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Vignale: Oggi ha vinto il commercio di vicinato. Nessun nuovo outlet in Piemonte

Il Consiglio Regionale ha approvato questa mattina la proposta di deliberazione n. 223 ‘Revisione degli indirizzi generali e criteri di programmazione urbanistica per l’insediamento del commercio al dettaglio in sede fissa’, che era stata licenziata dalla III Commissione.

Tre sono le novità del testo votato oggi dal Consiglio. Innanzitutto, come recita il comma 3 dell’articolo 9 dell’allegato A della deliberazione: “all’interno dei nuovi centri commerciali gli esercizi di vicinato non possono superare una soglia del 15 per cento della complessiva superficie di vendita del centro commerciale stesso”. Viene inserito un limite di tempo per la realizzazione dei centri commerciali – 3 anni per le medie strutture e cinque per le grandi – e introdotto l’obbligo di riqualificazione delle aree dimesse oltre che il divieto di utilizzare suolo agricolo per nuovi centri commerciali.

Grazie a queste norme, verrà di fatto impedita la speculazione economica – commerciale da parte dei soggetti che, non appena ottenuta l’autorizzazione di una licenza, la offrivano in vendita a multinazionali o grandi società. “Quello di oggi – spiega Gian Luca Vignale, durante il suo intervento in aula – è un grande risultato e dimostra ancora una volta il nostro impegno per la tutela della piccola e media distribuzione”.

“Dopo la moratoria che vietava la presentazione di nuove domande per la grande distribuzione grazie ad un emendamento da me presentato – prosegue il presidente della Commissione Commercio – il voto di oggi porta ancora una volta il Piemonte ad essere la regione capofila nel sostegno e nella tutela del commercio ambulante e di vicinato rispetto alle altre regioni italiane ed europee”.

“In un momento di crisi e grande difficoltà – conclude Vignale – il voto di oggi rappresenta un passo in più per la difesa della dignità dei nostri commercianti e del nostro territorio oltre che di tutte le realtà urbane che sopravvivono sul piccolo commercio”.

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Vertice di maggioranza in Regione. Progett’Azione: “Dobbiamo mettere mano ai conti. Subito”

Vignale: intervento indilazionabile, seppur tardivo, nell’interesse di tutta la Regione, dei cittadini e delle imprese. Burzi: serve un cronoprogramma puntuale degli interventi per ridurre l’indebitamento e recuperare efficienza.  Non siamo disposti ad assumerci la responsabilità del fallimento della Regione; se non verranno assunte decisioni idonee trarremo le nostre conseguenze politiche

“Abbiamo letto le intenzioni espresse dal presidente Cota in merito alla gestione economico finanziaria della Regione. Consideriamo gli interventi proposti indispensabili, seppur tardivi. Da oltre un anno Progett’Azione sostiene la necessità di mettere mano in modo deciso al risanamento dei conti, per cui non possiamo che accogliere positivamente queste proposte”. Angelo Burzi, capogruppo di Progett’Azione a Palazzo Lascaris annuncia che nella riunione di maggioranza che sostiene la giunta Cota, programmata per martedì 6 novembre, avanzerà la richiesta di un cronoprogramma puntuale in merito agli interventi necessari per ridurre in modo drastico l’indebitamento e per recuperare piena efficienza nell’azione amministrativa regionale.

“Ciò che chiediamo – dichiara il consigliere di Progett’Azione Gian Luca Vignale – non è nell’interesse del nostro gruppo politico o della maggioranza, ma dell’intera Regione e soprattutto dei cittadini e delle imprese. L’intervento è tardivo ma non più dilazionabile e deve essere affrontato già a partire dall’assestamento di bilancio”. Progett’Azione auspica che, dopo tanti proclami, si affronti in modo operativo il problema.

“Siamo ormai fuori tempo limite e non è detto  – aggiunge Burzi – che gli interventi annunciati siano sufficienti: se la gravità dei conti regionali annunciata dal presidente e da autorevoli esponenti della giunta è confermata, allora non c’è più un giorno da perdere. Verificheremo se c’è la reale intenzione di intervenire: noi siamo disponibili con il massimo dell’impegno, ma non intendiamo assumerci la responsabilità del fallimento della Regione. Dopo la riunione di martedì prenderemo perciò atto delle decisioni che verranno assunte e responsabilmente trarremo le nostre conclusioni”.

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Positive le decisioni della maggioranza sul contenimento della spesa

Burzi: accolte alcune importanti proposte di Progett’Azione. Saremo pienamente soddisfatti soltanto quando verrà attuata una politica operativa di rigore e di sviluppo. Tentoni: la delibera sulla spending review, arricchita dalle nostre proposte, è il banco di prova. Vignale: in Consiglio capiremo chi è ancora legato  al partito della spesa e a dinamiche che oggi non sono più sostenibili.

Al termine della riunione dei capigruppo di maggioranza in merito alla drammatica situazione dei conti della Regione Piemonte, Progett’Azione esprime la sua soddisfazione per l’accoglimento di alcune importanti proposte avanzate dal gruppo consiliare costituito dai consiglieri Angelo Burzi, Roberto Boniperti, Roberto Tentoni, Rosanna Valle e Gian Luca Vignale e dall’impegno annunciato dal Presidente Roberto Cota di intervenire urgentemente sul debito, partendo dall’applicazione della riforma sanitaria.

“Siamo soddisfatti per l’accoglimento delle nostre istanze  in materia di riduzione della spesa, che si tradurranno nell’introduzione del telelavoro, nella digitalizzazione degli atti e delle procedure regionali, nell’istituzione del portale della trasparenza, nell’eliminazione delle auto blu, nella significativa riduzione delle spese per il personale, ma soprattutto nel cambiamento di approccio nei confronti della gestione dei conti pubblici”, ha dichiarato Angelo Burzi, capogruppo di Progett’Azione a Palazzo Lascaris. “Ciò su cui abbiamo concordato oggi – ha aggiunto Burzi –  è la sintesi di una serie di interventi che ha distinto la nostra attività dal giorno stesso in cui ci siamo costituiti, ma  saremo veramente soddisfatti soltanto quando questa maggioranza attuerà una politica operativa di rigore coniugata ad azioni per lo sviluppo, riorientando i frutti dell’efficienza a favore di impresa, lavoro e famiglia”.

Il consigliere Roberto Tentoni sottolinea come il vero banco di prova sarà la delibera sulla spending review (n. 218 “Interventi urgenti per la razionalizzazione delle spese regionali”), in discussione giovedì in I Commissione. “Il nostro gruppo ha presentato un importante pacchetto di misure che consente di liberare risorse per un miliardo di euro entro il 2015”. Tra le proposte che i capigruppo di maggioranza hanno deciso di sostenere c’è il blocco delle assunzioni di personale per Giunta e Consiglio e società partecipate, oltre all’istituzione della Direzione per la mobilità del personale regionale. I capigruppo di maggioranza, su proposta di Progett’Azione, hanno inoltre concordato di istituire l’anagrafe degli eletti e l’anagrafe dei nominati dalla Regione e di procedere con la dichiarazione di decadenza degli amministratori di società partecipate che abbiano chiuso gli ultimi due esercizi in perdita.

Per Gian Luca Vignale, esponente di Progett’Azione e Presidente della commissione per le Attività produttive “si tratta di novità sostanziale. Ci auguriamo che queste proposte rappresentino soltanto il primo passo verso il risanamento dei conti pubblici e la progressiva riduzione del debito”.

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Pdl irresponsabile fa mancare la maggioranza in Consiglio regionale

Solo un PDL irresponsabile può far mancare la maggioranza ad un assessore della propria giunta e votare insieme al PD, gli ordini del giorno sull’ emodinamiche piemontesi.

L’atteggiamento del PDL tenuto oggi in Consiglio Regionale è la dimostrazione che il partito di maggioranza in Regione oggi è stato pronto a sconfessare un piano socio sanitario votato da loro stessi pochi mesi fa.

Vista la drammatica situazione in cui viviamo oggi non si può prendere la strada del rigore e contemporaneamente promuovere quella della spesa. Per questo motivo il gruppo di Progett’Azione, con me oltre che con i consiglieri Burzi e Tentoni, abbiamo votato contro ordini del giorno che di fatto richiedono alla Regione costi oggi non più sostenibili.

Questo è il tempo delle scelte evidentemente oggi il PDL ha fatto la propria. Se è ben comprensibile la difficoltà ad assumere decisioni poco popolari, come la razionalizzazione dell’emodinamiche piemontesi, ci chiediamo come farà chi oggi ha votato a favore della spesa a spiegare domani ai cittadini un eventuale aumento delle pressione fiscale causato proprio dal non rispetto dei parametri di spesa sanitaria. Perché se è scontata la posizione dei partiti di minoranza, è assolutamente ingiustificabile quella del più grande partito di maggioranza.

Gian Luca Vignale

consigliere regionale Progett’Azione

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Vignale: Pista di Cesana: si faccia garante la Fondazione 20 marzo 2006

È evidente che, rispetto alla decisione di rimozione dell’ammoniaca dalla pista di Cesana, la Regione, né tantomeno la Fondazione 20 marzo possano volgere lo sguardo altrove, ma che anzi sia loro compito attivarsi al fine di evitare la chiusura dell’impianto olimpico, promuovendo – se necessario – gli imprenditori privati interessati.

In questa vicenda è infatti bene capire chi fino ad oggi ha fatto cosa con i soldi di chi. Perché se è vero che la Parcolimpico srl (società che gestisce ad oggi l’impianto di Cesana) ha una quota maggioritaria privata è altrettanto vero che l’impianto, il terreno su cui sorge e i finanziamenti fino ad ora elargiti per la pista sono pubblici.

Come pubblici sono i 1,5 milioni di euro utilizzati dalla Fondazione 20 marzo a favore della Parcolimpico per interventi di ‘ripristino, qualificazione e per le spese di manutenzione’ degli impianti (tracciato per bob slittino e skeleton compreso), di cui 500.000 euro stanziati direttamente dalla Regione per l’impianto di Cesana .

Inoltre la Delibera regionale 3 – 10879 Conferimento di beni olimpici di proprietà regionale alla Fondazione 20 marzo 2006. Definizione del titolo giuridico del conferimento dove si specifica che “per effetto del suddetto conferimento la Fondazione 20 marzo 2006 assumerà in proprio ogni onere ed adempimento relativo alla gestione ed amministrazione dei beni (ovvero gli impianti olimpici)”.

