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Municipia S.p.A.: soluzioni e piattaforme per accelerare la trasformazione digitale dei Comuni

Innovare nei servizi pubblici significa ripensare i processi rendendo la gestione pubblica più semplice, efficiente, trasparente, sicura, sostenibile, meno costosa: l’impegno di Municipia S.p.A., società del Gruppo Engineering, per i Comuni di ogni dimensione.

Municipia S.p.A.

Municipia S.p.A.: ammodernamento del sistema pubblico, servizi online efficienti per avvicinare cittadini e imprese all’Ente

La pandemia ha fatto emergere la necessità di un’accelerazione sul fronte della Digital Transformation: Municipia S.p.A., la società del Gruppo Engineering leader nel settore Smart City, lo sperimenta quotidianamente affiancando Comuni di ogni dimensione nel garantire la massima accessibilità a cittadini e imprese in una ottica di ammodernamento del sistema pubblico. Più trasparenza e semplificazione dei procedimenti amministrativi, tempi rapidi, modalità sicure di trasferimento dei dati: l’efficienza dei servizi online è fondamentale per avvicinare ulteriormente i Comuni ai cittadini e alle imprese del territorio. Non a caso nel fornire agli Enti locali soluzioni e piattaforme funzionali, Municipia S.p.A. promuove lo sviluppo di un modello di servizio pubblico digitale circolare, in linea con una Trasformazione Digitale "end-to-end" che possa migliorare la qualità della vita del cittadino e produrre al contempo risparmio economico ed efficienza amministrativa e quindi valore per la collettività.

Municipia S.p.A.: la tecnologia quale "spunto" accelerativo della trasformazione digitale dei processi

Stefano De Capitani, presidente di Municipia S.p.A., ha sottolineato in diverse occasioni l’importanza della tecnologia digitale per gli Enti locali: anche di recente, approfondendo il tema sui suoi social, ha ribadito come tale consapevolezza rappresenti "una pietra miliare nel percorso di cambiamento della cultura del settore pubblico". Emerge anche dalla Relazione 2021 del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) sui livelli e la qualità dei servizi offerti dalle Pubbliche Amministrazioni centrali e locali alle imprese e ai cittadini che, come osserva Stefano De Capitani, "l’Italia è impegnata nelle azioni volte alla ripresa socio-economica delineata dal Pnrr. In questo contesto, la Pubblica Amministrazione, centrale e locale (con i Comuni in testa) è stata investita del ruolo di motore del rilancio del Paese, anche nei termini di competitività nell’ambito europeo". Le conclusioni, come indicato dal presidente di Municipia S.p.A., si possono considerare positive "soprattutto per la centralità con cui è inserito il tema della digitalizzazione e per la consapevolezza dimostrata riguardo all’importanza della tecnologia digitale (nelle sue forme integrate), quale "spunto" accelerativo della trasformazione dei processi sul territorio e in particolare nelle città".

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Renato Mazzoncini (A2A): l’intervista al Festival Green&Blue

Renato Mazzoncini è intervenuto durante il Green&Blue festival, tenutosi a Milano presso il Teatro Parenti: si è discusso di transizione energetica sul panorama della crisi tra Russia e Ucraina, del potenziale dell’Italia e dei nuovi modelli derivanti dalla diffusione delle energie rinnovabili.

Renato Mazzoncini

Renato Mazzoncini: l’impatto della guerra sulla transizione energetica

Economia circolare, transizione ecologica e crisi russo-ucraina in Europa: come non rallentare? Come sfruttare il potenziale dell’Italia? Di questo ha parlato Renato Mazzoncini nel corso del Festival Green&Blue, in una doppia intervista con Nicola Lanzetta condotta da Riccardo Luna. L’evento si è tenuto presso il Teatro Parenti di Milano. Il dialogo si è aperto sul tema della crisi russo-ucraina in Europa e sugli impatti che questo grave avvenimento storico sta avendo sui processi di transizione energetica. "È come avere due spinte opposte una all’altra: bisogna vedere quanto durerà questa situazione per capire se l’accelerazione della transizione riuscirà a superare la crisi inevitabilmente generata dal conflitto", ha commentato Renato Mazzoncini, facendo riferimento alla crisi del petrolio degli anni ’70, che causò il passaggio al gas che riduceva le emissioni di C02 e molte altre pollutions. D’altro canto, come sottolineato dall’AD, potrebbe limitare gli investimenti e portare a una prudenza controproducente per questo periodo, che invece dovrebbe essere di grande spinta. "Sono comunque positivo", ha concluso il l’AD di A2A.

Renato Mazzoncini sull’importanza degli enti locali e sulle potenzialità del biometano

"Passiamo da un mondo in cui le grandi aziende di stato portavano i materiali in Italia per la produzione di energia, con degli attori fortemente centralizzati a livello governativo, a un modello delle rinnovabili completamente diverso: il numero di aziende che fanno rinnovabili è altissimo, e affiancano i grandi gruppi come noi di A2A. Inoltre il decisore non è più solo centrale, non è più solo lo Stato, ma assumono grande importanza i pianificatori locali: le commissioni paesaggistiche o il singolo rappresentate dell’ente locale, a cui spetta il ruolo di decidere qual è l’area più idonea per l’istallazione di un impianto": Renato Mazzoncini ha portato alcuni esempi significativi su questa tematica, sottolineando come le scelte dei pianificatori locali "siano importanti non solo per sveltire i processi autorizzativi, ma anche nel prendere decisioni che diano il giusto equilibrio tra salvaguardia del paesaggio e costo della produzione di energia". In questo senso, l’AD auspica una formazione capillare, che possa aiutare gli enti a comprendere ancor meglio anche l’impatto economico delle loro scelte. Fra gli altri argomenti emersi dall’intervista anche l’economia circolare e il recupero di materia ed energia, e il tema delle potenzialità dell’Italia per quanto riguarda il biometano: "Bisogna costruire impianti che siano in grado di trattare i rifiuti umidi urbani, gli scarti agroalimentari, i rifiuti della zootecnica". Occorre quindi poter contare sull’economia di scala". Tornano in campo "le grandi aziende che devono sostenere queste attività con la costruzione di impianti di grandi dimensioni", ha concluso Renato Mazzoncini.

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Ideal Standard, con Calla e Joy Neo il debutto al Salone Internazionale del Bagno

Con Ideal Standard i valori senza tempo del design, l’innovazione e la sostenibilità fanno capolino al Salone Internazionale del Bagno.

Ideal Standard

Ideal Standard: le nuove proposte "Atelier Collections"

La presenza di Ideal Standard è una delle novità che hanno caratterizzato l’ultima edizione del Salone Internazionale del Bagno. Per l’azienda, leader nella produzione di sanitari, si tratta di una tappa inedita nella sua storia secolare. È la prima volta, dalla prima edizione nel 1961, che le collezioni di Ideal Standard vengono esposte negli spazi di Fiera Milano. Un’area di 400 mq posta all’interno dello stand H11 del padiglione 24 e dedicata alle ultime collezioni della famiglia "Atelier Collections", curata da Ludovica+Roberto Palomba. I visitatori hanno potuto osservare da vicino non solo le linee classiche di Calla e i miscelatori Joy Neo, ma anche il design contemporaneo di i-life. Nel dettaglio, la linea Calla è composta da una serie di ceramiche che rimandano all’epoca vittoriana. Lavabi, colonne, vasi, bidet e una vasca free-standing dalle forme geometriche semplici e pulite che ne esaltano lusso e sobrietà allo stesso tempo. La gamma di miscelatori Joy Neo, dalle linee classiche e quindi perfettamente abbinabili a collezioni come Calla, aggiunge innovazione, contemporaneità e soprattutto personalizzazione. Grazie all’ampia varietà di proposte, tra cui miscelatori per lavabo monocomando, a doppio comando, per installazione a parete e per lavabo a tre fori, Joy Neo assicura ai clienti la massima libertà di espressione.

Ideal Standard: a Milano ESG e igiene oltre al design

Lanciata nel 2019 in partnership con lo studio Palomba Serafini Associati, "Atelier Collections" prende spunto dall’eredità dei grandi maestri che in passato hanno collaborato con l’azienda. Masterpiece in grado di richiamare valori senza tempo e adattarli alle esigenze del vivere moderno grazie ad un sapiente uso dell’innovazione. A Milano Ideal Standard ha voluto raccontare la sua storia e il suo rinnovato approccio alla progettazione del bagno. Ma il design non è tuttavia l’unico trend del settore. A spiegarlo è Massimo Vismara, Vice Presidente Brand & Communication dell’azienda. Negli ultimi anni temi come l’igiene e i criteri ESG sono diventati sempre più preponderanti. La risposta di Ideal Standard è stata la creazione di prodotti come Intellimix, miscelatore touchless che consente di ridurre rischi e sprechi in ambienti come hotel e uffici. In materia di ESG, fa sapere Vismara, "Ideal standard ha intrapreso un percorso ambizioso, focalizzato nella sua prima fase su tre argomenti chiave: decarbonizzazione, economia circolare e responsabilità sociale".

