Archives

Comunicati

Mezzogiorno: mutui inaccessibili ai giovani

In questi giorni in cui la crisi economica mondiale è sotto gli occhi di tutti l’affanno del Sud Italia non accenna a diminuire: secondo Mutui.it (www.mutui.it), comparatore online di mutui, i giovani meridionali sono quelli che incontrano le difficoltà maggiori di fronte all’acquisto di una casa. Analizzando le domande di mutuo prima casa arrivate negli ultimi mesi da Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia, infatti, si scopre che benché la richiesta di preventivo da parte di under 30 rappresenti il 18% del totale delle domande provenienti dal Mezzogiorno, il problema arriva al momento di ottenere il finanziamento: nemmeno il 3% delle richieste verrà accolto.

 

Analizzando in maniera più approfondita le domande delle cinque Regioni considerate, si vede come la richiesta media sia di 133.000€ (meno della media nazionale, di 150.000€), pari al 74% del valore dell’immobile da acquistare; nel 60% dei casi si preferisce il tasso fisso (percentuale superiore rispetto alla media, del 54%), solo nel 16% quello variabile (25% a livello italiano).

Gli under 30 del Mezzogiorno, che hanno mediamente 27 anni al momento della compilazione del preventivo (dato in perfetta media nazionale), aspirano ad ottenere un mutuo della durata di 25 anni. Gli importi più elevati sono richiesti in Campania (143.000€), quelli più bassi in Calabria (121.000€). I Calabresi, inoltre, si rivelano i più prudenti: qui le preferenze per il tasso fisso raggiungono addirittura il 65% del totale. Più attenti ai mutamenti del mercato e fiduciosi nel tasso variabile sono i Siciliani e i Lucani: nel loro caso la percentuale di richieste sale al 19%, restando comunque al di sotto della media italiana.

La provincia meridionale che ama di più il tasso fisso è Catanzaro (la percentuale arriva addirittura al 75%), quelle che richiedono maggiormente il tasso variabile sono Ragusa e Potenza, entrambe con il 24% di richieste; il loan to value maggiore – vale a dire la percentuale di finanziamento rapportata al valore dell’immobile – lo troviamo a Brindisi, Enna e Siracusa, province in cui si vorrebbe pagare attraverso il mutuo il 79% della casa. È Napoli, infine, la città in cui le case da acquistare costano di più: il valore dell’immobile arriva a 206.000 euro di media; Agrigento, di contro, è il fanalino di coda: il valore medio non supera i 149.000 euro.

«Se questo è il desiderio dei giovani del Mezzogiorno – spiega Alberto Genovese AD di Mutui.it – la realtà è diversa: nemmeno il 3% delle loro domande si concretizzerà in un mutuo concesso. La mancanza di contratti di lavoro stabili, l’indisponibilità di un cointestatario o di un garante e una bassa affidabilità creditizia sono le motivazioni principali di questo freno alla concessione del finanziamento.»

La situazione in Basilicata

In Lucania gli under 30 che vorrebbero richiedere un mutuo fanno domanda per 127.000€, vale a dire il 73,4% del valore dell’immobile. Il tasso fisso prevale nettamente sul variabile: 58% vs 19%. È Matera la provincia in cui la media degli importi è nettamente più alta, con 132.000€ richiesti, contro i 123.000€ di Potenza, che oltretutto vanta un LTV più elevato, del 75% (contro il 72% di Matera). A Matera le richieste di finanziamento a tasso fisso sono il 68% del totale, mentre nella provincia di Potenza solo il 50%.

La situazione in Calabria

Gli under 30 calabresi interessati a contrarre un mutuo aspirano mediamente a 122.000€, vale a dire il 74% del valore della casa, con una preferenza netta per il tasso fisso (65%) sul variabile (15%). È Vibo Valentia la provincia con la più alta media degli importi richiesti, 135.000€: seguono Catanzaro (134.000€), Reggio Calabria (125.000€), Crotone (118.000€) – che vanta il loan to value maggiore, 78% – e, per ultima, la provincia di Cosenza (112.000€). Le province che prediligono il tasso fisso sono Catanzaro e Vibo Valentia (74%), l’unica in cui la percentuale di richiesta di tasso variabile supera la media del Mezzogiorno è Crotone, con il 18% delle preferenze.

La situazione in Campania

Dalla Campania arrivano le richieste più elevate: 143.000€, che rappresentano il 72% del valore dell’abitazione che si intende acquistare; prevale, al solito, il tasso fisso (61%) su quello variabile (14%), mentre non si registrano cambiamenti per quel che riguarda durata ed età media al momento del preventivo di mutuo. Tra le province, a Napoli si chiede la somma più elevata (148.500€), seguita da Caserta (138.000€), Salerno (133.500€), Avellino (133.000€) e, infine, Benevento (130.500€). Avellino è la provincia che preferisce di più il tasso fisso (64%), mentre è in provincia di Caserta che troviamo le richieste maggiori di finanziamento a tasso variabile (17%), oltre che quelle con LTV maggiore (il 75% del valore).

La situazione in Puglia

In Puglia registriamo una richiesta media di 128.500€ da parte degli under 30, che equivale al 75% del valore degli immobili da acquistare. 61% vs 17% è il rapporto tra le richieste di tasso fisso contro quelle di tasso variabile. Nel dettaglio, gli importi maggiori sono richiesti a Bari (137.000€), poi a Brindisi (127.500€), Foggia e Barletta-Andria-Trani (125.000€), Lecce (123.500€) e Taranto (121.000€). Brindisi è la città con il loan to value più elevato, 79%, mentre a Bari il finanziamento a tasso variabile raccoglie il più alto numero di consensi (20%); Taranto, infine, richiede in percentuale maggiore il tasso fisso (65%).

La situazione in Sicilia

La richiesta media di mutuo prima casa da parte degli under 30 siciliani è di 129.000: una cifra che equivale al 76% del valore dell’immobile che si intende acquistare. Prevale nettamene il tasso fisso (57% delle richieste totali), anche se le richieste di tasso variabile superano la media del mezzogiorno, arrivando al 19%. Nel dettaglio, gli importi maggiori li troviamo nella provincia di Palermo (137.000€), seguita da Catania (134.000€), Trapani (126.500€), Messina (123.000€), Siracusa (121.000€), Caltanissetta (120.500€), Ragusa (115.000€), Agrigento (113.500€) ed Enna (104.000€); questa è anche la provincia con il loan to value maggiore, che arriva al 79%, e con la più alta concentrazione delle richieste, praticamente divise tra tasso fisso (72%, record in regione) e variabile (22%, anche questa è la percentuale più elevata registrata in Sicilia).

No Comments
Comunicati

Mutui.it: il 24% di chi cerca un mutuo prima casa non ha ancora 30 anni, ma meno del 5% dei richiedenti lo ottiene.

La crisi economica mondiale pesa su tutti, ma stando all’analisi diffusa oggi da Mutui.it (www.mutui.it), comparatore web di mutui che ha analizzato le richieste di finanziamento per acquisto prima casa compilate negli ultimi mesi, i giovani sembrano soffrine più degli altri. Secondo i dati dell’indagine anche se un preventivo su 4 è richiesto da under 30, la difficoltà arriva al momento di ottenere il finanziamento: nemmeno il 5% delle loro richieste verrà accolto.

«Il 24% delle domande di mutuo prima casa arrivate al sito è compilato da persone sotto i 30 anni – spiega Alberto Genovese AD di Mutui.it. – Questo testimonia da un lato, l’interesse dei giovani per l’acquisto della casa (da sempre prova della raggiunta indipendenza economica) e, dall’altro, della loro familiarità con gli strumenti che internet offre per risparmiare e investire al meglio.»

Nel dettaglio, la richiesta media è di 150.000€, pari al 77% del valore dell’immobile che si vorrebbe acquistare; nel 52% dei casi viene preferito il tasso fisso, solo nel 25% quello variabile. Gli under 30, che hanno mediamente 27 anni al momento della compilazione del preventivo, vorrebbero infine che il loro mutuo durasse circa 26 anni.

Non emergono grosse differenze a livello regionale. Se l’età del richiedente e la durata media del mutuo sono pressoché le stesse in tutta Italia, a cambiare sono gli importi che si vorrebbero ricevere; le regioni da cui provengono le domande più ingenti sono Trentino Alto Adige (176.000 euro), Emilia Romagna (173.000 euro), Lazio e Veneto (168.000 euro). Tutte regioni in cui i costi degli immobili sono piuttosto elevati.

Emilia Romagna e Veneto sono anche le regioni in cui si vorrebbe finanziare la percentuale maggiore del valore dell’immobile, entrambe con un Loan To Value superiore all’80%.

Fino a qui il desiderio, che spesso, purtroppo, si infrange sulla realtà: nemmeno il 5% delle domande si concretizzerà in un mutuo concesso.
La mancanza di contratti di lavoro stabili, la difficoltà di trovare un garante o un cointestatario del mutuo e l’indisponibilità di un profilo creditizio affidabile rappresentano le motivazioni principali di questo freno alla concessione del finanziamento.

«In questa situazione tanto complessa per i giovani italiani è bene agire con cautela – afferma Genovese – e confrontare attentamente le diverse offerte delle banche aiuta anche i più giovani a far fronte a un impegno così importante. Lo stereotipo del bamboccione è, appunto, solo un cliché. I giovani avrebbero tantissima voglia di crescere e acquisire indipendenza; l’interesse degli under 30 per i mutui è elevato e tangibile, ma non sempre può, purtroppo, trasformarsi in un’azione concreta.»

No Comments
Comunicati

Attico.it si arricchisce del Servizio di MutuiSupermarket.it

Il servizio di ricerca immobili offerto da Attico.it si arricchisce del servizio di comparazione mutui offerto da MutuiSupermarket.it, all’insegna dell’efficienza e della trasparenza, valori cardine della filosofia di queste due realtà web.