La soluzione è, volendo, semplice. Gli Enti pubblici (Regione, Comune, di Torino e provincia) fondatori della Fondazione 20 Marzo e, di conseguenza, proprietari del 30% delle quote di Parcolimpico srl intervengano garantendo, tramite la Fondazione, la società Grandi Eventi Valle Susa srl, ma soprattutto garantendo che milioni di euro non vadano buttati in fumo e che la Val Susa non subisca un danno turistico rilevante.

Per questo motivo, in qualità di presidente della Commissione montagna del Consiglio Regionale, inviterò da subito la giunta regionale ad intervenire presso la Fondazione 20 Marzo affinché diventi da subito garante della fideiussione.

 

Sintesi eventi:

Nel marzo 2006 la Regione Piemonte, insieme a altri enti e istituzioni, costituisce la Fondazione 20 marzo 2006, con il compito di (art. 3 dello statuto fondativo) amministrare il patrimonio mobiliare ed immobiliare costituito dai beni realizzati, ampliati o ristrutturati in vista dei Giochi Olimpici Invernali Torino 2006, favorendone l’utilizzo e lo sfruttamento. All’interno di questo patrimonio ovviamente rientrava a pieno titolo la pista di bob di Cesana.

Compito della Fondazione è anche di “favorire lo sviluppo economico regionale e ultraregionale, con particolare riferimento alle attività turistiche sportive, culturali e sociali attraverso la gestione del proprio patrimonio”.

Per meglio sviluppare i propri compiti, la Fondazione si dota di altre due società, una delle quali è Parcolimpico srl, prima di proprietà al 100%, poi in house, poi solo partecipata al 30% (il restante proprietà per il 70% della società Get Live 2 Srl), a cui è stata affidata la gestione del patrimonio immobiliare olimpico e nei confronti della quale la Fondazione ha poteri di controllo e verifica.

Parcolimpico ha ricevuto dalla Fondazione un contributo di 20 milioni di euro per procedere all’acquisto del cosiddetto ‘know how’ olimpico.

Nel 2010 la Regione aveva stanziato 4 milioni di euro alla Fondazione 20 Marzo a “copertura degli investimenti realizzati sulle strutture realizzate per i Giochi di Torino 2006”.

Febbraio 2011: la pista di bob chiude.

2012: Eventi Valle Susa srl si rende disponibile al riavvio dell’impianto.

La Parcolimpico srl chiede in cambio dell’affidamento della gestione una fideiussione di 650 mila euro.

La società Parcolimpico ha avviato le operazioni di prelievo dell’ammoniaca determinando di fatto una chiusura dell’impianto.

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Vignale (Progett’Azione): in Piemonte un’altra bambina orfana con genitori in vita

La notizia della conferma dello stato di adottabilità della bimba di 2 anni e mezzo tolta ai genitori perché anziani mette nello sconforto anni di impegno  e lavoro a sostegno della famiglia e della genitorialità.

Se prima sembrava assurdo leggere che si  potesse decidere sul destino di una famiglia e disporre lo stato di adottabilità di una bambina solo perché avuta da due genitori anziani con la fecondazione artificiale, ancor più preoccupante sembra la conferma di oggi della Corte d’Appello.

Poiché non si è di fronte ad un caso di grave abuso delle due l’una: se il problema è l’inadeguatezza o l’incapacità genitoriale si può migliorare grazie al sostegno di educatori. Se invece il fondamento della decisione è l’età dei genitori o la modalità di concepimento si è evidentemente di fronte ad un’ errata cultura che vede la genitorialità come una sorta di concessione statale, che in ogni momento può essere revocata.

Purtroppo a causa di questa errata e preoccupante cultura mediamente ogni 1000 bambini 3 vengono allontanati dalle loro famiglie, e di questi la metà poi ritornano a casa. Solo in Piemonte ogni anno su 2500 bambini tolti alle loro famiglie, di questi oltre la metà è dovuto ad un giudizio di ‘incapacità’ o ‘inadeguatezza’ dei genitori.

La domanda allora sorge spontanea: come si giudica l’incapacità di un genitore? La fecondazione assistita o l’età sono due fattori determinanti nel giudizio?

Perché se così fosse è evidente che sia necessario avvisare un’altra coppia italiana, composta da Carmen Russo (53 anni) ed Enzo Paolo Turchi (63 anni) che in questi giorni hanno annunciato di aspettare, grazie all’inseminazione artificiale, il loro primo figlio. Oppure loro grazie alla notorietà e fama possono stare tranquilli?

È evidente che questa sia una visione completamente distorta della genitorialità e che non basti l’età per decidere un cambio di genitori come se fosse un cambio d’abiti: in ballo c’è la serenità di una famiglia e il futuro di bambini che vivono un dramma che non dimenticheranno mai.

Gian Luca Vignale

Consigliere regionale Progett’Azione

Facebook.com/GianLucaVignale

Facebook.com/bimbiseparati

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CON LA SPENDING REVIEW DI PROGETT’AZIONE RISPARMIEREMO 1 MILIARDO E 100 MILIONI

Gian Luca Vignale: “Di qui al 2015 si possono recuperare 1 miliardo e 83 milioni di euro da destinare riduzione del debito e investimenti per lo sviluppo”.

Nel dettaglio: 12 milioni dal taglio dei costi della politica; 1,360 milioni dall’abolizione dell’utilizzo delle auto di servizio; 49 milioni dal blocco delle assunzioni e dalla rimodulazione delle spese dei dirigenti pubblici e delle posizioni organizzative; 33,5 milioni di minori costi di enti, agenzie, consorzi e società partecipate; 1 miliardo dall’alienazione del patrimonio disponibile e dalla razionalizzazione delle società partecipate. E inoltre: trasparenza amministrativa, digitalizzazione degli atti e dei pagamenti, telelavoro. “Dopo i proclami – è tempo di passare ai fatti, senza indugio. È infatti evidente che  le parole non bastino e che se gli intenti del presidente Cota in merito al taglio dei costi si vogliono trasformare in fatti questo documento è un buon punto di inizio”.

 

Non solo tagli, ma anche riduzione del debito e investimenti per lo sviluppo. La proposta del gruppo consiliare di Progett’Azione per la riduzione della spesa pubblica prevede un recupero di efficienza e di efficacia della macchina regionale, in grado di far risparmiare complessivamente 1 miliardo e 83 milioni di euro di qui alla fine del 2015. Si tratta di ridurre i costi della politica, dismettere il patrimonio pubblico non strategico, razionalizzare le società partecipate e realizzare risparmi, senza influire sulla quantità e sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini.

 

“La nostra -ha dichiarato il capogruppo  di Progett’Azione Angelo Burzi  nel corso di una conferenza stampa che si è svolta questa mattina (lunedì 22 ottobre) a Torino – è una proposta a costo zero per la collettività: tutte le risorse recuperate verranno destinate alla riduzione del debito, alle politiche sociali migliorando la qualità della vita delle famiglie e allo sviluppo delle attività produttive. Noi crediamo che la politica regionale –  ha aggiunto Burzi, insieme ai consiglieri di Progett’Azione Roberto Boniperti, Roberto Tentoni, Rosanna Valle e Gian Luca Vignale –  possa e debba evitare il “commissariamento”, ovvero di essere messa sotto tutela dal governo centrale e dalla Corte dei conti.  Ma per fare questo è necessario che dimostri di essere in grado di ben amministrare e di rinnovarsi. Rifiutiamo il neo-centralismo, a meno che il Parlamento non intervenga sulla costituzione modificandone il titolo quinto: crediamo che si debba consentire alle Regioni, così come alle Province e ai Comuni, di poter svolgere il loro ruolo, recuperando però il massimo dell’efficienza della spesa pubblica, riducendo il debito e abbassando le tasse a carico dei cittadini delle imprese”.

 

 

 

IL PIANO DI PROGETT’AZIONE PER LA RIDUZIONE DELLA SPESA PUBBLICA REGIONALE

 

Il piano elaborato da Progett’Azione prevede, oltre ai provvedimenti già adottati che hanno prodotto un  significativo taglio dei costi della politica regionale, l’ulteriore riduzione del 20% dei costi complessivi relativi all’indennità di consiglieri regionali e assessori e relativi trasferimenti gruppi consiliari. Questa manovra consentirà un risparmio di 12 milioni nel prossimo triennio.

L’operazione “Piemonte zero”  prevede l’abolizione dell’utilizzo delle auto di servizio in tutta l’amministrazione regionale, comprese le società e le agenzie regionali. Tutti i contratti di noleggio, leasing e assicurazione che andranno in scadenza non potranno essere rinnovati; inoltre la Regione dovrà dismettere le autovetture di proprietà. Anche per quanto riguarda gli immobili, si dovrà trovare collocazione alle agenzie, aziende o società regionali in stabili della Regione: il risparmio, in termini di efficienza, sarà di 1,360 milioni di euro nel prossimo triennio.

Il reale blocco delle assunzioni, della Regione delle società controllate o partecipate, comporterà un risparmio di 24 milioni nel prossimo triennio.

Per favorire la mobilità fra i dipendenti della giunta del consiglio regionale, delle società e delle agenzie controllate dalla regione e delle comunità montane, verrà istituita, a costo zero impiegando per lo scopo il direttore del personale della Regione e delle partecipate, la Direzione della mobilità che gestirà gli elenchi del personale “in disponibilità”. In termini di efficienza l’operazione comporterà un risparmio di 16 milioni di euro.

A questo si assocerà la riduzione dei costi del personale, con un abbassamento del 10% dello stipendio dei direttori, del 10% dei salari accessori dei dirigenti e di almeno il 15% delle attuali posizioni organizzative, per un risparmio di 9 milioni di euro.

Si dovranno anche ridurre i costi di enti, agenzie, consorzi e società partecipate dalla Regione, bloccando le nuove assunzioni, riducendo la spesa per le consulenze di incarichi professionali e fissando nuovi criteri di professionalità per gli amministratori: il risparmio previsto con questo intervento è di 33,5 milioni di euro.

Per la valorizzazione del capitale umano, risorsa fondamentale della pubblica amministrazione, la Regione dovrà promuovere  in modo incisivo il telelavoro: l’intervento favorirà un risparmio di 2,3 milioni di euro.

Sempre per favorire il contenimento della spesa, si dovrà promuovere la completa  digitalizzazione degli atti, firma elettronica digitale dei dipendenti regionali, la possibilità di  presentare atti e certificazioni attraverso strumenti digitali e di effettuare pagamenti in modo digitale: questi interventi consentiranno un risparmio di 8,550 milioni di euro.

