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8 Aprile 2019

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Aumentano i milanesi che chiedono un prestito per arredare casa

Sempre più milanesi chiedono un prestito personale per arredare casa; a pochi giorni dall’apertura del Salone del Mobile, l’osservatorio congiunto realizzato da Facile.it e Prestiti.it ha fotografato l’andamento delle richieste di prestito personale presentate dai cittadini di Milano e provincia scoprendo che, nei primi 3 mesi del 2019, tra coloro che hanno esplicitato la finalità del finanziamento, il 7% ha chiesto un prestito personale per acquistare arredamento, valore in aumento di quasi 2 punti percentuali in un anno.

Chi si è rivolto ad una società di credito per questa tipologia di prestito – si legge nell’analisi realizzata su un campione di oltre 10mila pratiche di utenti di Milano e provincia – ha cercato di ottenere, in media, 9.085 euro, da restituire in 62 rate (poco più di 5 anni).

«L’aumento delle richieste di prestiti personali per l’arredamento è un dato positivo, segno che i milanesi continuano ad investire nella propria abitazione», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. «Ulteriori incentivi per chi volesse affrontare questa spesa nel corso del 2019 sono, da un lato, le detrazioni fiscali, dall’altro i tassi di interesse estremamente favorevoli offerti online dalle società di credito per questa tipologia di prestiti.».

Identikit del richiedente milanese

Esaminando più da vicino le domande di prestito personale presentate nel primo trimestre dell’anno emerge che i milanesi che si sono rivolti ad una società di credito per acquistare l’arredamento avevano, in media, poco più di 41 anni ma quasi una richiesta su tre (32%) arrivava da un under 35.

Altro dato interessante è quello relativo al sesso dei richiedenti; sebbene, molto spesso, sia la donna a scegliere l’arredamento di casa, quando si tratta di chiedere un prestito personale per sostenere le spese d’acquisto, gli uomini risultano essere ancora in netta maggioranza e fanno capo a loro il 73% delle richieste di finanziamento.

Ultima curiosità emerge analizzando la composizione del nucleo familiare dei richiedenti milanesi che hanno dichiarato il loro stato; tra le domande di prestito per arredamento, il 46% arriva da single.

Bonus mobili e detrazioni fiscali

Sul fronte degli incentivi fiscali, fino a fine anno è previsto il Bonus Mobili, che consente di ottenere una detrazione Irpef pari al 50% della spesa sostenuta (fino a 10.000 euro) per l’acquisto di mobili destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

Sul fronte dei tassi, Facile.it ha voluto analizzare le condizioni offerte attualmente online dalle società di credito per questa tipologia di prestito personale. A fronte di un Taeg medio online pari al 7,4%, i tassi di interesse applicati da alcune finanziarie per i prestiti personali per arredare casa risultano notevolmente più bassi; prendendo in considerazione un taglio medio da 12.000 euro da restituire in 6 anni, il miglior Taeg è pari al 5,5%.

 

 

* Simulazione realizzata su Facile.it in data 3 aprile 2019

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Prestiti per arredare: 9.000 euro la richiesta media

La richiesta di prestiti personali per arredare e ristrutturare casa torna a crescere e, secondo l’osservatorio congiunto realizzato da Facile.it e Prestiti.it su un campione di oltre 70mila pratiche presentate nei primi 3 mesi del 2019, tra coloro che hanno esplicitato la finalità del finanziamento quasi 1 firmatario su 3 ha chiesto un prestito personale per la casa (32%); nel primo trimestre 2018 il valore era pari al 29%.

«L’aumento delle richieste di prestiti personali per la casa è un dato positivo, segno che gli italiani continuano ad investire nella propria abitazione, da sempre ritenuta un bene primario», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. «Ulteriori incentivi per chi volesse affrontare nel 2019 i costi di ristrutturazione o di acquisto mobili sono, da un lato, le detrazioni fiscali, dall’altro i tassi di interesse estremamente favorevoli offerti online dalle società di credito per questa tipologia di prestiti.».

Facile.it ha verificato le differenze nei tassi dei prestiti online al variare della finalità indicata. A fronte di un Taeg medio online pari al 7,4%, i tassi di interesse applicati da alcune società di credito per i prestiti per arredare o ristrutturare casa risultano essere tra i più bassi; prendendo in considerazione un taglio medio da 12.000 euro da restituire in 6 anni, il miglior Taeg è pari al 5,5%.

Identikit del richiedente

Esaminando più da vicino le domande di finanziamento per le quali è stata specificata la finalità, emerge che le richieste di prestiti personali per l’acquisto di arredamento rappresentano da sole ben il 7% del totale.

Guardando gli importi medi richiesti, chi ha chiesto un prestito personale per l’acquisto di arredamento, mediamente, ha puntato a ricevere 9.175 euro da restituire in 63 rate (poco più di 5 anni), chi invece si è rivolto ad una società di credito per ristrutturare casa si è orientato su un taglio medio pari a 17.973 euro da rimborsare in 79 rate (6 anni e mezzo).

Interessante notare anche l’età media di chi ha presentato domanda; chi ha chiesto un prestito personale per l’arredamento nel corso del primo trimestre 2019 aveva, in media, poco più di 41 anni e mezzo e, tra loro, una richiesta su tre (33%) arrivava da un under 35.

Le differenze regionali

Analizzando i dati su base regionale si notano differenze significative; guardando le richieste di prestiti personali per l’acquisto di arredamento, emerge che le aree dove queste hanno un peso percentuale maggiore sono il Friuli-Venezia Giulia (8,2% del totale richieste nella regione), la Liguria (8,1%) e la Calabria (7,9%). Percentualmente, invece, si fa maggiore ricorso ai prestiti personali per ristrutturare un immobile nelle regioni del Sud Italia e Isole e, in particolare, in Campania, Calabria e Sicilia (29,8%).

Se si parla di cifre, gli importi medi più alti per prestiti ristrutturazione sono stati registrati in Piemonte (19.812 euro), Sardegna (19.553 euro) e Lombardia (19.178 euro); nelle richieste di finanziamento per l’acquisto di arredamento, invece, i valori medi più elevati sono stati rilevati in Abruzzo (10.703 euro), Lazio (10.199 euro) e Veneto (9.855 euro).

 

 

* Simulazione realizzata su Facile.it in data 3 aprile 2019

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Cannabe.it a Indica Sativa Trade 2019 a Bologna

Sta per riaprire i battenti Indica Sativa Trade 2019, fiera internazionale della canapa, che si svolgerà – anche quest’anno – nello spazio dell’Unipol Arena di Casalecchio di Reno, in Provincia di Bologna, per una tre giorni di eventi, iniziative ed esposizioni che si terranno dal 12 al 14 aprile 2019.
Cannabe.it – marchio specializzato in prodotti a base di canapa 100% naturale – sarà presente con uno spazio espositivo di oltre 20 metri quadrati dove troveranno posto prodotti variegati alla canapa e altamente innovativi. Cannabe.it sarà visitabile allo stand numero 135 e proporrà in vendita prodotti particolarmente originali e inediti e – solo ed esclusivamente per l’evento – aprirà le vendite non solo ai grossisti e i rivenditori, ma anche ai privati.

Tra i prodotti inediti che verranno presentati durante la tre giorni fieristica segnaliamo le caramelle e i cioccolatini arricchiti al CBD, inedite capsule e ricariche al CBD per le nuove sigarette elettroniche, stick disponibili in tre fragranze diverse e tanti altri prodotti per gli appassionati dello svapo e della canapa.

Presso lo stand 135 di Cannabe.it – sito disponibile all’indirizzo www.cannabe.it – sarà possibile acquistare anche i classici fiori di canapa, piantine e talee certificate, ma anche liquidi scomposti, cristalli, tisane, alimenti a base di canapa, semi decorticati e farine per impiego alimentare e birre, tutto a base di canapa altamente selezionata e coltivata rigorosamente in Italia, senza l’impiego di sostanze nocive.
Ai rivenditori e ai privati sono riservate offerte speciali e sconti imperdibili: vieni a trovarci allo stand e scopri tutti i prodotti più innovativi a base di canapa!

Corri allo stand di Cannabe per scoprire le offerte a te riservate: lo trovi al numero 135!

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Viaggi box per amici o per la coppia? Sì che si può

Quando arriva un momento importante o una ricorrenza a cui non si non può non mancare è fondamentale avere una bella idea regalo. Di fatto, sono tante le occasioni in cui si può organizzare un viaggio da regalare. Una di queste è proprio il compleanno.

Presentare un buono viaggio è un’idea originale perché permette a una persona di esplorare e uscire dai propri confini. Inoltre, senza organizzare un vero e proprio itinerario di alcuni mesi, è possibile recuperare dei voucher da spendere sulle principali compagnie aeree. Alcuni di questi hanno una scadenza mentre altri si possono utilizzare anche in lunghi periodi futuri.

Vacanze come regalo? Sono una bella occasione

Inoltre, ci sono anche tante altre occasioni per presentare dei viaggi box. La laurea è uno di questi e sicuramente è facile da organizzare e piacerà al festeggiato. Dare l’opportunità di viaggiare nel mondo è un modo per aiutare qualcuno ad aprirsi e ottenere una maggiore sicurezza in se stessi.

Quando si viaggia si scopre un mondo differente in cui la cultura, le abitudini e le usanze sono differente dalle nostre. Insomma, viaggiare permette di raggiungere una maggiore maturità e una migliore sintonia con sé stessi.

Possono presentarsi anche delle opportunità da seguire, specialmente per chi vive e svolge una professione libera, cioè può lavorare da remoto e spostarsi continuamente.

I momenti per regalare un vacanza sono tanti e dopo laurea e compleanni ci sono gli anniversari. Sia come primo viaggio di coppia o uno da fare molti anni dopo di relazione, dedicare dei momenti da passare insieme sono una cosa fondamentale. Infatti, aiuta a mantenere la relazione viva grazie a delle esperienze da fare insieme. L’idea di fare un viaggio è proprio questa, l’opportunità di vivere insieme dei momenti e creare dei bei ricordi.

Viaggi lunghi o brevi?

Le vacanze sono brevi o lunghe a seconda delle disponibilità delle persone. Fare una lungo viaggio significa assentarsi per molto tempo da casa e tornare arricchiti e con delle nuove storie. In solitaria o in compagnia, fare un viaggio aiuta a mantenere vivo lo spirito d’avventura.

