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Cessione del quinto della pensione: come chiedere un prestito fino a 50.000 euro

La cessione del quinto della pensione è il prestito pensionati con rate fino a 10 anni (o 120 mesi) a tasso di interesse fisso. I pensionati INPS e INPDAP possono chiedere fino a 50.000 euro in prestito, che possono rimborsare in rate che non superano mai il quinto della pensione e che vengono trattenute automaticamente dalla pensione ogni mese. Ad autorizzare, verificare e controllare le trattenute mensili è l’Ente Previdenziale, INPS o INPDAP che assicura alla società finanziaria o istituto di credito a cui il pensionato si è rivolto, il pagamento delle rate e il rimborso del prestito.

Ente Previdenziale e pensione rapppresentano la garanzia di solvibilità per il pensionato: una garanzia solida al punto che società di credito ed operatori del settore decidono di concedere al pensionato la cessione del quinto a tassi di interesse più bassi e condizioni economiche più convenienti.

La cessione del quinto è anche un prestito senza finalità di spesa: a differenza di altre forme di prestito vincolate al motivo per cui si effettua la richiesta, la cessione del quinto può essere richiesta per qualunque motivo. Dall’acquisto della casa a quello dell’auto, la cessione del quinto viene richiesta senza dover specificare il motivo per cui si ha bisogno di un prestito. E’ sufficiente presentare l’ultima busta paga e i documenti di identità per ottenere un prestito veloce ed imediato. Con la cessione del quinto della pensione i pensionati possono chiedere im anticipo immediato fino all’80% dell’intera cifra richiesta in prestito. Un bel vantaggio per chi ha bisogno di liquidità immediata e veloce.

La cessione del quinto della pensione è anche un diritto a cui i pensionati INPS e INPDAP accedono in condizioni agevolate grazie alle convenzioni INPS e INPDAP, apposite convenzioni stipulate dagli Enti Previdenziali per agevolare i pensionati a chiedere un prestito tramite la cessione del quinto della pensione.

Determinante è la scelta della società finanziaria o dell’istituto di credito a cui rivolgersi: affinché possa concedere un prestito tramite la cessione del quinto, è necessario che abbia attive le convenzioni INPS e INPDAP. In questo caso, infatti, le convenzioni INPS e INPDAP rappresentano un impegno che gli operatori del settore come Finanzio Facile ® prendono nei confronti dei consumatori: un impegno alla chiarezza e alla trasparenza.

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Cessione del quinto della pensione: le convenzioni INPS e INPDAP

Con la cessione del quinto della pensione, i pensionati INPS e INPDAP  chiedono fino a €50.000,00 in prestito da rimborsare in rate che non superano mai il quinto della pensione e che vengono trattenute automaticamente dalla pensione ogni mese. A preoccuparsi di effettuare le trattenute e di verificare che avvengano ogni mese con regolarità e precisione è l’Ente Previdenziale. L’Ente Previdenziale, INPS o INPDAP garantisce anche sulla solvibilità del pensionato, ovvero sulla sua capacità di rimborsare il prestito pagando le rate mensili. L’Ente Previdenziale rappresenta una garanzia solida, che sollecita le società finanziarie e gli istituti di credito ad applicare tassi e condizioni economiche più convenienti di quelle riservate ai dipendenti privati.

Tassi e condizioni economiche più convenienti sono solo una parte delle agevolazioni a cui i pensionati INPS e INPDAP accedono tramite le convenzioni INPS e INPDAP, apposite convenzioni stipulate dagli Enti Previdenziali per consentire ai pensionati di chiedere la cessione del quinto della pensione senza difficoltà, a condizioni sempre chiare e trasparenti. E’ compito della società o dell’istituto di credito studiare assieme al pensionato la soluzione più adatta alle sue esigenze per chiedere la cessione del quinto di pensione.

E’ fondamentale scegliere una società finanziaria che abbia attive le convenzioni INPS e INPDAP, senza le quali i pensionati non possono chiedere la cessione del quinto della pensione. Come Finanzio Facile ®, che si occupa di cessione del quinto della pensione in convenzione INPS e INPDAP per pensionati.

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Prestiti di opinionZine.com dà voce alla tua esperienza

Prestiti di opinionZine.com è il blog che dà voce all’esperienza del consumatore raccogliendo le testimonianze di chi ha provato prodotti e servizi e condividendole con tutti i lettori. Ma Prestiti di opinionZine.com è anche una guida al prestito e al finanziamento, un aggiornamento continuo sulle offerte degli istituti di credito e finanziarie nonché una panoramica di cosa cambia sulle regolamentazioni di mercato.

Già dal nome opinionZine tradisce la sua missione: raccogliere le opinioni dei consumatori. È appunto l’esperienza il motore della redazione, di coloro che hanno provato un prodotto e possono offrire una valutazione ed un’opinione oggettiva. Prestiti di opinionzine.com è un blog che tende a toccare con mano e personalmente ciò di cui parla attraverso test e confronti effettuati dalla redazione o dai suoi lettori. Chiunque abbia provato un prodotto può infatti raccontare la propria esperienza attraverso il form ‘Dicci la tua con il quale condividere la propria opinione.

Ma Prestiti di opinionZine.com offre anche una selezione di partner qualificati, tramite i quali è possibile richiedere prestiti a tassi agevolati per i lettori del blog. Ricercando tra le agenzie di credito più affidabili instaura partnership privilegiate con cui è in grado di proporre soluzioni di prestito a tasso altamente competitivo e a condizioni favorevoli e esclusive.

Prestiti è il primo nato della famiglia opinionZine ma ha già le idee molto chiare: rendere più trasparente e meno nebuloso il complesso mondo della finanza e in particolare del credito al consumo. Una sfida ed una missione che la redazione consegue tutte le volte che trova e offre notizie in un linguaggio facile e comprensibile.

Nato nel settembre 2011 prestiti.opinionzine.com si rivolge al consumatore intelligente offrendogli una guida dettagliata ai prodotti finanziari presenti sul mercato attraverso schede approfondite e confronti. Un blog sempre pronto ad offrire notizie attendibili e aggiornamenti del panorama economico in continua evoluzione. Dalla parte dell’utilizzatore, questo è il segreto di prestiti.opinionzine.com: articoli , approfondimenti e schede che agevolano e aiutano il consumatore moderno ad uscire dalla difficile giungla del mondo finanziario. In pochi passi prestiti.opinionzine.com offre la possibilità di capire quali sono le proposte più convenienti presenti sul mercato. Una realtà che regala una panoramica completa su offerte e preventivi dei maggiori istituti di credito, e impiega ogni forma di conoscenza o strumento per offrire una piattaforma di facile consultazione sui prodotti disponibili sul mercato, le migliori finanziarie, i migliori crediti al consumo messi a confronto e una sezione news continuamente aggiornata.

Il progetto Prestiti fa parte di un’idea molto più ampia di network che vede la realizzazione di piattaforme blog che affronteranno diverse tematiche mantenendo però sempre intatta l’impronta di curiosità e confronto sugli argomenti di maggiore interesse per il consumatore intelligente. Oltre a Prestiti è già on-line anche il blog di Tecnologia e nel corso del 2012 il network proporrà una serie di altri blog verticali dove verranno affrontate tematiche diverse.

Un occhio curioso e sempre attento alle ultime novità quello di opinionZine che crede nelle grandi potenzialità del consumatore e gli offre una piattaforma web innovativa pronta a dare voce a pareri ed offrire una nuova forma di consumo basato sulle esperienze degli altri.

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Indagine di Prestiti.it: ecco l’identikit di chi richiede un finanziamento oggi

Se il potere d’acquisto degli italiani continua a contrarsi, il ricorso al credito al consumo diventa, giorno dopo giorno, sempre più un’abitudine. Prestiti.it (www.prestiti.it) ha ricostruito l’identikit di chi chiede un prestito ai tempi della crisi: è un uomo, ha poco più di 40 anni e vuole un finanziamento da 11.500 euro.
«L’identificazione del profilo tipico di chi richiede un prestito personale – dichiara Marco Giorgi di Prestiti.it – aiuta a definire un fenomeno che non è più di nicchia. Se prima le richieste di un prestito riguardavano soprattutto l’acquisto di beni durevoli, come l’auto o i mobili per la casa, ora il credito al consumo è uno strumento utile per affrontare quella contrazione del potere d’acquisto che, secondo Federconsumatori, è pari al 2,8% rispetto allo scorso anno».
Prestiti.it ha analizzato oltre 30.000 richieste di prestito presentate negli ultimi sei mesi per capire come la crisi economica abbia modificato l’identikit di chi prova a ottenere un finanziamento. I risultati parlano chiaro: nonostante la richiesta media sia ancora elevata (11.500 euro da restituire in 67 mesi) questa è nettamente inferiore a quella di 12 mesi fa (17.500 euro). La maggior parte delle richieste proviene da uomini (il 72% del totale, contro il 28% delle donne), mentre l’età media è di 41 anni.
Per quanto riguarda le motivazioni che spingono gli italiani a richiedere un prestito, uno su tre dichiara di aver bisogno di liquidità (33%): una scelta che si spiega con la volontà di una maggiore autonomia per l’utilizzo della somma richiesta. Segue, poi, l’acquisto di un’auto usata (17,2%) e la ristrutturazione di casa (12,2%). Solo un anno fa la situazione era nettamente diversa: i prestiti per liquidità attiravano un italiano su cinque (21,6%), mentre la richiesta di prestiti per l’acquisto di auto nuove era doppia rispetto a quella attuale (il 14,3%, contro il 7,8% registrato oggi). Segno che, in tempi di crisi, gli italiani preferiscono le auto usate rispetto a quelle appena uscite dal concessionario.
Si investe meno anche sull’attività produttiva e la prova risiede nella riduzione di due terzi dei prestiti per l’acquisto di beni strumentali alla propria attività, che nel 2011 rappresentavano l’1,8% del totale e che oggi sono poco più dello 0,6%. Le donne concentrano il proprio interesse sul finanziamento degli studi (arrivando al 47% del totale delle richieste) e delle vacanze (31,8%).
Importi, durata ed età medie al momento del prestito subiscono variazioni minime da regione a regione. Nell’ambito di un calo generale della somma che si vuole ottenere, la regione che chiede di più (con una conseguente durata maggiore) resta la Sardegna (12.500 euro), mentre quella con l’età media più bassa al momento del preventivo è l’Emilia Romagna (39 anni).
«Una tale evoluzione della domanda di prestiti personali – continua Giorgi – è sintomatica di un rapido mutamento delle esigenze degli Italiani, che hanno trovato nel credito al consumo uno strumento per affrontare con più serenità la crisi in attesa di tempi migliori ».

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I prestiti personali online vengono evasi anche a cattivi pagatori

A causa della crescente concorrenza nel mercato dei prestiti, la maggior parte dei finanziatori ora stanno offrendo prestiti anche per le persone con scarso credito. Per rendere più facile la vita a questi individui di accedere ai fondi presi a prestito, la maggior parte degli istituti di credito offrono prestiti personali online, che rende conveniente ai mutuatari applicare, quando è possibile farlo, postazioni con connessione internet. Potete facilmente trovare un parecchi istituti di credito che offrono questi prestiti cercando online.

