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1 Luglio 2016

Comunicati

Red Hat e Eurotech lanciano una piattaforma cloud IoT open source end-to-end

Il progetto co-sponsorizzato Eclipse Kapua è basato sul software Everyware Cloud di Eurotech e guidato dall’expertise e leadership di Red Hat in ambito open source

Milano, 30 giugno 2016 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, ed Eurotech (ETH:IM), noto fornitore di piattaforme M2M (Machine-to-Machine) e soluzioni Internet of Things (IoT), annunciano il lancio di un nuovo progetto open source Eclipse Foundation per gestire i dispositivi IoT edge, dalla connettività e configurazione fino al ciclo di vita applicativo. Il progetto Eclipse Kapua co-sponsorizzato si combina con il progetto Eclipse Kura esistente per offrire agli sviluppatori e agli utenti IoT una piattaforma aperta per implementazioni IoT end-to-end, aiutandoli ad evitare il costoso lock-in proprietario e accelerando lo sviluppo guidato dalla comunità.

La collaborazione tra Red Hat e Eurotech offre uno slancio significativo alle soluzioni IoT open source e segna lo sviluppo della prima piattaforma IoT open source end-to-end. Eurotech contribuisce al progetto con la piattaforma di integrazione IoT cloud Everyware Cloud al progetto Kapua, in aggiunta alla precedente contribuzione con l’Everyware Software Framework (ESF) al progetto Kura. Entrambe le aziende, leader nella comunità Eclipse IoT, pensano di partecipare in maniera attiva ai progetti Kapua e Kura, sviluppando e testando il codice, interagendo con altro contributor e integrando i progetti open source esistenti fondamentali per le soluzioni IoT (Apache Camel, ActiveMQ, Drools, ecc).

Eurotech ReliaGATE 20-26, basato su Red Hat
Componente essenziale della piattaforma è il gateway intelligente, progettato per indirizzare problemi di scalabilità, latenza nelle prestazioni, affidabilità e sicurezza inerenti a implementazioni IoT complesse. Di recente Eurotech ha annunciato ReliaGATE 20-26, basato su Red Hat, un gateway intelligente che offre servizi di gestione di dati e dispositivi per implementazioni IoT che integrano centinaia di migliaia di device. Spingendo l’elaborazione ai confini della rete, il gateway intelligente è in grado di eliminare l’esigenza di trasmettere enormi volumi di dati al datacenter centrale. L’aggregazione, trasformazione, integrazione e indirizzamento dei dati vengono invece gestiti dal gateway più vicino ai dispositivi fisici, avvalendosi di regole di business in grado di automatizzare le attività delle macchine quasi in tempo reale.

“Il progetto Kapua, guidato da Red Hat e Eurotech e basato su Everyware Cloud, rappresenta un elemento critico della piattaforma cloud IoT aperta, abilitando gli sviluppatori ad abbracciare la flessibilità, scalabilità e affidabilità dell’open source per implementazioni di prossima generazione”, afferma Marco Carrer, CTO di Eurotech Group. “La combinazione della nostra tecnologia IoT open source con l’expertise di Red Hat nella comunità ci permetterà di realizzare uno scenario software più aperto e innovativo quando si tratta di creare e adottare implementazioni IoT”.

“L’open source è la base di molte innovazioni IT, dal cloud computing ai container Linux, e l’Internet-of-Things non è diverso”, aggiunge Mark Enzweiler, senior vice president Global Channel Sales and Alliances in Red Hat. “Co-sponsorizzando il progetto Kapua, noi, insieme a Eurotech, puntiamo a dare vita a una base stabile e flessibile per l’innovazione IoT futura, guidata dalle comunità upstream e volta a soddisfare le esigenze emergenti dell’IoT industriale”.

“La ricchezza del progetto Eclipse Kapua, con la sua piattaforma di integrazione modulare per device e sensori IoT, potenzia l’offerta Eclipse IoT complessiva”, conclude Mike Milinkovich, executive director in Eclipse Foundation. “Kapua è strettamente correlato a svariati progetti IoT di Eclipse e con la leadership di Red Hat, Eurotech e altri contributor, l’offerta IoT di Eclipse continua a guidare l’innovazione e rendere disponibili sempre nuove applicazioni”.

Eurotech
Eurotech (ETH:IM) è un’azienda globale che progetta, sviluppa e fornisce soluzioni per l’Internet of Things complete di servizi, software e hardware ai maggiori system integrator e ad aziende grandi e piccole. Adottando le soluzioni di Eurotech, i clienti hanno accesso alle pile di software (stack) open-source e standard più recenti, a gateway multiservizi flessibili e robusti e a sensori sofisticati, allo scopo di raccogliere dati dal campo e renderli fruibili per i processi aziendali. In collaborazione con numerosi partner di un ecosistema mondiale, Eurotech contribuisce a realizzare la visione dell’Internet delle Cose, fornendo soluzioni complete oppure singoli blocchi “best-in-class”, dalla gestione dei dispositivi e dei dati alla piattaforma di connettività e comunicazione, dai dispositivi periferici intelligenti agli oggetti “smart”, con modelli di business idonei al mondo dell’impresa moderna. Maggiori informazioni su Eurotech su www.eurotech.com.