Gli enti, le agenzie le società partecipate dalla Regione Piemonte dovranno essere amministrate in modo professionale trasparente: a questo scopo Progett’Azione prevede l’introduzione di criteri di nomina e designazione trasparenti, che pur non producendo risparmi quantificabili dal punto di vista monetario, favoriranno l’avvio di una miglior gestione della macchina pubblica.

 

Un altro intervento che va nella stessa direzione è quello volto ad assicurare la trasparenza dei procedimenti amministrativi, con la pubblicazione in modo evidente sulla prima pagina del sito della Regione di tutti gli atti e i provvedimenti adottati con rilevanza esterna, tra i quali l’anagrafe degli eletti, l’anagrafe dei nominati in enti, aziende, società, agenzie e consorzi controllati, vigilati partecipati dalla Regione, l’elenco degli incarichi, dei collaudi, delle consulenze e del trattamento economico degli organi di indirizzo economico amministrativo, dei dirigenti, dei consulenti e dei membri di commissione.

 

Un intervento fondamentale ai fini del risparmio e del recupero di efficienza è l’alienazione del patrimonio disponibile e la razionalizzazione delle società partecipate. L’intervento, già previsto dall’articolo 44 della legge finanziaria del 2012 (il quale prevedeva che entro il 31 maggio di quest’anno la giunta regionale avrebbe dovuto presentare al consiglio la delibera di razionalizzazione delle società partecipate) non è stato ancora attuato. Tra l’alienazione del patrimonio disponibile e razionalizzazione delle società partecipate Progett’Azione prevede un recupero di risorse complessivo di 1 miliardo di euro nel prossimo triennio.

“ Sono tutti interventi di efficienza pura che non tagliano servizi ai piemontesi e offrono una risposta concreta alla riduzione dei costi della politica e al miglioramento dell’efficienza della pubblica amministrazione. Sono proposte che sosteniamo da tempo. Crediamo – ha concluso Angelo Burzi – che sia un modo concreto per avviare, senza clamori ma con grande efficacia, il processo di risanamento indispensabile per evitare il fallimento della regione, imboccando una nuova strada che dovrà portare all’alleggerimento della macchina regionale, nell’esclusivo interesse dei cittadini e delle imprese. Ci auguriamo che, dopo i proclami, la giunta  e il consiglio regionale vogliano accogliere senza indugio le nostre proposte, passando dalle parole ai fatti”.

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VIGNALE : PRONTO IL MANIFESTO POLITICO PER RICOSTRUIRE IL CENTRO DESTRA

È oramai evidente che il Popolo della Libertà sia in caduta libera. L’immagine del nostro partito è stata infatti irreparabilmente incrinata a causa di esponenti sempre più lontani dai cittadini.

 

Soprattutto in Piemonte, il centro destra ha dimostrato di avere tra le proprie fila una classe dirigente ed esponenti politici che anziché accrescere hanno deluso la passione e l’impegno nella politica dei cittadini e degli amministratori.

 

Ma poiché il centro destra piemontese conta anche di cittadini, militanti e amministratori che ogni giorno lavorano con impegno e devozione per portare sul territorio una buona politica fatta e con i cittadini, non possiamo permettere che gli errori degli uni compromettano il lavoro degli altri.

 

Oggi più di ieri è necessario ribadire che solo la buona politica può garantire crescita e sviluppo sociale ed economico del nostro territorio e oggi più di ieri, chiediamo a tutti gli esponenti del centro destra di voler riportare con noi tra le strade e tra la gente i valori imprescindibili e ineludibili del centro destra.

 

Come amministratori ed esponenti di una forza politica abbiamo il dovere morale e civile di rifondare il centro destra su nuovi presupposti, con nuove regole e ammettendo i gravi errori che sono stati commessi nella selezione della classe dirigente regionale del PDL.

 

Soltanto una rapida, radicale e sincera autocritica, un processo di valutazione senza auto assoluzioni, può permetterci di ripulire l’onore macchiato di tanta gente perbene che sostiene e rappresenta ai più diversi livelli il Popolo della Libertà.

 

Per questo motivo chiederò a tutti i colleghi europei, regionali, comunali e a tutti i militanti, a chiunque creda con me in un centro destra nuovo, rinnovato e che parta dai valori che l’hanno sempre caratterizzato di voler sottoscrivere il nostro manifesto, ritenendo imprescindibile assolutamente indispensabile:

 

1)      Porre alla base della selezione della classe dirigente i valori del MERITO e della MILITANZA: le candidature devono essere riservate in via prioritaria a coloro che hanno dedicato anni all’attività sul territorio. I non iscritti al partito potranno essere candidati solo a fronte di rilevanti e specifiche competenze professionali attentamente vagliate dagli organismi competenti;

 

2)      Prevedere il limite dei due mandati per l’elezione in ogni livello istituzionale;

 

3)      Approvare un codice etico che preveda:

  1. il vaglio delle candidature da parte di un Comitato di garanti che valutino     pendenze, pregressi e posizioni compromettenti
  2. l’espulsione dei condannati in primo grado per reati contro la Pubblica  Amministrazione o infamanti
  3. un limite preciso alle spese che i singoli candidati possono effettuare;

4)      Introdurre criteri di  trasparenza assoluta per l’utilizzo dei fondi pubblici ( i bilanci dei gruppi consiliari e dei coordinamenti del partito devono essere certificati da organismi appositi e pubblicati su internet);

5)      Nominare negli enti esclusivamente persone che presentino una specifica competenza professionale;

 

6)      Introdurre le primarie per la selezione dei candidati sindaci, presidenti di provincia e di Regione e per i parlamentari qualora non venga abrogata l’attuale legge elettorale;

 

7)      Eliminare i listini e le liste bloccate;

 

8)      Completare il processo di elezione dal basso di tutti gli organi di partito, dai coordinatori circoscrizionali al coordinatore nazionale.

 

Abbiamo il dovere di ripartire dai nostri valori, dalle nostre idee, spiegando ai piemontesi cosa abbiamo fatto e perché, cosa non siamo riusciti a fare e per quali ragioni, cosa vogliamo ancora proporre e dove reperiremo le risorse per farlo e come ricostruiremo insieme un nuovo e più solido progetto politico, in grado di trarre dalla sconfitta del PDL il giusto insegnamento per un più solido, democratico e trasparente soggetto politico.

 

Gian Luca Vignale

Consigliere regionale Progett’Azione

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Gioco d’azzardo patologico: la proposta di legge di Progett’Azione

La prevenzione, la cura e la sensibilizzazione dalla dipendenza dal gioco d’azzardo diventa protagonista di una proposta di legge della Regione Piemonte a firma dei cinque consiglieri di Progett’Azione .

È stata protocollata infatti questa mattina una proposta di legge, che disciplina le sale da gioco sul territorio piemontese sotto l’aspetto non più di polizia urbana (motivo per cui fino ad oggi le ordinanze comunali venivano rigettate dalla Corte ) ma sotto l’aspetto sanitario e socio- assistenziale.

La proposta di legge, Vignale primo firmatario, è già stata sottoscritta, oltre che dai cinque consiglieri regionali di Progett’Azione anche dai consiglieri regionali (in ordine alfabetico), Cortopassi, R. Costa, Formagnana, Gariglio, Giovine, Gregorio, Leo, A.Motta, M.Motta,  Placido,  Ronzani, Tiramani.

La proposta di legge di Progett’Azione muove dalla presa d’atto che il gioco d’azzardo è un fenomeno in forte ascesa che coinvolge sempre più persone, attratte dall’illusione di una vincita facile.

Una regolamentazione tardiva… 

Il problema è che oggi il  gioco d’azzardo sta diventando l’oppio dell’attuale generazione, una vera e propria dipendenza che porta i cittadini a non riuscire a resistere all’impulso di giocare con ricadute negative sulla vita sociale, sul lavoro, sulla propria indipendenza economica e quindi sulla salute.

Il problema ad oggi è che benché l’Organizzazione mondiale della Sanità abbia da anni riconosciuto la ludopatia come una malattia, lo Stato italiano ne ha preso conoscenza in modo tardivo e le iniziative fino ad oggi assunte in materia (da ultimo il cosiddetto decreto Balduzzi) sono tutt’ora in fase di discussione e voto al Parlamento.

Molti comuni hanno provato ad intervenire per limitare gli effetti delle slot machine e del gioco d’azzardo in generale, scontrandosi però con l’impossibilità ad assumersi le proprie responsabilità di governo locale per via delle attuali normative nazionali in vigore che regolano il settore solamente dal punto di vista dell’ordine pubblico.

Gli spazi aperti dalla Corte Costituzionale per le Regioni…

Tuttavia grazie ad una sentenza della Corte Costituzionale, la n. 300 del 2011, si sono aperti importanti spiragli nei confronti delle regioni e delle provincie. La Corte, riconoscendo la legittimità della legge 13/2010 della Provincia Autonoma di Bolzano, con cui si introducevano limiti all’apertura di sale giochi in relazione alla prossimità a determinati luoghi,  ha evidenziato che tale normativa non poteva essere ricondotta alla competenza legislativa statale in materia di ordine pubblico e sicurezza e ha riconosciuto la potestà legislativa regionale o provinciale in materia di salute pubblica, in difesa delle fasce deboli quali i minori o in zone sensibili o per soggetti bisognosi di cure sociosanitarie o assistenziali.

Successivamente a questa sentenza, sulla materia è intervenuta la Regione Liguria, con due leggi approvate nell’aprile dell’anno in corso, la 17/2012, “Disciplina delle sale da gioco”, con cui la Regione ha regolamentato l’autorizzazione all’esercizio di sale da gioco, e la 18/2012 “ Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico”.

In Piemonte il gioco d’azzardo è un fenomeno in forte crescita…

Ogni piemontese spende in media 752 euro l’anno per il gioco d’azzardo, e su tutto il territorio regionale i pazienti affetti da ludopatia grave presi in carico dal sistema sanitario regionale sono passati da 166 a 821 con un incremento di quasi il 500% in pochi anni. A questi si aggiungono altri 863 casi di dipendenza di livello secondario.

Secondo quanto definito dal Piano di Azione Regionale delle Dipendenze (PARD) anni 2012-2015 “Sulla base delle stime d’incidenza nella popolazione generale, si prevede un ulteriore aumento dei soggetti in carico nei prossimi anni”.