Considerazioni per i finanziamenti di prestiti personali per le persone identificati come cattivi pagatori. I tassi di interesse e i termini, questa è la prima cosa che si dovrebbe considerare, e’ che troverete tassi bassi e le migliori condizioni con i comparatori di confronto online. È possibile farlo visitando siti di comparazione che possono darvi una lista di istituti di credito che offrono queste possibilità di finanziamento con i rispettivi tassi. E ‘anche possibile richiedere preventivi da diversi istituti di credito che semplicemente dovrebbe quindi possibile rivale trovare quello con termini più cordiali e tariffe relativamente più bassi.

Un creditore che è ben noto alle banche può ottenere un prestito facile soprattutto se con la formula di rimborso dell’importo offerto. Per chi richiede il prestito è meglio optare per istituti di credito on-line in sostituzione degli istituti di credito locali, poiché cercando di ottenere dei prestiti a livello locale può richiedere un sacco di tempo a visitare tutti i diversi istituti di credito nella speranza di ottenere un trattamento equo. I prestiti online presentano alcuni vantaggi come:

  1. Il modulo di iscrizione è semplice e tutto ciò che serve è la connessione internet
  2. Non c’è burocrazia o la documentazione contorta
  3. I prestiti sono evasi piuttosto velocemente
  4. Riservatezza, la società di prestito si sceglie dovrebbe trattare le vostre informazioni con la massima riservatezza per evitare che questi dettagli rischino di cadere nelle mani sbagliate.

Se si sceglie di aprire un prestito on-line, assicurarsi che il mutuante abbia un sito web sicuro con crittografia per mantenere le vostre informazioni personali riservate.

Facendo tutte queste considerazioni sugli istituti di credito e i prestiti personali, le persone con poco credito non avranno problemi a rimborsare le somme richieste e ti aiuteranno anche a migliorare la vostra condizione di vita. Questo vi agevolerà anche quando si cercherà di ottenere altri prestiti.

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Preventivo gratuito per la cessione del quinto: l’offerta di Finanzio Facile®

Finanzio Facile® si occupa di cessione del quinto, cessione del quinto dello stipendio, cessione del quinto della pensione, mutui e prestiti, finanziamenti personalizzati, delegazione di pagamento o prestito delega. Affidabilità, trasparenza e professionalità: a cartificarlo sono le convenzioni INPS e INPDAP che Finanzio Facile® ha attivato per accettare e gestire le richieste di cessione del quinto da parte di dipendneti pubblici, statali e pensionati INPS e INPDAP. Se la presenza di un Ente Previdenziale come l’INPS o l’INPDAP da sola non bastasse a certificare la trasparenza garantita da Finanzio Facile®, si aggiunge anche il fatto che le convenzioni INPS e INPDAP rappresnetano un impegno preciso e formale a tutelare i consumatori che chiedono la cessione del quinto, cessione del 5 dello stipendio o cessione del 5 della pensione.
Con Finanzio Facile® e la cessione del quinto è possibile:

– chiedere fino a 75.000,00 € in prestito;
– rimborsare il prestito in rate che non superano mai il quinto dello stipendio o della pensione;
– pagare sempre lo stesso tasso di interesse per tutta la durata del finanziamento.

Si può chiedere la cessione del quinto per qualunque motivo e anche in presenza di altri debiti, come nel caso di pignorati o protestati che non troverebbero, altrimenti, altro modo di chiedere un prestito. In più, la cessione del quinto può essere richiesta in combinazione con la delegazione di pagamento o prestito delega per ottenere tutta la cifra di cui si ha bisogno senza dover sostenere costi eccessivi e per lungo periodo.

Con Finanzio Facile® chiedere la cessione del quinto è davvero semplice. E’ sufficiente CLICCARE QUI e compilare il form online per ottenere un preventivo gratuito e senza impegno.

 

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La rete agenti di Findomestic compie 5 anni e supera quota 100 punti vendita

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  • 28 Febbraio 2012

Più di 100 punti vendita (104) e 65 agenti. Sono questi i numeri raggiunti dalla rete agenti di Findomestic Banca spa, che in questi giorni festeggia i suoi primi 5 anni. Aggiungendo la rete delle filiali storiche di Findomestic, società primaria nel credito al consumo, parte del gruppo BNP Paribas, il territorio nazionale risulta essere coperto complessivamente da 170 sportelli.

La rete agenti, guidata dal responsabile Marcello Ciulla, è formata da imprenditori monomandatari, dotati di negozi fronte strada con insegna Findomestic. Nata agli inizi del 2007, la rete ha generato nell’arco di 5 anni volumi rilevanti nell’erogazione di Prestiti Personali, Cessione del Quinto, Finanziamenti presso i negozi, Leasing Auto e Carte di Credito.

La gamma di prodotti si sta ulteriormente arricchendo grazie alle sinergie con le società del gruppo BNP Paribas, che consente agli agenti di poter stipulare i mutui di BNL, ed erogare prodotti assicurativi di Cardif e in futuro di sviluppare noleggi auto a lungo termine in sinergia con Arval oltre ad aprire conti correnti in collaborazione con BNL.

Le prospettive di crescita della rete agenti Findomestic, prevedono anche per il 2012 un ulteriore sviluppo sul territorio in complementarietà con le filiali per far crescere la capillarità e la prossimità del marchio Findomestic ai clienti di tutto il territorio italiano.

Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:

http://www.adhoccommunication.it;    www.findomestic.it

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Osservatorio Findomestic di febbraio 2012: la fiducia del Paese torna ai minimi storici

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  • 13 Febbraio 2012

L’Osservatorio Findomestic, società attiva nel settore dei prestiti, segnala che la fiducia del Paese nei confronti della situazione economica, politica e sociale torna ai minimi storici. Il dato rilevato in gennaio è pari a 3,5 punti, su una scala che va da 1 a 10 e che ha in 7 la soglia positiva minima.

Il 70% degli intervistati si dichiara insoddisfatto della situazione generale. In particolare, a preoccupare più di tutto le famiglie italiane è il dato pesantissimo sulla disoccupazione giovanile, che tocca quota 31%. I più sfiduciati sono gli abitanti del Nord-Est. Sud e Isole e Centro, invece, riportano un sentiment meno negativo, anche se ben inferiore ai 4 punti.

E l’approccio non cambia di fronte al tema che più di tutti in queste settimane ha tenuto banco: l’evasione fiscale. Nonostante l’attenzione dell’opinione pubblica sia ai massimi livelli e nonostante tre italiani su quattro abbiano la consapevolezza che si tratta di un problema molto grave della nostra economia. Infatti, il 21% degli intervistati dichiara di non richiedere mai lo scontrino quando l’esercente non lo fornisce (con un dato che nella fascia compresa tra i 18 e i 34 anni tocca il 26%, e che nel Nordest e al Centro Italia raggiunge il 25%). E il 30% afferma che, negli ultimi 12 mesi, quando si è rivolto ad un professionista, non si è visto rilasciare la fattura (con un picco del 41% al Sud e nelle Isole).

Può essere dettato da tutte queste ragioni l’aumento della propensione al risparmio a 12 mesi. Il 10% degli intervistati si è detto pronto ad incrementare il denaro che vuole mettere da parte. A dicembre questo dato era inferiore di 3 punti percentuali.

In termini generali, i problemi occupazionali e la caduta del potere d’acquisto delle famiglie evidenziano che in Italia c’è anche un rilevante problema di domanda interna, senza la soluzione del quale è difficile ipotizzare una ripresa in tempi brevi.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Da gennaio 2012 l’Osservatorio Findomestic è realizzato con la collaborazione di IPSOS.

Si suggerisce di tenere conto, nella lettura dei trend di questo mese, dell’allargamento della fascia di età del campione (da 25-54 a 18-64 anni) e di un nuovo metodo di rilevazione (da telefonico a web) che influiscono sulla confrontabilità con i mesi precedenti.

Elettrodomestici: aumentano sia per i bruni che per i bianchi e i piccoli. E cresce anche l’importo medio.

Salgono al 19% quanti si dicono pronti, nei prossimi tre mesi, a comperare un piccolo elettrodomestico. E arrivano rispettivamente al 9 e al 10% del totale del campione coloro che si preparano ad acquistare un elettrodomestico bruno ed uno bianco. A dicembre, questi dati erano inferiori in media di un buon 20%. In termini di spesa media prevista, per i bruni la cifra di riferimento è di 730 €; 654 € e 175 €, invece, per i bianchi e per i piccoli. Non si tratta dei dati più elevati degli ultimi 12 mesi, l’inversione di tendenza rispetto a dicembre è netta.

Elettronica di consumo: propensione all’acquisto in crescita per tv, telefonini e articoli informatici.

Il 13% degli Italiani si dicono pronti, di qui a tre mesi, ad acquistare un prodotto elettronico, come una tv, un pc o uno smartphone. A dicembre, la quota di quanti si dichiaravano propensi ad un acquisto di questo genere era inferiore al 10%. Cresce pure la spesa media prevista. Per un computer si è passati dai 372 € medi preventivati alla fine del 2011 agli attuali 560.

Auto e moto: lieve miglioramento per il comparto, anche se le rilevazioni restano ai minimi.

Dopo aver toccato i livelli più bassi di sempre alla fine dello scorso anno, la propensione all’acquisto di auto e moto in gennaio sono risalite, seppure mantenendosi su riscontri molto bassi. Rispettivamente, ogni 100 consumatori, mediamente non più di 3, di 2 e di 1,5, si dicono interessati a comprare un’auto nuova, anche ricorrendo ad un prestito auto, una usata o una moto\scooter.

Casa e arredamento: risalgono le previsioni per l’acquisto di mobili e complementi d’arredo. Ma il mercato immobiliare resta stabile

Tra dicembre e gennaio passano dal 2,5 a più del 10% coloro i quali si dicono pronti, nel giro di tre mesi, a comprare mobili e complementi d’arredo. Le previsioni di acquisto di abitazioni nuove risalgono anch’esse, seppure non più del 5% degli Italiani si dicano intenzionati a fare un investimento del genere, con un effetto negativo sulla domanda di mutui casa.

Tempo libero: cresce la voglia di vacanze. E aumentano anche gli acquisti di abbigliamento sportivo.

Risale oltre 20%, dopo la flessione dell’ultimo trimestre 2011, la quota di quanti sono pronti, nei prossimi tre mesi, a partire per una vacanza. Segno più anche per il numero di quanti si preparano a comprare abbigliamento od attrezzature sportive e prodotti per il fai-da-te.
Il presente comunicato, i precedenti e la versione integrale dell’Osservatorio sono disponibili sul sito

www.findomestic.it oppure sul sito www.ahca.it

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La cessione del quinto della pensione: il prestito che resiste alla crisi

La cessione del quinto della pensione è il prestito con trattenuta direttamente dalla pensione e rate fino a 10 anni (o 120 mesi), garantito per i pensionati. Tra i prestiti pensionati, la cessione del quinto è la soluzione ideale per ottenere velocemente e senza difficoltà la liquidità necessaria per investimenti e/o acquisti di qualunque tipo. la cessione del quinto, infatti, è un prestito senza finalità di spesa: non è necessario specificare il motivo per cui si chiede la cessione del quinto, sia per acquistare un’auto nuova o per una casa. Il prestito viene rimborsato in rate che non superano mai il quinto della pensione e che vengono trattenute direttamente dalla pensione.