I viaggi in compagnia ci mettono nella condizione di stare con altre persone per molto tempo e a volte è necessario ritagliarsi degli spazi. Con amici, in famiglia o di coppia, trascorrere del tempo con persone che non conosciamo ci permette di approfondire il legame con loro. È frequente che molte persone si conoscano di più quando fanno un viaggio perché si trovano spalla a spalla di fronte a degli imprevisti e in un luogo sconosciuto.

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Open day 2019: continuano gli appuntamenti all’Università degli Studi di Bergamo

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  • 8 Aprile 2019

A chi si trova di fronte alla complicata e al tempo stesso entusiasmante scelta del percorso universitario, l’Università degli studi di Bergamo dedica un fitto calendario di incontri a ingresso libero e gratuito: un’occasione unica per permettere ai futuri studenti di compierla al meglio e senza dubbi una scelta delicata che inciderà sulla carriera.

NOVITA’ _ Il prossimo anno accademico porta con sé diverse novità, a partire da 3 nuovi curricula magistrali che verranno presentati in occasione degli open day organizzati dai singoli dipartimenti, al via martedì 12 marzo con Ingegneria. Per informazioni www.unibg.it sezione “studia con noi”

Il dipartimento di Lettere, Filosofia e Comunicazione si arricchisce dell’indirizzo “Informazione e giornalismo” (presentazione il 6 maggio 2019), il dipartimento di Scienze Umane e Sociali avvia “Psicologia della salute nei contesti sociali” (presentazione il 17 maggio 2019), mentre il dipartimento di Ingegneria attiva il percorso “STE – Smart technology engineering” e il percorso del “Geometra Laureato”. Non solo nuovi curricula ma anche il primo Corso di Studi Magistrale Interdipartimentale in Italia in “Analisi e pianificazione territoriale, urbana, ambientale e valorizzazione del paesaggio”, nato con l’obiettivo di formare una figura professionale, assente in Italia, di geografo-urbanista.

 

APPUNTAMENTI _ La presentazione di tutti i corsi di laurea magistrale dei 7 dipartimenti dell’ateneo si svolgeranno sabato 13 aprile 2019 dalle ore 8.30 alle 13.00, presso la sede universitaria di via dei Caniana. Il pomeriggio del 2 maggio sarà invece dedicato alle lauree magistrale del Dipartimento di Ingegneria, nel campus universitario di Dalmine. L’8 e il 9 maggio si terranno gli open day delle lauree magistrali del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere. La mattinata del 18 maggio sarà dedicata alle lauree triennali e magistrali a ciclo unico del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali.

Il 20 maggio avrà luogo un open day dedicato al Dipartimento di Giurisprudenza. Inoltre, per gli studenti delle classi quarte degli istituti secondari di secondo grado è riservata una giornata speciale, l’11 maggio 2019, con lo scopo di sensibilizzare i ragazzi al tema della scelta post-diploma offrendo loro un’occasione di riflessione e una prima opportunità di conoscenza dei percorsi di studio offerti dall’Università degli studi di Bergamo. Previsto un momento di riflessione con le famiglie e gli insegnanti dei futuri studenti su questioni relative al mondo del lavoro.

DATI ISCRIZIONI_ L’Università degli Studi di Bergamo negli ultimi 4 anni ha registrato un progressivo aumento degli immatricolati, che per le Lauree Triennali e a Ciclo Unico dai 3.933 studenti dell’anno accademico 2014-2015 sono costantemente aumentati fino a toccare quest’anno quota 6000; stesso andamento positivo per gli iscritti al primo anno alle Lauree magistrali per un totale di “immatricolati” alle triennali e magistrali nell’anno accademico 2018-2019 pari a circa a 8000 studenti. Per quello che riguarda gli stranieri immatricolati sono circa l’8%.

Un’Università che piace non solo ai bergamaschi. Degli oltre 20000 iscritti, il 43,5% % arriva dalla città e dalla provincia di Bergamo, il 48,5% da altre provincie italiane.

Per informazioni: www.unibg.it sezione “studia con noi”

 

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Salute e Benessere

Tumore tenosinoviale a cellule giganti: EMA convalida l’autorizzazione al commercio di pexidartinib

Convalidata la domanda di autorizzazione alla commercializzazione di pexidartinib per il trattamento di pazienti adulti con tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT) sintomatico di tumore tenosinoviale a cellule giganti

Roma, 4 aprile 2019 – Daiichi Sankyo annuncia che l’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) ha convalidato la domanda di autorizzazione all’immissione in commercio (MAA) di pexidartinib per il trattamento di pazienti adulti con tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT) sintomatico, associato a grave morbilità o limitazioni funzionali non suscettibile di miglioramento con la chirurgia. Il 31 gennaio 2019, la Società Americana di Oncologia Clinica (ASCO) ha riconosciuto quale “Progresso dell’anno” l’evoluzione nel trattamento dei tumori rari, e ha inserito pexidartinib tra le cinque più significative innovazioni nel trattamento delle malattie rare, riconoscendolo come la prima promettente terapia sperimentale per il TGCT, chiamato anche sinovite villonodulare pigmentosa (PVNS) o tumore a cellule giganti della guaina tendinea (GCT-TS).

La convalida conferma che la domanda è completa e dà inizio al processo di valutazione scientifica da parte del Comitato europeo per i medicinali ad uso umano (CHMP). La domanda all’EMA è basata sui risultati dello studio cardine di fase III ENLIVEN su pexidartinib, il primo studio controllato verso placebo di una terapia sperimentale sistemica in pazienti con TGCT, che ha raggiunto il suo endpoint primario di risposta globale. I risultati dello studio di fase III ENLIVEN sono stati presentati al Meeting annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) del 2018.
“Siamo lieti del fatto che la valutazione della nostra domanda per l’autorizzazione di pexidartinib in Europa sia ora in corso e non vediamo l’ora di lavorare con l’EMA per mettere a disposizione dei pazienti con TGCT accuratamente selezionati la prima terapia sistemica approvata “, ha affermato Dale Shuster, Ph.D, Direttore Esecutivo del Global Oncology R & D di Daiichi Sankyo.

Il tumore tenosinoviale a cellule giganti è una rara forma di neoplasia, generalmente non metastatica, ma che può essere localmente aggressiva; colpisce le membrane sinoviali, le borse e le guaine tendinee, provocando gonfiore, dolore, rigidità e ridotta mobilità in corrispondenza dell’articolazione interessata. La terapia primaria per il TGCT prevede un intervento chirurgico per l’asportazione del tumore. Tuttavia, nei pazienti affetti da forme recidivanti, difficili da trattare o diffuse, in cui il tumore può avvolgere l’osso, i tendini, i legamenti ed altre componenti dell’articolazione, diventa più complicato rimuoverlo o ridurlo mediante interventi di resezione chirurgica. Nei casi più gravi, ulteriori interventi di resezione e artroplastica possono portare a danni significativi all’articolazione, disabilità funzionali invalidanti e ridotta qualità di vita, fino a dover considerare un’amputazione.

“Siamo entusiasti del potenziale di pexidartinib, un’altra terapia mirata scoperta da Plexxikon – ha dichiarato Gideon Bollag, Ph.D., Amministratore delegato di Plexxikon Inc., centro di R&S sulle “small molecules” di Daiichi Sankyo a Berkeley, in California – Il nostro processo di scoperta dei farmaci utilizza dati sulla struttura molecolare ed una biblioteca specializzata per lo screening, con struttura simile ad un’impalcatura per identificare e ottimizzare nuove molecole candidate”.
La New Drug Application (NDA) per pexidartinib è attualmente in fase di Valutazione Prioritaria negli Stati Uniti, e la FDA dovrebbe prendere una decisione in merito all’approvazione entro il 3 agosto 2019.

ENLIVEN, è lo studio di Fase III, multicentrico, globale, randomizzato, in doppio cieco, che ha valutato pexidartinib in pazienti con TGCT sintomatico in stadio avanzato, nei quali l’asportazione chirurgica del tumore avrebbe comportato un potenziale peggioramento della limitazione funzionale o una morbilità severa. La prima parte dello studio, la fase in doppio cieco, ha arruolato 120 pazienti che sono stati randomizzati (1:1) a ricevere pexidartinib alla dose di 1000 mg al giorno, o placebo, per 2 settimane, seguita da 800 mg di pexidartinib al giorno per 22 settimane, allo scopo di valutare l’efficacia e la sicurezza di pexidartinib rispetto al placebo. L’endpoint primario dello studio era la percentuale di pazienti che otteneva una risposta completa o parziale dopo 24 settimane di trattamento (Settimana 25), valutata sulla base di una lettura centralizzata delle immagini della risonanza magnetica secondo i criteri RECIST 1.1. I principali endpoint secondari includevano l’estensione dei movimenti, la risposta in termini di volume del tumore, la funzionalità fisica secondo il sistema PROMIS, la rigidità e le misure di riduzione del dolore.

Lo studio ENLIVEN ha raggiunto l’endpoint primario di risposta globale. Nello studio ENLIVEN, la tossicità epatica è stata più frequente con pexidartinib che con placebo (AST o ALT ≥3 x LSN: 33%, bilirubina totale ≥2 x LSN: 5%, N=61). Sette pazienti hanno interrotto il trattamento con pexidartinib a causa di eventi avversi (EA) epatici, quattro dei quali erano EA gravi, non fatali, con aumento della bilirubina ed uno è durato ~7 mesi. Negli studi di sviluppo sull’utilizzo di pexidartinib sono stati osservati due casi di tossicità epatica severa (uno ha richiesto il trapianto epatico ed uno ha portato al decesso).
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Il tumore tenosinoviale a cellule giganti
Il tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT), definito anche sinovite villonodulare pigmentosa (PVNS) o tumore a cellule giganti della guaina tendinea (GCT‑TS), è una rara forma di neoplasia, generalmente non metastatica, ma che può essere localmente aggressiva; colpisce le membrane sinoviali, le borse e le guaine tendinee, provocando gonfiore, dolore, rigidità e ridotta mobilità in corrispondenza dell’articolazione interessata. Sulla base degli studi condotti in tre Paesi, l’incidenza stimata di TGCT è da 11 a 50 casi per milione all’anno. Il TGCT è classificato in due tipi: “localizzato”, che è il più comune e corrisponde al 90% dei casi, e “diffuso”, riscontrabile nel restante 10% dei casi.
La terapia primaria per il TGCT prevede un intervento chirurgico per l’asportazione del tumore. Tuttavia, nei pazienti affetti da forme recidivanti, difficili da trattare o diffuse, in cui il tumore può avvolgere l’osso, i tendini, i legamenti ed altre componenti dell’articolazione, diventa più complicato rimuoverlo o ridurlo mediante interventi di resezione chirurgica.
Nei casi più gravi, ulteriori interventi di resezione e artroplastica possono portare a danni significativi all’articolazione, disabilità funzionali invalidanti e ridotta qualità di vita, fino a dover considerare un’amputazione. I tassi di recidiva nel TGCT localizzato sono stimati fino al 15% a seguito di resezione completa. La frequenza di recidive per un TGCT diffuso può essere compresa tra 20 e 50%, a seguito di resezione completa.
Il tumore tenosinoviale a cellule giganti può colpire a tutte le età, ma si riscontra più spesso in soggetti sotto i 40 anni e, nella sua forma localizzata, è diagnosticato tipicamente in pazienti di età compresa tra i 30 e i 50 anni.

