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15 Ottobre 2010

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Cicloturismo: con il progetto Road to Wellness si possono visitare musei, andare in bici e soggiornare in alberghi e B&B convenzionati

Road to Wellness – Territorio per il Benessere mette a disposizione dei turisti biciclette a pedalata assistita, una mappa di percorsi e una serie di hotel e B&B bike friendly per conoscere gli angoli più belli del Varesotto e del Mendrisiotto come il museo vivente Ballenberg di Brienz

Road to Wellness – Territorio per il Benessere è un progetto di promozione turistica del territorio italo-svizzero che, per far conoscere questa regione ricca di splendidi paesaggi naturali, di arte e di storia, mette a disposizione dei turisti quasi 500 chilometri di percorsi, biciclette a pedalata assistita, GPS Logger e strutture ‘bike friendly’.

Nel territorio del Varesotto e del Mendrisiotto si incontrano spesso tracce della storia dell’arte e del costume; tra le tappe più interessanti c’è il museo vivente Ballenberg di Brienz, vicino all’omonimo lago, in cui sono riprodotti tutti i cantoni della Svizzera con le sue abitazioni caratteristiche. Il 3 ottobre, come da due anni a questa parte, si è svolta qui (grazie alla collaborazione tra Fondazione Ballenberg e Mendrisiotto Turismo) la quinta edizione della Festa Ticinese, che ricorre ogni primo weekend di ottobre. La delegazione Momo ha visitato il museo Ballenberg e in particolare la Pobia di Novazzano, inaugurata nel 2003, davanti a un numerosissimo pubblico proveniente da tutta la Svizzera, che ha visitato il mercato promozionale allestito per l’occasione.

Il progetto Road to Wellness rende più facile visitare il museo Ballenberg di Brienz e altri luoghi di grande interesse, compresi due siti Patrimonio dell’Unesco, perché suggerisce una serie di percorsi, noleggia biciclette a pedalata assistita e GPS Logger e mette a disposizione alberghi e B&B convenzionati.

Sul sito di Road to Wellness, grazie all’innovativo sistema di tour virtuale, sono infatti riportati quasi 500 chilometri di percorsi di cui sono indicati valori altimetrici, tempi di percorrenza e punti di interesse storico, artistico e paesaggistico. Il progetto offre anche il noleggio gratuito della bicicletta a pedalata assistita, per percorrere gli straordinari sentieri di questo territorio senza affaticarsi e un GPS Logger per orientarsi, inserire i propri tracciati e interagire con foto e segnalazioni.

Le strutture Road to Wellness offrono una serie di servizi: ogni albergo e B&B si trova vicino ad almeno tre percorsi ciclabili, di cui viene fatta trovare in ogni camera una mappa completa e l’assistenza tecnica alla propria bicicletta è garantita e gratuita. In tutti si può poi prenotare anche solo per una notte, il trasporto bagagli verso un’altra struttura Road to Wellness è incluso nella tariffa della camera ed è possibile noleggiare gratuitamente la bicicletta a pedalata assistita e il GPS Logger.

Qui di seguito l’elenco degli Hotels e Bed and Breakfast Road to Wellness: ‘Hotel Serpiano’ di Serpiano, ‘Albergo Campione’ di Bissone, ‘Albergo Conca Bella’ di Vacallo, ‘Albergo Park Hotel’ di Rovio, ‘Albergo del Sole’ di Porto Valtravaglia, ‘Albergo Riva’ di Leggiuno, ‘Art Hotel Varese’ di Varese, ‘Ata Hotel’ di Varese, ‘Camin Hotel Colmegna’ di Luino, ‘City Hotel Varese’ di Varese, ‘Holiday Inn Malpensa’ di Somma Lombardo, ‘Hotel Conca Azzurra’ di Ranco, ‘Hotel Crowne Plaza Milan Malpensa’ di Case Nuove Somma Lombardo, ‘Hotel Relais Sul Lago’ di Varese, ‘Hotel Residence Montelago’ di Ternate, ‘Hotel Ristorante Bel Sit’ di Comerio, ‘Hotel Ungheria’ di Varese, ‘Hotel Vecchia Riva’ di Schiranna, ‘Le Pinete’ di Viggiù, ‘B&B Il Poggio’ di Casorate Sempione, ‘B&B I Tigli’ di Gavirate, ‘B&B I Tre Pini’ di Mornago, ‘Hotel Morgana’ di Mendrisio, ‘Hotel Lago di Lugano’ di Bissone, ‘Hotel Milano’ di Mendrisio, ‘Hotel Mövenpick Touring’ di Chiasso, ‘Albergo Stazione’ di Mendrisio, ‘Hotel Zappa’ a Brusino.

http://www.roadtowellness.it

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L’indimenticabile Puglia dei Trulli

Il turismo in Italia sappiamo offre infinite risorse, dalle città storiche come Roma, Milano e Venezia alle meravigliose spiagge di Sicilia e Sardegna le possibilità sono infinite.
Inoltre praticamente tutte le regioni permettono sia di godere delle bellezze naturali sia di esplorare la memoria storica del luogo dove ci troviamo.
Un esempio che può valere su tutti è sicuramente quello della Puglia e dei suoi trulli. I trulli si trovano principalmente nella zona di Bari, ad Alberobello precisamente e sono delle costruzioni che mantengono inalterato nel tempo il loro fascino e la loro utilità. Molti sono i ristoranti Bari che propongono location che riproducono la struttura di queste abitazioni riportando indietro negli anni.

