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8 Giugno 2015

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PRN: Il Gruppo CSA amplia i servizi di certificazione e collaudo dei siti a rischio europei con una nuova sede ad Hannover, Germania

Il Gruppo CSA amplia i servizi di certificazione e collaudo dei siti a rischio europei con una nuova sede ad Hannover, Germania

 
[2015-06-08]
 

FRANCOFORTE SUL MENO, Germania, June 8, 2015 /PRNewswire/ —

Il CSA Group, fornitore globale di servizi di collaudo e certificazione e organizzazione leader nello sviluppo di standard, ha aperto una sede ad Hannover (Germania) dedicata ai collaudi e alla certificazione di siti rischiosi, oltre che alla sicurezza funzionale. Il nuovo team comprende Herbert Peters e Gordon Neuroth, entrambi esperti molto conosciuti nel mercato tedesco per la certificazione e il collaudo dei siti rischiosi. Lavoreranno a stretto contatto con il team dei siti rischiosi globali del CSA Group per fornire ai clienti tedeschi certificazioni e i servizi associati.

“Il CSA Group ha il piacere di ampliare l’offerta di servizi di certificazione in Europa con la nostra nuova sede di Hannover e l’inserimento nel nostro team di esperti di rilievo,” ha dichiarato Ralf Schunk, Vice Presidente Regionale per l’Europa del CSA Group. “In Germania abbiamo una richiesta incredibile dal settore petrolifero oltre che dal chimico e dal petrolchimico, e ora saremo in grado di fornire servizi locali ai nostri clienti in Germania.”

La sede di Hannover è integrata nel nuovissimo laboratorio per i siti rischiosi del CSA Group ad Hawarden, Regno Unito, che è stato aperto a maggio 2015. Il nuovo laboratorio di Hamden usa le apparecchiature e le tecniche più recenti, ed è una delle strutture più completa al mondo per il collaudo della conformità agli standard internazionali. Il laboratorio risponde alle richieste di collaudi della conformità e offre test IP (Ingress Protection – della tenuta stagna), collaudi dell’innalzamento di temperatura concepiti per simulare condizioni reali, celle per test di esplosioni e resistenza alle fiamme, collaudi di erogatori di carburante, e un “laboratorio non metallico” concepito in modo specifico per ridurre il rischio di scintille. Inoltre, il CSA Group continuerà a investire ulteriormente nei propri laboratori tedeschi a Strasskirchen e Francoforte per offrire collaudi per i siti rischiosi.

Il CSA Group offre collaudi e certificazioni per i siti rischiosi per Unione Europea, America Settentrionale, e per le certificazioni ATEX e IECEx. Il CSA Group vanta un team di esperti qualificati nel Regno Unito ed è un leader riconosciuto a livello mondiale per i servizi per i siti rischiosi. Il CSA Group dispone di impianti per il collaudo di siti rischiosi in Canada, negli Stati Uniti, in India e in Cina e di centinaia di esperti in tutto il mondo che vantano esperienza nei siti rischiosi.

La nuova sede si trova presso CSA Group, Technologie Zentrum im Wissenschaftspark, Hollerithallee 17, 30419 Hannover e può essere raggiunta telefonando al seguente recapito +49-511-60068874.

Informazioni sul CSAGroup   

Il CSA Group è un’associazione indipendente e no-profit dedita alla sicurezza, al bene sociale e alla sostenibilità. Le sue conoscenze e competenze comprendono lo sviluppo di standard; soluzioni per la formazione e per consulenze; servizi di certificazione e collaudo globali per tutte le aree aziendali, tra cui i siti rischiosi e i trasporti industriali, impianti idraulici ed edilizia, settore medico, sicurezza e tecnologia, apparecchiature e gas, energie alternative, illuminazione e sostenibilità; oltre a servizi di valutazione di prodotti destinati ai consumatori. Il marchio della certificazione CSA è presente su miliardi di prodotti in tutto il mondo. Per maggiori informazioni sul CSA Group, si prega di visitare http://www.csagroup.org

Allison Hawkins
Manager, Corporate Affairs
+1-416-747-2615
[email protected]   

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Lexmark partecipa a ICT Trade 2015

L’azienda è Major Sponsor della manifestazione
e punta ad estendere e rinforzare la sua presenza sul canale

Milano, 8 giugno 2015 – Lexmark International, leader tecnologico globale, partecipa a ICT Trade, l’evento dedicato al mondo della Digital Technology e ai partner di canale che si svolgerà il 10 e 11 giugno presso il Crowne Plaza Hotel a San Donato Milanese (MI).

Giunta alla sua XIV edizione, ICT Trade è la manifestazione che rappresenta un momento di incontro importante fra vendor del settore ICT e terze parti. Come da tradizione, l’evento si concentra sulle opportunità e le prospettive che coinvolgono tutta la filiera della Digital Technology. ICT Trade si vuole riconfermare luogo di discussione qualificata sui trend in atto nel comparto ICT attraverso un format che prevede un’area espositiva e un programma che alterna convegni e workshop dedicati.

“Nel corso degli ultimi anni, Lexmark ha davvero cambiato pelle, ampliando la propria offerta e ponendosi sul mercato come fornitore di soluzioni end-to-end, capace di supportare le aziende clienti nella gestione completa del ciclo di vita dei documenti”, spiega Pietro Renda, Channel and Supplies Sales & Marketing Director di Lexmark Italia. “A supporto di questa evoluzione, il canale gioca un ruolo fondamentale, perché mette in collegamento un’offerta varia e innovativa con le esigenze sempre più articolate degli utenti. In questo senso, la nostra partecipazione a ICT Trade va vista in modo assolutamente strategico.”

Lexmark sarà tra i Major Sponsor della manifestazione. In particolare, il 10 giugno nel corso della sessione plenaria che si terrà dalle ore 15.00 alle 18.00, Pietro Renda, interverrà con uno speech intitolato “La nuova Lexmark. Open the possibilities” per fare il punto sulle recenti attività dell’azienda, dal rebranding alle acquisizioni che ne hanno esteso significativamente l’ambito di attività. L’11 giugno, dalle 11.30 alle 13.00 si terrà il Workshop “Lexmark: da provider di soluzioni di stampa a provider di gestione delle informazioni strutturate e non strutturate. Come la nostra Value Proposition si arricchisce con l’acquisizione di Kofax” durante il quale verranno presentate le più recenti e innovative soluzioni Lexmark.

Tutti i dettagli per la registrazione alla manifestazione e l’agenda completa sono disponibili a questo indirizzo: http://www.icttrade.sirmicomunica.it/.

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Il lavoro flessibile è in continua espansione a livello globale, ma in Italia i manager faticano ad adeguarsi

Secondo una recente indagine Regus, il 72% dei manager a livello globale sostiene modalità organizzative basate sul lavoro flessibile, mentre nel nostro Paese solo poco più della metà (58%) di dirigenti e imprenditori intervistati vede favorevolmente questa evoluzione.
Milano, 8 giugno 2015. Il lavoro flessibile sta conquistando il sostegno di manager e imprenditori in tutto il mondo: è quanto emerge dall’ultima ricerca svolta da Regus, il principale fornitore di spazi flessibili, che ha intervistato più di 44.000 uomini d’affari in più di 100 Paesi. La stragrande maggioranza degli intervistati a livello globale (72%) ritiene infatti che il management delle imprese è favorevole a questa evoluzione organizzativa. Il dato relativo all’Italia segnala infatti ancora delle difficoltà a comprendere e ad adeguarsi a questo cambiamento, registrando un interessante (ma modesto, rispetto al dato mondiale) 58% di manager che sostengono questa modalità di lavoro svolto lontano dall’ufficio tradizionale, in modo agile e flessibile.
http://www.regus.it/blog/latest-news/che-cose-il-lavoro-flessibile/

Tuttavia, il 75% degli intervistati a livello internazionale e l’80% degli italiani concordano sul fatto che è necessaria una formazione specifica per essere in grado di gestire con successo un team di persone che lavora da remoto. La collaborazione a stretto contatto è ancora fondamentale per l’82% degli intervistati (80% dato Italia): costoro ritengono che i manager dovrebbero parlare con i collaboratori che lavorano da remoto più volte alla settimana, mentre l’85% (84% in Italia) pensa che i lavoratori flessibili dovrebbero partecipare fisicamente almeno con frequenza mensile a riunioni con i loro manager di linea.

Altri risultati significativi che emergono dalla ricerca Regus:
Il 72% (62% Italia) ritiene indispensabili i sistemi informativi per poter monitorare e misurare l’attività dei lavoratori da remoto e una maggioranza più elevata (87% media globale e 88% Italia) è convinta che il lavoro flessibile deve essere misurato e remunerato sui risultati e gli obiettivi raggiunti anziché in base a una valutazione sul tempo impiegato per svolgere i compiti assegnati.

I vantaggi per le imprese:
Il 60% (58% Italia) degli intervistati segnala di aver riscontrato un incremento di queste modalità lavorative da parte delle imprese, finalizzate a ridurre i costi fissi operativi e che queste nuove soluzioni consentono anche di attrarre e trattenere i migliori talenti (68% media globale e 54% media Italia).

Mauro Mordini, Country manager di Regus in Italia ha commentato: “Con tutti i benefici riscontrati per il personale e per i datori di lavoro, non c’è dubbio che le imprese a livello globale e in parte anche in Italia siano sempre più orientate ad attuare forme di lavoro flessibile. Tuttavia, i risultati della ricerca mostrano che sono necessari strumenti di collegamento e di collaborazione per coordinare questa nuova modalità di lavoro. Una soluzione può essere quella di fornire al personale la possibilità di poter utilizzare postazioni di lavoro professionali ed attrezzate in business center vicino a casa, o dovunque siano necessari, che consentono di concentrarsi sul lavoro in un ambiente privo di distrazioni e con la possibilità di avvalersi di servizi di supporto e di segreteria professionali oltre che strumenti e connessioni ICT avanzati”.

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Stan Wawrinka e Champagne Jacquart.

Wawrinka, il tennista che ha trionfato all’edizione 2015 del Roland Garros di Parigi, conosce molto bene lo Champagne Jacquart. Jacquart è infatti partner tecnico del club svizzero di Wawrinka, dove è ormai consuetudine brindare alle vittorie dell’illustre socio stappando bottiglie e magnum della storica Maison di Reims.

 

Stan Wawrinka è un tennista svizzero trentenne di fama mondiale, nato a Losanna nel 1985. Il 2008 è l’anno della sua consacrazione internazionale, quando – dopo aver conseguito ottimi risultati in diversi tornei – alle Olimpiadi di Pechino si laurea campione olimpico nel doppio, assieme a Roger Federer. Nel 2014 vince la sua prima prova in un torneo del Grande Slam, conquistando l’Australian Open contro Rafael Nadal e disputando quella che ritiene a oggi la sua miglior partita in carriera. Nello stesso anno conquista anche la Coppa Davis con la Svizzera. Il 7 giugno 2015 batte il numero 1 al mondo, Novak Djokovic, per ottenere il secondo Slam della sua carriera, il Roland Garros 2015.

 

Fiore all’occhiello del grande gruppo Alliance Champagne, la Maison Jacquart rappresenta la produzione di 2400 ettari di vigneti, ripartiti come un mosaico sulla Montagne de Reims, nella Vallée de la Marne, lungo la Côte des Blancs e la Côte des Bar, a formare uno dei più vasti territori di approvvigionamento di tutta la Champagne. Da questo variegato terroir produttivo i maestri di cantina Jacquart selezionano gli Chardonnay, i Pinot Noir e i Pinot Meunier che compongono tutte le raffinate cuvée della Maison, da destinare agli estimatori e agli appassionati di tutto il mondo.

