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3 Febbraio 2018

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Taxi Lugano 24 No Stop è il servizio taxi e NCC per raggiungere tutti i luoghi che vuoi

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La flotta di Taxi Lugano 24 No Stop

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News contabili, fiscali, lavoro GB – Settimana n. 5 anno 2018

Paghe GB Web 2017: Autoliquidazione Inail (29/01/2018)

I datori di lavoro, soggetti all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, pagano ogni anno il premio mediante l’autoliquidazione.

Entro il 16 febbraio di ogni anno il datore di lavoro deve:

calcolare il premio anticipato per l’anno in corso (rata), e il conguaglio per l’anno precedente (regolazione) sulla base delle retribuzioni effettive dell’anno precedente;

conteggiare il premio di autoliquidazione dato dalla somma algebrica della rata e della regolazione, al netto di eventuali riduzioni contributive;

pagare il premio di autoliquidazione utiizzando il “Modello di pagamento unificato – F24” o il “Modello di pagamento F24 EP (Enti Pubblici)” in caso di Enti ed Organismi pubblici indicati nelle tabelle A e B allegate alla legge 720/1984.

 

Entro il 28 febbraio si deve presentare la dichiarazione delle retribuzioni telematica, comprensiva dell’eventuale comunicazione del pagamento in quattro rate (leggi 449/1997 e 144/1999), nonché della domanda di riduzione del premio artigiani (legge 296/2006) in presenza dei requisiti previsti.

 

Caso pratico: Bilancio 2017 contabile e 2016 senza contabilità (30/01/2018)

Nel corso del 2017 si acquisisce un nuovo cliente, un’azienda con contabilità di cui si inseriscono i saldi analitici al 30/09 e la prima nota fino a dicembre. Ci accorgiamo che il bilancio 2016 che ritenevamo presentato è stato omesso. E’ possibile inserirlo solo in modalità macro-voci, in modo da sanare l’adempimento, senza dover ricaricare tutta la contabilità 2016 e 2015?

Può accadere di voler gestire nella stessa ditta, un bilancio Cee 2017 con saldi analitici, contabilità e piena integrazione, che convive con un bilancio 2016 a macro-voci, sintetico e di rapido inserimento, evitando l’uso di conti o l’analiticità che invece necessita nel 2017.

 

Per la ditta NEW effettuiamo l’abilitazione dell’applicazione Contabilità 2017

 

Comunicazione Spese Funebri 2018: rilascio applicazione (31/01/2018)

I soggetti che emettono fatture relative a spese funebri sono tenuti, a partire dall’anno di imposta 2015, alla comunicazione di questi dati all’Agenzia delle entrate in via telematica, entro il 28 febbraio di ciascun anno.

La comunicazione deve contenere:

l’ammontare delle spese funebri sostenute in dipendenza della morte di persone nell’anno precedente, con riferimento a ciascun decesso;

l’indicazione dei dati del soggetto deceduto;

i dati dei soggetti intestatari del documento fiscale.

 

I soggetti che emettono fatture relative a spese funebri, sostenute in dipendenza della morte di persone, devono comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati in esse contenuti.

Dichiarazione Iva e Iva Base 2018: rilascio applicazione (01/02/2018)

L’Agenzia delle Entrate in data 15/01/2018, con il provvedimento n° 10581, ha approvato il modello e le istruzioni definitive della Dichiarazione Iva e Iva Base 2018, anno d’imposta 2017.

Sono obbligati in linea generale alla presentazione della dichiarazione annuale IVA tutti i contribuenti esercenti attività d’impresa ovvero attività artistiche o professionali, di cui agli art. 4 e 5 D.P.R. n.633/1972, titolari di partita IVA.

La dichiarazione IVA 2018 deve essere presentata, in forma autonoma, nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 30 aprile 2018.

Caso pratico: Verifica Percipienti, Contabilità/F24 (02/02/2018)

In prossimità della scadenza relativa all’invio di Certificazione Unica 2018, quali passaggi dovrei eseguire in Contabilità e F24 per essere pronti all’adempimento?

Entro il 7 marzo 2018, i sostituiti d’imposta che hanno corrisposto nel 2017 compensi a lavoratori autonomi e/o professionisti o corrisposto provvigioni ad agenti e rappresentati di commercio, sono obbligati ad inviare all’Agenzia delle Entrate le certificazioni delle ritenute d’acconto versate (Certificazione Unica Ordinaria). Poi, entro il 31 Marzo 2018, le stesse dovranno essere consegnate all’interessato quale certificazione dei compensi (Certificazione Unica Sintetica).

Il sostituto di imposta che vuole avere un quadro generale dei soggetti percipienti per cui dovrà gestire tale adempimento, in Contabilità e in Applicazione F24 può operare delle verifiche.

Leggi gli articoli completi sul sito ufficiale del  programma per commercialisti  INTEGRATO GB, prodotto da GBsoftware S.p.A.

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Tappeti di Design: Opere d’Arte per la Zona Living

Chi desidera personalizzare gli ambienti di casa propria senza stravolgere mobilio e svuotare il portafogli può scegliere di acquistare un bel tappeto. I tappeti di design infatti impreziosiscono lo stile e l’arredo e si rivelano essere oggetti molto versatili e utili per creare zone relax nel salotto, per illuminare l’ingresso o per rendere confortevole la camera da letto. Come scegliere il tappeto giusto? Le dimensioni del tappeto devono essere in armonia con le dimensioni della stanza e l’arredo già presente, il tappeto migliore è quello annodato a mano con materiali ottimi che ne garantiscono robustezza e qualità. Per quanto riguarda stile e colori, non ci sono regole ferree ma un certo buon gusto estetico sarà senz’altro utile. Fondamentale è infine una corretta pulizia e manutenzione del tappeto per conservarne la bellezza negli anni.

 

Il Design che Unisce Tradizione e Modernità

I migliori tappeti di design moderni e contemporanei sono quelli realizzati e annodati a mano, secondo il metodo di produzione tramandato per secoli dai migliori maestri di quest’arte. Cultura e tradizione del tappeto sono infatti antichissime, e prevedono l’utilizzo di preziose lane e pochi altri materiali quali seta o canapa, che contribuiscono a rendere il vello morbido, luminoso e resistente. Un tappeto di qualità inoltre si ottiene grazie all’impiego di colori vegetali (estratti da erbe, fiori o corteccia d’albero). In questo modo i tappeti di design dimostrano come sia possibile unire le tradizionali tecniche a gusti estetici moderni. I tappeti di design si trovano infatti di tutti i colori e le forme, hanno pattern geometrici, decori floreali o ispirati alla natura, soggetti astratti. La loro unicità, il forte impatto cromatico e decorativo che sono in grado di creare li rende protagonisti del living, non un semplice complemento d’arredo. Non a caso c’è chi li mette in bella mostra e li usa invece come arazzi.

