Il singolo Pop/RnB che celebra la libertà di sentirsi se stessi, è pubblicato da MD Records con distribuzione Artist First.
“A volte sbaglio a volte no. Ma che ne so?!”
Il nuovo brano di Miky Del Cambioracconta che non è importante fare quello che gli altri vogliono che tu faccia, bisogna semplicemente essere se stessi, sbagliando, esagerando, oltrepassando i limiti, ma rimanendo costantemente legati alla propria essenza.
«Ovviamente questo concetto è esteso anche al campo dell’amore. Bisogna amare alla follia, senza risparmiare neanche una sola molecola del proprio essere …è vero, a volte questo può tradursi in una caduta pericolosa, ma se si cade in due è tutto più bello. L’amore può salvarci dai conflitti interiori, perché è una cosa tanto pericolosa quanto meravigliosa». Miky Del Cambio
Il background dell’artista composto dalla musica nera americana (dal soul al gospel al rhythm&blues), e la sua formazione basata sullo studio del pianoforte, lo hanno portato a mettere al centro di ogni suo brano proprio questo strumento, accompagnato dalle sonorità profonde e “malinconiche” tipiche della black music.
In “A volte sbaglio a volte no”, il basso e gli accordi in minore sono molto presenti ed entrano in contrasto con il ritmo sostenuto, caratteristico del pop occidentale, rievocando musicalmente i conflitti interiori della personalità dell’artista.
La parte finale ha invece un’atmosfera estremamente imponente perché all’arrangiamento si aggiungono gli archi che, nella produzione dei brani del cantautore potentino, sono elementi fondamentali, tanto da curarne ogni singolo aspetto in prima persona.
«In questo brano -soprattutto nella sua coda- gli archi hanno un’andatura epica, (come accade nella musica dell’estremo oriente), con l’intento di andare a toccare quelle corde dell’anima che sono state solamente stimolate durante tutto il corso della canzone e che trovano completa esplosione nel suo finale». Miky Del Cambio
Etichetta/Distribuzione: MD Records/Artist First
Radio date: 10 aprile 2020
BIO
Pianista, compositore e cantautore RnB, nasce a Potenza il 10/11/1992. Cresce con il pianoforte dall’età di 8 anni. Fra tutti i generi da lui seguiti fin da giovanissimo spicca il Rhythm and Blues. Decide di approfondire gli studi musicali e si dedica principalmente agli esponenti dell’RnB: R.Charles, S.Wonder ed altri. Frequenta Club ed Accademie in cui conosce artisti di altissimo calibro. Inizia a scrivere all’età di 16 anni e da allora non ha più smesso.
“Love love” è il primo singolo di un percorso musicale d’impronta sociale che parte dal desiderio di coinvolgere l’ascoltatore in nuove sonorità attraverso canzoni pop con elementi di contaminazione africana.
In radio dal 24 aprile 2020
Il brano “Love love” è il primo estratto di un Ep di 4 canzoni scritte da Gaia, in uscita per il prossimo autunno, che vogliono esprimere il concetto semplice ma fondamentale di amore verso il mondo che ci circonda e favorire l’empatia nei confronti degli altri esseri umani, la natura, la terra.
Si tratta di una ballata di esortazione all’amore incondizionato come unica verità e possibilità di sopravvivenza felice. La matrice pop contemporanea si arricchisce di contaminazioni tribali e cori gospel prettamente africani, in un perfetto mix tra world music e dance.
«”Love love” è una canzone che parla dell’amore come modo di vivere, come “postura”. Il testo infatti inizialmente, mentre descrive cosa provoca l’amore, sembra rivolgersi a una persona. Tuttavia, nella seconda parte si afferma che l’amore più grande è quello per l’amore stesso. Un sentimento che permette di essere sereni anche grazie al dare disinteressato. Una ballata dove la parola Love è come un mantra, ripetuto più volte nella strofa e nel ritornello su note allegre e cori, in cui si aggiunge un cantante nigeriano, trasferitosi a Milano per amore e che sta cercando di fare della musica il suo lavoro. Lo strumento melodico portante, la kora, è suonato da un artista del Gambia, anche lui a Milano, dove suona in alcuni locali.
Scritto qualche anno fa, l’ho voluto riprendere come mio primo singolo perché il messaggio, seppur semplice, è per me importantissimo. L’amore è inteso dunque anche come apertura a conoscere gli altri e a capirli, un’esigenza di integrarci indistintamente tra pensieri e culture diverse ma tutte con contenuti validi.» Gaia Trussardi
Gogaiaè un progetto d’impronta sociale che nasce per dare voce ad artisti di altre culture e per creare così, attraverso la musica, nuove opportunità di ascolto accessibili a tutti. La musica, da sempre passione di Gaia Trussardi, diventa quindi il mezzo a lei più affine da usare per veicolare il suo messaggio, scegliendo inoltre di destinare i proventi derivanti dai diritti d’autore del brano, ai due artisti che hanno suonato con lei.
Ezy Williams dalla Nigeria e, alla kora, Haruna Kuyateh dal Gambia, sono i musicisti coinvolti in questo primo singolo, entrambi incontrati da Gaia nella sua ricerca di talenti stranieri con cui collaborare, nell’intento di integrare le diverse identità che rappresentano la nostra realtà sociale.
Gaia Trussardi, laureata in Antropologia/Sociologia a Londra, con una carriera tra moda e musica ed una viva passione per la multiculturalità, oggi è sempre più impegnata nel sociale.
«Essere felice di non essere felice» Soprattutto se la felicità è quella ostentata e forzata dei social network.
Meglio dichiarare onestamente la propria infelicità piuttosto che fingere una vita di soddisfazioni. “Felice” è una delle tracce di “IndieJesto”, l’album di Jesto pubblicato a sorpresa lo scorso 20 dicembre. Un disco di rottura, inaspettato, diretto, spontaneo e coerente, scaturito da una crescita artistica e personale, già maturata in parte con il precedente album “Buongiorno Italia” (2018), nel quale per la prima volta, l’artista ha mescolato chitarre e sintetizzatori, mandolini e 808.
Con “IndieJesto” l’abbandono delle sonorità hip-hop è dichiarato.
Jesto racconta: «“IndieJesto” è il mio primo disco d’amore: un progetto frutto della spontaneità, concepito in un weekend in campagna tra il fuoco del camino ed i bicchieri di vino». Ne emerge un suono originale, volutamente asciutto e crudo, con la voce e la chitarra a dominare su tutto il resto, usando gli arrangiamenti in maniera minimale. Un disco che si può ricantare anche semplicemente con una chitarra in mano, come da tradizione italiana.
Crediti:
Testi di Jesto, musiche di Andrea Tarquini e arrangiamenti di Romeo Gottardi.
Figlio del cantautore Stefano Rosso, Jesto è noto per il suo stile ironico e dissacrante, precursore di molte tendenze dell’Hip-Hop italiano. In attività dal 2005, ha pubblicato 5 album ufficiali e numerosi mixtape ed EP, diventando il rapper più prolifico in Italia per quanto riguarda il numero di progetti realizzati. Nel 2018 pubblica “Buongiorno Italia”, con il singolo “Stories d’amore” che supera gli 8 milioni di ascolti su spotify e le 5 milioni di visualizzazioni su Youtube. Dopo questa esperienza l’artista abbraccia definitivamente l’eredità musicale del padre, il cantautore romano Stefano Rosso, sia per quanto riguarda la parte musicale, in cui le chitarre e il sapore folk danno il carattere al nuovo sound, sia dal punto di vista dei testi, svuotati del fiume di parole tipico del rap e focalizzati su una comunicazione essenziale, fatta di meno termini.
Nel 2019 esce “IndieJesto”, l’album che segna la svolta nella carriera dell’artista, che abbraccia il pop ed affronta questo cambiamento da solo, da indipendente.
Il collettivo palermitano che mescola folk, pop e musica elettronica, introduce il trittico musicale (gli altri due pezzi dello split sono “Anastasia” e “Io ti attendo”), che trasforma in suoni le immagini e i profumi più colorati del capoluogo siciliano.
Il singolo “From Palermo” è un miscuglio di malinconia house e slang di quartiere, atmosfera underground che mette in luce i luoghi della movida palermitana. Influenze linguistiche molto forti tra il “palermitano stretto” ed un inglese imparato tra le vie di Londra, portano l’ascoltatore ad apprezzarne il connubio e il valore culturale, seppur condito da diversi modi di dire un po’ “volgari”. Le immagini parlano di una tipica serata al centro di Palermo, che dal quartiere Kalsa si passeggia a Piazza Sant’Anna e tra i locali e un paio di Gin i fumi dell’alcool si sentono, e dunque dalle parole si passa allo sfogo e alla critica verso tutti gli uomini così detti “Manuzza” che per i palermitani sarebbero persone ipocrite, tirchie, ingorde e non collaborative. Un landscape linguistico che descrive certi elementi umani come il politico di oggi, uno che promette ma non mantiene.
«Rispetto alle canzoni che di solito produciamo, questa forse è la meno poetica di tutte, non utilizziamo mai “bad words” ma pensiamo che a volte siano necessarie per esprimere concetti diretti. Inoltre le parolacce sono lo specchio di un aspetto importante della personalità dei nuovi ascoltatori, perché infondo un po’ tutti ci sfoghiamo utilizzandole e la musica è una delle migliori valvole di sfogo della nostra anima». The Vito Movement
Le influenze sonore sono distinte in due parti, quella iniziale (testo in inglese) è quasi sognante, ritmi mediorentali e colori brit pop accompagnano un incedere stile Gorillaz, energia intima che ha un finale che si vorrebbe ascoltare all’infinito. Quando si pensa stia per esserci un ritornello o addirittura la fine, ecco che il linguaggio (dialetto palermitano) prendere potere e concede a tutta la musica un ritmo incalzante e in stile house music che fa muovere/sorride in percentuale il 99% degli ascoltatori.
Lo split From Palermo è uno sbattere il pugno per farsi sentire senza pregiudizi, mescolato con la poesia dei quartieri del Centro Storico di Palermo.«Il significato è ampio, così com’è immenso il mix di culture presenti in città, ed è proprio dai vicoli che catturiamo ritmi, sonorità e parole che studiamo ed elaboriamo con i nostri giovani allievi e compagni di viaggio. Si parla di Palermo, si canta di emozioni, malinconia, si canta delle madri, dell’amore per la donna, per i bambini, le canzoni hanno tutte uno spirito positivo anche quando i termini sono più duri a tratti forse volgari ma che ricordano l’infanzia, per cui fanno ridere» – raccontano i The Vito.
Oltre il singolo “From Palermo”, le altre due canzoni facente parte del micro ep sono:
ANASTASIA
“Anastasia parla di un amore tossico, quello da cui non riesci a staccarti totalmente. Un amore troppo pieno di sentimento tanto da portare alla follia. A molti capita di vivere un rapporto intenso che si rompe malgrado il sentimento profondo, sono quegli amori che non riesci a dimenticare, e che ti segnano per la vita. La canzone è una dichiarazione d’amore fatta troppo tardi, la canzone giusta nel momento sbagliato, quando l’unico rifugio diventa un tuo amico vero o immaginario”.
