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La biomassa legnosa, la rinnovabile per eccellenza al centro della seconda edizione di Bie-Biomass Innovation Expo

Milano – 12 giugno 2019 – Sostenibili, rinnovabili ed economiche, le biomasse legnose per la produzione del calore sono sempre più strategiche per il futuro climatico del nostro paese ed il raggiungimento del nuovo target europeo fissato al 32% di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili entro 2030. Una sfida importante che risulta quindi più raggiungibile anche grazie a questa risorsa disponibile in grande quantità e che, grazie all’innovazione tecnologica, inquina meno delle fonti fossili.

Sarà proprio l’innovazione tecnologica la chiave di lettura della seconda edizione di BIE- BIOMASS INNOVATION EXPO, la manifestazione dedicata alla filiera delle biomasse termiche che si svolgerà dal 17 al 20 marzo 2020 in Fiera Milano in concomitanza con MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT, la fiera leader mondiale nell’impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili. In scena a BIE BIOMASS INNOVATION EXPO, le tecnologiche più sofisticate e performanti sul fronte della qualità dell’’aria, del rendimento termico, del risparmio e infine anche del design. Il progresso nella tecnologia ha portato alla produzione di apparecchi e impianti sempre più efficienti e sempre meno inquinanti, prodotti, soluzioni e sistemi di ultima generazione, in grado di trattare le emissioni provenienti dalla combustione prima che vengano immesse in atmosfera riducendo i livelli di quantità e tossicità, grazie a sistemi di regolazione della combustione, filtrazione e recupero dei fumi. La biomassa legnosa rilascia, infatti, alcuni elementi nocivi, ma i loro livelli quantità e tossicità dipendono dalla qualità della legna e dal processo di combustione. In più, l’utilizzo di prodotti di combustione certificati, la corretta installazione, la pulizia e la manutenzione periodica garantiscono massima efficienza, basse emissioni di PM10 e rendimenti elevati per caldaie, stufe e generatori di calore a biomassa. L’innovazione quindi fa la differenza!

Il riscaldamento da biomassa legnosa, pellet, cippato, legno, è una fonte eco-friendly che porta numerosi vantaggi sia di natura economica che ambientale. Sono molti gli aspetti che spingono ad investire in queste soluzioni sia per il settore residenziale che per il mondo industriale o commerciale. Fra quelli  più significativi  ci sono: disponibilità della risorsa in natura, soprattutto sul territorio del nostro paese: valorizzazione di una risorsa altrimenti inutilizzata (es. scarti lavorazione del legno o potature); programmabilità in base alle esigenze della rete, a differenza delle altre rinnovabili; risparmio economico rispetto a gasolio o gas; incentivi governativi a supporto dell’installazione; sensibile riduzione della bolletta energetica e riduzione della dipendenza da fonti fossili importate.

Infine, riscaldare attraverso residui forestali, agricoli e delle lavorazioni del legno, contribuisce a tenere puliti boschi e terreni, rappresenta una fonte di reddito aggiuntiva a quello tradizionale delle attività agroforestali contribuendo a creare nuovi posti di lavoro sul territorio. Le ricadute socio-economiche della diffusione di impianti a biomassa

hanno un riflesso positivo sull’occupazione soprattutto nelle zone rurali del nostro paese. Entrando nel dettaglio, le ricadute socio-economiche della diffusione di impianti a biomassa si possono collocare in tre livelli di impatto: il primo, diretto dato dalla progettazione, costruzione dell’impianto, che comprende l’attività di manutenzione per tutto il suo ciclo di vita e il numero di occupati direttamente impiegati; il secondo, indiretto coinvolge i  fornitori e i settori a monte e a valle della filiera, dai produttori di cippato e pellet ai trasportatori e gli erogatori di servizi; e infine, il terzo lindotto che riguarda il circolo virtuoso della filiera nazionale che attiva nuovi processi produttivi coniugando domanda e offerta locali di rinnovabili da risorse legnose.

BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO 2020 sarà l’occasione per scoprire le tendenze più innovative in materia di generatori di calore da biomassa legnosa, sviluppare i temi di maggior interesse, quelli di criticità e di maggior attualità per tutta la filiera ed offrire così un momento di incontro e confronto per tutto il mondo dell’impiantistica internazionale che ogni due anni si dà appuntamento a MCE e, dalla scorsa edizione anche a BIE.

Tutti gli aggiornamenti sono disponibili su www.bie-expo.it e sui profili facebook e linkedin.

BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO – è una manifestazione fieristica di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2018. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business.

Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038, [email protected]

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Pavanello Serramenti sempre più green: un riciclo dei rifiuti con una differenziazione del 100%

La sostenibilità ambientale occupa un posto importante nella filosofia dell’azienda rodigina, come testimoniano le azioni green intraprese con l’obiettivo di abbattere ogni impatto ambientale.

 

 

Pavanello Serramenti è orgogliosa di poter comunicare che oggi l’impatto ambientale dell’azienda è al minimo storico, con una differenziazione dei rifiuti pari al 100%, l’eliminazione delle plastica nei luoghi di ristoro (il caffè viene servito solo in bicchieri compostabili) e una percentuale di rifiuti “secco non riciclabile” pari a zero (salvo per imballaggi dei fornitori).

Una delle grandi inclinazioni della Pavanello è quella per il rispetto dell’ambiente, come testimoniano le azioni intraprese fino ad oggi. Fin dalla sua fondazione, l’azienda ha infatti avuto ben chiaro il fatto che l’unico modo di fare business a lungo (e con la coscienza a posto) è rispettando i propri simili e l’ambiente al quale siamo strettamente legati: il nostro pianeta. Per questo la Pavanello ha sempre avuto a cuore la sostenibilità muovendosi anche in passato (quando ancora non era di moda) per difendere ciò che spesso l’umanità mette a rischio.

Da ormai diversi anni la Pavanello ha preso provvedimenti per diminuire il proprio impatto ambientale, ad esempio sostituendo l’impianto di riscaldamento con una caldaia alimentata con gli scarti di produzione, oppure con la completa sostituzione dell’illuminazione tradizionale con lampade a LED a basso consumo energetico.

Un altro esempio dell’impegno di Pavanello Serramenti per l’ambiente lo si può esperire anche entrando semplicemente nello showroom di Rovigo: uno schermo riproduce i documentari e i servizi giornalistici più recenti sul tema dell’inquinamento causato dalla plastica, raccontando agli ospiti novità e scoperte in merito. L’azienda dunque non solo applica su sé stessa i principi della sostenibilità ambientale cercando di ridurre l’utilizzo della plastica in tutta la sua produzione, ma è anche fortemente impegnata nel divulgare e diffondere la cultura del rispetto dell’ambiente, rivolgendosi a rivenditori e a clienti sensibili all’argomento.

L’impegno per un mondo e una società sempre più sostenibili sono concetti profondamente integrati nella cultura aziendale di Pavanello Serramenti; uno dei prossimi obiettivi sarà quello di avvicinarsi sempre più all’autosufficienza, al fine di dare il via a un circolo virtuoso utile all’impresa rodigina e all’ambiente.

 

 

Ufficio Stampa L’Ippogrifo®
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Buon anniversario Pavanello Serramenti! La window design firm compie 70 anni.

L’azienda di Rovigo festeggia il suo 70° anniversario coronando i successi degli ultimi due anni e gettando le basi del futuro.

 

 

 

Era il lontano 1948 quando una piccola azienda familiare ha iniziato la sua attività nel mondo del serramenti. Qualità e tradizione sono sempre stati il DNA di Pavanello Serramenti che le hanno consentito di diventare l’azienda di window design che è oggi. Nel 2018, dopo 3 generazioni, la cura per i dettagli e la voglia di innovare sono rimaste le stesse.

 

Siamo orgogliosi di festeggiare il nostro 70° anniversario dalla fondazione dell’azienda” afferma Marco Pavanello, Direttore Commerciale della Pavanello Serramenti. “Pavanello Serramenti ha da sempre messo la passione e la cura nei dettagli al primo posto. Questo ci ha permesso di creare dei prodotti di altissima qualità senza mai dimenticare le nostre radici, la nostra tradizione, che abbiamo voluto mettere in ogni prodotto creato dalle sapienti mani dei nostri artigiani .”

 

I 70 anni non sono solo un numero, ma un traguardo che è stato coronato da diversi successi ed evoluzioni dell’azienda di Rovigo.

 

L’evoluzione più grande è il percorso che ha portato Pavanello Serramenti a diventare una vera e propria realtà di window design, in cui il serramento non è solo creato ma pensato, ideato, personalizzato e adattato alle esigenze del cliente.

 

A completare questo percorso sono stati avviati i numerosi corsi di formazione per i venditori, sia in aula in cui si è insegnata la vendita emotiva (formando i nuovissimi Mirror Expert) sia attraverso strumenti più innovativi come i webinar.

 

La nuova Brand Identity della Pavanello Serramenti continua poi con il restyling del logo, che reinterpreta la passione per la tradizione con uno slancio verso il futuro, e il nuovo concetto di catalogo emozionale in cui al centro non ci sono più i prodotti ma le persone e il modo in cui vivono i serramenti.

 

Lanciarsi nel futuro con la consapevolezza del proprio passato: questo è il concetto che sta dietro a Livrea, l’ultima creazione Pavanello Serramenti lanciata a ottobre. Livrea è un taglio netto con il passato, ma allo stesso tempo manitene viva la tradizione della famiglia Pavanello per i prodotti di alta qualità.

 

Il nostro intento è quello di offrire ai clienti un’esperienza senza pari, a partire dall’approccio nello showroom fino al post vendita. Tutto questo attraverso l’evoluzione che la Pavanello Serramenti sta intraprendendo, trasformandosi da azienda produttrice di infissi di qualità a window design firm che mette al centro il cliente e i suoi desideri” afferma Marco Pavanello. “Questo è ciò che vogliamo festeggiare al nostro 70° compleanno: un’azienda in cui passione e innovazione si intrecciano, per offrire sempre l’eccellenza con stile“.

 

 

 

Francesco Pastoressa
Ufficio Stampa L’Ippogrifo®
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Quiz & Show Room Pack: ecco il nuovo modo della Pavanello per comunicare con i propri clienti

La customer experience è sempre più al centro dell’interesse dell’azienda di Rovigo e passa anche dai social.

La diffusione della cultura del serramento di qualità, bello e ben fatto (specialmente in legno e in legno e alluminio) è nei pensieri della Pavanello già da tempo, ma quest’anno l’azienda dove il design e l’efficienza delle finestre sono di casa, ha ritenuto essenziale aggiungere nuovi metodi di divulgazione della sua strategia a sostegno dei serramenti premium. Si parla quindi di quei serramenti tecnologicamente avanzati e creati con materiali biocompatibili che permettono di ottenere efficienza, salubrità degli ambienti e massimo comfort termoacustico.

La campagna per la diffusione della cultura del serramento di qualità è partita da un luogo non convenzionale, come Facebook e da uno strumento inusuale nel settore, come il quiz.

La Pavanello ha infatti ideato un modo divertente e istruttivo di interagire con il proprio pubblico, che permette a chi sta per acquistare delle finestre di mettere alla prova la propria competenza e la propria preparazione in materia. Ma non solo, attraverso il quiz si può anche accedere a uno sconto esclusivo, dedicato solo a chi, dopo aver analizzato il proprio profilo, vuole condividere il risultato con gli utenti di Facebook.

Non solo canali innovativi quali il più famoso social network, ma anche canali tradizionali.

Per assicurarsi che ogni cliente venga informato correttamente nelle rivendite, la Pavanello esegue periodicamente eventi formativi per i propri consulenti e recentemente li ha dotati di uno Show Room Pack: si tratta di un pacchetto specificatamente studiato per i rivenditori che contiene tutto il necessario per sviluppare al meglio il rapporto dell’azienda con i clienti, proprio attraverso i rivenditori. All’interno dello Show Room Pack ci saranno dei materiali divulgativi, dei wobbler informativi specifici per ogni prodotto, le nuove brochure istituzionali e un totem decisamente fuori dal comune.

