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13 Dicembre 2018

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Paolo Campiglio si prepara al Festival di Sanremo 2019

Quattro mesi a Sanremo 2019: le prime osservazioni di Paolo Campiglio, analista televisivo che da anni segue il Festival nella Sala Stampa allestita a Sanremo.

Paolo Campiglio

Paolo Campiglio: impressioni all’antivigilia di Sanremo 2019

Si dovrebbe tenere tra il 5 e il 12 febbraio il Sessantanovesimo Festival di Sanremo: mancano quattro mesi ma già circolano le prime indiscrezioni sulla nuova edizione della kermesse. Dal suo blog, l’esperto di costume televisivo e musicale Paolo Campiglio ne segue la preparazione, analizzando le criticità che potrebbero emergere. La prima riguarda la dirigenza Rai: potrebbe infatti non essere l’attuale direttore di Rai Uno Angelo Teodoli ad aprire i lavori dell’edizione 2019 della gara canora: spetta al CdA decidere. Incertezze anche sulla data di inizio della kermesse che, come osserva l’esperto, potrebbe essere spostata al 12 febbraio per ragioni di carattere logistico, ma anche per favorire le esigenze espresse dall’associazione di categoria che riunisce gli albergatori della Riviera di Ponente. La terza riguarda la conduzione: accanto al confermato Claudio Baglioni, si fanno i nomi di Paola Cortellesi, che ha già condotto la manifestazione con Simona Ventura nel 2004, della Miss Italia e attrice Miriam Leone, per la prima volta all’Ariston. Nel suo articolo, Paolo Campiglio conclude facendo notare come uno dei pochi punti fermi di questa edizione 2019 sia il regolamento generale: un circuito unico, niente più divisione tra Giovani e Big. In ventiquattro in gara a contendersi la vittoria: due verranno selezionati a dicembre nello speciale “Sanremo Giovani” condotto da Pippo Baudo e Fabio Rovazzi.

Paolo Campiglio: la dirigenza in Daclé e le esperienze nella critica televisiva e musicale

Fin da giovane, Paolo Campiglio coltiva l’interesse per il mondo della musica e dello spettacolo: partecipa a programmi radiofonici e apre un blog sul tema. Oggi Presidente del gruppo Daclé, si è perfezionato in internazionalizzazione di impresa nello studio associato che ha creato a inizio carriera. In seguito ha iniziato a lavorare per Carmax-Pro Srl in qualità di Chief Financial Officer. Nel 2003 entra in Daclé SA assunto come Direttore Commerciale, con task di coordinamento delle squadre di lavoro straniere, di rafforzamento del marchio sui mercati già esistenti e di sviluppo in quelli dell’Est Europa. Di comprovata abilità, viene successivamente nominato Vicepresidente esecutivo della Camera di Commercio Italia-Polonia. In Daclé SA arriva successivamente a ricoprire gli incarichi di Responsabile del patrimonio immobiliare e di Executive Director della società capofila. Nel 2015 Paolo Campiglio diventa Presidente di Gruppo Daclé, mantenendo al contempo la carica di Direttore Esecutivo della società capogruppo.

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LUCA SERIO BERTOLINI “GESTIONE FALLIMENTARE” è il singolo da solista dell’ex Modena City Ramblers

Il brano che regala al musicista emiliano una nuova veste musicale, è un viaggio introspettivo che naviga fra il conforto di un passato certo e nostalgico, la speranza di un buon futuro e l’incertezza del presente.  

Gestione Fallimentare parla della confusione che tiene imprigionati pensieri e parole. Appesantiti da questi si trova la forza nelle gambe per sorreggersi, perdendo tuttavia la leggerezza necessaria per volare. Scarpe consumate e occhi su Marte. Potendo essere ovunque non si va da nessuna parte e alla fine non si è nemmeno dove si pensa di essere, una gestione fallimentare, dove, vomitare pare essere l’unico rimedio, come dopo una sonora sbronza o una brutta influenza, in questo caso però vomitare parole.  

Ad accompagnare il brano, un viaggio onirico su Marte tramutato in un video d’animazione diretto da Marco Pavone (Caparezza, Daniele Silvestri, La Cruz, Le Vibrazioni, Linea 77, Negrita, Subsonica, Tre Allegri Ragazzi Morti, Tiromancino, e molti altri). 