Da un lato, a preoccuparsi di effettuare le trattenute delle rate mensili per rimborsare il prestito ottenuto via cessione del quinto è l’Amministrazione dell’Ente Previdenziale a cui si è iscritti – INPS e INPDAP, ad esempio – e dall’altro lato, l’Amministrazione dell’Ente Previdenziale è anche garante del prestito di fronte alla società finanziaria o istituto di credito a cui il penzionato si è rivolto per la cessione qinto pensione.

L’Amministrazione dell’Ente Previdenziale rappresenta, dunque, una garanzia solida che permette ai pensionati INPS e INPDAP di ottenere la cessione del quinto di pensione a tassi più convenienti e condizioni più vantaggiose. Si aggiungono, le agevolazioni previste dalle convenzioni INPS e INPDAP, specifiche convenzioni stipulate dagli Enti Previdenziali e riservate ai pensionati INPS e INPDAP che intendono chiedere la cessione del quinto della pensione.

In convenzione INPS e in convenzione INPDAP, la cessione del quinto è il prestito che garantisce sicurezza, trasparenza e chiarezza nella richiesta del prestito. Con la cessione del quinto in convenzione INPS o in convenzione INPDAP, i pensionati:

  • chiedono fino a 50.000,00 €;
  • rimborsano il prestito in rate costanti;
  • pagano sempre lo stesso tasso di interesse.

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Osservatorio Findomestic Banca sul consumo di beni durevoli in Lombardia nel 2011

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  • 1 Febbraio 2012

Sono questi i principali risultati della diciottesima edizione dell’Osservatorio Findomestic Banca, società leader nei prestiti e finanziamenti, sul consumo di beni durevoli in Lombardia, presentato oggi a Milano, allo Spazio Chiossetto.

Nel 2011 la spesa complessiva per l’acquisto di beni durevoli è stata pari a 11.535 milioni di € (-6,0% rispetto ai 12.133 milioni del 2010). La contrazione risulta superiore a quella media nazionale, che si è arrestata al -6,1% nonostante la possibilità di ricorrere al credito al consumo.

I settori di spesa

Auto e moto: il comparto ha fatto segnare risultati migliori rispetto alla media nazionale. La spesa per l’acquisto di vetture nuove è stata di 3.698 milioni di €, in calo di 11,1 punti percentuali sull’anno precedente (mentre a livello nazionale la flessione è stata di 13,7 punti). I volumi delle vendite di auto usate sono cresciuti di 4,2 punti (dai 2.659 milioni di € del 2010 si è passati a 2.772 milioni nel 2011), mentre le moto hanno subito un calo del 4,1%, per una spesa complessiva di 358 milioni.

Mobili: il settore ha chiuso l’anno con vendite totali per 3.059 milioni di €, in flessione dello 0,8% sull’anno precedente. Anche in questo caso, la flessione riscontrata a livello nazionale è maggiore: -1,3%.

Elettrodomestici:  per ciò che concerne gli elettrodomestici bianchi, le vendite registrate nel 2011 sono state pari a 668 milioni (-5,1% rispetto al 2011). Sul fronte degli elettrodomestici bruni, invece, la spesa regionale totale è stata di 708 milioni (-28,4%). In quest’ultimo caso, quella riscontrata è stata una flessione ben più marcata di quella media nazionale, che si è arrestata a -15,1 punti percentuali.

Prodotti informatici: nel 2011 la spesa delle famiglie lombarde per questo settore è stata di 272 milioni, in calo dell’8,4% sul 2010. Si tratta di un arretramento del volume di vendita in linea con quello riportato dalla media nazionale (-8,2%).

Le province

Il reddito pro capite lombardo si è attestato ad un valore medio di 20.463 €, in crescita del 2% sull’anno precedente. Un dato, quest’ultimo, identico all’incremento registrato a livello nazionale. Tra le diverse province si riscontra una differenza anche molto marcata dei diversi redditi pro capite. Infatti, si va dai 26.202 € di Milano ai 14.614 di Lodi, passando per i 16.788 € di Varese, che si colloca in posizione mediana. Al secondo posto, tra le province, c’è Sondrio (con 19.062 €), mentre al terzo si trova Cremona (17.700 €), esattamente come avveniva nel 2011.

Le vendite di autoveicoli nuovi hanno fatto segnare una flessione di 11,1 punti percentuali sull’anno precedente, attestandosi ad un valore totale di 3.698 milioni di €. Milano, dove sono stati conclusi acquisiti per complessivi 1.438 milioni, ha fatto segnare la seconda maggiore flessione di vendite fra tutte le province lombarde (-13,0%), mentre Como, dove sono stati spesi 246 milioni di € per l’acquisto di auto nuove, ha riportato la contrazione più contenuta: -6,9%. Seguono Varese, con -8,0% (a 355 milioni), Lecco, con -8,2% (a 131 milioni), e Lodi, con -8,4% (a 94 milioni). Sul fronte delle auto usate, i volumi totali tra 2010 e 2011 sono aumentati dello 4,2%, salendo a 2.772 milioni €. Più di un terzo degli acquisti totali sono stati espressi da Milano (con 1138 milioni di €). Seguono Brescia (con 368 milioni), Bergamo (270 milioni), Varese (260 milioni) e Pavia (161 milioni). Per ciò che riguarda il mercato delle moto, la flessione delle vendite è risultata essere di fatto la metà di quella media nazionale (-7,8% contro -15,8%), per un totale di 358 milioni. Da segnalare che nelle province di Varese e Cremona i volumi di acquisti sono aumentati, rispettivamente del 2,2 e dello 0,7%.

Per il segmento dei mobili, le vendite totali nel 2011 sono state pari a 3.059 milioni di €. Milano ha guidato gli acquisti con 1.242 milioni di €. Brescia e Bergamo seguono, ben distanziate, rispettivamente con 379 (-0,7%) e 325 milioni (-1,0%). Como e Lecco, rispettivamente con 193 e 108 milioni di €, sono le uniche due province che fanno segnare un incremento dei volumi (la prima di 0,6 punti, la seconda di 0,1).

Per ciò che concerne gli elettrodomestici bianchi e piccoli, Milano ha espresso 271 dei 668 milioni di acquisti totali della regione. Nel capoluogo regionale la flessione delle vendite è stata del 5,1%, in linea con quella media regionale. La contrazione minore si è registrata a Como: -3,8% (a 41 milioni). Flessioni inferiori a quella media regionale sono anche quelle registrate a Lodi (-4,0%, a 15 milioni), Lecco (-4,6%, a 23 milioni), Bergamo (-4,7%, a 73 milioni), Varese (-5,0%, a 60 milioni). Quanto agli elettrodomestici bruni, tutte le province della Lombardia hanno riportato flessioni ben superiori a quella media nazionale, che è stata del 15,1%. Lodi, la provincia dove il calo del volume di vendite è stato minore, ha fatto segnare -26,4% (a 16 milioni), mentre Milano ha perso 28,8 punti, con le vendite che sono scese a 286 milioni, contro i 402 del 2010. Brescia è passata da 125 a 92 milioni, Bergamo da 107 a 76, e Varese da 89 a 64.

Il comparto informatica vede Milano riportare più del 40% del totale dei consumi della regione, con 110 milioni di € (-8,5% sull’anno precedente), pur esprimendo una spesa media per famiglia tra le più basse, pari a 60 €, superiore solo a quella di Pavia (58 €). Seguono, nell’ordine dei volumi di acquisti, Brescia, Bergamo e Varese, rispettivamente con 34, 30 e 24 milioni. All’estremo opposto della classifica, invece, si situano Sondrio, Lodi e Lecco, con 5, 6 e 9 milioni.

Tendenze nazionali che si riscontrano anche nell’Italia Nord – occidentale

Gli intervistati vivono uno stato d’animo di sfiducia e incertezza, dominato dalla sensazione di impossibilità alla programmazione. Molti si sentono infatti impotenti e “paralizzati” e, sollecitati a immaginare il futuro, mostrano di avere più “speranza” che “voglia di lottare”.

Nel Nord ovest, l’80% degli intervistati dall’indagine Findomestic – Ipsos ha la percezione che la situazione economica generale si sia aggravata rispetto al 2010. Il dato è migliore di 3 punti rispetto a quello medio nazionale.

Per quanto riguarda la propria situazione economica personale, nell’Italia Nord-occidentale la percezione di un peggioramento è meno elevata rispetto alla media – Paese: 60%, contro il 64% della media italiana. In materia di risparmio, il Nord ovest si mantiene sopra la media italiana, con il 46% della popolazione che negli ultimi 12 mesi ha dichiarato di essere riuscita a preservare una parte del proprio reddito (il dato italiano è inferiore di oltre 10 punti, e si ferma al 35%), mentre il 29% (contro il 26% del dato – Paese) si dice in grado di accantonare ulteriori risorse nel 2012. Di fronte alla crescente disoccupazione, alla riduzione del potere d’acquisto e ad un clima sociale d’incertezza, la maggioranza ha modificato il proprio stile di vita rispetto al passato.

Un consumatore su quattro delle regioni nord occidentali ha dichiarato di non aver ridotto le proprie spese nel corso del 2011, a fronte di un 64% che invece ha affermato di averlo fatto (a livello nazionale, il dato è rispettivamente del 21 e del 67%). Per quanto concerne il 2012, sostanzialmente in linea con quanto emerge dalla media nazionale (47%), il 46% afferma che ridurrà le proprie spese. Sollecitati circa un’eventuale uscita dalla crisi, ben il 46% di quanti hanno risposto ritiene che la situazione comunque non tornerà quella di prima: gli intervistati modificheranno il proprio modus vivendi, evitando gli sprechi e ponderando maggiormente le spese. Il 40% degli intervistati, invece, dichiara di mantenere la speranza di superare la crisi ed afferma che in futuro si tornerà a fare acquisti come prima. La ricerca evidenzia come i più abbienti continuino ad acquistare prodotti di fascia alta, riducendo eventualmente la frequenza e la quantità degli acquisti, mentre i meno abbienti, oltre ad acquistare meno e meno spesso, sono costretti a ripiegare su prodotti di fascia più bassa.
Il presente comunicato, i precedenti e la versione integrale dell’Osservatorio sono disponibili sul sito

www.findomestic.it oppure sul sito www.ahca.it

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Prestiti.it: ogni mese oltre mille Italiani chiedono un prestito per i trattamenti estetici

Prestiti.it: aumentano le richieste per i trattamenti estetici
Prestiti.it: in aumento i finanziamenti per interventi di chirurgia estetica.

Belli a tutti i costi, anche col prestito. Secondo Prestiti.it (www.prestiti.it) – broker online per il confronto prestiti – oltre mille italiani, ogni mese, richiedono un finanziamento per pagare i propri trattamenti estetici.

Che si tratti di vera e propria chirurgia estetica, di trattamenti di epilazione definitiva o di semplici iniezioni di filler per rallentare i segni dell’invecchiamento, quello che è evidente è che, crisi o non crisi, la cura del corpo continua ad essere un’esigenza degli italiani. E, complice la possibilità di dilazionare i pagamenti, sono in aumento le richieste per trattamenti di ogni genere.

