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Simonetta Guarino, affermata comica a Zelig e Colorado, lancia la 12° campagna nazionale di promozione dell’armonia nella coppia di AAF – Associazione Aiuto Famiglia ODV

Salvare l’amore in una coppia è possibile. Come? Chiedendo aiuto a volontari esperti della materia e professionisti. La campagna nazionale di promozione dell’armonia nella coppia di AAF – Associazione Aiuto Famiglia ODV, giunta quest’anno alla 12° edizione e dedicata a “Rinnovare la relazione”, serve a fornire gli strumenti idonei alle coppie affinché possano rifiorire. Si rivolge a coloro che vogliono ravvivare la propria relazione, a quelle coppie che, senza evidenti problematiche, scelgono di migliorarsi, o ancora a chi percepisce la storia amorosa come un conflitto. Alla campagna, in programma dall’1 ottobre fino al 30 novembre, collaborano oltre 300 psicologi – almeno uno in ogni provincia italiana – che offriranno gratuitamente il proprio tempo per analizzare insieme alla coppia le risposte che la stessa avrà fornito con la compilazione del questionario on-line di AAF – Associazione Aiuto Famiglia ODV, presente al link:  https://www.aiutofamiglia.org/campagna/check-up/.
«In occasione dell’uscita della 12° campagna nazionale di promozione dell’armonia nella coppia – spiega Aldo Vincenzo Delfino, presidente di AAF – Associazione Aiuto Famiglia ODV – abbiamo deciso di realizzare una serie di filmati ironici – per i social network e il sito web – ma con un finale sempre costruttivo, attraverso cui cerchiamo di raggiungere una più ampia fetta di pubblico. È da poco online il trailer al link
https://www.aiutofamiglia.org/armonia-di-coppia».
Davanti all’obiettivo ci sarà Simonetta Guarino, professionista della risata, che interpreterà la Dottoressa Melany, esilarante personaggio in grado di ironizzare su quotidianità e sfaccettature del rapporto tra uomo e donna, avvalendosi anche della saggezza popolare: «Lo sapete come si definisce una donna che sa sempre dov’è suo marito? Vedova». Ogni sketch – 3 in totale – verrà chiuso con una riflessione elaborata proprio da Simonetta Guarino che, al di là delle battute che l’hanno catapultata nelle trasmissioni televisive di massimo livello come Zelig e Colorado, nella vita di tutti i giorni è anche psicologa e psicoterapeuta.
«È bello ridere ed è giusto anche non prenderci troppo sul serio, ma la realtà ci chiede serietà nel portare avanti il nostro impegno come partner o come genitori e purtroppo l’ironia non basta – così Simonetta Guarino spiega la finalità della campagna -. Occorre lavorare. Lavorare per “Rinnovare la relazione”. Ad esempio essere una coppia felice è il desiderio di tutti, ma questo purtroppo non sempre accade. L’amore è qualcosa che viene continuamente sfidato, scosso, messo alla prova. E che può continuamente rinnovarsi, rinascere. O, al contrario, attenuarsi, degradarsi, sparire. L’amore – aggiunge – è proprio un rinnovarsi attraverso le crisi. Chiedere un aiuto per tempo, dà la possibilità di migliorare notevolmente la relazione».

Per informazioni: www.aiutofamiglia.org

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Vittorio Sgarbi portavoce di un comitato di sostegno a favore della chiesa di San Giacomo a Spoleto con la partecipazione di Francesco Alberoni, Giordano Bruno Guerri, Alessandro Cecchi Paone, Mina…

Il Professor Vittorio Sgarbi, che di recente ha inaugurato con grande successo le mostre di “Spoleto Arte” presso Palazzo Leti Sansi, da lui curate e organizzate dal manager Salvo Nugnes, sì è fatto portavoce di un accorato messaggio per richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sulla splendida Chiesa secolare di San Giacomo, a Spoleto, che si trova in precarie condizioni conservative.

 

In particolare, nella chiesa è presente uno spettacolare ciclo di affreschi risalente al 1526, realizzato da un talentuoso pittore spagnolo, conosciuto con lo pseudonimo d’arte de Lo Spagna, allievo del Perugino. Sono raffigurate l’Incoronazione della Vergine tra angeli e santi, San Giacomo, l’Annunciazione tra Santa Lucia e Sant’Apollonia. Nell’arco trionfale sono collocati la Madonna in gloria col bambino e nella cappella absidale a sinistra ci sono i Santi Gregorio, Sebastiano e Rocco. Il 23 novembre 2013 si è verificato il consistente crollo della navata centrale. Da qui l’urgenza di effettuare un tempestivo intervento di restauro per ripristinare in modo ottimale la struttura e proteggere l’inestimabile patrimonio artistico culturale in esso racchiuso.

 

A supporto dell’importante progetto Sgarbi sta costituendo un apposito comitato di sostegno, da lui presieduto, al quale hanno già prontamente aderito esponenti di spicco tra cui Francesco Alberoni, Giordano Bruno Guerri, Alessandro Cecchi Paone, Mina Gregori, Piero Chiambretti e altri nomi illustri.

 

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Save the Children e Gallerie Commerciali Italia inaugurano Fiocchi in Ospedale, alla presenza del sindaco di Bari

Save the Children e Gallerie Commerciali Italia inaugurano il progetto Fiocchi in Ospedale, alla presenza del sindaco di Bari, Michele Emiliano

 

Martedì 16 aprile 2013 alle 11,00, presso il Policlinico di Bari, gli operatori del progetto incontreranno le istituzioni

 

Fiocchi in Ospedale, il progetto promosso da Save the Children e Gallerie Commerciali Italia – con le sue 46 gallerie Auchan – e implementato sul territorio dall’associazione Il Melograno- Centro Informazione Maternità e Nascita, viene presentato ufficialmente il 16 aprile alle ore 11:00, presso il piano terra del Padiglione delle Cliniche Ostetriche del Policlinico di Bari (Piazza Giulio Cesare 11).

Il progetto è volto a dare sostegno ai neo genitori durante la delicata fase di formazione di una nuova famiglia, contrastando fenomeni come la depressione post partum e il baby blues, a prendere in carico le mamme in situazioni di particolare difficoltà e vulnerabilità e creare un ponte tra l’ospedale e il territorio per un pieno sostegno alla maternità.

All’incontro di presentazione delle attività e degli obiettivi di Fiocchi in Ospedale parteciperanno: Michele Emiliano, Sindaco di Bari, Raffaela Milano, Direttore Programma Italia Europa di Save the Children, Edoardo Favro, Amministratore delegato di Gallerie Auchan SpA, Vitangelo Dattoli, Direttore Generale del Policlinico di Bari. 

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Assistenza neo-mamme Milano, Save the Children con il sostegno delle Gallerie Auchan

Assistenza neo-mamme Milano: Save the Children, con il sostegno delle Gallerie Auchan per sostenere i neonati, le loro mamme e i loro papà in situazioni di disagio psicologico e socio-economico .

 

Sono circa 2000 i bambini nati all’Ospedale Niguarda nel 2012. Su 1.949 parti (di cui 548 cesarei), 552 mamme sono straniere, due segrete e 2 minorenni, donne particolarmente vulnerabili sotto il profilo sociale e psicologico. Ed è a loro in particolare che si rivolge “Fiocchi in Ospedale”, il progetto biennale di Save the Children realizzato grazie al sostegno di Gallerie Auchan e implementato in collaborazione sul territorio con l’associazione Mitades, che ha l’obiettivo di creare intorno ai neo genitori un ambiente sereno e forte, grazie al supporto e ai servizi per la cura dei primi mesi di vita del bambino, con assistenza e accompagnamento soprattutto per i genitori in condizioni di particolare fragilità.

Finora gli operatori, in 4 mesi, hanno sensibilizzato 650 genitori, sia italiani che stranieri, mentre sono già una quarantina le neo mamme beneficiarie dirette, coinvolte nelle varie attività. Tra esse 7 sono state prese in carico dagli operatori del progetto perché necessitano di un aiuto sistematico o perché particolarmente fragili e sole, di cui tre straniere con età compresa tra 25-30 anni.

Tra le mamme beneficiarie dirette del progetto Fiocchi in Ospedale, numerose quelle di nazionalità straniera (Senegal, Spagna, Cina, Pakistan, Algeria, El Salvador, Polonia, Egitto, Romania, Egitto, Sri Lanka, Brasile, Bangladesh), poiché l’ospedale Niguarda è situato in una zona della città che contempla una delle più alte percentuali di residenti di nazionalità straniera.