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Riparte “Terna Ideas”, il programma aziendale che promuove la cultura dell’innovazione

Per affrontare le complessità del futuro l’innovazione non può limitarsi alle tecnologie. È il concetto alla base di "Terna Ideas", il programma di entrepreneurship che il gestore della rete elettrica ha deciso di replicare anche quest’anno.

Le principali novità dell’edizione 2022 di "Terna Ideas"

Lanciato nel 2021, "Terna Ideas" è un programma di entrepreneurship rivolto a tutti i dipendenti dell’azienda nato con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del gestore della rete elettrica nazionale come regista e abilitatore della transizione energetica. Un’iniziativa di successo, con 400 persone coinvolte e 143 idee pubblicate, in grado allo stesso tempo di diffondere la cultura dell’innovazione all’intera popolazione aziendale, incoraggiare lo spirito imprenditoriale dei dipendenti e creare valore per la società. Non sorprende dunque che Terna abbia deciso di rilanciare il programma anche quest’anno. Rispetto alla precedente edizione, il Gruppo punta tutto sulla sostenibilità, che diventa "uno dei criteri chiave e trasversale, sia nella proposizione che nella valutazione delle idee". Nell’ambito del nuovo percorso di imprenditorialità, sono tre le sfide alle quali i partecipanti dovranno rispondere trovando soluzioni innovative: l’evoluzione dell’offerta formativa e delle modalità di lavoro; l’incremento dell’efficienza nella gestione della rete elettrica attraverso strumenti digitali e la valorizzazione dei dati; proposte che consolidino l’impegno aziendale in azioni di economia circolare.

Stefano Donnarumma: "Con Terna Ideas l’azienda progredisce nella cultura dell’innovazione"

Anche quest’anno il programma prevede per i dipendenti un percorso formativo su concetti e strumenti chiave dell’innovazione, che tuttavia avrà un marcia in più: "A differenza della prima edizione – ha spiegato Massimiliano Garri, Direttore Innovation e Market Solutions di Ternatutte le idee che passeranno lo stage iniziale di valutazione arriveranno in fondo, alla fine quindi al pitch finale e seguiranno tutto l’iter di formazione completa, di incubazione, con coach, attività di presentation e di preparazione, ad esempio, di un business plan". Una volta selezionate le migliori iniziative, la società provvederà quindi a trasformarle in veri e propri progetti su cui investire. Per Stefano Donnarumma i risultati del 2021 lasciano ben sperare: "Ho visto un forte entusiasmo quando i colleghi hanno presentato nella scorsa edizione le loro idee, alcune di queste stanno andando avanti e sono diventate dei progetti – ha ricordato l’AD e DG di Terna in occasione del lancio della seconda edizione – Questo significa che non perdiamo tempo, né chi propone né chi ascolta, e l’azienda intanto progredisce. E progredisce non solo nell’identificazione di nuove tecnicalities da applicare, ma anche nella cultura dell’innovazione, che è l’elemento più importante e trainante per costruire insieme il futuro".

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Maurizio Tamagnini: diventare il più grande investitore fintech d’Italia? Ecco come si fa

FSI, di cui Maurizio Tamagnini è Amministratore Delegato e Managing Partner è nata nel 2016 come spin off aziendale derivato dal Fondo Strategico Italiano del gruppo CDP.

Maurizio Tamagnini

Maurizio Tamagnini: perché investire nel fintech?

Prima di tutto "perché è un investimento trainante per l’economia del Paese. L’Italia, lo sappiamo, è ancora molto indietro in tema di digitalizzazione delle imprese, il nostro rapporto tra investimenti in IT e PIL è il più basso d’Europa e c’è quindi un’enorme opportunità da cogliere. Per questo FSI si è strutturata con un team appositamente focalizzato sul tech guidato dal Cio Barnaba Ravanne", afferma l’AD Maurizio Tamagnini. Negli anni la società è arrivata ad affermarsi come investitore di riferimento nel panorama italiano. Nel marzo del 2019 FSI ha chiuso la raccolta del primo fondo lanciato da FSI SGR con 1,4 miliardi di euro di impegni sottoscritti da investitori italiani e internazionali. Nell’ultimo anno ha portato a termine ben due investimenti e un reinvestimento. È recente l’annuncio della partnership avviata con il gruppo Iccrea Banca per lo sviluppo di BCC Pay, una piattaforma che secondo l’AD "andrà molto oltre".

Maurizio Tamagnini: i traguardi e la strategia di FSI

Più che un segreto si tratta di una strategia basata su un approccio a tre fasi. In un primo momento viene individuata la società con la piattaforma di sviluppo più promettente del suo settore, dopodiché si entra nel capitale senza però caricarla di debito affinché possa in seguito investire nella propria crescita. La seconda è una fase di affiancamento nella crescita sul territorio nazionale e internazionale. Infine, si va alla ricerca di un partner strategico con il quale reinvestire nella nuova realtà per farle compiere un ulteriore salto di sviluppo. È in questo modo, racconta Maurizio Tamagnini, che il fondo ha operato con Cedacri, il gruppo specializzato in software per il banking e i servizi cloud in cui ha investito nel 2018. Inizialmente FSI ha affiancato le banche azioniste nel capitale, supportando nel tempo il gruppo nello sviluppo dell’attività, attraverso anche due ulteriori acquisizioni, e individuando, nella fase finale, in ION Investment Group il partner ideale con cui continuare l’avventura.

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Serenissima Ristorazione nella classifica delle “Green Stars” della sostenibilità

Serenissima Ristorazione nella classifica delle “Green Stars” della sostenibilità pubblicata a seguito della ricerca condotta dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza. Premiato l’impegno in favore delle politiche green e sociali.

Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione tra le 300 “Green Stars” della sostenibilità

Un milione di contenuti online e offline esaminati, più di 2.000 imprese analizzate: Serenissima Ristorazione è nella classifica delle “Green Stars” della sostenibilità stilata sulla base dello studio dell’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza. “Siamo orgogliosi di essere una delle 300 imprese ‘Green Stars’ della sostenibilità. Essere stati riconosciuti dall’approfondita ricerca dell’Itqf, su un panel di 2mila imprese, tra i campioni sostenibili di sostenibilità in Italia, ci conferma che il nostro impegno per migliorare il nostro impatto sull’ambiente, nel territorio in cui operiamo e, in generale, verso tutti i nostri interlocutori, sta andando nella direzione giusta”: così ha commentato il CFO Tommaso Putin. Serenissima Ristorazione si inserisce tra le 300 aziende più performanti in materia di sostenibilità collocandosi nella sezione Servizi di Ristorazione. L’attenzione si è concentrata sulla sostenibilità non solo sotto il profilo ambientale, ma anche sociale, e sugli aspetti legati all’innovazione tecnologica.

Serenissima Ristorazione: i progetti per la sostenibilità sociale ed ecologica

Serenissima Ristorazione si impegna da sempre per rendere concreti principi fondanti del proprio lavoro, come ad esempio quello della sostenibilità, attraverso progetti portati avanti in maniera costante e quotidiana. La realtà guidata da Mario Putin, a questo proposito, ha di recente partecipato alla Green Week Food introducendo negli istituti scolastici del Comune di Bolzano proposte di piatti a impatto ambientale contenuto. Nello specifico, pietanze con meno proteine di origine animale e più di origine vegetale, in linea con il piano di Foodinsider destinato al comparto della ristorazione collettiva. La società ha poi vinto il Premio Emas Italia 2021 promosso dal Comitato per l’Ecolabel e l’Ecoaudit e da Ispra, nella categoria delle comunicazioni ambientali più efficaci. Per quanto riguarda la questione della lotta allo spreco alimentare, Serenissima Ristorazione si muove da tempo su più fronti: ad esempio, stabilendo una collaborazione con Biova Project per recuperare il pane invenduto e riconvertirlo in birra artigianale. Da diverso tempo, inoltre, raccoglie gli alimenti intatti e non utilizzati allo scopo di farli diventare pasti solidali da distribuire ad enti benefici sul territorio locale, come ad esempio il Banco Alimentare.

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Cosa succede se non si pagano le rate del mutuo?

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  • 20 Giugno 2022

Sono in tanti a chiedersi cosa può succedere se non si pagano le rate del mutuo, soprattutto in un periodo come quello in corso in cui tante famiglie italiane sono andate in difficoltà economica.

Diciamo chiaramente che non è bello trovarsi in tale situazione e l’ideale sarebbe riuscire sempre a rimanere in regola con i pagamenti del mutuo alla banca. In caso contrario comunque, ecco a cosa possiamo andare incontro.

 

L’iter procedurale

Sia che si tratti di una rata pagata in ritardo, che di un pagamento che è andato anche oltre la scadenza prevista, la banca andrà ad attivare un iter procedurale come segue.

In tale evenienza infatti, la banca applica degli interessi di mora per tutelarsi, i quali si aggirano attorno al 4%. Successivamente si viene segnalati al Crif in qualità di cattivi pagatori ed infine, se quanto dovuto non viene versato, si può procedere con il pignoramento dell’immobile, il quale può successivamente essere messo all’asta.

 

Cosa succede con la segnalazione al Crif?

Il Crif è una società privata che ha il compito di gestire una importante banca dati relativa ad informazioni creditizie.

Qui giungono tutte le segnalazioni relative alle posizioni debitorie di persone o imprese che hanno richiesto di accedere al credito.