 

Lo stile Jacquart, caratterizzato dalla spiccata vivacità e dalla grande raffinatezza di tutti i suoi prodotti, privilegia la vinificazione e l’invecchiamento sulla feccia, con una durata che va ben oltre le esigenze della Appellation d’Origine Contrôlée. Ogni “pezzo” della collezione Jacquart fa nascere sensazioni ed emozioni uniche, per soddisfare i desideri di tutti gli intenditori internazionali.

 

Gli Champagne Jacquart sono distribuiti in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Come fare i capelli mossi con la piastra

I capelli mossi, molto più moderni dei boccoli un po’ retrò, regalano un look romantico ma anche deciso che è possibile sfoggiare in qualsiasi occasione. E’ possibile ottenere buoni risultati semplicemente in casa senza ricorrere al nostro parrucchiere di fiducia. Se si vuole evitare il classico metodo dei bigodini larghi, oramai molto in disuso,  è possibile ottenere buoni risultati usando una comune piastra che utilizziamo per lisciare i capelli. La piastra lisciante, infatti, è uno strumento multifunzione che consente di ottenere molti effetti tra cui, appunto, quello mosso.

Preparare i capelli

La prima fase consiste nella preparazione dei capelli per una piega perfetta. Lavate i capelli come fate abitualmente e, dopo averli tamponati con un asciugamano, applicate una buona dose di spuma. A questo punto procedete all’asciugatura dei capelli con il phon. Dovranno essere bene asciutti inquanto l’uso della piastra sui capelli umidi e bagnati potrebbe danneggiarli.

Scegliere la piastra

Per un risultato davvero ottimale l’ideale è utilizzare una piastra dalla forma piuttosto arrotondata e non troppo larga di dimensione. Si tratta di uno dei modelli più comuni utilizzati per lisciare. La misura più adatta è dai 2,5 a 5 cm. Se usate una piastra più larga avrete maggiori difficoltà ad arricciare i capelli.

Usare la piastra

Una volta ottenuta la piastra adatta alla nostra acconciatura riscaldatela e fatela arrivare ad una temperatura alta ma non a quella massima indicata. Ora procedete a dividere la capigliatura in ciocche non troppo sottili. Afferrate la singola ciocca e arrotolatela pian piano attorno alla piastra. Mantenete la posizione per qualche secondo e poi srotolate dolcemente. Procedete in questo modo fino alla fine ed l risultato sarà una splendida acconciatura mossa e disinvolta. Fissate la pettinatura con uno spruzzo di lacca per assicurarne una maggiore durata.

Tipi di tecniche

Con l’ausilio della piastra lisciante possiamo ottenere due tipi di acconciatura mossa: il flick ed il boccolo. Per ottenere il Flick si comincia ad arrotolare i capelli intorno alle piastra da metà lunghezza dei capelli. Più si muove lentamente la piastra attorno ai capelli più il flick risulterà grosso e morbido. Diversamente, per realizzare il boccolo si dovrà arrotolare la ciocca di capelli fino al cuoio capelluto per poi muovere la piastra in modo rapido per realizzare onde perfette.

Alcuni trucchi

Se i vostri capelli si arricciano con difficoltà vi consigliamo di spruzzare su ogni ciocca un poco di lacca prima di procedere con la piastra. Attenzione a non utilizzarne troppa altrimenti i vostri capelli diventeranno troppo rigidi.
Non utilizzare la piastra sui capelli bagnati e preferisci una piastra in ceramica.
Per un risultato migliore prima di fare i boccoli stira i capelli.

Per migliorare la vostra tecnica e risultato è necessario scegliere le migliori piastre per capelli sul mercato, qui su www.piastrepercapelli.info potete trovare le più buone piastre in commercio, recensite per voi!

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Dormire sotto le stelle: il Cantico della Natura presenta le innovative Ecosuite

Le stelle e il cielo notturno hanno sempre affascinato l’uomo e ispirato poeti ed artisti. Lo stesso fascino e mistero lo si potrà rivivere nelle innovative ecosuite in via di realizzazione, presso il Cantico della Natura, esclusivo resort in Umbria, meta privilegiata di soggiorni romantici. Le ecosuite saranno caratterizzate da un’atmosfera da sogno, inoltre, grazie al tetto aperto sul cielo sarà possibile ammirare il cielo stellato e restare ammaliati dalla bellezza dei giochi di luce e riflessi emanati dal lago Trasimeno. Le barriere tra interno ed esterno sono ridotte al minimo per dare l’opportunità agli ospiti di percepire tutta la forza e la bellezza del creato.

Il Cantico della Natura è un agriturismo sul lago Trasimeno, ospitato in un casale del 1600 all’interno di una proprietà, dalla quale si può godere di un panorama unico sul lago e sulla campagna circostante. Questa struttura ricettiva si trova in contesto naturalistico di rara bellezza, che ha ispirato le nuove ecosuite astrali. Dormire “sotto le stelle” senza rinunciare al comfort di una camera d’albergo è un sogno che diventa realtà.

Il progetto delle ecosuite è in via di realizzazione, ma possiamo dare delle anticipazioni; le nuove suite messe a disposizione dal Cantico della Natura saranno realizzate in legno con un totale rispetto del paesaggio e della sua tipicità. Alla base del progetto, infatti, c’è una concezione architettonica che unisce al legno il vetro, in modo da eliminare al massimo le barriere visive e sensoriali tra il dentro e il fuori. Altra caratteristica peculiare sarà il tema astrale, presente sia nella posizione e sia nel design.

Attraverso l’ospitalità nelle ecosuite ci si pone l’ambizioso obbiettivo di ricreare un legame ancestrale che vede protagonisti l’uomo, la natura, gli astri, la Terra e il cielo, quest’ultimo visto come luogo del sogno e del mistero. Tutti questi elementi sono fonte di grande energia e grande ispirazione: tanto più se ciò accade in modo privilegiato e protetto, in una suite pensata per un momento di esclusiva e profonda intimità.

Da questa innovativa intuizione e da una tradizione di ospitalità mirata alla coppia, sono scaturiti i diversi riconoscimenti, tra cui l’inserimento di questo agriturismo sul lago Trasimeno nel novero delle 10 strutture più romantiche d’Europa. Proprio da questa tradizione unita al continuo desiderio di innovazione che nasce questa “chicca” questo angolo speciale per una romanticissima fuga di relax e di amore.

D’altro canto nel ritmo del quotidiano, vissuto spesso in contesti fortemente urbanizzati, per l’uomo moderno è sempre più difficile trovare i momenti e i luoghi adatti per “avvicinarsi alle stelle” e avvicinarsi a se stessi, ciò che richiede appunto un contesto ideale e uno stato d’animo di ascolto e voglia di scoprire. Aumenta in ogni persona e in particolare nei viaggiatori il bisogno di trovare, nei momenti liberi, dei “luoghi incantati”, ideali per ritrovare relax, benessere e intimità attraverso un profondo contatto con la natura.

Le stelle possono essere un elemento importante e distintivo di contatto per la coppia alla ricerca di un momento speciale legato alla crescita del legame, ma volendo anche per la famiglia, dove può invece prevalere l’esperienza legata alla magia del cielo e della scoperta di adulti e bambini. In ogni caso per entrambi, “dormire sotto le stelle” diventa un vissuto unico, da godere e ricordare.

Stesi nel letto ampio come l’intera camera, sarà possibile vedere allo stesso tempo il cielo e il lago Trasimeno, immersi nei suoni meravigliosi della natura notturna dell’oliveto secolare, al centro tra cielo e terra.

Il Cantico della Natura esce da quelli che sono i criteri convenzionali dell’ospitalità, per offrire ai propri ospiti molto di più che una vacanza, ma una vera e propria esperienza che coinvolga tutti i sensi e possa costituire un momento per riappropriarsi del proprio tempo e del rapporto con la natura.

Per informazioni e prenotazioni:
il Cantico della Natura
Via case sparse 50
06063 Magione

tel 075-841454
[email protected]
www.ilcanticodellanatura.it

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Ferruccio Micca inaugura lo shop on line per prodotti di bellezza professionali

L’istituto di bellezza Ferruccio Micca, l’esclusivo atelier con sede in Corneliano D’Alba, in provincia di Cuneo, ha da pochissimo inaugurato il nuovo store on line dedicato ai brand internazionali di lusso più prestigiosi per la cura della bellezza di viso, corpo e capelli.
L’e-shop e l’atelier nascono dalla passione e dall’entusiasmo del loro creatore, Ferruccio Micca che, grazie alla cura scrupolosa dei particolari e agli investimenti in formazione e nuove tecnologie, oggi offre ai suoi clienti servizi e prodotti dagli altissimi standard qualitativi e innovativi, fattori che hanno caratterizzato da sempre l’atelier fin dalla sua inaugurazione nel 2002. Il nuovo e-shop propone una gamma completa di soluzioni professionali per la cura di sé dettagliatamente illustrate nelle schede prodotto con caratteristiche, proprietà e modalità di utilizzo di ciascuna linea. In particolare, sulla piattaforma sarà possibile trovare i migliori prodotti Carita Paris per la cura del viso (le creme e i cosmetici Carita), del corpo e dei capelli, e il top di gamma dei prodotti Shu Uemura Art of Hair il noto brand giapponese di lusso per la cura dei capelli utilizzato nei migliori saloni del mondo.
L’e-shop di Ferruccio Micca si contraddistingue, tuttavia, dalle altre piattaforme non solo per l’altissima qualità dei brand trattati (Shu Uemura e Carita Paris solo per citarne alcuni) ma anche e soprattutto per il livello di consulenza al cliente che il brand Ferruccio Micca riesce ad offrire, estendendo l’assistenza professionale tipica dei negozi fisici anche al web. Ferruccio Micca propone, infatti, un servizio di consulenza personalizzato e gratuito per guidare ciascuna cliente alla scelta dei prodotti più adatti e al loro corretto utilizzo, per offrire una shopping experience completa e sicura.

Nell’ottica di offrire ai clienti la possibilità di utilizzare gli strumenti che prediligono, nell’e-commerce di Ferruccio Micca vendita on line e vendita tradizionale convivono in un sistema di servizi integrati: i prodotti sull’e-shop, infatti, possono essere ordinati on line ma anche essere acquistati con le modalità tradizionali offline, con la possibilità di ritiro dei prodotti direttamente presso la sede dell’istituto di bellezza a Corneliano d’Alba. L’ e-store, integrato sull’area corporate del sito istituzionale, comprenderà a breve anche una serie di funzionalità avanzate come il dettagliato sistema che consente di essere avvisati tramite e-mail quando un prodotto esaurito in scaffale è nuovamente disponibile all’acquisto.
La formula innovativa dell’e-commerce riserva alle clienti infinite sorprese e possibilità: i prezzi più competitivi sul mercato per gamma di prodotti, la consegna a domicilio con spedizioni gratuite (per ordini superiori a 40 euro) e la possibilità di ottenere sconti sempre maggiori man mano che si acquistano più prodotti.
Gli articoli sull’e-shop sono prodotti di bellezza d’avanguardia e servizi professionali dagli alti standard qualitativi, pensati e selezionati appositamente dagli esperti dell’istituto Ferruccio Micca per continuare l’esperienza di bellezza vissuta in atelier anche a casa.
Perché la bellezza è un’arte fatta di piccoli gesti quotidiani.

Buona navigazione dunque su www.ferrucciomicca.it!

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Fres-co Fruit, uno dei molti packaging della ricerca Goglio per aumentare la durata e la conservazione dei prodotti

Goglio, eccellenza tutta italiana, schierata nella lotta contro gli sprechi e presente ad Expo 2015, propone imballaggi sinonimo di conservazione e protezione, leggerezza e praticità. La soluzione flessibile permette il trasporto di una maggiore quantità di prodotto a fronte di un ingombro inferiore del contenitore rispetto a forme tradizionali di confezionamento: Fres-co Fruit è una busta stand up con l’aggiunta di anti-microbico che mantiene la frutta fresca più a lungo

Una delle sfide più importanti del packaging flessibile è l’estensione della durata di conservazione dei prodotti. Questo significa, per la frutta fresca, ridurre i rifiuti e migliorare la sostenibilità a livello globale. A questo scopo Goglio ha progettato Fres-co Fruit, una busta stand up con l’aggiunta di anti-microbico, che mantiene la frutta fresca più a lungo. Grazie all’esclusivo processo di produzione di Goglio, l’agente antimicrobico è fissato al packaging tradizionale. Gli imballi attivi di Goglio allungano la shelf life della frutta fresca senza aggiungere alcun conservante o additivo.