“La nascita di un figlio è un’esperienza di profondo cambiamento sul piano affettivo, personale, relazionale e sociale ed è a volte connotato dalle difficoltà dei genitori di adeguarsi”, ha dichiarato Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia, ricordando che in Italia una donna su dieci soffre di disturbi post partum e che l’80% va incontro a forme più o meno gravi di depressione dopo la nascita del bambino (dal baby blues, forma transitoria di lieve entità, a vere e proprie forme di grave depressione).“Se poi si aggiungono difficoltà economiche e psicologiche della mamma o della coppia, la situazione peggiora e le conseguenze per il bambino possono essere pesanti. Nei casi più gravi – aggiunge Neri – i disturbi della sfera relazionale mamma-bambino possono sfociare in violenze familiari”.

“In una fase economica e sociale molto difficile”, ha dichiarato Piefrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociale e Cultura della Salute del Comune di Milano, “diventa urgente assicurare alle categorie più fragili l’adeguato sostegno. Una strada da percorrere è la costruzione di alleanze tra soggetti diversi. Quando importanti enti del no profit e grandi realtà imprenditoriali e del commercio si mettono assieme questa alleanza si realizza. E a trarne beneficio non sono solo i soggetti più deboli destinatari del progetto, ma tutta la società, che si riscopre più coesa e solidale”.

 

Fenomeni di depressione post partum possono amplificarsi nelle mamme con meno di 20 anni, le cosiddette “madri-bambine”, che in Lombardia rappresentano lo 0,22%1. Ma sono tantissime le espressioni del disagio all’interno di una neo famiglia, dall’indigenza economica, sempre più evidente, alla mancanza di servizi welfare diffusi sul territorio fino alla crescente solitudine di alcune donne che, sempre di più, sono costrette ad abbandonare anche il contesto lavorativo. Ecco perché secondo Save the Children è di fondamentale importanza la prevenzione della depressione post-partum con la possibilità di pianificare un intervento tempestivo, che abbia inizio dai giorni immediatamente successivi al parto o addirittura durante tutto il percorso nascita che la donna vive in ospedale. Alla luce di queste considerazioni, la priorità è quindi quella di dare sostegno ai genitori durante questa fase delicata, prendere in carico le mamme in difficoltà e di costruire un ponte tra ospedale e territorio.

“L’attenzione alle categorie più deboli è un dovere civile e sociale e mi sono voluto impegnare in questo progetto per offrire un contributo concreto allo sforzo di Save the Children che offre un sostegno significativo a tutte le neo mamme e i neo papà che si trovano in una situazione di disagio”, ha dichiarato Edoardo Favro, Amministratore Delegato Gallerie Commerciali Italia, coinvolta nel pieno sostegno del progetto Fiocchi in Ospedale. “Con le sue 46 Gallerie Auchan dislocate in tutta Italia, e i suoi quasi 200 milioni di visitatori l’anno, il successo della nostra azienda dipende direttamente dai nostri clienti. Il mio augurio è che iniziative come questa trovino sempre maggior spazio e che il nostro contributo possa essere utile per chiunque viva momenti di difficoltà nell’affrontare una nascita”.

Inoltre, sotto lo slogan “Bambini si nasce, genitori si diventa”, il progetto promosso da Save the Children e Gallerie Auchan, ha reso possibile la creazione di un secondo sportello di ascolto e di uno spazio child friendly in cui le mamme possono allattare e incontrarsi, trovando operatori formati per dare risposte ai bisogni e orientamento ai servizi, fuori e dentro l’ospedale. Attività e iniziative create ad hoc per l’utenza, ovvero un sostegno materiale per le situazioni di maggiore difficoltà, fino alla realizzazione di una dimissione protetta nei casi particolarmente critici.

Il Niguarda da sempre è accogliente e ove possibile siamo a disposizione a dare spazio per raccordare l’opera delle Onlus con quella dei nostri professionisti. Abbiamo apprezzato l’iniziativa, ancor di più in questi tempi dove la struttura pubblica non sempre riesce ad arrivare a tutti i bisogni delle persone e in cui l’intervento di iniziative come questa va ad integrare l’attività professionale”, ha commentato il dr. Giuseppe Genduso, Direttore Sanitario dell’Ospedale Niguarda Ca’ Granda. L’auspicio  è di poter fare una valutazione accurata dell’iniziativa alla sua conclusione per poter comprendere con quali strumenti trasferirla nel quotidiano”.

L’obiettivo finale del progetto è quello di aiutare circa 1.500 nuclei familiari sulle città di Milano e di Bari, prendendo in carico almeno 800 mamme in condizioni di fragilità, proponendo momenti di formazione e costruendo reti sui territori di pertinenza.

1Istat. Natalità e fecondità nella popolazione residente. Anno 2011. Novembre 2012

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Save the Children e Gallerie Commerciali Italia inaugurano Fiocchi in Ospedale, alla presenza dell’Ass. Majorino

Save the Children e Gallerie Commerciali Italia inaugurano il progetto Fiocchi in Ospedale, alla presenza dell’Assessore Pierfrancesco Majorino.

 

Giovedì 11 aprile 2013 alle 11,30 gli operatori del progetto incontreranno le istituzioni presso la Sala Conferenze – Aula Magna dell’ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano (piazza Ospedale Maggiore 3).

 

Fiocchi in Ospedale, il progetto promosso da Save the Children e Gallerie Auchan e implementato sul territorio dall’associazione Mitades, viene presentato ufficialmente l’11 aprile alle ore 11:30, presso l’Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano.

Il progetto è volto a dare sostegno ai neo genitori durante la delicata fase di formazione di una nuova famiglia, contrastando fenomeni come la depressione post partum e il baby blues, a prendere in carico le mamme in situazioni di particolare difficoltà e vulnerabilità e creare un ponte tra l’ospedale e il territorio per un pieno sostegno alla maternità.

All’incontro di presentazione delle attività e degli obiettivi di Fiocchi in Ospedale parteciperanno: Pierfrancesco Majorino, Assessore alle Politiche sociali e Cultura della salute, Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia, Edoardo Favro, Amministratore delegato di Gallerie Auchan SpA.

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Save the Children e Gallerie Commerciali Italia promuovono il progetto Fiocchi in Ospedale a Milano e a Bari.

In Italia una donna su dieci soffre di disturbi post partum e l’80% di baby blues: Save the Children grazie al sostegno di Gallerie Commerciali Italia – con le sue 46 Gallerie Auchan – promuove il progetto “Fiocchi in Ospedale” attivo a Milano e a Bari per supportare le neo mamme e i neo papà.

 

Obiettivo: sostenere almeno 1.500 nuclei familiari, prendere in carico 800 mamme e formare 200 tra operatori sociali e pediatri di base nelle due città.

“Bambini si nasce, genitori si diventa”, questo è lo slogan del nuovo progetto di Save the Children “Fiocchi in Ospedale”, una vera e propria rete di sostegno e di solidarietà per neo mamme e neo papà nei primi mesi di vita del proprio bambino, realizzato grazie al sostegno di Gallerie Commerciali Italia con le sue 46 Gallerie Auchan dislocate in tutta Italia. L’intervento della durata di due anni ha l’obiettivo di accompagnare neo genitori, soprattutto in condizioni di particolare vulnerabilità, sociale e psicologica, creando attorno ad essi un ambiente sereno e forte, grazie al supporto e ai servizi per la cura dei primi importantissimi mesi di vita del bambino.

Il progetto, partito a Milano e Bari, prevede varie attività tra cui la creazione di due sportelli di ascolto presso l’Ospedale Niguarda Ca’ Granda a Milano e il Policlinico a Bari, il rafforzamento delle collaborazioni tra i reparti di ostetricia e pediatria nella presa in carico e cura della mamma e del bambino, la facilitazione delle collaborazioni tra le unità psicologiche e materno-infantile per la presa in carico dei casi di malessere genitoriale e di disagio socio-economico, nonchè la realizzazione di una dimissione protetta nei casi particolarmente critici.