L’analisi delle richieste di finanziamento fatta da Prestiti.it, tuttavia, fornisce dettagli che sorprendono: il 56% delle domande di prestito arriva da uomini, mentre la richiesta del gentil sesso si ferma al 44%. Va detto, ad ogni modo, che la percentuale femminile è piuttosto significativa, visto che solitamente questa resta al di sotto del 25%.
L’età media al momento della richiesta di questo tipo di finanziamento è di 40 anni – età particolarmente sintomatica, perché segna l’ingresso nel mondo degli “anta” – mentre la cifra media che si vuole ottenere è pari a 9.200 euro, da rimborsare in poco meno di cinque anni.
A ben vedere, l’importo medio del finanziamento fa pensare a interventi di medicina estetica, piuttosto che a semplici trattamenti; una rinoplastica, per fare qualche esempio, costa dai 4.000 agli 8.000 euro, un intervento al seno dai 6.000 ai 10.000 euro, un trapianto di capelli dai 3.000 ai 7.000 euro.
Richiedono un prestito finalizzato al trattamento estetico soprattutto dipendenti privati (53%) e liberi professionisti (12%), ma colpisce che fra chi vuole “ritoccarsi” ci siano anche pensionati, disoccupati e casalinghe: queste tre categorie, insieme, rappresentano ben il 15% del campione totale.
«L’attitudine al credito al consumo – commenta Marco Giorgi di Prestiti.it – è ormai conclamata e non sorprende più vedere come gli italiani ricorrano a prestiti personali anche per gestire la cura del proprio corpo. Se l’importo medio rilevato dalla nostra analisi è piuttosto elevato, vuol dire che si opta per il finanziamento con l’idea di scegliere trattamenti particolarmente costosi, che magari sarebbe difficile pagare in contanti».

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Prestiti dipendenti: la cessione del quinto dello stipendio con Finanzio Facile ®

Tra i prestiti dipendenti, la cessione del quinto dello stipendio è il prestito ideale per i dipendenti pubblici, statali e per i pensionati – INPS e INPDAP – che hanno bisogno di liquidità immediata per acquistare un’auto nuova o per ristrutturare casa. Con la cessione del quinto dello stipendio, i dipendenti pubblici e/o statali e i pensionati INPS e INPDAP:

– chiedono fino a 75.00,00 € in prestito;
– pagano sempre lo stesso tasso per tutta la durata del finanziamento;
– rimborsano il prestito in rate fino a 10 anni (o 120 mesi).

Con la cessione del quinto dello stipendio, il dipendente pubblico o il pensionato INPDAP/INPS rimborsa la somma di denaro ottenuta in prestito tramite rate che non superano mai il quinto dello stipendio – o della pensione nel caso della cessione del quinto della pensione – e che vengono trattenute direttamente dallo stipendio. A preoccuparsi della trattenuta è l’Amministrazione datrice di lavoro che si preoccupa di effettuare la trattenuta direttamente dallo stipendio o dalla pensione. E’ l’Amministrazione datrice di lavoro responsabile del fatto che le trattenute vengano effettuate con regolarità e precisione ogni mese. Ed è anche l’Amministrazone datrice di lavoro – o l’Amministrazione dell’Ente Previdenziale nel caso di pensionati INPS e INPDAP – a garantire per il dipendente statale e/o pubblico e il pensionati che chiede la cessione del quinto.

Altro grande vantaggio della cessione del quinto proviene dalle convenzioni INPS e INPDAP stipulate dagli Ente Previdenziali per i dipendenti statali e/o pubblici o i pensionati che chiedono un prestito tramite cessione di quinto. Le convenzioni INPS e INPDAP assicurano ai dipendenti iscritti all’INPDAP, ai pensionati INPS e ai pensionati INPDAP condizioni particolarmente vantaggiose e convenienti per chiedere la cessione del quinto, quinto di stipendio e quinto di pensione. Per sfruttare le agevolazioni delle convenzioni INPS e INPDAP è necessario che la società finanziaria e l’istituto di credito a cui ci si rivolge abbiano attivato le convenzioni con gli Enti Previdenziali.

Con Finanzio Facile ® è possibile chiedere la cessione del quinto in convenzione INPS e INPDAP senza difficoltà e sfruttare tutte le agevolazioni previste dalle convenzioni INPS e INPDAP per i dipendenti statali e pubblici e i pensionati INPS e INPDAP.

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La crisi italiana e i prestiti

C’è attualmente in Italia il problema della crisi economica. Ogni giorno sempre più persone sono costrette a muoversi presso una banca per fare richiesta di un prestito. Si tratta quasi sempre di prestiti personali che sono rilasciati quasi sempre subito o comunque entro due giorni da quando richiesti, si chiamano pertanto prestiti personali veloci. Questo tipo di prestito è erogato alle persone che possiedono un lavoro e possiedono infatti i documenti atti a dimostrare il reddito che si percepisce. Per i lavoratori dipendenti occorrerà presentare presso l’istituto di credito la busta paga mentre per i lavoratori autonomi basterà presentare l’ultima dichiarazione dei redditi. Per  coloro che sfortunatamente non possiedono la possibilità di presentarsi con la documentazione che attesti le proprie entrate, fare richiesta di un prestito diviene difficoltoso inquanto le agenzie finanziarie vogliono delle garanzie. A volte però si può ricorrere all’ausilio di un garante, una figura identificata di solito in un amico o un parente, che si assume la responsabilità di rimborsare il finanziamento nel caso in cui il richiedente dovesse essere impossibilitato. Tra gli istituti di credito che emettono i finanziamenti personali veloci vi sono la Agos, la Compass ed il gruppo Banca San Paolo. Per maggiori informazioni è consigliabile visitare i siti ufficiali delle compagnie proposte e richiedere un appuntamento presso la agenzia più vicina alla propria abitazione.

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Osservatorio Findomestic di gennaio 2012: inversione di tendenza in positivo anche a dicembre

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  • 10 Gennaio 2012

Primo appuntamento dell’anno con l’Osservatorio mensile di Findomestic, banca che offre servizi come prestiti e carte di credito.

Il valore positivo del grado di fiducia degli Italiani, che aveva fatto seguito all’arrivo a Palazzo Chigi di Mario Monti, registra una conferma anche a dicembre; rimane comunque su valori bassi. La quota rilevata dall’Osservatorio mensile Findomestic, più nel dettaglio, passa da 3,54 a 3,64 punti, lungo una scala che va da 0 a 10 e che ha in 7 la sua soglia positiva. A trainare questo recupero è la fascia di popolazione più istruita, che fa segnare un valore di riferimento di 4,42 punti. A livello territoriale il quadro non è molto omogeneo. Infatti, a fronte di un incremento del Centro (che presenta il grado di soddisfazione più elevato), a Nord-Est si registra un calo.

La propensione al risparmio fa segnare il terzo dato meno elevato dell’anno, con non più del 6,6% degli intervistati che si dice in grado di aumentare la quota di risorse accantonate di qui ai prossimi 12 mesi (il mese scorso il dato era pari al 10,7%, il più alto riportato nel corso del 2011). Infine, in merito alla situazione italiana, la previsione a 12 mesi continua a mantenersi vicina alla soglia di stabilità, seppure in leggero calo sul mese precedente.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Elettrodomestici: stabili i piccoli, calano i bianchi; segno meno anche per quelli bruni

A dicembre 12,4 Italiani su 100 hanno ipotizzato di acquistare nei prossimi 90 giorni un piccolo elettrodomestico: un dato in linea sostanzialmente con il 12,1% rilevato lo scorso mese. Perdono terreno, e non poco, le previsioni di acquisto per gli elettrodomestici bianchi: 3,8 consumatori contro gli 8,1 che si dicevano intenzionati a fare un acquisto nei prossimi tre mesi registrati a novembre. Calo anche sul versante degli elettrodomestici bruni (TV video e Hi-Fi). I consumatori intenzionati ad acquistarne uno di qui al prossimo marzo passano da 6,4 su 100 a 4,5.

Elettronica di consumo: scendono le previsioni per PC e accessori; calo più contenuto nella telefonia

Tra novembre e dicembre passano da 11,8 a 7,2 i consumatori che, ogni 100, prevedono di acquistare un personal computer o altro materiale informatico nei prossimi tre mesi. Scendono a quota 6, ogni 100, quanti sono intenzionati ad acquistare prodotti di telefonia, contro i 7,8 di novembre. Per i primi le previsioni massime di spesa sono di 372,00 euro; per i secondi, si attestano a 204,00 euro.

Auto e moto: scendono le previsioni di acquisto di auto sia nuove sia usate

Tornano a scendere le previsioni di acquisto per le auto, usate e nuove, dopo l’incremento del mese scorso. Secondo la rilevazione, non più di un consumatore ogni 100 conta di acquistare una vettura nuova nei prossimi 90 giorni (erano 2,9 un mese fa), per un importo massimo di spesa di 18.125,00 euro; per quanto riguarda l’usato, sono 2,6 i consumatori che – sempre ogni 100 – si dicono sicuri di comperare un auto entro il prossimo mese di marzo. Inferiore all’1%, invece, la quota di quanti sono interessati ad un mezzo a due ruote.

Casa e arredamento: in calo le previsioni di acquisto di case, mobili e complementi d’arredo

Non più di 1,1 consumatori ogni 100 si dicono interessati a comprare casa nei prossimi tre mesi, nonostante le opportunità offerte per i mutui casa. Trenta giorni fa erano 3,5 ogni 100. Crollano anche coloro che intendono acquistare mobili e complementi d’arredo, dagli 8,9 di novembre ai 2,7 dell’ultimo mese dell’anno. È il dato peggiore non solo dell’anno ma degli ultimi tre. La spesa massima ipotizzata per il comparto mobili è di 3.173,00 euro; erano 5.138,00 una mese fa (dato l’esiguo campione degli intenzionati il dato non è affidabile).

Tempo libero: diminuisce l’intenzione di acquistare viaggi e vacanze e lo stesso vale per l’attrezzatura e abbigliamento sportivo e per il fai da te

Il trend negativo del settore di ottobre e novembre si conferma anche a dicembre. Scendono al 14,9% gli italiani che si dicono pronti ad acquistare un pacchetto-vacanza nei prossimi tre mesi (erano il 18,7% un mese fa). Scendono di circa un punto e mezzo (dal 20,4 al 19,0) quanti, invece, sono propensi a comperare attrezzature ed abbigliamento sportivi.

Scendono da 10,8 a 8,2 su 100, anche coloro che si dichiarano interessati all’acquisto di attrezzature per il fai da te.
Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:

Home

http://www.osservatorio.findomestic.it

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Cessione del quinto dello stipendio per dipendenti pubblici e statali: le offerte di Finanzio Facile ®

La cessione del quinto dello stipendio è un prestito con trattenuta direttamente in busta paga e rate fino a dieci anni, la soluzione ideale per i dipendenti statali e pubblici che intendono chiedere un prestito per acquistare qualunque cosa desiderino. Un’auto nuova, una casa o un investimento diventano possibili grazie alla cessione del quinto dello stipendio. Con la cessione del quinto dello stipendio per dipendenti statali e pubblici:

– si chiede un prestito fino a 75.000,00 €;
– si rimborsa il prestito con rate fino a dieci anni;
– non occorre sottoporsi a controlli bancari;
– non si deve specificare il motivo per cui si chiede il prestito tramite cessione del quinto dello stipendio.

I dipendenti statali e pubblici, poi, sono agevolati sia dalle convenzioni INPDAP – apposite convenzioni stipulate dall’Ente Previdenziale per i dipendenti iscritti all’INPDAP – sia dalla particolare natura della propria condizione lavorativa. Con la cessione del quinto dello stipendio a preoccuparsi della trattenuta della rata direttamente dalla busta paga ogni mese è l’Amministrazione datrice di lavoro. nel momento in cui si tratta di un dipendente statale, l’Amministrazione è pubblica e costituisce una garanzia di maggiore solidità per la società finanziaria o il distributore di prodotti finanziari a cui i dipendenti pubblici e statali si sono rivolti. Ciò spinge ad applicare tassi più convenienti e a studiare soluzioni finanziarie personalizzate.