 

Le Nuove Opere da Pavimento

I tappeti di design sono vere e proprie opere d’arte da pavimento, nate dall’estro creativo di designer o rug star italiane e internazionali. Tra gli artisti italiani più interessanti del momento citiamo Marco Nereo Rotelli e Daniela Marchetti.

Marco Nereo Rotelli per esempio unisce l’arte pittorica all’arte del tappeto che traendo ispirazione da varie discipline, dalla pittura alla filosofia passando per l’artigianato, segue un percorso di comunicazione basato su simboli, segni ed icone, nel quale la luce diventa oggetto e soggetto dell’indagine artistica. Daniela Marchetti, anch’essa artista poliedrica, si ispira alla bellezza della sua terra natia e si affida a esperti maestri Ustad nepalesi per riprodurre i suoi più apprezzati quadri su trame e orditi di lana degli yack.

Spostandosi oltre ai confini nazionali, segnaliamo le collezioni Samsung e Rivere, opere di design di un anonimo artista indiano. I tappeti si ispirano alla natura e ai paesaggi indiani, e trasformano il tappeto in pura espressione artistica. L’artista propone sempre nuovi design e ogni suo tappeto è unico, ma in grado di inserirsi con estrema facilità e personalità in ogni ambiente.

Un tappeto di design può essere la soluzione ideale per dare un nuovo tocco di freschezza alla casa!

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Quanto pagherebbe di RC auto Baglioni se guidasse le auto più famose della musica italiana?

Fra pochi giorni comincerà il Festival di Sanremo e a condurlo sarà Claudio Baglioni; ma quanto dovrebbe pagare di assicurazione Baglioni se, invece che al volante della kermesse si trovasse a quello delle auto citate in alcune delle più famose canzoni italiane di ieri e di oggi?

A fare i calcoli è Facile.it, il principale portale italiano di confronto assicurativo che, in occasione del Festival sanremese, ha passato in rassegna i testi di centinaia di canzoni giocando a ipotizzare quale sarebbe il costo RC auto, ad esempio, per la Torpedo Blu di Giorgio Gaber, la Y10 bordeaux di Daniele Silvestri o, anche, il maggiolone cabriolet che apre il testo di Marlon Brando è sempre lui di Ligabue.

Per ciascuna delle auto si è ipotizzato che l’anno di immatricolazione fosse quello di pubblicazione della canzone nel cui testo è citata, che a guidarla fosse un sessantaseienne (Baglioni è nato il 16/05/1951) residente a Sanremo (in fondo per almeno 5 giorni è come se il conduttore risiedesse nella città dei fiori!) assicurato in prima classe di merito (Baglioni è un bravo ragazzo, no?). Se l’età della “signora a 4 ruote” era tale da renderla auto storica, si è deciso di considerarla ancora una “ragazza” e preso come campione un modello di pari cilindrata. Ecco cosa è venuto fuori.

Se Baglioni sedesse al volante della Topolino amaranto cantata nel 1975 da Paolo Conte dovrebbe pagare 290,76 euro, curiosamente la stessa cifra che gli costerebbe il premio annuo per assicurare la Fiat 1300 che dava il titolo alla canzone (Milletrè) portata al successo nel 1961 da uno dei nomi più illustri della storia di Sanremo: Domenico Modugno.

Le auto Fiat sono spesso protagoniste delle canzoni italiane, soprattutto nel periodo che va dalla fine degli anni ‘60 agli ‘80. La capostipite di questo filone automobilistico-musicale è, forse, la Torpedo blu di Giorgio Gaber. In realtà Torpedo è un tipo di carrozzeria che la Fiat realizzò per diversi modelli come la 501 o la 520, nel caso in cui Matteo Chiosso e Giorgio Gaber, gli autori di quella canzone del 1968, avessero in mente uno dei due modelli, oggi Baglioni per guidarle dovrebbe pagare un’assicurazione appena inferiore ai 400 euro (392,18€). E se, invece che alla Fiat, Chiosso e Gaber avessero pensato alla Cadillac Torpedo che guidava Al Capone? Beh, in quel caso il nostro Baglioni pagherebbe 404,66 euro.

Erano anni complicati i ‘70 e lo si leggeva anche nei testi delle canzoni, come la Canzone di maggio scritta da Nicola Piovani e Fabrizio De Andrè (1973). In quella prendevano addirittura fuoco le Fiat 1100 che diventavano invece protagoniste dei pensieri dell’operaio cantato l’anno dopo da Rino Gaetano (L’operaio della Fiat, 1974). Alla catena di montaggio, però, quell’operaio monta Fiat 128 arrivando ad odiarle. Se Baglioni assicurasse una 1100 spenderebbe 373,63 euro, se si mettesse invece al volante di una delle 128 costruite dall’operaio di Rino Gaetano dovrebbe mettere a budget 306,95 euro.

Era sempre il 1973 quando proprio Claudio Baglioni portò al successo 70,80,90,100… dove Camilla, la sua Citroën 2CV era testimone dell’amore con Simona. Nel caso in cui Baglioni volesse ancora correre con Camilla sulle strade italiane il costo dell’RC auto sarebbe di 260,77 euro, il medesimo necessario per assicurare la protagonista di un altro testo di Baglioni la Bianchina di Cosa non si fa (2009).

Se il deus ex machina del Festival 2018 amasse le auto storiche, potrebbe scegliere l’Isotta Fraschini della sigla scritta per la trasmissione del 1977 Secondo voi da due icone di Sanremo: Pippo Baudo e Pippo Caruso. A cantare era Pippo Franco, per assicurare Isotta, oggi, servirebbero 313,65 euro.

Poco più di 319 euro, invece, sono quelli che servirebbero per assicurare la Fiat 600 che rivoleva indietro assieme alla sua gioventù Roberto Vecchioni in Luci a San Siro; da un vincitore della kermesse ad uno che alla gara di Sanremo non ha mai partecipato: Ligabue. Per assicurare il Maggiolone cabriolet di Marlon Brando è sempre lui (1990), canzone contenuta nell’album di esordio del cantante di Correggio, servirebbero 328,51 euro.

Sul Palco dell’Ariston è salito spesso, invece, Daniele Silvestri. Se Baglioni decidesse di guidare la Y10 bordeaux di cui scrisse Silvestri nel 1995, dovrebbe pagare 314,77 euro di RC auto, quasi 40 in meno di quelle che servirebbero per assicurare la Fiat Tipo di seconda mano che fa da pub, da disco e da divano a Caparezza nella sua Fuori dal tunnel (2003).