Un’azienda protesa verso la ricerca continua

Goglio, eccellenza tutta italiana con radici profonde nel proprio territorio, la Lombardia, ma con stabilimenti e commercializzazione in tutto il globo (10 stabilimenti produttivi e 7 sedi commerciali in Europa, America e Asia), sintetizza la propria mission nel claim “Meno packaging, più prodotto: imballaggio, tecnologia, innovazione”.

Expo Milano 2015: il mondo si incontra per trovare nuove soluzioni per proteggere e conservare il cibo di tutti

L’azienda è presente a Expo Milano 2015 per condividere con i visitatori, oltre al suo packaging flessibile, i valori, la storia e il patrimonio di una famiglia che da 165 anni crede profondamente nel Made in Italy e lo testimonia con la sua presenza nel settore del confezionamento in tutto il mondo. Lo spazio Goglio in Expo è situato al piano terra del grande padiglione “FEDERALIMENTARE-CIBUS E’ ITALIA”, non lontano dal “LAKE ARENA” e dal Padiglione del Giappone.

https://www.facebook.com/ExpoMilanPackagingGoglio

http://www.goglio.it

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I serramenti in legno

Il legno è il materiale con cui l’uomo costruisce da più tempo: che si trattasse di produrre utensili, di risolvere esigenze oppure di creare oggetti specifici, il legno è sempre stato vicino alle esigenze dell’uomo. La facilità di approvvigionamento di certo uno dei motivi per cui questo materiale è sempre stato indispensabile ma gli altri perché risiedono nella facilità con cui il legno si lavora, nella sua leggerezza e nelle sue caratteristiche strutturali.

Con il legno si possono creare strutture provvisorie che si possono riparare in breve tempo: per tutti questi motivi il legno può essere considerato il materiale perfetto soprattutto all’interno di una casa dove esprime al meglio le sue caratteristiche naturali. Accogliente, caldo, ogni ambiente diventa piacevole da vivere quando il legno la possibilità di esprimersi all’interno di esso.

Il legno ha caratteristiche emotive che interpretano sia la tradizione che l’innovazione: ecco perché anche quando parliamo di serramenti possiamo parlare di stile moderno, classico, contemporaneo, romantico e staremo parlando sempre di legno. Ecco perché il legno è una soluzione ottimale sia dal punto di vista strutturale che da quello finanziario: per i tuoi serramenti a Reggio Emilia scegli l’esperienza di Digiemme che da oltre trent’anni assicura il massimo comfort alla tua casa.

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NANO-TACK technology by Guandong: Window Spot Déco, l’evoluzione della specie

Segnali molto positivi si registrano per Guandong in occasione del Fespa: elevata affluenza allo stand da parte di visitatori alla scoperta di potenzialità applicative e delle innovative performance dei supporti firmati Guandong, grande successo delle soluzioni presentate per la visual communication e percezione di un nuovo e più ottimista atteggiamento da parte degli operatori della stampa digitale.

“Abbiamo riscontrato un cambio di mentalità degli attori che stanno manifestando un nuovo approccio nel modo di relazionarsi, di comunicare e di fare impresa.” – commenta Edoardo Elmi, Presidente Guandong“Hanno infatti imparato ad uscire dai loro laboratori, cominciano a cercare prodotti mirati per meglio interagire con i potenziali clienti/utilizzatori. Quindi molto più attenti alle soluzioni concrete e calzanti con le esigenze del loro mercato. Insomma un grande passo in avanti.”

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I sogni editoriali diventano realtà: Pixartprinting stampa libri online a prezzi competitivi anche in poche copie

Piccole case editrici, autori emergenti, copisterie che stampano tesi o chiunque voglia realizzare il sogno di pubblicare (stampare e rilegare) un suo manoscritto ora può affidarsi all’esperienza e al know how di Pixartprinting, leader del web to print. La grande rivoluzione consiste nell’offrire la possibilità di stampare online libri a prezzi concorrenziali anche in basse tirature: si parte infatti da un minimo di 10 copie. Il tutto con la garanzia che contraddistingue da sempre il servizio Pixartprinting: facilità di fruizione, tecnologie all’avanguardia, qualità di stampa, tempi di consegna rapidi e garantiti e customer service pre/post vendita.
“La nostra mission è ampliare costantemente il catalogo per rispondere ai bisogni emergenti. Il trend che registriamo in questo caso è l’esigenza sempre più manifesta di realtà eterogenee che chiedono di stampare libri in poche copie.” – commenta Andrea Pizzola, Sales & Marketing Director Pixartprinting“Prestiamo da sempre grande attenzione all’innovazione tecnologica in particolare nell’area produttiva. Grazie all’implementazione di linee di produzione dedicate di ultimissima generazione ci possiamo proporre soluzioni competitive in termini di prezzo e quantitativi minimi che altri player non offrono sul mercato”.

Nella sezione dedicata dell’e-shop è possibile stampare libri in 4 differenti formati (11×18 cm, 15×21 cm, 17x24cm e 21×29,7 cm), tutti realizzati con brossura cucita a filo refe che garantisce la massima qualità di rilegatura e una lunga durata. Gli interni sono stampati in digitale su carta uso mano da 90 g in bianco e nero. La scelta della copertina rappresenta un passaggio fondamentale per rendere accattivante il proprio progetto e anche su questo fronte Pixartprinting offre diverse opzioni: copertine con o senza alette, plastificate opache o lucide, a colori o in bianco e nero.
Per chi ha specifiche esigenze di customizzazione per prodotti editoriali come libri, cataloghi e riviste anche in tirature più elevate, è possibile creare la soluzione più idonea selezionando online carta per pagine interne in diverse grammature, supporti per la copertina, tecniche di rilegatura che spaziano dalla brossura cucita filo refe alla grecata e fresata, dalla rilegatura a spirale metallica al punto metallico. Altro plus, la possibilità di realizzare nobilitazioni per impreziosire ulteriormente il proprio progetto.

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Steel Color completa la Dichiarazione Ambientale di Prodotto EPD®

Steel Color ha concluso con successo l’acquisizione della Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD®), un documento che descrive gli impatti ambientali derivanti dalla produzione di una specifica quantità di prodotto, analizzandone l’intero Ciclo di Vita ed il consumo di risorse utilizzate.

L’azienda conferma, quindi, il proprio impegno e la propria attenzione per la cura e la salvaguardia dell’ambiente. Nata in Svezia ma di valenza internazionale e ottenuta su base totalmente volontaria, la Dichiarazione EPD ha infatti lo scopo di dotare l’utilizzatore finale di uno strumento di confronto fra prodotti simili od alternativi circa il loro impatto diretto sull’ecosistema.

La Dichiarazione viene predisposta verificando il ciclo di vita del prodotto sulla base delle linee guida UNI EN ISO 14020 e seguendo regole specifiche per la categoria di prodotto (Product Category Rules). Attraverso l’analisi dei processi produttivi di quattro diverse lamiere in acciaio inox (differenziate tra loro per tipo di lucidatura, spazzolatura e decorazione), sono state verificate, tra le altre, le procedure di:
trattamento superficiale specifico dell’acciaio inox;
imballaggio primario con protezioni plastiche;
imballaggio secondario su pallet (personalizzate in base alle dimensioni del prodotto);
Tutte le fasi di verifica, analisi e redazione del documento sono svolte da un ente terzo indipendente, che ne attesta quindi la veridicità. La Dichiarazione viene resa pubblica attraverso il sito dell’ENVIRONDEC: http://environdec.com/en/Detail/epd690#.VVHeQ5isXMH

L’attenzione per la corretta gestione ambientale contraddistingue da sempre l’azienda Steel Color, che fin dai primi anni 2000 ha adottato un Sistema certificato di Gestione Ambientale secondo la norma ISO 14001 per acquisire informazioni dettagliate sulla corretta gestione dei processi aziendali, sul consumo delle risorse energetiche e materiali, sulle tecniche adottate per minimizzare i materiali di scarto e la produzione di rifiuti. In particolare, il Sistema di Gestione Integrato Qualità Ambiente e Sicurezza è conforme alle norme UNI EN ISO 9001, UNI EN ISO 14001 e OHSAS18001 ed attestato dalle diverse certificazioni conseguite.

Con il raggiungimento di questo ulteriore traguardo, Steel Color si conferma nuovamente come una delle più grandi realtà nella lavorazione dell’acciaio e produzione di lamiere inox: vantando il catalogo più vasto e completo del settore, Steel Color progetta e realizza componenti in acciaio inossidabile destinati ai più svariati settori, offrendo un servizio assistenza pre e post-vendita che mira a soddisfare qualsiasi esigenza costruttiva ed a garantire soluzioni sempre più evolute.

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In vigore il Regolamento Europeo sulla nuova etichettatura degli alimenti

Attraverso l’entrata in vigore del Regolamento europeo n. 1169/2011, a partire dal 13 dicembre 2014 vengono definite importanti novità per la normativa sull’etichettatura degli alimenti. In seguito ad un periodo di transizione di 3 anni, le aziende dell’Industria Agroalimentare dovranno quindi allinearsi alle nuove regole a favore dei consumatori europei, che potranno effettuare adesso scelte totalmente consapevoli al momento dell’acquisto degli alimenti.

Il Regolamento ha stabilito che le etichette degli alimenti dovranno obbligatoriamente contenere indicazioni chiaramente leggibili relative a:

– la denominazione;

– l’elenco degli ingredienti;

– le sostanze che provocano allergie o intolleranze (arachidi, latte, senape, pesce, cereali contenenti glutine, ecc.);

– la quantità di taluni ingredienti o categorie di ingredienti;

– la quantità netta dell’alimento;

– il termine minimo di conservazione o la data di scadenza;

– le istruzioni per l’uso, per i casi in cui la loro omissione renderebbe difficile un uso adeguato dell’alimento;

– le condizioni particolari di conservazione e/o le condizioni d’impiego;

– il nome o la ragione sociale e l’indirizzo dell’operatore o dell’importatore;

– il paese d’origine o il luogo di provenienza per taluni tipi di carne, il latte o quando la sua omissione potrebbe indurre il consumatore in errore;

– per le bevande che contengono più di 1,2 % di alcol in volume, il titolo alcolometrico volumico effettivo;

– una dichiarazione nutrizionale.

A partire dal 13 dicembre gli allergeni dovranno essere sempre evidenziati nella lista degli ingredienti, riportati sia in grassetto, sia in colore o sottolineati. Le altre disposizioni invece saranno applicate in modo progressivo. Anche i ristoranti e le mense, a partire dalla stessa data, sono tenuti a pubblicare tutte le informazioni sugli allergeni, permettendo così ai consumatori con allergie di tutta l’Europa di mangiare escludendo con certezza qualsiasi ripercussione negativa sulla propria salute.

Corso HACCP online obbligatorio

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Rivit, un’eccellenza emiliana premiata a SMAU Bologna 2015

A Smau Bologna 2015, Rivit si aggiudica il Premio Innovazione Digitale per la categoria “Gestionali evoluti per migliorare le performance in azienda” grazie a competenze, innovazione, controllo e tecnologie Microsoft.

Rivit un’eccellenza emiliana che ha trovato nelle tecnologie Microsoft le risposte che cercava, è stata scelta come vincitrice del Premio Innovazione Digitale per la categoria Gestionali evoluti per migliorare le performance in azienda. Sono state 13, in totale le aziende finaliste, selezionate tra le oltre 40 candidature pervenute sul sito SMAU.

