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Archiviazione ottica, il documento si fa digitale

L’archiviazione ottica di un documento è la procedura attraverso la quale i documenti cartacei vengono acquisiti attraverso strumenti di scansione e archiviati in digitale, su computer o hard disk, dai quali è poi possibile catalogarli e consultarli successivamente.

La facilitazione più grande che questo nuovo metodo di archiviazione porta riguarda specialmente lo spazio. Lo spazio fisico di archiviazione si riduce in maniera drastica, non c’è più bisogno di grosse stanze dedicate agli archivi, non servono più immensi faldoni divisi per tipologia di documento, per anno, in ordine alfabetico e quant’altro. Basta uno (o più) computer in cui inserire i documenti acquisiti con lo scanner, salvarli con un nome tale che si possa riconoscere la data e la tipologia di documento ed automaticamente è fatto un archivio per tipologia di documento, anno, fino ad arrivare ai più elevati livelli di complessità desiderati.

Esistono anche software gestionali in grado di automatizzare la maggioranza dei processi sopra descritti, l’archiviazione ottica del documento risulta l’unica procedura da fare, il resto è demandato al software, che archivia e cataloga con la metodologia precedentemente impostata.

L’archiviazione ottica di ogni documento aziendale (gestione documentale) può essere una grande semplificazione non solo dei processi ma anche e soprattutto che riguardi la condivisione delle risorse aziendali. Potrebbe facilitarsi il passaggio di documenti da un reparto all’altro, la gestione della fatturazione, dei fornitori e dei clienti. Un nuovo modo di pensare e gestire l’azienda insomma, quasi automatizzato, in cui è garantito il supporto totale all’attività produttiva.

In alternativa è possibile affidarsi ad aziende specializzate nell’archiviazione ottica di qualsiasi documento, dalle fatture alle cartelle cliniche, che possono gestire in outsourcing la vostra documentazione elettronica aziendale.

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L’archiviazione ottica di un documento: modalità e procedure

Al giorno d’oggi si utilizza la pratica della cosiddetta archiviazione ottica per conservare i documenti aziendali. Una pratica che rende molto più semplice la conservazione, archiviazione ed il reperimento dei documenti, con effetti decisamente positivi anche sullo spazio e sull’ambiente: si produce sicuramente meno carta rispetto a prima da un lato mentre dall’altro archiviare documenti su supporti informatici rende la vita più facile a chi poi, anche a distanza di anni, dovrà consultarli.

Vediamo nel dettaglio come avviene la procedura di archiviazione ottica di un documento.

Innanzitutto è necessario uno strumento informatico in grado di registrare e salvare un documento, in parole povere uno scanner, con il quale è possibile acquisire i dati dalla carta e visualizzarli in formato digitale; sullo schermo o su supporti portatili (cd, dvd, hard disk…).

Le modalità di scansione, cioè di archiviazione ottica dei documenti, sono essenzialmente due:

  • Il riconoscimento OCR: optical character recognition, la quale consente di riconoscere in modalità digitale i caratteri del documento cartaceo, viene quindi acquisito l’intero testo del documento e conseguentemente archiviato come documento di testo.
  • L’Acquisizione di un’immagine: rispetto al precedente metodo in questo caso il documento scansionato sarà restituito su supporti digitali in formato immagine.

Benché il riconoscimento OCR sia una tecnologia molto avanzata è spesso possibile che durante la procedura di scansione e riconoscimento caratteri sia necessaria qualche correzione per allinearsi al documento originale, il vantaggio di utilizzare il formato immagine è la conservazione integrale del testo originale del documento.

Molti sono i software in grado di interfacciarsi con uno scanner e riconoscere il testo dei documenti, ci sono anche programmi gestionali che automatizzano i processi di acquisizione e archiviazione ottica dei documenti.

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A Milano i documenti anagrafici sono online

La pubblica amministrazione italiana è stata sempre soggetta a critiche feroci a causa delle lentezze burocratiche a cui è da sempre soggetta.

Lunghe file, poco supporto, sono causa di una grande perdita di tempo per il cittadino che ha bisogno dei servizi pubblici.

