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Gli aspiranti medici al lavoro per il test di medicina

Mentre il test d’ingresso alle Facoltà di Medicina e Chirurgia in programma il prossimo 1° settembre è ancora circondato da incognite a causa dell’emergenza Covid-19, molti aspiranti medici guardano verso l’estero per iniziare la loro carriera internazionale.

Quest’anno saranno 13.500 i posti disponibili per le Facoltà di Medicina e Chirurgia delle università pubbliche italiane (+ 17% rispetto allo scorso anno), ma si stima che il 1°settembre si presenteranno al test ben 70mila future matricole. Il numero di esclusi è altissimo ma c’è una strada alternativa che piace sempre di più: molti aspiranti medici guardano, infatti, all’estero per una carriera internazionale.

Le università straniere offrono infatti, più tempo all’esperienza in corsia e in sala operatoria grazie a percorsi didattici basati in gran parte sulla pratica, lo studio in lingua inglese in un contesto accademico, il confronto con modalità didattiche innovative che spaziano da laboratori di biochimica fino alle simulazioni di casi clinici su simulatori dei pazienti e soprattutto maggiori opportunità di carriera, grazie al conseguimento di un titolo accademico valido in Europa, Canada e USA. L’esperienza internazionale, infatti, fa spiccare il volo alle carriere: in media la retribuzione lievita del 40%, le prospettive di occupazione sono molto maggiori, il mercato di riferimento è più stimolante.

Lo sostiene Medicor Tutor, società che accompagna gli aspiranti medici preparandoli a una brillante carriera universitaria con prospettive internazionali, a fronte di 6 anni di attività in Italia a fianco di più di 1.000 studenti che hanno scelto di studiare Medicina, Odontoiatria e Fisioterapia oltre frontiera.

Mete preferite e università di prim’ordine per gli aspiranti medici italiani: la Charles University di Praga (tra le 30 migliori università d’Europa), la Masaryk University di Brno (tra le 100 migliori università d’Europa), ma anche l’Universidad Europea di Madrid, l’Universidad Europea di Valencia, la Università Pavol Josef Safarik di Kosice in Slovacchia, la University of Rijeka a Fiume in Croazia, l’European University Cyprus a Nicosia e la Pleven Medical University in Bulgaria.

«Secondo lo studio condotto da The Joint Action on European Health Workforce Planning and Forecasting la prospettiva di una carriera internazionale è sempre più attrattiva per gli aspiranti medici. Si stima che in Europa nei prossimi anni ci sarà bisogno di un milione di professionisti sanitari. Aver studiato in un contesto internazionale, con una formazione in lingua inglese, sarà un plus riconosciuto che consentirà al giovane universitario di costruire il proprio percorso lavorativo, certo di aver ricevuto la migliore formazione possibile. Teorica, sì, ma anche pratica. Perfetta per affrontare ogni genere di situazione» – dichiara Luca Petti Cammarata, direttore generale di Medicor Tutor.

 

TEST D’INGRESSO – Le prossime date per i test di ingresso nelle facoltà di Medicina, Odontoiatria e Fisioterapia delle Università partner di Medicor Tutor sono le seguenti:

– Università di Rjeka (Fiume): Sabato 18 Luglio 2020 – Verona/Roma/Milano;

– Charles University di Praga (sede di Pilsen): Sabato 25 Luglio 2020 – Roma/Milano;

– Masaryk University di Brno: Sabato 01 e Lunedì 03 Agosto 2020 – Roma/Milano;

– UPJS University di Kosice: Sabato 22 Agosto 2020 – Roma/Bari/Milano.

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Emergenza Covid-19: l’imbuto tra laurea e specializzazione fa ancora paura

Hanno chiuso i libri e indossato camici e mascherine, pronti ad affrontare la loro prima esperienza da “veri” medici confrontandosi con la più grande emergenza sanitaria dell’ultimo secolo: Covid19. Il decreto legge del 9 marzo scorso ha spalancato le porte degli ospedali per specializzandi dell’ultimo e del penultimo anno, rendendoli automaticamente medici. Un provvedimento che è servito a ingrossare le fila dei sanitari nelle corsie italiane, ma che al tempo stesso ha riportato all’attenzione il vulnus della formazione: l’imbuto che cronicamente si crea tra la laurea e la specializzazione in medicina.

Secondo quanto certificato dalla FNOMCEO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri), infatti, i medici inattivi in Italia oggi sono 25 mila. Tra questi, accedono alle specialistiche appena in 8.000. Basti pensare che nel 2019 i candidati per accedere alle borse di studio sono stati 17.596 e per il 2020 le borse di studio a disposizione per la formazione post-laurea si ritiene possano essere di poco superiori alle 9.000 unità.  Uno scenario che già qualche mese fa, quando il Coronavirus sembrava essere molto lontano dall’Italia, il Milleproroghe aveva cercato di far evolvere, consentendo l’accesso nel SSN agli specializzandi iscritti al 3° anno. La Conferenza delle Regioni aveva quindi aperto le porte alla possibilità di poter assumere medici specializzandi inseriti nelle graduatorie di concorso pubblico. 

Covid 19 non ha fatto altro che accelerare il processo. E l’auspicio è che un simile modello possa entrare pienamente a regime, anche post emergenza. Proprio il meccanismo del collo di bottiglia per la specializzazione, infatti, ha portato tanti aspiranti medici a emigrare per completare la loro formazione. Si stima che ogni anno lascino l’Italia per specializzarsi all’estero circa 1.500 giovani professionisti. Medici che paradossalmente, se impiegati, potrebbero colmare la mancanza di camici bianchi stimata in 16.500 unità da qui al 2025. Una mancanza, che come dimostrato dalla pandemia, non è più tollerabile.

Le università straniere, oggi, sono quindi sempre più attrattive. Le ragioni sono numerose: maggiori opportunità, più spazio all’esperienza sul campo, studio in lingua inglese – passaporto per una carriera internazionale! – e confronto con nuove modalità didattiche. Aspetti che Giuseppe Lupica, specializzando in Ginecologia e Ostetricia presso l’Università degli Studi Aldo Moro di Bari e influencer su Instagram (@peppe893 con 177mila followers) e YouTube (Aboutpeppe893 con 18.800 iscritti), ha avuto modo di approfondire durante una study visit a Praga presso la prestigiosa Charles University, una tra le università europee con un alto tasso di internazionalità (ben il 18% su 48.623 studenti complessivi) grazie all’alta qualità della ricerca e alle ottime condizioni di vita messe a disposizione dal Campus che anche diversi studenti italiani hanno scelto per il proseguimento dei propri studi con Medicor Tutor. Molti aspiranti medici, infatti, per affrontare il percorso di studi all’estero, si affidano a una realtà esperta, che li segue passo dopo passo nella nuova esperienza.

«Il maggior problema del sistema sanitario italiano, come ha evidenziato l’emergenza Covid 19, non è la mancanza di medici, ma la carenza di specialisti. Attualmente, dopo 7 anni di studi, solo 1 medico su 3 ha la possibilità di continuare la carriera post-laurea con una specializzazione e la situazione non potrebbe che peggiorare se si eliminasse il test di ingresso a medicina. Già oggi, infatti, come emerso dai racconti dei tanti ragazzi incontrati durante questo viaggio, le università italiane non sono in grado di offrire una corretta istruzione a tutti gli studenti. Molte finirebbero per collassare – commenta Giuseppe Lupica – Per questo, ritengo il supporto fornito da una realtà come Medicor Tutor molto importante. Spesso un percorso universitario all’estero viene visto come un gigantesco punto interrogativo ma avere una guida autorevole potrebbe cambiare le prospettive e consentire a ogni futuro collega di cogliere le migliori opportunità per la propria formazione».

L’università visitata da Lupica è la Charles University di Praga: fondata nel 1348, è considerata una tra le migliori università del mondo, nonché una delle più antiche, e garantisce una laurea pienamente riconosciuta in tutta Europa e nella maggioranza degli altri Paesi. In Repubblica Ceca, inoltre, non è richiesto alcun esame per accedere alle specializzazioni: a partire dal quinto anno di università, gli studenti possono scegliere presso quale dipartimento intendono specializzarsi e beneficiare di un metodo di formazione innovativo e professionalizzante. Non stupisce, quindi, che questo sia uno degli atenei che desta maggiore interesse.

«Il Coronavirus ha evidenziato quanto sia importante consentire ai medici un accesso immediato alla specializzazione e, dunque, alle corsie e quanto sia utile dare loro una formazione pratica, cosa che spesso manca in Italia e che gli studenti ricercano all’estero. Non a caso, negli ultimi anni, la prospettiva di una carriera internazionale è diventata sempre più attrattiva per molti aspiranti medici. Secondo uno studio condotto dal progetto pilota The Joint Action on European Health Workforce Planning and Forecasting, si stima infatti che in Europa nei prossimi anni ci sarà bisogno di un milione di professionisti sanitari. Aver studiato in un contesto internazionale, con una formazione in lingua inglese, in una delle migliori università al mondo, sarà un plus riconosciuto che consentirà al giovane universitario e specializzando di costruire con libertà e autorevolezza il proprio percorso di carriera, certo di aver ricevuto la migliore formazione possibile. Teorica, sì, ma anche pratica. Perfetta per affrontare ogni genere di situazione, anche una pandemia come quella di Covid 19. Per questo, siamo stati felici di aver portato il dott. Lupica alla scoperta della Charles University affinché possa ispirare tanti altri futuri specialisti, trasmettendo loro il valore di un’esperienza formativa unica nel suo genere» – dichiara Janina Holesovska, cofounder di Medicor Tutor.

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Salute e Benessere

Medicina d’urgenza: idee ANAAO-ASSOMED per il breve e medio periodo

Ambito nazionale – Breve periodo

Nella legge di bilancio è stata aperta la possibilità ai medici specializzandi dell’ultimo anno di accedere ai bandi di concorso in graduatoria separata, con chiamata al conseguimento del titolo, conservando le equipollenze e le affinità previste dalle norme.

Il Decreto Calabria e la sua Legge di conversione (DL 35/2019 e L 60/2019) hanno previsto l’assunzione a tempo parziale degli specializzandi, garantendo il completamento del percorso formativo della scuola di specializzazione. Attualmente il provvedimento non è operativo, ma recenti rassicurazioni fanno presagire una prossima risoluzione del problema.

Il nuovo Contratto Collettivo Nazionale prevede per il Pronto Soccorso una maggiore remunerazione del disagio (indennità di guardia notturna). È stato messo un tetto mensile di 5 notti al mese, che imporrà riorganizzazioni e assunzioni di personale.

Ambito nazionale – Medio periodo

Rivedere le equipollenze e la programmazione nazionale dei fabbisogni. Obiettivo è ridurre le equipollenze per indirizzare i medici verso la Medicina d’Emergenza-Urgenza.Troppe discipline hanno accesso al Pronto Soccorso e alla Medicina d’Urgenza senza una reale “vocazione”.

Questa è una conseguenza della vecchia organizzazione che vedeva i PS privi di un organico proprio, e a turno i medici dei reparti coprivano i turni in PS. Ora la disciplina è strutturata autonomamente e richiede personale dedicato sin dalla formazione specialistica post-laurea.
É quindi necessario aumentare i contratti e rivedere la distribuzione tra le varie discipline.

Ambito regionale – Breve periodo

Regione Lombardia ha inserito nella modifica della Legge 33/2009 approvata nel 2018 un finanziamento aggiuntivo a regime per contratti di formazione medica specialistica. In totale il numero di contratti finanziati è circa la metà di quelli finanziati da altre regioni del Sud e del Nord, sia in termini assoluti che relativi (Tab. 1)1 .

Occorre quindi premere su Regione Lombardia per ulteriori finanziamenti già dal prossimo anno. In questo ambito l’offerta lombarda di specialisti in Medicina d’Emergenza-Urgenza è ampiamente sotto la richiesta, pertanto occorre aumentare di molto il numero di specialisti da formare (Tab. 2)2.

Altro elemento di azione: aumentare le dotazioni organiche dei Pronto Soccorso utilizzando le leve delle ultime modifiche normative (Decreto Fiscale e Mille proroghe) e eliminare le forme di contratto flessibile in essere, ormai vietate dal D.lgs. 75/2017.