Attico.it si arricchisce del Servizio di MutuiSupermarket.itMilano, 29 agosto 2011 – Attico.it, uno dei principali portali italiani in ambito immobiliare, edito da B&P Editori, azienda leader nel comparto delle riviste free-press, e MutuiSupermarket.it hanno stretto un accordo per consentire agli utenti di Attico.it di effettuare preventivi attraverso uno dei principali comparatori di mutui on line presenti su internet.

MutuiSupermarket.it, lanciato a gennaio 2011 da un pool di professionisti con un’esperienza decennale nella mediazione di prodotti di credito online, è stato costruito sulla base dello studio di modelli di successo presenti in mercati internet più evoluti, come ad esempio quello inglese e americano. Il risultato è un servizio gratuito di comparazione e scelta che consente di ottenere il mutuo più conveniente in modo facile e efficiente, con una risposta di fattibilità alle richieste di preventivo in 48 ore.

“Grazie a questa nuova collaborazione, i 50.000 utenti che ogni giorno visitano Attico.it hanno oggi la possibilità di trovare il mutuo più adatto alle proprie esigenze e questo rappresenta un forte elemento di arricchimento dell’offerta del portale” – sottolinea Luciano Manno, Amministratore Delegato di B&P Editori.

MutuiSupermarket.it offre infatti più di 230 offerte di mutuo a tassi esclusivi, grazie agli accordi in essere con i principali gruppi bancari operanti nel nostro paese.

“E’ con grande piacere che inauguriamo oggi la collaborazione con Attico.it. Si tratta di un accordo per noi strategico, da cui ci aspettiamo molto e che farà da apripista ad altri accordi strategici che abbiamo in cantiere per i mesi a venire” – commenta Stefano Rossini, Amministratore Delegato e Fondatore di MutuiSupermarket.it.

No Comments
Comunicati

Mutui.it: il 4% dei calabresi che richiedono un mutuo ha più di 60 anni

Sarà per l’invecchiamento della popolazione, o la sempre più stringente crisi economica, ma in Calabria i mutui hanno sempre più i capelli bianchi e il 4% di chi sottoscrive un finanziamento di questo tipo nella Regione ha oltre 60 anni.

Analizzando i preventivi di mutuo compilati nell’ultimo anno da residenti in Calabria, Mutui.it (www.mutui.it) – il portale sito di comparazione e scelta del mutuo – ha potuto tracciare un quadro ben preciso della situazione.

 

Questo l’identikit del richiedente calabrese con più di 60 anni: il finanziamento di cui ha bisogno è pari a 116.000€ (equivalente al 47% del valore dell’immobile), nel 62% dei casi preferisce il tasso fisso, il mutuo durerà 13 anni e l’età media al momento della sottoscrizione è di 63 anni.

 

Sui motivi della richiesta di mutuo la risposta non è univoca: evidentemente, per molti calabresi l’arrivo all’età pensionabile garantisce la disponibilità economica necessaria per compiere un passo impegnativo, come quello dell’acquisto della prima o della seconda casa. Fa riflettere, tuttavia, che oltre uno su tre, precisamente il 35% degli over 60 che chiedono un mutuo, sia interessato all’acquisto della sua prima casa. Il dato fa il paio con le richieste di chi sceglie il mutuo per l’acquisto di un secondo immobile, per sé o per i figli: il 21% del campione analizzato vuole sottoscrivere un mutuo per la seconda casa.

 

Questo quadro sicuramente positivo, che conferma l’esistenza di una fascia di popolazione con buon livello di qualità della vita, alto potere d’acquisto, risparmi a disposizione e prospettive di vita lunga, va ridimensionato considerando quella percentuale del campione calabrese che vuole ipotecare la propria abitazione per ottenere nuova liquidità e, magari, arrivare alla fine del mese. La percentuale di richiesta di mutuo per liquidità rappresenta l’8% del totale.

 

Ecco, nel dettaglio la distribuzione percentuale delle motivazioni che spingono i calabresi over 60 a richiedere un mutuo:

 

Acquisto prima casa

35%

Acquisto seconda casa

21%

Ristrutturazione

13%

Liquidità

8%

Surroga

8%

Rifinanziamento

7%

Altro

8%

 

Le differenze tra le province

 

In merito alla distribuzione territoriale delle richieste di mutuo over 60 in Calabria, va detto che mentre la media regionale è pressoché in linea con la situazione nazionale, le differenze tra provincia e provincia sono piuttosto interessanti. Guida la classifica delle richieste Reggio Calabria (5,16%), seguita da Vibo Valentia (5,04%); in fondo alla classifica, invece, con percentuali molto più basse troviamo Crotone (2,34%) e Catanzaro (3,48%).

 

Di seguito la classifica delle province Calabresi in base al numero di richieste di mutuo presentate da cittadini con età superiore a 60 anni:

Reggio Calabria

5,16%

Vibo Valentia

5,04%

Cosenza

4,21%

Catanzaro

3,48%

Crotone

2,34%

No Comments
Comunicati

Mutui.it: l’11% di chi ricerca un mutuo prima casa è straniero

Se la costruzione di un’Italia multietnica è sotto gli occhi di tutti, meno evidenti sono alcuni aspetti della progressiva integrazione della comunità straniera in Italia. Mutui.it (www.mutui.it) – broker online per la scelta del mutuo – ha fatto passare sotto la lente i preventivi di mutuo prima casa compilati sul sito negli ultimi mesi, scoprendo che l’11,04% di queste arriva da cittadini di nazionalità straniera.

L’immigrato che vuole comprare la sua prima casa in Italia richiede, in media, 132.000€ (pari all’80% del valore dell’immobile da acquistare), nel 54% dei casi preferisce il tasso variabile, intende impegnarsi con la banca finanziatrice per 25 anni e, al momento della richiesta del mutuo ha 35 anni.

Se confrontati con i valori medi italiani delle richieste di finanziamento per l’acquisto della prima casa, questi dati evidenziano l’interesse dei cittadini stranieri per immobili di valore inferiore rispetto alla media (165.000 contro 200.000 euro) e il bisogno di un finanziamento maggiore (mediamente si vuole finanziare solo il 75% del costo totale dell’immobile). A quanto pare, pur di comprare casa gli immigrati accettano immobili più periferici, o in condizioni peggiori, e di impegnarsi in mutui più importanti.

Da dove arrivano e dove vogliono comprare casa

Per quanto riguarda la nazionalità degli stranieri censiti da Mutui.it, a rappresentare il campione statistico più importante è la comunità rumena: circa 1 mutuo su 3 fra quelli richiesti da stranieri proviene da cittadini della Romania.

Un dato, questo, che va contestualizzato: quella che è ormai la comunità straniera più grande d’Italia (secondo gli ultimi dati Istat, si stimano per il 2011 997.000 Rumeni in Italia, seguiti a grande distanza da 491.000 Albanesi) ha subito un incremento davvero esponenziale, soprattutto dal 2007, anno dell’ingresso della Romania nell’UE. Ecco che si spiega come mai un terzo delle richieste (il 32,5%) arrivi proprio da cittadini romeni, mentre nonostante rappresentino la seconda comunità straniera in Italia, gli Albanesi – il cui flusso migratorio è meno recente –richiedano solo il 5,73% dei mutui analizzati.

In merito alla distribuzione territoriale delle richieste di mutuo, il quadro che emerge tratteggia una condizione piuttosto nota: le regioni in cui vi è la richiesta maggiore sono quelle del Nord e del Centro Italia, Lombardia (25,80%) e Lazio (13,38%) su tutte. Seguono Emilia Romagna (12,61%), Veneto (11,15%), Piemonte (8,47%), Toscana (7,20%) e Friuli Venezia Giulia (3,12%).

«L’acquisto della prima casa rappresenta un fattore fondamentale di radicamento nel territorio – afferma Alberto Genovese di Mutui.ite il confronto tra le offerte che diversi istituti di credito propongono aiuta anche gli stranieri ad affrontare al meglio questo complesso progetto di vita.»

No Comments
Comunicati

Nasce Facile.it, il nuovo comparatore di servizi che mette a confronto tariffe RC auto, mutui, prestiti personali, conti correnti e di deposito

L’e-commerce italiano finalmente torna a crescere: a fronte di un valore complessivo di 6,5 miliardi di euro (stime del Politecnico di Milano, Rapporto 2010 Osservatorio e-Commerce B2c) quello dei servizi è il comparto che, nell’ultimo anno, è cresciuto di oltre il 15%.

Nel mondo dei servizi online, a registrare la performance migliore in termini di sviluppo sono sicuramente le assicurazioni, settore che ha vissuto un incremento del 18% grazie all’avvento dei comparatori, strumenti di ricerca che permettono il confronto tra tariffe e contratti diversi.

Oggi, complice la crisi economica che ha spinto gli italiani a trovare soluzioni diverse per risparmiare, i comparatori di tariffe sono una realtà importante. Destinata però a vivere una nuova rivoluzione: nasce Facile.it, comparatore “orizzontale” di tariffe RC auto e moto, mutui, prestiti personali, conti correnti e di deposito.

Dal verticale all’orizzontale, quindi: se fino ad oggi gli utenti della rete hanno imparato a conoscere i vantaggi dei comparatori verticali, specializzati, cioè, in un solo settore (viaggi, prodotti di largo consumo, hotel), adesso hanno l’opportunità di sfruttare un vero e proprio portale orizzontale, gratuito, di confronto di servizi.

«La ricerca della migliore tariffa per vie tradizionali» – dichiara Alberto Genovese, AD di Facile.it – «è un processo piuttosto impegnativo in cui spesso l’abitudine porta a rivolgersi sempre allo stesso operatore, a scapito di un effettivo risparmio; Facile.it permette invece di raggiungere il risultato voluto evitando stress e risparmiando somme considerevoli».

www.facile.it racchiude in un’unica url la possibilità di sciogliere i dubbi legati alla scelta dell’offerta migliore nel momento in cui stiamo affrontando alcune delle spese più importanti della nostra vita (ad esempio la richiesta di un mutuo) o che, comunque, incidono maggiormente sul nostro budget personale (l’assicurazione auto, il conto corrente…). Da oggi scegliere è… Facile!

