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ALLA MILANO ART GALLERY MAX LAUDADIO CON LA SUA ARTE DA FONDI AL SOCIALE

L’esclusivo contesto della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano accoglie i preziosi scatti d’autore di Max Laudadio, popolare e carismatico inviato del Tg satirico “Striscia la Notizia”. La mostra intitolata “Quattr’occhi sul Mondo” durerà fino al 10 Maggio, è curata dal noto critico Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager Salvo Nugnes, agente di illustri personaggi e produttore di grandi eventi. Le immagini fotografiche di Laudadio sono ottenute in modo innovativo, ponendo davanti all’obiettivo delle lenti di occhiali di diversa cromia, che creano un effetto intensamente suggestivo, rivoluzionando i canoni e i parametri tradizionali, perché come lui afferma “due soli occhi a volte non bastano per cogliere la meraviglia del Mondo”.

 

Questa pregiata esposizione è legata ad un’importante iniziativa in ambito solidale e attraverso un’asta benefica online alcune straordinarie opere potranno essere aggiudicate ai miglior offerenti. Il ricavato sarà devoluto all’associazione “Amici dei Bambini” (AiBi) e alla Fondazione Exodus di Don Antonio Mazzi. Il link di riferimento é www.milanoartgallery.it/art_ML_asta.php .

 

Per ulteriori informazioni contattare:

Tel. 02-76280638

Mail: [email protected]

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Visita guidata alla mostra di Max Laudadio curata da Vittorio Sgarbi, organizzata da Salvo Nugnes con famosi ospiti tra cui Don Antonio Mazzi, Andrea Pinketts e Paolo Limiti

Il rinomato inviato di “Striscia la Notizia” Max Laudadio ha tenuto una speciale visita guidata alla sua mostra fotografica dal titolo “Quattr’occhi sul Mondo” allestita all’interno della storica “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, ricevendo una calorosa accoglienza da parte di una nutrita schiera di fans ed estimatori. Tanti, inoltre, gli amici vip intervenuti per l’occasione, tra cui Don Antonio Mazzi, Andrea Pinketts (Mistero) e Paolo Limiti. L’esposizione è curata dal Prof. Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes. Resterà in loco fino al 10 Maggio ed è visitabile ad ingresso libero. 

Laudadio ha descritto e spiegato il variegato percorso delle affascinanti immagini, che rievocano gli incantevoli luoghi visti durante gli avventurosi viaggi fatti in giro per il mondo, rielaborate attraverso le lenti colorate di occhiali collocate davanti all’obiettivo. Una tecnica di sorprendente e innovativa realizzazione, con la quale ha ottenuto suggestivi effetti cromatici.

Il popolare artista nel raccontare questa coinvolgente esperienza, che gli ha permesso di comprendere che “Due soli occhi a volte non bastano a cogliere la meraviglia del mondo” ha evidenziato anche la finalità sociale dell’iniziativa. Infatti, ha scelto di mettere in asta benefica online dieci opere, devolvendo il ricavato della vendita all’Ai.Bi., l’associazione “Amici dei bambini” e ad Exodus, la comunità fondata da Don Mazzi.

Per partecipare all’asta di solidarietà consultare il sito http://www.milanoartgallery.it/art_ML_asta.php .

Sgarbi, commentando gli interessanti scatti d’autore, ha dichiarato, che Laudadio “Da questa esperienza esce come interprete molto sensibile alle variazioni cromatiche, come furono alcuni impressionisti, in particolare Monet nelle cattedrali di Rouen“.

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Il vulcanico Imprenditore Milanese Giovanni Gelmetti descrive l’avanguardistico Skyline Londinese – grattacielo Milano

Intervistato il noto imprenditore milanese Giovanni Gelmetti, ideatore di una delle costruzioni residenziali più innovative di tutta Italia, la Giax Tower, parla dello skyline londinese e della futura costruzione londinese della torre, nel contesto di Nine Elms.

 

1)      Una giungla di grattacieli, stile Dubai, bellissimi, altissimi, ultramoderni, “energeticamente corretti” stravolgeranno lo skyline inglese, cosa ne pensa?

I lineamenti della vecchia Londra stanno cambiando, basta camminare nel cuore della City per rendersene conto. Diciamo che la costruzione di grattacieli accende sempre accesi dibattiti: chi li ammira, chi li rifiuta. Io personalmente, sono proiettato nel futuro, sto lavorando ad un progetto per costruire una versione british della Giax Tower, nel contesto di Nine Elms, quindi non potrei non amarli!

 

2)      Quante torri stanno edificando?

La società di analisi “New London Architecture”, stimolata dai progetti che sono sul tavolo dell’amministrazione cittadina di Boris Johnson, ha calcolato che nel giro di pochi anni a Londra fioriranno 236 torri alte dai venti piani in su e 22 di queste toccheranno quota cinquanta.

 

3)      Quale il grattacielo che più l’ha colpita?

Lo skyline londinese è cambiato grazie allo Shard, il grattacielo di Renzo Piano. E ora per tutti Shard, il simbolo della città, “la scheggia di vetro”, con i suoi 87 piani per 306 metri d’altezza , è la torre più alta dell’Unione Europea.

 

4)      Quali sono gli stranieri che investono su queste avanguardistiche soluzioni immobiliari?

Russi, ma soprattutto arabi degli Emirati perché sono carichi di capitali. Da ricordare inoltre che la maggior parte dei progetti avranno fondamenta nel centro e nell’est londinese.

 

5)      Ritiene che sia positiva questa intensa edificazione di grattacieli?

Assolutamente si! Gli scenari demografici segnalano una crescita della popolazione di 1 milione di unità a medio e lungo termine e la necessità di spazi per 500 mila posti di lavoro. 

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Dopo l’inaugurazione alla Milano Art Gallery Laudadio sarà intervistato su “Canale 5” sulla sua mostra fotografica

Max Laudadio, popolare volto televisivo e storico inviato del tg satirico “Striscia la Notizia” sarà ospite speciale della trasmissione “Mattino Cinque” in data Lunedì 5 maggio alle ore 9.35, per raccontare la sua interessante mostra fotografica, dal titolo “Quattr’occhi sul mondo” allestita nella prestigiosa “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, con la curatela di Vittorio Sgarbi e l’organizzazione del manager, produttore di grandi eventi, Salvo Nugnes. L’esposizione, aperta al pubblico con ingresso libero fino al 10 maggio, raccoglie le coreografiche immagini realizzate da Laudadio durante gli avventurosi viaggi in giro per il mondo. Scatti d’autore d’intensa suggestione ottenuti con l’utilizzo di lenti di occhiali posti davanti all’obiettivo, con un risultato di sorprendente originalità e innovativa ideazione.

 

Molto rilevante, la cornice benefico-solidale, che si congiunge all’iniziativa artistica, poiché dieci splendide opere sono state inserite in un’asta on line e il ricavato della vendita sarà devoluto a due importanti strutture: la Fondazione Exodus di Don Antonio Mazzi e l’Associazione AiBi “Amici dei Bambini”. Per informazioni consultare il sito http://www.milanoartgallery.it/art_ML_asta.php .

 

Da non perdere la visita guidata, prevista proprio in data 5 maggio alle ore 18.00, presso la “Milano Art Gallery” con la presenza di Max Laudadio, che spiegherà e descriverà nel dettaglio la sua geniale tecnica di rielaborazione delle fotografie e sarà a disposizione dei presenti per rispondere a domande e curiosità e svelare simpatici aneddoti.

 

 

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Investire sulla Giax Tower: intervista all’ideatore Giovanni Gelmetti

L’imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, in questa intervista, parla di come investire sulla Giax Tower, il grattacielo di moda a Milano, da lui ideato.

 

1) Dott. Gelmetti, fino a che cifra si può pagare per investire in un edificio verticale come la Giax Tower?

Costruire un edificio verticale residenziale è molto costoso. Per un acquirente ci deve essere un prezzo che permetta di intravedere una crescita negli anni avvenire. Le città europee hanno dei listini prezzi molto diversi e sicuramente Milano non può essere paragonata a Londra. Detto ciò bisogna distinguere l’acquisto di una casa che è un sogno personale e il listino reale del posto in cui si fa l’acquisto.

 

2) Parlando della Giax Tower, da che prezzo si può comprare un appartamento?

Dai 300.000 per un bilocale a 1,5 milioni per un pentalocale nei piani più alti.

 

4) Pensa che sia stato costruito troppo in Italia dal momento che ci sono molte case invendute?

Penso che bisognerebbe abitare in case nuove o in case d’epoca. Dopo 50 anni penso che bisognerebbe cambiare casa.

 

5) Cosa propone di fare per tutti quegli immobili brutti e indecorosi che a volte si vedono in città?

Credo che bisognerebbe demolirli ed offrire agli inquilini case nuove.

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L’ideatore della Giax Tower Giovanni Gelmetti afferma che i social network sono importanti per la comunicazione mondiale – grattacieli Milano

Giovanni Gelmetti, vulcanico imprenditore immobiliare milanese, ideatore della grattacielo di moda a Milano, la Giax Tower, raggiunto telefonicamente ha rilasciato un’intervista riguardante i Social Network e la loro incredibile diffusione su scala mondiale per la comunicazione.

 

D: Dott. Gelmetti cosa ne pensa dei Social Network?