“La nascita di un figlio rappresenta per i genitori un’esperienza di profondo cambiamento, sia sul piano affettivo che personale, sia sul piano relazionale che sociale, a volte connotato dalle difficoltà della coppia genitoriale nell’adeguarsi al nuovo assetto. – ha dichiarato Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia – Se a questo scenario si aggiungono difficoltà di tipo economico e psicologico della mamma o della coppia, la situazione si aggrava e le conseguenze per il bambino possono essere molto pesanti. Nei casi più gravi i disturbi della sfera relazionale mamma-bambino possono sfociare in violenze familiari e in alcuni casi in infanticidi. Secondo alcune stime, nel 90% dei casi di bambini uccisi sono le madri le responsabili e nell’80% degli episodi i minori sono uccisi in via preterintenzionale a causa delle forti percosse ricevute dai genitori.1

In Italia, infatti, la depressione post partum colpisce in media una donna su 10, mentre il baby blues – disturbo i cui sintomi sono stanchezza, disturbi del sonno e dell’appetito, difficoltà di concentrazione, tristezza, pianto– riguarda fino all’80% delle neo mamme. 2

Questi disturbi, possono amplificarsi nelle mamme con meno di 20 anni, le “madri-bambine”, che sono soprattutto al Sud (0,97% di Milano contro alcune città del meridione che superano il 3%)3, dove il matrimonio precoce può essere visto come l’unica possibilità di emancipazione dal proprio nucleo familiare d’origine.

Gallerie Commerciali Italia, con le sue 46 Gallerie Auchan dislocate in tutta Italia, e i suoi quasi 200 milioni di visitatori l’anno, è certamente una delle aziende leader nei territori dove è presente – ha commentato Edoardo Favro, Amministratore Delegato Gallerie Commerciali Italia, coinvolta nel pieno sostegno del progetto Fiocchi in Ospedale – Ritenendo che l’attenzione alle categorie più deboli sia un dovere civile e sociale, tanto più che il successo di questa azienda dipende direttamente dai nostri clienti, ho voluto impegnarmi in questo progetto per offrire un contributo concreto allo sforzo di Save the Children che offre un sostegno significativo ed importante a tutte le neo mamme e i neo papà che si trovano in una situazione di disagio. Il mio augurio è che iniziative come questa trovino sempre maggior spazio e che il nostro contributo possa essere davvero utile per chiunque viva momenti di difficoltà nell’affrontare una nascita”.

Sono tantissime le espressioni del disagio all’interno di una neo famiglia, dall’indigenza economica sempre più evidente alla mancanza di servizi welfare diffusi sul territorio fino alla crescente solitudine di alcune donne che, sempre di più, sono costrette ad abbandonare anche il contesto lavorativo. Ecco perché secondo Save the Children è di fondamentale importanza una diagnosi precoce con la possibilità di pianificare un intervento tempestivo, che abbia inizio dai giorni immediatamente successivi al parto.

L’Obiettivo è quello di aiutare circa 1.500 nuclei familiari sulle due città, prendendo in carico almeno 800 mamme in condizioni di fragilità, formando inoltre 200 tra operatori sociali e pediatri di base.

1 Fonte: AMI (Associazione matrimonialisti italiani)

2 ONDA, Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna, Prevenzione, diagnosi e trattamento della psicopatologia perinatale, a cura di Roberta Anniverno, Alessandra Bramante, Greta Petrilli, Claudio Mencacci.

3“Fare comunità educante: la sfida da vincere” – Crescere al Sud.

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Vignale (Progett’Azione): in Piemonte un’altra bambina orfana con genitori in vita

La notizia della conferma dello stato di adottabilità della bimba di 2 anni e mezzo tolta ai genitori perché anziani mette nello sconforto anni di impegno  e lavoro a sostegno della famiglia e della genitorialità.

Se prima sembrava assurdo leggere che si  potesse decidere sul destino di una famiglia e disporre lo stato di adottabilità di una bambina solo perché avuta da due genitori anziani con la fecondazione artificiale, ancor più preoccupante sembra la conferma di oggi della Corte d’Appello.

Poiché non si è di fronte ad un caso di grave abuso delle due l’una: se il problema è l’inadeguatezza o l’incapacità genitoriale si può migliorare grazie al sostegno di educatori. Se invece il fondamento della decisione è l’età dei genitori o la modalità di concepimento si è evidentemente di fronte ad un’ errata cultura che vede la genitorialità come una sorta di concessione statale, che in ogni momento può essere revocata.

Purtroppo a causa di questa errata e preoccupante cultura mediamente ogni 1000 bambini 3 vengono allontanati dalle loro famiglie, e di questi la metà poi ritornano a casa. Solo in Piemonte ogni anno su 2500 bambini tolti alle loro famiglie, di questi oltre la metà è dovuto ad un giudizio di ‘incapacità’ o ‘inadeguatezza’ dei genitori.

La domanda allora sorge spontanea: come si giudica l’incapacità di un genitore? La fecondazione assistita o l’età sono due fattori determinanti nel giudizio?

Perché se così fosse è evidente che sia necessario avvisare un’altra coppia italiana, composta da Carmen Russo (53 anni) ed Enzo Paolo Turchi (63 anni) che in questi giorni hanno annunciato di aspettare, grazie all’inseminazione artificiale, il loro primo figlio. Oppure loro grazie alla notorietà e fama possono stare tranquilli?

È evidente che questa sia una visione completamente distorta della genitorialità e che non basti l’età per decidere un cambio di genitori come se fosse un cambio d’abiti: in ballo c’è la serenità di una famiglia e il futuro di bambini che vivono un dramma che non dimenticheranno mai.

Gian Luca Vignale

Consigliere regionale Progett’Azione

Facebook.com/GianLucaVignale

Facebook.com/bimbiseparati

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Con CCS Italia sarà davvero come essere lì: sostieni un bambino a distanza!

Con l’adozione a distanza si può permettere a un bambino di un Paese del Sud del mondo di crescere con serenità, di studiare, di avere un futuro migliore!
Helton ha 7 anni, frequenta la 1^ classe nella locale scuola primaria di Malangute in Mozambico. E’ un bambino che tu puoi scegliere di aiutare attraverso il sostegno a distanza con un versamento minimo mensile di 13 euro. È un piccolo che ha davvero bisogno di aiuto, soprattutto per continuare a frequentare la scuola.
Aiutalo, diventa suo sostenitore! Il tuo affetto lo prenderà per mano, lo farà sentire amato, lo accompagnerà, passo dopo passo, verso un domani migliore. Tutto questo grazie all’attività del donare online.
Ogni giorno la povertà ruba un’infanzia serena a migliaia di bambini in Africa e Asia. Abitano in baracche malsane e quando non sono costretti a soffrire la fame, devono fare i conti con una vita di stenti, con l’incertezza di un domani…Oggi, possono però sperare in un futuro dignitoso, attraverso il sostegno a distanza!
CCS Italia Onlus è una delle principali associazioni solidarietà italiane nel campo dell’adozione a distanza.Informati su http://www.comessereli.org/ o chiamaci allo 010/5704843.Oppure fai un passaparola con amici e parenti… grazie di cuore per quello che potrai fare!

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CCS Italia: Centro Comunitari in Zambia per aiutare i bimbi sieropositivi

CCS Italia Onlus (una delle principali associazioni solidarietà italiane nel campo dell’adozione a distanza) opera in Zambia dal 2003 e ad oggi ha distribuito alla popolazione 6.000 pasti completi e 4.000 barattoli di latte in polvere.
I centri offrono inoltre attività di consulenza, supporto, educazione e formazione alle madri coinvolte nelle attività e affette da HIV, facilitando l’accesso ai farmaci anti-retrovirali, attraverso le strutture sanitarie locali. Tutto questo grazie all’attività del donare online. Aiutaci a realizzare il progetto, bastano 5, 10,25 euro! Per maggiori info visita il nostro sito www.ccsit.org . Grazie di cuore per quanto potrai fare!
Attraverso i suoi tre Centri Comunitari situati nei distretti di Chipata e Mambwe, CCS fornisce un servizio di integrazione alimentare per bambini e garantisce alle mamme sieropositive accesso ai farmaci anti-retrovirali. Il programma dei centri prevede un’integrazione alimentare sia attraverso latte in polvere, sia attraverso la preparazione di cibi ad alto valore nutritivo.
Lo Zambia continua ad essere uno dei Paesi maggiormente toccati dall’emergenza AIDS. Oggi 2 bambini su 10 non arrivano a compiere sei anni e un piccolo su 10 non raggiunge nemmeno il suo primo anno di vita*. In questa terra, in questo stesso momento, la piaga dell’AIDS insieme all’estrema povertà e alla grave malnutrizione, stanno negando il futuro a migliaia di bambini.
Attualmente il personale medico delle cliniche delle zone rurali identifica, attraverso un programma governativo, i bambini gravemente malnutriti e nati da madri sieropositive, ma purtroppo non può offrire loro un servizio di supporto adeguato lasciando le madri e i loro bimbi a cercare da soli forme d’aiuto.
La trasmissione dell’HIV tra madre e figlio è la seconda causa prevalente della diffusione del virus: i bambini nati da madri sieropositive vengono contagiati dalla madre durante la gravidanza, la nascita o attraverso l’allattamento al seno. Solo recentemente i bambini affetti da HIV hanno iniziato a ricevere cure mediche, ma il corso della pandemia tra i bambini non è ancora monitorato.
L’attività ha un duplice aspetto: assistenziale da un lato, con la distribuzione del latte e del cibo, e pedagogico dall’altro, con la preparazione in comune di pasti nutrienti con alimenti facilmente reperibili in loco.