Red Hat, Inc.
Red Hat è il principale fornitore al mondo di soluzioni open source che si avvale di un approccio community-based per offrire tecnologie cloud, Linux, middleware, storage e di virtualizzazione affidabili e performanti. L’azienda offre anche servizi di supporto, formazione e consulenza ai suoi clienti in tutto il mondo. Come hub di connessione in una rete di aziende, partner e comunità open source, Red Hat aiuta a realizzare tecnologie innovative che liberano risorse per la crescita e preparano i clienti per il futuro dell’IT. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.redhat.com.

Per ulteriori informazioni stampa:
Sandro Buti / Chiara Possenti
Axicom Italia srl
Tel 02-7526111
[email protected] / [email protected]
www.axicom.com

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‘Dieci prugne ai fascisti’. A Cori le ‘Confessioni di uno scrittore’ con la giovanissima Elvira Mujčić

Sabato 2 Luglio, alle 18:30, presso la Biblioteca civica ‘Elio Filippo Accrocca’, l’ultimo appuntamento con la rassegna letteraria che offre la possibilità di ascoltare dalla voce degli autori le storie e i percorsi che si nascondono dietro ogni libro.

Termina la rassegna letteraria ‘Confessioni di uno scrittore’, l’iniziativa che offre la possibilità di ascoltare dalla voce degli autori le storie e i percorsi che si nascondono dietro ogni libro,  organizzata dalla Libreria ‘Voland’ di Cisterna di Latina, in collaborazione con l’Associazione culturale ‘Arcadia’ e il Comune di Cori.

L’ultimo appuntamento è per sabato 2 Luglio, alle ore 18:30, presso la Biblioteca civica ‘Elio Filippo Accrocca’, in compagnia di Elvira Mujčić, giovanissima scrittrice, interprete e traduttrice, classe 1980, nata in Serbia e vissuta in Bosnia e in Croazia, prima di trasferirsi a Roma, dove abita tuttora. Con lei interverrà Giulio Mazzali. Al termine verrà offerto ai presenti un aperitivo.

Elvira Mujčić presenterà a Cori il suo ultimo libro Dieci prugne ai fascisti(Elliot Editore). Nella famiglia di Lania, la nonna rappresenta il solido fulcro intorno al quale ruota l’asse familiare. Un giorno la donna chiede di poter essere sepolta un domani nella sua terra, ma la faccenda non è così semplice e dà origine a una catena, al limite del comico, fatta di manovre, equivoci, scontri e progetti che terranno tutti occupati per mesi.

Eppure, quando sette anni dopo la morte arriva davvero, la macchina organizzativa, così a lungo oliata, s’inceppa via via in modo grottesco e inaspettato. Perché non si tratta di una famiglia qualsiasi ma di esuli fuggiti dalla Bosnia in guerra ed emigrati in Italia negli anni Novanta, che hanno portato con sé un’eredità ricca di memorie e resistenza ma anche il peso di una tragedia taciuta e mai superata.

Il ritorno in patria per Lania, sua madre e i suoi due fratelli, al seguito del feretro verso la terra natia, si trasforma così in un viaggio a ritroso nel tempo, costellato di incontri bizzarri e di imprevisti, in una migrazione al contrario che ha come destinazione la riconquista della propria storia e di una nuova vita.

Marco Castaldi

Addetto Stampa & OLMR

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Perché scegliere la cremazione come pratica di sepoltura

La cremazione è una tipologia di sepoltura la cui pratica in Italia si sta diffondendo a macchia d’olio.

Quando si parla di morte nel senso lato del termine, ci si rende conto di quanto sia delicato l’argomento tanto che molte persone cercando di rimandare la scelta della sepoltura.

Da l’anno scorso finalmente la chiesa cristiana ha ammesso la cremazione come pratica di sepoltura per i propri cari. Ma perché bisognerebbe scegliere di far cremare il proprio corpo o quello del proprio caro?

Molti comuni italiani lamentano la mancanza di territorio edificabile nei propri cimiteri, venendo così meno la costruzione dei piccoli santuari dove ci si reca la loro di partita. Ad incrementare questa cosa, impossibile ma vero, c’entra anche la questione migranti.

Non a caso in molti cimiteri della nostra nazione i mal capitati, deceduti durante la traversata in mare verso la salvezza, una volta recuperati in acqua sono stati sepolti in diversi cimiteri nazionali.

Questo fenomeno ha contribuito ad un sopraffollamento dei cimiteri, capaci di convincere alcune persone ad optare per la cremazione e far si che i propri cari li riportino in casa con loro.  La cosa in un certo qual modo mette ansia, però c’è da considerare che è una scelta che viene fatta da tutti coloro che dopo la loro morte non vogliono lasciare il corpo alle ingiurie del tempo.

Negli ultimi anni ad esempio si è venuto a creare un nuovo business che riguarda proprio la nuova concezione di sepoltura. La pratica della cremazione a Roma ad esempio sta interessando moltissime aziende di onoranze funebri, che stanno completamente rivoluzionando la loro tecnologia in vista delle nuove richieste. Se questa prima veniva considerata un’idea stramba da vip, adesso più che mai è una decisione che sta coinvolgendo tutti coloro che non vogliono separarsi definitivamente dal proprio caro.