Autoproduzione

Radio date: 18 settembre 2018

BIO

Luca Serio Bertolini è un musicista emiliano, che è stato membro dei MCR (dal 2009 ad oggi) in qualità di autore, chitarrista e cantante.

La sua carriera artistica parte producendo tre dischi solisti folk.

Nel 2005 arriva il primo demo. Durante quell’anno Krock, storica emittente radiofonica di Scandiano (RE) inizia a trasmettere il suo brano “Manca la polvere da sparo”.

Nel 2006 inizia a lavorare come tecnico per i Modena City Ramblers e alcuni di loro suonano nel disco che uscirà nel 2007 “Manca la polvere da sparo”.

Nel 2008 inizia a lavorare al nuovo disco, ma invece di puntare ad una produzione in studio come per il precedente, decide di allestire uno studio di registrazione che diventerà anche la sua attività fra un concerto e l’altro. Nel 2009 esce “Angeli amici e menestrelli”, a settembre di quell’anno entra a far parte dei Modena City Ramblers.

Nel 2011 partecipa al composizione del disco MCR “sul tetto del mondo” e scrive per questo il brano “S’ciop e picoun”.

Nel 2012 esce “Battaglione alleato”, in questo disco viene inserito il brano “Molto Stanco” registrato nel suo studio ed eseguito con gli Yonders.

Nel 2013 iniziano, nel suo studio personale, le registrazioni del nuovo disco MCR “Niente di nuovo sul fronte occidentale”, poi mixato al VoxRecording di Andrea Fontanesi, amico e tecnico di fiducia ancora oggi per e i Ramblers.

“Mani come rami ai piedi radici” è il ultimo lavoro coi MCR, per questo disco Luca compone musica e testo di “Mani in tasca, rami nel bosco”, “Ragas pin de strass” ed il testo di “Tri bicer ed grapa”.

La bellissima avventura con i MCR s conclude ad inizio 2018.

L’artista inizia lentamente a lavorare a nuove canzoni sentendo il bisogno di cambiare stile ed influenze. Chiuso nel suo studio dà così vita a “Gestione fallimentare”, primo tassello di un futuro progetto discografico.

Contatti e social

Facebook: www.facebook.com/lucaseriobertolinimusica/

Canale YouTube: https://www.youtube.com/c/lucaseriobertolini_lucaseriobertolini

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xgiove! NOTTE COSMICA è il singolo d’esordio lanciato dalla band di giovanissimi musicisti


Dal 10 settembre arriva in radio l’esuberante brano che, destreggiandosi fra pop e rap, dilata i confini di un’estate che sembra non voler finire mai.

Notte cosmica nasce in un periodo di intensa scrittura, dal profumo della primavera che lascia spazio all’estate; l’estate che da sempre permette di innamorarsi, ma che allo stesso tempo riporta a galla ricordi indelebili e storie ormai finite. Viaggi in auto, stereo a palla, serate in spiaggia, sbronze con gli amici, cornetti alle 3 di notte e il bisogno costante di provare nuove emozioni e costruire nuovi legami, con la speranza di non perdersi mai.

Quando sbatti il mignolo contro lo spigolo del comodino,

Quando copi dal secchione e prendi 4,

Quando sei sotto la doccia e l’acqua raggiunge i 200° F,

Quando sbagli tre volte di fila il PIN (e il PUK?),

Quando esci e dimentichi le chiavi,

Quando “per sbaglio” ti parte il like molesto,

Quando ti sporchi la camicia nuova con il ragù,

Quando sei imbottigliato nel traffico e sei in ritardo,

Quando: “amore, cos’hai?” – “…niente”,

Quando ti lascia ma tu ancora non lo sai.

Quando proprio non ne puoi più: xgiove!

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:

Radio date: 10 settembre 2018

Autoproduzione

BIO

La band: Nicolò Buccioni, Giacomo Strappa, Andrea Massetti, Federico Piermartire, Ludovico Bartolozzi.

I membri del gruppo suonano già insieme dal 2011, ma è solo nel 2018 che decidono di raccontarsi dando vita a xgiove!, un nuovo progetto di inediti con un singolo in uscita a settembre e un Ep in cantiere.