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NUOVO PROGETTO SCOLASTICO PER CCS ITALIA

La comunità di Nhangalale, in Mozambico, situata nel distretto di Marínguè, Provincia di Sofala, è la zona che ha subito le maggiori ripercussioni della guerra civile. Negli ultimi anni la situazione è migliorata, ma la povertà è ancora molto diffusa, soprattutto nelle zone rurali che costituiscono la quasi totalità della superficie provinciale. Nel corso dell’ultimo biennio, CCS Italia (una delle principali associazioni onlus italiane) ha messo in atto un piano di riorganizzazione delle attività e della sua presenza in questa provincia, in particolare proprio a Nhangalale, dove i bambini non godono appieno del diritto all’educazione e dove c’è l’esigenza di risolvere i problemi che stanno alla base di questa privazione.

Oggi, l’unica scuola della comunità è una costruzione precaria in legno che non è sufficiente ad ospitare tutti i 339 alunni, costringendo così due classi ad assistere alle lezioni all’ombra degli alberi all’esterno. A pochi anni dalla sua edificazione, la struttura inizia già a presentare segni di cedimento strutturale in più parti, mettendo a rischio la sicurezza di alunni ed insegnanti. Inoltre, la scuola offre solo il primo grado di istruzione primaria (dalla prima alla quinta), e solo una ristretta minoranza ha la possibilità di trasferirsi nel distretto di Marínguè per frequentare gli ultimi 2 anni del ciclo primario. L’obiettivo di CCS in nome dellasolidarietà a distanza è di costruire un’infrastruttura scolastica composta da 3 aule, 1 segreteria amministrativa e 3 servizi igienici per mettere in sicurezza la comunità scolastica e, al tempo stesso, cercare di “attirare” a scuola quelle bambine e quei bambini (stimati dal leader comunitario in un centinaio) che non la frequentano. L’esperienza mozambicana dimostra, infatti, che un edificio scolastico in muratura funziona da elemento catalizzatore che incentiva i genitori a mandare i propri figli a scuola e gli stessi alunni a frequentarla. Grazie alla nuova infrastruttura, Nhangalale potrà finalmente disporre del ciclo primario completo (dalla prima alla settima classe), offrendo così a tutte le bambine e i bambini della comunità la possibilità di concludere il ciclo di studi primario.

A beneficiarne saranno 56 famiglie che vivono nei pressi della sede amministrativa e le altre, circa 130, che vivono in zone più remote ma i cui figli frequentano la scuola di Nhangalale. Inoltre i beneficiari diretti dell’iniziativa saranno i 390 alunni previsti per l’anno scolastico 2011 e i 3 insegnanti in ruolo presso la Scuola Primaria di Nhangalale. CCS costruirà l’edificio in economia, grazie al lavoro della sua qualificata e ormai collaudata squadra di edili ed alla partecipazione volontaria della comunità beneficiaria nonché del sostegno a distanza. L’intervento volontario dei membri della comunità ai lavori, infatti, riveste un ruolo di fondamentale importanza per la sostenibilità, intesa come conservazione dell’edificio negli anni. Partecipando attivamente ai lavori le persone, infatti, percepiscono l’infrastruttura come di loro proprietà, aumentando così la possibilità che prestino attenzione al suo uso e alla sua manutenzione nel corso degli anni.

Luther Blissett

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CCS ITALIA PER LA SCUOLA IN MOZAMBICO

Nel corso dell’ultimo biennio, CCS Italia (una delle principali associazioni onlus italiane) ha messo in atto un piano di riorganizzazione delle attività e della sua presenza nella Provincia di Sofala, in particolare Nhangalale, dove i bambini non godono appieno del diritto all’educazione e dove c’è l’esigenza di risolvere i problemi che stanno alla base di questa privazione. La comunità di Nhangalale, in Mozambico, situata nel distretto di Marínguè, è la zona che ha subito le maggiori ripercussioni della guerra civile. Negli ultimi anni la situazione è migliorata, ma la povertà è ancora molto diffusa, soprattutto nelle zone rurali che costituiscono la quasi totalità della superficie provinciale.

Oggi, l’unica scuola della comunità è una costruzione precaria in legno che non è sufficiente ad ospitare tutti i 339 alunni, costringendo così due classi ad assistere alle lezioni all’ombra degli alberi all’esterno. A pochi anni dalla sua edificazione, la struttura inizia già a presentare segni di cedimento strutturale in più parti, mettendo a rischio la sicurezza di alunni ed insegnanti. Inoltre, la scuola offre solo il primo grado di istruzione primaria (dalla prima alla quinta), e solo una ristretta minoranza ha la possibilità di trasferirsi nel distretto di Marínguè per frequentare gli ultimi 2 anni del ciclo primario. L’obiettivo di CCS in nome dellasolidarietà a distanza è di costruire un’infrastruttura scolastica composta da 3 aule, 1 segreteria amministrativa e 3 servizi igienici per mettere in sicurezza la comunità scolastica e, al tempo stesso, cercare di “attirare” a scuola quelle bambine e quei bambini (stimati dal leader comunitario in un centinaio) che non la frequentano. L’esperienza mozambicana dimostra, infatti, che un edificio scolastico in muratura funziona da elemento catalizzatore che incentiva i genitori a mandare i propri figli a scuola e gli stessi alunni a frequentarla. Grazie alla nuova infrastruttura, Nhangalale potrà finalmente disporre del ciclo primario completo (dalla prima alla settima classe), offrendo così a tutte le bambine e i bambini della comunità la possibilità di concludere il ciclo di studi primario.

A beneficiarne saranno 56 famiglie che vivono nei pressi della sede amministrativa e le altre, circa 130, che vivono in zone più remote ma i cui figli frequentano la scuola di Nhangalale. Inoltre i beneficiari diretti dell’iniziativa saranno i 390 alunni previsti per l’anno scolastico 2011 e i 3 insegnanti in ruolo presso la Scuola Primaria di Nhangalale. CCS costruirà l’edificio in economia, grazie al lavoro della sua qualificata e ormai collaudata squadra di edili ed alla partecipazione volontaria della comunità beneficiaria nonché del sostegno a distanza. L’intervento volontario dei membri della comunità ai lavori, infatti, riveste un ruolo di fondamentale importanza per la sostenibilità, intesa come conservazione dell’edificio negli anni. Partecipando attivamente ai lavori le persone, infatti, percepiscono l’infrastruttura come di loro proprietà, aumentando così la possibilità che prestino attenzione al suo uso e alla sua manutenzione nel corso degli anni.

Luther Blissett

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CRESCERE INSIEME IN MOZAMBICO

Oltre il 60 per cento della popolazione in Mozambico vive in aree rurali e dipende dall’attività agricola con scarse possibilità di accesso alle informazioni sui mercati e allo sviluppo di capacità tecniche e di strumenti per l’agricoltura. La Provincia di Inhambane, è una delle aree più isolate e proprio qui CCS Italia Onlus (una delle principali associazioni solidarietà italiane), in collaborazione con l’Università di Sviluppo Rurale “Eduardo Mondlane” di Vilankulo, ha avviato la realizzazione del progetto “Crescere Ins(i)eme”.

L’obiettivo è di sviluppare, entro la fine del 2010, le capacità produttive nel settore agricolo delle famiglie dei bambini che studiano nelle scuole supportate da CCS Italia nel distretto di Vilankulo, per garantire il miglioramento delle loro condizioni economiche; tutto questo grazie all’attività del donare online. Il progetto di CCS Italia, in linea con il Primo Obiettivo di Sviluppo del Millennio, ovvero sradicare la povertà estrema e la fame, si articola in differenti attività volte a migliorare le capacità agricole e la produzione dei prodotti locali.