Gli interventi programmati…

La proposta di legge regionale di Progett’Azione intende affrontare il fenomeno della ludopatia con norme finalizzate a preservare dalle implicazioni negative del gioco, i cittadini e in particolar modo alcune categorie di persone, non in grado, per le loro condizioni personali, di gestire in modo adeguato l’accesso al gioco d’azzardo.

In questa prospettiva è stata esclusa la possibilità di autorizzare e condurre l’esercizio di sale da gioco lecito in prossimità di strutture frequentate da giovani o, comunque, da soggetti vulnerabili,è stato messo in capo ai gestori l’obbligo di verifica dell’età anagrafica dei giocatori e  sono state previste sanzioni pecuniarie.

Ecco i punti chiave:

–         PUBBLICITÀ: divieto di ogni forma propaganda del gioco d’azzardo entro i 500 metri da scuole luoghi sensibili, quali istituti scolastici di ogni ordine e grado, centri giovanili o socioassistenziali.  La norma stabilisce inoltre che ogni forma di pubblicità deve contenere indicazioni visibili sulle reali percentuali di vincita da parte del giocatore. In caso di violazione è prevista una sanzione pecuniarie tra i 500 euro e i 5000 euro

–         SALE DA GIOCO: non potranno essere aperte a meno di 500 metri da istituti scolastici, centri giovanili o altri istituti frequentati principalmente dai giovani, o da strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socioassistenziale. I Comuni potranno poi individuare altri luoghi sensibili in relazione alle caratteristiche del contesto urbano in cui non sarà ammessa l’apertura. . È vietata la messa a disposizione presso qualsiasi pubblico esercizio di apparecchiature che, attraverso la connessione internet, consentano ai clienti di giocare sulle piattaforme di gioco messe a disposizione dai concessionari on-line.

–         GESTORI DELLE SALE DA GIOCO:  Dovranno impedire l’accesso al gioco ai minorenni e saranno tenuti a esporre all’ingresso e all’interno dei locali materiale informativo, predisposto dalle Aziende per i servizi sanitari, diretto a evidenziare i rischi correlati al gioco e la presenza sul territorio di servizi di assistenza pubblici e del privato sociale dedicati.  In caso di violazione è prevista una sanzione da 300 a 1.000 euro per ciascun apparecchio nonché la sospensione dell’autorizzazione da tre a sessanta giorni, e in caso di ripetuta violazione (tre in tre anni) si prevede la revoca della licenza.

–         PREVENZIONE: Sono previste iniziative di cura e recupero delle persone affette da disturbo da gioco d’azzardo attraverso i servizi territoriali dedicati al Gioco d’Azzardo Patologico (G.A.P.) presenti in tutti i Dipartimenti delle Dipendenze delle AA.SS.RR

–        CAMPAGNE DI PREVENZIONE: La proposta di legge prevede l’attuazione da parte della giunta di campagne di informazione, educazione al gioco e sensibilizzazione sulla dipendenza da gioco, soprattutto all’interno delle scuole.

–         FONDO REGIONALE PER IL GIOCO D’AZZARDO: viene istituito un fondo regionale, alimentato con il 20% del totale raccolto dalle sanzione, che servirà a sostenere i Comuni da eventuali cause da parte di imprese o gestori di slot machine o congegni automatici, semiautomatici ed elettronici per il gioco d’azzardo.

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Presentata la proposta di legge sulle attività connesse all’agricoltura

È stata presentata oggi in sala Viglione del Consiglio regionale, la proposta di legge regionale n. 288 “Nuove disposizioni in materia di agriturismo e di attività connesse all’agricoltura”, Gian Luca Vignale, presidente della Commissione Agricoltura del Consiglio Regionale, primo firmatario.

Alla presentazione sono intervenuti Maria Chiara Bellino – segreteria Regionale Terranostra – Coldiretti, Paolo Bertolotto – segretario di Agriturist Piemonte – Confagricoltura, Pierangelo Cena – presidente Associazione Turismo Verde Piemonte, Roberto Ercole – presidente CIA Piemonte.

La proposta di legge è il frutto di un tavolo di lavoro, durato oltre un anno e istituito dal consigliere regionale Vignale con tutte le associazioni  rappresentative degli operatori agrituristici e agricole. Gli incontri erano  finalizzati alla redazione di una proposta di legge in grado di garantire una corretta e qualificata valorizzazione delle aziende agrituristiche, e contemporaneamente regolamentare tutte le attività connesse all’agricoltura, quali la vendita dei prodotti tipici, pescaturismo, ittiturismo, fattorie didattiche, agricoltura sociale e agriturismo venatorio, e soprattutto il turismo rurale, sempre più importante in Piemonte.

Le attività agrituristiche della nostra regione sono in continua evoluzione e sono diventate, nel corso degli anni, un’importante risorsa per attività lavorative, creative e dinamiche.

Di fronte a questi cambiamenti, però, la Regione Piemonte è rimasta ferma a una normativa che risale ormai al 1995 (l.r. 23 marzo 1995 n. 38, Disciplina dell’agriturismo). Diversamente, a livello nazionale, sono stati effettuati significativi passi in avanti grazie al d. l. 29 marzo 2004, n. 99 (Disposizioni in materia di soggetti e attività, integrità aziendale e semplificazioni amministrativa in agricoltura), con le modifiche di cui al d.lgs n. 101/05, che tra le varie innovazioni, introduce anche la figura dell’Imprenditore agricolo.

In quindici anni la condizione dell’imprenditoria agricola e le necessità del consumo sono profondamente mutate, per questo la necessità di un aggiornamento della normativa regionale era quindi impellente e inderogabile da un punto di vista non solo normativo ma anche operativo: agricoltori e associazioni da tempo chiedevano un aggiornamento in questa direzione.

Con questi obiettivi e con un lavoro di forte condivisione è stata costruita la proposta di legge  regionale n. 288 “Nuove disposizioni in materia di agriturismo e di attività connesse all’agricoltura”, presentata in Consiglio Regionale lo scorso 12 agosto.

Tra i punti fondamentali della proposta di legge vi è il riconoscimento e la valorizzazione di tutte le attività agrituristiche, intese come strumenti di organizzazione e valorizzazione del territorio, e quindi come fonti di economia e lavoro, oltre che di conservazione e tutela dell’ambiente e conservazione del patrimonio rurale.

Per la prima volta in Italia, viene introdotto l’obbligo di apportare nella preparazione e nella somministrazione di pasti e bevande una quota di prodotto proveniente da aziende agricole regionali piemontesi non inferiore all’85% di cui proprio almeno il 25%.

Altre novità sono la regolamentazione in legge (per la prima volta nella nostra regione) dei pescaturismi, ittiturismi, fattorie didattiche e agricoltura sociale. Viene data la possibilità agli agricoltori di seppellire gli animali, in spazi del proprio terreno dedicati e secondo le norme di legge.

Un altro aspetto importante è che, nel calcolo della prevalenza, viene data la possibilità all’imprenditore agricolo di scegliere tra il tempo/lavoro e la Produzione Lorda Vendibile (PLV) annua.

Inoltre, introducendo una specifica forma di agriturismo, denominata “ospitalità rurale”, l’imprenditore agricolo professionale (IAP) potrà dare ospitalità liberamente a fronte di un limite massimo di 10 coperti o 10 posti letto.

Per quanto riguarda, invece, gli alloggi agrituristici, la proposta di legge elimina il numero massimo di coperti per i pranzi e stabilisce la capacità ricettiva massima di 25 posti letto, nel computo dei quali non sono conteggiati i bambini sotto i 12 anni.

Agli agriturismi montani, se l’attività è condotta con carattere di stagionalità, viene data la possibilità di utilizzare la cucina per la somministrazione dei pasti a un massimo di 20 persone. Inoltre gli agriturismi oltre 1000 metri di altezza possono utilizzare camerate con letti a castello fino a un massimo di 35 posti.

Infine si regolamenta il commercio dei propri prodotti agricoli, ampliandolo e rendendolo trasversale (a domicilio, itinerante, in spazi pubblici, online).

“Questa proposta di legge – spiega Gian Luca Vignale, estensore della proposta di legge  –  per la prima volta in Piemonte e in Italia norma non solo le attività agrituristiche ma tutte quelle connesse all’agricoltura, intese come strumento di valorizzazione e promozione del nostro territorio e delle sue tradizioni”.

“L’augurio è ora che – prosegue Vignale – come anche richiesto dalle associazioni di settore, il testo di legge, peraltro già sottoscritto da molti colleghi, inizi al più presto l’iter di approvazione in Consiglio, per dare dopo tanti anni di attesa una risposta ai tanti imprenditori agricoli che ce lo chiedevano e portare la nostra regione ad esser un esempio di ammodernamento anche in questo settore”.

“Intendo esprimere grande soddisfazione – dichiara Pierangelo Cena, Presidente Turismo Verde (CIA) – per una proposta di legge che risponde all’esigenza ormai impellente di un adeguamento legislativo rispetto alla legge del 95. Allo stesso tempo, ribadisco che l’associazione che rappresento non ha né l’arroganza né la pretesa di sapere che cosa è meglio per le aziende nostre associate. Ritengo pertanto sia nostro dovere portare avanti con fermezza tutte le istanze che verranno via via proposte”.

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VIGNALE (PROGETT’AZIONE): CAMBIAMO LA CULTURA ANTICACCIA ORAMAI TROPPO RADICATA IN PIEMONTE

Domenica la caccia aprirà. Con le delibere che verranno approvate nel pomeriggio di domani si potranno cacciare ungulati, lepri, mini lepri e fagiano. Non è il calendario che avremmo voluto, ma in Piemonte cambiare la cultura anticaccia è una difficoltà a cui non ci sottraiamo e che affronteremo con una nuova legge sulla quale, insieme all’assessore Sacchetto, stiamo già lavorando.

In una Regione in cui da oltre 25 anni c ‘e’ chi vorrebbe abolire l’attività venatoria, non bastano pochi mesi, né il lavoro di un assessore e di alcuni consiglieri, per debellare una cultura anticaccia profondamente radicata.

Soprattutto in queste settimane sarebbe servito un impegno unanime da parte dell’intera maggioranza per sostenere l’attività venatoria in Piemonte.

È proprio su questi temi infatti che il centro destra, al governo della Regione, deve saper tralasciare simpatie e posizioni ideologiche per proporre in modo compatto una cultura della caccia più sana, che riesca finalmente a inquadrarla come risorsa e non come problema.

Per questo motivo sono convinto che il presidente Cota con un atto di responsabilità non accetterà le ventilate dimissione dell’assessore Sacchetto.