Contatti e social

Instagram https://www.instagram.com/xgiove.band

Facebook https://m.facebook.com/xgiove/

Dal 10 settembre arriva in radio l’esuberante brano che, destreggiandosi fra pop e rap, dilata i confini di un’estate che sembra non voler finire mai.

Notte cosmica nasce in un periodo di intensa scrittura, dal profumo della primavera che lascia spazio all’estate; l’estate che da sempre permette di innamorarsi, ma che allo stesso tempo riporta a galla ricordi indelebili e storie ormai finite. Viaggi in auto, stereo a palla, serate in spiaggia, sbronze con gli amici, cornetti alle 3 di notte e il bisogno costante di provare nuove emozioni e costruire nuovi legami, con la speranza di non perdersi mai.

Quando sbatti il mignolo contro lo spigolo del comodino,

Quando copi dal secchione e prendi 4,

Quando sei sotto la doccia e l’acqua raggiunge i 200° F,

Quando sbagli tre volte di fila il PIN (e il PUK?),

Quando esci e dimentichi le chiavi,

Quando “per sbaglio” ti parte il like molesto,

Quando ti sporchi la camicia nuova con il ragù,

Quando sei imbottigliato nel traffico e sei in ritardo,

Quando: “amore, cos’hai?” – “…niente”,

Quando ti lascia ma tu ancora non lo sai.

Quando proprio non ne puoi più: xgiove!

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:

Radio date: 10 settembre 2018

Autoproduzione

BIO

La band: Nicolò Buccioni, Giacomo Strappa, Andrea Massetti, Federico Piermartire, Ludovico Bartolozzi.

I membri del gruppo suonano già insieme dal 2011, ma è solo nel 2018 che decidono di raccontarsi dando vita a xgiove!, un nuovo progetto di inediti con un singolo in uscita a settembre e un Ep in cantiere.

Contatti e social

Instagram https://www.instagram.com/xgiove.band

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U4I, il modello lombardo per l’innovazione punta al mercato

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  • 13 Dicembre 2018

U4I, il modello lombardo per l’innovazione punta al mercatoQuattro i progetti individuati a seguito della la prima call della Fondazione interuniversitaria University for Innovation. Obiettivo: creare valore sociale ed economico derivante dalla nuova conoscenza sviluppata negli atenei di Bergamo, Milano-Bicocca e Pavia.

Stampa 3D più sostenibile, cerotti termici di ultima generazione, passi avanti nella cura della leucemia e gallerie metropolitane più sicure. È quanto promettono i progetti presentati in risposta alla prima call di University for innovation – U4I, la Fondazione dedicata alla valorizzazione della ricerca, al trasferimento tecnologico e al trasferimento di nuova conoscenze, costituita dalle Università di Bergamo, Milano-Bicocca e Pavia.

Arrivare sul mercato o diventare la base per la costituzione di una nuova impresa spin-off. Questi gli obiettivi dei progetti beneficiari di una prima tranche di finanziamento. Per i team di progetto prende il via un piano di lavoro di due anni per sviluppare le tecnologie, migliorarne le prestazioni e giungere alla realizzazione di prototipi che possano essere trasferiti alle imprese per migliorarne prodotti e servizi.

Ogni team di progetto sarà responsabile dello sviluppo scientifico e tecnologico e collaborerà con la Fondazione, che li affiancherà con un business developer con cui confrontarsi periodicamente sullo stato di avanzamento del piano di lavoro e sulle opportunità di valorizzazione dei risultati ottenuti.

La Fondazione farà leva sul proprio network per identificare partner industriali o investitori interessati alle tecnologie sviluppate. Recentemente sono stati siglati anche altri due accordi: il primo con MATERIAS, incubatore early stage nel settore dei materiali innovativi, il secondo con Vertis SGR e Venture Factory per investimento di seed e venture capital in progetti POC (Proof-of-Concept) e società spin-off delle tre università fondatrici.  

«Per la valutazione delle proposte ci siamo avvalsi di alcuni esperti esterni alle tre università – ha spiegato il direttore tecnico di U4i, Enrico Albizzati -per avere un giudizio oggettivo sulla maturità della tecnologia e sulle prospettive di mercato. Considerando che tutti i progetti avevano una solida base scientifica, si è dato seguito a quelli contraddistinti da un robusto e articolato piano di sviluppo e con maggiori possibilità di valorizzazione in tempi rapidi, con il duplice obiettivo di generare ricadute tangibili in ambito industriale e sociale e rimettere in circolo risorse per sostenere ulteriori progetti». 