L’educazione rimane uno degli obiettivi primari degli interventi di CCS Italia nel campo dell’adozione bambini a distanza: queste azioni ne agevolano il raggiungimento concentrandosi su altri aspetti della vita di queste comunità per far sì che possano acquisire competenze e conoscenze da trasmettere alle nuove generazioni. Le attività previste sono: interventi sull’infrastruttura fisica del territorio, attività generatrici di reddito per le madri, formazione dei professori sulle tecniche agricole (utilizzo dell’acqua e delle pratiche di bonifica del territorio), fornitura di piante, sementi e fertilizzanti, formazione per la commercializzazione dei prodotti agricoli locali, assistenza ai minori e alle loro famiglie in stato di vulnerabilità ed estrema povertà.

Luther Blissett

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CCS ITALIA PER LE FAMIGLIE DEL MOZAMBICO

La Provincia di Inhambane, è una delle aree più isolate del Mozambico e proprio qui CCS Italia Onlus (una delle principali associazioni solidarietà italiane), in collaborazione con l’Università di Sviluppo Rurale “Eduardo Mondlane” di Vilankulo, ha avviato la realizzazione del progetto “Crescere Ins(i)eme”. Questo perché oltre il 60 per cento della popolazione vive in aree rurali e dipende dall’attività agricola con scarse possibilità di accesso alle informazioni sui mercati e allo sviluppo di capacità tecniche e di strumenti per l’agricoltura.

L’obiettivo è di sviluppare, entro la fine del 2010, le capacità produttive nel settore agricolo delle famiglie dei bambini che studiano nelle scuole supportate da CCS Italia nel distretto di Vilankulo, per garantire il miglioramento delle loro condizioni economiche; tutto questo grazie all’attività del donare online. Il progetto di CCS Italia, in linea con il Primo Obiettivo di Sviluppo del Millennio, ovvero sradicare la povertà estrema e la fame, si articola in differenti attività volte a migliorare le capacità agricole e la produzione dei prodotti locali.

L’educazione rimane uno degli obiettivi primari degli interventi di CCS Italia nel campo dell’adozione bambini a distanza: queste azioni ne agevolano il raggiungimento concentrandosi su altri aspetti della vita di queste comunità per far sì che possano acquisire competenze e conoscenze da trasmettere alle nuove generazioni. Le attività previste sono: interventi sull’infrastruttura fisica del territorio, attività generatrici di reddito per le madri, formazione dei professori sulle tecniche agricole (utilizzo dell’acqua e delle pratiche di bonifica del territorio), fornitura di piante, sementi e fertilizzanti, formazione per la commercializzazione dei prodotti agricoli locali, assistenza ai minori e alle loro famiglie in stato di vulnerabilità ed estrema povertà.

Luther Blissett

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A KOH TUI UN NUOVO ASILO CON CCS ITALIA

Il villaggio di Koh Tui è il più piccolo dei 4 villaggi dell’isola di Koh Rong, a 30 km dalla terraferma. E’ abitato da 70 famiglie che si sostengono attraverso la pesca, sempre più in declino. CCS Italia, una delle principali associazioni solidarietà italiane, da 3 anni sostiene la scuola primaria locale, frequentata da 50 bambini. Koh Tui è l’unico dei cinque villaggi delle due isole dove opera CCS Italia, dove ancora non esiste un asilo.

Grazie all’attività del donare online, CCS Italia prosegue questo progetto ed ha già individuato l’insegnante che inizierà il corso di formazione tra fine settembre e ottobre. Verrà utilizzata una struttura fatiscente già esistente che sarà riabilitata ed adibita in parte all’asilo, in parte a cucina. La comunità del villaggio parteciperà a titolo gratuito alla ristrutturazione dell’edificio.

Nel 2007 visitammo per la prima volta il villaggio con l’obiettivo di verificare cosa si sarebbe potuto fare per aiutare i bambini e la comunità. Fummo avvertiti della presenza di “due bambini molto malati”. Andammo a vederli nella loro abitazione, ma non ci saremmo mai aspettati di vedere che questi due bambini erano ammalati, sì, ma di una malattia genetica rarissima chiamata Ittiosi, genetica ed inguaribile, anche se assolutamente non contagiosa. Il più grande, Parà allora di 3 anni e mezzo, e Srey Net, una bambina con poco meno di un anno avevano la pelle a squame e strisce, come i pesci, da qui il nome Ittiosi, le dita di piedi e mani saldate tra loro, le orecchie saldate alla testa. Da allora CCS Italia, che si occupa prevalentemente di adozione bambini a distanza, sostiene i due fratelli attraverso cure e assistenza medica. La piccola Srey Net, che finalmente oggi può chiudere le palpebre, grazie all’operazione chirurgica dello scorso luglio, sarà, insieme al fratellino, una dei 30 bambini che beneficeranno dell’asilo. Questa storia, in particolare, ci lega al villaggio di Koh Tui (Koh Tui vuol dire “piccola Isola”, nome dovuto alla piccola isola in fronte alla baia).

Luther Blissett

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CCS ITALIA PER I BAMBINI DELL’ISOLA DI KOH RONG

CCS Italia, una delle principali associazioni solidarietà italiane, da 3 anni sostiene la scuola primaria locale di Koh Tui, frequentata da 50 bambini. Il villaggio di Koh Tui è il più piccolo dei 4 villaggi dell’isola di Koh Rong, a 30 km dalla terraferma. E’ abitato da 70 famiglie che si sostengono attraverso la pesca, sempre più in declino. Koh Tui è l’unico dei cinque villaggi delle due isole dove opera CCS Italia, dove non esiste ancora un asilo.

Grazie all’attività del donare online, CCS Italia prosegue questo progetto ed ha già individuato l’insegnante che inizierà il corso di formazione tra fine settembre e ottobre. Verrà utilizzata una struttura fatiscente già esistente che sarà riabilitata ed adibita in parte all’asilo, in parte a cucina. La comunità del villaggio parteciperà a titolo gratuito alla ristrutturazione dell’edificio.

Nel 2007 visitammo per la prima volta il villaggio con l’obiettivo di verificare cosa si sarebbe potuto fare per aiutare i bambini e la comunità. Fummo avvertiti della presenza di “due bambini molto malati”. Andammo a vederli nella loro abitazione, ma non ci saremmo mai aspettati di vedere che questi due bambini erano ammalati, sì, ma di una malattia genetica rarissima chiamata Ittiosi, genetica ed inguaribile, anche se assolutamente non contagiosa. Il più grande, Parà allora di 3 anni e mezzo, e Srey Net, una bambina con poco meno di un anno avevano la pelle a squame e strisce, come i pesci, da qui il nome Ittiosi, le dita di piedi e mani saldate tra loro, le orecchie saldate alla testa. Da allora CCS Italia, che si occupa prevalentemente di adozione bambini a distanza, sostiene i due fratelli attraverso cure e assistenza medica. La piccola Srey Net, che finalmente oggi può chiudere le palpebre, grazie all’operazione chirurgica dello scorso luglio, sarà, insieme al fratellino, una dei 30 bambini che beneficeranno dell’asilo. Questa storia, in particolare, ci lega al villaggio di Koh Tui (Koh Tui vuol dire “piccola Isola”, nome dovuto alla piccola isola in fronte alla baia).

Luther Blissett

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Il Nepal sostenuto da CCS Italia

CCS Italia, una delle principali associazioni onlus italiane, torna in Nepal con un nuovo progetto assistenziale volto a migliorare le condizioni di vita e di sviluppo, fisico e psicologico, dei bambini che vivono nelle prigioni insieme ai loro familiari detenuti.

Il partner di CCS Italia in questa nuova sfida nella solidarietà a distanza è PA Nepal, una delle principali ONG nepalesi la quale dirige già con successo tre case di accoglienza per i bambini i cui genitori stanno scontando una pena nelle carceri del paese. In queste prigioni i detenuti non hanno possibilità di partecipare a corsi di formazione e di orientamento professionale, per loro non sono previsti programmi di sviluppo e miglioramento personale che li preparino al ritorno alla vita civile una volta scontata la pena.

Per questa ragione, il nuovo progetto di sostegno a distanza, ideato da CCS Italia, intende allestire corsi di orientamento professionale all’interno delle carceri, con l’obiettivo di creare fondi che consentano la costituzione di piccole imprese gestite dai detenuti, con il supporto e la supervisione dello staff di PA Nepal. Il progetto andrà così incontro ai bisogni più sentiti dai detenuti: le imprese avranno un profitto che gli stessi potranno condividere per migliorare la propria condizione e quella dei propri figli.