Essere segnalati all’interno di questo database comporta certamente dei problemi nel momento in cui si cercherà di accedere nuovamente al credito.

Bisogna comunque dire che è possibile essere cancellati da tale registro, ed il modo più veloce è quello di saldare quanto dovuto.

 

Come avviene la procedura esecutiva?

Se il titolare del mutuo non ha provveduto a saldare il suo debito, la banca procede con il pignoramento e successivamente mette l’immobile in vendita all’asta.

Quindi il mutuo viene revocato e la banca richiede il versamento dell’intero importo nell’arco di un tempo prestabilito.

C’è un’alternativa, in quanto la banca potrebbe richiedere la cessione del quinto dello stipendio per rientrare del proprio credito o direttamente del conto in banca.

Può anche decidere di pignorare ulteriori beni, siano essi mobili o immobili, giorno fino a recuperare l’importo dovuto dal cliente.

Esistono ad ogni modo in Italia dei siti specializzati che aiutano il cliente a risolvere situazioni di questo tipo, puoi farti un’idea visitando questo sito.

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I benefici dei trattamenti alle alghe

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  • 20 Giugno 2022

Un trattamento estetico alle alghe per il corpo ha degli ottimi effetti lipolitici, drenanti e riattivanti.

I sali minerali e gli amminoacidi che le alghe contengono inoltre, hanno importanti proprietà benefiche e rigeneranti per la pelle.

Questo è il motivo per il quale è in continuo aumento il numero di coloro che desiderano sottoporsi a questo tipo di trattamento, realmente in grado di apportare benefici sia nel breve che a lungo termine.

Quali alghe vengono impiegate per questo tipo di trattamento?

Le alghe comunemente utilizzate per questo tipo di trattamento sono le Macrocystis Pyrifera, le quali hanno specifiche capacità dermopurificanti e idratanti, e svolgono inoltre una funzione rigenerante e antiossidante.

Si tratta di un’alga che viene raccolta prevalentemente lungo la costa orientale dell’Oceano Pacifico, ed è ritenuta in assoluto uno degli organismi in grado di crescere più velocemente dell’intero pianeta.

 

Caratteristiche delle alghe

Da sempre le alghe caratterizzano i nostri mari, fiumi e laghi. Il loro scopo è nobile, dato che si occupano di produrre ossigeno tramite la fotosintesi, e tutto ciò di cui hanno bisogno per vivere è la luce del sole.

In natura ne esistono migliaia di tipi, non soltanto di colore verde, e spesso le sottovalutiamo senza in realtà sapere che possiamo ricavarne dei benefici veramente importanti, su ogni parte del corpo.

Le caratteristiche delle alghe sono infatti note in virtù delle proprietà benefiche di cui il nostro organismo può beneficiare: tra le sostanze di cui sono fatte, ci sono proprio degli elementi veramente portentosi.

Parliamo ad esempio di magnesio, fosforo, iodio, rame, ferro, calcio, manganese e potassio, tra gli altri, ma anche di vitamine, fibre, grassi e oli essenziali.

Come funziona un trattamento alle alghe?

Le alghe naturali marine vengono disidratate, mediante essiccazione a bassa temperatura, e applicate in maniera diretta sul corpo assieme a prodotti cosmetici ottenuti dalla macerazione delle alghe.

Il massaggio e la loro frizione sul corpo esercitano un efficace effetto nutriente sulla pelle, ne regolano l’idratazione, favoriscono il rigenerarsi delle cellule ma soprattutto svolgono una importante funzione benefica per la stimolazione della circolazione linfatica e sanguigna.

Solitamente il trattamento parte dalla schiena e dalla zona lombare, così da sciogliere ogni tipo di tensione muscolare, per poi passare alle manovre che riguardano in particolare l’addome e le gambe.

Qui vengono applicati dei composti a base di acqua marina ed estratti d’alghe dal potente effetto drenante, che vengono subito dopo massaggiati energicamente finchè non vengono completamente assorbiti dal corpo.

Al termine della seduta viene applicato un impacco d’alga laminaria gigante, che ha spiccate capacità liporiducenti, e viene lasciato agire per 20 minuti prima di essere rimosso.

Benefici del trattamento alle alghe

Grazie alle proprietà benefiche delle alghe e al massaggio praticato da un professionista, è possibile trovare un profondo relax e benessere, oltre a diversi vantaggi per la pelle.

Tra questi il rimineralizzarsi dei tessuti, l’eliminazione delle tossine, la reidratazione della pelle e notevoli benefici sia per la circolazione sanguigna che per quella linfatica.

Ecco dunque il perché il massaggio alle alghe sia oggi così tanto richiesto, ed il segreto risiede nella loro grande concentrazione di oligoelementi, vitamine e sali minerali che sono veramente in grado di apportare benefici per la pelle e per il corpo più in generale.

Come vengono lavorate le alghe?

L’industria cosmetica ha fatto veramente passi da gigante nel corso degli ultimi anni, e in base al tipo di prodotto che si vuol realizzare esiste una lavorazione differente delle alghe.

Esistono i classici impacchi alle alghe, maschere e scrub, ad esempio. Molto richieste sono anche le creme alle alghe per il corpo, quelle per il viso e per la cura di infezioni cutanee.

Al di là del formato o della tipologia di prodotto prescelta comunque, certamente sfruttando le potenzialità delle alghe si ha la certezza di adoperare prodotti realmente di qualità ed efficaci.

 

È possibile eseguire questo trattamento autonomamente in casa?

Certamente. Oggi esistono in commercio tantissimi prodotti cosmetici alle alghe, pensati per ogni parte del corpo. Puoi farti un’idea sul sito di GreenGlow (www.greenglow.ch) per visionarne qualcuno e scegliere quello che ritieni possa essere più adatto a te.

Molto dipende infatti dagli obiettivi personali e dai motivi che spingono ad utilizzare una crema alle alghe. Alcune donne potrebbero averne bisogno in virtù delle loro capacità drenanti e dunque di ridurre il gonfiore localizzato, oltre a migliorare la circolazione in genere.

In altri casi si potrebbe aver bisogno di un trattamento alle alghe per ritardare gli effetti dell’invecchiamento cutaneo, dato che le alghe sono veramente efficaci anche contro le rughe, o adoperarle per mitigare le smagliature.

Da non sottovalutare inoltre è il fatto che le alghe svolgono anche una importante azione antibiotica e antinfiammatoria, il che le rende ideale per contrastare piccole infiammazioni a livello locale.

Come anticipato, tutto dipende dal motivo che ci spinge a provare una crema alle alghe e dal tipo di problema che desideriamo risolvere: esiste infatti un trattamento alle alghe specifico per risolvere ogni tipo di problema.

Conclusione

Le alghe rappresentano dunque un prezioso alleato per la nostra salute, ed il benessere del corpo in particolare.

Sia che tu abbia bisogno di contrastare gli effetti dell’invecchiamento, una infiammazione localizzata o inestetismo della pelle, esiste un prodotto a base di alghe in grado di garantirti il risultato desiderato.

Scegli con attenzione cercando di preferire quei prodotti realmente di qualità nei quali vengono adoperate le migliori alghe specifiche per quel tipo di problema, e vedrai che riuscirai a risolverlo brillantemente.

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Massimo Malvestio: imprese e operazioni straordinarie di capitale, l’approfondimento

L’esperienza di Massimo Malvestio, fondatore e Presidente del Comitato per gli Investimenti di Praude Asset Management, al convegno “Borsa e private equity: aprire il capitale a terzi tra rischi ed opportunità”: l’intervento dell’avvocato.

Massimo Malvestio

Massimo Malvestio: soluzioni finanziarie alternative al credito bancario, il punto dell’avvocato

Sempre più aziende sono costrette a ricorrere a soluzioni finanziarie alternative al credito bancario per soddisfare le loro esigenze di crescita: l’avvocato Massimo Malvestio, fondatore di Praude Asset Management e attuale Presidente del Comitato Investimenti, ha espresso il suo punto di vista in merito lo scorso 2 dicembre nel corso di un forum organizzato da Assindustria Venetocentro per approfondire il tema. I lavori sono stati aperti dal Vice Presidente Marco Stevanato, che ricopre la stessa carica anche in Stevanato Group: oltre all’avvocato Massimo Malvestio sono intervenuti Federico Riggio, CIO e Founding Partner di Helikon Investments, e Paolo Possamai, Direttore di “Nordest Economia”. Mini bond, fondi di private equity, quotazione in Borsa ma anche l’ingresso di partner industriali in azienda: il Presidente del Comitato Investimenti di Praude Asset Management ha sottolineato come per ogni realtà imprenditoriale sia fondamentale acquisire la capacità di individuare la soluzione più funzionale alle sue specifiche necessità.

Massimo Malvestio: attenzione e consapevolezza fondamentali nel ponderare le alternative

In Veneto sono circa una novantina le aziende che potrebbero aprire il capitale a terzi. Indispensabile secondo Massimo Malvestio è quindi ponderare ogni singola alternativa: in particolare, come rileva l’avvocato, la quotazione in Borsa è un “processo lungo, costoso, che impegna molto le società”. Servono dunque grande attenzione e profonda consapevolezza nello scegliere la direzione in cui portare la propria azienda: “Ho visto gente spendere milioni e quotazioni raggiunte con costi vicini al 20% degli importi ottenuti”. Bisognerebbe poi considerare la possibilità di “ottenere soldi dalle banche, visti i tassi”. Il mercato azionario invece si configura come “opzione giustificata” nella vision di Massimo Malvestio quando non sussistono altre modalità per raccogliere i capitali: resta comunque difficile per una “buona azienda” non riuscire a trovare banche e operatori di Private Equity disposti a intervenire.