Questo genere di sepoltura, differentemente da come si pensa, è già una pratica ampiamente diffusa in altre nazioni. Non a caso personaggi noti come David Bowie, dopo la loro dipartita come ultima volontà hanno espressamente richiesto che le loro ceneri tornassero immediatamente in contatto con il mondo in cui hanno vissuto. In casi come questi, ad esempio, il defunto nel suo testamento spirituale annota le linee guida che i propri cari dovranno seguire subito dopo il funerale.

Dietro queste la maggior parte delle volte si nasconde una concezione di morte quasi filosofica, che prevede il distacco netto tra corpo e anima al fine di trovare la pace eterna.

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Incontro tra Generazioni 1966/2016: inizia il 50ennale degli Sbandieratori dei Rioni di Cori

Domenica 3 Luglio, dalle ore 15:00, il primo degli eventi organizzati dai maestri dell’arte del maneggiar l’insegna per il 50° anniversario della loro fondazione. In programma: mostra fotografica multimediale, presentazione del libro di Marco Malossi, santa messa celebrata dal Vescovo Crociata e il saggio di gruppo.

Gli Sbandieratori dei Rioni di Cori, primo gruppo nato nell’Italia centrale, danno inizio ai festeggiamenti per il 50° anniversario della fondazione, con il primo degli eventi in programma nel corso dell’anno. Domenica 3 Luglio, l’area del Complesso Monumentale di S.Oliva, ospiterà l’attesissimo Incontro tra Generazioni 1966/2016.

Prima però, alle ore 15:00, a Palazzetto Luciani, l’inaugurazione della mostra fotografica multimediale ‘Passaggi di Tempo’. Le foto più significative delle partecipazioni dei Rioni alle 1.200 rassegne nazionali e ai 150 festival internazionali in tutti i continenti. È sulla base delle prime esperienze all’estero dei Rioni che nel 1974 si tenne il 1° Festival della Collina® – Incontri con il Folklore Internazionale – e per la prima volta Cori aprì al mondo le sue porte. Il Festival della Collina si ripeterà per XXXIII edizioni.

A seguire, Marco Malossi presenterà il suo nuovo libro dedicato al mondo degli Sbandieratori, ‘Pensieri oltre la linea’. Anche il ricavato di questo suo terzo volume andrà in beneficenza a favore dei più piccoli e bisognosi. Alle ore 17, nella Chiesa di S.Oliva, il Vescovo della Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno,       Mons. Mariano Crociata, celebrerà la santa messa.

Alle ore 18, Piazza Sant’Oliva si riempirà di Alfieri. Sarà un’occasione unica per rivedere all’opera alcuni di quegli oltre 300 ‘ragazzi’ che hanno fatto la Storia dei Rioni in questi 5 decenni, ma anche per ripercorrere l’evoluzione della bandiera (strumento militare, simbolo religioso, giuoco) e della scuola di sbandieramento corese, uno stile esclusivo, che più di tutti si avvicina all’antica arte del maneggiar l’insegna, coniugando tradizione e innovazione.

In 110 vestiranno i costumi rinascimentali frutto di attenta ricostruzione storica, per dare vita ad un suggestivo ed emozionante spettacolo. I fondatori, tra cui il primo Presidente Giovanni Pistilli, passeranno il testimone ai bambini del Progetto Giovani. Le squadre anni ’70, ’80, ’90, 2000-’10, si alterneranno tra progressione, cerchio, schermaglia, esibizione a due bandiere, cuneo, parte acrobatica e coreografie integrate con la fanfara dei musici. Infine la girandola intergenerazionale. Ci sarà spazio per ricordare coloro che non ci sono più.

Marco Castaldi

Addetto Stampa & OLMR

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INFISSI PVC E ALLUMINIO SCHUCO TORINO

Torino Finestre presenta la linea Infissi e Serramenti Schuco sia in pvc che alluminio. Scopri i prezzi fabbrica, gli sconti e le offerte Online.

Scegli con fiducia Infissi, Serramenti e Finestre Schuco, ed otterrai sicuramente dei veri benefici per te e la tua famiglia. Il vero risparmio non avviene nel momento in cui si acquista una finestra, ma solo a lungo andare durante il suo utilizzo, e in questo modo il prodotto apporterà il risparmio considerevole desiderato per quanto riguarda il consumo di energia.

Una finestra di qualità può resistere fino a due volte di più di una finestra usuale. La finestra Schuco è considerata una finestra di alto livello in tutta Europa. La troviamo sul vecchio continente sin dalla fine degli anni della seconda guerra mondiale. Questo prova e dimostra l’affidabilità dei sistemi di falegnameria Schuco. Immaginatevi una famiglia che viveva in Germania, che invece di acquistare una finestra Schuco avrebbe acquistato una finestra normale degli anni 70. Fino ad oggi avrebbe come minimo cambiato due volte quella finestra.