I Trulli sono delle costruzioni in pietra, precisamente in pietra a secco, modalità di costruzione tipica delle zone del mezzogiorno, a forma conica di origine protostorica tipicamente ubicate nella puglia centro meridionale. I trulli più antichi attualmente presenti in Puglia risalgono al XVI secolo e si trovano nell’altopiano della Murgia, facilmente raggiungibili da Bari. I trulli sono essenzialmente edifici che venivano utilizzati per l’abitazione del nucleo familiare, di pianta circolare le mura venivano costruite al suo esterno con una muratura molto alta e molto spessa. Questa caratteristica, unita al fatto che poche erano le apertura sulla muratura se sii esclude il foro centrale per garantire il ricambio di aria interna, ne fa un esempio di bioedilizia, sfruttando tutti gli elementi che attualmente vengono ripresi per l’isolamento termico e il risparmio energetico.

La muratura circolare viene completata con una copertura a pseudo cupola, una struttura autoportante costituita da una serie concentrica di lastre orizzontali disposte a gradini rientranti sempre più mentre si va in alto. Ogni fila è completamente autonoma e staticamente in equilibrio con quella inferiore, elemento di garanzia sia per la sicurezza sia per l’isolamento. Il tetto inoltre si compone in due strati, quello interno calcareo appena descritto e uno più esterno che è il vero e proprio tetto ed è composto in lastre più sottili chiamate “chiancarelle” terminante con una chiave di volta.

Il trullo nasce come una tipica costruzione contadina che veniva utilizzata come casa del lavoratore della terra per conto del padrone, il cozzaro, che al suo interno poteva avere il giaciglio e allo stesso tempo custodire gli attrezzi del suo lavoro Bari. Questo tipo di utilizzo è testimoniato anche dalla presenza di numerose nicchie sulla muratura che venivano utilizzate come giaciglio per i bambini, in quanto non vi era sufficiente spazio all’interno del perimetro dell’abitazione. Ovviamente il trullo non era sempre sufficiente al fabbisogno della famiglia, soprattutto se numerosa in quanto strutturato in un solo piano abitabile, per questo in molti casi si procedeva alla soppalcatura per recuperare spazio abitabile. Una delle caratteristiche dei trulli è quella di essere poco illuminato per ovvietà di struttura, per quello venivano utilizzati molti mobili dotati di specchiera che riflettevano la luce proveniente dalle feritoie e dalla porta di ingresso che solitamente veniva sempre mantenuta aperta.

Vista la loro importanza storica, storiografica e architettonica i Trulli, in particolare quelli di Alberobello che è il paese pugliese con la maggiore concentrazione di queste costruzioni sono stati dichiarati nel 1996 Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO.

A cura di Martina Celegato

Prima Posizione srl

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Il lusso: ostentazione o eleganza?

C’è chi sostiene il lusso come manifestazione di eleganza e ricchezza, chi lo condanna come ostentazione … ma non confondiamoci: lusso ed eleganza non sono ostentazione.

Le località turistiche più gettonate hanno sempre grandi alberghi di lusso: pensiamo per esempio alla Sardegna, che mantiene uno status di lusso per pochi insieme alla sua natura selvaggia, o alla Riviera Romagnola, che si mischia più facilmente, anche per la posizione geografica, alle vacanze di molti. L’immagine di un ristorante di pesce a Riccione, e magari di un buffet bordo piscina, è senz’altro allettante per molti: è un’immagine che porta sensazioni di riposo, ed entra nei sogni ad occhi aperti di molte persone.

Trascorrere una vacanza in un hotel di lusso, tra cena di gala, piscine e massaggi, è un lusso che non sempre ci si può permettere ma, in fondo, sono sfizi che prima o poi ci si possono togliere: il piacere di essere serviti e coccolati dal personale dell’albergo, in un ambiente bello ed efficiente.

Naturalmente alberghi di questo genere sono molto spesso in grado di offrire gli spazi necessari a viaggi di lavoro, con sale meeting con diverse capacità e funzionalità. Ma la cosa più allettante rimane l’offerta benessere: che si tratti di una cena aziendale, di un coffee break, di una colazione o di una cenetta a due, un ristorante di lusso dà il meglio della cucina.

Ma ci sono altri assi nelle maniche degli hotel di lusso: le zone spa e wellness, che offrono saune, piscine, massaggi, fanghi e quant’altro. E poi ancora servizi aggiuntivi su richiesta, come fiori e champagne, tutto può essere facilmente organizzato. Ma soprattutto il comfort delle camere e delle suite: tutte le comodità a portata di mano, in camere di classe e fornite di tutto ciò di cui potete avere bisogno durante il vostro soggiorno.

Ma cos’è il lusso? È esagerazione, eleganza, bellezza, ricchezza …? Alcuni dizionari ne danno definizioni negative, descrivendolo come un’abbondanza inutile, o tutto ciò che costa molto in proporzione all’utilità, uno sfoggio di ricchezza. In effetti, il lusso per definizione non è mai necessario: non serve al sostentamento, e non è fondamentale per la sopravvivenza.

Si potrebbe dire che il lusso è l’insieme di quelle cose che non sono necessarie, ma la loro funzione è coccolare il loro proprietario dandogli piacere: piacere alla vista, perché sono belle esteticamente, piacere al palato, perché sono leccornie gastronomiche, piacere ai sensi, perché danno comodità.