Ha suscitato non poche polemiche l’esclusione di Loredana Berté dall’elenco dei big ammessi al Festival; se per quest’anno la cantante non sarà presente a Sanremo, è invece presente nell’elenco delle canzoni che compongono la particolare play list creata da Facile.it. E lo è a pieno titolo visto che nel 2005 canta Mercedes Benz, dove dichiara di aver sognato per tutta la vita di guidare quella macchina e non la Porsche che guidano i suoi amici. Per assicurare la Mercedes Benz di Loredana a Baglioni servirebbero 308,38 euro.

Quella di Sanremo dovrebbe essere l’ultima apparizione come gruppo di Elio e le Storie Tese.  Anche loro hanno cantato le gesta di un’automobile e, quindi, rientrano di diritto in questa classifica. L’anno era il 1992, la canzone Cinquecento; per assicurare la quattro ruote degli Elii, Baglioni spenderebbe 300,11 euro.

Ma quale è l’auto più costosa, in termini assicurativi, fra quelle della musica italiana? Nessun dubbio per la classifica di Facile.it; la Lamborghini che dà il titolo alla canzone del 2017 di Gue Pequeno. Per assicurarla servirebbero ben 496,78 euro.

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Gruppo Bracca: arriva il nuovo formato per il canale Ho.Re.Ca

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  • 3 Febbraio 2018

Il Gruppo Bracca, azienda bergamasca leader nella produzione di acque minerali, apre l’anno con un’importante novità: l’azienda ha infatti deciso di arricchire ulteriormente l’ampio portafoglio di proposte prodotto con un nuovo formato in vetro da 33 cl. La nuova bottiglia va ad aggiungersi, per la linea vetro, a quelle classiche da 100, 75 e 50 cl. Per la linea PET, invece, l’azienda propone un formato da 150 cl dedicato ai consumi familiari e formati da 100 e 50 cl particolarmente indicati per il consumo fuori casa.

Una nuova bottiglia in vetro, più piccola e pensata appositamente per il mercato HoReCa ma con la stessa etichetta del tradizionale formato da 75 cl dedicato alla ristorazione. Bottiglia che, recentemente rinnovata nella forma, nell’etichetta e nel tappo, ha riscontrato un importante successo, lo stesso che si appresta ad avere anche la nuova bottiglia da 33 cl in vetro. La nuova bottiglia è pensata per il consumo fuori casa e per i migliori bar e locali d’Italia che vogliono offrire alla propria clientela un valore aggiunto dato, non solo dalla qualità di quest’acqua minerale, ma anche dal packaging che la rende unica e riconoscibile.

Con linee sinuose e un profilo allungato, il nuovo formato è caratterizzato dai tradizionali colori rosa per l’acqua naturale, blu per la frizzante. Con un’etichetta elegante che raffigura il marchio aziendale e richiama la leggerezza del prodotto, perfetto per essere degustato in ogni momento della giornata.

«Il mercato HoReCa è in continua crescita e portare la nostra acqua, in un nuovo formato, anche in questo settore, è per noi una grande sfida. Un’innovazione che incontra nuove esigenze di consumo, mettendo a disposizione dei nostri estimatori un prodotto che da sempre è sinonimo di purezza, qualità e naturalità. Un’eccellenza tutta da degustare in un formato elegante e lineare, disponibile in ogni momento per dissetare anche i palati più esigenti» – dichiara Luca Bordogna, Amministratore Delegato del Gruppo Bracca.

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Valute digitali, governi e imprese adesso puntano su IOTA

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  • 3 Febbraio 2018

Il mondo delle valute digitali è ormai sempre più al centro di dibattiti e polemiche. Per lo più il mondo della finanza non vede di buon occhio questo tipo di asset, anche se ci sono delle eccezioni. Una di questa è la IOTA, una valuta digitale che di recente si sta espandendo a macchia d’olio e che suscita l’interesse di Governi e imprese. In realtà IOTA è al tempo stesso una valuta, una piattaforma di criptovaluta e anche una fondazione che fornisce soluzioni all’avanguardia in ambito tecnologico. Proprio per questo lo scorso anno la città di Haarlem – Olanda – ha implementato lo IOTA per amministrare e verificare i documenti legali, attraverso la rete open source “Tangle” creata proprio dalla fondazione IOTA.

iota valute digitaliL’esempio di Haarlem sta per essere seguito anche da altre città olandesi, come Amsterdam e Rotterdam. E qualcosa in tal senso potrebbe presto vedersi anche su spinta del governo giapponese. Ma anche la Germania ha riconosciuto la fondazione IOTA come fornitore ufficiale di tecnologie blockchain in Germania. In Svezia invece studiamo questa valuta come alternativa digitale alla loro numismatica. Adesso deve essere chiaro chi sa il forex trading come funziona, conosce benissimo che le valute digitali in realtà poco hanno in comune con le valute tradizionali. Ma qualcosa in tal senso comuque si muove.

L’interesse di aziende verso le valute digitali

Se i governi sono molto interessati allo sviluppo della valuta digitale, ancora di più lo sono le imprese. Microsoft, BOSCH, Volkswagen, Samsung, Huawei stanno studiando le possibili applicazioni della tecnologia basata su blockchain, quella che è diventata famosa per le criptovalute. Tali tecnologie stanno prendendo piede in quasi tutti i settori industriali, ovviamonte finanza in primis.

Quel che rende IOTA un progetto unico nel suo genere però è la sua struttura. IOTA ha una propria rete chiamata “The Tangle”. Inolttre a differenza delle altre criptovalute è un token pre-minato, cioè ogni utente convalida due transazioni precedenti per essere promosso, in attesa che l’utente successivo convalidi rispettivamente le sue transazioni e quelle di un altro utente. Chi conosce il tading con i Bitcoin, come funziona e dove farlo in Italia sa benissimo che questa differenza è estremamente importante perché incide su velocità e efficienza delle transazioni. Inoltre IOTA ha zero commissioni di transazione, visto che non ci sono minatori tra gli utenti.

Per questi motivi i principali governi stanno guardando con attenzione a questo sistema. Il futuro potrebbe essere molto più vicino di quanto si pensi.

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Global Power con il cuore nel sociale

Global Power con “I Bambini delle Fate” insieme per sostenere l’Associazione Continuando a Crescere di Verona. Perché, come Global Power, anche I Bambini delle Fate hanno un’energia virtuosa, spontanea e contagiosa. Chi fa impresa ha un dovere sociale verso il mercato e verso chi collabora direttamente e indirettamente con l’impresa stessa.

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Mentalità Imprenditoriale e Cuore nel Sociale a sostegno dei progetti de I Bambini delle Fate che si realizzano anche attraverso l’impegno costante e continuativo di Global Power. Un’energia contagiosa e vulcanica come quella dei bambini ha bisogno di un’Energia spontanea e virtuosa come quella di Global Power.

Supportare e contribuire con costanza e determinazione alla loro crescita è molto più di un impegno. È un dovere sociale verso la comunità e verso tutte le famiglie che aiutano Global Power, fornitore di energia elettrica e gas, a migliorare la propria presenza nel mercato.