Di fronte agli eventi di questi giorni l’unica incapacità è quella di chi non si rende conto che in queste vicende prima della caccia gli unici sconfitti sono gli agricoltori e tutti i lavoratori dell’indotto venatorio che dovranno subire, da un punto di vista economico, un parziale ritardo dell’avvio della stagione venatoria.

Gian Luca Vignale
Presidente della Commissione Caccia Regione Piemonte.

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VIGNALE (PROGETT’AZIONE)CACCIA: NESSUN VUOTO NORMATIVO. PRESTO UNA NUOVA PROPOSTA DI LEGGE IN REGIONE

È evidente che l’ideologia anticaccia è oramai diventata il tappeto rosso per l’uscita sui giornali non solo delle associazioni anticaccia ma anche di alcuni politici piemontesi.

Se ci siamo abituati alle bizzarrie di alcune associazioni anticaccia è irresponsabile che rappresentanti delle istituzioni usino una questione tanto delicata, come l’attività venatoria, come strumento di bassa propaganda.

Anche se l’unico vuoto oggi presente in Piemonte è l’assenza di un calendario venatorio causato dal Tribunale Amministrativo, parrebbe in ogni modo condivisa la volontà della maggior parte del Centro Sinistra – e di alcuni del PDL – di un nuovo testo sulla caccia in Piemonte. Li rincuoriamo: ci stiamo lavorando sopra, e a breve presenteremo un testo che prende le fila di una proposta di legge, di cui ero primo firmatario, e già votata dalla Commissione che ben amplia l’attività venatoria in Piemonte.

Al di là dei proclami acchiappa flash, o di proposte di legge aizza-bandiere, chi, come me, ha la responsabilità politica ed istituzionale di sostenere lo sviluppo turistico, economico e agricolo della nostra Regione non può infatti permettersi di annullare l’attività venatoria.

È tuttavia bastata una proposta di legge, per dimostrare che chi oggi brinda con gli anti caccia e accusa noi di posizioni aprioristiche non abbia alcuna nozione una sull’attività venatoria piemontese. È infatti evidentemente che non si possa prevedere uno stanziamento di appena 50.000 euro annui da destinare al fondo per il rimborso dei danni causati da ungulati e fauna selvatica, risorse che non sarebbero sufficienti neppure per due settimane.

Inoltre ad oggi l’attività venatoria è l’unico vero strumento della Regione che assicura la valorizzazione della biodiversià, la conservazione della fauna, cacciabile e non, la repressione del bracconaggio, il controllo delle specie opportuniste o il riequilibrio di quelle eccessivamente aumentate a causa dell’antropizzazione del territorio e quindi la riduzione reale dei danni a umani e aziende agricole.

D’altronde questa è la ratio che ha spinto proprio oggi la Regione Lombardia ad autorizzare, dietro il parere positivo della Commissione Europea e dell’Ispra, la caccia in deroga allo storno e di confermare la possibilità di prelievo di richiami vivi.

Gian Luca Vignale

Presidente III Commissione Caccia Consiglio Regionale

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VIGNALE (PROGETT’AZIONE): POSTICIPATA L’ENTRATA IN VIGORE DELLE AREE CONTINUE. UNA VITTORIA IN PIÙ DELLA CACCIA

In Piemonte la stagione venatoria 2012/2013 non sarà penalizzata ma avrà le stesse regole di quella precedente.

Grazie soprattutto alle sollecitazioni del mondo venatorio sono stati approvati provvedimenti che garantiscono la proroga dell’entrata in vigore delle aree contigue così come previste dal Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità (Legge Regionale 19/2009 modificata con Legge Regionale 16/2011).

Nel giugno 2010 la Corte costituzionale aveva dichiarato non conformi alla legge nazionale sui parchi le zone di salvaguardia istituite dalla Regione Piemonte negli anni ’90.

Per questo motivo lo scorso gennaio con l’approvazione della modifica della legge quadro dei parchi piemontesi le aree di salvaguardia erano state trasformate in aree contigue.

Tuttavia due erano i problemi sorti. Innanzitutto all’interno di suddette aree l’attività venatoria è riservata ai soli residenti nei Comuni dell’area protetta e dell’area contigua stessa. Inoltre le aree sono state ancora palinate, ovvero non hanno tabelloni informativi.

Questo avrebbe determinato una forte limitazione per la stagione venatoria e il rischio per i cacciatori di incorrere in salatissime multe – o peggio in reati – solo per aver cacciato su aree proibite senza la dovuta informazione.

“La proroga dell’entrata in vigore delle aree contigue – spiega Gian Luca Vignale, presidente della Commissione caccia del Consiglio Regionale – è l’ennesima dimostrazione di come il centro destra piemontese sia sensibile e attento alle richieste del mondo venatorio. Il voto di oggi infatti altro non è che il frutto di una raccolta di richieste e suggerimenti di associazioni e cacciatori, grazie alla quale quest’anno il calendario venatorio si aprirà senza le limitazioni tanto temute”.

 

Gian Luca Vignale

Presidente Commissione Caccia Regione Piemonte

Consigliere Progett’Azione

http://twitter.com/gianlucavignale

www.facebook.com/pages/Gian-Luca-Vignale/

www.vignale.net

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VIGNALE (PROGETT’AZIONE): DDL 192: INTRODOTTA UNA FORMA DI FEDERALISMO FISCALE MONTANO

Oggi in Prima commissione, redigente, sono stati approvati tutti gli articoli del ddl 192 “Disposizioni organiche in materia di Enti locali”.

Grazie agli emendamenti presentati da Progett’Azione, Vignale primo firmatario, tre sono le novità introdotte al  testo e votate oggi.

Innanzitutto, a differenza della prima impostazione, non verrà più abrogata l’intero ‘Testo unico delle legge sulla montagna” (legge regionale 2 luglio 1999, n. 16 ), ma solo gli articoli riferiti alla trasformazione delle Comunità Montane.

Inoltre, mentre il ddl 192 non prevedeva alcuna risorsa dedicata esclusivamente alla montagna, verrà salvaguardato il “Fondo regionale per la montagna”, che però poggerà su meccanismi di finanziamento basati esclusivamente sulla forza produttiva di ciascuna Unione.

Se infatti fino ad oggi il Fondo era finanziato da una quota della fiscalità diretta della Regione e ripartito in ugual misura a Comunità Montane, d’ora in poi sarà costituito sui soli proventi della fiscalità diretta regionale (Irap, diritti di escavazione, addizionale regionale sui canoni idrici e imbottigliamento e da una quota dei fondi ATO), provenienti dalle imprese presenti nei confini delle Unioni Montane e sarà ripartito in modo proporziale rispetto al gettito di entrata secondo un criterio di premialità dell’attività produttiva svolta all’interno dei propri confini.  Ciascuna Unione riceverà quindi una quota del Fondo regionale per la montagna, stimata in base alla superficie e alla proporzione dei tributi diretti regionali incassati dalla Regione all’interno dei propri confini.

“ Grazie a questi due emendamenti – spiega Gian Luca Vignale, relatore del Disegno di Legge e primo firmatario delle proposte di modifica approvate oggi –  si introduce una sorta di micro federalismo montano che poggia sul principio che chi più produce più ottiene.   Il fondo per la montagna infatti non solo verrà finanziato dai tributi diretti regionali provenienti dalle attività produttive realizzate all’interno delle Unioni montane, come Irap, canoni idrici e di imbottigliamento o diritti escavazione , ma verrà anche ripartito in modo proporzionale rispetto all’apporto fornito da ciascuna. ”.

Una terza modificata approvata oggi, anch’essa a firma Progett’Azione, riguarda la copertura economica, per 10 anni e in forma decrescente (70% per i primi tre anni, 60% per il quarto, 50% per il quinto, e così via fino al 20% per il decimo esercizio finanziario)   da parte della Regione del costo del personale, delle comunità montane soppresse, che andranno  coprire i posti vacanti in altri comuni o enti pubblici non economici.

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Il Comune di Cortanze aderisce al Progetto Comuni Italiani lanciato da Informagiovani-Italia.com

Il Comune di Cortanze ha aderito al Progetto Comuni Italiani di Informagiovani-Italia.com che ha come obiettivo la realizzazione di una sezione dedicata al Comune nell’area Viaggiare in Italia del sito. La sezione presenta la guida testuale con foto della città, e può essere arricchita da un video, informazioni e statistiche, notizie e altro. Il progetto completamente gratuito, dedicato a tutti i Comuni italiani, mira a pubblicizzare le attrazioni locali, permettendo di aumentare la visibilità dell’Ente su Internet con metodi efficaci e immediati, raggiungendo immediatamente un’ampia platea di turisti, soprattutto giovani e stranieri e superando le barriere linguistiche.

E così la guida descrive le meraviglie di questa città piemontese: il famoso castello, le chiese, il territorio, ma anche curiosità sulla città (intorno al castello di Cortanze si svolge anche la storia del romanzo “Album di famiglia”, di Anna Maltese), la storia della città nata sembra nel periodo romano, le festività e gli appuntamenti, tanti in questa zona rinomata per la gastronomia, e poi indicazioni su dove dormire, dove mangiare e come arrivare… il tutto per invogliare il lettore a visitare la zona!
Cortanze è uno dei 13 comuni dell’Unione Val Rilate, un’unione caratterizzata dalla presenza sul territorio di chiese romaniche, vigneti, castelli e ducati. La storia della città è molto antica: si hanno già testimonianze della sua esistenza in epoca romana e successivamente in quella medievale. L’attrazione principale di Cortanze è ovviamente il castello, e poi la chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Apostoli Pietro e Giovanni, la Chiesa dell’Annunziata, la Chiesetta di San Rocco, antica e suggestiva, ma anche gli antichi crutin in terra battuta ossia cantine sotterranee, scavate nel tufo, dove sono conservati i migliori vini, che accompagnano i tanti piatti della famosa cucina di questi luoghi! Molte pietanze sono poi al centro della moltitudine di feste che si susseguono tutto l’anno: giugno con la festa dei 10000 Martiri, la festa di San Rocco che, oltre agli aspetti religiosi, è accompagnata da interessanti serate di enogastronomia con specialità cucinate su pietra lavica. E poi la rassegna “Grinzane Festival”, festival letterario e la rinomata Sagra della meliga, ossia del mais che si piantava in una piccola parte del campo per l’uso alimentare da parte della famiglia. La seconda domenica di Quaresima poi si festeggia il “Carvè Vej”, il Carnevale Vecchio e a Natale ricordiamo il mercato natalizio e il concerto di Natale della Val Rinate.
E ancora, intorno alla cittadina, uno splendido patrimonio culturale, enogastronomico e naturalistico del Monferrato. Nei suoi dintorni su può visitare l’Abbazia di Santa Maria di Vezzolano, il più famoso monumento romanico astigiano, Castelnuovo Don Bosco, paese nativo di San Giovanni Bosco e gli innumerevoli castelli della zona.