No Comments
Comunicati

Mutui casa piu cari: tassi in aumento

Da alcune settimane è in atto un rincaro progressivo dei tassi di riferimento del denaro che sta portando come conseguenza ad un rincaro per chi ha un mutuo casa a tasso variabile. I tassi, scesi ai minimi storici a causa della crisi economica Mondiale, stanno lentamente ma costantemente risalendo, anche se l’economia reale stenta a reagire, a dispetto delle dichiarazioni dei governi: perchè allora questo aumento, che porterà ad ulteriori costi per le famiglie? Difficile capire le dinamiche dell’economia, sta di fatto che per questo 2011 dobbiamo aspettarci un tasso Euribor ad 1 mese ben al di sopra del 1%, fino al 1,5%. Questo comporta un aumento fino al 30% della quota interessi sui mutui a tasso variabile, valutata in una media di 4-500 euro a famiglia all’anno. Un bel costo ma, sembra, inevitabile, e a nostro avviso anche prevedibile.

Cosa consigliare a chi deve comprare quest’anno casa e deve scegliere adesso un mutuo immobiliare? Sicuramente c’è da tenere conto che nei prossimi anni i tassi saranno in media più alti di quelli attuali, nonostante i recenti aumenti, questo comporterà una rata per i mutui legati ai tassi più elevata di quella attuale ed è una cosa di cui tenere assolutamente conto. Tuttavia, lo stesso mutuo a tasso fisso non sembra la scelta più furba a causa di spread non proprio bassi… ci sentiamo di consigliare un mutuo a tasso variabile con CAP, che tuteli da aumenti sconsiderati dei tassi, ponendo un limite masismo al TAEG.

No Comments
Comunicati

Mutui.it: per ristrutturare casa in Lombardia si chiedono quasi 144.000 euro di mutuo.

Quando si parla di mutuo si pensa subito all’acquisto della prima casa, ma non sempre è così. Mutui.it, il broker online per la scelta del mutuo, ha reso noti oggi i dati di un’analisi che ha  preso in esame i finanziamenti richiesti dai lombardi non per comprare, ma per ristrutturare le loro case.

Il sito ha fatto passare sotto la lente 10.000 richieste di mutuo finalizzate alla ristrutturazione, scoprendo delle cose piuttosto curiose. In primis in Lombardia si è più propensi a sottoscrivere un mutuo a tasso variabile (44% delle richieste) rispetto ad uno a tasso fisso (35% dei casi) e chi opta per il tasso variabile ( 38%). Chi richiede questo tipo di finanziamento, inoltre, è abbastanza giovane (ha quasi 41 anni), si impegna con l’Istituto Creditore per più di 20 anni (21 il valore medio) e firma un mutuo di quasi 144.000€, pari a poco più della metà del valore dell’immobile che intende ristrutturare (52,97%).

Confrontando i dati lombardi dell’analisi condotta da Mutui.it rispetto a quelli nazionali si vede come l’importo richiesto in Lombardia sia di poco superiore a quello mediamente sottoscritto nel resto d’Italia; 144.000€ contro 142.000€; i lombardi che richiedono il mutuo per ristrutturazione hanno un anno in meno della media nazionale e anche la durata del finanziamento è un anno più breve.

Si notano importanti differenze anche tra le singole province; se l’importo più alto richiesto in Lombardia lo si registra nella provincia di Como (oltre 168.000€), nella provincia di Milano è di poco superiore ai  140.000 euro, e il più basso è quello della provincia di Pavia  dove la richiesta di finanziamento scende a poco più 124.000 euro; la più lunga durata media di un mutuo per la ristrutturazione la si ha sempre a Como (oltre 23 anni) mentre la più breve è nella provincia di Cremona, qui si superano di poco i 20 anni.
Mutui.it ha anche indagato circa l’età a cui si richiede un mutuo per la ristrutturazione e ha scoperto che i sottoscrittori più giovani sono quelli della provincia di Lecco, che non hanno ancora  40 anni, mentre i più maturi sono gli abitanti della provincia di Pavia, che sottoscrivono un mutuo per ristrutturazione a quasi 42 anni.

Guardando al dato della percentuale del finanziamento rispetto al valore dell’immobile da ristrutturare, colpisce come la provincia di Monza e Brianza si fermi al 49%, mentre si arriva a oltre il 58% nella provincia di Bergamo.

«Ristrutturare può significare un cambiamento radicale al proprio immobile – afferma Alberto Genovese di Mutui.it – e questo può comportare spese elevate: ricorrere ad un mutuo rappresenta spesso la scelta più ovvia ed efficace, ma da ponderare con attenzione. Confrontando le offerte di più istituti di credito si riesce a trovare la soluzione che meglio si adatta alla propria situazione economico-finanziaria, affrontando il complesso progetto della ristrutturazione di un immobile in tutta tranquillità.»

No Comments
Comunicati

Mutui.it: per ristrutturare casa in Italia si chiedono 142.000 euro di mutuo

Quando si parla di mutuo si pensa subito all’acquisto della prima casa, ma non sempre è così. Mutui.it, il broker online per la scelta del mutuo, ha reso noti oggi i dati di un’analisi che ha  preso in esame i finanziamenti richiesti dagli italiani non per comprare, ma per ristrutturare le loro case.

Il sito ha fatto passare sotto la lente oltre 60.000 richieste di mutuo finalizzate alla ristrutturazione, scoprendo delle cose piuttosto curiose. In primis, chi sottoscrive un mutuo per la ristrutturazione è generalmente prudente: nel 44% dei casi preferisce il tasso fisso, mentre solo il 35% del campione esaminato da Mutui.it opta per il tasso variabile. Chi richiede questo tipo di finanziamento, inoltre, è abbastanza giovane (ha in media 42 anni), si impegna con l’Istituto Creditore per più di 20 anni (22,5 il valore medio) e firma un mutuo di 142.000€, pari a poco meno della metà del valore dell’immobile che intende ristrutturare (49,6%).

L’analisi resa nota da Mutui.it ha evidenziato anche notevoli differenze fra Nord e Sud sia per le cifre richieste sia per la percentuale del valore finanziato. I finanziamenti più cospicui vengono richiesti nelle regioni settentrionali: prima fra tutte il Trentino Alto Adige (dove il mutuo medio per la ristrutturazione è pari a più di 183.000€) seguita da Toscana (168.000€) e Liguria (158.000€).

Se si guarda invece alla percentuale del valore dell’immobile che viene finanziata tramite mutuo per ristrutturazione, escludendo il Friuli Venezia Giulia, dove si arriva a richiedere un mutuo pari al 55% del valore dell’immobile, è il Meridione a farla da padrone. A seguire il Friuli in questa classifica, infatti, troviamo la Puglia (54%)  e, tutte al 53%, la Sicilia, la Valle d’Aosta e la Sardegna.

Mutui.it ha anche indagato circa l’età a cui si richiede un mutuo per la ristrutturazione e ha scoperto che i sottoscrittori più giovani sono i veneti, che chiedono questo tipo di finanziamento quando hanno 40 anni, mentre i più maturi sono i siciliani i quali sottoscrivono un mutuo per ristrutturazione dopo i 43 anni.

«Ristrutturare significa effettuare un cambiamento radicale al proprio immobile – afferma Alberto Genovese di Mutui.it – e comporta spese elevate: per questo ricorrere ad un mutuo rappresenta la scelta più ovvia ed efficace, ma da ponderare con attenzione. Confrontando le offerte di più istituti di credito si riesce a trovare la soluzione che meglio si adatta alla propria situazione economico-finanziaria, affrontando il complesso progetto della ristrutturazione di un immobile in tutta tranquillità.»

No Comments
Comunicati

È single il 35% di chi richiede un mutuo prima casa, ma compra solo chi ha già una disponibilità economica

Vita da single come condizione provvisoria? Forse no. Oltre un terzo di chi sottoscrive un mutuo per acquistare la prima casa sceglie di farlo da solo, senza aspettare di avere un partner con cui dividere spese e scelte di vita. È questo uno dei dati che emerge dalle analisi di Mutui.it, broker online per la scelta del proprio mutuo.

Dalla rilevazione affiora un universo composto di celibi e nubili, ma anche di separati e divorziati, che sceglie di affrontare l’ardua impresa dell’acquisto di un appartamento senza contare sulla propria dolce metà. Eccone l’identikit: il single che vuole sottoscrivere un mutuo ha mediamente 35 anni, richiede un finanziamento pari a 134.000 euro (il 67% del valore dell’immobile), è disposto ad impegnarsi per 25 anni con l’Istituto finanziatore, nel 78% dei casi richiede il mutuo per acquistare la prima casa e preferisce il tasso variabile (54% del campione) rispetto al fisso (35%).

Dall’indagine condotta da Mutui.it è emerso che gli importi più alti per l’acquisto della casa vengono richiesti dai single del Lazio (oltre 150.000€ in media) e, a seguire, del Trentino-Alto Adige (145.000€) e della Toscana (quasi 140.000€). Decisamente più contenuti i finanziamenti per gli acquisti di immobili in Calabria, Umbria e Basilicata: in queste Regioni i single che sottoscrivono un mutuo richiedono, in media, rispettivamente 108.500€, 111.000€ e 118.000€.

Restringendo il campo di analisi ai single che fanno domanda di mutuo prima casa – che, come detto, rappresentano quasi l’80% del campione esaminato – il valore medio finanziato rimane quasi invariato (135.000€), ma le cifre richieste si mantengono a valori più bassi rispetto ai mutui di chi dichiara di essere sposato o convivente. Nel caso delle coppie il mutuo medio per la prima casa sale a 160.000€, segno che per acquistare immobili più grandi e costosi occorre essere in due. Inferiore anche il valore dell’immobile che si intende acquistare; per i single 186.000€ contro i 200.000€ per chi è sposato o convive.