Le strade di Global Power e I Bambini delle Fate si sono incrociate quest’anno sostenendo il progetto “Da Zero a Cento: percorsi di vita” dell’Associazione senza scopo di lucro “Continuando a Crescere”. L’associazione, attiva dal 2008 nell’ambito sociale del territorio veronese, promuove ed organizza da anni diverse attività formative.

Grazie all’esperienza maturata e al supporto dei professionisti coinvolti, è nato il progetto ambizioso “Da Zero a Cento: percorsi di vita” che vuole offrire servizi di qualità in un’unica struttura. L’iniziativa ha come obiettivo principale la realizzazione di strutture di riferimento per i singoli cittadini e rispondere così in maniera concreta ed efficiente alle esigenze di famiglie, anziani e diversamente abili con azioni efficaci ed economiche in ambito pedagogico, psicologico e sociale grazie al supporto di persone preparate ed esperte. Una struttura di facile accesso nel territorio veronese che offra molteplici servizi di qualità con un’unica Missione.

In quest’ottica fare imprenditoria significa anche sviluppare un modello etico con la consapevolezza che per un’azienda come Global Power che ha nel proprio DNA valori chiave come trasparenza, risparmio e sostenibilità, non si possa esimere dalle responsabilità sociali e debba contribuire in maniera efficace e concreta al miglioramento delle condizioni di vita delle persone e delle famiglie.

Azioni virtuose generano azioni virtuose. Global Power lo sa bene, per questo ogni giorno consiglia ai propri clienti buone pratiche per ottimizzare l’uso di energia, perché adottando un approccio sostenibile si risparmia e si dispone di risorse preziose.

Sin dalla sua nascita nel 2004 l’azione imprenditoriale di Global Power trae ispirazione dalle politiche energetiche suggerite dal Protocollo di Kyoto e, successivamente, da quelle del pacchetto clima 20-20-20 fino a quelle più recenti del quadro per il clima e l’energia. L’obiettivo è chiaro: proporsi come player in grado di accompagnare il proprio cliente in un percorso di autosufficienza energetica e promuovere così un’economia a basse emissioni.

“Speriamo che la nostra esperienza possa convincere altre realtà imprenditoriali, non solo veronesi, a contribuire ad iniziative che portano vantaggi concreti alle persone come quelle promosse da Continuando a Crescere e I Bambini delle Fate – ha affermato Nicola Gasparoni, Presidente di Global Power S.p.A. – Per quanto ci riguarda continueremo a dare il nostro sostegno a questi progetti con la nostra energia positiva e concreta”.

 

FONTEI bambini delle fate.it

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Convivenza possibile tra pastori e grandi predatori: bilancio positivo per il progetto Pasturs

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  • 3 Febbraio 2018

100 volontari scelti tra oltre 500 candidati, 9 alpeggi delle Alpi orobiche bergamasche, 7 cani da guardiania e un obiettivo comune: migliorare la convivenza tra pastori e grandi predatori mitigando il rischio di possibili predazioni sul bestiame domestico. È un bilancio più che positivo quello che chiude il progetto biennale (febbraio 2016 – gennaio 2018) Pasturs, messo in campo dalla Cooperativa Eliante Onlus, con la partnership diParco delle Orobie Bergamasche e WWF Bergamo – Brescia, in collaborazione con Coldiretti Bergamo, Regione Lombardia – progetto Life WolfAlps, Trainer – Novafoods e con il contributo diFondazione Cariplo nell’ambito del bando 2015 “Comunità resilienti”.

Dopo aver seguito due giornate di formazione, 100 volontari hanno trascorso da 1 a 3 settimane, nel periodo tra giugno e settembre 2016 e 2017, in alpeggi della provincia di Bergamo, aiutando il pastore nel suo lavoro principale. In particolare, i volontari si sono occupati delle faccende quotidiane (cucinare, accendere il fuoco, lavare i piatti, pulire la baita, fare il fieno, gestione delle pecore malate), hanno montato e smontato le recinzioni elettrificate, hanno sorvegliato il gregge, hanno aiutato i pastori nella gestione dei cani e hanno sensibilizzato i turisti rispetto alle loro attività. Inoltre, gli studenti universitari hanno avuto la possibilità di effettuare un tirocinio e di rendere l’esperienza protagonista della loro tesi di laurea.

Il progetto, infatti, ha visto uno straordinario coinvolgimento dei giovani: nel 2017, l’86% dei volontari era under 30 (il 68% tra i 18 e i 25 anni e il 18% tra i 26 e i 30 anni), percentuale ancora più alta rispetto al 71% registrato nel 2016. Segno che l’esperienza ha goduto di un passaparola positivo. E anche il numero dei volontari è cresciuto nel tempo: nel 2016 erano 36, nel 2017 sono stati 64 con più di 500 persone che hanno preso contatti per chiedere informazioni e per dare la propria disponibilità al progetto. Quanto alle professioni dei volontari, nell’ultimo anno, per il 71% erano studenti (ed erano la maggioranza anche nel 2016, al 56%), ma erano presenti anche impiegati, ingegneri, educatori, disoccupati, allevatori, giornalisti, guide naturalistiche, insegnanti, liberi professionisti e iscritti al servizio civile.

Nove gli alpeggi sul territorio del Parco delle Orobie bergamasche che hanno partecipato al progetto: Alpe Cardeto di Renato Balduzzi, Alpe Vodala di Silvestro Maroni, Alpe Grabiasca di Fabio Boni, Alpe Pre di Massimo Balduzzi, Alpe Fontana Mora di Aldo Pasini, Alpe Neel di Pietro Zuccheli, Alpe Manina di Andrea Morelli, Alpe Venano di Giuseppe Salvi, Alpe Monte Fioraro di Emanuele Manzoni con un’altitudine massima di 2328 m s.l.m e ben 6700 ovini di razza “pecora bergamasca”, 213 caprini, 274 bovini, 42 equini coinvolti. Anche i pastori hanno seguito un corso di formazione di due giorni e hanno ricevuto in concessione gratuita 9 recinzioni elettrificate per proteggere le greggi dalle possibili incursioni dei grandi predatori. Inoltre, hanno avuto in affido 7 cani da guardiania con 70 sacchi di mangime per i cuccioli (razza Pastore abruzzese in collaborazione con CPMA Italia – Circolo del Pastore Maremmano Abruzzese, Life WolfAlps e Difesattiva) che, anche grazie alla supervisione dei volontari, sono stati seguiti nell’inserimento nel gregge.