Il Premio consegnato alla presenza di una platea di imprese, istituzioni del territorio e stampa locale, è un riconoscimento importante assegnato alle imprese italiane che hanno saputo sviluppare progetti innovativi grazie alle tecnologie digitali.

A conferma del percorso vincente di Rivit le parole di Manuele Avanzolini – Amministratore Delegato dell’azienda – “Grande la soddisfazione di essere qui a Smau in qualità di vincitore del Premio Innovazione Digitale. Rivit ha iniziato un percorso innovativo che mira ad implementare sempre di più applicazioni e tecnologie Microsoft per rendere efficiente tecnologicamente l’azienda. Un percorso che guarda ad un presente e futuro digitale”.

Grande anche la soddisfazione di Alterna per questo traguardo nelle parole di Matteo Giovanditti – Amministratore Delegato dell’azienda – “Alterna è orgogliosa di aver accompagnato Rivit in questo Digital Journey intrapreso scegliendo come soluzioni applicative Microsoft che sono alla base delle scelte presenti e future dell’azienda e che rappresentano il motore dell’innovazione per Rivit, soprattutto per quanto riguarda la componente dell’internazionalizzazione.”

Le leve che hanno portato Rivit ad affrontare un percorso di trasformazione digitale sono state la forte esigenza di internazionalizzazione per sostenere l’avvio di nuove filiali all’estero, la crescita aziendale per mantenere competitività supportando il cliente in modo efficace ed efficiente oltre che il miglioramento della qualità lavorativa delle proprie persone a tutto vantaggio di una maggiore produttività aziendale.

Per l’azienda era fondamentale scegliere un vendor tecnologico con soluzioni pronte a rispondere alle proprie esigenze con una totale integrazione del dato oltre che trovare persone competenti e capaci che l’accompagnassero nel nuovo progetto di sviluppo aziendale.

Rivit ha scelto la soluzione Microsoft Dynamics NAV con la verticalizzazione TradeNAV, Microsoft Dynamics CRM ed un portale di e-Commerce nativamente integrato al gestionale. Tre soluzioni in grado di accompagnare l’azienda nel percorso di #digital transformation insieme ad Alterna, uno dei migliori solution center di Microsoft Italia.

Innovazione e tecnologia sono ora al servizio di Rivit grazie all’utilizzo di un ERP globale, user friendly e capace di interagire con i device digitali e con il web, ad una soluzione di CRM per la gestione delle relazioni con i clienti in grado di aumentare la produttività delle vendite, l’efficacia del marketing e la fidelizzazione dei clienti e ad un portale e-Commerce per la gestione dei rapporti business-to-business e business-to consumer.

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Torna allo Stato la competenza esclusiva in materia di sicurezza sul lavoro e HACCP

Tramite l’ applicazione di importanti modifiche al Titolo V della Costituzione torna allo Stato la competenza esclusiva in materia di sicurezza sul lavoro e sicurezza alimentare .

 

E’ stata infatti approvata la modifica dell’articolo 117 nella dizione “lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie e funzioni” ed alla lettera m) sono aggiunte le “norme generali per la tutela della salute, la sicurezza alimentare e la tutela e sicurezza sul lavoro”.

In aggiunta, attraverso l’abrogazione del comma 3 dell’articolo, che cancella le “materie di legislazione concorrente”, viene tolta alle Regioni la possibilità di emettere provvedimenti di qualsiasi natura nel campo della sicurezza sul lavoro ed HACCP, mettendo fine alla poca chiarezza in materia dovuta al proliferare di leggi, decreti, regolamenti diversi di Regione in Regione.

L’iter di revisione costituzionale è solo agli inizi e molto probabilmente non si concluderà prima della  fine del 2015. Nonostante questo, gli esperti massimi nel settore ritengono che le modifiche dell’articolo 117 rappresentino un passo importante che inciderà nella sicurezza sul lavoro e sicurezza alimentare anche nel breve periodo. E’ convinzione comune, infatti, che a livello regionale sarà fin d’ora messa a punto una gestione efficace e costruttiva del tempo che ci separa dall’applicazione dell’atto legislativo.

Sull’argomento, il dott. Antonello Dionisi commenta: “Finalmente viene messo un freno alle tante interpretazioni della norma: un gioco al revisionismo senza controllo che negli ultimi anni ha affrancato poteri forti e discutibili che hanno avuto gioco facile nel camuffare atti ad personam con normative di carattere regionale. Con il definitivo passaggio delle compentenze allo Stato la sicurezza del lavoro si libera con coraggio di ogni servitù territoriale e relativismo a danno della certezza della norma, ricreando così le premesse per una Legislazione moderna, nazionale ed efficace. Tutti i soggetti – pubblici e privati- coinvolti nella Sicurezza del Lavoro non possono che vedere con favore questo provvedimento che restituisce dignità alle competenze che il Paese mette in campo per salvaguardare la salute e la sicurezza dei lavoratori.”

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Onoranze funebri Illuxit a Spoleto partner per la seconda edizione del rinomato “Premio Margherita Hack”

In data domenica 28 giugno 2015 si terrà la seconda edizione del rinomato “Premio Margherita Hack” organizzato in ricordo commemorativo ad honorem della grande scienziata astrofisica Margherita Hack, in occasione del secondo anniversario dalla sua scomparsa. L’evento, ideato e organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, legato da forte rapporto d’amicizia con l’esimia professoressa, si svolgerà presso il secolare contesto spoletino di Palazzo Leti Sansi, in Piazza del Mercato, nel cuore del centro storico. L’affermata azienda di onoranze funebri in franchising Illuxit si conferma partner dell’importante iniziativa, evidenziando la particolare disponibilità collaborativa in virtù di manifestazioni di elevata portata, quale il premio celebrativo alla mitica “signora delle stelle”.

 

Illuxit, presente dal 1979, attualmente è capitanata dal Dott. Gaetano Carbonara in qualità di amministratore delegato e si propone come una  realtà imprenditoriale in continua e crescente evoluzione, pronta a rispondere alle richieste del mercato e a soddisfare con un servizio completo e accurato ogni specifica richiesta e preferenza. L’espansione progressiva, attraverso le sedi affiliate in franchising, permette una diffusione capillare sul territorio nazionale, proiettata anche verso paesi esteri, tra cui la Spagna, che si dimostra particolarmente recettiva ad agevolare la piccola e media impresa, come spiegato da Carbonara.

 

Nel parlare dell’articolato comparto in franchising, Carbonara sottolinea: “Le agenzie sono tutte in formula franchising, la struttura è prettamente commerciale ed è semplicissimo aprirle. Facciamo tutto noi e l’affiliato deve solo fare il corso e seguire la propria filiale in franchising. Inoltre, per l’affiliato non è necessario entrare in contatto diretto con la salma, superando così tutti i pregiudizi sul settore“.

 

E proseguendo nell’argomentazione aggiunge: “Valutando l’odierna situazione del mercato, attualmente ci sono circa 6.000 imprese funebri sul territorio italiano, con un numero di abitanti di circa 60.000.000, perciò un’impresa funebre ogni 10.000 abitanti. Direi, che ci sono ampi spazi vuoti, che con il nostro brand, il primo in Italia in franchising, possiamo colmare. Evidenzio anche che le attuali imprese di settore sono per la stragrande maggioranza ormai troppo obsolete e superate nella gestione organizzativa, in quanto non danno spazio alle innovazioni esistenti più moderne e adeguate“.

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Periodicità, contenuti e durata dei corsi per Addetto Antincendio

I corsi di aggiornamento per Addetti Antincendio vengono normati dalle specifiche contenute nella circolare con oggetto “Formazione addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze (D. Lgs. 81/2008). Corsi di aggiornamento.”, emanata nel 2011 dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile.

 

Il D.M. del 10 marzo 1998, normativa di riferimento per la lotta antincendio, riporta solamente la periodicità dei corsi antincendio, che hanno validità triennale (art. 5 del D.M. del 10 marzo 1998), ma non le indicazioni relative ai contenuti ed alla durata dei corsi di aggiornamento per addetti antincendio.

 

La circolare del 2011 colma quindi un vuoto normativo, specificando contenuti e durata della formazione antincendio per ciascuna fascia di rischio dell’attività lavorativa.

 

 

  • Corso di aggiornamento antincendio rischio basso (2 ore)

 

Contenuti: presa visione del registro antincendio ed istruzioni sull’uso degli estintori. L’aggiornamento relativo alle competenze pratiche della lotta antincendio può essere svolto anche avvalendosi di sussisidi audiovisivi.

 

  • Corso di aggiornamento antincendio rischio medio (5 ore)

 

Contenuti: prevenzione e protezione antincendio e procedure da adottare (la combustione, le sostanze estinguenti, misure comportamentali, evacuazione e chiamata ai soccorsi). La prova pratica di 3 ore che comprende esercitazioni sull’uso degli estintori portatili deve essere erogata obbligatoriamente in presenza da un professionista abilitato.

 

  • Corso di aggiornamento antincendio rischio alto (8 ore)

 

Contenuti: prevenzione e protezione antincendio e procedure da adottare (la combustione, le sostanze estinguenti, misure comportamentali, evacuazione, sistemi di allarme, segnaletica di sicurezza e rapporti con i Vigili del fuoco). La prova pratica di 3 ore che comprende esercitazioni sull’uso degli estintori portatili deve essere erogata obbligatoriamente in presenza da un professionista abilitato.

 

In caso di attività con fascia di rischio alto, il corso deve essere integrato obbligatoriamente da un esame di abilitazione alla mansione che dovrà essere sostenuto presso un Comando dei Vigili del Fuoco sul territorio nazionale.

 

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La formazione degli addetti all’antincendio: disposizioni, validità e durata

Al Datore di lavoro spettano, tra gli obblighi previsti  in materia di sicurezza sul lavoro, quelli della valutazione del rischio incendio, finalizzata ad adottare, all’interno della propria azienda “idonee misure per prevenire gli incendi e per tutelare l’incolumità dei lavoratori” (artt. 18 del D.lgs 81/08) e della designazione e formazione degli Addetti alla Prevenzione Incendi.

 

Al lavoratore che è stato nominato come addetto antincendio spetta il compito di attuare le misure di prevenzione e lotta agli incendi, evacuazione del posto di lavoro in caso di pericolo grave e immediato e di tutela degli altri lavoratori (art.43 del D.lgs 81/08).

 

La normativa vigente in materia di formazione antincendio è contenuta nell’Allegato IX del D.M. del 10 marzo 1998, che definisce i contenuti minimi e la durata dei corsi antincendio in relazione alla fascia di rischio della specifica attività lavorativa.

 

  • Il corso per Addetto antincendio rischio basso ha una durata complessiva di 4 ore e l’acquisizione delle competenze pratiche della lotta antincendio può avvenire anche online e/o avvalendosi di sussisidi audiovisivi;
  • Il corso per Addetto antincendio rischio medio ha una durata complessiva di 8 ore, 3 delle quali devono essere erogate obbligatoriamente in presenza di un formatore qualificato, per l’acquisizione delle competenze tecnico-pratiche della lotta antincendio;
  • Il corso per Addetto antincendio rischio alto ha una durata complessiva di 16 ore, 4 delle quali devono essere erogate obbligatoriamente in presenza di un formatore qualificato, per l’acquisizione delle competenze tecnico-pratiche della lotta antincendio in caso di rischio elevato. Il corso deve essere poi integrato da un esame di abilitazione alla mansione che dovrà essere sostenuto presso un Comando dei Vigili del Fuoco sul territorio nazionale.

 

Il corso antincendio ha una validità di tre anni, in seguito il personale addetto dovrà effettuare lo specifico corso di aggiornamento, sempre sulla base della fascia di rischio dell’attività lavorativa.