Da qui si potrebbe arrivare alla conclusione che il lusso è qualcosa di personale, perché ognuno di noi trova piacere in cose differenti; bisogna però aggiungere che il lusso è tipicamente legato alla ricchezza: “concedersi un lusso” significa comprare qualcosa che, normalmente, non ci si può permettere. “Vivere nel lusso”, invece, significa vivere normalmente concedendosi cose che, nella media, sono “in più” rispetto a ciò che si definisce necessario per vivere.

Bisogna ricordare però che il lusso è sì legato alla ricchezza, ma dovrebbe essere altrettanto legato all’eleganza. E l’eleganza, al contrario dello sfoggio volgare e dell’ostentazione, non si fa notare e non si vanta.

A cura di Lia Contesso
Prima Posizione srl – software email

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I container e lo spirito nomade contemporaneo

Dai temporary shop, ai ristoranti fino alle abitazioni: i box prefabbricati interpretano un nuovo stile di vita itinerante e rigorosamente “a tempo”. In anticipo sulle tendenze, Box&Box offre già ai propri clienti un servizio fiere e hospitality con standard elevatissimi oltre alla possibilità di modificare box e container marittimi in base a specifiche esigenze.

La nuova dimensione del vivere? Per alcuni è nomade, non ci sono dubbi. E i container incarnano sempre più questa tendenza. Dalla loro funzione originale di stoccare le merci per il trasporto, i box prefabbricati diventano l’architettura di negozi, abitazioni e ristorantiin movimento” e assolutamente temporanei.

Qualche esempio? Il Nivea Moving Shop: un negozio monomarca realizzato in un container e sistemato su un Apecar per portare sulle spiagge italiane i prodotti del marchio. Molti si ricorderanno di Puma city, un vero e proprio temporary store composto da 24 containers componibili e smontabili, voluto dal brand di abbigliamento sportivo per seguire le tappe della regata Volvo Ocean Race ’08-’09.

C’è poi l’esperienza di M.A.R.T.A., l’abitazione allestita all’interno di un container, nata dalla creatività di un gruppo di giovani architetti italiani.Un camion ha trasportato M.A.R.T.A. – acronimo che sta per minima, accogliente, radicale, trasportabile e aggregabile – lungo tutta la Penisola per dimostrare così che “l’abitare nomade” è possibile, confortevole e appartiene a un habitus mentale che il sociologo Zygmunt Bauman definisce come “l’adeguarsi alla fluidità della vita”.

In attesa di vedere se questa tendenza diventerà davvero un’abitudine largamente diffusa, Box&Box offre già ai propri clienti un eccellente servizio hospitality per fiere e eventi. Uffici, box e stand sono studiati per valorizzare al meglio l’immagine aziendale del cliente. In questi spazi temporanei per eccellenza, funzionalità e design convivono per rispondere a tutte le esigenze di tipo lavorativo o abitativo.

Oltre a fornire box nuovi, usati e per il noleggio, l’azienda, inoltre, è in grado di modificare box prefabbricati e container marittimi a qualsiasi uso richiesto dai clienti: dai più comuni container “ad uso scatola” fino alla realizzazione di progetti ad hoc. Box&Box sviluppa anche strutture speciali, come box modulari per campi di lavoro, uffici strutturati, magazzini coibentati, a cui si aggiungono strutture sanitarie attrezzate e box per l’alta montagna con tetti rinforzati e studiati per resistere al freddo e alle intemperie.

Per maggiori infomazioni, vi invitiamo a visitare il sito www.container.it, dove è possibile trovare anche container usati, monoblocchi e container per il noleggio.

Contatti:
Layoutweb, Layout Advertising Group
Public Relation Department
Simona Bonati
E-mail: [email protected]
www.layoutweb.it

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Shuella, le calzature salva scarpe amate dai fashion blogger di tutta Italia

Complice il meteo ballerino, le Shuella si confermano anche quest’anno le scaroe must have dell’autunno 2010, preziose alleate apprezzate dai fashion blogger, da tenere in borsa e portare sempre con sé. Quante volte ci siamo cambiati all’ultimo momento a causa della pioggia? Quante volte un acquazzone improvviso ci ha costretto a riporre nell’armadio le nostre scarpe preferiti per optare per degli antiestetici stivaloni per la pioggia? Da oggi, grazie alle Shuella, i fashion blogger e tutti gli appassionati di moda non dovranno più preoccuparsi della pioggia perché c’è geniale soluzione! Basta ricordarsi di tenere a portata di mano, oltre all’ombrello, anche un paio di Shuella, niente più piedi e clazini bagnati e niente più scarpe zuppe.Una soluzione glamour e di stile che può essere adottata in qualsiasi momento proprio come fanno i fashion blogger italiani che hanno incoronato Shuella come uno dei prodotti must da comprare per l’autunno e per l’inverno e che sui loro blog di moda hanno consigliato l’acquisto.

Nella loro pratica bustina, le Shuella occupano poco spazio e, come hanno confermato i fashion blogger, sono molto leggere e di impareggiabile aiuto! Diventeranno le migliori amiche delle vostre scarpe, parola di fashion blogger. Grazie a Shuella non dovrete più rinunciare a sfoggiare le vostre nuove scarpe in camoscio o i vostri stivali in suede, basterà infilare sopra le calzature le Shuella e il gioco è fatto. E se la pioggia ci coglie di sorpresa chiedono le fashion blogger più titubanti nei loro blog di moda? Nessun problema: le Shuella sono così pratiche e maneggevoli che si possono tenere in borsa o nello zainetto e tirare fuori al momento più opportuno. I piedi rimangono asciutti e le vostre scarpe intatte. E non dimentichiamoci che le Shuella possono essere indossate anche con il nevischio e la fanghiglia, non solo quando piove.

