Category

Volontariato e società

News Volontariato e società

volontariato per le tartarughe marine: tutti i campi 2018

Amate le tartarughe marine? Anche per il 2018 i centri recupero sparsi nel sud Italia hanno bisogno di volontari, ecco come partecipare a progetti di tutela e di conservazione di questi splendidi animali.
Ogni anno circa 200mila tartarughe marine nel Mediterraneo finiscono catturate negli attrezzi da pesca e, di queste, oltre 40mila muoiono subito. Soffocate dalle plastiche, intrappolate nelle reti, intossicate dai rifiuti, ferite dalle eliche: la tartaruga marina, specie protetta a livello internazionale e inserita nella lista rossa delle specie in pericolo dell’Iucn, ha bisogno di aiuto.

Per questo motivo, i Centri di recupero delle tartarughe marine sono impegnati in prima linea in progetti che tutelano e conservano la specie a rischio di estinzione.

Oltre ad essere aperti tutto l’anno, durante il periodo estivo, la maggior parte organizza dei veri e propri campi dove i volontari, affiancati da un team di esperti, possono provare l’emozione di rimettere in libertà una tartaruga dopo le dovute cure.

Ecco i campi di volontariato per le tartarughe 2018

Centro di Recupero Cure e Riabilitazione Tartarughe Marine di Brancaleone

Un vero e proprio ospedale veterinario per tartarughe marine, che si occupa di soccorrere e curare gli esemplari rinvenuti in difficoltà su tutto il territorio regionale. Il Centro di Brancaleone (Calabria) è gestito dall’associazione ambientale no-profit Naturalmente Brancaleone, ed è attiva tutto l’anno, h24, per il soccorso di tartarughe marine in difficoltà. Natura, volontariato, formazione, eco-turismo

Campo di volontariato a Filicudi

Filicudi WildLife Conservation organizza campi di ricerca e di eco-volontariato della durata di una settimana aperti a tutti. I campi di ricerca consentono di partecipare alle attività di ricerca e conservazione sulla fauna marina (cetacei e tartarughe marine).
Durante i campi i volontari sono impegnati in uscite a mare giornaliere per effettuare il monitoraggio delle specie studiate. Oltre alla ricerca visiva degli animali sulla superficie del mare i volontari sono impegnati nella compilazione di schede di monitoraggio e rilevamento dati.

Campi di eco-volontariato Marine di Linosa

“Se sei un appassionato di tartarughe marine e delfini, Linosa (Sicilia) fa per te: l’isola è uno dei tre più importanti siti riproduttivi italiani di Caretta caretta e d’estate, sulla sua spiaggia nera, si ripete l’affascinante rito della deposizione delle uova e della nascita dei piccoli”.

Campo tartarughe nella Riserva di Torre Salsa

È un campo di volontariato di tutela e monitoraggio della nidificazione della tartaruga marina, tutela e promozione della Riserva e del territorio siciliano. “Impareremo a riconoscere le tracce della tartaruga marina Caretta caretta, sorvegliando la spiaggia per eventuali ovodeposizioni”.

Campo Tartarughe a Lampedusa

I campi di volontariato si svolgono nella spiaggia dell’Isola dei Conigli, zona di Riserva Naturale e sito di deposizione della tartaruga marina Caretta caretta. I campi hanno una duplice finalità: contribuire alla tutela della spiaggia e sorvegliare e proteggere i nidi di Caretta caretta, dalla deposizione alla schiusa.

Campo Tartarughe di Crotone

Il campo WWF nasce dalla necessità di tutelare la provincia crotonese che tra le sue peculiarità ha quella di contenere l’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto, la più grande d’Europa e il Parco Nazionale della Sila. Qui troverete anche una nursery per le tartarughe.
Per partecipare clicca qui

FONTE: greenme.it

No Comments
Comunicati Etica e Società Volontariato e società

Chernobyl-Samarate 1700 km di solidarietà

  • By
  • 18 Giugno 2018

A più di 30 anni dal disastro nucleare di Chernobyl continuano i cosiddetti “soggiorni di risanamento”, periodi di tempo che i bambini della zona trascorrono lontano da casa per trarre benefici fisici e mentali dalla permanenza nel Belpaese.

L’Amministrazione Comunale di Samarate con l’indispensabile collaborazione dell’Associazione Noi con voi Onlus di Gornate Olona nella persona del Presidente Squizzato Rolando e il Vice Presidente Alfonso Sapia , ha incontrato nei mesi scorsi i cittadini informandoli e raccontando UNA FAMIGLIA PER TUTTI, il progetto che propone di ospitare i bambini delle zone colpite dal disastro del 1986 durante il periodo estivo (5 settimane) permettendo loro di risanarsi.