La forma ordinaria di rapporto di lavoro è quella di dipendente. Fondamentale e necessaria è anche la piena immissione dei medici di PS (a prescindere dalla specializzazione) nei servizi di emergenza territoriale, laddove ne facciano richiesta.

Ambito regionale – Medio periodo

Nella Medicina d’Emergenza-Urgenza non è più accettabile il modello che prevede la contemporanea presenza di chirurgo generale e internista, perché nessuno dei due ha iniziato il proprio percorso pensando a quel tipo di lavoro. Il modello più indicato è quello del medico unico con annesso reparto di degenza. Occorre pensare un percorso di medio periodo in cui si trasformano tutte le strutture di Pronto Soccorso in UOC articolate con postazioni per l’osservazione breve intensiva, con un reparto di degenza di medicina d’urgenza e con la possibilità di presenza di letti monitorizzati in funzione dei volumi e delle funzioni del presidio ospedaliero (hub o spoke secondo i modelli previsti dal DM 70/2015).

In questo modo i medici avranno più possibilità di gratificazione e crescita professionale, meno tendenza ad abbandonare la disciplina per “fuggire” nei reparti, più possibilità di carriera. I pazienti avranno a disposizione specialisti più competenti, formati e motivati. Dovrà inoltre essere garantita l’attività di soccorso extraospedaliero dei medici certificati AREU che ne facessero richiesta.

Si propone, sulla scorta di quanto fatto in Regione Toscana, di valutare l’indizione di procedure concorsuali per la copertura di posti a tempo indeterminato nei profili di dirigente medico nella disciplina di Medicina interna ed equipollenti, che prevedano la possibilità di assegnazione temporanea al PS, accompagnata da un periodo di addestramento, per un periodo non inferiore a 2 anni e non superiore a 3 (salvo diversa volontà dell’interessato di prolungare la permanenza)3.

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Aspiranti medici: è boom di italiani expat

Per gli oltre 68mila candidati iscritti al test di ingresso di Medicina, oggi è il giorno della verità. Il MIUR ha pubblicato la graduatoria nominativa nazionale rendendo noto chi potrà iniziare una carriera universitaria da camice bianco. Per tutti gli altri, è invece arrivato il momento di guardare oltre. E molti di loro lo faranno all’estero.

Del resto, la formazione è sempre più internazionale. C’è chi “espatria” fin dalla scuola superiore, con una mobilità che dal 2009 al 2016 è aumentata del 111% (da 3.400 a 7.400), e chi invece, spicca il volo all’Università (tra tutti i laureati italiani del 2017, l’8,8% ha trascorso un periodo all’estero). Merito del diffondersi di una cultura sempre più cosmopolita e di programmi come Erasmus + a cui, solo nel 2017-2018, hanno partecipato circa 38.000 studenti italiani. A rendere attrattivo l’estero sono, in particolare, gli ambienti stimolanti e meritocratici, le maggiori possibilità di carriera e gli stipendi più alti: per chi lavora in corsia, ad esempio, la retribuzione lievita del 40%.

Anche per questo, la fila di medici italiani che sceglie di lavorare all’estero è la più grossa in Europa: si pensi che nell’arco di un decennio, tra il 2005 e il 2015, ben 10.000 dottori hanno lasciato il Bel Paese, tanto che secondo le stime nel 2025 mancheranno oltre 16.500 specialisti. A mettere lo stetoscopio e il manuale di anatomia in valigia, sono sia professionisti “in fuga” sia aspiranti medici che in Italia vedono le loro ambizioni strozzate dal numero chiuso. E a dimostrazione del fatto che quella del medico sta diventando sempre più una professione globale c’è anche il test IMAT – International Medical Admission Test – a cui quest’anno hanno partecipato quasi 10.500 studenti, rispetto ai 7.660 del 2018. Selezione che per molti di loro rappresenta una valida alternativa al test di ingresso a numero chiuso in lingua italiana.

E a testimoniare la sempre maggiore voglia di espatriare è anche Medicor Tutor, società che accompagna gli aspiranti medici preparandoli a una brillante carriera universitaria con prospettive internazionali. La società mette a disposizione dei candidati dei percorsi di preparazione composti da una parte teorica di video lezioni in lingua inglese sottotitolati con del materiale a supporto, e una parte pratica composta da Problem Set e da prove di simulazione. Le destinazioni più richieste dai giovani studenti italiani sono: la Charles University di Praga, tra le 30 migliori università d’Europa, la Masaryk University di Brno, ma anche l’Universidad Europea di Madrid, l’Universidad Europea di Valencia, l’European University Cyprus a Nicosia e l’Università Pavol Josef Safarik di Kosice.

Tutti atenei di primo livello in cui ai futuri camici bianchi è assicurata un’istruzione di qualità che, pur garantendo una laurea riconosciuta anche in Italia (al termine del percorso di studi si consegue il titolo di “Dottore in Medicina Generale (MUDr o MD)” o di “Dottore in Medicina Dentale (DMD)”, pienamente riconosciuto in Europa, in Canada e negli USA), ha il plus di fornire loro la competenza linguistica – ormai ritenuta indispensabile per fare la differenza nel nuovo mercato del lavoro – e i costi di vita accessibili, cosa che per molti ragazzi in Italia rappresenta un ulteriore difficoltà, specie per chi deve iscriversi nelle grandi città.

Non solo, anche il nodo test di ingresso fa meno paura: nelle università seguite da Medicor Tutor non sono previste le temute domande di cultura generale e il candidato viene valutato solo nelle materie con cui dovrà realmente interfacciarsi durante il percorso professionale, come biologia, chimica e fisica. Alcune Università, poi, selezionano i ragazzi in base del voto di maturità o alla media dei voti conseguita negli ultimi anni della scuola superiore. E tutti i corsi di preparazione forniti da Medicor Tutor sono pensati appositamente per fornire ai candidati tutti gli strumenti necessari per superare tali test di ingresso: nella prestigiosa Charles University di Praga, ad esempio, il 90% degli studenti italiani ammessi è stato affiancato da Medicor Tutor. Un supporto che continua anche durante gli anni accademici.

«I numeri parlano chiaro: sono sempre di più gli studenti italiani che volano all’estero per prepararsi a una carriera internazionale di primo livello, specie in medicina. Studiare all’estero, infatti, vuol dire guadagnarsi un passaporto valido per un mercato del lavoro globale. Tutto ciò significa essere non solo preparati nella materia oggetto di studio, in questo caso medicina, ma anche essere capaci di confrontarsi con nuove sfide e opportunità. Cosa che per un medico è fondamentale. Per questo, sosteniamo le ragazze e i ragazzi che decidono di intraprendere questa strada, certi che lo studio di medicina all’estero possa essere per loro non solo il coronamento di un sogno professionale, ma anche un’incredibile opportunità di crescita personale» – dichiara Janina Holesovska, cofounder di Medicor Tutor.

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LA GRANDE FUGA DEI FUTURI MEDICI ITALIANI | PER TROVARE MIGLIORI OPPORTUNITÀ DI STUDIO E LAVORO VOLANO ALL’ESTERO. E LA SCELTA AVVIENE MOLTO PRIMA DELLA MATURITÀ

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  • 3 Dicembre 2018

Ogni anno decine di migliaia di ragazzi e ragazze si contendono un posto nelle Facoltà di Medicina e Odontoiatria italiane: nel 2018 erano 67.005 i candidati per 9.779 posti disponibili. Un plotone di aspiranti camici bianchi che inizia a prepararsi al temutissimo test d’ingresso quando si è ancora tra i banchi di scuola, al liceo. Ed è proprio in questo momento che l’orientamento diventa fondamentale, come testimonia Medicor Tutor, società che accompagna gli studenti preparandoli a una carriera universitaria in medicina con prospettive internazionali.

Sono sempre di più, infatti, i ragazzi che, determinati a realizzare il proprio sogno, decidono di guardare all’estero, studiando medicina in atenei prestigiosi che garantiscono una brillante preparazione e assicurano allo studente un’esperienza di vita assolutamente unica con migliori prospettive occupazionali e retribuzioni più alte del 40% rispetto ai propri colleghi. Secondo la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, infatti, i medici laureatisi iscritti all’Albo e in possesso di laurea conseguita all’estero sono più di tremila. E la tendenza oltre che aumento, è trasversale a molte altre discipline. Nel 2013, i laureati emigranti erano 19 mila, mentre nel 2016 sono diventati 35 mila, tra i 25 e i 39 anni. C’è chi parte per proseguire il percorso formativo, chi per agganciare un’opportunità di carriera, chi perché allettato da un’alta retribuzione. Come certifica la società di ricerca Willis Towers Watson, infatti, un laureato magistrale in Italia guadagna circa 4.700 euro l’anno lordi in meno rispetto a un suo coetaneo con lo stesso titolo di studio in Germania, Francia, Olanda o Regno Unito.

E anche l’Europa Centrale sta diventando sempre più attrattivo come dimostrano le centinaia di ragazzi e ragazzi che ogni anno si rivolgono a Medicor Tutor per affrontare il test di ingresso in atenei prestigiosi come la Charles University di Praga. considerata una delle 30 migliori d’Europa e tra le 200 migliori al mondo, è riconosciuta tra i top 1.5% istituti del mondo (fonte Ranking Web of Universities) con, tra i suoi docenti, anche Albert Einstein che qui ha tenuto lezioni sulla meccanica, sulla fisica molecolare e sulla termodinamica. Qui, 80 studenti italiani frequentano Medicina e 15 Odontoiatria e tanti stanno già studiando per prepararsi ai test di ingresso che si terranno il prossimo 27 aprile a Milano.

Gli altri ragazzi di Medicor Tutor frequentano invece le Facoltà di Medicina e Odontoiatria presso la Masaryk University di Brno, l’Universidad Europea de Madrid, la European University Cyprus di Nicosia a Cipro e l’Università Pavol Jozef Safarik di Kosice. Gli iscritti alla Pleven Medical University sono invece tutti in Medicina e alla Universidad Europea de Valencia per la sola facoltà di Odontoiatria. Complessivamente, quindi, Medicor Tutor segue circa 700 studenti italiani all’estero e solo nel 2018 ben 128 studenti (su 139 candidati) ha superato il test di ingresso o processi di selezione per una di queste Università grazie all’affiancamento di Medicor Tutor.

Il sistema di istruzione di queste Università prevede un’elevata percentuale di lezioni pratiche. Infatti già dal primo semestre del primo anno accademico si effettuano le autopsie in quanto il sistema migliore di insegnare anatomia è quello di fare pratica su un vero corpo umano. Inoltre nei laboratori si studia in piccoli gruppi da 8-12 ragazzi in modo da essere a stretto contatto con il professore.

Gli studenti esaminano i pazienti già dai primi anni di corso, come previsto da curriculum e il programma di studi comprende la formazione pratica presso gli ospedali universitari dove gli alunni realizzano pratiche cliniche con pazienti reali.

Ma cosa significa affrontare un test di ingresso all’estero? «Ogni Università ha una selezione diversa, per questo prepariamo i ragazzi con percorsi specifici. I corsi prevedono una parte teorica di video lezioni in lingua inglese sottotitolati con del materiale a supporto, e una parte pratica composta da Problem Set e da prove di simulazione – spiega, cofounder di Medicor Tutor, precisando – All’estero i test di ingresso sono composti da domande a crocette a risposta multipla, ma non prevedono domande di logica, a differenza di quanto accade in Italia, e lo studente ha più tempo per poter rispondere. Alcune Università selezionano i ragazzi in base al voto di maturità o la media voti conseguita negli ultimi anni della scuola superiore. E come dimostrato dalle percentuali di successo, siamo in grado di preparare gli studenti anche a superare gli esami più difficili».

Gli studenti preparati e assistiti ad oggi da Medicor Tutor sono circa 700 e vengono da tutta Italia. In particolare i 128 studenti che si sono immatricolati al primo anno accademico nel 2018 provengono dalle seguenti regioni: 26 gli studenti originari della Puglia, 15 della Lombardia, 11 della Calabria, 10 della Sicilia, 10 della Campania, 9 del Lazio, 7 dell’Abruzzo, 6 del Veneto, 5 del Piemonte, 5 delle Marche, 5 dell’Umbria, 4 della Toscana, 4 della Sardegna, 3 della Liguria, 2 dell’Emilia Romagna, 2 della Basilicata, 1 del Molise, 1 del Trentino Alto Adige, 1 del Friuli Venezia Giulia e 1 di San Marino.

