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Intervista: l’imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti offre un nuovo modo di vivere con Giax Tower – Grattacielo di Milano

È ormai risaputo che il rinomato imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, è l’ideatore di un autentico simbolo di innovazione: la Giax Tower, situata nel contesto del quartiere Degano-Maciachini, a pochi passi dal centro storico del capoluogo lombardo. In quest’intervista, Gelmetti ci presenterà il suo grattacielo di moda a Milano.

1- Dott. Gelmetti, quando e da cosa è nata l’ideazione della Giax Tower?

E’ nata diverso tempo fa, dalla mia voglia di portare una ventata di aria fresca a Milano, una grande innovazione, un grattacielo residenziale eco-compatibile. Costruire in altezza, oltre che dar una bella visione del paesaggio a chi ci abita, ha un impatto ambientale migliore, così non si sfrutta il territorio e come può vedere, il panorama da qui è particolare perché ha una vista su tutta Milano. 

2- Come mai ha scelto di costruire proprio in questo quartiere?

Come molti quartieri delle più grandi capitali internazionali, anche Milano ha rivalutato una zona molto caratteristica, vicina al centro della città, il quartiere Degano-Maciachini. Io, come grandi aziende come Cartier, Virgin, Montblanc e molte altre, abbiamo scelto di investire e costruire qui, nella vera innovazione di Milano.

3- Quel è il target di persone che vorrebbe raggiungere?

Con il mio progetto vorrei raggiungere fasce molto varie, dagli imprenditori, alle famiglie, ai single,

alle coppie,… Vorrei far scoprire a tutti, con questo progetto di grattacielo, che al di là di “vivere” all’interno del singolo appartamento, si può “convivere” tramite un mondo di aree comuni, che cambiano la qualità della vita di ogni inquilino. 

4- Quali sono le soluzioni abitative offerte?

Questo grattacielo residenziale è in grado di rispondere ed adattarsi a qualsiasi esigenza abitativa.

Dai piccoli tagli, come gli studio o i bilocali, ottimi come investimento, agli appartamenti più ampi di grande prestigio. 

5- Qual è il significato di “eco-abitare”? Cosa propone la Giax Tower per la salvaguardia dell’ambiente?

Eco-abitare significa vivere nel rispetto dell’ambiente in cui viviamo. La mia Giax Tower è infatti costruita in classe A, la massima prevista dalla classificazione energetica, utilizzando teconologie eco-compatibili, mirate al risparmio energetico, come le tecnologie geotermica e fotovoltaica. 

6- Ci è giunta voce che ha in progetto la costruzione di un grattacielo anche a Londra…

A breve inizierò a costruire nel nuovo distretto ultramoderno di Londra, Nine Elms, vicino alla rinnovata Battersea Power Station, al New Covent Garden, ma soprattutto all’avanguardistica nuova sede dell’Ambasciata Americana. 

7- Cosa ne pensa degli interventi di riqualificazione urbana nelle grande città mondiali? Ci fa un esempio di quartiere rinnovato?

In tutto il Mondo sorgono ogni anno nuovi quartieri, nati dalla riqualificazione di zone un tempo considerate povere o addirittura “poco raccomandabili” e ogni volta c’è una corsa verso queste aree urbane, da parte di attori, rockstar, business men, modelle, sportivi e personaggi di alto livello, che vogliono avere i loro spazio, la loro abitazione esclusiva e far parte dell’innovazione. Per fare un esempio, oltre a Londra con Nine Elms, l’ultimissima zona di tendenza di New York, DUMBO.

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Intervistato Giovanni Gelmetti, ideatore della Giax Tower, sul nuovo modo di vivere: il cohousing

Arriva anche in Italia la moda del cohousing, ovvero del “coabitare”. E’ stato interpellato in merito, il dinamico imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, l’ideatore della Giax Tower, l’avanguardistico grattacielo eco-friendly che spicca nello skyline milanese.

1) Cos’è il “cohousing”?

Il “cohousing” è un nuovo modo di vivere e di abitare basato sulla condivisione. Tutto parte da una solida progettazione partecipata, tra 20/40 nuclei famigliari, che scelgono di ideare una loro soluzione abitativa intelligente, combinando i normali alloggi privati con spazi, risorse e servizi condivisi. Potrebbe assomigliare ad una specie di “residence” per capirsi.

2) Cosa ne pensa di questa innovazione dell’abitare?

Sono assolutamente sulla stessa linea d’onda del cohousing. Per la Giax Tower abbiamo infatti progettato numerose aree comuni, dove tutti i residenti possono rilassarsi e svagarsi insieme, dove i contatti e le relazioni sociali sono messi al primo posto, dove si può star bene con sé stessi e gli altri nella tranquillità della propria casa. Piscine, palestra, spa, club house, library room e solarium, sono solo alcune di queste. Credo sia molto importante sentirsi parte di una comunità. 

3) Quali sono i servizi e le aree che possono essere condivise?

Sono i più svariati. Si parte da zone comuni come parco giochi, orti e piscine, per arrivare a lavanderie, palestre, campi sportivi, hobby room, biblioteche, pub, grandi sale da pranzo, uffici, laboratori e molto altro ancora. 

4) E’ una modalità residenziale diffusa in Italia?

In questi ultimi anni si sta sviluppando anche nel nostro Paese. Bisogna pensare che il cohousing è nato negli anni ’60 in Scandinavia, mentre la Rete Nazionale italiana si è costituita intorno al 2010. Ora è molto diffusa in Inghilterra, Danimarca, Olanda, Svezia, Australia, Stati Uniti, Giappone e Australia.

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Le parole di Piercarlo Malinverni “l’artista della Casa Reale dei Savoia” sul grande successo ottenuto dal vernissage della sua mostra “Le Dive nell’arte”

Il poliedrico artista Piercarlo Malinverni detto “l’artista della Casa Reale dei Savoia” è stato raggiunto telefonicamente per un intervista sul vernissage della mostra “Le Dive nell’arte”, organizzata dal manager Salvo Nugnes, presso la storica “Milano Art Gallery“. Durante l’inaugurazione, che ha ottenuto un notevole successo e riscontro, erano presenti molti vip, tra cui il noto scrittore di noir Andrea Pinketts, la giornalista Annamaria Consolaro volto “meteo” di Mediaset, alcuni comici di Zelig e diverse personalità dal “sangue blu”.

 

D: Ci è stato riferito che erano presenti alla sua mostra alla Milano Art Gallery diversi ospiti speciali. Si aspettava la presenza di così molti personaggi famosi alla mostra? Ne è soddisfatto?

R: Sono soddisfattissimo e mi sento veramente onorato di tanta partecipazione di persone qualificate.

 

D: La mostra è intitolata “Le Dive nell’arte“. Un commento nel confronto tra mondo dell’arte e mondo del cinema?

R: C’è sintonia in questo parallelismo, emerge un humus che è esaltante e continua a proporre nuovi stimoli, perché il mondo del cinema e del teatro, con le sue maschere e le sue finzioni, è il paradosso della vita stessa. L’idea delle attrici quindi è stata quella di coagulare, fissare su un tavola, il momento di gloria della loro bellezza estrema e renderla eterna, con qualche simbolo che indicasse alcune cose significative dei loro film famosi e alcuni accenni alla loro vita privata, in qualche caso anche un po’ piccante. Secondo me in arte niente deve essere scontato, i messaggi, i simboli vanno letti dal fruitore.

 

D: Come nascono la passione e l’amore per le grandi dive di Hollywood?

R: Innanzitutto per una riverenza verso la bellezza femminile e poi per l’idea che le dive degli anni Cinquanta e Sessanta idealmente rappresentano le nostre madri.

 

D: Una riflessione sul concetto di arte; cosa significa essere artisti nell’epoca attuale?

R: L’arte è l’essenza della vita, per me la vita senza arte avrebbe poco senso. L’arte, oggi come ieri o nel Rinascimento, è uno dei più grandi stimoli che ci può essere per l’uomo, potrebbe essere proprio un punto d’arrivo a cui dedicare una vita intera. Secondo me per l’arte, vale la pena vivere.

 

D: Ci spiega il significato di gestalt, l’essenza della visione?

R: Gestalt nel senso di intrusione della materia altra all’interno di un’opera d’arte, recuperata anche da oggetti casuali oppure trovati, che a volte diventano proprio il centro del quadro, un punto di partenza per realizzare un’opera. Possiamo dire che si crea un parallelismo tra l’arte e il messaggio sociale che ci può essere nell’opera, ad esempio l’ecologia o un richiamo all’uomo per essere più attento nei confronti del Mondo. L’incremento continuo della tecnologia inventata negli ultimi anni va a discapito della natura, si creano un sacco di detriti e oggetti di consumo che diventano difficili da smaltire, alcuni rifiuti rimangono nell’eternità, quindi possiamo dire che c’è un tentativo anche di un messaggio sociale.

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L’innovativo imprenditore Giovanni Gelmetti intervistato sul tema dell’investimento immobiliare.

Di questi tempi decidere di fare un investimento nel settore immobiliare non è semplice. A questo proposito è stato contattato telefonicamente l’imprenditore Giovanni Gelmetti, ideatore della Giax Tower, il grattacielo di moda a Milano, per dare alcuni veloci consigli in merito.

D: Nel campo degli immobili residenziali si possono fare buoni affari?

R: Si, si possono ancora fare buoni affari! Tutto dipende dal prodotto, quindi dalla qualità e dalla tipologia dell’edificio, e dalla scelta della zona. Al giorno d’oggi, consiglio di investire su nuove costruzioni o case d’epoca.

 

D: Quali i migliori quartieri per acquistare casa?

R: Per la scelta della zona, la parola chiave è “comodità”. Si fanno buoni affari nelle zone in crescita, vicine ad infrastrutture, attività commerciali e servizi, nonché comode da raggiungere con i mezzi di trasporto pubblici, soprattutto nelle grandi città. Poi tutto dipende anche dalle esigenze e dalla cifra che si ha a disposizione. Posso dirle che qui, nella zona della Giax Tower, si sono trasferite realtà come la Virgin, Richmond, Mattel, etc. quindi è un quartiere in completa rinascita che, alle nostre cifre di vendita, è davvero vantaggioso.

