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5 Dicembre 2012

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Tumit, social network per la gestione degli eventi.

Tumit è un social network per la gestione autonoma e gratuita dei propri eventi, permettendo a chi lo visita di contare su un sistema pratico e veloce per trovarli. Tumit è social perchè ogni utente può seguire altri utenti, essere seguito, votare, commentare e recensire.
Ogni evento inserito è istantaneamente geolocalizzato sulle mappe di google maps, indicizzato sui motori di ricerca, e registrato negli archivi del sito. Da allora sarà ricercabile su Tumit attraverso dei sistemi intelligenti, con diverse tipologie di filtri, per area geografica, per tipologia di evento, per data, per area di interesse, per parole chiave …  permettendo di trovare tra le migliaia di eventi disponibili quello che fa al caso giusto per ogni visitatore. Dove, quando, cosa, come e chi. Il tutto navigabile e filtrabile in tempo reale.

Può essere una risorsa utile sia per coloro che sono alla ricerca di una mostra, una festa paesana, un avvenimento sportivo. C’è la possibilità di votare e recensire gli  eventi più belli.

E’ rivolto anche a chi, in veste organizzativa, all’interno di una pro loco, gruppo giovanile, alberghi e ristoranti, agenzie turistiche, imprese commerciali, ecc., vuole dare visibilità al proprio evento e attività.

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Ansell espande la gamma di prodotti TouchNTuff®

Ansell espande la gamma di prodotti TouchNTuff®

Ansell espande la gamma di prodotti TouchNTuff®

 
[2012-12-05]
 

BRUXELLES, December 5, 2012 /PRNewswire/ —

Progettati per le esigenze del personale che lavora con sostanze chimiche potenzialmente pericolose, i nuovi guanti  TouchNTuff 83-500 Sterile Polyisoprene e TouchNTuff 93-700 Sterile Nitrile saranno presentati a Expoprotection 2012

Ansell, leader globale nelle soluzioni di protezione, annuncia oggi l’introduzione dei nuovi guanti TouchNTuff 83-500 Sterile Polyisoprene e TouchNTuff 93-700 Sterile Nitrile. Oltre ad offrire una protezione ineguagliabile ormai sinonimo della famiglia di prodotti TouchNTuff, entrambi i nuovi guanti sono progettati per offrire il massimo del comfort e delle prestazioni in ambienti di produzione in cui è necessaria la sterilità.

Il guanto TouchNTuff 83-500 Sterile Polyisoprene è un prodotto innovativo interamente realizzato in poliisoprene sintetico, un polimero progettato per riprodurre la struttura e le proprietà della gomma naturale, ideale per chi soffre di allergie al lattice (Tipo I). Il modello offre all’utilizzatore la vestibilità e il tatto di una “seconda pelle”, garanzia di comfort ineguagliabile. In combinazione con la tecnologia Ansell SureFit Technology™ in attesa di brevetto, il guanto assicura un’ottima aderenza all’avambraccio ed evita l’arrotolamento del polso verso il basso, mantenendo l’integrità di un ambiente sterile. Il guanto è dotato, inoltre, i di una finitura antiscivolo avanzata sulla superficie delle dita e del palmo, per una presa migliore in ambienti di lavoro sia bagnati che asciutti.

Il nuovo guanto TouchNTuff 93-700 Sterile Nitrile offre prestazioni affidabili e protezione contro gli spruzzi di sostanze chimiche. Test di laboratorio evidenziano che i guanti più sottili sono più resistenti a perforazioni e strappi dei modelli in lattice, aumentando al massimo la protezione e assicurando una robustezza superiore. Progettati per ambienti sterili, i guanti TouchNTuff 93-700 offrono una maggiore protezione contro l’esposizione agli spruzzi chimici per un gran numero di  sostanze, mantenendo un alto livello di comfort, con polsi più lunghi per la sicurezza dell’avambraccio e polpastrelli testurizzati per una presa ottimale.

“Ogni anno, in tutto il mondo, Ansell vende oltre un miliardo di guanti della famiglia di prodotti TouchNTuff: questo testimonia la fiducia nel marchio, nella progettazione e nell’innovazione Ansell –  dichiara Isabel Meurisse, Category Manager TouchNTuff EMEA -. In linea con le diverse esigenze dei settori farmaceutico e delle scienze della vita, i nuovi guanti TouchNTuff 83-500 Sterile Polyisoprene e TouchNTuff  93-700 Sterile Nitrile offrono protezione e comfort ineguagliabili, che si basano sulla tradizione dei prodotti TouchNTuff, ormai da vent’anni leader nel settore della protezione”.

Con la crescita del mercato farmaceutico mondiale, aumenterà anche la richiesta di soluzioni di protezione per ambienti sterili. Con vendite stimate superiori ai 975 miliardi di dollari[i] nel 2013, la richiesta di guanti e altre protezioni necessarie per un’ampia varietà di utilizzatori è estremamente rilevante. Nella produzione di dispositivi di protezione personale è stato tradizionalmente utilizzato il lattice naturale. Tuttavia, ricerche condotte dall’OSHA (Occupational Safety and Health Administration) stimano che la percentuale di persone allergiche al lattice raggiunge il 17%[ii]. La famiglia di prodotti TouchNTuff è all’avanguardia nell’offrire al settore un’alternativa all’uso del lattice naturale ed è leader sul mercato nel soddisfare le esigenze dei lavoratori a rischio.  

Inoltre, la famiglia di prodotti TouchNTuff è progettata per chi lavora in contesti gravosi e, in generale, offre un’esperienza di livello superiore. Ricerche condotte da Ansell sul guanto TouchNTuff 83-500 Sterile Polyisoprene rilevano che due terzi (66%)* degli interpellati indosserebbero questi guanti più a lungo rispetto al modello in uso al momento. I guanti sono indossati più a lungo perché offrono un maggiore comfort che, insieme alla resistenza agli spruzzi di sostanze chimiche, rappresenta un fattore importante nella scelta del guanto da utilizzare. Indossarli più a lungo significa aumentare la produttività, ridurre il rischio di contaminazione da particelle quando si cambiano i guanti e ridurre al minimo il numero di guanti consumati ogni giorno. In definitiva, questi vantaggi si traducono in una maggiore convenienza.

TouchNTuff di Ansell, che festeggia quest’anno il 20° anniversario, è la gamma di guanti monouso leader sul mercato, che offre una protezione superiore contro gli spruzzi di sostanze chimiche pericolose in numerosi settori, fra cui l’industria chimica, quella generale, la ricerca e il settore farmaceutico. I nuovi guanti TouchNTuff 83-500 Sterile Polyisoprene e TouchNTuff 93-700 Sterile Nitrile saranno presentati a Expoprotection 2012** Parigi (dal 4 al 7 dicembre)e completano la gamma TouchNTuff, consentendo ad Ansell di offrire un guanto monouso per ogni esigenza.

* Fonte: Studio pubblicato in TouchNTuff 83-500 Polyisoprene Launch Book

** Expoprotection 2012 è una fiera internazionale sulla sicurezza e la protezione che si svolge a Parigi dal 4al 7 dicembre 2012. All’esposizione partecipano fornitori e distributori, che si incontrano con gli utenti finali alla ricerca di nuovi prodotti, servizi o partner nel campo della sicurezza, del rischio sul lavoro e della prevenzione antincendio

A proposito di Ansell

Ansell è leader mondiale nella fornitura di soluzioni superiori di protezione per la salute e la sicurezza che migliorano il benessere dell’uomo.

Con sedi in Nord America, America Latina/Caraibi, EMEA e Asia e con oltre 10.000 dipendenti nel mondo, Ansell occupa posizioni di primo piano nei mercati dei guanti medicali e dei dispositivi di protezione personale, nonché dei prodotti per la salute sessuale e per il benessere.

Ansell opera in quattro segmenti di mercato principali: Medical Solutions (Soluzioni Medicali), Industrial Solutions (Soluzioni Industriali), Specialty Markets (Settori specializzati) e Sexual Wellness (Benessere sessuale).

Per maggiori informazioni su Ansell e sui suoi prodotti, visitare il sito http://www.ansell.com

TouchNTuff® è un marchio commerciale di proprietà di Ansell Limited.

i. IMS prevede una crescita del mercato farmaceutico mondiale del 4-6% nel 2010, e un’espansione del 4-7% nel 2013; IMS Institute, 7 ottobre 2009 http://www.imshealth.com/portal/site/ims/menuitem.d248e29c86589c9c30e81c033208c22a/?vgnextoid=500e8fabedf24210VgnVCM100000ed152ca2RCRD&vgnextchannel=5687ce9e0a99f210VgnVCM10000071812ca2RCRD&vgnextfmt=default

ii. Guanti monouso, ISHN, 20 maggio 2010 http://www.ishn.com/articles/disposable-gloves

Company Codes: Bloomberg:ANN@AU, RICS:ANN

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Offerte viaggio per Natale e Capodanno su PoinX!

Validi per ogni occasione speciale sono i pacchetti vacanze Poinx , ver e proprie confezioni da scartare che custodiscono weekend romantici, soggiorni benessere  da regalare a chi si vuole bene. E se si è in coppia, si parte in due.

Su PoinX  ecco qualche idea regalo di Natale per ogni tasca e per non dover pesare troppo sul budget preventivato.

Un’idea economica che ti propone PoinX è regalare un weekend in una capitale europea. Potrai scegliere tra  Amsterdam, rinominata la Venezia del Nord, una delle mete turistiche più gettonate, è una città da visitare in ogni stagione! Oppure Parigi tra le città più romantiche del mondo, offre un contesto veramente prezioso e magico; Berlino la capitale tedesca che ti conquisterà con la molteplicità di cose da vedere e uno stile di vita vivace e al tempo stesso rilassato, infine Praga, affascinante capitale caratterizzata dalle guglie a punta (è detta anche la “città dalle cento guglie”) e dai vicoli molto pittoreschi.

PoinX  ti offre anche la possibilità di regalare un viaggio a Natale per trascorrere un Capodanno diverso dal solito come ad esempio ad Istambul; una città magica, sospesa sull’acqua di due mari, attraversata dall’aria del Bosforo e mossa dalle sue due anime, Occidente e Oriente, che qui si abbracciano e si mescolano, creando una magia unica al mondo.