Il quiz è raggiungibile a questo indirizzo: https://www.pavanelloserramenti.it/quiz/

 

Francesco Pastoressa
Ufficio Stampa L’Ippogrifo®
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“La straordinaria quotidianità del legno”

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  • 7 Giugno 2018

Al via “IL LEGNO dalla Natura alle Cose _ La straordinaria quotidianità del legno”, un nuovo progetto il cui concept è ideato da Alberto Basaglia e Natalia Rota Nodari. Una mostra che trae ispirazione proprio dall’approccio alla progettazione, seriale e di amore verso le aziende di Achille Castiglioni e dai prodotti in legno delle 41 aziende che fanno parte di IL LEGNO dalla Natura alle Cose, manifestazione voluta e ideata dalla Fondazione Museo del Falegname Tino Sana, che riunisce le principali aziende del territorio con l’intento di diffondere la cultura della materia nell’ambito di una manifestazione a livello nazionale e internazionale in continuo dialogo con il paesaggio.

In occasione quindi di I Maestri del Paesaggio, IL LEGNO dalla Natura alle Cose porta a Bergamo la mostra 100×100 Achille, un progetto ideato dalla Fondazione Achille Castiglioni per festeggiare la ricorrenza del compleanno di Achille, il 16 febbraio scorso. Una mostra nata da un invito rivolto ad oltre 100 tra i più importanti designer del mondo a fare un regalo ad Achille: un oggetto anonimo.

L’intera collezione 100×100 Achille (esposta fino a fine luglio in Fondazione Achille Castiglioni, Milano) più alcuni prodotti disegnati da Castiglioni, abbinati all’oggetto da cui si è colta l’ispirazione, diventa il processo ideativo di “IL LEGNO dalla natura alle cose_La straordinaria quotidianità del legno” ma si arricchisce ulteriormente. Tutte le 41 aziende de IL LEGNO dalla Natura alle Cose, esporranno ciascuno il proprio progetto, oggetto o meccanismo – ovviamente in legno – che fa parte della propria “quotidianità” produttiva, ma allo stesso tempo geniale per soluzione, per processo realizzativo o per uso. Il piacere della scoperta in oggetti che tocchiamo e viviamo tutti i giorni.

Anche le 41 aziende, tutte specializzate nella lavorazione del legno portano quindi il proprio oggetto anonimo, come quelli che Castiglioni ha cercato e collezionato per tutta la vita, scegliendoli più per come funzionano, che per la firma del loro autore.

Oltre alla mostra, una sezione scientifica, di approfondimento didattico, per capirne le numerose peculiarità, realizzata in collaborazione con ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura ed alle Foreste).

L’intero progetto è di IL LEGNO dalla Natura alle Cose, la manifestazione voluta e pensata dal Museo del Falegname Tino Sana che accoglie una quarantina di aziende tutte abili nella lavorazione di questo materiale straordinario producendo semilavorati o prodotti finiti. Promuovere la cultura e l’uso del legno come materia rinnovabile ed ecosostenibile, valorizzando il territorio e le sue eccellenze produttive, un principio ripreso nelle semplici scelte quotidiane, nelle modalità produttive e nelle riflessioni progettuali.

Per ulteriori informazioni:

IL LEGNO dalla Natura alle Cose

www.illegno.org

Fondazione Achille Castiglioni

Piazza Castello 27 – 20121 Milano – tel +39 02 8053606

[email protected]

www.achillecastiglioni.it

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Fiemme 3000 approda a New York

Il legno biocompatibile di Fiemme 3000 mette sempre più radici all’estero. Dopo un mese dall’apertura del secondo monomarca cinese nella citta di Chongqing, arriva il recente opening di New York.

Nel cuore di Chelsea, a Manhattan, ha inaugurato a metà maggio la nuova “Casa Fiemme” all’interno d’Italian Green Design: 150 metri quadrati di studio e showroom, dedicati alla progettazione di arredamenti residenziali e commerciali all’insegna del made in Italy, del custommade e della sostenibilità.

“Casa Fiemme” è un innovativo modello di distribuzione che si concretizza in showroom mono o plurimarca, com’è appunto lo spazio newyorkese, in grado di rappresentare totalmente l’identità aziendale, grazie a un processo di selezione e di alta formazione dedicato a professionisti capaci di trasmettere i valori di una scelta biocompatibile.

Italian Green Design nasce dall’iniziativa dell’architetto Claudio Conter, che ha voluto consorziare alcune imprese d’eccellenza del Trentino, in grado di operare per ogni ambiente di arredamento e ogni settore produttivo: dal legno ai marmi, dalle pietre lavorate al vetro, dal ferro ai metalli pregiati. Lo spazio si configura come un “ponte tra queste realtà produttive e i progettisti americani, architetti, designer, ma anche clienti finali.

«Questa nuova apertura è per noi un traguardo molto significativo – spiega Luca De Marco, export manager Fiemme 3000 – e cade in un momento particolarmente significativo. In questo periodo, infatti, l’attenzione che gli interior designer americani hanno verso temi come l’Indoor Air Quality è altissima. E l’esigenza di benessere si accompagna a quella, sempre più sentita, di prodotti su misura».

«La nuova “Casa Fiemme” nasce per rispondere a queste necessità, offrendo un servizio di consulenza su questioni di salubrità abitativa, che da 25 anni sono il cuore della nostra filosofia produttiva e progettuale, insieme alla possibilità di realizzare pavimenti, rivestimenti e arredamenti in legno biocompatibile, dalle caratteristiche spiccatamente artigianali e completamente personalizzabili»: le parole di Marco Felicetti, Ad Fiemme 3000.

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Come capire quando sostituire i serramenti?

Guida al check-up delle finestre

Una finestra è per sempre, ma alcune volte può capitare di dover fare un po’ di manutenzione o sostituire completamente gli infissi. Come fare dunque a capire qual è il momento giusto per fare manutenzione alle finestre? Quali sono gli elementi e le caratteristiche da controllare per comprendere lo stato di usura di un serramento?

Prima di tutto consideriamo perché è importante assicurarsi di controllare gli infissi e di sostituirli se necessario.

1 – Sicurezza

È il parametro più importante, e non solamente perché gli infissi devono essere in ottime condizioni per garantire protezione contro i malintenzionati e quindi conservare ancora le proprietà antieffrazioni originarie, ma essi devono anche garantire lo standard di sicurezza per i consumatori stessi.

Molto spesso, a causa delle intemperie e dell’utilizzo quotidiano può capitare di usurare molto in fretta le finestre e le parti che le compongono (ferramenta, vetri, materiali esterni – alluminio, legno, PVC – e gli elementi cardine). Proprio questa usura può andare ad inficiare sulla tenuta e le caratteristiche originarie degli infissi.

2 – Risparmio energetico

L’efficienza energetica è un tema che sta diventando sempre più importante, sia per i privati sia per le aziende, e le norme a riguardo cambiano a ritmi elevati così come le caratteristiche energetiche che gli infissi devono avere. Un infisso vecchio oppure una finestra per la quale non è stata eseguita una corretta manutenzione può inficiare molto la resa energetica dell’intero edificio.

3 – Valore dell’immobile

Avere degli infissi certificati, a norma e ai quali si è fatta una regolare manutenzione sono tutti elementi che consentono di alzare il valore dell’immobile. Infatti gli infissi e i serramenti sono tra gli elementi che più possono incidere sulla valutazione e il valore delle abitazioni.

L’importanza di sostituire un infisso non sta tanto nell’avere un prodotto nuovo, anche perché molti degli infissi degli ultimi anni sono oggi ancora in condizioni estetiche ottime. Ciò che differenzia un infisso vecchio da uno recente non è infatti tanto la sua qualità strutturale quanto la sua efficienza, la sua resistenza agli agenti atmosferici o la sua tenuta in caso di tentativi di effrazione.

Anni fa non esistevano le classi energetiche che conosciamo oggi e sempre anni e anni fa non si prestava la giusta attenzione al risparmio energetico che dipende dagli infissi. Oggi tutte queste considerazioni e accorgimenti in chiave energetica permettono di ridurre i consumi, andando così ad ammortizzare il costo dei serramenti nel tempo, aumentando di conseguenza l’efficienza energetica dell’abitazione.

È necessario sostituire gli infissi anche se sembrano nuovi?

Fino agli anni 2000 si pensava spesso a sostituire gli infissi principalmente per avere delle finestre “nuove”, dal design moderno e con piccoli accorgimenti stilistici. Questa “corsa al design” e alla ricercatezza delle forme nelle finestre degli ultimi anni ’90 e dei primi del 2000 ha dunque fatto sì che gli infissi che ancora oggi utilizziamo nelle nostre case sembrino relativamente moderni, dal design “attuale”. Di conseguenza, il buon senso direbbe che la loro sostituzione non sarebbe necessaria – trovandoci infatti di fronte ad un infisso recente.

Se relativamente al design le cose sono effettivamente così e gli infissi non risultano “vecchi”, c’è un altro parametro da considerare ed è strettamente legato alle tecnologie e al loro progredire nel tempo. Dopo gli anni 2000, e successivamente al periodo “estetico” degli infissi, c’è stata un’altra deriva del settore, collegata alla grande crisi che ha toccato tutti i settori negli ultimi 15 anni.

Con la crisi, molte persone hanno spostato l’attenzione in fase di acquisto dal design dei prodotti al risparmio estremo, sia del prodotto sia dei risparmi derivati (ovvero prodotti che permettono di risparmiare o ammortizzare i costi sul lungo periodo). Questo cambio di rotta nei consumatori ha prodotto un cambio di rotta anche nei produttori di finestre, che dal design si sono concentrati maggiormente sul miglioramento della qualità e sul risparmio nel lungo periodo degli infissi. Questo significa una maggiore attenzione all’efficienza energetica, ai parametri necessari per accedere alle detrazioni fiscali e al risparmio diretto sulle bollette.

Perché dunque sostituire gli infissi?

La maggiore percentuale della popolazione vive in case o appartamenti di vecchia costruzione, dove gli infissi sono sostanzialmente gli stessi di 10-15 anni fa. Si tratta di infissi dal design recente, ma non altrettanto recenti in fatto di risparmio ed efficienza energetica.

Le ultime tecnologie sono migliorate così tanto che ad oggi cambiare solamente le finestre permette di risparmiare sulle bollette anche il 30% dei consumi dell’unità abitativa. Questo risparmio, sommato alla detrazione fiscale, permette di ammortizzare e anzi arrivare al guadagno in 4 o 5 anni dalla sostituzione degli infissi, considerando che il 65% del costo degli infissi viene restituito nel corso degli anni.

Finestre: un investimento sicuro?

Si possono considerare gli infissi ad alta efficienza un investimento sicuro nel tempo? Facciamo un semplice calcolo: una finestra ha in genere circa 20 anni di vita utile, durante la quale se il serramento è progettato bene permette di mantenere alte le performance di risparmio energetico. Facciamo un esempio: se un’abitazione standard consente un costo annuo di riscaldamento che si aggira intorno ai 1000 €/anno, sostituendo le finestre, con un costo totale di 5000 €, in 4-5 anni è possibile ripagare tutto il costo sostenuto dalla sostituzione. Di conseguenza dal 6° anno in poi si ha un risparmio di 300 € sulle bollette. Si tratta dunque di un vero e proprio investimento a lungo termine che genera un ritorno sicuro, intorno all’8 e 15 %.

Qual è oggi dunque l’investimento più sicuro delle finestre?

 

Francesco Pastoressa
Ufficio Stampa L’Ippogrifo
Pavanello Serramenti – www.pavanelloserramenti.it

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Pavanello e Agoprofil® presentano un programma a supporto dei rivenditori

Si terrà a Roma il prossimo 7 novembre un incontro gratuito promosso da Pavanello Serramenti e AGOPROFIL®, durante il quale l’esperto di comunicazione consuasiva® Roberto Gasparetti illustrerà un programma di supporto all’attività commerciale dedicato ai rivenditori.

In un contesto economico caratterizzato ancora dall’orientamento dei consumatori a rimandare le decisioni di acquisto, disporre di un’adeguata preparazione in materia di comunicazione si rivela sempre di più un requisito indispensabile per continuare a operare sul mercato con profitto.

Anche per aziende come Pavanello Serramenti e AGOPROFIL® non è più sufficiente realizzare prodotti con eccellenti contenuti, ma è fondamentale implementare iniziative mirate a valorizzare i partner con cui entra in contatto la clientela, affinché questa possa essere accompagnata in un percorso finalizzato a offrire un’esperienza di acquisto pienamente soddisfacente.

La necessità di adottare un diverso approccio con il cliente, grazie anche a strumenti evoluti, è il concetto chiave che il dott. Marco Pavanello, direttore commerciale dell’omonima azienda, vuole sottolineare: “Il cliente migliore è quello che è stato messo nelle condizioni di analizzare in modo approfondito quali sono le sue motivazioni d’acquisto e pertanto può effettuare una scelta appagante a breve e lungo termine”.