 

D: Ad esempio, per quanto riguarda il grattacielo da lei ideato, come funziona per chi dovesse avere bisogno di un aiuto finanziario per l’acquisto?

R: Non c’è alcun problema! Siamo convenzionati e finanziati dalla Banca Intesa San Paolo che applica un tasso d’interesse molto vantaggioso, rendendo l’investimento ancora più fruttuoso.

 

D: Avete richieste anche da clienti stranieri?

R: Certamente! Investitori stranieri sono la norma, in una città come Milano, anche se l’Italia non è molto famosa per questo. In questo periodo si stanno registrando i primi cenni d’interessamento da parte dell’estero, tutto ciò per merito dell’energia scaturita dai nuovi progetti che si stanno realizzando nel nostro Paese.

 

D: Alla Giax Tower c’è anche la possibilità di mostrare un appartamento finito?

R: Senz’altro! Ci sono appartamenti campione già arredati e pronti da mostrare agli acquirenti. Questi facilitano l’acquisto, in quanto favoriscono sia chi ha comprato nella carta sia chi ha intenzione di comprare e danno modo di analizzare da vicino il prodotto.

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ARCLINEA DESIGN WEEK 8/12 Aprile 2014

ARCLINEA DESIGN WEEK 8/12 Aprile 2014

In occasione di Eurocucina | Design week 2014 Arclinea sarà presente sia in Corso Monforte 28, nel proprio Flagship Store, sia in Corso Monforte 23, all’interno della Galleria Visconti.
Tante le novità che gli ospiti potranno scoprire, dalle ore 9 alle ore 20.
Arclinea Flagship Store Corso Monforte 28: ARTUSI GOURMET, OUTDOOR COLLECTION, accessori, finiture, materiali innovativi – design Antonio Citterio.
Arclinea@Galleria Visconti: GAMMA78, KITCHEN & VANITY – styling RobertoPamio+Partners.

ARCLINEA FLAGSHIP STORE CORSO MONFORTE 28:
ARTUSI GOURMET, OUTDOOR COLLECTION, ACCESSORI, FINITURE E MATERIALI design Antonio Citterio
In occasione del Salone del Mobile 2014, si presenta al grande pubblico un prodotto storico di Arclinea, ARTUSI (design Antonio Citterio 1997), che arriva a compimento concreto realizzando il suo concept iniziale di ‘unicità’: essere la cucina professionale con le dimensioni, le prestazioni, la più ampia flessibilità progettuale per la declinazione domestica. ARTUSI GOURMET è un’evoluzione ad alti contenuti, che potenzia il concetto della professionalità domestica a cui ARTUSI è naturalmente ‘votata’, attraverso le innovative e uniche prestazioni di Grand Cuisine by Electrolux Professional.
Sempre all’interno dello showroom Arclinea si potranno inoltre scoprire le numerose novità della Collezione:
– PRODOTTI E ACCESSORI, come la nuova linea di prodotti “Winery”, nata dall’evoluzione della Project Division Arclinea, che propone cantine, enopocket, banchi di degustazione, già scelti e proposti in spazi di vera eccellenza. Ancora novità nella linea di sedute per interni ed esterni, nuove soluzioni di accessori e schienali attrezzabili…
– MATERIALI, FINITURE E LAVORAZIONI INNOVATIVI, come il nuovo trattamento per l’acciaio inox o il laminato ’Armour’, ottenuto con l’ausilio delle nanotecnologie, le nuove finiture e tonalità per i legni…

Nel cortile interno Arclinea presenta la Arclinea OUTDOOR COLLECTION: una linea completa che si espande a tutta la Collezione, con cucine a parete o ad isola, tavoli scaldanti e sedute.

ARCLINEA@GALLERIA VISCONTI, CORSO MONFORTE 23:
GAMMA78, KITCHEN & VANITY
styling RobertoPamio&Partners
GAMMA, un progetto che recupera i concetti di Gamma30, cucina prodotta da Arclinea negli anni 70’ del secolo scorso, attualizzati nei contenuti e nelle finiture. Rappresenta una proposta che parla un linguaggio pulito, elegante, che può avere un’immagine neutra ma anche estremamente sofisticata, che non passa di moda. Gamma si collega in termini di finiture a di elementi trasversali alla Arclinea Collection e, per la sua duttilità, è particolarmente adatta allo sviluppo di progetti dedicati contract, per un “total look Arclinea”. Un mondo di prodotti interpretabili che, a partire dalla cucina, quale ambiente centrale della casa, si espande agli altri ambienti. In occasione di Eurocucina | Design Week, Arclinea presenta in Galleria Visconti GAMMA78, styled by RobertoPamio&partners, con ampie e innovative proposte sia per la cucina che per la vanity room.

PROGRAMMA EVENTI

Un ricco programma di attività, eventi, degustazioni e serate tematiche accompagnerà la presenza Arclinea durante la Design Week 2014:

7 aprile h. 10/20 Open Press Day
Presentazione portale “Around kitchen”, the new Arclinea web communication

Eventi Arclinea Flagship Store
8,9,10,11 aprile h.9/11
Dalle nove alle undici ‘Colazione da Arclinea’
breakfast experience con lo Chef di Electrolux GRAND CUISINE

Eventi Arclinea@Galleria Visconti
11 aprile h.18/21
Gamma 78 ‘Aperitivo in Galleria’
in collaborazione con AEG

8,9,10,11 aprile / Eventi, degustazioni, serate tematiche, su INVITO

Arclinea sarà inoltre presente in altre location milanesi:

EATALY-SMERALDO MILANO Piazza XXV aprile n.10, terzo piano
8,9,10,11,12 aprile h.10/24
Arclinea Design Cooking School for Eataly Milano, in collaborazione con FOSTER

SAMSUNG Spazio Zegna Via Savona 56
7/13 aprile SAMSUNG PREMIUM HOUSE
CITY LIFE FUORISALONE
http://www.city-life.it/it/

ARCLINEA E IL VALORE DELL’ECCELLENZA
Identità tra innovazione e tradizione: dalla cultura del design alla cultura del cibo.

L’azienda nasce nel 1925 con il nome del suo fondatore, Silvio Fortuna Senior, che riprende l’attività di falegnameria artigiana iniziata nel 1816. Nel 1960 Arclinea muove verso la produzione di serie di mobili da cucina. Con ‘Italia’ nel 1988 porta con successo la cucina professionale nella casa delle persone. Oggi è un marchio internazionale prestigioso, perfetto ambasciatore del Made in Italy nel mondo, e opera sia nel retail che nel contract con le divisioni: residential, hospitality, marine.

Arclinea, nel corso degli ultimi decenni, ha cambiato, in modo univoco, il comportamento e la ritualità in cucina. Per Arclinea il design non si esprime solamente attraverso forma e funzioni , ma diventa capacità di tradurre gli spazi in luoghi di esperienza, creatività, piacere, passione.

La ricerca continua e l’analisi dei comportamenti e più in generale dell’approccio al cibo, dalla sua preparazione al suo consumo, hanno permesso infatti ad Arclinea di diventare protagonista nel progetto di soluzioni professionali per scuole di cucina e ristoranti: proprio dove aveva indagato, oltre vent’anni fa, operando quella scelta progettuale che le consentì di portare con successo la cucina del ristorante, con le sue prestazioni, i suoi materiali, la sua razionalità operativa, nella casa delle persone.

Con Arclinea, oggi, la “Cultura del Design” interseca la “Cultura del Cibo” per rappresentare, insieme, le due chiavi interpretative dell’identità e dei valori della marca. Così la tradizione e gli ingredienti della enogastronomia italiana trovano in Arclinea, già protagonista del Made in Italy, un perfetto ambasciatore nel mondo: una realtà concreta, accreditatasi anche grazie a legami con importanti realtà internazionali, attraverso il lavoro di Ristoratori, Maestri e Maestre di Cucine, Chef stellati e attività dei Centri Cucina Arclinea e di aziende Partner d’eccezione nei settori del food, drink, design, elettrodomestici.

Si può dunque asserire che Arclinea è la cucina domestica con contenuti professionali, per eccellenza, capace di soddisfare sia le esigenze dello chef professionista sia quelle del gourmet non professionista. Una completezza che si enuncia e si amplifica attraverso progetti dedicati, sempre esclusivi e unici.

ARCLINEA ARREDAMENTI SPA
VIALE PASUBIO 70
36030 CALDOGNO – VICENZA- ITALIA
T. +39 0444 394111
www.arclinea.com

info
[email protected] / 348 2306847
[email protected] / 0444 394280

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Il noto imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti parla del “cohousing” una nuova modalità residenziale basata sulla condivisione

Arriva anche in Italia la moda del cohousing, ovvero del “coabitare”. E’ stato interpellato in merito, il dinamico imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, l’ideatore della Giax Tower, l’avanguardistico grattacielo eco-friendly che spicca nello skyline milanese.

1) Cos’è il “cohousing”?

Il “cohousing” è un nuovo modo di vivere e di abitare basato sulla condivisione. Tutto parte da una solida progettazione partecipata, tra 20/40 nuclei famigliari, che scelgono di ideare una loro soluzione abitativa intelligente, combinando i normali alloggi privati con spazi, risorse e servizi condivisi. Potrebbe assomigliare ad una specie di “residence” per capirsi.

2) Cosa ne pensa di questa innovazione dell’abitare?

Sono assolutamente sulla stessa linea d’onda del cohousing. Per la Giax Tower abbiamo infatti progettato numerose aree comuni, dove tutti i residenti possono rilassarsi e svagarsi insieme, dove i contatti e le relazioni sociali sono messi al primo posto, dove si può star bene con sé stessi e gli altri nella tranquillità della propria casa. Piscine, palestra, spa, club house, library room e solarium, sono solo alcune di queste. Credo sia molto importante sentirsi parte di una comunità. 