Shuella è una marca amatissima dai fashion blogger di tutto il mondo nata dalla mente della designer americana Rebecca Miller che ha ideato una soluzione elegante e glamour: Shuella: l’ombrello per le tue scarpe. Le Shuella sono assai pratiche, assicurano i fashion blogger, basta tirarle fuori dalla bustina, indossarle sopra le scarpe, si chiudono con tre strisce in velcro attaccandosi perfettamente alla gamba e all’abbigliamento, proteggendo anche gli orli dei pantaloni e le gambe fino al polpaccio. Sono adatte a qualsiasi tipo di scarpa: dal sandalo allo stivale, dalla decolletè alla ballerina.

Le trovate in vendita a Monza, Brecia, La Spezia, Bologna, Alassio, Lucca, Empoli, Montecatini Terme, Viareggio, Roma, Bari, napoli, Salerno e Palermo. Per consultare l’elenco aggornato dei rivenditori basta andare sul sito ufficiale.

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Mediatori creditizi: come sopravvivere alla nuova legge 141

La nuova legge, il D. Lgs. 141 del 13 agosto 2010 che, tra le altre cose, regolamenta la professione del mediatore creditizio imporrà a tutti gli appartenenti a questa categoria, circa 117.000 persone e 9.000 società,  di fare delle scelte piuttosto drastiche poiché, per come sono state studiate le cose, oggi il 95% degli iscritti non ha i requisiti richiesti per continuare a lavorare.

La nuova legge infatti prevede che la professione di mediatore creditizio possa essere svolta solo da società di capitali con capitale sociale interamente versato pari a 120.000 euro. Questo significa che nemmeno tutte le società iscritte all’albo delle persone giuridiche potranno continuare a lavorare così come sono oggi.

Le alternative per coloro che attualmente svolgono questa professione sono tre:

§         la prima è quella di cambiare mestiere e per alcuni potrebbe essere la via più semplice perché già svolgono la professione in parallelo con altre attività (penso alle molte immobiliari iscritte all’albo)  e le complicazioni che porta la nuova normativa forse non valgono gli introiti che la professione portava o se anche li valgono la strada è ostruita da mille ostacoli;

§         la seconda è quella di trasformarsi in agenti in attività finanziaria e legarsi a doppio filo ad un’unica banca. Già le banche hanno iniziato a proporre ai propri mediatori la sostituzione dei contratti di mandato con quelli di agenzia, ingolosendo i futuri agenti con la promessa (falsa) di provvigioni più alte, sottacendo invece il fatto che si tratta di un rapporto monogamico che non permette di avere rapporti con altre banche o finanziarie;

§         la terza è quella di aggregarsi a realtà già esistenti e strutturate  secondo i parametri della nuova legge che naturalmente imporranno i propri mandati, le proprie regole e prima o poi degli obbiettivi di fatturato ai propri produttori.

Premesso che è certo che la nuova normativa imporrà a tutti coloro che vi si assoggetteranno dei costi superiori a quelli che attualmente sopportano o  degli incassi inferiori o più probabilmente entrambe, un’altra cosa estremamente irritante che questa normativa comporta per degli imprenditori, abituati a prendere decisioni ed a dare la rotta alla propria attività, è quella di  metterli nelle condizioni di fatto di dover prendere ordini e subire le decisioni di altri senza poter far nulla per liberarsi da questa situazione.

Per capirci, se oggi un mediatore  con 2 o 3 mandati subisce dei torti da uno dei suoi fornitori,  può semplicemente chiudere quel rapporto e continuare a lavorare con gli altri. Senza contare che ogni mediatore riceve le attenzioni di finanziarie o banche che ciclicamente si presentano a chiedere di lavorare con loro. A chi, grande o piccolo non è mai capitato?  Naturalmente ogni mediatore/imprenditore decideva autonomamente se provare il nuovo fornitore, se utilizzarlo parzialmente o se sostituirlo ad un altro meno generoso.  Se una banca ci revoca il mandato nel giro di due giorni se ne trova un’altra senza problemi.

Con la nuova normativa o si ha la forza economica per costituirsi in S.p.A. con tutti i costi amministrativi che comporta, ed allora si potrà continuare a lavorare nello stesso modo in cui si è operato fino ad ora, salvo i maggiori costi dovuti alla nuova struttura, oppure si dovrà scegliere: se si è fortunati uno dei fornitori proporrà di diventare suo agente monomandatario, ma non è detto che a tutti venga offerta questa possibilità.

Non si potranno più quindi mandare pratiche ad altri. Non si potranno quindi più valutare altre banche e poi scegliere quella che offre le condizioni economiche migliori o le procedure più snelle ed efficienti. Al contrario si dovrà sottostare alle decisioni della banca di cui si è agenti che potrà imporre qualsiasi decisione: da una diminuzione delle provvigioni a determinate caratteristiche dei locali dove svolgere l’attività, fino ad arrivare a dare dei limiti territoriali ecc.

 Qualora invece si scegliesse di affiliarsi ad un grosso mediatore già strutturato  secondo le nuove norme non si avrà più facoltà di scegliere il fornitore perché lo sceglierà il mediatore a cui si è affiliati in base a quanto dallo stesso riuscirà ad ottenere di provvigione sulle nostre pratiche. Certo non chiederà magari nulla come costo di affiliazione o tassa annuale ma solo perché la sua parte se la prende prima che arrivi nelle casse del produttore. Inoltre sicuramente imporrà dei livelli minimi di produzione, magari non subito ma prima ci farà acclimatare e poi in un secondo momento  lo farà.

