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28 Gennaio 2019

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Flat tax: convenienza sì, ma occhio ai mutui

Conviene aderire al nuovo regime forfetario previsto dalla manovra? È questa la domanda che quasi 400 mila tra titolari di ditte individuali, professionisti e artisti si sono dovuti fare nelle ultime settimane a seguito delle prove di flat tax stabilite dalla legge n. 145/2018. Mutui.it, in collaborazione con Facile.it ha cercato di capirlo scoprendo che i rischi, a ben guardare non sono trascurabili.

La risposta migliore da dare alla domanda con cui abbiamo cominciato, secondo quanto è emerso, sarebbe “generalmente sì, ma… dipende!”. Se è vero che i forfetari pagano meno imposte sui redditi derivanti dalla propria attività, è anche vero che aderendo alla flat tax potrebbero perdere tutte le agevolazioni normalmente concesse; addio quindi alle deduzioni per il coniuge e i familiari a carico, alle detrazioni per gli interessi sui mutui, per le spese mediche e anche per le ristrutturazioni edilizie.

Vediamo perché. A partire dal 1° gennaio 2019, l’accesso al regime agevolato è stato esteso a tutti i contribuenti che, titolari di una partita Iva, hanno conseguito nell’anno precedente ricavi o compensi non superiori a 65.000 euro.

Questo meccanismo consente di alleggerire le tasse dovute; invece di applicare l’IRPEF ordinaria (dal 23% al 41%), viene prevista un’imposta sostitutiva del 15%, su un reddito calcolato a forfait in percentuale sul fatturato.

Nella maggior parte dei casi il regime consente risparmi d’imposta significativi. Per fare un esempio, un giovane avvocato che realizza un fatturato di 35.000 euro, a fronte di 7.000 euro di costi sostenuti, può risparmiare circa 3.200 euro all’anno.

Si potrebbe pertanto supporre che la flat tax sia sempre e comunque più conveniente del regime ordinario, ma in realtà non è così, perché nel confronto bisogna tenere conto anche di altri fattori. Per esempio l’effettiva entità dei costi sostenuti dal contribuente; qualora questi siano superiori a quelli riconosciuti in misura forfettaria dalla legge, il vecchio regime di tassazione potrebbe risultare migliore.

Il vero ago della bilancia, tuttavia, è dato dall’impossibilità per i forfetari di beneficiare delle deduzioni e delle detrazioni che l’ordinamento riconosce alle persone fisiche. Poiché il regime forfetario è sostitutivo, in assenza di altri redditi imponibili (per esempio derivanti da lavoro dipendente, prestazioni occasionali, affitto di immobili), il reddito dichiarato dal contribuente ai fini IRPEF sarà pari a zero. Dal momento che deduzioni e detrazioni agiscono solo nel “mondo IRPEF”, ciò significa perdere il beneficio.

Come abbiamo anticipato, a venire meno sarebbero per esempio le detrazioni per il coniuge, i figli e gli altri familiari fiscalmente a carico, ma anche gli sconti fiscali previsti su determinate spese sostenute dal contribuente come, solo per citarne alcune, gli interessi passivi sui mutui (detraibili al 19%), i lavori di ristrutturazione edilizia (50%) o di riqualificazione energetica degli edifici (65%). Senza dimenticare spese mediche (19%) e altro ancora.

Torniamo al caso del giovane avvocato che sta valutando il transito nel regime forfetario. Ipotizziamo che abbia acceso un mutuo nel 2017 per l’acquisto e la ristrutturazione di un immobile, con interessi passivi di 4.000 euro (massimo consentito) e importo dei lavori di 60.000 euro. La detrazione sul mutuo è pari a a 760 euro (19% di 4.000), quella sulle ristrutturazioni a 3.000 euro (50% di 60.000, diviso in 10 rate annuali).

In questo caso la flat tax consente di risparmiare 3.165 euro di imposte, ma le detrazioni perse ammontano a 3.760 euro. Pertanto, prima di stabilire con certezza come comportarsi, è necessario considerare tutte le variabili e procedere a valutazioni attente caso per caso.

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Facile.it Store: due giornate speciali dedicate al risparmio

Per aiutare i consumatori a ridurre le principali voci di spesa familiare, Facile.it ha deciso di organizzare nei suoi Facile.it Store di Varese, Bergamo, Cremona, Roma, Monza, Reggio Emilia, Genova e Parma un’iniziativa speciale dedicata al risparmio.

