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4 Dicembre 2011

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La provincia di Rimini parte con le Feste di Natale 2012

La Riviera di Rimini non riposa mai e rispettando la sua migliore tradizione ospitativa si organizza anche oltre la stagione balneare ed organizza per le Feste di Natale degli eventi straordinari per allietare i turisti che sceglieranno la Riviera alloggiando in uno degli hotel 3 stelle Rimini per festeggiare in famiglia o con gli amici nella città più turistica d’Italia.
Il calendario di eventi e le staordinarie offerta hotel rimini sono davvero tantissime, suggeriamo due eventi particolari.
Il paese del Natale – Sant’Agata Feltria dal 4 dicembre 2011 al 18 dicembre 2011
La tradizione dei marcatini di Natale di San’Agata Feltria è ormai diventata un appuntamento irrinunciabile per tutti. La città si trasforma in un mercatino globale, mettendo a disposizione tutte le stradine del centro nelle quali si allocano bancarelle variopinte colme di decorazioni natalizie.
Un evento che ormai non è solo locale ma è riconosciuto in tutta la regione, e non si tratta solo di bancarelle ma di tante manifestazioni folkloristiche legate al Natale.
Spettacoli con zampognari profenienti da tutta la regione, sfide a suon di musica per decretare il miglior gruppo di zampogne.
La casa di Babbo Natale che troneggia al centro città, abitata da elfi e fatine che allietano i bimbi e aspettano tutti Babbo Natale che, nella perfetta tradizione lappone, arriva in slitta con tanto di renna vera!!
E poi presepi, dolci, cantastorie, gastronomia e tanti tanti regali.

I presepi nei tini – Bellaria Igea Marina dal 3 dicembre 2011 all’8 gennaio 2012
L’isola dei Platani nel centro di Bellaria si trasforma e apre ai suoi visitatori con un dedali di vie che porteranno a scoprire suggestivi presepi realizzani nei tini.
Ogni tinozza avrà al suo interno un presepe realizzato da scuole, associazioni, artisti cittadini e parrocchie.
Tutti i tini saranno addobbati da fiori e piante forniti dai vivai della zona.
Il comune di Bellaria Igea Marina, come ogni anno, realizza un concorso legato alla manifestazione per premiare il miglio Presepe nel Tino, e la premiazione avverrà il 6 gennaio 2012.
Oltre ai presepi nie tini, per le stade dell’Isola dei Platani i visitatori potranno ammirare anche i “battanicci” ovvero barche a vela della tradizione peschereccia locale.
Un altro suggestivo presepe si potrà visitare nel Vecchio Macello di Bellaria Igea Marina, presepe realizzato dal circolo diportisti di Bellaria.

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Claudio Sottocornola: il femminile in Miss(ing) Italia

Claudio Sottocornola
Claudio Sottocornola
presenta
Miss(ing) Italia

Per parlare di identità italiana…
a 150 anni dalla unificazione nazionale…

Martedì 6 dicembre 2011
ore 11.00 – 13.00
Auditorium della Provincia di Bergamo
Via Borgo Santa Caterina 13
Bergamo

Martedì 6 dicembre 2011 alle ore 11.00 nell’Auditorium della Provincia di Bergamo, Claudio Sottocornola presenterà Miss(ing) Italia, la lezione-concerto che chiude le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, dedicata all’evoluzione dell’immagine femminile dagli anni ’50 fino ad oggi. Attraverso lo strumento canzone, la rievocazione delle grandi dive del pop e rock italiano e la proiezione di immagini d’epoca, il ‘filosofo del pop’ ricostruirà i cambiamenti del costume e della società italiana, con attenzione all’identità delle donne, alla concezione dell’amore e del rapporto fra i sessi, ai modelli di identificazione e aggregazione sociale. Interverranno insieme al docente alcuni studenti in veste di performer.