Da questi momenti di confronto è scaturita una forte sensibilità nelle famiglie samaratesi che lo scorso 9 giugno hanno accolto 10 bambini originari di Chernobyl.

Il Sindaco Leonardo Tarantino e l’Assessore ai Servizi Sociali Nicoletta Alampi, sostenitori del progetto gin dalla nascita, si sono aggiunti alle famiglie ospitanti dando un caloroso benvenuto ai bambini non appena atterrati all’aeroporto di Orio al Serio.

I ragazzini, accompagnati in volo da Natalia Skopych, referente a supporto delle famiglie italiane durante la permanenza italiana, hanno volato con la compagnia Ernest Airlines che ha dimostrato attenzione e sensibilità verso questo e altri progetti simili. La forte sinergia, nata tra la referente della compagnia aerea Maria Rosa Boldrini, Comune di Samarate e Associazione Noi con voi Onlus, ha permesso inoltre un contenimento dei costi. Ernest Airlines ha in programma di introdurre a partire da fine giugno la nuova tratta Malpensa – Leopoli (Ucraina), creando così un ponte solidale ancora più “stretto”.

No Comments
Eventi Volontariato e società

L’Orto sociale della Città di Bergamo apre il weekend del palio di Città Alta

  • By
  • 7 Giugno 2018

Un doppio concerto, gratuito e aperto a tutti, per dare il via al weekend del Palio di Città Alta e per dire “Grazie!” a quanti hanno sostenuto LORTO, l’orto sociale della Città di Bergamo, in questi suoi primi 14 anni di vita.

Spazio di formazione, crescita e lavoro dedicato alle persone con disabilità, nato dalla collaborazione tra la Cooperativa Sociale L’Impronta e il Comune di Bergamo, LORTO si prepara ad ospitare “La Festa dell’Orto”, in programma venerdì 8 giugno, dalle 20 alle 23 (In caso di maltempo, l’evento si terrà presso l’Ex Carcere di Sant’Agata).

I 240 mq di verde ai piedi delle Mura sotto Porta San Giacomo saranno così animate dalle musiche dei Conciorto e della B.B.Band. I primi, all’anagrafe Biagio Bagini e Gian Luigi Carlone, dimostreranno che anche con gli ortaggi si può fare musica, suonando letteralmente verdure fresche in un inusuale e sorprendente mix di Natura e Tecnologia. Un tributo al blues e alla musica soul, invece, con la B.B.Band che porterà nell’orto tutta l’energia dei mitici Blues Brothers.

«Vogliamo dire grazie al Comune di Bergamo e a tutta la “rete” della Cooperativa Sociale L’Impronta, ovvero tutte le realtà, pubbliche e private, fino alle famiglie e ai singoli cittadini, che in questi anni voluto dare il loro contributo – commenta il responsabile de LORTO, Simone RovettaLa festa dell’orto è per noi un modo per celebrare utenti, educatori e volontari, ma soprattutto per condividere con tutta la città il valore e il significato di questo progetto che, in un’ottica di scambio e condivisione, e grazie al sostegno di tutti, è riuscito a diventare parte integrante del territorio e si sta ora aprendo anche al di fuori della città di Bergamo».

LORTO è infatti uno spazio verde che apre i suoi cancelli non solo per le attività di orticoltura destinate alle persone con disabilità, ma anche a tutti i cittadini e ai turisti per visite guidate e laboratori didattici, concerti e appuntamenti culturali, fino a percorsi dedicati alle scuole per insegnare anche ai più piccoli il significato di “cura della pianta e cura della persona”Ma non solo: al motto di “mai da soli”, L’Impronta sta lavorando con la Cooperativa Biplano per l’apertura di una serra a Grumello al Piano che con LORTO condivide le stesse finalità formative, socio-occupazionali e socio-educative.