Scopri di più sui progetti:

NanoThermoPatch,i cerotti termici intelligenti 

Dagli oli alimentari alle resine per la stampa 3D

Its: il sistema che mostra come consolidare e rendere impermeabili i terreni

Asparaginasi N24S: una nuova opzione per il trattamento della leucemia linfoblastica acuta

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Il Gruppo Fabbro guidato da William Fabbro, opera anche al San Raffaele

Fabbro S.p.A., Gruppo di Nova Milanese guidato da William Fabbro e dal fratello Massimiliano, si è recentemente aggiudicato l’appalto per la sanificazione e le pulizie dell’ospedale San Raffaele: verrà utilizzato un innovativo sistema digitale.

Gruppo Fabbro

William Fabbro: l’attività di Gruppo Fabbro al San Raffaele

Dal 1° novembre è partito il contratto tra Gruppo Fabbro e l’ospedale San Raffaele e Ville Turro di Milano: la società brianzola guidata da William Fabbro e dal fratello Massimiliano si è aggiudicata l’appalto per la sanificazione, le pulizie e la distribuzione dei farmaci per il grande ospedale milanese. Fabbro S.p.A. si occuperà, di conseguenza, anche del trasporto dei medicinali dai magazzini ai reparti delle due strutture. Il contratto ha valore complessivo di oltre 4 milioni di euro e impiega più di duecento dipendenti: gli addetti che già si occupavano di queste mansioni all’interno delle strutture saranno assorbiti dalla nuova gestione. Il Gruppo amministrato da William Fabbro utilizzerà tecnologie innovative per ottimizzare il lavoro e ridurre gli sprechi: l’appalto prevede infatti l’uso di palmari e di QR Code per certificare l’avvenuta sanificazione e pulizia di ambienti e sale operatorie. Verranno utilizzati detergenti a basso impatto ambientale e imballaggi riutilizzabili e biodegradabili, con carrelli per le pulizie costruiti in plastica riciclata.

Il commento di William Fabbro

Il sistema di pulizie digitali e l’utilizzo di materiali eco-friendly consentirà a Fabbro S.p.A. di ridurre i consumi energetici e il numero degli spostamenti del personale e dei macchinari. “Per il Gruppo Fabbro è un orgoglio offrire i propri servizi all’ospedale San Raffaele e Ville Turro, uno dei poli di eccellenza ospedaliera in Italia”, ha commentato l’Amministratore Delegato William Fabbro . “L’innovativo sistema di gestione digitale delle operazioni di sanificazione, unito alla scelta di prodotti a basso impatto ambientale, rappresentano un’ulteriore conferma dell’impegno che quotidianamente dedichiamo alla ricerca di soluzioni innovative per i nostri clienti che siano anche in grado di rispettare l’ambiente in cui viviamo”. Il Gruppo brianzolo è leader in Italia nella ristorazione collettiva e nel facility management. Fondato nel 1999 da William Fabbro e dal fratello Massimiliano, ha sedi a Milano, Torino e Roma. Con un fatturato di 90 milioni di euro e oltre 2.000 dipendenti, offre i propri servizi a importanti realtà italiane come SEA (Aeroporto di Milano Linate e Malpensa), l’Istituto Auxologico e l’Istituto Nazionale dei Tumori.

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Dottori Commercialisti e Esperti Contabili la responsabilità della categoria e le sfide del futuro

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  • 13 Dicembre 2018

I Dottori Commercialisti e gli Esperti Contabili di Bergamo, in occasione del natale 2018, hanno festeggiato i nuovi iscritti e i colleghi in carriera da 25, 40 e 50 anni.

Valorizzare sempre più il ruolo che ricopre la nostra categoria. È questo l’augurio che l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo ha rivolto ai suoi iscritti in vista del Natale 2018 durante la tradizionale cena natalizia al Ristorante “Cantalupa” di Brusaporto.