Finanzio Facile ® si occupa di cessione del quinto dello stipendio per dipendenti statali e pubblici interessati ad un prestito. Con Finanzio Facile ® chiedi fino a 75.000,00 € che rimborsi in rate che non superano mai il quinto dello stipendio che puoi stipulare fino a dieci anni. Ai dipendenti statali e pubblici Finanzio Facile ® applica condizioni particolarmente convenienti, anche grazie alle convenzioni INPDAP.

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Cessione del quinto dello stipendio e cessione del quinto della pensione: la proposta di Finanzio Facile ®

Finanzio Facile ® si occupa di cessione del quinto, cessione del quinto dello stipendio e cessione del quinto della pensione, mutui, surroghe e prestiti personali, prestito con delega o delegazione di pagamento. Con competenza e cortesia i consulenti della rete a marchio Finanzio Facile ® studiano assieme al cliente la soluzione finanziaria più conveniente e adatta, personalizzata su misura delle sue esigenze.

In particolare, Finanzio Facile ® si occupa di cessione del quinto – cessione del quinto dello stipendio e cessione del quinto della pensione – per dipendenti pubblici e statali e per pensionati. I dipendenti pubblici e statali che si rivolgono a Finanzio Facile ® per la cessione del quinto dello stipendio o della pensione usufruiscono di specifiche agevolazioni.

Si tratta di agevolazioni previste dalle convenzioni INPS e dalle convenzioni INPDAP sottoscritte dagli Enti Previdenziali per facilitare i dipendenti statali e pubblici e i pensionati iscritti all’INPS o all’INPDAP che intendono chiedere un prestito.

Grazie alle convenzioni INPS e INPDAP la cessione del quinto diventa il prestito conveniente per i dipendenti pubblici e i pensionati che intendono chiedere fino a 75.000,00 € in prestito, non hanno un conto corrente e non intendono sottoporsi a controlli bancari o specificare il motivo per cui devono chiedere la cessione del quinto. La cessione quinto è, infatti, un prestito senza finalità di spesa per il quale non è necessario specificare il motivo della richiesta.

A ciò si aggiunge la trasparenza e la sicurezza garantite dalla presenza dell’INPDAP e dell’INPS, ovvero di due Enti Previdenziali e la convenienza di tassi e condizioni economiche previste dalle convenzioni INPS e INPDAP.

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Prestiti dipendenti: la cessione del quinto di Finanzio Facile ®

La cessione del quinto di Finanzio Facile ® è il prestito conveniente e la soluzione ideale per i dipendenti pubblici e statali che intendono chiedere un prestito. La cessione del quinto è il prestito con trattenuta direttamente dalla busta paga o dalla pensione e rate fino a 10 anni o 120 mesi. Con la cessione del quinto, cessione del quinto dello stipendio e cessione del quinto della pensione, i dipendenti statali e pubblici:

– chiedono un prestito fino a 75.000,00 €;
– rimborsano il prestito con rate fino a dieci anni;
– non devono sottoporsi a controlli bancari;
– non devono specificare il motivo per cui si chiede il prestito tramite cessione del quinto dello stipendio.

La cessione del quinto, infatti, è un prestito senza finalità di spesa, questo significa che non è necessario indicare il motivo per cui si chiede il prestito. Ad essere finanziata è la persona e non l’attività. A fare da garante per il dipendente statale e/o pubblico o il pensionato è il datore di lavoro. Questo perché con la cessione del quinto il dipendente o il pensionato rimborsa il prestito con rate che sono trattenute direttamente dalla busta paga o dalla pensione ogni mese. Le rate non superano mai il quinto dello stipendio e della pensione e a farsi carico che le trattenute vengano effettuate regolarmente ogni mese è l’Amministrazione datrice di lavoro o dell’Ente Previdenziale.

A garantire della solvibilità del dipendente o del pensionato, cioè a garantire che il dipendente o il pensionato possa rimborsare il prestito richiesto pagando le rate ogni mese, è la busta paga o la pensione. Una sicurezza, questa, che caratterizza i dipendenti statali e pubblici per la particolare natura del contratto e della condizione retributiva. Nel loro caso – e in quello dei pensionati INPS e INPDAP – il datore di lavoro è un’Amministrazione pubblica o statale, un Ente Pubblico o un’Istituzione che sono chiaramente più solidi rispetto a un’azienda privata.

Semplice e veloce, la cessione del quinto, quinto di stipendio o quinto di pensione, diventa il prestito conveniente per i dipendenti statali e pubblici e per i pensionati che devono solo assicurarsi di rivolgersi al distributore di prodotti finanziari che abbia attive le convenzioni INPS e INPDAP necessarie per autorizzare le trattenute dalla busta paga e dalla pensione. Come Finanzio Facile ®, che con la sua rete di consulenti specializzati offre soluzioni finanziarie personalizzate come prestiti personali, cessione del quinto, cessione quinto stipendio, cessione quinto pensione, mutui e ipoteche, delegazione di pagamento.

Chiedere un preventivo a Finanzio Facile ® è davvero molto semplice: è sufficiente CLICCARE QUI e compilare il form online per ricevere un preventivo gratuito e senza impegno entro due ore.

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Cerchi un Prodotto Finanziario?

Il finanziamento, la soluzione ideale per le tue necessità economiche

Il mercato dei mutui è in continua evoluzione, ragion per cui è fondamentale donare la massima attenzione alle numerose tipologie proposte.

I Mutui si costituiscono come concessioni di denaro che vengono elargite da una banca nei confronti di un soggetto richiedente che, in base ai differenti casi, potrà utilizzarlo per l’acquisto di un bene specifico o per private necessità.

Si parla quindi di prestiti finalizzati e prestiti non finalizzati.

Tra le principali forme di finanziamento citiamo le più importanti, quindi quelle più richieste : Finanziamenti Agricoli e Finanziamenti Aziende.

Il Mutuo è uno dei servizi finanziari di maggiore diffusione, riguarda principalmente l’acquisto di un oggetto o di un immobile, che sia destinato ad essere prima casa o altro.

Il mutuo prevede una maggiore concessione di denaro, per coprire spese importanti ed è un prodotto finanziario che prevede tempi di restituzione piuttosto alti, esistono comunque differenti tipologie di mutuo : Mutuo Immobiliare e Mutuo Inpdap.

Uno dei principali prodotti finanziari richiesti è il Prestito, esistono tante forme di prestito, diffuse per le loro condizioni : Prestiti Ipdap e Prestito Fiduciario.

I prodotti finanziari potranno essere una significativa possibilità per coloro che hanno la necessità di disporre di una determinata somma di denaro per soddisfare le più disparate richieste, dall’acquisto di un’automobile, all’acquisto di un servizio, fino a private esigenze economice, oppure l’acquisto di un immobile.

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La cessione del quinto della pensione: il prestito conveniente per i pensionati INPS e INPDAP

La cessione del quinto della pensione è il prestito con trattenuta direttamente dalla pensione e rate fino a 120 mesi ideale per i pensionati INPS e INPDAP. I pensionati INPS e INPDAP accedono a condizioni agevolate grazie alle convenzioni INPS e INPDAP. Si tratta di specifiche convenzioni che sono state sottoscritte dagli Enti Previdenziali a tutto vantaggio dei pensionati iscritti all’INPS e all’INPDAP che intendono chiedere un prestito tramite cessione del quinto. Con la cessione del quinto in convenzione INPS e INPDAP i pensionati:

– chiedono un prestito fino a 50.000,00 €;
– rimborsano il prestito tramite rate che non superano mai il quinto della pensione e fino a dieci anni (o 120 mesi);
– pagano sempre lo stesso tasso per tutta la durata del finanziamento.

Con la cessione del quinto della pensione i pensionati chiedono in prestito la somma necessaria per un nuovo acquisto o un’attività senza dover motivare la richiesta, ovvero senza dover specificare perché si chiede il prestito tramite cessione del quinto. La cessione del quinto della pensione è, infatti, un prestito senza finalità di spesa. Ad essere finanziata non è l’attività ma la persona che garantisce della possibilità di rimborsare il prestito tramite la pensione. Garante per il pensionato è l’Amministrazione dell’INPS o INPDAP che si preoccupa di effettuare le trattenute dalla pensione.

Con la cessione del quinto della pensione, infatti, le rate vengono trattenute direttamente dalla pensione. La trattenuta è responsabilità dell’Amministrazione dell’INPS o dell’INPDAP che rappresenta una garanzia solida di fronte alle società finanziarie e agli istituti di credito, sollecitati ad applicare tassi ancora più convenienti e soluzioni finanziarie personalizzate.

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Cessione del quinto della pensione: le soluzioni finanziarie di Finanzio Facile ®

La cessione del quinto della pensione è il prestito con trattenuta direttamente dalla pensione e rate fino a dieci anni. La cessione quinto pensione è la soluzione ideale per i pensionati INPS e INPDAP che possono così usufruire delle convenzioni INPS e INPDAP. Le convenzioni INPS e INPDAP sono apposite convenzioni stipulate dall’Ente Previdenziale grazie alle quali i pensionati INPS e INPDAP usufruiscono di agevolazioni particolareggiate e riservate. Con la cessione del quinto della pensione, i pensionati:

– chiedono fino a 50.000,00 €;
– pagano tassi fissi per tutta la durata del finanziamento;
– rimborsano il prestito in comode rate mensili fino a dieci anni o 120 mesi;
– accedono a soluzioni finanziarie personalizzate.

La cessione del quinto della pensione, inoltre, è un prestito senza finalità di spesa: questo significa che per chiedere la cessione del quinto della pensione non è necessario specificare il motivo per cui si chiede la somma di denaro in prestito. A differenza di altre form di prestito per le quali banche, istituti di credito e società finanziarie finanziano l’attività, con la cessione del quinto viene finanziata la persona.

Poiché il prestito tramite cessione del quinto viene rimborsato tramite rate che non superano mai il quinto – dello stipendio, nel caso della cessione del quinto dello stipendio o della pensione, nel caso della cessione del quinto della pensione – garanzia del prestito tramite cessione del quinto è la busta paga o la pensione. In particolare, è l’Amministrazione datrice di lavoro o dell’Ente Previdenziale che si preoccupa che le rate vengano trattenute con regolarità e precisione ogni mese.

Nel caso dei pensionati iscritti all’INPS o all’INPDAP, garante del prestito tramite cessione del quinto della pensione è un Ente Pubblico che costuisce una garanzia più solida rispetto a quella rappresentata da un’Amministrazione Privata. Ciò spinge le società finanziarie e i distributori ad applicare tassi ancora più convenienti.

Tra i distributori di prodotti finanziari, ricordiamo Finanzio Facile ®: cessione del quinto, cessione del quinto dello stipendio e cessione del quinto della pensione, prestiti personali, prestito delega o delegazione di pagamento, mutui e surroghe. Finanzio Facile ® ha una rete di consulenti diffusa su tutto il territorio italiano. Per essere contattati e ricevere un preventivo gratuito e senza alcun impegno per la cessione del quinto della pensione, è sufficiente compilare il form online, cliccando qui.