AUTORI: MARCO RACCUGLIA, GIOVANNI PARRINELLO.
IO TI ATTENDO
“Una canzone tributo a chi non c’è più, precisamente è un regalo che Marco Raccuglia ha fatto a Giovanni Parrinello dopo la scomparsa di suo padre. Poesia”
AUTORI: MARCO RACCUGLIA, GIOVANNI PARRINELLO.
Radio date e Pubblicazione split: 10 gennaio 2020
ETICHETTA: The Vito Records
EDIZIONI: The Vito Records
BIO
Fondatori:
Giovanni Parrinello
Marco Raccuglia (Premio De Andrè e Premio Andrea Parodi con la band Tamuna)
Componenti: Giovanni Parrinello, Marco Raccuglia e Giacomo Scinardo.
Produttore Artistico/Musicale: Giovanni Parrinello.
Co-Producer: Riccardo Piparo
Etichetta: The Vito Records
Edizioni: The Vito Records
The Vito Movement nasce a Palermo verso la fine del 2018 ed è un collettivo musicale dove i generi predominanti sono folk, pop e di musica elettronica. La band scrive i propri testi originali e la propria musica, mentre la produzione è di Giovanni Parrinello in collaborazione con Riccardo Piparo. I primi due singoli “Masteripiece” e “Welcome to Ballarò” sono usciti nella metà del 2019 insieme al videoclip che ha totalizzato fino adesso più di 20k visualizzazioni su YouTube. Entrambe le canzoni sono state scelte come colonna sonora di “Sicilian Rhapsody” del regista Riccardo Cannella, soundtrack di promozione turistica del nostro territorio. Nel Maggio 2019 i The Vito Movement sono stati chiamati dalla Rai per un evento che si è svolto in Corsica dal nome “Festa di Mediterradio” in collaborazione con France Bleu. Da settembre a dicembre 2019 la band si è concentrata nella produzione del nuovo album e la creazione di un nuovo clothing brand Streetwear dal nome “FROM PALERMO”, grazie al quale la band ha intenzione di distribuire la propria musica. Le canzoni sono state registrate negli studi di Londra (Batov Records) e negli studi di registrazione Cantieri 51 a Palermo. L’album uscirà a fine dicembre 2020 ma sono stati già programmati per il 10 Gennaio 2020 3 singoli e i relativi videoclip girati da Alessandro Vancardo e il direttore della fotografia Giuseppe Sinatra, che andranno a formare uno split presentato dal brano “From Palermo”.
Il brano è il primo estratto dall’omonimo album in uscita il 17 gennaio 2020.
“Bellissimo” è una canzone dance-pop che si rivolge agli adolescenti e ai loro sogni, indirizzati spesso verso la ricerca delle emozioni che i primi amori possono suscitare. «Un ragazzo invita la sua ragazza a passare il proprio tempo con lui, perché quando stanno insieme tutto è “bellissimo”», racconta Sereno. Ed aggiunge: «Il videoclip mi vede coinvolgere in un ballo sfrenato con la protagonista Ilaria Marano ogni persona incontrata mentre sono in giro per le strade del loro paese, complice la suoneria di un telefonino abbandonato in un ristorante. In fondo quando il tempo è “sereno” si dice: “Oggi è bellissimo!”». Il brano è il primo estratto dall’omonimo album “Bellissimo” in uscita il 17 gennaio 2020, che è stato presentato live in anteprima esclusiva il 14 gennaio alle ore 21 presso l’Auditorium MONTALE del teatro CARLO FELICE di Genova.
ETICHETTA: Tyrus Records
Radio date: 10 gennaio 2020
Pubblicazione album: 17 gennaio 2020
BIO
Sereno, all’anagrafe Lorenzo Sereno, classe 1996, ligure, vive a Carcare in provincia di Savona. Ha sempre avuto la passione per il canto e la musica fin da piccolo. Si è avvicinato alle discipline artistiche frequentando scuole di canto dal 2012 in poi: dapprima la “Vocal Care” di Danila Satragno, sotto la guida del vocal coach Davide Comentale, poi nel 2014 la scuola “Music Style l’Atelier delle Voci” di Daniela Tessore, che è attualmente la sua insegnante di canto. Ha preso parte alla commedia musicale “Linda” con la regia di Paola Carenti. Ha partecipato a molte manifestazioni canore, tra cui il FIM (Fiera Internazionale della Musica) a Genova nel 2015 e alcuni concorsi tra i quali il Festival di Castrocaro e Sanremo Music Awards. BELLISSIMO è il suo album di debutto (che esce anche su CD), realizzato da Massimo Morini presso il Buio Pesto Studio (Bogliasco, GE) e pubblicato da Tyrus Records, con distribuzione Believe Digital. Contiene 7 canzoni (di cui 4 in italiano e 3 in inglese, 5 inediti e 2 cover) più una versione remix di “Bellissimo”, il primo singolo. Il videoclip di “Bellissimo” è stato girato a Cairo Montenotte, in provincia di Savona, con protagonista l’attrice Ilaria Marano.
Il brano estratto dall’Ep “Solo Conmigo” si veste di tropical e urban pop per lanciare un messaggio di uguaglianza e solidarietà.
Il brano “Guay!” scritto dall’artista, riflette varie immagini, che rappresentano varie culture di tutto il mondo. Nel singolo Paula Romina parla a tu per tu con una persona ed esprime il proprio messaggio di uguaglianza e di un mondo finalmente senza frontiere e pregiudizi. Il ritornello dice “En todo el mundo somos guay”, che sta a significare che ognuno di noi in tutto il mondo è “cool”, ovvero “guay”.
Musicalmente, all’interno della canzone troviamo suoni molto tropical con un tocco urban, il tutto proposto in una chiave moderna, che riflette molto lo stile dell’artista.
Edizioni Massive Arts Italy
Autoproduzione
Radio date: 11 ottobre 2019
Ep: Solo Conmigo
BIO
PAULA ROMINA è nata il 17 novembre 1997 in Ecuador con la musica nel sangue. All’età di 7 anni si trasferisce in Italia dove inizia a studiare canto e dopo aver frequentato varie scuole di musica conclude il suo percorso all’accademia “Massive Arts” di Milano. Il 2014 è l’anno del debutto, ed è subito un successo in tutti i principali Network Sud Americani come RADIO DISNEY e LOS 40 PRINCIPALES. L’immediata esplosione le permette di affermarsi e lavorare al suo primo album “LIBRE” che vede la luce nel 2015, l’album contiene alcune hit che raggiungono velocemente le vette delle classifiche d’ascolto e di vendita. Grazie ad esse viene nominata per vari premi e nel 2016 vince il premio come miglior featuring con Daniel Paez.
Nello stesso anno viene chiamata ad esibirsi in vari eventi mondani, come sfilate, concorsi, etc, passando da MISS LATINA 2015 fino alla performance oltreoceano all’EXPO 2015 di Milano.
Calca grandi palcoscenici come quello con “Don Omar” oppure quelli dei più grandi Festival Latini che vedono esibirsi gente del calibro di Alberto Barros, Ismael Miranda, Charlie Aponte, Americo.
Nel 2018 si esibisce anche al Milano Latin Festival assieme a Mirella Cesa, la miglior Artista del Festival Viña del Mar di quella edizione annuale.
Nell’estate del 2019 Paula mette ancora piede sul palco del Milano Latin festival, con uno show completamente rinnovato, realizzando 3 date durante il mese estivo.
Qui ha la grande possibilità diaprire il concerto di Karol G un’artista colombiana che sta entrando in tutte le radio italiane con il suo brano “China”, e che ha riscontrato molto successo anche con il suo brano precedente “Ocean”.
Il cantautore polistrumentista ideatore del “Reggae Circus”, ci regala una ventata d’allegria con il brano che, fra original ska e dancefloor, rende omaggio alla Bionda per eccellenza.
Il nuovo singolo di Adriano Bono, già autore di tormentoni quali Bella Ciccia (inno contro l’anoressia), M’illumino di Meno (sigla nel 2007 dell’omonima Festa Del Risparmio Energetico organizzata da Rai Radio2) è una vera e propria dichiarazione d’amore nei confronti della birra, una bevanda che negli ultimi anni ha conquistato sempre più estimatori anche in Italia, appassionatisi come mai prima d’ora all’esplosione del fenomeno delle birre artigianali e della cultura brassicola.
Il testo viene sviluppato con il tipico piglio ironico del cantautore romano, attraverso un racconto che parte malinconico per poi passare repentinamente ad una entusiastica enunciazione delle mille virtù della birra, e dei contesti sociali in cui viene positivamente consumata.
L’arrangiamento della base, prodotta dallo stesso Adriano Bono, dopo una breve introduzione a tempo di valzer sghembo, diventa subito trascinante, con sonorità saltellanti in perfetto stile “original ska” giamaicano anni ‘60, con solo un po’ di cassa dritta in più, che strizza l’occhio alle sonorità più moderne e alla dancefloor dei giorni nostri. Fiore all’occhiello della produzione sono gli ottoni in stile Mariachi (a cura di Sandro Travarelli) e il missaggio di Marco “Cipo” Calliari.
Radio date: 26 marzo
ETICHETTA: Adrian Good Records
BIO
Autore, cantante, polistrumentista, organizzatore di eventi e produttore dalle mille anime musicali; direttore, ring master e fantomatico domatore di leoni nel Reggae Circus.
Nell’autunno del 2009 divorzia dal collettivo Radici Nel Cemento – storica band della scena reggae-ska-dub Italiana, della quale nel 1993 era stato tra i fondatori, principale autore e cantante, firmando la maggior parte dei successi (Bella Ciccia, Alla Rovescia, La Bicicletta, M’illumino di meno, etc.) – e avvia la carriera solista, continuando a pubblicare nuovi album e a girare in lungo e in largo per l’Italia con tutti i suoi diversi set, a seconda delle situazioni, in versione one-man-band, in versione trio o con la sua nuova band elettrica al gran completo.
Dal 2009 è l’ideatore e il direttore artistico di uno spettacolo itinerante chiamato THE REGGAE CIRCUS di Adriano Bono che fonde con successo musica dal vivo e arte circense. In funzione di questo progetto pubblica nel 2014 un concept album tutto dedicato al mondo del circo, portando lo spettacolo sui palchi e nelle piazze di mezza Italia.
Nel settembre del 2012 pubblica un album a nomeAdriano Bono e la Banda De Piazza Montanara, intitolato “996 Vol.1”, disco interamente dedicato agli irriverenti sonetti romaneschi di Giuseppe Gioachino Belli, uno dei più grandi poeti italiani e autore, nella prima metà del 1800, di un canzoniere di oltre 2300 sonetti in dialetto romanesco, un’opera che è un autentico “monumento alla plebe di Roma”.
Nel 2009 comincia anche la collaborare strettamente con Greenpeace Italia, lavorando alla scrittura e produzione di diversi singoli musicali (No Al Nucleare, I Pazzi Siete Voi, E’ Nell’Aria) a supporto di importanti campagne mediatiche, insieme ad artisti come Alessandro Mannarino, 99Posse, Radiodervish, Assalti Frontali e molti altri.