«I prossimi mesi saranno ricchi di sfide: dalla fatturazione elettronica alle incognite legate all’andamento economico e alla nuova manovra, rispetto alla quale sarà cruciale la fiducia che gli investitori accorderanno all’Italia. In questo contesto, sarà sempre più importate il ruolo della nostra categoria chiamata a mediare responsabilmente tra cittadini e fisco» – ha ricordato dalla presidente dell’Ordine Simona Bonomelli agli oltre 350 partecipanti alla serata, salutando i 33 nuovi colleghi del 2018 che hanno portato a quota 1722 i professionisti iscritti all’albo, che ad oggi conta anche 80 praticanti. Nel corso della serata, come da tradizione, sono stati premiati i colleghi che hanno segnato importanti traguardi di carriera. Ovvero, per i 50 anni di carriera: Giovanni Angioletti, Mario Riva, Pecuvio Rondini, Franco Tentorio, Augusto Tucci. Per i 40 anni di carriera: Maria Anita Airoldi, Chiaffredo Michelangelo Antonino, Mario Bentivoglio, Michele Giovanni Carrera, Pasquale Diana, Roberto Frigerio, Elio Macario, Osvaldo Milesi, Raffaella Salcone, Maria Vailati. Per i 25 anni: Nicola Ascari, Roberto Baroni, Tiziano Belotti, Bruno Bonaldi, Riccardo Cagnoni, Aldo Cattaneo, Rossella Dal Maso, Raffaele Di Landro, Paolo Facchinetti, Emilio Flores, Roberto Frigerio, Stefano Galimberti, Marco Gamba, Fabrizio Giglio, Simone Gnan, Sonia Invernizzi, Giovanni Lazzari, Eleonora Linda Lecchi, Salvatore Loberto, Fabio Maffeis, Roberto Maggi, Primo Magli, Alessandro Mano, Alberto Mazzoleni, Nicola Monti, Giampaolo Moretti, Roberto Moroni, Luigi Nisoli, Giovanni Ildebrando Pagani, Tiziano Paravella, Fabio Pasquale, Carlo Perrucchini, Enrico Petocchi, Marco Pizzetti, Valter Rinaldi, Alfredo Riva, Giorgio Rivolta, Riccardo Rivoltella, Paolo Rossi, Giovanni Sanga, Giuseppina Scuderi, Nicola Torri, Michela Vannucci.

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Come analizzare gli infortuni attraverso le mappe mentali

Comunicato Stampa

Come analizzare gli infortuni attraverso le mappe mentali

 

Un corso a Brescia il 29 gennaio 2019 per analizzare i casi di infortunio attraverso l’utilizzo delle mappe mentali con l’obiettivo di evidenziare connessioni e migliorare la prevenzione.

La prevenzione degli incidenti e infortuni professionali è molto difficile laddove sia carente un’adeguata comprensione delle cause che li hanno determinati. Ed è proprio per questo motivo che l’analisi degli infortuni che avvengono nei luoghi di lavoro, è un elemento molto importante in ogni politica di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

E nell’analisi è importante utilizzare strumenti in grado di evidenziare tutte le connessioni, tutte le carenze e gli errori che hanno dato origine agli incidenti con particolare riferimento anche alle conseguenze penali in caso di infortunio e alle responsabilità dei soggetti aziendali.

Come affrontare l’analisi degli infortuni con idonei strumenti in grado di creare connessioni tra elementi o argomenti che altrimenti apparirebbero distanti?

Il corso per l’analisi dei casi di infortunio con le mappe mentali

Proprio per fornire agli operatori e alle aziende idonee competenze e strumenti per l’analisi degli infortuni, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 29 gennaio 2019 a Brescia un corsodi 8 oredal titolo “Analisi dei casi reali di infortunio attraverso le mappe mentali”.

In particolare il corso si pone l’obiettivo di analizzare casi di infortunio realmente accaduti in azienda e l’iter giudiziario che ha condotto alla sentenza della Corte di Cassazione, dando particolare attenzione all’esame della dinamica, delle modalità di accadimento e delle conseguenze.

Partendo da tale analisi, i partecipanti costruiranno una mappa mentale – utile strumento che permette di creare una schematizzazione dei processi progettuali – relativa agli obblighi e ai compiti di coloro che operano all’interno del servizio di prevenzione e protezione: datore di lavoro, dirigente, preposto, RSPP/ASPP, lavoratori.