Per raggiungere tale obiettivo, oltre ovviamente a un’ampia conoscenza della propria offerta, è essenziale saper comunicare in modo efficace e avere dimestichezza con tecniche di vendita adatte al cambiamento che ha trasformato la società nell’ultimo decennio.

L’importanza degli investimenti in ottica formativa che Pavanello Serramenti sta attuando da svariati anni, trova conferma proprio nella durata del progetto che, visti gli stimolanti risultati ottenuti dai rivenditori che ne hanno beneficiato in passato, non smette di offrire opportunità di crescita professionale.

I prossimi incontri avranno luogo a Roma e vedranno la presenza di Roberto Gasparetti, formatore specializzato nella comunicazione consuasiva®, il cui know-how è frutto dell’esperienza acquisita come manager di grandi aziende quali L’Oréal, Vichy, Gruppo Plasmon, Safilo e altre ancora.

A un primo evento di presentazione seguiranno 3 seminari formativi che, per garantire un’elevata qualità didattica, saranno a numero chiuso con un massimo di 20 partecipanti.

I rivenditori interessati ad assistere all’appuntamento in programma, a partire dalle ore 10, il 7 novembre presso l’Appia Park Hotel, possono registrarsi nella seguente pagina web: http://demo.mibu-lab.com/accademiaconsuasiva/nuova-formula-per-fare-affari/.

 

Per ulteriori informazioni scrivere a [email protected] o telefonare allo 0425/474515.

Federico Nanut

Ufficio Stampa L’Ippogrifo®

Tel. +39 040 761404

Skype Ippogrifo.nanut

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Legno, Arte e Careghe: un percorso tra natura, antichi saperi e vecchi mestieri

Come si lavora il legno, si impagliano le sedie e si scolpisce un volto? Il Centro Consorzi propone una serata di presentazione delle attività didattiche della Scuola d’Arte “A.Murer”, della Scuola del Legno e un affascinante viaggio alla riscoperta di un antico sapere oramai dimenticato, “il seggiolaio”  grazie ad un testimone d’eccezione, ancora attivo nel nostro territorio bellunese.

Comunicato Stampa del 09/10/2016 – Il Centro Consorzi presenterà il 13 ottobre 2016 l’attività didattica 2016/2017 della Scuola del Legno, un percorso iniziato a metà settembre di formazione triennale a qualifica professionale per Operatore del Legno, aperto a tutti i giovani che hanno concluso la Scuola Secondaria di I° Grado (Scuola Media). Attraverso lezioni didattiche, ore di laboratorio e stage i ragazzi riescono a apprendere le principali tecniche di lavorazione del legno oltre a operare in autonomia su macchinari da falegnameria e macchine CNC, sviluppando così la manualità e la creatività.

 

Anche la Scuola d’Arte e Scultura “A.Murer”, scuola intitolata al grande artista falcadino che è stato il “padre” di tutta una generazione di artisti bellunesi, presenterà la sua attività didattica 2016/2017 dedicata agli adulti. Un fitto programma che già prevede tre appuntamenti.

Per fine ottobre 2016 si propone un Corso di “intaglio del Legno” di 40 ore tenuto dal docente Moreno De Biasi, un corso che si rivolge a tutti gli amanti del legno e anche a coloro che fino ad ora non si sono mai cimentati in questa nobile lavorazione. Si potranno apprendere le tecniche di intaglio, affilatura e della conoscenza del legno e degli stili.

Già aperte le iscrizioni per la IX Edizione del Corso di “Scultura su legno e volti lignei nella tradizione popolare”. La docenza del corso è affidata allo Scultore bellunese Beppino Lorenzet, che già collabora con il Centro Consorzi nell’attività con i giovani della “SCUOLA DEL LEGNO”, e dalla pittrice Sara Andrich.

Il corso si propone di far conoscere ai partecipanti le tecniche base per la scultura e l’intaglio su legno. Le lezioni sono prevalentemente di tipo pratico-esperienziale. Il corso si terrà nei mesi di dicembre/gennaio 2017 presso la sede del Centro Consorzi a Sedico.

Come terza proposta, per febbraio/marzo 2017 si propone il corso di “anatomia del volto” tenuto dalla docente Sara Andrich, artista bellunese: “Riuscire a rappresentare il volto umano, sia nel disegno che nel modellato, è da sempre ricerca, aspirazione ed istinto di tutti noi”. Il corso ha la finalità di fornire ai partecipanti un insieme di elementi tecnici di base per il disegno, il modellato e la scultura, specifici per riuscire ad analizzare e a realizzare tridimensionalmente un volto umano.

Infine verrà presentato il Corso di scultura tenuto dal docente Raul Barattin per febbraio 2017 che avrà come filo conduttore il corpo umano, ripercorrendo e andando ad arricchire le basi dei corsi precedenti relativi all’Anatomia umana.

Questo è un corso avanzato, perciò è richiesta una certa familiarità con la scultura.

Proprio durante la serata, il Centro Consorzi ha il piacere di ospitare un ospite d’eccezione: Enrico Stalliviere, il maestro feltrino, ultimo rappresentante di una generazione di seggiolai e impagliatori, che presenterà la storia della fabbricazione della sedia e proporrà il corso di Caregheta. Enrico, autore del libro “Storie di conze e gaburi” è stato insignito del titolo di “Testimone della cultura popolare” per la sua capacità di trasmettere valori e tradizioni perdute del nostro territorio.

Questo il ricco programma della serata proposta dal Centro Consorzi. Un ottimo momento per conoscere quali opportunità il Centro offre sia ad adulti che a ragazzi in età scolare.

Ingresso libero – per informazioni Tel. 0437 851311 – [email protected] – Possibilità di prenotazione del posto – solo 80 posti disponibili – rsvp

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Arredamento su misura a Bergamo: scegli la qualità e la professionalità di David Interni

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  • 22 Giugno 2016

A Bergamo l’azienda leader nel settore dell’arredamento è David Interni che, con grande esperienza e passione, da molti anni realizza elementi di arredo per privati e aziende riuscendo a soddisfare qualsiasi esigenza estetica, strutturale e funzionale. L’arredamento su misura a Bergamo trova la sua massima espressione in David Interni, grazie all’unione di nuove tecnologie sempre al passo con i tempi e la tradizione artigiana sinonimo di alta qualità. Tutti i mobili realizzati dall’azienda sono infatti plasmati dalle mani di sapienti artigiani tramite l’impiego di macchinari di moderna concezione per ottenere precisione assoluta nell’esecuzione dei lavori senza svalutare il pregio dei materiali utilizzati.

Nella realizzazione di arredamento su misura a Bergamo David Interni garantisce professionalità ed elevata esperienza del personale, altamente qualificato, che seguirà il cliente in ogni fase della realizzazione dell’arredo. I servizi offerti comprendono: rilievo dei locali, progettazione degli ambienti e/o del singolo elemento di arredo con rappresentazioni 3D su richiesta, presentazione del preventivo, realizzazione degli arredi con consegna e montaggio degli stessi e servizio post-vendita.

La grande esperienza sviluppata nella lavorazione del legno permette inoltre all’azienda di fornire anche servizi partner per lavorazioni conto terzi come sezionatura, bordatura e pantografatura. Grande e imperdibile novità di David Interni è Clickwood, un prodotto innovativo e di grande design realizzato tramite un macchinario di ultima generazione per la lavorazione del legno: il cliente potrà letteralmente scolpire i momenti più importanti della sua vita direttamente nel legno e appendere in casa propria un bassorilievo che rende l’arredo originale e unico.

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Tirocinio alla Tino Sana per giovani tra i 18 e i 35 anni

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  • 20 Giugno 2016

L’opportunità, parte del progetto ministeriale “Botteghe di mestiere e dell’innovazione”,

consentirà di inserire dieci under 35 nell’azienda bergamasca leader nella lavorazione del legno.

 

17 GIUGNO 2016 Sei mesi di tirocinio in un’azienda fortemente internazionalizzata, che conserva gelosamente la sua qualità artigianale. L’opportunità è offerta dalla Tino Sana in collaborazione con Azienda Bergamasca Formazione, l’azienda speciale della Provincia di Bergamo alla direzione della Scuola di Falegnameria. L’Azienda Tino Sana è pronta ad accogliere dieci giovani disoccupati di età compresa fra 18 e 35 anni e offrire loro un percorso di preparazione professionale nel settore della lavorazione del legno. Il tirocinio rientra nel progetto “Botteghe di mestiere e dell’innovazione”, sostenuto tramite il bando di Italia Lavoro, l’Agenzia tecnica del Ministero del Lavoro.

Gli interessati potranno presentare la loro candidatura entro il 30 giugno 2016 accedendo al sito www.botteghemestiereinnovazione.it, indicando la loro preferenza per “La Bottega del falegname e dell’innovazione” e la Tino Sana. Una volta selezionati, i dieci giovani, che riceveranno una borsa mensile di 500 euro lorde, saranno inseriti, sotto la supervisione didattica della Scuola, direttamente in azienda: quattro all’ufficio tecnico, due all’ufficio commerciale, altri quattro in produzione. Un’occasione unica per entrare, o rientrare, nel mondo del lavoro dalla porta principale.

“Si tratta di un’opportunità molto interessante – sottolinea Gianluca Fiorina, Responsabile della Scuola di Falegnameria – perché consentirà ai ragazzi di acquisire competenze specifiche sul campo e di arricchire il proprio curriculum attraverso un’esperienza in un’azienda bergamasca che è diventata leader nella lavorazione del legno”.

La Tino Sana, specializzata nell’arredamento di grandi hotel e navi da crociera, è stata fondata nel 1964 da Costantino Sana. In più di 50 anni di attività ha saputo imporsi per creatività e cura estrema del dettaglio. Nonostante operi ormai sul mercato mondiale, il tratto distintivo è sempre rimasto lo stesso: il “cuore” artigianale con cui vengono realizzati i lavori su misura. E il cuore artigianale abbinato all’alta tecnologia distinguerà le esperienze di tirocinio: “Se oggi la produzione richiede competenze tecnologiche e manageriali – continua Fiorina – manualità, gusto e precisione, conoscenza dei materiali e passione fanno la differenza. Gli operatori devono sapere utilizzare le attrezzature moderne e interpretare il mercato, ma anche e soprattutto conoscere l’arte del mestiere. Alla Tino Sana si respira una cultura aziendale che affonda le radici nella storia della falegnameria per proiettarsi in una dimensione internazionale”. Quattro tirocinanti, infatti, avranno anche la possibilità di maturare un’esperienza all’estero. Per imparare a pensare e a lavorare in modo “globale”, senza dimenticare la forza della tradizione locale.

“Un tempo il legno era considerato un materiale povero, i giovani rimanevano distanti dalla falegnameria, difficilmente si trovavano apprendisti. Poi, la modernità ha, paradossalmente, segnato un ritorno al passato: i ragazzi si sono appassionati ai mestieri di una volta, hanno scoperto la bellezza del legno e delle sue lavorazioni, ne hanno apprezzato la sostenibilità e, soprattutto, hanno compreso che anche la falegnameria può fare rima con innovazione” – conclude Guido Sana, figlio di Tino, oggi alla guida dell’Azienda con il fratello Gianpaolo.

Mercoledì 22 giugno alle ore 18.00, per gli interessati, è previsto un momento di approfondimento presso la Scuola di Falegnameria, in Via Papa Giovanni XIII ad Almenno San Bartolomeo.

 

UFFICIO STAMPA TINO SANA

Claudia Rota: +39 348 5100463  –  c[email protected] Lucia Masserini: +39 333 3513421  – [email protected]

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Pavanello Serramenti parteciperà alla settimana Europea dell’Energia Sostenibile

È in programma dal 13 al 17 giugno l’undicesima edizione della Settimana Europea dell’Energia Sostenibile, un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea che mira a diffondere informazioni e casi virtuosi, nonché a sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi del risparmio energetico e delle rinnovabili. Nel calendario degli Energy Days è presente anche un appuntamento organizzato da Pavanello Serramenti.