L’impegno civile che ha sempre contraddistinto la sua attività artistica lo ha portato a collaborare anche con altre importanti associazioni e collettivi come, Earth Day Italia, Libera, Change.org, Critical Mass ed altre ancora. Nel maggio 2015 e 2016 è il direttore artistico del Pé Strada – Buskers Festival for Emergency che vede passare decine di migliaia di persone attraverso una Via Dei Fori Imperiali, invasa dagli artisti di strada, tutti a sostegno dell’associazione umanitaria fondata da Gino Strada. Per l’occasione esce un singolo con relativo videoclip prodotto direttamente dai volontari di Emergency.
Nel 2015 è uno dei primi autori professionisti in Italia (seguito poi da Fedez, 99Posse, Enrico Ruggeri e molti altri) a sganciarsi dalla Siae e ad affidare la raccolta del proprio diritto d’autore a Soundreef, una nuova e innovativa collecting society con la quale avvia una proficua collaborazione, grazie alla quale viene anche prodotto l’album REGGAE CARAVAN del 2016.
Dopo qualche anno passato in una tournée permanente e a scrivere nuovo materiale inedito, l’istrionico artista romano è pronto a lanciare un nuovo rinfrescante singolo estivo intitolato “Datemi una birra”, anticipazione del prossimo album già in lavorazione.
“Fammi entrare” racconta della capacità che ha l’amore di stravolgere ogni tipo di preconcetto ed idea fissa:
«Quando si ama e ci si innamora di una persona questa diventa indispensabile ancor prima che la storia abbia inizio. E se ciò accade, anche le persone che magari amano la libertà, e non certo una relazione, finiscono poi per “cambiare”». Tony Alex
Tony Alex nasce a Napoli e sin da ragazzo nutre una grande passione per la musica, che lo porta a comporre vari brani musicali. Questo singolo è il secondo dopo l’uscita di “Where are you from”. È prevista prossimamente la pubblicazione del suo primo album.
Anticipando un album in uscita nei prossimi mesi, il brano indie-pop apre una finestra sul mondo stilistico della cantautrice siciliana.
«Non è vero” è il mio primo singolo, è un brano che va a toccare la sfera personale. Parla di come i rapporti con le figure che fanno parte della nostra vita, nel bene e nel male, ci lasciano qualcosa e di quanto sia complicato convivere con alcune storie che accumuliamo dentro. È’ lo sfogo di un momento in cui alcuni problemi appaiono insormontabili che mi ha portato ad ironizzare su alcuni concetti filosofici“non è vero che tutto passa se resta qui nella mia testa”, “io non ci credo quando mi dici che tutto torna se poi non torni”».Roberta De Gaetano
Il brano si apre con un tema che sa di oriente e meditazione, il sound ha un piglio retrò amalgamato da suoni e tastiere che rimandano alla fine degli anni ’80. È fortemente caratterizzato infatti da linee melodiche pop dirette ed incisive. Prodotto da Toti Poeta, il brano è stato registrato al RecOnBlack studio da Ottavio Leo e missato da Paolo Iafelice presso Adesiva discografica studio.
Il videoclip si sviluppa in una stanza “mentale” in cui oggetti e personaggi rappresentano emozioni, ricordi e pensieri che man mano appaiono numerosi generando il caos, fino ad arrivare alla consapevolezza che tutto può avere un ordine ma sarà solo temporaneo.
GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:
Qui le prime date del tour:
26 ottobre – AVERSA – Teatro Cimarosa (Premio Bianca D’Aponte)
27 ottobre – AVERSA – Teatro Cimarosa (Premio Bianca D’Aponte)
24 novembre – PALERMO – Fabbrica102
02 dicembre – BARCELLONA P.G. – Perditempo
07 dicembre – GIOIOSA IONICA – Blue Dahlia
08 dicembre – POLICORO – Absolute Cafè
14 dicembre – ROCCALUMERA – A18
20 dicembre – RAGUSA – Prima Classe
25 dicembre – MESSINA – Retronouveau
04 gennaio – CATANIA – Mono
Radio date: 19 ottobre 2018
Etichetta: Orfeo Dischi
Testo: R. De Gaetano; Musica: R. De Gaetano, S. Poeta
BIO
Cantante e musicista, la ventottenne siciliana Roberta De Gaetano, inizia a suonare nel 2014 esibendosi in numerosi liveclub e partecipando a vari contest regionali e nazionali. Si diploma al C.E.T. Centro Europeo del Tuscolano (la scuola di Mogol) prima come interprete e successivamente come autrice di testi. Dall’incontro con Toti Poeta (cantautore e produttore siciliano) inizia a lavorare alla produzione del suo primo album. Lo scorso anno entra nella rosa dei finalisti del concorso Areasanremo. Si è da poco conclusa una campagna di preorder del disco sul sito Musicraiserper finanziare la realizzazione del suo primo album di prossima uscita, e sarà anticipato dalla pubblicazione del primo singolo “Non è vero” a ottobre 2018. A luglio entra a far parte degli otto finalisti del Premio Bindi, ed è stata di recente convocata tra le dieci finaliste del prestigioso Premio Bianca D’Aponteche si svolgerà ad ottobre 2018.
Arriva in radio dal 19 ottobre il brano più passionale ed internazionale dell’album #NEGOFINGOMENTO, distribuito dalla Warner Music.
“Otto passi” è disinibizione, desiderio carnale, fascino. E’ un brano che svela la dicotomia fra sesso e tradimento focalizzandosi sul concetto di bugia come copertura dei propri impulsi più istintivi.
GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:
Il disco #NEGOFINGOMENTOè stato scritto dalla stessa Alice in collaborazione con altri autori.
Si tratta di un album autobiografico, ogni brano infatti racconta una parte della vita di Alice: gli amori, le paure, le sofferenze, le gioie di una ragazza di vent’anni e lo fa con un sound pop che strizza l’occhio all’RnB (il tipo di musica prevalentemente ascoltato da Alice).
Ci sono pezzi più sofferti come “Specchi Rotti” o “Dune di Sabbia”, brani ricchi di sensualità come “Algoritomo” o “Otto Passi”, o di freschezza e leggerezza come “Non ne posso più” o “Mondo” o molto intimi come in “ChiaroScuro”.
Per scrivere questo disco Alice, insieme agli altri autori, si è chiusa per due settimane in studio di registrazione, raccontandosi in ogni sua sfaccettatura e il risultato è un album sincero scritto su misura del vissuto di dell’artista, la quale firma ben sette brani.
Contiene tra gli altri, una nuova versione del brano interpretato a Sanremo 2018 “Specchi rotti”, con il quale la giovane interprete – classificatasi al 5° posto – ha partecipato al Festival di Sanremo 2018.
Radio date: 19 ottobre 2018
Pubblicazione album: 9 marzo 2018
BIO
Alice Caioli, 22 anni, siciliana di Acquedolci un paesino sul mare di circa 6.000 abitanti in provincia di Messina. Si avvicina alla musica a 12 anni dopo un periodo molto duro per lei segnato dal divorzio dei suoi genitori.
Nel 2010 ha partecipato alla prima edizione di “Io canto”. Nel 2012 ho partecipato a diversi concorsi canori a livello nazionale e ha fatto la finale nazionale dei grandi festival italiani a Riva del Garda.
Il suo percorso artistico non si è limitato solo al canto ma anche al ballo agonistico: nel 2012 è stata campionessa regionale di “danze standard e latino americane”. Nel 2013 a 17 anni entra ai Bootcamp di X Factor.
Negli anni successivi ha frequentato un’accademia di canto a Roma dove ha incontrato una persona speciale, Piero Calabrese. A lui deve immensa gratitudine perché è stato colui che le ha dato la spinta per iniziare a scrivere.
Alice ha avuto un’infanzia difficile, e la musica, le ha permesso di non intraprendere strade sbagliate e vincere la tristezza, la rabbia e il rancore per tutto ciò che la circondava e che aveva dovuto subire a causa delle vicende della sua famiglia. Ama scrivere testi e raccontare le sue storie, a volte volutamente non esplicite ma che permettono a chi le ascolta di disegnare con i propri colori le proprie vicende personali. Vorrebbe essere una tela quasi bianca su cui ognuno possa dipingere e vedere raffigurato il quadro che desidera.
Vive tutt’ora con la madre ed i nonni materni, grazie a loro tre ha avuto la possibilità di portare avanti ciò in cui crede di più e realizzare i suoi sogni.
Nel 2017 ha partecipato alle selezioni di Area Sanremo tour in Sicilia ed è risultata essere uno dei due vincitori usciti da questo percorso. A Febbraio 2018 ha avuto il grande onore di partecipare al Festival di Sanremo giovani con il suo brano “Specchi Rotti” in cui descrive in modo a volte anche crudo il rapporto con il padre …”è stata un’esperienza artistica incredibile che mi ha insegnato tantissimo anche a livello umano. Vincere il premio Afi e il premio sala stampa Lucio Dalla per me è stato un’onore immenso. Quello, per me, però è stato solo il punto di partenza”, raccolta Alice.
A marzo è uscito il suo primo album dal titolo #Negofingomento. A maggio è iniziato il suo primo tour (ancora in corso) con diverse esibizioni sia nella sua terra di Sicilia che in altre regioni per un totale ad oggi di oltre 20 date. Molto emozionante la partecipazione di alice all’evento “Buon compleanno Mimì”, in ricordo della grande Mia Martini. In questa occasione Alice ha reinterpretato il brano “Vola” (nella versione di Patty Pravo) suscitando grandissima emozione tra il pubblico presente.
Contemporaneamente alle date del tour, ad agosto è uscito il video ufficiale del suo secondo singolo “Non ne posso più …” che ad oggi ha registrato quasi 100.000 visualizzazioni su Youtube e migliaia di streaming di Spotify, oltre ad avere scalato la classifica Mei degli artisti indipendenti. Prima della fine del mese di ottobre usciranno, a poca distanza uno dall’altro, sia il terzo singolo che il relativo video.
La canzone è un “remix” del brano “Otto Passi”, brano nel quale Alice sperimenta, sotto la regia dei producer Lorenzo Confetta e Luca Peruzzi, sonorità pop internazionali, lasciando intendere in quale direzione intende dirigere la scrittura del suo nuovo album che uscirà nel 2019 e dove troveranno spazio collaborazioni di grandi autori della scena musicale italiana. Tutto questo sotto la regia del suo team di lavoro composto da Massimiliano Riolo, Massimo Bettalico e Michele Natoli.
Pop, blues e soul sono i tre risvolti stilistici di una stessa anima musicale che fa di eleganza e charme il proprio biglietto da visita.
«Fare musica è l’unico modo che conosco per esplorare e cercare di capire me stessa e il mondo. Sono circa otto anni che, seguita dalla squadra di Sonic Factory, cerco un’identità e il mio posto nel panorama musicale. Grazie a questa collaborazione ho avuto lo spazio, il tempo e il sostegno per crescere artisticamente e professionalmente. Ogni disco rappresenta una tappa di questo percorso: lo studio di registrazione e poi il palco sono i luoghi in cui mi viene data l’opportunità di raccontarlo». Francess
Tutti i brani sono stati scritti da Mauro Isetti ed Egidio Perduca (musica), Francess (testi) ad eccezione di The man i love (G. Gershwin, I. Gershwin).