Ma sul sito Informagiovani-Italia.com non solo guide dedicate all’Italia, anche una sezione dedicata alle città estere, corredate da informazioni sulla loro storia, cultura, tradizione, curiosità, cucina e società… e articoli interessanti sul mondo del lavoro, sull’educazione, su come mettere su casa, sull’ambiente, sull’energia pulita, sull’arte e la cultura!

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Il dolcetto d’alba: un rosso piemontese molto apprezzato

Sapore asciutto, gradevolmente mandorlato, colore rosso rubino intenso, con spuma fragrante e dolciastra, vino conviviale per eccellenza, questo è il Dolcetto d’Alba. Quando si parla di questo vino rosso del Piemonte vengono in mente feste di campagna, atmosfera gioviale ed il buon cibo tipico della zona dell’Alto Montefeltro, luogo d’elezione dei vitigni “Aleatico, Moscato Nero e Brachetto”. Il Dolcetto d’Acqui viene prodotto in 23 comuni dell’Alto Monferrato, un’area viticola che si sviluppa prevalentemente intorno ai due centri maggiori di Acqui Terme e di Ovada, ed è ottenuto dal vitigno omonimo, che si presume originario di questa zona, anche se la sua storia è abbastanza complessa. I primi documenti relativi al vino DOC Dolcetto risalgono alla fine del ’700, quando nelle “Istituzioni” del Conte Nuvolone, vicedirettore della Società agraria di Torino, si parlava di un vino denominato “Dosset“, chiamato così perché il vitigno Dolcetto cresce bene sui “dossi”, o “duset” in piemontese. Il “Dolcetto” è ritenuto dolce dai profani, mentre si tratta di un vino assolutamente secco e con sapore leggermente amarognolo; in realtà è l’uva da cui deriva ad essere molto dolce, tanto da essere stata apprezzata in passato come ottima uva da tavola. Questo superbo vino piemontese è ricercatissimo al di là dell’Atlantico, dove gode di ottima fama, sia come vino da dessert sia come vino adatto per accompagnare succulenti piatti di cacciagione.

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Torino Tour: il Pescatore di San Salvario

Il Professor Raffaele Palma, in trenta anni di rotte, ha realizzato ben 18 reti in Torino, intrappolando in ognuna dettegli architettonici  unici e incantevoli.

Torino, 10 luglio 2011 * * * Conoscete il pescatore di San Salvario? No? Desidero parlarvene, giacché da tempo egli salpa ogni mattina dal suo molo, pilotando il battello visionario, come un Rimbaud delle arti. E navigando, ebro di bellezza, intreccia strade e palazzi, creando reti che catturano i più bei decori architettonici di Torino. L’approdo del marinaio è in Via Ormea 40, a due passi dal  parco del Valentino e dal fiume Po. Il barcaiolo è un attempato gentiluomo che sorride, ed ha trascorso oltre metà della sua vita a creare percorsi turistici del capoluogo subalpino e del Piemonte: Raffaele Palma.

In trenta anni di rotte egli ha realizzato ben diciotto reti nel capoluogo subalpino, intrappolando in ognuna dettegli di architetture  unici e incantevoli.  Per bagaglio due scarpe, che usa da catamarano, la macchina fotografica e il suo taccuino per gli appunti, ha virato in lungo e in largo circumnavigando ogni segmento urbano della città.

L’abile pescatore ha lanciato gli estremi delle sue  tele sui vari decori. Dopo aver verificato che nessuno ornamento sia sfuggito alle maglie delle sue reti, li ha issati nel suo taccuino, per poi distribuirli agli appassionati di arte ed architettura.

Raffaele Palma, direttore artistico del C.A.U.S – Centro Arti Umoristiche e Satiriche, con la certosina pazienza del mago esploratore, ha messo insieme un’accattivante serie di percorsi turistici originali e divertenti. Si tratta di itinerari urbani ed extra urbani inconsueti, capaci di stimolare il viaggiatore esigente, alla ricerca di panorami architettonici, forse minori, ma di grande interesse.

Tali itinerari si dispiegano come grandi puzzle, in cui i dettagli artistici della città e delle località piemontesi, interagiscono per similitudini e complementarietà con altri elementi decorativi dell’arredo urbano, contribuendo di volta in volta a scomporre e ricomporre inediti scorci culturali e tematici.

La Biblioteca Civica di Torino ha inaugurato in questi giorni l’ultima sua pesca fotografica “Torino tra terra e aria”.

Palma, novello Capitano Achab (ma senza baleniera Pequod), in questi giorni ha gettato un paio di grosse reti per la pesca autunnale di… Moby Dick, direte voi! No miei cari amici, di due nuovi percorsi urbani. Non ci resta che aspettare e sperare che anche questa volta faccia un’ottima pesca. Quello di Palma è un lavoro prezioso, e rappresenta una rarità nel panorama artistico d’Italia e del Piemonte.

Fonti

 

Quali misteri? Torino è patria dei burloni

Di Paola Italiano

La Stampa.it

6 luglio 2011

http://multimedia.lastampa.it/multimedia/torino/lstp/63144/

San Salvario – Personaggio

Di Paola Italiano

La Stampa

6 luglio 2011

http://caus-ufficiostampa.it.gg/Rassegna-Stampa/pic-1000372.htm

I “finti” misteri di Torino

Sun Salvario Views

6 luglio 2011

http://sunsalvario.blogspot.com/2011/07/rassegna-stampa-i-finti-misteri-di.html

Torino tra terra e aria

Eco di Torino

27 giugno 2011

http://www.ecoditorino.org/torino-tra-terra-e-aria-mostra-fotografica-alla-biblioteca-civica-centrale-27-giugno-30-luglio.htm

Torino contro Belzebù e i draghi

ANSA.it

21 agosto 2010

http://www.ansa.it/web/notizie/canali/inviaggio/itinerari/2010/08/21/visualizza_new.html_1791669655.html

La città dei draghi

Di Letizia Tortello

La Stampa.it

19 agosto 2010

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cultura/articolo/lstp/302142/

Torino contro Belzebù – Un itinerario tra draghi

La Stampa.it

18 agosto 2010

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/301702/

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Trova casa a Torino in un click con il sito di SoloCase

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  • 14 Giugno 2011

Se stai cercando un immobile a Torino? Ora lo puoi trovare tra centinaia di annunci, sia di privati che di agenzie e distribuiti su tutto il territorio della provincia di Torino, del sito SoloCase Torino!

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Gli inserzionisti, che siano privati o agenzie immobiliari, possono essere contattati direttamente dal sito, grazie al comodo modulo di contatto, o prelevando il numero di telefono direttamente dalla scheda dell’annuncio.

Il sito SoloCase Torino mette inoltre a disposizione l’utilissimo servizio di alert, per ricevere in anteprima i nuovi annunci inseriti nel portale corrispondenti alle caratteristiche selezionate, oppure il servizio di contatto agenzie, che permette di descrivere l’immobile che stiamo cercando, in un solo colpo, a tutte le agenzie operanti nella zona.

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Evadere dalla vita quotidiana? Sì, ma a Torino e con la personal shopper

Viaggio Lifestyle a Torino con il pacchetto esclusivo di PiemonteHotelBooking.com per un weekend glamour nel cuore del Piemonte.

 

                                                                                                       

 

Torino, aprile 2011***. Primavera, tempo di gite e vacanze lampo aspettando le vacanze estive. Lampioni e portici, parchi, giardini e boutique d’autore. Ecco alcune delle caratteristiche di Torino: città dal fascino inaspettato. “Night&Day”: questa è la filosofia del pacchetto “Lifestyle” proposto in esclusiva solo su PiemonteHotelBooking.com.

Un fine settimana frizzante per scoprire i mille volti di Torino, città multiforme e affascinante che colpisce tanto per la sobrietà e l’eleganza barocca del centro storico, quanto per l’aspetto trendy dei “Murazzi” e del “Quadrilatero Romano”, centri nevralgici della movida.

Non mancheranno le sorprese all’ospite che, nei prossimi giorni, magari approfitterà del ponte del 2 giugno prossimo per giungere in Piemonte alla scoperta di mostre, appuntamenti ed eventi imperdibili che popolano la città, proponendola in un mood totalmente nuovo!

Il pacchetto, a partire da € 189,00 a persona in camera doppia con trattamento di pernottamento e prima colazione in uno degli hotel a scelta tra: Hotel Plaza***, Hotel Due Mondi***, Hotel Residence Torino Uno***, Hotel Des Artistes*** , Hotel Roma e Rocca Cavour***, Hotel Gran Mogol*** e l’Hotel Eden** è tutto compreso, golosità, arte e divertimento all’aria aperta!

La full immersion inizierà dal palato con il golosissimo carnet “Chocopass 2011” che permetterà di degustare nei caffè storici e pasticcerie di Torino, la migliore produzione artigianale cioccolatiera del territorio: gianduiotti, praline, pasticceria mignon e la bevanda torinese per eccellenza, il Bicerin. A Torino, non solo con gusto e per il piacere della buona tavola, ma anche per accedere a oltre 180 siti culturali con ingresso agevolato alle grandi mostre presso le Officine Grandi Riparazioni, la Reggia di Venaria Reale che per l’occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia espongono prestigiosi allestimenti e collezioni d’arte imperdibili.

Se poi il weekend si prospetta soleggiato e caldo, il pacchetto prevede un tour davvero originale in bicicletta, in compagnia di un’audioguida che durante la pedalata dal Parco Valentino lungo il Po racconterà la storia e i misteri della città.

 

Pacchetto Lifestyle ©Piemontehotelbooking.com

Per gli amanti della “dolce vita” PiemonteHotelBooking.com invita a scoprire “Torino Golosa”!

Questo pacchetto a dir poco ghiotto propone un tour particolare accompagnati da una qualificata personal shopper in giro per caffè e locali storici, dove riscoprire il piacere degli arredi originali.