 

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Red Hat Software Collections 2 assicura strumenti aperti, stabili e innovativi per lo sviluppo di applicazioni tradizionali e basate su container

Nuovi tool di sviluppo web, linguaggi dinamici e database, e il supporto di molteplici linguaggi offrono flessibilità pur garantendo la stabilità dei prodotti

 

Milano, 8 giugno 2015 – Red Hat, Inc., (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia la disponibilità generale di Red Hat Software Collections 2, la più recente versione dei suoi tool di sviluppo web, linguaggi dinamici e database offerti in un ciclo di vita indipendente da Red Hat Linux Enterprise. Con una frequenza più assidua, Red Hat Software Collections 2 velocizza la creazione di applicazioni moderne, pronte per la produzione, comprese quelle progettate per implementazioni Linux container.

 

Funzionalità fondamentale a Red Hat Software Collections 2 è il supporto di svariate versioni di linguaggi. Con significative differenze tra release minori di linguaggi open source, gli sviluppatori possono ora selezionare e standardizzare lo sviluppo sulla versione che meglio soddisfa le loro esigenze, sicuri del backup di Red Hat. Per esempio, Red Hat Software Collections 2 comprende gli aggiornamenti di Python 2.7, continua a supportare Python 3.3 e aggiunge Python 3.4 – fornendo un libreria completa e unendo agilità di sviluppo con stabilità in produzione.

 

Nuove collection

Basandosi su una selezione già ricca dei più stabili e recenti tool di sviluppo, Red Hat Software Collections 2 aggiunge oltre 10 collection, tra cui la già citata Python 3.4, PHP 5.6 e Passenger 4.0, fornendo una gamma di nuove funzionalità supportate per gli sviluppatori su Red Hat Enterprise Linux e OpenShift che desiderano realizzare applicazioni di prossima generazione.

 

Collection aggiornate

Inoltre, sono più di 10 le collezioni già presenti che sono state aggiornate. Mentre alcuni degli update si focalizzano su usabilità e manutenzione, altri introducono nuove funzionalità quali python-wheel e python-pip per Python 2.7. Questo approccio consente a Red Hat Software Collections 2 di soddisfare nuovi progetti di sviluppo, soddisfacendo anche le esigenze di iniziative esistenti.

 

Applicazioni containerizzate

Poiché i vantaggi di Linux container basati sul formato Docker continuano a essere al centro dell’attenzione degli sviluppatori, Red Hat Software Collections 2 prosegue nell’impegno di Red Hat volto ad arricchire il ciclo di vita dei container Linux con requisiti enterprise, dallo sviluppo, all’implementazione fino alla manutenzione. Red Hat Software Collections 2 rende i Dockerfile disponibili per molte delle collezioni più comuni, tra cui Perl, PHP, Python e Ruby, aiutando gli sviluppatori a velocizzare i tempi quando entrano nel mondo dei container.

 

Gli utenti Red Hat Software Collections 2 avranno inoltre accesso alla più recente versione del Red Hat Developer Toolset, una collezione di più tradizionali compiler e strumenti C e C++, così come a Eclipse IDE per uno sviluppo applicativo complete, con casi d’uso che spaziano dalle applicazioni tradizionali ai microservizi.

 

Come per tutte le versioni precedenti, le collezioni comprese in Red Hat Software Collections 2 saranno supportate per due-tre anni, abilitando le applicazioni sviluppate con queste ultime di essere implementate in produzione. L’installazione rimane flessibile, poiché gli sviluppatori potranno offrire applicazioni su Red Hat Enterprise Linux 6, Red Hat Enterprise Linux 7, Red Hat Enterprise Linux Atomic Host e OpenShift.

 

“A mano a mano che i requisiti degli sviluppatori aumentano, soprattutto con la crescita di applicazioni componibili e basate su cloud, accedere semplicemente ai tool più recenti non è più sufficiente”, commenta Jim Totton, vice president e general manager Platforms Business Unit in Red Hat. “Questi strumenti devono essere anche supportati di modo che le applicazioni risultanti possano essere implementate in produzione con tranquillità. Red Hat Software Collections 2 offre tale sicurezza grazie al nostro supporto, pur consentendo agli sviluppatori di scegliere gli strumenti che meglio si adattano ai loro progetti”.

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Indagine Fortinet: la rete wireless è il punto più debole dell’infrastruttura IT aziendale


Il 90% dei CIO si dice preoccupato dell’insufficiente protezione wireless, e un terzo delle aziende manca delle misure minime di sicurezza wireless

 

Milano, 8 giugno 2015 – I decision maker IT (ITDM) ritengono che le reti wireless rappresentino l’elemento più vulnerabile dell’infrastruttura IT. È questo l’esito di una nuova indagine[1] di Fortinet (NASDAQ: FTNT), azienda leader nelle soluzioni per la sicurezza di rete ad alte prestazioni, che rivela che quasi la metà (49%) degli intervistati ha classificato le reti wireless come le più esposte dal punto di vista della sicurezza, in contrasto con un 29% che lo pensa riferendosi alla rete principale.

 

L’indagine Fortinet ha svelato inoltre che la scarsa sicurezza del wireless è fonte di preoccupazione per quasi tutti (92%) i CIO intervistati, il che sorprende poco, visto che oltre un terzo delle reti wireless aziendali implementate per i dipendenti non sono in possesso delle funzionalità di autenticazione minime.

 

I risultati derivano da un’indagine globale e indipendente su circa 1.490 decision maker di aziende con più di 250 dipendenti. Tutti gli intervistati sono stati selezionati dal panel online dell’istituto di ricerca indipendente Lightspeed GMI.

 

Di seguito altri risultati degni di nota emersi dal sondaggio:

 

  • Quasi la metà degli ITDM (48%) considera la perdita di dati sensibili dell’azienda e/o dei clienti il rischio maggiore derivante da un ambiente wireless poco sicuro.
  • Il 72% ha adottato un approccio cloud alla gestione della propria infrastruttura wireless, mentre l’88% ha fiducia nel cloud per implementazioni wireless future.
  • Il 43% degli ITDM intervistati offre accesso alla proprie reti wireless agli ospiti e il 13% lo fa senza alcun tipo di controllo.

 

Reti wireless a rischio

Secondo la ricerca, l’infrastruttura wireless è stata classificata come la più vulnerabile, con la percentuale più elevata di ITDM (49%) che l’ha posizionata nella propria top 2. Solo il 29% considera l’infrastruttura di rete principale la più vulnerabile, con database (25%), applicazioni (17%) e infrastrutture storage (11%) distanziate e considerate poco suscettibili dal punto di vista della sicurezza.

 

Il 37% degli intervistati ha inoltre dichiarato di non avere predisposto misure di autenticazione per la sicurezza wireless. Un significativo 29% e 39% delle aziende sottovaluta rispettivamente le funzionalità di sicurezza firewall e antivirus quando si parla di strategie wireless.

 

Altre misure di sicurezza ritenute fondamentali nella protezione dell’infrastruttura principale, quali IPS (implementata dal 41%), application control (37%) e URL filtering (29%), sono ancora più trascurate nelle implementazioni wireless.

 

Quando si è trattato di considerare la direzione futura delle proprie strategie di sicurezza wireless, la maggior parte degli intervistati ha dichiarato di voler mantenere un focus sulle feature più comuni – firewall e autenticazione – mentre emerge la tendenza a richiedere più sicurezza con il 23% che intende dare priorità a tecnologie complementari – IPS, antivirus, application control e URL fltering – per proteggersi dalle minacce.

 

Grande preoccupazione per la scarsa sicurezza wireless

Degli ITDM intervistati, l’83% è preoccupato del fatto che la sicurezza delle proprie reti wireless non sia sufficiente, in particolare la maggioranza (92%) dei CIO si è espressa in questo senso. Nonostante abbiano implementato i più elevati livelli di sicurezza tra le varie regioni, gli ITDM dell’area APAC sono i più preoccupati, con il 44% che dichiara di essere “estremamente preoccupato”, in contrasto con il 30% nelle Americhe e il 20% in EMEA.

 

A livello globale, gli ITDM hanno registrato una variazione dei livelli di fiducia nella wireless security. La Cina guida la classifica con il 71% ‘molto preoccupato’, rispetto a solo il 13% in Giappone.

 

I risultati suggeriscono che una maggiore consapevolezza generi livelli più elevati di preoccupazione, con gli intervistati nei due stati “più preoccupati” – Cina e India – che implementano in media più funzionalità di sicurezza rispetto ai due paesi meno preoccupati – Italia e Giappone.

 

La perdita dei dati è il rischio più temuto

Quando è stato chiesto di indicare i rischi derivanti dall’operare su una rete wireless non sicura il 48% degli ITDM ha considerato la perdita di dati sensibili aziendali o dei clienti come il pericolo maggiore. Questo dato è stato più elevato (56%) in APAC, rispetto alle Americhe (45%) ed EMEA (42%).

 

Il secondo rischio che desta maggiori preoccupazioni, lo spionaggio industriale, è stato indicato solo dal 22% degli ITDM, seguito dalla mancata conformità alle normative del settore (13%), interruzione dei servizi e danno alla reputazione aziendale appaiati in ultima posizione (9%).

 

Il cloud management diventa la norma

Il controller on premise dell’infrastruttura wireless fa parte del passato secondo gli esiti del sondaggio, risultando il modello di gestione meno diffuso (28%).

 

Questo trend relativo alla gestione basata su cloud è destinato a crescere ulteriormente, considerato che solo il 12% degli ITDM non intende affidarsi al cloud in futuro per questa gestione critica.

 

Tra gli intervistati favorevoli al cloud, il 58% vorrebbe affidarsi a un’infrastruttura di cloud privato, mentre il 42% intende dare la gestione del wireless in outsourcing a un MSP – il 14% di questi a condizione che si trovi nello stesso paese, mentre il 28% lo farebbe indipendentemente dall’aspetto geografico.

 

Accesso guest ‘completamente aperto’

Quasi la metà (43%) degli ITDM intervistati mette a disposizione dei propri ospiti un accesso alle proprie reti wireless aziendali, con il 13% che lo fa senza alcuna forma di controllo.

 

La modalità più diffusa è rappresentata da username e password temporanei (46%), che precedono un portale controllato che richiede le credenziali (36%).

 

I risultati dell’indagine indicano come, a dispetto della crescita delle strategie legate alla mobility, la sicurezza wireless non è al momento una priorità per le aziende”, dichiara John Maddison, vice president of marketing products di Fortinet. “Poichè gli advanced persistent attack prendono sempre più di mira molteplici punti di accesso e il cloud sta diffondendosi notevolmente, le aziende non possono più permettersi di rischiare”.

 

“E’ una cosa positiva vedere che i leader IT cominciano a rendersi conto del ruolo che la wireless security svolge nella protezione dei loro asset aziendali, ma c’è ancora molto da lavorare. Dato che l’IT si dà da fare per trovare un giusto bilanciamento tra sicurezza di rete e connettività in ogni luogo, il wireless deve essere considerato come parte di una strategia di sicurezza globale per garantire una protezione completa e coerente a utenti e dispositivi sia su rete cablata che wireless”.

 

 

[1] Il sondaggio Fortinet Wireless Security Survey condotto online nel maggio 2015 dall’istituto di ricerca Lightspeed GMI, ha visto la partecipazione di 1.490 decision maker IT – in particolare CIO, CTO, IT Director e Responsabili IT – di aziende con oltre 250 dipendenti in tutto il mondo.  12 gli stati coinvolti: Australia, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Hong Kong, Spagna, Regno Unito e USA. Per maggiori Informazioni su LightSpeed GMI visitare: http://www.lightspeedgmi.com

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Essere in regola con l’HACCP: cosa fare?

Al fine di garantire il mantentimento di uno standard di sicurezza alimentare a tutela dei consumatori e dei lavoratori viene adottato il sistema di HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points). Questo sistema rappresenta uno strumento per l’analisi e la prevenzione dai rischi di contaminazione biologica, chimica e fisica dei cibi e, da un punto di vista operativo, prevede il costante monitoraggio di tutto il processo produttivo degli alimenti, in particolare nei cosiddetti “punti critici”, in cui si ritiene maggiore il rischio di contaminazione.