L’estate di volontariato ha lasciato molto soddisfatto l’85% dei partecipanti tanto che l’88% vorrebbe ripetere l’esperienza anche nel 2018. In particolare, per il 2017: oltre il 70% si è detto soddisfatto del rapporto instaurato con il pastore, per il 64% il pastore ha spiegato in modo chiaro e rispettoso il lavoro da fare, per il 69% il tempo di lavoro è stato adeguato e per il 74% la baita è stata adattata all’esperienza così come il vitto che ha convinto l’85% dei volontari.

Non solo: Pasturs ha dato un supporto concreto alla tutela e valorizzazione dei prodotti della pecora bergamascaanche grazie alla definizione di un piano di marketing territoriale volto asupportare l’economia locale utilizzando la tematica dei grandi predatori come elemento di differenziazione positiva sia del territorio orobico, sia dei servizi che esso offre sia dei prodotti caratteristici della zona. È stato infatti definito un progetto di fattibilità per la tracciabilità della lana e un accordo commerciale di filiera di carne fresca. Lungo i sentieri di Pasturs, inoltre, sono stati posizionati cartelli segnaletici per aiutare i volontari a trovare il giusto sentiero e negli alpeggi sono stati appesi cartelli informativi per turisti ed escursionisti sui comportamenti da adottare in caso di incontro con cani da lavoro. Tutto ciò ha fatto sì che il progetto Pasturs venissesegnalato dalla Commissione Europea come buona pratica in grado di facilitare la convivenza tra uomo e grandi

«La cosa straordinaria è che Pasturs ha consentito a mondi diversi, spesso distanti per ideologie e vissuto, di parlarsi e collaborare per favorire una convivenza pacifica uomo – animale – ambiente. E l’interesse riscontrato tra le generazioni più giovani ha dimostrato quanto il nostro territorio sia tutt’oggi un valore importante, da preservare e valorizzare. Confrontarsi con la rinnovata presenza di grandi predatori in modo conservativo, non traumatico e partecipativo, dunque, rappresenta un’ottima strategia resiliente. Per altro, in Lombardia, la probabilità di successo di questa strategia appare aumentata dal fatto che ci si trova ancora di fronte un fenomeno di neo-colonizzazione da parte di orso e lupo. Ringrazio a nome di tutti i volontari che hanno apportato al mondo dell’allevamento competenze specifiche e buone pratiche in tema di conservazione degli ecosistemi e i pastori che hanno fornito esperienza e conoscenza del territorio, contribuendo alla buona riuscita di un progetto unico nel suo genere» – dichiara Yvan Caccia, presidente del Parco delle Orobie Bergamasche. 

Info: www.pasturs.org – www.facebook.com/ProgettoPasturs/

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Ats Bergamo e 23 organizzazioni firmano il protocollo d’intesa per diffondere salute e sicurezza sul lavoro

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  • 3 Febbraio 2018

L’organizzazione aziendale, la valutazione dei rischi, la vigilanza e l’implementazione delle procedure di sicurezza rivestono un ruolo fondamentale nella gestione di un sistema complesso, in cui ambiente, uomo e macchina sono chiamati a interagire. 

Per ridurre il più possibile l’incidenza degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali nel territorio bergamasco, le 23 organizzazioni che costituiscono l’Organo territoriale di coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro ex art. 7 del D.Lgs 81 / 2008, presieduto da Ats Bergamo, hanno firmato mercoledì 31 gennaio in Prefettura, alla presenza del Prefetto di Bergamo, Elisabetta Margiacchi, e dei responsabili delle Forze dell’ordine, un protocollo d’intesa teso a favorire una collaborazione integrata tra i diversi soggetti, al fine di contrastare fenomeni di rischio attraverso la diffusione della cultura della salute e della sicurezza sul lavoro anche grazie a una corretta formazione ed educazione. 

In prima linea lavoratori, management, Rls (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) e Rlst (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale), ritenuti attori fondamentali della prevenzione.

I destinatari delle attività di promozione e formazione saranno le aziende pubbliche e private, le scuole e i soggetti/enti formatori del territorio bergamasco, con conseguente ricaduta sui lavoratori e sugli studenti in riferimento ai rischi per la propria e altrui incolumità. L’intesa, nello specifico, identificherà delle iniziative mirate e garantirà la continuità tra le diverse azioni di prevenzione, formazione ed educazione per ottimizzare le risorse e le peculiarità di ogni realtà professionale. 

Verranno, in particolare, avviati percorsi formativi sulla sicurezza del lavoro, sarà favorita la collaborazione con il mondo della scuola e dell’università al fine di includere la cultura della salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro nei curricula delle scuole di ogni ordine e grado e saranno promossi strumenti di audit (auto-diagnosi e accompagnamento) in ogni realtà produttiva. 

«La cultura della salute e della sicurezza si fonda su cinque fattori: l’informazione, la formazione, l’apprendimento organizzativo, l’analisi critica continua e l’impegno. Solo una gestione adeguata di tutti gli aspetti di un’organizzazione professionale, potrà concretamente ridurre la probabilità di un errore umano e dunque di un infortunio. Ats Bergamo, per questo attraverso il Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, diretto dal dott. Pietro Imbrogno, si è fatta promotrice di un’intesa che favorirà la definizione di una strategia integrata educativa e formativa con azioni concrete e diversificate che, gestite in stretto accordo tra enti istituzionali e parti sociali firmatarie dell’intesa, siamo certi potrà diffondere il più possibile l’adozione di comportamenti sicuri. Per questo, ringrazio tutti coloro che hanno scelto di far parte di questa nuova “squadra” e auguro a tutti un ottimo lavoro» – dichiara la dott.ssa Mara Azzi, direttore generale di Ats Bergamo.

Il Prefetto di Bergamo, Elisabetta Margiacchi, sottolinea “l’importanza e la valenza strategica dell’odierno protocollo d’intesa, non a caso sottoscritto sotto l’egida della Prefettura, che, anche nella delicata tematica degli infortuni sul lavoro, svolge un costante ruolo di coordinamento e raccordo dei soggetti istituzionali a vario titolo competenti. In tal senso, va ricordato che l’atto firmato oggi è frutto del percorso avviato con la riunione dell’apposito Tavolo che ho presieduto il 6 ottobre scorso, con l’intervento dei rappresentanti di tutti gli enti interessati, nel corso del quale sono state condivise le direttrici lungo cui si muove il protocollo. Non va poi dimenticato, poi, il ruolo delle Forze di polizia, non a caso presenti alla sigla dell’odierna intesa, che – ciascuna nei rispettivi ambiti di operatività – offrono un contributo essenziale anche in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro sul versante della prevenzione e repressione delle attività illecite”. 

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Fantasie BDSM: Cosa comprare?