R: I Social Network hanno conquistato una posizione importante nel contesto odierno, vengono utilizzati da tutti, da ragazzi e adulti per svariati motivi, dalla condivisione di foto e pensieri personali, alla comunicazione con persone e parenti lontani, per la promozione di un’azienda, per stringere contatti lavorativi, per conoscere opinioni di mercato, ecc.

 

D: Sono un business importante per le aziende a suo parere? Sono utili per la pubblicizzazione di un’azienda?

R: Nelle nuove piattaforme si possono chiedere pareri, riguardanti prodotti che si vorrebbero immettere nel mercato o sapere la valutazione dell’operato della propria azienda, in modo semplice e lo si può allargare ad un ampio raggio territoriale. Le aziende nel passato lavoravano grazie al passaparola di soddisfazione dei clienti locali, oggi invece si è ampliato e il passaparola è diventato telematico.

 

D: Ritiene che siano dannosi per i ragazzi? E per le relazioni interpersonali?

R: Ci sono pareri discordanti su questo. Molte volte vengono considerati come delle distrazioni durante per le attività quotidiane e come dei muri per le relazioni sociali. Capita molte volte infatti di entrare in un bar o in un ristorante e vedere persone sedute allo stesso tavolo che non si parlano, ma fissano i loro smartphone, per aggiornarsi sui nuovi gossip di Facebook o per chattare con altri amici.

 

D: In questi giorni Mark Zuckerberg ha annunciato l’acquisizione di Oculus VR, azienda leader nella tecnologia della realtà virtuale, secondo lei dove vuole arrivare con questa espansione?

R: Zuckerberg si sta espandendo sempre di più investendo nelle tecnologie più innovative del mercato come in questo caso la realtà virtuale di Oculus.

 

D:  La moda dell’ultimo momento è l’applicazione di messaggistica WhatsApp. Un commento?

R: Non sono un esperto di queste applicazioni di chat, ma penso che stiamo arrivando ad un livello di comunicazione sempre più immediato e che da la possibilità di avere sempre più informazioni sulle persone. Poi ci sono i pro e i contro…

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Max Laudadio cicerone della visita guidata organizzata alla Milano Art Gallery in occasione della sua mostra “Quattr’occhi sul Mondo”

Evento imperdibile alla storica Milano Art Gallery, sita alla fine di Corso Genova a sinistra, in via G. Alessi 11 a Milano, con protagonista il noto inviato di “Striscia la Notizia” Max Laudadio, che Lunedì 5 Maggio alle ore 18.00 presidierà una visita guidata alla sua mostra fotografica “Quattr’occhi sul Mondo” curata dal professor Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager Salvo Nugnes, agente di illustri personalità.

L’esposizione inaugurata trionfalmente il 22 Aprile, resterà allestita in loco fino al 10 Maggio e raccoglie i più significati scatti d’autore realizzati con l’utilizzo di lenti cromatiche diverse tra loro, posizionate davanti all’obiettivo, che generano effetti di assoluta originalità e unicità. Congiunta all’iniziativa artistica si sta svolgendo un’asta benefica online, nella quali alcune splendide immagini esposte saranno assegnate ai miglior offerenti e il ricavato sarà destinato a supportare la comunità Exodus di Don Antonio Mazzi e l’associazione Ai.Bi. “Amici dei bambini”. Il sito di riferimento da consultare è www.milanoartgallery.it/art_ML_asta.php .

Attraverso questa pregevole finalità solidale, l’arte si mette al servizio del sociale con un Laudadio testimonial doc per l’occasione, che spiega “Amante dei viaggi e sempre con la macchina fotografica al collo, ho cercato un punto di vista diverso per immortalare il Mondo, che mi circondava. Gli occhiali sono diventati i miei compagni di viaggio indispensabili, sempre diversi per cromaticità delle lenti, per forma, per colore, quasi a ricercare nei miei scatti visioni sempre più dettagliate, raccontate alla – Laudadio maniera- a volte pop e a volte romantica”.

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Il rinomato imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti invita Max Laudadio a visitare la Giax Tower – Grattacieli Milano

Un altro vip ospite di Giovanni Gelmetti alla Giax Tower. Questa volta infatti a visitare lo spettacolare grattacielo milanese, è stato lo storico inviato di Striscia la Notizia Max Laudadio, accompagnato dal brillante imprenditore immobiliare in un vero e proprio tour guidato dell’edificio.

Laudadio ha apprezzato la visione futuristica della Giax Tower e il suo sguardo puntato verso la salvaguardia dell’ambiente, in linea con le sue ideologie di amante e difensore della natura. E’ fondatore infatti dell’Associazione ON con la quale è impegnato, per aumentare la vivibilità e la tutela del Parco delle Cinque Vette. Sull’eco-compatibilità, l’ideatore Gelmetti spiega “Questo nuovo grattacielo non danneggia l’ambiente, anzi, entra a farne parte e dona un polmone verde ad una città così frenetica e colma di costruzioni, come Milano” e continua “Abbiamo scelto di costruirlo in classe A, sfruttando l’energia geotermica e fotovoltaica“.

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Milano Art Gallery: Max Laudadio per Vittorio Sgarbi “Come Monet è molto sensibile alle variazioni cromatiche”

E’ stata affidata al Prof. Vittorio Sgarbi, rinomato critico e storico dell’arte, la curatela della mostra personale di Max Laudadio, inviato di Striscia la Notizia e indiscusso protagonista della televisione e delle radio italiane, che si terrà dal 22 Aprile al 10 Maggio presso la Milano Art Gallery, in via G. Alessi 11, con l’organizzazione del manager di illustri personalità Salvo Nugnes.

Sgarbi dichiara “Laudadio esce come interprete molto sensibile alle variazioni cromatiche, come furono alcuni impressionisti, in particolare il Monet delle Cattedrali di Rouen” questo perché “ha voluto vedere il Mondo, non solo con gli occhi e l’obiettivo, attraverso una lente non metaforica, ma reale. La lente degli occhiali: colorata, che può ingrandire o allontanare, filtrare e deformare. Trasfigurare e rendere più nitido ciò che lo sguardo vede”. Laudadio infatti fotografa paesaggi, monumenti, persone, oggetti, ponendo davanti all’obiettivo un paio di occhiali e riuscendo così a dare più visioni differenti di ciò che ha di fronte. Il risultato è un tripudio di emozioni che l’autore condivide con l’osservatore, stimolando la fantasia e l’immaginazione.

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Milano Art Gallery: Vittorio Sgarbi compara l’arte fotografica di Max Laudadio all’impressionista Monet

E’ stata affidata al Prof. Vittorio Sgarbi, rinomato critico e storico dell’arte, la curatela della mostra personale di Max Laudadio, inviato di Striscia la Notizia e indiscusso protagonista della televisione e delle radio italiane, che si terrà dal 22 Aprile al 10 Maggio presso la Milano Art Gallery, in via G. Alessi 11, con l’organizzazione del manager di illustri personalità Salvo Nugnes.

Sgarbi dichiara “Laudadio esce come interprete molto sensibile alle variazioni cromatiche, come furono alcuni impressionisti, in particolare il Monet delle Cattedrali di Rouen” questo perché “ha voluto vedere il Mondo, non solo con gli occhi e l’obiettivo, attraverso una lente non metaforica, ma reale. La lente degli occhiali: colorata, che può ingrandire o allontanare, filtrare e deformare. Trasfigurare e rendere più nitido ciò che lo sguardo vede”. Laudadio infatti fotografa paesaggi, monumenti, persone, oggetti, ponendo davanti all’obiettivo un paio di occhiali e riuscendo così a dare più visioni differenti di ciò che ha di fronte. Il risultato è un tripudio di emozioni che l’autore condivide con l’osservatore, stimolando la fantasia e l’immaginazione.

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SECONDA EDIZIONE DI SUCCESSO PER «OUT OF MIDO»

Milano, 14 Aprile 2014 – Una vera e propria primavera, non solo sul calendario. La settimana del Mobile ha investito Milano di sole, di energie nuove e di una inusuale effervescenza propositiva. Qui, tra location improbabili aperte al pubblico con esposizioni tra l’effimero e l’insolito, tra una folla eterogenea fatta di esperti e di appassionati di design nel centro del design district di via Tortona, Out of Mido ha rappresentato un omaggio alla capacità manifatturiera e alla progettualità dell’occhialeria fatta di inventiva, ricerca, sperimentazione, colore e suggestioni inedite.
«Fuori da Mido», fuori dai confini temporali e spaziali della fiera, ma «dentro la città» alla conquista di un pubblico di potenziali consumatori che – dall’8 al 13 aprile, presso l’Opificio 31 – hanno avuto a loro disposizione il confronto diretto con gli occhiali, da vista e da sole, oggetti unici nel loro genere, da toccare con mano, provare, indossare, fotografare. Inoltre la possibilità di presentare le novità delle proprie collezioni ha dato impulso e un’ulteriore occasione di visibilità per le 15 aziende e i 20 marchi selezionati.
«La seconda edizione di Out of Mido è stata, senza ombra di dubbio, un enorme successo, con quasi 18mila persone che hanno visitato lo Showroom 31 di Via Tortona», afferma Cirillo Marcolin, Presidente di Mido e Anfao. «Risultati davvero entusiasmanti che mi piace pensare siano anche la riprova della volontà generale di uscire dalla crisi. Abbiamo deciso di replicare l’iniziativa, regalando un respiro più ampio all’intera manifestazione, con la scelta di una location più versatile e luminosa e i risultati sia qualitativi che quantitativi ce lo dimostrano: Out of Mido è la risposta al bisogno di specializzazione e di continua attenzione alle crescenti aspettative di consumatori sempre più consapevoli».
Occhiali originali, ad alto contenuto creativo: sono stati loro i veri protagonisti di questa manifestazione, scintille di bellezza del vissuto quotidiano, insieme alle aziende che hanno avuto l’inedita occasione di spiegare le caratteristiche tecniche e stilistiche di ogni modello proposto, un valore aggiunto impossibile in qualsiasi altro contesto.
«Questa seconda edizione di Out Of Mido, il successo di pubblico, il generale clima di entusiamo che ha circondato l’evento sono la conferma che siamo sulla strada giusta: un modo nuovo ed efficace per parlare di occhialeria, in un contesto sensibile e motivato», spiega Giovanni Vitaloni, Vice Presidente con delega a Mido. «Per noi aziende è stata anche un’occasione per alimentare il nostro talento creativo, facendo provvista di immagini e di energie che il contesto del Fuorisalone ha saputo regalarci », conclude Vitaloni.
Originalità, innovazione, creatività, qualità, progettazione, sperimentazione, passione sono stati, dunque, gli ingredienti perfetti di un evento vincente, nella cornice internazionale degli appuntamenti milanesi e non sono mancate indicazioni importanti per pensare ad un’evoluzione della manifestazione per il 2015.