Guarda qui il video del singolo in radio:
TRACK BY TRACK
SUBMERGE
“Submerge è il brano che dà il titolo all’album. L’atmosfera creata dall’arrangiamento ha guidato la scrittura del testo portandomi a riflettere su quella sensazione di impotenza che a volte proviamo difronte all’enormità della vita e che come un’onda ci sommerge. Ho raccontato l’esperienza di questo dolce naufragar descrivendo l’oceano prima come un re imponente e severo e poi come un accogliente ventre materno”.
FOLLOW ME
“Dall’arrangiamento e in generale dall’atmosfera, emerge il desiderio di unire vecchio e nuovo, inglese e italiano. Follow me (seguimi) è un chiaro invito ad entrare in questa realtà seguendo ritmo, suoni e parole. Questo brano, singolo del disco, rappresenta la mia personale immersione in tutti gli stimoli culturali e musicali da cui mi sono lasciata sommergere e guidare per trovare un’identità”.
IVORY
“Ivory parla di una lunga nottata passata nel tentativo di rievocare un’esperienza macchiata da un grosso rimpianto e immaginando un epilogo diverso. L’avorio simboleggia il prezioso ricordo conservato come un tesoro che, come un sogno, svanirà con l’arrivo del mattino”.
READY SET GO
“Ready set go (Pronti, partenza, via) racconta la storia di un supereroe e la sua sua gara contro il tempo e il caso. Il protagonista passa le sue giornate cercando di salvare il mondo nonostante sia tormentato dalla consapevolezza di non poter avere il controllo su tutto. Un futuro incerto e gli eventi che si susseguono senza pausa sono la sua Kryptonite”.
EVOLUTION
“In questo pezzo la vita è paragonata metaforicamente all’evoluzione degli esseri viventi sulla terra. Ognuno ha la sua strada e deve trovare il proprio modo di sopravvivere, crescere e vivere con dignità”.
MEMORY LANE
“Memory Lane è la strada dei ricordi. La musica e un malinconico stato d’animo suscitato da una grigia giornata di pioggia, mi portano a passeggiare lungo questo sentiero ricco di contrasti, gioie e dolori”.
THE SHOW MUST GO WRONG
“The show most go wrong, lo show deve andare male, qualcosa deve sempre andare storto. Sul palco come nella vita niente è perfetto e il bello è proprio questo. Le imperfezioni colorano e arricchiscono le persone e le diverse esperienze su cui è inutile cercare di mantenere il controllo”.
MOON
“Il pensiero portante di questa canzone è la convinzione che l’arte stia nel punto di vista. Il testo parla di un viaggio nello spazio durante il quale inaspettatamente, l’esperienza più incredibile non è vedere la luna, ma è girarsi e guardare la terra da lassù”.
UNTIL DAWN
“Until Dawn è una canzone che ho scritto per un’intima scena d’amore in un film indipendente chiamato Beyond Love di Silvio Nacucchi. Il calore e la potenza dell’unione profonda fra due persone hanno guidato il testo della canzone e ispirato il titolo che tradotto significa Fino all’alba”.
THE MAN I LOVE
“The Man I Love è un celebre brano scritto da Gershwin e interpretato magistralmente da Billie Holiday. Questa nostra rivisitazione è un omaggio a questa incredibile artista la cui voce mi ha sempre colpito in modo particolare. Per me nessun virtuosismo o acrobazia vocale può reggere il confronto con l’intensità e la carica emotiva sprigionate dalla voce di Billie Holiday”.
ETICHETTA: SONIC FACTORY
PUBBLICAZIONE ALBUM: 4 MAGGIO 2018
BIO
“… there’s a feeling that I get from you”: chi per la prima volta sente la voce di Francess, sarà indelebilmente segnato nel proprio subconscio musicale. Un effetto del genere non si può né progettare né creare. La venticinquenne Francess rapisce l’anima con disarmante semplicità. È un dono.
Fin dall’inizio Francess, nome d’arte di Francesca English, vive in un mondo multiculturale, un particolare che influenzerà la sua musica in modo sostanziale. Nata nel 1989 a New York, figlia di padre giamaicano e madre Italiana, ha sempre posto l’arte e la musica al centro della sua vita: “Mi sono avvicinata alla musica da piccola… con una chiara tendenza a tutto ciò che è jazz, blues, soul, o che comunque affondi le radici nella cultura afroamericana… mia nonna mi cantava le ninna nanne gospel quindi non poteva essere altrimenti …”.
Non solo musica; la sua gioventù è temporaneamente legata ad altre forme d’arte: frequenta prima il liceo artistico, poi l’Accademia di Belle Arti, ed infine lavora presso lo studio di uno scultore. Sono i produttori Mauro Isetti ed Egidio Perduca di Sonic Factory che riescono a riportarla alla musica grazie ad una fortissima intesa reciproca ed un intenso feeling artistico.
In questi anni il team si è concentrato sulla scrittura di brani originali di respiro internazionale, con sonorità pop blues soul, nei quali la calda voce di Francess si unisce al “sound mainstream” degli arrangiamenti. Man mano che il lavoro produttivo dava i suoi frutti i brani venivano proposti riscontrando un notevole successo tra il pubblico e tra gli addetti ai lavori. Francess ha vinto nel 2012 il Canevel Music Lab prestigiosissimo concorso italiano dedicato alla musica di qualità. Il concorso, che ha visto più di 500 iscritti, si è concluso al Teatro Nuovo di Verona e la giuria di qualità ha decretato Francess vincitrice del premio con il brano “Notes and words”; il tutto in un contesto musicale ed artistico di altissimo livello. Media partner della manifestazione è stata Radio Rai Uno che ha programmato il brano sul primo canale radiofonico italiano.
In campo discografico la produzione ha iniziato a muoversi sul fronte internazionale instaurando importanti contatti con Germania e Stati Uniti.
Interessante anche il riscontro che l’artista ha avuto in territorio francese: i singoli “Notes and words” e “The other half of me” nell’anno 2013 sono stati programmati da oltre 70 emittenti radiofoniche.
Il 2013 si chiude con Francess protagonista nelle musiche del film “Beyond Love” di Silvio Alfonso Nacucchi essendo autrice delle sei canzoni della colonna sonora ed interprete di due di esse.
Il 2014 vede l’importante accordo con Alberto Margheriti di Smilax Publishing per il lancio del primo album. Il team di produzione Isetti & Perduca di Sonic Factory ha infatti lavorato su 10 canzoni che presentano Francess da angolazioni diverse, facendo in modo che la raffinatezza degli arrangiamenti non perda mai di vista la forza commerciale dei brani. Il titolo del disco è APNEA.
I testi sono stati scritti interamente dall’artista – una conferma che il talento di Francess si esprime in vari modi.
Al primo impatto la personalità di Francess appare tutt’altro che estroversa: schiva, riservata, tranquilla, finché non si trova davanti a un microfono: già dalla prima nota avviene una metamorfosi profonda. E’ affascinante
Nel 2016 esce il disco A BIT OF ITALIANO, una raccolta di brani della tradizione musicale italiana riarrangiati e tradotti in inglese. Il progetto è nato dall’orgoglio per la cultura italiana e la voglia di rendere omaggio ad alcuni dei nostri grandi artisti. Il disco contiene anche un inedito chiamato GOOD FELLA che unisce le due lingue e le due culture di Francess. Oltre ad essere un’importante tappa nel suo percorso di crescita artistica e professionale, questo progetto permette a lei e alla squadra Sonic Factory di iniziare un’importante collaborazione con l’orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova. Con la regia di Paolo Micai, Francess, insieme all’orchestra, ha l’opportunità di girare il videoclip di Ma se ghe penso (M.Cappello) sul prestigioso palco del teatro. Grazie a questo bellissimo brano della cultura genovese, Francess conquista il pubblico ligure accompagnata dalla sua band e il quartetto d’archi del Carlo Felice in una serie di concerti estivi in cui la musica tradizionale e le sonorità moderne si incontrano sullo stesso palco.
Dopo le partecipazioni televisive a Lo Zecchino d’Oro, The Voice Kids – Francia, Italy’s got Talent, arriva in radio il brano pop-country che compone musicalmente il diario dei ricordi dell’artista.
Una canzone sui ricordi che sottolinea l’aiuto che possiamo trovare nei momenti difficili della vita di ogni giorno. Andare alla deriva trasportati dai sogni come quando si era bambini e rimanere sorpresi dalla quantità dei bei ricordi nascosti nella nostra mente.
Guarda il video su Youtube
La canzone è stata realizzata con la collaborazione internazionale tra il compositore/maestro italiano Maurizio Fiaschi e il produttore e autore Peter Young di Nashville, insieme al chitarrista e autore Kevin Mason. Il progetto è stato registrato e mixato negli studi di Ultra Audio Production a Nashville nel luglio 2016 copyright 2016 BMI, SIAE.
Radio date: 22 maggio 2018
Autoproduzione
BIO
Virginia Ruspini è una giovane cantante genovese (20 anni) che abita a Londra da ormai 5 anni. Ha iniziato a cantare da piccola partecipando allo Zecchino d’Oro. Dal 2015 ha iniziato una collaborazione col maestro Maurizio Fiaschi e insieme hanno prodotto canzoni in inglese, italiano e spagnolo. Nel 2009 partecipa a Ti lascio una canzone come membro delle Belle bimbe. Nel 2014 partecipa a The Voice Kids in Francia. Nel 2015 partecipa a Italy’s got Talent. Virginia frequenta al momento la Drama School di East 15 a Londra dove studia teatro.
Virginia adora la musica e forse non ha ancora deciso su quale stile vuole dirigersi, ascolta e canta jazz, pop, rock, musicals in varie lingue e sta ancora cercando la sua vera strada, del resto abitando a Londra ed avendo stimoli di ogni tipo rimane difficile riuscire a seguire un solo percorso.
Fra reggae e musica elettronica arriva il nuovo tormentone della prossima estate che incita a reagire sempre anche di fronte alle difficoltà più grandi.
“Presto”, il nuovo brano proposto da Ignazio DEG, sarà in rotazione radiofonica disponibile per lo streaming e il download dal primo giugno 2018. Il nuovo singolo segue il successo de “Il Tempo che c’è”, canzone che ha imperversato durante l’estate 2017.
La canzone racconta la storia di un uomo che pur avendo una serie infinita di conflitti con se stesso riesce a svegliarsi per riprendere in mano la propria vita.
«È un racconto di successo – commenta Ignazio DEG -, un messaggio positivo pensato per dare la sveglia a quanti ancora oggi combattono con i propri limiti. Ognuno di noi ha la possibilità di riprendere in mano la propria vita e farne un capolavoro, l’importante è farlo presto».
La produzione musicale del brano è stata realizzata DAL TEAM dall’Overloud Studio che vanta collaborazioni con artisti di fama nazionale.
Radio date: 1 giugno 2018
Etichetta: Smash Italy Records
BIO
Ignazio Degirolamo nasce a Mesagne il 10 settembre 1974. Creativo fin da piccolo e con una particolare vocazione per la musica, durante il periodo adolescenziale, negli anni ’90 inizia a collaborare con diverse radio locali come speaker radiofonico. Successivamente intraprende il ruolo di vocalist in varie discoteche della zona, per poi spostarsi in tutta l’Italia. Da li nasce IgnazioDeg. Oltre alla passione musicale, Degirolamo è principalmente consulente marketing. Diverse le collaborazioni con atisti di fama nazionale.