La Settimana Europea dell’Energia Sostenibile (EUSEW) è l’evento più importante su scala europea tra quelli dedicati all’impatto che hanno i consumi energetici sulle risorse del pianeta. L’appuntamento principale è rappresentato dal convegno che si svolgerà a Bruxelles dal 14 al 16 giugno per discutere delle politiche energetiche adottate dall’Unione Europea. A questo incontro interverranno autorità pubbliche, ONG, rappresentanti del mondo del business e dei consumatori, la cui partecipazione sarà finalizzata a valutare, e contribuire a raggiungere, gli obiettivi energetici stabiliti dall’UE.

Ma nel corso del mese di giugno in molte altre città d’Europa sono previsti centinaia di happening denominati Energy Days che comprendono mostre, conferenze, seminari, concerti, progetti online e altre iniziative, tutte accomunate dall’intento di promuovere un maggiore uso delle rinnovabili e comportamenti che consentano di ridurre la quantità di energia utilizzata. Nel 2015 sono stati più di 500 gli Energy Days che si sono svolti in 66 Paesi, anche al di fuori dell’Unione. Le città italiane coinvolte sono state 59. Una delle prime a comparire sulla mappa dedicata a EUSEW 2016 è stata Rovigo, dove si trova la Pavanello Serramenti.

Infatti proprio presso la sede dell’azienda avrà luogo un incontro per illustrare l’importanza dei serramenti in un’ottica di risparmio energetico. La sensibilità dimostrata da Pavanello verso questo tema è certificata dal marchio “Finestra Qualità CasaClima” di cui l’azienda può fregiarsi dal 2011, essendo stata uno dei primi produttori in Italia ad avere i requisiti per ottenerlo. È una conferma dell’attenzione rivolta non solo all’efficienza dei serramenti prodotti ma anche alla professionalità con cui viene effettuata l’installazione, un’accortezza decisiva se si vuole ottenere le prestazioni migliori, quelle che permettono di diminuire gli sprechi, le spese e i consumi per il riscaldamento e il raffrescamento. Consumi che, secondo i dati diffusi dall’Unione Europea, assorbono il 50% dell’energia utilizzata nel nostro continente. Sono dati che trovano conferma nelle ricerche condotte dall’industria del serramento, grazie alle quali si è appurato che, quando le guarnizioni degli infissi non sono performanti, si ha una notevole fuoriuscita d’aria e in poche ore si può addirittura verificare un ricambio completo, con conseguente dispendio di energia nel caso si tratti di un ambiente riscaldato o rinfrescato.

L’incontro presso la sede di Pavanello Serramenti, situata a Rovigo in Via del Lavoro 13, è stato chiamato “A window to energy saving” (“Una finestra sul risparmio energetico”) ed è aperto a tutti coloro che sono interessati ad approfondire la possibilità di realizzare un risparmio energetico ed economico grazie alla sostituzione di serramenti tecnologicamente obsoleti. L’inizio è fissato alle ore 9 di lunedì 13 giugno e la durata prevista è di un’ora. Il relatore sarà il dott. Marco Pavanello.

In questa pagina si possono visualizzare gli altri appuntamenti in programma in tutta Europa: http://eusew.eu/look-energy-days

Per ulteriori informazioni scrivere a [email protected] o telefonare allo 0425/474515.

 

 

 

Federico Nanut

Ufficio Stampa L’Ippogrifo®

Tel. +39 040 761404

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Valutare e confrontare preventivi e prezzi per finestre, porte e serramenti

BRESCIA. Sostituire gli infissi di casa può essere per molti un investimento assai vantaggioso: conferisce un valore aggiunto alla propria abitazione e costituisce una spesa tutto sommato recuperabile nel giro di pochi anni grazie all’inevitabile risparmio sulle spese di riscaldamento (una stima approssimativa si aggira intorno ai 500 Euro annui) nonché agli incentivi fiscali (detrazioni IRPEF del 50% per “ristrutturazione” o del 65% per “risparmio energetico”).

Fra l’altro, il particolare momento di mercato, generalmente ancora critico, favorisce ovviamente gli sconti, da parte dei serramentisti, sulle offerte ai potenziali clienti.

Come si può facilmente intuire, però, c’è anche il rovescio della medaglia di una situazione in apparenza tanto conveniente: si rischia di incappare in ditte poco serie che, pur di accaparrarsi ordinativi, promettono mari e monti e prezzi ridotti all’osso, salvo poi trovarsi nei guai e dover quindi chiedere ulteriori pagamenti a fine lavori non riuscendo ad essere di parola; piccoli artigiani di settore non abbastanza qualificati per poter fornire un’offerta sufficientemente ampia e quindi portati a criticare certi tipi di serramento per tirare acqua al proprio mulino; venditori di infissi in PVC che parlano male di quelli in legno dando a intendere che “non durano”; chi vende l’alluminio e parla male del PVC con fumosi accenni a fantomatici problemi di inquinamento; chi invece propone il legno come “unico materiale di provata efficacia” e cerca di dipingere ogni altro prodotto come fumo degli occhi, ecc.

Insomma: ognuno dice la sua, sicché quando si tratta di chiedere un preventivo per sostituire le finestre di casa o per installare i serramenti in una nuova costruzione o ristrutturazione, il panorama di scelte possibili è vastissimo e – soprattutto per chi non ha una minima infarinatura nel settore edile – ci si può sentire come sperduti in una giungla o scaraventati in un labirinto di slogan pubblicitari, aziende in competizione, modelli che sembrano identici ma hanno costi sorprendentemente differenti, prezzi poco chiari o di dubbia interpretazione, terminologia complicata, caratteristiche tecniche per i soli addetti ai lavori, ecc.

Così, in questo articolo, ci si propone di fornire delle indicazioni concrete e utili da seguire.

1) La raccolta delle informazioni. Il modo migliore per ottenere un preventivo, piuttosto che perdersi nel mare di informazioni che si possono reperire in Internet, è contattare direttamente un’azienda. Certamente la Rete è di grande aiuto nell’individuare qualche ditta a cui chiedere un’offerta, ma una volta esaurito il primo approccio tramite e-mail o per telefono, è consigliabile richiedere un sopralluogo (accertandosi, prima, che sia gratuito e senza impegno) oppure un appuntamento presso l’azienda prescelta.

2) Vagliare la persona. È indispensabile e di capitale importanza valutare l’individuo che ci si trova di fronte, per capire se sia realmente degno di fiducia o meno. Questo aspetto vale ben più di banali luoghi comuni, ormai pressoché inservibili, come “siete produttori o rivenditori” piuttosto che “da quanti anni esiste l’azienda” o “quanti dipendenti ha”, ecc. Le vere domande da porsi, invece, sono altre. Ad esempio: il discorso del venditore è improntato ad informare il potenziale acquirente e a istruirlo sulle caratteristiche e gli aspetti importanti del serramento (specie per chi non se ne intende)? oppure è ingegnosamente architettato per stordirlo con termini tecnici o paroloni scientifici sulle orme del manzoniano Don Abbondio? Il venditore cerca di fare pressione per avere un contratto firmato immediatamente? oppure si impegna a studiare, con calma e riflessività, la risposta migliore all’esigenza particolare del potenziale acquirente? È sobrio, paziente ed equilibrato oppure è un avvoltoio in cerca di preda?

3) Sviluppare il preventivo. Una volta determinata la possibilità di concedere fiducia al venditore, occorre fornirgli più dettagli possibile affinché il preventivo sia realistico e attinente alle circostanze. In questa fase, è meglio spendere una parola in più o anche un quarto d’ora in più a valutare caratteristiche, modelli e combinazioni, piuttosto che economizzare sul tempo e sperare che l’addetto operi le selezioni più consone (anche in questa fase possono emergere l’esperienza e la competenza della ditta a cui ci si rivolge). Un’altra sfumatura di professionalità riguarda le certificazioni e gli incentivi fiscali: il venditore cerca di evitare l’argomento o – peggio ancora – ha la tendenza a proporre “sistemi” non trasparenti? Oppure fa tesoro delle opportunità messe a disposizione dalla legge per fornire un servizio migliore e più completo e, soprattutto, far risparmiare alla fine il cliente?

4) Verificare a fondo la bontà della ditta. È buona norma chiedere delle referenze o anche solo un elenco dei lavori realizzati dalla ditta, per poter appurarne la validità sul territorio e il tasso di soddisfazione da parte della clientela. Può sembrare poco ortodosso fare una capatina al tal indirizzo e lanciare un’occhiata a una portafinestra qui e a un’anta là, oppure addirittura scambiare due parole con un cliente per saggiarne la reazione… eppure di tanto in tanto può essere necessario, specie se gli incontri precedenti hanno lasciato qualche dubbio.

5) Confrontare gli importi. Valutare i prezzi di più preventivi non è mai cosa facile, specie in un settore specialistico come quello dei serramenti. Limitarsi a confrontare la cifra finale non è sempre il procedimento più logico. Meglio, come prima cosa, paragonare le caratteristiche degli infissi per capire se il prodotto è dello stesso tipo e soprattutto se ha gli stessi parametri di isolamento termico e acustico, e quindi fare una media del costo al metro quadro o al metro lineare. In generale, però, è meglio valutare il preventivo nella sua interezza, piuttosto che per ogni singola voce. Un altro capitolo importante è la posa in opera: meglio prevedere qualche ora di lavoro in più e affidarsi a professionisti che curino ogni dettaglio e rifiniscano adeguatamente le opere, piuttosto che “tirare per il collo” la ditta o l’impiantista, per poi ritrovarsi con serramenti non montati ad arte.

6) L’ultimo sprint. Fatta la scelta dell’offerta più conveniente, si può tentare la trattativa finale per cercare di abbassare il prezzo. In questa fase, se proprio si trattava di “ultimo prezzo” e quindi l’azienda non ha modo di applicare ulteriori sconti, si può quanto meno provare a chiedere una qualche agevolazione sulle modalità di pagamento: normalmente un acconto (di solito 20% o 30%) è indispensabile per ogni ditta, ma può essere saggio tenere un 10/20% come pagamento a 30 giorni dalla consegna, a mo’ di garanzia che il serramentista “righi diritto” qualunque cosa accada. Se la ditta è seria e fiduciosa delle proprie capacità, non avrà remore ad accordare tale condizione.

Seguendo queste semplici norme di buon senso, sarà possibile garantirsi degli ottimi risultati.


oOo

Per ulteriori informazioni:

V8 Serramenti – Poncarale (BS)
Tel: 030/2701331 – 335/349917
Fax: 030/6399210
Internet: http://www.serramenti-brescia.com
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Serramenti, infissi e finestre a risparmio energetico: la detrazione del 65% è stata prorogata!

31/12/2015 – BRESCIA. Una buona notizia per chi ha a cuore l’ecologia, l’ambiente e anche l’economia familiare: con l’approvazione definitiva in Senato della «Legge di Stabilità» per il 2016, il 22 Dicembre scorso il governo ha finalmente confermato la proroga dell’«ecobonus» (ossia la detrazione IRPEF del 65%) per lavori di «riqualificazione energetica» degli edifici, fra cui resta in primissimo piano la sostituzione di infissi vecchi (e scarsamente isolanti) con nuove finestre moderne a risparmio energetico.

Lo sconto fiscale del 65% per il rifacimento dei serramenti è in vigore ormai dal Giugno del 2013 (quando venne alzato dal 55% al 65%) e ha naturalmente raccolto un elevato grado di apprezzamento da parte dei contribuenti. Moltissimi i privati e le famiglie che vi hanno fatto ricorso: d’altro canto, per vivere con serenità, il risparmio e l’economia familiare sono indispensabili. Senza contare l’incremento della sicurezza e della qualità della vita che si possono conseguire effettuando questo genere di interventi sulla propria casa.

E così, anche per il 2016 appena inaugurato, resta tutto come prima: la comunicazione a ENEA (l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, Energia e Sviluppo Sostenibile) da inoltrare entro i 90 giorni successivi al completamento dell’intervento, le certificazioni che il serramentista deve rilasciare, i pagamenti da effettuare solo tramite bonifico bancario o postale, la detrazione ripartita in dieci quote annuali di pari importo, ecc.

La sostituzione di finestre e portefinestre vecchie con nuovi serramenti “a norma” assicura notevoli migliorie: il nuovo infisso può essere realizzato in legno con tre guarnizioni di tenuta termica e acustica e con una verniciatura ad alta resistenza, oppure in PVC (plastica) con varie possibilità di colorazione e anch’esso con due o tre guarnizioni, o ancora in alluminio con un profilo multi-camera detto a “taglio termico”. Per non parlare infine dell’eccellenza, ossia i serramenti in legno-alluminio: legno all’interno per mantenere la miglior resa estetica possibile con la vitalità intrinseca del legno, e alluminio all’esterno (in tinta unita oppure con una coloritura “effetto legno”) per ingannare il tempo e garantire una durevolezza pressoché eterna.