Hanno detto di Out of Mido:
“Un evento favoloso. E’ la prima volta che partecipiamo e sicuramente vogliamo ripetere l’esperienza anche alla luce di quello che abbiamo imparato. Finalmente abbiamo potuto conoscere direttamente il nostro consumatore e capire da lui cosa gli piace, cosa cerca, cosa vuole” – Apro Spectacles
“Riteniamo che il livello dei prodotti andrebbe elevato ancora di più per poter fare vera cultura del design. Magari anche la zona Tortona non è l’ideale per intercettare il nostro pubblico di riferimento” – Claire Goldsmith & Oliver Goldsmith
“E’ la prima volta che veniamo e ci è piaciuto tantissimo. Ripeteremo sicuramente l’esperienza” – Eurodecori (presente coi marchi Assoluto e Emporio Veneziano)
“Per noi è stata la prima esperienza ad Out of Mido e l’abbiamo trovata un’occasione preziosa per capire che cosa cerca l’utente finale quando valuta una collezione. Ci ha dato la possibilità di percepire direttamente la sensazione del cliente” – Eye Technologies (presente con il marchio Milano 6769)
“Out of Mido è stata una vetrina molto importante per noi. Ci ha permesso di rafforzare l’immagine del nostro marchio verso i consumatori che già conoscevano i nostri prodotti e ci ha dato l’occasione di farci conoscere maggiormente a livello nazionale e internazionale. Abbiamo anche incontrato diversi operatori del settore che hanno mostrato notevole interesse nei confronti della linea sunglasses e ciò non può che darci ancora più soddisfazione” – Full Spot
“L’evento ci è molto piaciuto, ottimi contatti coi clienti finali, bilancio nettamente positivo” – Glassing
“A differenza di Mido in cui il target principale è l’ottico e il nostro ragionamento prevalente è quello legato alla pianificazione e al business, Out of Mido ci consente di avere il polso del cliente, perché ci dà un feedback netto sul gradimento della collezione da parte del consumatore finale, che normalmente non incontriamo. Inoltre, ci permette di vedere come si muovono i competitor e di valutare le nostre scelte stilistiche rispetto alle loro” – Happiness Shades
“Siamo molto contenti di avere partecipato anche alla seconda edizione. Anche grazie alla bellissima nuova location, l’afflusso di persone è stato maggiore rispetto allo scorso anno e abbiamo ricevuto ancora più feedback positivi dal pubblico. Un ringraziamento particolare agli organizzatori che hanno fornito un ottimo supporto a noi espositori sotto ogni punto di vista” – Lara D’
“Esperienza positiva, grande affluenza di pubblico, siamo molto contenti. Buon livello di consumatori, sicuramente eterogeneo, ma in media siamo nel target dei nostri consumatori. Speriamo che l’evento venga ripetuto” – Maui Jim
“Out of Mido per noi è stata esperienza molto positiva. In primo luogo perché ci ha dato il sentiment del mercato e dal riscontro che ci hanno dato i consumatori, abbiamo capito che stiamo andando nella direzione giusta. In secondo luogo, ci ha permesso di inserire l’occhiale, e in particolare il nostro marchio, nell’universo del design di cui il Fuorisalone è prestigiosa vetrina” – MDM (presente col marchio Les Pièces Uniques)
“Un evento molto ben organizzato e strutturato in modo ottimale. Il pubblico si è dimostrato molto interessato e ha adottato il giusto approccio al mondo dell’occhiale e al contesto in cui era proposto” – Nico Design (presente coi marchi Derapage e Vanni)
“Out of Mido è stata sicuramente un’esperienza interessante che ci ha fatto imparare delle cose, anche se a nostro parere la comunicazione sul tema design andrebbe fatta ad un livello diverso, verso un target di consumatori più alto, con una capacità di spesa maggiore” – Patty Paillette
“Esperienza interessante perché ci consente di avere il contatto diretto col consumatore finale, elemento per noi molto importante. Noi ci confrontiamo quotidianamente con gli ottici e non sappiamo mai cosa in realtà pensa il consumatore, quindi Out of Mido è stato utilissimo per capire le esigenze del nostro pubblico. Grazie a questa esperienza, ora abbiamo degli strumenti in più per cercare di soddisfare maggiormente i bisogni dei nostri clienti” – Rodenstock (presente coi marchi Mercedes-Benz Style e Porsche Design)
“L’evento è stato molto bello, è andato molto bene e siamo molto soddisfatti. Speriamo il prossimo anno di avere una posizione ancora migliore e di fare ancora più contatti, anche in vista dell’Expo” – Saraghina Eyewear
“La location scelta ci è piaciuta molto, lo spazio era ben gestito e durante la manifestazione c’è stato un buon passaggio. Anche se abbiamo avuto difficoltà a rientrare dell’investimento, nel complesso è stata un’esperienza positiva” – Spektre

OUT OF MIDO È UN’INIZIATIVA DI MIDO, MOSTRA INTERNAZIONALE DI OTTICA, OPTOMETRIA ED OFTALMOLOGIA, LA PIÙ GRANDE FIERA INTERNAZIONALE DEDICATA AL MONDO DELL’OCCHIALE, IN PROGRAMMA A MILANO, NEI PADIGLIONI DI FIERAMILANO RHO-PERO, DOVE DAL 28 FEBBRAIO AL 2 MARZO 2015 SI SVOLGERÀ LA SUA 45° EDIZIONE.

UFFICIO STAMPA MIDO – FAST-COM- TEL. 02.87280950
MICHELA MEZZOLO – CELL. 340.2146623 – [email protected]
PAOLO SANTAGOSTINO – CELL. 349.3856585 – [email protected]

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Il rinomato imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti intervistato su “Earth Hour” la mobilitazione globale del WWF

Il WWF ha organizzato una mobilitazione globale intitolata “Earth Hour” per sensibilizzare i cittadini di tutto il Mondo sui cambiamenti climatici, in un gesto simbolico di spegnere tutte le luci per un ora “L’Ora della Terra”. Il dinamico imprenditore milanese Giovanni Gelmetti, ideatore del grattacielo ecosostenibile la Giax Tower ha rilasciato un intervista proprio su questo argomento.

 

D: Dott. Gelmetti, lei che è così attento al rispetto per l’ambiente, ci può fare un commento su questa particolare iniziativa del WWF?

R: Il WWF è sempre molto attivo e competente in queste iniziative per la salvaguardia dell’ambiente e delle specie animali, credo che sia un’iniziativa molto interessante e utile per sensibilizzare la popolazione su argomenti così importanti come il cambiamento climatico, soprattutto in questo periodo fatto di sprechi e inquinamento.

 

D: Repubblica.it ha lanciato un concorso nel quale invita i lettori a raccontare la propria “ora di buio”. Cosa ne pensa?

R: Credo che sia un’idea meravigliosa quella di chiedere ai lettori di descrivere la loro personale “ora di buio”. Il momento creato dall’assenza di luce, sembra una cosa banale ma non lo è affatto, siamo così talmente abituati ad avere sempre luce attorno a noi che a volte ci scordiamo cosa possiamo vedere con il buio, ad esempio il cielo stellato. Ho letto che sono arrivati molti racconti interessanti, avranno avuto molta difficoltà nel selezionare i vincitori dei 3 ingressi all’Oasi WWF.

 

D: Ha partecipato attivamente a questa iniziativa in modo privato e nei suoi cantieri?

R: Certamente, sono molto sensibile a queste particolari iniziative, mi sono impegnato a spegnere tutte le luci sia nella mia casa privata che nei miei cantieri.

 

D: Una sua riflessione sul cambiamento climatico?

R: È un argomento molto vasto e delicato di cui parlare, spazia dello scioglimento dei ghiacciai, alle temperature degli oceani e dei mari, le quantità e intensità delle precipitazioni, lo sviluppo e la distribuzione delle piante. Credo che in questo periodo ci sia la necessità di informare e sensibilizzare la popolazione sul rispetto della natura e il nostro pianeta, e in questo il WWF fa un egregio lavoro.