Oggi sempre di più si sente parlare del termine BDSM, anche grazie alla popolarità che i libri e la trasposizione cinematografica di “50 sfumature…” hanno portato. Infatti, secondo le statistiche, questi giochi erotici e di sottomissione fanno parte delle fantasie di una persona su sei.  Ma esattamente che cos’è esattamente questo termine e che cosa significa? Il termine BDSM sta a indicare una gamma di pratiche erotiche basate sul dolore e/o l’umiliazione tra due (o addirittura più) partner adulti che da queste pratiche ricevono un enorme soddisfazione e godimento. B sta per bondage. D dominazione. S sottomissione e sadismo. M di masochismo.

Sono parecchie le pratiche ricondotte al BDSM e di conseguenza tanti sono gli strumenti utilizzati. Per questo motivo chi ha intenzione di cominciare questa attività erotica deve prima aprire un confronto sui reciproci gusti, in modo da evitare spiacevoli situazioni.

 

Oggi grazie all’introduzione dei sexy shop online è possibile trovare e comprare tutto ciò che si vuole…e in completa riservatezza! Dunque, quali articoli sexy shop BDSM scegliere?

Scegli L’accessorio Giusto Per Te

Una delle fantasie più comuni oggigiorno e quella di essere legati o di essere sculacciati. Per quanto riguarda il primo caso, esistono manette sia per caviglie che per polsi (o entrambe). Esistono manette in metallo, in metallo ma rivestite con peluche, in camoscio con chiusura in velcro o in ecopelle. Non dimentichiamoci delle corde: esplora le vette del bondage e sadomaso con il tuo partner! Le manette e le corde, però, se usate in cattivo modo possono andare a fare male il tunnel carpale e portare parestesie temporanee e dolori. Assicuratevi sempre che il polso non sia costretto o che la manetta/corda non sia in tensione!

Una volta in manette, vi è anche la serie di bavagli da usare in modo da impedire alla persona sottomessa di parlare. Si hanno quelli in stoffa, plastica, ad anello, a forma di palla…o con forme falliche.

Per quanto riguarda, invece, la seconda fantasia più comune (sculacciamento), è possibile individuare fruste, con le varianti a forma di pene o in lattice.

 

Perlando invece del vestiario sia per donna che per uomo il latex è predominante. Per l’uomo: dalla tuta, al bermuda, pantaloni, slip ecc…per la donna: abiti, calze, pantacollant, top e gonna.

 

Nel BDSM è possibile anche il travestimento. Questo è il motivo delle maschere in tulle, con pietre preziose o con piume e decorazioni dorate. Ma non solo, andando più nello specifico abbiamo cappuccio completo con aperture. Un accessorio davvero intrigante per i vostri giochi erotici!

 

Scopri Le Varianti

 

Tra gli altri accessori di BDSM possiamo individuare anche pinze sia per capezzoli che per testicoli.

Per chi, infine, è alla ricerca di un’esperienza BDSM a 360 gradi, esistono dei veri e propri kit per trasformare il proprio letto in una macchina dell’amore bondage! Con il kit, infatti, è possibile legare il proprio partner al letto e sui bordi del materasso, ed è collegato a 4 cordini dotati di manette alle caviglie e polsi. Il kit comprende do 1 testiera reclinabile 12 anelli 4 bitte regolabili 1 maschera raso accecante.

 

Fatevi trasportare in questo mondo BDSM! Sarà sicuramente un’esperienza che darà un nuovo livello di piccantezza alla vostra vita di coppia. Provare per credere!

 

 

 

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Dimagrire Dopo il Parto Magico

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  • 3 Febbraio 2018

Gravidanza e maternità sono senz’altro fra le più belle esperienze che a una donna possano capitare, ma non sono prive di “effetti collaterali”, primo fra tutti: Dimagrire Dopo il Parto.

Sembra una sciocchezza, in confronto alle nuove sfide e preoccupazioni con cui le neo mamme devono fare i conti, ma perdere i chili di troppo accumulati durante la gravidanza può non essere una cosa facile, proprio perché ci sono altre priorità e i ritmi sono cambiati.

Al mondo, però, ci sono moltissime mamme con la pancia piatta in una settimana, e sono la prova che si può tornare in forma dopo il parto… in quanto tempo dipende dalla forza di volontà della mamma.

Forma e allattamento: cosa cambia per le mamme

Generalizzando, una donna che allatta consuma mediamente 500 calorie in più del normale, quindi dimagrire dovrebbe essere facile.

Non sempre lo è, perché allattando non si può seguire una dieta ipocalorica e i cambiamenti ormonali che si verificano nel corpo della donna possono interferire con il sistema di accumulo e consumo delle riserve grasse.

Insomma: c’è che dopo il parto si ritrova più magra di quando è rimasta incinta e chi ancora lotta strenuamente con i chili di troppo quando il bambino già parla… ecco qualche consiglio per queste ultime

Tre regole d’oro per Dimagrire Dopo il Parto

Mamme o non mamme, la difficoltà di dimagrire la conosciamo tutte: appetito che invita a mangiare più del necessario, cibi indicati poco invitanti o lunghi da preparare, poco tempo (o poca voglia) di fare attività fisica, stile di vita che “rema contro”.

Per chi è appena diventata mamma, tutto ciò è ancora più difficile da affrontare perché c’è ben altro a cui pensare.

Per dimagrire e ottenere presto risultati visibili occorre, allora, prendere la situazione di petto e agire su tutti i fronti.

All’inizio ci vuole molta determinazione ed è una sorta di atto di fede, poi i risultati incoraggeranno a proseguire e sarà tutto un po’ più semplice.

  1. Mangia il giusto

I medici che ti seguono sapranno consigliarti una dieta che ti mantenga in forze, fornendo a te e al bambino che allatti i giusti elementi nutritivi

Attieniti a quella e non aggiungere nulla.

È ovvio, ma pensa a come è facile ordinare una brioche nel bar in cui sei entrata per allattare durante la passeggiata con la carrozzina, con la scusa che “allatti e consumi”. Ciò è vero, ma la tua dieta lo tiene già in considerazione.

Se tutti i pomeriggi ti concedi un cappuccino e una brioche in più del necessario, assumi circa 350 calorie che non ti servono.

  1. Fai attività fisica

Per qualche misterioso motivo, la fatica che fai a badare alla tua creatura sembra che non conti nulla ai fini del dimagrimento, quasi come se il dispendio energetico che fa dimagrire fosse solo quello provocato allo scopo.

In realtà, molte mamme riescono a perdere peso facilmente proprio per via delle maggiori incombenze, ma a volte essere genericamente in movimento non basta.

Per molte è impensabile ritagliarsi anche il tempo per lo sport, oppure le energie proprio non lo permettono.

Se non puoi tornare in palestra o a correre, tieni almeno un ritmo più sostenuto durante la passeggiata con il tuo bebè, e approfitta di tutte le occasioni per bruciare calorie: spostati a piedi più che puoi, rinuncia all’ascensore e fai qualche flessione di straforo mentre giochi sul tappetone con il tuo piccolo.