Il D. Lgs. 193/07 e il  Regolamento(CE) n.852/2004 costituisco la normativa vigente sull’HACCP ed impongono una serie di adempimenti a cui devono rispondere tutti coloro che operano nel campo della ristorazione ed in attività in cui avviene la somministrazione di alimenti. Il primo di questi adempimenti riguarda la definizione dell’organigramma HACCP e della relativa formazione dei lavoratori.

In particolare , parliamo di:

– corso per Responsabile HACCP: formazione di 20 ore;

– corso per Addetto HACCP per personale che manipola/non manipola alimenti: formazione di 12 ore.

Trascorsi i 5 anni dal conseguimento del primo rilascio sarà necessario il rinnovo del corso HACCP; tuttavia, i regolamenti di alcune Regioni possono prevedere un monte ore e una periodicità diversa per la validità dei corsi, rispetto alla normativa europea.

Viè inoltre, tra le responsabilità del Datore di lavoro, l’obbligo dell’autocontrollo igienico-sanitario dei locali, dei mezzi di trasporto e delle condizioni igienico-sanitarie in cui opera il personale nelle fasi di manipolazione, produzione, trasporto e vendita dei prodotti alimentari. L’autocontrollo prevede, inoltre, la definizione di procedure relative all’ analisi dei rischi, al monitoraggio del processo produttivo ed all’ attuazione di eventuali misure preventive e correttive. Queste procedure, unitamente alla descrizione dell’attività lavorativa, dei locali e delle attrezzature utilizzate, sono contenute nel Manuale HACCP, che deve essere redatto dal titolare dell’azienda coadiuvato da un professionista con esperienza nel settore.

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ALÉ, LA GRANFONDO EDDY MERCKX A TUTTA! SUCCESSI PER PONTALTO, GAZZINI, BERTUOLA E DELBONO

Oltre 1700 iscritti alla GF Eddy Merckx di Rivalta di Brentino Belluno (VR)

Andrea Pontalto e Serena Gazzini trionfano nel mediofondo di 84 km

Alessandro Bertuola ed Emma Delbono primi nel granfondo di 135 km e 2879 m/dsl

Grande festa fluo con Eddy Merckx e i pro dei team sponsorizzati Alé

 

 

Un ciclone fluo si è abbattuto oggi sulle strade veronesi e trentine della Granfondo Eddy Merckx, terza tappa del circuito Alé Challenge. Non si parla del maltempo, ma degli oltre 1700 appassionati che hanno partecipato alla nona edizione dell’evento organizzato dal noto marchio di abbigliamento da ciclismo Alé a Rivalta di Brentino Belluno (VR). La giornata si è svolta nel segno del sole e della passione per le due ruote, e il breve temporale abbattutosi sul traguardo mentre transitavano i primi atleti dell’itinerario granfondo non ha certo guastato il divertimento di granfondiste e granfondisti.

Il veronese Andrea Pontalto e la trentina Serena Gazzini sono stati i più veloci nell’itinerario “mediofondo” di 84 km e 1523 metri di dislivello, mentre il “granfondo” di 135 km è stato appannaggio del trevigiano Alessandro Bertuola e della bresciana Emma Delbono.

La gara è scattata questa mattina alle 8.30 a Rivalta di Brentino Belluno quando il sindaco Alberto Mazzurana ha dato lo start alla granfondo, che ha visto sfilare un lungo serpentone di partecipanti guidati da Alessia Piccolo, general manager di Alé, e dal “Cannibale” Eddy Merckx che anche quest’anno non ha voluto mancare all’evento a lui dedicato. Nelle prime posizioni del gruppo a farla da padroni erano i colori fluo delle divise dei team sponsorizzati Alé, da quelli professionistici, con le ladies dell’Alé Cipollini Galassia e i colleghi di Bardiani Csf, Southeast e Nippo Vini Fantini, alle centinaia di amatori che vestono Alé. Uno di questi era Andrea Pontalto, veronese del team Alé Cipollini Galassia, che si è aggiudicato il mediofondo dopo aver interpretato una gara d’attacco fin dalle fasi iniziali.

Dopo le prime schermaglie sui saliscendi della Valpolicella la gara ha subìto il primo scossone sulle rampe che portavano verso Fumane, dove Giulio Magri, Antonio Camozzi, Andrea Pontalto, Andrea Tecchio e Daniele Bergamo provavano a scappare, ma venivano subito ripresi dal gruppo prima della tosta “Cronoscalata del Cannibale”, l’ascesa di 9,5 km che portava la gara a Breonio, sull’Altopiano di Fosse, fra i prati della Lessinia. Su questa salita è avvenuta la selezione decisiva per la gara maschile, con sei uomini che sono riusciti ad avvantaggiarsi sul resto della compagnia senza che nessuno da dietro riuscisse a ricucire il gap. Andrea Pontalto, Daniele Bergamo, Stefano Cecchini, Hubert Krys, Luciano Mencaroni e Alessandro Bertuola hanno preso il comando della gara e allo scollinamento avevano un margine di oltre 2’ dai primi inseguitori, fra i quali era molto attivo Matteo Bordignon. La picchiata verso Peri e la Valle dell’Adige non ha cambiato gli equilibri e al bivio fra “granfondo” e “mediofondo” Pontalto e Bergamo puntavano a giocarsi il successo nel “mediofondo”, mentre i quattro compagni d’avventura proseguivano per il “lungo”. A quel punto a Pontalto e Bergamo non restava che cercare la vittoria in volata, con il veronese che sul rettilineo conclusivo, in leggera salita, è riuscito ad avere la meglio sul trentino Bergamo, costretto ad accontentarsi del secondo posto.

Per Pontalto si tratta del secondo successo alla Granfondo Eddy Merckx dopo l’acuto nel 2012, ma quest’anno la vittoria ha un sapore particolare perché il veronese milita nell’Alé Cipollini Galassia, squadra che oggi giocava in casa: “Volevo vincere oggi per regalare il successo alla squadra e ad Alessia Piccolo. Sono contento perché sono riuscito a mantenere la mia promessa. Questa mattina con il caldo ho sofferto, ma poi ho visto che abbiamo scollinato solo io e Bergamo del mediofondo e lì ho capito che ce la potevo fare. Siamo andati d’accordo fino al traguardo e tutto è andato nel migliore dei modi”. Il terzo posto è stato conquistato da un altro veronese, Davide Spiazzi, bravo a regolare allo sprint il gruppo dei primi inseguitori giunto a 1’57’’ da Pontalto.

La festa per i colori Alé è proseguita anche nella gara femminile dove la trentina Serena Gazzini, portacolori del Carraro Team Trentino-Alé, si è imposta in quella che è “una delle sue gare preferite”, come spesso ama ricordare. La Gazzini ha vinto in solitaria distanziando di 7’27’’ la veronese Laura Tollin, mentre il podio è stato completato da un’altra veronese, Marisa Coato, terza, che è caduta sul traguardo dopo essersi agganciata con un altro concorrente, fortunatamente senza conseguenze.

Il granfondo, invece, è stato un affare riservato al quartetto di testa con Cecchini e Krys, entrambi in forza all’Asd La Bagarre Ciclistica Lucchese, a sfidare la coppia dell’Asd Cicli Copparo formata da Bertuola e Mencaroni. Il forcing di Cecchini sulla salita di 16,5 km che da Avio portava a San Valentino di Brentonico non ha sortito effetti e così, al termine della lunga discesa che riportava la corsa nella Valle dell’Adige, al comando rimanevano ancora in quattro con 20 km di pianura da affrontare. La prima vittima del… gioco delle coppie è stato Mencaroni che si è staccato, mentre Bertuola resisteva nella morsa dei due avversari. I chilometri finali sono stati resi ancora più insidiosi da un acquazzone che ha colpito Rivalta mentre i primi si approcciavano allo sprint. In volata Bertuola è stato lesto a non cadere nella trappola tesagli da Krys e Cecchini, superando il polacco grazie ad un colpo di reni perentorio, con Cecchini terzo e furente per l’occasione gettata alle ortiche vista la superiorità numerica. La prova femminile, invece, è stata un monologo della bresciana Emma Delbono che ha corso da sola per tutta la gara, senza che nessuna delle avversarie riuscisse ad impensierirla. Nemmeno una crisi passeggera sulla salita di San Valentino di Brentonico ha messo in discussione il dominio della leader, con l’esperta trentina Marcellina Dossi che ha tagliato il traguardo al secondo posto e l’altra veterana Valentina Gallo sul terzo gradino del podio.

La GF Eddy Merckx, orchestrata in maniera impeccabile dal comitato capitanato da Alessia Piccolo, ha visto i granfondisti godersi anche il gustoso riso party di fine gara, piatto forte l’immancabile Risotto all’Isolana, e oltre 400 volontari a garantire ottimi servizi a tutti i concorrenti e presidiare in forze i percorsi di gara.

Info: www.granfondoeddymerckx.com

 

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www.broadcaster.it

 

 

Granfondo maschile

1 Bertuola Alessandro Asd Cicli Copparo 04:12:09.53; 2 Krys Hubert Jacek Asd La Bagarre Ciclistica Lucchese 04:12:09.55; 3 Cecchini Stefano Asd La Bagarre Ciclistica Lucchese 04:12:09.59; 4 Minuzzo Paolo Team Granfondo Liotto 04:13:01.91; 5 Romano Domenico Biemme Sport Team 04:13:04.14; 6 Mencaroni Luciano Asd Cicli Copparo 04:13:16.43; 7 Manzardo Marco Gs Alpilatte B.R.Pneum.Zane’ 04:13:24.45; 8 Calliari Filippo Bren Team Trento 04:14:11.92; 9 Gerarduzzi Mauro Cannondale-Gobbi-Fsa 04:14:11.96; 10 Tarchini Luigi Team Isolmant 04:14:11.99

 

Granfondo femminile

1 Del Bono Emma Cycling Team T&P 04:35:04.13; 2 Dossi Marcellina Asd Bici E Sport 04:36:43.84; 3 Gallo Valentina Ar Team Armistizio Hard Service 04:37:03.84; 4 Benedet Elisa Individuale 04:59:58.60; 5 Neri Florinda Royal Team Asd 05:00:38.10; 6 Corina Alessandra Ale’ Cipollini Galassia 05:00:38.70; 7 Palmisano Maria Elena Team Piton Asd 05:04:07.90; 8 Fumarola Vincenza Royal Team Asd 05:11:12.40; 9 Saccomani Vanessa Team Isolmant 05:17:33.20

 

Mediofondo maschile

1 Pontalto Andrea Ale’ Cipollini Galassia 02:17:42.52; 2 Bergamo Daniele Bergner Brau 02:17:43.04; 3 Spiazzi Davide Asd Total Speed 02:19:39.55; 4 Tecchio Andrea Ale’ Cipollini Galassia 02:19:40.05; 5 Attolini Michele Asd Team Rana – Tagliaro 02:19:40.18; 6 Bordignon Matteo Biemme Sport Team 02:19:40.38; 7 Trevisan Marco Highroad Team Asd 02:19:40.79; 8 Magri Giulio Team Isolmant 02:19:40.80; 9 Giovannini Matteo Bren Team Trento 02:19:41.04; 10 Janes Silvano Asd Brãƒo Caffe’ – Unterthurner 02:22:08.80

 

Mediofondo femminile

1 Gazzini Serena Carraro Team Trentino – Ale’ 02:26:52.81; 2 Tollin Laura As Saint Luis Zen 02:34:19.83; 3 Coato Marisa Happy Bikers Asd 02:36:28.09; 4 Furlan Enrica Spezzotto Bike Team Morgantini World Asd 02:38:40.34; 5 Bertoncini Claudia Asd Velo Club Maggi 1906 02:39:57.57; 6 Molo Matilde Gs Alpilatte B.R.Pneum.Zane’ 02:42:34.85; 7 Fabbian Tamara Tinky Ladies Pinarello 02:52:11.89; 8 Semprebon Luisa Gs Ambrosiana Pneumatici Savoia 02:52:15.89; 9 Maccioni Nuria Uc Romano D’ezzelino 02:53:05.61; 10 Fossati Laura Asd Sc Formigosa 02:53:19.13

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LADIES FIRST! OGGI PEDALATA ALÉ, DOMANI GF EDDY MERCKX

La Pedalata al Femminile Alé ha aperto il week end della Granfondo Eddy Merckx

A Rivalta di Brentino Belluno (VR) si celebrano le donne e le due ruote

Alessia Piccolo e Eddy Merckx alla guida del gruppo

Domani GF Eddy Merckx con i percorsi da 135 e 84 km

 

 

“Sotto questo sole bello pedalare” cantavano i Ladri di Biciclette e oggi sole e caldo hanno accolto i partecipanti della Pedalata al Femminile, tradizionale antipasto della Granfondo Eddy Merckx dedicato alle donne, di scena a Rivalta di Brentino Belluno (VR). A guidare il plotone, in cui brillavano decine di divise fluo Alé, il “Cannibale” Eddy Merckx e Alessia Piccolo, general manager del marchio Alé e ideatrice dell’evento, una pedalata non competitiva che ha visto i partecipanti impegnati questa mattina in un circuito di 13,5 km fra Rivalta, Dolcé e Avio, con partenza e arrivo presso il quartier generale della Granfondo Eddy Merckx in località Cavaterre.