Lo strumento delle mappe mentali

Innovazione e creatività sono gli elementi che caratterizzeranno il corso organizzato dall’Associazione AiFOS. E, in questo senso, le mappe mentali risultano essere uno straordinario strumento che, attraverso la rappresentazione grafica del nostro pensiero e la strutturazione dei contenuti in modo gerarchico e associativo, stimolano la memoria, l’apprendimento e l’analisi delle connessioni.

Le “mappe mentali” sono dunque molto utili nella comunicazione del pensiero in quanto si esplicitano graficamente i legami concettuali e si facilita la creazione di associazioni mentali.

Attraverso lo strumento delle mappe mentali i partecipanti al corso saranno in grado di riepilogare, sintetizzare, evidenziare ma soprattutto creare nuove connessioni tra elementi o argomenti che altrimenti apparirebbero distanti. Inoltre potranno comprendere in maniera rapida ed efficace i concetti trattati in aula e avranno a disposizione uno schema di immediata memorizzazione visiva. 

Le informazioni e il programma del corso di Brescia

Per fornire idonee competenze nell’utilizzo delle mappe mentali per l’analisi degli infortuni, si terrà dunque il corso, di 8 ore in presenza, “Analisi dei casi reali di infortunio attraverso le mappe mentali” che avrà luogo il 29 gennaio 2019 a Brescia dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 presso AiFOS Service in via Branze 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

Questi gli argomenti affrontati durante la giornata formativa:

  • L’organigramma aziendale in ambito sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • Le conseguenze penali in caso di infortunio: l’analisi degli articoli 589 e 590 del Codice Penale;
  • Casi reali: le responsabilità dei soggetti aziendali (datore di lavoro, dirigente, RSPP, preposto, lavoratore, medico competente) attraverso l’analisi delle sentenze della Corte di Cassazione;
  • Gli obblighi dei soggetti aziendali alla luce delle sentenze analizzate;
  • Esercitazioni e simulazioni di casi pratici.

Il corso, che avrà come docente la Dott.essa Giovanna Rosa (avvocato specializzato in sicurezza sul lavoro, ambiente e qualità), è valido come aggiornamento relativo a 6 ore per RSPP e ASPP, 6 ore per Coordinatori alla Sicurezza e 6 ore per formatori prima area tematica.

Per avere informazioni e iscriversi al corso è possibile utilizzare questo link: http://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/normativa/normativa/analisi_dei_casi_reali_di_infortunio_attraverso_le_mappe_mentali

Segnaliamo che le spese di partecipazione a convegni, congressi e simili o a corsi di aggiornamento professionale, nonché le spese di viaggio e soggiorno, sono integralmente deducibili – entro il limite annuo di 10.000 euro – come previsto dall’articolo 9 della Legge 22 maggio 2017, n° 81 (cosiddetto “Jobs Act dei lavoratori autonomi“).

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

13 dicembre 2018

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/
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50 anni di università di Bergamo sulle note di Mozart e Beethoven

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  • 13 Dicembre 2018

Il Concerto per Coro e Orchestra del Conservatorio «Gaetano Donizetti» di Bergamo nell’aula magna di Sant’Agostino ha concluso gli eventi per i 50 anni dell’Università degli studi di Bergamo. L’orchestra, diretta dal maestro Pieralberto Cattaneo, e il coro, diretto dai Maestri Cristian Gentilini ed Elisa Fumagalli esegue alcuni dei più noti brani di Mozart, soffermandosi in particolare sul Requiem KV 626 e l’Inno d’Europa di Ludwig van Beethoven.

La serata conclude ufficialmente i festeggiamenti per il 50esimo anniversario dell’Ateneo: ricorrenza celebrata con ben 100 eventi svoltisi in 37 luoghi simbolo della provincia di Bergamo, dalle sedi universitarie ai luoghi storici della città e della provincia, a cui hanno partecipato 10 mila persone di ogni età. Gli eventi, grazie alla partecipazione di 50 professori, hanno toccato le aree tematiche più varie: arte, cinema, cultura, diritto, economia, edilizia, etica, geografia, letteratura, lingue, musica, natura, religione, società, sport, storia, teatro, tecnologia, tradizioni e finanche gioco per far partecipare anche i più piccoli. E ai 10 mila partecipanti vanno aggiunte le 90.000 visite al sito registrate tra gennaio e novembre.