 

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Cessione del quinto: il prestito per dipendenti pubblici e statali

La cessione del quinto è il prestito ideale per dipendenti pubblici e statali. Con la cessione del quinto i dipendenti pubblici e statali chiedono fino a 75.000,00 € con rate fino a dieci anni e trattenuta direttamente in busta paga. La cessione del quinto è un prestito particolarmente flessibile alle esigenze dei consumatori ed è particolarmente vantaggioso per i dipendenti pubblici, ovvero per i dipendenti di amministrazioni pubbliche, enti e strutture statali: medici, insegnanti e municipalizzati sono alcuni esempi.

Con la cessione del quinto, infatti, i dipendenti pubblici e statali hanno diritto ai vantaggi delle convenzioni INPDAP. Le convenzioni INPDAP sono particolari convenzioni stipulate dall’Ente Previdenziale per tutti i dipendenti pubblici e statali che sono iscritti all’INPDAP che prevedono particolari agevolazioni per i dipendenti pubblici e statali che decidono di chiedere la cessione del quinto per finanziare attività o fare piccoli investimenti: dalla ristrutturazione della casa all’acquisto di un’auto o di una moto. Con la cessione del quinto, infatti, non occorre specificare il motivo per cui si chiede il prestito perché è senza finalità di spesa. Ad essere finanziata è la persona e non l’attività o lo scopo del finanziamento.

La cessione del quinto è anche una particolare forma di credito al consumo nella quale la rata con cui si rimborsa il prestito ottenuto non può mai superare il quinto dello stipendio (o della pensione, nel caso della cessione del quinto della pensione). La rata viene trattenuta direttamente dalla busta paga una volta che l’Amministrazione datrice di lavoro è stata informata della richiesta del dipendente e ha autorizzato la trattenuta per la società finanziaria o l’istituto di credito a cui il dipendente si è rivolto.

E’, pertanto, l’Amministrazione datrice di lavoro a preoccuparsi che le rate vengano trattenute con regolarità e senza errori. L’Amministrazione datrice di lavoro è garante per il dipendente di fronte alla società finanziaria. Quando si tratta di un’Amministrazione pubblica, la garanzia è naturalmente più solida rispetto a quella rappresentata da una privata e ciò incentiva le società di credito ad applicare tassi particolarmente vantaggiosi. Sempre che la società o il distributore di prodotti finanziari a cui ci si rivolge abbiano attive le convenzioni INPDAP necessarie per i dipendenti pubblici.

Come, ad esempio Finanzio Facile ®: cessione del quinto dello stipendio e cessione del quinto della pensione, convenzioni INPS e INPDAP, delegazione di pagamento, mutui e surroghe. Per un preventivo gratuito e senza impegno, è sufficiente compilare un form online. I consulenti della rete a marchio Finanzio Facile ® contattano i clienti entro due ore dalla compilazione del form online.

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Cessione del quinto: il preventivo gratuito di Finanzio Facile ®

La cessione del quinto dello stipendio è il prestito per dipendenti pubblici e statali con rate fino a dieci anni o 120 mesi e trattenuta direttamente in busta paga. Per chiedere la cessione del quinto è sufficiente presentare l’ultima busta paga e un documento d’identità valido. Non occorre sottoporsi a nessun controllo bancario nè possedere un conto corrente. Semplice e veloce, la cessione del quinto dello stipendio è il prestito personale ideale per i dipendenti pubblici e statali.

Nel caso dei dipendenti pubblici e statali, infatti, a preoccuparsi di effettuare le trattenute direttamente in busta paga è un’Amministrazione pubblica, più solida dell’amministrazione di un’azienda privata, spingendo le società finanziarie o gli istituti di credito ad applicare condizioni economiche e tassi più vantaggiosi.

I dipendenti pubblici e statali, inoltre, accedono a condizioni particolarmente vantaggiose grazie alle convenzioni INPDAP. Si tratta di apposite convenzioni stipulate dall’INPDAP e a cui aderiscono le società finanziarie o gli istituti di credito per consentire ai dipendenti statali di accedere a specifiche agevolazioni riservate.

Finanzio Facile ® ha attive queste convenzioni per consentire ai dipendenti pubblici e statali che chiedono la cessione del quinto di usufruire di condizioni particolari, in assoluta trasparenza e chiarezza. A questo si aggiungono tassi convenienti e piani finanziari studiati su misura: per chiedere un preventivo gratuito e senza impegno o una consulenza personalizzata, è sufficiente compilare il form online direttamente da qui. Entro due ore, un consulente della rete a marchio Finanzio Facile ® contatta il cliente per studiare assieme a lui la soluzione finanziaria più adatta.

 

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Chiedere la cessione del quinto della pensione con le convenzioni INPS e INPDAP

Grazie alle convenzioni INPS e INPDAP, chiedere la cessione del quinto della pensione è molto semplice per i pensionati INPS e INPDAP. Grazie alle convenzioni INPS e INPDAP possibile accedere a condizioni agevolate e tassi più convenienti. Inoltre, l’INPS e l’INPDAP costituiscono per il pensionato una garanzia di trasparenza e chiarezza al momento della firma per la cessione del quinto della pensione.
La cessione del quinto della pensione fa parte del settore del credito al consumo, e, in particolare, è un prestito personale con trattenuta direttamente dalla pensione.

A preoccuparsi di effettuare la trattenuta è l’Amministrazione datrice di lavoro o, nel caso specifico della cessione del quinto della pensione, l’Amministrazione dell’Ente Previdenziale – INPS e INPDAP – che diviene così garante per il pensionato nei confronti della società finanziaria o dell’istituto di credito a cui si è rivolto.

Con Finanzio Facile ®, i pensionati:

– chiedono fino a 50.000,00 € per la cessione del quinto della pensione;
– con rate fino a dieci anni;
tassi fissi per tutta la durata del finanziamento.

Grazie alle convenzioni INPS e INPDAP, infine, hanno diritto a condizioni agevolate particolarmente vantaggiose assieme a piani finanziari studiati apposta per loro dai consulenti di Finanzio Facile ®.

Condizioni vantaggiose e tassi convenienti possibili perché Finanzio Facile ® ha attive convenzioni INPS e INPDAP necessarie per garantire la cessione del quinto della pensione a pensionati INPS e INPDAP.

 

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Osservatorio Findomestic annuale del 2011

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  • 6 Dicembre 2011

Questi sono i principali risultati della diciottesima edizione dell’Osservatorio annuale di Findomestic Banca, società leader nei prestiti e finanziamenti, presentato oggi a Milano presso lo STARHOTELS ROSA GRAND  di Piazza Fontana.

Secondo lo studio, condotto congiuntamente con Ipsos, gli italiani vivono uno stato d’animo di sfiducia e incertezza, dominato dalla sensazione di impossibilità alla programmazione. Molti si sentono infatti impotenti e “paralizzati” e, sollecitati a immaginare il futuro, mostrano di avere più “speranza” che “voglia di lottare”.

Il 53% degli italiani tra i 24 e i 59 anni è pessimista circa la situazione economica personale: il 31% prevede peggioramenti nei prossimi 3 anni e il 22% ha rilevato peggioramenti negli ultimi 12 mesi e ritiene che la situazione non cambierà nel futuro prossimo. Questo stato di cose influenza le aspettative e i desideri degli intervistati: ben il 78% si augura una vita tranquilla, senza serie preoccupazioni.

Solo il 37% degli intervistati tra i 24 e i 59 anni è riuscito a risparmiare parte del reddito negli ultimi 12 mesi; la situazione peggiora tra i 45-59enni, poiché in questa fascia di età solo il 27% ha risparmiato, a conferma del fatto che la situazione critica dei giovani si ripercuote sulle abitudini della generazione precedente. Sono infatti i genitori i principali finanziatori dei figli.

Di fronte alla crescente disoccupazione, alla riduzione del potere d’acquisto e a un clima sociale d’incertezza, la maggioranza ha modificato il proprio stile di vita rispetto al passato.

Considerando sia gli ultimi 12 mesi, sia il prossimo anno, si rileva che ben il 76% degli intervistati ha contratto o contrarrà i consumi, mentre solo l’8% ha accresciuto o accrescerà gli acquisti. Sollecitati circa un’eventuale uscita dalla crisi, ben il 46% degli intervistati ritiene che la situazione comunque non tornerà quella di prima: gli italiani modificheranno il proprio modus vivendi, evitando gli sprechi e ponderando maggiormente le spese. Il 40% degli italiani, invece, dichiara di mantenere la speranza di superare la crisi ed afferma che in futuro torneremo a fare acquisti come facevamo prima. La ricerca evidenzia come i più abbienti continuino ad acquistare prodotti di fascia alta, riducendo eventualmente la frequenza e la quantità degli acquisti, mentre i meno abbienti, oltre ad acquistare meno e meno spesso, sono costretti a ripiegare su prodotti di fascia più bassa. Stando alle dichiarazioni degli italiani, i tagli e le rinunce sono ricaduti soprattutto all’interno delle voci “ristoranti e bar,  “tempo libero” e “abbigliamento”.

Gli italiani tra i 24 e i 59 anni hanno ridotto la netta maggioranza delle spese per le principali categorie merceologiche negli ultimi 12 mesi: molti acquisti sono stati rimandati nel tempo, ad altri si è rinunciato definitivamente; gli acquisti congelati – ossia quelli per i quali si è deciso di aspettare un momento più propizio per l’acquisto – sono relativi in primis alla sfera della tecnologia (tablet, e-book, robot domestici, hi fi) e della casa (immobili, anche tramite mutui).

Stimolati a immaginare uno scenario futuro ipotetico senza le banche, da molti additate come la causa scatenante la crisi, gli intervistati descrivono visioni catastrofiche con il  rischio di una perdita del sistema delle regole e di una proliferazione di usurai e della diminuzione delle vendite di beni costosi.

Riflettendo poi sul ruolo futuro del denaro, gli italiani si immaginano una progressiva perdita del suo valore. Di fronte al variare del prezzo di un bene a seconda del canale di vendita, di fronte all’inflazione e ai giochi della finanza con capitali che lievitano o si svalutano dal giorno alla notte, si fa largo l’opinione che non esista più un valore intrinseco, autonomo ed assoluto delle cose ma un valore condizionato, relativo e quindi inaffidabile. Si spiega così la perdita di realtà del denaro e la conseguente crescita di scambi di beni e servizi con il baratto per il quale il web gioca un ruolo fondamentale

I mercati

L’evoluzione del contesto economico osservata nel 2011 e le conseguenti difficoltà che le famiglie italiane si sono trovate ad affrontare continuano a penalizzare la spesa per veicoli. Gli acquisti calano in tutti i comparti e tiene solo il comparto dell’auto usata. Senza agevolazioni governative cresce la quota di auto diesel sul totale delle immatricolazioni, mentre frena la domanda di auto ad alimentazione alternativa. La quota del GPL è in forte caduta e cresce quella delle auto elettriche, unico segmento ad evidenziare volumi in aumento nel 2011.

Per quanto riguarda le cilindrate il segmento che si riduce maggiormente nel 2011 è quello tra i 1.300 e i 1.550 cc, lo stesso che ha beneficiato degli incentivi negli anni scorsi.

Se la domanda delle famiglie mostra una forte contrazione, il segmento business, che aveva registrato una netta flessione dei volumi nel 2009, continua a recuperare quanto perso con la crisi.