Regalare un viaggio a Natale non vuol dire però necessariamente andare all’estero, un’idea interessante potrebbe anche essere quella di restare in Italia e allora PoinX ti offre l’opportunità di passare un weekend romantico e potrai scegliere tra Ischia, Giardini Naxos, Costiera Amalfitana, lago di Como, Viareggio e Bassano del Grappa.

Se comprate adesso il coupon regalo lo pagherete ad un prezzo scontatissimo e il periodo lo potrete decidere con calma.

A Natale allora regala un viaggio prendendo spunto da una delle idee di PoinX che ti offre  il dove, il come e a quanto viaggiare e ricordati che regalare viaggi in occasioni importanti può essere un modo per farsi ricordare per sempre!

Buone Feste!!

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Un Natale Speciale? Vieni alla Scuola Leonardo da Vinci a Milano!

Anche quest’anno la scuola di italiano per stranieri Scuola Leonardo da Vinci di Milano annuncia l’inizio di un corso davvero speciale in programma per il mese di dicembre.

 

Da lunedì 17 avenerdì 21 dicembre 2012si terrà infatti presso la scuola di Milano un corso speciale che è sempre molto apprezzato sia dagli studenti che dall’insegnante che lo tiene: il Corso di Natale!

 

Il Natale è un momento speciale in tutto il mondo e il modo di festeggiarlo è parte viva della cultura del Paese. Per chi è interessato alla lingua e alla cultura italiana non può quindi che essere un’esperienza ricca di emozioni e di curiosità tutte da scoprire.

 

Il programma del Corso di Natale a Milano è molto variegato: si inizia ogni giorno con due lezioni di lingua italiana all’interno di una delle nostre classi – lo studente verrà chiaramente inserito in una classe adeguata al suo livello di conoscenza della lingua – si prosegue poi con delle lezioni specialistiche dai temi più diversi come gli addobbi natalizi delle case italiane, le decorazioni della tavola e i piatti tipici del pranzo e della cena di Natale, la tradizione milanese del “Panettone” ed infine le feste che seguono il Natale come il Capodanno e l’Epifania.

 

A rendere ancora più autentica questa esperienza il docente guiderà gli studenti al di fuori della scuola per le strade di Milano, alla scoperta dei negozi milanesi che offrono decorazioni e specialità culinarie tipiche del Natale.

 

Si sa che Milano è sinonimo di shopping, ma in questo caso sarà ancora più divertente. Si passeggerà per le strade illuminate curiosando nei negozi dedicati alle decorazioni che renderanno le case ancora più calde ed accoglienti durante il periodo natalizio, si visiteranno i negozi specializzati in specialità culinarie, alla scoperta di piatti e dolci che faranno venire un gran appetito anche ai meno golosi!

 

Infine, per restare in tema e salutarsi nel migliore dei modi, gli studenti verranno invitati in un tipico ristorante milanese per godersi una classica cena di Natale. Sarà bello raccontarsi come è andata questa settimana milanese dedicata al Natale e quali progetti ognuno ha per le feste imminenti.

 

Non aspettate! Contattate subito la scuola per ulteriori dettagli e per iscrivervi al corso. Per maggiori informazioni sui fantastici corsi di italiano a Milano per Natale, visitate il sito della scuola.

 

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filler e acido ialuronico

I filler acido ialuronico sono la nuova frontiera per la cura delle rughe. Con l’avanzare degli anni la pelle inizia ad inaridirsi, a perdere tutte quelle sostanze preziose che aiutano a distendere i tratti e a mantenerla perfettamente idratata. Ciò avviene principalmente a causa della riduzione di acido ialuronico nei tessuti, che di conseguenza, comporta una riduzione nella produzione di collagene. Il risultato? Rughe, tratti svuotati, ovale modificato. Per fortuna la cosmesi si preoccupa della nostra bellezza con l’ideazione di trattamenti innovativi a base di questo prezioso elemento,  tentando di sopperire alla carenza endogena con un plus somministrato alla pelle per via sottocutanea, mediante delle microiniezioni, i così detti filler. La durata dei trattamento, eseguito ambulatorialmente, è soggettiva e dipende dalla situazione di partenza. Di solito, però, gli effetti rimangono visibili per otto mesi, ma dopo tre mesi è bene pensare ad un ritocco. Anche se i filler acido ialuronico sono molto efficaci per contrastare le rughe ed evitano comunque interventi chirurgici invasivi. Quindi, prima di ricorrere a lifting o ad altri rimedi contro le rughe i filler sono assolutamente da provare. Ma anche gli integratori alimentari a base di collagene e di acido ialuronico non sono affatto da scartare. Infatti, oltre ad aiutare la nostra pelle a mantenersi giovane, aiutano anche la mobilità articolare rinforzando naturalmente le cartilagini. Ma da soli i trattamenti estetici non bastano. E allora, per avere meno rughe dopo i 40 anni, è importante fare scorta di acido folico, mangiando ogni giorno un cucchiaio di semi di sesamo mescolato a uno yogurt bianco e a un cucchiaino di miele: contrasta il decadimento cellulare, le macchie cutanee, i danni provocati dai raggi UV, aiuta a mantenere la pelle idratata e ritarda la comparsa di nuove rughe. Visita il sito paololucciolichirurgiaplastica.it filler acido ialuronico genova

 

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La questione industriale. Se lo Stato taglia le ali all’aerospazio

Finmeccanica_logo200x200

 

 

Necessario rifinanziare la legge 808/85 per sostenere la competitività
di Giuseppe Orsi

Presidente e AD Finmeccanica

 

Gentile Direttore,

ho letto con vivo interesse l’articolo di Paolo Bricco «Ilva e Finmeccanica: i pivot italiani da tutelare. La manifattura al bivio tra vecchie zavorre e mercati globalizzati», apparso sul Sole 24 Ore il 3o novembre. E sarei lieto di intervenire in questo importante dibattito sulle prospettive dell’industria manifatturiera italiana, in particolare nell’orizzonte di medio-lungo termine a cui tutti guardiamo con crescente attenzione vista la prolungata crisi economica che stiamo attraversando.

Ritengo che l’industria italiana si trovi realmente a un punto di non ritorno. Questo vale sia per pochi grandi gruppi manifatturieri rimasti nel Paese, tra i quali Finmeccanica, sia per le decine di migliaia di piccole e medie imprese che continuano a fare la ricchezza dell’Italia e la cui diffusione capillare sul territorio rappresenta una delle più importanti risorse su cui il Paese può ancora contare.

Sono infatti le Pmi che consentono all’Italia di confermarsi, nonostante la crisi, seconda nazione manifatturiera in Europa, dopo la Germania. Benché vi siano molti lacci e lacciuoli, giustamente richiamati da Bricco, ad ostacolare lo sviluppo delle aziende italiane, dando ai nostri concorrenti stranieri vantaggi significativi, oggi l’industria manifatturiera italiana di ogni dimensione riesce ancora ad imporsi a livello internazionale grazie alle proprie eccellenze, in particolare dove c’è l’esigenza di capacità manifatturiera qualificata e attenta all’innovazione tecnologica. Delle tre componenti necessarie per la creazione di un prodotto – costo del lavoro, capitale e tecnologia – solo quest’ultima costituisce ancora un fattore competitivo favorevole alla nostra industria, incluse le Pmi: su questo aspetto, dunque, l’industria manifatturiera italiana deve basare sempre di più la propria competitività.

Finmeccanica è impegnata con grande determinazione ad innovare il proprio patrimonio tecnologico, i propri prodotti, i metodi di produzione, la propria supply chain, per attuare il nuovo indirizzo strategico approvato un anno fa dal consiglio di amministrazione, che punta ad uno sviluppo “sostenibile” del Gruppo per farne un leader mondiale nell’alta tecnologia. Il nostro futuro non si baserà più soltanto sulle pur importanti produzioni per il settore della difesa, ma sarà focalizzato anche su alcune aree strategiche in cui Finmeccanica ha, o può raggiungere, posizioni di leadership sfruttando per il mercato civile le tecnologie originariamente sviluppate per il militare. Penso alle opportunità della cybersecurity a protezione delle infrastrutture critiche, alla gestione delle moderne città attraverso tecnologie smart, alle comunicazioni satellitari, alle necessità di una mobilità intelligente: tutte aree soggette a grande sviluppo, nelle quali Finmeccanica può giocare un ruolo determinante per una effettiva modernizzazione del Paese. Raggiungere questo obiettivo è possibile, a patto che maturino condizioni di contesto chiare e precise, animate dalla consapevolezza che le attività di ricerca e sviluppo rappresentano il motore indispensabile per creare innovazione tecnologica in Italia, in generale, e nel nostro settore, in particolare. L’industria aerospaziale ed elettronica italiana, civile e militare, rappresenta oggi uno dei principali settori manifatturieri strategici per lo sviluppo del Paese: ha un giro d’affari superiore ai 13 miliardi di euro annui, di cui oltre il 50% esportato; ha più di 50mila addetti, altamente specializzati, tra cui w mila ingegneri; investe in Ricerca e Sviluppo circa il 12% del proprio fatturato; dispone di un indotto qualificato di oltre 150mila persone e di una presenza capillare in quasi tutte le regioni italiane.

Tuttavia, il rischio di una significativa recessione per questo comparto industriale è molto concreto, in un contesto di mercato nel quale i concorrenti internazionali continuano a ricevere dai rispettivi governi un sostegno attivo e strutturato, fatto di interventi sistematici di supporto alla ricerca e sviluppo di nuovi prodotti e programmi. Tale supporto, che potrei definire di “partenariato strutturale”, è stato sempre assicurato dai governi delle nazioni più avanzate alle proprie industrie dell’aerospazio, difesa e sicurezza, nella consapevolezza che un settore strategico come questo necessita di investimenti in ricerca e sviluppo che, per dimensioni e tempi di ritorno, non sono sostenibili dall’industria in maniera autonoma.

Tale settore rappresenta, peraltro, una delle filiere produttive con i maggiori tassi di ritorno degli investimenti sia in termini economico-finanziari, sia di mantenimento delle competenze tecnologiche e di livelli occupazionali qualificati. Basti considerare che il moltiplicatore della domanda aggregata degli investimenti in sistemi di difesa è pari a 1,83, il più elevato tra quelli relativi alla spesa pubblica; 1 euro di investimenti in ricerca e sviluppo genera 6-7 euro di Pil; 10 milioni di euro creano 300 nuovi posti di lavoro, altamente qualificati.