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Come sono cambiate le etichette dei prodotti nel 2021? E come hanno influenzato gli acquisti? L’analisi di un anno cruciale per il largo consumo nella nuova edizione dell’Osservatorio Immagino

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  • 20 Giugno 2022

Sono oltre 128 mila i prodotti del maxi-carrello della spesa monitorato da GS1 Italy che, incrociando claim e vendite, racconta i nuovi trend dei consumi degli italiani. E accanto al Barometro Sostenibilità, l’undicesima edizione dell’Osservatorio Immagino si arricchisce di un nuovo dossier dedicato alle occasioni di consumo.

Da 58 mila a oltre 128 mila prodotti rilevati nell’arco di cinque anni: è l’escalation dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, lo studio che ha inaugurato una nuova chiave di lettura dei consumi nella GDO, raccontando l’evoluzione del carrello della spesa attraverso le informazioni presenti sulle etichette e sulle confezioni dei prodotti (ben oltre 100 variabili tra valori nutrizionali, claim, loghi, certificazioni, ecc.) incrociate con i dati elaborati da NielsenIQ su venduto in ipermercati e supermercati su tutto il territorio nazionale, consumo e fruizione dei media.

Un approccio innovativo, capace di resistere anche alla destrutturazione delle classiche categorie di analisi dei consumi, come dimostra nella sua undicesima edizione, appena pubblicata e disponibile gratuitamente online su osservatorioimmagino.it.

Un’edizione da record: 128.111 i prodotti monitorati (alimentari e non alimentari) per 39 miliardi di euro di vendite (83% del sell-out totale di ipermercati e supermercati), raccolti in 11 fenomeni di consumo che esprimono altrettanti universi valoriali: dall’italianità al free from, dai metodi di produzione al lifestyle, dal non food green alle intolleranze alimentari. E 88 pagine di analisi che scandagliano l’evoluzione e le dinamiche che hanno caratterizzato il largo consumo in Italia nel corso del 2021.

Nella nuova edizione dell’Osservatorio Immagino non potevano mancare, inoltre, l’aggiornamento del “Barometro sostenibilità”, che misura e racconta come le aziende comunicano sulle etichette il loro impegno nel migliorare l’impatto ambientale in quattro aree tematiche (management sostenibile delle risorse, agricoltura e allevamento sostenibili, responsabilità sociale, rispetto degli animali), e l’osservatorio sull’evoluzione della comunicazione sulla riciclabilità dei packaging.

Ad arricchire lo studio, infine, il dossier dedicato alle occasioni di consumo che, introducendo una nuova tipologia di analisi, accende i riflettori sulle tendenze più

dinamiche dell’evoluzione del mercato alimentare di largo consumo scomponendole però tra colazione, primi piatti, secondi piatti e fuoripasto.

«L’Osservatorio Immagino continua a monitorare tutto quello che succede sulle etichette dei prodotti di largo consumo, registrando sia le tendenze consolidate che quelle nuove» spiega Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy. «In questa edizione abbiamo verificato, per la prima volta, l’esistenza di trend trasversali che accomunano o distinguono i prodotti a seconda della loro occasione di consumo. Insomma, dimmi quando mangi e ti dirò se cerchi benessere, salutismo, naturalità, sicurezza o italianità».

 

Per scaricare gratuitamente l’undicesima edizione dell’Osservatorio Immagino: osservatorioimmagino.it. Per rimanere aggiornati e seguirlo sui social: #OsservatorioImmagino

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Italgas, storia di una trasformazione digitale nel nuovo libro dell’AD Paolo Gallo

Per Paolo Gallo digitalizzare un’azienda significa rivoluzionarla in toto. Un processo che, spiega l’AD di Italgas, una volta avviato non può avere una fine, soprattutto in vista della transizione energetica.

Paolo Gallo

Paolo Gallo: “Trasformazione digitale, un fenomeno complesso che va compreso e gestito”

Un libro che affronta e soprattutto mette in relazione temi attuali come la trasformazione digitale e la transizione ecologica, con la prima considerata propedeutica della seconda. E che non si limita alla teoria, ma prende spunto dall’esperienza diretta di Italgas. “Diario di volo” è il titolo del volume pubblicato da Paolo Gallo, ingegnere aeronautico dal 2016 alla guida del Gruppo. Un vero e proprio vademecum per tutte le aziende che intendono allinearsi agli obiettivi dell’Agenda Onu e ai target climatici Ue. Per raggiungere la neutralità climatica e contribuire alla transizione green la digitalizzazione è un passaggio ormai obbligatorio: “La transizione digitale è la precondizione tecnica della transizione energetica, è il suo fattore abilitante – ha dichiarato Paolo Gallo in occasione della presentazione del libro tenutasi alla Microsoft House di Milano – Il percorso che ci attende è abbastanza chiaro e il gas naturale giocherà un ruolo chiave per sostenere il processo di decarbonizzazione”. Ma, avverte, il cambiamento va guidato, stimolato e soprattutto compreso, perché oggi la trasformazione digitale è un fenomeno che “ha chiaramente un inizio, ma non può avere una fine”.

Paolo Gallo: “In Italgas stiamo cambiando il nostro modo di lavorare”

L’evoluzione dell’azienda e la ricerca di innovazione devono essere infatti costanti. Non si tratta semplicemente di sviluppare app, e-commerce o di rafforzare la propria presenza sui social. Le aziende devono abbracciare la digitalizzazione in senso ampio, spiega Paolo Gallo, altrimenti il rischio, concreto, è quello di “restare in superficie”. Asset, processi, persone e cultura aziendale: la trasformazione digitale è “un concetto unitario” che rivoluziona tutti i livelli di un’azienda, dal management ai dipendenti, e che comporta un cambiamento nel modo di lavorare. Ed è proprio la naturale resistenza al cambiamento, aggiunge, la vera sfida da affrontare per i manager di oggi. Trasformare asset e strumenti è la parte meno complessa. Ma per gestire e sfruttare al meglio l’elevato numero di soluzioni hi-tech disponibili oggi (Big data, cloud, IA, IoT, machine learning), il fattore umano e il mindset aziendale risultano indispensabili. Avere a disposizione un numero sempre più elevato di dati è inutile se mancano le competenze per interpretarli. Italgas, che negli ultimi cinque anni si è concentrata sulla digitalizzazione della rete in vista dell’integrazione dei gas rinnovabili, ne è un esempio: “Adesso di dati ne stiamo ricevendo a milioni non solo dai contatori ma anche dagli altri dispositivi che abbiamo installato – ha ricordato Paolo Galloe quindi ci stiamo allenando sull’interpretazione di questi dati per cambiare il modo in cui lavoriamo”.

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Qualificazione dei formatori: conoscere i fondamenti della didattica

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Qualificazione dei formatori: conoscere i fondamenti della didattica

 

Corsi tra Lombardia e Sardegna per aiutare i formatori a realizzare, progettare ed erogare percorsi formativi, in materia di salute e sicurezza sul lavoro, conformi alla normativa, innovativi ed efficaci.

 

Perché la formazione su salute e sicurezza sia uno degli elementi decisivi nelle strategie di prevenzione di ogni luogo di lavoro, sono necessari formatori competenti, consapevoli delle proprie responsabilità, abili nel comunicare e aggiornati alle ultime novità normative, tecnologiche e metodologiche.

 

L’efficacia della formazione dipende, infatti, non solo dalla qualità dei contenuti erogati, ma anche dalla capacità e competenza dei formatori nel sapere come comunicare le proprie conoscenze.

È proprio attraverso la figura del formatore, attraverso la sua capacità di mettere in atto tecniche didattiche adeguate, che la formazione dei lavoratori può diventare un progetto condiviso di sicurezza aziendale e un efficace strumento per ridurre incidenti e malattie professionali.

 

Per migliorare le competenze e abilità dei formatori, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza in tutta Italia – ininterrottamente da dieci anni anticipando anche le indicazioni della normativa del 2013 – i corsi di formazione dal titolo “Qualificazione del formatore: i fondamenti della didattica”.

 

I corsi AiFOS di qualificazione del formatore

Nel 2022 i corsi sulla qualificazione del formatore (24 ore in presenza) si terrano da giugno a settembre, in Lombardia – Milano, Brescia, Varese (Gallarate) – e in Sardegna a Oristano (Marrubiu).

 

Ogni corso, che comprende una parte propedeutica in e-learning, 24 ore in presenza e l’esame finale, si propone di fornire ai partecipanti nozioni di base utili a realizzare, progettare ed erogare percorsi formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

 

Durante il corso sono privilegiate tecniche didattiche attive che, tramite il coinvolgimento dei partecipanti, agevolano l’apprendimento e l’acquisizione di metodi, strategie e strumenti. Le competenze acquisite consentiranno di progettare e di erogare percorsi formativi alla salute e alla sicurezza in diversi contesti produttivi.