Pexidartinib
Pexidartinib è una piccola molecola sperimentale, innovativa, ed è un potente inibitore orale del recettore del cosiddetto ‘fattore stimolante le colonie-1‘ (CSF-1), una proteina che svolge un ruolo chiave nel processo di proliferazione di cellule anomale nella membrana sinoviale che sono responsabili di TGCT. Pexidartinib inibisce anche c‑kit e FLT3‑ITD. È stato scoperto da Plexxikon Inc., il centro di R&S sulle piccole molecole di Daiichi Sankyo.

Pexidartinib ha ottenuto la Valutazione prioritaria per il trattamento di pazienti adulti con tumore tenosinoviale a cellule giganti sintomatico, associato a morbilità severa o limitazioni funzionali e non suscettibile di miglioramenti con la chirurgia; la designazione di terapia fortemente innovativa (Breakthrough Therapy) per il trattamento di pazienti con sinovite villonodulare pigmentosa (PVNS) o tumore a cellule giganti della guaina tendinea (GCT‑TS), nei quali la resezione chirurgica potrebbe provocare un potenziale peggioramento della limitazione funzionale o una morbilità severa, nonché la designazione di farmaco orfano per PVNS/GCT‑TS da parte della Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti. Pexidartinib ha anche ricevuto la designazione di farmaco orfano per il trattamento di TGCT dalla Commissione Europea.

Pexidartinib è un medicinale in sperimentazione non ancora approvato per alcuna indicazione in alcun Paese. La sicurezza e l’efficacia non sono ancora state stabilite.

Daiichi Sankyo Cancer Enterprise
La vision di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise consiste nell’applicazione di conoscenze e capacità innovative guidate da un pensiero non convenzionale per sviluppare trattamenti significativi per i pazienti affetti da cancro. L’azienda è impegnata a trasformare la scienza in valore per il paziente, e questo impegno è presente in tutte le sue attività.
L’ obiettivo è quello di mettere a disposizione dei pazienti sette nuove molecole nei prossimi otto anni, dal 2018 al 2025, avvalendosi dei risultati dei suoi tre pilastri: il Franchise di Farmaci Anticorpo-Coniugati, quello dedicato alla Leucemia Mieloide Acuta e quello di ricerca focalizzato sullo sviluppo delle nuove molecole.
I Centri di ricerca della Daiichi Sankyo Cancer Enterprise includono due laboratori di bio/immuno-oncologia e “small molecules” in Giappone e Plexxikon Inc. a Berkeley (California), e il centro di R&S sulla struttura delle “small molecules”. Tra i composti che si trovano nella fase cruciale di sviluppo figurano: [fam-] trastuzumab deruxtecan, un farmaco anticorpo-coniugato (ADC) per i carcinomi HER2-positivi della mammella, dello stomaco ed altri, il quizartinib, un inibitore orale selettivo di FLT3 per la leucemia mieloide acuta (AML) con mutazioni di FLT3-ITD di nuova diagnosi e recidivante/refrattaria, e il pexidartinib, un inibitore orale di CSF-1R per il tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT). Per maggiori informazioni, consultare http://www.DSCancerEnterprise.com

FonteDaiichi Sankyo

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Contatti

Daiichi Sankyo
Elisa Porchetti
Tel.+39 0685255-202
elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it

Valeria Carbone Basile
Tel: +39 339 1704748
valeria.carbonebasile@gmail.com

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Eventi

Diritti dell’uomo, migrazioni e cooperazione internazionale

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  • 8 Aprile 2019

Guardare all’uomo è sempre interessante. Può essere anche drammatico; di una drammaticità che introduce a una maggiore consapevolezza di ‘chi’ sia veramente l’uomo e a una maggiore attenzione, forse addirittura a una maggiore affezione nei confronti degli altri, vicini e lontani. Per questo, comunque, guardare all’uomo – ai suoi desideri, alla sua complessità, alle sue vicissitudini, ai suoi tentativi di assicurare una vita dignitosa a sé e ai propri cari, ai suoi sforzi per costruire un mondo migliore – è sempre ultimamente interessante”.

È quanto afferma il Rettore dell’Università di Bergamo prof.  Remo Morzenti Pellegrini in vista dell’Open Day del Corso di Laurea Magistrale in ‘Diritti dell’uomo, delle migrazioni e della cooperazione internazionale’, martedì 9 Aprile, alle ore 16:00, presso la sede di Sant’Agostino, Sala Conferenze (Aula 5), e che vedrà la partecipazione di autorevoli personalità del panorama locale e nazionale.

All’uomo, ai suoi ‘diritti’, all’evoluzione della loro tutela dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948) a oggi, alla concezione di ‘sviluppo sostenibile’, che l’Agenda 2030 delle Nazioni Uniti ha fissato quale orizzonte dell’agire umano e della cooperazione tra gli uomini e le nazioni, ai fenomeni migratori, alla loro rilevanza nel panorama odierno e ad alcune forti problematiche che li accompagnano, a tutto questo guarderà l’evento di martedì prossimo nell’introdurre il Corso di Laurea Magistrale DUMCI specificamente progettato dai Dipartimenti di ‘Giurisprudenza’, ‘Lettere, Filosofia, Comunicazione’, ‘Scienze Aziendali, Economiche e Metodi Quantitativi’ per approfondire queste tematiche, nella convinzione che esse siano decisive per il futuro del genere umano e del nostro pianeta.

Dopo gli interventi iniziali da parte del Rettore Remo Morzenti Pellegrini, della Direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza Elisabetta Bani, della Console Generale della Bolivia Eva Gloria Chuquimia Mamani e del Viceprefetto Vicario di Bergamo Giuseppe Montella, il Presidente del Corso di Laurea Magistrale Alberto Brugnoli modererà una tavola rotonda alla quale parteciperanno Elena Scalfaro, Presidente della Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale – Sezione di Milano, Paola Scevi, Direttrice del Master Universitario di II livello in Diritto delle Migrazioni, Giangi Milesi, Ex Presidente della Fondazione CESVI e Giampaolo Silvestri, Segretario Generale della Fondazione AVSI, queste ultime ONG tra le più importanti italiane molto attive in varie parti del mondo.

Sarà anche l’occasione per riflettere, nello specifico, sulle connessioni tra la tratta di esseri umani e i flussi di richiedenti asilo, nel duplice senso sia di crescente presenza di vittime di tratta tra coloro che accedono al sistema di asilo, sia di individuazione, nella storia migratoria delle vittime, dei requisiti per la richiesta di protezione internazionale, anche con riferimento alle attività delle Commissioni Territoriali e alle modalità di identificazione delle vittime di tratta tra i richiedenti protezione internazionale, nonché alle procedure di referral.

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Fai da te Giardinaggio Primavera

Sono iniziati i corsi di Inerteco per piccoli e grandi lavori di fai da te primaverile, un giardinaggio per chiunque. Trovate le indicazioni a questo link sul sito web Inerteco, con sede a Roma e Tivoli.

Inerteco realizza principalmente gabbione armato, gabbione tradizionale e gabbionate metalliche, ma si occupa anche della migliore materia prima, con ciottoli di pietra in ogni tipo e colore, a disposizione dei clienti a prezzi da ingrosso. I più belli e appariscenti sono naturalmente i ciottoli di marmo carrara bianco e marmo carrara rosa, per i quali potrete accedere ad alcune offerte che non troverete certo nei rivenditori al dettaglio. Inerteco, infatti, acquista direttamente in cava, e mette a disposizione del pubblico la stessa qualità di ciottolo levigato.

Il ciottolo Marmo carrara e il ciottolo levigato

Il ciottolo marmo carrara è perfetto per i vialetti di accesso e di passaggio per giardini e terrazzi con erba vera o sintetica. E’ utilizzato per delle splendide bordure e per creare angoli di attenzione in ogni zona interna o esterna.

Inoltre il ciottolo e la pietra possono essere utilizzati perfettamente per realizzare una pacciamatura definitiva, che non abbia bisogno di essere continuamente reintegrata come con la corteccia, ad esempio. I ciottoli e la pietra formano una barriera perfetta alle erbacce del giardino, e ne rendono impossibile la propagazione. Intorno alla base delle piante, poi, oltre a questo vantaggio di essere un materiale pacciamante, danno un punto luce fantastico di giorno, e un angolo illuminato ai raggi della luna di notte, valorizzabile ancora di più con luci a led e tradizionali, anche senza necessità di collegamenti elettrici (con pannello solare per essere autoalimentati).

Trovate tutte le informazioni sul sito Inerteco nell’area per la realizzazione di interventi del fai da te, ma potete anche chiamare e contattare la Inerteco via mail a [email protected] oppure ai numeri Tel 06.86802420 – Tel/Fax 0774.381655 – Contatto Tecnico 24h/24: Cell. 335.5312039

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MUNA∞B “POSSO DARTI” è il brano che battezza  la partenza del nuovo progetto musicale da solista del cantante-danzatore palermitano

Dopo l’esperienza da autore e frontman della band “Muna”, Marco Bellone, ex danzatore e coordinatore artistico del corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo, intraprende una nuova avventura musicale con lo pseudonimo di Muna∞B.

“Posso darti” racconta gli stati d’animo di una coppia, intrappolata nella routine quotidiana, condannata a ritrovare l’entusiasmo per la propria relazione di notte, durante i sogni. Sogni che però si scontrano inevitabilmente con la quotidianità che risbuca al risveglio.

Anche in questa occasione continua il sodalizio, che va avanti dal 2014, tra Anna Manes autrice del testo e MUNA∞B (all’anagrafe Marco Bellone), compositore della musica. Non è infatti la prima volta che la coppia (artistica e non) si ritrova a scrivere in collaborazione.