Evidentemente quando si è da soli la propensione al rischio aumenta. Il 54% dei single opta per il tasso variabile, mentre tra le famiglie si arriva appena al 31%.

Va sottolineato, inoltre, come la percentuale del valore dell’immobile finanziata col mutuo scenda notevolmente se si è single: 66,6% contro il 75%. Questo dato implica una maggiore disponibilità economica del contraente: i single che comprano casa, cioè, sono quelli con maggiore liquidità. Emblematica la situazione di città come Roma o Napoli, dove la percentuale finanziata per i single scende rispettivamente al 61% e al 59,5%, prova che la possibilità di acquistare casa arriva grazie ad un aiuto esterno, magari della famiglia d’origine, o di un reddito mediamente inferiore per i single di quella città. Va un po’ meglio a Milano, dove la percentuale del finanziata sale al 67,6%.

Secondo Alberto Genovese di Mutui.it “l’acquisto di una casa è un momento fondamentale per la vita di ognuno, ma non sempre coincide con l’acquisizione di una stabilità affettiva. Ciononostante, quegli utenti che, da soli e non in coppia, sono pronti ad impegnarsi in un mutuo, prima di scegliere l’opzione che meglio si adatta alle proprie esigenze hanno bisogno di mettere a confronto più proposte. Mutui.it permette di trovare in pochi minuti le migliori offerte di mutuo presenti sul mercato, riducendo i tempi di ricerca e garantendo ottime opportunità per ciascun profilo.”

No Comments
Comunicati

Mutui: l’Abi proroga la moratoria

  • By
  • 28 Dicembre 2010

La scadenza del provvedimento di sospensione dei mutui era stata fissata per il 31 gennaio 2011. Un bel regalo per tutti gli imprenditori e i capi famiglia in difficoltà. Poi l’Associazione Bancaria Italiana ha deciso di fare ancora di più: l’Abi ha chiesto la proroga di sei mesi per la moratoria sui mutui per  favorire l’aiuto alle piccole medie imprese e alle famiglie.

L’annuncio ufficiale è stato dato da Giuseppe Mussari, presidente dell’Associazione bancaria, che ha parlato della richiesta di proroga delle sospensioni come una ridefinizione intelligente delle misure adottate in precedenza, le quali verranno riviste, in accorso e collaborazione con il Ministro delle Finanze Giulio Tremonti, dopo una valutazione delle esigenze delle piccole medie imprese con prospettive di crescita, ma ostacolate da problemi di liquidità.

Grazie all’Abi l’inizio del 2011 partirà con prospettive economiche positive, almeno dal punto di vista delle piccole e medie imprese. Mussari ha tenuto a precisare“ queste aziende potranno godere di una rimodulazione delle scadenze e degli impegni sia per quanto concerne sia il capitale sia le garanzie”. A questo punto l’obiettivo delle autorità è quello di perfezionare il nuovo accordo entro il 31 gennaio, cioè prima che scada il termine.

L’Abi intende prorogare di almeno sei mesi anche il piano che riguarda le famiglie in difficoltà, in modo da sospendere il pagamento delle rate del mutuo chiedendo alle banche che fanno parte dell’associazione di non applicare commissioni a coloro che vanno occasionalmente in rosso per importi di lieve entità: l’esempio tipico è l’incongruenza che si può verificare tra pagamento di una bolletta e accredito dello stipendio. Una decisione, quella di sospendere le rate per i clienti in difficoltà, che secondo il presidente Mussari risponde a un’esigenza  “stare vicino alle famiglie italiane che comunque vantano una qualità del credito alta”.

In Italia, infatti, se si prende in considerazione il calcolo rata mutuo per ogni individuo, la rata disponibile è pari al 16% del reddito: cioè se l’immobile vale 100 il credito è 65 mentre la media Ue è del 70%. “In prospettiva c’è il rischio che i tassi aumentino – dice Mussari –  anche perché le richieste di mutuo a tasso variabile sono tantissime: questo è  un rischio che il cliente deve comprendere bene“. Qualunque decisione venga presa secondo l’Abi non sarà un cartello – per cui ciascuna banca agirà discrezionalmente – e servirà “a rendere migliore la trasparenza e il rapporto coi clienti”. Anche se, mette in risalto Mussari, questo costerà qualcosa alle banche (circa 25 euro a operazione). Il quadro tracciato da Mussari corrisponde perfettamente a quello dipinto dal rapporto mensile dell’Abi secondo cui i finanziamenti bancari alle famiglie per acquistare abitazioni continuano a salire (a ottobre +8,2% che sale all’8,3% nel caso del mutuo prima casa) grazie a tassi di interesse bassi e a una volatilità dei mercati che rende il mattone sempre più bene rifugio. Anche i finanziamenti alle pmi aumentano (+0,5%, valore che raggiunge il +1,7% per le famiglie produttrici) mentre restano deboli i prestiti alle aziende più grandi (la domanda resta fiacca).

Fonte Mutui.it

No Comments
Comunicati

Mutui.it: il primo mutuo si chiede a 36 anni, è pari a 160.000 euro e durerà 25 anni

Gli italiani raggiungono l’indipendenza economica tardi, o almeno richiedono il mutuo per la prima casa dopo aver compiuto i 35 anni. A dirlo è Mutui.it, il comparatore online che ha analizzato oltre 1.000.000 di richieste di mutuo giunte negli scorsi mesi attraverso le pagine del sito.

Chi vuole sottoscrivere un mutuo per la sua prima abitazione ha mediamente 36 anni, richiede un finanziamento pari a 160.000 euro (pari al 75% del valore dell’immobile che intende acquistare), è disposto ad impegnarsi per 25 anni con l’Istituto finanziatore e preferisce un tasso fisso (47% del campione).

L’analisi di Mutui.it ha potuto mettere in evidenza anche le differenze, notevoli, che si registrano in Italia nella sottoscrizione dei finanziamenti per l’acquisto della prima casa. In primis la durata media del mutuo, che nelle regioni settentrionali cresce di 10 anni rispetto alla media, arrivando a 35 anni. Mentre si è registrata una sostanziale uniformità nella richiesta di finanziamenti a rata costante (circa il 12% del totale in tutta la Penisola), è emerso chiaramente che al Sud si preferisce la prudenza: oltre il 54% di chi richiede un preventivo di mutuo lo fa per un finanziamento a tasso fisso.

Sebbene anche nel Nord Italia la maggiore quantità di richieste si concentri su mutui a tasso fisso, va registrato come il tasso variabile raccolga quasi il 36% delle preferenze; cinque punti percentuali più della media nazionale, sette più che al Centro Italia e addirittura undici rispetto a quanto non accada nelle regioni meridionali.

Secondo Alberto Genovese di Mutui.it “l’acquisto della prima casa si conferma un momento topico della vita di ognuno, decisivo per l’ingresso ufficiale nell’età adulta. Pur nelle ovvie differenze territoriali, per tutti resta valida l’esigenza di confrontare più proposte per trovare la rata più conveniente. Mutui.it consente di confrontare in pochi minuti le migliori offerte di mutui on line presenti sul mercato, riducendo tempi di ricerca e di stress e garantendo le migliori opportunità per ciascun profilo.”

Dall’indagine fatta da Mutui.it è emerso che gli importi più alti per l’acquisto della prima casa vengono richiesti in Trentino Alto Adige (191.000€ in media) e, a seguire, nel Lazio (185.000€) e in Valle d’Aosta (180.000€).
Decisamente più economici, per le Banche, i finanziamenti per gli acquisti di immobili in Basilicata, Calabria e Molise; in queste regioni chi sottoscrive un mutuo prima casa richiede in media, rispettivamente, 136.000€, 129.000€ e 124.000€.

Ecco di seguito gli importi medi richiesti per il mutuo prima casa nelle venti regioni italiane:

Trentino-Alto Adige € 191.000
Lazio € 185.000
Valle d’Aosta € 180.000
Toscana € 174.000
Liguria € 168.000
Lombardia € 167.000
Umbria € 163.000
Emilia-Romagna € 162.000
Campania € 160.000
Veneto € 153.000
Marche € 151.000
Piemonte € 149.000
Sicilia € 145.000
Puglia € 141.000
Sardegna € 139.000
Abruzzo € 138.000
Friuli-Venezia Giulia € 137.000
Basilicata € 136.000
Calabria € 129.000
Molise € 124.000

No Comments
Comunicati

Un nuovo sito sui mutui online

I mutui rappresentano un contratto tramite cui un istituto finanziario fornisce all’altra parte una quantità di denaro che dovrà essere rimborsato in un momento successivo.

I mutui online possono essere di tipo diverso, il più conosciuto è il mutuo immobiliare, in questa tipologia il capitale viene fornito per comprare una casa.

Quando si accende un contratto di muto, una delle prime operazioni è la scelta del tipo di tasso da utilizzare.
Esistono infatti mutui a tasso fisso e variabile. Con il primo tipo il debitore corrisponderà lo stesso tasso per tutto il finanziamento Con la seconda tipologia la somma da pagare cambierà a seconda dell’ andamento dei tassi.

La restituzione del debito avviene di solito tramite un piano di ammortamento stabilito con il mutuatario.
Il piano può prevedere rate decrescenti o stabili.

Nel momento in cui si accende un mutuo l’istituto di credito pretende delle garanzie come un’ipoteca sull’immobile.
Una volta che il mutuo è stato concesso risulta possibile ottenere la modifica delle opzioni come il tipo di tasso.

Un’altra variazione del contratto iniziale consiste di estinguere il mutuo prima del previsto.

I mutui sono quindi un argomento abbastanza complicato e in cui le modifiche sono comuni.
Documentarsi risulta quindi importante per chi ha deciso di volere individuare il mutuo migliore per le proprie necessità.

No Comments
Comunicati

Mutui.it: continua a crescere la richiesta di surroghe.Ormai rappresentano il 18% dei flussi.