Non solo: la laurea conseguita negli Atenei stranieri seguiti da Medicor Tutor è un titolo accademico accettato in tutta Europa ed è possibile fare rientro in Italia anche prima del termine degli studi. La sentenza 1/2015 del Consiglio di Stato, infatti, ha stabilito che negli Atenei italiani in cui si creano posti vacanti per rinunce o abbandoni dopo il primo anno, possono essere assegnati anche agli studenti italiani che studiano all’estero. Si tratta, quindi, si una possibilità concreta legata alle capacita dello studente, alla sua media voti e alla qualità e ranking dell’Università straniera in cui studia. Ed è per questo che le mete più gettonate sono le autorevoli Charles University di Praga, la Masaryk University di Brno o l’Universidad Europea di Madrid. 

In merito al rientro in Italia, però, i dati dimostrano come l’80% degli studenti di Medicor Tutor scelga di continuare i suoi studi all’estero, leggendo in questo percorso un’opportunità che potrà realmente fare la differenza per il loro futuro. A Medicor Tutor, infatti, si rivolgono molto spesso ragazzi che già studiano in una High School straniera o studenti al quinto anno di scuola superiore intenzionati a proseguire il percorso di studi fuori dai confini italiani. Inoltre, in Repubblica Ceca, Spagna e Slovacchia le Lauree in Medicina ed Odontoiatria sono “abilitanti”, ciò significa che al termine del percorso di studio lo studente potrà iscriversi direttamente all’Albo dei medici locale. In questi Paesi, infatti, non è previsto alcun esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione medica. Al rientro in Italia gli studenti italiani si configurano come «Medici con cittadinanza italiana che si sono laureati all’estero, in un Paese Europeo».

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Dottor Luca Campili: il fuoriclasse della medicina estetica

Le radici della medicina estetica

La medicina estetica compare per la prima volta in Francia , nel 1973, grazie ad un intuizione del dott. Jean Jacques Legrand, endocrinologo di Parigi. In Italia appare nel 1975 con la fondazione, ad opera del prof. Carlo Alberto Bartoletti, della Società Italiana di Medicina Estetica (SIME). Inizia un movimento culturale medico-estetico che farà, nel tempo, da nocchiere della medicina estetica internazionale. In qualche modo Bartoletti è da considerare il padre della medicina estetica italiana, e uno dei principali operatori culturali della medicina estetica internazionale.

Psicologia della medicina estetica

Quando si parla di trattamenti estetici dobbiamo confrontarci inevitabilmente con la dimensione psicologica del paziente: lì si trovano le motivazioni più profonde della scelta di sottoporsi a un intervento estetico. Spesso ci si dimentica di quanto è importante per la persona la sintonia tra il proprio aspetto e il proprio modo di sentirsi, una sintonia messa in difficoltà dal passare del tempo che, giorno dopo giorno, porta con sé i segni del cambiamento. Sono le rughe o le depressioni cutanee che nel viso si manifestano con più evidenza, influenzando anche la sfera emotiva e intima. Gli aspetti psicologici ricoprono un ruolo fondamentale nella scelta di iniziare una serie di interventi estetici, ed è bene che essi vengano presi in considerazione dallo specialista al pari delle richieste più esplicite. Il paziente gioca un ruolo fondamentale nel riconoscere ed esporre al medico le proprie sensazioni ed i propri desideri più profondi. Solo così si potrà studiare un piano di trattamento che possa ridare luce alla sua bellezza.

Dottor Luca Campili: il tuo corpo nelle mani di uno specialista

La medicina estetica ha avuto molti miglioramenti negli ultimi anni, e un numero sempre più crescente di persone richiede in maniera sempre più consistente l’ausilio di un professionista che possa soddisfare ogni tipo di richiesta per il proprio corpo. Luca Campili, dottore in medicina estetica a Viterbo, mette a disposizione la propria competenza per soddisfare ogni vostro tipo di desiderio. Dal lifting all’epilazione laser, dal Dottor Luca Campili troverete tutto ciò che fa al caso vostro. Il Dottor Luca Campili, specialista in medicina estetica a Viterbo, lavora nello studio di Via Cesare Battisti 36/C, a Terni. Chiama al 340 584 6841 e prendi subito un appuntamento.

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La mappatura nei per la prevenzione dermatologica

I raggi solari in questa stagione iniziano ad essere sempre maggiori, dalle prime escursioni all’aria aperta, fino alla tintarella estiva.

Al di là della piacevole sensazione del benessere dovuto al clima, è fondamentale anche non trascurare il fatto che alcune conseguenze dell’esposizione solare non vanno sottovalutate ai fini della prevenzione dermatologica.

L’esposizione ai raggi UV senza protezione

I raggi solari, infatti, sono in grado di provocare diverse reazioni cutanee, dagli eritemi alle scottature, fino alle modificazioni dei nei oppure alla comparsa del melanoma cutaneo o di altre neoplasie.

Risulta importante adottare degli accorgimenti che possano ridurre il rischio tumori che i raggi UV portano tramite con la loro azione sulla nostra pelle.

Il sole fa bene fino ad un certo punto: se aiuta la sintesi della vitamina D e possiede un ottimo effetto per chi soffre di depressione o sbalzi umorali, non è però un alleato per chi presenta una pelle sensibile o per chi sottovaluta la prevenzione dermatologica.

I rischi per la pelle esposta ai raggi UV

Si tratta di rischi noti se l’esposizione risulta per troppe ore di seguito oppure viene effettuata senza un’adeguata difesa – magari senza un’adeguata crema di protezione solare dai raggi ultravioletti.

Questi raggi sono in grado di penetrare nei tessuti e riflettere la luce sulle cellule, con un’energia che viene in parte assorbita ma anche “stipata” negli strati sottocutanei, dove si trovano i melanociti, che producono la melanina per scurire la pelle, assorbire i raggi UV e scaricarne l’energia.

In questo procedimento la pelle subisce un’aggressione che favorisce il processo di invecchiamento precoce, se non la possibile comparsa di nei, neoplasie o melanoma.
Da questo assorbimento di raggi UV il DNA delle cellule cutanee può essere danneggiato e le cellule a volte possono morire, mentre e in altri casi potrebbero mutare in cellule cancerose dotate di una crescita incontrollata.

I raggi UV trasformano a volte il patrimonio genetico della cellula cutanea con alterazioni che non sempre vengono riparate dal meccanismo di difesa della pelle: per evitare la comparsa di mutazioni cellulari, causa di neoplasie e melanoma, la prevenzione dermatologica è fondamentale.

Prevenzione ma non rinuncia totale al sole

Come prevenire i disturbi cutanei allora? Bisogno seguire le regole di prevenzione dermatologica da mettere in atto ad ogni esposizione solare, per evitare danni al sistema cutaneo.

  • Utilizzare creme di protezione SPF +50 che vanno spalmate sempre prima di esporsi al sole.
  • Evitare le ore più calde per l’esposizione solare (12-16).
  • Effettuare visite dermatologiche nei periodi pre e post vacanza.
  • Eseguire una mappatura nei per controllarne l’eventuale crescita anomala.
  • Praticare una minima auto-ispezione per monitorare di nei che cambiano forma o colore.

La mappatura nei

Tra i vari esami dermatologici, la mappatura dei nei è ottima per il controllo della situazione della pelle e una diagnosi sullo stato dei nevi – così definiti i nei in medicina.

Definita dermatoscopia ad epiluminescenza, la mappatura nei permette al dermatologo di osservare la pelle nelle sue strutture e micro-strutture tramite il dermatoscopio.

Un esame diagnostico dermatologico che individua facilmente melanomi e lesioni pigmentate cutanee, tramite le immagini che valutano i cambiamenti dei nei.

Per una corretta mappatura nei, è possibile prenotare anche in base alle offerte e promozioni, come quella attiva da Artemedica Tor Vergata a Roma.

Per i mesi di Aprile, Maggio e Giugno 2017: VISITA DERMATOLOGICA E MAPPATURA DEI NEI in promozione al costo di 90 euro anziché 130.

Info su www.artemedicatorvergata.it

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DAL SETTORE DEL FASHION AL MEDICALE: L’INNOVAZIONE MADE IN ITALY

Flessibilità: un termine che oggi si inserisce nei più svariati ambiti, dal più austero ambiente lavorativo, al più conviviale clima famigliare; l’uomo, il tempo, il lavoro e la società devono adeguarsi a questa caratteristica, pena l’esclusione. In un contesto quotidiano che procede giorno dopo giorno, attimo dopo attimo a ritmi incalzanti e in un continuo processo di sviluppo, la dote del multitasking sembra essere il requisito più richiesto sia al singolo, che ai contesti aziendali più strutturati. Dal lecchese, più precisamente da Costa Masnaga, arriva la testimonianza della Gaetano Rossini, un’azienda che è riuscita, e tutt’oggi è in grado, di confermare la propria capacità di essere costantemente al passo con le esigenze della società.
Specializzata da oltre mezzo secolo nella produzione di tessuti tecnici e tridimensionali, oggi la Gaetano Rossini vanta un portfolio ricco, costellato da tessuti unici che trovano applicazione in diversi settori, dall’automotive all’arredamento, passando per la moda; tuttavia questa azienda completamente made in Italy non è solo questo, è anche una realtà assolutamente proiettata al futuro, tanto che nel corso degli ultimi anni ha deciso di investire ingenti risorse in ricerca e sviluppo, quasi divenendo precursore delle esigenze intrinseche a numerosi settori. Tra le realizzazioni più innovative troviamo quelle sviluppate per il settore veterinario, di cui è un valido esempio una particolare fibra naturale, estremamente traspirante, studiata appositamente per i sottosella equestri, in grado di assorbire odore e batteri a contatto con il manto bagnato del cavallo per poi rilasciarli nel momento del lavaggio; così come la ricerca nel dar vita a tessuti studiati per il settore medicale, utili nel campo delle protesi.
“È una questione di flessibilità culturale. Le possibilità dei materiali sono infinite: bisogna avere l’idea giusta al momento giusto e saperla raccontare. Un sogno per il nostro futuro? Quello di passare dalla realizzazione dell’interno delle macchine all’esterno, si parla da tempo della possibilità di “tessere” la carrozzeria delle auto: si tratta solo di trovare la lavorazione più corretta”. Ha dichiarato Gaetano Rossini, titolare dell’azienda.

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L’Università Humanitas adotta il test IMAT per la selezione degli studenti di Medicina 2014/15

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  • 3 Settembre 2014

L’Università Humanitas dal prossimo anno accademico utilizzerà il prestigioso International Admission Test (IMAT) di Cambridge English Language Assessment per la selezione degli studenti della facoltà di Medicina e Chirurgia

Bologna, 2 Settembre 2014 – L’Humanitas University è un nuovo Ateneo dedicato alle Scienze Mediche, che ha sede a Milano presso l’Istituto Clinico Humanitas.

 

I candidati ai corsi in Medicina e Chirurgia in inglese, che avranno inizio dal prossimo anno accademico, saranno selezionati attraverso il test IMAT.

Il test in inglese per accedere alla facoltà di Medicina e Chirurgia in inglese viene realizzato  ogni anno dagli esperti di Cambridge English Language Assessment che svolge un ruolo chiave dal 2011 nell’internazionalizzazione dell’istruzione superiore in Italia, aggiornando e sviluppando costantemente i criteri per i test di ammissione.

Il Test si terrà il prossimo 16 Settembre 2014 a Milano, i candidati interessati possono registrarsi direttamente sul sito dell’Università Humanitas. Le registrazioni si sono aperte il 17 Luglio e si chiuderanno il 3 Settembre 2014.

Andy Chamberlain, vice Direttore dell’Admission Testing Service, ha dichiarato “Ci fa molto piacere collaborare con HUNIMED sin dall’inizio della loro esperienza, saremo di supporto con uno strumento di valutazione standard per candidati provenienti da tutta Europa.”