 

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Milano Expo 2015: un rendering o mille parole?

Sono giorni di presentazione dei progetti per i padiglioni dei paesi partecipanti, ma solo quelli accompagnati da rendering ricevono l’attenzione dei media.

rendering Milano Expo 2015
rendering: ©2014, studioDIM associati

Una immagine vale più di mille parole? Quante ne servirebbero per descrivere una costruzione che si distingue dai soliti edifici abbastanza da meritare l’appellativo di ‘architettura’? Forse mille non basterebbero. In questi giorni in cui si presentano i progetti per i padiglioni delle nazioni che parteciperanno all’Esposizione Universale di Milano l’anno prossimo, i redattori dei tanti articoli di stampa e dei molti siti web sono piuttosto avari di parole e prefriscono pubblicare i rendering dei padiglioni senza inutilmente cercare di descriverli. Se ci si fa caso, si scopre che solo i progetti accompagnati da rendering hanno ricevuto attenzione dalla stampa.

A uno in particolare si è forse dedicata più spazio, sia su carta che a schermo: il padiglione nazionale dell’Azerbaijan. Su il Resto del Carlino, la Nazione e il Giorno, cioè le varie edizioni locali del Quotidiano Nazionale, sul settimanale l’Espresso, sul sito di Repubblica risaltava per la particolarità dell’architettura e l’efficacia della sua rappresentazione. Il progetto, coordinato da Simmetrico Network, immaginato nell’architettura da Arassociati e nella sistemazione del verde da AG&P, grazie ai rendering di studioDIM associati ha potuto essere presentato con immediata efficacia attirando l’attenzione dei media, sempre alla ricerca di immagini.

Anche chi non è solito dedicare la propria attenziona alla visualizzazione 3D, osservando su internet i rendering dei tanti padiglioni in successione, potrà notare la diversità di stile con cui le varie immagini sono state realizzate e valutare se siano efficaci nel riuscire descrivere non solo la forma del progetto, ma anche a suggerirne il senso. Sono pochi i casi in cui né l’uno né l’altro dei due obbiettivi sono stati raggiunti. Tra le immagini etichettate ‘rendering Expo 2015 Milano‘ probabilmente quelle del padiglione azero spiccano di più proprio perché riescono ad essere evocative grazie alla particolarità dell’atmosfera che suggeriscono pur mantenendo il rigore nel visualizzare le forme e i materiali che compongono l’architettura rappresentata. Un esempio palese di come, nell’ambito dell’architettura, si possano dire molte cose interessanti senza pronunciare neanche una parola.

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Milano, Piercarlo Malinverni “L’artista Della Casa Reale Dei Savoia” Proroga La Sua Mostra Di Successo Alla “Milano Art Gallery” Fino Al 19 Aprile

A fronte dell’ottimo consenso di pubblico e di critica di settore, la mostra pittorica “Le Dive nell’arte” di Piercarlo Malinverni noto come “l’artista della Casa Reale dei Savoia” verrà prorogata fino al 19 aprile. L’esposizione si trova nello storico contesto della “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11 a Milano, è organizzata dal manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes ed è visitabile con ingresso libero.

Le originali creazioni si ispirano alle mitiche dive del cinema degli anni 50/60, le splendide attrici di fama internazionale, che hanno incantato milioni di fans e restano eteree icone di fascino seduttivo senza tempo. Attraverso le opere di Malinverni rivivono in tutto la loro ammaliante bellezza. Sul confronto tra mondo dell’arte e mondo del cinema, Malinverni afferma “C’è sintonia in questo parallelismo. Emerge un humus, che è esaltante e continua a proporre nuovi stimoli, perché il mondo del cinema e del teatro, con le sue maschere e le sue finzioni, è il paradosso della vita stessa. L’idea delle attrici è stata quella di coagulare, di fissare su tavola il momento di gloria della loro bellezza estrema e renderla eterna, con qualche simbolo, che alcune cose significative dei loro film famosi e alcuni accenni allo loro vita privata, in qualche caso anche un po’ in stile gossip piccante. Secondo me in arte niente deve essere scontato, i messaggi, i simboli vanno letti e interpretati dal fruitore con la sua personale sensibilità intuitiva“. E spiega “nutro molta riverenza verso la bellezza femminile e le dive degli anni 50/60 idealmente rappresentano le nostre madri“.

L’organizzatore Salvo Nugnes dice “Le originali rappresentazioni dall’atmosfera un po’ retrò e dal gusto romantico e poetico offrono l’opportunità di recuperare l’emozionante magia del cinema, di immergersi nei suggestivi ricordi, di ripercorrere nella memoria momenti speciali vissuti e stimolare l’immaginario fantastico“.

Piercarlo Malinverni vanta tra i suoi più affezionati clienti estimatori i membri della Casa Reale dei Savoia, che gli hanno commissionati vari lavori importanti. Con loro si è instaurato un rapporto di calorosa amicizia che dura ormai da tanto. Malinverni racconta “mi hanno commissionato opere legate ad atmosfere marine e altre in stile materico-astratto“.

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Salone del Mobile: l’ideatore della Giax Tower, Giovanni Gelmetti esprime un suo parere sulla grande manifestazione

Inizia il conto alla rovescia per il Salone del Mobile 2014, che quest’anno si terrà dall’8 al 13 Aprile presso il Polo Fieristico di Milano Roh-Pero. La kermesse, che fa del capoluogo lombardo la capitale del design, raggiungerà più di 300.000 visitatori e conterà oltre 2400 espositori italiani e esteri. L’imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, ideatore della Giax Tower, il grattacielo residenziale di moda a Milano, eco-friendly e dal design avanguardistico, ha rilasciato un intervista in anticipazione della grande manifestazione.

 

– Secondo lei, cosa vuol dire per la città, organizzare delle iniziative del calibro del Salone del Mobile?

Per Milano è sempre un’occasione di estrema importanza. E’ la capitale della moda e del design e ogni iniziativa è un modo per confermare questo titolo, in quanto diventa un punto di riferimento a livello internazionale del settore. I visitatori e gli espositori arrivano veramente da ogni angolo del mondo per mostrare, scoprire, imparare, curiosare, acquistare, tenersi in aggiornamento ed arricchirsi professionalmente. E poi, è così bello vedere una città già molto frenetica, animarsi ancor più!

 

– Nel mese di Aprile, oltre al Salone del Mobile, ci sarà il “Fuorisalone” detto Milano Design Week. Cosa ne pensa di questa settimana all’insegna dell’arredamento e del design?

Penso che per me, come per molti altri esperti del settore, sarà un ottima occasione di aggiornamento e di ispirazione, che nel nostro lavoro sono punti essenziali. Come la Settimana della Moda anche la Settimana del Design è sempre di grande impatto: è addirittura classificata come uno degli eventi più importanti al Mondo legati a questo tema. Ed è semplice anche partecipare, in quanto il Fuorisalone è promosso in maniera autonoma. Basta avere un’idea, un contenuto da esporre, una location dove esporre, fare una buona promozione e il gioco è fatto!

 

– Nella sua professione, quanto è importante tenersi aggiornati e partecipare a queste fiere?

A parer mio è fondamentale. Durante queste manifestazioni hai l’opportunità di far il giro del globo e vedere le ultime tendenze mondiali, restando in una sola città!

 

– Parlando di questi temi, non posso non chiederle cos’ha scelto per arredare la Giax Tower!

La Giax Tower si presenta in tutta la sua interezza, come un grattacielo basato sull’eco-sostenibilità e sull’elegante design avanguardistico. Ci tengo a sottolineare che abbiamo dato preferenza agli arredi Made in Italy, che riescono in modo eccellente a coniugare raffinatezza e prestigio a funzionalità e semplicità.

 

– Dunque ci sono già degli appartamenti ultimati?

Certo. Ci sono appartamenti campione già arredati e pronti da mostrare agli acquirenti. Questi facilitano l’acquisto, in quanto favoriscono sia chi ha comprato nella carta sia chi ha intenzione di comprare e danno modo di analizzare da vicino il prodotto.

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Da Savini in Galleria omaggio al design e all’arte contemporanea.

Milano – 07.04.2014. Milano brulica da oggi e sino al 13 di migliaia di eventi per la Design Week 2014, entusiasmo che pervade tutta la città e la proietta nel futuro ad un anno esatto dall’Expo universale che partirà nel maggio 2015. Anche in questo senso il prestigioso Ristorante Savini in Galleria Vittorio Emanuele, culla della cultura e nel suo passato anche di movimenti artistici d’eccezione, ha fortemente voluto sottolineare il legame continuo con la città anche in questa particolare settimana.

E come significare l’eccellenza del made in Italy che Savini rappresenta nella filiera dell’ospitalità alimentare, con analogo standing nel mondo del design? La risposta naturale è venuta dalla volontà di sperimentazione e di portare in un ambiente classicamente moderno quale Savini opere d’arte italiane che hanno già fatto parlare di loro nel mondo, da Miami a Parigi.

Savini è luogo dell’ospitalità milanese ed internazionale, un connubio che contestualizza con grande forza l’esposizione di Matteo Negri presso il Savini Caffè. Negri in queste opere è sorpreso a ragionare sul rapporto tra la forma e la modifica dei materiali plastici: la forma solitamente lineare del LEGO si scioglie, si snoda e si curva, ricostruendosi su nuove linee.