Un tuffo nel passato ed un’autentica riscoperta dell’eccellenza artigiana torinese e piemontese, a partire da a partire da € 209,00 a persona in camera doppia in uno degli hotel partner della promozione, a scelta tra Golden Palace Hotel Superior 5*L, Le Méridien Turin Art+Tech 5*, Le Méridien Lingotto 4*, Art Hotel Olympic 4*, Art Hotel Boston 4*, Residence Torino Uno 3*, Best Western Gran Mogol 3*, Best Western Hotel Genio 3*, Hotel Plaza 3*, Hotel Roma e Rocca Cavour 3*.

Il sogno di poter confidare ad una persona tutti i desideri di uno shopping sfrenato non è mai stato così facile con PiemonteHotelBooking.com. E dopo aver setacciato i migliori indirizzi e negozi della città, la sosta meritata al prestigioso Caffè Torino dove degustare un aperitivo di benvenuto accompagnato da stuzzichini sfiziosi. Nel pomeriggio visita e sosta golosa in storica pasticceria, una delle più importanti della città, dove il “mastro cioccolataio” depositario di antiche ricette e segreti, illustrerà le diverse fasi della lavorazione della pralineria e dei “cioccolatini nudi” torinesi. Degustazione finale di praline e gianduiotti accompagnati da una rarità: “il barbera chinato”.

Lifestyle e buon vivere. A Torino si scopre l’Italia e non solo. Tutto a portata di click: solo su PiemonteHotelBooking.com.

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Ottimo risultato per la conferenza sul ruolo della comunità ebraica nel risorgimento

Venerdì 14 Gennaio, presso la Sala Chiostro della Provincia di Lodi  si è tenuto il previsto incontro dedicato al contributo della comunità ebraica italiana e il risorgimento. La conferenza si inseriva nel ciclo “Italia, Nata per unire” promossa dall’ Associazione “Lodi Protagonista ” e dal Commissario per il Lodigiano dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano , in occasione dei festeggiamenti del 150°anniversario dell’Unità d’Italia. Come nelle altre occasioni il relatore è stato il Dottor Marco Baratto, Commissario per il Lodigiano dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, preceduto da un intervento di saluto del responsabile cultura dell’  Associazione “Lodi Protagonista”; Filipazzi e del Consigliere Provinciale del PDL , Emanuele Arensi. Il Dottor Baratto, in apertura della serata , ha teso ricordare come, tale conferenza si situi, cronologicamente , all’inzio
dell’anno che ricorda i 150 anni dell’unità e a meno di due settimane dalla giornata del ricordo delle vittime della Shoa, un modo per legare due appuntamenti e due date che sono strettamente legate. Infatti, non indifferente fu il contributo che la Comunità ebraica italiana diede alla causa nazionale italiana e alla costruzione dello stato unitario in ogni settore della vita civile e militare ma, come venne altrettanto perseguitata sia prima dell’unità nei vari stati che componevano la penisola sia nel 1938 con l’approvazione delle leggi razziali antiebraiche. Infatti,ha esordito il Dottor Marco Baratto,dopo parentesi del periodo giacobino(1796 -1799) e di quello napoleonico (1800-1814) dove le i concetti di libertà, eguaglianza e fratellanza era anche accomunati da sentimenti di tolleranza religiosa , si assistete con, la restaurazione, al ritorno delle antiche discriminazioni per i sudditi di religione diversa da quella cattolica. In quest’epoca la comunità ebraica italiana conta circa 30.000 persone su di una popolazione complessiva di 17.000.000 ma, come si diceva, la costante comune a tutte le varie comunità ebraiche presenti è la discriminazione non solo religiosa ma anche civile degli ebrei nei rapporti all’interno dei diversi stati. Discriminazione fondata ed
alimentata da motivi religiosi : Gli ebrei, secondo la dottrina dell’epoca erano  accusati di deicidio, di pratiche magiche e soprattutto di praticare i cosi detti omicidi rituali. Solamente l’unità nazionale peremise l’estensione in tutto il nuovo stato delle leggi di eguaglianza religiosa che fina dal 1848
il piccolo stato di Sardegna si era dotato, permettendo a tutti, al di la del proprio credo religiso, di contribuire alla costruzione della Nazione italiana

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È uscito Giovani Genitori di novembre

Tra gli appuntamenti, tutti dedicati alle famiglie, un posto d’onore spetta ai laboratori creativi organizzati dai musei d’arte. Rossella Xillovich, insegnante esperta, ci parla della danza afro per le bambine. Turismo Torino organizza le tradizionali Merende Reali. Nei weekend, con la pioggia o il bel tempo, ci sono le sagre di stagione per scoprire la polenta, il grano, le castagne e la festa di San Martino. Non manca un ricchissimo cartellone di appuntamenti a teatro per ragazzi e al cinema.

Per sorridere immaginiamo l’Ikea in piemontese: cosa sarebbe successo se la multinazionale svedese fosse nata a Torino? Il seggiolone si sarebbe chiamato Rubatanen, la tenda per la doccia Fanen Anlagh.

Su questo numero raccontiamo inoltre l’esperienza di una mamma donatrice di cordone ombelicale, indaghiamo il ruolo giuridico della matrigna e scopriamo i vantaggi della concia naturale.

Giovani Genitori è il mensile dedicato alle famiglie che vivono in Piemonte. Informazione fresca e tono ironico per riportare notizie ed eventi utili, dedicati a entrambi i genitori e ai bambini dai primi anni di vita fino alle soglie dell’adolescenza. I lettori di Giovani Genitori sono persone curiose, interessate alle novità, che hanno scelto un contenuto più giovane e alternativo rispetto ai giornali tradizionali,, mantenendo la loro posizione di “influencer” che non si lascia suggestionare dalla televisione.

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Piemonte da vivere, Piemonte da dormire

PiemonteHotelBooking.com, la nuova piattaforma web di prenotazione dedicata alla scoperta del Piemonte, è on line! Pack dinamici comprensivi di soggiorno e itinerari turistici o prenotazioni singole. Per provare, basta un click!

Torino, 8 giugno 2010*** Meta sempre più desiderabile per il turismo nazionale e internazionale, il Piemonte si distingue per la varietà dell’offerta turistica – eventi, arte, storia, cultura, enogastronomia, sport – e per la qualità e l’ospitalità delle sue strutture ricettive. Da oggi, su PiemonteHotelBooking.com, è possibile prenotare il proprio soggiorno grazie anche alle proposte tematiche suggerite dal team di esperti che, in sinergia con gli attori che operano sul territorio, gestiscono il progetto.

La filosofia del nuovo portale PiemonteHotelBooking.com valorizza il concetto di prenotazione on-line, estendendo il beneficio all’utente; dal semplice pernottamento, a proposte di soggiorni e pack dinamici strutturati su misura per gusti ed esigenze differenti e legati ad eventi e attività sul territorio.

PiemonteHotelBooking.com proporrà offerte riguardanti eventi di richiamo internazionale, a iniziare da Torino Capitale Europea dei Giovani 2010, per proseguire con le anticipazioni dei principali eventi legati alla celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia nel 2011. Il tutto, condito da un corollario di attività stagionali e tematiche.

PiemonteHotelBooking.com si avvale di un mix di competenze in un servizio integrato. Nasce dalla sinergia di vari attori operanti nel settore del viaggio e del destination marketing. PiemonteHotelBooking.com è un brand della società laVit Srl, che controlla una serie di piattaforme di booking on-line.

Tra le alleanze di questo team, alcune delle eccellenze operative nel settore del turismo e della promozione on line. In primis, una joint-venture con Adam Integrated Communications, agenzia torinese di marketing e comunicazione che opera con successo da oltre vent’anni nel settore del turismo nazionale e internazionale. A rafforzare questo asse strategico, le partnership con Vertical Booking, società leader in Italia che fornisce un sofisticato tool di ricerca e prenotazione; con la società Govolo.it, che assicura una valida sinergia per la prenotazione e la vendita di biglietti aerei on line; con il gruppo Mondial Assistance, il più grande network di assicurazione viaggi e assistenza del mondo, che conta su 400.000 fornitori per seguire i propri assicurati ovunque.

Un team di 14 professionisti opera dagli uffici a Torino e Milano e conta sulla preziosa expertise di Lotus Network, un network di agenzie di PR e marketing leader in Europa con uffici in Benelux, Francia, Germania, Italia, India, Regno Unito, Spagna, Svizzera.

PiemonteHotelBooking.com è una piattaforma di prenotazione on line dedicata all’offerta alberghiera di Torino e Provincia. Oltre alle funzionalità di prenotazione, il portale in italiano e inglese, offre proposte di soggiorni e pacchetti legati agli eventi e attività sul territorio.

PiemonteHotelBooking.com si avvale di uno dei più sofisticati software di prenotazione attualmente operativi sul mercato con accesso privilegiato per la verifica della disponibilità in tempo reale delle camere degli Hotel di Torino e Provincia. Per la massima tranquillità e sicurezza del soggiorno, basta un click.

Per ulteriori informazioni:

PiemonteHotelBooking c/o: laVit S.r.l.
C.so Marconi, 33 – 10125 Torino – ITALY
Tel: +39 011 2303530
www.piemontehotelbooking.com
[email protected]

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“Miss Deborah Milano” al Serravalle Retail Park

Domenica 6 giugno 2010 venticinque ragazze si contenderanno il titolo, importante tappa nelle selezioni ufficiali di “Miss Italia”

Nato nel 1939, “Miss Italia” è a tutt’oggi il concorso di bellezza nazionale per antonomasia. Importantissimo appuntamento televisivo e mediatico annuale, “Miss Italia” è infatti stato trampolino di lancio per molte ragazze diventate poi celeberrime nel mondo del cinema e dello spettacolo: da Silvana Pampanini a Sophia Loren, da Lucia Bosè a Stefania Sandrelli, fino ad arrivare ad Anna Falchi, Martina Colombari, Cristina Chiabotto. Oggi, il sogno continua in vista della 71° edizione.
Tante le tappe che condurranno alla finale di Salsomaggiore Terme, che avrà luogo, come consuetudine, a settembre. In attesa di quella data, le ragazze piemontesi potranno avere un primo assaggio dell’emozione della passerella domenica 6 maggio 2010, a partire dalle ore 18.00, al Serravalle Retail Park di Serravalle Scrivia (AL).
Nello spazio antistante il bar “Ca’puccino”, infatti, si terrano le selezioni per il titolo “Miss Deborah Milano”, a cui parteciperanno venticinque concorrenti che sfileranno davanti ad un’attenta giuria. Sarà piemontese la Miss Italia 2010?