E se voi foste mediatori già però strutturati con una vostra piccola società, dei dipendenti, un sito internet, delle strategie di marketing già consolidate ma l’idea di fare l’agente di un solo interlocutore vi stesse stretta? Dovreste operare come persona fisica al servizio di una S.p.A. e la vostra struttura? Le vostre strategie di marketing? Potreste utilizzarle e come? Probabilmente dovreste rinunciare a tutto questo fermo restando che i clienti dovreste sempre cercarveli voi: questa è l’unica certezza.

Peraltro le grosse strutture di mediazione creditizia, che sono il modello che la nuova legge ci impone di adottare, pur in un periodo di vacche grasse, come quello fin qui trascorso hanno dimostrato di essere molto deboli e vulnerabili. Il riferimento è ai fallimenti di Forus  e Prometeo che erano due tra i più grossi mediatori presenti sul mercato italiano, forse i due più grossi, che nonostante le tabelle provvigionali migliori del mercato, nonostante applicassero provvigioni molto più alte di quelle che un piccolo mediatore può permettersi, restando abbastanza competitivi, hanno fatto una fine ingloriosa con la dichiarazione di fallimento. Le strutture elefantiache che avevano creato  non hanno retto nonostante incassi milionari e rapporti privilegiati con i fornitori.

Questo purtroppo non è servito come monito e chi ha fatto la nuova legge pare non essersi accorto di questa situazione: già oggi con dei livelli provvigionali ottimali le società strutturate secondo quella che sarà la normativa futura finiscono a gambe all’aria. E domani quando tutti gli operatori del mercato saranno costretti ad avere quel tipo di struttura ma gli incassi che sono destinati a diminuire fortemente, verranno a mancare, che cosa succederà?

Inoltre sempre tenendo presente le motivazioni addotte per giustificare una legge così restrittiva  per una professione come quella del mediatore creditizio, relativamente al fatto che tutto questo putiferio è stato messo in piedi per tutelare il consumatore, nella convinzione che le grosse strutture siano più morali ed oneste del piccolo mediatore di provincia, e possano meglio servire le esigenze del consumatore, invito chiunque ad andarsi a visionare nei forum su internet le opinioni dei consumatori/clienti sul trattamento da loro ricevuto proprio da quei mediatori di cui parlavamo prima, quelli che hanno dichiarato fallimento. Ne leggerete di cotte e di crude.

Morale della favola: già prima di entrare in vigore questa riforma pare destinata ad una brutta fine perché il modello che si è voluto prendere per disegnaci attorno la figura del nuovo mediatore creditizio è già fallito, sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista etico come dimostrano i fallimenti, veri, di due tra i più grossi mediatori che hanno operato sul mercato fino a ieri e le opinioni diffuse dei clienti di quei mediatori, per non parlare  delle cose che dicono gli ex dipendenti di quelle stesse strutture.

 Vista la situazione personalmente non sono attratto da nessuna delle tre alternative:

§         la prima (cambiare mestiere) perché la HOX S.r.l. come penso moltissimi altri mediatori non ha attività alternative su cui poter continuare ad operare mollando la mediazione e pertanto questo fatto ci costringe a dover decidere di rimanere in questo settore  senza però aver capito ancora quale è la veste ideale per continuare a lavorarci;

§         la seconda (diventare agenti monomandatari), che consentirebbe di mantenere la struttura e l’operatività della propria azienda inalterata in realtà credo che sia molto pericolosa perché si finirà per essere schiavi della banca per cui si opera e non si avranno armi per evitare di subire le decisioni della stessa banca come invece è possibile oggi, senza contare che, forse non subito ma sicuramente prima di quanto crediate verranno a darvi istruzioni su quale prodotto vendere di più, quale di meno, sugli aumenti di produzione che dovrete portare ogni anno, ecc.;

§         la terza (diventare affiliati) comporterebbe sicuramente una rinuncia a lavorare coi propri metodi, a lavorare coi propri fornitori ed infine a lavorare con i propri ritmi: infatti per operare come affiliati  dovremo adeguarci a tutte le direttive della società affiliante e soprattutto, forse non subito, ma ci chiederanno un livello minimo di produttività  e se non lo si raggiungerà il rischio sarà quello di essere buttati fuori.

L’idea che sto sviluppando è quella di capitalizzare la HOX S.r.l. (Hoxprestiti.com) e di metterla a disposizione di chi, mediatore che opera come persona fisica o attraverso una piccola società, ha le mie stesse perplessità e vorrebbe, per quanto possibile, continuare ad operare come ha sempre fatto cioè:

§         nella massima libertà decisionale,

§         con i propri fornitori,

§         con la possibilità di testarne di nuovi,

§         con la possibilità di mandare le pratiche che il nostro fornitore abituale rifiuta, ad un altro,

§         senza nessun vincolo territoriale,

§         senza nessuna imposizione di produzione minima.

Qualora poi foste titolari di una società ben strutturate con personale, sito internet ecc. attraverso un particolare schema contrattuale, studiato con i nostri avvocati, potreste continuare ad avvalervi dei servizi della stessa.