  1. Keep calm and… organizzati!

Il bambino di assorbe tutte le energie e l’attenzione e… meno male! È normalissimo che sia così, hai solo bisogno di riorganizzare le tue giornate.

Un periodo di assestamento è normale, ma cerca di riprendere presto in mano la tua vita.

Trova il tempo per cucinare piatti leggeri con ingredienti sani. Anche se sono sempre spinaci al tegame, quelli che acquisti già pronti in gastronomia contengono quasi sicuramente più grassi di quelli che prepareresti tu centellinando il condimento.

Per Dimagrire Dopo il Parto ci vuole, in molti casi, ancora più determinazione che per perdere peso in altri momenti della vita, ma si sa che le mamme hanno una marcia in più!

Resource: Formamigliore Web

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Immobiliare Felicioni – Appartamenti in affitto Civitavecchia

Devi mettere in affitto il tuo immobile oppure cerchi appartamenti in affitto a Civitavecchia?

Immobiliare Felicioni: dalla tua parte sempre con il miglior servizio possibile

Se sei proprietario di un immobile e hai deciso di affittarlo, farsi rappresentare da un’agenzia immobiliare di fiducia sarà sicuramente il miglior passo da fare per evitare, volenti o nolenti, di cadere in una qualche trappola dalla quale è poi difficile uscire. Avere qualcuno al proprio fianco, che faccia le tue veci dal primo incontro con i potenziali locatari, fino alla firma ultima del contratto, è molto importante quando metti i tuoi appartamenti in affitto. Civitavecchia mette a tua disposizione la professionalità di chi è nel campo da anni, con competenza e risultati tangibili: Immobiliare Felicioni.

Contatta gli agenti dell’Immobiliare Felicioni al 393 9567003 o allo 0766 22988 oppure recati direttamente in Corso Guglielmo Marconi n. 17!

Gli esperti di Immobiliare Felicioni saranno per te consiglieri e guide capaci di discriminare i locatari interessati in base alle tue preferenze, assicurandoti la serietà di coloro che ti verranno proposti come potenziali locatari! Con grande responsabilità, l’agenzia immobiliare ti seguirà nella scelta della soluzione migliore per la tua particolare esigenza e ti accompagnerà nella compilazione di tutti i documenti necessari per mettere regolarmente i tuoi appartamenti in affitto. Civitavecchia e tutti coloro che desiderano mettere in affitto la propria casa hanno infatti dalla loro parte l’ampia visibilità offerta da questa agenzia immobiliare di Civitavecchia.

I tuoi appartamenti in affitto a Civitavecchia sono al sicuro con l’Immobiliare Felicioni

L’Immobiliare Felicioni è proprio l’agenzia che fa al caso tuo! Con la massima serietà e un’elevata professionalità saprà districarsi in ogni caso burocratico per realizzare l’ultimazione di contratti di successo, capaci di soddisfare pienamente entrambe le parti, grazie alla grande competenza intuitiva e alle conoscenze specifiche degli esperti agenti immobiliari che conoscono il mercato e sanno individuare sempre il locatore più adatto per i proprietari e la casa più adatta per ogni potenziale locatore!

Contatta subito lo 0766 22988 o il 393 9567003 oppure invia una mail con i tuoi dati all’indirizzo: [email protected]

Sarai ricontattato al più presto!

 

 

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Le birre speciali di Dibevit a Expo Riva Hotel 2018

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  • 3 Febbraio 2018

Ci sarà anche Dibevit Import, società del Gruppo Heineken dedicata all’importazione e alla distribuzione di birre premium e speciali, all’Expo Riva Hotel 2018, l’atteso appuntamento con i professionisti dell’ospitalità e della ristorazione professionale, dal 4 al 7 febbraio 2018 nel quartiere fieristico di Riva del Garda, in Trentino.

Patrocinata da Federalberghi e Federturismo, l’Expo Riva Hotel è arrivata alla sua 42esima edizione e anche quest’anno coinvolgerà centinaia di aziende e migliaia di visitatori. Solo nella scorsa edizione sono stati coinvolti 539 espositori e 26.037 visitatori pronti a curiosare tra le quattro sezioni della Fiera: Indoor & Outdoor Contract, Food & Equipment, Eco Wellness & Technology e Coffee & Beverage dove potranno lasciarsi tentare dalle proposte Dibevit. La società, leader nazionale nell’importazione e distribuzione di birre provenienti da tutto il mondo, sarà presente con 10 referenze in fusto all’interno dello stand Partesa, azienda leader del canale Ho.Re.Ca del Gruppo Heineken, e offrirà ai presenti selezionati assaggi di: Maes Pils, Cristal, Blanche De Bruxelles, Lagunitas Ipa, McGargles Knock Knock Ipa, Bulldog Strong Ale, Hibu – Entropia, Hibu – Dama Bianca, Hibu – Avanti March e Hibu – Vaitra’.

Dieci varietà di cui apprezzare aroma, gusto, caratteristiche organolettiche, storia d’origine e provenienza. «Siamo molto felici di questa partecipazione. Expo Riva Hotel è una garanzia di qualità e competenza ed essere presenti significa intercettare clienti e professionisti del settore che avranno modo di conoscere meglio le nostre birre speciali, individuando nuovi trend di gusto e stile. Viaggiando con la fantasia e con il palato, dalle sponde del lago di Garda al resto del mondo. Perché con Dibevit ogni assaggio è una scoperta» – commenta Davide Daturi Amministratore Delegato di Dibevit Import.

Si partirà dal Belgio con: la Maes Pils, nata nel 1880 ma ancora oggi prodotta con l’antico sistema “a pavimento” che conferisce alla birra l’amaro di una vera Pils con un retrogusto pulito, la Blanche de Bruxelles, dalla schiuma ricca e cremosa, le cui tecniche di produzione sono tramandate gelosamente di padre e in figlio, con un gusto piacevolmente fresco al palato reso esclusivo dal leggero aroma agrodolce delle scorze d’arancio curaçao e del coriandolo, e la Cristal, nata nel 1928 e ritenuta in quegli anni un’innovazione rivoluzionaria che conquistò i consumatori grazie a una perfetta combinazione di leggerissima acqua di sorgente e materie prime selezionate tanto da essere premiata, nel 1989, con la medaglia d’oro (Monde Selection) per la qualità a Londra.

Ancora: spostandosi in Irlanda, la McGargles Knock Knock Ned’s IPA, nata in un luogo storico e affascinante come la città di Kilcock, fondata nel VII secolo nei dintorni di un antico monastero che produceva birra e che fino al 1800 ha ospitato ben cinque birrifici e due distillerie.