Inutile dirlo: a tutti piace poter vivere la propria casa senza spifferi d’aria che penetrano nella propria abitazione attraverso infissi deperiti per l’usura, danneggiati dalle intemperie o semplicemente invecchiati a causa del tempo. Sostituendoli, a fronte di un investimento tutto sommato contenuto si riesce a rinnovare la propria casa e incrementarne drasticamente l’efficienza energetica, migliorandone sensibilmente il comfort abitativo (per non parlare della sicurezza) avvantaggiandosi – per l’appunto – dello sconto fiscale del 65% sui serramenti, ora prorogato per tutto il 2016.

A conti fatti, non è cosa da poco se si pensa che sostituendo gli infissi di casa si può arrivare a risparmiare ogni anno una cifra consistente (nell’ordine delle centinaia di Euro) sommando la minore spesa sulle bollette del gas (dovuto al minor spreco di riscaldamento) al recupero fiscale, in dieci rate, del 65% della fattura delle finestre.

E per il privato cittadino che nulla sa di serramenti, come fare ad orientarsi in una giungla di tipologie, caratteristiche, materiali, paroloni tecnici e (soprattutto) prezzi e offerte? Ci si può documentare in Internet (con tutte le dovute cautele), oppure (meglio) rivolgersi a un tecnico (magari un amico di famiglia o qualcuno che possa dare un consiglio disinteressato), oppure ancora interpellare due o tre ditte specializzate e provare a confrontare le loro proposte.

Sarà indispensabile richiedere un preventivo: normalmente il servizio è gratuito e non comporta alcun impegno; si prenota un sopralluogo oppure si fissa un appuntamento per una visita, e il gioco è fatto. Con le misure (che, volendo, si possono anche rilevare da sé in questa fase preliminare) e una scelta della tipologia di serramento più adeguata, in pochi giorni l’offerta è pronta e si può cominciare a fare tutte le valutazioni del caso su budget, tempistica, qualità, ecc.

V8 Serramenti è attiva in tutta la Lombardia e oltre, con opere realizzate non solo a Brescia, limitrofi e provincia, ma fino a Piacenza, Mantova, Verona e Bergamo: preventivi e sopralluoghi sono gratuiti e senza impegno, pertanto è possibile ottenere gratis una quotazione o fissare un appuntamento per una visita in loco e un’offerta su misura.


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Per ulteriori informazioni:

V8 Serramenti – Poncarale (BS)
Tel: 030/2701331 – 335/349917
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PROGETTO TOP DEALER. AUMENTO DELLE VENDITE DEL 15% DA PARTE DEI RIVENDITORI.

Il progetto Top Dealer compie solo 12 mesi e inizia già a dare risultati importanti sia sul fronte del marketing che su quello squisitamente commerciale. I meeting svoltisi in diverse città italiane hanno permesso a molti rivenditori distribuiti su tutto il territorio nazionale di fare rete, di creare preziose partnership e di aumentare le vendite. Un progetto innovativo ed efficace che rappresenta una risposta concreta in tempi di crisi.

 

In un periodo storico dominato da una difficile congiuntura economica, Pavanello Serramenti sceglie di stare accanto ai propri partner commerciali: è questa l’idea che ha dato il via al progetto Top Dealer. Un’iniziativa promossa dalla Pavanello Academy per permettere ai rivenditori di acquisire maggiori competenze commerciali e incrementare le vendite dei serramenti in legno targati Pavanello in tutto il territorio nazionale.

 

A questo scopo è stato creato il Top Dealer tour che si propone di “fare formazione” in diverse città (finora Torino, Roma, Palermo, Bologna e Milano). Durante il seminario – tenuto dal direttore commerciale Marco Pavanello e da Roberto Gasparetti, esperto di comunicazione consuasiva – vengono presentati materiali e strumenti utili per attrarre nuovi clienti e poi trattenerli nel punto vendita con l’obiettivo di farli acquistare il prodotto. Al termine del seminario i partecipanti che scelgono di diventare Top Dealer iniziano un periodo di formazione che innesta sinergie strategiche con il marchio Pavanello.

 

È passato un anno dalla nascita di questa iniziativa, ma i risultati sono già visibili e misurabili. La “formazione” messa in campo e la trasmissione di alcune tecniche commerciali hanno permesso a molti rivenditori distribuiti sul territorio nazionale di aumentare i contatti commerciali e di conseguenza la possibilità di chiusure contrattuali.  Una grande soddisfazione quindi per coloro che – come Paolo Azzoni – in un momento difficile del mercato, erano in cerca di nuovi strumenti commerciali.  “Nasco in una famiglia di falegnami” – afferma il titolare della ADue Serramenti di Noceto (Parma) – “quindi conosco bene il valore del serramento in legno e tutte le prassi produttive che lo rendono pregiato e altamente performante. Con il tempo tuttavia ho deciso di sospendere la produzione e di proseguire solo con l’attività di vendita. Conoscevo già molto bene la ditta Pavanello, la loro qualità e la loro filosofia, che ben si sposava con il mio ideale di eccellenza e cura del dettaglio che proveniva dal mio background di artigiano. Quando ho avuto poi occasione di conoscere personalmente Marco Pavanello, mi sono accorto che non c’era solo una sintonia professionale, ma anche umana, oltre che un comune bagaglio di esperienza: l’apertura della collaborazione è avvenuta in maniera davvero naturale. Ho subito aderito alla sua proposta d’investimento reciproco che rappresenta il cuore dello straordinario progetto Top Dealer. In effetti per me la parte commerciale era la più interessante: sono sempre stato convinto del fatto che gli strumenti avanzati del marketing e le potenzialità del web siano ormai imprescindibili per un imprenditore, anche perché ad oggi consentono di ottenere risultati misurabili e quindi di fare investimenti strategici e mirati.  Dopo il meeting ho acquisito molte più competenze e ho imparato molto sulle modalità con cui ci si può proporre ad un potenziale cliente. La conferma della validità della scelta che ho fatto aderendo al progetto Top Dealer è stata poi suffragata dai risultati: ho infatti registrato un sensibile aumento dei contatti commerciali (che si attesta intorno al 35%) e posso affermare che grazie all’attivazione di questa “sinergia” nel periodo tra maggio e settembre ho persino aumentato le vendite del 15%.”

 

“Avanti tutta!” – ha dichiarato con entusiasmo Marco Pavanello – “questo è solo l’inizio di una serie di operazioni di partnership sempre più mirate e strategiche che porterà avanti la Pavanello Academy nei prossimi tempi con la speranza non solo di crescere commercialmente, ma anche di continuare ad offrire ai nostri clienti prodotti di fattura eccellente.”

 

Per informazioni scrivere a [email protected] o telefonare allo 0425/474515.

 

 

Anna Pisano

Ufficio Stampa L’Ippogrifo®

Tel. +39 040 761404

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PAVANELLO SERRAMENTI: QUANDO IL VENDITORE DIVENTA CONSULENTE.

Informazione, consulenza, complicità. Alla base di una buona vendita c’è sempre la persona. Pavanello Serramenti propone una cultura commerciale che trasforma il venditore in un consulente: una vera e propria rivoluzione nel campo dell’approccio al cliente. La costituzione della Pavanello Academy è la prova tangibile di un nuovo modo di guardare al mercato e allo sviluppo commerciale.

 

 

Pavanello Serramenti – azienda ormai nota per i suoi infissi ad alta resa prestazionale ed estetica – non si caratterizza solo per l’eccellenza dei suoi prodotti, la cura del dettaglio, il design contemporaneo, la vocazione internazionale; una delle caratteristiche d’innovazione di questa azienda infatti è senz’altro il suo approccio rivoluzionario alla modalità di vendita e alle strategie di diffusione delle proprie proposte sul territorio.

 

In periodo storico particolarmente critico segnato dalla crisi ma anche da significativi cambiamenti politici e socio-economici le aziende che sopravvivono sono quelle in grado di interpretare il cambiamento a proprio favore sfruttandolo in senso evolutivo. È esattamente quello che ha fatto l’azienda Pavanello Serramenti rivoluzionando il modo di vendere e soprattutto il ruolo stesso del venditore: non più una figura esclusivamente commerciale bensì un consulente a tutto tondo, una persona con capacità poliedriche e avanzate in grado di comprendere le esigenze specifiche di chi acquista, d’illustrare le diverse opzioni di acquisto con argomenti efficaci e strategici che sappiano orientare nella scelta giusta, di confrontare i diversi prodotti per rendere chiari i plus valori delle proprie proposte. Un profilo informato, competente, affidabile e trasparente che lavora con la volontà di intessere un rapporto di fiducia e di stima con il cliente informandolo sui dettagli e approfondendo ogni specifico elemento costitutivo della finestra: dalla spiegazione sull’importanza dei materiali e sulle loro differenze, all’illustrazione delle proprietà funzionali, fino al consiglio estetico o architettonico. In questa logica di compravendita l’acquirente diventa quindi un interlocutore alla pari cui viene data la possibilità di essere esperto, consapevole e responsabile del suo stesso acquisto: un cliente che si convince da sé delle sue scelte e delle ragioni che lo hanno portato a comprare un prodotto di eccellenza. Un compratore contemporaneo insomma, che si fa assistere durante tutto il periodo che lo accompagna nella scelta del serramento più adatto a lui.

 

Una delle prove tangibili di questo impegno è senz’altro la fortunata iniziativa rivolta ai Top Dealer, un progetto messo in atto dalla Pavanello Academy, con l’intento preciso di supportare il rivenditore nelle operazioni di consulenza e di vendita, di offrire un supporto di lungo periodo circa le novità e gli aggiornamenti, di istituire per i partner corsi, seminari e approfondimenti che migliorino le loro performance commerciali. Il progetto, che prevede la prossima tappa a Milano il 25 settembre, sta dando grandi risultati e si iscrive in un programma più ampio e composito che mira a coprire tutto il territorio nazionale.

 

“Eccellenza vuol dire prima di tutto cultura” ha affermato Marco Pavanello “il cliente perfetto è quello che ha compreso perfettamente il valore aggiunto sotteso al nostro prodotto, che è sicuro della sua scelta e pienamente soddisfatto della consulenza ricevuta. Per questo motivo ho deciso di spendere tempo ed energie per portare avanti delle iniziative che lavorassero nel senso di una cultura del serramento, che non diventa solo utile per l’azienda ma anche per il cliente che sarà contento dell’acquisto fatto e della professionalità di chi lo ha seguito durante il corso dell’acquisto. Il mondo cambia in continuazione, e noi, dobbiamo necessariamente cambiare con lui: questo è sempre stato il pensiero che ha guidato la mia filosofia aziendale.”

 

 

Per informazioni e iscrizioni scrivere a [email protected] o telefonare allo 0425/474515.

 

Marta Zacchigna

Content Manager e Ufficio Stampa L’Ippogrifo®

Tel. +39 040 761404

Cell. +39 339 1952458

Skype Ippogrifo.zacchigna

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PORADA INTERNATIONAL DESIGN AWARD 2014: Oltre 300 le candidature da tutto il mondo. Presto i nomi dei vincitori.

Grande successo per il concorso promosso da PORADA ARREDI srl e POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, con il patrocinio di ADI, Associazione per il Disegno Industriale.

Sono più di 300 i progetti pervenuti da tutto il mondo per la nuova edizione del PORADA INTERNATIONAL DESIGN AWARD 2014, lanciato nello scorso mese di maggio da Porada Arredi srl, azienda leader nel settore della produzione di complementi per l’arredo, e POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, con il patrocinio di ADI, Associazione per il Disegno Industriale.

Riproposta per il terzo anno, l’iniziativa conferma il successo delle precedenti edizioni: delle numerose adesioni registrate, molte arrivano dall’Italia e la risposta a livello internazionale è stata altrettanto positiva, registrando candidature da Iran, Ukraina, Grecia, Brasile, Messico, Perù, Indonesia e Giappone, per citare solo alcune delle nazioni coinvolte.

La sfida lanciata ai progettisti e creativi, liberi professionisti o non professionisti, dipendenti di aziende e studenti, era quella di individuare concept innovativi e originali sulle diverse tipologie di specchio, in cui fosse prevalente, ma non esclusivo, l’uso del legno e che veicolasse i valori e l’identità del marchio Porada.