Inoltre questo agglomerato di mediatori porterebbe anche dei vantaggi a ciascuno dei partecipanti poiché unificando sotto lo stesso mediatore la produzione di tutti si potrà chiedere  (e soprattutto ottenere) alle banche di avere tabelle provvigionali migliori; questo significherà poter caricare provvigioni più alte a parità di rata per il cliente. Infine si potranno negoziare ed ottenere dalle stesse banche dei premi produzione a fine anno i c.d. rappel.

Questo alla fine compenserebbe i costi di “affiliazione” che dovranno essere chiesti poiché necessari per sostenere tutto l’apparato amministrativo destinato a gestire i mediatori. Al momento non sono ancora in grado di quantificare questi costi poiché essi dipenderanno dal numero di adesioni che avremo. In linea di massima si tratterà di costi estremamente abbordabili e che soprattutto daranno la possibilità a tutti i partecipanti di avere ancora quella libertà di azione che la nuova legge ha cercato in tutti i modi di toglierci, alla faccia dei proclami di libertà e liberalità di tutti i governi ed i legislatori. Ma, si sa, quando si tratta degli affari delle banche pare che quelle due espressioni non contino più nulla.

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Con il nuovo MAGIX Digital DJ mixare musica non è mai stato tanto semplice.

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  • 15 Ottobre 2010

Mixare musica e diventare un vero DJ è un gioco da ragazzi- Il nuovo programma è davvero per tutti; anche per i principianti senza nessuna esperienza. Con il nuovo MAGIX Digital DJ è possibile creare dei veri DJ-set  con transizioni perfette dal PC o dal Mac. Questo è il primo software per DJ che offre suggerimenti musicali basati sull’analisi del suono. Il nuovo nato in casa MAGIX, powered by Deckadace di Image line, il numero uno per i software per DJ è disponibile nei migliori negozi ed online. La funzione di riconoscimento del ritmo ti permette di trovare automaticamente i brani giusti per mixaggi perfetti evitando una ricerca manuale faticosa e dagli scarsi risultati. Mentre si effettua il mixaggio non sará neanche necessario acclerare o frenare il giradischi. Il programma inserisce la nuova canzone mantenendo automaticamente la velocitá ed il ritmo adeguati. Se si deve lasciare la console per qualche minuto è possibile attivare la funzione automix che continua nella riproduzione della lista selezionata mantenendo gli stessi “beat per minute“. È possibile inserire nel programma iTunes con le sue playlist per poter creare più semplicemente un DJ-set perfetto.

I consigli musicali basati sulle caratteristiche del suono ti aiutano a mixare musica perfettamente.

“Il programma è perfetto per i principianti che vogliono creare DJ-set armoniosi. La tecnologia mufin mette a disposizione tante tracce simili in modo da non deludere il pubblico e da mantenere la pista sempre piena” commenta Tobias Schmidt, Marketing Manager di MAGIX. Basta cliccare sull’apposito tasto per far creare automaticamente una lista di brani dalla sonaritá simile al brano in riproduzione. Se si vuole invece riprodurre più a lungo un brano basta cliccare sul tasto Loop in modo da fare ripetere una determinata quantità di battute. Il ReLooper è una funzione molto divertente che fragmenta i brani e li ricompone creando i cosiddetti slice ed effetti slutter. Grazie a questa funzione ed ad altri samples potrai creare emozionanti effetti durante la riproduzione dei brani. L’Equalizer è un altro importante strumento. Basta un click destro del mouse per rimuovere alti, medi o bassi. Per brani molto differenti tra loro è di grande aiuto la funzione Bass-Cross-Fade. Basta un click per sfumare i bassi durante le transizioni. Come fanno i veri DJ è possibile ascoltare i brani in cuffia prima di riprodurli senza che il proprio pubblico se ne accorga. Invece di togliere i vinili dalla loro custodia per porli sui piatti con Digital DJ basta trascinare i brani con il mouse sui piatti della console virtuale. Digital DJ offre tutto il necessario per DJ-set perfetti: per DJ principianti ed esperti, mixare musica sarà alla portata di tutti.

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La struttura per anziani di Villaggio Amico e il menù piemontese

La struttura per anziani di Villaggio Amico continua il suo percorso culinario con l’iniziativa “Assaporiamo le regioni italiane”.

Ogni mese gli anziani ospiti della residenza sanitaria assistenziale potranno degustare i sapori italiani: per il mese di ottobre, la regione protagonista sarà il Piemonte. Questo è un appuntamento atteso da molti nella casa di riposo che crea un’atmosfera gioviale e divertente.

Il mese passato il menù campano ha riscosso un notevole successo tra gli anziani che aspettano con ansia il prossimo appuntamento all’insegna della gastronomia piemontese e l’atteso momento è finalmente arrivato.

Un viaggio per le pupille gustative è quello di “Assaporiamo le regioni italiane” che dal sud Italia passa al nord e per la prossima giornata propone: antipasti, primi e secondi piatti senza dimenticare il dolce con il gustoso gianduiotto, il tutto accompagnato da un buon bicchiere dell’intramontabile vino rosso piemontese, il Barolo.

Naturalmente l’iniziativa è sotto la stretta sorveglianza del personale e degli animatori che attenti alle diete di ogni singolo ospite, eliminano quei cibi esclusi dalle diete individuali a causa di intolleranze o allergie. Questi sono i momenti importanti di aggregazione e di animazione su cui fa leva Villaggio Amico per poter creare un ambiente confortevole e familiare per i propri ospiti.

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Diventare agente immobiliare con Italia Affitti è un’opportunità unica.