Per info http://schuco.torinofinestre.it/

 

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Jabra Halo Smart: le nuove cuffie intelligenti per chiamate illimitate e musica stereo

Progettate per una qualità di voce ottimale, le nuove Jabra Halo Smart Wireless offrono una sound experience superiore e fino a 17 ore di durata della batteria, per uno stile di vita in movimento

• Ideali per quel 79 per cento di utenti che vuole un unico set di auricolari sia per le telefonate che per la musica, ma trova la call-experience inadeguata nella maggior parte dei dispositivi ad oggi in commercio*
• Progettati in primis per le chiamate, Jabra Halo Smart utilizzano microfoni di alta qualità con protezione dal rumore del vento integrata per un’elevata qualità in ricezione. Inoltre una vibrazione discreta assicura di non perdere mai le telefonate in arrivo.
• Qualità del suono senza compromessi grazie ai microfoni da 10mm
• Da indossare al collo con stile e comodità, da usare tutto il giorno senza interruzioni tra chiamate, musica e applicazioni multimediali
• La prolungata durata della batteria consente fino a 17 ore di conversazione e fino a 15 di ascolto ininterrotto della musica
• Tasto dedicato Google Now™ / Siri™

Progettate per coloro che desiderano una user experience senza compromessi, sia quando si tratta di telefonare che quando si vuole ascoltare la musica in movimento, nonché passare da una attività all’altra in modo immediato, le nuove cuffie Jabra Halo Smart wireless sono state sviluppate con una qualità di voce e di chiamata allo stato dell’arte.

Grazie ai microfoni top class con filtro anti rumore e vento integrato, all’elevata capacità di trasmissione della voce, e a un tasto Google Now/Siri integrato, le nuove Jabra Halo Smart sono ideali per tutti coloro che hanno uno stile di vita dinamico e sempre in movimento.
In più assicurano fino a 17 ore di conversazione o 15 ore di ascolto della musica con appena una ricarica, per essere usate tutto il giorno, ogni giorno.

Intelligenza integrata
L’intelligenza di Jabra Halo Smart sta nella sua versatilità, ossia la possibilità di gestire chiamate, musica e applicazioni multimediali con un solo device.
Secondo una recente ricerca Jabra, ben il 79 per cento degli utenti preferirebbe un unico set di auricolari per le chiamate e la musica, ma crede che la call-experience sulla maggioranza di questi dispositivi sia ancora scarsa.

Disponibili in 3 colori (nero, blu, rosso) Jabra Halo Smart consentono di ricevere una chiamata tramite i due diversi auricolari che stanno al collo, e usare un auricolare per le telefonate o entrambi per ascoltare musica.

Permettono inoltre di accedere a Siri™ o a Google Now™ al semplice tocco di un tasto che vi può mantenere connessi e aggiornati in tanti modi. Una leggera vibrazione all’archetto avverte delle chiamate in arrivo, mentre gli utenti Android possono ricevere anche notifiche di calendario, email, sms e social.

“Facciamo molte più cose di prima coi nostri smartphone, non solo effettuiamo e riceviamo chiamate, ma ascoltiamo anche musica in movimento, guardiamo video durante una pausa, e molto altro. Così noi abbiamo voluto sviluppare un set di auricolari wireless che offre un formidabile suono qualsiasi cosa voi stiate facendo”, dichiara Calum MacDougall, SVP di Jabra.

E anche quando si tratta di funzionalità base come la durata della batteria, Jabra Halo Smart si distingue, eliminando l’assillo di caricare continuamente gli auricolari. Diversamente da altre soluzioni, questi auricolari integrano una micro batteria da 230mAh nella parte posteriore della fascia da collo flessibile fornendo fino a 17 ore di conversazione (o 15 di ascolto della musica) con una sola ricarica.

Inoltre, utilizzando l’app Jabbra Assist fornita, potete monitorare esattamente l’uso della batteria, ricevere alert quando questa si sta scaricando e notifiche – basate sullo storico del vostro utilizzo- su quando sarà necessaria la prossima ricarica.

Jabra Halo Fusion è disponibile negli store dedicati e su www.it.jabra.com a un prezzo consigliato di 89,99 euro.

***
* Jabra commissioned survey by Lindberg Research with 1,000 participants (2015) as well as studies conducted by Jabra with registered users – 4,599 users in 2014 and 4,770 users in 2016.

Informazioni su Jabra
Jabra è un marchio di GN Netcom, società controllata da GN Store Nord A/S (GN) – quotata al NASDAQ OMX. Jabra conta circa 925 dipendenti in tutto il mondo e nel 2012 ha raggiunto un fatturato pari a 2,612 million DKK. Jabra, produttore numero uno al mondo di innovative soluzioni audio a mani libere, con le sue divisioni business e consumer, sviluppa, produce e commercializza una vasta gamma di auricolari, speakerphone e cuffie Wireless e con filo per la telefonia mobile, gli uffici, i mobile worker e i Contact Center.
© 2016 GN Netcom A/S. Tutti i diritti sono riservati. Jabra® è un marchio registrato di GN Netcom A/S. Tutti gli altri marchi qui menzionati appartengono ai rispettivi proprietari.

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Guangzhou and Milan: Twin City – Civilization Redesign

L’Interior Design made in Italy interpreta la cultura cinese

Apre la call rivolta a progettisti e creativi under 35

Concorso di idee promosso dallo Studio di Architettura Guangzhou Yuan She Yi He Decorate Design Co. LTD e dalla 21° Guangzhou International Art Fair, con Itasia s.r.l., organizzato da POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano.

Deadline consegna progetti Categorie A e B: 5 ottobre 2016

Deadline consegna progetti Categoria C: 3 novembre 2016

Totale premi: € 13.500, una mostra all’interno della International Art Fair di Guangzhou e un colloquio di lavoro

Bando e modalità di adesione su www.polidesign.net/TwinCity

 

Individuare concept originali di Interior Design ispirati alla cultura cinese. Questa la sfida di Twin City – Civilization Redesign, il nuovo Concorso promosso dallo Studio di Architettura Guangzhou Yuan She Yi He Decorate Design Co. LTD e dalla 21^ Guangzhou International Art Fair con Itasia s.r.l., e organizzato da POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano.