Anche il mercato dei motoveicoli evidenzia nel 2011 una nuova marcata flessione, sia in termini di fatturato che di vendite, posizionandosi su volumi sempre più modesti, quasi dimezzati rispetto agli anni che hanno preceduto la crisi. Pesano sull’andamento negativo del comparto l’assenza di incentivi, la contrazione dei redditi delle famiglie e la situazione problematica dei giovani, sempre più vittime della crescente disoccupazione. La flessione interessa sia i ciclomotori, che il comparto del targato. Il segmento degli scooter continua a contrarsi in maniera più significativa rispetto al totale delle moto, con riduzioni molto forti soprattutto tra i 126 e i 250 cc di cilindrata.

L’unico segmento che tiene nel 2011 è quello delle moto da “turismo” di alta cilindrata destinate ad un target di popolazione meno colpito dalla crisi dei redditi e dell’occupazione.

La crisi economica e il persistente clima di incertezza inducono le famiglie a rinviare l’acquisto di beni non strettamente necessari pur in presenza di prezzi calanti. A farne le spese sono tutti i comparti dei beni per la casa, compresi quelli sostenuti dall’innovazione tecnologica che avevano trainato le vendite negli anni passati.

Per il settore dei mobili si assiste ad una nuova caduta dei consumi nel 2011 dopo il recupero accennato l’anno scorso.

Anche per quanto riguarda gli elettrodomestici bianchi la domanda dei consumatori evidenzia una flessione consistente, nonostante la dinamica cedente dei prezzi che interessa il mercato nel 2011.

All’andamento negativo del mercato dei beni per la casa non fanno eccezione i piccoli elettrodomestici anche se con performance differenziate al proprio interno: al dinamismo dei piccoli elettrodomestici per la cucina fa da contraltare il calo nel comparto dei beni per cura della persona e per la pulizia per la casa.

Il comparto degli elettrodomestici bruni, registra, per la prima volta nell’ultimo decennio, una contrazione dei volumi e una marcata flessione del fatturato.  All’interno di questo panorama negativo, si salvano il segmento dei televisori LED e la nuova tecnologia 3D che, a distanza di poco più di un anno dalla sua introduzione sul mercato, costituisce già il 20% del fatturato Tv. Si confermano in trend negativo i prodotti audio.

Nel 2011, anche il settore della fotografia registra una flessione delle vendite e del fatturato.  Positivo ancora una volta l’andamento delle fotocamere Reflex a conferma di una tendenza dei consumatori ad acquistare prodotti tecnologicamente più avanzati e capaci di garantire una resa qualitativa maggiore. In calo invece le vendite delle macchine compatte che, ad oggi, costituiscono oltre il 60% del valore complessivo del mercato.

Unico segmento tra i beni durevoli per la casa a resistere alla congiuntura economica negativa, la telefonia evidenzia nel 2011 un andamento positivo sia in termini di volumi che di fatturato, soprattutto grazie  al segmento degli smartphone.

Continua invece il trend negativo delle vendite e del fatturato del mercato dell’informatica che, nonostante una sostanziale tenuta della spesa delle famiglie, risente ancora una volta della riduzione della domanda da parte delle aziende.

Le scelte dei consumatori premiano soprattutto i prodotti portabili come i “tablet computer” senza tuttavia cannibalizzare netbook e notebook, prodotti sempre più interessati dalle offerte promozionali della distribuzione.

L’Osservatorio si basa su dati e analisi che Findomestic effettua e raccoglie ogni anno sui consumi di beni  durevoli, forte del suo posizionamento nel settore del credito al consumo che la colloca tra i primi player in Italia nel fornire credito alle famiglie, tramite prestiti personali, con finanziamenti erogati nel 2010 per 4,3 miliardi di euro, 10,42 miliardi di impieghi  e un utile netto di 39,3 milioni di euro. Findomestic che ha 2,1 milioni di clienti attivi fa parte del Gruppo BNP Paribas, leader europeo nel settore dei servizi bancari e finanziari, prima banca per depositi nella Zona Euro e una delle 6 più solide del mondo secondo la valutazione di S&P’s. Il Gruppo è presente in oltre 80 paesi, con più di 200.000 collaboratori, di cui 160.000 in Europa.

Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:

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Osservatorio Findomestic di dicembre 2011: la fiducia degli italiani risale

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  • 29 Novembre 2011

I sommovimenti che hanno interessato la scena politica nazionale e l’arrivo di Mario Monti a Palazzo Chigi fanno risalire la fiducia degli italiani, dopo più di cinque mesi di progressivo, e apparentemente inarrestabile, calo. La quota rilevata dall’Osservatorio mensile Findomestic, società leader nel settore dei prestiti personali e dei mutui casa, resta comunque molto bassa: 3,54 punti, su una scala che va da 0 a 10 e che ha in 7 la soglia positiva. Tuttavia, dopo essere precipitata lo scorso mese a 3,42, la discesa libera pare essersi arrestata. Il vero cambio di passo però si riscontra nella fascia di popolazione a istruzione più elevata, che fa segnare 4,07 punti. A livello territoriale, invece, primeggia per ottimismo il Nord-Ovest, seguito dal Nord-Est, dal Centro, dal Sud e dalle Isole.

In tema di propensione al risparmio, per la prima volta dall’inizio dell’anno, risale oltre la soglia del 10% (10,7, per la precisione) l’incidenza di coloro i quali contano di incrementare i propri accantonamenti finanziari di qui a 12 mesi. A ottobre questo dato non andava oltre il 6,2% del campione. Infine, a riguardo della situazione italiana, la previsione a 12 mesi mai come a novembre si avvicina alla soglia di stabilità. Non accadeva dal settembre dello scorso anno, quando risultò leggermente superiore.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Elettrodomestici: migliorano piccoli e bianchi; in leggero calo quelli bruni

A novembre 12,1 Italiani su 100 hanno ipotizzato di acquistare nei prossimi 90 giorni un piccolo elettrodomestico, contro i 9,7 rilevati lo scorso mese. Migliorano anche – e sensibilmente – le previsioni di acquisto dei bianchi: 8,1 consumatori contro i 4,2 del mese precedente. Va peggio sul versante degli elettrodomestici bruni (TV video e Hi-Fi). I consumatori intenzionati di qui al prossimo febbraio passano da 7 su 100 a 6,4 (sempre ogni 100).

Elettronica di consumo: crescono le previsioni per PC e accessori; stabili quelle della telefonia

Tra ottobre e novembre passano da 9.9 a 11,8 i consumatori che, ogni 100, prevedono di acquistare un personal computer o altro materiale informatico nei prossimi tre mesi. Restano stabili attorno a quota 8, ogni 100, quanti sono intenzionati ad acquistare prodotti di telefonia. Per i primi le previsioni massime di spesa sono di 603,00 euro (+ 25,00); per i secondi, si attestano a 140,00 euro (- 80,00).

Auto e moto: crescono le previsioni di acquisto di auto sia nuove sia usate. Nessuno, invece, prevede di comprare veicoli a due ruote.

Ripartono le previsioni di acquisto per le auto, usate e nuove. Le seconde, in particolare, fanno risalire a 2,9 il numero medio di consumatori ogni 100 che ipotizza di recarsi ad un concessionario. Per le auto usate l’incidenza dei possibili acquirenti è di 3,4 ogni 100, contro gli 1,3 del mese precedente. Le previsioni massime di spesa però si contraggono: per le auto nuove non si va oltre una media di 16.206,00 euro, in calo di oltre 6.600,00 euro sul mese precedente. Minimo storico per le intenzioni d’acquisto di moto e scooter che raggiungono il limite dello zero.

Casa e arredamento: in crescita le previsioni di acquisto di case, mobili e complementi d’arredo.

Migliorano, anche rispetto ad un anno fa, le previsioni di acquisto di abitazioni e mobili. Per questi ultimi, la previsione massima di spesa è di 5.138,00 euro (in crescita di quasi 500,00 euro sul mese precedente). Stando ai dati rilevati, sono 3,5 ogni cento i potenziali acquirenti (ad ottobre non andavano oltre quota 0.9). Sul fronte delle ristrutturazioni immobiliari, invece, il dato registrato è il più basso dall’inizio della rilevazione.

Tempo libero: diminuisce l’intenzione di acquistare viaggi, vacanze, attrezzatura e abbigliamento sportivo.

Dopo un mese di ripresa tornano a calare le previsioni di acquisto di pacchetti vacanza, con i potenziali acquirenti che passano da 19.9 (ogni 100) rilevati lo scorso ottobre, ai 18,7 di novembre. Un dato inferiore anche a quello fatto segnare un anno fa. La flessione della domanda ha prodotto una riduzione dei prezzi soprattutto nelle grandi città: Venezia (-44%), Roma (-31%), Firenze (-30%).
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Osservatorio Findomestic di novembre 2011: Il calo della fiducia degli Italiani è ormai inarrestabile

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  • 3 Novembre 2011

Ad ottobre il grado di fiducia degli Italiani tocca il fondo. Mai così male da tre anni a questa parte; cioè, da quando sono iniziate le rilevazioni dell’Osservatorio mensile Findomestic, società che opera nell’ambito dei prestiti personali. Il difficilissimo momento congiunturale, che ha il suo epicentro attuale in Europa, di questa situazione. Un po’ a sorpresa, a livello regionale, il grado di fiducia in assoluto peggiore è quello del Nordovest, che tocca addirittura il valore record di 3,14, contro una media nazionale di 3,42 (la soglia positiva della scala che va da 1 a 10 è fissato a 7).

Per quanto riguarda la propensione al risparmio, il quadro è leggermente migliore. Tra ottobre e novembre, infatti, passa dal 4,6 al 6,2% la quota di Italiani che si dicono sicuri di poter aumentare di qui a 12 mesi il monte dei loro risparmi. Tuttavia, giusto per avere un termine di paragone, a fine 2009, ovvero due anni fa, la loro incidenza era pari al 26%. Ossia quattro volte superiore a quella attuale.

Previsioni di acquisto a tre mesi:

Elettrodomestici: lieve calo rispetto ad ottobre; restano ancora molto lontane le previsioni di spesa degli anni precedenti.

La previsione di acquisto di elettrodomestici, siano essi bianchi, bruni o piccoli, fa segnare una contrazione contenuta sul mese precedente. Rispettivamente, le previsioni massime di spesa sono pari a 1.155,00, 467,00 e 215,00 euro. Per gli elettrodomestici bianchi, non più del 4,2% dei consumatori si dice intenzionato ad acquistarne uno nei prossimi tre mesi.

Elettronica di consumo: segnali positivi da telefonini ed informatica

Bene sia la telefonia sia l’informatica, con previsioni d’acquisto in crescita, seppure il confronto con i rilevamenti degli anni precedenti resti negativo. Rispettivamente, le previsioni massime di spesa salgono a 578,00 euro per pc ed accessori (+ 90,00 euro su settembre) e a 219,00 euro (+ 90,00, anche in questo caso).

Auto e moto: male per le prime; le seconde, invece, tengono.

Mai così male la previsione di acquisto di auto anche mediante prestiti. Solo lo 0,9% del campione intervistato si dice intenzionato, di qui a tre mesi, ad acquistare una vettura nuova (il mese scorso erano l’1,4%). Per le vetture usate, chi si dice intenzionato all’acquisto è pari all’1,3% del totale, contro il 3,1% di trenta giorni fa. Si tratta dei valori in assoluto più bassi mai rilevati da Findomestic.