Ma in questi ultimi anni, grazie anche ad una informatizzazione di massa, sia della pubblica amministrazione che dei cittadini, sempre più enti pubblici ed istituzioni si avvicinano al cittadino, grazie ai servizi erogati direttamente online.

Il servizio online ha delle caratteristiche che lo rendono insostituibile, come l’operabilità in qualunque momento dell’anno ed in qualunque ora.

In quest’ottica il comune di Milano ha inaugurato in queste settimane il servizio di anagrafe online, dando la possibilità ai cittadini di richiedere molti documenti direttamente online, come stato di famiglia, residenza, cittadinanza, iscrizione alle liste elettorali, certificato di nascita, certificato di matrimonio e diversi altri documenti.

I documenti scaricati, dopo aver eseguito l’iscrizione al portale del comune di Milano, saranno in formato PDF, quindi facilmente stampabili anche più volte, e la loro autenticità sarà garantita dalla firma digitale apposta in ogni documento stampato.

Questo servizio permetterà di poter aver accesso a tutto il materiale dell’anagrafe del comune di Milano,precedentemente soggetto ad archiviazione ottica, permettendo così ad i cittadini di evitare file e perdite di tempo.

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Google Docs 1 Gb di Cloud Computing

Erano anni che si parlava dei servizi di archiviazione offerti da Google, i primi rumors erano emersi in rete già nel 2007, ma fino ad oggi non si era visto ancora nessun servizio con il nome di GDrive.

Il 12 Gennaio di quest’anno è apparso un post nel blog ufficiale di Google (http://googleblog.blogspot.com/2010/01/upload-your-files-and-access-them.html), che accennava alla possibilità, per gli utenti di Google Docs, di utilizzare un nuovo servizio, che da la possibilità di uplodare file in uno spazio offerto da Google.

I documenti che possono essere uplodati tramite i servizi di Google, possono avere qualunque estensione, ma devono avere una dimensione massima di 250 mb ed in totale l’utente ha a disposizione 1 Gb di spazio gratuito.

Naturalmente il servizio può essere ampliato, pagando 0,25 dollari a Gigabyten, e per gli utenti Google Docs Premier è stato previsto qualche funzione aggiuntiva, come la sincronizzazione dei documenti, tra la versione nel proprio computer e quella presente sul server.

Questo è il primo servizio di archiviazione ottica in cloud computing offerto da Google, e visto la grandezza offerta, ovvero solamente un gigabyte di memoria, si potrebbe ipotizzare che sia solamente un esperimento per un futuro utilizzo più complesso, ad esempio in unione con il futuro OS, ovvero Google Chrome OS.

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v.Clone, di Iomega, permette di avere sempre il proprio pc in tasca

Il pc oramai più che uno sfizio o un oggetto di culto, per moltissime persone è diventato un esigenza.

Come è diventata un’esigenza, avere sempre con se il proprio pc, ma soprattutto i propri dati, i propri messaggi e tutto quanto di cui si ha bisogno per lavorare.

Infatti i professionisti vedono il proprio pc o notebook come la propria casa, dove si sono effettuate anche operazioni che permettono una più veloce catalogazione dei documenti, oppure contengono i lavori su cui si sta lavorando.

Proprio per venire incontro a queste esigenze Iomega ha progettato un Software, il suo nome v.Clone, che permette in un modo semplice, di fare il backup dell’intero pc.

Il software progettato da Iomega realizza una copia perfetta del computer dove v.Clone è installato, permettendo nel contempo una archiviazione ottica dei documenti su un supporto esterno, quindi meno soggetto a rotture, di conseguenza più sicuro, ma anche la possibilità di avere il proprio pc in qualunque altro computer.

Infatti utilizzando sempre il software v.Clone, si può creare una vera e propria macchina virtuale all’interno del computer che si sta usando, permettendo così di lavorare “sul proprio pc”.

Una volta terminata la sessione di lavoro, nel pc ospitante non verrà lasciato nessun dato, mentre appena l’Hard Disk esterno Iomega verrà nuovamente collegato al cd clonato, questo effettuerà automaticamente la sincronizzazione tra le due versioni.

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