3) Quali sono i servizi e le aree che possono essere condivise?

Sono i più svariati. Si parte da zone comuni come parco giochi, orti e piscine, per arrivare a lavanderie, palestre, campi sportivi, hobby room, biblioteche, pub, grandi sale da pranzo, uffici, laboratori e molto altro ancora. 

4) E’ una modalità residenziale diffusa in Italia?

In questi ultimi anni si sta sviluppando anche nel nostro Paese. Bisogna pensare che il cohousing è nato negli anni ’60 in Scandinavia, mentre la Rete Nazionale italiana si è costituita intorno al 2010. Ora è molto diffusa in Inghilterra, Danimarca, Olanda, Svezia, Australia, Stati Uniti, Giappone e Australia.

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Grandi consensi per il vernissage inaugurale della mostra di Piercarlo Malinverni “l’artista della Casa Reale dei Savoia”

 

Nell’esclusiva Milano Art Gallery in via Alessi 11 a Milano, si è svolto con grandi consensi il vernissage inaugurale della mostra “Le Dive nell’arte” di Piercarlo Malinverni, detto “L’artista della Casa Reale dei Savoia”, in data 23 marzo. La pregiata esposizione di opere, organizzata dal noto manager produttore Salvo Nugnes, resterà in loco fino al 7 Aprile. Hanno presenziato all’importante evento anche rinomati personaggi come lo scrittore Andrea Pinketts, che ha espresso significativi commenti di apprezzamento verso l’artista, un gruppo di comici della popolare trasmissione Zelig, la giornalista volto tv Mediaset Annamaria Consolaro, nonché rinomate personalità dal “sangue blu”.

 

Le opere sono in buona parte dedicate alle mitiche attrici e dive nazionali e internazionali del cinema degli anni cinquanta e sessanta, come simbolico omaggio a queste eteree ed eterne bellezze senza tempo, che vengono rievocate in tutto il loro ammaliante splendore attraverso le suggestive raffigurazioni. In tal modo Malinverni sviluppa un interessante legame in parallelo tra mondo del cinema e mondo dell’arte, intesi come universi intercomunicanti per diffondere un linguaggio espressivo universale, che si congiunge in armonioso intreccio con i messaggi subliminali inseriti nelle immagini rappresentate che l’occhio attento e sensibile dell’osservatore deve carpire e interpretare.

 

L’organizzatore Salvo Nugnes, parlando dell’appassionata vocazione di Malinverni dice “Fin dal primo contatto di approccio conoscitivo con Piercarlo Malinverni ne ho da subito percepito la spontanea e innata propensione artistica. Ho colto in lui una personalità versatile e un’indole carismatica, attraverso cui si è cimentato nella duplice dimensione di autorevole professionista della medicina e di talentuoso artista dalla fantasiosa abilità creativa. All’appassionata vocazione per l’arte coniuga quella spiccata sensibilità, quella calorosa umanità, quell’intensa energia positiva, che dimostra anche nel ruolo di esperto medico, tracciando un significativo legame di connessione virtuale in perfetto equilibrio tra i due ambiti, seppur così diversi, per unirli ad intreccio simbolico nel suo percorso esistenziale“.

 

Nel novero  degli affezionati estimatori e collezionisti di Malinverni ci sono i membri della Casa Reale dei Savoia, che ormai da molto tempo lo seguono nel suo multiforme percorso e con i quali ha instaurato un rapporto di solida amicizia. Di loro racconta “l’incontro con i Savoia è datato negli anni, abbiamo frequentazioni comuni in Corsica, in particolare presso l’Isola di Cavallo. Inoltre, sono loro consulente medico di fiducia. Mi hanno commissionato diversi lavori, tra cui opere legate ad atmosfere e scenari marini ed altre creazioni connesse ad espressioni di matrice astratta, di tipo informale-materico, su cui attualmente sto concentrando la mia evoluzione di ricerca e sperimentazione“.

 

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Il manager Salvo Nugnes e Vittorio Brumotti inviato di Striscia, protagonisti di un evento benefico nel carcere di Opera

Vittorio Brumotti, re dei guinness sportivi e popolare personaggio inviato di Striscia la Notizia è stato protagonista di un evento a scopo di solidarietà benefica per i detenuti dell’Istituto penitenziario di Opera, a Milano. Durante l’incontro, che si è svolto presso la Sala Teatro della struttura di reclusione, Brumotti ha parlato della sua carriera e del suo mondo, affiancato dal manager Salvo Nugnes, relatore e organizzatore dell’evento, per poi regalare a tutti i presenti una delle sue incredibili performance con la fidata mountain bike.

 

Il vulcanico Vittorio, detto 100% Brumotti, pseudonimo assai azzeccato, è amatissimo da adulti e piccini, che lo seguono tifando per le sue intrepide sfide estreme. Svelando un suo prossimo obiettivo da record mitico dice “Nella primavera 2012 purtroppo è sfumato il mio sogno di scalare l’Everest per un’autorizzazione negata dal governo nepalese e a livello legislativo e burocratico su quel fronte è ancora tutto bloccato. Ma nella mia testa ora c’è il Monte Bianco con i suoi 4.810 metri d’altezza. Io e il mio staff stiamo aspettando le dovute autorizzazioni e poi con la mia bici da corsa mi sto allenando a compiere il giro della morte, faccio le prove in Liguria dove ho creato una piscina ricoperta di gommapiuma“.

 

Brumotti fornisce la sua importante presenza di testimonial nella campagna itinerante di comunicazione “Una vita da social” sul rapporto dei minori con il mondo informatico e internet contro i pericoli del web. Sull’argomento sottolinea “I minori devono seguire i consigli di mamma e papà. Lancio un appello anche ai produttori di telefoni cellulari, l’orco quello delle favole può aggirarsi su internet, ma non è per nulla virtuale, bisogna sensibilizzare e prevenire i rischi connessi all’uso di internet“.

 

L’iniziativa rientra nel corposo ed eterogeneo calendario del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” organizzato da Salvo Nugnes con il motto propulsore di rendere la cultura accessibile a tutti attraverso iniziative, che ospitano illustri personalità come Vittorio Sgarbi, Margaret Mazzantini, Claudio Brachino, Mogol, Patty Pravo, Corrado Augias, Bruno Vespa, Silvana Giacobini, Paolo Limiti, Mario Luzzatto Fegiz, Paolo Del Debbio e tanti altri.

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In anteprima la presentazione del nuovo libro di Padre Enzo Fortunato dal titolo “Vado da Francesco” a Milano, Libreria Mondadori Multicenter Duomo

Appuntamento culturale attesissimo nel rinomato contesto della libreria Mondadori Multicenter Duomo, in piazza Duomo 1 a Milano, in occasione dell’anteprima di presentazione del nuovo libro di Padre Enzo Fortunato dal titolo “Vado da Francesco” edito da Mondadori, che si terrà Lunedì 31 Marzo alle ore 18.30.

 

Padre Enzo, responsabile della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi e noto volto televisivo, spiegando il ruolo del Santo Padre nella moderna comunicazione, dice “Il Papa con il suo messaggio per la Giornata Mondiale della Comunicazione sottolinea l’importanza dei gesti nel mondo tecnologico. Lui, per primo con -l’Enciclica dei Gesti- fa riferimento al Buon Samaritano, un gesto come quello che fece San Francesco con il lebbroso. L’elemento comunicativo per la Chiesa è stato fondamentale per l’avvicinamento a tutto il suo popolo, la presa di coscienza di un inversione di tendenza si è realizzata diversi anni fa con l’ingresso ufficiale di Benedetto XVI su Twitter e continua ancora oggi con Papa Francesco e i suoi gesti“. E aggiunge “possiamo dire, che al giorno d’oggi la comunicazione ha trovato perfetta armonia con la Chiesa, perché in grado di parlare a tutti, ai giovani e a chi è lontano, dando la possibilità di interagire a una pluralità di persone. Quello che una volta la piccola Diocesi di periferia instaurava con gli abitanti del circondario è ora possibile a livello mondiale“.

 

Sul Pontefice afferma “il nome Francesco addita la via dell’umiltà e della semplicità evangelica, la via tracciata da Cristo povero e crocifisso, la via che il Papa ha indicato da subito con le sue parole rivolte alla Chiesa, proprio quella Chiesa che per Francesco ha il volto della tenerezza e incontra ogni uomo riconducendolo come fratello. Questo volto di tenerezza lo vediamo in Papa Francesco“.

 

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“L’artista della Casa Reale dei Savoia” Piercarlo Malinverni ottiene grande successo all’inaugurazione della sua mostra alla Milano Art Gallery

Il poliedrico artista contemporaneo Piercarlo Malinverni, detto “L’artista della Casa Reale dei Savoia” è stato protagonista apprezzatissimo durante il vernissage inaugurale della sua mostra personale dal titolo “Le Dive nell’arte” allestita nello storico contesto della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, con l’organizzazione del rinomato manager produttore Salvo Nugnes. All’evento, svoltosi in data domenica 23 marzo, erano presenti illustri ospiti e nomi di spicco, tra cui lo scrittore noir e popolare personaggio televisivo Andrea Pinketts, alcuni dei comici di Zelig, Annamaria Consolaro, giornalista e noto volto del “Meteo” di Mediaset e diverse persone di “sangue blu”. L’esposizione resterà allestita fino al 7 aprile ed è visitabile con ingresso libero al pubblico.

 

Sul suo esordio artistico e sulla passione per l’arte, Malinverni racconta “Ho cominciato a dipingere a 10 anni. È stata una passione, che ho sempre seguito nel corso di tutta la mia vita e ho coltivato professionalmente accanto alla mia attività principale di medico. Ho ottenuto i miei primi diplomi dalle accademie e dalle scuole d’arte, ancor prima di conseguire la laurea in medicina. È tutta la vita che dipingo e ho cominciato ad esporre in modo cospicuo e seriato dall’inizio degli anni ottanta in poi”.