Il brano è stato arrangiato da Muna∞B e dai componenti della sua band (Aldo Vallarelli – chitarra&cori, Franco Basile – basso, Nicola Tortorella – batteria), partendo da un comune background rock che presta però attenzione alle contaminazioni musicali derivanti dal presente e dal futuro.

Muna∞B, considera il suo nuovo progetto la logica evoluzione di quello che rappresentava la band Muna, da lui precedentemente fondata e scioltasi nel 2015.

Fondamentalmente intorno all’artista converge un power trio che, senza troppi fronzoli, crea un muro capace di “bucare” quando si tratta di pezzi duri dalle ritmiche serrate, e di creare le giuste atmosfere nei pezzi invece più intimi e intensi.

Autoproduzione

Registrato, mixato e masterizzato al MOB studio di Roma da Giovanni J Carrozzo e distribuito da IMusician in tutti i principali stores digitali.

 

Radio-date: 8 gennaio 2019

 

BIO

Marco Bellone nasce a Palermo. Il suo progetto invece a Roma nel 2012, quando fonda i Muna, di cui è il frontman e l’autore principale.

Pubblica due album, il secondo dei quali molto apprezzato dalla critica:

Muna (Terre sommerse 2014)

Sospesa in volo (Godfellas/Martelabel 2015) prodotto da Roberto Costa, anticipato e trainato dai singoli “Sospesa in volo” e “Notte” il cui video è stato presentato in esclusiva da Repubblica.it.

Dopo 3 anni di live in giro per l’Italia e due album, la band si scioglie a causa delle differenti strade professionali prese dai vari membri del gruppo.

Marco riparte con il progetto solista usando lo pseudonimo Muna∞B, accompagnato dai suoi nuovi musicisti (Nicola Tortorella alla batteria, Aldo Vallarelli alla chitarra e Franco Basile al basso), tutti provenienti da importanti band capitoline.

Ma Marco non è solo un musicista. Per oltre vent’anni calca centinaia di palcoscenici in Italia e all’estero come danzatore per prestigiose compagnie di balletto classico e contemporaneo.

Negli ultimi anni divide i suoi impegni artistici tra musica, con il progetto Muna∞B, e danza, come coordinatore artistico del corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo.

Da questo è facile intuire come la sua visione artistica si incontri e si scontri continuamente, alimentando con stimoli sempre nuovi la sua anima creativa.

 

Contatti e social

FB: www.facebook.com/munab01/

WEB: http://www.munab.it

YT: https://www.youtube.com/channel/UC86hK91Czo0VMLDC-I3nnNg

IG: www.instagram.com/muna_b_official_marco_bellone/

SC: soundcloud.com/muna-rock-band

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CANTON: LENTAMENTE è il quarto singolo estratto dal progetto “Uno su tre”

Arriva in radio il tassello più complesso e completo della raccolta “in divenire” della band icona degli anni ’80. ***** «Felici delle quasi 3.000.000 di visualizzazioni Youtube e delle top ten conquistate nelle classifiche indie dai suoi predecessori “Ancora estate”, “Voglia di te” e “Sono solo”, siamo pronti a presentare forse il pezzo più complesso e completo di quelli finora pubblicati». Canton “Lentamente” è un brano ritmato ma che allo stesso tempo si appoggia su un sound dai tempi dilatati. Leit motiv è sicuramente il concetto passione, quella stessa passione che lentamente, ma inesorabilmente, si impossessa dell’essere umano. Passione descritta in tutti i suoi aspetti, positivi e negativi: «L’amore, si sa, ci fa estasiare e soffrire, godere e piangere, ma senza quel pizzico di sofferenza non ci sentiremmo vivi ed è un prezzo che siamo ben disposti a pagare perché la nostra vita acquisisca un senso puro e concreto». Canton
 
Etichetta: CUORINFIAMME   BIO I CANTON sono presenti nella colonna sonora degli italiani sin da quel 1984 che li ha visti sul palco del Festival di Sanremo con il 4° posto di “Sonnambulismo”: Un grandissimo risultato in un periodo in cui le canzoni di Sanremo monopolizzavano l’airplay radiofonico e i jukebox per tutto l’anno. Dopo “Sonnambulismo” è stata la volta di “Please don’t stay”, pubblicata in tutta Europa. Con questo pezzo i ragazzi partecipano al Festivalbar ’85. Grazie a “Please don’t Stay il gruppo conosce Pete Waterman, produttore di Dead or Alive, BananaramaRick AstleyDonna Summer, Kylie Minugue, Elton John e moltissimi altri artisti internazionali del gotha e del pop elettronico del tempo. Con lui incisero “Stay With Me”, distribuita in Europa e Nord America. Poi l’interruzione forzata del 1986 (l’etichetta cessa le produzioni, lasciandoli vincolati a un contratto pluriennale), i progetti collaterali e infine il ‘letargo’… Ma ogni letargo finisce con un risveglio. E così nel 2010 i CANTON si ‘stiracchiano’ con un omaggio al loro primo successo, “Sonnambulismo 2010”: e subito viene ristabilito il contatto fra la band e il pubblico che non li aveva scordati. Il futuro per i Canton ha il titolo di “Ci saremo”, un album di debutto atteso da tanti anni che riporta la musica del trio al presente, senza rimpianti e con ottimismo. I sei singoli estratti da “Ci saremo” sono tutti entrati nelle classifiche di airplay di musica indipendente, e i relativi videoclip hanno superato il milione e mezzo di visualizzazioni online. Nel 2018 è la volta di un nuovo progetto: il secondo album “1/3 – Uno su tre”, che prevede la pubblicazione un singolo ogni tre mesi. Il disco ha già visto l’uscita di due singoli i cui riscontri insegnano che, a questi eterni ragazzi del poprock, non sono mai venuti a mancare quella passione, quel coraggio e quella determinazione che sono alla base del fare musica e del saper creare un reale rapporto col pubblico. I primi due singoli lanciati sono stati “Ancora Estate” (con oltre 880.000 visualizzazioni, 25° posizione nella IndieMusicLike, ma soprattutto 1° posizione nella Classifica Emergenti), e “Voglia di te” (quasi 1.300.000 visualizzazioni, ancora una 1° posizione nella Classifica Indipendenti Emergenti e la 19° nella Classifica Indipendenti generale). Successivamente viene pubblicato il terzo tassello “Sono solo”, anch’esso scalatore di classifiche e vincitore di visualizzazioni su Youtube (il video ha superato le 530.000 visualizzazioni). Ora è il turno di “Lentamente”. “Era un rischio, ma se non avessimo provato non avremmo mai saputo cosa saremmo stati ancora in grado di fare. Abbiamo ricominciato umilmente dalla gavetta, a rifare la trafila della promozione, a scrivere. E la magia si è ricreata subito, le canzoni sono nate tutte in maniera molto naturale, nulla di forzato. Non è un’operazione nostalgica, non ci piace guardare indietro. Siamo semplicemente noi, i Canton nel presente”. Canton     Contatti Sito Web www.canton-music.com Facebook Facebook.com/officialcanton Canale YouTube www.youtube.com/cantonofficial Instagram canton_official E-mail [email protected]
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DANIELE LANAVE “NONOSTANTE IL RUMORE” è il nuovo brano del promettente cantautore pugliese

Dopo esser stato presentato alla selezione delle “Nuove Proposte” di Sanremo Giovani 2018, il singolo dalle atmosfere melodiche e sognanti si prepara ad arrivare in radio dall’11 gennaio. “Nonostante il rumore” proviene da un periodo artistico di riflessione, legata ad esperienze personali complicate e psicologicamente frustranti, è un desiderio di rinascita. «Ho considerato nella scrittura del brano gli aspetti universali della mia particolare condizione. Tra momenti di buio e luce ci muoviamo nel mondo per trovare un senso e una nuova direzione, compiendo delle scelte. Ho scritto la musica privilegiando un arrangiamento moderno ma leggero con un ritmo più incalzante in alcuni tratti rispetto al testo che andasse a completare lo stato d’animo che volevo comunicare». Daniele Lanave GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE
https://youtu.be/oPwiAzVIgIU
Radio date: 11 gennaio 2019 Etichetta: Hydra Music Italy BIO Daniele Lanave nasce a Bari il 30/05/1992. Dopo gli studi musicali e le prime esperienze live, nell’ottobre 2015 partecipa alle selezioni di Area Sanremo con l’inedito “Ti scriverò”, brano di cui è coautore della musica insieme ad altri tre artisti pugliesi, frequentando presso il Palafiori di Sanremo corsi di musica tenuti da Maestri della storia della musica italiana tra cui Ivano Fossati, Stefano Senardi e Mauro Pagani. Nel febbraio 2016 viene invitato a partecipare a due puntate della trasmissione televisiva The Music Show con due suoi inediti, “Ti scriverò” e “Vivrò di te”, andate in onda su Tele In, noto canale laziale di promozione musicale. Nello stesso mese è semifinalista al concorso musicale Gazzetta Music Contest e ad aprile semifinalista al Videofestival Live 2016 sempre con l’inedito “Vivrò di te”, esibendosi presso il Palacongressi di Milano Marittima e riscuotendo giudizi positivi da parte della commissione. Sempre nel corso del Videofestival partecipa ai corsi di formazione musicale tenuti da artisti del calibro, tra gli altri, di Silvia Mezzanotte e Alberto Bertoli. Il 6 giugno 2016 viene invitato come ospite dall’Associazione Musicale il “Coretto” ad aprire e chiudere la manifestazione canora degli alunni di canto del Maestro Roberto Manobianco, tenutasi presso il Tatì RistoArt Bari. Il 20 luglio 2016 l’emittente televisiva “Telenorba” trasmette su TgNorba 24, nello speciale dedicato ai cantautori pugliesi emergenti, il Videoclip ufficiale del primo singolo “Ti scriverò” con relativa intervista. Il 24 luglio 2016 partecipa come finalista al concorso CanthautoRap 2016 organizzato dall’Associazione Anima Soul di Castellana Grotte (BA), con il brano “Ti scriverò”. Tale evento ha visto la partecipazione, in qualità di presidente di giuria, Roberto Casalino, autore di grandi successi del panorama musicale italiano. Al termine della serata riceve i complimenti dallo stesso, per composizione del brano, l’arrangiamento, tecnica vocale e perfomance sul palco. Nell’ottobre 2016 partecipa alle selezioni di Area Sanremo con l’inedito “Libero” brano di cui è coautore della musica insieme ad altri tre artisti pugliesi, frequentando presso il Palafiori di Sanremo corsi di musica tenuti da Maestri della storia della musica italiana tra cui Beppe Vessicchio, Vince Tempera. Il 30 ottobre 2016 partecipa alla fase macroregionale del Tour Music Fest tenutasi a Bari presso l’Officina degli Esordi, ricevendo dalla giuria l’attestato di merito e idoneità artistica. Il 17 febbraio 2017 esce il suo primo EP dal titolo “E SE…” prodotto dall’etichetta discografica indipendente “Hydra Music Italy” . Il 14 luglio 2017 l’artista emergente “Sonia” pubblica il suo primo singolo autoprodotto “Ubriaco di niente” del quale ne è l’autore. Il 21 luglio 2017 partecipa come finalista al concorso CanthautoRap 2017 organizzato dall’Associazione Anima Soul di Castellana Grotte (BA), con il brano “Libero”. Il 17 febbraio 2018 è finalista al concorso di poesie e testi musicali indetto dall’Aletti editore tenutosi presso il CET di Mogol. Il 14 dicembre 2018 pubblica il suo nuovo singolo: “Nonostante il rumore” in streaming sui Digital Store. A partire da gennaio 2019 frequenta il CET scuola di Mogol, in qualità di autore. Attualmente è anche impegnato come autore per altri artisti emergenti del panorama musicale pugliese.   Contatti e social Facebook: www.facebook.com/DanieleLanaveOfficial/ You tube: www.youtube.com/channel/UCi1htUmtvk97h-eY8HzZkqg?view_as=subscriber Instagram: www.instagram.com/daniele_lanave/ Twitter: https://twitter.com/Daniele_Lanave Spotify: https://open.spotify.com/track/53Mzna5xAwkf2195HKzDrc?si=F34LTFDFReynK2WmU0qQXw Itunes: https://itunes.apple.com/it/album/nonostante-il-rumore-single/1445395367 Google Play: https://play.google.com/store/music/album?id=Bp2vbj4gu2ciddsyq4xgqpqu2iy&tid=song-Tsd5t7snoasant4dddywr67vq2m  
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Scienza e Tecnologia