In occasione dell’evento, che si è tenuto venerdì 25 e sabato 26 gennaio, i cittadini che si sono recati nei punti vendita aderenti all’iniziativa hanno potuto sottoporsi ad un check up gratuito delle spese di casa durante il quale i consulenti specializzati di Facile.it hanno studiato il loro profilo di consumo e gli hanno indicato in modo concreto come ridurre i costi di assicurazioni, bollette luce, gas, internet casa, rate di mutui o prestiti e, non ultimo, gli hanno consegnato anche un buono da 200 euro per il tempo libero da spendere in strutture convenzionate come hotel, ristoranti, cinema, palestre, centri benessere e parchi di divertimento.

Lanciati nel 2017, i Facile.it Store stanno velocemente conquistando le piazze delle principali città italiane ed oggi sono già 9 i negozi fisici presenti nel Paese. All’interno degli Store i cittadini possono incontrare i consulenti dedicati di Facile.it, che li guideranno nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle migliori offerte su prodotti assicurativi, finanziari e utenze domestiche.

 

Dal lancio del progetto ad oggi sono migliaia gli italiani che si sono già rivolti ai Facile.it Store per ridurre le principali spese familiari. I prodotti più richiesti da chi si è recato in uno dei punti fisici del comparatore sono state le assicurazioni auto e moto (77%), ma in molti hanno approfittato dei consulenti specializzati dello Store per tagliare anche il peso delle bollette luce, gas e telefonia o per ricevere una consulenza su mutui e prestiti.

Analizzando il profilo del cliente tipo emerge che gli uomini (72%) si sono rivolti in misura maggiore agli Store rispetto alle donne (28%), mentre la fascia anagrafica più rappresentativa è quella con età compresa tra i 36 e i 50 anni (41% dei clienti).

A supporto dell’iniziativa Facile.it ha previsto pianificazioni media tabellari su testate locali, attività insolita per il comparatore, ma giudicata in linea con le caratteristiche di questo particolarissimo evento in Store.

 

 

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Mercato del nichel in attesa del boom di auto elettriche, ma quando arriverà?

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  • 28 Gennaio 2019

Per tutte le materie prime il 2018 è stato un anno irto di difficoltà. La guerra commerciale tra USA e Cina, l’ascesa del dollaro e i segnali di rallentamento dell’economia globale, hanno spinto giù la domanda e i prezzi. In questo quadro poco entusiasmante, non ha fatto eccezione il mercato del nichel, che come gli altri metalli di base ha subito pesanti cadute.

Le montagne russe del mercato del nichel

nichelIl mercato del nichel era soprattutto aggrappato alla diffusione delle auto elettriche, e alla conseguente crescita della domanda di batterie. Il tanto atteso boom però al momento non c’è stato, e secondo molti analisti non avverrà neppure nel breve termine. Una importante “spalla” per il nichel quindi mancherà all’appello ancora per un po’. Si sono altresì esauriti gli effetti (benvoli) della minore offerta, dovuta ai problemi delle miniere nelle Filippine e al naufragio di alcuni progetti in Australia. Meno offerta significa prezzi più elevati. Così era accaduto infatti a inizio 2018, con una quotazione in crescita fino al 14% nel primo semestre e i migliori indicatori di volatilità trading che invogliavano gli investitori a puntare sul metallo (che non a caso toccò un massimo di quasi 15.645 dollari a tonnellata a inizio giugno).

La guerra commerciale

A compensare alcune spinte positive al mercato, ci ha pensato l’escalation – tra giugno e luglio scorso – della guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti. Da lì in poi è cominciata una discesa ripida dei prezzi, proseguita fino alla fine dell’anno. L’avversione al rischio che s’è respirata sui mercati ha messo le ali al dollaro USD, che per alcune settimane è stato caposaldo delle strategie trading intraday forex giornaliero degli operatori finanziari. Tutto questo ha depresso il valore delle merci. Non è servito a nulla neppure il crollo delle scorte (al London Metal Exchange quelle di nichel sono passate da 350.000 tonnellate a 209.000 tonnellate, -40%), un segnale che normalmente evidenzia un deficit di approvvigionamento, e che in teoria dovrebbe far schizzare i prezzi.