 

Riguardo la corposa tipologia di opere esposte spiega “Sono quadri dedicati alle famose attrici degli anni cinquanta e sessanta, partendo dalle italiane come Claudia Cardinale ed Elsa Martinelli e arrivando alle dive francesi e americane, tra le quali cito Marlyn Monroe, che ovviamente non poteva proprio mancare. Un’altra parte di opere è orientata su alcuni quadri di filone astratto-informale, su cui sto indirizzando la mia nuova ricerca di sperimentazione stilistica e che contengono anche importanti e significativi messaggi di matrice etico-sociale sulla tutela dell’ambiente, sull’ecologia e i problemi attinenti ad essa. Spesso, i materiali che utilizzo sono di recupero, provenienti da scarti ed elementi da riciclo e dal vintage d’epoca, per enfatizzare questo stimolo riflessivo nei fruitori“.

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Milano Art Gallery: 110anniversario della nascita del grande Salvador Dalì, il figlio José dedica la mostra

Intervistato José Van Roy Dalì, in occasione della mostra personale “La verità surreale” il giorno dell’anniversario dei 110 anni della nascita del padre, il celebre maestro del Surrealismo Salvador Dalì, presso la storica Milano Art Gallery via Alessi 11, Milano dall’11 al 26 maggio 2014, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes. L’esposizione verrà inaugurata domenica 11 maggio alle ore 18.00, con un prestigioso evento di vernissage in presenza dell’artista.

 

1) Ci racconta com’è avvenuto il suo esordio nel mondo dell’arte? E’ vero, che già dai 7 anni dipingeva?

Il mio esordio nel mondo dell’arte forse non è ancora mai avvenuto. Prima di tutto, io non sono un artista, non mi ci sento, dipingo per il mio grande egoismo, per il gusto di fare una cosa che mi piace. Ogni volta che faccio una mostra per me è una sofferenza, un atto di esibizionismo. Espongo e poi scompaio per un po’ di tempo, quindi è come se non avessi mai esordito nel mondo dell’arte. Quando realizzo un quadro o dei quadri mi piace guardarmeli, magari farli vedere agli amici e basta. È una vita che dipingo e che espongo, ma cerco di farlo a piccole tappe. Quando era piccolo cercavo di scimmiottare mio padre che non mi permetteva di andare nell’area in cui lavorava perché aveva paura che gli rovinassi i quadri, ma sono giochi da bambini, sono cose che fanno tutti, anche quelli che poi da grandi non fanno i pittori o gli artisti.

 

2) Che rapporto aveva con suo padre il grande Salvador Dalì? Ha qualche particolare aneddoto, che vuole rivelarci?

Di aneddoti ne ho tantissimi, mio padre è stato molto particolare! Da ragazzino lo vedevo pochissimo, lui e mia madre erano impegnati nelle loro mostre, li incontravo quando i miei tutori, ai quali mi avevano affidato in Italia, mi portavano in Spagna. Poi li ho rivisti da adulto, dove è cambiato un po’ il legame, ma resta un rapporto particolare con due persone particolari, perché i miei genitori erano molto giocherelloni, si divertivano con tutto e soprattutto con gli esseri umani e ancor di più con me, facendomi degli scherzi. Gli aneddoti che mi vengono in mente sono due: il primo, quando mio padre Salvador, si è presentato ai piedi del mio letto in piena notte con una candela, una lampadina accesa in mano, sotto il volto e ha fatto finta di essere il demonio, al quale erano cadute le corna sulle labbra e ha cercato di spaventarmi. Un’altra volta invece, ricordo che si è nascosto, salendo sulle scale, dietro un orso imbalsamato, e con un tubo dell’acqua e un imbuto ha fatto finta di essere stato ingoiato e mi ha chiesto aiuto. Poi delle volte parlava in tre\quattro lingue, mescolandole con il latino per vedere il mio stupore, perché non capivo quello che mi diceva.

 

3) Un commento di riflessione sul concetto di arte;

E’ la cosa più difficile del Mondo, è come parlare del concetto di anima. Io non so se quello che faccio è arte, so solo che realizzo delle cose che a me piacciono. Credo che chi fa arte forse è una grande ricerca d’amore, per attirare l’attenzione delle persone comuni e per ottenerne il plauso, una ricerca d’affetto, di amore insomma. Su questo punto sono svantaggiato, sono sposato da più di quarant’anni con l’unica donna che ho amato nella mia vita, e non ho bisogno di amore, faccio questo perché mi piace. Quindi il concetto dell’arte credo sia quello di offrire al pubblico la medesima emozione che l’artista o il presunto tale ottiene creando quel lavoro.

Il concetto dell’arte è il concetto della bellezza, l’arte si può paragonare a qualsiasi cosa sublime ma anche ad un manufatto, ad una casa, un fiore. Le cose sublimi della natura che ci stupiscono e appagano il nostro animo, il nostro sguardo si possono paragonare all’arte. Non a caso per me l’arte è morta dopo il Rinascimento, tranne qualche rara eccezione, però in realtà ci sono ancora delle cose bellissime, che donano delle emozioni, e le emozioni sono la cosa più difficile da avere in questa vita.

 

4) Che ricordo ha dei suoi genitori? E della sua infanzia vissuta con i suoi tutori adottivi tra Verona e Roma?

Ho lasciato molti ricordi a Verona. Quando sono andato li con mia moglie, dopo 36 anni, per fargli vedere le bellezze di Verona, ho ritrovato le emozioni di vedere l’Arena per esempio o altre cose di questo genere. Quando abitavo a Verona, affianco al portone dell’abitazione dei mie tutori, c’era un negozio di Bauli e una giornalaia. Quando sono tornato ho visto una signora con i capelli bianchi e le ho domandato se fosse la signora Gemma e ha risposto di sì. Avrà avuto più di 90 anni, quando le ho raccontato chi ero io, ha cominciato a chiamare la gente raccontando delle mie gesta da bambino. Questa signora molto anziana si ricordava tutti i guai che avevo fatto a Verona, ad esempio quando correvo con i pattini a rotelle al secondo piano dell’abitazione e disturbavo a qualsiasi ora, gli abitanti del piano di sotto. Dei miei genitori, ho solo ricordi bellissimi, erano talmente speciali nei loro scherzi, nel loro modo di fare, che quando li vedevo abbracciati normalmente o sulla barca o che giocavano a scacchi per esempio, mi sembravano ammalati, perché erano in continuo movimento, una creatività continua per quanto riguarda i giochi, gli scherzi e le risate.

 

5) La data d’inaugurazione della sua mostra milanese, l’11 maggio, cade proprio nel giorno di celebrazione del simbolico anniversario dei 110 anni dalla nascita’ di suo padre; E’ compiaciuto di questa coincidenza speciale? E’ stata appositamente predisposta per creare un significativo filo conduttore di unione tra i due importanti eventi?

Sono felice e onorato di questa coincidenza, anche se una parte di me è dispiaciuta di dover mostrare al mondo la diversità tecnica e artistica che mi divide da mio padre, mio padre è stato un grande, io sono uno che gioca a fare il pittore, quindi in un certo senso sono felice perché è sempre difficile dimenticare una persona come mio padre, però forse ci vuole un nuovo genio per ricordare la sua bravura, naturalmente lo faccio con tutta la modestia che mi distingue. Davanti a mio padre sono soltanto un dilettante meglio e peggio di tanti altri miei colleghi, solo che di geni così ne nasce uno ogni duecento anni.

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Giax Tower e imprenditoria: parla l’imprenditore Giovanni Gelmetti.

Intervistato il noto imprenditore milanese Giovanni Gelmetti, ideatore di una delle costruzioni residenziali più innovative di tutta Italia, la Giax Tower, parla del mondo dell’imprenditoria e del suo avanguardistico grattacielo.

 

D- Quali pensa possano essere le cause della continua chiusura di imprenditori e imprese edili?

R- Credo vivamente che dall’immobiliare parta tutto, è un indotto incredibile dell’economia, degli artigiani e quindi bisognerebbe prestare particolare attenzione al settore dell’edilizia. E’ come il motore di un’auto: se funzione bene, l’auto cammina sicura.

 

D- Cosa l’ha spinta, in un periodo così difficile per il nostro Paese, a ideare e progettare una delle costruzioni residenziali più grandi e innovative di tutta Italia? E perché ha scelto proprio il quartier Maciachini a Milano?

R- I colleghi, la gente del settore, mi hanno fin dal principio sconsigliato di costruire un grattacielo residenziale in questo periodo. Mi dicevano che ero “folle” e che non avrei avuto buoni esiti. Anche personalità importanti, che stimavo molto, hanno provato a convincermi a lasciare perdere, ma io non mi sono dato per vinto e ho proseguito con la mia idea, la mia visione, che, a quanto pare, mi sta dando ragione! Perché ho scelto il quartiere Maciachini? Fin da ragazzo mi divertivo a scoprire zone dove c’era la possibilità di rivalorizzare, partendo da situazioni di degrado. Questa passione per la riqualificazione è sempre rimasta. Adoro l’idea di fotografare in mente un quartiere e andare a crearne nuovi layout.

 

D- È stato difficile per lei mantenere un rapporto qualità-prezzo così conveniente per l’acquirente?

R- Certamente non è semplice, per un’innovazione del genere. Il risultato deriva da lunghi studi ed importanti decisioni. Per ottenere risultati competitivi, ho fatto scelte considerevoli ed avuto intuizioni creative. Ho infatti adottato un’impostazione di business basata sulla creatività e sulla positività.

 

D- C’è giunta notizia che molto presto comincerà la costruzione di una “nuova Giax Tower” a Londra. Ha trovato differenze sostanziali tra la burocrazia italiana e quella inglese?

R- Beh, ogni Stato ha la sua burocrazia, quindi anche tra Italia ed Inghilterra ci sono svariate differenze, date dalle diverse culture.