La call si rivolge a studenti delle scuole d’arte e di design e a progettisti e creativi under 35, italiani o che studiano e operano in Italia.

E’ proprio un antico motto cinese a riassumere lo spirito del contest: “lo spettatore vede più dei giocatori”: attraverso il punto di vista di giovani creativi  attivi nel contesto italiano e la loro interpretazione della cultura cinese, gli organizzatori del concorso si propongono di stimolare le nuove generazioni di progettisti cinesi alla riscoperta dell’importanza della propria cultura. Molte delle caratteristiche peculiari e delle sfaccettature di questa cultura millenaria, infatti, sono state spesso trascurate o ignorate, perdendosi via via a causa dei mutamenti dettati dal recente e rapido boom dell’economia cinese.

Lavorando individualmente o in gruppo, i partecipanti potranno cimentarsi con tre differenti categorie di progetto ispirate alla cultura cinese,

A – Lo spazio della casa;

B – l’arredo:

C – l’opera d’arte;

I partecipanti alle Categorie A e B del concorso avranno tempo fino al 5 ottobre 2016 per inviare la propria candidatura e il proprio progetto, che dovrà essere in ogni caso inedito e sviluppato espressamente per il contest.  Nello specifico, si richiede che le proposte presentate siano realizzabili e, in particolare, prototipabili, in vista della seconda fase del concorso: i promotori del concorso, con il supporto dei partecipanti, procederanno infatti alla realizzazione dei prototipi dei progetti selezionati, che verranno esposti presso la 21° Guangzhou International Art Fair, in programma dal 2 al 5 dicembre 2016 in Cina, nella città di Guangzhou.

Avranno tempo fino al 3 novembre 2016 per realizzare autonomamente e presentare la propria opera d’arte quanti invece decideranno di concorrere per la Categoria C del concorso.

Toccherà ad una giura di esperti, composta da rappresentanti del mondo accademico e da professionisti del settore, individuare la rosa di proposte che si saranno distinte per la coerenza, l’integrazione dei valori, la qualità estetica e la realizzabilità del progetto. Tra i membri della Giuria: Matteo O. Ingaramo, Direttore di POLI.design, l’Architetto Enrico de Benedetti, il Designer Davide Groppi,  l’Interior Designer Jason Ma (Taiwan) e Zeng Zhen Wei (Cina), Professore d’arte e design.

La Giuria sceglierà tre vincitori per ciascuna delle categorie di progetto in gara: il montepremi complessivo di 13.500 euro verrà così ripartito:

Categoria di progetto A: lo spazio della casa:

1° classificato: € 2.000,00

2° classificato: € 1.500,00

3° classificato: € 1.000,00

 

Categoria di progetto B: l’arredo:

1° classificato: € 2.000,00

2° classificato: € 1.500,00

3° classificato: € 1.000,00

 

Categoria di progetto C: l’opera d’arte:

1° classificato: € 2.000,00

2° classificato: € 1.500,00

3° classificato: € 1.000,00

Oltre al premio in denaro, i vincitori avranno l’opportunità di partecipare alla 21° Guangzhou International Art Fair e di esporre il proprio progetto; potranno, inoltre, sostenere un colloquio con lo studio di architettura Guangzhou Yuan She Yi He Decorate Design Co. LTD, per l’eventuale formalizzazione di un rapporto lavorativo.

Per maggiori dettagli sulle modalità di partecipazione e per presentare la propria domanda di partecipazione, il regolamento completo del concorso è disponibile al sito www.polidesign.net/TwinCity.

 

Guangzhou and Milan

Twin City – Civilization Redesign

Concorso di idee promosso dallo studio di architettura Guangzhou Yuan She Yi He Decorate Design Co. LTD e la 21° Guangzhou International Art Fair, con Itasia s.r.l., organizzato da POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano

Deadline consegna progetti Categorie A e B: 5 ottobre 2016

Deadline consegna progetti Categoria C: 3 novembre 2016

Totale premi: 13.500 euro

Bando e modalità di adesione su www.polidesign.net/TwinCity.

 

Press contacts:

Ufficio Comunicazione POLI.design

Mail: [email protected]

Tel.  [+39] 02.23997201

www.polidesign.net

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I Musei del Salento

Il Salento è famoso principalmente per il suo mare e per le sue lunghissime e fantastiche spiagge. Ma ai turisti è nota anche l’accoglienza salentina, quella pronta a mostrare ogni parte di se e ad accogliere turisti con qualsiasi tipo di esigenza. Lo sanno bene tutti coloro che hanno provato a Campomarino di Maruggio gli affitti estivi .

Il bello di queste località è che tutti possono alternare ad una giornata in spiaggia, una giornata in escursione o in mare grazie alle tantissime mini crociere che ci sono a disposizione. Ma il Salento offre pane anche per gli amanti della Storia e dell’Archeologia, grazie alla quantità di aree archeologiche e di musei che è possibile visitare.