Il settore immobiliare è uno dei pochi a non aver subito gravi perdite durante il periodo di recessione globale. Le transazioni immobiliari sono rimaste sempre stabili e nel primo semestre del 2010 sono tornate ad aumentare. Per questo motivo diventare agente immobiliare oggi può rivelarsi una scelta vincente per il proprio futuro. Italia Affitti è il franchising immobiliare esperto nelle locazioni che negli ultimi anni ha vissuto una crescita continua. Ora, nel progetto di ampliare la sua rete in tutto il territorio nazionale, offre l’opportunità a tutte le persone motivate con la passione per gli immobili di diventare agente immobiliare e aprire un’agenzia nella propria città.

Non serve avere esperienza nel settore, Italia Affitti fornirà tutta la formazione necessaria per diventare agente immobiliare. Inoltre grazie al programma di affiliazione commerciale, Italia Affitti offre anche l’opportunità di aprire agenzia immobiliare nella propria città usufruendo di un marchio già noto e di un sistema di guadagno collaudato. Aprire un’attività franchising è un’occasione davvero unica in quanto consente di avere bassi investimenti iniziali e ampi margini di guadagno, oltre al supporto costante di Italia Affitti durante tutte le fasi di gestione della propria attività. Maggiori dettagli su come diventare agente immobiliare e aprire un’agenzia nella propria città si trovano sul sito web Italiaaffitti.it.
Pompeo Pipoli
Area Web Marketing
[email protected]

Italia Affitti s.a.s
Corso Umberto I, n.18
65100 Pescara PE
Tel: 0854219081
www.italiaaffitti.it

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La magia delle rose racchiusa in un ebook gratis

Il mondo delle rose è antico e raffinato e si è sviluppato in secoli di coltivazione e tradizione. Ogni tipo di rosa nasconde dei dettagli, delle particolarità e dei significati studiati e perfezionati attraverso i secoli. Il sito italiano giardinaggio.net, che da mesi continua a proporre articoli, ebook ed approfondimenti sul mondo dei fiori delle piante e del giardino, ha deciso di proporre una collana per conoscere a fondo il mondo delle rose e pubblica ora la seconda uscita della serie rose.

In rose 2 gli appassionati di questi fiori e tutti quelli che vogliono conoscere qualcosa in più su questa categoria di fiori, troveranno degli interessanti articoli che sviluppano diverse tematiche, dalle più comuni alle più originali. Gli articoli che trovate in rose 2 sono:  rosa gialla, rosa Tea, rose rampicanti, rose botaniche, cura delle rose, rosa bianca, rosa rugosa, le rose moderne, rosa floribunda e rose a cespuglio. In ogni capitolo trovate una descrizione delle caratteristiche generali della singola tipologia di rosa e dei preziosi consigli colturali su esposizione, terreno, annaffiature, potature, concimazione e messa a dimora. Gli articoli, come sempre accade su questo sito, sono scritti da gente esperta in un linguaggio immediato e semplice, alla portata di tutti. Nella sezione ebook del sito potete comunque trovare

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Lo Studio Dentistico Tatini apre la propria finestra sul web

Lo Studio Dentistico Tatini presenta la propria attività ed i propri servizi online attraverso un nuovo sito web ricco di informazioni su attività e servizi.

Da anni presente sul territorio genovese, lo Studio Dentistico Tatini dispone di uno staff di ortodonzisti e odontototecnici altamente qualificato e sensibile alle richieste del cliente. Con passione e professionalità si prendono cura del sorriso dei pazienti sotto la guida del Dott. Tatini, laureato in Medicina e Chirurgia e successivamente specializzato in Odontoiatria e Protesi Dentaria.
Tecnologie all’avanguardia, materiali di ultima generazione ma non solo: lo Studio Dentistico Tatini segue e soddisfa ogni richiesta del cliente essendo specializzato sia in cure conservative che in interventi di chirurgia ossea ricostruttiva (osso e membrane).
I materiali utilizzati dallo Studio sono tutti di ultima generazione, certificati e testati, sia quelli per la cura conservativa (compositi) sia quelli più sofisticati per la chirurgia ossea ricostruttiva (osso e membrane).
A riconoscimento dell’elevato livello da sempre mantenuto tramite continui aggiornamenti e formazione approfondita, lo Studio Dentistico Tatini è stato riconosciuto, da una nota casa produttrice di materiale dentario, come Centro d’Eccellenza in Implantologia. Allo Studio Dentistico Tatini i pazienti vengono accolti in un ambiente rilassante e familiare, sanificato perfettamente. Tra un paziente e l’altro, infatti, le superfici cliniche, quali poltrone per il paziente (riuniti) seggiolini operativi, piani di lavoro e pavimentazione, vengono sanificate mediante un innovativo apparecchio “Sani System Polti” che, con l’erogazione di vapore saturo ad alta temperatura (180°) e del sanificante HPMed, permette di abbattere in pochi secondi i virus presenti su qualsiasi tipo di superficie e tessuto.

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Che cosa cercare in un’azienda di posizionamento

Assumere un’azienda di posizionamento può essere una delle decisioni più importanti che un’azienda o un’individuo possa prendere. Non vorreste assumere un elettricista per il vostro impianto idraulico, perciò non assumerete una scimmia per il posizionamento del vostro sito web.