***

L’impronta è una cooperativa sociale che opera negli Ambiti territoriali di Bergamo, Seriate, Dalmine e Grumello del Monte per lo sviluppo delle comunità locali, la promozione umana e l’integrazione sociale dei cittadini. Riunisce le istanze sociali, culturali e politiche con quelle del volontariato locale e della cooperazione. Si ispira a principi di mutualità, solidarietà, democrazia, libertà ed assenza di lucro. Da venticinque anni la cooperativa sociale L’impronta persegue la mission “Il sogno di abitare la nostra terra” nella quale “abitare” ha, accanto all’importanza riconosciuta ai progetti residenziali per persone con disabilità, per minori in difficoltà, per adulti fragili, il senso del radicamento territoriale, del vivere nel significato più pieno ed autentico.

www.coopimpronta.it

No Comments
Comunicati Eventi News Volontariato e società

A Bergamo si coltiva solidarietà. La Festa de LORTO inaugura il weekend del Palio di Città Alta

  • By
  • 4 Giugno 2018

In un’oasi verde ai piedi delle Mura Venete patrimonio UNESCO trova casa un progetto che ha saputo unire agricoltura sociale e recupero urbano e che ha fatto di comunità, condivisione e sinergia le sue parole d’ordine. LORTO, l’orto sociale della Città Bergamo, si prepara ad ospitare i festeggiamenti che daranno il via al weekend del Palio di Città Alta con un evento aperto al pubblico per celebrare e condividere l’impegno di quanti hanno voluto dare il loro contributo in questi primi 14 anni di vita dell’orto.


IL PROGETTO.
 Il progetto è nato infatti nel 2004 da un’idea della Cooperativa Sociale L’Impronta – realtà che da 25 anni lavora con il territorio e sul territorio di Bergamo per aiutare persone con disabilità e fragilità a trovare o ritrovare il loro posto all’interno del tessuto sociale -, che, in collaborazione con il Comune di Bergamo, ha voluto dedicare a persone con disabilità uno spazio di formazione, crescita e lavoro.

E così, quella che era una zona di rimessaggio di proprietà del Comune ora è un’area di ca. 240mq che impegna 11 utenti, affiancati da 3 educatori e da una ventina di volontari, in attività di orticoltura, come la costruzione e la lavorazione delle aiuole, la formazione dei calpestii, la semina, il trapianto, la manutenzione ordinaria, la cura delle piante, la raccolta e la distribuzione dei prodotti dell’orto.


LE ATTIVITÀ.
 Grazie all’aiuto dell’agronomo Marco Zonca, le tre sezioni dell’orto – un giardino e un vivaio per fiori e piante, un frutteto e un viale centrale con verdure e ortaggi – sono coltivate con sole tecniche naturali, senza l’utilizzo di pesticidi o altri agenti chimici, rispettando quella che è la naturale stagionalità delle colture. La bacheca esposta all’esterno dell’orto informa di giorno in giorno quali ortaggi sono pronti per la raccolta ed invita cittadini, visitatori e turisti italiani e stranieri a fare la spesa, cogliendo i prodotti direttamente dalla pianta, a fronte di un’offerta libera (nulla è in vendita) che sarà poi destinata a supportare le attività della Cooperativa L’Impronta.

Non solo uno spazio per il lavoro agricolo, ma anche un luogo di formazione: LORTO apre i suoi cancelli per visite guidate e laboratori didattici aperti a tutti ed organizza anche percorsi educativi di medio-lungo periodo per gli studenti delle scuole elementari e medie. L’obiettivo? Educare alla cura della pianta e alla cura della persona, promuovendo sul territorio, a tutte le età, la sensibilizzazione rispetto ai temi relativi alla disabilità e all’orticoltura.

Ma non finisce qui: l’importante offerta formativa, socio-occupazionale e socio-educativa si accompagna anche alla cultura, con spettacoli teatrali, aperitivi letterali e concerti, come quelli in programma il prossimo venerdì 8 giugno, dalle 20.00 alle 23.00, in occasione della Festa dell’Orto, che inaugurerà il weekend del Palio di Città Alta.


LA FESTA DELL’ORTO.
 Un evento gratuito e aperto al pubblico che vedrà salire sul palco sotto Porta San Giacomo i Conciorto, la band di Biagio Bagini e Gian Luigi Carlone che suoneranno letteralmente verdure fresche per ricreare melodie in un mix, tanto inusuale quanto sorprendente, di Natura e Tecnologia, e, a seguire, la B.B.Band per un tributo ai mitici Blues Brothers a ritmo di RnB & Soul.


MAI DA SOLI.
 La festa dell’orto è un evento per ringraziare tutte le persone che partecipano e sostengono il progetto, compresa la “rete” de L’Impronta: le famiglie dei volontari e degli utenti, gli abitanti e i volontari dei numerosi appartamenti che compongono i progetti di residenzialità della Cooperativa, gli uffici comunali, le parrocchie, i centri sportivi, le scuole, le altre cooperative e tutte le realtà, pubbliche e private, e i singoli cittadini che negli anni hanno voluto dare il loro contributo.