Tra i principali musei, si possono consigliare sicuramente il Museo nazionale archeologico di Taranto. Il MarTa che è stato fondato nel 1887 e si può trovare presso il settecentesco Convento di San Pasquale Baylon. Si tratta di uno dei più importanti musei archeologici d’Italia che di fatto espone, una delle più grandi collezioni di manufatti dell’epoca della Magna Grecia, tra cui i famosi Ori di Taranto.

Mentre a Lecce, sorge il Museo Provinciale “S. Castromediano”, intitolato al duca di Cavallino Sigismondo Castromediano, in quanto fu proprio lui a volerne l’istituzione nel 1868. Il museo è situato nel Collegio Argento e si divide in cinque sezioni, quella Didattica, dove è possibile trovare il plastico del Salento che riporta tutti i siti di rilevanza storico-artistica.

La zona Antiquarium che presenta vasi attici a figure nere e a figure rosse e vasi italici dal VI e V secolo a.C. vi sono anche vari altri reperti archeologici. Vi sono oggetti in bronzo, monete antiche e lapidi con iscrizioni messapiche. C’è poi la zona Topografia, con le antiche mappe del Salento e la Pinacoteca, con tele di scuola veneta e napoletana che comprendono un periodo tra XV e XVIII secolo.

Vi è poi una sala dedicata esclusivamente alle mostre, con opere di artisti contemporanei tra XIX e XX secolo. Continuando l’elenco va ricordato a Brindisi il Museo Archeologico Provinciale che è invece intitolato all’illustre archeologo e glottologo Francesco Ribezzo. Il museo è articolato in sei sezioni dedicate all’archeologia, all’etnografia e all’arte.

Il Salento ha tutta una storia da offrire e consente a tutti di viverla in svariati modi, in particolare attraverso i suoi musei, conservatori di un passato che non deve essere dimenticato. Passato che oggi possiamo fruire grazie ai musei come il Museo Emanuele Barba di Gallipoli, il Museo d’Arte “P. Cavoti” di Galatina, il Museo Civico Messapico di Alezio e ancora a Brindisi, il Museo etnico della civiltà salentina, il Parco Archeologico a Cavallino.

A Calimera vi sono il Museo Civico di Storia Naturale del Salento e la Casa Museo della civiltà contadina e della cultura grika. Mentre Otranto fra le tante meraviglie che ha, offre il Museo Multimediale della Grecìa Salentina. E la bellissima Grottaglie, offre invece il Museo della ceramica, mentre a Latiano ci sono il Museo delle arti e tradizioni e il Museo del sottosuolo. Ricca di bellezze e di musei anche Lecce, con il Museo missionario cinese e di storia naturale e la Pinacoteca d’arte francescana.

 

 

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Il fil rouge seguito da Gifasp nella comunicazione del packaging cartaceo: da aprile 2015 a giugno 2016 decine di azioni per la comunicabilità, la sostenibilità e la cultura della protezione

Dagli eventi “Gifasp for Expo” al concorso di fotografia Packlick – Memorial Giuseppe Meana: da aprile 2015 a giugno 2016 il Gruppo Italiano Fabbricanti Astucci e Scatole Pieghevoli è stato in prima linea per promuovere la “cultura della protezione e della sostenibilità” del packaging cartaceo, mettendo in luce il ruolo del “buon packaging” in funzione antispreco e per coinvolgere i giovani, dai bambini agli studenti universitari, quasi sempre protagonisti delle iniziative di Gifasp

La cultura della protezione e della sostenibilità del packaging cartaceo, insieme alla sua comunicabilità, sono stati i concetti alla base di un’azione di comunicazione intrapresa da Gifasp (Gruppo Italiano Fabbricanti Astucci e Scatole Pieghevoli), facente parte di Assografici (Associazione aderente a Confindustria) in occasione di Expo Milano 2015 e proseguita, da gennaio 2016, con il concorso di fotografia Packlick – Memorial Giuseppe Meana, organizzato dall’Associazione in collaborazione con l’azienda Pusterla 1880.

Si è cominciato con il claim “La cultura della protezione e della sostenibilità: conservare le cose importanti vuol dire proteggere e difendere i punti di riferimento, non solo materiali, della nostra vita” alla base delle azioni di Gifasp per l’Esposizione Universale. Il concetto della sostenibilità del packaging cartaceo e della sua importanza nella lotta agli sprechi è stato declinato in una serie di eventi cominciati ad aprile 2015 (e proseguiti fino ad ottobre) che hanno toccato i luoghi clou di Expo Milano 2015: il MUBA alla Rotonda della Besana, il padiglione Cascina Triulza nel sito espositivo ed Expogate nel centro della città.

Il primo evento si è svolto il 21 aprile 2015 ed è stato un laboratorio per bambini denominato “Schiscetta Box”. Ha avuto luogo una prima volta al MUBA – Museo del Bambino di Milano con due classi di seconda elementare della Scuola Primaria Setti Carraro Dalla Chiesa di Milano e con una prima media della Scuola Secondaria dell’Istituto Comprensivo di Altedo-Malalbergo-Baricella e una seconda volta, il 20 ottobre 2015, con cinque classi di quarta della Scuola Elementare Aldo Moro di Canegrate. Gifasp in questo caso ha lavorato sul concetto di “Lunch box ideale” (o, come si dice a Milano, di “schiscetta”), creando un laboratorio dell’immaginario sul cibo e sugli asset immateriali che accompagnano questo momento topico per bambini dai 6 ai 13 anni, che ha coinvolto un totale di più di 200 ragazzi. Gli stessi sono stati i protagonisti dell’inchiesta “Scrivi i tuoi momenti importanti da proteggere (ricordi, emozioni, sogni ed anche alimenti e oggetti)”.