Al pari degli altri grandi Paesi europei, anche l’Italia si è dotata a suo tempo di una specifica legge, la 808/85, dimostratasi un importante strumento di sostegno alla R&S nel settore aerospaziale ed elettronico. Questa legge, finanziata dal ministero dello Sviluppo economico, ha garantito interventi dell’ordine di 400-500 milioni di euro l’anno, il 30% dei quali destinati alle Pini, ed è riuscita ad attivare ulteriori investimenti, da parte delle imprese, pari ad almeno il 45% di quelli pubblici, consentendo così all’industria nazionale di sviluppare nuove tecnologie che hanno contribuito in maniera decisiva al successo dell’industria italiana, e di Finmeccanica, in questo settore.

Tra queste, lo sviluppo di materiali compositi per le costruzioni aeronautiche, di sistemi avanzati ad ala rotante, di radar per il controllo del traffico aereo e navale, di velivoli e sistemi di addestramento avanzato. La vendita di prodotti basati su queste tecnologie ha generato per Finmeccanica un fatturato, in gran parte di esportazione, pari a circa dieci volte l’investimento in ricerca e sviluppo.

Nel 2012 la legge 808/85 non è stata rifinanziata, interrompendo così, per la prima volta in oltre vent’anni, un’azione costante di “partenariato strutturale” tra Stato e imprese che aveva dato riscontri altamente positivi in termini di tecnologia, sviluppo, occupazione e innovazione. Pur in assenza di tale fondamentale finanziamento, Finmeccanica ha continuato ad investire, nei limiti sostenibili dal proprio conto economico, per proseguire programmi di ricerca avviati negli anni passati e per avviarne di nuovi. Vi è ora il rischio concreto di vanificare queste attività di ricerca e sviluppo già avviate, non solo da Finmeccanica, ma dall’intero comparto industriale dell’aerospazio e difesa italiano, in quanto il rifinanziamento della Legge 8o8/85 non è previsto nell’ambito del Ddl relativo alla Legge di Stabilità 2013: sarebbe il secondo anno consecutivo senza finanziamenti della R&S. In un momento tanto delicato per la nostra economia, il mancato finanziamento della ricerca equivale a minare alla radice una delle poche avanguardie tecnologiche presenti in Italia, che al contrario dovrebbe essere rafforzata proprio in un periodo di crisi, per trovarsi pronta, con prodotti più competitivi, nel momento della ripresa. Così come accade in altri Paesi (Germania, Regno Unito, Francia), le cui industrie del settore sono nostre concorrenti su tutti i mercati del mondo, pronte a cogliere ogni occasione di espansione che un nostro indebolimento competitivo potrebbe aprire sul mercato.

Questo significherebbe fermare il processo di miglioramento continuo che qui, come e più che in altri settori dell’economia, continua a garantire all’industria italiana la possibilità di essere leader credibile nel settore dell’alta tecnologia, su molti mercati e in tutti i continenti. Equivarrebbe, inoltre, a rendere sempre più precaria un’occupazione altamente qualificata, riducendo il patrimonio tecnologico del Paese e costringendo Finmeccanica a ridimensionare in modo significativo il proprio perimetro di competenze, fino ad intaccare il core business. Al contrario, basterebbe rifinanziare la legge 808 con 5o milioni di euro all’anno (con impegno di spesa di 15 anni) per garantire all’industria italiana dell’aerospazio e dell’elettronica, quindi anche a Finmeccanica e al suo indotto, il supporto necessario per proseguire lo sviluppo di progetti innovativi che permetterebbero di continuare ad eccellere nel mondo, assicurando decine di migliaia di posti di lavoro altamente qualificati ai nostri giovani.

Siamo consapevoli che il momento è tutt’altro che facile, che vi sono risorse limitate e che bisogna competere sempre più duramente per vincere sui mercati. Siamo tutti impegnati per rispondere alla continua sfida attraverso la nuova Finmeccanica che stiamo costruendo: una Finmeccanica più sostenibile, più trasparente, più competitiva, maggiormente inserita nelle tante comunità di tutto il mondo dove operano, con professionalità e intelligenza, i nostri 68.000 dipendenti. Dipendenti che, come il sottoscritto, non si sentono né “deboli” né “soli”, ma che vorrebbero giocarsi le loro capacità ad armi pari con i concorrenti degli altri Paesi.

Giuseppe Orsi, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica

Fonte: Finmeccanica
Ufficio Stampa Finmeccanica 
Roma Italia
http://www.finmeccanica.com
[email protected]
http://www.youtube.com/user/webfinmeccanica
http://twitter.com/finmeccanicaweb

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I progressi della tecnologia nei viaggi

L’osservatorio viaggi di Quite People esamina i vantaggi di una buona strategia sui social network.

I progressi della tecnologia sono senza dubbio il più potente di cambiamento all’interno del settore globale dei viaggi. L’innovazione tecnologica ha il potere di trasformare le aspettative dei consumatori, può intervenire dinamiche della competitività e rimodellare la distribuzione. Ma come qualsiasi osservatore del settore può notare, la velocità della vera innovazione è tutt’altro che costante. Mentre l’ultima mania dei social media sorge durante la notte, i grandi cambiamenti tecnologici sono spesso pubblicizzato per anni o decenni prima che colpiscano il panorama competitivo. L’introduzione del iPhone, per esempio, ha stimolato un incredibile aumento degli smartphone, ma l’impatto della telefonia mobile sul mercato dei viaggi è stata anticipata per anni, prima di diventare una realtà. Le aziende più innovative sono quelle che attivamente distribuiscono l’emergenti tecnologie per ottenere un vantaggio competitivo. Gli aspiranti innovatori devono anticipare le tendenze della tecnologia e l’innovazione, con il potenziale di trasformare il mercato – ed essere pronti a cogliere le opportunità che si presentano.

Quest’anno e per tutto il 2013, la spesa in pubblicità online è destinata a superare la pubblicità sui media tradizionali – un riconoscimento che il mondo digitale ha una maggiore portata efficace di stampa, radio e televisione.

Tale efficacia è in gran parte determinata dai progressi nella tecnologia di social media, insieme ad una comprensione di come utilizzare al meglio questi nuovi strumenti. Una recente indagine condotta da Wildfire, una società di software di marketing sociale, ha scoperto che il 97% delle 700 imprese intervistate ritengono che i social network  hanno portato benefici alle loro imprese. Il settantacinque per cento ha intenzione di aumentare la spesa sui social media nel 2013.

Il fascino del social media marketing è multiforme:

• volume: Facebook ha oltre un miliardo di utenti attivi. Il cinquanta per cento accede tutti i giorni. Nel complesso, gli utenti di Facebook spendono 700 miliardi minuti on-line in un mese.

• natura virale: L’obiettivo del marketing su Internet è di contattare “influenzare” dei consumatori (sostenitori del brand stabiliti – in linea con quelle di sostegno e di messaggio di marketing di un’azienda), con contenuti interessanti. L’aspettativa è che questi influenzatori dei consumatori inoltreranno i messaggi ai loro amici, una sorta del vecchio passaparola, che a loro volta trasmetteranno ai loro amici, e così via.

• Social indicizzazione: l’indicizzazione sociale va un passo oltre la personalizzazione. Contenuto mirato è determinata non solo dalle preferenze dell’utente, ma anche dal “piace” degli amici dell’utente (la teoria è che la quota di amici piace).

La strada verso cui andiamo per il social media marketing si sposta da brand marketing alla conversione e le vendite. Questo processo accelererà nel 2013 e saranno necessari alcuni anni per raggiungere una massa critica nelle vendite di chiusura.

Quite People da tempo ha sviluppato un strategia efficace che ha portato risultati rilevanti, con un aumento del 300% delle vendite provenienti da Facebook e soci.

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Sintel completa il proprio portafoglio con la security di NETASQ

netasq_baselineIl distributore a valore con sede a Roma integra nella propria offerta le soluzioni NETASQ per la gestione unificata delle minacce, scommettendo sulla qualità di soluzioni note per la massima affidabilità e protezione, parimenti apprezzate a livello globale da realtà industriali, finanziarie e governative.

Milano / Roma – NETASQ, un’azienda di Cassidian CyberSecurity (Gruppo EADS) e pioniere del mercato della sicurezza perimetrale e Sintel, azienda europea leader nella distribuzione di soluzioni di comunicazione e sicurezza, annunciano oggi di aver stipulato un accordo con validità immediata per la commercializzazione delle soluzioni NETASQ sul territorio nazionale.

Sintel_logo_webCon le soluzioni NETASQ per la gestione unificata delle minacce, il firewalling applicativo, la prevenzione contro le intrusioni e la rimozione delle vulnerabilità, il distributore a valore Sintel offre alla propria clientela appliance sia hardware sia virtualizzate che non hanno pari sul mercato in termini di rapporto prezzo/protezione. L’innovativo e pionieristico approccio alla sicurezza “al contrario” adottato da NETASQ ponendo il suo motore di prevenzione contro le intrusioni ed analisi comportamentale del traffico al centro del sistema operativo dei firewall, consente ad aziende di qualsiasi dimensione di avvalersi di un sistema di protezione allo stato dell’arte che non deteriora le prestazioni della rete in cui è inserito, di cui di norma possono dotarsi solo grandi data center o enti governativi / militari.

Alberto Brera
Alberto Brera, Country Manager di NETASQ per l’Italia
“La strategia di Sintel, da sempre, è stata incentrata sulla scelta di un numero ristretto di partner dagli standard qualitativi elevati ma, al tempo stesso, capaci di incontrare le esigenze di tutto il mercato, dalle piccole imprese alle grandi aziende, distribuendo prodotti di alto impatto tecnologico con un rapporto qualità/prezzo notevole. NETASQ aderisce perfettamente a questa filosofia ed i nostri clienti apprezzeranno sicuramente il carattere innovativo, la facilità di funzionamento e le economie dei prodotti NETASQ”, sostiene l’Ing. Giacomo Scotto di Vettimo, Sales Manager Italia di Sintel.

“Sono molti i punti che accumunano NETASQ e Sintel, oltre alla banale coincidenza geografica dei rispettivi Head Quarter, é infatti opinione condivisa che, per approcciarsi con successo alla clientela con soluzioni avanzate per la sicurezza informatica, sia necessario mettere in campo un perfetto connubio di competenze tecniche, presenza commerciale e prodotti che facciano la differenza nel mercato italiano”, afferma l’Ing. Alberto Brera, Country Manager di NETASQ Italia. “In Sintel abbiamo trovato un partner molto proattivo e competente, in grado di aggiungere valore alla nostra filiera.”