Lo scenario futuro

Anche questo 2019 per il mercato del nichel s’è aperto con molte incognite e poche certezze. Più difficile immaginare un improvviso boom dei veicoli elettrici. Gli analisti ricordano inoltre che anche per quest’anno, la maggiore richiesta di nichel arriverà ancora dal comparto metallurgico. L’acciaio inossidabile continuerà ad essere il primo utilizzatore di nichel per ancora molto tempo. Secondo gli analisti i prezzi continueranno quindi a soffrire, a meno che non ci siano significativi miglioramenti nella guerra commerciale tra USA e Cina. Il mercato… fa il tifo per Pechino.

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Esame sui reperti del Ponte Morandi: le osservazioni del Consulente di Autostrade per l’Italia

“Solo uno dei 4 attacchi degli stralli era ossidato”: le precisazioni del Consulente Tecnico di Autostrade per l’Italia Giuseppe Mancini sulle indiscrezioni stampa relative agli esami sui reperti del Ponte Morandi.

Autostrade per l'Italia

Autostrade per l’Italia, il Consulente Giuseppe Mancini: “Per le analisi sui reperti attendiamo i risultati”

Giuseppe Mancini interviene in merito alle indiscrezioni sulle analisi su alcuni reperti del Ponte Morandi realizzate presso il laboratorio Empa di Zurigo. Ad essere inviati in Svizzera sono “sono solo quelli che presentavano alcuni segni di ossidazione e ammaloramento, a fronte di uno stato complessivo del ponte ben differente” spiega il Consulente Tecnico di Autostrade per l’Italia, precisando inoltre che “dei quattro attacchi degli stralli all’antenna, ad esempio, tre erano in condizioni molto buone e solo uno (il reperto 132 inviato a Zurigo) presentava segni di ossidazione non visibili dall’esterno”. Non solo: come osserva il Consulente di Autostrade per l’Italia, le prove effettuate a Zurigo e le classificazioni sommarie non sono ancora terminate e sono state effettuate solo visivamente.

Ponte Morandi, analisi dei reperti a Zurigo: il parere del Consulente Tecnico di Autostrade per l’Italia

“La capacità portante del Ponte Morandi, a Genova, era garantita” chiarisce quindi il Professor Giuseppe Mancini, Consulente Tecnico di Autostrade per l’Italia, smentendo le indiscrezioni stampa circa un generico o generale ‘ammaloramento’ del Ponte Morandi. Bisognerà attendere i risultati, ma le prove effettuate nei laboratori Empa “lasciano dedurre che, anche tenendo conto dell’ossidazione evidenziata dopo il crollo, la capacità portante fosse comunque garantita”. Ciò è confermato “dal fatto che un’eventuale perdita di capacità portante degli stralli associata alla progressiva rottura dei cavi avrebbe nel tempo determinato allungamenti degli stralli con un conseguente importante quadro fessurativo, non verificatosi prima del crollo”. Per il Consulente Tecnico di Autostrade per l’Italia quindi la causa scatenante non va ricercata nel cedimento della testa dello strallo, il cosiddetto reperto 132: un parere ribadito in più occasioni dall’esperto, che in curriculum annovera importanti esperienze professionali come Professore Ordinario di Tecnica delle Costruzioni.

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RC Auto: 112.000 veneti pagheranno di più nel 2019

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per quasi 112.000 veneti; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno aumentare la propria classe di merito e, insieme ad essa, il costo dell’RC auto.

Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando oltre 39.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti in Veneto, ha evidenziato come il 4,15% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un incidente nel corso del 2018 che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta leggermente superiore alla media nazionale (3,83%); la buona notizia, però, è che il valore regionale risulta in calo rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti veneti che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari al 4,20%.

Guardando all’andamento del premio medio* RC auto in Veneto, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano, in media, 503,85 euro, valore in aumento del 6,98% rispetto allo stesso mese del 2017.

L’andamento provinciale dei sinistri denunciati

Facile.it ha poi analizzato i dati su base territoriale scoprendo che, in regione, la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa è quella di Vicenza (4,74%); seguono in classifica gli automobilisti di Treviso (4,28%) e Padova (4,08%). L’area con i valori più bassi è invece Rovigo, dove solo il 3,30% degli automobilisti ha denunciato un incidente con colpa.