Il 22 giugno 2015 presso il Centro Cucine Arclinea a Milano si è invece svolto l’evento “Good design, food design – Interior and exterior food landscapes” organizzato da Gifasp e da Arclinea, uniti nel nome della “cultura del design” coniugata con “la cultura del cibo”, in collaborazione con la rivista Interni. Questo appuntamento è stato parte del format “Design meets food, Milano meets the world – Conversazioni sulla creatività” ed è stato uno Showcooking – Talk con al centro una ‘Orange Experience’ che ha avuto come giovani interpreti Fabrizio Sansoni, Food stylist, Designer & chef e Francesca Meana, Paper designer, che hanno raccontato e mostrato il loro punto di vista sulla coerenza tra contenuto, forma, funzione e consumo; hanno partecipato all’evento più di 100 esponenti e giornalisti del mondo del design.

“Facciamo luce sul ruolo del packaging nella lotta agli sprechi alimentari” è stato invece il nome del convegno promosso da Gifasp con la partecipazione di CONAI – Consorzio Nazionale Imballaggi, Comieco – Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica e Istituto Italiano Imballaggio. Si è svolto il 18 settembre 2015 dentro il Civil Society Pavilion Cascina Triulza di Expo Milano 2015 e ha visto alternarsi, davanti ad una platea di circa 50 esperti, opinion leader, giornalisti, blogger e talenti del settore del packaging, interventi sulla lotta allo spreco, la sostenibilità ed il ruolo del packaging, insieme al live tweeting. L’incontro è stato arricchito dalla performance teatrale dei Poeticanti “Prova tu ad essere un prodotto dentro un packaging” che ha approfondito le tematiche del convegno sfatando molte percezioni erronee e ha coinvolto i partecipanti e qualche bambino presente dentro la Cascina Triulza. Per comunicare con più efficacia il messaggio di impegno civile, il convegno ha visto la piantumazione, in collaborazione con l’organizzazione Treedom di Firenze, di 50 alberi in Kenya a compensazione del CO2 prodotto dall’evento.

Il 5 ottobre 2015, infine, all’Expogate di Milano, si è svolto l’ultimo evento “Gifasp for Expo”, “Dal buon cibo al cibo giusto”, un incontro organizzato da Gifasp in collaborazione con Comieco e Istituto Italiano Imballaggio che è stato parte del palinsesto di Expoincittà e del Children Share Network. Rivolto ad un target di famiglie e bambini, ha visto alternarsi interventi sulla protezione, sulla sostenibilità e sulla creatività, tanta musica e una merenda di chef . Anche in questo caso, il pomeriggio è stato animato dalla performance teatrale dei Poeticanti che hanno simulato il tragitto di un prodotto all’interno di un imballaggio dal titolo “Impara tu ad essere un prodotto dentro una scatola!!!” e hanno intonato filastrocche e canzoni con tutti i presenti, tra cui 20 bambini entusiasti.

Finita l’Esposizione Universale, Gifasp ha organizzato con l’azienda del packaging cartaceo di lusso Pusterla 1880 (e la sponsorizzazione di altre realtà del settore: Assografici, A. De Robertis&F., Abar Litofarma, Box Marche, Cartotecnica Goldprint, Comieco, Ival, Iggesund, Luca Print e Tecnocarta), il Concorso fotografico Packlick – Memorial Giuseppe Meana, che ha unito il mondo degli studenti di fotografia a quello dell’industria del packaging cartaceo. Anche per questa iniziativa la sostenibilità è stata al centro dell’interesse; il primo tema proposto ai partecipanti del contest riguardava infatti la “Sostenibilità del packaging cartaceo”, il secondo il racconto fotografico “Il packaging cartaceo, potente mezzo di comunicazione del prodotto”.

Il packaging cartaceo orientato a evitare gli sprechi alimentari e ad enfatizzare la componente comunicazionale e  la sua sostenibilità sono stati così protagonisti del concorso, insieme alla volontà di far aumentare, presso la fascia giovanile, la percezione positiva intorno al concetto del “buon packaging” ed al suo ruolo quale oggetto indispensabile nella vita di tutti i giorni ed oggi sempre più orientato alla sostenibilità e prezioso alleato nel determinare il successo di un prodotto, promuovendo l’utilizzazione di linguaggi artistici per una lettura consapevole dei significati legati al packaging cartaceo.

Il concorso è stato rivolto ai giovani, particolarmente a studenti tra i 19 e i 30 anni, iscritti nel 2014, e/o 2015, e/o 2016 ad un corso di fotografia presso accademie, università, fondazioni universitarie, scuole ed istituti italiani, riconosciuti dal MIUR o accreditati a livello regionale. Sono stati così contattati oltre 80 atenei MIUR e 29 Scuole e istituti riconosciuti MIUR o accreditati a livello regionale con corsi di fotografia e sono state oltre 20 le presentazioni in aula (di persona o interattive via skype o attraverso videoproiezioni). I contatti via Facebook, attraverso pagine o gruppi universitari e di fotografia, infine, sono stati decine.