«L’anno appena trascorso è stato straordinario. La nostra Università è uscita dagli spazi canonici per abbracciare la città, dimostrandosi sempre di più attore di sviluppo del territorio nonché punto di riferimento per la crescita dell’intera comunità. È per questo, che con grande emozione, ringrazio tutti coloro che hanno celebrato con noi questo importante traguardo e chi è stato fattivamente partecipe ai nostri eventi, con l’auspicio di continuare a camminare insieme per altri 50 anni e più» – ha dichiarato il Rettore Remo Morzenti Pellegrini, aprendo la serata alla quale hanno partecipato numerosi ospiti illustri, tra cui i Rettori delle Università lombarde e i rappresentanti delle relazioni internazionali dell’ateneo come il Presidente Morisako della Kyoto Institute of Technology.

Il rettore, con l’attribuzione delle medaglie con il sigillo dell’Università di Bergamo disegnate da Attilio Pizzigoni, architetto e professore dell’ateneo, su modello dell’antica medaglia ritrovata in uno scavo di epoca medioevale, ha voluto ringraziare, coloro che hanno reso possibile il raggiungimento del traguardo dei 50 anni con il loro lavoro e il loro impegno nel guidare al meglio questa giovane Università: gli ex Rettori Giorgio Szego, Pietro Enrico Ferri, Alberto Castoldi, Stefano Paleari ma anche  i presidenti del Consiglio di Amministrazione con funzione di direttore Giancarlo Borra, Giampietro Pesenti, Pier Enzo Baruffi, Domenico Danisi, Giuseppe Giovanelli e Maurizio Gotti, Docente dell’ateneo e primo laureato della Facoltà di Lingue nel 1968. In Aula Magna anche i Rettori della Lombardia intervenuti a Bergamo nell’ambito del Comitato Regionale di Coordinamento delle Università Lombarde (CRUL) riunitosi nel pomeriggio nel salone d’onore di Palazzo Bernareggi per la prima volta sotto la presidenza di Remo Morzenti Pellegrini, alla guida del CRUL per i prossimi 2 anni.

Infine, ai 50 anni dell’Università degli studi di Bergamo è stato dedicato uno speciale annullo filatelico e una cartolina in tiratura limitata di 1000 esemplari, che riproduce l’immagine dell’Università degli Studi di Bergamo – sede di Sant’Agostino.

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Casuarina Crow, organizza la tua vacanza in barca a vela nel Mar Tirreno

Casuarina Crow Il noleggio con skipper di una barca a vela, può essere un nuovo modo di trascorrere le proprie vacanze da sogno, vivere il mare 24 ore su 24, ammirare le notti stellate e contemplarne la bellezza. Questo ed altro con Casuarina Crow!

Vivere una esperienza al mare indimenticabile, da oggi è possibile con Casuarina Crow, uno Yacht a vela che potrai noleggiare per organizzare la tua vacanza, una mini-crociera, o semplicemente per una gita visitando le Isole più belle del Mar Tirreno.

Lo Yacht a vela Casuarina Crow, ha ampi spazi interni ed esterni, eleganti e confortevoli stanze con bagno per trascorrere le proprie vacanze con amici e familiari, una cucina accessoriata e una bellissima e luminosa dinette trasformabile con tavolo da pranzo e due divani. Casuarina Crow è uno splendido sloop fast-cruiser di 68 piedi, realizzato in sandwich di fibre unidirezionali di vetro e kevlar su anima in Termanto e resina epossidica, è stata costruita tenendo conto di tutte le misure di sicurezza necessarie per classificarla come imbarcazione di categoria “A”. Casuarina Crow è uno Yacth a vela costruito da grandi nomi del settore nautico come lo studio Vismara di Viareggio e Rolf Vrolijk, che hanno scelto solo materiali di pregio e l’hanno dotato di tecnologie all’avanguardia. Piano di coperta e spazi interni sono ampi e curati nei dettagli, per offrirti il massimo comfort in ogni momento.