Casa e arredamento: calano le previsioni di acquisto di case e complementi d’arredo.

Come per le auto, anche per le previsioni di acquisto della casa e di conseguenza le richieste di mutui casa, ottobre risulta il peggiore mese in assoluto, da quando vengono raccolti i dati. Meno dell’1% del campione di intervistati ritiene di comprare casa nei prossimi 90 giorni. Sono il 6,3%, invece, quanti ritengono “sicuramente” o “probabilmente” di procedere ad una ristrutturazione della propria abitazione.

Tempo libero: cresce la previsione di spesa per vacanze e attrezzature sportive.

La previsione di acquisto di vacanze e pacchetti soggiorno è in linea con i valori di ottobre 2010, mentre, per quanto riguarda materiali ed attrezzature sportive, il raffronto con l’anno precedente è positivo. Il 20% degli intervistati anticipa di essere intenzionato ad acquistare un viaggio o una vacanza di qui a 3 mesi. Il mese scorso, questa quota non superava il 14,3%.
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Per richiedere e ottenere prestiti personali rivolgiti a CB Finanziamenti a Verona

prestiti personali veronaCB Finanziamenti non è solo una società di consulenza finanziaria dove poter richiedere e ottenere prestiti personali, a Verona. CB Finanziamenti è molto altro ancora.

La società, presente anche a Bergamo, Milano, Brescia e Mantova, è prima di tutto il primo interlocutore per le persone che si rivolgono agli esperti CB Finanziamenti per un consiglio, un aiuto vero per risolvere i propri problemi economici o soddisfare un’esigenza.
Sì perché CB Finanziamenti guarda al cliente prima di tutto come persone: lavoratori dipendenti, pensionati, statali, autonomi, ognuno con una propria storia alle spalle e con diverse necessità.

Per la richiesta di prestiti personali a Verona quindi, puoi contare sull’esperienza e sulle competenze del personale addetto di CB Finanziamenti, presente nell’ufficio in via Albere, 58/b, che cercherà la formula migliore di finanziamento su misura per te. La società di consulenza finanziaria offre prodotti finanziari con tassi d’interesse competitivi, copertura assicurativa e con una rata calcolata sulla base delle effettive possibilità economiche del cliente, in modo da non gravare troppo sulle sue spalle e permettergli di pagare comodamente la rata mensile.

Se non hai la possibilità di recarti personalmente in uno degli uffici CB Finanziamenti consulta il sito ufficiale  e richiedi un preventivo compilando il form direttamente online.

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Prestiti.it: il 13% di chi vuole un prestito personale in Italia è straniero

I cittadini italiani stanno mostrando sempre più la loro dimestichezza con il credito al consumo e pare che lo stesso valga per gli stranieri che vivono nel nostro Paese. Secondo il comparatore online Prestiti.it (www.prestiti.it) il 13% delle domande di prestiti personali presentate in Italia arriva da cittadini di un’altra nazionalità.
L’indagine, che ha analizzato oltre 24.000 richieste giunte al sito negli ultimi mesi, mette in luce un universo complesso, in cui le comunità straniere provano ad integrarsi anche pianificando investimenti di medio e lungo periodo. Ma qual è l’identikit dello straniero che richiede un prestito in Italia? È un uomo (le donne sono solo il 32% del totale, gli uomini ben il 68%), ha in media 34 anni e richiede un prestito di circa 10.000 euro, da rimborsare in 57 mesi, vale a dire poco meno di cinque anni.
Da dove arrivano, dove vivono e come vogliono impiegare il prestito
Per quanto riguarda la nazionalità degli stranieri che hanno richiesto un prestito personale, a rappresentare il campione statistico più importante è la comunità rumena: quasi un prestito su due (precisamente il 46,3%) viene richiesto da cittadini nati in Romania.
A ulteriore conferma di come si stia evolvendo l’integrazione di quella che è la comunità straniera più grande d’Italia, valori simili si registrano nella richiesta di mutui per la prima casa (Fonte: Mutui.it). Va rilevato, inoltre, il grande distacco con le altre due maggiori comunità straniere presenti nel nostro Paese, vale a dire quella marocchina e quella albanese: dai cittadini di queste nazionalità arrivano, rispettivamente, solo il 5,6 e il 4,9% delle domande.
A cosa serve il finanziamento richiesto dagli stranieri? A comprare un’auto (nuova o usata, 35%), ad avere nuova liquidità (18%) e a ristrutturare casa (11%). Queste le motivazioni che spingono maggiormente gli stranieri in Italia a cercare un prestito personale. Sono finalità che tratteggiano il quadro di una popolazione ben consapevole di come gestire il proprio denaro.
«Il ricorso al credito al consumo – dice Marco Giorgi di Prestiti.it – rappresenta un segnale positivo, perché rileva la volontà di integrazione dei cittadini stranieri in Italia: impegnarsi in un investimento e pagare delle rate mensili sono azioni importanti per determinare l’inserimento nel nostro tessuto produttivo. Se c’è ancora difficoltà a rapportarsi direttamente con banche e finanziarie i comparatori online come Prestiti.it aiutano a trovare la soluzione più vantaggiosa in maniera autonoma».
Risulta che la maggior percentuale delle richieste straniere avvenga proprio nelle regioni in cui i nostri connazionali hanno meno necessità di affidarsi al credito al consumo (è questo il caso del Trentino) o il numero di cittadini stranieri residenti è piuttosto alto (ad esempio nel Veneto o in Lombardia).
Di seguito, invece, la classifica delle Regioni italiane in base alla percentuale di richieste di cittadini stranieri, sul totale delle domande di prestito nella regione:
Trentino Alto Adige 24,3%
Veneto 23,5%
Lombardia 19,4%
Emilia Romagna 18,9%
Friuli Venezia Giulia 18,8%
Toscana 17,2%
Piemonte 15,4%
Lazio 14,7%
Liguria 12,8%
Marche 12,1%
Umbria 11,3%
Abruzzo 10,8%
Molise 9,1%
Valle d’Aosta 7,4%
Basilicata 4,4%
Calabria 3,8%
Sardegna 3,5%
Puglia 3,1%
Sicilia 2,8%
Campania 2,1%
Di seguito la classifica delle motivazioni principali per cui viene richiesto un prestito dagli stranieri in Italia:
Auto e moto (nuove/usate/km0) 35%
Liquidità 18%
Ristrutturazione casa 11%
Consolidamento debiti 10%
Arredamento 7%
Viaggi e vacanze 5%
Beni strumentali all’attività 4%
Matrimonio e cerimonie 3%
Acquisto immobile 3%
Altro 4%

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Cessione del quinto e pagamenti rateizzati: cresce il ricorso al credito delle famiglie italiane

Con i tempi di crisi aumenta in Italia il pessimismo nei confronti delle prospettive future. Secondo i dati raccolti dall’osservatorio Findomestic e diffusi all’inizio di settembre, in una scala da 1 a 10, il livello medio di opinione sulla situazione italiana è 4, il peggiore dato mai registrato da ottobre 2007, data della prima rilevazione. Oltretutto, il report fa notare che i dati sono stati raccolti prima delle notizie negative sulla borsa delle ultime settimane e quindi il dato oggi potrebbe essere ancora più negativo.

Conseguenza diretta della crisi è la diminuzione della propensione al risparmio degli italiani, non tanto per un cambio di mentalità e perché sia venuto meno il desiderio di mettere da parte dei risparmi, quanto piuttosto perché le difficoltà economiche generalizzate da un lato e l’aumento dei prezzi dalla’altro hanno determinato una situazione in cui molte famiglie non riescono materialmente, pur volendolo, a risparmiare.

Questo convergere di elemeti negativi ha conseguenze depressive anche sulle intenzioni d’acquisto degli italiani. Il settore tempo libero cola a picco, così come cala la telefonia e le previsioni d’acquisto per la casa e i mobili. Il settore auto resta sostanzialmente stabile (in lievissima crescita), con una previsione massima di spesa che si attesta a 16.207 euro (in crescita di 1300 euro rispetto al mese di luglio).

Chi ha necessità di fare un acquisto si rivolge sempre più spesso alle forme di credito al consumo proposte dagli operatori finanziari. La cessione del quinto dello stipendio e il prestito delega, un tempo considerati un’ultima spiaggia a cui ricorreva solo chi non riusciva a ottenere alre forme di credito sono oggi diventati un’opzione abbastanza diffusa, anche grazie a tassi di interesse più contenuti a fronte delle maggiori garanzie che queste forme di prestito danno riguardo la restituzione della somma erogata.

Le associazioni dei consumatori, però, lanciano l’allarme contro la tendenza all’indebitamento quando non accompagnata da politiche tese a favorire l’aumento della ricchezza prodotta. Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, presidenti rispettivamente di Adusbef, e di Federconsumatori affermano che “La ricetta di far ripartire i consumi incitando le famiglie ad indebitarsi, con la cessione del quinto dello stipendio ai lavoratori privati, agli atipici e pensionati, le offerte di pagamenti rateizzati (compri oggi, cominci a pagare fra due anni), i cosiddetti prestiti vitalizi per far ipotecare le case degli anziani, invece di far leva sulla creazione di ricchezza ha mostrato, secondo le due Associazioni, tutta la sua debolezza ed inefficacia”.

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Sette semplici mosse per il prestito FinanzAttiva

A chi non è mai capitato di avere la necessità di liquidità monetaria? L’auto da riparare, un particolare lavoro all’interno della propria casa, un elettrodomestico da cambiare. Oppure l’occasione tanto attesa di prendere parte ad un investimento decisamente vantaggioso. FinanzAttiva accorta e sagace, mettendosi nei panni dei propri clienti, ha, per questo, pensato e deciso di illustra le modalità e le procedure per richiedere il prestito.
La Prima fase. Il creditore può richiede il prestito semplicemente contattando l’Azienda telefonicamente al numero 0825/891850 oppure mezzo e-mail all’indirizzo [email protected]
La Seconda fase. FinanzAttiva, di seguito, contatterà il creditore e provvederà a fissare un appuntamento in base all’esigenze e ai tempi più consoni del proprio cliente.
La Terza fase. Prevede una consulenza di persona, dove il creditore incontrerà in Azienda il consulente, che da subito, effettuerà una valutazione dei preventivi e una prima analisi preliminare.
La Quarta fase. FinanzAttiva consiglierà al cliente il prestito più idoneo alle proprie necessità e in base alle condizioni personali offrirà varie tipologie di prestito.
La Quinta fase. Effettuati i dovuti controlli e accertamenti sui diversi prestiti personali si procederà alla richiesta e consegna della documentazione che naturalmente varierà in base al prestito personale stimato.
Documentazione valida per:
• Lavoratore dipendente: la busta paga;
• Lavoratore autonomo: il modello unico;
• Pensionato: il prospetto analitico della pensione;
• Studente: il libretto universitario;
• Diplomato: il certificato di diploma o di laurea;
• Casalinga: le utenze pagate.
La Sesta fase. FinanzAttiva valuterà le credenziali e le garanzie offerte, calcolerà la fattibilità del finanziamento e l’affidabilità del creditore.
La Settima fase. Ad esito positivo, FinanzAttiva dopo 24/48 ore provvederà ad effettuare la liquidazione di finanziamento.

Come avrete potuto notare sono solo sette semplici mosse per richiedere il prestito personale che FinanzAttiva realizzerà in base al vostro profilo finanziario!!

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