Rinnovate possibilità costruttive, libere dalla loro originaria struttura standardizzata e ripetitiva, spiazzano così il fruitore, utente in questo caso già di un’esperienza di gusto da Savini, che si trova davanti ad un readymade, ma un readymade concettuale e non legato all’oggetto che rappresenta, e nato dalla cooperazione di strumenti, materiali e finalità apparentemente divergenti, ma che invece convergono nella commistione tra arte e design.

Divergenti appaiono, ad una prima occhiata, anche i confronti fra gli interni di un luogo storico della Milano del 900 e queste opere così colorate e plastiche: in realtà, la storia di Savini è impregnata di arte contemporanea, in quanto fu il luogo di ritrovo dei giovani futuristi.

Giovani artisti come oggi è Matteo Negri, uno di quegli artisti che ripongono molte energie e accuratezza per la manifattura effettiva delle proprie opere, ora in esposizione al Savini Caffè con un’accurata selezione di lavori. Pur restando nel mondo dell’arte contemporanea (data anche la completa mancanza di una loro funzione) ci possono indurre a ragionare sul confine tra arte e design.

Occasione per fare meta da Savini che è sempre al centro della vita quotidiana ed internazionale, facendo parlare di sé in tutto il mondo.

 

Riferimenti stampa

Ufficiostampa.it [email protected]

Tel 039.2308.568 Fax 039.9796.304

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Intervistato il rinomato imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti sulle “smart cities”

Intervistato il vulcanico Giovanni Gelmetti, imprenditore immobiliare, ideatore della Giax Tower, il grattacielo “intelligente” e alla moda di Milano, sulla nascita delle “smart cities”.

 

1) Come si definisce una “smart city”?

La “smart city” è una città intelligente, caratterizzata da un insieme di strategie di pianificazione urbanistica per rendere innovativi e ottimizzare tutti i servizi pubblici di un centro urbano, dalle infrastrutture ai mezzi di comunicazione, dall’ambiente all’efficienza energetica, con tecnologie all’avanguardia che assieme ad un nuovo modo di gestire l’economia, il capitale sociale e umano e la governance, riescono a migliorare significativamente la qualità della vita, assicurando uno sviluppo urbano sostenibile.

 

2) Dove nasce l’idea di “smart city”?

Nasce a livello mondiale a Rio de Janeiro, con i primi passi tecnologici per la trasformazione in smart city. Per quanto riguarda l’Europa è da pochi anni che si parla di questo concetto, ma sta prendendo piede e l’Unione Europea sta iniziando ad investire per questi progetti rivolti a rendere più efficienti ed ecosostenibili le città.

 

3) Quali sono i concetti sui quali si basano?

Per essere definita “smart” una città deve presentare attività economiche e di ricerca innovative;

tecnologie all’avanguardia mirate all’efficienza, all’ottimizzazione e all’ecosostenibilità; i suoi abitanti devono essere sulla stessa lunghezza d’onda del progetto, ovvero “intelligenti”, dalle larghe vedute, tolleranti, capaci e consapevoli. Infine, molto importante, il contesto politico, la governance deve essere improntata su dei modelli basati sulla centralità dei beni comuni, sulla partecipazione civica e sociale di tutti i cittadini nel governo della città.

 

4) La Giax Tower è considerata uno “smart building”. Cosa significa e quali innovazioni tecnologiche propone?

La Giax Tower è un edificio costruito in classe A, mirato a ridurre l’impatto ambientale tramite la riduzione dei consumi energetici, sfruttando l’energia geotermica e fotovoltaica e adottando apparecchiature sofisticate e tecnologiche in grado di permettere una gestione e un controllo in remoto, in modo semplice, di numerosi dispositivi elettronici.

 

5) Cosa ne pensa dell’affermazione del direttore generale della Gestione dell’Expo 2015 “Faremo di Milano la Smart City d’Europa”?

Sono d’accordo con questa affermazione. Milano è una grande città, formata da Università, centri di ricerca, aziende, infrastrutture e mezzi di comunicazione sviluppati. E’ bene che punti a rendere sostenibile il proprio sviluppo urbano. Sicuramente ne ricaverà moltissimi vantaggi, diventerà una città più efficiente, organizzata e partecipata, a livello sociale, economico e politico.

 

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Il noto imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti esprime il suo parere sul convegno Expocomfort di Milano

Raggiunto telefonicamente per un’intervista il dinamico imprenditore Giovanni Gelmetti, ideatore della Giax Tower, sulla 39esima edizione della MCE, Mostra Convegno Expocomfort di Milano. L’evento è incentrato sui temi dell’efficienza, del risparmio energetico e delle innovazioni tecnologiche connesse al mondo dell’impiantistica.

 

D: Dott. Gelmetti ha avuto modo di visitare la Mostra Convegno Expocomfort di Milano?

R: Si, certo. Trovo che sia una manifestazione molto interessante, in quanto i temi principali, quali il risparmio energetico e le innovazioni tecnologiche dell’impiantistica del riscaldamento e della climatizzazione, sono degli argomenti ai quali sono particolarmente attento.

 

D: Cosa ne pensa dei temi scelti quest’anno per la 39esima edizione?

R: Sono temi molti importanti da affrontare. Negli ultimi anni la ricerca ha fatto passi avanti notevoli. Ad esempio la geotermia e il fotovoltaico, con un investimento iniziale, ci permette di risparmiare sfruttando le risorse naturali del nostro pianeta senza usufruire delle condutture pubbliche. Non è fondamentale soltanto l’impianto stesso, ma tutto ciò che può influire nel consumo eccessivo del riscaldamento e raffreddamento di uno spazio, come gli isolanti termici di ultima generazione che diminuiscono i ponti termici con l’esterno.

 

D: Erano presenti molti espositori? Ci sono stati molti visitatori?

R: Erano presenti più di 2000 espositori, molti di Paesi stranieri quali Francia, Spagna, Gran Bretagna e Germania. I visitatori sono stati nettamente maggiori rispetto la precedente edizione, soprattutto dall’estero, come India, Emirati Arabi e Africa, interessati allo sviluppo di nuovi mercati.

 

D: Cosa l’ha colpita dell’evento?

R: Mi ha colpito maggiormente il fitto programma di oltre 200 convegni e workshop che sono riusciti ad organizzare perfettamente, offrendo la possibilità ai visitatori di approfondire le conoscenza e formarsi nelle nuove tecnologie per la sostenibilità ambientale.

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Milano Art Gallery – L’artista della Casa Reale dei Savoia, Piercarlo Malinverni prolunga la mostra “Le Dive nell’arte”

A fronte dell’ottimo consenso di pubblico e di critica di settore, la mostra pittorica “Le Dive nell’arte” di Piercarlo Malinverni noto come “l’artista della Casa Reale dei Savoia” verrà prorogata fino al 19 aprile. L’esposizione si trova nello storico contesto della “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11 a Milano, è organizzata dal manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes ed è visitabile con ingresso libero.

 

Le originali creazioni si ispirano alle mitiche dive del cinema degli anni 50/60, le splendide attrici di fama internazionale, che hanno incantato milioni di fans e restano eteree icone di fascino seduttivo senza tempo. Attraverso le opere di Malinverni rivivono in tutto la loro ammaliante bellezza. Sul confronto tra mondo dell’arte e mondo del cinema, Malinverni afferma “C’è sintonia in questo parallelismo. Emerge un humus, che è esaltante e continua a proporre nuovi stimoli, perché il mondo del cinema e del teatro, con le sue maschere e le sue finzioni, è il paradosso della vita stessa. L’idea delle attrici è stata quella di coagulare, di fissare su tavola il momento di gloria della loro bellezza estrema e renderla eterna, con qualche simbolo, che alcune cose significative dei loro film famosi e alcuni accenni allo loro vita privata, in qualche caso anche un po’ in stile gossip piccante. Secondo me in arte niente deve essere scontato, i messaggi, i simboli vanno letti e interpretati dal fruitore con la sua personale sensibilità intuitiva“. E spiega “nutro molta riverenza verso la bellezza femminile e le dive degli anni 50/60 idealmente rappresentano le nostre madri“.

 

L’organizzatore Salvo Nugnes dice “Le originali rappresentazioni dall’atmosfera un po’ retrò e dal gusto romantico e poetico offrono l’opportunità di recuperare l’emozionante magia del cinema, di immergersi nei suggestivi ricordi, di ripercorrere nella memoria momenti speciali vissuti e stimolare l’immaginario fantastico“.

 

Piercarlo Malinverni vanta tra i suoi più affezionati clienti estimatori i membri della Casa Reale dei Savoia, che gli hanno commissionati vari lavori importanti. Con loro si è instaurato un rapporto di calorosa amicizia che dura ormai da tanto. Malinverni racconta “mi hanno commissionato opere legate ad atmosfere marine e altre in stile materico-astratto“.

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L’entusiasmo di Piercarlo Malinverni detto l’artista della Casa Reale dei Savoia per il prolungamento della sua mostra presso la Milano Art Gallery

Abbiamo raggiunto telefonicamente per una breve intervista il Dott. Piercarlo Malinverni, detto anche “l’artista della Casa Reale dei Savoia”, a seguito del prolungamento, a grande richiesta, fino al 19 aprile della sua mostra personale “Le Dive nell’arte” organizzata dal manager Salvo Nugnes presso la Milano Art Gallery, in via G. Alessi 11, a Milano.