Noleggia la tua barca a vela con skipper per visitare le Isole del Mar Mediterraneo

E’ possibile noleggiare in esclusiva la barca a vela Casuarina Crow con il suo skipper, per vivere insieme ai vostri amici e parenti una vacanza da sogno, potrete programmare crociere di una o più settimane o mini crociere da 2-3 giorni, scegliendo il vostro itinerario per visitare le Isole del Mar Tirreno. Le mete che è possibile raggiungere navigando con Casuarina Crow, sono le splendide isole dell’Arcipelago Toscano e per vacanze più lunghe anche la Corsica e la Sardegna, l’equipaggio e lo staff di Casuarina Crow sono disponibili ad aiutarvi in ogni vostra necessità organizzando per voi una vacanza da sogno, vissuta in mare 24 ore su 24, provvedendo anche a fornirvi attrezzatura per tante attività svolgibili come la pesca sportiva, pesca subacquea e Snorkeling, inoltre per i più piccoli sono organizzati corsi di navigazione e un servizio di assistenza e babysitting. Visitate il nostro sito Casuarinacrow.it, per avere maggiori informazioni e dettagli, sulla barca e sulle mete di viaggio, guarda le foto e i servizi che offriamo, e se vuoi vivere una vacanza da sogno non esitare a contattarci.
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Professione falegname, uno sguardo sul futuro con Abf – Azienda Bergamasca Formazione

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  • 13 Dicembre 2018

ABF – Azienda Bergamasca Formazione, azienda speciale della Provincia di Bergamo, ente tra i più accreditati per la formazione professionale, in occasione dell’avvio delle iscrizioni all’anno scolastico 2019/2020, apre le porte della Scuola del Falegname Tino Sana ad Almenno San Bartolomeo per far scoprire agli studenti l’offerta didattica e formativa del corso professionale di Operatore del Legno.

Sabato 15 dicembre, dalle 14 alle 17, sarà l’occasione per famiglie e ragazzi, alle prese con la scelta della scuola da frequentare dopo la terza media, di incontrare docenti e studenti per orientarsi e scegliere, nel migliore dei modi, il proprio futuro. Nel corso dell’open day gli insegnanti illustreranno le specificità del percorso scolastico, i contenuti e le metodologie didattiche, l’organizzazione delle discipline e gli stage che arricchiscono ed integrano l’offerta formativa. Genitori e ragazzi potranno inoltre visitare la scuola, il suo laboratorio di falegnameria che, oltre alle attrezzature didattiche all’avanguardia già a disposizione, per il prossimo anno si doterà di un laser di ultima generazione per taglio, marcatura e incisione del legno.

Dal giorno d’apertura nel 2006 ad oggi, il corso di Operatore del Legno ha visto diplomarsi circa 250 ragazzi. Per l’anno accademico 2018/19 la scuola ha attualmente iscritti più di 80 ragazzi di cui 34 si diplomeranno a giugno 2019.

ABF
ABF – Azienda Bergamasca Formazione accoglie, nei 14 corsi di studio proposti, circa 2350 studenti, tra ragazzi e ragazze, provenienti dall’intera provincia di Bergamo offrendo percorsi di formazione professionalizzanti in diversi settori con l’obiettivo di concretizzare l’auspicato avvicinamento al mondo del lavoro. Ad oggi il 90% dei ragazzi ha trovato un impiego entro 6 mesi dal conseguimento del diploma, un dato in costante aumento negli anni che arricchisce il valore dei progetti educativi proposti.

L’OPERATORE DEL LEGNO
L’operatore del legno è una figura professionale, sempre più richiesta nel mondo del lavoro, in grado di produrre mobili e arredamenti utilizzando strumenti tradizionali e attrezzature informatizzate, attraverso competenze tecniche di falegnameria e processi di lavoro moderni e articolati. Fondamentale è, infatti, l’attenzione che la scuola ripone nell’insegnamento delle tecnologie. Il laboratorio di falegnameria, con un nuovissimo centro di lavoro a 5 assi e l’aula di informatica attrezzata con i più moderni software, consente agli studenti di sviluppare competenze e affrontare una commessa in tutte le sue fasi: dalla presentazione del progetto architettonico, alla valutazione di fattibilità, passando per la realizzazione dei disegni esecutivi e la pianificazione delle attività per arrivare fino alla consegna del lavoro.

Per maggiori informazioni:
Azienda Bergamasca Formazione – Centro Formazione Professionale di Curno
via P. Finassi, 10, Curno Tel. 035 614466 – www.abf.eu

Scuola del Falegname Tino Sana
Via Papa Giovanni XXIII, 55, 24030 Almenno San Bartolomeo BG Tel. 035540831 – [email protected]

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