Chi cambierà classe

Guardando alle caratteristiche sociodemografiche del campione veneto, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa il 3,94% del campione, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 4,53%.

Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; gli appartenenti alle professioni sanitarie sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 5,63% vedrà un peggioramento della classe di merito. Seguono nella classifica gli insegnanti (5,59%) e i pensionati (5,05%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono gli agenti di commercio e gli imprenditori ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa, rispettivamente il 2,31% e il 3,17%.

 

 

L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra l’1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda il Veneto, la ricerca è basata su 595.970 preventivi effettuati in Veneto su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

 

 

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RC Auto: nel 2019 aumenti per oltre 2.400 valdostani     

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per oltre 2.400 valdostani; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, insieme ad essa, aumentare il costo dell’RC auto.

Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando circa 1.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti in Valle d’Aosta, ha evidenziato come il 3,23% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un incidente nel corso del 2018 che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta inferiore alla media nazionale (3,83%) però il valore regionale risulta essere l’unico in Italia in aumento rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti valdostani che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari al 2,70%.

Guardando all’andamento del premio medio* RC auto in Valle d’Aosta, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano, in media, 323,40 euro, valore in calo del 16,23% rispetto allo stesso mese del 2017.

Chi cambierà classe

Guardando alle caratteristiche sociodemografiche del campione valdostano, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa il 3,01% del campione, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 3,81%.

Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; i pensionati sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 7,14% vedrà un peggioramento della classe di merito. Seguono nella classifica, ma con valori sensibilmente inferiori, gli insegnanti (6,67%) e i commercianti (5,56%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono gli operai e i dirigenti ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa, rispettivamente l’2,04% e il 2,25%.

 

L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra l’1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda la Valle d’Aosta, la ricerca è basata su 7.905 preventivi effettuati in Valle d’Aosta su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

 

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Nel 2019 oltre 68.000 siciliani vedranno aumentare l’RC Auto

                                                                                       

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per oltre 68.000 siciliani; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno aumentare la propria classe di merito e, insieme ad essa, il costo dell’RC auto.

Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando oltre 47.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti in Sicilia, ha evidenziato come il 2,97% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un incidente nel corso del 2018 che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta non solo leggermente inferiore alla media nazionale (3,83%), ma anche, e questa è una buona notizia, in calo rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti siciliani che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari al 3,14%.

Guardando all’andamento del premio medio* RC auto in Sicilia, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano, in media, 553,74 euro, valore in aumento di appena lo 0,14% rispetto allo stesso mese del 2017.

L’andamento provinciale dei sinistri denunciati

Facile.it ha poi analizzato i dati su base territoriale scoprendo che, in regione, la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa è quella di Palermo (3,84%), seguita in classifica, a parimerito da Trapani e Caltanissetta dove gli automobilisti che hanno denunciato un sinistro con colpa sono il 2,91% del totale assicurati. L’area con i valori più bassi è invece Enna, dove solo il 2,15% degli automobilisti ha denunciato un incidente con colpa. Appena più alte le percentuali ad Agrigento (2,17%) e Ragusa (2,35%).

Chi cambierà classe

Guardando alle caratteristiche socio-demografiche del campione siciliano, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa il 2,89% del campione, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 3,09%.

Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; i liberi professionisti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 3,70% vedrà un peggioramento della classe di merito. Seguono nella classifica, con valori appena inferiori, gli agenti di commercio (3,69%) e gli impiegati (3,51%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono le forze armate e i disoccupati ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa, rispettivamente l’1,68% e l’1,85%.

 

 

L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra l’1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda la Sicilia, la ricerca è basata su 685.636 preventivi effettuati in Sicilia su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

 

 

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Global Service Solutions Spa, in occasione del Moto MBE presenta il nuovo Team Pedercini Racing e le due nuove Kawasaki

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  • 28 Gennaio 2019

Davanti ad una platea numerosa e appassionata, il Team Pedercini Racing by Global Service Solutions Spa ha presentato oggi all’interno di Motor Bike Expo la nuova livrea per la stagione 20 vedrà la squadra italiana impegnata nel Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike e del Campionato Mondiale FIM Supersport.