 

1) Ci è giunta notizia, che la sua mostra “Le Dive nell’arte” allestita nello storico contesto della “Milano Art Gallery” sarà prorogata su grande richiesta fino al 19 aprile; è compiaciuto degli ottimi consensi, che sta riscuotendo?

Sì, devo dire che sono molto sodisfatto e mi fa molto piacere questa richiesta di prolungamento dato il successo che sta ottenendo.

 

2) Ci racconta quali tecniche ha utilizzato per le opere in stile astratto, materico-informale, che affiancano i quadri dedicati alla favolose dive del cinema?

Ho usato materiali compositi, abbinando al colore acrilico e a olio inserti di oggetti di consumo, oggetti trovati, di scarto, che nell’opera acquisiscono una loro dignità, dando una composizione pittorica al tutto e lanciando nel contempo messaggi ecologisti e contro il degrado.

 

3) Sappiamo, che usa anche delle carte speciali ottenute attraverso una procedura particolare, che risale al 1500; Come ha approcciato questa fantasiosa idea e come la applica nel suo percorso artistico?

Durante i miei studi accademici di pittura avevo avuto notizia di questa metodica della marmorizzazione per creare un effetto di finto marmo per cui sono andato in una Bottega a Firenze da un artigiano che produceva queste carte e le ho realizzate nel suo laboratorio con i colori che mi interessavano. È una tecnica che risale al Rinascimento, addirittura a metà del ‘400 e prevede l’utilizzo di pigmenti puri polverizzati, inchiostri e fiele di bue che vengono appoggiati su uno strato di gel di alghe all’interno di una vasca piena d’acqua, dopo di che si lavora con una spatola per ottenere gli effetti desiderati e si appoggia una carta assorbente per cui si ottiene in trasferimento di quello che viene fatto sul gel di alghe sulla carta, dopo di che va asciugata e passata su un rullo. Dal foglio che si ottiene, alcune parti riuscite pittoriche, vengono utilizzate per essere inserire nel quadri. È una tecnica laboriosa, ma mi ha sempre dato soddisfazioni e ha sempre avuto molti consensi inserendola anche in paesaggi informali.

 

4) È vero, che sarà realizzata un’apposita brochure in formato catalogo su questa mostra di successo? Come verrà strutturata?

Sì, è un’iniziativa del manager Salvo Nugnes che ha deciso di fermare anche con una pubblicazione il successo avuto nella mostra. Il catalogo riporterà alcune opere relative alla Dive di Hollywood degli anni ’50 e ’60 ed alcune opere astratte, in più un mio autoritratto.

 

5) Quali sono i suoi progetti futuri dopo questa prestigiosa esposizione? Su quale nuova ricerca stilistica pensa di concentrarsi?

Ho avuto molte richieste di ritratti eseguiti chiaramente in modo libero e moderno. La mia ricerca sarà sempre comunque finalizzata all’astrazione e alle opere concettuali.

 

6) Essendo anche un talentuoso ritrattista, quali sono i soggetti che ha raffigurato di recente? Da amico e artista di fiducia dei membri di Casa Savoia ha mai ritratto qualcuno di loro?

Di recente ho realizzato un ritratto di Papa Francesco, e un ritratto del Principe Emanuele di Savoia, che è ancora da ultimare diciamo. È il primo ritratto che realizzo per la Casa Reale dei Savoia, anche se hanno già altre mie opere di altro genere e sono in contatto con loro, siamo amici da anni. Un ritratto illustre che feci in passato fu quello del pugile Parisi realizzato subito dopo il suo successo olimpico a Seul, nell’88.

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“Condomini efficienti” a Milano: l’imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti esprime il suo parere sulla campagna di riqualificazione energetica

La settimana scorsa è stata presentata a Milano, da Legambiente, la campagna di riqualificazione energetica e ambientale degli edifici “Condomini efficienti” patrocinata dal Comune di Milano. Abbiamo raggiunto telefonicamente un milanese doc, Giovanni Gelmetti, brillante e capace imprenditore immobiliare che ha ideato il grattacielo eco-friendly Giax Tower, situato proprio nel cuore del capoluogo lombardo.

 

1) Prima di tutto, su cosa si basa questa campagna?

La “Condomini Efficienti” promuove la riqualificazione energetica dei condomini milanesi. Si tratta di un programma che toccherà tutta la città e che andrà a parlare direttamente a proprietari, amministratori ed inquilini, per far capire l’importanza ed i benefici di un piano energetico basato sul risparmio e il rispetto ambientale.

 

2) Quanto spendono in media i milanesi per il riscaldamento?

Dipende dal tipo di impianto che ognuno utilizza. Diciamo che in media saranno circa 1.500 € ogni anno per riscaldare e raffreddare la casa, costi che si potrebbero benissimo abbattere.

 

3) Pensa che questa campagna possa essere utile?

La ritengo molto utile, perché le persone hanno il diritto ed il dovere di essere informate su quest’argomento. C’è una forte necessità, soprattutto per città grandi come Milano, di rendere efficienti le abitazioni, risparmiare energia e soldi e diminuire l’inquinamento. Bisogna puntare sempre a una vita migliore.

 

4) Cosa proporrebbe lei per rendere le bollette meno salate?

Io proporrei l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, come il fotovoltaico, i pannelli solari, la geotermia, ecc.

 

5) Sappiamo che la Giax Tower è un edificio di classe A. Che energia sfrutta?

Per la Giax Tower ho scelto di sfruttare l’energia geotermica e fotovoltaica e sono convinto di aver fatto la scelta giusta, in quanto oltre a rispettare la nostra Terra, si riducono nettamente i costi di gestione. In più, tramite contabilizzatori d’energia elettrica gli inquilini saranno in grado di gestire e controllare tranquillamente ogni singolo consumo.

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Ospite all’anteprima del libro di Padre Enzo Fortunato l’Avv. mantovano Marco Carra, Caterina Caselli, Giorgio Mulé e Riccardo Cavallero

Il Direttore della Sala Stampa Sacro Convento di Assisi, Padre Enzo Fortunato ha presentato, con grande successo e riscontro di pubblico, il suo ultimo successo letterario “Vado da Francesco”, Lunedì 31 Marzo 2014, presso la libreria Mondadori Multicenter Duomo di Milano. Ospite all’incontro l’Avvocato mantovano Marco Carra, Consigliere della Regione Lombardia, tra i rinomati personaggi che sono intervenuti: la cantante e volto TV Caterina Caselli, il Direttore di Panorama Giorgio Mulé, il noto manager Salvo Nugnes e lo storico saggista italiano Franco Cardini.

 

Carra si è dichiarato molto compiaciuto di avere partecipato alla presentazione di Padre Fortunato e sul libro afferma “Lo ritengo un libro autentico e colmo di significato. Le storie che racconta sono esperienze di vita vissuta, di gente comune ed importanti personalità che hanno visitato la Basilica ed il Sacro Convento di Assisi, per ritrovare se stessi e rispondere alle domande esistenziali che ognuno di noi si pone ogni giorno della propria vita”.

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Milano – Ospite alla presentazione dell’ultimo libro di Padre Enzo Fortunato la rinomata consulente al lavoro Nicoletta Fiorese, Giorgio Mulé e Riccardo Cavallero

Nicoletta Fiorese, rinomata consulente del lavoro,  Lunedì 31 Marzo 2014, è stata ospite alla presentazione dell’ultimo successo letterario di Padre Enzo Fortunato, dal titolo “Vado da Francesco”, tenutasi presso la libreria Mondadori Multicenter Duomo di Milano. Intervenuti all’incontro di Fortunato, Direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, numerose illustri personalità, tra le quali la cantante e volto tv Caterina Caselli, il Direttore di Panorama Giorgio Mulé, il noto manager Salvo Nugnes e lo storico saggista italiano Franco Cardini.

 

Dopo la presentazione, la Dott.ssa Fiorese, che svolge la sua professione nel suo studio privato di Cassola (VI) in via Valsugana 88 e conosciuta per la sua professionalità, diligenza e competenza, ha asserito “Sono rimasta piacevolmente colpita e compiaciuta di aver partecipato a questo interessante evento, tra tanti personaggi noti. Vado da Francesco è un libro dal forte significato e di scorrevole lettura. Il tema principale sono le esperienze reali di persone che hanno visitato il Sacro Convento e la Basilica di Assisi per rispondere ai loro importanti quesiti“.

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Giovanni Gelmetti festeggia il compleanno assieme a Paolo Limiti, Francesco Alberoni, l’inviato di Striscia Max Laudadio e il manager dei vip Salvo Nugnes

Lunedì 1 Aprile 2014, si è tenuta la grande festa di compleanno del dinamico imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, ideatore della Giax Tower, il grattacielo di moda a Milano, presso il Ristorante Da Berti, ubicato nello splendido capoluogo lombardo. Un ricco parterre di grandi amici, composto da numerosi personaggi noti del modo della cultura e dello spettacolo, hanno festeggiato Gelmetti, tra cui il noto manager Salvo Nugnes, il mitico Paolo Limiti, l’inviato storico di Striscia la Notizia Max Laudadio, il sociologo di fama internazionale Francesco Alberoni e il direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi Padre Enzo Fortunato, oltre ai calorosi auguri telefonici ricevuti da personalità del calibro del Principe Alberto, Amanda Lear, Dalila Di Lazzaro, Alba Parietti e Silvana Giacobini, che tenevano particolarmente a far sentire la loro presenza al brillante imprenditore.