Tutti gli studenti che concorreranno per un posto nei corsi che l’Università attiverà nel prossimo anno accademico 2014/2015 dovranno confrontarsi con il test IMAT. Il test sarà parte di un processo di selezione che porterà alla scrematura dei candidati per i 100 posti disponibili per il corso di laurea.

Le informazioni con i dettagli su come registrarsi e dove sostenere il test di ammissione sono reperibili sul sito dell’Università Humanitas.

L’IMAT è sviluppato dall’Admission Testing Service di Cambridge English ed è al momento utilizzato da ben 7 Università italiane tra le quali Roma “La Sapienza”, Milano e Pavia.

Potrete trovare maggiori informazione sul test IMAT consultando questo sito web:

www.admissionstestingservice.org/imat

Entrate in contatto con il team IMAT per discutere delle vostre esigenze nel processo di selezione degli studenti.

 

Informazioni su Cambridge English Language Assessment

Cambridge English Language Assessment offre la più prestigiosa gamma al mondo di qualifiche di lingua Inglese. Nel 2013 si sono celebrati 100 anni di attività.

Più di 4 milioni di candidati all’anno sostengono gli esami Cambridge English in oltre 130 paesi.

Cambridge English Language Assessment è parte di Cambridge Assessment, un’organizzazione senza scopo di lucro della University of Cambridge, riconosciuta come il più grande ente di valutazione linguistica in tutto il mondo.

In Italia gli esami Cambridge English sono gestiti da 170 centri in tutto il territorio e supportati da un ufficio centrale con sede a Bologna che coordina e assicura un programma di qualità, offrendo supporto professionale, formazione e ricerca.

 

Per maggiori informazioni:

Simona Labianca – Sarah Cillo

Shin Communication

Tel. 02 39547601 – Cell. 340 0571697

Email: [email protected][email protected]

 

100 years of Cambridge English exams

 

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La Medicina Biologica per vivere sano e a lungo. L’imperdibile incontro con il Professor Holecz Ferenz

Agrinatura 2014 stupisce ancora per gli appuntamenti di spicco fissati all’interno della sua programmazione.
Sabato 26 aprile alle ore 16.30 sarà la volta del Professor Holecz Ferenz, conosciuto a livello globale in virtù dei contributi apportati nell’ambito della ricerca scientifica e nella cura dei pazienti.

Scienziato e ricercatore, è riuscito a dar vita alla Medicina Biologica dopo anni e anni di ricerche approfondite.
Grazie agli studi condotti in ambito ingegneristico ed in ambito medico, il Professor Holecz Ferenz ha stabilito come sia necessario fissare un equilibrio atomico basico acido all’interno dell’organismo, così da permettere la rigenerazione delle cellule e farlo funzionare al meglio.
L’equilibro atomico basico acido è dato da un’alimentazione corretta che permette di donare energia al nostro organismo, sfavorendo il disequilibrio che provocherebbe la morte delle cellule. Un ruolo essenziale è giocato anche dal movimento che risulta essere essenziale, essendo la leva atta ad attivare l’ossigenazione del sangue.

Grazie alla Medicina Biologica, il Professore Holecz Ferenz è in grado di favorire uno stato di salute migliore, la sua esperienza teorico-pratica ha avuto conferma nei risultati ottenuti su oltre 50.000 pazienti.
Holecz Ferenz ha creato, oltre alle sostanze base per un’alimentazione curativa, anche integratori biologici che compensano le carenze nutritive dei pazienti. Tutti i prodotti sono estratti biologici con principi attivi, minerali e vitamine. Si tratta di prodotti ionizzati con campi magnetici per ottenere un’assimilazione ottimale e rapida nella nutrizione cellulare.
Lo svolgimento delle sue ricerche avviene presso il Centro Macro Cosmo di Porza vicino a Lugano, dove il professore ha la possibilità di lavorare sulle apparecchiature da lui stesso realizzate grazie alle quali formula gli integratori con principi attivi, minerali, vitamine, estratti fitoterapeutici, vegetali biologicamente attivi e dinamizzati.

“La leva che mi ha portato ad approfondire le mie conoscenze ed il mio sapere è riconducibile ad un malore attribuitomi tanti anni fa. La consapevolezza del dolore derivante dalla malattia mi ha portato ad approfondire i miei studi e a condurre ricerche volte a trovare una soluzione che potesse essere d’aiuto per tutte quelle persone trovatesi nella mia stessa situazione”- spiega il Professor Holecz Ferenz.

Sabato 26 aprile 2014 costituirà un appuntamento da segnare obbligatoriamente in agenda, un’occasione per confrontarsi con una persona qualificata che continua ad impegnare tutte le sue energie nell’aiuto del prossimo.

Agrinatura 2014, dal 25 al 27 aprile a Lariofiere, sarà un momento di scambio e confronto su tutte le tematiche sottese ai macrosettori dell’agricoltura e del comparto forestale e zootecnico. Una fiera dedicata a tutto il mondo green, sostenuta da Camera di Commercio Como, Camera di Commercio Lecco, Provincia di Como e Provincia di Lecco.

www.agrinatura.org

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È ONLINE IL BLOG EMETHODE : AGGIORNAMENTI QUOTIDIANI IN TEMA DI SALUTE E BENESSERE

Il Pharma Store eMethode (www.emethode.com) affianca alla distribuzione online dei migliori prodotti per la salute, tra cui le linee dermatologica, oftalmologica e uro-andrologica di Safi Medical Care e le pregiate linee cosmetiche Methode Aesthetics e Skintouch, la gestione di un blog su salute e benessere.

Il blog Emethode è disponibile all’indirizzo blog.emethode.com : per tenersi costantemente aggiornati  sulle ultime notizie e curiosità in tema di salute, benessere psico-fisico, alimentazione, sport e rimedi naturali. Ogni giorno, a portata di click, il blog offre informazioni e consigli utili per  migliorare i propri stili di vita e mantenersi in forma!

Un esempio degli ultimi argomenti affrontati : rimedi naturali in menopausa, benefici del succo di noni, vantaggi del pilates, proprietà cosmetiche dell’olio di argan , e molto altro ancora!

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Cellular Matrix La nascita dell’idea

LA NASCITA DELL’IDEA

L’idea del gel piastrinico è nata una trentina di anni fa in America, ma anche in Europa. Vent’anni fa si è iniziato ad usarlo in odontoiatria: I pionieri sono stati chirurghi maxillofacciali che in America rifacevano la dentatura delle star di Hollywood, e per il processo di rigenerazione dell’osso riuscivano così ad avere un impianto stabilizzato in 10-12 mesi, invece di 18.

 

RegenLab ha scoperto che si poteva utilizzare il gel piastrinico sulla pelle danneggiata dalle ustioni (con studi e impieghi condotti all’Ospedale Universitario di Losanna), e sulle piaghe croniche (negli ospedali geriatrici). Dopo i primi successi il materiale è stato certificato e introdotto sul mercato.

 

CELLULAR MATRIX – Risultati immediati:

 

Dopo appena una settimana, massimo due, è possibile vedere risultati immediati. Non è necessario aspettare sei mesi per vedere se c’è un consolidamento. E il paziente vive con meno dolore, e con una qualità di vita migliorata, la propria guarigione. 

 

CELLULAR MATRIX ANCHE PER LA SINDROME DELL’OCCHIO SECCO

A Venezia RegenLab presenterà un lavoro scientifico stupefacente in oftalmologia, dove sarà mostrato come questa tecnologia permette di trattare la sindrome dell’occhio secco in modo molto efficace, non solo con un trattamento palliativo ma anche restaurando la funzione della secrezione delle ghiandole.

 

http://press.biobridge-event.com/

 

 

 

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Cellular Matrix Come cambia la chirurgia

BioBridge Foundation e Regenlab, con il patrocinio del Premio Nobel per la Medicina 2008 Luc Montagnier e del Professor Ivo Pitanguy, il più famoso chirurgo plastico al mondo presentano a Venezia “Cellular Matrix”, un dispositivo medico che permette la preparazione di una miscela di PRP (Plasma Ricco di Piastrine) e Acido Ialuronico che, una volta iniettato in un qualsiasi tessuto danneggiato, fornisce alle cellule autologhe una matrice tridimensionale che ha la capacità di migliorare la proliferazione cellulare e aumentare i fattori di crescita. Il metodo Cellular Matrix cambia radicalmente l’approccio alla terapia della ricostruzione cellulare, soprattutto nell’ambito della medicina ortopedica, della chirurgia plastica, dell’odontoiatria, e non solo.

 

 

CELLULAR MATRIX: LA DEMOCRAZIA DELLA SALUTE

 

All’inizio il materiale su cui si è fatto ricerca era americano, costava moltissimo, oggi è possibile far passare il prezzo al paziente da 2000 euro a 200 euro, democraticizzando così un beneficio davvero eccezionale. L’anno scorso sono stati trattati 100.000 pazienti con le technologie Regen Lab.

 

 

CELLULAR MATRIX: ANCHE IN ESTETICA

 

È anche un trattamento di comfort estetico. Ovunque sia necessario, dai capelli ai piedi, è conveniente usare questa tecnologia. Per ogni applicazione è necessario disegnare dei protocolli clinici medicali molto seri e rigidi, in modo che, una volta deciso il trattamento, si usa un protocollo predeterminato che assicura al medico una prevedibilità del risultato. 

http://press.biobridge-event.com/

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Generation Regeneration presenta il futuro della medicina rigenerativa

Si svolgerà il 23 e 24 settembre presso la Fondazione Cini sull’Isola di San Giorgio Maggiore, 

a Venezia, “Generation Regeneration”, la conferenza internazionale dove verrà presentata la 

tecnologia “Cellular Matrix” e discusso il futuro della Medicina Rigenerativa.

La conferenza è organizzata da  BioBridge Foundation e da  Regenlab, con il patrocinio del Premio Nobel per la Medicina 2008 Luc Montagnier e del Professor Ivo Pitanguy, il più famoso chirurgo plastico al mondo. La conferenza verrà presieduta, tra gli altri, da  Antoine Turzi, CEO BioBridge Foundation e ideatore della terapia “Cellular Matrix”.L’innovazione presentata è il “Cellular Matrix”, un dispositivo medico che permette la preparazione di una miscela di PRP (Plasma Ricco di Piastrine) e Acido Ialuronico. Questo acido, una volta iniettato nel tessuto danneggiato, fornisce alle cellule autologhe una matrice tridimensionale che migliora la proliferazione cellulare e aumenta i fattori di crescita. Il metodo Cellular Matrix cambia radicalmente l’approccio alla terapia della ricostruzione cellulare, soprattutto nell’ambito della medicina ortopedica, della chirurgia plastica, dell’odontoiatria, e non solo.

RegenLab è un’Azienda di Ricerca e Sviluppo, che ha realizzato e brevettato una delle piùimportanti innovazioni in terapia cellulare con il potenziale di migliorare l’esito di queste terapie in diversi settori della medicina. La piccola multinazionale svizzera, fondata da Antoine Turzi e specializzata in ingegneria tessutale, ha ottenuto la certificazione CE (autorizzazione per la messa in commercio Europeo) per la propria invenzione “Cellular Matrix”, un dispositivo medico che permette la preparazione di una miscela di PRP (plasma ricco di piastrine) e Acido Ialuronico.

La nuova tecnologia RegenLab può migliorare la vita di ognuno di noi con un semplice trattamento medicale. Come avviene? “Cellular Matrix” ha qualcosa di rivoluzionario rispetto alle terapie cellulare attuali. La novità riguarda il fatto che l’acido ialuronico presente nella miscela con PRP, dopo iniezione nel sito da rigenerare, fornisce alle cellule autologhe una matrice tri-dimensionale che ha le caratteristiche per migliorare la proliferazione cellulare e la produzione di fattori di crescita tanto da cambiare la visione, la prospettiva e l’approccio dell’uso delle terapie cellulare e l’ingegneria tessutale.

 

MONDAY, SEPTEMBER 23RD

INTRODUCTION

08:30 − A. Turzi, CH Regenerative Medicine : The Regen Lab new tissue engineering models

09:00 − Prof. Giorgio Bertinetti, IT Introduction of the collaboration between Regen Lab and University Ca’Foscari 

Venezia, on the interest of new cell therapies for the Public Health system and patients well-being

09:10 − M. O’Regan, PhD, IT Combined strategies : why a new non-crosslinked Hyaluronic Acid (ncHA) and which cell 

combinations ?