 

La partecipazione al corso, superato l’esame finale, consente di acquisire una delle specifiche dei criteri stabiliti dalla normativa e garantisce l’esonero dal colloquio finale previsto dalle procedure di ammissione ai Registri professionali AiFOS e dal pagamento della quota relativa al suo sostenimento.

 

Qualificazione dei formatori: gli argomenti del corso

Ogni partecipante al corso fruirà di 5 moduli in E-Learning propedeutici al corso in presenza. Le nozioni forniranno al partecipante le basi teoriche riguardanti le tematiche che verranno trattate in aula:

  • Modulo 1 – Analisi dei bisogni
  • Modulo 2 – La comunicazione: Elementi di Base
  • Modulo 3 – La progettazione
  • Modulo 4 – Il Decreto Formatori
  • Modulo 5 – I registri professionali

 

Le 24 ore in presenza prevedono poi una divisione in tre diversi moduli:

  • Modulo 1 – il processo formativo e l’apprendimento degli adulti: nella prima giornata si tracceranno le basi per la progettazione di un buon intervento formativo, ponendo l’attenzione su tutte le sue fasi, sull’importanza di una formazione efficace, su come l’adulto apprende e sulle teorie della formazione;
  • Modulo 2 – la formazione in ambito di salute e sicurezza: nella seconda giornata si approfondiranno gli strumenti e le metodologie esperienziali a supporto della formazione su salute e sicurezza, soffermandosi anche sul ruolo e sullo stile comunicativo del formatore;
  • Modulo 3 – il formatore efficace: nella terza giornata i partecipanti cercheranno di delineare le caratteristiche del formatore (parlare in pubblico; la gestione dei contenuti; la comunicazione in aula; tecniche di gestione d’aula).

 

Il percorso formativo si conclude con un esame finale che permette di accertare non solo le conoscenze acquisite, ma anche le competenze e le abilità del buon formatore alla sicurezza.

 

Il superamento dell’esame finale consente, dunque, di acquisire una delle specifiche indicate nei criteri 2, 3, 4, 5, 6 stabiliti dalla Commissione Consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro e formalizzati nel Decreto Interministeriale 6 marzo 2013 recante i criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro.

 

Dove si tengono i corsi AiFOS per i formatori

Queste le date e i luoghi del corso “Qualificazione del formatore: i fondamenti della didattica”:

  • 16, 17 e 20 giugno 2022 a Marrubiu (Oristano) – in via Lisbona n.3 – ISFOR srl
  • 21, 22 e 23 giugno 2022 a Milano in via Giovanni Battista Fauchè, 15 (c/o UNAHOTELS Scandinavia) – esame finale il 30 giugno 2022 – IS&FM srl
  • 01, 08, 15 luglio 2022 a Gallarate (Varese) in via A. Gramsci 72 – esame finale il 22 luglio 2022 – Safety Contact srl
  • 28, 29, 30 settembre 2022 a Brescia in via Branze, 45 – esame finale il 07 ottobre 2022 – AiFOS Service

 

La partecipazione a ogni corso vale come 16 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza.

Il corso è valido anche ai fini della formazione prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa-gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (L. 4/2013).

 

 

Per avere ulteriori dettagli sui corsi e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/qualificazione-formatore-fondamenti-didattica

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

16 giugno 2022

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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I fattori che aiutano a scegliere una piattaforma per le proprie giocate online

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  • 17 Giugno 2022

Il mondo delle scommesse sportive è caratterizzato da tantissimi fattori che vanno seguiti con attenzione per riuscire ad ottenere sempre risultati soddisfacenti. Sicuramente, tra i tanti fattori citati ci sono i bonus, i quali sono fortemente in grado di influenzare l’importo della vincita di una scommessa.

Sebbene i bonus non siano l’unico fattore, rappresentano comunque il più importante considerando che i giocatori ne subiscono il fascino e sono costantemente alla ricerca di quei bookmakers in grado di offrire bonus migliori ed in grado di moltiplicare in maniera consistente l’importo di un eventuale vincita.

A questo si uniscono poi le quote, che possono essere più o meno interessanti, e tante altre possibilità di gioco offerte allo scommettitore. Per essere sicuri di scegliere il bookmaker giusto nel caso in cui si decida di aprire un nuovo account di gioco, diventa necessario accedere al sito internet di ciascuna piattaforma, raccogliere i dati e paragonarli infine tra loro.

Questo può essere certamente un tipo di lavoro impegnativo, considerando che possono essere necessarie anche diverse ore prima di completare questo tipo di raccolta ed osservazione dei dati.

Esistono però a disposizione degli appassionati dei siti specifici che hanno già effettuato questo tipo di raccolta di dati e consentono agli scommettitori di risparmiare concretamente bel tempo.

Parliamo per questo di risorse come bookmakersaamsaconfronto.com, la quale va ad evidenziare i bonus e le condizioni offerte dai più importanti bookmakers esistenti sul mercato, consentendo così ai giocatori di poter scegliere in maniera rapida quello che è l’operatore ritenuto più adatto alle proprie necessità.

Dunque, tutto il lavoro di ricerca e raccolta dei dati è già stato fatto a monte, con notevoli vantaggi per il giocatore in termini di risparmio di tempo e ottime possibilità di individuare esattamente il bookmaker che si stava cercando.

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Salone del Mobile: Ideal Standard tra i protagonisti dell’edizione 2022

Ideal Standard, da oltre 100 anni i prodotti dell’azienda sono riconosciuti e certificati per qualità, funzionalità e design: la storia di un’eccellenza del settore.

Ideal Standard

La storia di Ideal Standard: da oltre 100 anni al lavoro per plasmare il futuro del Modern Living

Modellare il futuro del Modern Living è la mission che Ideal Standard persegue da oltre un secolo. Dai sanitari alla rubinetteria ma anche docce, vasche, miscelatori, mobili e accessori esclusivi per il bagno: le soluzioni progettate dall’azienda sono garanzia di qualità e solidità. Le materie prime ma anche la progettazione in ogni sua fase, il collaudo, la manutenzione: l’attenzione per il prodotto che ne permea l’intero ciclo di vita ha portato Ideal Standard a imporsi come leader del settore e a ottenere numerosi riconoscimenti. Il miscelatore Joy e il lavabo Conca, due prodotti della linea Atelier Collections progettata di recente in collaborazione con lo Studio Palomba Serafini Associati, si sono aggiudicati dei prestigiosi premi internazionali del mondo del design: a Joy, miscelatore dalle linee pulite e moderne, è stato assegnato l’iF DESIGN AWARD mentre il lavabo Conca ha ottenuto sia un iF DESIGN AWARD che un Red Dot Design Award. Premi che confermano la validità di Ideal Standard nel progettare soluzioni in grado di distinguersi per innovazione, design e funzionalità.

La tradizione ispira il futuro, il design è vitale, la qualità è fondamentale: Ideal Standard al Salone del Mobile 2022

Nel corso della sua storia ultra-centennale, Ideal Standard ha collaborato con nomi autorevoli del mondo del design dando vita a prodotti che hanno inesorabilmente contribuito a segnare l’evoluzione del settore in cui opera. Il know-how, la capacità e l’expertise di quanti lavorano quotidianamente all’interno degli undici siti produttivi tra Europa, Medio Oriente e Nord Africa le permettono oggi di proseguire in quel percorso che l’ha portata a diventare un punto di riferimento per i clienti e gli operatori del settore. Merito anche di uno sguardo lungimirante e dell’attenzione nel soddisfarne le esigenze presenti ma anche future. In Ideal Standard la tradizione ispira il futuro, la forma segue la funzione, il design è vitale, l’artigianato è essenziale, la qualità è fondamentale e l’esperienza diventa il tutto: l’azienda dal 7 al 12 giugno 2022 sarà al Salone del Mobile, in programma negli spazi di FieraMilano a Rho, dove avrà modo di presentare a visitatori le proposte più recenti.

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Si intitola “Sax Machine” il singolo del sassofonista Ernesto Dolvi

Ernesto Dolvi, sassofonista napoletano, fonde il sound mediterraneo alla dance music come nel suo ultimo singolo “Sax machine” (pubblicato da Collettivo funk) , dove si assapora tutta la sua rabbia attraverso il suono graffiante del sax su un groove ipnotico.
Per me il sax è il prolungamento del mio corpo, un <<mezzo>> di comunicazione, lo definire la mia macchina, quella che muove il mondo attraverso la natura, l’amore che ci circonda ogni giorno – racconta Ernesto. Il mio intento è solo di far stare bene la gente che mi ascolta facendola viaggiare anche con la mente restando nello stesso posto”.