La ripresa delle competizioni nell’ambito del Campionato Mondiale Superbike e Supersport 2019 assume un significato speciale per il Team Pedercini Racing con l’ingresso di un’importante azienda, la Global Service Solutions Spa, con sedi a Roma, Piacenza, Milano e Napoli, che riassume l’esperienza ventennale di aziende operanti nel settore dei servizi di Facility Management e di Gestione del Patrimonio Immobiliare di grandi Clienti.

Già presente dal 2018 nel settore Racing del Campionato Mondiale Superbike e Supersport, da oggi Global Service Solutions Spa interverrà nel Team Pedercini brandizzando con i propri loghi e colori aziendali, le tute dei piloti del team e le Kawasaki.

Global Service Solutions Spa promuoverà la propria immagine in veste di “Title Sponsor del Team Pedercini Racing nel Campionato del mondo di Superbike e Supersport” Il Team Owner Lucio Pedercini, il Team Manager Giordano Mozzi e i due piloti Jordi Torres ed Ayrton Badovini hanno finalmente tolto il velo sui programmi 2019, che vedranno Team Pedercini Racing by Global Service Solutions Spa lanciare una doppia sfida in due dei più appassionanti campionati motociclistici del mondo.

La prima grande novità delle livree che coloreranno la Kawasaki ZX-10RR #81 affidata a Torres e la Kawasaki ZX-6R #86 di Badovini è la predominanza del colore blu a richiamare l’identità d’immagine del title sponsor Global Service Solutions Spa. Un grande inedito che per la prima volta innova la classica colorazione verde Kawasaki, in combinazione con i particolari neri e bianchi sulla carena e l’affascinante rosso fluo dei cupolini che riprende anche le grafiche dei due numeri.

La seconda grande novità è la partecipazione del team italiano non solo al Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike 2019, dove Team Pedercini Racing vanta la più lunga esperienza del circus, ma anche al nuovo Campionato Mondiale FIM Supersport con la prima Kawasaki motorizzata 600cc. Una doppia esaltante sfida che ben rappresenta il nuovo corso che la squadra italiana vuole intraprendere a partire da questa stagione.

Lucio Pedercini – Team Owner:
“È l’inizio di un cambiamento totale per il nostro team. L’’arrivo di Giordano Mozzi come Team Manager e la partnership fondamentale con una grande azienda come Global Service Solutions Spa ci permettono di guardare a questa stagione con grande fiducia. Questo sarà il mio ventottesimo anno di Campionato del Mondo, ma mi sento ancora un ragazzino pieno di emozione. È di certo un momento molto importante per la scuderia”.

Giordano Mozzi – Team Manager:
“È bellissimo essere qui e per me è un grande onore ricoprire questo ruolo nel team di Lucio Pedercini con il quale c’è una grande amicizia e del quale stimo il grande spessore umano. Abbiamo messo in piedi un progetto significativo e molto ambizioso di crescita del team con collaborazioni strategiche non solo per questa stagione ma anche sul medio e lungo periodo, come quella con il title sponsor Global Service Solutions Spa. Ci tengo a ringraziare anche I.M.C. Trading, e in particolare il Sig. Antonello, che ha permesso questa collaborazione, e lo Studio Costa che da tanti anni ci segue per gli aspetti legali e contrattualistici. La stagione è alle porte, abbiamo acquistato un nuovo camion officina e una doppia hospitality dove, nel rispetto della filosofia del Team Pedercini Racing, vi invito tutti sin da ora. Sono sicuro che quest’anno ci divertiremo”.

Roberto Colombo – Presidente Global Service Solutions Spa:
“Sono nato a Monza, patria dei motori, mio padre correva in moto e mi ha trasmesso questa passione. Con Lucio Pedercini c’è stato subito affiatamento e abbiamo impostato un progetto industriale legato al mondo delle corse con uno sviluppo triennale concentrato sia sull’aspetto tecnico e che sulla promozione e sul marketing. Ci credo molto, il clima che si respira è famigliare e condividiamo ogni passo, preparando le cose affinché Phillip Island sia il primo tassello di un grande mosaico”.

Jordi Torres #81 – Pilota:
“Non vedo l’ora di salire sulla moto, iniziare a spingerla, sentirla, viverla ma anche capirne le criticità e lavorare insieme alla squadra per superarle. Sono tanto fiducioso, la base di partenza è ottima, il Team Pedercini Racing by Global Service Solutions Spa ha fatto un cambiamento incredibile quest’anno quindi vi invito a seguirci lungo tutta questa esaltante stagione”.