Quando sostituire lo scaldabagno di casa

Stai pensando di sostituire lo scaldabagno di casa tua? Beh, forse è davvero giunto il momento di effettuare il cambio, specie se ha intorno ai 15/20 anni di vita, ma non è sempre detto. Il consiglio di un tecnico specializzato è fondamentale, in questi casi, perché può indicarti con precisione se e quando sia il momento di optare per la sostituzione dell’apparecchio o se si può risolvere con una riparazione.

Quanto è lunga vita di uno scaldabagno?

La risposta è: dipende. Dipende da molte variabili, prima fra le quali è la qualità dello scaldino, perché un apparecchio di scarsa qualità è abbastanza ovvio che duri meno. C’è poi da mettere in conto la frequenza della manutenzione operata: il segreto per allungare la vita al proprio scaldabagno è quello di non saltare mai un appuntamento con il proprio tecnico di fiducia e di provvedere regolarmente alla revisione dell’impianto, così come provvedere tempestivamente ad eventuali lavorazioni che è necessario compiere.

In linea generale, però, possiamo dire che la vita media di uno scaldacqua si aggira fra i 10 e i 20 anni.

Come capire quando va fatta la sostituzione dello scaldabagno

Se esegui regolarmente la manutenzione dello scaldabagno, il tuo tecnico saprà dirti con precisione quali siano le operazioni da compiere. In alcuni casi, potrebbe rendersi necessaria una semplice lavorazione per far durare ancora qualche anno l’apparecchio.

I campanelli d’allarme più significativi che indicano che lo scaldino è davvero giunto al termine della sua vita sono relativi ai consumi in bolletta e alla frequenza delle riparazioni, nonché ad eventuali cali drastici di performance dell’apparecchio.

Si ringrazia per la consulenza di quest’articolo il centro assistenza caldaie Vaillant di Roma, Kalorplus.

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Pompe Sommerse prezzi marche e caratteristiche

Pompe sommerse:cosa sono

Le pompe sommerse sono pompe idrauliche, generalmente alimentate elettricamente, quindi elettropompe, usate per trasportare fluidi da una parte all’altra. Innanzitutto occorre distinguere tra le elettropompe sommergibili e le pompe sommerse.  Quando si usa il termine “pompa sommersa”, si intende il corpo pompa, ossia esclusivamente la parte idraulica della pompa. Le pompe sommergibili invece sono le pompe a blocco unico, con corpo e motore.

Pompe Sommerse per acque nere, reflue e chiare

Le pompe sommerse sono utilizzate per movimentare acqua dai pozzi. In questo caso si distingue tra le pompe sommerse per acque nere e per acque chiare. Per i pozzi neri si parlerà di pompe sommerse per acque nere. Le pompe sommerse per pozzi per acque chiare sono invece utilizzare per i pozzi artesiani.
Anche nel caso dei pozzi artesiani si avrà bisogno, perciò, di una pompa sommersa per acque chiare.

Pompa sommersa per pozzi: marche migliori e prezzi.

Quando si deve acquistare una pompa sommersa non ci si può far guidare dal principio del “risparmio a tutti i costi. Occorre trovare la pompa sommersa che fa per voi, quella adatta alle vostre esigenze
Si tratta di un pozzo nero o di un pozzo artesiano? A che altezza dove essere pompata l’acqua? Quindi: che prevalenza deve avere la mia pompa sommersa? Di che pompa ho bisogno per svuotare il pozzetto?
E se vi state chiedendo: Qual’è il prezzo giusto per una pompa sommersa? La risposta è: quello della pompa migliore più adatta al vostro caso. Ci sono molte marche italiane di forniture idrauliche con saperi ormai consolidati e una qualità eccellente di fabbricazione.

Marche di pompe sommerse

Le marche leader nella produzione di pompe sommerse sono:

Lowara:efficienza, qualità e tecnologia.ottimo rapporto qualità/ prezzo. I modelli più diffusi corpi pompa lowara per pozzi sono: l’ 8GS40 , 4GS03, 8GS11/B, 8GS15/B, 8GS30

Caprari: sapere storico e innovazione dei materiali. Le pompe sommerse per pozzi Caprari più vendute sono le E4XP.

Pedrollo: Leader nella produzione di pompe sommergibili e pompe sommerse per acque chiare.

Dove trovare pompe sommerse on line:

Irrifarma, azienda italiana con più di trent’anni di esperienza nel settore delle forniture idrauliche propone una selezione di pompe sommerse Caprari, Pedrollo e Lowara.

Clicca Qui  per vedere il catalogo, offerte e prezzi

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I love Ostrica protagonista di “Digitali per caso” di Patrizio Roversi

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  • 8 Aprile 2019

In Italia stiamo assistendo ad un fermento che coinvolge piccole e medie imprese locali, sempre più orientate verso le potenzialità degli attuali strumenti tecnologici. Intuire quali scenari si aprono per il prossimo futuro e adeguare la propria attività in maniera consapevole è il primo passo per promuovere il made in Italy nella maniera giusta.

Sulla scia di questo andamento nasce Digitali per caso, serie web di Patrizio Roversi, noto conduttore televisivo italiano, con l’intento di raccontare come, sfruttando le opportunità messe a disposizione da internet e dall’innovazione digitale, sia possibile far evolvere mestieri e attività tradizionali, valorizzare idee e talenti originali, prodotti tipici, territori. Ad accompagnare il conduttore in questo viaggio alla scoperta dell’imprenditorialità italiana, Registro .it, l’anagrafe ufficiale dei domini internet .it.

Venerdì 5 aprile, presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa, avrà luogo il Meeting 2019 di Registro .it, evento riservato alla sola partecipazione dei Registrar accreditati. Una giornata dedicata ad approfondire la tematica riguardante la digitalizzazione e i protagonisti di questa community in forte crescita. Nel pomeriggio, dalle 14.00 alle 15.00, la parola proprio a Patrizio Roversi che racconterà la sua serie attraverso i suoi protagonisti.

Ad essere stati selezionati tra le dieci aziende più innovative di Digitali per caso, I love Ostrica www.iloveostrica.it, l’esclusivo format di shop online, catering e degustazioni con protagoniste ostriche, crudités di mare e pescato di altissima qualità, a comprova che la formula scelta da Luca Nicoli, patron dell’azienda bergamasca, rappresenti un successo e che sia stata capace di cogliere i cambiamenti del mercato senza esserne inglobati meccanicamente. L’offerta di un servizio a domicilio, che rende disponibile con un click prodotti a tutti gli effetti di lusso, è la dimostrazione che è possibile abbattere le tradizionali barriere del mercato e gestire la propria presenza online con risvolti positivi.

L’episodio di Digitali per caso con I love Ostrica è disponibile online da lunedì 18 marzo a questo indirizzo: https://www.nic.it/it/dpc/2019/i-love-ostrica-ep2.

Un pescato prêt-à-porter raccontato attraverso la simpatia di Patrizio Roversi.

I LOVE OSTRICA. I love Ostrica nasce da La Piazzetta del Pesce, e-commerce e delivery di pesce di alta qualità per ristoranti e privati, realtà fondata nel 2007 da Luca Nicoli, oggi a tutti gli effetti leader nella distribuzione italiana di prodotti di lusso, in particolare ostriche. Considerate che nell’ultimo anno sono oltre 2.000.000 le ostriche distribuite in Italia. L’accurata selezione dei fornitori, a cui viene imposto un rigido capitolato di autocontrollo, è alla base dell’alta qualità di ogni prodotto che viene tracciato in tutta la sua filiera produttiva, dal momento in cui viene pescato fino alla consegna. Con I love Ostrica, il portale di lusso che si occupa di eventi, show cooking, chef a domicilio, serate didattiche, le ostriche diventano vere protagoniste, portando all’attenzione di un pubblico curioso e selettivo un prodotto pregiato, tutto da scoprire.