«Il nostro motto è “mai dai soli” – commenta il responsabile de LORTO, Simone Rovetta. – Il successo dell’orto sociale, come quello degli altri progetti promossi da L’Impronta, si deve soprattutto alle sinergie che di volta in volta riusciamo a creare con altre realtà. Lavoriamo sul territorio e con il territorio, in un’ottica di inclusività, condivisione e di scambio con la cittadinanza, impegnandoci ogni giorno ad alimentare ed accrescere una rete di solidarietà, che porti benefici non solo alle persone con disabilità o fragilità, ma anche all’intera comunità».

E proprio con questo spirito, la Cooperativa Sociale L’Impronta sta lavorando con la Cooperativa Biplano all’apertura di un nuovo spazio verde a Grumello al Piano: una grande serra che, tramite il lavoro, e con il supporto di educatori e volontari, darà la possibilità a persone con disabilità di trovare la propria autonomia e la propria dimensione nel tessuto sociale.

No Comments
Volontariato e società

Al via il 1° Trofeo Localiarreda Master Cup Team Altobelli: un evento all’insegna della beneficienza e del divertimento

Fissata per mercoledì 30 maggio la conferenza stampa di presentazione del 1° Trofeo Localiarreda Master Cup Team Altobelli, per un weekend all’insegna del divertimento e dei valori dello sport condivisi da Localiarreda

La passione e i valori di Localiarreda non si limitano solo alla realizzazione di innovativi locali commerciali, ma arrivano fino allo sport. Quest’anno avrà il via la prima edizione del Trofeo Localiarreda Master Cup Team Altobelli, che si terrà dal 30 giugno al 1 luglio 2018 presso lo Sporting Club Saronno. L’evento è organizzato dalla University of Tennis e dal main sponsor Localiarreda, in collaborazione con il Comune di Saronno e lo Sporting Club locale.

La conferenza stampa si terrà mercoledì 30 maggio alle ore 10.30, nell’incantevole cornice della Sala Bowindow di Villa Gianetti (Via Roma 35, Saronno – VA), dove verrà presentato il torneo e l’intenso programma previsto per il weekend di gare.

Il torneo costituisce la prima edizione di una Senior Cup a livello nazionale ed è intitolato alla memoria di Luca Altobelli, scomparso nel 2005. Parte dell’incasso della competizione sarà devoluto all’associazione “Salute Uomo” per la ricerca contro il cancro.

La competizione è strutturata in 3 singolari maschili, 1 singolare femminile e 1 doppio maschile. I match del torneo si disputeranno in 2 set su 3, in 4 game con killer point (formula Next Gen) e un eventuale tie-break sul 3-3.

Numerosi saranno gli ospiti invitati alla Master Cup, tra cui giocatori di spicco della classifica nazionale e internazionale, oltre che campioni della Federazione Internazionale Tennis (ITF) come l’ex tennista svizzero Claudio Mezzardi e la giocatrice tedesca Olga Shaposhnikova.

Il tornero avrà come premio finale il Gran Trofeo Altobelli Master Cup, coppa rappresentativa sulla quale saranno incisi i nomi della squadra vincente e che verrà conservato presso lo Sporting Club Saronno. I vincitori della competizione, al momento della premiazione sul podio, riceveranno una targa celebrativa della Altobelli Cup. L’intero evento sarà ripreso e diffuso da emittenti nazionali (Super Tennis) e regionali (Rete 55).

A conclusione della competizione si terrà una cena di gala a cui parteciperanno circa 300 persone tra sponsor, imprenditori e ospiti illustri per un piacevole momento di aggregazione con musica dal vivo, organizzata dal ristorante dello Sporting Club Saronno (recente realizzazione di Localiarreda), presso la magnifica cornice del giardino del complesso sportivo.

Abbiamo deciso di sponsorizzare questo evento” afferma Andrea Nonni, CEO Localiarreda, “perché i valori della lealtà, della passione e della determinazione sono comuni nello sport come in Localiarreda e nel lavoro che quotidianamente svolgiamo. Ci tenevamo a essere presenti in maniera attiva in questo genere di attività di sponsorizzazione per consolidare il legame con il territorio lombardo che sta dimostrando di apprezzare il nostro lavoro attraverso sempre nuove sfide. Contribuire a questo evento rientra nella nostra strategia di comunicazione che stiamo portando avanti per sviluppare ulteriormente quello che oggi è Localiarreda.”