La legge 40/2007, più nota come Decreto Bersani, aveva come obiettivo quello di favorire la concorrenza fra le Banche e, in questo modo, agevolare chi doveva sottoscrivere un mutuo per comprare casa. La possibilità di trasferire il proprio mutuo a una nuova banca che offre condizioni migliori (tecnicamente “surroga”) una fra le modifiche più importanti introdotte, continua a riscontrare favori e oggi rappresenta il 18% dei flussi per le richieste di mutuo.

A dirlo è Mutui.it, il comparatore online che ha analizzato oltre 18.000 richieste di mutuo giunte negli scorsi mesi attraverso le pagine del sito.

Alberto Genovese di Mutui.it spiega: “Confrontare le offerte di diverse banche permette di trovare le migliori condizioni per ciascuno e ormai, grazie all’avvento dei comparatori online, questo è facile e alla portata di tutti. La surroga è un’opportunità importante, sia per gli Istituti di Credito sia per i sottoscrittori  e la crescita che vive questo tipo di prodotto lo dimostra”.

Secondo i dati resi noti da Mutui.it, le regioni in cui si è ricorso più spesso alla surroga sono state Il Trentino Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia e le Marche, dove la percentuale di chi richiede la surroga del mutuo passa, rispettivamente, al 31,04%, 29,25% e 22,55%. Subito dietro al podio la Sardegna (21,10%) e, a pari merito,  l’Emilia Romagna e il Veneto (20,48%). Fanalini di coda Basilicata e Calabria, entrambe sotto al 10%.

E’ curioso notare come il maggior numero di richieste di surroga del mutuo sia giunto a Mutui.it da appartenenti ai corpi delle Forze Armate (27,09%), che precedono gli imprenditori (20,49%) e gli operai (20,13%).

La surroga permette di trasferire il mutuo contratto con una banca ad un altro Istituto di credito, il tutto senza costi aggiuntivi né di spese notarili. Avere una proposta migliore a condizioni più vantaggiose si è dimostrato un incentivo enorme per cambiare e in soli sei mesi le surroghe sono cresciute del 3% sul totale dei flussi.

Continua Alberto Genovese: “La grande richiesta di surroga da parte degli utenti è un segnale importante e per questo abbiamo creato su Mutui.it una sezione dedicata a surroghe e sostituzioni che permette di orientarsi in maniera semplice fra le proposte degli Istituti di Credito. In pochi giorni le richieste giunte sono state migliaia.“

No Comments
Comunicati

Mutui a Milano spread a 0,75

La surroga del mutuo, un’atto che viene spesso utilizzato, non è altro che la manovra che dà modo di trasferire il mutuo presso una banca diversa. Trasferirsi in una banca differente dalla propria, è l’azione che consente di avere migliori condizioni di mutuo.
Sotto l’aspetto tecnico si va ad aprire un nuovo mutuo andando ad utilizzare l’ipoteca iniziale.
Avere sempre sotto osservazione i tassi di interesse e le variabili dei mutui consente a chi lo ha acceso di risparmiare, poiché con la surroga del mutuo è consentito andare a cambiare non solo la banca, ma il tipo di tasso (fisso o variabile), la formato del tasso, lo spread dell’istituto di credito e la durata del mutuo. E’ evidente quindi che la rimpiazzo può essere molto conveniente.
Se districarsi fra tassi e tipologie può sembrare difficile, esistono delle vere e proprie agenzie, ad esempio su Mutui-milano.it, che supportano una stima sulla surroga del mutuo, andando quindi a determinare la propria condizione e fornendo una risposta professionale in sole 48 ore.
Abitare a Milano ed avere a disposizione nella propria città un team professionale dà modo di essere sempre a conoscenza delle migliori offerte sul mercato per i mutui a Milano.

No Comments
Comunicati

SpendereMeglio, il blog che ti fa risparmiare

Si chiama SpendereMeglio ed è il primo blog pensato da UniCredit completamente dedicato al risparmio. SpendereMeglio è un blog friendly destinato ad un’ampia fascia di utenza e fornisce consigli utili per ogni tipo di risparmiatore.

Se anche voi credete che il miglior guadagno è il risparmio, su SpendereMeglio scoprirete istruzioni valide per risparmiare sui vostri consumi quotidiani e domestici: grazie a questo blog potrete imparare ad economizzare sulle vostre bollette, sui costi, i consumi e tutte le spese che da oggi potrete gestire e controllare in maniera più efficiente!

Sul blog SpendereMeglio, inoltre, si possono trovare adeguati consigli e dettagliate informazioni riguardo mutui, prestiti e carte di credito, con tanto di guide dedicate a ciascun argomento. Il blog, infatti, contiene delle sezioni dedicate per queste 3 categorie con decine di articoli riservati a ciascun argomento. Per la ricerca degli articoli pubblicati sul blog, SpendereMeglio dispone di un archivio con articoli suddivisi per tema e data, e un utile strumento di ricerca interna che, attraverso l’inserimento di parole chiave (es. Cerca: “mutuo a tasso fisso” o “conto corrente”), permette di scovare tutti i suggerimenti sugli argomenti desiderati.

Se anche voi pensate di avere dei margini di miglioramento sul metodo di gestione della vostra economia, SpendereMeglio è lo strumento più adatto per sfruttare questa opportunità.

Vi invitiamo quindi a visitare SpendereMeglio, sicuri che non lo lascerete senza aver prima conosciuto almeno un paio di buoni consigli per il vostro risparmio.

No Comments
Comunicati

Mutui e Prestiti a Milano

Il mercato odierno offre svariate possibilità ai clienti: dai Mutui a tasso variabile a quelli fissi, fino ai Mutui con ammortizzamenti particolari, come quelli a Tasso misto.
Vediamo due proposte del portale www.mutui-milano.it :

Mutuo a tasso variabile.
Acquisto prima residenza, importo mutuo 100.000,00, durata rimborso 15 anni, pagamento rate mensile, Euribor 3 mesi + spread, rata mensile 618,05 € riferita al 27/05/2010, taeg 1,56%.

Mutuo a Tasso fisso.
Acquisto prima residenza, importo mutuo: 100.000,00 €, durata rimborso: 15 anni, scadenza rate mensile, IRS 15 anni più spread, rata mensile € 769,09, taeg 4,7%.

Le percentuali dei mutui hanno toccato un nuovo minimo storico.

La società bancaria ha stimato le erogazioni a interesse variabile in forte aumento, intorno all’ 80% dei nuovi prestiti. Su un prototipo di 107 istituti di credito, circa il 90% dell’intero mercato, 1.8 miliardi sono stati accordati per mutui a tasso variabile.

Una significativa novità nel campo dei mutui è la proroga inserita nel Piano Famiglie che prevede la possibilità, in situazioni di eventi avversi, di sospendere il versamento della rata fino a 12 mesi. Un anno di sollievo per chi vive casi
drammatiche o di difficoltà economiche.

Le condizioni per fare un prestitonon sono mai state così favorevoli

Oggi è il momento migliore per investire!

prestiti e mutui a Milano

No Comments
Comunicati

Nasce Mutui.it, il nuovo comparatore online che confronta le offerte dei più importanti Istituti di Credito

Comprare casa è un passo importante. E per scegliere il mutuo adatto ci vuole molta pazienza. È forse questo il motivo per cui a cercare la migliore offerta per il finanziamento sono soprattutto le donne, anche se poi a sottoscrivere il contratto è l’uomo.

Ad affermarlo, numeri alla mano, è Mutui.it il nuovo comparatore online che permette di confrontare le offerte di alcune fra le banche più importanti e trovare il mutuo più adatto alle proprie esigenze.

Secondo i dati presentati oggi dal neonato comparatore online, a cui si sono già affidati quasi 10.000 utenti per sottoscrivere un mutuo, alle donne sembra spettare la fase informativa che precede la richiesta del finanziamento (63% fra quelli che confrontano le tariffe), ma sono poi gli uomini a formalizzare la domanda agli istituti di credito (oltre l’80% di chi arriva alla richiesta formale).

L’idea di creare un comparatore dedicato ai mutui arriva da Assicurazione.it, il price comparison leader in Italia del settore assicurativo, che forte dell’esperienza e del successo ottenuto con il comparatore di polizze RC Auto e Moto ha voluto offrire un nuovo strumento anche a chi ha bisogno di un finanziamento.
Mutui.it nasce con l’obiettivo di fornire alle persone un servizio moderno in grado di rivoluzionare la tradizionale ricerca del mutuo, che spesso coincide con un trafila di colloqui in diverse banche.

Il comparatore di mutui, presentato ufficialmente oggi dopo una fase di rodaggio, ha iniziato la sua attività lo scorso Ottobre. In questi mesi le buone notizie non hanno esitato ad arrivare e in poco tempo Mutui.it ha raggiunto risultati sorprendenti. Ogni mese si sono rivolte al sito per fare un preventivo più di 200.000 persone, e, nel solo mese di Aprile le visite registrate sono state 380.000.

Chi si è affidato a Mutui.it in questi primi mesi, ha un’età media di 39 anni e nel 70% dei casi chi ha richiesto un mutuo tramite il comparatore cercava un finanziamento per l’acquisto della prima casa.
Alberto Genovese, CEO di Mutui.it, spiega: “Così come è stato per Assicurazione.it, anche Mutui.it nasce da un’esigenza di chiarezza e trasparenza in un mercato estremamente articolato e complesso. Trovare il mutuo migliore non è mai facile, ma avere a disposizione uno strumento imparziale, efficiente e semplice per orientarsi nel mondo dei mutui permetterà ai consumatori di vivere con maggiore serenità questo importante momento.”
Fra gli Istituti di Credito che già offrono i loro prodotti su Mutui.it UniCredit, BNL, ING, e Barclays Bank.

No Comments
Comunicati

Un blog che intende aiutare gli utenti per avere informazioni su prestiti, mutui eccetera

Prestitifinanziamentimutui.com un nuovo blog di approfondimento di notizie, con informazioni e guide dettagliate sui Prestiti, finanziamenti, mutui, e carte di credito.