Ayrton Badovini #86 – Pilota:
“La livrea è davvero molto bella, e la partnership con Global Service Solutions Spa qualcosa di incredibile. Siamo al top, personalmente sono carichissimo e non vedo l’ora di cominciare. Ci attendono due giornate di test dove cercheremo di sfruttare ogni situazione per imparare più cose possibili in vista dell’Australia dove si inizierà a fare sul serio”.

L’impegno sportivo del Team Pedercini Racing by Global Service Solutions Spa inizierà ufficialmente dal 22 al 24 febbraio sulla pista di Phillip Island (AUS) per il primo round del campionato, ma prima di allora ci sarà tempo per una doppia sessione di test invernali Superbike, a Portimao (P) il 27-28 gennaio e proprio a Phillip Island il 18-19 febbraio.

Fonte: pr24.news

Ufficio Stampa – Pr24.news
Salvatore Ponticelli
[email protected]
+393928394600

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Perché bisogna provare almeno una volta i viaggi al buio

Negli ultimi anni c’è stato un grande aumento delle offerte dei pacchetti vacanza grazie a un nuovo modo di viaggiare. Le strutture ricettive sono moltiplicate rispetto ad alcune decenni fa grazie al mutamento della tecnologia. La digitalizzazione ha portato molte persone a offrire la propria casa come alloggio per i turisti, sia come una stanza, sia come l’appartamento interno. Infatti, ci sono oggi molti siti in cui poter trovare una sistemazione a prezzi economici per passare un fine settimana in tranquillità con la famiglia o gli amici.

Non solo, nel tempo si sono create anche altri tipi di vacanza. Un forte cambiamento che è avvenuto è quello di portare i vacanzieri a vivere un‘esperienza, oltre che alloggiare in una struttura. Il valore dell’esperienza in un viaggio non può essere paragonato perché è qui che le persone incontrano se stesse e il mondo.

Le esperienze come nuova forma di turismo

Ci sono molte tipi di esperienze che si possono fare: dal semplice cucinare in una casa, a un avventura nei boschi, fino a un viaggio al buio in cui non si conosce la destinazione. Ci sono molte cose da sapere su ognuna di queste attività, specialmente l’ultima.

Le attività legate alla cucina sono semplice e nella maggior parte dei casi consistono nel preparare dei piatti tipici in casa di persone che vivono in quel determinato territorio. Questa attività è molto frequente nelle aree dell’entroterra Italiano, soprattutto nel centro Italia in cui si mescolano gli antichi borghi, il sapore del vino e dei luoghi di interesse legati alla cultura.

Non solo, molte volte le esperienze sono legate a delle avventure che possono durare anche più di una giornata. Per esempio, in molte località è possibile partecipare a delle giornate esperienziali, come il tiro con l’arco o l’equitazione in cui si conoscono nuove persone e si trascorre una giornata in mezzo alla natura.

I viaggi al buio sono come un’avventura

Un altro tipo di esperienza che si può vivere è quella dei viaggi al buio. Che cosa significa? Questo tipo di vacanza preclude una destinazione segreta che verrà svelata solamente due giorni prima della partenza. Generalmente, il pacchetto vacanza è per due persone ed è pensato sia per gli amici, sia per le coppie. La destinazione segreta include la prenotazione del volo e il pernottamento in una struttura ricettiva di qualità. Di fatto, le agenzie turistiche che vengono questo tipo di viaggi sono sempre di più e propongono questo tipo di esperienza puntando sul fatto che i viaggiatori non devono occuparsi di prenotare la sistemazione, il volo e nemmeno di fare il check in.

In effetti, ogni qualvolta che avviene la pianificazione di un viaggio questo comporta l’impiego di molto tempo per organizzarlo. Di fatto, una simile idea riesce a portare molte più emozioni rispetto a una classica vacanza, ma come mai? Di base, la segretezza della destinazione permette mette nella condizione di non poter creare aspettative e l’obbligo di viversi in prima persona quello che porterà la vacanza.

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MARGHERITA ZANIN: “RADIOMARGHE” e’ l’e.p. crossover fra l’album d’esordio e il prossimo attesissimo disco. “Rosa” e’ il singolo estratto.