09:25 − Dr. A Gondinet, FR Education and dissemination of the scientific information 

SPORT MEDICINE & INFILTRATIONS & MUSCULOSKETELTAL MEDICINE

09:35 − Prof. P. Peetrons, Dr. J-M. Grison, BE Treatment of tendinopathies using PRP under ultrasonic guidance

10:05 − Dr. S. Sampson, US Biologic injection cocktails for osteoarthritis

10:50 − Dr. H Almolla, IT Use of platelet rich plasma (PRP) in articular and tendon pathology at the Annunziata Hospital 

of Cosenza

11:10 − COFFEE BREAK

11:20 − Dr. P. Goh, SG Optimising PRP treatment and Recovery for Injured Sportsmen – A five-year clinical perspective

11:50 − Dr. P. Lim, AU PRP-my missing link in musculoskeletal medicine

12:10 − Prof. C.-Her Lee, TW Arthroscopic repair of chronic isolated unreduced bucket-handle tear of menisci and 

chronic displaced discoid lateral meniscal tear with platelet-rich fibrin matrix augmentation

12:30 − Dr. P. Adam, FR Knee meniscal tears: treatment by Autologous Platelet-enriched Plasma

12:50 − Prof. U. Bosch, DE Platelet-Rich Plasma therapy in orthopaedic surgery: experience in different indications

13:10 − Dr. J-L. Renevier, FR Preliminary study on the HA + PRP injections in osteoarthritis of the knee after failure of 

HA alone.

13:20 − LUNCH

PARALLEL SESSION

PLASTIC SURGERY & COSMETIC MEDICINE (English)

14:30 − Dr. A. Modaressi, CH – Platelet rich plasma (PRP) improves fat grafting and adipose-derived mesenchymal stem 

cells proliferation

14:50 − Dr. A. Gondinet, FR – The new RegenBCT-HA tube Cellular Matrix

15:10 − Prof. C. Kouskoukis – A-PRP use in prevention of non-cicatricial alopecias

15:30 − Prof. B. van der Lei & − Dr. C. Meijer, NL – PRP for skin improvement and volume correction: previous results 

and future perspectives

15.50 − DISCUSSION

16:10 − BREAK

FRENCH EXPERIENCE (English or French)

16:30 − Prof. P. Peetrons, Dr. J-M. Grison, BE – Treatment of tendinopathies using PRP under ultrasonic guidance

16:50 − Dr. J-L. Renevier, FR – Preliminary study on the HA + PRP injections in osteoarthritis of the knee after failure of 

HA alone.

17:10 − Dr. R. Virag , FR – Regeneration & Erection

17:30 − Dr. J. Le Coz, FR – 22 elbow tendinitis treated with platelet-rich plasma after failure with the usual treatment 

17.50 − DISCUSSION

ITALIAN EXPERIENCE

(Orthopaedics and cardiac surgery, Italian)

14:30 − Dott. D. Aloj – Lo stimolo biologico della pseudoartrosi: tecnica infiltrativa.

14:50 − Prof. R. Capanna – Analisi clinica della letteratura inerente applicazioni in ortopedia e traumatologia

15:10 − Dott. V. Pellecchia – PRP per il trattamento di Osteoartrite precoce

15:30 − Dott. M. Napolitano – Utilizzo del PRP presso l’Ospedale Annunziata di Cosenza nel trattamento di patologie 

tendinee

15:50 − Dott. A. Crescibene – Valutazione in RM di innesti di PRP nelle lesioni cartilaginee

16:10 − Dott. A.De Rosa – Caratteristiche biologiche ed efficacia terapeutica dell’infiltrazione di PRP autologo nelle 

patologie ortopediche articolari del ginocchio

16:30 − Dott.ssa R. Leone – Trattamento delle lesioni condrali del ginocchio con cellule midollari ossee e PRP applicate 

su scaffold di acido ialuronico. Esperienza clinica dell’A.O. San Camillo-Forlanini

16:50 − Dott. G. F. Serraino – Il Plasma Ricco in Piastrine utilizzato per il trattamento di ferite da stereotomia 

diminuisce l’incidenza di infezioni sternali

17:10 − Dott.ssa L. Remoli – “Stato dell’Arte” inerente l’utilizzo di concentrati piastrinici in Italia

17:20 − DISCUSSION 

COSMETIC MEDICINE & INFILTRATIONS (Russian)

14:30 − Dr. I. Sharypova, RU − Prof. S.Fedorov, RU − Dr. A. Alenichev, RU – Particularities of using the RegenACR-C Plus 

set in patients with various forms of age-related changes. Experience of combined effects of fractional laser 

therapy and PRP-therap.

15:00 − Dr. D. Grishkyan, RU – Multifunctional lipofilling of the face: specifics of the surgical technique.

15:20 − Dr.Nataliia Symonenko, PRP-REGEN application in aesthetics. Keloids scars treatment.

15:40 − Dr.Nataliya Yefymenko, PRP REGEN work with a problem skin – acne

16:00 − DISCUSSION

16:30 − BREAK

SPECIFIC CONTRIBUTIONS (English)

16:50 − Prof. C. Th.or.t, CA – Effect of Platelet-Rich Plasma on the repair of wounds on the distal aspect of the forelimb 

in horses

17:10 − Prof. D. Serteyn, BE – PRP, BMC and fat tissue : the belgian exprerience of tendon and intra-articular 

infiltrations in horses

17:30 − Dr. M. Jaconi, CH – Stem cells and iPS update of international research on new cell culture approach

TUESDAY, SEPTEMBER 24TH

BONE MARROW & SURGERY

08:30 − Prof. R. Capanna, IT Growth factors, mesenchymal staminal cells and scaffold in bone regeneration: personal 

experience in 300 patients

08:50 − Dr. D. Aloj, IT Pseudarthrosis biological stimulus: infiltrative technique

09:10 − Prof. H. Kagami, JP Bone marrow stromal cells (bone marrow-derived multipotent mesenchymal stromal cells) 

for alveolar bone tissue engineering: basic science to clinical translation

09:30 − Dr. J. Purita, US The use of prp and stem cells in an office setting

09:50 − Dr. G. F. Serraino, IT Platelet-rich plasma inside the sternotomy wound reduces the incidence of sternal wound 

infections.

10:10 − COFFEE BREAK

PLASTIC SURGERY & COSMETIC MEDICINE

10:20 − Prof. M. Lafontan, FR Adipose-derived stem cells, recent news and utilization: Distinction between hype from 

hope

10:50 − Prof. V. Cervelli, IT Application of PRP, Insulin and Fat Grafting in regenerative plastic surgery: Clinical and In 

vitro evaluation

11:20 − Prof. J.P. Meningaud, FR PRP and management of post-burn sequelae − Dr. H. Chader, FR

11:50 − Mr. T. Shoaib, UK Needle free skin PRP mesotherapy with fractional CO2 and ultrasound

12:10 − N. Belle, Dr. H. Hooi, AU Autologous growth factors in cosmetic medicine: the Australian experience with Regen 

Lab PRP

12:30 − Dr. I. Sharypova, RU Particularities of using the RegenACR-C Plus set in patients with various forms of agerelated changes. Experience of combined effects of fractional laser therapy and PRP-therap.

12:45 − Dr. C. Barker, UK A Natural Solution to Ageing: the Cell Biology of PRP in Skin − Dr. S. Vali, UK

OPHTHALMOLOGY

13:00 − Dr. M. Abad Collado, ES Comparision of the efficacy and safety of platelet-rich plasma (RegenKit. Ophtalmology 

− Dr. V. Garcia Conca, ES PRP Preparation) as opposed to artificial tears in patients with dry eye syndrome. 

conclusion conference

13:20 − Prof. B. Dubuis, CH Medical revolution and new technologies

13:30 − LUNCH

PARALLEL SESSION

REGEN LAB (English)

14:30 − Quality system & GMP manufacturing F. Magnette

14:45 − Regulatory aspects & Intellectual property A. Pigni

15:00 − Clinical evaluation in the literature V. de Fourmestraux, PhD

15:15 − Ongoing research program G. Plasari, PhD

15:30 − Biology of PRP preparation, S. Vischer

15:45 − Competition E. von Hornstein

16:00 −DISCUSSION

ITALIAN EXPERIENCE (Plastic surgery & cosmetic medicine, Italian)

14:30 −Dott. E. Bartoletti – Esperienza personale nella prevenzione e nel trattamento dell’invecchiamento cutaneo con 

plasma arricchito di piastrine

14:45 − Dott. P. Gentile – Prof. V. Cervelli – Chirurgia estetica rigenerativa del volto: platelet rich lipotransfert

15:00 − Dott. E. Caccialanza – Use of PRP in Medicine and Cosmetic Surgery

15:15 − Dott.ssa M. Renga – Efficacia e Sicurezza del Trattamento Intradermico con PRP nell’alopecia androgenetica 

(AGA) Maschile e Femminile: studio pilota

15:30 − Dott. I. Sapuppo, Dott.ssa . C. Salvatore – La fotobiomodulazione con luce led in associazione a prp ed acido 

jaluronico frammentato: nuovo trattamento sperimentale per il ringiovanimento del viso.

15:45 − Dott .F. Valtorta, IT – Destinazione d’uso di un dispositivo medico e abuso

16:00 − Dott.ssa L. Remoli – “Stato dell’Arte” inerente l’utilizzo di concentrati piastrinici in Italia Dott.ssa Laura Remoli

16:10 −DISCUSSION

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Il Dott. Bruno Bassetto incontra l’Onorevole Bersani e parla dei problemi delle Facoltà di Medicina

Incontro molto gradito quello fatto dal Dott. Bruno Bassetto in Sardegna dove ha potuto conoscere l’Onorevole Bersani. Bassetto, rinomato chirurgo estetico e plastico conosciuto in tutto il Veneto e il Trentino, ha potuto conversare con Bersani in merito al problema del numero chiuso nelle Facoltà di Medicina e del fatto che l’esame di ammissione non permette di valutare la preparazione reale dei ragazzi o la loro attitudine a diventare dei bravi medici.  Bassetto infatti afferma “Se il Governo non interviene a modificare la legge o togliere il numero chiuso, ci troveremo con un numero di medici insufficiente per i prossimi anni”.

 L’Onorevole Bersani, in pieno accordo con le osservazioni del noto chirurgo veneto, gli ha confidato di auspicare, in un futuro prossimo, all’applicazione del metodo inglese che permette ai cittadini inglesi il libero accesso alla Facoltà di Medicina per il primo anno alla fine del quale sostengono un esame di ammissione agli anni successivi. Bassetto spiega “Questo mi sembra un metodo molto più consono per valutare la preparazione e l’attitudine dei candidati ad entrare in facoltà del genere” e aggiunge “ Sono rimasto positivamente colpito dal fatto che l’On. Bersani fosse senza scorta, come un comune cittadino in vacanza e che abbia potuto darmi ascolto così serenamente e assicurarmi che avrebbe portato il problema al Ministro dell’Istruzione e della Ricerca Carrozza

Il Dott. Bassetto è un punto di riferimento autorevole in campo medico e ha consolidato la sua posizione attraverso anni di intensa formazione pratica e teorica in Italia e all’estero. Finora, vanta più di 5000 pazienti e opera principalmente tra Veneto e Trentino. La sua perla è la Clinica sanitaria Marostica Salus da lui fondata e diretta, con sede a Marostica (VI), dove ha creato una rete assistenziale specialistica modernizzata e di assoluta affidabilità.

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EMALED, l’azienda di lampade mediche conquista l’Europa.