Delle categorie sopra elencate troverete una vasta gamma di informazioni volte a chiarire qualsiasi dubbio ai nostri lettori.

Infatti, lo scopo è dare notizie utili per chi ha la necessità di richiedere un prestito, piuttosto che un mutuo, col fine di dare un ottimo servizio informativo, affinchè i lettori possano fare una scelta con più informazioni possibili.

Vediamo nel dettaglio tutte le categorie:

Prestiti

In questa categoria, ci saranno spiegati tutti i tipi di prestiti presenti sul mercato, quali: prestiti personali, prestiti on line, prestiti delega, prestiti pensionati, prestiti bancari, prestiti senza busta paga, prestiti per protestati, cessione del quinto eccetera.

Troverete le indicazioni per la scelta del prestito secondo le esigenze e requisiti di ognuno, esempio, se un lavoratore dipendente ha la necessità di avere in prestito una somma ingente, sicuramente il finanziamento più indicato è il prestito delega di pagamento, che non potrà essere concesso ad un lavoratore autonomo.

Finanziamenti

Il settore finanziamenti è uno dei più ricercati e letti, poiché sempre più persone stanno cercando finanziamenti agevolati e a fondo perduto per l’avviamento di una attività imprenditoriale, a causa della mancanza di lavoro e dei continui licenziamenti e cassaintegrati.

Ci sono diversi articoli volti alla spiegazione dei vari finanziamenti: a fondo perduto, il prestito donore, microimpresa, franchising, autoimprenditorialità, e anche finanziamenti per imprese già esistenti che in questo momento sono in difficoltà economiche.

Mutui

Anche questo è un tema molto caro agli italiani, poiché senza i mutui pochi cittadini potrebbero acquistare una casa.

Fino a qualche mese fa, i tassi di interesse dei mutui a tasso variabile erano diventati insostenibili, infatti molti non sono più riusciti ad onorate il pagamento delle rate, in questo momento invece, i tassi di interese sono ai minimi storici ed è molto conveniente accendere un mutuo anche a tasso fisso.

Troverete una vasta spiegazione dei vari tipi di mutui, dal mutuo on line al mutuo prima casa, quest’ultimo destinato a giovani coppie e famiglie svantaggiate che potranno usufruire di agevolazioni particolari che variano da regione a regione.

Carte di credito

Le carte di credito sono un prodotto finanziario di credito molto utilizzato, infatti il trand è in continua crescita.

Esistono diversi tipi di carte di credito e sono: carte di credito classiche, carte di credito gratuite, carte di credito prepagate, carte di credito usa e getta, carte di credito Revolving.

Quest’ultima, è la vera carta di credito, poiché da la possibilità di spendere denaro (che realmente non abbiamo) e di rimborsarlo comodamente a rate, decidendo perfino la cifra da rimborsare mensilmente.

Come potete vedere, in questo blog troverete molte informazioni e consigli su diversi argomenti finanziari, affinchè i nostri lettori acquisiscano le informazioni utili per soddisfare la loro ricerca.

Se sei un webmaster ed hai un sito con gli stessi argomenti, c’è la possibilità di fare lo scambio link o altri tipi di collaborazioni.

Per avere maggiori informazioni e se volete visitare il sito: WWW.Prestitifinanziamentimutui.com

No Comments
Comunicati

E’ nato Miglior-Banca.com, un’ampia e dettagliata raccolta delle migliori offerte di prodotti bancari su Internet

Stanchi di dover spulciare i meandri della Rete per trovare informazioni chiare sui conti correnti, le banche online, i prestiti e i mutui? Volete sapere quali sono i migliori modi per investire i risparmi o per effettuare del trading online?

Da oggi è possibile, grazie al nuovo Miglior-Banca.com. Il sito è caratterizzato da un approccio semplice e diretto: in forma di classifica, elenca le migliori compagnie ed i prodotti più convenienti gestibili o richiedibili direttamente online per ogni settore del mercato finanziaro (banche online, conti correnti e conti deposito, carte di credito, prestiti, mutui, broker Forex…).

Le classifiche di Miglior-Banca.com si basano su diversi parametri, come i tassi di interesse dei conti correnti o le spese di gestione delle carte di credito. Le varie Top 10 hanno forma di elenco o tabella, a seconda della sezione scelta, in modo da favorire la comparazione delle diverse offerte nel modo più chiaro e trasparente possibile.

Per facilitare la navigazione ai visitatori, Miglior-Banca.com contiene anche un’ampia sezione di “guide” relative al mondo bancario e finanziario. Attraverso queste schede, oltre alla recensione dettagliata delle banche, dei conti correnti e dei broker che compaiono negli elenchi, il sito presenta anche una sorta di mini enciclopedia della banca online, suddivisa nelle sezioni “Banca”, “Conto”, “Risparmio”, “Carte”, “Finanziamenti”, “Investimenti e Trading” e “Mutuo”. In ogni pagina, gli utenti possono lasciare commenti, suggerimenti e domande.

Progettato e sviluppato dalla compagnia britannica TMTFinance Ltd, Miglior-Banca.com è curato e gestito da personale interamente italiano, con ampia esperienza nel settore finanziario e con una conoscenza approfondita delle esigenze e delle caratteristiche del risparmiatore e del trader italiano. Attivo da poco più di un mese, il sito è in costante sviluppo e crescita. Tra i progetti futuri – oltre al continuo ampliamento del database di offerte disponibili – anche un’integrazione trasversale con altri siti “di nicchia” della compagnia, per permettere ai lettori un’esperienza ad ampio raggio ed orientata sempre più alla socialità 2.0.

Miglior Banca: una panoramica dei migliori prodotti finanziari e bancari in Italia, acquistabili o gestibili direttamente via Internet. Le classifiche elencano i conti correnti più sicuri e a bassa spesa, i conti di deposito più redditizi, le carte di credito da ordinare online, i prestiti e i mutui più convenienti, i migliori operatori di Forex trading o del mercato dell’oro.

No Comments
Comunicati

Le offerte sul web dei mutui per la casa online

L’offerta di mutui di banche e finanziarie, e’ sempre piu’ variegata e costruita su misura per le singole esigenze del cliente. Per imparare a distinguere le proposte vantaggiose da quelle meramente promozionali, su internet sono disponibili apposite guide che aiutano a scegliere il migliori mutui online per la casa.

L’investimento nel mattone e’ sempre stata, soprattutto per gli italiani la forma di investimento preferita e gli istituti di credito prestano una particolare attenzione nel proporre alla clientela mutui per la casa a condizioni sempre più vantaggiose sia dal punto di vista degli interessi che delle condizioni di rimborso.

E’ necessario pero’ essere informati su quelle che sono le caratteristiche dei mutui in modo da poterne comprendere perfettamente le condizioni contrattuali e valutarne al meglio i possibili vantaggi.
Tra gli elementi da tenere in considerazione ci sono i tassi di interesse che possono essere fissi o variabili, ovvero costanti per l’intera durata del mutuo oppure variabili in base a determinati indici bancari.

La domanda più frequente che ci si pone quando si cercano informazioni sui finanziamenti per la casa e’: “Per un mutuo, come si calcola la rata mensile e i relativi interessi?”
Grazie ad internet e’ possibile farlo in modo semplicissimo con gli appositi tool presenti sugli stessi siti web delle banche e delle finanziarie attraverso i quali e’ possibile conoscere le offerte relative ai mutui online per la prima casa oppure per un investimento immobiliare o per una ristrutturazione.
Si tratta di strumenti semplici da utilizzare ed essenziali per informarsi e individuare il mutuo su misura per le proprie esigenze.

Jusy Accetta – mutuosulweb.com

No Comments
Comunicati

Cattivi Pagatori e Protestati: Prestiti e Finanziamenti Possibili

I Cattivi Pagatori possono nuovamente accedere ad un nuovo finanziamento solamente richiedendo un “Prestito a Cattivi Pagatori“, ovvero un prestito nato appositamente per i protestati, offrendo loro la possibilità di poter accedere ad un nuovo finanziamento senza problemi.

Una volta iscritti all’interno dei registri degli istituti di credito come Cattivi Pagatori diventa impossibile vedersi accordare un nuovo prestito del tipo tradizionale ciò nonostante sono stati ideati altri finanziamenti con requisiti differenti in confronto ai più noti.

Il Prestito a Cattivi Pagatori ha tutti i requisiti di un mutuo tradizionale, con una peculiare differenza, le rate sono pagate per mezzo del trattenimento, per mano dell’istituto finanziario stesso, dell’importo da restituire direttamente dallo stipendio del mutuatario, questa azione viene definita Cessione del Quinto, ed è richiesta ai soggetti che hanno una busta paga o un cedolino di pensione.

Per “Cattivo Pagatore” si intendono individuare tutti gli individui che, durante vecchi finanziamenti sono caduti in difficoltà con il rimborso delle rate decise con il Piano di Rientro e per questo sono stati inseriti nelle banche dati dei protestati degli istituti finanziari, i Cattivi Pagatori venendo identificati come pagatori poco affidabili incontreranno rilevanti complicazioni nell’eventualità di fare nuova domanda di prestito, in quanto vengono a mancare la garanzie principali, vale a dire la certezza del pagamento del capitale dato in prestito, ragion per cui spesso gli istituti finanziari optano per non fornire un finanziamento.

No Comments
Comunicati

Informazioni economiche, banche, mutui, prestiti, finanziamenti e le ultime notizie di Economia.

Economia

Il Sito di Economia dedicato all’economia in ogni suo aspetto “Economia Oggi“, con utili informazioni economiche e le ultime notizie di economia, presenta il propio Forum sull’Economia.

Potrete discutere dei problemi e degli aspetti dell’Economia della Finanza e del Lavoro semplicemente registrandovi al sito.

L’obiettivo perseguito di Economia Oggi è quello di rendere più facile e accessibile il difficile linguaggio tecnico adoperato per descrivere l’attuale crisi finanziaria che sta sconvolgendo il mondo intero.