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GVM Care&Research: Grandi novità all’Anthea Hospital di Bari

A Corato, in provincia di Bari, presso il Laboratorio Mintrone è stato inaugurato il poliambulatorio Anthea Hospital, con l’obiettivo di mettere a disposizione visite diagnostiche e di prime cure riguardanti l’attività cardiologica e medico-specialistiche.

Il dottor Saverio Iacopino è il nuovo direttore dell’Unità di Elettrofisiologia e Cardiostimolazione di Anthea Hospital di Bari. Con esso si arricchisce la rosa dei professionisti impegnati in Anthea Hospital e nelle strutture del network pugliese di GVM Care & Research, strutture che continuano a registrare una forte attrattività di pazienti provenienti da altre regioni, confermandosi un punto di riferimento per il servizio sanitario regionale.

Una recente conquista della ricerca italiana in campo cardiologico porta il nome del professor Giuseppe Nasso, direttore dell’Istituto Clinico Cardiologico di Roma e co-responsabile della cardiochirurgia e chirurgia vascolare dell’Anthea Hospital di Bari, strutture appartenenti a GVM Care & Research (gruppo fondato e presieduto da Ettore Sansavini). La scoperta del professor Nasso, pubblicata dall’importante testata scientifica “Journal of Thoracic and Cardiovascular Surgery“, riguarda la fibrillazione atriale, un’aritmia cardiaca originata negli atri del cuore. Grazie ad essa, in sostanza oggi è possibile prevedere in maniera più affidabile, attraverso un semplice prelievo di sangue, se il paziente è a rischio.

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diventare chirurgo plastico

La chirurgia plastica estetica si occupa di migliorare l’aspetto del proprio corpo. Si tratta, anche in questo caso di una specialità chirurgica, molto antica, che punta a soddisfare un bisogno naturale dell’uomo. Negli ultimi 10 anni questa disciplina si è rapidamente sviluppata fino a raggiungere un successo senza precedenti in tutto il mondo. Oggi praticamente ogni dettaglio del viso o del corpo può essere soggetto a modifiche chirurgiche con un ragionevole rischio operatorio. In Italia, come in quasi tutto il resto del mondo, non esiste una scuola di specializzazione in chirurgia estetica riconosciuta dal Ministero  e quindi non esiste il titolo di specialista in chirurgia estetica. Ciò avviene perché, come detto all’inizio, la chirurgia estetica è una branca della chirurgia plastica, per la quale esiste invece una scuola di specializzazione ufficiale dalla durata di 5 anni. Il medico autorizzato ad esercitare la chirurgia estetica è dunque lo specialista in chirurgia plastica anche se poi, in pratica, esistendo in Italia una normativa che consente a qualsiasi laureato in medicina di praticare la specializzazione che desidera molti medici non specialisti in chirurgia plastica si occupano d chirurgia estetica. Naturalmente non si vuol dire che non esistono bravi chirurghi estetici anche tra i medici non specialisti in chirurgia plastica, ma questi purtroppo sono un’esigua minoranza. Visita il sito paololucciolichirurgiaplastica.it chirurgia plastica a figline valdarno

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È XANGO Press il nuovo spazio online di XANGO

Online XANGO Press, il nuovo magazine di XANGO un vero e proprio periodico in cui è possibile accedere da Internet a qualunque ora del giorno e della notte.

XANGO vuole incontrare, incuriosire, intrattenere, interessare, comunicare con il vasto popolo di Internet per mostrare tutta la sua affidabilità e serietà.

XANGO ha creato questo spazio per informare e aggiornare i clienti sulle iniziative, sui progetti e sulle novità dell’azienda, stimolandoli anche a sentirsi parte di un gruppo. È un ottimo modo per  aumentare la visibilità, avvicinare nuovi utenti e raccontarsi con un approccio non invasivo.

XANGO vuole promuovere, comunicare, informare gli utenti e intende farlo con la massima trasparenza e chiarezza: avere un portale d’informazione rappresenta oggi l’occasione ideale per mostrare la propria serietà.

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Biesuz / Trenord: nuovo contratto di lavoro svolta storica per la nostra azienda

Dal primo dicembre 2012 entra in vigore il nuovo contratto di lavoro TRENORD . Produttività, competitività e merito sono i principi cardine dell’accordo. Biesuz, AD Trenord: «Svolta storica per la nostra azienda, per i suoi lavoratori e per tutto il settore della mobilità»

 

Milano, 30 novembre 2012 – Entra in vigore domani il nuovo contratto di lavoro di secondo livello per gli oltre 4.100 lavoratori di Trenord. L’intesa sul contratto aziendale era stata siglata lo scorso 26 giugno tra l’azienda, nella persona dell’amministratore delegato Giuseppe Biesuz e dai rappresentanti di CGIL, CISL, UIL, FAST, UGL, FAISA.
Il nuovo contratto di lavoro è il frutto di un lungo percorso condiviso tra le parti che, fin dal maggio dello scorso anno, dopo la nascita di Trenord, aveva l’obiettivo di uniformare la normativa che disciplina il rapporto di lavoro degli oltre 4.000 dipendenti, provenienti da Trenitalia e da LeNORD.

«Si tratta di un contratto storico, non solo per Trenord ma per il futuro della ferrovia italiana – ha detto Giuseppe Biesuz. Grazie alla collaborazione con le organizzazioni sindacali, che fin dall’inizio hanno dimostrato di credere nella necessità di un contratto innovativo, oggi possiamo parlare di una vera e propria svolta culturale nelle relazioni industriali del comparto pubblico. Produttività, competitività, salari legati al risultato, maggiore efficienza per generare efficacia: sono queste le parole chiave da leggere nella filigrana del nuovo contratto».

  1. Più lavoro: l’orario di lavoro passerà per tutti a 38 ore settimanali dalle precedenti 36 ore per i 2600 lavoratori provenienti da Trenitalia. La prestazione giornaliera per il personale di macchina passa ad un massimo di 8 ore e 30 minuti con punte di 10 ore una volta a settimana, contro una media di 7 ore e mezza al giorno prevista dai due contratti precedenti. Cresce anche il tempo di guida che passa per tutti a 5 ore e mezza al giorno.La prestazione giornaliera del personale di bordo durerà per tutti 10 ore.
  2. Più produttività. Trenord ha stimato una crescita del 20% della produttività aziendale, senza esuberi, finalizzata a una nuovo modello organizzativo e alla riduzione degli straordinari entro i limiti fisiologici delle migliori prassi europee. Il recupero di produttività servirà per premiare chi lavorerà di più e meglio e per generare investimenti in nuovi treni e qualità del servizio.
  3. Salario, incentivi e merito. Ogni lavoratore mantiene i diritti e i livelli retributivi acquisiti dai contratti precedenti. Ma vengono introdotti sistemi di premialità e riconoscenza del merito che permetteranno a ciascun dipendente di Trenord di far crescere il proprio salario al raggiungimento di risultati individuali, di settore e d’azienda.
  4. Organizzazione per processi. Il nuovo contratto ha definito 17 profili professionali distribuiti in quattro filiere di processo: commerciale, produzione, manutenzione e staff. Entro ciascun processo si svilupperanno i nuovi sistemi di valutazione e premialità sulla base di obiettivi e risultati oggettivamente monitorabili.
  5. Un nuovo Welfare aziendale: alla luce della centralità che per Trenord rivestono i propri dipendenti, all’interno del contratto è stato rivisto e implementato anche un innovativo pacchetto «welfare» che, adottando tutti gli attuali strumenti offerti dai Gruppi di provenienza e integrandoli con ulteriori servizi a beneficio dei dipendenti e delle loro famiglie, raddoppia l’impegno aziendale in tal senso, come ad esempio: previdenza complementare; assistenza sanitaria; titoli di viaggio; medicina preventiva; dopolavoro; contributi per asili nido; convezioni; contributo «carrello spesa».
  6. Un gruppo di monitoraggio. Le parti hanno concordato di costituire un tavolo di monitoraggio periodico permanente, che si riunirà trimestralmente, allo scopo di verificare le funzionalità aziendali e gli effetti retributivi connessi all’applicazione del nuovo modello contrattuale, al fine di salvaguardare a parità di condizioni il mantenimento dei livelli retributivi dei lavoratori confluiti in Trenord.

«Non esiste più la vecchia ferrovia – aggiunge l’amministratore delegato, Giuseppe Biesuz: da oggi possiamo dire che esiste anche in Italia una società ferroviaria con tutte le caratteristiche per essere competitiva nel mercato del trasporto regionale e locale, anche a livello internazionale. Questo nuovo contratto ci permetterà di aprire il confronto anche con realtà straniere, vista la rapida evoluzione dei processi di liberalizzazione del settore e di apertura del mercato. Un anno fa avevamo promesso non una nuova società, ma una società nuova. Questo contratto storico segna appunto questa svolta: lavoro, produttività, competitività e crescita. I nostri dipendenti lavoreranno meglio, di più e con maggiore motivazione. Più efficienza non potrà che generare per l’utenza più efficacia e qualità. Oggi è davvero un giorno nuovo per la ferrovia italiana».

Fonte: AGENORD

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Il regalo del NATALE 2012: le CARTE REGALO, per donare il piacere di SPENDERE SENZA PAGARE

Il periodo di Natale è ufficialmente iniziato, le strade sono illuminate a festa, le vetrine dei negozi sono decorate ormai da giorni con piccoli pacchetti regalo e con coloratissimi alberi di Natale e, nonostante il periodo economico piuttosto complicato, il panico da regali di Natale non tende a svanire.

 

Parlare di panico è forse esagerato, ma le difficoltà nel trovare il regalo perfetto per fidanzati, amici, parenti, colleghi e collaboratori non tendono a diminuire nemmeno in tempo di crisi! Le regole da seguire per la missione “ricerca dei regali” sono: spesa intelligente, regali utili e graditi e minimo dispendio di energie e di tempo.

Una soluzione contro la frenesia per i doni di Natale la propone Carteregalo!