La cantautrice savonese fotografa in questo Extended Play  il suo percorso che parte discograficamente con l’album “Zanin” contenente  otto brani due in italiano e sei in inglese (da cui sono stati estratti “piove” e “Travel Crazy”) e che sottolinea il background blues internazionale che le ha permesso di crescere, portandola alla canzone italiana e ai nuovi mondi sonori che caratterizzeranno il prossimo album. Trip hop ed elettronica fatta di sintetizzatori analogici e digitali  sono le componenti dei nuovi mondi sonori di Margherita Zanin. Mondi che si incontrano per dar vita ad un universo che, pur aprendosi a dimensioni sconosciute, resta radicato alle atmosfere del cantautorato e del pop. (“Rosa” e “Amaro” i primi due estratti).

“ROSA”: fra ambientazioni sonore evocative e la leggerezza del racconto di un viaggio lungo una vita, è un brano che mescola pop ed elettronica.  Rosa non è un fiore, sogna e viaggia in un tempo impreciso; sta stendendo un lenzuolo bianco ad un filo illuminato dal sole caldo dell’estate, si perde nei suoi ricordi e sorride, la spensieratezza e la voglia di vivere la portano ad essere quello che è realmente, una ”vita” intera! Tra le emozioni più profonde, legate alla sua terra, il gioco, l’amicizia, gli amori e la distrazione vive di tutte le buone e vere emozioni che il suo viaggio le riserva. 

“AMARO”: è un brano dall’approccio sperimentale che parla della condizione di iniziale rassegnazione che poi evolve in una voglia di cambiamento e rivalsa. L’amaro, dove tutto sembra perduto come una poesia antica, si fonde alla voglia di sentirsi davvero liberi trasformando tutte le cose intorno, ricordando che quel tempo storto e negativo passerà.  Le atmosfere che hanno ispirato il brano sono legate a tutte le persone che hanno deluso qualche aspettativa, che si prendono gioco della nostra sensibilità , angeli che assomigliano a colori e che diventano come vecchi libri già letti tenuti nella libreria degli umori . Fortunatamente, quando l’amaro si placa e splende nuova luce, si dà un valore diverso alle proprie giornate, creando nuove visioni positive dove i sogni stanno al primo posto.

“PIOVE”: un’innovativa ballad, in equilibrio tra il soul e il samba di Bahia, nasce da una prima evoluzione nella vita e nel percorso artistico, coincisa con l’esigenza viscerale di dover tradurre in musica il proprio bisogno di libertà. Il videoclip viene girato in una location particolare, una centrale idroelettrica dismessa, dell’800, nel centro di Milano. Margherita, accompagnata da una piccola band apparentemente estranea e surreale, canta davanti ad una specie di astronave, una “cattedrale di metallo” e sembra giocare con la macchina da presa come se fosse uno specchio, duplicandosi, triplicandosi, in un montaggio serrato e variopinto. La regia è di Gabriele e Ambrogio Lo Giudice (fondatore della Filmaster Clip e della Futura Film, che ha girato i video di artisti italiani come Vasco Rossi, Lucio Dalla, Laura Pausini, Luca Carboni e Jovanotti).

“TRAVEL CRAZY”: brano scelto come parte della colonna sonora per le ultime edizioni della nota trasmissione tv in onda su Rete4 “Donnavventura”. In pieno stile rock USA, il brano è un inno all’amore per la musica, compagna di viaggio unica e insostituibile. Una presenza costante in ogni momento della vita: rock come segno di libertà. Musica come simbolo di vita.

https://www.youtube.com/watch?v=arroZHw1-7A

BIO

Margherita Zanin è una cantautrice ligure. Da giovanissima matura esperienze attraverso live e festival in Italia e all’estero. Lunghe permanenze a Londra, ed è proprio a metà strada tra l’Inghilterra e l’Italia che comincia a pensare al suo primo album. Nel 2015 incontra Roberto Costa, bassista storico di Lucio Dalla, già produttore dello stesso Dalla, Carboni, Ron, Gli Stadio, e producono il suo primo disco ZANIN che esce nel 2016 pubblicato da Platform Music. Otto brani, due in italiano e sei in inglese. L’album, preceduto da un singolo, la cover di Generale di Francesco De Gregori, ha ottenuto riscontri molto positivi dai media. A questo singolo, segue la ballad“Piove”.  Nel 2017 il   singolo ”Travel Crazy” diventa parte della colonna sonora di Donnaventura in onda su Rete4, ed entra a far parte della Compilation ”Libera Veramente Vol.7” per Rolling Stones Italia. Nel 2018 nasce la collaborazione con Lele Battista, e il produttore milanese la conduce, insieme al chitarrista Giovanni Garibaldi, nelle sperimentazioni del suo nuovo immaginario musicale. A marzo 2018 esce ”Amaro” (anche questo scelto per la compilation di  Rolling Stones),e adesso è la volta del singolo “Piove” in cui prendono forma le sonorità elettroniche e trip-hop.