Obernburg, Agosto 2013. EMALED GmbH, azienda leader nella produzione di lampade scialitiche e diagnostiche con tecnologia LED, è in continua espansione. Punto di svolta nella campagna di marketing per la conquista del mercato europeo è il nuovo sito, ora disponibile all’indirizzo www.emaled.de in lingua tedesca, inglese, italiana, spagnola e francese.
Fin dalla propria fondazione, EMALED si è concentrata sullo sviluppo della tecnologia LED, raggiungendo in pochissimi anni risultati incredibili. Infatti, grazie all’utilizzo di particolari riflettori e filtri all’interno del corpo lampada, le lampade EMALED generano, per mezzo di pochissimi diodi luminosi, un colore naturale ottimale sia in fase diagnostica che d’intervento. L’incredibile durata dei prodotti EMALED, inoltre, assicura anche bassi costi di manutenzione e un ridotto consumo energetico.
Le lampade si distinguono anche per un riscaldamento appena percettibile, grazie al quale il capo dell’operatore rimane fresco e l’aria asettica affluisce ai corpi lampada da moderni soffitti multifunzionali (Laminar Flow).
“Per un ulteriore sviluppo dell’azienda è importante aprirsi a nuovi mercati”, spiega Natalie Rochester, Amministratrice Delegata di EMALED GmbH. “Non c’è ombra di dubbio che il nostro primario e principale mercato di riferimento sia l’Europa.”

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News importanti da GVM Care&Research

Importanti news dal Gruppo GVM Care&Research.

·         Fibrillazione atriale: ora è possibile controllarla grazie al Prof. Nasso.

Grazie alla scoperta del Prof. Giuseppe Nasso, specialista GVM Care & Research – Gruppo di sanità italiano fondato e presieduto da Ettore Sansavini – è ora possibile monitorare in modo semplice ed affidabile il rischio di fibrillazione atriale, ovvero un delle più frequenti forme di aritmia cardiaca causata dagli atri del cuore.

·         Maria Cecilia Hospital: il laboratorio di Emodinamica al Congresso Internazionale Euro PCR a Parigi.

Il Laboratorio di Emodinamica di Maria Cecilia Hospital  – struttura appartenente al gruppo italiano di sanità GVM Care & Research, fondato e presieduto da Ettore Sansavini  – parteciperà anche quest’anno al Congresso Internazionale Euro PCR che si svolgerà a Parigi dal 21 al 24 Maggio 2013.

·         Il Percorso Virtuoso della Malattia Cardio-Vascolare.

il Percorso Virtuoso della Malattia Cardio-Vascolare” è il titolo del convegno promosso da Villa Torri Hospital – struttura del Gruppo italiano di sanità GVM Care & Research fondato e presieduto da Ettore Sansavini – in programma per sabato 8 Giugno presso l’Aemilia Hotel di Bologna.

·         SAN PIER DAMIANO – intervento effettuato con successo per Mattia Graffiedi, oggi dimesso.

Mattia Graffiedi è stato dimesso nella giornata di oggi, mercoledì 15 Maggio 2013, dopo essersi sottoposto ad un intervento al ginocchio sinistro presso il San Pier Damiano Hospital di Faenza – struttura appartenente al Gruppo di sanità italiano GVM Care & Research, fondato e presieduto da Ettore Sansavini.

 

Per ulteriori informazioni newsroom.gvmnet.it

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ISCLINIC, CHI SIAMO E COME LAVORIAMO

IsClinic è una realtà nuova nel panorama della medicina e chirurgia estetica.
Costituita da specialisti con almeno dieci anni di esperienza nel settore, si distingue per l’approccio innovativo e personale, incentrato sul benessere psicologico del paziente, aspetto spesso trascurato dalla maggior parte dei chirurghi estetici.

Ciò che unisce IsClinic con la sua equipe di esperti è la passione per la medicina estetica, un settore con grandi potenzialità che necessita di un continuo aggiornamento così da poter assicurare l’eccellenza ai propri clienti. Le soluzioni proposte ai pazienti sono quindi sempre frutto di una ricerca approfondita nei diversi campi di applicazione, a garanzia della loro efficacia.
Ma sottoporsi a un intervento di chirurgia, anche se di lieve entità, è una scelta che può essere importante dal punto di vista emotivo.Gli specialisti di IsClinic sono consapevoli dello stress, dei dubbi e della paura che possono sentire i pazienti, motivo per cui il chirurgo estetico lavora sempre in squadra con un’assistente personale. Insieme, dopo avere ascoltato le aspettative del paziente, illustrano le modalità, i limiti e le reali possibilità dell’intervento, conducendolo verso il risultato sperato.
Grazie al RIA (Re-Ability Integrated Approach), che prevede protocolli personalizzati, il paziente sarà seguito in ogni fase del suo percorso, inclusa quella post operatoria.
I chirurghi plastici IsClinic sono specializzati nelle tecniche di Quality RIA Support 12/24h, un approccio globale integrato di attenzione alla persona che garantisce tempi di recupero più celeri.
Il metodo Quality RIA Support 12/24h, unisce tecniche mentali e di fisioterapia per portare il paziente a uno stato psico-fisico ottimale, conseguendo la massima guarigione in tempi minori.

Per qualsiasi informazione, dubbio o perplessità non esitare a contattarci al numero 02-94751444; per saperne ancora di più consulta il nostro sito www.isclinic.it

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Smaltire i radicali liberi: informazioni utili

Fattori della formazione di radicali liberi
Tra i fattori dominanti dell’insorgere di radicali liberi cisono: l’inquinamento, le medicine, l’alcol, il fumo, le radiazioni a cui nostro fisico è sottoposto abitualmente, le radiazioni ultraviolette, un’alimentazione ricca di grassi e proteine animali

Fumo e radicali liberi
La sigaretta racchiude approssimativamente quattromila principi malsani, i radicali liberi primeggiano in vasta quantità.

Radicali liberi e sovrappeso
Malgrado i radicali liberi siano dannosi per il corpo, si schierano come nostri complici nella guerra all’obesità, la scienza ha provato che l’esistenza massiccia di radicali liberi accorda senso di sazietà.

Radicali liberi, cellule e molecole
I radicali liberi, molecole che possono provocare reazioni chimiche dannose con relativo invecchiamento anticipato delle cellule.

Dieta alimentare e radicali liberi
Un regime alimentare basata su frutta, verdura e su alimenti naturali aiuta a limitare la quantità di radicali liberi.

Cancro e radicali liberi
Se i radicali liberi sono nel fisico moderatamente, il loro esito non è dannoso, in quanto i radicali rappresentano un elemento nella guerra verso parecchie patologie. Viceversa un’eccedenza di radicali potrebbe essere nociva e mutare il nostro DNA, con il pericolo straordinario di ammalarsi con un tumore.

Sostanzialmente, i radicali liberi agiscono in alcuni tipi di sviluppi molto negativi per il corpo umano, come tumori, vacchiaia e tantissime malattie degenerative, ed altre patologie di ogni tipo come per esempio la calvizie androgenetica.
Nonostante l’argomento generi sgomento, c’è un metodo veramente molto semplice che consente a tutti di tenere costantemente sotto controllo il livello dei radicali liberi presenti nel nostro organismo, soprattutto di quei radicali noti come ROS, ovvero quella specie molto più reattiva quando è a contatto con l’ossigeno.
Questo rilevamento, viene conosciuto come analisi dello stress ossidativo e si può effettuare tramite un semplice prelievo ematico venoso o capillare, che vuol significare una innocua puntura fatta sui polpastrelli.

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Sanità e informatica: guardando al futuro

In Italia nelle aziende ospedaliere i veri dipartimenti di Information Tecnology sono meno del 10%.

Sul totale della spesa per il Servizio sanitario, solo il 2,3% viene investito per l’informatizzazione di prenotazioni, servizi e prestazioni.

 

Al contrario in Europa le tecnologie stanno rivoluzionando la sanità! Reti informatiche e cartelle elettroniche non solo ottimizzano il lavoro, ma riducono anche i costi!

 

Business Competence collabora da anni con importanti strutture socio-sanitarie individuando soluzioni personalizzate nell’ambito IT.

L’IT ci permette di proporre un modo diverso di interpretare la gestione dei dati e dei processi medici; è in questa direzione che guarda la sanità internazionale e noi vogliamo contribuire al suo sviluppo qui in Italia.” Pierguido Iezzi, CEO di Business Competence

 

Oggi una struttura sanitaria ha scelto di lavorare con Business Competence per la realizzazione di un’applicazione per la gestione del paziente in relazione agli interventi operatori di bassa complessità.

La soluzione proposta, che garantisce flessibilità, performance e sicurezza dei dati, prevede la presenza  di un web server e di dbms MYSQL. L’applicazione permette di gestire:

–          il registro operatorio ambulatoriale

–          la scheda clinica ambulatoriale

–          la relazione per il medico di medicina generale

E’ un semplice esempio di come il mondo informatico e il mondo della sanità lavorando insieme possano creare sviluppo e crescita : l’IT è la cura della sanità.

 

A proposito di Business Competence

 

Business Competence è the First Business Analytics Company costituita nel 2007 e specializzata nell’attività di consulenza IT. Grazie a esperienza, passione e a un costante aggiornamento nelle tecnologie e nei metodi, sviluppa soluzioni innovative adatte alle nuove esigenze di mercato.  Per scoprire i diversi servizi Business Competence consulta il sito www.businesscompetence.it o chiedi maggiori informazioni al [email protected].

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Con iDoctors.it visite mediche alla portata di un click

Con iDoctors.it visite mediche alla portata di un click

Il primo portale di prenotazione per visite mediche:
semplice, gratuito e trasparente

 

 

Roma 9 maggio 2012 – Con iDoctors.it, il medico è ad un click: grazie alla rapidità e alla trasparenza del web, iDoctors.it, primo portale di prenotazione per visite mediche specialistiche, propone una semplice soluzione per evitare interminabili file e lunghe attese telefoniche.

Primo sito in Italia nel suo genere, offre la possibilità di cercare e prenotare, nell’ambito di un collegamento con medici specialisti in tutte le provincie italiane, una prestazione medica in tempo reale, scegliendo il giorno e l’orario preferito tra quelli disponibili e prenotando direttamente online senza dover telefonare.

Scopo del portale è quello di facilitare e agevolare l’incontro tra la domanda diffusa e spesso insoddisfatta degli utenti con un’ampia offerta di prestazioni mediche di ottimo livello,  attraverso un’interfaccia semplice ed immediata. Il servizio, offre agli utenti, anche la possibilità di esprimere il loro giudizio sia sul professionista a cui si sono rivolti, sia sul servizio complessivo offertogli dal sito.

Il progetto nasce dall’idea condivisa di più professionisti, che hanno unito la loro passione per il web indirizzandola verso uno scopo sociale volto a semplificare la prenotazione di visite mediche specialistiche. È dalle loro esperienze e competenze che prende vita un servizio innovativo che non conosce precedenti nel web, almeno in Italia.

Una coppia di professionisti porta avanti il progetto con dedizione e passione: Pierluigi De Vittorio, nato a Roma nel 1964, si laurea in Geologia a Roma nel 1988. Dopo aver lavorato per alcuni anni come libero professionista, ottiene la laurea in Filosofia a Roma. Nel 2001 approda in Starwood Hotel & Resort come Direttore Risorse Umane. Dalla lunga esperienza in Starwood, eredita la cultura del servizio di qualità al cliente: valore che si è mostrato decisivo nell’ideazione e nella progettazione di iDoctors.it.

Paola Conti, nata a Roma nel 1969 consegue la laurea in Geologia; grazie alla realizzazione di campagne di studi e indagini geofisiche applicate all’archeologia, svolte in molte parti del mondo, acquisisce esperienza nella gestione dell’Information Systems e Content Management Systems. Dal 2007, anno della fondazione di iDoctors.it, si occupa dell’amministrazione, della gestione e dello sviluppo dell’azienda.

Il network di iDoctors.it è in continuo aumento: ad oggi sono collegati in rete più di 1.500 medici specialisti che forniscono la loro disponibilità nei loro studi medici o nelle strutture private dove operano. Il portale presenta un ampio numero di strutture distribuite su tutto il territorio italiano: oltre 200 Case di Cure o Cliniche private, oltre 600 Studi Polispecialistici e più di 800 studi medici privati.