Gli appassionati hanno preso il via alle 11.00 e hanno affrontato in tutta tranquillità i tre giri del “ring” allestito in quest’angolo di Valle dell’Adige. Lo spirito della manifestazione, infatti, è quello di divertirsi, celebrare le donne in sella e, perché no, fare una sgambata in preparazione del grande appuntamento di domani, la 9.a Granfondo Eddy Merckx, organizzata sempre dal competente e appassionato staff di Alé. Non sono mancati, come d’abitudine, gli ospiti vip, prime fra tutte le professioniste del Team Alé Cipollini Galassia Malgorzata Jasinska, Beatrice Bartelloni, Simona Frapporti e Beatrice Rossato, ma anche gli uomini con i “pro” del Team Southeast: Mauro Finetto, Rafael Andriato, Giorgio Cecchinel, Mirko Tedeschi e il vicecampione del mondo nell’Americana Liam Bertazzo e ha pedalato anche il team manager Angelo Citracca oltre ad Alessandro Bisolti e Giacomo Berlato della Nippo Vini Fantini.

Ora l’appuntamento è fissato a domani mattina: lo start della Granfondo Eddy Merckx è previsto per le 8.30 e ai nastri di partenza della terza tappa dell’Alé Challenge saranno presenti anche altri pro che si divertiranno assieme agli appassionati e tanti granfondisti di assoluto valore, che punteranno al successo sugli itinerari granfondo di 135 km e mediofondo di 84 km. La starting list, infatti, legge i nomi di Andrea Pontalto, Alessandro Bertuola, Andrea Tecchio, Stefano Cecchini, Hubert Krys, Matteo Podestà, Domenico Romano e Roberto Cunico, per citarne solo alcuni, mentre per quanto riguarda la prova femminile le donne da battere saranno Emma Delbono e Serena Gazzini con le varie Tollin, Avanzi, Furlan e Bettinazzi pronte a inserirsi nella contesa.

Info: www.granfondoeddymerckx.com

 

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FANTASTICA ORTLER BIKE MARATHON IN VAL VENOSTA, TRIONFI PER PAULISSEN E SOSNA

1700 bikers per la prima edizione della Ortler Bike Marathon a Glorenza (BZ)

Team Torpado padrone del percorso marathon di 90 km con Roel Paulissen e Katazina Sosna

Lorenza Menapace e Moritz Plaikner a segno nel “classic” di 51 km

Buona la prima per la gara altoatesina che ha regalato scorci mozzafiato

 

 

Non poteva esserci debutto migliore per la Ortler Bike Marathon. 1700 bikers oggi si sono dati appuntamento a Glorenza per la prima edizione di questa granfondo che si snodava sugli spettacolari sterrati dell’Alta Val Venosta, in Alto Adige. Il belga Roel Paulissen e la lituana Katazina Sosna, entrambi portacolori del team Torpado Factory Racing, hanno trionfato sul percorso “marathon” di 90 km e 3000 metri di dislivello. Paulissen, già Campione del Mondo Marathon, è riuscito ad imporsi in volata sul bresciano Juri Ragnoli e sul russo Alexey Medvedev, mentre la compagna di squadra ha vinto con un distacco di 7’33’’ sulla sanmarinese Daniela Veronesi e di 13’33’’ sulla romagnola Elena Gaddoni, terza. La trentina Lorenza Menapace e l’altoatesino Moritz Plaikner hanno tagliato per primi il traguardo dell’itinerario “classic” di 51 km e 1600 metri di dislivello.

La gara è scattata questa mattina alle 8.00, e il lungo serpentone di bikers è entrato trionfalmente fra le mura di Glorenza per la passerella iniziale in centro storico prima di scatenarsi sui due itinerari di gara, baciati oggi da un caldo sole estivo. Nelle fasi iniziali di corsa i riders sono anche scesi di bicicletta per transitare all’interno dell’abbazia di Monte Maria, per poi dare l’assalto alla tosta salita del Lago dei Preti, “Cima Coppi” di giornata a 2230 metri di quota.

Fin dalle prime rampe il belga Roel Paulissen ha cominciato a menare le danze frazionando il gruppetto dei migliori che includeva, fra gli altri, tanti specialisti delle bike marathon come Samuele Porro, Juri Ragnoli, Daniele Mensi, Alexey Medvevev, Mattia Longa e Johan Pallhuber. Al ritmo di Paulissen riuscivano a resistere solo Mensi e Ragnoli, con Medvedev che scollinava in vetta con un ritardo di circa 30’’ dal terzetto al comando. Le due ascese successive, verso Malga Brugger e la Val Roja, non cambiavano le carte in tavola con Ragnoli, Paulissen e Mensi che transitavano al Lago di Resia con un vantaggio di 1’16’’ su Medvedev. Dopo aver costeggiato il suggestivo campanile sommerso, la prova si riaccendeva lungo la salita di Mösl: Ragnoli prendeva in mano la situazione forzando il ritmo e a pagarne le spese era Daniele Mensi, che si staccava irrimediabilmente dai primi.

Nella discesa conclusiva, caratterizzata dallo spettacolare passaggio a Castel Coira, Medvedev riusciva a scavalcare Mensi e completare la rimonta agganciando la testa della corsa. Gli ultimi chilometri di pianura hanno lasciato la situazione immutata, con la gara che si è decisa nella volata conclusiva fra i portici di Glorenza. Grazie ad uno sprint imperioso Paulissen è riuscito ad avere la meglio su Juri Ragnoli e su Medvedev, scrivendo per primo il proprio nome nell’albo d’oro della Ortler Bike Marathon. Un successo internazionale in tutti i sensi per la gara di Glorenza, che ha visto fra i partenti centinaia di atleti stranieri provenienti da una ventina di nazioni di tutto il mondo.

Anche la gara femminile, infatti, ha parlato straniero e il “marathon” è stato terreno di caccia per le bikers del team Torpado Factory Racing con il successo della lituana Katazina Sosna, che è riuscita a condurre in porto una lunga fuga solitaria cominciata sin dalle prime battute, quando ha distanziato la compagna di squadra Daniela Veronesi ed Elena Gaddoni. Al passaggio dal “tappetino” del Lago di Resia, la Sosna aveva un margine di circa 4’ sulla Veronesi e di oltre 9’ sulla Gaddoni, gap che si è dilatato sul traguardo visto che Daniela Veronesi è giunta 7’33’’ dopo la vincitrice con la Gaddoni, terza, a 13’33’’.

La Ortler Bike Marathon proponeva anche un percorso “classic” di 51 km e 1600 metri di dislivello in cui il giovane altoatesino Moritz Plaikner, classe 1997, riusciva a spuntarla allo sprint su Klaus Rechenmacher e su Freddi Wallnöfer, terzo. La gara classic femminile, invece, è stata un monologo della trentina Lorenza Menapace che ha vinto per distacco sulla tedesca Barbara Abler e sull’altoatesina Tamara Elzenbaumer.

L’evento di oggi, organizzato dall’Asv Ortler Bike Marathon, oltre ai primi di ogni classifica ha visto trionfare anche le migliaia di semplici appassionati, molti dei quali in scarpe da ginnastica, che hanno voluto divertirsi in sella alla mtb sugli itinerari venostani e godersi il clima di festa che ha animato Glorenza sin dalla giornata di ieri.

I sindaci di Malles Venosta, Glorenza e Sluderno erano in sella a pedalare e c’è stata la ribalta anche per i bambini, con un evento promozionale disputatosi la mattina, sempre fra i portici di Glorenza. La Ortler Bike Marathon, infine, non ha dimenticato la solidarietà, con una quota del ricavato delle iscrizioni devoluta a Assisport Alto Adige, l’associazione che aiuta i giovani sportivi della provincia di Bolzano.

Info: www.ortler-bikemarathon.it

 

Marathon maschile

1 Paulissen Roel Tony TORPADO FACTORY TEAM; 2 Ragnoli Juri SCOTT RACING TEAM; 3 Medvedev Alexey POLIMEDICAL ASD; 4 Mensi Daniele Scapin Soudal Pro Racing Team; 5 Porro Samuele SILMAX X-BIONIC RACING TEAM

 

Marathon femminile

1 Sosna Katazina TORPADO FACTORY TEAM; 2 Veronesi Daniela TORPADO FACTORY TEAM; 3 Gaddoni Elena Scapin Soudal Pro Racing Team; 4 Jauch Antonia Bike Welt Gisler; 5 Hartmann Daniela Cycling Project

 

Classic maschile

1 Plaikner Moritz ASC OLANG; 2 Rechenmacher Klaus ASV Kortsch Raiffeisen; 3 Wallnöfer Freddi ARSV Vinschgau; 4 Wohlfarter Kurt Sunsshine Racers ASV Nals; 5 Facchini Alex SC Meran Zorzi Kältetechnik

 

Classic femminile

1 Menapace Lorenza FOCUS XC ITALY TEAM; 2 Abler Barbara SC Ainring; 3 Elzenbaumer Tamara; 4 Rüegge Rahel On Trails – Together; 5 Winterberg Patricia DANi SCHNIDER RADSPORT

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PRN: Timberland® vince il premio “Mainstream Men’s Footwear Brand of the Year 2015”

Timberland® vince il premio "Mainstream Men’s Footwear Brand of the Year 2015"

 
[2015-06-08]
 

LONDRA, June 8, 2015 /PRNewswire/ —

Ieri sera, Timberland® ha ricevuto il premio come Migliore marchio di calzature tradizionali da uomo del 2015, durante l’annuale evento promosso da Drapers e svoltosi a Londra.

     (Logo: http://photos.prnewswire.com/prnh/20140410/680200 )

Questa è la seconda volta che Timberland® vince il premio per la suddetta categoria e la terza che il marchio porta a casa un riconoscimento in questa manifestazione, grazie al voto di una giuria di esperti composta da rinomati stilisti e giornalisti del settore moda. I premi Drapers per le calzature sono i più ambiti e importanti del settore della vendita al dettaglio di prodotti per la moda.

I risultati delle votazioni sono stati resi noti la sera del 4 giugno presso la Torre di Londra, dove i maggiori rappresentanti della moda si sono riuniti per riconoscere e celebrare i successi del settore.