Freedom è il nuovo brano Electro Pop frutto della collaborazione tra la cantante Soul / Funky Linda aka Sand, ed il produttore Paci Ciotola che ha arrangiato la traccia con le sue tipiche sonorità fresche e solari. Oltre alla bella voce ed i modernissimi suoni il testo, molto attuale, aggiunge ulteriore valore avendo come tema l’importanza di liberarsi (Freedom) dai vincoli ed i freni razionali per poter amare incondizionatamente e senza riserve.
Biografia:
Linda Gambino Cantante , autrice e compositrice è nata a Roma ma ha vissuto i primi anni della sua vita in U.S.A. nelle metropoli americane di New York, Washington D.C., Boston, Los Angeles. Dopo essersi laureata in Scienze Politiche decide infatti di tornare in USA per ritrovare quella musica che influenzerà così tanto la sua cultura e produzione musicale e si iscrive al Berklee College of Music dove frequenta per 3 anni studiando e suonando nei tanti locali di Boston. Torna in Italia ed inizia la sua carriera come cantante collaborando con numerose band jazz/funk e soul della capitale. E’ stata la voce di una campagna pubblicitaria della ENI creata da Federico Landini che l’ha chiamata a cantare una sua cover di un famoso brano dei Fleetwood Mac e cioè “Don’t Stop”. Lo spot è andato in onda su tutte le radio am e fm nazionali e su tutti i principali canali televisivi. Nel 2010 ha cominciato a scrivere la sua musica. Il primo brano è stato “OUT OF MY BED” prodotto da Luigi Rana che è stato in rotazione su alcune importanti radio fm italiane ma soprattuto su RAI Radio 1. Nel 2012/2013 ha scritto e prodotto 10 brani originali collaborando per la produzione con Sherman De Vries un giovane producer olandese. Per due di questi brani, sempre auto-producendosi, ha realizzato anche due video che sono su youtube con parecchie visualizzazioni. Uno dei brani, “Invisible” nel 2013 ha vinto una songwriting competition indetta da un publisher di Nashville, Jim Donaldson. Nel 2014 è partita di nuovo per gli USA e a Nashville ha realizzato 3 nuovi brani con Mike Farona e Jon Denney. A marzo 2015 si è esibita con la sua musica in uno dei locali del Village di New York.
Sempre a New York è stata invitata a partecipare al Bill Russo Show su City World Radio Studio e intervistata in un programma radiofonico su ICN Radio, New York. A Febbraio 2015 è stata selezionata per partecipare alla Millennium Music Conference di Harrisburg, Pennsylvania dove si è esibita con due dei suoi brani originali. Ultimamente “WHY DID I LIE”, una delle sue canzoni ha vinto un riconoscimento come miglior brano pop/funk con The Accademia Music Awards di Los Angeles. Nello scorso agosto è uscito il suo primo album di brani originali intitolato “MOMENTUM” con etichetta TRBRec ora in vendita e in streaming su tutti i negozi digitali. Sempre continuando a portare avanti la sua attività di cantante con band della capitale, Linda ha prodotto 3 nuovi singoli di cui è autrice e in parte compositrice.
“Hey Hey What Happened” firmato da Moses è il secondo singolo estratto dalla colonna sonora di “The Latin Dream”, il film che ha riunito per la prima volta le stelle mondali della salsa – Fernando Sosa, Shearley Alicea, Tatiana Bonaguro, Yovanny de Jesus Moreta Felis (Chiquito) e molti altri – in un progetto internazionale. Brano dai ritmi coinvolgenti ed una voce, di Moses, sensuale ed energica che crea una melodia vincente e radiofonica. Come ciliegina sulla torta il coro, quel “Hey Hey” che martella nei ritornelli è un qualcosa che entra nella testa e fa muovere prepotentemente le gambe.
Nel videoclip hanno partecipato gli attori del film Fernando Sosa, Shearley Alicea e Tatiana Bonaguro.
Le scene tratte dal film sono state concesse per la gentile cortesia di Anerica Production e dal regista Louis Medina.
Moses Sangare nato nel 1994 nel Mali sin dalla giovane età sulle orme di Michael Jackson, Eminem e Usher ha partecipato a diversi concorsi tra cui X Factor. Nel 2016 ha raggiunto più di sette milioni di visualizzazioni nel singolo “Scusa” cantato con Izi. E’ stato scelto dal regista Louis Medina per interpretare due brani della colonna sonora di The Latin Dream tra cui “Hey Hey What Happened”.
HEY HEY WHAT HAPPENED
Moses
Written by Giorgio Tramacere – Riccardo Rossini – Ronald H. Jones
Publishing: Universal/MCA Music Italy – Smilax Publishing
Hey Hey What Happened (Original movie)
Hey Hey What Happened (Electric Beach RMX)
Original Movie – Recorded and arranged at Studiotrack by Lawyers & Rosderov for B.I.G. Music Italy
Mixed and mastered by Lawyers and Frank Ibiza for Busy Production
Electric Beah RMX – Remix by Electric Beach – Mixed and mastered by Lawyers and Electric Beach for B.I.G. Music Italy
Voice: Moses
Backing Vocals by Ronnie Jones
Piano on Original Movie by Richy Rossini
Keyboards by Giorgio Tramacere
Sax by Fabiano Redolfi
Project Marketing Manager: Emilio Lanotte
Special Thanks to: Riccardo Sada, Roberto Turatti, Thomas della Plata, e Franco Vavassori
Un’anima rock dalle sfumature elettroniche oltre che emozioni e vibrazioni . Questo è Klaus Docupil
https://youtu.be/pNUrpKzIIvw
Klaus Docupil, nato a Venezia, oggi, vive tra Venezia, Vicenza e Milano.
Inizia a scrivere canzoni all’età di 17 anni ed impara a suonare il pianoforte quasi da autodidatta, osservando con attenzione il padre.
Il suo percorso musicale si sviluppa attraverso l’esperienza dal vivo con il vecchio gruppo formato da veri amici, e la partecipazione a diverse interviste radio, esibizioni e concorsi musicali.
Dice di se: “la mia anima è rock, ma adoro tutte le sfumature dell’elettronica. Scrivo pezzi pop in italiano e mi diverto a cantarli, ma non è ciò che desidero. Il mio sogno è scrivere canzoni e coinvolgere più voci, strumenti a volte, che non appartengono all’elettronica, cercando di creare così, un equilibrio perfetto.”
Ha scritto le musiche di una web serie che sarà girata la prossima estate. Sei pezzi con meno elettronica e più strumentazione live, per una vera live performance.
I suoi temi preferiti sono la vita e sopra ogni cosa l’amore.
Appassionato dell’arte in ogni sua forma, cerca sempre di coinvolgere ogni sfumatura di essa nei suoi progetti.
Dice ancora: “Vivo per la musica. Mi metto alla tastiera, divento ermetico, creando un mondo tra i tasti bianchi e neri e le cuffie. In quel momento mi sento libero, evado dal mondo e seguo il mio sound.”
Per Klaus la musica significa comunicare qualcosa, e vedere la gente ballare sulle note delle sue canzoni, significa che ha creato un’emozione e il suo messaggio é stato ricevuto, e trasformato in vibrazioni…
La sua musica vive dalle emozioni che ogni giorno gli sono state offerte dalla vita. Piccole e quotidiane eccezioni dal sogno alla rivincita di un risveglio. La musica è tutto ciò che resterà e può raggiungere chiunque e ovunque. Comunicazione senza filtri. Una regola senza regole.
Fuori dal ritmo e dal tempo, ma sempre dentro l’anima, per continuare il viaggio tra l’ombra e la luce …tra fede e realtà…
Oggi ha l’onore di collaborare con un musicista di raro talento. Produttore dagli aspetti geniali e graffianti. Un amico. Un uomo che ha compreso le sue note e le ha tradotte in reali passaggi di emozione. Raggiungendo il cuore di chi ascolta. Michele Bonivento.
In radio, su I Tunes e sui principali digital store il debutto italiano di Maria Morelli
Never Say Goodbye è il debutto italiano di Maria Morelli, ventiduenne cantante italo-rumena che, nel paese in cui studia e vive (Maria è infatti prossima alla Laurea in giurisprudenza) è già un personaggio Televisivo e Radiofonico. Never Say Goodbye è anche il primo singolo tratto dall’album “The Way I Feel” che in Romania è stato già diverse settimane in classifica nel 2014. Nonostante l’impostazione pop del brano, i grandi amori musicali di Maria sono Amy Winehouse, Skin, ma anche le sue colleghe italiane Emma e Giorgia, delle quali nelle sue serate esegue diversi brani.
Maria Morelli che, oltre all’italiano e al rumeno, parla correttamente altre tre lingue tra cui l’inglese e lo spagnolo, vede nell’Italia un banco di prova serio e impegnativo dal quale ricavare gli input necessari per costruire un repertorio davvero in linea con il main stream internazionale, senza per questo tradire la sue ascendenze italiane, alle quali si sente profondamente legata.
Il prossimo passo nella carriera sarà una produzione concepita totalmente in Italia con brani estremamente selezionati e scritti da autori che le possano garantire quel valore aggiunto che la sua voce merita.
Maria Morelli – note biografiche
Maria Morelli nasce a Brasov in Transilvania il 19 gennaio del 1993
Attualmente frequenta la Facoltà di Diritto all’Università della Transilvania a BRASOV (RO) e ha in preparazione la tesi di laurea
All’età di 17 ani ha iniziato a prendere lezioni di canto a Brasov e quindi a Bucarest, partecipando quasi immediatamente a diversi concorsi nazionali e internazionali, classificandosi sempre nelle primissime posizioni. Dopo la pubblicazione del primo album lo scorso anno, ha svolto un’intensa attività promozionale partecipando a numerosi show televisivi sulle principali reti nazionali. Nello stesso periodo il suo album è entrato in classifica e il singolo “Never Say Goodbye” ha ottenuto un’ottima rotazione su radio locali e network.
Milano diventerà Caliente giovedì 4 Dicembre grazie alla special night dell’artista colombiano di fama internazionale Jay Santos, in Italia per alcune tappe del suo tour mondiale.
Con oltre 40 milioni di visite nelle sue prime due canzoni ¨Noche de Estrellas¨ e ¨Caliente¨, record di vendite e posizionato nelle classifiche radiofoniche europee più importanti, Jay Santos è senza alcun dubbio l’artista dance-pop-latino più influente in Europa.
Lo showcase dell’artista infiammerà gli animi del pubblico della discoteca Karma, in Via Fabio Massimo 36 a Milano.
La serata inizierà alle ore 22 ed avrà tutto di un Evento, realizzato dal suo manager Stefano Pugnali in collaborazione con Bros Group Milano in concessione della Team Media Group. Interverranno le migliori palestre di Zumba, nelle tre sale del locale verranno proposti tre differenti intrattenimenti: una sala per il Latino, una per l’Hip Hop, e una dedicata agli amanti della zumba; e proprio qui si potrà assistere alle esibizioni dei ballerini che animeranno la folla in attesa della performance live di Jay Santos.