Francesco Pastoressa
Ufficio Stampa L’Ippogrifo®
Tel. +39 040 761404
www.ippogrifogroup.com

No Comments
Volontariato e società

Il Dono del Sangue: premiati i vincitori dell’undicesimo concorso Avis

  • By
  • 15 Maggio 2018

Ottanta elaborati, settanta classi partecipanti, di cui ventiquattro della provincia di Bergamo, e 14 vincitori. Il concorso «Il dono del Sangue» arrivato alla sua undicesima edizione, promosso da Avis comunale Bergamo, con il sostegno di AVIS provinciale Bergamo e in collaborazione del gruppo AVIS Celadina ha coinvolto anche quest’anno moltissimi studenti delle classi quinte elementari della città e della provincia di Bergamo, chiamati a esprimere con creatività un messaggio ispirato al concetto del dono, vero cuore del mondo Avis.

Ad aggiudicarsi il primo premio con un buono da 250 euro per l’acquisto di libri: le sezioni A e B della quinta elementare dell’Istituto E. De Amicis della Celadina con un elaborato che si è distinto, a giudizio della commissione, per l’immediatezza del messaggio: donare è amore per la vita, perché il sangue può salvare vite.

Al secondo posto (buono da 200 euro), entrambe le quinte della scuola primaria I. Calvino di Colognola con un elaborato che vuole ricordare l’importanza del dono come gesto con forte spinta solidale che riaccende la speranza. Si sono aggiudicate il terzo posto (buono da 150 euro), le classi quinta A e B della scuola primaria Savio di Boccaleone con un elaborato incentrato sulla donazione come scelta consapevole ed empatica di chi vuole aiutare il prossimo.

Il buono da 100 euro e la targa di riconoscimento da parte della famiglia Negri per l’elaborato segnalato, quest’anno sono andati alle due quinte della Scuola Armando Diaz di Bergamo.

A pari merito al quarto posto (buono da 100 euro) le classi quinte delle scuole: Scuri (Bergamo), Dante Alighieri (Orio al Serio), Cavezzali (Bergamo – Longuelo), Armando Diaz (Bergamo) e Bronzino (Sedrina).

Il quinto posto ex aequo, con un buono da 80 euro, è stato conquistato dalle classi quinte delle scuole: primaria di San Pellegrino Terme, Papa Giovanni XXIII (Bergamo – Valtesse), primaria del Bambin Gesù (Bergamo), Ghisleni – Istituto comprensivo Donadoni (Bergamo-Città alta) e Don Milani (Grumello al Piano).

Per l’assegnazione dei premi, la commissione esaminatrice, composta da Massimo Belometti, Gruppo AVIS SACE, Marco Bosatelli, Vice Presidente AVIS Comunale di Bergamo, Ferdinanda Canzi, Consigliere AVIS Comunale di Bergamo, Alessia Corsini e Silvia Foresti, Segretarie AVIS Comunale di Bergamo, Romana Negri, Docente Università di Milano, Maria Russo, insegnante Scuola De Amicis, Anna Maria Tami Consigliere AVIS Comunale di Bergamo, Eleonora Zana, Vice Preside Istituto Comprensivo De Amicis, ha tenuto conto dell’effetto visivo immediato dell’immagine, dell’originalità del contenuto, della modalità di trasmissione del messaggio e della chiarezza grafico-pittorica.

A premiare i vincitori sono stati: Maria Carolina Marchesi, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo, Paola Crippa, Provveditorato all’Istruzione, Artemio Trapattoni, Presidente di Avis Provinciale Bergamo.

No Comments
Comunicati Eventi Volontariato e società

Sul Filo del Limite

  • By
  • 13 Maggio 2018

L’Associazione “In-Oltre onlus” propone due iniziative per riflettere sul destino dell’umano, preso tra limite e confini. Partecipano il regista Silvio Soldini e il filosofo Carlo Sini.

L’Associazione “In-Oltre onlus” conta tra i propri soci Diakonia Bergamo, Confcooperative Bergamo, organizzazioni dell’associazionismo di volontariato ed esponenti del mondo bergamasco impegnato nei percorsi di inclusione delle persone con disabilità. Da sempre sperimenta l’uso dei linguaggi dell’arte e della cultura per promuovere visioni e pratiche che non separino normale e non normale, abile e disabile, e per perseguire in questo modo un’esperienza più autentica dell’umano. Sulla scorta di questa consapevolezza l’Associazione propone due iniziative che mettono al centro il tema del limite. Non si tratta di una scelta estemporanea, ma una ripresa e un rilancio di quanto emerso in una giornata di studio condotta dal prof. Carlo Sini nel febbraio 2017 e che ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzione culturali più vive del territorio.