 

D- Da importante imprenditore, noto in tutta Italia quale è lei, cosa si sente di consigliare ai giovani imprenditori che vogliono intraprendere la sua strada?

R- Di fare progetti con il cuore.

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Le parole del Maestro Giuseppe Santonocito sulla sua prossima mostra alla Milano Art Gallery

Intervistato il Maestro Giuseppe Santonocito, in occasione della sua prossima mostra pittorica “Ispirazione onirica” presso la “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, con vernissage inaugurale in data Mercoledì 9 Luglio alle ore 18.30.

 

D: Abbiamo avuto notizia della sua prossima prestigiosa mostra nello storico contesto della “Milano Art Gallery”; come nasce questa importante occasione? E’ la prima volta che espone a Milano?

R: Questa occasione nasce da un nostro amico che ci aveva parlato di questa prestigiosa galleria a Milano, così ci siamo messi in contatto con il manager Salvo Nugnes, è venuto a trovarci ed è nata una bella amicizia, dalla quale è nata inoltre l’idea della mostra. È la prima volta che faccio una personale a Milano, ho esposto negli anni novanta alla Galleria Modigliani, ma era una collettiva.

 

D: Maestro Santonocito, ci racconta quando nasce la passione per l’arte e com’è avvenuta la sua formazione in ambito artistico?

R: Ho cominciato a dipingere circa 35 anni fa professionalmente. Sono totalmente autodidatta, ho studiato esclusivamente per conto mio. Quando ho avuto qualche problema di vita, quando ho capito che la mia strada sarebbe stata la pittura, allora ho iniziato a studiare i maestri del ‘500, ma ho fatto tutto da me e piano piano ho trovato poi la mia strada in questo modo di dipingere, in questo stile, che continuo da circa 25 anni.

 

D: Quali sono le principali fonti ispiratrici della sua ricerca stilistica?

R: Direi il mio cervello.

 

D: In tanti anni di carriera, coronata da meritati successi, quali consigli/suggerimenti può dare alle nuove generazioni di artisti?

R: Posso suggerire di esprimere sempre ciò che sentono. Sono una persona molto complicata e la mia, è tutta un’ispirazione dentro me stesso, quindi gli insegnamenti che posso dare alle nuove generazioni è di essere se stessi.

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Il rinomato imprenditore milanese Giovanni Gelmetti parla delle tecnologie eco-compatibili della Giax Tower.

Situato nei pressi del MAC Center, la Giax Tower è considerato il grattacielo di moda a Milano, non solo per il raffinato ed ultramoderno design che propone, ma soprattutto per l’innovazione tecnologica che offre, che lo categorizza come smart building. L’ideatore di questo grattacielo intelligente, Giovanni Gelmetti, dinamico imprenditore immobiliare milanese, è stato intervistato proprio a questo proposito.

 

D: Cosa s’intende per Smart Building?

R: La traduzione letterale di questo termine è “edificio intelligente”, un edificio mirato cioè a ridurre l’impatto ambientale tramite la riduzione dei consumi energetici, e dotato inoltre di apparecchiature sofisticate e tecnologiche in grado di permettere una gestione e un controllo in remoto, in modo semplice, di numerosi dispositivi elettronici.

 

D: Tra le tecnologie, nel suo grattacielo ha scelto di adottare la domotica…

R: Esattamente. L’adozione della domotica per ogni singola unità immobiliare consente di usare la tecnologia per semplificare la vita all’interno dell’ambiente residenziale. L’impianto è in grado di gestire climatizzazione, illuminazione, impianto antifurto e molto altro ancora.

 

D: Quali sono le altre innovazioni tecnologiche che propone la Giax Tower?

Come prima cosa, in ogni appartamento è stata prevista la predisposizione della fibra ottica. Poi un’altra delle tante innovazioni si trova nelle autorimesse, che oltre ad essere provviste di prese per la ricarica delle auto elettriche, ogni singolo box è dotato di contabilizzatore d’energia elettrica in grado di gestire ogni singolo consumo. E per la sicurezza tutta la zona è video sorvegliata 24/24h e 7 giorni su 7.

 

D: Che soluzione di risparmio energetico ha pensato per il grattacielo di moda a Milano?

La Giax Tower sfrutta l’energia geotermica e fotovoltaica, che permette di mantenere bassi i costi di gestione, producendo autonomamente energia elettrica e termica.

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Un sito personalizzato realizzato da Promoter Web per l’Avv. milanese Gloria Gatti.

Il rinomato Avv. Gloria Gatti si è affidata a Promoter Web, azienda leader specializzata nel settore multimediale e informatico, per la realizzazione del nuovo sito internet. Esperta ed affermata professionista in ambito giuridico e forense, l’Avv. Gatti, vede il suo studio legale, proprio nel cuore del capoluogo lombardo, in via Borgogna n.5, affianco alla suggestiva Piazza San Babila. Storica la sua collaborazione con il quotidiano nazionale “Il Sole 24 Ore”

per il quale scrive da tanti anni interessanti articoli pubblicati con cadenza periodica.

 

Il sito, interamente dedicato a Gloria Gatti, è realizzato con una piattaforma strutturale innovativa e un’impostazione semplice e di facile fruibilità. Attraverso esso sarà possibile apprendere con tempestività le notizie e le informazioni, che la riguardano. All’interno sarà presente anche una ricca galleria d’immagini correlate alle interviste, agli articoli e  ai comunicati stampa e a lei riferiti.

 

Il manager Salvo Nugnes, direttore di Promoter Web spiega “Per questa grande professionista abbiamo ideato e progettato un sito personalizzato e su misura, completo, esaustivo, ma nel contempo di agevole e funzionale consultazione, sia da parte di chi la conosce già bene sia da parte di chi desidera conoscerla meglio attraverso l’approfondimento del corposo materiale in esso contenuto“.

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Ricerca collaboratore commerciale

Rinomata società di eventi e comunicazione con 25 anni di avviata attività in campo nazionale e internazionale e sede a Milano, Roma e Vicenza, ricerca in zona Lombardia una figura commerciale di professionista serio e motivato per inserimento nell’acquisizione e sviluppo di contatti per la sponsorizzazione e la partnership in ambito promozionale di prestigiose iniziative artistico-culturali, organizzate e gestite dalla società.

Si offre interessante opportunità di inserimento in ambiente stimolante, giovane e dinamico con vantaggioso accordo collaborativo a percentuale provigionale.

 

Per ricevere ulteriori ragguagli informativi si può contattare il seguente numero 02-76280638

inviare curriculum con i propri dati alla mail [email protected]

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Attesissima mostra di José Van Roy Dalì alla Milano Art Gallery con l’organizzazione del manager dell’arte Salvo Nugnes

La storica “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, ospita un evento di forte risonanza mediatica accogliendo la mostra pittorica “La verità surreale” di José Van Roy Dalì figlio dell’esimio mentore del Surrealismo Salvador Dalì, organizzata dal noto manager produttore Salvo Nugnes. L’esposizione si terrà dall’11 al 26 maggio 2014, con vernissage inaugurale in data domenica 11 maggio alle ore 18.00. Nell’occasione speciale verrà celebrato l’anniversario dei 110 anni dalla nascita del grande Maestro catalano.

 

José Dalì ha un percorso esistenziale intenso e ha sempre saputo portare con consapevole responsabilità e coerenza il suo famoso cognome, dimostrando doti innate di autentica genialità e sviluppando una propria ricerca stilistica personalizzata e innovativa. E’ uno degli artisti di spicco più interessanti del panorama contemporaneo, ma ha scelto di vivere la sua dimensione artistica e professionale con estrema riservatezza, privilegiando la vita familiare e privata. Il suo prorompente DNA ispiratore lo ha stimolato a cimentarsi attraverso ogni forma di espressione, dalla pittura alla scultura, dalla poesia alla scrittura narrativa, dall’incisione all’arte orafa.

 

Sul periodo dell’infanzia vissuto in Italia racconta “Mia madre era ebrea e allo scoppio della guerra i miei dovettero rifugiarsi negli Stati Uniti. Prima di salire sul transatlantico incontrarono a Mentone la famiglia veronese Rossi, alla quale mi affidarono e con la quale ho vissuto a lungo. Considero la mia infanzia felice a Verona un magnifico regalo del destino e sono immensamente riconoscente ai miei tutori adottivi anche per il fatto di avermi sempre supportato. I miei genitori vennero spesso a trovarmi“.

 

Emerge tutto il suo carismatico eclettismo nella significativa frase da lui pronunciata, quando parodiando l’affermazione paterna “La differenza tra un pazzo e me, è che io non sono pazzo” dichiara con ironica provocazione, che “l’arte è anche follia. La differenza sostanziale tra gli altri pazzi e me, è che io lo sono davvero e consapevolmente“.

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Intervistato Giovanni Gelmetti, noto imprenditore immobiliare e ideatore della Giax Tower su Milano Expo 2015

Tutte le attenzioni sono puntate sull’Expo 2015 di Milano, che si terrà dal 1° Maggio al  31 Ottobre 2015 con il tema di interesse mondiale “Nutrire il Pianeta, Energia per la vita”. Intervistato il geniale imprenditore immobiliare milanese Giovanni Gelmetti, ideatore del grattacielo eco-compatibile Giax Tower, molto in voga nel capoluogo lombardo, che ci porrà di fronte alla sua visione di questa iniziativa internazionale.

 

D: Il tema principale dell’Expo 2015 è l’alimentazione, le parole chiave sono cibo, energia, pianeta e vita. Come ritiene l’argomento di questa edizione?

R: Sono dei temi molto forti, di importanza universale. Rappresentano passato, presente e futuro, il futuro che stiamo decidendo noi adesso, con le nostre azioni. Siamo noi che contribuiamo ai cambiamenti ambientali, che si proiettano poi in ciò che mangiamo, che produce la nostra energia. La qualità della vita dipende in gran modo dalla qualità alimentare.