Miss(ing) Italia guarda all’evoluzione dell’immagine femminile in Italia attraverso la storia della canzone: testi, melodie e anche interpreti che sono diventate vere icone dell’immaginario collettivo e femminile in particolare, cui si sono ispirate donne di diverse generazioni nel ripensare la propria immagine, il proprio vissuto, il proprio modo di “raccontarlo”. Sottocornola ripercorrerà dal vivo il miglior repertorio della canzone italiana al femminile, avvalendosi della collaborazione degli studenti del Liceo Scientifico “L. Mascheroni”, che proporranno le loro performance di musica, danza, recitazione e poesia nell’ambito del concerto. Da Grazie dei fior a Meravigliosa creatura, da Se telefonando a La cometa di Halley il professore-interprete presenterà i migliori momenti della canzone al femminile, che ha spesso intrigato poeti, scrittori e intellettuali per la sua bellezza e suggestione.

Il prof. Sottocornola, ordinario di Filosofia e Storia a Bergamo, utilizza la chiave di lettura del ‘pop’, nel caso specifico la canzone italiana, per studiare e divulgare tematiche cruciali per la nostra storia. A partire dalle origini di una parte rilevante della nostra identità linguistica, culturale e sociale di oggi, utilizzando – come sempre accade nei suoi studi performativi sul pop – i migliori episodi della canzone popolare italiana degli ultimi cinquant’anni, che ha – come la vituperata televisione – unificato (omologato?) il modo di parlare e di pensare. Attraverso immagini di repertorio, ascolto ed esecuzione di brani-live, analisi di testi e contestualizzazione storica, Sottocornola ripercorre in modo stimolante questo splendido itinerario.

Info:
http://www.cld-claudeproductions.com

http://www.claudiosottocornola-claude.com

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Svolta della magistratura, si indaga sulla morte di Siringo e Iannelli Zaccai: “Plaudo al lavoro del gip che si è contraddistinta anche per aver fatto emergere la verità sul caso…

Svolta della magistratura, si indaga sulla morte di Siringo e Iannelli
Zaccai: “Plaudo al lavoro del gip che si è contraddistinta anche per aver fatto emergere la verità sul caso Cucchi”

Il supremo organismo riacquista autorevolezza percorrendo la strada della verità e della giustizia. La richiesta di supplemento d’indagine è pronunciata dal gip dopo la sbrigativa proposta di archiviazione avanzata dal pm. Il presidente del Movimento Italia garantista: “Finalmente la volontà di tutelare i cittadini, impedendo abusi ed indagando su decessi sospetti spacciati per suicidi”

Svolta nelle indagini sulla morte di Stefano Siringo e Iendi Iannelli, uccisi nel 2006 a Kabul, in Afghanistan, da una dose di eroina purissima. Da quanto sarebbe emerso a distanza di anni, i due non sono morti per overdose volontaria ma sono stati assassinati.
A dare un input decisivo all’inchiesta sulla morte dei  due cooperanti italiani è stato mercoledì 30 novembre il gip Rosalba Liso che, dopo aver  respinto l’ennesima richiesta di archiviazione avanzata dal pm, Luca  Palamara, attuale presidente dell’Associazione nazionale magistrati, ha ordinato un nuovo supplemento di indagini e l’apertura di un fascicolo contro ignoti in cui si ipotizza il reato di  omicidio.

Secondo il giudice, esisterebbero infatti sufficienti elementi per  ritenere che Siringo e Iannelli siano stati assassinati per aver  scoperto un giro di false fatturazioni tra agenzie dell’Onu impegnate in Afghanistan. La coraggiosa decisione del gip mette così definitivamente  fine alla ricostruzione effettuata subito dopo il ritrovamento dei due  cadaveri, secondo la quale Siringo e Iannelli, descritti come due tossicodipendenti, sarebbero morti dopo essersi iniettati la droga da soli.