Il nuovo anno comincerà alla grande per Jay. In programma per il 27 Gennaio c’è infatti l’uscita di un nuovo album, contenente 5 singoli, uno dei quali featuring con un’importante artista internazionale. Avremo un assaggio del nuovo materiale durante la serata al Karma.
Sono stati molti gli appuntamenti italiani programmati per il cantante e ancora altre città stanno aspettando il ritmo caliente di Jay Santos:
L’ESORDIO. Una new entry nel mondo musicale bolognese: Elena Reina, 22 anni, di San Giovanni in Persiceto, all’esordio come cantautrice con un singolo dal titolo “La mia rivincita“. La tiene a battesimo il talent scout ManuelAuteri, patron della SanLucaSound, come discografico e supervisore artistico, che l’ha affidata alle preziose cure di Renato Droghetti, pianista e arrangiatore, che realizza la produzione artistica del brano e “ne scrive le armonie”. “La mia rivincita” sarà da lunedì prossimo, 27 ottobre, in rotazione nei circuiti radiofonici EarOne e RadioAirPlay e dal primo novembre su iTunes e tutte le principali piattaforme digitali. Il regista Filippo Baietti ha curato il videoclip che accompagna il brano, in uscita successivamente.
CHI E’ ELENA. Si è nutrita di musica sin da piccolissima, complice il padre che la cullava con la sua chitarra nel salotto di casa. I suoi primi miti sono gli “883” “Sei un mito” e LauraPausini “La solitudine”. Adesso, cresciuta, ama generi anche più strutturati, come il rock e il blues. In mezzo un percorso di vent’anni tra lo studio (la maturità linguistica e prossimamente la laurea in Scienze della Formazione all’Università di Bologna), e le lezioni di canto con il mezzosoprano Sandra Mongardi e di pianoforte, da autodidatta.
LA MUSICA. Per Elena la musica, dice, è “l’evasione dagli affanni del quotidiano, uno strumento per riempirsi di emozioni, frequentare i territori dell’immaginazione, dei desideri e scoprire energie insospettabili. E con le melodie lasciarsi trasportare nei mondi fantastici dei nostri sogni”. Anche, tuttavia, un “canale” che “mi permette di ascoltarmi e farmi ascoltare“.
IL PRIMO SINGOLO. “La mia rivincita” è stata scritta assieme ad una amica ed è nata in lingua inglese “My payback“, successivamente tradotta nell’attuale titolo italiano. E definisce, soprattutto a se stessi, quella sensazione liberatoria e vivificante “che – racconta Elena – si prova quando si riesce a mettere da parte un qualcuno (forse un fidanzato che ormai ci soffoca) o un qualcosa, un laccio, una catena, una costrizione divenuti insopportabili. Scoprendo energie insospettabili, perché diventiamo consapevoli di noi stessi, acquisendo fiducia in noi stessi. Quando, in una parole, ci sentiamo finalmente grandi, dunque liberi“.
IL PRIMO EP. Dopo “La mia rivincita”, Elena, Manuel e Renato stanno già lavorando al prossimo singolo, che uscirà in primavera. E, forse presto, la pubblicazione del primo EP. “Progetti e Sogni”.
Continua la bella favola di Alessandro Gallieri e Antonio Russo, musicisti e produttori dilettanti, ma a regola d’arte. I proventi destinati alle suore missionarie della “Casa d’Accoglienza Madre Serafina Farolfi”!
Questa è una bella storia. Anzi, una dolce, allegra, originale e bizzarra favola dei tempi nostri che ci piace raccontare perché mescola amore, altruismo, solidarietà, con il condimento della passione musicale. Prima, come si conviene, la notizia che offre lo spunto per questo racconto.
Eccola.
Da oggi, su YouTube, sarà possibile trovare e visionare il videoclip del brano “Il Paradiso in me” per l’omonima ballata romantica – che parla di Amore Vero, sublime, eterno ed etereo – e dei loro protagonisti, il gruppo bolognese Assafa’. Gruppo nel senso di due persone, due inguaribili ottimisti e generosi amici come Alessandro Gallieri e Antonio Russo. Il nome che si sono dati, Assafa’, è la contrazione di un modo di dire napoletano, molto popolare e tanto significativo: “Assa fà a Maronna“. E loro, Alessandro e Antonio, si affidano, lasciano fare e quello che sono riusciti a costruire è tutto in questa favola moderna. In parte già raccontata qualche mese fa, ma che continua a crescere e a moltiplicare iniziative, attenzioni, amore e armonie.
Alessandro e Antonio i sabati pomeriggio li dedicano alla parrocchia bolognese di San Domenico Savio e alla “Casa d’Accoglienza Farolfi”, dal nome di Madre Serafina Farolfi, fondatrice della Congregazione delle sorelle Clarisse Francescane Missionarie del Santissimo Sacramento, con casa generalizia a Bertinoro (Forlì), recentemente beatificata da Papa Benedetto XVI. A “Casa Farolfi“, in via della Torretta, trovano ricovero, ospitalità, assistenza ragazze madri e bimbi abbandonati. E qui entrano in scena i Nostri amici, che si autoproclamano “missionari delle cose inutili” e fanno musica per i ragazzi con il Metodo Music Togheter, di cui sono docenti certificati.
Nasce così l’idea di realizzare, un po’ per gioco, un po’ per raccogliere fondi per aiutare le sorelle missionarie a costruire due case in Romania. “Il coraggio del fiore“, semplice, gioioso, solare che ha il pregio di essere orecchiabile, di restare in testa e con la voglia di canticchiarlo, con un sorriso e tanto buonumore, è il primo brano degli Assafa’. Il gioco continua ed ecco “Il Paradiso in me” (quello che dà il nome al videoclip), seguito a ruota da un terzo brano, “Di ritorno (La Commedia)” ispirato dal capolavoro del Sommo Dante. Ce n’è abbastanza per un disco, un EP, che fatalisticamente prende il nome di “Sarà!“. Sorpresa: in tempi magrissimi per la musica e la discografia, l’EP prodotto per gioco da musicisti appassionati ma pur sempre dilettanti, in poco tempo vende quasi mille copie e incassa un bel gruzzolo di 5.504,40 euro. Tutti contati fino al centesimo e prontamente devoluti alle case rumene delle nostre sorelle missionarie. Il passo successivo è questo videoclip: prodotto semplice, fatto sempre per gioco da due spensierati, allegri, generosi dilettanti. Ma con tutti i crismi del lavoro di qualità e a “regola d’arte”.
E chissà che, di “sarà!” in “sarà“, di gioco in gioco, dove arriveranno i nostri Assafa’. Di sicuro la loro favola continuerà. Come tutte le cose belle, pulite, appassionate, per chi vuole indossare occhiali rosa.
L’ultimo singolo di Lorenzo Visci, in uscita oggi! Una poesia ruvida e dolcissima. Il confronto duro, serrato, incalzante per l’affermazione della propria personalità. Lo scontro con il mondo degli adulti. Il conflitto generazionale e le domande che valgono un’esistenza: Chi sono io? Cosa farò? Lorenzo Visci propone “A FIATO CORTO“, l’ultimo singolo, in ordine di tempo e come progressione tematica, del suo ellepì “LORENZO VISCI – UNO“. Anche questo lavoro è frutto della passione cantautorale di Lorenzo, voce e chitarra, e chiude virtualmente una stagione della vita per passare il testimone al ciclo successivo, più maturo, più consapevole, ma identicamente ispirato e permeato da sogni, sentimenti, ispirazioni d’amore!
Con “A FIATO CORTO” si chiude, dunque, un percorso che ha attraversato la fase adolescenziale e post adolescenziale, con brani che appartengono ormai alla vicenda musicale di questo giovane e già affermato artista, come “MUSICA E’” e “PERSI DENTRO IL CIELO” e, soprattutto, “E SE”, “ALLE SEI” e “TUTTO CIO’ CHE HO” che hanno preceduto quest’ultimo singolo che farà la sua apparizione lunedì 13 ottobre e chiuderà un 2014 segnato dall’ellepì “UNO“, da numerosi concerti sulle principali piazze dell’Emilia Romagna, del Veneto, di Milano e Roma e con due momenti clou, davanti a pubblici straordinari, a Cesenatico, per la Notte Rosa, e a Bologna in piazza VIII Agosto, con i classici appuntamenti del Tour di RADIO BRUNO ESTATE. Un anno di passaggio e di lavoro per una serie di brani che vedranno la luce nel 2015!
Anche “A FIATO CORTO” è frutto dell’intesa di Lorenzo con i suoi collaboratori storici: Stefano Valli (batteria), Felice Del Gaudio (basso), Renato Droghetti (pianoforte e arrangiamenti), Andrea “8” Salvato (registrazioni, mix e master). Anche in questo singolo (oltre che in altri due brani del disco) c’è lo zampino dello “Special Guest” Ricky Portera che ha voluto credere in lui!
“UNO” ed i suoi singoli hanno spesso ottenuto significativi successi, fra cui, nel primo weekend di vendita, l’entrata in classifica iTunes TOP 200 alla posizione 51 e nella classifica Indie AirPlay alla posizione 32!
E’ uscito “NON ASPETTARE”, il secondo singolo del giovane cantautore milanese IANNACO, visibile sulla piattaforma YouTube.
Al primo ascolto NON ASPETTARE risulta un pezzo con un forte tiro rock melodico arricchito da un tappeto di suoni elettronici che gli conferiscono quell’aria giovane e contemporanea che lo caratterizza. Scritto e composto interamente dall’artista, che si è occupato anche della produzione artistica, è un brano accattivante che, ascoltato con cura, svela un testo forte, incisivo, ben costruito nelle immagini e nelle dinamiche, così come forti risultano le dinamiche del videoclip, di cui Iannaco è unico protagonista, ricco di particolari e stacchi, diretto dal regista Miky Palumbo.
All’anagrafe Vittorio Valerio Iannaco, nasce a Milano il 2 maggio ‘81.
Inizia la sua formazione artistica studiando CHITARRA, ARMONIA FUNZIONALE JAZZ, TEORIA, LETTURA e CANTO per poi proseguire la sua formazione in CANTO MODERNO col M° Francesco Rapaccioli ed avvicinandosi allo studio del pianoforte.
Nel 1999 fonda gli SFERACUSTICA, coverband che da il via ad alcune strette collaborazioni musicali grazie alle quali, poco tempo dopo, nel 2001, fonda i MANDRAGORA, gruppo con cui nel 2003 partecipa al SANREMO ROCK in qualità di cantante e chitarrista.
Nel 2004 i MANDRAGORA cambiano quasi completamente formazione e così nascono i NEROZOE, la band con cui Iannaco inizia la produzione artistica dei propri inediti.
Nel 2008 la band si scioglie e Iannaco continua da solista il suo progetto rock cantautorale proseguendo intanto i suoi studi artistici.
Vincitore di numerosi premi di categoria, nel 2010 e nel 2011 presenta in qualità di Autore e Compositore 3 brani inediti alla sezione Nuove proposte del Festival di San Remo.