 

D: Dott. Gelmetti, si prevede che l’Expo 2015 attirerà circa 21 milioni di visitatori. Cosa ne pensa di questo enorme afflusso di turisti per una città come Milano?

R: Come ogni cosa, anche questo avrà fronti positivi e negativi. Il turismo porta lavoro e maggiori possibilità di contatti, parlando per gli imprenditori come me anche a livello professionale e d’investimento, con persone che arrivano da tutto il Globo. Certamente alla notevole affluenza dovranno affiancarsi tutta una serie di procedimenti e servizi per permettere che l'”insediamento” sia più scorrevole possibile, in quanto, nonostante l’Expo, bisogna mantenere comunque una certa “normalità” nella città.

 

D: Lei che è un esperto di costruzioni, cosa ne pensa dell’impatto ambientale che deriverà dal Polo Fieristico Rho-Pero, dove si terrà la manifestazione?

R: Un’area del settore nord-ovest di Milano, una superficie di circa 1,1 milioni di metri quadrata, ha subito un processo di trasformazione e riqualificazione. Infrastrutture, linee metropolitane, tratti autostradali, collegamenti ferroviari, continuano ad essere modificati ed integrati. Ovviamente sarà fondamentale far tesoro di queste costruzioni al termine dell’Expo, per riconvertire tutta la sua energia positiva in nuove ed energizzanti idee creative.

 

D: A proposito di riqualificazione.. Lei ha progettato la Giax Tower nel contesto del Quartiere Dergano-Maciachini. Come mai questa scelta?

R: Fin da ragazzo mi divertivo a scoprire zone dove c’era la possibilità di rivalorizzare, partendo da situazioni di degrado. Questa passione per la riqualificazione è sempre rimasta. Adoro l’idea di fotografare in mente un quartiere e andare a crearne nuovi layout. Come molti quartieri delle più grandi capitali internazionali, il Quartiere Dergano-Maciachini è stato completamente rivalutato e io, come importanti aziende, ho scelto di investire e costruire qui, nella vera innovazione di Milano.

D: Anche il suo progetto ha delle proposte per la salvaguardia dell’ambiente..

R: Certamente, è un argomento che mi sta molto a cuore. La Giax Tower è infatti costruita in classe A, la massima prevista dalla classificazione energetica, utilizzando tecnologie eco-compatibili, mirate al risparmio energetico, come le tecnologie geotermica e fotovoltaica. Inoltre offre ben 6000mq di verde privato!

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Agenzia Promoter – Padre Enzo Fortunato racconta il suo libro “Vado da Francesco” alla libreria Mondadori il 31 marzo.

Il prestigioso contesto della libreria Mondadori Multicenter Duomo, in piazza Duomo 1 a Milano, ospita l’anteprima di presentazione del nuovo libro di Padre Enzo Fortunato “Vado da Francesco” (Mondadori) che si svolgerà in data Lunedì 31 Marzo alle ore 18.30.

 

Sulla scelta del Pontefice di chiamarsi Francesco Padre Enzo evidenzia come “chiamarsi Francesco è un segnale molto forte. Mezzo secolo fa Giovanni XXIII venne a pregare sulla tomba del Santo e spiegò, che nel nome di Francesco è riassunta in una sola parola -il ben vivere-, l’insegnamento di come dobbiamo metterci in comunicazione con Dio e con gli uomini. Nel 1978 Papa Wojtyla disse, che il Papa a motivo della sua missione deve avere dinanzi agli occhi tutta la Chiesa universale nelle varie parti del globo e ha bisogno in modo particolare dell’aiuto del patrono d’Italia e dell’intercessione di San Francesco“.

 

Padre Enzo è responsabile della sala stampa del Sacro Convento di Assisi e direttore degli editoriali di San Francesco patrono d’Italia. Tra le recenti interviste da lui fatte e pubblicate all’interno della rivista dei frati di Assisi, c’è quella al popolare cantante Adriano Celentano, che ha parlando di Papa Francesco ha dichiarato che “i fedeli sono attratti da questo Papa e le chiese si riempiono da quando c’è lui. Quando sento il Papa parlare di Gesù mi emoziono. E’ il papa della svolta. La cosa, che più di tutte apprezzo è la forte concentrazione sulla figura di Gesù. E’ questa la vera svolta epocale, che il mondo aspettava“.

 

Padre Enzo afferma “non esiste strada più solenne della vita di tutti i giorni per ridare bellezza alla nostra umanità, attraverso sani pensieri, nobili gesti e soprattutto una fede, che si sforza di essere coerente, una fede colorata di amabilità francescana. La vera rivoluzione antropologica non avviene fuori di noi, ma dentro di noi attraverso un percorso, che ci permette di essere uomini fraterni o come direbbe San Francesco uomini amabili. Un volto rivolto verso Dio è necessariamente un volto rivolto verso un fratello“.

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Teatro degli Arcimboldi – Il manager Salvo Nugnes sul concerto di Giovanni Allevi

Abbiamo intervistato il noto manager Salvo nugnes, produttore di grandi eventi in ambito artistico-culturale, per sapere quale era l’ultimo concerto a cui ha assistito e ci ha raccontato della brillante performance musicale di Giovanni Allevi, durante la sua recente esibizione al Teatro degli Arcimboldi a Milano.

 

1) Innanzitutto, era mai stato prima a vedere un concerto dal vivo del Maestro Allevi?

Mi è capitato più volte di assistere alle sue incantevoli performance musicali, sia in contesti istituzionali sia in contesti privati. Allevi possiede un talento innato di stupefacente versatilità. Anche in questa occasione non si è smentito iniziando con trionfale successo il suo – Piano Solo Tour 2014- . Direi, che il Teatro degli Arcimboldi ha simboleggiato un luogo di -battesimo iniziatico- molto positivo, visto la calorosa ed entusiastica accoglienza riservatagli dai suoi numerosissimi fans.

 

2) Cosa ha apprezzato maggiormente in questa esibizione?

Si comprende come per lui la musica non è solo un insieme di note, ma è fatta di passione, dedizione e intenzionalità. Rispetto al suo tour precedente, il “Sunrise Tour” in cui si era affiancato orchestra e violini, assumendo le vesti di compositore, direttore e musicista, il suo ritorno da pianista solitario sul palcoscenico è il ruolo a lui più congeniale per fare emergere al meglio le sue indiscusse doti di genio della musica.

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Intervista a Piercarlo Malinverni “l’artista della Casa Reale dei Savoia” sulla mostra alla Milano Art Gallery.

Domenica 23 Marzo 2014, alle ore 18.00, la storica Milano Art Gallery di via G. Alessi 11, a Milano, inaugurerà la personale di Piercarlo Malinverni, detto “L’artista della Casa Reale dei Savoia” dal titolo “Le Dive nell’arte”. In vista di questa speciale occasione, abbiamo intervistato il rinomato artista pavese, per saperne di più sulla sua originale produzione artistica e sulla mostra che si terrà fino al 7 Aprile, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes.

1) Ci è giunta la notizia della sua imminente mostra personale nell’esclusivo contesto storico della “Milano Art Gallery”; come nasce l’opportunità di questa importante esposizione? E’ la prima volta che espone a Milano?
Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, ha notato una mia opera, esposta a casa di una persona che conosciamo entrambi ed incuriosito, ha voluto conoscermi. Siccome avevo in preparazione una serie di lavori sulle dive e attrici hollywoodiane degli anni ’50 – ’60 e lui è un amante del cinema e del teatro, mi ha proposto di realizzare questa mostra. Ho già esposto numerose volte a Milano. Sono invitato due volte a partecipare agli Ovali Rotariani: la prima volta con la curatela di Luciano Caramel e Vittorio Sgarbi, durante la quale la mia opera è stata venduta all’asta da Sotheby’s, mentre per la seconda volta, sono stato selezionato tra migliaia di artisti, insieme ad altri duecento. L’asta è stata gestita da Christie’s e all’evento era presente anche la nota showgirl Alba Parietti.

2) Quali opere porterà in mostra? C’è una tematica particolare come filo conduttore nell’allestimento?
Saranno tutte opere dedicate alle attrici degli anni ’50-’60. Partendo dalle italiane, come Claudia Cardinale ed Elsa Martinelli ed arrivando alle dive francesi e americane, tra le quali cito Marylin Monroe, che non poteva assolutamente mancare. Una sala invece sarà allestita con alcuni quadri di un filone astratto-informale.

3) Ci racconta come nasce la passione per l’arte e quando avviene il suo esordio nel mondo dell’arte e qual è stata la sua formazione artistica?
Ho cominciato a dipingere a 10 anni. È stata una passione che ho sempre seguito nel corso di tutta la mia vita e che ho coltivato professionalmente accanto alla mia attività principale di medico. Ho ottenuto i miei primi diplomi dalle Accademie e dalle Scuole d’Arte, ancor prima di conseguire la laurea in medicina. E’ tutta la vita che dipingo e ho cominciato ad esporre, in modo cospicuo e seriato, dall’inizio degli anni ’80 in poi.

4) Quali sono le sue principali fonti ispiratrici?
Ho realizzato tante opere concettuali legate al mondo sociale e ai problemi ambientali, dai quali traggo la mia ispirazione. Attualmente sono opere di sintesi quelle che sto facendo, molto libere dal punto di vista compositivo, con qualche minima reminiscenza legata al titolo, ma pressoché astratte, al di là di questo filone legato al cinema e al teatro, che va oltre la mia ultima ricerca.

5) Quali tecniche strumentali utilizza maggiormente?
Principalmente la tecnica olio, con inclusioni di svariati materiali e contaminazioni. Sono opere molto complesse dal punto di vista tecnico e strutturale. Ne ho realizzate alcune su parabole satellitari, che sono state poi portate, nel 2001, alla Biennale di Venezia da Mario Rizzi (che adesso non è più vivente) e sono stato ospite del critico di Venezia che aveva una sala a sua disposizione.