Economia Oggi tratta argomenti quali; Accesso al Credito, finanziamenti a privati e finanziamenti alle aziende, Lavoro (anche B2B, per trovare aziende partnership), Basilea 2 (Pilastri, Sistemi di Ponderazione, Rischi), Rating (Analisi Quantitativa, Analisi Qualitativa, Analisi Andamentale), Confidi (Consorzi di garanzia collettiva dei fidi).

Inoltre sono presenti utili esempi per la compilazione di documenti quali; esempio di fatture, fatture e ritenute d’acconto per contribuenti minimi, cambiali, F24, sospensione del mutuo, esempio di valutazione bancaria.

Infine tutto su Mutui e Prestiti;

– Mutuo a tasso fisso, Mutuo a tasso variabile, Mutuo a tasso variabile con limete Cap e Floor, sospensione del mutuo, mutui alle aziende, calcola la rata del tuo mutuo, scegli il mutuo più conveniente.

– Il prestito personale, Cessione del quinto, Prestito cambializzato, prestiti online, prestiti veloci.

_____________________________

Disponiamo inoltre di sezioni indicate a rendere più visibile il proprio sito web, grazie ad un’ innovativa web directory aziendale dove si potrà in maniera opzionale anche indicare se si cercano collaboratori, dipendenti, stagisti o creare rapporti di partnership con altre aziende (B2B) ed inoltre si potranno inviare articoli e annunci gratis riguardanti la propria azienda, il proprio lavoro, l’economia e la finanza.

Offriamo strumenti per gli studenti universitari per la stesura della propria tesi e una sezione dedicata all’istruzione con download di file utili di economia creati dallo staff di Economia Oggi.

___________________________________________

Il portale di Economia, “Economia Oggi”

http://www.economiaoggi.it

è stato realizzato da:

Web of Quality “Realizzazione siti internet e servizi web”

No Comments
Comunicati

Valo Re: assistenza e consulenza finanziaria per mutui e prestiti

Nasce Valo Re, società di servizi attiva sul territorio di Roma, che fornisce consulenze finanziarie e assistenza per individuare e ottenere la migliore soluzione di finanziamento presente sul mercato. Valo Re si offre come partner per privati, aziende e professionisti.

Valo Re è una società di servizi che fornisce consulenza ai clienti che ricercano un finanziamento, sotto forma di mutuo, prestito, vitalizio, carta di credito revolving o leasing, alle migliori condizioni di mercato.

La società è indipendente dagli istituti che erogano il credito e per questo è in grado di valutare oggettivamente tutte le offerte presenti sul mercato, dovendo soddisfare esclusivamente le esigenze del cliente.

Ciascun cliente è trattato come un caso a sé, il suo profilo viene analizzato per ricercare il tipo di finanziamento, l’istituto erogatore e l’offerta più idonei a realizzare l’operazione, valutando le caratteristiche e i costi delle diverse proposte e le capacità di rimborso del richiedente. Il servizio di consulenza permette di trovare una soluzione specifica per il cliente, a cui non viene presentata una lista di offerte, ma una proposta su misura.

Valo Re è in grado di fornire soluzioni a clienti in cerca di mutui per l’acquisto di un’abitazione, mutui per consolidamento di debiti, surroga e sostituzione di mutui esistenti, interfacciandosi con l’istituto erogatore corrente e con il nuovo istituto per conto del cliente. Assiste clienti over 60 nell’ottenere un prestito vitalizio, le cui rate verranno versate dagli eredi. Permette a dipendenti e pensionati di accedere al credito grazie alla gestione della cessione del quinto dello stipendio o della pensione.
Valo Re dispone anche di un team legale per assistere coloro i quali abbiano difficoltà ad accedere al credito per disguidi finanziari.

Il servizio di consulenza parte con la ricerca del finanziamento e si estende all’assistenza nella raccolta della documentazione rilevante e nell’assistenza post contrattuale.

La società offre una consulenza preliminare gratuita per indirizzare il cliente verso la soluzione finanziaria per lui più conveniente e richiede un compenso per il proprio servizio solo quando il finanziamento viene erogato.

Valo Re basa la sua capacità sulla lunga e qualificata esperienza della sua struttura e sulla provata professionalità e alta reputazione dei suoi manager e dei suoi funzionari.
La società gode di grande reputazione presso tutti gli istituti di settore ed è registrata allo U.I.C. al numero 117965.

Per informazioni: http://www.valo-re.it
E-mail: [email protected]
Telefono: 06 420 201 80

No Comments
Comunicati

La BCE taglia i tassi sui mutui variabili

La Banca Centrale Europea ha tagliato il tasso ufficiale dello 0,75% portandolo al 2,5%, una misura sicuramente favorevole per i titolari di un mutuo a tasso variabile, ma anche una misura che riduce l’insiemedi coloro che potranno beneficiare del tetto al 4% fissato dal Governo nel decreto anti-crisi.

La decisione era stata preceduta da dei dati allarmanti diffusi da Eurostat (l’ufficio europeo di statistica) che delineano una situazione di recessione nell’area dell’euro, infatti il PIL degli Stati della moneta unica è sceso dello 0.2%.

Tale provvedimento non impatta direttamente sui sottoscrittori dei mutui ma graverà comunque sul mercato: quando la BCE abbassa il costo del denaro le banche si possono finanziare a buon mercato quindi possono decidere di applicare tassi inferiori. Il valore del mutuo variabile è calcolato sommando l’indice Euribor (il tasso con il quale gli istituti di credito si scambiano denaro) e lo spread (che è il guadagno per la banca). I dati di ieri (il tasso è calcolato su base quotidiana) indicavano un Euribor a 3 mesi a quota 3,669%. Esattamente due mesi fa, quando il tasso ufficiale della BCE era al 3,75%, l’Euribor viaggiava al di sopra del 5,30%.

Con il decreto anti-crisi il Governo ha fissato un tetto ai tassi dei mutui variabili sottoscritti prima del 31 ottobre 2008. Se nel corso del 2009, l’Euribor dovesse superare il 4%, il mutuatario non pagherà nessun aumento oltre tale soglia perché la differenza viene presa in carico dallo Stato.

“È difficile stabilire quanti saranno i beneficiari del provvedimento, ma si tratta di una platea molto limitata”, spiega Roberto Anedda, vice-presidente di MutuiOnline, che precisa: “In questi giorni è stata data una lettura del decreto non sempre precisa: è sbagliato ritenere che il limite del 4% sia applicabile a tutti i sottoscrittori di mutuo variabile. Per capire se si rientra nella platea dei beneficiari, occorre analizzare il proprio contratto. Se questo, al momento della stipula, prevedeva un tasso inferiore al 4%, il consumatore avrà la certezza di pagare per tutto il 2009 un tasso non superiore al 4%, con lo Stato che si farà carico della somma eccedente”.Per gli altri non è lo stesso: “Se il tasso originario era superiore”, aggiunge Anedda, “il tasso massimo sarà proprio il valore del tasso originario. Il limite minimo del 4% varrà quindi solo per una parte ristretta dei mutui erogati negli anni precedenti, e dipenderà sia dal momento di erogazione che dallo spread applicato”.

No Comments
Comunicati

Come salvare la propria azienda dal peso della banca e continuare a vivere?

Oggi molti vedono le Banche come soggetti che monopolizzano il credito e si comportano in modo rude e feroce, soprattutto con le aziende in crisi. Questo è vero da una parte ma vanno anche analizzati i problemi che una Banca ha nel recuperare i soldi dati spesso solo sulla fiducia.
Le Banche non hanno certamente bisogno di essere difese da nessuno: questo lo fanno già in modo egregio. Ma va anche evidenziati il grosso problema che le Banche oggi hanno e che nessuno vuole considerare: molte aziende o debitori non restituiscono il denaro ricevuto in prestito o per volontà o perché la loro posizione finanziaria è in forte rischio. E’ indubbio che quando noi abbiamo un credito verso qualcuno siamo preoccupati per la sua restituzione. Spesso il denaro che Banca presta è comperato sul mercato quindi da restituire nei termini. Inoltre non va dimenticata la funzione sociale della Banca. Essa ha il compito di supportare l’economia vera, di seguirne le necessità finanziarie di rischiare per la restituzione del credito. In altre parole la Banca, che un tempo era Ente a partecipazione pubblica, è una cassa, sotto certi aspetti, comune. Come tale deve garantire a sé e ai futuri clienti la possibilità di accesso al credito. Ora non si vuole ipotizzare una posizione valida per tutte le Banche , ma è indubbio che l’abitudine di capitalizzare gli interessi, il cosi detto anatocismo, permette un recupero sostanziale delle perdite e si può ipotizzare anche che il sistema permette di distribuire su tutti le perdite dovute alla non restituzione  del credito concesso. La legge permette inoltre la possibilità, vedi Delibera Cicr del 2000, di attuare l’anatocismo sia sugli interessi a debito che su quelli a credito. Tutto vero, ma sino ad un certo punto. La legge se da un lato concede tale prassi, dall’altra la limita. Come? Semplicemente dettando un limite a tutti i costi addebitati. Tale limite è rappresentato dal Tasso Soglia di Usura trimestrale, come sancito dalla corrispondente Legge 108 del 1996. In definitiva una Banca o un creditore possono applicare tutti i costi che vogliono, ma il rapporto tra costi e credito erogato comunque non può superare tale tasso. Come difendersi allora da costi eccessivi? Come fare? Quale è la strada?
Cambiamo allora stile di scrittura e diventiamo pratici.
NON E’ L’ANATOCISMO IL SOLO PROBLEMA, IL VIRUS E’ IL TASSO FORSE DI USURA APPLICATO AL  CONTO CORRENTE, IL CANCRO FINANZIARIO CHE ERODE IL CAPITALE AFFIDATO.