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Eventi

Sportività e divertimento alla Pisa world cup

Che l’Italia sia la nazione d’eccellenza per il calcio è risaputo in tutto il mondo. Quello che forse non si sa è che offre la possibilità a tutti i piccoli calciatori del mondo di potersi incontrare in un torneo internazionale come quello della Pisa world cup. La Pisa world cup è arrivata alla 16° edizione e come ogni anno i piccoli giocatori di calcio di tutto il mondo stanno preparando gli scarpini per correre più veloci e fare goal, solo per accaparrarsi il trofeo giovanile. Ormai un appuntamento fisso quello della Pisa world cup, le scorse edizione hanno visto scendere nei campi gara i giovani provenienti da tutto il mondo, 116 squadre provenienti non solo dall’italia, ma anche da Turchia, Francia, Svizzera, Inghilterra, Giappone, Usa contanto più di 2200 partecipanti. I campi sportivi messi a disposizione del torneo giovanile internazionale sono quelli dello stadio dei Pini di Viareggio, lo Stadio di Massa, Pietrasanta, Camaiore, Capezzano Pianore, Cus Pisa e molti altri. Diverse le categorie ammesse dagli under 17 agli under 8 (primi calci), includendo il torneo aperto alle ragazze (open age).

Perché partecipare ad una manifestazione come la Pisa world cup

Perché un genitore dovrebbe portare il proprio figlio ad una manifestazione di questo tipo, un torneo giovanile di calcio internazionale? Il primo dei motivi è perché per i figli si farebbe qualsiasi cosa e su questo non ci piove, se i nostri figli ci chiedessero di portarli in capo al mondo, saremmo disposti a farlo. Un torneo internazionale per un giovane potrebbe essere l’opportunità di confrontarsi con realtà diverse e lontane dalla loro quotidianità, è il modo migliore per conoscere e farsi dei nuovi amici provienti da ogni parte del mondo, e quel motivo in più per mettere in pratica quelle nozioni di inglese imparate tra i banchi di scuola. Un torneo di calcio internazionale giovanile è una buona occasione sotto molti punti di vista impara ai ragazzi ad essere sportivi, ad essere aperti a nuove conoscenze a non avere pregiudizi e soprattutto darà loro il giusto spazio per fare ciò che più di tutto amano, correre dietro un pallone e giocare a calcio.

Pisa world cup e non solo

Per i ragazzi un torneo di calcio è senza ombra di dubbio un modo per divertersi, la loro passione e ciò che più di tutto vogliono fare in questo momento, ma non abbiamo mai pensato ai loro genitori a cui forse il calcio non piace, ma che lo seguono per amore dei figli, perché cosa non si farebbe per amore dei figli. Pisa però è una delle città d’arte italiane più maestose ed importanti ovviamente per la torre di Pisa, il Battistero di San Giovanni e moltissimo altro. Quindi perché non lasciare i vostri figli liberi di divertirsi alla world cup, mentre voi vi godete le inimitabili bellezze monumentali di Pisa. Se pensate però che i monumenti di Pisa non vi interessano o che avete già visto tutti i luoghi di interesse, perché non lasciarsi coccolare dal rumore delle onde delle spiagge di Viareggio, prendendo il sole e far invidia a chiunque al ritorno a lavoro. Il torneo di calcio giovanile Pisa worl cup diventa cosi un modo non solo per i ragazzi di giocare a calcio e di divertirsi, ma anche per i loro genitori di fare escursioni e di rilassarsi.

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Studio Legale Malinconico: l’esperienza professionale del fondatore Carlo Malinconico

Avvocato, giudice e professore, Carlo Malinconico è titolare dello Studio Legale fondato di sua iniziativa nel 2003. Le materie di cui si occupa lo Studio Legale Malinconico spaziano dalla realizzazione di opere pubbliche e infrastrutture, agli appalti di servizi e forniture, alle materie di competenza delle autorità amministrative indipendenti, alla responsabilità contabile, a tutti i campi del diritto amministrativo.

Carlo Malinconico

Carlo Malinconico: le attività dello Studio Legale

Lo Studio Legale Malinconico nasce dall’iniziativa del giurista e funzionario italiano Carlo Malinconico: dalla comprovata esperienza come Avvocato dello Stato e Consigliere di Stato per concorso pubblico, passa poi all’Accademia e fonda lo Studio nel 2003. L’attività si estende a tutti i campi del diritto amministrativo, dagli appalti, ai servizi pubblici, all’ambiente, all’urbanistica, alla responsabilità per danno erariale, del diritto civile dei contratti e dei danni, del diritto penale amministrativo e del diritto dell’Unione Europea. Lo Studio Legale Malinconico si occupa nello specifico delle discipline riguardanti l’assetto del territorio e delle risorse naturali, la realizzazione di opere pubbliche e infrastrutture, accordi di programma, procedure espropriative, conferenze di servizi, contratti d’appalto, concessioni e altro. Lo Studio di cui è titolare Carlo Malinconico si interessa, inoltre, di diritto pubblico dell’economia, del rapporto di servizio con le amministrazioni pubbliche e di reati contro la pubblica amministrazione. Lo Studio è in grado di fornire consulenza in queste materie sia consulenza sia difesa in giudizio davanti a tutti i giudici nazionali e, in particolare, al Tar, al Consiglio di Stato, alla Corte di cassazione, alla Corte costituzionale, alla Corte di giustizia dell’Unione Europea. Nel 2018 lo Studio Legale Malinconico si è aggiudicato il prestigioso Premio Le Fonti come Avvocato dell’anno nel diritto amministrativo.

La carriera dell’avvocato Carlo Malinconico

Carlo Malinconico è originario di Roma. Avvocato, giudice e professore, ha alle spalle quarant’anni di carriera. Consegue la Laurea a pieni voti in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano, presentando una tesi in diritto penale, sulla responsabilità del direttore del periodico per reati commessi a mezzo della stampa. Dopo aver concluso il servizio militare, supera l’esame di abilitazione a procuratore legale e vince i concorsi pubblici in magistratura e a procuratore dello Stato, venendo così assegnato all’Avvocatura dello Stato di Milano. Svolge questo ruolo per nove anni, dal 1976 al 1985. Carlo Malinconico ha rappresentato lo Stato anche come parte civile in processi delicati come quello per l’assassinio del giornalista Walter Tobagi. Nel 1984 arriva primo in graduatoria nel concorso pubblico per diventare consigliere di Stato, carica che ricopre dal 1985 al 2002. Passa poi all’Accademia, in qualità di docente presso la SEEF (scuola superiore dell’economia e delle finanze), l’Università degli Studi di Udine e l’Università di Roma Tor Vergata. Nel 2003 fonda lo Studio Legale. Oggi è Avvocato abilitato al patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori, Presidente di Sezione On. del Consiglio di Stato e professore ordinario di diritto dell’Unione Europea.

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Comunicati Salute e Benessere

Come prevenire e gestire il rischio terrorismo

Comunicato Stampa

Come prevenire e gestire il rischio terrorismo

Un corso a Brescia il 9 maggio 2019 per integrare le conoscenze degli operatori con elementi di prevenzione e protezione dal rischio di sabotaggio e attacchi di matrice terroristica.

Negli ultimi anni, come conseguenza dei tanti eventi terroristici avvenuti in vari paesi del mondo, anche all’interno di contesti lavorativi, il terrorismo è diventato una delle maggiori preoccupazioni non solo della società civile, ma anche del mondo del lavoro.

Ormai gli atti violenti, le minacce, gli attentati e le stragi sono diventati fattori di rischio anche in ambito lavorativo, soprattutto con riferimento a aziende e organizzazioni che si trovino ad operare in scenari critici dal punto di vista socio-politico o comunque in luoghi dove è possibile che i lavoratori siano esposti a minacce di natura criminosa.

E se sono sempre di più gli ambiti lavorativi in cui non è possibile escludere la possibilità di pericoli terroristici e criminosi, è ormai necessario che tutti gli operatori in materia di sicurezza abbiano idonee competenze in relazione ai rischi di matrice terroristica. Competenze che possono essere utili per valutare le minacce e implementare piani e misure per ridurre o gestire i rischi.

 

Esistono corsi sul rischio di matrice terroristica in grado di fornire le necessarie competenze agli operatori?

 

Il corso sul rischio terrorismo

Proprio per rispondere a questa necessità e migliorare la tutela dei lavoratori anche in materia di security, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 9 maggio 2019 a Brescia un corso di 8 ore dal titolo “Rischio terrorismo”.

Il corso ha l’obiettivo di integrare le conoscenze di RSPP, ASPP, formatori e consulenti della sicurezza del lavoro con elementi essenziali di prevenzione e protezione dei lavoratori (e del pubblico) dal rischio di sabotaggio e attacchi di matrice terroristica.

Durante il corso, della durata di 8 ore in presenza, saranno affrontate varie tematiche fornendo elementi utili che ciascun discente potrà sviluppare per l’integrazione del sistema prevenzionistico aziendale.

 

L’importanza di valutare tutti i rischi

L’obbligo di valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, con riferimento a quanto indicato nel D.Lgs. 81/2008, riguarda non solo i rischi connessi agli aspetti produttivi, ma anche i rischi correlati a eventuali atti criminosi o eventi terroristici.

In particolare una pronuncia della Commissione per gli Interpelli – l’Interpello n. 11/2016 del 25 ottobre 2016 – ha ribadito che il datore di lavoro deve valutare tutti i rischi “compresi i potenziali e peculiari rischi ambientali legati alle caratteristiche del Paese in cui la prestazione lavorativa dovrà essere svolta, quali a titolo esemplificativo i cosiddetti ‘rischi generici aggravati’, legati alla situazione geopolitica del Paese (es. guerre civili, attentati, ecc.) e alle condizioni sanitarie del contesto geografico di riferimento non considerati astrattamente, ma che abbiano la ragionevole e concreta possibilità di manifestarsi in correlazione all’attività lavorativa svolta”.

 

Queste indicazioni normative confermano la necessità per gli operatori di avere idonee competenze per poter valutare, negli ambienti di lavoro, anche i rischi di attacchi terroristici.

 

Il programma del corso sul rischio terroristico

Il corso di 8 ore “Rischio terrorismo” si terrà, dunque, a Brescia il 9 maggio 2019 – dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 – ad AiFOS Service in via Branze 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

 

Ricordiamo che durante il corso saranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Breve introduzione sul terrorismo e relativi effetti
  • Da “terrorismo cellulare” a “terrorismo molecolare”
  • Open source Jihad
  • La minaccia terroristica “in occasione di lavoro”
  • Misure di prevenzione, protezione e mitigazione del rischio
  • Valutazione della minaccia endogena: il background check e l’OSINT
  • Terrorismo e responsabilità datoriali alla luce dell’art. 2087 CC
  • Strategie di impresa e politica della sicurezza
  • La valutazione dei rischi
  • Gestione dell’emergenza in caso di attentato
  • La gestione della crisi post evento

 

Il corso è valido come aggiornamento relativo a 6 ore per RSPP e ASPP di tutti i macrosettori ATECO e 6 ore per Formatori qualificati seconda area tematica.