Una città in cui la famiglia McGargles ha dato vita a una birra-leggenda: molto bilanciata, con un finale non eccessivamente amaro e un sapore unico. Unico come Ned: il marinaio con due gambe di legno. Arriva dall’Inghilterra, invece, la Bulldog Strong Ale, nata nel 1947 e caratterizzata ancora oggi dall’originale armonia che coniuga venature dolci a note più intense e potenti, sentori di caramello e note di mandorle amare, con un aroma inconfondibile di malto, luppolo e vegetali, per un perfetto equilibrio tra gusto e potenza.

Sbarcando in America, ecco la Lagunitas Ipa, una delle birre più vendute in tutti gli States, con un bel colore dorato brillante e schiuma fitta, il cui bouquet intenso danza tra note balsamiche di pino e di resina e agrumate di pompelmo (una narrazione ironica vuole che sia realizzata con 43 varietà diverse di luppolo e 65 tipi di malti!). E infine, per arrivare in Italia, con HIBU Società Agricola Srl, dal 2007 produttore di birre artigianali di alta qualità, con le referenze Hibu Entropia, una bionda che procede in grande equilibrio fra slang americano e aplomb inglese, fino a trasformarsi in una Golden Ale che fa pace con il caos (da cui il nome) e conduce ad un meritato stato di benessere – Hibu Dama Bianca, una White Ipa dall’ampia gamma di luppolature capace di sedurre già al primo sorso. Il grado alcolico non eccessivo e i 40 Ibu che ci conducono verso un livello di amarezza da intenditori, fanno sì che questa blanche luppolata, sia apprezzata da un pubblico alle prime armi e da uno più smaliziato – Hibu Avanti March, una Spicy Saison secca e speziata, resa intrigante dallo zenzero e dal pepe rosa. Una novella Venere del Botticelli, che esce dalla sua conchiglia in primavera per condurci per mano verso l’estate – Hibu Vaitra’, una Apa dal palato amaro, una cascata di luppoli che rende felici gli amanti di questo stile. Che non spaventi il livello di amarezza, l’invito del mastro birraio è infatti “vai tranquillo!”, la bevuta è sincera e ti piacerà.

La quattro giorni dedicata al mondo dell’Ho.Re.Ca, dell’accoglienza turistica e della ristorazione, quindi, non potrà avere protagonisti più interessanti: poliglotti, cosmopoliti, ricchi di gusto. Referenze che i visitatori avranno modo di degustare allo stand Partesa, rimanendo sempre al passo con le nuove tendenze in fatto di birre speciali.

www.dibevit.it   –   www.bieretheque.it   –   www.beviresponsabile.it

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DIBEVIT IMPORT. Da 20 anni Dibevit Import mette a disposizione di grossisti e locali pubblici di tutta Italia una vasta gamma di prodotti selezionatissimi del panorama birrario internazionale e gli strumenti più idonei per la loro corretta somministrazione, anche attraverso corsi specializzati. Nel portafoglio di Dibevit Import ci sono circa 200 birre, importate da diversi Paesi europei, oltre alle italiane (Birra Moretti Selezione Riserva da 75cl: Grand Cru, Lunga Maturazione, Grani Antichi; e la gamma Cervisia: Camallo, Mozzo, Ciurma). Leader nell’importazione dei prodotti delle più importanti birrerie belghe e tedesche e principale partner dei prodotti di linea inglese, Dibevit Import (www.dibevit.it) è una società del Gruppo HEINEKEN Italia.

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Torneo calcio giovanile a Cattolica un evento da non perdere!

Indovinate un pò dove organizzeremo il torneo di calcio giovanile quest’anno? Qualche indizio? E’ uno dei luoghi balneari più frequentati e rinominati della costa Adriatica. Avete capito bene sul mare!

Una meta tra mare e montagna…impossibile annoiarsi! Stanco dalla partita vai al mare e rilassati sulla spiaggia, partecipa anche tu serate in discoteca, assapora la gastronomia tipica del territorio adriatico.

Il torneo di calcio giovanile a Cattolica un evento da non perdere!

Tra mare e montagna

E’ un’esperienza in cui divertimento e crescita camminano di pari passo. Il calcio è un gioco di squadra che insegna molto e che diverte. Condivisione e collaborazione per un solo scopo vincere! Tu e la tua squadra di amici potrete unirvi al torneo e giocare a calcio a Cattolica. Abbiamo scelto per voi una località di turismo fantastica!

Il torneo di calcio si svolgerà a giugno. Quando? Saranno tre giorni di un fine settimana dedicati alla tua passione.

Che zona precisamente? Cattolica- Gabicce mare (provincia di Pesaro). Bellissime località balneari. Molto frequentate durante il periodo estivo, vantano di grandi spiagge. Stabilimenti balneari curati, spiagge attrezzate. Cattolica e Gabicce Mare sono due località molto vicine, ci si può facilmente spostare da una zona all’altra con i mezzi pubblici oppure con la bicicletta. Il Monte di San Bartolo sovrasta le spiagge di sabbia di Gabicce.

Gabicce Mare, una zona tranquilla, sovrastata da montagne verdi e dal blu del mare. Le spiaggette ‘’sottomonte’’ sono le più belle e suggestive, immerse nella natura.

Cattolica sul litorale Adriatico, anche qui la montagna si affaccia al mare, i panorami sono stupendi.

Moltissimi gli eventi, le discoteche e i pub sul mare. Località fresche e dinamiche dove moltissimi sono i giovani che la visitano e la vivono, divertendosi.

E’ una meta divertente ed interessante per tutte le età dai più piccini ai più grandi. Cattolica offre divertimento di ogni tipo per le famiglie come per i più giovani. Tantissimi gli eventi che si organizzano.

Due città che si affacciano al mare a due passi dal verde, due città che non deludono proprio nessuno, né grandi né piccini.

Allacciatevi gli scarpini si va in campo!

Il calcio è uno sport in cui la forza fa l’unione. L’impegno collettivo è la forza di ciascuno dei suoi giocatori, in cui ognuno ha un ruolo. Il vantaggio sono la cooperazione e la collaborazione per un obiettivo comune: vincere. Esultare di gioia, arrabbiarsi o entusiasmarsi sono tutte emozioni profonde che puoi vivere prima, durante e alla fine di una partita.

Giocare a calcio è un’esperienza di crescita individuale e di squadra. E’ un modo per costruire amicizie, quelle vere!

Emozioni forti riempiranno questi tre giorni a Cattolica!

Prepara il borsone si parte!

Che la squadra sia composta da 5 o 7 ragazzi, la passione è una e l’obiettivo comune!

Tre giorni dedicati alla tua passione, il calcio! Cattolica è una meta che tutti vorrebbero visitare! Tu avrai l’opportunità di giocare a calcio con i tuoi amici o di trovarne nuovi! Allora cosa aspetti unisciti a noi! Questa è un’esperienza da vivere!

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