Luther Blissett

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CCS Italia in aiuto delle famiglie nepalesi

CCS Italia, una delle principali associazioni onlus italiane, torna in Nepal con un nuovo progetto assistenziale volto a migliorare le condizioni di vita e di sviluppo, fisico e psicologico, dei bambini che vivono nelle prigioni insieme ai loro familiari detenuti.

Il partner di CCS Italia in questa nuova sfida nella solidarietà a distanza è PA Nepal, una delle principali ONG nepalesi la quale dirige già con successo tre case di accoglienza per i bambini i cui genitori stanno scontando una pena nelle carceri del paese. In queste prigioni i detenuti non hanno possibilità di partecipare a corsi di formazione e di orientamento professionale, per loro non sono previsti programmi di sviluppo e miglioramento personale che li preparino al ritorno alla vita civile una volta scontata la pena.

Allestire corsi di orientamento professionale all’interno delle carceri sarà quindi il nuovo obiettivo di CCS Italia nel sostegno a distanza. Grazie ai fondi raccolti si consentirà la costituzione di piccole imprese gestite dai detenuti; questi ultimi potranno soddisfare i loro bisogni più sentiti grazie ai profitti, derivati dalla gestione delle imprese stesse, migliorando la propria condizione e quella dei propri figli, il tutto sotto la supervisione dello staff di PA Nepal.

Luther Blissett

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CCS Italia sostiene Haiti

Dopo il terremoto del 12 gennaio 2010 a Port au Prince, Haiti, sono stati spazzati via tutti i posti che da sempre caratterizzavano la vita sociale e culturale della città. La ricostruzione è in divenire, anche grazie a CCS Italia, società onlus che fa dell’adozione a distanza la sua forza.

Su 61 scuole, solo 1 è rimasta in piedi, e lo stesso è accaduto per le 30 chiese. Gli ambulatori medici prima del terremoto erano 30, ora solo 2 sono accessibili e in grado di offrire servizi di assistenza. Questo il drammatico scenario che proviene dai racconti dei coordinatori di progetto dell’associazione ProgettoMondo.Mlal, partner di CCS Italia nell’intervento ad Haiti.

CCS Italia, leader nel progetto di sostegno a distanza dei bambini meno fortunati del mondo, ha deciso di aiutare la ricostruzione di 4 edifici scolastici a Legane, in stretta collaborazione con PROGETTO MONDO MLAL di Verona. Tra i circa 1000 fruitori del progetto sopraccitato ci saranno più di 200 bambini delle scuole distrutte.

Luther Blissett

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Il calciatore Luis Figo al Villaggio dei Bambini SOS in Giordania

Dopo aver giocato nell’Inter e aver vinto numerosi tornei, il calciatore portoghese Luis Figo è diventato uno degli ambasciatori della World Health Organization, assieme ad altri personaggi illustri come Jorge Sampaio (ex presidente del Portogallo) e l’attrice giordana Rania Ismael. Luis Figo sostiene la campagna WHO contro la tubercolosi, grave malattia che ancora colpisce molte persone nel mediterraneo

Per sensibilizzare i bambini e ragazzi, Luis Figo ha prestato il suo volto per un volume a fumetti dal titolo “Luis Figo and the World Tuberculosis Cup” , in cui una squadra di ragazzi da lui capitanata riesce a vincere una partita di calcio contro i germi della tubercolosi.

Nella sua missione contro la tubercolosi, Luis Figo ha visitato nelle scorse settimane il Villaggio dei Bambini di Amman, in Giordania. L’associazione SOS Villaggi dei Bambini Onlus si occupa da 60 anni di accogliere i bambini rimasti senza le cure dei genitori, e sostenere le famiglie per evitare che siano costrette ad abbandonare o sfruttare i loro figli. La visita di Luis Figo al Villaggio SOS ha permesso ai bambini presenti di conoscere meglio i pericoli della tubercolosi e dopo la lettura del fumetto il calciatore ha giocato con i piccoli e firmato autografi.

ll Villaggio SOS di Amman è stato costruito nel 1986 e da allora offre una casa accogliente ed una famiglia affettuosa a tutti i bambini orfani e abbandonati. Per maggiori informazioni sui programmi di sostegno di SOS Villaggi dei Bambini Onlus e sulle adozioni a distanza dei bambini è possibile consultare il sito dell’associazione italiana: www.sositalia.it

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SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione a respiro internazionale. In Italia accoglie e lavora con i bambini temporaneamente allontanati dalle famiglie d’origine e nei programmi di prevenzione all’abbandono. Nei paesi in via di sviluppo promuove entrambi gli ambiti di intervento, ovvero accoglienza e prevenzione. Da sessant’anni la famiglia SOS è presente in 132 paesi del mondo, aiuta ogni anno circa un milione di persone attraverso programmi integrati di sostegno ai bambini e al loro contesto familiare e accoglie ogni anno circa 70.000 bambini. Dal sito di SOS Villaggi dei Bambini Onlus è possibile adottare un bambino a distanza o fare donazioni per sostenere le famiglie disagiate: www.sositalia.it

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Apre la nuova Biblioteca per bambini nel Centro SOS di Gulu, in Uganda!

Per incoraggiare la cultura ed i libri per bambini, il Centro di Sviluppo Sociale dell’Associazione SOS Villaggi dei Bambini in Uganda (Africa) ha recentemente aperto una libreria dedicata ai più piccoli.

Questa struttura nel Centro di Sviluppo Sociale SOS è l’unica biblioteca pubblica di Gulu ed è stata aperta grazie alle donazioni di libri da varie organizzazioni no-profit, tra cui l’UNICEF, Vision in Action ed il Rotary Club di Gulu. Il Forum delle ONG di Gulu ha anche donato un computer che, fondi permettendo, sarà il primo di molti che verranno installati nella biblioteca, per dare accesso gratuito ad internet a tutti i ragazzi del paese. Un’altra organizzazione locale ha donato gli scaffali in cui ordinare tutti i libri raccolti.

I bambini sono stati coinvolti nel processo di organizzazione della nuova biblioteca ed i ragazzi più grandi aiuteranno come volontari nella struttura quando non sono a scuola. Si prevede che la biblioteca di SOS Villaggi dei Bambini Gulu verrà utilizzata dalla popolazione e dalle scuole locali, che non hanno altro luogo in cui prendere libri in prestito. Lavorare con i bambini della biblioteca sarà un modo per contribuire al miglioramento delle loro capacità didattiche.

Durante la cerimonia di apertura i bambini hanno ringraziato i donatori ed anche i leader del consiglio locale si sono complimentati con SOS Villaggi dei Bambini, per il grande sostegno a tutta la comunità. Una volta che la biblioteca è stata ufficialmente dichiarata aperta, tutti i bambini si sono tuffati fra gli scaffali per scegliere il loro libro, per poi sedersi e rimanere assorbiti nella lettura.

Per maggiori informazioni sui programmi di sostegno di SOS Villaggi dei Bambini Onlus e sulle adozioni a distanza è possibile consultare il sito dell’associazione italiana: www.sositalia.it

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SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione a respiro internazionale. In Italia accoglie e lavora con i bambini temporaneamente allontanati dalle famiglie d’origine e nei programmi di prevenzione all’abbandono. Nei paesi in via di sviluppo promuove entrambi gli ambiti di intervento, ovvero accoglienza e prevenzione. Da sessant’anni la famiglia SOS è presente in 132 paesi del mondo, aiuta ogni anno circa un milione di persone attraverso programmi integrati di sostegno ai bambini e al loro contesto familiare e accoglie ogni anno circa 70.000 bambini. Dal sito di SOS Villaggi dei Bambini Onlus è possibile adottare un bambino a distanza o fare donazioni per sostenere le famiglie disagiate: www.sositalia.it

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La finanziaria per le associazioni onlus

I programmi di CCS Italia sono incentrati sull’adozione a distanza dei bambini bisognosi. In questo modo si possono aiutare i bambini delle zone più povere del mondo, o in improvvisa emergenza, come i bambini terremotati di Haiti.

Anche quest’anno la legge finanziaria ha confermato la possibilità per le persone fisiche di destinare agli enti no profit o di sostegno il 5×1000 della propria imposta sul reddito. Il 5 per mille non costa nulla: anche quando non viene devoluto a nessuna associazione, resta parte delle imposte che vengono incamerate dello Stato.

Destinare il 5×1000 non vuol dire non destinare l’8×1000: infatti si possono compiere entrambe le operazioni senza ripercussione sulla cifra da pagare per le tasse. Tutte le attività di CCS Italia, come il sostegno a distanza, sono correttamente rendicontate come previsto dalla legge.