 

Carteregalo è il sito di Retail Italia, azienda leader nelle soluzioni per il retail marketing. Su www.carteregalo.it è possibile acquistare i buoni regalo delle più importanti e prestigiose catene di negozi. Sul sito sono presenti più di venti Insegne partner che coprono la maggior parte delle categorie merceologiche: dai prodotti per la casa agli elettrodomestici, dai prodotti per la cura della persona ai capi di abbigliamento, dai viaggi ai servizi per il tempo libero e molto altro ancora. Per citare solo alcuni dei brand che aderiscono al circuito di Carteregalo: Trony, Coin, Amazon.it, Alitalia, Alpitour, Marionnaud.it, Chicco. La novità che differenzia e che distingue i buoni di Carteregalo da quelli che comunemente si trovano esposti nei negozi in cassa è che si tratta di gift card digitali! I vantaggi dei voucher elettronici sono svariati, sono pratici, utili, facili da utilizzare, possono essere inviati tramite email direttamente al destinatario ed inoltre possono essere personalizzati con dedica ed intestazione senza costi aggiuntivi e tolgono dallo spiacevole imbarazzo di aver fatto il regalo sbagliato.

Per coloro che non fossero avvezzi nel fare shopping su internet, acquistare una carta regalo su www.carteregalo.it è semplicissimo! Una volta scelto il marchio della gift card da regalare, si viene guidati per tutto il processo di acquisto. Vi è anche la possibilità di effettuare un test e di ricevere un facsimile della carta regalo sulla propria casella di posta.

E se non foste ancora del tutto convinti oppure foste indecisi, Idea Shopping potrebbe sciogliere i vostri dubbi. Idea Shopping è la prima SHOPPING CARD italiana, il regalo perfetto per qualsiasi ricorrenza da festeggiare, un’unica card che comprende tutte le insegne! Il destinatario del vostro regalo potrà scegliere in quale dei tanti negozi affiliati a Carteregalo spendere la sua carta e vivere così un’esperienza di shopping indimenticabile.

Se ti stai ancora chiedendo perché una carta regalo a Natale?

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Terna Sviluppo Sostenibile: Flavio Cattaneo, sicurezza, efficienza, riduzione dei costi

L’esperienza di Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, dimostra come uno sviluppo sostenibile, tecnologicamente avanzato e con un respiro europeo rappresenti non solo più sicurezza ed efficienza, ma anche riduzione dei costi, occupazione, lavoro. In una parola: crescita, per reti del futuro più flessibili, più dinamiche, più intelligenti, con un ruolo cruciale riservato alla ricerca e all’innovazione.

Terna, guidata da Flavio Cattaneo, fin da subito ha accolto con favore l’impegno dell’esecutivo di voler elaborare, a distanza di oltre 20 anni dall’ultimo PEN – Piano Energetico Nazionale, i nuovi indirizzi di politica energetica di cui il Paese ha urgente bisogno. Ma se vogliamo che la SEN- Strategia Energetica Nazionale, ora in consultazione abbia successo, dobbiamo essere persuasi che occorre un gioco di squadra. Ciò di cui si sta discutendo riguarda infrastrutture vitali per il Paese, e per questo è necessario il coinvolgimento di tutti gli stakeholders e le istituzioni centrali e locali sia nella fase di programmazione e individuazione degli indirizzi strategici, sia – e direi soprattutto – nella fase attuativa, ciascuno per la sua parte.

Oltre all’orizzonte di lungo periodo, abbiamo evidenziato come sia opportuno elaborare anche una road map per il breve periodo, mettendo nero su bianco gli interventi puntuali da fare in concreto e fin da subito, in un’ottica di selettività. Gli obiettivi sono presto detti: prima di tutto incidere sul mix di combustibili per la produzione di energia elettrica, oggi troppo sbilanciato sul gas, puntando nel breve-medio termine sulla diversificazione delle fonti di approvvigionamento, e nel lungo termine sul carbone pulito.

È poi fondamentale semplificare il sistema di governance: sulle infrastrutture di interesse nazionale serve maggiore decisionismo, e per questo è importante che la modifica del Titolo V che riporta allo Stato l’esclusiva competenza in materia di energia divenga presto realtà. La situazione attuale, con le regioni depositarie, di fatto, di poteri di veto, è spesso un ostacolo alla realizzazione in tempi certi di opere indispensabili per l’ammodernamento della rete elettrica.

Se vi è un prezzo unico nazionale, allora si deve poter decidere dove realizzare le opere, ovviamente rispettando i vincoli ambientali e le normative, spesso giustamente assai rigide. Se, invece, in nome del federalismo alcune amministrazioni si oppongono a certi progetti, allora devono anche assumersi la responsabilità di dire che nei loro territori sono disposti a pagare di più l’elettricità.
Non meno importante è il coordinamento tra lo sviluppo della capacità di produzione e quello della rete, per evitare che gli impianti di generazione vengano fatti non dove servono ma dove si ottengono più facilmente i permessi.

I cambiamenti in atto, primo fra tutti la crescita impetuosa delle rinnovabili, stanno di fatto ridisegnando il paradigma di riferimento, in Italia come in Europa e nel mondo intero. Questo vuol dire ripensare le reti, la loro gestione, il loro modello di sviluppo. L’esperienza di Terna dimostra come uno sviluppo sostenibile, tecnologicamente avanzato e con un respiro europeo vuol dire non solo più sicurezza ed efficienza, ma anche riduzione dei costi, occupazione, lavoro. In una parola: crescita.

Le reti del futuro dovranno essere più flessibili, più dinamiche, più intelligenti, con un ruolo cruciale riservato alla ricerca e all’innovazione. Serviranno nuove linee elettriche e stazioni, ma anche sistemi di accumulo diffuso e batterie, strumenti questi ultimi che stanno muovendo i loro primi passi, utili anche per verificare la possibilità della creazione in Italia di una filiera industriale ad essi collegata. Terna, inoltre, sempre nell’ambito della migliore gestione dell’energia prodotta dalle rinnovabili, ripone fiduciose aspettative sui meccanismi di scambio con l’estero della cosiddetta “riserva terziaria”, energia che serve a bilanciare le reti e la tensione.

Anche tali scambi potranno consentire di gestire meglio i problemi di over generation del sistema elettrico nazionale che si determinano in quei periodi dell’anno in cui la domanda interna è limitata mentre le immissioni di energia, principalmente da fonte rinnovabile, sono elevate, con conseguente surplus di energia in rete. E’ indispensabile, per dare risposte alle complesse problematiche tecniche, che ciascuno faccia la sua parte per far sì che l’Italia possa diventare (tra i primi) un Paese dotato di un sistema di generazione distribuita basato sull’energia rinnovabile ad alta efficienza energetica, volano per il rilancio dell’economia e modello di sviluppo da seguire per gli altri paesi.
Gli obiettivi che pone la SEN sono ambiziosi; l’Italia ha però tutte le carte in regola per assumere un ruolo di rilievo. Terna è pronta a fare la sua parte, ed farà tutto quanto è in suo potere affinché i risultati previsti dalla SEN al 2020 non vengano disattesi.

FONTE: Pubblico Giornale

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I vincitori dell’XI edizione del “Premio Tarquinia Cardarelli”

 

Lo scrittore Piergiorgio Bellocchio è il vincitore dell’XI edizione del “Premio Tarquinia Cardarelli” per la critica italiana. Gli altri riconoscimenti sono andati al filologo e critico Pier Vincenzo Mengaldo, per la storia della letteratura e della filologia, alla poetessa Patrizia Cavalli, per la poesia, a Donzelli Editore, per l’editoria di qualità.  Ai critici Gloria Ghioni, Matteo Marchesini e Paolo Di Paolo è stato assegnato il premio per la critica militante under 35. La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 8 dicembre, alle ore 18.00, nella suggestiva chiesa di Santa Maria in Castello. A condurla sarà il brillante giornalista Franco Di Mare. Durante la serata sarà assegnato il riconoscimento per le migliori recensioni su Il trono vuoto (“Premio Campiello Opera Prima”) di Roberto Andò, scritte dagli studenti degli istituti I.I.S. “Vincenzo Cardarelli” di Tarquinia e l’I.S.I.S. “Carlo Alberto Dalla Chiesa” di Montefiascone. Presieduto da Massimo Onofri, e con una giuria formata da Raffaele Manica e FilippoLa Porta, il “Premio Tarquinia Cardarelli” ha acquisito sempre più autorevolezza sul piano nazionale e internazionale ed è l’unico in Italia a unire le varie facce della critica: straniera, italiana, filologia e storia della letteratura, opera prima.

 

La cerimonia di premiazione è aperta al pubblico.

 

Il “Premio Tarquinia Cardarelli” è organizzato dall’Amministrazione Comunale, con l’alto patronato della Presidenza della Repubblica e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il sostegno della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo, della Camera di Commercio Viterbo, di Unindustria, della Cassa Edile Viterbo, di Porti di Roma e del Lazio e dell’Enel.

 

 

 

 

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Roma ospita la tappa del tour Enel 5.0

In occasione del 6 dicembre, data del 50esimo compleanno di Enel, il villaggio multimediale Enel 5.0 raggiunge Roma in Piazza del Popolo dal 5 al 9 dicembre.

Il tour Enel 5.0 è iniziato il 31 maggio 2012 a Napoli per il suo lungo viaggio attraverso l’Italia. Una tappa a cui, in poco meno di sei mesi, sono seguite quelle di Bologna, Rimini, Firenze, Genova e Catania.

Ora, l’innovativo allestimento multimediale, digitale e interattivo creato per celebrare i 50 anni di Enel raggiunge anche Roma, dove dal 5 al 9 dicembre può essere visitato presso lo spazio appositamente allestito in Piazza del Popolo.

Alla cerimonia di inaugurazione, prevista per mercoledì 5 dicembre alle ore 16,30, partecipano tra gli altri il sindaco Gianni Alemanno e l’ad di Enel Fulvio Conti.

L’appuntamento romano coincide con il cinquantenario della data esatta della nascita di Enel, il 6 dicembre. Anche i cittadini della capitale hanno dunque l’occasione per visitare la mostra itinerante per rivivere 50 anni di storia italiana associando il cammino percorso da Enel a quello della società e dell’economia italiane.

Una sorta di viaggio virtuale che ripercorre le tappe più significative dei grandi progetti e delle innovazioni che, dal 1962 a oggi, hanno contribuito alla costruzione di un Paese moderno così come lo conosciamo.

Una esposizione divisa in cinque sezioni di cui la prima, “L’Italia a reti unificate”, racconta la nascita di Enel e l’elettrificazione dell’Italia. “Il miracolo energetico” e “È il momento di riflettere”, invece, sono dedicate rispettivamente all’energia che ha alimentato il boom degli anni ’60 e alla crisi energetica dei primi anni ’70, con la conseguente nascita delle rinnovabili.