Il posizionamento è una scienza precisa costituita da molti elementi che messi insieme e completati correttamente possono produrre risultati stupefacenti. È importante avere la consapevolezza che nessun individuo o azienda può garantire il vostro Page Rank nei principali motori di ricerca ed evitate qualsiasi azienda che vi prometta la pagina 1 di Google.

La vostra posizione nei motori di ricerca come Google e Bing può migliorare enormemente usando tecniche di posizionamento già testate. Il posizionamento on page è una di queste tecniche, grazie ai rapidi risultati del posizionamento on page siete sicuri che Google possa leggere facilmente il vostro sito e comprendere di che cosa tratta. I metodi di posizionamento off-page, inoltre, danno risultati meravigliosi, ma richiedono maggiore dedizione e in generale i risultati possono essere più lenti di quelli ottenuti con le tecniche on page. Combinando il posizionamento on page e il posizionamento off page la soluzione ottenuta massimizzerà i vostri risultati.

Quando si sceglie l’azienda di posizionamento cui affidare il proprio progetto di posizionamento è importante controllare il loro sito web e la loro posizione nei motori di ricerca. Un’azienda che appare nelle prime pagine di Google ha molte più probabilità di ottenere lo stesso risultato di altre che languiscono a pagina 30.

Google prende in antipatia le aziende di posizionamento che utilizzano tecniche black hat al fine di ingannarli. Molte aziende di posizionamento usano queste tecniche black hat per aggirare le regole di Google ma questo è un pò come trovare la quadratura del cerchio, non è possibile!

Si possono capire molte cose di un’azienda di posizionamento  vedendo i loro clienti precedenti, qualsiasi azienda affidabile dovrebbe essere in grado di supportare quanto afferma di poter fare. Con oltre 10 anni di esperienza i nostri specialisti del posizionamento sono dei veri ossessionati, siamo molto orgogliosi di aver lavorato per aziende come: Yakult, Your M&S, Hiccup Gifts e molte altre, la loro classificazione nei motori di ricerca vale di più di mille parole.

Date uno sguardo al sito di SEO junkies, la nostra esperienza nel posizionamento e nella formazione sul posizionamento è senza pari. Se preferite parlare con il vostro esperto di posizionamento personale e capire cosa abbiamo da offrirvi chiamateci.

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Seychelles…non solo relax!

L’inverno rappresenta una delle stagioni ideali per fare lunghi viaggi rilassanti alla scoperta di zone tropicali ed esotiche intorno al mondo.
Una delle mete che è stata molto rivalutata durante questi ultimi anni grazie alla sua peculiare vegetazione e fauna che la rendono unica e indimenticabile agli occhi e nei ricordi di chi la visita è sicuramente l’arcipelago delle Seychelles.

Situato nell’Oceano Indiano e formato da circa 155 isole questo arcipelago rappresenta una delle risorse turistiche meno contaminate e più ricche di tradizioni e natura vergine trovandosi a Nord est del Madagascar e circa a 1600 km ad est delle coste del continente africano, in particolare del Kenia. Le isole Seychelles rappresentano da sempre una delle mete esotiche più richieste durante tutto l’anno grazie alla pace e alla serenità che regnano al loro interno. L’ideale per le vacanze alle Seychelles è sicuramente quello di soggiornare in una casa privata in affitto Seychelles magari in riva alla spiaggia che permetta di godere della natura e della tranquillità insite in questi luoghi.

Le località da visitare all’interno dell’arcipelago sono veramente molte ognuna delle quali merita una visita anche di passaggio per poter sfruttare tutto ciò che queste fantastiche isole possono offrire, dai panorami alle delizie dei ristoranti che offrono piatti di pesce fresco dalla qualità inconfondibile.
La cultura e l’architettura delle case Seychelles è tipicamente tradizionale, basata sul matriarcato tanto che in molti casi le famiglie sono formate da madri nubili che crescono autonomamente i figli. Proprio per questo i maggiori eventi culturali di queste isole si basano sulla predominanza della figura femminile siano essi fidanzamenti, presentazioni di collezioni di moda o eventi mondani in genere. Ma non sono solo le tradizioni che hanno influenzato la cultura e in genere la storia delle isole Seychelles. La doppia dominazione francese ed inglese ha fatto si che queste due tipologie di cultura si fondessero in un mix unico influenzato altresì dalla tradizione keniota. Infatti nonostante l’assetto scolastico si basi sul sistema inglese l’influenza francese è rintracciabile in molti livelli culturali tanto che in molti trattati antropologici la società delle Seychelles è stata definita “sostanzialmente inglese ma enfaticamente francese”.

Oltre a queste peculiarità culturali, che comunque da sole valgono una vista all’arcipelago, moltissime sono le bellezze naturali che si possono trovare. Numerose sono le foreste presenti nelle varie isole e numerose sono le specie arboree che si possono ammirare come il Coco de Mer presente solo nelle isole di Praslin e Curieuse, o le meravigliose specie di orchidee spontanee. Ma anche le specie animali non lasciano a desiderare basti pensare alle tartarughe giganti di Aldabra o le numerose colonie di uccelli marini che qui trovano rifugio sia durante le migrazioni che durante tutto l’anno.
Oltre al relax alle con una casa affitto Seychelles è possibile anche svolgere numerosissime attività sportive soprattutto quelle subacquee o lo snorkeling, attività molto praticata sia da turisti sia da esploratori della vita marina. Ovviamente vista la bellissima vita marina qui presente la pesca subacquea è vietata anche se la pesca su superficie rappresenta una delle maggiori risorse per il sostentamento della popolazione autoctona.

A cura di Martina Celegato

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