 

Per avere informazioni e iscriversi al corso è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/rischi-specifici/rischi-specifici/rischio_terrorismo

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

04 aprile 2019

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Eventi

A Palazzo CreBerg in scena Antiche Contrade

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  • 8 Aprile 2019

Mostre, Grandi Restauri, spettacoli, conferenze, concerti, presentazioni, eventi e visite guidate. Venerdì 12 aprile alle ore 18 presso il Salone Principale del Palazzo Storico Credito Bergamasco, Angelo Piazzoli, segretario generale della Fondazione Credito Bergamasco (Banco BPM), presenterà brevemente il fitto programma di iniziative aperte al pubblico in calendario fino a dicembre 2019.

Un anno ricco che ha preso il via con la mostra, conclusasi da pochi giorni, “L’assoluzione dell’uomo. Opere di Gianni Grimaldi” e che vede il prossimo 3 maggio l’apertura al pubblico de “Il volto austero della pittura. Opere di Mario Sironi”. La Fondazione Credito Bergamasco non è solo un susseguirsi di mostre di spessore, sempre accompagnate da cataloghi gratuiti per i visitatori che, nel 2018, a Palazzo Creberg, hanno superato i trentamila visitatori. 

Partner delle iniziative del venerdì a Palazzo Creberg, la compagnia Antiche Contrade che venerdì 12 aprile, dopo la sintetica presentazione del calendario 2019, va in scena con lo spettacolo “Tra Dante e Boccaccio: Vizi privati e pubbliche Virtù nella Firenze del ‘300”: arguzie e bizzarrie di villani e cavalieri, di madonne e di comari tratteggiano lo sgargiante affresco dell’umanità pittoresca e scanzonata nella Firenze del ’300. Dalla Divina Commedia al Decameron, rivivono le alterne fortune di alcuni dei più eminenti e stravaganti personaggi toscani, in un perenne e precario equilibrio tra dramma e tragicommedia.

Ingresso libero e gratuito. Per informazioni: www.fondazionecreberg.it
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Salute e Benessere

Daiichi Sankyo anticipa richiesta all’FDA per Trastuzumab Deruxtecan

Daiichi Sankyo anticipa la richiesta all’FDA per la concessione della Licenza Biologica per trastuzumab deruxtecan nel carcinoma mammario metastatico HER2 Post T-DM1

Roma, 1 aprile 2019 – Daiichi Sankyo ha annunciato l’intenzione di anticipare di un anno la presentazione all’FDA della domanda di concessione della Licenza biologica (BLA) per [fam-] trastuzumab deruxtecan (DS-8201), un farmaco anticorpo-coniugato (ADC) in fase II di sviluppo per pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2 positivo precedentemente trattati con ado-trastuzumab emtansine (T-DM1). La presentazione della BLA, inizialmente prevista per il 2020, è ora programmata per la prima metà dell’anno fiscale 2019.

“Siamo lieti di confermare l’accelerazione del programma di sviluppo clinico [fam-] trastuzumab deruxtecan per questa potenziale indicazione in pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2-positivo pretrattato con T-DM1 – ha dichiarato Antoine Yver, MD, MSc, Vice Presidente Esecutivo e Responsabile Globale, Ricerca e Sviluppo Oncologico, Daiichi Sankyo – Allo stesso tempo siamo impegnati nella nostra strategia di sviluppo, con la contemporanea valutazione del potenziale di [fam-] trastuzumab deruxtecan in un più ampio spettro di tumori HER2-positivi, compresi quelli che colpiscono stomaco, polmone e colon-retto”.

[Fam-] trastuzumab deruxtecan ha ottenuto dalla statunitense Food and Drug Administration la designazione di Breakthrough Therapy per i pazienti con carcinoma mammario HER2-positivo localmente avanzato o metastatico, trattati con trastuzumab e pertuzumab e con progressione della malattia dopo ado-trastuzumab emtansine (T-DM1).

La presentazione iniziale della domanda per la concessione della Licenza Biologica di [fam-] trastuzumab deruxtecan si baserà sui risultati dello studio chiave di fase II DESTINY-Breast01, che saranno presentati in un’imminente conferenza medica. La determinazione finale dei tempi esatti di presentazione sarà presa dopo un incontro pre-BLA con la FDA.

DESTINY-Breast01
DESTINY-Breast01 è uno studio registrativo di Fase II, in aperto, globale, multicentrico, in due parti, che valuta la sicurezza e l’efficacia di [fam-] trastuzumab deruxtecan in pazienti con carcinoma mammario HER2 positivo non resecabile e/o metastatico precedentemente trattato con T- DM1. L’endpoint primario dello studio è la risposta oggettiva. Gli obiettivi secondari comprendono la durata della risposta, il controllo della malattia, il beneficio clinico, la sopravvivenza libera da progressione e la sopravvivenza globale. La prima parte dello studio comprende la valutazione della farmacocinetica e, nella seconda parte dello studio, l’ individuazione della dose raccomandata di [fam-] trastuzumab deruxtecan. La seconda parte della sperimentazione ha arruolato pazienti resistenti o refrattari al T-DM1 (parte 2a) e pazienti che hanno interrotto il trattamento con T-DM1 per ragioni diverse dalla malattia resistente o refrattaria (parte 2b).
L’arruolamento di DESTINY-Breast01 è stato completato nel settembre 2018, con circa 230 pazienti in più di 100 centri in Nord America, Europa, Giappone e altri Paesi in Asia. Per ulteriori informazioni su questo studio, visita il sito ClinicalTrials.gov.

I bisogni insoddisfatti nel cancro al seno HER2 positivo
Il cancro della mammella è il tumore più diffuso e la causa più comune di mortalità per cancro nelle donne in tutto il mondo; sono stati stimati 2,1 milioni di nuovi casi di carcinoma mammario nel sesso femminile diagnosticati nel 2018.1 Circa un cancro mammario su cinque (20%) è HER2-positivo (IHC3 + o IHC2 + / ISH +).2,3 L’HER2 è una proteina di membrana presente sulla superficie di alcune cellule tumorali che ha la funzione di recettore che attiva una catena di reazioni chimiche all’interno della cellula, ed è associata ad una malattia aggressiva con una prognosi peggiore.4,5 Per valutare la positività all’HER2, le cellule tumorali vengono solitamente testate prima mediante immunoistochimica (IHC) e riportate come: 0, IHC 1+, IHC 2 + o IHC 3+. Un riscontro di IHC 3+ è considerato HER2-positivo e un riscontro di IHC 2+ è borderline e tipicamente è confermato da un test positivo di ibridazione fluorescente in situ (FISH).3,4
Diverse esigenze di trattamento rimangono oggi insoddisfatte nel carcinoma mammario metastatico HER2 positivo. Molti tumori alla mammella HER2-positivi raggiungono infine il punto in cui nessuna terapia anti- HER2 attualmente approvata riesce a controllare la malattia, e non esiste uno standard di cura stabilito dopo il trattamento con trastuzumab, pertuzumab e T-DM1.6

[Fam-] Trastuzumab Deruxtecan
[Fam-] trastuzumab deruxtecan (DS-8201) è il prodotto leader del franchise sperimentale sugli ADC di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise. Gli ADC sono medicinali antineoplastici mirati che forniscono una chemioterapia citotossica (“carico farmacologico”) alle cellule neoplastiche mediante un legante attaccato a un anticorpo monoclonale che si lega a uno specifico bersaglio espresso sulle cellule neoplastiche.

Un ampio e completo programma di sviluppo con [fam-] trastuzumab deruxtecan è attualmente in corso in Nord America, Europa e Asia, e include cinque studi. [Fam-] trastuzumab deruxtecan si trova in fase III di sviluppo registrativo per il carcinoma mammario metastatico a bassa espressione HER2 precedentemente trattato (confrontato con la terapia scelta dallo sperimentatore; DESTINY-Breast04); in fase III di sviluppo per il carcinoma mammario metastatico HER2 positivo (confrontato con ado-trastuzumab emtansine (T-DM1); DESTINY-Breast03); e in fase III di sviluppo per il carcinoma mammario metastatico HER2 positivo (confrontato con la terapia scelta dallo sperimentatore post T-DM1; DESTINY-Breast02). Il farmaco è anche in fase II di sviluppo clinico registrativo per il carcinoma mammario metastatico HER2-positivo resistente o refrattario alla ado-trastuzumab emtansine (DESTINY-Breast01); in fase II di sviluppo registrativo per il carcinoma gastrico in stadio avanzato HER2-positivo resistente o refrattario al trastuzumab (DESTINY-Gastric01); in fase II di sviluppo per il carcinoma colorettale in stadio avanzato con espressione di HER2; in fase II di sviluppo per l’NSCLC non squamoso metastatico, con sovraespressione di HER2 o mutazione HER2; e fase I di sviluppo in associazione con nivolumab per il carcinoma mammario e vescicale metastatico con espressione di HER2.

[Fam-] trastuzumab deruxtecan ha ottenuto dalla statunitense Food and Drug Administration (FDA) la designazione di Breakthrough Therapy per il trattamento dei pazienti con carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico HER2-positivo, trattati con trastuzumab e pertuzumab e con progressione della malattia dopo ado-trastuzumab emtansine (T-DM1), e la designazione di Fast Track per il trattamento del carcinoma mammario HER2-positivo non operabile e/o metastatico nei pazienti con progressione dopo precedente trattamento con terapie anti-HER2, compresa la T-DM1. Il farmaco ha inoltre ottenuto, dal Ministero della Salute, del Lavoro e della Previdenza giapponese, la designazione di SAKIGAKE per il trattamento del carcinoma gastrico o della giunzione gastro-esofagea HER2-positivo in stadio avanzato.
[Fam-] trastuzumab deruxtecan è una molecola in fase di sperimentazione non ancora approvata per alcuna indicazione in alcun Paese. La sicurezza e l’efficacia non sono state ancora determinate.