Il video è già disponibile su Youtube:

https://www.youtube.com/watch?v=XlaSUc7fl7Y 

Ernesto Dolvi, napoletano di nascita, è considerato tra i più talentuosi e noti sassofonisti italiani grazie anche alle numerose partecipazioni televisive come quella a “Italia’s Got Talent” (edizione 2019) di cui è stato finalista.  Tra le sue numerose collaborazioni di pregio: Dean Bowman (solista dei Screaming Headless Torsos), Sagi Rei, Enzo Avitabile, Chic, Kool & the Gang, Luca Sepe, Fiordaliso e molti altri. Nel 2019 esce il singolo “Wind in Hand”, sigla del programma televisivo 4 ristoranti a Hong Kong con Alessandro Borghese. Nel corso dell’ultimo decennio si è esibito in club e festival in giro per il mondo. Fra le varie collaborazioni da ricordare quella con Nicola Zucchi ( Dj di Gianluca Vacchi) in un tour italiano, con tappa anche a Zurigo. Nel 2021 esce il singolo “Life” definito dai media come “un inno alla vita a tutto sax”. Ospite di Amadeus nel programma dell’access prime time di Rai Uno “I soliti ignoti” nel 2019. La sua produzione è stata definita “un tributo alla musica senza confini, in perfetto equilibrio tra la deep house e il funkysoul, con forti radici mediterranee”. Nel 2022 è stato ospite di Casa Sanremo, hospitality del festival firmata Rai Pubblicità e Consorzio Gruppo Eventi.

 

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Francesco Milleri: Assemblea degli Azionisti 2022 di EssilorLuxottica, parla l’AD

"Siamo riusciti a costruire un campione globale come nessun altro": l’intervento dell’AD Francesco Milleri all’Assemblea Annuale degli Azionisti durante la quale è stata presentata la OneSight EssilorLuxottica Foundation.

Francesco Milleri

Francesco Milleri: la crescita di EssilorLuxottica nell’intervento all’Assemblea degli Azionisti 2022

"Negli ultimi anni abbiamo condiviso lo straordinario percorso di EssilorLuxottica e l’obiettivo di dare vita a un’azienda unica, capace di rispondere alle crescenti esigenze del nostro settore": l’AD Francesco Milleri, rivolgendosi lo scorso 25 maggio agli azionisti nel corso dell’Assemblea Annuale, ha sottolineato come "siamo riusciti a costruire un campione globale come nessun altro". Il 2021 è stato un anno "importante e cruciale" alla luce dei numerosi traguardi raggiunti: i risultati economico-finanziari registrati, i progressi nella roadmap per la sostenibilità, il lancio di ulteriori iniziative di carattere sociale ma anche il completamento dell’operazione GrandVision che ne ha rafforzato ulteriormente la leadership e contribuito a dare continuità a "una storia unica e stimolante per tutti". E a parlare per il Gruppo, a cinque anni dall’avvio del "nostro viaggio comune per integrare Essilor e Luxottica", sono in particolare i numeri raggiunti lo scorso anno: il fatturato in crescita del 20% rispetto al 2019 e del 40% rispetto al 2020, i circa 3 miliardi di free cash flow e un utile netto vicino ai 2,5 miliardi. Oggi, come ricordato dall’AD Francesco Milleri, EssilorLuxottica "è un Gruppo combinato da oltre 21 miliardi, una delle principali società quotate al Cac 40 e all’Euro Stoxx 50 e continua a crescere".

EssilorLuxottica, Francesco Milleri: in un’unica Fondazione la lunga tradizione di iniziative sostenibili del Gruppo

Lo scorso 25 maggio, in occasione dell’Assemblea annuale degli Azionisti, il Gruppo ha lanciato la OneSight EssilorLuxottica Foundation che, come ha spiegato l’AD Francesco Milleri, ne riunisce le principali azioni di advocacy e filantropiche a livello globale rafforzando la mission di aiutare le persone, ovunque nel mondo, a "vedere meglio e vivere meglio". La Fondazione lavorerà al fianco di partner di riferimento per tradurre in azioni la risoluzione delle Nazioni Unite "Vision for All" e contribuire alla lotta contro i difetti visivi impegnandosi anche per aumentare la consapevolezza dell’importanza della vista e sostenere la creazione di cure visive sostenibili. "Essere azienda di riferimento del settore significa anche rendere accessibili a tutti nel mondo i vantaggi del vedere bene", ha evidenziato l’AD Francesco Milleri unitamente al Vice AD Paul du Saillant parlando del valore dell’iniziativa: "Attraverso la OneSight EssilorLuxottica Foundation coordineremo i nostri sforzi, le competenze acquisite e le partnership a livello internazionale per contribuire al cambiamento nell’ambito delle politiche per la cura della vista. Con il sostegno di governi, ONG e altri partner, potremo contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite in questo ambito".

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Alessandro Bernini: nuovo contratto in India per Maire Tecnimont, il punto dell’AD

Maire Tecnimont vince un contratto EPC per un impianto di idrogeno verde in India: la soddisfazione dell’AD Alessandro Bernini.

Alessandro Bernini

Alessandro Bernini: Maire Tecnimont, nuovo contratto in India per un impianto a idrogeno verde

L’Amministratore Delegato Alessandro Bernini lo ha definito "un importante traguardo nel percorso del Paese verso un’industria e un’economia basate sull’idrogeno e sulla neutralità carbonica": Maire Tecnimont ha annunciato nei giorni scorsi che la sua controllata indiana Tecnimont Private Limited (TCMPL), in collaborazione con NextChem, si è aggiudicata un contratto EPC da Gas Authority of India Limited (GAIL) per un impianto di 4,3 tonnellate al giorno di idrogeno verde attraverso un’unità di elettrolisi da 10 megawatt PEM, a Vijaipur (Madhya Pradesh), nell’India centrale. Lo scopo del progetto riguarda l’ingegneria, il procurement, la costruzione fino al commissioning, lo start-up dell’impianto e il performance test: il completamento è atteso a 18 mesi dalla lettera di accettazione. Nel sottolinearne il valore, l’AD di Maire Tecnimont Alessandro Bernini ha ricordato come il progetto si allinei alla National Hydrogen Mission dell’India, un importante traguardo nel percorso del Paese verso un’industria e un’economia basate sull’idrogeno e sulla neutralità carbonica.

Alessandro Bernini: orgogliosi di contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione 2030 dell’India

Per l’AD di Maire Tecnimont Alessandro Bernini si tratta di un’ulteriore "conferma della crescita costante del green business di Maire Tecnimont". Parlando più dettagliatamente del progetto che impegnerà il Gruppo in India, l’AD ha spiegato come "unire l’idrogeno verde alla rete del gas o utilizzarlo come feedstock sostenibile per decarbonizzare il settore dei fertilizzanti e altri processi industriali hard-to-abate" sia essenziale nell’ottica di garantire l’accelerazione e la crescita dell’economia a idrogeno verde. "Grazie alla nostra storica presenza in India, siamo orgogliosi di contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione 2030 del Paese", ha ribadito infine Alessandro Bernini.

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Terna: rete più resiliente ed efficiente in vista dei Giochi Olimpici di “Milano-Cortina 2026”

L’AD e DG Stefano Donnarumma guida Terna verso la seconda metà del 2025, periodo in cui si prevede di terminare i lavori sulla rete elettrica che verrà interessata dai Giochi olimpici e paralimpici: il procurement interno aiuterà a ridurre le tempistiche.

Terna

Terna: il grande progetto per “Milano-Cortina 2026”

12 Interventi altamente tecnologici per la realizzazione di 130 km circa di nuovi elettrodotti interrati completamente invisibili. Terna investe nel progetto oltre 200 milioni di euro, così da predisporre la nuova rete elettrica in vista dei Giochi olimpici e paralimpici “Milano-Cortina 2026”. Si punta ad opere dal ridotto impatto ambientale e paesaggistico, per migliorare ancora di più l’affidabilità energetica nei luoghi in cui si svolgerà l’evento sportivo globale tra febbraio e marzo del 2026. Terna, guidata da Stefano Donnarumma, ha avviato la fase più complessa del progetto per lo sviluppo e l’ammodernamento della rete di trasmissione in Lombardia, Veneto e nelle Province autonome di Trento e Bolzano. Gli interventi, oltre a potenziare la magliatura della rete elettrica, vogliono aumentare la resilienza delle infrastrutture del Nord Italia, in particolare in aree fortemente interessate da fenomeni metereologici estremi. Il procurement interno del progetto mira a ridurre le lungaggini, così da terminare il tutto entro la seconda metà del 2025.

L’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma illustra il progetto

“Con questi interventi strategici e a servizio dell’intero sistema elettrico italiano, prosegue il nostro impegno per dotare il Paese di un’infrastruttura di trasmissione moderna, ancor più efficiente, sicura e resiliente”: così Stefano Donnarumma, alla guida di Terna, presenta il progetto per le Olimpiadi Milano-Cortina del 2026. Si tratta di “un impegno che ci rende particolarmente orgogliosi, data la rilevanza a livello globale dell’evento sportivo che l’Italia ospiterà. Grazie alle nostre competenze d’eccellenza ingegneristica e all’avanguardia della tecnologia, contribuiremo a rendere ‘green’ la XXV edizione dei Giochi Olimpici di Milano e Cortina 2026, con opere sostenibili e a ridotto impatto paesaggistico”. Più nel dettaglio, per la Lombardia Terna prevede circa 60 km di nuovi cavi e la dismissione di 3 km di vecchie linee aeree. L’infrastruttura principale è la “Livigno-Permadio”. In Veneto invece ci si concentrerà sul bellunese, dove già nel 2020 Terna ha attivato il nuovo cavo tra Cortina d’Ampezzo e Auronzo di Cadore. Per la Provincia autonoma di Trento verranno realizzati oltre 20 km di linee interrate, mentre per quella di Bolzano sono previsti circa 46 km di nuovi elettrodotti in cavo.