I progetti dovevano essere inediti e finalizzati a valorizzare l’impiego di tecnologie produttive e processi di lavorazione e nobilitazione tipici del legno lavorato in massello. Dovevano inoltre tener conto della rispondenza alla funzionalità specifica, della normativa vigente in materia di sicurezza, del rispetto dei requisiti ergonomici, di quelli ambientali e di progettazione sostenibile.

Lo scorso 30 novembre, allo scadere della deadline fissata per la consegna dei progetti, la commissione giudicatrice ha contato in tutto 327 candidature, 219 nella categoria professionisti e 108 nella categoria studenti.

Per i nomi dei vincitori basterà aspettare il prossimo 30 gennaio quando, nella prestigiosa cornice di Palazzo Natta a Como, una giuria formata da noti esperti del settore si riunirà per giudicare e selezionare le proposte migliori.

Tra i membri della giuria, Arturo Dell’Acqua Bellavitis (Preside della Scuola del Design – Politecnico di Milano), Roberto de Paolis (Docente di Design – Politecnico di Milano), Ambrogio Rossari (Presidente ADI Lombardia- Associazione per il Disegno Industriale), Bruno Allievi (CEO Porada Arredi srl), Tiziano Allievi (Partner Porada Arredi srl), Dorozhkin Aleksey (Direttore “Elle Decoration” Russia), Jean Wee (Fondatore e Buyer per Nobel Design Group – Singapore), Luca Dini (Direttore “Vanity Fair” Italia) e Alexis Elias (Elias Elias Architects – Miami).

Nel valutare gli elaborati pervenuti, la giuria terrà conto della loro originalità, del grado di innovazione e ricerca di nuove soluzioni progettuali riferite alla lavorazione tipica del legno massello – della sperimentazione sui materiali e le finiture superficiali, della capacità dei progetti di definire e anticipare scenari d’uso e concept innovativi nell’utilizzo del mobile in legno e del complemento d’arredo contemporaneo, con particolare riguardo alle determinazioni tipologiche, tecnologiche e morfologiche.

La Giuria sceglierà tre vincitori per ciascuna delle due categorie (Studenti e Professionisti) in gara, che verranno premiati durante un evento dedicato.

Il montepremi complessivo di 10.000 euro verrà così ripartito: 

Categoria PROFESSIONISTI:

1° premio € 3.000

2° premio € 2.000

3°premio € 1.000

 

Categoria STUDENTI:

1° premio € 2.000

2° premio € 1.200

3°premio € 800

I progetti vincitori del concorso potranno inoltre essere realizzati ed eventualmente prodotti da Porada in una fase successiva.

Maggiori dettagli disponibili al sito www.porada.it e alla pagina www.polidesign.net/it/Porada2014

 

Porada  International Design Award 2014

Concorso internazionale di idee rivolto a progettisti e creativi italiani e stranieri.

Promosso da PORADA ARREDI srl e POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, con il patrocinio di ADI, Associazione per il Disegno Industriale.

Riunione Giuria: 30 gennaio 2015 – Palazzo Natta (Como)

Totale premi: 10.000 euro

Bando e modalità di adesione su: www.porada.it

 

Contacts:

Email: [email protected]

Tel.: [+39]031.3327550

Tel.: [+39]031.766215

 

Ufficio Comunicazione POLI.design

Mail: [email protected] ,  Tel.  [+39] 02.23997201

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Le case del futuro saranno in legno?

Le costruzioni in legno stanno prendendo piede anche da noi in Italia e a questo punto è lecito chiedersi: Le case del futuro saranno in legno?

L’edilizia in legno è un campo altamente specifico. Solitamente, infatti, i produttori di case in legno si occupano solo di queste, e non trattano altri materiali da costruzione, se non quelli strettamente complementari al legno.

L’edilizia in legno si può dividere in due tipi: quella delle case prefabbricate e quella delle soluzioni su misura. Il comune denominatore, in entrambi i casi, è la rapidità di montaggio o costruzione: solitamente, infatti, bastano novanta giorni per la costruzione completa di una di queste abitazioni, oppure sessanta giorni per il montaggio di prefabbricati. In questo modo il prezzo della manodopera va ad abbassarsi notevolmente rispetto ad una casa in muratura; questi sono sicuramente buoni motivi per pensare che le case del futuro saranno in legno.

In più c’è da dire che, quale che sia la scelta fra prefabbricati e soluzioni su misura, quasi sempre i rivestimenti e le rifiniture saranno a scelta libera, quindi non predefiniti: si concordano inizialmente con il produttore dopo aver visionato le diverse possibilità.

Ultimamente sta prendendo piede anche il concetto di casa passiva, teorizzata dal professore svedese Bo Adamson negli anni Ottanta: essa consiste in un’abitazione che non ha bisogno di impianti di riscaldamento, ma soltanto dell’energia solare che filtra dalle finestre. Tale teoria si applica molto facilmente alle case in legno, soprattutto ai prefabbricati, che generalmente non permettono grandi dispersioni di calore. Ogni soluzione però dev’essere valutata singolarmente, perché la riuscita del progetto dipende molto dal posizionamento dell’abitazione, dalla sua esposizione e dalla presenza di grandi vetrate ben disposte. Ovviamente le figure professionali coinvolte nella sua realizzazione dovranno avere competenze specifiche, poiché, trattandosi di un progetto a suo modo ambizioso e inusuale, non sono permesse improvvisazioni che possano dar luogo ad errori. La casa passiva, o passivhaus, è diffusa soprattutto in Paesi quali la Germania, l’Austria e l’Olanda, dove la domanda energetica per un’abitazione determina un ruolo molto importante nel benessere dei suoi abitanti.

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“Spoleto incontra Venezia”: Presentati i suggestivi lavori scultorei di Francesco Siclari

In occasione dell’attesissima grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” sarà possibile visionare gli interessanti lavori scultorei realizzati da Francesco Siclari. L’evento, curato da Vittorio Sgarbi con la direzione organizzativa del manager produttore Salvo Nugnes, è fissato dal 28 settembre al 24 ottobre 2014, nella splendida cornice veneziana dell’aristocratico Palazzo Falier, affacciato sul Canal Grande, con l’esposizione straordinaria di esponenti di pregio come Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, José Dalì.

 

Siclari è conosciuto e apprezzato anche come talentuoso pittore. Fin da bambino si cimenta con il disegno, poi passa alla china, alla tempera, all’acquerello e infine ai colori ad olio. Nell’approccio con la scultura conserva e mantiene intatta quella feconda vena di lirismo aulico, che ha da sempre pervaso la sua poliedrica produzione, dimostrando di mantenersi saldamente ancorato ad un’ispirazione sostenuta dalla spiccata sensibilità interiore, che ne guida la mano e l’azione esecutoria, collocando le sue opere in una formula di realismo attraversato dal magico incanto emozionale.

 

È un artista molto prolifico, che negli anni si è dedicato alacremente a un’attività densa di approfondimenti, stimolazioni visive e contenutistiche, restando sempre fedele alla propria linea di condotta, che consiste nell’individuazione di un filone di verismo attento alla dimensione della realtà, ma tradotto e riconducibile a un’autentica narrazione poetica, che lo influenza. È sostenuto da una tecnica formale ad alto livello, possiede strumenti espressivi ineccepibili, che nascono da un’istintiva e innata capacità elaborativa e da una padronanza acquisita e consolidata dall’esperienza teorica e pratica, oltre che dagli insegnamenti appresi dai maestri, che l’hanno preceduto. Si rende fautore di rappresentazioni realistiche, dalla massa materica corposa e densa, dai volumi pieni e ben marcati, che nel contempo offrono il plus valore di prestarsi ad un’eterogenea interpretazione personale e soggettiva.

 

Applica con fermezza il proposito di infondere verità e veridicità alle sue visioni, nella scrupolosa e doviziosa esecuzione dai risultati eccellenti, pur contornandole di emozioni e percezioni sprigionate dall’ego più intimo e profondo, che gli consente di condividere con l’osservatore quei sentimenti reconditi, quel senso di fantasia onirica, quel gusto per la dimensione di afflato romantico, che riempiono le sue creazioni di energia vitale, di calore umano, di vivace positività.

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Da IVM Chemicals una soluzione innovativa per gestire l’affioramento di resine

Le soluzioni Hydrocrom Milesi per la protezione del legno all’esterno si arricchiscono di un innovativo sistema di protezione specificamente studiato per serramenti ed infissi a finitura bianca.

La nuova sfida, che vede ancora vincente il Laboratorio di Ricerca e Sviluppo di IVM Chemicals, si concentra sulla soluzione al problema dell’affioramento di sostanze estrattive dal legno: queste sostanze tendono nel tempo ad affiorare in superficie, e si manifestano con indesiderate macchie e ingiallimenti che compromettono la qualità estetica dell’infisso.

La risposta di IVM Chemicals è un innovativo ciclo di verniciatura all’acqua realizzato con tre nuovi prodotti della serie Hydrocrom Milesi.

Il ciclo è caratterizzato da una straordinaria efficacia isolante mirata e specifica, ottenuta grazie ad una combinazione di prodotti che agiscono in sinergia, per trattenere gli affioramenti indesiderati di sostanze contenute nel legno.

XHT25215, il primer isolante monocomponente ad elevato residuo secco ed elevata rapidità di essiccazione è realizzato con speciali materie prime in grado di isolare in modo selettivo le sostanze estrattive naturalmente contenute nel legno.

XBT603, il fondo monocomponente, garantisce risultati normalmente ottenibili solo con prodotti reticolati, ma con tutti i vantaggi di un prodotto pronto all’uso e di facile applicazione, senza limitazioni di pot-life. Si applica ad elevate grammature, limita al massimo il rigonfiamento delle fibre del legno, assicura una perfetta adesione al supporto e eccellenti caratteristiche di carteggiabilità.

Completa il ciclo HZT12, la finitura satinata bianca, formulata con speciali cere che riducono l’attitudine a trattenere lo sporco  e creano un piacevole effetto liscio al tatto, unito ad un elevato grado di morbidezza.

Per comprendere meglio gi effetti che con il tempo possono manifestarsi su un infisso a finitura bianca, ed i vantaggi della nuova proposta del marchio Milesi, sono stati effettuati test di invecchiamento accelerato secondo la norma EN927-6 su supporti trattati con un tradizionale ciclo di verniciatura e su supporti finiti con l’innovativo ciclo in grado di isolare resine ed estrattivi conservando un corretto rapporto di permeabilità e di scambio tra legno e atmosfera.

Confrontando fra loro gli esiti dei due test, sono evidenti i vantaggi estetici della nuova soluzione Milesi specifica per cicli a finitura bianca su manufatti per esterno.E i vantaggi estetici non sono gli unici: la speciale finitura impiegata, in fase di test, ha dimostrato di poter superare brillantemente tutti i test previsti dal CatasCQA.

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IL SEGHETTO ALTERNATIVO DIVENTA VINCENTE CON LAME DI QUALITA’

Il seghetto alternativo FCJ65V3 di Hitachi ha un nuovo design studiato per dare sia comfort all’operatore che la massima resa sul materiale. Per una maggiore efficienza, l’elettroutensile è montato su cuscinetti a sfera e ha una base in acciaio temperato regolabile a 45 gradi. Il numero di giri può essere regolato elettronicamente e il piano di lavoro rimane sempre pulito grazie alla sua capacità soffiante (volendo, si può anche facilmente applicare un aspiratore esterno).

seghetto alternativo

Il seghetto non è pensato per un uso professionale ma può essere un valido partner anche dell’hobbista più esigente (ricordiamo che la potenza assorbita è di W 400 e la regolazione base di 45 gradi sia a destra che a sinistra). Ma che cosa può rendere questo seghetto alternativo ancora più performante? Sicuramente un set di lame per legno e materiali ferrosi che da oggi propone MPS, azienda tedesca che produce lame e che è ormai conosciuta in tutto il mondo. Il set è composto da cinque lame con le quali è possibile tagliare anche il materiale più duro: il materiale con il quale sono realizzate, la qualità costruttiva e il passo variabile, infatti, le rendono assolutamente vincenti.