 

Giovanni Gelmetti tra le sue tante imprese, attualmente ha costruito nel cuore di Milano la Giax Tower, un palazzo ecosostenibile alto più 100 m, che mostra lo splendido skyline della città e in vendita a prezzi straordinari.

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Margaret Mazzantini riceve Premio Cultura Milano alla Milano Art Gallery durante la mostra di Piercarlo Malinverni

La storica “Milano Art Gallery“, in via G. Alessi 11 a Milano, è da anni protagonista di un fitto programma che si alterna con le interessanti conferenze del Festival Artistico Letterario Cultura Milano e le prestigiose mostre d’arte, organizzate dal noto manager e produttore di grandi eventi Salvo Nugnes. La mostra attualmente in corso, allestita fino al 7 Aprile, è quelle de “l’artista della Casa Reale dei Savoia” Piercarlo Malinverni “Le Dive nell’are”, che presenta le sue originali opere raffiguranti le mitiche attrici e dive nazionali e internazionali del cinema degli anni cinquanta e sessanta. Durante il periodo dell’esposizione, l’eccezionale scrittrice Margaret Mazzantini ha avuto il piacere di essere premiata, dalla giornalista d’arte e curatrice Elena Gollini, con il rinomato Premio Cultura Milano, ideata dal Dott. Nugnes, già conferito ai più grandi ed illustri personaggi della cultura, della letteratura, del giornalismo, della scienza e dell’arte, come l’indimenticabile Margherita Hack, Bruno Vespa, Francesco Alberoni, Gillo Dorfles e Silvana Giacobini. Il riconoscimento è stato assegnato alla Mazzantini in occasione dell’uscita del suo ultimo romanzo di successo dal titolo “Splendore” per “il significativo contributo culturale della sua opera letteraria di profondo spessore umano”.

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Premio Cultura Milano: Elena Gollini, curatrice della Milano Art Gallery, consegna targa a Margaret Mazzantini

Durante uno degli appuntamenti del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano“, tenutosi presso il carcere di Bollate a Milano, Elena Gollini, giornalista d’arte e curatrice di importanti mostre presso la storica “Milano Art Gallery“, ha conferito alla scrittrice di fama internazionale Margaret Mazzantini, l’importante Premio Cultura Milano ideato dal manager Salvo Nugnes “per il significativo contributo culturale della sua opera letteraria di profondo spessore umano”. L’autrice, nel contesto della struttura carceraria, ha presentato infatti la sua ultima opera di successo intitolata “Splendore”, dinanzi ai detenuti, che hanno partecipato attivamente con gran interesse e curiosità.

Il rinomato Premio Cultura Milano viene conferito ai più grandi ed illustri personaggi della cultura, della letteratura, del giornalismo, della scienza e dell’arte. Tra le personalità insignite ricordiamo l’indimenticabile Margherita Hack, Bruno Vespa, Francesco Alberoni, Gillo Dorfles e Silvana Giacobini.

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Festival Cultura Milano – In conferenza al carcere di Bollate la rinomata scrittrice Margaret Mazzantini affiancata dal manager Salvo Nugnes

Margaret Mazzantini insieme al manager agente dei vip Salvo Nugnes, è stata protagonista di una conferenza all’interno della struttura penitenziaria di Milano Bollate. Durante l’evento benefico-solidale per i detenuti carcerari, inserito nel programma di “Cultura Milano” tenutosi venerdì 28 marzo la Mazzantini ha ricevuto la prestigiosa targa del “Premio Cultura Milano” consegnatagli dal manager Salvo Nugnes, che ospita rinomati personaggi del calibro di l’indimenticabile Margherita Hack, Bruno Vespa, Corrado Augias, Katia Ricciarelli, Patty Pravo, Roberto Vecchioni al motto propulsore di rendere la cultura accessibile a tutti.

Durante la visita la scrittrice ha avuto l’opportunità di fare un tour guidato all’interno della struttura attraverso la falegnameria, la biblioteca, la sala prove, il laboratorio del vetro, l’orto e le serre.

 

I detenuti durante la conferenza erano molto entusiasti di tale opportunità e hanno partecipato con numerose domande alla rinomata scrittrice, tra le più amate e apprezzate del panorama contemporaneo, che nell’occasione ha parlato del nuovo romanzo intitolato “Splendore” edito da Mondadori, nel quale racconta la storia d’amore di Guido e Costantino e la loro iniziazione sentimentale, che attraversa le stagioni della vita, l’infanzia, l’adolescenza, l’età adulta. I due protagonisti mettono a repentaglio tutto, ogni affetto, ogni sicurezza conquistata, la stessa incolumità personale. Uno eclettico e inquieto, l’altro sofferto e carnale, un’identità frammentata da ricomporre, un legame assoluto, che li unisce. Si allontanano, crescono geograficamente distanti, instaurano nuove relazioni, ma il bisogno l’uno dell’altro resiste e perdura nel tempo.

 

La Mazzantini ha uno stile inconfondibile, corposo e ricco di metafore e significati esistenziali. Ha una prosa coinvolgente, un modo di scrivere speciale, attraente, forte, acuto, tagliente. In questo suo ultimo lavoro trasporta il lettore alla scoperta dell’amore omosessuale e dello splendore. Cos’è lo splendore? E’ la bellezza fortissima della diversità, quella che Guido e Costantino esplorano nelle lunghe stagioni della loro vita, che diventa una vicenda di appassionato splendore. E’ autrice di romanzi considerati dei veri best sellers per pubblico e critica di settore, come “Non ti muovere”, “Venuto al mondo” vincitore del Premio Campiello 2009 e trasformato in film di successo e “Nessuno si salva da solo” campione di vendite.

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Agenzia Promoter – “Vado da Francesco” il nuovo libro di Padre Enzo Fortunato in anteprima alla Mondadori di Milano con la partecipazione Giorgio Mulé e Franco Cardini

Il Direttore della Sala Stampa Sacro Convento di Assisi, Padre Enzo Fortunato presenterà il suo nuovo libro “Vado da Francesco” (Mondadori), Lunedì 31 Marzo 2014, alle ore 18.30, nel prestigioso contesto della libreria Mondadori Multicenter Duomo, in piazza Duomo 1, a Milano. Durante l’interessante incontro letterario interverranno il direttore del settimanale Panorama Giorgio Mulé e lo storico saggista italiano Franco Cardini e saranno presenti volti assai noti del calibro di Marco Magnifico, vicepresidente del FAI; Stefano Lucchini, presidente di ENI Usa; Caterina Caselli, rinomata cantante e volto tv; Mario Bertolissi, vicepresidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo; Salvo Nugnes, noto manager e produttore di grandi eventi.

 

La Basilica ed il Sacro Convento hanno ospitato visite ufficiali e incontri riservati, messaggi pubblici e testimonianze private. Nel libro di Padre Fortunato sono raccolti e raccontati alcuni di tali momenti, vissuti da personaggi famosi o da semplici donne, uomini e ragazzi arrivati fin lì per placare la loro ansia e cercare risposte non effimere ai loro interrogativi sul vivere. In un arco di tempo che copre 51 anni, dal viaggio ad Assisi di Papa Giovanni XXIII a quello di Papa Francesco, il lettore entra così nel cuore del francescanesimo attraverso gli occhi e le parole di persone che sono state sempre accolte dalla comunità dei frati con il motto di Francesco d’Assisi «Il Signore ti dia pace»: da Madre Teresa di Calcutta a Bruce Springsteen, da Michail Gorbaciov a Franco Zeffirelli, da Roberto Benigni a Renato Zero, da Andrea Bocelli a Shimon Peres, ecc.

 

Padre Enzo Fortunato afferma “Era desiderio di San Francesco la possibilità di interagire e coesistere con tutti, un uomo accanto all’altro. La Chiesa è chiamata a partecipare nel mondo della comunicazione perché di essa fa parte l’uomo e dove c’è l’uomo c’è la Chiesa”.

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Vinci la pigrizia con un hashtag: ALT apre la sfida con #ALTpigrizia

Un autoscatto, 140 caratteri ed un # per sfidare la pigrizia. ALT, Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari, invita ad immortalarsi in uno scatto selfie per dire  “basta pigrizia”.

Sono moltissime le persone che hanno già detto no alla pigrizia, partecipando alla campagna benefica firmata #ALTpigrizia, pubblicando tutti i giorni le proprie selfie su Instagram, Twitter e Facebook con l’hashtag #ALTpigrizia!

Sulla home del sito altpigrizia.org si trovano le immagini della campagna, che ha l’obiettivo di correggere abitudini di vita pericolose in uno stile di vita più sano.

Dire alt alla pigrizia non è semplice e ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle Malattie cardiovascolari – ha deciso di rendere protagoniste le persone coinvolgendole, ogni giorno, a ricordarsi l’importanza di combatterla.

Obiettivo della campagna #altpigrizia è di spingere giovani e meno giovani a riconoscere e sconfiggere i nemici della salute, la squadra di complici che causa malattie cardiovascolari da trombosi e che ha come caposquadra proprio la pigrizia!