Daiichi Sankyo Cancer Enterprise
La vision di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise consiste nell’applicazione di conoscenze e capacità innovative guidate da un pensiero non convenzionale per sviluppare trattamenti significativi per i pazienti affetti da cancro. L’azienda è impegnata a trasformare la scienza in valore per il paziente, e questo impegno è presente in tutte le sue attività.
L’ obiettivo è quello di mettere a disposizione dei pazienti sette nuove molecole nei prossimi otto anni, dal 2018 al 2025, avvalendosi dei risultati dei suoi tre pilastri: il Franchise di Farmaci Anticorpo-Coniugati, quello dedicato alla Leucemia Mieloide Acuta e quello di ricerca focalizzato sullo sviluppo delle nuove molecole.
I Centri di ricerca della Daiichi Sankyo Cancer Enterprise includono due laboratori di bio/immuno-oncologia e “small molecules” in Giappone e Plexxikon Inc. a Berkeley (California), e il centro di R&S sulla struttura delle “small molecules”. Tra i composti che si trovano nella fase cruciale di sviluppo figurano: [fam-] trastuzumab deruxtecan, un farmaco anticorpo-coniugato (ADC) per i carcinomi HER2-positivi della mammella, dello stomaco ed altri, il quizartinib, un inibitore orale selettivo di FLT3 per la leucemia mieloide acuta (AML) con mutazioni di FLT3-ITD di nuova diagnosi e recidivante/refrattaria, e il pexidartinib, un inibitore orale di CSF-1R per il tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT). Per maggiori informazioni, consultare http://www.DSCancerEnterprise.com

FonteDaiichi Sankyo

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Contatti

Daiichi Sankyo
Elisa Porchetti
Tel.+39 0685255-202
elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it

Valeria Carbone Basile
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valeria.carbonebasile@gmail.com

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Dal revenge porn al cyber stalking: ecco le polizze per tutelarsi

Cyber bullismo, furto e diffusione di dati personali in rete, stalking online, insulti e diffamazione sui Social network, frodi informatiche; i pericoli legati alla vita digitale sono molteplici e non sorprende che le compagnie assicurative stiano mettendo a punto polizze sempre più avanzate per proteggere i privati dai rischi connessi all’uso di Internet, contribuendo a creare un mercato potenziale che, secondo le stime di Facile.it, in Italia potrebbe valere più di 100 milioni di euro l’anno.

«In Italia le polizze contro i cyber risk vengono generalmente proposte come garanzie accessorie all’interno di pacchetti assicurativi legati alla casa con un costo che varia mediamente tra i 24 e i 40 euro l’anno», spiega Lodovico Agnoli, Responsabile new business di Facile.it. «Si tratta di coperture ancora poco diffuse nel nostro Paese ma che potrebbero crescere significativamente nei prossimi anni, non solo in virtù di una maggiore consapevolezza dei rischi legati al web, ma anche perché alcune compagnie stanno iniziando a proporre queste assicurazioni come prodotti indipendenti e non più connessi all’abitazione».

Un recente studio internazionale* ha evidenziato come, entro il 2025, il valore del mercato globale delle assicurazioni personali contro i cyber risk potrebbe addirittura superare i 3 miliardi di euro; dati che non devono sorprendere se si considera che le vittime del cyber crimine, solo in Italia e solo nel 2017, sono state 16 milioni**. Ma cosa coprono e come funzionano queste polizze?

  • Cyber bullismo, Online Stalking e Revenge porn…ma con dei limiti

Nei casi in cui l’intestatario della polizza, o uno dei membri della sua famiglia, sia vittima di cyber bullismo, diffusione illecita di materiale personale, diffamazione o minacce online, l’assicurazione interviene assistendo il cliente nei processi in sede civile e penale o in via stragiudiziale al fine di ottenere la rimozione dei contenuti lesivi pubblicati e per richiedere l’eventuale risarcimento danni.

Se l’azione intrapresa non porta a risultati concreti in tempi rapidi, alcune compagnie supportano l’assicurato con un team di esperti che si attiverà per inondare la rete con nuovi contenuti volti a disperdere e minimizzare la visibilità dei materiali lesivi pubblicati, mettendo in atto il cosiddetto flooding.

Alcune polizze contemplano anche la tutela in caso di cyber stalking; attenzione però perché può capitare che queste coperture siano valide solo se a commettere l’illecito è una persona esterna al nucleo familiare; se invece lo stalker o il cyber criminale è un membro stretto della famiglia, ma anche un ex marito o un ex fidanzato, allora la polizza potrebbe non intervenire.

Oltre alla copertura delle spese legali alcune polizze offrono anche un supporto di natura medica, andando a sostenere, nei limiti del massimale, le eventuali spese per cure psicologiche laddove la vittima manifesti disturbo post traumatico da stress.

  • Leoni da tastiera, haters e utenti irresponsabili non sono tutelati

È bene precisare che anche se la polizza è attiva, prevenzione, responsabilità e buon senso restano elementi imprescindibili – non solo per ridurre al minimo i rischi informatici – ma anche ai fini della validità stessa della copertura assicurativa. Le polizze cyber risk tutelano solo le vittime di azioni illecite online; se è l’assicurato a commettere un atto doloso, la copertura non è valida.

Attenzione però perché non serve necessariamente un’azione dolosa per perdere la copertura: la polizza potrebbe non essere valida anche se la controversia nasce da materiali o informazioni diffusi online volontariamente dall’assicurato stesso. In casi di vittime minorenni, inoltre, l’assicurazione potrebbe non essere valida se la compagnia dovesse ravvisare una negligenza da parte dei genitori.

  • Attenzione al VIP

Nella maggioranza dei casi, le polizze per i rischi del web non tutelano se le controversie in atto sono con personaggi pubblici o del mondo dello spettacolo. Se questo vuol dire che i personaggi famosi devono tutelarsi in maniera diversa, bisogna anche che aspiranti troll, leoni da tastiera ed haters facciano attenzione, perché, nel caso in cui si scaglino contro il VIP di turno con eccessiva acrimonia o veemenza, saranno loro e non la compagnia a dover far fronte ai costi di eventuali azioni legali intentategli dal personaggio famoso.

  • Dal Phishing al Dark web

Le polizze Cyber risk spesso offrono strumenti sviluppati per prevenire e ridurre al minimo i rischi online; si tratta di programmi specifici che proteggono l’assicurato, ad esempio, da virus e malware, da attacchi informatici da parte di hacker, dal phishing e dall’intercettazione dei tasti premuti sulla tastiera, tecnica spesso utilizzata dai male intenzionati che vogliono rubare le credenziali di accesso ai siti. Alcune compagnie assicurative si spingono oltre e, attraverso l’uso di programmi estremamente sofisticati, analizzano il web, e in particolar modo il dark web, con l’obiettivo di individuare eventuali usi fraudolenti dei dati personali dell’assicurato, avvisandolo in caso di possibili situazioni a rischio.

  • In caso di perdita di dati

Fotografie, video, documenti e altri contenuti digitali personali; i device sono diventati oggi veri e propri archivi dove conserviamo gran parte della nostra vita privata. File di grandissimo valore la cui perdita creerebbe un danno, materiale ed affettivo, inestimabile. In casi come questo l’assicurazione Cyber risk potrebbe essere una soluzione concreta per evitare di spendere molti soldi o, peggio, gettare al vento anni di ricordi; le compagnie mettono a disposizione dell’assicurato software specifici per il recupero dei dati persi e, qualora non sufficienti, coprono i costi di riparazione presso un centro specializzato. Le polizze, invece, non tutelano l’assicurato se nel device sono stati volontariamente installati software pirata che hanno causato il danno.

  • Protezione sugli acquisti online

Uno dei rischi più frequenti in rete è legato agli acquisti online; in questo caso la polizza Cyber risk offre un supporto nella risoluzione di controversie relative a inadempienze contrattuali. Attenzione però alla lista di beni che non sono coperti, perché in alcuni casi è molto lunga: tra le categorie di prodotti normalmente esclusi ci sono, tra gli altri, oggetti preziosi, oggetti intangibili con valore monetario (ad esempio azioni, obbligazioni o titoli) e prodotti digitali scaricati online. Sono escluse, anche, le controversie legate ad aste online e all’acquisto online di prodotti usati.

È bene considerare, infine, che in alcuni casi la polizza è valida solo se il valore dell’oggetto acquistato è superiore ad un certo importo, normalmente tra i 200 e i 400 euro.

* Swiss Re, White paper “Personal cyber insurance: Protecting our digital lives” (2019).

** Norton Cyber Security Insights Report 2018.

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Eventi

L’Università oggi: lectio di Ivano Dionigi

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  • 8 Aprile 2019

Riprende il ciclo di seminari, a ingresso libero e gratuito, “Gli incontri in Sant’Agostino”, organizzato dall’Università degli studi di Bergamo. Primo appuntamento venerdì 5 aprile, alle 17.30 nell’Aula Magna dell’Università in Sant’Agostino a Bergamo Alta, con Ivano Dionigi, latinista di fama internazionale e docente del dipartimento di filologia classica e italianistica dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

Dionigi interviene sul tema “L’Università tra notum e novum”: un’analisi della missione dell’istituzione universitaria tra passato e futuro. Tradizione e traduzione: questi i due i compiti permanenti e insostituibili dell’Università, oggi più che mai necessari e urgenti. All’Università spetta tramandare il notum dei padri, dei maestri, dei classici; e tradurre il novum dei figli, degli allievi, dei nativi digitali. Questo comporta creare l’incontro e il connubio tra ieri e oggi, tra antico e presente, tra ciò che è stato e ciò che ha da essere.

Un traguardo nobile e ambizioso, possibile solo a chi tiene lo sguardo costantemente e contemporaneamente avanti e indietro. Come hanno insegnato Petrarca e Steve Jobs e come recita il motto latino presente sulla medaglia dell’Università degli Studi di Bergamo “Praeteritos annos laetantes respicimus / futuros fidentes prospicimus”, ideato dallo stesso professor Ivano Dionigi.

Segue un confronto con Attilio Pizzigoni, architetto e docente del dipartimento di ingegneria e scienze applicate dell’Università degli studi di Bergamo, che ha disegnato la medaglia dell’ateneo.

L’indomani il professor Ivano Dionigi incontrerà alle ore 10, sempre nella magnifica cornice dell’Aula Magna dell’Università degli studi di Bergamo, gli studenti delle scuole superiori per una riflessione sul nostro tempo attraverso i discorsi civili e esistenziali di autori classici, come Seneca e Lucrezio, ancora fortemente attuale. Dopo la lectio, il professor Dionigi dialogherà con Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità.

L’appuntamento del 6 aprile è organizzato in collaborazione con la Prefettura e l’Ufficio scolastico territoriale di Bergamo.

Per informazioni: www.unibg.it

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