L’apertura dei mercati e l’internazionalizzazione sono i temi di “L’energia non ha più confini”, mentre la quinta e ultima sezione, “Una nuova era elettrica”, presenta l’elettricità come vettore energetico del nostro avvenire.

L’appuntamento romano con il Tour Enel 5.0 rappresenta uno degli eventi più significativi organizzati nell’ambito dei festeggiamenti per i 50 anni dell’azienda. Proprio a Roma, infatti, fu sancita la nascita dell’Ente Nazionale per l’Energia Elettrica e la tappa di Piazza del Popolo chiude idealmente un capitolo di storia italiana cominciato proprio tra le mura delle città eterna.

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L’autorità portuale di Civitavecchia finanzia uno studio epidemiologico sul territorio

Dopo i risultati sull’incidenza delle cause naturali di decesso nella zona di Civitavecchia Pasqualino Monti (presidente AP) ha deciso di finanziare uno studio epidemiologico sull’inquinamento atmosferico

l’Autorita’ Portuale di Civitavecchia ha affidato al Dipartimento di Epidemiologia del SSR della regione Lazio, in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione della ASL Roma F, un’indagine sulla salute, sulle abitudini di vita e sui livelli di esposizione ambientale della popolazione residente nel comprensorio di Civitavecchia. Indagine che dovra’ studiare gli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute dei residenti nell’area di Civitavecchia attraverso l’uso di indicatori biologici. L’iniziativa nasce per dare continuita’ agli studi epidemiologici condotti nell’area di Civitavecchia che in passato hanno evidenziato, sia sui residenti che sui lavoratori, eccessi di mortalita’ a causa di diverse patologie polmonari come tumore, mesotelioma pleurico e disturbi respiratori. Tutti i costi dell’indagine saranno sostenuti dall’Autorita’ Portuale di Civitavecchia, nell’ambito delle attivita’ di sostenibilita’ ambientale del porto. L’indagine coinvolgera’, nel biennio 2013-2014, 1200 persone residenti nell’area in studio (comuni di Civitavecchia, S. Marinella, Allumiere e Tolfa) e sara’ accompagnato da una valutazione delle ricadute al suolo delle emissioni atmosferiche degli impianti industriali presenti nell’area attraverso dei modelli di dispersione in collaborazione con ARPA Lazio. Il protocollo dello studio sara’ sottoposto anche all’approvazione di un Comitato Etico.

Si tratta di un accordo storico che nasce soprattutto grazie alla volontà del procuratore Gianfranco Amendola.
«Come procura – ha spiegato Amendola – abbiamo iniziato un’indagine sui presunti danni alla salute provocati dall’inquinamento industriale, sulla base di un esposto presentato dal Forum Ambientalista presieduto da Simona Ricott. Ma compiere un lavoro del genere sarebbe costato qualcosa come 360mila euro. Una cifra così il ministero della Giustizia non avrebbe mai potuto finanziarla, visto che non ha i soldi nemmeno per la benzina delle auto di servizio, così ho pensato di rivolgermi al presidente Monti, il quale si è detto subito entusiasta e disponibile a finanziare questo progetto. Uno studio di cui questo territorio ha bisogno e che non è mai stato fatto. Per questo sono particolarmente grato sia al presidente dell’Authority che al professor Forastiere.» L’Autorità Portuale ha messo a disposizione anche 40mila euro in più rispetto alla cifra stimata dallo stesso Forastiere, arrivando così ad un finanziamento di 400mila euro. «Uno sviluppo senza la tutela della salute. No, questa partita non la gioco – è stata la frase simbolo dell’intervento di Pasqualino Monti, che poi ha proseguito – Questa è un’iniziativa che è perfettamente in linea con questa priorità che mi sono dato dal momento del mio insediamento a Molo Vespucci. Sotto questo aspetto infatti rientrano una serie di iniziative già intraprese, come l’elettrificazione delle banchine, per la quale abbiamo già stanziato 20 milioni di euro, l’installazione di impianti fotovoltaici che coprono già il 60% del fabbisogno dello scalo, il posizionamento della centralina Arpa per il controllo delle emissioni dei fumi delle navi, ma soprattutto i cassini Rewec 3, che producono energia sfruttando il moto ondoso e dunque ad impatto ambientale zero».

Fonte: Assoporti

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Cesare Geronzi come non l’avete mai visto… in televisione

A pochi giorni dall’uscita del libro Confiteor, Cesare Geronzi accetta di apparire in televisione per parlare di trenta anni di finanza in Italia

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Cesare Geronzi è sempre stato restio ad apparire in televisione, ma da qualche giorno il suo Confiteor è disponibile in libreria e allora il “banchiere di sistema” ha deciso di partecipare alla trasmissione televisiva “L’Infedele” di Gad Lerner. Tra le altre cose si è parlato delle primarie del centrosinistra : “Non sono andato a votare ma confesso un dibattito in famiglia, mia moglie è stata un’accesa renziana”. Lerner ha chiesto a Geronzi se le possibilita’ di Bersani di andare a Palazzo Chigi sono serie. “Direi di si’ e me lo auguro anche”, ha risposto Geronzi. Ospiti in studio Massimo Mucchetti, che ha di recente firmato un libro insieme a lui dal titolo “Confiteor”, e Angelo De Mattia, ex “braccio destro” di Antonio Fazio in Banca d’Italia e molto vicino allo stesso Geronzi, di cui ha preso le difese spesso negli ultimi cinque anni su giornali finanziari come MF, sul Riformista, sul Foglio e sul Corriere della Sera.

                                                                                                                                                

Geronzi ha approfittato della platea per parlare di amici e nemici. Ha fatto un’apologia di Piero Giarda, attuale ministro dei rapporti con il parlamento, del quale ha magnificato la conoscenza delle pieghe del bilancio dello Stato. Significativamente, l’ha citato quando era stato tirato in ballo Enrico Bondi, il risanatore di Parmalat chiamato a lavorare di recente per il governo Monti, e nemico giurato di Geronzi, che con la sua Banca di Roma aveva finanziato Callisto Tanzi.

 

Con un Monti bis l’amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni, potrebbe diventare ministro degli Esteri,  ha poi detto l’ex banchiere, supposizione “legata alla conoscenza che io ho di una forte e reciproca stima tra il presidente del consiglio attuale e Paolo Scaroni. Quindi l’ipotesi di un Monti bis potrebbe comportare questa nomina di cui io sono convinto”. Tuttavia Geronzi ha detto di non augurarsi un Monti bis: “Io guardo al primato della politica. Deve essere fatta da uomini politici. I tecnici servono, sono buoni consiglieri ma non devono fare la politica”. E’ ovvio che anche questo, come quello su Giarda, è un segnale abbastanza critico mandato dal banchiere di Marino a quell’establishment che oggi l’ha un po’ dimenticato. “Io con la politica, e lo dico in questo modo, non ho mai avuto nulla a che fare”, ha poi aggiunto Geronzi. ‘Il sottoscritto – ha aggiunto – è un banchiere di sistema perche’ ha svolto la funzione istituzionale di salvare alcune banche’. Geronzi ha quindi ricordato alcuni casi come il Banco di Santo Spirito, il Banco di Roma tutte “ex banche dell’Iri che ogni anno doveva ricapitalizzare”. In una recente intervista apparsa sul Corriere della Sera aveva detto che la finanza bianca non contava nulla e che era quella laica a comandare in Italia. Un’altra affermazione quantomeno fantasiosa, ma in linea con l’intenzione di mandare messaggi a pezzi di establishment. Dopo l’addio alle Generali con la vendetta subita da Mediobanca, di Geronzi si è parlato prima come possibile papabile al posto di Tremonti nel governo Berlusconi, e poi come capo dello Ior al posto di Gotti Tedeschi. Tutte  e due le occasioni non si sono concretizzare. Oggi colpisce vedere un banchiere pubblicare un libro-intervista, visto che la riservatezza è sempre stata un must per i banchieri della generazione di Geronzi. Ma si sa che i tempi cambiano e che un certo tipo di establishment (a detta dello stesso Geronzi) è giunto al capolinea.

Fonte: Il Giornalettismo

 

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FERVONO I PREPARATIVI PER LA CENA DI SOLIDARIETÀ A FAVORE DELLA CARITAS

Presentate le gustose portate e gli ottimi prodotti che delizieranno i commensali martedì 11 dicembre

 

Roma, 4 dicembre 2012 – Chef rinomati, prodotti d’eccellenza e solidarietà: una combinazione perfetta per la cena speciale voluta e organizzata dall’Associazione Amici della Caritas di Roma martedì 11 dicembre a Villa Glori.

Al fianco dell’associazione e del suo Presidente Renato De Silva, il contributo del critico Luigi Cremona e la puntuale partecipazione della casa editrice Witaly faranno sì che, anche quest’anno, l’evento si trasformi in un’importante occasione di festa e di riflessione.

La maestria dei cinque chef presenti, che si alterneranno nella realizzazione delle portate, dall’aperitivo al dessert, sarà esaltata dalla preziosa collaborazione di grandi aziende vinicole che hanno scelto di sposare l’importante causa.

L’aperitivo realizzato dai giovani e talentuosi chef della FIC, Federazione Italiana Cuochi, guidati da Alessandro Circiello, e il gustoso antipasto proposto da Oliver Glowig, Insalata di puntarelle con alici alla colatura e ricotta, saranno accompagnati dal delizioso rosé naturale prodotto da uve Pinot nero: il Cruasé Metodo Classico Docg del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese.

I mezzi bombardoni con stoccafisso e tartufi, primo piatto realizzato da Gennaro Esposito, saranno invece arricchiti dal bianco veronese I.g.t. Godò, annata 2012, offerto dall’Azienda vinicola F.lli Farina.

Il giovane Riccardo di Giacinto, proporrà una saporita Guancia di manzo brasata con castagne, zenzero e pan di spezie, accompagnata dal corposo Rosso mattone della Società Agricola Briziarelli.

Il dessert proposto dall’emergente Davide del Duca, Sfera di cioccolato, spuma al latte, cereali e patata al caffè, sarà infine esaltato dal Rosetta Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Doc, offerto dall’Azienda Vitivinicola e d’invecchiamento Bava.