Nel 2010 incontra l’attore ed insegnante di teatro Luca Spinelli iniziando una stretta collaborazione ed è Vocal Coach e Direttore Musicale per i Musical ALICE NEL PAESE DEL MUSICAL, ALADINO E LA LAMPADA DEI DESIDERI, QUANDO SI SCAMBIANO LE FESTE e IL VIAGGIO IN MUSICAL, da lui diretti, oltre che parte del cast dei suoi spettacoli itineranti LA DANZA DI BACCO e FRAMMENTI DI UN SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE.
E’ stato docente di CANTO presso l’Accademia Internazionale d’arte e spettacolo di Monza, presso l’Accademia della voce di Milano ed altre scuole del milanese e della Brianza.
Oggi insegna Canto e Musical presso la Scuola di Musica di Villa Guardia, presso l’Accademia Giuditta Pasta di Como e segue come Vocal Coach alcuni giovani artisti ed alcune compagnie di Musical.
Sabato 4 maggio
TOILET CLUB¸ Via Lodovico il Moro 171, Milano
Dalle 23.30 alle 4.00
Questo sabato 1h dedicata alle donne più cazzute del rock e del pop. 1h di dj set senza maschi, suoni ruvidi o elettronici, ma sempre e solo con donne (dal ’77 a Oggi!).
A POLYESTER balli dal pop alla new wave, dal trash made in Italy al synthpop, dalla disco al post-punk, con in mezzo mix assolutamente inediti per questo tipo di serata!
A POLYESTER ti diverti davvero e non vieni solo per rinnovarti l’album fotografico di facebook, o peggio a instagrammarti il drink come un disadattato!
DISC JOKEYXXX
BLACK CANDY (T.O.Y / POLYCHIEF)
JUNO (BUBBLEGUM PUNK GIRL)
DONUT (Italo Disco Mistress)
SCATTI + POLYART – ALE & DAVIDE
PENULTIMA SERATA, POI TUTTI AL MARE, IN MONTAGNA, SULL’ASFALTO… A LONDRA-BERLINO-BARCELLONA-NY, OPPURE SOTTOTERRA.
WELCOME SHOT entro l’1.00
INGRESSO GRATUITO
con tessera Arci, Arcigay, Arcilesbica, Uisp
Non hai la tessera? Richiedila qui: www.circolotoilet.it/tessera
Beat Machine Records è lieta di annunciare la prossima uscita dellʼEP “Misleading Disclosure” dei Bicycle Beat.
Qui un video teaser di presentazione: http://youtu.be/E6uKHKo2JPg
Per la band pugliese, autore nellʼultimo anno di numerose produzioni (Blackrose Records, Fahrenheit Records, Re-Vox Music), si tratta però di una nuova scelta stilistica tendente più allʼ electro-pop che alla techno-house dei loro lavori passati.
LʼEP conterrà anche due remix firmati da:
Pittsburgh Track Authority: progetto techno/house del trio americano (Preslav Lefterov, Thomas Cox, Adam Ratana) nato nel 2010 ma che si sta già facendo largo nella scena underground clubbing di tutto il mondo, tanto che ad Aprile si troveranno in tour per il Vecchio continente;
Josip Klobucar: artista croato da poco uscito con il suo mini-album di debutto “Fallback Functions” (4lux Records), che mixa abilmente nelle sue produzioni beats Hip Hop con sonorità Jazz ed abstract electronic, entrando di diritto a far parte di quella scena beats che negli ultimi anni si sta facendo largo nei paesi balcanici.
Di seguito la Tracklist completa:
– Pornography
– Midi
– Time For Sex
– Fashion Salamandra
– Pornography (Pittsburgh Track Autority remix)
– Fashion Salamandra (Josip Klobucar remix)
BICYCLE BEAT:
Progetto di musica elettronica nato nel 2008 che si contraddistingue per la caratteristica di utilizzare solo strumentazioni analogiche nei loro live-set. Lʼutilizzo di synth e drum machine e percussioni elettroniche, rendono unica lʼesperienza live che nellʼultimo anno li ha visti protagonisti sul palco insieme ad artisti del calibro di Ricardo Villalobos, Luca Agnelli, Sven Vath, Frivolous, Richie Hawtin, Bob Sinclair, Jeff Mills e Paul Kalkbrenner e molti altri.
Bob Wallace (Saverio Russo) = Drum Machines / Groove Box
Dom P (Domenico Piccolo) = Electronic Drums / Percussion
LINK: http://www.facebook.com/BicycleBeat
BEAT MACHINE RECORDS
Etichetta discografica italiana con base a Milano, focalizzata su vari generi e sotto-generi del panorama underground di musica elettronica italiana ed internazionale. Le nuove tecnologie hanno oggi dato vita ad una miriade di stili musicali che si influenzano tra di loro e mutano costantemente.
Beat Machine vuole rappresentare quelle tendenze musicali che nascono dai sobborghi reali e virtuali del web, tracciandone la strada e dando voce ai progetti più interessanti ed originali.
Esce con Videoradio il disco d’esordio del giovane quintetto torinese: undici canzoni di rock italiano tra sfaccettature pop, elettroniche, vintage e funk in un primo album fresco a coinvolgente. Loro anche le musiche della web-fiction ‘G&T”
Videoradio
è lieta di presentare:
OGNI TANTO SENTO LE VOCI
Il primo album dei Progetto Luna
Videoradio
11 brani – 50 minuti
“Perchè la Luna? Il punto chiave è la sua grande influenza sul nostro pianeta, influenza non visibile ma dalla forza devastante. E poi ci piace ogni tanto guardare tutti dall’alto del nostro satellite per raccontare meglio ciò che vediamo e sentiamo…”. Tirano in ballo la Luna i cinque ragazzi torinesi che con Ogni tanto sento le voci si presentano nel panorama rock italiano: i Progetto Luna si presentano con un convincente album d’esordio per la Videoradio di Beppe Aleo, un lavoro che mette in mostra le diverse esperienze musicali dei membri della band e le ampie sfaccettature del loro rock all’italiana.
Progetto Luna nasce nel 2009 dall’incontro di musicisti dal diverso background, e proprio questo diventa il segreto del loro songwriting: “La sperimentazione e la fusione di nuovi suoni, unita alla diversa esperienza musicale dei componenti (gospel per il batterista, vintage per il chitarrista e il bassista, elettronica per il tastierista), ci porta a scrivere canzoni e musica che spaziano da un genere ad un altro, come la mente quando prende il volo con i propri pensieri”. Max Paudice (chitarra e voce), Gionathan D’Orazio (batteria), Emanuele Nifosì (percussioni), Alessandro De Carne (basso) e Marco Francavilla (tastiere e programmazione) nel 2011 vincono il concorso nazionale Rockelo (Vicenza) e nel 2012 Music…Ale, grazie al quale accedono alle preselezioni per Sanremo Autori. Forti di questo consenso, i ragazzi entrano in studio e alla fine del 2012 concludono la registrazione di Ogni tanto sento le voci, pubblicato da Videoradio e distribuito nei maggiori store digitali.
L’album presenta 11 canzoni che riassumono il mondo sonoro e tematico del quintetto, abile nel concentrare nel modulo pop-rock le influenze e i riferimenti di ogni singolo membro. “Max Paudice ha creato le bozze e i testi di tutti gli 11 brani, gli arrangiamenti sono stati frutto di un lavoro collettivo. I nostri pezzi parlano di vita quotidiana, di protesta contro i poteri forti, di pseudodittatori, però tutto in maniera un po’ ermetica”. Titoli come Ridere di nuovo, Onda, Fastidiosi rumori e Gioia e il solitario sono ottimi esempi di questo eclettismo, di una scrittura melodica e immediata, dietro la quale si muovono scelte sonore ampie e precise. Anche per questo i Progetto Luna sono stati scelti per le musiche della nuova web fiction G&T (diretta da Francesco D’Alessio e Matteo Rocchi), un’impossibile storia d’amore tra un ragazzo gay e uno etero.
È ripartito il prestigioso concorso organizzato da L’ISOLA, storica realtà che da oltre dodici anni opera per la valorizzazione della musica italiana. Sempre con la stessa voglia di ascoltare novità musicali, sia che si tratti di opere prime o di artisti che hanno già qualche album alle spalle e a riprova di questo basterà ricordare i nomi che hanno vinto le precedenti edizioni.
Artisti che ben rappresentano lo spirito del nostro concorso, passando da giovanissimi talenti (Veronica Marchi ed Erica Mou) a nomi più consolidati come Paolo Pallante o Marcosbanda per arrivare ad artisti ormai diventati protagonisti della scena italiana come Piji, Pilar o Pino Marino, fino a Zibba, vincitore dell’ultima edizione 2011.
Le iscrizioni sono aperte fino al 20 aprile 2012.
Unico nel suo genere, L’Artista che non c’era è un concorso musicale atipico fin dalle prime fasi di selezione. Infatti sarà la redazione al completo de L’ISOLA a gestire la prima fase di selezione per poi chiamare a condividere le scelte finali con una prestigiosa Giuria esterna (formata da artisti affermati, giornalisti della carta stampata/web/radio, produttori discografici, management, booking, studi di registrazione, organizzatori di eventi, scuole di musica, uffici stampa, arrangiatori, gestori di locali…).
Il criterio usato nella selezione terrà conto di vari fattori, tra questi l’originalità della proposta ma soprattutto la capacità di esprimere un nuovo modo di concepire la “musica italiana”, una proposta che sappia quindi unire tradizione e nuovi stimoli musicali, a prescindere dal genere e dalla cifra stilistica utilizzata.
La finale si terrà il 26 giugno 2012 ed è inserita nel cartellone di Carroponte 2012, uno degli eventi estivi musicali più lunghi e importanti che si svolgono a livello nazionale.
Come ogni anno, durante le fasi finali saranno presenti alcuni ospiti (nelle scorse edizioni artisti come Paolo Benvegnù,Max Manfredi, Alberto Fortis,Pacifico, Perturbazione e molti altri).
Prima della Finale al Carroponte, quest’anno si disputerà una semi-finale live in un locale milanese. I sei finalisti poi usufruiranno di uno spazio pubblicitario sul sito della rivista, mentre grazie alla collaborazione con Cose di Musica, uno dei più rinomati management italiani, il vincitore de L’Artista che non c’era, oltre a vincere 1.000 euro, potrà aprire i concerti di tre artisti attualmente in scuderia con l’agenzia milanese.
Altra collaborazione strategica è quella attivata con LibLab, realtà multimediale che seguirà le fasi live del concorso con innovative forme di comunicazione.
Tutte le informazioni relative a L’Artista che non c’era, dal bando al modulo di iscrizione, dai componenti della giuria ai bonus, così come tutti gli aggiornamenti futuri, si trovano nella sezione Concorso della rivista online (www.lisolachenoncera.it/concorso/), sulla pagina Facebook dedicata
(https://www.facebook.com/pages/LArtista-che-non-cera/395077750518146) o sul profilo Twitter ufficiale de L’Isola della musica italiana (http://www.twitter.com/l_isola/).
Per contattare la redazione per info relative al concorso, scrivete a [email protected].
Imperdibile esibizione del cantautore laziale il 10 agosto. Il suo nuovo disco ‘Con l’olio nell’acqua’ ha raccolto ampi consensi dalla critica per i brani acustici, le pennellate pop, il jazz, dixie e blues.