“Solo partendo dalla conoscenza e dalla consapevolezza si potranno correggere abitudini di vita imprudenti trasformandole in uno stile di vita intelligente, più sano, che dia spazio all’attività fisica e ad un’alimentazione sana – spiega il presidente di ALT, Lidia Rota Vender – Un infarto, un ictus, una trombosi o un’embolia su tre potrebbero essere evitati: le malattie da trombosi si possono vincere. Vivere meglio e più a lungo dipende solo da noi, con il coraggio di scelte intelligenti, e questo si può e si deve fare da qualsiasi età. È fondamentale creare la cognizione dell’importanza di uno stile di vita sano facendo in modo che gli adulti siano lo specchio dei bambini che ci guardano, e ci giudicano, regalando loro un futuro di salute almeno per quanto possibile.”

Evento clou della campagna è  la “Giornata Nazionale per la lotta alla Trombosi” organizzata da ALT Mercoledì 16 aprile con il patrocinio di Regione Lombardia, Comune di Milano, CONI, EXPO Milano 2015, F.C.S.A. (Federazione Centri per la Diagnosi della Trombosi e la Sorveglianza delle Terapie Antitrombosi), SISET (Società Italiana per lo Studio dell’Emostasi e della Trombosi).

“QUESTA È SCIENZA, QUESTO È BUON SENSO”  è lo slogan che accompagnerà le numerose iniziative, per sottolineare come la salute di oggi e di domani sia frutto del progresso nella ricerca scientifica, ma anche della responsabilità di ognuno di noi nello scegliere uno stile di vita sano che comprenda una alimentazione equilibrata ed attività fisica  abituale, se possibile quotidiana.

E per buonsenso, ALT per la terza edizione della giornata si fa social e invita tutti a mostrare come sia possibile abbandonare la pigrizia con 140 caratteri ed un #. Un modo coinvolgente e innovativo per amplificare il messaggio su tutto il territorio nazionale. La campagna da oggi invita a scattare una “selfie” per fotografare come concretamente si dice “ALT alla pigrizia”.

I social protagonisti saranno Instagram e Twitter ma, pubblicando direttamente sulla pagina Facebook ALTpigrizia, sarà possibile condividere anche da questa piattaforma i propri autoscatti. La foto, con una piccola descrizione testuale, risponderà a questa domanda:

E tu? Come dici ALT alla pigrizia?

Mostralo pubblicando tutti i giorni i tuoi scatti selfie su Instagram, Twitter e Facebook inserendo l’hashtag #ALTpigrizia! Le tue foto saranno pubblicate direttamente sul sito www.altpigrizia.org

Ma non è tutto. ALT è sempre attenta ai cambiamenti, con la mente aperta a nuovi strumenti di coinvolgimento e comunicazione, e sabato 12 aprile alle 16:00 a Milano invita a partecipare ad un evento assolutamente inconsueto ovvero un flashmob, dal tono sperimentale ed innovativo: #ALTpigrizia MP3 Experiment.

Con gli amici di Flash Mob Milano, sarà possibile vivere un’esperienza aperta a grandi, piccini, adolescenti, anziani, tutti in piazza con un unico requisito: tanta voglia di giocare ed un lettore MP3 per portare in piazza la filosofia di una vita più sana e felice.

L’MP3 Experiment è un flashmob dalle caratteristiche legate all’ascolto ed all’azione: una “missione” in luogo pubblico dove tutti i partecipanti seguono le indicazioni di una voce guida che ascoltano da unfile audio. Per far sì che questo accada, viene predisposta una comunicazione mirata sulla rete, che descriva nei minimi particolari le modalità alla partecipazione.

Tutti convocati, quindi, a fare qualcosa in un certo luogo ad una certa ora e con l’organizzazione che segue:

·         una settimana prima di sabato 12 aprile, sarà messo a disposizione sul web il file MP3 da scaricare
·         il giorno dell’evento milanese tutti i partecipanti avranno sul loro lettore MP3 il file “guida”
  • al segnale convenuto, le persone accenderanno il loro lettore e faranno partire il file MP3 con le indicazioni da parte della “voce guida” che dirà loro cosa fare.

La voce guida dell’ #ALTpigrizia MP3 Experiment chiederà di fare alcune azioni che esprimeranno ciò che, in modo naturale, si può fare per avere comportamenti equilibrati, per stare bene nella propria quotidianità divertendosi: da attività fisiche a gesti di controllo del corpo, tutto proteso verso il benessere e la gioia di vivere.

#ALTpigrizia non si fermerà e continuerà la propria sfida ogni giorno, invitando sempre di più le persone a sentirsi protagonisti del proprio benessere e della propria salute!

Riferimenti:

Ufficio Stampa e Comunicazione
Isabella Melchionda 333 3214726 [email protected]
Claudia Rota 348 5100463 [email protected]

 

ALT- Associazione per la lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus

Via Ludovico da Viadana, 5 – 20122 Milano | Tel.+39 02 58325028- Fax +39 02 58315856 |www.trombosi.org

ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus è un’associazione libera, indipendente e senza fini di lucro. Dal 1987 è impegnata a livello nazionale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari da Trombosi – Infarto cardiaco, Ictus cerebrale, Embolia Polmonare, Trombosi arteriosa e venosa -, nel sostegno finanziario alla ricerca scientifica interdisciplinare e nella specializzazione di giovani medici e infermieri. Realizza campagne educative mirate a combattere i principali fattori di rischio e a creare consapevolezza sui sintomi precoci delle malattie che la Trombosi determina. Dal 1995 rappresenta l’Italia in EHN, network europeo di 31 associazioni e fondazioni dedicate alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Per informazioni: www.trombosi.org.

Tutti i link di riferimento:

Sito Istituzionale ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus

http://www.trombosi.org/

Sito Istituzionale  #ALTpigrizia
http://www.altpigrizia.org/
 
Pagina Facebook ALTpigrizia

https://www.facebook.com/ALTpigrizia

Evento Facebook #ALTpigrizia MP3 Experiment

https://www.facebook.com/events/688982377831759/

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Sito Giornata per la Lotta alla Trombosi

http://www.giornatatrombosi.it

 

 

 

 

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Giax Tower: Giovanni Gelmetti parla del suo grattacielo residenziale eco-compatibile – Grattacielo di Milano

È ormai risaputo che il rinomato imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, è l’ideatore di un autentico simbolo di innovazione: la Giax Tower, situata nel contesto del quartiere Degano-Maciachini, a pochi passi dal centro storico del capoluogo lombardo. In quest’intervista, Gelmetti ci presenterà il suo grattacielo di moda a Milano.

1- Dott. Gelmetti, quando e da cosa è nata l’ideazione della Giax Tower?

E’ nata diverso tempo fa, dalla mia voglia di portare una ventata di aria fresca a Milano, una grande innovazione, un grattacielo residenziale eco-compatibile. Costruire in altezza, oltre che dar una bella visione del paesaggio a chi ci abita, ha un impatto ambientale migliore, così non si sfrutta il territorio e come può vedere, il panorama da qui è particolare perché ha una vista su tutta Milano. 

2- Come mai ha scelto di costruire proprio in questo quartiere?

Come molti quartieri delle più grandi capitali internazionali, anche Milano ha rivalutato una zona molto caratteristica, vicina al centro della città, il quartiere Degano-Maciachini. Io, come grandi aziende come Cartier, Virgin, Montblanc e molte altre, abbiamo scelto di investire e costruire qui, nella vera innovazione di Milano.

3- Quel è il target di persone che vorrebbe raggiungere?

Con il mio progetto vorrei raggiungere fasce molto varie, dagli imprenditori, alle famiglie, ai single, alle coppie,… Vorrei far scoprire a tutti, con questo progetto di grattacielo, che al di là di “vivere” all’interno del singolo appartamento, si può “convivere” tramite un mondo di aree comuni, che cambiano la qualità della vita di ogni inquilino. 

4- Quali sono le soluzioni abitative offerte?

Questo grattacielo residenziale è in grado di rispondere ed adattarsi a qualsiasi esigenza abitativa.

Dai piccoli tagli, come gli studio o i bilocali, ottimi come investimento, agli appartamenti più ampi di grande prestigio. 

5- Qual è il significato di “eco-abitare”? Cosa propone la Giax Tower per la salvaguardia dell’ambiente?

Eco-abitare significa vivere nel rispetto dell’ambiente in cui viviamo. La mia Giax Tower è infatti costruita in classe A, la massima prevista dalla classificazione energetica, utilizzando teconologie eco-compatibili, mirate al risparmio energetico, come le tecnologie geotermica e fotovoltaica. 

6- Ci è giunta voce che ha in progetto la costruzione di un grattacielo anche a Londra…

A breve inizierò a costruire nel nuovo distretto ultramoderno di Londra, Nine Elms, vicino alla rinnovata Battersea Power Station, al New Covent Garden, ma soprattutto all’avanguardistica nuova sede dell’Ambasciata Americana. 

7- Cosa ne pensa degli interventi di riqualificazione urbana nelle grande città mondiali? Ci fa un esempio di quartiere rinnovato?

In tutto il Mondo sorgono ogni anno nuovi quartieri, nati dalla riqualificazione di zone un tempo considerate povere o addirittura “poco raccomandabili” e ogni volta c’è una corsa verso queste aree urbane, da parte di attori, rockstar, business men, modelle, sportivi e personaggi di alto livello, che vogliono avere i loro spazio, la loro abitazione esclusiva e far parte dell’innovazione. Per fare un esempio, oltre a Londra con Nine Elms, l’ultimissima zona di tendenza di New York, DUMBO.

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