La serata di gusto sarà conclusa da un delizioso panettone di produzione artigianale offerto dalla azienda siciliana F.lli Fiasconaro.

Contribuiranno alla serata di solidarietà anche tre importanti aziende sostenitrici della Caritas, il Confettificio Papa, le Cantine Antonio Valerio e l’Azienda Principe Pignatelli, che, ad ogni commensale, doneranno rispettivamente dragees al cioccolato, una bottiglia di vino personalizzata per l’occasione, una bottiglia di olio.

La serata dedicata alla Campagna “Oggi Offro Io”, ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e raccogliere fondi per sostenere le Mense e gli Empori della Caritas: la partecipazione è aperta a chiunque abbia il desiderio di contribuire alla causa, trascorrendo una serata speciale in occasione delle festività e gustando piatti prelibati creati per l’occasione da grandi chef.

Il contributo previsto è di €300 a persona, che verranno interamente devoluti alla Caritas.

La ONLUS di volontari “Associazione Amici della Caritas di Roma” che sostiene le iniziative promosse dalla Caritas Diocesana di Roma e opera con l’obiettivo di raccogliere fondi attraverso l’organizzazione di eventi speciali e il supporto alle attività di volontariato è lieta dunque di invitavi a questo ormai tradizionale appuntamento.

www.amicicaritas.it.

Per eventuali prenotazioni: tel. 06.88815120 e-mail [email protected]

Ufficio Stampa: Lucilla De Luca, IMAGINE Communication
Tel. 06.39750290 – cell. 335.5839843 – email [email protected]

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Timbri personalizzati e inchiostri per timbri

Si dice spesso che l’immagine sia tutto: grazie alle nuove tecnolologie oggi siamo in grado di mostrare la nostra immagine, il nostro status, idee e prodotti in ogni parte del mondo anche senza una fisica presenza.
Eppure a volte ricorriamo a forme di scrittura per motli superate, ma ancora per certi aspetti indispensabili: attività commerciali, imprese, aziende e liberi professionisti hanno ancora bisogno di timbri personalizzati, per comunicare ai propri clienti e interlocutori i loro dati e svolgere le attività burocratiche – amministrative necessarie.
Oramai grandi poco più di una penna i timbri possono esser di ogni forma e colore, autoinchiostranti, polifunzionali e chi più ne ha più ne metta. Un timbro tascabile, dal costo di pochi euro, è una soluzione comoda e pratica per chi deve comunicare i propri dati al ristorante, in banca o altrove, senza il bisogno di trascrizioni spesso poco leggibili e che potrebbero essere fraintese.
I timbri possono facilmente essere anche acquistati online e arrivare in pochi giorni direttamente a casa tua: con esso si possono acquistare inchiostri per timbri specifici, colorati o standard.
Per chi ama le forme elegantemente retrò di presentazione dei propri documenti oggi è possibile avere anche un vero e proprio sigillo per ceralacca, anch’esso acquistabile online, per certificare messaggi, lettere e documenti con indelebile stile del tutto personalizzabile.

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Miscota Italia raggiunge finalmente anche le isole maggiori

Miscota é una realtá da sempre attenta alle esigenze dei suoi clienti e al continuo miglioramento del servizio erogato. Di pari passo col proporre una scelta sempre piú ampia di alimenti ed accessori per animali domestici, l’azienda punta molto molto sulla qualitá e sulla tempestivitá del suo servizio di consegne nel mercato Italiano.

Nei primi mesi di presenza nel mercato nazionale, Miscota aveva escluso le isole dai suoi destini di consegna, causa accordi di natura commerciale con il vettore d’appoggio. In seguito alla domanda sostenuta proveniente da queste regioni, l’azienda si é attivata per ovviare a questo problema e far arrivare i suoi prodotti ai potenziali clienti isolani.

Da poco é stato infatti siglato l’accordo definitivo con un nuovo vettore che permetterá di raggiungere molti piú clienti e migliorare la tempestivitá e la tracciabilitá delle consegne, il tutto con un unico obiettivo imprescindibile, rappresentato dal miglioramento continuo della qualitá di servizio.

In Miscota sappiamo quanto sia importante un cliente soddisfatto e per questo la cura e l’attenzione dedicata rappresenta il nostro obiettivo primario. Grazie ai clienti che in questi mesi hanno fatto di Miscota il loro negozio on line per alimenti ed accessori per animali domestici, siamo cresciuti e siamo sempre in continuo sviluppo per offrirvi il meglio ai prezzi migliori. Scegli Miscota, tu risparmi e i tuoi animali domestici saranno felicissimi. Miscota un azienda al tuo servizio.

 

Miscota E-commerce S.L

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Natale, vado dal chirurgo plastico

La richiesta di trattamenti estetici aumenta con l’avvicinarsi delle festività. Le donne che si rivolgono ai chirurghi , spesso, cercano trattamenti che sappiano garantire ottimi risultati, una rapida esecuzione e nessun segno o traccia di post –operatoria. Oggi è possibile ottenere molto ma non si devono aspettare miracoli. Bisogna diffidare di chi propone costi eccessivamente ridotti o che promette tempi di recupero troppo brevi , o ancora, che non  indica con precisione i possibili rischi di un intervento estetico. Dunque, un intervento estetico sotto l’albero si, ma con le dovute precauzioni. Che dire dei costi  dei quali spesso si è sentito parlare e che non sono certo abbordabili? Considerando il momento di crisi economica che stiamo vivendo , forse rimaniamo bloccati davanti ai prezzi della chirurgia estetica. Oggi però sono disponibili interventi low cost , in genere poco invasivi, che permettono di ottenere validi risultati a costi abbastanza contenuti. Sono diverse le operazioni low cost per alcune zone del corpo e del viso che possono aiutare a piacersi di più, senza un impegno eccessivo in termini di economicità e invasività. Interventi contro la cellulite , occhiaie e borse sotto gli occhi, rughe, ringiovanimento delle mani,contro l’acne,miglioria dell’aspetto del collo, della pancia, capillari delle gambe e una depilazione definitiva, sono un’ampia scelta della chirurgia estetica che il chirurgo plastico oggi compie. Visita il sito paololucciolichirurgiaplastica.it chirurgia plastica a firenze

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Unified Communications prepara il settore finanziario per la concorrenza / ANDTEK GmbH fornisce applicazioni IP per avvicinarsi alla clientela, ottimizzare i processi aziendali e migliorare la produttività

Monaco/Hallbergmoos, 04 dicembre 2012 – Gli studi più recenti e i risultati della ricerca lo dimostrano chiaramente: quando gli istituti di credito e le compagnie di assicurazione unificano i loro processi di comunicazione, attraverso l’integrazione di applicazioni voce, web e video (Unified Communications), possono offrire un servizio migliore, per conquistare la fiducia dei clienti, gestire i processi aziendali in modo più efficiente, aumentare la produttività e ridurre i costi. ANDTEK GmbH offre soluzioni convergenti e mobili per l’integrazione multi-canale dei servizi finanziari (comunicazione voce/dati, video sorveglianza e sicurezza degli edifici, registrazione vocale, call center con distribuzione intelligente delle chiamate, ecc.) su una piattaforma Cisco comune.

Gli esperti concordano: Unified Communications è diventato un tema caldo all’ordine del giorno delle TIC nel settore finanziario. Secondo la società di ricerche di mercato IDC, Unified Communications (UC) è la forza trainante nella concorrenza. UC aumenterebbe la soddisfazione dei dipendenti e l’agilità dei processi aziendali e sarebbe un incredibile elemento pilota di innovazione. Un numero sempre maggiore di grandi aziende, incluse le banche e le assicurazioni, dispongono già di un’infrastruttura di rete IP e pianificano investimenti per l’acquisto di un server UC. Questi sono i risultati di un recente studio di Berlecon Research.

Le compagnie di assicurazione utilizzano applicazioni di comunicazione unificata di ANDTEK GmbH, basate sulla tecnologia di rete IP di Cisco. Inoltre, molte banche si affidano alla tecnologia IP di Cisco. Ad esempio, la Sparkasse KölnBonn, la più grande cassa di risparmio in Germania, la HypoVereinsbank o la Banca Cantonale di Basilea.

Grazie a Unified Communications, le filiali di banche e assicurazioni, i call center e le amministrazioni centrali diventano una singola entità virtuale. Tutti i processi aziendali possono essere gestiti attraverso una piattaforma di comunicazione unica. Tutti i dipendenti, a prescindere dall’ubicazione, hanno accesso a tutte le informazioni relative ad un cliente e possono soddisfarne le esigenze in modo migliore e più efficiente. Viceversa, il cliente raggiunge i dipendenti di banche e assicurazioni con un singolo medesimo numero (“Single Number Reach”). Questo aumenta la produttività delle attività quotidiane mobili e comporta, non da ultimo nell’interesse del cliente, processi più snelli.

Per esempio, con “Call Center”, ANDTEK GmbH offre un software altamente scalabile di ripartizione delle chiamate, con complesse opzioni di valorizzazione, che permettono di ottimizzare il routing delle chiamate e il servizio al cliente. Questa applicazione Unified Communications è applicabile tra l’altro alle compagnie di assicurazione con oltre 1.000 dipendenti e fornisce il controllo centralizzato dei servizi al cliente, tutto su una singola piattaforma.

La soluzione per postazione dell’operatore “AND Desktop AC” è concepita per grandi database e sistemi CRM. La soluzione di comunicazione IP consente la visualizzazione completa di tutti gli utenti telefonici dell’azienda e mostra informazioni dettagliate sul chiamante (al telefono IP o su PC). Gli utenti possono passare direttamente da qualsiasi computer al proprio telefono IP, eseguire ricerche nel database aziendale e accedere alle rubriche. L’elaborazione rapida delle chiamate migliora il servizio alla clientela e accelera i processi di coordinamento interni.

Per legge, molti fornitori di servizi finanziari devono registrare le conversazioni telefoniche. Nelle operazioni azionarie la verificabilità di un telefono è essenziale. “AND Phone Recorder” non solo registra le chiamate telefoniche, ma le codifica e le firma, per proteggerle da eventuali manomissioni. Le telefonate sono sempre registrate fin dall’inizio, anche se il dipendente attiva la registrazione solo durante la chiamata. Questa funzione permette di ricostruire l’esatta conversazione, che, se necessario, può essere presentata come prova in tribunale.