Luther Blissett

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Aiutiamo i bambini a distanza

CCS ti permette la formula di solidarietà a distanza che più ti è congeniale: dalla donazione libera al sostegno per un progetto specifico su CCS in Italia e nel mondo oppure con lasciti testamentari e donazioni in memoria.

I benefici del sostegno a distanza non riguardano solamente le vite dei singoli bambini e la loro istruzione: i fondi raccolti vengono impiegati anche a favore di famiglie e comunità, con progetti di prevenzione sanitaria, generazione di reddito, protezione dei soggetti più deboli.

Tra i vari progetti, in questo momento è molto più importante l’aiuto per i terremotati di Haiti. Abbiamo già stanziato 50.000 euro, derivati dal 5×1000 del 2007. Per poter raggiungere il budget complessivo di 280.000 euro, e costruire scuole, un centro accoglienza per i senza tetto e un servizio di assistenza psicologica abbiamo bisogno anche di te.

Luther Blissett

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Terremoto in Cile: aggiornamenti dai Villaggi dei Bambini

Dopo il terribile terremoto in Cile di sabato 27 Febbraio 2010, le comunicazioni con il paese rimangono difficoltose. A neanche 2 mesi di distanza dal Terremoto di Haiti, anche il Cile è rimasto colpito da questo disastro naturale, che ha lasciato oltre 700 morti ed innumerevoli danni materiali.

Sono molte le associazioni già attive sul territorio per portare aiuti alla popolazione, come SOS Villaggi dei Bambini Onlus, presente in Cile da 45 anni. Dal 1965 SOS Villaggi dei Bambini Cile ha costruito 13 Villaggi SOS (strutture di accoglienza per i bambini rimasti senza famiglia), Asili Nido, Centri per Giovani, Scuole e Centri di Sviluppo Sociale.

Proprio i collaboratori ed i volontari di SOS Villaggi dei Bambini Cile riferiscono che nella regione Bio Bio molte zone sono ancora senza elettricità, l’aeroporto Arturo Merino Benitez rimane chiuso ed anche i mezzi di trasporto terrestre sono difficilmente utilizzabili.

Grazie alla forte presenza sul territorio, SOS Villaggi dei Bambini è riuscita ad intervenire tempestivamente per portare i primi soccorsi dopo il terremoto in Cile. L’associazione sta già organizzando l’accoglienza di quei bambini che hanno perso i genitori durante quelle terribili ore, per accoglierli nella speranza di poterli ricongiungere con dei parenti ancora in vita. Nei casi in cui i bambini fossero rimasti del tutto soli, potranno continuare a vivere all’interno dei Villaggi SOS, sostenuti grazie alle adozioni a distanza.

Per maggiori informazioni sui programmi di sostegno di SOS Villaggi dei Bambini Onlus e sull’adozione bambini a distanza è possibile consultare il sito dell’associazione italiana: www.sositalia.it

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SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione a respiro internazionale. In Italia accoglie e lavora con i bambini temporaneamente allontanati dalle famiglie d’origine e nei programmi di prevenzione all’abbandono. Nei paesi in via di sviluppo promuove entrambi gli ambiti di intervento, ovvero accoglienza e prevenzione. Da sessant’anni la famiglia SOS è presente in 132 paesi del mondo, aiuta ogni anno circa un milione di persone attraverso programmi integrati di sostegno ai bambini e al loro contesto familiare e accoglie ogni anno circa 70.000 bambini. Dal sito di SOS Villaggi dei Bambini Onlus è possibile adottare un bambino a distanza o fare donazioni per sostenere le famiglie disagiate: www.sositalia.it

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Un sostegno in più per Haiti: CCS Italia

CCS Italia sostiene la ricostruzione di quattro scuole ad HAITI. Subito 50.000 euro da parte dell’associazione, che sfida la città a completare la raccolta fondi. 3.000.000 di persone colpite, circa 700.000 sfollati e oltre 150.000 morti accertati nelle prime due settimane dal sisma del 12 gennaio scorso hanno dato il via ad un’autentica gara di solidarietà internazionale verso la popolazione di Haiti, finalizzata in particolare a fronteggiare le prime fasi, quelle di estrema emergenza.

Queste quattro scuole a cui CCS destinerà da subito i 50.000 euro, sorgevano nella zona di Leogane, a 35 km da Port au Prince, l’area più colpita dal terremoto. Questi euro fanno parte della raccolta effettuata con la destinazione del 5×1000 dell’anno 2007. Siccome gli aiuti non si esauriranno con i primi soccorsi, CCS pensa a progetti a medio e lungo termine, con persone che conoscano il territorio, quali l’educazione dei bambini del sud del mondo e la solidarietà a distanza.

CCS conta di raggiungere, con l’aiuto di Genova e della Liguria, 120.000 euro, cifra che completerebbe la raccolta. Per fare ciò, chiamano a raccolta coloro i quali danno sostegno a distanza per aiutarli a raccogliere la cifra necessaria per tradurre il progetto in realtà.

Luther Blissett

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Tutte le informazioni per l’adozione a distanza

La quasi totalità dei nostri interventi nel Sud del mondo è basata su programmi di sostegno a distanza (SAD). Grazie a questa forma di solidarietà, i bambini che aiutiamo possono frequentare la scuola, ricevere un’istruzione ed emanciparsi da situazioni di povertà e degrado, senza essere costretti ad abbandonare il proprio Paese d’origine, la propria famiglia, la comunità cui appartengono.

Il sostegno a distanza permette di sensibilizzare l’opinione pubblica alle problematiche del Sud del mondo, e consentire cooperazione a lungo termine. Le adozioni a distanza non interessano solo le vite dei singoli bambini e la loro istruzione: i soldi raccolti vengono usati anche per la protezione dei soggetti più deboli, a favore di famiglie e comunità e progetti di prevenzione sanitaria.

Per chi è deciso a diventare sostenitore a distanza con CCS si propongono tre formule differenziali di sostegno: Sostegno collettivo “SOSTIENI LA SCUOLA”: Con un versamento mensile di 8,00 euro il sostenitore riceve una fotografia degli studenti che sostiene e la scheda della relativa scuola. Sostegno scolastico: con 13,00 euro mensili il sostenitore riceve la scheda con la sua storia e una fotografia del bambino. Sostegno completo: questo supporto prevede il versamento di 21,00 euro mensili. Il sostenitore riceve una storia del minore con la sua fotografia e la storia personale.

Luther Blissett

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Adozioni a distanza

Questi programmi di adozione a distanza sono a sostegno dei Paesi del Sud del Mondo e coprono la quasi totalità delle nostre attività. Grazie a questa solidarietà i bambini possono, senza abbandonare famiglia e paese, avere un’istruzione, frequentare normalmente una scuola ed emanciparsi da povertà e degrado. La famiglia e le comunità di appartenenza vengono aiutate con i soldi raccolti. Tale denaro verrà impiegato per progetti di prevenzione sanitaria, protezione dei soggetti in situazione di svantaggio e generazione di reddito.

Adottare un bambino a distanza dà la possibilità di sentirsi più vicini ai bambini e alle proprie comunità,oltre che venire a conoscenza delle loro problematiche con un’azione a lungo termine. I donatori riceveranno annualmente una foto recente del bambino insieme alla corrispondenza da parte dello stesso o del responsabile della scuola sostenuta.

Attraverso l’area appositamente realizzata, registrandosi al sito di CCS Italia Onlus (www.ccsit.org), si potranno visualizzare i propri dati anagrafici, controllare lo storico dei pagamenti per le donazioni effettuate e sapere i dati anagrafici del bambino che si è adottato. Infine si potrà avere accesso a tutta una serie di documenti d’interesse: fotografie sul progetto sostenuto, rapporto di comunità, testimonianze sulle attività realizzate nella comunità e nel Paese in cui vivono i beneficiari del loro aiuto e il rapporto annuale con i dati di bilancio.

Luther Blissett

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Tifone in Vietnam 03/11/09: i Villaggi dei Bambini sotto 2 metri d’acqua

Nonostante il declassamento da tifone ad una depressione tropicale, il tifone Mirinae ha colpito la regione centrale del Vietnam il 3 novembre, lasciando circa 40 morti, 21 dispersi e 45 feriti.

L’associazione Onlus SOS Villaggi dei Bambini è presente in Vietnam fin dai primi anni ’70 con le sue strutture dedicate ad accogliere i bambini rimasti senza genitori, che possono essere adottati a distanza per sostenerli nel loro paese d’origine.