98 ragazzi si sono iscritti al concorso – un numero significativo per un contest legato al mondo b2b; l’89% è risultato italiano e il restante di nazionalità varia (Finlandia, Francia, Germania, Serbia, Russia, Ucraina, Egitto, Cile, Cina, Messico). Il 66% dei partecipanti sono state ragazze e l’età media è risultata 24 anni. Le fotografie iscritte sono state giudicate da una giuria d’eccellenza, che ha rappresentato il mondo fotografico di alto livello e il mondo dell’industria e della sostenibilità legati al packaging cartaceo (Fabio Castelli, ideatore e direttore MIA Photo Fair; Piero Gemelli, architetto e fotografo professionista; Barbara Frigerio, titolare Barbara Frigerio Contemporary Art Gallery; Eliana Farotto, Responsabile Ricerca & Sviluppo Comieco; Emilio Albertini, Presidente GIFASP; Anita Cattania Meana, Azionista Pusterla 1880 e fotoamatrice). Gli studenti premiati sono stati, come prevedeva il regolamento, tre per ogni tema ma sono state assegnate anche due Menzioni Speciali per la “Sostenibilità del packaging cartaceo” e tre per il racconto fotografico “Il packaging cartaceo, potente mezzo di comunicazione del prodotto”; i riconoscimenti, uno per gli studenti (che hanno ricevuto, oltre alla targa, anche premi in denaro) e uno per i docenti del corso di fotografia a cui il vincitore apparteneva, sono stati assegnati  al Magna Pars di Milano il 16 giugno 2016 davanti a circa 100 persone appartenenti al settore della fotografia, del mondo accademico e del packaging cartaceo.

http://www.gifasp.com/

http://www.packlick.it

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Comunicati

CORSI FACS a Firenze con Enzo Kermol

CORSI FACS

BASE 30 settembre – 1 ottobre 

Il volto e le sue emozioni Facial Action Codying System e il sistema di Hjortsjö. Questo corso base ti consentirà di apprendere la tecnica scientifica di riconoscimento delle emozioni basata sui sistemi di Landis (1924), Frois Wittmann (1930), Fulcher (1942), Hjortsjö (1969), Ermiane e Gergerian (1978), Ekman, Friesen e Hager (2002). Il Facial Action Coding Sistem è l’ultimo dei sistemi, attinge i contenuti dai precedenti metodi, ed è stato scritto da Paul Ekman, Wallace V. Friesen e Joseph C. Hager. I sistemi di codifica analizzano le espressioni facciali scomponendole nelle più piccole unità d’azione fondamentali (Action Unit – AU), attribuendo a ciascuna unità un significato le cui combinazioni permettono la lettura delle emozioni di una persona. Il corso base fornisce l’opportunità di apprendere le Unità d’azione (AU) del FACS e del sistema di Hjortsjö, cioè codificare i movimenti della muscolatura del volto e trasformarli in emozioni complete.

 

AVANZATO 14 – 15 ottobre

Il corso avanzato si basa sul riconoscimento emozionale e sulle tecniche di intervista, interrogatorio, negoziazione in presenza di comportamenti menzogneri. Particolare rilievo sarà dato alla deontologia professionale e ai vari settori di applicazione. Le professioni interessate sono quelle di Psicologo, Avvocato, Giornalista, Investigatore, Mediatore, Medico, Forze di polizia.

 

Prof Enzo Kermol PhD, rettore dell’Università Popolare di Gorizia, direttore del centro di ricerca FACS (CRF) e presidente dell’Associazione nazionale degli Analisti del comportamento emozionale del volto – Emotusologi (A.A.E.), riconosciuta dalla regione F.V.G., dal COLAP e in attesa di riconoscimento dal Ministero delle attività produttive.

PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI [email protected] cell 339.3480361

Organizzazione corso: MetaSummits – Ramo formazione del Progetto Neureka by Migliorati A&C

Referente responsabile per il progetto Neureka dr.ssa Carmen Cini

General Manager Migliorati A&C Stefano Migliorati

www.neureka.it – www.metasummits.it

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Comunicati

Workshop con Antonio Ficai su Food Photography

Konnubio organizza insieme ad Antonio Ficai, fondatore di Instagramers Italia, il Workshop sulla Food Photography ai tempi di Instagram.
All’interno del Workshop, della durata di 2 ore, vengono trattati diversi argomenti legati al social ed ai suoi utilizzi. Si introduce il network Instagram e si parla di alcuni trucchi e segreti del mestiere, per ottenere scatti migliori.
Spazio anche per l’analisi di alcune Case History e le tecniche migliori per diffondere i propri contenuti. Infine, ampio spazio per tutte le vostre domande.

Per voi anche la possibilità di prenotare la cena, così da mettere in pratica tutte le nozioni apprese al workshop. Le migliori foto invece saranno pubblicate sui profili social ufficiali di KONNUBIO.

Solo 15 posti disponibili.
Per info e prenotazioni [email protected] – 055-2381189

Prezzo 40€ – comprensivo della quota di partecipazione al workshop e drink di Benvenuto.

Il programma del Workshop
• introduzione ad instagram – storia ed evoluzione dell’app e del network
• tecniche di utilizzo – uso di smartphone o fotocamere, trucchi e segreti
• uso degli hashtag per la diffusione dei contenuti sul network
• case history – analisi di alcuni profili Instagram nazionali e internazionali di successo
• domande e risposte

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