Ma vediamo il prodotto da vicino: nel set c’è una lama per tagli curvi, una universale per legni duri e teneri, una lama che permette il taglio senza schegge su legno, laminati e plastica, una lama per il taglio su materiale sottile e quindi non particolarmente resistente come l’acciaio dolce, l’alluminio, il plexiglas e una lama universale per spessori diversi che però offre la possibilità di tagli dritti nel legno tenero, nel legno duro, nel legno con i chiodi e nell’acciaio inossidabile. Incredibili sono le prestazioni su lavori per i mobili ad incasso oppure per l’accomodamento di ante e cassetti. Ovviamente, per tutti coloro che necessitano prestazioni particolari, l’azienda MPS ha creato lame speciali. Una di queste è la lama bimetallica al cobalto che, oltre ad usufruire delle prestazioni di resistenza di questo metallo, ha la lama fresata e ondulata il che permette anche lunghi periodi di utilizzo senza il minimo degrado. Per chi invece ha bisogno di tagliare vetro, porcellana, piastrelle, marmo, vetroresina, acciaio e materiali consimili, MPS consiglia le sue lame a corda al carburo di tungsteno con ottime capacità di taglio e resistenza (la lama da taglio è in metallo ed è rivestita da una lega che nasce dalla combinazione tra carbonio e tungsteno): ovviamente questo modello è utilizzabile sono con seghetti manuali e seghetti da 15 centimetri.

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Legno a salvaguardia dell’ambiente: l’etica dei servizi a tutela del patrimonio forestale e della biodiversità

Conlegno: dal 2002, una storia di responsabilità verso l’ambiente.

Etica dei servizi a tutela del patrimonio forestale e della biodiversità: questi i concetti che racchiudono, in sintesi, la mission di Conlegno, Consorzio Servizi Legno Sughero che si è assunto la responsabilità della salvaguardia ambientale favorendo i molteplici utilizzi del legno, dalla materia prima, al legno strutturale, all’imballaggio.

Attivo dal 2002, Conlegno è un consorzio privato, senza scopo di lucro, coordinato dalle stesse imprese aderenti e si occupa con estrema dinamicità di tematiche trasversali a tutta la filiera.
Conlegno dal 2005 è riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali con decreto ministeriale n. 175 del 29 luglio 2005, per la gestione delle tematiche fitosanitarie legate all’imballaggio in legno: l’obiettivo è quello di affrontare le imposizioni di carattere legislativo e/o tecnico trasformandole in opportunità e valore aggiunto per le aziende Consorziate.

Il Consorzio è persuaso della necessità dell’utilizzo di prodotti non solo d’elevata qualità e d’indiscutibile performance, ma anche “biologicamente vivi”, vale a dire naturali e non inquinati da trasformazioni strutturali che ne abbiano alterato la composizione chimica. L’approccio ecosostenibile e il ruolo del marchio di qualità quale principale strumento per la valorizzazione dei prodotti divengono elementi imprescindibili. La gestione e promozione dei marchi è affidata ai relativi comitati tecnici a garanzia della prestazione delle aziende consorziate.
Proprio attraverso i marchi, Conlegno ha avviato un’azione coordinata di servizi, mirati allo sviluppo di una vera e propria cultura dell’utilizzo del legno a livello nazionale ed internazionale atti a favorire una sempre più ampia e corretta utilizzazione di questa tipologia costruttiva.
Ad oggi Conlegno gestisce 11 marchi a livello nazionale ed internazionale, di cui 8 di proprietà del consorzio.

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Pavimenti in legno XILO1934: ecologia, innovazione, rispetto della natura e dell’uomo

XILO1934 è la collezione di pavimenti in legno creativa e innovativa, una linea componibile per superfici, colori e formati che trova molteplici applicazioni in architettura.

Ogni pavimento in legno delle collezioni XILO1934 nasce secondo una filosofia di qualità e innovazione, nel rispetto dell’ambiente e delle persone, in un contesto di produzione totalmente Made in Italy, ispirata a principi ecologici.

Impatto Zero

Abbiamo capito che le risorse della Terra non sono infinite. Anzi. Non inquinare, immettere sul mercato prodotti esenti da emissioni nocive, promuovere la biodilizia non possono essere riflessioni e pensieri astratti o frutto di una attenta strategia di marketing. Devono essere azioni concrete. Proprio nel lavorare il legno si impara ad amare e rispettare ciò che la Natura faticosamente dona al Pianeta.

XILO1934 dispone di una tecnologia ed una consapevolezza che crea un prodotto davvero Verde, rispettando non solo l’ambiente ma anche la salute dell’uomo. Le possibilità di smaltimento vanno assumendo sempre più importanza nel contesto di una produzione ispirata a principi ecologici. Per questo, tutti i prodotti della collezione XILO1934 nascono da una strategia aziendale diretta all’Ecocompatibilità, attraverso un’attenta selezione delle materie prime.

I pavimenti in legno XILO1034 sono totalmente biodegradabili, dall’olio alla vernice impiegati per il trattamento della superficie, fino alle colle viniliche utilizzate per l’assemblaggio del tre strati. Quest’ultime, a differenza delle altre, non sono dannose per la salute dell’uomo e per l’ambiente.

No Formaldeide

Dato il largo impiego di resine derivate dalla formaldeide nelle produzioni di manufatti, rivestimenti e schiume isolanti, considerato il fatto che queste tendono a rilasciare nel tempo molecole di formaldeide nell’ambiente, questa sostanza è uno dei più diffusi inquinanti di interni; la formaldeide (o aldeide formica, nome IUPAC: metanale) è la più semplice delle aldeidi, la sua formula chimica è CH2O.

Tutti i prodotti della collezione sono a zero emissioni ed in particolare sono senza emissioni di formaldeide, uno dei più diffusi inquinanti d’interni.

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) già nel 2006 ha inserito la formaldeide nell ́elenco delle sostanze considerate con certezza cancerogene per la specie umana. Inoltre a concentrazioni superiori a 0,1 ppm (0,124 mg/m2) può irritare per inalazione le mucose e gli occhi. Pubblicazione del D.M. del 10/10/2008.

Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10/12/2008 le disposizioni che regolamentano questo importante tema e che in sostanza vietano l ́immissione nel mercato di prodotti contenenti formaldeide in classe superiore alla E1.

Sul sito ufficiale xilo1934.comè disponibile il catalogo 2011.

 

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XILO1934, la stabilità dei pavimenti in legno per esterni

parquet su bordo piscina parquet su bordo piscina parquet su bordo piscina

 

XILO1934 è un’innovativa linea di pavimenti in legno per Interni ed Esterni.

Nata per soddisfare qualunque esigenza d’arredo, componibile per superfici, colori e formati, la linea XILO1934 non è solo tecnologia, ma è soprattutto eleganza e raffinatezza interamente Made in Italy.

XILO1934 propone in versione prefinita tutte le collezioni di Pavimenti per Interni. I listoni sono pronti per essere posati senza la necessità di trattamenti di finitura che aumentano notevolmente i tempi di posa.

Linea Decking

Il piacere del parquet non conosce confini e XILO1934 propone la Linea Decking per Ambienti Esterni. Tutto il fascino e il calore delle migliori specie legnose in un pavimento elegante, che oggi riscopre il piacere degli spazi aperti. Il Parquet per Esterni Decking si presta ad essere inserito in ogni contesto e ben si adatta a soddisfare i più esigenti requisiti di robustezza, stabilità e lunga durata.

80 anni di esperienza nel legno ci consentono di offrire al mercato solo le migliori specie legnose, idonee per un utilizzo in ambienti esterni ed è per questo che il parquet per esterni Decking è un materiale di alta qualità, prima essiccato e poi profilato nei nostri stabilimenti italiani, aumentando così notevolmente la stabilità del materiale nel lungo termine, eliminando all’origine problemi di deformazione dopo la posa causata dalla modificazione del tasso di umidità.

listoni parquet

Posa e Manutenzione

I pavimenti per esterni, non essendo trattati necessitano di una/due mani di olio di protezione da applicarsi subito dopo la posa.

Il fissaggio dei listoni può essere effettuato con viti inox a vista oppure con piastrine di fissaggio, che grazie alla loro forma consentono di posizionare le doghe più vicine, ma essendo leggermente staccate dal supporto, permettono la traspirazione del legno. I listoni vengono posati su magatelli di supporto, ancorati o meno al suolo, che devono essere disposti ad un interasse da definire in fase di posa, ma che normalmente è di 30-35 cm.

La consueta manutenzione non richiede particolari trattamenti, se non la stesura di una mano di olio, quando la precedente risulta seccata dal sole.

 

Il catalogo 2011 si può consultare sul sito ufficiale xilo1934.com

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XILO1934, un nuovo impulso al mondo dell’architettura

XILO1934 Parquets


XILO1934, il programma di legno pensato per un ampio spettro di applicazioni in architettura presentato da Piemonte Parquets spa – Gruppo Basso Legnami www.xilo1934.com

XILO1934 aggiunge ora un’innovativa linea di pavimenti in legno, componibile per superfici, colori e formati, alle già conosciute moderne facciate ventilate, ecologiche e frangisuono ed al programma di decking per esterni.

La produzione è interamente made in Italy e offre standard qualitativi di altissimo livello, forti di un’esperienza che continua da più di 75 anni e che si rinnova con crescente entusiasmo.

L’attenzione verso l’ambiente è un’altra prerogativa delle produzioni a marchio XILO1934. La materia prima proviene infatti da legni di piantagione o da tagli programmati. Le finiture sono eseguite attraverso l’applicazione di oli o naturale o vernice a base d’acqua mentre, per la costruzione del parquet tre strati, si utilizzano solamente colle viniliche. Il risultato è un prodotto esente da ogni tipo di sostanza nociva, in particolare da formaldeide.

A queste fondamentali caratteristiche tecniche, il nuovo programma colori e textures offre svariate combinazioni e stimoli per idee sempre più creative per l’architettura moderna.

Attraverso la collaborazione con Syncronia (www.syncronia.com) si offre infine la possibilità di scaricare non solo tutta la documentazione utile, ma anche interessanti strumenti, textures e modelli 3D realizzati in collaborazione con Autodesk, per progettare più velocemente, con la massima qualità.

L’orientamento al progetto fa di XILO1934 un caso unico nel panorama del legno.

Il catalogo 2011 è disponibile sul sito ufficiale xilo1934.com

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Luxury Experience firmata Rossi D’Angera

La storica distilleria italiana, che dal 1847 produce grappe e distillati d’autore, presenta una nuova collezione Luxury, in edizione limitata, che ha tutte le carte in regola per diventare il nuovo trend nel mondo dei superalcolici.

La storia potrebbe iniziare così: sulle sponde del Lago Maggiore, ad Angera, dal 1847, si producono grappe che rappresentano la sintesi perfetta tra artigianalità, sapere antico e spirito italiano. Anni e anni di studi e di perfezionamenti della Famiglia Rossi, oggi pienamente rappresentata da Arturo Rossi,  si sono intrecciati negli ultimi tempi con la visione imprenditoriale di un manager proveniente dal mondo dell’alta finanza, Francesco Aletti Montano e l’amabile esperienza nel mondo dei distillati, insita nel suo stesso DNA, di Antonella Bocchino.

Una sinergia vincente che ha portato alla realizzazione di un sogno, un’inedita linea di grappe e liquori, capace di dare grande dignità e spessore al mondo della grappa, al suo stesso nome e alla sua italianità più pura.

E’ nata così la Collezione Luxury firmata Rossi d’Angera finalmente in grado di competere in fascino e qualità  con i più blasonati distillati del mondo.

Le nuove grappe Rossi d’Angera hanno a lungo dialogato con i più pregiati legni di piccole botti come le grandi eaux-de-vie d’oltre confine, ricavandone quel tratto e quell’eleganza che le rendono irripetibili.

Grazie ad oltre 160 anni di lunga tradizione nella produzione di liquori, la Rossi d’Angera ha dato vita anche ad una linea di Spirits per esaltare gusti e profumi tipici dei frutti ormai rari del territorio e per dare voce a colori e sapori delle stagioni, seguendo metodi rigorosamente artigianali ma con lo sguardo orientato ad un consumo moderno.

Nascono così Persichina, Sciresa e Suadus. La base del prodotto è costituita da grappa di Moscato d’Asti elevata in barriques di Allier per 18 mesi, sapientemente sposata al puro succo dei frutti altamente selezionati nel territorio di origine: pesca, ciliegia e miele di acacia.

E’ possibile prenotare una “tasting luxury experience Rossi d’Angera” nel Borgo di Mustonate, antico borgo rurale del ‘700, affacciato sul Lago di Varese e a pochi Km da Milano, dove il vostro viaggio può iniziare su una carrozza che vi accompagnerà fino alla Barricaia del Puntale, la panoramica barriquerie dove riposano le annate più preziose di queste grappe in edizione limitata.