C’è un solo modo per sapere se la Banca, con la quale l’impresa ha aperto un fido, ha operato correttamente nei suoi confronti:

“ Devi seguire ciò che ti dice la Legge 108 del 1996”:
Nessuno può applicare, in un rapporto finanziario, Tassi  esosi ovvero far pagare costi superiori ad un limite stabilito per Legge che si chiama Tasso o Soglia di usura.”

Come fare per sapere se al proprio conto corrente è stato applicato il virus del TASSO DI USURA?

Non bisogna leggere gli articoli al riguardo, soprattutto quelli su anatocismo e come richiederlo, ma leggere le Leggi ovvero avere la giusta informazione.

Fai calcolare, dalla DUEEMME, il vero Tasso (TEG) che la Banca ha applicato al tuo conto corrente, secondo quando indicato dalla Legge 108/96.  se esso supera il limite del Tasso di Usura la Legge  difende te, imprenditore, perché vengono meno le regole pattuite da contratto, permettendoti di recuperare somme che non pensavi di avere.

Quali somme?
Tutte le competenze pagate sino ad allora, le spese, e le commissioni
L’anatocismo è solo una parte.

I passi da attuare?
Dimenticare le scuole di pensiero e gli articoli partigiani dei giornali che gridano all’anatocismo come il male peggiore: la verità sta altrove.

Se il Tasso applicato al tuo conto corrente supera il Tasso di Usura…. altro che anatocismo (che spesso è poca cosa e il gioco non vale la candela):
le somme da recuperare sono molto più alte e sotto la tutela della Legge.

Allora cosa faccio per recuperarle?

–    Faccio calcolare il Tasso applicato al mio conto corrente
–    Azione avverso la Banca per il recupero.

Considerazione importante

Quelle stesse somme, una volta recuperate,  possono salvare  la tua azienda da:
1)    un Decreto Ingiuntivo
2)    da un recupero forzato
3)     meglio essere reinvestite in un nuovo conto corrente a condizioni più favorevoli
4)    meglio ancora: puoi fare a meno di chiedere fidi, se la somma recuperata è elevata.

Molti imprenditori non si considerano più tali perché credono al colore che appare nei loro estratti conto bancari: rosso.
Può anche essere così, ma prima di esserne certi è meglio determinare la verità e la strada è una sola: applicare la Legge 108 al proprio conto corrente ovvero determinare se il Tasso applicato, per anni, è stato legale o no e con esso capire se le competenze pagate erano giustamente dovute o calcolate in modo ultralegale.

Calcolando il tuo TASSO
–    puoi scoprire di avere più soldi di quello che credevi e recuperarli.
–    puoi salvare la tua azienda da un periodo di mancata liquidità non reale.
–    puoi evitare ingiuste e inaccettabili richieste di rientro del fido, decreti ingiuntivi e ingiusti sequestri sui beni dati a garanzia, bloccando all’istante qualsiasi azione legale contro di te.

La perizia che certifica se al tuo conto corrente è stato applicato un Tasso Usurario è l’unica vera arma che un Tribunale ti riconosce e che è disposto a verificare.

TI SEMBRA ARDITO AGIRE VERSO LA TUA BANCA?

Non è una questione di coraggio ma di tempo.
Certo magari stai passando un periodo in cui hai bisogno del fido. Oppure hai soggezione bancaria. Tutti condizionamenti noti. Ma prima o poi sarai uno dei due domatori della storia.
Ci sono due tipi di Domatori:
–    quello che entra nella gabbia e affronta il leone
–    quello che ha paura di entrare e resta fuori. Ma è solo questione di tempo. Per molti, il leone, prima o poi, uscirà per andarlo a cercare.

Non importa che domatore tu possa essere: l’importante è, che il giorno in cui avrai il leone davanti, tu abbia l’arma giusta. L’arma giusta è sapere quanto la Banca ha agito correttamente o no. Superare il Tasso di Usura è violare la Legge. Questo è il gioco nascosto da scoprire.

Calcolando il TEG del suo conto corrente ovvero il vero tasso che la Banca ha  applicato ,spesso l’imprenditore scopre di avere più soldi in Banca di quello che credeva.
Soldi che sono di due tipi:
1)    le competenze ingiustamente pagate ( fra questi l’anatocismo che è solo una piccola parte)
2)     il vero saldo, una volta tolto l’effetto della capitalizzazione, quasi sempre attivo.

Molti imprenditori oggi, in Italia, sono Banchieri senza saperlo di esserlo ovvero hanno soldi sul conto corrente in misura maggiore

Più che l’anatocismo fai controllare, il vero Tasso applicato al tuo conto corrente. La legge è dalla tua parte.
Per maggiori informazioni visita il sito http://www.dueemmestudio.it

No Comments
Comunicati

Mutui: 24 milioni di Euro per un fondo di garanzia a sostegno di coppie giovani e precari.

E’ al vaglio del Governo una proposta per l’istituzione di un “Piano casa” rivolto alle giovani coppie ed ai precari come sostegno all’acquisto di una abitazione. A darne notizia é stato il Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, che ha anche aggiunto che il reale proposito del Piano é quello di equiparare la condizione di coloro che hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato a quella dei possessori di un contratto a tempo determinato di fronte al desiderio di diventare proprietari di una prima casa.

L’idea alla base del provvedimento é quella di creare un fondo di garanzia di circa 24 milioni di Euro in tre anni con il fine di fornire alle Banche tutte le garanzie, richieste anche alle giovani coppie ed ai precari, per la sottoscrizione di un mutuo.

Il fondo di sostegno a queste categorie ‘sensibili’ per l’acquisto di una abitazione dovrebbe essere attivato prima dell’arrivo dell’estate, proprio per permettere a chi ne avesse necessità di farvi immediatamente riferimento. L’iniziativa é rivolta in primo luogo ai nuclei famigliari giovani e a tutte le categorie di lavoratori precari (come ad esempio i co.co.pro).

Chiunque fosse  interessato alla sottoscrizione di un mutuo può rivolgersi con fiducia ad una delle filiali del franchising finanziario Quinto Rapido, dove troverà consulenti preparati e disponibili che potranno illustrare tutti i vantaggi dei mutui proposti.

Altre novità su un tema di grande interesse a livello nazionale come l’acquisto della prima casa arrivano dalla fornitura di 100mila nuovi alloggi a canone agevolato che saranno attribuiti ad una fetta di popolazione prima di oggi esclusa dalle graduatorie per l’ottenimento di una casa popolare: le giovani coppie e gli studenti fuori sede.

No Comments
Comunicati

Nasce D’Interesse

D’Interesse è un nuovo sito su Mutui, Prestiti e Tassi di interesse.

Roma, 26 Gennaio 2009 – D’Interesse è un sito che nasce con la voglia di far capire il settore finanziario a chi non ha alcuna conoscenza di economia, un modo per aiutare la gente a comprendere proposte di prestiti o un mutui.

Persone, famiglie o piccole aziende si trovano spesso a doversi confrontare con decisioni finanziarie come prendere un prestito o un mutuo o investire il proprio piccolo capitale, senza avere, però, un’istruzione sul tema, dovendosi fidare dell’ente al quale ci si rivolge.

L’obiettivo di D’Interesse è proprio quello di offrire una conoscenza di base a queste persone, fargli capire cosa gli viene offerto e cosa sia meglio per le loro finanze, sfogliando le pagine del sito non si diventerà degli specialisti, semplicemente si avranno quelle conoscenze minime che permettono di non dover scegliere “alla cieca”!

Il sito, anche se ancora in via di sviluppo, ha quattro sezioni principali:

  • Regimi di interesse: area dedicata ai diversi tipi di interesse che possono essere applicati;
  • Piani di ammortamento: sezione che enuclea i diversi possibili piani con cui vengono erogati i finanziamenti: all’americana, alla francese, con rate posticipate o anticipate, ecc.
  • Glossario: un dizionario in cui poter capire i termini più usati in materia finanziaria;
  • Articoli: area in cui sono pubblicate news o articoli che parlano di temi attuali sul mondo finanziario.

Perchè il nome D’Interesse?

Il nome è stato scelto con il duplice scopo di far capire in modo diretto il tema del sito (il settore finanziario) e sottolineare il fatto che la finanza riguarda tutti, non solo gli addetti ai lavori, ma anche le persone normali che ogni giorno si trovano a confrontarsi con problemi finanziari di economia familiare.

Ufficio Stampa

D’Interesse

Orientarsi fra mutui, prestiti e tassi di interesse

email: info[at]dinteresse.com

No Comments
Comunicati

Rinegoziazione dei mutui

  • By
  • 12 Dicembre 2008

La rinegoziazione dei mutui, su finanza.gijno.com scopriamo insieme cos’è.

Intanto possiamo dire che è il diritto di un cliente di poter modificare le condizioni del suo mutuo al fine di trovarne di migliori. E’ possibile trovare un mutuo migliore in diversi modi, sia rinegoziandolo che, magari, passando ad un altro istituto di credito.

Rinegoziazione mutui

No Comments
Comunicati

Cosa sono le società finanziarie?

Con il termine società finanziaria è normale indicare qualunque soggetto che, a vario titolo, si occupi di attività finanziarie, siano esse destinate alla raccolta del pubblico risparmio, alla erogazione del credito, alla detenzione di azioni e/o quote di partecipazione al capitale di imprese, oppure alla raccolta di documentazione necessaria per la presentazione di una domanda di finanziamento, ecc. Ciò può determinare confusione negli utenti che, in presenza di allocuzioni generiche, del tipo società finanziaria o simili, possono in buona fede ritenere di essere in presenza di operatori finanziari, che in realtà non sono, tenuto conto che lo svolgimento in via professionale di qualunque attività finanziaria è sottoposta dalla legge a varie forme di abilitazione e/o autorizzazione.

In particolare la concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma (finanziamenti personali, credito al consumo, mutui, leasing, anticipazioni, ecc.) nei confronti del pubblico è riservata per legge alle banche e agli intermediari finanziari non bancari.

No Comments