 

Per ulteriori informazioni:
EDOCTORS S.R.L
Via Vigna Stelluti, 157 – 00191 Roma

Tel. 335 7305478 http://www.idoctors.it/      [email protected]

Ufficio stampa:
IMAGINE Communication

Via G. Barzellotti  9/ 9b – 00136 Roma – www.imaginecommunication.eu
Mariantonietta Petruzzella Tel. 06.39750290 [email protected]

 

Per immagini in alta risoluzione e altre informazioni:
http://www.imaginecommunication.eu/it/sala-stampa/

 

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Continua fino al 22 Aprile la mostra: Il volto sconosciuto della psichiatria

Viaggio nel tempo: psichiatria dal 1700 ad oggi

Roma 16 aprile 2012 – Mercoledì 11 aprile alle ore 18.30, a Palazzo Ferrajoli in P.zza Colonna, si è tenuta la cerimonia di apertura della mostra: “Il volto sconosciuto della psichiatria – Passato e presente di errori e orrori”. Silvio De Fanti, vice presidente del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus, organizzatore dell’evento, ha presentato l’iniziativa e introdotto gli opsiti dell’inaugurazione: il dott. Luigi Oppido, già Direttore dell’Assessorato alla Sanità della Regione Lazio, il dott. Mauro Scanu, Presidente di Solidaritalia, l’avv. Giulio Berri, Pubblico Ministero Onorario del Tribunale Penale di Roma, e lo psichiatra Giorgio Antonucci che nel 1969 ha lavorato nell’ospedale psichiatrico di Gorizia allora diretto da Franco Basaglia.
L’esposizione, che rientra in una vasta campagna di informazione del CCDU – Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus, fa tappa nelle più importanti città europee. In Italia, lo scorso ottobre, è stata esposta a Torino, e Milano l’ha ospitata per tre anni di seguito, l’ultima volta nel dicembre 2011 a Palazzo Giureconsulti.
Quest’anno la mostra ha una nuova sezione dal titolo “Spunti e riflessioni sul movimento di riforma della psichiatria in Italia”, dedicata alle principali azioni di riforma attuate in Italia a partire dall’esperienza di Franco Basaglia e Giorgio Antonucci.
La mostra è un viaggio nel tempo, dal 1700 a oggi, attraverso le violazioni dei Diritti Umani, i trattamenti invasivi e lesivi della dignità umana di un certo tipo di psichiatria istituzionale, in Italia e nel mondo, con i dibattiti su discusse diagnosi di alcuni disturbi mentali anche nei bambini e il marketing delle case farmaceutiche.
L’itinerario si snoda fra pannelli fotografici e supporti multimediali audio-video con documentari storici e giornalistici che accompagnano il visitatore. L’intento è informare la cittadinanza sulle atrocità commesse in passato e, come servizio alla comunità, contribuire a migliorare la tutela dei Diritti Umani in ambito psichiatrico nel presente e per il futuro, con particolare attenzione verso le fasce deboli della popolazione.
Venerdì 20 aprile dalle ore 16:00 alle ore 18:30, nel contesto della mostra, avrà luogo la conferenza-dibattito: “Trattamento Sanitario Obbligatorio in Psichiatria: necessità terapeutica o violazione del Diritto?”. Si tratta di un confronto sui controversi metodi di contenzione chimica e fisica utilizzati ancora oggi.
Tra i relatori della conferenza-dibattito l’Avvocato Francesco Miraglia penalista, il Dott. Marco Bertali medico psichiatra, psicologo, psicoterapeuta, dirigente medico presso il Centro di Salute Mentale di Gorizia, Dott. Gioacchino Di Palma Avvocato legale Telefono Viola, Dott.ssa Vincenza Palmieri, Direttore Responsabile Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare. Moderatore: Silvio De Fanti, Vice Presidente del Comitato dei cittadini per i Diritti Umani Onlus.
L’esposizione è a ingresso libero e rimarrà aperta al pubblico dalle 10.30 alle 21:00 fino al 22 aprile 2012.

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L’importanza della gestione del Catetere Vescicale

Questo ausilio di fondamentale importanza per le persone con un trauma midollare causato i da incidenti, e da interventi al midollo che li hanno costretti a rimanere seduti su di una carrozzina. Non riuscendo a gestire più ad espletare autonomamente i propri bisogno corporali le persone affette da questa problematica sono obbligate a ricorre all’uso di questo ausilio fondamentale.

Il catetere vescicale si compone sostanzialmente da un tubicino e una sacca posta ad una estremità, atta per il raccoglimento dell’urina. L’utilizzo di questo ausilio è sostanzialmente semplice, dopo aver assunto una certa pratica, il tempo di impiego e di utilizzo è relativamente breve. Aperta la confezione monouso, si provvederà a sterilizzare tramite tamponi monouso e soluzioni fisiologiche antibatteriche la parte interessata sia per l’uomo che per la donna, i cateteri possono esser di varie tipologie, o pre-lubrificati o da lubrificare, effettuata la lubrificazione del tubicino che dovrà essere inserito all’interno si procede con l’introduzione.

Si fa scorrere il tubicino del catetere, all’interno del canale uretrale fino al raggiungimento della vescica assicurandoci che l’estremità si sia ancorata per bene, successivamente si applica la sacca per la raccolta dell’urina  e si procede con l’espletamento dei propri bisogni. Una volta che la sacca di raccolta dell’urina si sarà riempita si può procedere alla sostituzione. Può capitare che questo inserimento del tubicino del catetere possa provocare delle infezioni alle vie urinarie, in questo caso si provvederà ad effettuare una cura antibiotica per evitare dolorose e spiacevoli complicazioni.

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Medicina-salute-benessere.tk, l’aggregatore è online

Medicina-salute-benessere.tk è l’aggregatore di notizie tratte da siti e blog italiani che affrontano argomenti quali la medicina, salute, benessere e temi affini

L’aggregatore Medicina-salute-benessere.tk scandaglia la rete alla ricerca dei blog e dei siti più interessati in materia di medicina, salute e benessere; raccoglie i feed RSS degli stessi blog, è ripubblica estratti delle notizie; inoltre attraverso un link testuale posizionato sotto ogni estratto, il visitatore può raggiungere l’articolo presente sul blog originario, e leggerlo integralmente.

Medicina-medicina-salute.tk quindi valorizza e redirige traffico web verso le fonti delle notizie; svolge anche il compito di filtrare contenuti e news di scarso valore, garantendo agli utenti notizie qualitativamente valide.
Per chi possiede un sito dai validi contenuti, sugli argomenti sopra citati: medicina, salute, benessere, rimedi naturali ecc.
può segnalare il feed del proprio sito all’interno dell’aggregatore medicina-salute-benessere.tk utilizzando l’apposito modulo, presente nella pagina dedicata.

Questa è sicuramente una maniera efficace per far conoscere e divulgare notizie da un sito appena nato oppure per far crescere il rank, visibilità e traffico di un sito già affermato, infatti ogni estratto pubblicato sull’agregatore, grazie ad un sistema semi-automatizzato, viene segnalato su una rete di social network, quali Facebook, Twitter, Google+ e non solo, raggiungendo così un’utenza targhettizzata e interessata agli argomenti proposti.

Per ulteriori informazioni visitate il sito:
http://medicina-salute-benessere.tk o scrivete a [email protected]

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Womentech NEWS – settembre 2011

  I Protagonisti di Women&Technologies® 2011
Online sul portale www.womentech.info potete consultare i profili dei relatori e dei membri del comitato strategico e di programma di Women&Technologies® 2011.
  Definito il programma di Women&Technologies® 2011
È disponibile sul portale www.womentech.info il programma aggiornato dell’edizione 2011 di Women&Technologies che si terrà anche quest’anno presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, il 7 novembre 2011.
  Aperte le registrazioni alla conferenza Women&Technologies® 2011
Tramite il portale www.womentech.info è da oggi possibile registrarsi per partecipare alla conferenza sia per il pubblico che per gli operatori della stampa. Per registrarsi:
> Pubblico                                                       > Giornalisti
  Segnala la Tecnovisionaria® 2011
È stata lanciata la IV edizione del Premio Internazionale “Le Tecnovisionarie®” 2011, con l’obiettivo di porre in risalto le “donne visionarie” che, con il proprio lavoro nella Ricerca, nella Pubblica Amministrazione o nell’Impresa, hanno saputo “inventare il futuro”, coniugando innovazione e tecnologie, mantenendo una visione d’insieme e una necessaria centralità della persona. La scadenza per la presentazione delle candidature è il 14 ottobre.

Vi invitiamo caldamente a segnalarci eventuali nominativi che consideriate meritevoli tramite l’apposito modulo onlineSegnala la Tecnovisionaria® 2011

La cerimonia di premiazione avverrà nel corso della serata di gala che si terrà presso Palazzo Cusani a conclusione della conferenza. La serata, ad inviti vedrà la partecipazione di 140 persone, decisori dell’impresa, dell’università, della pubblica amministrazione e personalità del mondo scientifico e dei media.

  Nuovi sostenitori di Women&Technologies® 2011
Intesa San Paolo, InfoCamere, Gruppo Multimedica e SEA si aggiungono ai numerosi enti ed aziende che sostengono Women&Technologies®.
Women&Technologies® è promossa da Associazione Donne e Tecnologie.

L’Associazione Donne e Tecnologie identifica e valorizza il talento femminile nelle tecnologie, al servizio della ricerca scientifica, dell’orientamento dei giovani e di modelli imprenditoriali innovativi e sostenibili.

Per associarsi cliccare qui.

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NUOVE TERAPIE PER PREVENIRE GLI EFFETTI TOSSICI DEI FARMACI ANTI-AIDS

Lo studio condotto presso l’Università degli Studi di Perugia dal prof. Stefano Fiorucci e dal prof. Franco Baldelli e pubblicato sulla prestigiosa rivista Plos One, rivista della Public Library of Science, USA, presenta importanti ricadute sul piano del trattamento dei pazienti affetti da infezione cronica da HIV allo scopo di prevenire gli effetti avversi cardio-vascolari.
L’infezione cronica da virus HIV è responsabile dell’AIDS.
Gli studi di sorveglianza delle nuove infezioni da HIV registrano 6,7 nuovi casi di HIV positiva ogni 100.000 residenti (dati Ministero della Salute – 2008), posizionando l’Italia fra i Paesi dell’Europa occidentale con un’incidenza di HIV medio-alta.
Le persone che scoprono di essere HIV positive hanno oggi un’età media di 38 anni i maschi e 34 anni le femmine. Aumentano i casi attribuibili a contatti eterosessuali ed omosessuali, che nel 2008 costituiscono complessivamente il 74% di tutte le segnalazioni.
Su tre persone che vengono diagnosticate come HIV positive, una è di nazionalità straniera.
Le stime effettuate sulla base dei dati disponibili indicano che in Italia sono attualmente presenti 170.000-180.000 persone HIV positive viventi, di cui circa 22.000 di Aids. Un sieropositivo su quattro non sa di essere infetto.
Rispetto a venti anni fa, oggi si infetta un minor numero di persone (circa 4.000 all’anno), ma è molto più elevato il numero dei sieropositivi viventi per effetto delle nuove terapie.
La sorveglianza dell’Aids ha una copertura nazionale e riporta i dati relativi alle persone sieropositive in fase avanzata di malattia, cioè con Aids conclamato.
Dall’inizio dell’epidemia nel 1982 ad oggi sono stati segnalati oltre 62.000 casi di AIDS, di cui quasi 40.000 deceduti.
Le terapie a lungo termine con farmaci anti-virali per quanto efficaci nel ritardare la progressione verso l’AIDS nei soggetti infetti con virus HIV, causano effetti avversi cardiocircolatori (infarto del miocardio ed ictus).
I casi di Aids continuano a diminuire principalmente per effetto delle terapie antiretrovirali combinate che ritardano la comparsa dell’Aids. Tali terapie prolungano la sopravvivenza e riducono la mortalità delle persone sieropositive, comportando un aumento progressivo delle persone viventi con Aids.

SIFAINFORMAZIONI

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Medicina e Montagna: i due manuali del CAI

A chi è rivolto questo manuale?

Effettivamente me lo sono chiesto anch’io. Gli argomenti sono molti, talvolta trattati troppo genericamente e altre volte in modo troppo specifico. Forse è stata mancata quella giusta via di mezzo che avrebbe reso questo cofanetto un’opera più divulgativa.