“Siamo entusiasti e onorati di ricevere questo ambito premio nel Regno Unito. Si tratta di un importante riconoscimento per il marchio. Attualmente, Timberland sta vivendo un momento di forte slancio in tutta Europa. La tendenza verso prodotti classici e genuini è ciò che sostiene il marchio ma sono i nuovi prodotti versatili che stanno attirando il reale interesse dei clienti. Siamo molto lieti che il nostro impegno venga notato e riconosciuto dal settore, specialmente nell’essere stati selezionati tra concorrenti così validi in mercati così diversi.” Argu Secilmis, Vicepresidente EMEA

Eric Musgrave, Direttore editoriale di Drapers, ha dichiarato: “I premi Drapers per le calzature riuniscono tanto i rivenditori grandi e piccoli quanto i marchi vecchi e nuovi. Il livello di competenza e l’impegno dei nostri imprenditori calzaturieri di successo, provenienti da Regno Unito e Irlanda, sono fonte d’ispirazione per tutto il settore.”

Informazioni su Timberland® 

Timberland®, un marchio di VF Corporation (NYSE: VFC), è leader nella progettazione, realizzazione e commercializzazione su scala mondiale di calzature, abbigliamento e accessori di altissima qualità per clienti che amano la vita all’aperto e le occasioni che essa offre. Timberland® commercializza prodotti a marchio Timberland®, Timberland PRO® e Timberland Boot Company®, ciascuno dei quali garantisce maestria e cura del dettaglio in fase di produzione e capacità di resistere agli elementi della natura. I prodotti Timberland® sono venduti in tutto il mondo presso i principali grandi magazzini e negozi specializzati, nonché nei punti vendita di proprietà della società e on-line. La dedizione con cui Timberland® realizza prodotti di qualità è pari all’impegno con cui la società segue il motto “Fare bene e fare del bene”: plasmando forti relazioni tra dipendenti, clienti e partner per trasformare le comunità in cui vivono e lavorano. Per maggiori informazioni su Timberland®, visitare il sito http://www.timberland.com .

Contatto:
Rachel Lubin IPR
[email protected]
+44(0)207-739-0272

Company Codes: NYSE:VFC
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PRN: ET Solar consolida la presenza nel fotovoltaico su vasta scala del Regno Unito

ET Solar consolida la presenza nel fotovoltaico su vasta scala del Regno Unito

 
[2015-06-08]
 

MONACO, 8 giugno 2015 /PRNewswire/ — ET Solar, azienda leader nella fornitura di soluzioni intelligenti nel settore fotovoltaico, ha annunciato che la sussidiaria di sua proprietà, ET Solutions AG, ha completato la connessione alla rete elettrica di un parco solare da 6,6 MWp per l’investitore in energia rinnovabile inglese Belltown Power.

Situato a circa 3,5 a nordovest di Dawlish, in Devon, il progetto Sawmills Farm è stato connesso alla rete elettrica nell’ambito del programma inglese “Renewable Obligation”. Con una capacità totale installata di 6,6 MWp, il progetto fornirà elettricità per circa 2.000 unità abitative, un terzo dell’area di Dawlish, riducendo di 3.000 tonnellate le emissioni annue di carbonio.

“La partnership con Belltown amplia la nostra base clienti e consolida la nostra posizione di leader nel mercato britannico. I ripetuti successi che otteniamo nel paese diversificano ulteriormente la nostra presenza a livello geografica, permettendoci di ampliare la nostra esperienza con un vantaggio per tutta la nostra clientela”, ha commentato Dennis She, Presidente e CEO di ET Solar.

“Quale fornitore di moduli di elevata qualità, nonché esperto produttore di soluzioni collaudate, ET Solar ha svolto un ruolo funzionale fondamentale nella realizzazione di Sawmills Farm, dando un significativo contributo al bene della comunità, del paesaggio e della biodiversità”, ha affermato il CEO di Belltown Power, Michael Kaplan.

Informazioni su ET Solar

ET Solar è un’azienda leader nella fornitura di soluzioni di energia intelligente operativa in tutto il mondo. Grazie a tecnologie solari innovative e soluzioni finanziarie su misura, ET Solar offre soluzioni professionali one-stop lungo l’intero ciclo di vita della centrale di energia fotovoltaica, che comprendono sviluppo, finanza, progettazione, approvvigionamento, costruzione, operatività e manutenzione. Per maggiori informazioni, si prega di visitare www.etsolar.com and www.etsolutions.de.

Informazioni su Belltown Power

Belltown Power è stata fondata nel febbraio 2013 allo scopo di fornire e gestire siti di energia rinnovabile nel Regno Unito. Attualmente l’azienda offre una capacità di 83 MW di energia rinnovabile, operativa e in costruzione, diversificata in più linee tecnologiche quali pannelli fotovoltaici, energia eolica ed energia idrica. Entro il 2017, l’azienda mira a investire £ 250 milioni nella creazione di risorse di energia rinnovabile per realizzare un totale di 150 MW per il Regno Unito. Per ulteriori informazioni, visitare www.belltownpower.com.

Per ulteriori informazioni, contattare:

Eric Zhang
Tel: +86-25-8689-8098ext.9011/+86-136-4518-8386
Fax: +86-25-8689-8097
E-mail: [email protected]/[email protected]

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PRN: L’industria europea dell’olio di palma imposta il percorso per il conseguimento della certificazione di sostenibilità del 100% dell’olio di palma entro il 2020

L’industria europea dell’olio di palma imposta il percorso per il conseguimento della certificazione di sostenibilità del 100% dell’olio di palma entro il 2020

 
[2015-06-08]
 

AMSTERDAM, June 8, 2015 /PRNewswire/ —

Terza tavola rotonda europea RSPO: obiettivi regionali, norme di applicazione più severe e standard di sostenibilità innovativi   

Dalla terza tavola rotonda RSPO, svoltasi ieri ad Amsterdam di fronte ai rappresentanti di circa duecentottanta industrie, ONG e parti coinvolte nel settore, provenienti da Paesi produttori e importatori di olio di palma, è giunto un nuovo impulso a fronteggiare le sfide globali poste dalla sostenibilità dell’olio di palma.  Benché tutte le parti in causa abbiano convenuto sul fatto che l’olio di palma sostenibile certificato (CSPO) della RSPO sia solo parte della risposta da dare al problema e abbiano riconosciuto l’opera svolta fin qui dalla RSPO, non hanno ceduto all’autocompiacimento, sottolineando l’importanza del cambiamento.

     (Logo: http://photos.prnewswire.com/prnh/20150604/748196 )

Obiettivi regionali ambiziosi   

Nel suo discorso di apertura, Biswaranjan Sen, co-Presidente del consiglio dei governatori della RSPO e Vice-Presidente Chemicals Procurement & Supply Procurement di Unliver, ha detto: “I tempi stanno cambiando. Tenete d’occhio questo spazio, perché ci saranno importanti novità. Se non cambiamo, la RSPO resterà indietro.” L’organizzazione ha adottato una serie di ambiziosi obiettivi regionali da lanciare al mercato: raggiungere il 100% di olio certificato sostenibile (CSPO) in Europa entro il 2020, il 50% in Indonesia e Malesia, il 30% in India e il 10% in Cina. La conferenza ha evidenziato una serie di sfide che la RSPO dovrà affrontare se vuole vedere realizzata la propria visione di trasformazione del mercato europeo e mondiale.

All’ordine del giorno, credibilità e sostenibilità. Oggi, il Consiglio dei governatori dell’RSPO discuterà l’adozione di RSPO +, una serie di criteri aggiuntivi di sostenibilità che la maggior parte dei membri desiderosi di innovazione potranno integrare nel loro processo di certificazione. Tra le maggiori sfide sulla sostenibilità, Jonathon Porritt, Forum for the Future e Presidente dell’High Carbon Stock Study, ha sottolineato la necessità “di una solida metodologia mirata a bilanciare gli interessi socio-economici delle comunità locali e la protezione delle foreste.”

Per rispondere alla sfida sulla credibilità, Biswaranjan Sen ha sottolineato che l’RSPO non è un club, che all’inizio dell’anno l’organizzazione ha adottato seri provvedimenti per sospendere o espellere i membri non conformi, e ha riformato il panel per la gestione delle denunce sulle violazioni. Un altro segnale positivo è venuto da Annisa Rahmawati, Forest Campaigner di Greenpeace  che ha affermato che, quando le è stato chiesto se l’RSPO sarebbe stata capace di rispondere alle sfide sulla sostenibilità, ha tributato all’RSPO il punteggio 7/10. Seppure Greenpeace si sia schierata tra i principali critici della RSPO, durante la conferenza è emerso chiaramente che l’ONG non sostiene sostenuto il boicottaggio dell’olio di palma.

La promozione dell’utilizzo di olio di palma certificato in ogni azienda e settore è un’altra delle sfide cruciali per l’RSPO, soprattutto in Europa, poiché non c’è area migliore dell’UE che consenta ai membri dell’RSPO di collaborare alla diffusione del CSPO.

È necessario il supporto dei governi   

Mike Barry, Director of Sustainable Business presso Marks & Spencer, ha detto: “Mi trovo qui nel ruolo di uomo d’affari. Il business può contribuire a un futuro sostenibile, ma ritengo che anche i governi debbano fare la propria parte.” Christiaan Rebergen, Direttore Generale della Cooperazione Internazionale per il Governo dei Paesi Bassi, ha convenuto sull’importanza del ruolo dei governi e ha incoraggiato le parti interessate a condividere le loro idee con i responsabili politici. “RSPO non può fare tutto da sola”, ha detto, e ha aggiunto che gli apripista in Europa vanno considerati come delle opportunità. “Come possiamo fare per consentire al mercato europeo di raggiungere il 100%? Durante il suo turno di Presidenza dell’UE, il Governo Olandese sosterrà questo processo. Dal ministro Ploumen giunge la disponibilità a porre il tema della sostenibilità della catena di valore internazionale all’ordine del giorno dell’UE, a partire da una conferenza ad alto livello programmata per il mese di dicembre.”

Informazioni su RSPO   

La Tavola rotonda per l’olio di palma sostenibile (RSPO, Roundtable on Sustainable Palm Oil) si è costituita nel 2004, in risposta all’urgente e pressante appello globale sulla produzione sostenibile di olio di palma, allo scopo di promuovere lo sviluppo e l’uso di prodotti che lo contengono, nel rispetto di standard globali credibili e attraverso l’impegno delle parti coinvolte. La sede dell’associazione si trova a Zurigo, in Svizzera, mentre la segreteria è attualmente dislocata a Kuala Lumpur, con uffici satelliti a Jakarta, Londra e Zoetermeer (NL).

L’RSPO è un’associazione senza scopo di lucro che riunisce le parti interessate, provenienti da sette settori coinvolti nell’industria dell’olio di palma – produttori, trasformatori o operatori commerciali di olio di palma, produttori di beni di consumo, rivenditori, banche e investitori, ONG dedicate alla tutela ambientale o della natura e ONG dedicate al sociale o alle questioni dello sviluppo – per sviluppare e rendere operativi gli standard globali sull’olio di palma sostenibile.

Tale rappresentazione multi-settoriale rispecchia la struttura di governance dell’RSPO, in modo tale che i posti assegnati nel Consiglio di amministrazione e nei Gruppi di lavoro con mansioni progettuali sono equamente ripartiti per settore. In questo modo, l’RSPO adotta la filosofia della “tavola rotonda”, concedendo uguale diritto a ciascun gruppo di soggetti interessati di porre all’ordine del giorno della tavola rotonda specifiche necessità, facilitando la collaborazione tra parti tradizionalmente in conflitto o concorrenti per il conseguimento di obiettivi comuni e l’assunzione di decisioni consensuali.

Recapiti della segreteria dell’RSPO:

Danielle Morley
European Communications Director
T: +44(0)208-282-6069
[email protected]

Giovanni Colombo
Director, Hill+Knowlton Strategies Brussels
T : +32 (0)473844903
[email protected]

 

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