Sono iniziative che non parlano dunque di disabilità, ma delle molteplici dimensioni e figure nelle quali il limite attraversa e sostanzia la vita di ciascuno di noi. Per raggiungere questo scopo “In-Oltre onlus” mette in campo due linguaggi: quello filmico dei cortometraggi e quello filosofico.

CORTI SUL FILO DEL LIMITE, una presentazione di cortometraggi selezionati nel panorama internazionale, 21 maggio alle ore 20.30 presso il cinema Conca Verde, con la partecipazione del regista Silvio Soldini. Durante questa serata saranno proiettati sei cortometraggi scelti nel panorama internazionale grazie alle competenze e all’esperienza di SAS Conca Verde, cortometraggi che illuminano aspetti diversi del limite e ne esplorano la complessità di significati. Vasta la gamma di forme e stili: dalla fiction al documentario, dalla video arte all’animazione.

Questi i titoli in programma:
Mon petit frère de la lune di Frédéric Philibert, 5’53”, Francia, 2007
The Back Room di Mirjam Baker, Michael Kren, 6′, Austria, 2011
Shunpo di Steven Briand, Francia, 4’24”, 2012
The Fish and I di Babak Habibifar, Iran, 6’, 2014
Best of Luck With the Wall di Josh Begley, 7’, Usa, 2016
Downside up di Peter Ghesquiere, 14′, Belgio, 2017

IL DESTINO DELL’UMANO TRA LIMITE E CONFINE, conferenza pubblica del prof. Carlo Sini, 25 maggio alle ore 20.30 presso l’auditorium del Liceo Mascheroni. Carlo Sini, filosofo di fama internazionale e Accademico dei Lincei, accompagnerà il pubblico verso una comprensione più autentica del limite come ciò che abilita all’essere umano, dunque come qualcosa di molto diverso da una limitazione contingente, che può accadere per una malattia, per condizioni di nascita, per eventi esterni: il limite come elemento fondante di quell’umanità cui ciascuno di noi è chiamato.

Le due iniziative, oltre alla già citata collaborazione con SAS Conca Verde, vedono il patrocinio di ATS Bergamo nonchè il sostegno della Fondazione Comunità Bergamasca, Fondazione Istituti Educativi e Fondazione Ubi Banca Popolare onlus di Bergamo.

 

No Comments
Comunicati News Volontariato e società

Marche: a due anni dal sisma la ricostruzione continua

  • By
  • 20 Aprile 2018

Ad Arquata del Tronto iniziano i lavori del nuovo centro per dare impulso a giovani, economia e formazione.

A quasi un anno dalla fondazione del Comitato Rotary Fenice, la Onlus costituita per interventi in occasione di calamità, arriva il primo segno concreto dell’ampio programma di interventi a favore delle popolazioni dei territori colpiti dai sismi del 24 agosto e del 26 e 30 ottobre 2016.

Domenica 22 aprile 2018 alle ore 11 iniziano i lavori del Centro Civico Rotary di Borgo Arquata del Tronto (area ex-scuola media), quartier generale della Associazione. La creazione di strutture propulsive negli aiuti alle Imprese nei territori come il Centro Civico, dislocate nei piccoli centri maggiormente colpiti dal sisma, sono il primo di una serie di step attraverso le quali vede l’attuazione il Progetto Fenice. Il centro sarà luogo d’ascolto, d’incontro e di sviluppo di iniziative economiche oltre che centro di formazione.

«La scelta di realizzare la prima sede del Progetto Fenice ad Arquata non è casuale – anticipa Valerio Borzacchini, Governatore del distretto Rotary 2090i piccoli centri colpiti dalle catastrofi del 2016 sono molto più a rischio di abbandono da parte dei residenti rispetto alle città, per non parlare del danno conseguente sulle piccole aziende, principalmente a conduzione famigliare. L’obiettivo è di aprire altri centri in piccole realtà proprio come Arquata, il prossimo sarà a Camerino. I fatti degli ultimi giorni a L’Aquila e le testimonianze dei giovani che ancora fanno fatica a risollevarsi sono un’altra voce che si aggiunge alle necessità di dare una risposta qui ed ora.»