 

www.rossidangera.it

Per info e prenotazioni:

[email protected]

 

 

 

CONTATTI:

Rossi d’Angera Distillatori Srl.

Via Puccini, 20 – 21021 Angera (VA) – Lago Maggiore

www.rossidangera.it – www.borgodimustonate.it

 

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Costruire secondo natura: torna Legno & Edilizia

Torna per la sua settima edizione la fiera biennale Legno&Edilizia, evento di riferimento per il settore della lavorazione e dell’impiego del legno nelle costruzioni.

Al’interno della prestigiosa stazione fieristica di Verona, VeronaFiere, la manifestazione legno&edilizia avrà luogo da giovedì 17 a domenica 20 marzo con un orario di apertura dalle 9 alle 18 tutti giorni in cui si svolge l’evento. Un’occasione unica, fin dalla sua prima edizione, per favorire il confronto tra le varie realtà in Italia e per favorire lo scambio di conoscenze e competenze tra i vari settori in cui viene utilizzato il legno. L’impiego di questo materiale infatti sta diventando sempre più all’ordine del giorno grazie all’attenzione all’ambiente e al risparmio energetico.

Sempre più sono le declinazioni che il legno può avere, dalla pavimentazione alle pareti passando per soffitti e controsoffitti di ogni genere. Lavorazioni e molto altro che sono molto sensibili alle variazioni e all’influenza delle tecnologie che sempre vanno a migliorare e ottimizzare l’impiego del legno nel comparto edilizio.

Saranno presenti durante l’evento numerose conferenze, per esporre le novità e le nuove sperimentazioni, workshop per favorire il confronto fa i vari operatori del settore ed esposizioni di materiali e strutture già sperimentati e assodati nel mercato della fiera bioedilizia. Per rendere ancor più invitante e produttivo un contesto già di per sé ricco di spunti, verrà dato largo spazio alle tecnologia da incrementare per ottimizzare i tempi di lavoro e il lavoro efficacia sia nella qualità che nel tempo. Una tecnologia che si espande oramai in tutte le fasi di lavorazione, dal taglio in segheria fino alla finitura o all’applicazione di assi di legno come pavimentazioni di parquet.

Ora spazio ad alcuni numeri: 20000 sono i metri quadrati su cui si espanderà l’evento, parte consistente sarà dedicata all’esposizione di macchinari anche di manifattura estera per portare a testare con mano le varie novità di 250 aziende provenienti da tutta Europa che accorreranno a questa fiera legno, ben 25 paesi parteciperanno, con un tasso di visitatori sempre più alto, vista l’attualità del tema trattato. Repubbliche Baltiche, Paesi dell’Est Europa noto rimanete i più grandi produttori di legno e anche applicatori nell’edilizia, ma anche Germania, Austria, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Irlanda, Francia e molti altri saranno protagonisti di questi quattro preziosi giorni.

Prestigiosi saranno anche i convegni con esperti provenenti dalle migliori Università italiane che andranno ad esporre in maniera accurata e attuale le ricerche in corso, le sperimentazioni effettuate e gli obiettivi raggiunti nell’arco degli ultimi due anni che separano dalla scorsa edizione. Una vetrina che non mancherà di stupire per le numerose proposte soprattutto nel settore dell’edilizia sostenibile e del risparmio energetico che sempre più si coniuga con lo stile di vita sano e salutare. Un’attenzione che proviene non solo da chi di edilizia si occupa direttamente ma anche da ecologisti, persone comuni e tutti coloro che vogliono porre in primo piano l’obiettivo di una vita sana che passa anche attraverso la casa e i materiali in essa impiegati.

Un appuntamento da non perdere che può farvi cogliere l’occasione per scoprire nuove cose riguardo alle costruzioni e, perché no, concedervi una piccola gita fuori porta a Verona.

A cura di Martina Celegato

Prima Posizione srl

Marketing e comunicazione

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Casa in legno: consigli per la costruzione!

Bioedilizia, sostenibilità, energia pulita sono concetti che pervadono la comunicazione e il mondo dell’informazione in maniera pressoché totale negli ultimi anni e sempre più negli ultimi mesi.
Molte volte però questi concetti vengono collegati in maniera del tutto erronea con uno stile di vita spartana che poco ha a che fare con quella che conduciamo attualmente e che ci richiama alla mente una vita di privazioni, senza gli agi e i comfort della vita moderna. Ma come già detto, è questa una concezione completamente sbagliata visti i numerosi passi avanti fatti dalla tecnologia in tutti i settori, salti che inevitabilmente hanno coinvolto anche il settore dell’edilizia e immobiliare. Una delle soluzioni che sta vedendo un forte incremento sul mercato è sicuramente quella delle abitazioni prefabbricate in legno, soluzione che possiamo constatare con mano guardandoci intorno visto che tale soluzione viene scelta sempre più anche al di fuori di zone montane, che tradizionalmente le utilizzano. Infatti attualmente le case in legno rappresentano dei propri edifici di lusso costruiti in pannelli multistrato che nulla hanno da invidiare ad edifici di muratura, con il pregio di costare meno in termini di tempo e di investimento.

Ma quali sono i passi necessari per poter costruire la nostra casa di legno? Per prima cosa dobbiamo recarci presso il Comune dove vogliamo costruire la nostra casa che deve rilasciare un permesso a costruite tale e quale a quello per una casa di calcestruzzo e mattoni. Come per queste ultime anche per la casa in legno è necessario produrre una specifica documentazione affinché il comune rilasci il certificato alla costruzione ossia la relazione geologica riguardante i parametri fisici e chimici del terreno, la relazione geotecnica in seguito alla quale si potrà procedere al collaudo e al deposito del progetto presso il genio civile di pertinenza. Nel caso volessimo costruire in terreno agricolo dobbiamo sapere che ci sono dei specifici parametri nazionale da rispettare ossia per realizzare un edificio civile abitazione la proporzione deve essere pari a 0,03m3 su m2. Nel caso invece nella superfici agricola volessimo erigere un edificio esclusivamente ad uso di magazzino dobbiamo ricordare che quest’ultimo non può superare l’1 decimo della superficie totale.

Tutti questi procedimenti burocratici sono necessari anche nel caso di ampliamenti di superfici già abitate in quanto anche le tettoie in legno, le verande e stanze aggiunte hanno bisogno di permessi a costruire in quanto risultano a tutti gli effetti abitazioni (tra l’altro molto più efficienti ed eco-compatibili di quelle tradizionali). Non vi è necessità di comunicazione al Comune di residenza in caso di applicazione di profili in legno o altri componenti che non vadano ad influire sulla portata o sulla struttura complessiva dell’edificio.
Paragrafo particolare va dedicato alla costruzione di edifici in legno in zone sismiche, che non avranno problemi ad ottenere la licenza edilizia solo che nel caso di costruzioni a più piani dovranno avere anche la certificazione di verifica sismica del complesso e di tutte le sue componenti come il legno per scale e per altri accessori di collegamento.

Tecnicamente non vi sono al momento precise normative riguardo alle costruzioni in legno, si deve seguire il classico iter destinato a tutte le nuove costruzioni edilizie e abitative. Di certo però una casa in legno, ottenute le certificazioni necessarie, vedrà la sua abitabilità in poche settimane, a differenza di una casa in calcestruzzo che necessita tempi notevolmente maggiori.

A cura di Martina Celegato

Prima Posizione srl

Servizi mailing

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A NATALE REGALA IL DESIGN MADE IN ITALY. DA STEELWOOD CONCEPT ESCLUSIVI ACCESSORI D’ARREDO PER LUI E PER LEI, ELEGANTI, PRATICI, 100% NATURALI E RICICLABILI

Nella nuova Steelwood Concept Collection di complementi d’arredo e accessori per la casa trovi anche tante idee regalo originali per il Natale che è ormai alle porte. Regali perfetti per Lui e ideali per Lei. Esclusivi, innovativi, eleganti, dal design ricercato e allo stesso tempo pratici e comodi, i prodotti Steelwood Concept si adattano a tutti gli ambienti della casa e agli stili di ciascuno, grazie alle linee neutre che si ispirano all’arte moderna. Completamente “Made in Italy”, sono inoltre 100% naturali e 100% riciclabili, perché realizzati esclusivamente con materiali presenti in natura.


Chi è alla ricerca di idee regalo originali per le imminenti festività natalizie può puntare sugli esclusiviaccessori d’arredo di Steelwood Concept, brand italiano di interior design specializzato nella realizzazione di complementi d’arredo in metallo e legno.
Coniugando la modernità del metallo con ilcalore del legno, Steelwood Concept crea innovativi accessori e complementi rigorosamente “Made in Italy” di elevato valore estetico, in linea con le esigenze dell’abitare moderno. Design lineare, atteggiamento minimal, linee neutre, esaltazione del dettaglio tecnico contraddistinguono gli accessori Steelwood Concept, rendendoli protagonisti in ogni tipo di ambiente.
Oggetti belli, utili e pratici, in grado di cambiare funzione a seconda delle necessità e di conferire all’ambiente un tocco di classe esclusivo e riconoscibile.
Inoltre, tutti i materiali con cui sono realizzati i complementi d’arredo e gli accessori firmati Steelwood Concept, provengono da materie prime ed elementi presenti in natura. Tranne rarissime eccezioni, non vengono infatti utilizzate plastiche o altri prodotti artificiali. Per questo sono riciclabili al 100%. Gli accessori della Steelwood Concept Collection sono quindi la scelta ideale per chi è alla ricerca di regali in grado di sorprendere, ma nello stesso tempo utili e realizzati con materiale di prima qualità e tecniche di lavorazione all’avanguardia.
Tante soluzioni adatte sia per l’uomo, sia per la donna come per esempio il portabottiglie Pisa, la gruccia Brooklyn, il portariviste Milano, il cestino porta tutto Roma, il vassoio Verona, il porta tea light Shanghai e tanti altri accessori e complementi d’arredo in metallo e legno, a partire da 25 euro.
I prodotti di Steelwood Concept sono disponibili nei migliori negozi di complemento d’arredo e accessori per la casa e anche online su www.steelwoodconcept.com.

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Siena e Pisa, i nuovi portabottiglie di Steelwood Concept , egalo ideale per amanti e appassionati di vino

Steelwood Concept – nuovo brand di interior design specializzato nella realizzazione di complementi di arredo e accessori in metallo e legno per la casa, l’ufficio e il settore ho.re.ca – presenta Siena e Pisa, due eleganti e raffinati portabottiglie che fanno parte della propria Collezione 2010/2011.
Grazie alle loro caratteristiche di originalità, utilità ed eleganza, Siena e Pisa sono due ottime idee regalo in vista del prossimo Natale, per amanti e appassionati di vino. Perfetti per conservare ed esibire bottiglie pregiate ed etichette preferite in ogni ambiente: casa, ristorante, bar, albergo, cantina o enoteca.
Siena e Pisa sono portabottiglie ideali per chi ama mostrare e non nascondere. Pensati per mantenere le bottiglie di vino nell’ideale posizione inclinata, trasformano un accessorio utile in oggetto d’arredamento moderno. Belli, ma anche pratici grazie all’alluminio anodizzato anti-touch – disponibile nei colori neutro alluminio o titanio – con il quale sono realizzati.
Siena è disponibile in quattro diverse dimensioni per accogliere da tre a sei bottiglie. Può essere agganciato a parete – anche combinando a piacimento diversi moduli – oppure poggiato a terra o su un ripiano grazie all’elegante basamento in legno laccato bianco o wengè.
Pisa invece, è in grado di contenere fino a dodici bottiglie di vino. L’elegante basamento in legno, nei colori laccato bianco o wengè, permette di utilizzarlo come elemento d’arredo da appoggio “stand alone”. E’ in ogni caso possibile agganciarla anche a parete per integrarla al meglio all’interno degli ambienti di soggiorno o cucina
Siena e Pisa sono completamente “Made in Italy” e realizzati utlizzando esclusivamente materiali provenienti da materie prime ed elementi presenti in natura. Per questo, come tutti i prodotti Steelwood Concept, sono riciclabili al 100%.
Siena viene fornito con una elegante scatola regalo in canneté color wengè con coperchio in cartone liscio color bianco con logo Steelwood Concept. Pisa e relativo basamento, invece, vengono forniti in scatola regalo di cartone bianca con logo Steelwood Concept.
Per informazioni e shop online: www.steelwoodconcept.com

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