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Claudio Descalzi: focus su “Eni For 2021”, il 16esimo Report di Sostenibilità

Eni presenta il report di sostenibilità 2021: l’AD Claudio Descalzi ricorda l’importanza di "essere tanto più inclusivi e non divisivi, ricercando il bene comune e aumentando gli sforzi per garantire la sicurezza energetica europea, accelerando al contempo la decarbonizzazione".

Claudio Descalzi

Claudio Descalzi: Eni For 2021 – A Just Transition, il 16esimo report volontario di sostenibilità

In Eni, come ha ribadito l’AD Claudio Descalzi in occasione del lancio del 16esimo report volontario di sostenibilità, "sentiamo con forza la responsabilità di contribuire a dare accesso all’energia a tutti, sostenendo lo sviluppo dei Paesi in cui siamo presenti, e raggiungere le massime ambizioni dell’Accordo di Parigi". Lo confermano i numeri riportati in "Eni for 2021 – A Just Transition", il documento che fotografa la concretezza dell’impegno del Gruppo a favore di una transizione equa: i risultati sociali ed economici raggiunti nel percorso verso la neutralità carbonica al 2050 ma anche i nuovi obiettivi. In particolare Eni intende accelerare nel percorso di decarbonizzazione: la nuova road map prevede una riduzione del 35% delle emissioni nette scope 1, 2 e 3 entro il 2030 e dell’80% entro il 2040 rispetto ai livelli del 2018 (superiori agli obiettivi di -25% e -65% definiti nel precedente piano). Per quanto riguarda invece le emissioni nette scope 1 e 2, l’obiettivo è arrivare a -40% entro il 2025 (rispetto ai livelli del 2018) e raggiungere le zero emissioni nette entro il 2035, in anticipo di cinque anni rispetto al precedente piano. Previsti aumenti anche sul fronte degli investimenti dedicati alle nuove soluzioni energetiche: 30% entro il 2025, 60% entro il 2030 e 80% al 2040. L’impegno, supportato fortemente dall’AD Claudio Descalzi, non è solo in "Eni for 2021 – A Just Transition" ma anche nei due report aggiuntivi che lo completano: "Eni for 2021 – Neutralità carbonica al 2050", un focus sulle strategie e sui principali target di Eni in materia di clima, e "Eni for 2021 – Performance di sostenibilità", incentrato invece sugli indicatori ambientali, sociali e di governance della società.

Claudio Descalzi: Eni e sostenibilità, i traguardi del 2021 e i nuovi obiettivi

In diverse occasioni l’AD Claudio Descalzi ha ricordato come il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione debba essere accompagnato da un impegno maggiore nei confronti di una transizione "giusta", in grado quindi di tenere conto degli impatti che tale trasformazione energetica genera sulle persone, a partire dai lavoratori diretti e indiretti fino alle comunità e ai clienti. "È necessario essere tanto più inclusivi e non divisivi, ricercando il bene comune e aumentando gli sforzi per garantire la sicurezza energetica europea, accelerando al contempo la decarbonizzazione", ha sottolineato in merito l’AD Claudio Descalzi. Non a caso, come emerge anche in "Eni for 2021 – A Just Transition", in quest’ottica Eni ha rafforzato le partnership con le organizzazioni internazionali per la cooperazione allo sviluppo. Basti pensare alle attività finalizzate a migliorare l’accesso all’acqua in Iraq per la popolazione di Bassora attraverso gli impianti di trattamento delle acque messi a disposizione da Eni oppure ai progetti di diversificazione economica nel settore agricolo in Angola, Congo e Nigeria e ai progetti in Egitto per supportare l’imprenditoria locale e giovanile. Fondamentali inoltre le iniziative per promuovere l’educazione e la formazione professionale realizzate ad esempio in Angola, Egitto, Iraq, Messico e Mozambico.

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L’ascesa della mitologia norrena

Con il successo di serie come Vikings e la recente uscita del nuovo film di successo della Marvel, Thor: Ragnarok, la popolarità della mitologia norrena sta salendo alle stelle. La mitologia norrena è comunemente chiamata anche mitologia germanica o vichinga. Si tratta di un insieme di storie legate a dei e dee che sono collegati a elementi naturali come il fuoco, il tuono, l’acqua e così via.

Molte persone conoscono la mitologia nordica solo perché negli ultimi tempi è stata citata più volte nella cultura popolare. Ma quali sono le ragioni per cui un numero sempre maggiore di persone si sta interessando ad essa?

Perché la mitologia norrena sta diventando sempre più popolare?

Ci sono molte ragioni per cui le persone si interessano sempre di più alla mitologia norrena. Eccone alcuni:

– C’è una crescente consapevolezza della mitologia nordica e quindi sempre più persone si interessano ad essa. Ciò può essere attribuito al fatto che è aumentato il numero di libri e articoli online relativi alla mitologia norvegese.

– La mitologia norrena può essere considerata l’antenata di molte religioni attuali. La popolarità della mitologia norvegese è dovuta al fatto che le religioni moderne hanno molti punti in comune con essa.

– La mitologia nordica è profondamente legata alla natura e a elementi come il fuoco, l’acqua e la terra. Anche questo è uno dei motivi per cui sta guadagnando popolarità.

– Esistono molti programmi televisivi e media online legati alla mitologia norrena. Il più famoso di essi è la serie televisiva Vikings. Questo ha portato a un aumento della popolarità della mitologia norrena.

– I fumetti e i film di supereroi sono sempre legati alla mitologia norrena. Anche la maggior parte dei fumetti si basa sulla mitologia norrena.

– La mitologia norrena fa parte della storia di molti Paesi. Molte persone sono interessate alla loro storia e quindi si sono interessate alla mitologia nordica.

– Anche la recente uscita del film Thor: Ragnarok, interpretato dal famoso attore Chris Hemsworth, ha contribuito alla popolarità della mitologia norrena.

Quello che c’è da sapere sulla mitologia norrena

– Origine: I miti della mitologia norrena hanno avuto origine in Scandinavia e presso i popoli germanici. Si possono far risalire all’età del ferro. – Dei e dee: I personaggi principali della mitologia norvegese sono gli dei e le dee. Sono anche conosciuti collettivamente come divinità. I più importanti sono Odino, Thor, Loki, Freyr e altri.

– La narrazione: Le storie della mitologia norrena venivano raccontate per tradizione orale. Queste storie venivano tramandate da una generazione all’altra.

– Storie su Fenrir, il Ragnarok e la morte degli dei: Questa è una delle storie più importanti della mitologia norrena. Riguarda il lupo Fenrir, responsabile della morte di Odino. L’altra storia è il Ragnarok, in cui muoiono tutti gli dei.

– Il significato della mitologia nordica: Il significato della mitologia norrena è che fa parte della storia di molti Paesi. È anche uno dei primi esempi di letteratura germanica. È una fonte di ispirazione per molte persone.

– Perché la mitologia norrena è importante? La mitologia nordica è importante perché fornisce informazioni sullo stile di vita, sulla cultura e sulle tradizioni dei popoli germanici. È anche una fonte di ispirazione per artisti, narratori e poeti.

Come saperne di più sulla mitologia norrena?

– Leggendo: Leggere sulla mitologia norvegese vi aiuterà a comprenderla nel dettaglio. Esistono molti libri e articoli online sulla mitologia norrena che vi aiuteranno a comprenderla meglio.

– Guardare: guardare documentari e video sulla mitologia norrena faciliterà la comprensione.

– Parlare: Parlare con persone che hanno familiarità con la mitologia norvegese vi aiuterà a saperne di più.

– Connettersi con la natura: Un altro modo per comprendere il significato della mitologia norrena è il contatto con la natura.

– Disegnare: Disegnare o fare schizzi è un altro modo per comprendere la mitologia nordica.

– Scrivere: Scrivere sulla mitologia norrena vi aiuterà a comprenderla meglio.

Conclusione

La mitologia norrena è un insieme di storie legate a dei e dee che sono collegati a elementi naturali come il fuoco, il tuono, l’acqua e così via. Ha avuto origine in Scandinavia e presso i popoli germanici. Ci sono molti fatti interessanti sulla mitologia norrena che ne faciliteranno la comprensione. Se volete saperne di più sulla mitologia norvegese, potete seguire i suggerimenti sopra citati. Con il passare del tempo, questi miti continueranno ad affascinare le persone

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Assistenza Fiscale alle società, affidarsi ad un commercialista

La figura del commercialista può essere descritta in diversi modi, così come sono diversi i compiti a cui deve assolvere e che comportano molta competenza. Se proprio vogliamo definire il commercialista in poche parole, possiamo dire che è il dottore di un’attività aziendale o commerciale.

Ma il suo lavoro deve essere visto al di là delle scritture contabili di società e liberi professionisti e va quantificato nel modo giusto se si vuole risaltare nel modo giusto questa figura professionale. Ad esempio, per l’assistenza Fiscale alle società, è di fondamentale importanza affidarsi ad un commercialista.