 

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Twitter twitter.com/zaninmargherita

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Scienza e Tecnologia

Posizionamento siti Internet: L’importanza delle Directory nel 2019

Posizionare un sito Internet al giorno d’oggi per aumentarne la visibilità e le conversioni è un fattore determinante se si vuole dare un significato a ciò che si è sviluppato.

Come si ottimizza un sito web e quali sono le tecniche e le regole da rispettare nella SEO?

Oggi Parliamo delle Directory:

Quando si vuole mettere in pratica una tecnica sul piano SEO, è necessario iniziare effettuando delle ricerche sul campo. Quando si scrive un articolo è necessario capire ad esempio quali ricerche correlate appaiono sui motori di ricerca, in riferimento a quello stesso campo di appartenenza. Ad esempio, se vorrete scrivere un articolo che parli di Directory Aziende Gratis, una delle ricerche correlate è quella relativa a “Inserisci Azienda Gratis“. E questo spunto dato dai motori di ricerca può aiutare a rendere il proprio articolo più ricco e con una o più sfaccettature in più.

Una volta che avrai completato la tua ricerca sul campo, sarà interessante riuscire a metterla in pratica. Da adesso in poi, dunque, non si tratta più di realizzare un articolo che contenga le celebri 5 W che hanno rappresentato per anni la regola aurea del giornalismo. Adesso si tratta anche di riuscire a realizzare un testo che, oltre a un’ortografia eccellente e a un’argomentazione ricca e completa, deve rispondere a determinate regole dettate dal Web.

Tra le tecniche SEO da utilizzare per l’ottimizzazione siti web che anche nel 2019 avranno un’importanza fondamentale ci sono sicuramente anche attività del passato, come il link building tramite l’inserimento di link nelle directory gratuite e  non e l’article marketing. Si tratta di due tecniche SEO da utilizzare ancora oggi per l’ottimizzazione dei siti web, in quando anche se il panorama si è evoluto verso la ricerca vocale, le pagine AMP, l’attività di content marketing di alta qualità ogni sito, soprattutto i più piccoli, può ottenere vantaggi dall’inserimento dell’URL in Directory.

Ottenere link dalle directory è importante in quanto si tratta di link di ottima qualità, ma non tutte le directory sono ideali per portare valore al tuo sito e favorire un migliore posizionamento nella SERP di Google.  La Directory è un sito che contiene elenchi di altri siti classificati e selezionati da persone fisiche e chi fa SEO deve saper selezionare le directory autorevoli, in quanto link di basso valore possono danneggiare il sito web. La più conosciuta è sicuramente DMOZ, ma l’elenco di directory valide è davvero lungo.

La directory web di valore contiene elenchi utili per gli utenti, selettivi, che non incoraggiano la presenza indistinta a chiunque, ma si basano sulla selezione. Meglio evitare, invece, di inserire link in directory che svolgono attività scorretta come chiedere link in cambio al sito o cancellare il link dopo un certo periodo in quanto si tratta di un’attività pericolosa, che peggiorerà il posizionamento del sito web.

Quando si cerca quindi la parola chiave “Inserisci Azienda Gratis” bisogna comunque fare attenzione ai risultati ottenuti dalla ricerca ed in articolar modo alla qualità dei risultati ottenuti. Fate sempre un check del DA (Domain Autority) e PA (Page Autority) del sito prima di procedere all’inserimento.

In conclusione possiamo decisamente affermare che una tra le tecniche ancora oggi più utilizzate nel posizionamento dei siti web è certamente quella dell’Inserimento di un sito nelle Directory e la scrittura di Articoli dell’Article Marketing.

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