A seguito della tempesta negli scorsi giorni il Villaggio SOS di Nha Trang e quello in costruzione di Quy Nhon, sono rimasti sommersi fino a due metri sotto l’acqua. I bambini accolti nei Villaggi SOS, i collaboratori, le Mamme SOS ed i volontari sono al sicuro, ma siamo ancora in attesa di ulteriori informazioni e per eventuali danni agli edifici.

Per maggiori informazioni sui programmi di sostegno di SOS Villaggi dei Bambini Onlus e sull’adozione bambini in Vietnam è possibile consultare il sito dell’associazione italiana: www.sositalia.it

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SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione a respiro internazionale. In Italia accoglie e lavora con i bambini temporaneamente allontanati dalle famiglie d’origine e nei programmi di prevenzione all’abbandono. Nei paesi in via di sviluppo promuove entrambi gli ambiti di intervento, ovvero accoglienza e prevenzione. Da sessant’anni la famiglia SOS è presente in 132 paesi del mondo, aiuta ogni anno circa un milione di persone attraverso programmi integrati di sostegno ai bambini e al loro contesto familiare e accoglie ogni anno circa 70.000 bambini. Dal sito di SOS Villaggi dei Bambini Onlus è possibile adottare un bambino a distanza o fare donazioni per sostenere le famiglie disagiate: www.sositalia.it

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Terremoto in Indonesia: SOS Villaggi dei Bambini interviene a favore dei piu piccoli

Dopo il terremoto del 30 settembre che ha colpito in particolar modo l’isola di Sumatra in Indonesia, sono migliaia le famiglie rimaste senza casa ed anche le strutture pubbliche come scuole e ospedali hanno subito ingenti danni.

SOS Villaggi dei Bambini è un’associazione Onlus impegnata da 60 anni nell’accoglienza dei bambini orfani e nel sostegno delle famiglie in difficoltà. L’associazione lavora con i bambini dell’Indonesia fin dai primi anni ‘70 e grazie alla sua forte presenza sul territorio ha potuto intervenire tempestivamente per potare aiuto alle famiglie colpite dal terremoto.

Dopo un mese dalle terribili scosse sismiche, SOS Villaggi dei Bambini Indonesia sta seguendo con sostegno emotivo e psicologico i bambini rimasti traumatizzati, per tentare di farli tornare ad una vita più serena. Grazie al volontariato, ai collaboratori locali ed il personale SOS, l’associazione lavora quotidianamente nelle zone di Nagari Pakandangan e a Padang Pariaman.

La scossa sismica di magnitudo 7.6 ha ucciso migliaia di persone, lasciando moltissimi bambini senza più genitori, che potrebbero essere accolti nei Villaggi SOS nei casi in cui non siano in vita altri parenti. Grazie all’adozione a distanza i bambini rimasti soli saranno in grado di crescere in una nuova casa accogliente.

Per maggiori informazioni sui programmi di sostegno di SOS Villaggi dei Bambini Onlus e sull’adozione bambini in Indonesia è possibile consultare il sito dell’associazione italiana: www.sositalia.it

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SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione a respiro internazionale. In Italia accoglie e lavora con i bambini temporaneamente allontanati dalle famiglie d’origine e nei programmi di prevenzione all’abbandono. Nei paesi in via di sviluppo promuove entrambi gli ambiti di intervento, ovvero accoglienza e prevenzione. Da sessant’anni la famiglia SOS è presente in 132 paesi del mondo, aiuta ogni anno circa un milione di persone attraverso programmi integrati di sostegno ai bambini e al loro contesto familiare e accoglie ogni anno circa 70.000 bambini. Dal sito di SOS Villaggi dei Bambini Onlus è possibile adottare un bambino a distanza o fare donazioni per sostenere le famiglie disagiate: www.sositalia.it

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Inondazioni e frane nelle Filippine: l’intervento di SOS Villaggi dei Bambini

05/10/2009 – Dopo le tremende inondazioni di fine settembre l’associazione Onlus SOS Villaggi dei Bambini nelle Filippine ha aiutato le vittime della capitale con cibo, abiti e altri beni di prima necessità. Gli esperti hanno affermato che si tratta della peggiore inondazione degli ultimi anni. I bambini e ragazzi dei Villaggi SOS hanno aiutato anche loro come potevano, distribuendo pacchetti di emergenza alle persone coinvolte.

L’intera città di Manila è rimasta in uno stato di disperazione, la situazione è talmente grave che anche il Palazzo presidenzaile ha aperto le porte alla popolazione in cerca di riparo. L’80% della città è rimasta sotto le acque e circa 2 milioni di persone sono rimaste senza casa.

I volontari di SOS Villaggi dei Bambini Filippine hanno contribuito mettendo le proprie forze al servizio di chi ne aveva bisogno, in queste ore di dolore e angoscia. Sono in atto piani per distribuire pacchi ad altre persone e per organizzare ulteriori aiuti per le vittime, come ad esempio aiutare a pulire le case e le strade delle località colpite.

Il governo ha dichiarato lo “stato di calamità naturale” nell’area metropolitana di Manila e nelle altre 25 provincie colpite dalla tempesta, incluse alcune che non avevano mai subito inondazioni prima.

Per maggiori informazioni sui programmi di sostegno di SOS Villaggi dei Bambini Onlus e sulle adozioni a distanza dei bambini delle Filippine è possibile consultare il sito dell’associazione italiana: www.sositalia.it

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SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione a respiro internazionale. In Italia accoglie e lavora con i bambini temporaneamente allontanati dalle famiglie d’origine e nei programmi di prevenzione all’abbandono. Nei paesi in via di sviluppo promuove entrambi gli ambiti di intervento, ovvero accoglienza e prevenzione. Da sessant’anni la famiglia SOS è presente in 132 paesi del mondo, aiuta ogni anno circa un milione di persone attraverso programmi integrati di sostegno ai bambini e al loro contesto familiare e accoglie ogni anno circa 70.000 bambini. Dal sito di SOS Villaggi dei Bambini Onlus è possibile adottare un bambino a distanza o fare donazioni per sostenere le famiglie disagiate: www.sositalia.it

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Terremoto a Sumatra: aggiornamenti dai Villaggi dei Bambini SOS nel paese

01/10/2009 – Le terribili scosse di terremoto a Sumatra di questi giorni ci ricordano che già nei primi giorni di settembre il paese era stato colpito da un forte terremoto di magnitudo 7.0, che aveva portato distruzione e morti nell’isola indonesiana di Java.

L’associazione Onlus SOS Villaggi dei Bambini era già intervenuta durante quelle prime scosse di terremoto, per portare sostegno immediato alle vittime rimaste senza casa. Provviste e vestiti sono state distribuite alle persone sconvolte da questo disastro naturale.

Purtroppo la terra non ha smesso di tremare e ieri un altro terremoto ha distrutto la zona di Sumatra, le vittime sono centinaia, forse migliaia. La situazione rimane confusa ed il conto delle vittime e dei danni dovrà aspettare la fine dei lavori di aiuto. I Villaggi dei Bambini presenti nella zona di Sumatra sono strutture in cui sono accolti i bambini rimasti senza famiglia. Al momento sembra che i Villaggi non abbiano subito danni gravi ed i bambini sono tutti al sicuro.

SOS Villaggi dei Bambini è attiva in Indonesia fin dai primi anni ’70 e nel 2004 le strutture SOS hanno permesso a moltissimi bambini rimasti orfani a causa dello Tsunami di ritrovare una famiglia affettuosa.

Dopo il tremendo terremoto di questi giorni si teme che centinaia di altri bambini avranno bisogno al più presto di essere accolti nei Villaggi SOS, a causa della morte dei loro genitori.

Per maggiori informazioni sui programmi di sostegno di SOS Villaggi dei Bambini Onlus e sulle adozioni a distanza dei bambini indonesiani è possibile consultare il sito dell’associazione italiana: www.sositalia.it

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SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione a respiro internazionale. In Italia accoglie e lavora con i bambini temporaneamente allontanati dalle famiglie d’origine e nei programmi di prevenzione all’abbandono. Nei paesi in via di sviluppo promuove entrambi gli ambiti di intervento, ovvero accoglienza e prevenzione. Da sessant’anni la famiglia SOS è presente in 132 paesi del mondo, aiuta ogni anno circa un milione di persone attraverso programmi integrati di sostegno ai bambini e al loro contesto familiare e accoglie ogni anno circa 70.000 bambini. Dal sito di SOS Villaggi dei Bambini Onlus è possibile adottare un bambino a distanza o fare donazioni per sostenere le famiglie disagiate: www.sositalia.it

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