I centri si inquadrano all’interno del più generale Progetto FENICE, che prevede una serie di misure a favore del rilancio delle attività economiche delle zone colpite, soprattutto quelle di piccole dimensioni diffuse sul territorio e quelle attività gestite o che coinvolgono i giovani, in modo da dare alle nuove generazioni un motivo in più per restare, o tornare, nei territori interessati. Le misure includono, tra le altre, attività professionali di tutoraggio delle imprese, di marketing e web-marketing territoriale, creazione di alcune infrastrutture. Proprio la complementarietà ed integrazione tra queste misure garantirà una maggiore garanzia del successo delle iniziative.

Rotary intende quindi intervenire sul territorio, aiutando l’economia esistente ma con un occhio di riguardo alle nuove iniziative dei giovani residenti. Gli interventi riguardano azioni che passano dalla creazione di nuovi posti di lavoro giovanili in attività di servizio, al tutoraggio delle start up, fino alla promozione e potenziamento delle attività agricole e turistiche; e ancora: supporto nella crescita imprenditoriale di quelle attività che non sono, ad oggi, organizzate in una commercializzazione efficace, e l’affiancamento nell’erogazione di crediti iniziali da parte di istituti di credito convenzionati, grazie al fondo di garanzia del Distretto Rotary 2090.

A questa iniziativa di domenica 22 aprile, come in tutte le altre, hanno dato un rilevante contributo tutti i Rotary italiani ed Internazionali.

No Comments
Volontariato e società

Testamento Biologico: Sos Ossola denuncia “Nel Vco latitanza dei comuni”

VCO- 14-04-2018- Il prossimo 21 aprile l’associazione Luca Coscioni, scenderà in alcune piazze del nostro Paese per il testamento biologico, sulla questione interviene Sos Ossola tramite il suo presidente Benradino Gallo: “ Credo- spiega- che la motivazione principale sia che è stata fissata un’udienza alla Corte Costituzionale il 23 ottobre 2018 con “imputato” del reato di aiuto al suicidio, Marco Cappato, esponente dei radicali, reo di aver accompagnato il Dj Fabo in Svizzera per porre fine alla sua vita e alle atroci sofferenze della sua malattia, come liberamente aveva deciso. L’accusa è il reato di “aiuto al suicidio” in conformità a una legge del 1930 e rischia una condanna dai 6 ai 12 anni. Molti giuristi sostengono che tale antica legge ereditata dal fascismo sia incostituzionale se si applica all’agevolazione a decidere di morire senza alcuna influenza o pressione, esattamente come deciso dai giudici milanesi.

La vergogna è che il governo in carica ha preso formalmente posizione contraria a questa decisione di buon senso dei giudici.

Non sappiamo se nel Vco vi sarà una tale iniziativa da parte dell’ l’associazione Luca Coscioni, ma riteniamo che sarebbe opportuno mobilitarsi non solo sull’interpretazione reazionaria che sarà affrontata dalla Corte Costituzionale, ma soprattutto al fatto che la totalità dei comuni del VCO non ha messo in campo le procedure per consentire al singolo cittadino di poter esprimere e redigere, presso gli uffici anagrafe, il testamento biologico con le disposizioni anticipate di trattamento Art. 4 Legge 22 dicembre 2017, n. 219. Tale Legge consente di essere liberi di poter morire bene con indicazioni che possono essere “attive o passive”.

Lo abbiamo appreso durante la partecipata riunione sul tema, tenutasi presso la casa di riposo di Domodossola la sera dell’8 aprile con i prestigiosi e conosciutissimi relatori il prof. Bellocco, famoso medico anatomo patologo, e l’avv. Crapanzano, giudice onorario di pace del Tribunale di Verbania, che hanno affrontato tale problematica da “par loro”.

Su tale questione, il comune di Reggio Emilia ha predisposto uno stampato che alleghiamo perché possa essere preso e riprodotto in tutti i comuni del Vco.

Su questo ritardo faccio un appello a tutti i comuni, al sig. Prefetto che valuti se dare indicazioni ai segretari comunali, al presidente della provincia del Vco che invito a prendere un’iniziativa almeno d’informazione, anche se non di sua competenza.

Personalmente, entro il prossimo mese, mi presenterò presso il mio comune di residenza presso l’ufficio anagrafe con una dichiarazione simile allo stampato di Reggio Emilia per fare la mia personale dichiarazione per disposizioni anticipate di trattamento Art. 4 Legge 22 dicembre 2017, n. 219. Solleciterò altri cittadini a fare altrettanto e si auspica che si organizzino per evitare l’omissione di atti d’ufficio.

Altre questioni che sarebbero da affrontare è l’informazione agli operatori sanitari sia delle strutture come gli ospedali che del territorio”.