Daniele Scarsella
in concerto:
Con l’olio nell’acqua
Mercoledì 10 Agosto 2011
all’interno della rassegna “I Cantastorie”
Castello di Alvito (FR)
ore 22.00
Mercoledì 10 agosto 2011 alle ore 22.00 l’imperdibile concerto di Danele Scarsella. Nella splendida cornice del Castello di Alvito (FR) e all’interno della I Edizione della rassegna I Cantastorie, Scarsella presenterà il suo quarto disco Con l’olio nell’acqua. Un album doppio per il poliedrico cantautore che in questa nuova opera ha messo a nudo il proprio universo interiore, riassumendo temi e direzioni di una giovane ma già intensa carriera. Per il suo quarto progetto discografico il cantautore frusinate – finalista al Premio Ciampi nel 1998 – ha voluto rivelare il suo mondo espressivo confezionando un doppio cd aperto al contributo di numerosi e validi collaboratori.
Con l’olio nell’acqua si rifà alla tradizionale cura del ‘malocchio’ (rito popolare del Sud Italia), e a questa pratica Scarsella ha voluto aggiungere “anche l’immagine della copertina, che rappresenta una specie di spaventapasseri a difesa del raccolto, per idealizzare una forma protettiva delle proprie dignità e libertà”. E’ intorno a questi due poli che si sviluppa il concept dell’autore, che attraversa sentimenti e aspirazioni, immagini e scavi interiori in sedici brani, mai irrigiditi nella forma-canzone e aperti a svariate influenze. Il risultato è un doppio cd di base acustica con sfumature pop, jazz, dixie e blues, che conferma la profondità e la maturazione dell’autore
Con l’olio nell’acqua ha ricevuto lusinghiere critiche dalla stampa specializzata. Un disco “fatto con amore, condivisione, attenzione al dettaglio. Non c’è serialità, non c’è ripetitività, solo “pezzi unici” che una volta rifiniti suonano così come sono stati immaginati.” (L’Isola della Musica Italiana). “Una voce calda e suadente, testi bellissimi, una realizzazione musicale da brividi.” (JAM). “Cantautore in bilico tra scuola genovese e poesia jazz alla Paolo Conte con echi di Messico e sfumature dixieland, tango e milonga.” (Rockerilla). “Il risultato è un’opera fluida, densa di influenze variegate che sfumano tra un jazz confidenziale e un pop poliedrico. Un lavoro che si fa sentire dentro, nella testa e nel corpo.” (Il Fatto Quotidiano). “Caldo e sensuale come un vento estivo sulla pelle.” (Alias -Il Manifesto).
Collettiva d’Arte Contemporanea a cura di Angelo Cruciani
Artisti: Mr.Wany| Erika Patrignani| Luigi Copello| Federico Unia aka Omer TDK
“C’era una volta…” è il titolo scelto dal curatore Angelo Cruciani per la collettiva d’Arte Contemporanea che chiude il ciclo d’investigazione sull’immaginario individuale proposto nello Spazio Misael di Vicenza e dà inizio al sodalizio artistico con l’UBUNTU Project di Ferrara, spazio in cui dall’8 giugno 2011 sarà presente un corner Misael.
In mostra Mr.Wany, Erika Patrignani, Luigi Copello, Federico Unia aka Omer TDK. Quattro giovani talentuosi artisti che esplorano le potenzialità dell’immaginazione e le cui opere, pur esprimendo la specifica sensibilità estetica di ognuno, hanno in comune il prescindere da effetti spettacolari come quelli che in tempi recenti caratterizzano gran parte dell’Arte, e allo stesso tempo, sono il segno di qualcosa di sottile e sostanziale del mondo in cui vivono e in cui anche noi viviamo.
Attraverso un recupero dei confini tra reale e fantastico capace di andare ben oltre la simulazione di una relazione o l’immagine illusoria della realtà, gli artisti propongono un racconto visivo in cui l’animale rappresenta una possibilità di esistenza: un’autentica alterità in grado di entrare in rapporto costruttivo con l’identità umana.
Una linea espositiva che intende indagare il rapporto tra il “fantastico” e l’“ordinario”, il primo inteso come espressione creativa capace di sperimentare linguaggi e offrire chiavi di lettura per interpretare le dinamiche della vita quotidiana, il secondo come modo per prendere coscienza di noi stessi in quanto specie vivente nel tempo e nello spazio del pianeta Terra.
The Misael Project invita lo spettatore a varcare la soglia che lo separa dalla terra dell’immaginario seguendo un percorso che si dipana tra pratica artistica e vita sociale per provocare sottili slittamenti di prospettiva attraverso l’irrazionalità della visione.
Tu mangeresti la Gallina che ti stira la camicia?…e una Mucca che parla proprio come fai tu?
L’immagine della donna nella canzone italiana è il tema dell’ultima lezione-concerto del ‘filosofo del pop’. L’8 marzo si conclude il ciclo di eventi dedicati ai 150 anni dall’Unità d’Italia e all’identità culturale nazionale, con il coinvolgimento degli studenti
Terza Università
&
Liceo Mascheroni
sono lieti di presentare:
Claudio Sottocornola
in
Una notte in Italia
“L’immagine della donna nella canzone italiana…”
Martedì 8 marzo 2011
ore 15.00 – 17.15
Auditorium Liceo Mascheroni
Via Alberico da Rosciate 21/A
Bergamo
Martedì 8 marzo 2011 alle ore 15.00 nell’Auditorium del Liceo Mascheroni (Bergamo) Claudio Sottocornola presenterà il suo ultimo incontro dedicato al tema dell’identità nazionale. Il progetto Una notte in Italia è nato con l’obiettivo di celebrare – in modo nuovo e originale – i 150 anni dell’Unità d’Italia, evitando ogni deriva retorica. Il prof. Sottocornola, ordinario di Filosofia e Storia a Bergamo, proporrà un approfondimento a partire dalle origini di una parte rilevante della nostra identità linguistica, culturale e sociale di oggi, utilizzando – come sempre accade nei suoi studi performativi sul pop – i migliori episodi della canzone popolare italiana degli ultimi cinquant’anni, che ha – come la vituperata televisione – unificato (omologato?) il modo di parlare e di pensare.
Nella sua ultima lezione-concerto il ‘filosofo del pop’ si concentrerà su L’evoluzione dell’immagine femminile: l’incontro cade non a caso l’8 marzo, in corrispondenza della Giornata della Donna. L’evoluzione dell’immagine femminile in Italia passa anche attraverso la storia della canzone popolare: testi, melodie ma anche interpreti che sono diventate, dagli anni ’50 e ’60 ad oggi, vere icone dell’immaginario collettivo e femminile in particolare, cui si sono ispirate donne di diverse generazioni nel ripensare la propria immagine, il proprio vissuto, il proprio modo di “raccontarlo”. Sottocornola repercorrerà dal vivo il miglior repertorio della canzone italiana al femminile, avvalendosi della collaborazione degli studenti del Liceo Scientifico “L. Mascheroni”, che proporranno le loro performance di musica, danza, recitazione e poesia nell’ambito del concerto. Da Grazie dei fior a Meravigliosa creatura, da Fortissimo a La cometa di Halley il professore presenterà i migliori episodi della canzone popolare al femminile, che ha spesso intrigato poeti, scrittori e intellettuali per la sua bellezza e suggestione.
Ancora una volta Sottocornola utilizza la chiave di lettura del ‘pop’, nel caso specifico la canzone italiana, per studiare e divulgare tematiche cruciali per la nostra storia. L’identità italiana, il problema della lingua, che dagli anni ’50 in poi il mondo della canzone popolare insieme alla programmazione televisiva, ha unificato e in parte omologato non solo la lingua, ma anche l’immaginario collettivo, influendo profondamente sui mutamenti sociali e del costume, dalla rivoluzione giovanile all’identità delle donne. Attraverso immagini di repertorio, ascolto ed esecuzione di brani-live, analisi di testi e contestualizzazione storica, Sottocornola intende ripercorrere questo splendido itinerario.
Dopo lo strepitoso successo, trecento studenti assisteranno alla replica della lezione-concerto del ‘filosofo del pop’ dedicata ai 150 anni dall’Unità d’Italia: il 18 febbraio appuntamento con i cantautori
Liceo Mascheroni
è lieta di presentare:
Claudio Sottocornola
in
La chiamavano Bocca di Rosa!
…temi e direzioni della canzone d’autore italiana…
Venerdì 18 febbraio 2011
ore 11.00-13.00
Replica esclusiva per gli studenti
Auditorium
Liceo Mascheroni di Bergamo
Venerdì 18 febbraio 2011 dalle ore 11.00 – Auditorium del Liceo Mascheroni – Claudio Sottocornola – replicherà in esclusiva per gli studenti del Liceo Mascheroni – la lezione concerto dedicata alla stagione dei cantautori. Il progetto delle nuove lezioni concerto è dedicato al tema dell’identità nazionale, infatti Una notte in Italia è nato con l’obiettivo di celebrare – in modo nuovo e originale – i 150 anni dell’Unità d’Italia, evitando ogni deriva retorica. Il prof. Sottocornola, ordinario di Filosofia e Storia a Bergamo, approfondirà una parte rilevante della nostra identità linguistica, culturale e sociale di oggi, utilizzando – come spesso accade nei suoi studi performativi sul pop – i migliori episodi della canzone popolare italiana degli ultimi cinquant’anni, che ha – come la vituperata televisione – unificato il modo di parlare e di pensare.
In questo appuntamento straordinario il ‘filosofo del pop’ analizzerà il miglior repertorio dei cantautori e lo scenario che le ha accompagnate e ispirate. Claudio Sottocornola concluderà il ciclo di lezioni-concerto dedicate all’unità d’Italia, l’8 marzo in corrispondenza della Giornata della Donna e quindi al tema L’evoluzione dell’immagine femminile. Supporter e ospiti d’eccezione gli studenti del Liceo Mascheroni, coinvolti anche in qualità di performer.
Utilizzare come chiave di lettura il ‘pop’ – nel caso specifico la canzone italiana – è la metodologia che utilizza Sottocornola per studiare e divulgare tematiche cruciali per la nostra storia. L’identità italiana si caratterizza per una priorità della dimensione culturale, rispetto agli ambiti sociale e politico. Il problema della lingua, da Dante a Manzoni, ha coinvolto in modo diverso intellettuali e popolo, innescando una ricerca che ha subito una forte accelerazione nella seconda metà del XX secolo. Dagli anni ’50 in poi il mondo della canzone popolare, ad esempio, insieme alla programmazione televisiva, ha unificato e in parte omologato non solo la lingua, ma anche l’immaginario collettivo, influendo profondamente sui mutamenti sociali e del costume, dalla rivoluzione giovanile all’identità delle donne. Attraverso immagini di repertorio, ascolto ed esecuzione di brani-live, analisi di testi e contestualizzazione storica, Sottocornola intende ripercorrere questo splendido itinerario, affrontando insieme agli studenti il repertorio della canzone d’autore italiana, dai migliori episodi degli anni ’60 e ’70 alla musica contemporanea.
Il prossimo appuntamento:
Martedì 8 marzo 2011
ore 15.00-17.15
Auditorium
Liceo Mascheroni di Bergamo