INFORMAZIONI GENERALI

Cosa Selezioni “Miss Deborah Milano”

Quando Domenica 6 giugno 2010, dalle ore 18.00

Dove Serravalle Retail Park
Via Novi 39
Serravalle Scrivia (AL)

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Casting Grande Fratello 11 in Piemonte

Sabato 17 aprile 2010, a Serravalle Scrivia (AL), una delle prime tappe ufficiali delle selezioni per partecipare al reality

Sarà il Serravalle Retail Park di Serravalle Scrivia (AL) ad ospitare la prima tappa ufficiale in Piemonte delle selezioni per il Grande Fratello, reality di successo giunto ormai all’undicesima edizione.

Per partecipare ai casting, che si svolgeranno sabato 17 aprile 2010 a partire dalle ore 11.00, sarà sufficiente presentarsi al Serravalle Retail Park; qui, l’organizzazione si incaricherà di registrare i candidati e di procedere alla selezione nel corso dell’intera giornata.

Il tour nazionale di selezioni all’interno del quale si inserisce la giornata di sabato è iniziato il 5 gennaio 2010 a Catania e terminerà il 3 agosto 2010 a Otranto (LE); i casting sono curati da Wobinda Produzioni e da Premiere Produzioni per conto di Endemol.

INFORMAZIONI GENERALI

Cosa Selezioni “Grande Fratello 11”
Quando Sabato 17 aprile 2010, dalle ore 11.00
Dove Serravalle Retail Park
Via Novi 39
Serravalle Scrivia (AL)

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Il Gruppo All Roses Club acquisisce il Grand Hotel Besson

Da Dicembre il Gruppo All Roses Club acquisisce la gestione del Grand Hotel Besson di Sauze d’ Oulx (To), ampliando di fatto l’offerta turistica nella zona della Via Lattea. Il gruppo ad oggi, conta numerosi villaggi vacanze ed hotel in Italia ed all’estero. La struttura dispone di 44 camere di cui 5 suites con vasca idromassaggio e 6 camere accessibili ai disabili. L’Hotel dispone inoltre di un rinomato centro benessere di 700 mq unico nel suo genere nel comprensorio dell’ Alta Val di Susa.Il ristorante del Grand Hotel Besson di Sauze d’Oulx propone i profumi e i sapori della Valle in un giusto mix di tradizione e nouvelle cuisine. Saloni, camini, boiserie pregiate, tappeti e mobili d’epoca contribuiscono in modo determinante al piacere di soggiornare a Sauze d’Oulx sia per una settimana di intensa attività sciistica che per un week-end romantico in assoluto relax. Per info [email protected]

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Claudia Porchietto: “La sinistra boccia le nostre proposte per poi copiarle”

E’ compito degli enti locali pensare a misure di riduzione degli inquinamenti atmosferici ma il Blocco degli euro 2 proposto da Bresso e Saitta non è secondo noi la miglior soluzione. Nel caso non dovessero riuscire a trovare un’altra soluzione è loro dovere pensare a contributi per aziende e privati che da un giorno all’altro si troveranno impossibilitati ad utilizzare la proprio auto.
Un esempio di atteggiamento diverso è la proposta del presidente Formigoni, che ha inviato una lettera al presidente della Commissione Europea Barroso per chiedere di istituire fondi specifici per il piano contro le polvere sottili a contemporaneamente ha approvato incentivi che permettono a privati ed aziende un ricambio di veicoli graduale e non troppo penalizzante. Questi erano alcuni dei punti che il PDL aveva proposto a Saitta e alla Bresso per impedire il blocco dei veicoli Euro 2 a Ottobre che loro avevano deciso.
Il 27 Ottobre però il centro sinistra ha bocciato tutte queste proposte votando il solo rinvio del blocco all’inizio dell’anno prossimo.
“Avevamo dato parecchie alternative per evitare di penalizzare i cittadini – ha dichiarato Claudia Porchietto, il Capogruppo PDL della Provincia di Torino – ma il centro sinistra le ha bocciate tutte ed ha votato solo una mozione che è un insieme mal assortito dei nostri suggerimenti e in sostanza rinvia unicamente il blocco dei veicoli a gennaio 2010″.

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Italia 150: un trampolino di lancio per aziende e lavoratori piemontesi.

Aziende piemontesi al tracollo, tasso di disoccupazione in preoccupante aumento e CIG (cassa integrazione guadagni) che registra un incremento del 600%, traducibile in 40 milioni di ore lavorative, nei primi sei mesi del 2009 rispetto al 2008. Di fronte a questo panorama, causato dalla crisi i 7 milioni di euro stanziati dal governo per 150 anni dell’Unità di Italia possono fungere da trampolino di lancio per  le aziende e i lavoratori piemontesi.
Non possiamo quindi che augurarci che questa grande opportunità non venga sprecata e non si ripetano gli errori olimpici e che i 7 milioni di euro, uniti alle risorse che verranno messe in campo per questa occasioni, vengano impegnati nel migliore dei modi.
Per questa ragione chiederemo a Saitta che siano solo aziende locali a venire coinvolti nei preparativi, nell’organizzazione e nella gestione dei festeggiamenti.

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Eutelia-Agile: serve un piano B

“Come ha sottolineato la Fiom – ha detto Claudia Porchietto, Capogruppo PDL della Provincia di Torino – se le istituzioni non intervengono in modo concreto sul caso Eutelia Agile il problema rischia di diventare ingestibile. A Ivrea verranno messi in mobilità 109 lavoratori su 172 e a Torino 110 su 139. Chiediamo alla Provincia di intervenire per tutelare le 200 famiglie che rischiano di trovarsi senza stipendio”. Con queste parole Claudia Porchietto ha espresso la sua preoccupazione e la necessità che la Provincia di Torino ed il Presidente Antonio Saitta si attivino cercando una soluzione alternativa, un piano b, se l’accordo con l’azienda non dovesse concretizzarsi. Non è più tempo di parole ma di fatti.

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La fan page “La Venaria Reale” su Faceook raggiunge i 1.000 fan in un mese

In meno di un mese dalla sua creazione, la fan page ufficiale de La Venaria Reale ha superato la soglia dei 1.000 fan. Inoltre, le interazioni (commenti, messaggi in bacheca e preferenze) e la qualità dei post sono in crescita costante.
Tali dati sono indice del fatto che i contenuti pubblicati sulla pagina stanno conquistando sempre più la platea di fan, destando il loro interesse e stimolandoli alla partecipazione attiva.
La fan page nasce come vetrina sui Grandi Eventi che la Reggia di Venaria organizzerà ed ospiterà. A tali eventi è dedicata la scheda “Mostre”, che ne offre una panoramica: l’evento centrale è oggi la mostra “Diademi e gioielli reali. Capolavori dell’arte orafa italiana per la Corte Sabauda”.
L’obiettivo principale della pagina è quello di coinvolgere il più possibile i propri fan: solo affiancando elementi partecipativi a contenuti di qualità, infatti, è ipotizzabile ottenere una crescita sostanziale delle adesioni, delle interazioni, dell’interesse generale del “pubblico”.
In quest’ottica, sono stati lanciati due quiz(“Scopri quale pietra preziosa si adatta meglio alla tua personalità!” e “Quanto gemmologo c’è in te”) ed un sondaggio (nella scheda omonima), “Qual è oggi il regalo più ambito da una donna?”. Ma, soprattutto, un contest fotografico, che si concluderà il 24 ottobre p.v. e che sta riscuotendo un apprezzabile successo. Le immagini “vincitrici” verranno pubblicate sull’album ufficiale de La Venaria Reale su Flickr e sul sito ufficiale delle Residenze Reali del Piemonte.
Ottimo successo hanno avuto, in termini di gradimenti e commenti, i video e gli album fotografici sulla Reggia pubblicati: ciò ha ulteriormente spinto le adesioni e le interazioni.
Infine, sono stati contattati gli amministratori di fan page e gruppi su Facebook incentrati sulla Reggia, su Venaria, su altri beni architettonici, richiedendo loro di inoltrare un messaggio di promozione della fan page ai propri fan e membri, in modo da allargare quanto più possibile il bacino di potenziali utenti.

Fan page su Facebook: http://www.facebook.com/pages/Venaria-Reale-Italy/La-Venaria-Reale/110791226579

Sito ufficiale Residenze Reali del Piemonte: www.residenzerealidelpiemonte.it

Album ufficiale de La Venaria Reale su Flickr: http://www.flickr.com/photos/la_venaria_reale/

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Nuova fan page ufficiale “La Venaria Reale” su Facebook

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  • 29 Settembre 2009

E’ nata la nuova fan page ufficiale della Venaria, pensata e strutturata per divenire una sorta di vetrina sui Grandi Eventi che la Reggia organizzerà ed ospiterà.

A tali eventi è dedicata la scheda “Mostre”, la sezione più importante della pagina. Essa offre una panoramica degli eventi in corso: in questi giorni le luci della ribalta sono dedicate alla mostra “Diademi e gioielli reali. Capolavori dell’arte orafa italiana per la Corte Sabauda”.
Nella sezione sono presenti una breve presentazione, un box per inoltrare l’invito agli amici, l’elenco di link agli altri social network che compongono l’ecosistema
digitale La Venaria, la possibilità di scaricare la brochure della mostra.

Ma gli elementi centrali della scheda sono quelli che favoriscono il coinvolgimento e la partecipazione degli utenti: i quiz “Scopri quale pietra preziosa si adatta meglio alla tua personalità!” e “Quanto gemmologo c’è in te”. I quiz hanno l’obiettivo di garantire l’interesse degli utenti e di “movimentare” la fan page.

Con lo stesso scopo è stato realizzato il sondaggio (nella scheda omonima) “Qual è oggi il regalo più ambito da una donna?”, altro importante elemento di interattività.

In “Bacheca” sono stati inseriti una serie di aneddoti e curiosità relativi
ai gioielli, mentre nelle “Foto”, sono stati caricati 2 album di immagini (in parte relative ai capolavori esposti,, in parte fotografie di diamanti celebri.

Attorno alla fan page è stata costruita una vera e propria campagna di promozione su Facebook: in particolare, abbiamo coinvolto altri gruppi e fan page incentrati sulla Venaria, sui gioielli, su beni artistici ed architettonici.

La pagina verrà costantemente arricchita di novità e proposte, che avranno l’obiettivo di coinvolgere ed accrescere ulteriormente gli utenti.

Fan page su Facebook: http://www.facebook.com/pages/Venaria-Reale-Italy/La-Venaria-Reale/110791226579

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