I due volumi sono venduti in coppia, e costano assieme 40 €. Medicina e montagna è recensito anche su questedolomiti: recensione manuale CAI medicina di montagna.

Di seguito, l’indice degli argomenti trattati:

MEDICINA E MONTAGNA volume 1

L’ambiente montano
L’ambiente in montagna
Funghi e piante velenose
Incidente da fulmine
Punture e morsi
Morso di vipera
Cenni di meteoropatia
Attenzione alle responsabilità!

Gli adattamenti alla quota
Fisiopatologia dell’organismo e adattamenti all’alta quota
Il polmone in alta quota
Acclimatazione: concetti veri ed errati
Bambini, donne e anziani in montagna
Riabilitazione psichiatrica e montagna

La montagna come causa di malattia
Irraggiamento solare
Patologie dermatologiche in montagna
Patologie da freddo e da caldo
Il mal di montagna e la sua prevenzione
Patologie gastroenteriche
Il sonno in alta quota
Traumatologia
Le patologie del free climber
La sindrome di sospensione
Urgenze odontostomatologiche in ambiente isolato
Rianimazione cardio polmonare
Il soccorso in montagna
Trasporto di un infortunato
Il primo soccorso nello zaino
Il sacco iperbarico

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2Brand comunica il futuro della Boehringer Ingelheim nell’oncologia: continuano le donazione attraverso la raccolta di assegni virtuali.

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  • 8 Luglio 2010

Dopo i favorevoli riscontri ottenuti durante il XIV Congresso Cipomo 2Brand ripropone, per LingoMed, l’applicazione multimediale pensata per lo stand della Boehringer Ingelheim, con lo scopo di far conoscere l’azienda che presto sarà impegnata, in Italia, nella cura contro i tumori.

In questa tappa la cornice è Catania in occasione del XXII Congresso Nazionale Siog. L’obiettivo è sempre donare fondi, in maniera originale, ad un’associazione pazienti d’oncologia e far partecipare i medici in modo simbolico a questa importante iniziativa.

II software, presentato presso lo stand dell’azienda, permette di “staccare” assegni virtuali che sono firmati in modalità touch screen.

I prossimi appuntamenti sono i convegni Lions a Roma e Grandangolo a Genova, con un nuova applicazione in linea con l’idea di unire tecnologia ed avanguardia al servizio del settore medico e della continua innovazione.

Per informazioni:

Dalila Duello – ufficio stampa e comunicazione

2Brand.it Identity Obsession

Agenzia di comunicazione integrata

www.2brand.it[email protected]

Ph. +39 081 767 8137 – Fax +39 081 767 5661

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Nutrizione e tossicità alimentare: salubrità del cibo, benefici e patologie del vino e uve biologiche in apertura del congresso AIPaCMeM

Baudelaire: “il sesto senso è il buon gusto”.

Con la sessione dedicata a nutrizione e tossicità alimentare si è aperto il sessantesimo congresso dell’AIPaCMeM (Associazione Italiana di Patologia Clinica e Medicina Molecolare) in corso a Montesilvano (PE) fino al 21 maggio 2010. Il corso, coordinato dal dr. Henos Palmisano, ha sviluppato i rapporti tra chimica, biologia, medicina ed alimentazione spiegando come lo studio coordinato di queste discipline possa da un lato garantire la qualità e la salubrità dei prodotti e dall’altro conoscere i limiti e gli aspetti positivi dell’agrifood italiano, ivi compresa la bevanda nobile che è il vino.

La domanda più frequente in materia di nutrizione da parte dei consumatori è se sia sicuro ciò che mangiamo” ha appuntato sin dall’inizio il dott. Fabrizio Conti, esperto di sicurezza alimentare. Ma l’analisi ha innanzitutto messo in evidenza come la percezione di ciò che sia potenzialmente rischioso non corrisponda, spesso nel sentore comune, ai reali dati scientifici. Il problema, però, è fortemente sentito non solo dai singoli cittadini ma anche da parte delle strutture sanitarie e dei governi. A fronte di una dichiarata alta attenzione, i dati, illustrati dal dott. Conti, parlano di “circa 130 milioni di persone che hanno ogni anno delle affezioni connesse alla tossicità alimentare. Con un incremento nell’ultimo decennio nei Paesi occidentali”.  Sono infatti più di 200 malattie trasmesse tramite gli alimenti (tra quelle tramite le infezioni veicolate da alimenti, le intossicazioni alimentari e le tossinfezioni alimentari in “sensu strictu”) quindi affianco alle più famose salmonella e botulino, molte altre magari scarsamente conosciute. Per rispondere a questa esigenza sono nate una serie di regolamentazioni e protocolli internazionali (sotto la dicitura Food Low) volti a garantire la salubrità from farm to fork, ovvero dal produttore al consumatore con una serie di aggiornamenti nati anche dopo fenomeni quali il dopo crisi della diossina o BSE. Di qui la nascita dell’European Food Safety Authority per la sicurezza alimentare per vigilare sul rispetto della normativa europea nonché meccanismi quali la tracciabilità e l’etichettatura chiara e arricchita con una serie di informazioni necessarie. In ordine ai provvedimenti da prendere per ridurre al minimo il rischio, le disposizioni prevedono una regolamentazione concernente “la gestione della temperatura, dell’umidità, la tensione di ossigeno, il PH, la composizione chimica dell’alimento correttamente gestiti possono prevenire la tossicità dell’alimento in quanto si prevengono i fattori che sono legati all’habitat del germe” ha specificato Conti.

Tra gli strumenti maggiori messi in campo internazionale, il più efficace è l’HACCP ovvero Analisi del Rischio e dei punti critici di controllo ideato nel 1969 dalla NASA che consente di studiare un processo di produzione dell’alimento, i pericoli, mettere in atto le misure preventive, monitorare ed intraprendere misure preventive se mi rendo conto di essere andato fuori controllo.

Una delle novità di maggior rilievo è stata sicuramente per tutti gli operatori del settore alimentare l’adozione, oltre che le procedure HACCP, l’obbligatorietà di controlli microbiologici almeno semestrali.

Baudelaire: Una tetra stamberga diventa lussuosa come il vino come proprio fa il sole al tramonto in una giornata tenebrosa.

La seconda parte della sessione è stata dedicata a vizi e virtù del vino spiegata dal dr. Ugo Zampetti e dal dott. Romano d’Amario.

Negli ultimi anni si è assistita a una flessione notevole del consumo di vino in Italia, dimezzatosi più che dimezzatosi in circa 50 anni. A fronte di ciò, però, una crescita delle patologie legate all’abuso di alcool, specie superalcoolici.

Ma il vino rimane il migliore degli alimenti alcoolici possibili” ha precisato in apertura il dr. Zampetti medico e sommelier.

Medicina, chimica ed enologia devono andare a stretto contatto per garantire la qualità del prodotto, il gusto ma anche la sicurezza alimentare e per sapere cosa ogni persona può bere e in che quantità”, ha rilevato il dr. Palmisano a commento.

I dati, scientifici, hanno quindi chiarito molti dubbi degli astanti. Così dal lato degli abusi è risultato che la mortalità dei giovani alla guida aumenta del 14% se abbiano superato la soglia di 0.5 g/l, oggi limite legale. O come per calcolare i tempi di smaltimento (medio) sia necessaria un’ora per bicchiere ingerito di vino.

Gli effetti (negativi) dell’alcolismo possono andare dal’epatite, al deterioramento sociale, la fase psicologica della negazione e le conseguenze nei rapporti familiari e di lavoro, la demenza, il delirium tremens fino a gravi neuropatie” ha illustrato il dr. Zampetti, il quale ha proseguito presentando anche il profilo medio dell’alcoolista determinato spesso essenzialmente da 3 fattori: biologici (disfunzioni del sistema dopaminergico mesolimbico), psicologici e familiari.

“Bere però, salvo particolari patologie, ed entro le dosi consigliate, ha dei forti benefici, oltre al valore in sé del gusto” ha proseguito nell’illustrazione Zampetti. Quali le proprietà antiossidanti ed antinfiammatorie. Benefici del vino anche in relazione al cancro in quanto il resveratrolo del vino interferisce positivamente sull’iniziazione, la promozione e la promozione del cancro. Il vino rosso, in particolare, si presta anche ad essere un ottimo vasoprodettore. E per i diabetici, sconfessato che faccia male. “L’effetto ipoglicemizzante dell’alcool ne garantisce un uso moderato, il cui abuso, al contrario sarebbe chetogenico generando problemi ai diabetici”, ha proseguito l’oratore.

L’alcool poi ha alcuni effetti sui tremori, tanto da essere vietato in alcuni sport di tiro in cui è richiesta la precisione.

Il consesso si è quindi chiuso con l’intervento del Dott. Romano d’Amario, Agronomo ed enologo, esperto di vini da uve biologiche. Con un’esperienza maturata vinificando circa 6 milioni di quintali d’uva., il dott. d’Amario, fu – grazie ad una collaborazione italo tedesca – tra i primi a lavorare sul biologico molto prima della normativa europea.

“Citando il prof. Italo Eynard: L’uomo di fronte a qualsiasi problema di salute preferisce farsi prescrivere una compressa o un’altra forma di medicinale piuttosto che sentirsi consigliare di cambiare certe abitudini (alimentazione, sport, fumo, orario di lavoro, tempo libero, ecc…). Già 40 anni prima del biologico Eynard poneva in evidenza come chi sia in equilibrio con la natura si difenda meglio dalle patologie. Così ha aperto il dott. d’Amario il quale, prima di illustrare i vantaggi del biologico ha però tenuto a precisare come la normativa vertente sul Regolamento europeo 20/92/91 CEE – sebbene ripresa e riaggiornata – abbia dei dati di cui sia necessario un maggior dettaglio ed approfondimento. Come indirettamente evidenziato dalle stesse revisioni del legislatore comunicatio in particolar modo su quanto normato in merito a fertilizzanti ed antiparassitari.

Come spiegato dal dott. Conti, il dott. d’Amario ha ribadito il profondo scollamento, in materia delle paure alimentari, tra i rischi percepiti e quelli reali. “In ordine i reali sono infatti microrganismi, nutrizionali, contaminanti ambientali, sostanze tossiche naturali, residui di pesticidi ed additivi”, quasi ribaltando la classifica del sentire comune. “Dal lavoro congiunto delle discipline scientifiche, dell’agronomia e dell’enologia possono nascere soluzioni legate a questi pericoli” ha tenuto a ribadire l’enologo-agronomo. Alcune di queste risposte sicuramente possono leggersi nei dati positivi dei prodotti biologici illustrati da d’Amario quali: l’assenza di contaminazioni esterne (e quindi la necessaria lontananza da strade di grande traffico, da insediamenti produttivi inquinanti, ecc… ma anche l’esigenza che l’area biologica sia più grande possibile); il rispetto dell’equilibrio vegeto-produttivo (che comporta nutrizione mirata e assenza di pratiche di forzature); lo studio degli indici climatici favorevoli (e quindi attenzione alle colture, scelta delle rotazioni e forme di allevamento). “La vera essenza del biologico è la motivazione di chi lo fa”. Ha tenuto a precisare d’Addario il quale ha poi specificato “come egli debba anche essere un tecnico per controllare lo stato sanitario e la pressione di infezione. Per trovare i modi per tagliare i costi, specie dei passaggi. E grande valore aggiunto è l’aumento delle difese endogene nella pianta su cui l’interesse è primario.

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“Salva il tuo rene”. Sostieni l’AIRP, l’Associazione Italiana Rene Policistico

Nel mondo 1 persona su 10 ha un danno renale e in Italia 1 persona su 800 ha il “Rene Policistico“. 11 marzo: partecipa anche tu alla giornata mondiale del rene per la prevenzione delle malattie renali. Nelle principali piazze d’Italia medici e associazioni saranno presenti per promuovere la prevenzione del danno renale, per dare informazione sugli stili di vita e per eseguire le prime analisi preventive.
Sostieni l’AIRP, Associazione Italiana Rene Policistico e i pazienti affetti da questa malattia invalidante. Lo puoi fare con la tua presenza, con le tue idee, con la tua esperienza e con una donazione sul c/c postale 73690091.

Info: Grazia Sandrini
info.[email protected]
http://www.renepolicistico.it

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