Contro la crisi aumentano costantemente gli italiani che sceglono di avviare un’attività in proprio: si calcola che siano circa 17.000 le persone che ogni anno scelgono questa strada, dimostrando come la congiuntura economica negativa non stia frenando la nascita di realtà imprenditoriali nuove, in particolare di piccole e medie dimensioni. Diversi i target che scelgono di diventare nuovi imprenditori: sono soprattutto giovani che, al termine del periodo di studio, scelgono di entrare nel mondo del lavoro in questo modo, ma ci sono anche persone che – per colpa della crisi – sono inoccupate p disoccupate e, sfruttando le proprie capacità o anche solo la propria intraprendenza, hanno pensato a nuove professioni nelle quali investire le proprie competenze. Se l’autoimprenditorialità non è un fenomeno nuovo, sono sempre diversi gli ambiti nei quali si decide di tentare la nuova strada dell’autonomia: negli ultimi 20 anni, tra i settori che hanno dimostrato la maggiore tenuta (e che anzi sono cresciuti esponenzialmente nell’ultimo periodo) c’è la rigenerazione delle cartucce. Naturalmente l’aumento dell’uso di strumenti informatici e la digitalizzazione hanno contribuito notevolmente all’implementazione di questo settore: oggi la diffusione del documento digitale è limitata e comunque viene quasi sempre accompagnata da una versione cartacea. La possibilità di stampare è quindi un elemento indispensabile per il lavoro di uffici pubblici e privati ma, al tempo stesso, è un costo che influisce in modo gravoso sull’economia degli stessi e sulle spese fisse che devono essere affrontate da liberi professionisti, aziende e amministrazione pubbliche. Per questo sempre più persone scelgono di utilizzare cartucce rigenerate: prodotti che, per qualità di stampa, durata e prestazioni, sono assolutamente equivalenti agli originali, ma dai costi notevolmente inferiori. Oltre all’elemento strettamente economico, nel mercato sono inoltre intervenuti dei fattori legati alla riduzione dell’impatto ambientale: uno smaltimento corretto di inchiostri e toner unito alla possibilità di ridurre il quantitativo di plastica necessario per gli involucri. Aprire un proprio centro di rigenerazione cartucce assicura quindi un numero di clienti sempre crescente e, a differenza di altri tipi di business, richiede investimenti minimi per l’avvio e non necessita di esperienza pregressa o competenze specifiche di tipo tecnico. Le diverse formule legate a questo tipo di impresa consentono infatti di apprendere con una formazione minima il funzionamento dei macchinari, che sono forniti direttamente dall’azienda partner. Approfondendo i diversi aspetti offerti da questo settore, è possibile conoscere le opportunità proposte a chi sceglie di avviare un’attività in proprio.
Aprile 2010: la Camera di Commercio di Pisa organizza un corso di formazione dedicato a chi vuole avviare un’impresa nell’ambito dei servizi all’infanzia
Nel programma per la “Formazione 2010“, la Camera di Commercio di Pisa, attraverso la sua azienda speciale A.S.SE.FI., organizza un corso di formazione dedicato a coloro che vogliono lavorare nell’ambito dei servizi all’infanzia.
Dal 7 al 21 aprile 2010 presso la CCIAA di Pisa, con sede a Santa Croce sull’Arno, il personale A.S.SE.FI. insieme al referente dell’Ufficio dei Servizi Educativi del Comune di Pisa, formeranno i partecipanti sull’avvio di attività inerenti all’infanzia.
Il programma è diviso in cinque moduli ed ha una durata di 17 ore, nelle quali verranno toccati diversi argomenti:
1 Quali sono i primi passi da compiere per poter aprire un’attività, le normative, le autorizzazioni e quale tipologia di servizio scegliere;
2 la qualità nei servizi all’infanzia e i sistemi di accreditamento presso gli enti locali;
3 come strutturare il progetto educativo: dai rapporti con la famiglia, all’inserimento, fino alla progettazione didattica;
4 come redigere il Business Plan: consigli e informazioni utili;
5 agevolazioni e finanziamenti previsti in questo ambito per poter aprire l’attività.
Durante il corso sarà presente anche una testimonianza imprenditoriale, che porterà la propria esperienza sul campo e darà modo ai partecipanti di poter intergire e confrontarsi con un caso pratico.
La quota d’iscrizione a questo corso è di € 216 (Iva inclusa), grazie al contributo della Camera di Commercio di Pisa che ne sostiene il 50% dei costi totali.
Per informazioni o iscrizioni visitare il sito – inviare una e-mail a [email protected] -oppure tel 050 503275 – fax 050 512365.
Fonte: Assefi Pisa
Il Sole 24 Ore scrive di Gruppo Si
Affiliarsi a Gruppo Si nell’apertura di un punto vendita di materassi vuol dire entrare a far parte di una realtà dinamica e innovativa di cui si occupa anche il Sole 24 Ore
I vantaggi insiti nell’aprire un punto vendita commerciale e nello specifico di aprire un negozio di materassi possono essere molteplici, soprattutto se per farlo ci si appoggia ad una struttura solida e sicura come Gruppo Sì.
Gruppo Sì è un consorzio di materassai che produce e vende materassi, soluzioni per il riposo e per l’arredo della camera da letto funzionali e confortevoli. Affiliarsi a una struttura simile vuol dire significa aprire un’attività di vendita di materassi ad alta redditività e con notevoli possibilità di successo.
A testimonianza dell’importanza e del prestigio dell’azienda si cita la pubblicazione, ottenuta su Il Sole 24 ore, all’interno dello speciale Ricerca & Sviluppo. Nell’articolo, che titola “Un sonno pieno di qualità”, Gruppo Sì viene definito come “uno degli stake holder del settore, capace di inventare e di innovare a favore dei sogni più lieti”.
Proseguendo nella lettura del pezzo si riscontra che si tratta di “una realtà che è stata capace di innovarsi nel tempo e che ha fatto della ricerca e dello sviluppo il know-how uno dei propri cavalli di battaglia”.
È evidente, quindi, come affiliarsi a un’azienda come Gruppo Sì possa significare costituire un’attività in proprio di vendita di materassi e letti con la garanzia di vendere prodotti innovativi e di alta qualità.