“Esiste una magistratura che ci piace”, dichiara l’on. Pier Paolo Zaccai, presidente del Movimento nazionale Italia garantista, nonché consigliere della Provincia di Roma. “Una magistratura che ci fa ricordare grandi personalità del passato che hanno utilizzato il loro ruolo cercando di garantire giustizia sociale. La solerzia di questi giudici fa tornare nell’uomo qualunque la speranza e la fiducia che ci possa essere giustizia”, sottolinea Zaccai plaudendo al lavoro del gip Rosalba Liso che si è contraddistinta anche per aver fatto emergere la verità sul caso Cucchi nella cui vicenda gli autori del grave delitto per nascondere e coprire l’omicidio compiuto raccontavano e relazionavano che i traumi riportati derivavano da testate volontarie e spontanee che Stefano Cucchi avrebbe dato contro la parete del muro e che si era lasciato morire rifiutando di alimentarsi e di bere acqua all’ospedale Pertini. “Una narrazione sconcertante sostenuta dai falsi ideologici riportati nella cartella medica di Cucchi: dobbiamo fermare questo scempio. L’opinione pubblica deve reagire”.

Il tribunale riacquista così autorevolezza percorrendo la strada della verità e della giustizia. Il gip Liso incarna lo spirito della magistratura sana, coraggiosa, capace di assumersi rischi professionali a sostegno di un ideale nobile: quello della giustizia e della verità.

Ufficio stampa

Roma, 3 dicembre 2011

MOVIMENTO NAZIONALE
Direzione Nazionale
Via Archimede 35 – 00197 – Roma
P.Iva.: 11443641

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Morti in carcere, il ministero della Giustizia “alla sbarra” Pier Paolo Zaccai, presidente del Movimento nazionale Italia garantista, nonché consigliere della Provincia di Roma, esprime apprezzamento per la decisione del…

Morti in carcere, il ministero della Giustizia “alla sbarra”
Simone La Penna, straziato fino a pesare solo 45 chili, deceduto nel carcere di Regina coeli

Zaccai: “Una decisione coraggiosa della magistratura”. Per la prima volta il dicastero di via Arenula, citato dal gup, comparirà come responsabile civile per il caso del 32enne morto a Roma nel novembre del 2009. Accusati di omicidio colposo tre medici del reparto sanitario Sandro Pertini. Ancora una volta l’ospedale finisce nel ciclone delle morti sospette

“Alla sbarra” il ministero della Giustizia. Il dicastero di via Arenula è stato infatti citato come responsabile civile nel procedimento per la morte di Simone La Penna, il 32enne deceduto nel novembre del 2009 nel carcere di Regina Coeli. Il pm Eugenio Albamonte ha anche chiesto il rinvio a giudizio dei tre medici del reparto sanitario del carcere per omicidio colposo, con l’accusa di non essersi accorti delle gravissime condizioni di salute del detenuto. Secondo la ricostruzione del pm, i sanitari, anziché curarsi del suo stato di salute, lo avrebbero lasciato a se stesso senza curarlo (molte analogie con il caso Cucchi). Il procedimento cercherà di fare luce su questa drammatica vicenda nella quale, come sembrerebbe, non sarebbe stato tutelato il diritto alla salute della persona fino alla sua morte.
Nel corso dell’udienza preliminare davanti al gip, Nicola Di Grazia, i familiari hanno così chiesto e ottenuto dal giudice di citare come responsabile civile il ministero che, in caso di condanna, dovrà contribuire al pagamento dei danni. Simone La Penna durante la detenzione accusò gravissimi disturbi. Sofferente per carenza di potassio, vomitava il cibo e pertanto fu ricoverato per anoressia nel 2003 e nel 2005 trasferito all’ospedale Sandro Pertini. Nel gennaio del 2009 fu poi condotto presso il carcere di Viterbo per scontare una condanna di due anni, quattro mesi e 29 giorni per detenzione di sostanze stupefacenti.
Al momento del trasferimento pesava 79 chili per un’altezza di 1,73 cm. Cominciò però da subito a perdere peso. L’8 giugno dello stesso anno fu trasferito a Regina coeli e il 27 luglio ricoverato all’ospedale Sandro Pertini dove rimase due giorni. Il Tribunale di sorveglianza, preposto a valutare la compatibilità del regime detentivo con lo stato di salute, respinse tutte le richieste di arresti domiciliari avanzate dalla difesa. A nulla valsero le dichiarazioni dei consulenti di parte che sostenevano che La Penna soffrisse di “grave stato di disagio psichiatrico, con ansia e umore depresso, e di disturbi dell’adattamento e dell’alimentazione”, causati dalla detenzione. La situazione precipitò e il 26 novembre il giovane morì: era ridotto a pelle e ossa. Uno scheletro di 45 chili.
Pier Paolo Zaccai, presidente del Movimento nazionale Italia garantista, nonché consigliere della Provincia di Roma, esprime apprezzamento per la decisione del magistrato di citare il ministero. “Da molto tempo le morti di Stato per negligenza o abuso di potere sono decisamente troppe”.