6) Sappiamo, che tra i suoi illustri amici\clienti ci sono anche Vittorio Emanuele di Savoia e i membri della sua famiglia; ci racconta come è avvenuto questo incontro? Quali opere le hanno commissionato in questi anni di stretto rapporto?
L’incontro è già datato negli anni, abbiamo frequentazioni entrambi in Corsica, in particolare presso l’Isola di Cavallo, nell’Arcipelago di Lavezzi. Oltre ciò, sono stato loro consulente medico, per cui sono andato anche a Ginevra a trovarli. Sono miei collezionisti e hanno già 4/5 miei lavori. Mi hanno commissionato opere legate ad atmosfere marine, delle quali ne hanno un paio nella loro villa corsa, ed altre legate ad espressioni astratte, soprattutto basate sulle tonalità dei colori.

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Intervista al noto imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti sulla mostra “La città che sale”

Piazza Gae Aulenti, nel cuore di Milano, dal 15 Gennaio al 16 Febbraio si è trasformata in galleria d’arte. A seguito del concorso indetto da Unicredit “PinTower” che si proponeva di premiare le migliori fotografie rappresentanti i cambiamenti nello skyline milanese, sono stati esposti i 24 scatti vincitori in una interessante e originale mostra intitolata “La città che sale”. I soggetti erano grattacieli, torri, piazze, giardini, monumenti architettonici moderni, che stanno rimodellando e riqualificando la visione del capoluogo lombardo. A questo proposito, è stato contattato telefonicamente il rinomato imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, ideatore della Giax Tower, il grattacielo di moda a Milano, per un suo autorevole commento.

 

D: Ha avuto l’occasione di visitare questa innovativa mostra fotografica?

R: Certamente. Sono andato a visitarla pochi giorni dopo l’inaugurazione.

 

D: Cosa ne pensa di quest’originale idea espositiva?

R: Credo che abbiano avuto un’ottima idea in quanto, in questa ventina di scatti, c’era tutta l’essenza della nuova Milano, una città dinamica, moderna e all’avanguardia, una città “riqualificata” come mi piace definirla.

 

D: Come pensa si sia trasformata la città nella sua visione di struttura urbana, con l’avvento dei grattacieli moderni?

R: Milano si è molto modernizzata ed è assolutamente al passo con i tempi, anche in relazione alle maggiori città europee. Il suo profilo, il suo skyline è vario. Si passa dai grattacieli agli edifici storici, dai palazzi agli immensi parchi, come Parco Nord che è vicino alla Giax Tower, da infrastrutture in costruzione, come il polo fieristico Rho-Pero che ospiterà l’Expo 2015, a splendide piazze e molto altro ancora. La stessa Piazza Gae Aulenti, che ha ospitato la mostra all’aperto, è un vero e proprio simbolo di innovazione e trasformazione urbanistica.

 

D: “La città che sale” esponeva fotografie di grattacieli, torri, piazze e giardini… E lei, ha mai pensato di realizzare un book fotografico dedicato alla Giax Tower e magari presentare gli scatti in una speciale mostra?

R: Sì, penso che farò una sorta di book fotografico della Giax Tower, ma sinceramente non avevo mai pensato di esporre poi le foto.. potrebbe essere una bella idea!

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The Room presenta l’Age d’Or il 20 marzo

In occasione dell’apertura della nuova location in via Giulio Romano 8, The Room è lieto di presentare un nuovo appuntamento settimanale con l’arte, la musica e la mondanità.

Ogni giovedì la scintiillante atmosfera dei primi anni del secolo si riverserà nella splendida location di Porta Romana.

The Room Milano presenta:

L’Age D’Or Giovedì 20 Marzo,

Via giulio romano 8

After dinner – 21.30

Free Entry

La musica della serata sarà lo swing, il jazz e il blues, influenzati dalla contemporaneità, in quello che viene chiamato ElectroSwing, in una selezione di ritmi intramontabili che renderà tutto più magico.

Ospite d’onore della serata Lisa Dalla Via che arricchirà la notte con i suoi spettacoli di Burlesque. Lisa nasce come attrice sul palcoscenico, ha coniugato nei suoi act la sua passione per il teatro, con l’attitudine raffinata ed elegante degli anni 40/50, proponendo spettacoli col linguaggio della sensualità ironica e dissacrante che caratterizza il Burlesque. Come il Burlesque delle origini, nella forma del Vaudeville, si faceva beffa dei vizi delle classi più agiate, così Lisa Dalla Via rilegge in chiave ironica le favole moderne.

In consolle, anche questa volta, il meglio dell’electroswing milanese: SwingBeat. Il duo partenopeo, formato da HyC & DyeG, si esibirà nel loro speciale dj set: una fusione di classic house con i migliori pezzi swing dell’epoca.

Siamo lieti di ospitare, in occasione del secondo appuntamento de L’Age D’Or, la mostra personale di Virginia Micagni: SexIsNotTheEnemy. Visioni contemporanee, colori saturi, tinte fluo, situazioni disorientanti, santi profani e profanatori.

Durante l’evento sarà anche presente una particolare installazione delle ragazze di Sine Modus: un contenitore all’interno del quale Chiara e Manuela hanno trasferito la loro passione per la moda di un tempo con insieme il desiderio di renderla contemporanea.

Partner speciali dell’evento sono le ragazze di New Girls, il collettivo tutto al femminile (o quasi!) che interpreta e racconta i nuovi trend attraverso il loro blog (/newgirls.it) e i loro eventi.

Door Selection: Mr. Salmo Salaar

La selezione all’ingresso garantirà l’entrata solo agli ospiti in sintonia con l’evento.

The Room è anche spazio eventi tramite Spazio Giulio Romano 8

Aperto dalle 20 alle 2.00

Burlesque Acts: Lisa Dalla Via

Dj Set: SwingBeat & WestBanhof (La nuit ElectroSwing)

Projection: Nerospinto

Exibition: Virginia Micagni

Special Partner: Sime Modus

 

 

FB/spaziogiulioromano8
FB/theroomilano

https://www.facebook.com/events/537102969721104/?fref=ts

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Seminario a Palazzo Pirelli: l’avv. Marco Carra a favore della ricerca sulle cure palliative per i malati terminali.

Lo scorso mese presso il Palazzo Pirelli di Milano, si è tenuto un importante incontro sulle cure palliative, con l’obiettivo di definire la situazione attuale italiana sul tema. Tra i protagonisti del seminario era presente l’avvocato mantovano Marco Carra, che, nel suo intervento, si è espresso a sostegno del programma delle cure palliative. Dopo l’incontro ha  dichiarato: “Il seminario è partito da importanti dati scientifici per andare poi a toccare gli aspetti umani della questione. Le cure palliative e la terapia del dolore si inseriscono in un quadro di elaborazione del lutto che coinvolge sia il paziente che la sua famiglia. Dunque lo sforzo che va fatto è quello di accompagnare non solo i malati terminali, ma anche chi resta ad affrontare la sofferenza della perdita, con una necessaria integrazione tra servizi sanitari e sociali”. Il noto Consigliere Regionale della Lombardia Carra si schiera inoltre a favore della ricerca e dell’approfondimento dei sistemi palliativi continuando “la ricerca permette di capire lo stato dell’esistente e cosa andrebbe fatto per migliorare. Per le Istituzioni è fondamentale l’ascolto delle esperienze”.

 

Accanto a queste questioni è stata compiuta un’analisi della realtà della Lombardia, che come ha dichiarato il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo “è la Regione che ha maggiormente sviluppato questo settore, tanto che ha avuto la funzione di apripista e dovrà continuare ad avere un ruolo guida”. L’Avv. Carra, che è anche Consigliere Segretario della Commissione Sanità, sottolinea quindi l’importanza di proseguire in questa direzione, approfondendo le problematiche e le mancanze del sistema palliativo regionale, con l’obiettivo di perfezionare costantemente questa fondamentale branca del sistema assistenziale sanitario.

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Nel carcere di Opera per un evento a scopo benefico da Striscia la Notizia, Vittorio Brumotti insieme al manager Salvo Nugnes

Vittorio Brumotti, re dei guinness sportivi e popolare personaggio inviato di Striscia la Notizia è stato protagonista di un evento a scopo di solidarietà benefica per i detenuti dell’Istituto penitenziario di Opera, a Milano. Durante l’incontro, che si è svolto lo scorso Venerdì 14 Marzo presso la Sala Teatro della struttura di reclusione, Brumotti ha parlato della sua carriera e del suo mondo, affiancato dal manager Salvo Nugnes, relatore e organizzatore dell’evento, per poi regalare a tutti i presenti una delle sue incredibili performance con la fidata mountain bike.

 

Il vulcanico Vittorio, detto 100% Brumotti, pseudonimo assai azzeccato, è amatissimo da adulti e piccini, che lo seguono tifando per le sue intrepide sfide estreme. Svelando un suo prossimo obiettivo da record mitico dice “Nella primavera 2012 purtroppo è sfumato il mio sogno di scalare l’Everest per un’autorizzazione negata dal governo nepalese e a livello legislativo e burocratico su quel fronte è ancora tutto bloccato. Ma nella mia testa ora c’è il Monte Bianco con i suoi 4.810 metri d’altezza. Io e il mio staff stiamo aspettando le dovute autorizzazioni e poi con la mia bici da corsa mi sto allenando a compiere il giro della morte, faccio le prove in Liguria dove ho creato una piscina ricoperta di gommapiuma“.

 

Brumotti fornisce la sua importante presenza di testimonial nella campagna itinerante di comunicazione “Una vita da social” sul rapporto dei minori con il mondo informatico e internet contro i pericoli del web. Sull’argomento sottolinea “I minori devono seguire i consigli di mamma e papà. Lancio un appello anche ai produttori di telefoni cellulari, l’orco quello delle favole può aggirarsi su internet, ma non è per nulla virtuale, bisogna sensibilizzare e prevenire i rischi connessi all’uso di internet“.