Entro l’anno prossimo, circa il 90 per cento di tutte le banche tedesche vuole migliorare la collaborazione interna e il servizio clienti, attraverso applicazioni di comunicazione unificata e al contempo aumentare l’efficienza dei costi.
Tuttavia, secondo i risultati dello studio di Berlecon Research, molte aziende sono solo all’inizio dell’implementazione di soluzioni UC. Roland Russwurm, CEO della società ANDTEK GmbH, specializzata in soluzioni UC, mette in guardia dall’eccessiva cautela: “Chi esita troppo a lungo e resta ancorato a soluzioni isolate, ostacola il proprio personale e compromette la fidelizzazione dei clienti”.

Testo e immagine si possono scaricare da http://www.fuchs-pressedienst.de, dove è anche possibile abbonarsi ai feed RSS per ricevere ulteriori informazioni su questo tema. fp1112i04

ANDTEK GmbH, fondata nel 2000, è un’azienda specializzata in applicazioni per le comunicazioni unificate e in servizi a valore aggiunto intelligenti e fatti su misura per il cliente. Le soluzioni sviluppate e implementate da ANDTEK assistono le imprese in una vasta gamma di settori per il miglioramento dei processi di comunicazione e offrono innovative possibilità di impiego della telefonia IP come, ad esempio, per la registrazione vocale, per il servizio militare o per applicazioni di sicurezza. Le soluzioni per le comunicazioni ANDTEK, basate su tecnologia IP, sono destinate tra l’altro a imprese finanziarie, servizi pubblici, assistenza sanitaria, commercio, industria e giustizia.

Per ulteriori informazioni:

ANDTEK GmbH
Roland Russwurm
Am Söldnermoos 17
85399 Hallbergmoos
Tel.: (08 11) 95 94 96 0
Fax: (08 11) 95 94 676
[email protected]
www.andtek.com

Contatto stampa:

Fuchs Pressedienst und Partner, Journalisten PartG
Franz Xaver Fuchs
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86343 Koenigsbrunn
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Trovare l’offerta migliore da un elenco assicurazioni auto

Mantenere il costo di un’automobile si sta rivelando sempre più una spesa insostenibile, a causa del bollo, dell’aumento del carburante, i possibili danni da riparare, l’eventuale affitto di un parcheggio in un garage, i pedaggi delle zone del centro città e delle autostrade, ma soprattutto il costo dell’assicurazione.
Proprio su quest’ultima però, ci sono dei modi per risparmiare, basta aprire un sito con l’elenco delle assicurazioni auto e che permetta il confronto diretto delle loro offerte, in questo modo si potrà scegliere la compagnia assicurativa che meglio si adatta alle proprie esigenze.
Il rischio di un aumento di prezzo della polizza auto è anche più probabile per un gran numero di automobilisti, questo a causa della decisione del governo di accorpare alcune province. Quale è la causa? Per l’esattezza il possibile aumento è provocato dall’IPT, ovvero l’imposta provinciale che oscilla dal 9% al 16% e con un eventuale accorpamento della provincia dove si risiede i tassi di incremento potrebbero arrivare al 2%. Quindi per esempio un automobilista di Parma che adesso paga un’aliquota RC auto del 14% potrebbe arrivare al 16% se dovesse accadere l’accorpamento con Piacenza.
Una recente ricerca di mercato dice che il modello delle automobili non influenza molto il costo delle polizze auto, si è scoperto infatti che il prezzo della polizza di una Smart può essere equivalente a quella di un SUV come la FIAT Sedici. Questo significa che le compagnie di assicurazione, quando devono stabilire il prezzo di una polizza auto, ovviamente considerano anche il tipo di veicolo, ma questo fattore non è poi così determinante per il prezzo dell’assicurazione.
Ovviamente poi, bisogna fare molta attenzione mentre si è alla guida dell’auto, perché in caso si provochi un incidente, la compagnia assicurativa può incrementare l’RCA dal 31% al 244% e quindi aumenti annuali di oltre un migliaio di euro.

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Lavatrici, frigoriferi, lavastoviglie libera installazione

Se la tecnologia corre il mercato sembra frenare. Su più fronti. Dagli elettrodomestici ai stampanti per pc ai sintoamplificatori audio video gli acquirenti non riescono a stare al passo con le novità proposte dai marchi più importanti.
Risoluzione sempre maggiore, potenza di memoria e processori sempre più performanti, funzionalità “all inclusive” in un unico elettrodomestico. Senza contare la tendenza, per altro giusta e sempre tardiva, di cercare sempre soluzioni più ecologiche e che garantiscono un maggiore risparmio energetico.
I consumatori italiani sono sempre più portati all’acquisto di lavatrici libera installazione, frigoriferi libera installazione, lavastoviglie libera installazione causa l’arredamento su misura.
Ora già si parla di una nuova imminente rivoluzione televisiva che renderà inutile il digitale ma necessiterà di un altro strumento per prendere un nuovo segnale.
Oramai non facciamo neanche in tempo ad imparare ad usare le novità in tutte le loro funzioni (a patto che siano importanti e non superflue) che già la pubblicità e la tendenza tecnologica ci orientano verso nuovi acquisti per essere al passo con i tempi.
I dati ISTAT invece avvertono che vuoi per la troppo veloce uscita di continue evoluzioni che non lasciano assimilare il prodotto dai consumatori, vuoi forse soprattutto dalla crisi economica globale, gli acquisti diminuiscono e si perde anche interesse per la novità tecnologica, che spesso poco aggiunge al precedente modello.

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Premio Pina Avveduto, conclusa la cerimonia di premiazione

Ispica (RG) – È Samuela Vindigni (classe IV A dell’Istituto) la vincitrice della seconda edizione del Premio Pina Avveduto. L’allieva, autrice di un progetto sulla conoscenza e valorizzazione del territorio di Ispica, si è aggiudicata uno stage formativo nell’Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica
applicata al mare (Icram) diretto dal professore Franco Andaloro, battendo i candidati Samuele Avolese (autore di un progetto sulla valorizzazione delle riserve naturali) e Valentina Di Pietro (“Problematiche del disordine alimentare e dell’autolesionismo nei giovani”).
La proclamazione della vincitrice è giunta al termine di una partecipata cerimonia nell’Aula magna dell’Istituto d’istruzione superiore “Gaetano Curcio”. Nel corso della cerimonia è stata ricordata la figura della preside dal titolo Pina Avveduto (1933-2009) che, in lunghi anni di magistero educativo
come insegnante prima e dirigente poi del Liceo classico di Ispica, si impegnò per un’armoniosa crescita umana e culturale degli studenti.
Dopo i saluti del dirigente scolastico Maurizio Franzò e della senatrice Marisa Moltisanti (ideatrice del Premio), sono intervenuti il viceprefetto di Ragusa Maria Rita Cocciufa, il sindaco di Ispica Piero Rustico e il vicecommissario regionale alla Provincia di Ragusa Giovanni Puglisi.
La manifestazione ha offerto momenti d’intensa riflessione con gli interventi di Neria De Giovanni, presidente dell’Associazione internazionale critici letterari di Parigi, di Franco Andaloro, biologo, docente universitario e responsabile del Dipartimento uso sostenibile delle risorse presso l’Istituto
superiore per la protezione e ricerca del Ministero dell’Ambiente (ISPRA) e di Corrado Monaca, ambasciatore del Movimento Azzurro nei Paesi dell’Africa settentrionale e dell’Europa orientale.
Neria De Giovanni, prima donna e prima italiana a ricoprire l’incarico di presidente dell’Associazione internazionale critici letterari, ha affrontato il tema della “Letteratura delle donne”. Nel campo letterario, ha detto, le donne si sono conquistate il loro spazio con fatica e sacrifici a causa di chiusure e pregiudizi. Esemplare il caso di Grazia Deledda, l’unica scrittrice italiana insignita del premio Nobel: la Deledda superò notevoli difficoltà per poter  studiare, poiché i costumi del tempo non consentivano l’accesso all’istruzione superiore per le ragazze. Non furono rari, inoltre, i casi di scrittrici di talento che giunsero al successo solo perché si celarono dietro pseudonimi maschili. Oggi, fortunatamente, il panorama letterario internazionale è sempre più
affollato di scrittrici.
Franco Andaloro ha trattato il tema della “Biodiversità dell’area Iblea e delle zone umide e marine del Mediterraneo”. Qui la biodiversità è messa a rischio dall’inquinamento e da diversi fattori ambientali, climatici e antropici. Fra questi, vi è la pesca che negli ultimi decenni si è ristretta a circa quaranta specie assai richieste dal mercato. Tra le altre cause vi sono l’inquinamento delle industrie («l’Ilva siciliana di cui nessuno parla», ha detto), le trivellazioni petrolifere e il riscaldamento delle acque, che sta determinando una meridionalizzazione del Mediterraneo.
Corrado Monaca ha affrontato il tema della “Pianificazione strategica nei progetti di eccellenza”, focalizzando l’attenzione sulla necessità, sempre più avvertita oggi, di insegnare fin dalle scuole superiori il metodo della pianificazione scientifica, per raggiungere risultati efficaci. Il Premio Pina Avveduto, ha detto Monaca, è appunto un valido esercizio di pianificazione perché abitua gli studenti a proporre idee, fissare obiettivi, programmare azioni, individuare risorse e prevedere tempi e costi.
I promotori del Premio (l’Associazione Internazionale dei Critici Letterari di Parigi, il Movimento Azzurro e l’Istituto “Curcio”, la senatrice Marisa Moltisanti), nel congedarsi dal pubblico, hanno rinnovato l’appuntamento per la terza edizione.

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Visure catastali e certificazione energetica

Le visure catastali sono documenti, rilasciati dall’Agenzia del Territorio (Catasto), che contengono i dati principali di un immobile distinti in fabbricati o in terreni siti sul territorio nazionale.
Nella visura è riportata la Linea Vita dell’immobile, cioè i seguenti dati e informazioni: dati identificati dell’immobile, suddivisi in sezione urbana, foglio, particella e subalterno oltre al Comune e i dati di classamento dell’immobile, cioè la zona censuaria e l’eventuale microzona, la categoria catastale, la classe, la consistenza e la rendita.
Altro documento molto importante per scegliere di acquistare un immobile o per stimarne il valore è la ace certificazione energetica, specifica per ciascuna regione: certificazione energetica regione lazio, certificazione energetica regione lombardia…
La certificazione energetica ha dei costi specifici, valutabili attraverso procedure precise e importanti per la valutazione dell’immobile da acquistare.

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