Il Movimento auspica chiarezza sui tanti casi affiorati – vedi Marinelli, Cucchi, Lonzi, Aldrovandi, Uva – affinché queste condotte criminali e contro l’umanità siano punite. Non è tollerabile un comportamento del genere: l’opinione pubblica e la società civile debbono reagire”.
Info: www.movimentoitaliagarantista.it, italiagarantista.it, http://www.ilgarantista.it/administrator.

Ufficio stampa

Roma, 3 dicembre 2011

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PAPA’ SAVERIO SARCINA INTERVENTO AL CONVEGNO ” SOTTRAZIONE COATTA DEI MINORI DA PARTE DEI TRIBUNALI DEI MINORI”

Papa’ Saverio ; sono onorato di essere stato invitato e di partecipare con voi tutti al Convegno Nazionale italia Garantista .
Gli avvocati Marco Menna, del Foro di Foggia…, e Laura Ciavarella, del Foro di Bari, nella qualità di procuratori e difensori del sig. SARCINA Saverio con il presente comunicato rappresentano la necessità di sensibilizzare l’opinione pubblica su di un caso, oramai divenuto di interesse nazionale, che riguarda in prima persona il sig. Sarcina Saverio.
Era il mese di giugno 2010 allorquando il Tribunale per i Minorenni di Bari decideva di affidare “immotivatamente” le figlie del sig. Sarcina (le gemelline Aurora e Federica) ai Servizi Sociali di Trinitapoli senza, per questo, mai privare lo stesso sig. Sarcina della potestà genitoriale.
Da quel momento è cominciata, per il nostro assistito, una vera, e propria, “non vita” poiché privato dell’affetto e della presenza delle sue piccole. A seguito di Istanza congiunta di affido condiviso prova certa di superata cnflittualita tra i coniugi e a seguito di numerose Istanze d’Urgenza che rappresentavano lo stato d’animo e psicologico delle minori ormai provate da una vita comunitaria spersonalizzante che non hanno mai scelto, finalmente in data 29.11.1.11 si è tenuta una udienza istruttoria tesa a porre chiarimenti ai CTU e all’audizione degli stessi genitori e Servizi Sociali. Il risultato è apparso a tutti soddisfacente, atteso che il Presidente Dott.ssa De Palo ha avuto modo di constatare de visu la superanta e presunta conflittualità e ha concesso alle minori di poter far rientro a casa nel periodo natalizio con la possibilità del padre di poter in contrare e tenere con se le minori in date prestabilite. Il tutto in attesa di un programma che i Servizi Sociali dovranno elaborare congiuntamente con i sottoscritti difensori al fine di favorire un rientro a casa delle minori definitivo, con un sostegno programmato alla gen itoriale.
E’ evidente che questo è il risultato di una battaglia che ha visto coinvolti i sottoscritti difensori unitamente all’On.le Zaccai alle associazioni Adiantum/Geesef che hanno creduto fortemente all’impostazione difensiva avvalorandola e sostenendola con una forza e una determinazione che ha portato a sensibilizzare l’opinione pubblica, toccando il cuore di tutti quei genitoori e quei bambini vittime di un macchina burocratica complesssa che le ragione del cuore non comprendono.

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