 

L’iniziativa rientra nel corposo ed eterogeneo calendario del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” organizzato da Salvo Nugnes con il motto propulsore di rendere la cultura accessibile a tutti attraverso iniziative, che ospitano illustri personalità come Vittorio Sgarbi, Margaret Mazzantini, Claudio Brachino, Mogol, Patty Pravo, Corrado Augias, Bruno Vespa, Silvana Giacobini, Paolo Limiti, Mario Luzzatto Fegiz, Paolo Del Debbio e tanti altri.

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L’artista della Casa Reale dei Savoia Piercarlo Malinverni in mostra alla Milano Art Gallery

Inaugurerà Domenica 23 Marzo 2014, alle ore 18.00, l’originale mostra personale “Le Dive nell’arte” del poliedrico Piercarlo Malinverni, detto “L’artista della Casa Reale dei Savoia”, che si svolgerà nello storico contesto della “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11, a Milano. L’esposizione, organizzata dal manager Salvo Nugnes e visitabile ad ingresso libero fino al 7 Aprile 2014, vedrà una corposa e variegata serie di opere ispirate alle mitiche dive hollywoodiane, le intramontabili grandi stars, che hanno conquistato fama e popolarità a livello internazionale, sia come talentuose attrici, sia come affascinanti e seducenti ammaliatrici del cinema. Da Claudia Cardinale a Marylin Monroe a tante altre immortalate in tutto il loro splendore.

 

L’incontro con il Re Vittorio Emanuele è già datato negli anni, abbiamo frequentazioni entrambi in Corsica, in particolare presso l’Isola di Cavallo, nell’Arcipelago di Lavezzi” afferma Malinverni, che vede tra i suoi più illustri collezionisti, la famiglia reale dei Savoia, e continua “Oltre ciò, sono stato loro consulente medico, per cui sono andato anche a Ginevra a trovarli. Sono miei collezionisti e hanno molti miei lavori. Mi hanno commissionato opere legate ad atmosfere marine, delle quali ne hanno un paio nella loro villa corsa, ed altre legate ad espressioni astratte, soprattutto basate sulle tonalità dei colori”.

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L’Avv. Marco Carra relatore al Seminario Regione Lombardia su “lavoro, famiglia e occupazione femminile”.

A Milano si è recentemente tenuto un importante Seminario della Regione Lombardia sull’attuale delicato rapporto tra lavoro e famiglia. L’incontro ha coinvolto la realtà di piccole e grandi imprese e ha implicato le più importanti personalità pubbliche e politiche della Lombardia, tra cui il noto Avv. Marco Carra, consigliere regionale e Segretario della Commissione Sanità e Politiche Sociali. Il dibattito si è incentrato prevalentemente sulla figura femminile nel contesto lavorativo rapportato alla famiglia e alla maternità.

 

Dal dibattito sono emersi importanti dati: le donne sono attualmente più istruite dei loro coetanei (con una percentuale di laureate che supera quella degli uomini) e hanno migliori performance di studio; nonostante questo fanno più fatica a trovare a lavoro. Anche il guadagno delle donne è inferiore: la retribuzione media giornaliera è pari a 76,5 euro contro i 109 del lavoro maschile. Da non sottovalutare il fatto che molte donne al giorno d’oggi lasciano il posto di lavoro dopo una maternità; in Lombardia succede meno che nel resto d’Italia e comunque con una tendenza a ridursi negli ultimi anni. Dal 2008 al 2011 la percentuale di mamme che lascia il lavoro è sceso dal 8,9 al 6%. La Lombardia infatti è stata una delle prime Regioni a sperimentare modelli di conciliazione, con l’apertura di asili nido aziendali, l’introduzione di forme di telelavoro ed e-work e l’istituzione della dote conciliazione.

 

Su questi dati si è soffermato l’Avv. Carra, esperto giuslavorista, che ha dichiarato: “Si tratta di misure positive ma insufficienti a colmare carenze troppo ampie, soprattutto per quanto riguarda gli interventi pubblici diretti sui servizi, come ad esempio i nidi per la prima infanzia e gli asili nido”. Da sempre coinvolto e partecipe a queste tematiche sociali, Carra sostiene fortemente la ricerca e il miglioramento dei modelli welfare inerenti alla tematica. Aggiunge quindi: “Appare necessario inoltre individuare e garantire misure più incisive, superando l’eccessiva frammentazione attuale”. A favore di un’urgente passo in avanti verso la risoluzione di queste mancanze l’avvocato conclude sottolineando la necessità di “sviluppare una cultura della conciliazione: un disegno a 360° che consideri tutti i bisogni che ci sono per capire quali interventi possono essere fatti; promuovere una nuova cultura di responsabilità sociale, l’innovazione nell’organizzazione degli orari di lavoro potrebbe favorire le scelte di conciliazione senza aumentare i costi per le imprese”.

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Dopo i siti di Amanda Lear, Katia Ricciarelli, e Silvana Giacobini, Promoter Web cura anche l’Avv. Gloria Gatti

Promoter Web, azienda leader specializzata nel settore multimediale e informatico, sta lanciando il nuovo sito dedicato alla rinomata avvocatessa milanese Gloria Gatti: www.studiolegalegatti.mi.it .

 

L’Avv. Gatti, ha lo studio proprio nel cuore del capoluogo lombardo, nella suggestiva Piazza San Babila. E’ un’esperta e affermata professionista in ambito giuridico e forense, nonché brillante e carismatica donna in carriera impegnata in molteplici importanti attività, tra cui la storica collaborazione con il quotidiano “Il Sole 24 Ore” per il quale scrive da tanti anni interessanti articoli pubblicati con cadenza periodica.

 

Il sito, interamente dedicato a Gloria Gatti, è realizzato con una piattaforma strutturale innovativa e un’impostazione semplice e di facile fruibilità. Attraverso esso sarà possibile apprendere con tempestività le notizie e le informazioni, che la riguardano. All’interno sarà presente anche una ricca galleria d’immagini correlate alle interviste, agli articoli e  ai comunicati stampa e a lei riferiti.

 

Il manager Salvo Nugnes, direttore di Promoter Web spiega “Per questa grande professionista abbiamo ideato e progettato un sito personalizzato e su misura, completo, esaustivo, ma nel contempo di agevole e funzionale consultazione, sia da parte di chi la conosce già bene sia da parte di chi desidera conoscerla meglio attraverso l’approfondimento del corposo materiale in esso contenuto“.

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Milano Art Gallery: un’opportunità per far conoscere a tutti l’arte della ceramica.

Le rinomate gallerie “Milano Art Gallery” nelle loro prestigiose sedi di Milano, Bassano del Grappa e Siena lanciano un importante progetto denominato “Ceramiche d’Artista” con l’organizzazione del manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes, in collaborazione con la “Galleria degli Irrequieti”  sita in terra ligure.

 

Salvo Nugnes spiega “L’iniziativa nasce dal desiderio di offrire ad artisti già affermati, ma anche emergenti, di cimentarsi con un materiale di intenso fascino e raffinatezza, che nei secoli ha dimostrato di prestarsi a molteplici e multiformi trasformazioni e forgiature per la sua natura di duttile versatilità. Le creazioni in ceramica da sempre sono un valore di pregio nel patrimonio artistico nazionale e un’eccellenza del made in Italy molto apprezzata all’estero, non soltanto in merito ai prodotti legati all’industria della piastrella, ma in riferimento a tutta quella sublime produzione di capolavori d’arte unici e inimitabili. Pensiamo all’antica tradizione della ceramica di Albissola, di Capodimonte, di Vietri”.

 

Senza dubbio è opportunità imperdibile da cogliere: chi volesse realizzare un piatto, un vaso, una lampada, una scultura, un quadro o qualsivoglia altro oggetto utilizzando la ceramica come materia prima di base e personalizzandolo a proprio piacere, può sfruttare questa occasione ed essere supportato da uno staff preposto di esperti collaboratori. Avrà anche modo di ottenere un’ottima visibilità a ritorno d’immagine, ricevendo una consistente pubblicità in virtu’ della partecipazione ad un progetto di così ampia portata e rilevanza.

 

Per ulteriori informazioni e ragguagli è possibile rivolgersi ai seguenti contatti:

tel. 02-76280638

E-mail: [email protected]

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Piercarlo Malinverni – L’artista preferito dalla famiglia Savoia in mostra alla “Milano Art Gallery”, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes

Si preannuncia un evento artistico di notevole originalità quello dedicato al poliedrico Piercarlo Malinverni, conosciuto con “L’artista dei Savoia” che sarà allestito nella storica “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes. La mostra personale intitolata “Le Dive nell’arte” si terrà dal 23 Marzo al 7 Aprile 2014, con vernissage inaugurale in data Domenica 23 Marzo alle ore 18.00 ed è visitabile con ingresso libero al pubblico.

 

Malinverni, che vede tra i suoi più illustri collezionisti, la famiglia reale dei Savoia, afferma “L’incontro con il Re Vittorio Emanuele è già datato negli anni, abbiamo frequentazioni entrambi in Corsica, in particolare presso l’Isola di Cavallo, nell’Arcipelago di Lavezzi. Oltre ciò, sono stato loro consulente medico, per cui sono andato anche a Ginevra a trovarli. Sono miei collezionisti e hanno molti miei lavori. Mi hanno commissionato opere legate ad atmosfere marine, delle quali ne hanno un paio nella loro villa corsa, ed altre legate ad espressioni astratte, soprattutto basate sulle tonalità dei colori”.

 

In esposizione alla Milano Art Gallery si potranno ammirare una corposa e variegata serie di opere ispirate alle mitiche dive hollywoodiane, le intramontabili grandi stars, che hanno conquistato fama e popolarità a livello internazionale, sia come talentuose attrici, sia come affascinanti e seducenti ammaliatrici del cinema. Da Claudia Cardinale a Marylin Monroe a tante altre immortalate in tutto il loro splendore. Attraverso questa rievocazione personalizzata, Malinverni ne recupera l’immagine e ne celebra la virtuosa bellezza eterna, come un simbolico omaggio speciale.

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