 

 


 

 

No Comments
News Volontariato e società

Testamento biologico: a Macerata c’è il registro grazie alla Coscioni

Anche il Comune di Macerata ha istituito il registro per il testamento biologico, ricordando che è grazie in primis all’associazione Luca Coscioni che è stata approvata la legge 219  del 2017 sul biotestamento.

Era il 28 ottobre 2009, quando nella sala dell’ Antica Biblioteca dell ’Università di Macerata si svolse un incontro pubblico su questo tema del fine vita e testamento biologico, alla presenza, tra gli altri, di Mina Welby (moglie di Piergiorgio Welby), militante  e ora co-presidente dell’associazione Luca Coscioni.

“Un lungo iter iniziato nell’ottobre 2009”

Il 19 dicembre 2011 l’associazione inviò una lettera al sindaco di Macerata per chiedere l’istituzione del registro comunale per il testamento biologico. E nel corso del 2013 raccolse firme anche a Macerata sulla proposta di legge d’iniziativa popolare per l’autodeterminazione nel fine vita. In tutta Italia vennero raccolte 67mila firme di cittadini, poi depositate in Parlamento.

Enrica Caferri presidente cellula Ancona Luca Coscioni e il segretario Renato Biondini

Il 16 febbraio 2016  l’associazione Luca Coscioni inviò una nuova lettera al sindaco di Macerata per chiedere l’istituzione del registro, firmata dal segretario Renato Biondini e dalla prof.ssa Chiara Campagnoli di Macerata; mentre  l’ 8 giugno dello stesso anno all’Ospedale di Macerata venne organizzata una conferenza stampa per illustrare l’ordine del giorno che il consigliere David Milozzi aveva depositato in Consiglio comunale per l’istituzione del registro, alla presenza della presidente di Pensare Macerata Alessandra Orazi, Zelinda Piccioni presidente di Cittadinanzattiva, Biondini e anche il dott. Americo Sbriccoli presidente dell’ordine dei medici della provincia di Macerata.

Nella successiva seduta del 28 giugno, il Consiglio comunale di Macerata approvò un ordine del giorno per l’istituzione  di un  registro dei testamenti biologici (detto anche  più propriamente dichiarazioni anticipate dei trattamenti sanitari).

Nonostante questo risultato però, la Giunta e l’Amministrazione comunale non dettero seguito alla volontà espressa dalla maggioranza consiliare e non ebbero la volontà politica di istituire questo registro per le dat (acronimo di dichiarazioni anticipate dei trattamenti sanitari).

Per sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni, l’associazione Luca Coscioni organizzò a Macerata altri due incontri pubblici: uno il 15 ottobre 2016, alla sala convegni dell’Hotel Claudiani, relatori Americo Sbriccoli  presidente ordine dei medici e odontoiatri di Macerata, Boris Rapa consigliere regionale delle Marche gruppo Uniti per le Marche, Lara Ricciatti deputata di Sinistra italiana, Monica Olioso vedova di Max Fanelli, Massimo Tombesi medico di medicina generale e specialista di medicina interna, David Miliozzi consigliere comunale e capogruppo di Pensare Macerata, Ninfa Contigiani presidente del consiglio delle donne comune di Macerata e  Zelinda Piccioni  presidente di Cittadinanzattiva di Macerata.

Il secondo, dal titolo Fine vita e autodeterminazione, si svolse all’Università degli studi di Macerata il 15 maggio 2017 con la partecipazione della prof.ssa  Ines Corti e il  prof. Giovanni Di Cosimo dell’  Università degli studi di Macerata, Monica Olioso vedova di Massimo “Max” Fanelli, Irene Manzi, deputata del Partito Democratico e  Roberta Battinelli dell’associazione  studentesca  Officina Universitaria.

Dopo l’entrata in vigore della legge sul biotestamento, il 15 marzo 2018, insieme all’associazione Radicali Marche l’associazione Luca Coscioni ha inviato a tutti i Comuni delle Marche, e quindi anche a quello di Macerata, una lettera nella quale si chiedeva di istituire quanto prima il registro delle dat così come prescritto dalla legge 219 del 2017.

Oggi, finalmente, il Comune di Macerata lo ha istituito. Ma l’informazione sul tema è carente ed è per questo che l’associazione Luca Coscioni ha indetto una giornata nazionale di mobilitazione e di informazione in tutta Italia per il 21 aprile.

Saranno presenti anche a Macerata con un banchetto informativo nel pomeriggio di sabato 21 aprile in Via Matteotti 16/20, all’altezza della galleria del commercio.

 

 

 

No Comments