Commercialista: chi è?

Il termine commercialista è legato all’attività commerciale e ai suoi rapporti economici. La definizione esatta è la seguente: “Dottore laureato in discipline aziendali, fiscali, economiche o finanziarie, che deve essere iscritto a un ordine professionale”. Le sue competenze spaziano dalla ragioneria alla contabilità fino ad arrivare all’aspetto tributario.

Cosa fa il commercialista

Oltre a tenere la contabilità di una società, azienda o libero professionista, fornisce assistenza fiscale e consulenza professionale.

I suoi punti cardine sono la riorganizzazione aziendale, tenersi aggiornato in materia fiscale, stabilire quale sia la migliore condizione fiscale-tributaria da realizzare e dare vita alla giusta strategia di crescita aziendale. Inoltre, il commercialista:

  • rappresenta una società, un’azienda o un libero professionista davanti agli organi della giurisdizione tributaria;
  • affianca i propri cliente in caso di contenziosi;
  • fornisce tutta la documentazione inerente agli aspetti contabili e tributari in difesa della società, azienda o libero professionista.

Parlando di altri compiti, rientrano i seguenti:

  • compilare la dichiarazione dei redditi;
  • redigere il bilancio d’esercizio;
  • gestire le operazioni fiscali di una società, azienda o libero professionista, nonché quelle previdenziali.

Proprio come un dottore, si occupa di mantenere in salute un’attività commerciale. Per questo motivo, un commercialista è importante per una società dal punto di vista fiscale e finanziario.

Perché una società deve avere un commercialista

In linea generale, affidarsi a un bravo commercialista significa affiancare alla propria società una figura professionale di indubbie qualità.

Il suo compito è di gestire e conservare con estrema cura e rigore tutta la documentazione relativa all’attività societaria.

Inoltre, il suo compito è di consigliare il cliente sulle scelte più proficue che è necessario compiere, con l’intento di favorire la crescita dell’attività e individuare le migliori fonti di finanziamento per dare vita a investimenti proficui.

Come scegliere il commercialista giusto?

La scelta di un commercialista non deve essere fatta con molta superficialità, soprattutto quando è necessaria un’assistenza fiscale attenta e oculata.

Quindi, il consiglio è di valutare la capacità del commercialista di comprendere subito quali sono le esigenze della società.

In altre parole, deve fin da subito comprenderle, obiettare su alcune scelte e approvare senza remore quelle giuste. Così facendo, si può fin da subito si può capire se il professionista è realmente specializzato in materia fiscale, ma anche in altri campi, oppure no.

È ovvio che deve essere obbligatoriamente iscritto all’Albo, oltre che avere un’esperienza pregressa non di poco conto, visto che deve gestire dal punto di vista contabile e fiscale una società.

 

 

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UNITREEDU – “I mediatori espressivi e culturali dell’educazione nell’antica Roma”

Il progetto culturale e formativo UNITREEDU propone, nell’ambito delle proprie attività accademiche, una conferenza sul tema “I mediatori espressivi e culturali dell’educazione nell’antica Roma”, in programma per venerdì 3 giugno 2022 alle ore 17:15.

La conferenza si terrà online sulla piattaforma Google Meet e sarà guidata dal Prof. Antonino Tringali, docente dell’Università di Catania e UNITREEDU.

Per partecipare alle iniziative culturali UNITREEDU è necessario segnalare il proprio nominativo alla mail [email protected]. Agli utenti iscritti saranno forniti i link per accedere all’incontro online.

UNITREEDU si configura come una comunità del sapere di carattere universitario, libera e indipendente, che si propone di offrire a tutti gli iscritti un’ampia scelta di opportunità culturali, senza alcun limite di età o di titoli di studio. I convegni, le conferenze e i seminari organizzati da UNITREEDU rappresentano un’occasione di apprendimento e confronto su argomenti di interesse che abbracciano diversi punti di vista e approcci multidisciplinari.

La ricca offerta di corsi che UNITREEDU propone ai soci iscritti include argomenti didattici provenienti da ogni ambito del sapere: dalla storia locale alla letteratura straniera, dalle lingue antiche ai rudimenti di fisica, passando per numerosi laboratori creativi e approfondimenti monografici. Centinaia di corsi e laboratori, tenuti da docenti universitari, esperti e professionisti di settore, sono a completa disposizione degli studenti, con un fitto programma di lezioni frequentabili online, comodamente da casa e con un semplice clic.

L’iscrizione a UNITREEDU permette di frequentare liberamente, senza oneri aggiunti, tutte le attività culturali dell’Ateneo. Tra queste sono incluse la frequenza alle lezioni online in modalità “live”, selezionabili tra oltre 300 corsi di cui più di 60 in partenza da gennaio 2022; conferenze e seminari extraaccademici e iniziative culturali organizzate da UNITREEDU; spazi riservati per interagire con i professori UNITREEDU, docenti e professionisti qualificati appartenenti a ogni campo del sapere, e accesso esclusivo al materiale didattico riservato.

Gli studenti che lo desidereranno avranno la possibilità di ottenere la “certificazione delle competenze” relativa alle materie frequentate, ai sensi della normativa 170/216, con riconoscimento di punteggi in diversi concorsi.

Maggiori informazioni sulle modalità di iscrizione e sull’offerta di UNITREEDU sono disponibili accedendo al sito www.unitreedu.com, contattando l’indirizzo [email protected] o telefonando ai numeri 3336092746 (dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16) e 3248635155 (dalle 16 alle 23).

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“Quintetto d’estate” di Giuseppe Raudino: un viaggio di formazione on the road dalla Sicilia alla Lettonia

L’autore siciliano Giuseppe Raudino scrive un romanzo di formazione intriso di musica e richiami alla classicità greca. Protagonisti cinque giovani musicisti appena diplomati al conservatorio S. Lucia di Siracusa che verranno coinvolti dal loro maestro in un viaggio che ne cambierà le vite.

I piani del maestro erano chiari: divergenza e convergenza, carota e bastone. La divergenza consisteva nel separarli, facendoli studiare da soli, lasciando che prendessero confidenza col pezzo in modo del tutto personale prima di passare alla convergenza, al gruppo, all’unione…

Martina, Fabrizio, Ileana, Stefano e Calliroe si sono appena diplomati al conservatorio Santa Lucia di Siracusa e, con la spensieratezza dei vent’anni, si preparano a inseguire i loro sogni. Non sanno, però, che il loro maestro sta per coinvolgerli in un’avventura che cambierà per sempre il loro modo di essere e di suonare. Sono i prescelti per accompagnarlo in camper a Riga, invitati a suonare al teatro dell’Opera alla cerimonia in cui il maestro verrà premiato per una sua composizione. Il lungo viaggio dalla Sicilia alla Lettonia darà loro il tempo necessario e la possibilità di conoscersi meglio, costretti alla condivisione di spazi angusti impareranno a declinare ogni sfumatura della prima persona plurale.

I cinque musicisti riusciranno infine a dire “noi”, a mettere da parte ogni personalismo al servizio dello spartito: Stefano e Ileana potranno tornare ad amarsi, Fabrizio e Martina innamorarsi perdutamente, Calliroe supererà senza rancori la sua infatuazione per il maestro. Insieme diventeranno infine l’indissolubile quintetto d’estate che dà il titolo al romanzo.

Fondamentale in questa trasformazione è il personaggio del maestro, figura socratica che seduce e conduce gli allievi sulla via che gli antichi greci insegnano: un popolo che sapeva stupirsi di fronte alla bellezza della natura e che si lasciava affascinare dai vertiginosi abissi dell’animo umano. In questo senso, il maestro e i cinque allievi somigliano a una delle tante scuole filosofiche dell’antichità classica. Anche nel nostro quintetto gli adepti venerano l’insegnante e l’insegnante rivela le conoscenze di cui è depositario, fino a far loro dono del premio più ambito: la sospirata armonia nel gruppo. L’ultimo passo sarà quello di vedere il maestro scendere dallo scranno di educatore e mischiarsi agli allievi, mettendoli al corrente di una misteriosa vicenda privata che cambierà il corso e i destini delle loro vite.

 

Giuseppe Raudino è nato in Sicilia nel 1977 ma vive nei Paesi Bassi, dove insegna Giornalismo e Teoria dei Media all’Università di Scienze Applicate di Groningen. Si interessa di scrittura creativa, interculturalità e storytelling. Collabora con diverse riviste, occupandosi principalmente di critica e analisi di testi letterari. Come narratore ha esordito nel 2019 con il romanzo Mistero nel Mediterraneo, seguito nello stesso anno da Stelle di un cielo diviso (Alessandro Polidoro Editore)

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Marco Domizio, Ares Ambiente: il modus operandi dell’azienda

Marco Domizio, Founder di Ares Ambiente, ha dato vita a una realtà attiva sull’intero territorio nazionale nella gestione e nel trattamento di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi.

Marco Domizio

Marco Domizio: il ritratto del fondatore di Ares Ambiente

Marco Nicola Domizio nasce nel 1974. Diplomatosi come Geometra, inizia a lavorare presso un’azienda attiva in Lombardia nell’intermediazione dei rifiuti. Nell’ambito della sua carriera ha modo di specializzarsi nel settore occupandosi anche di procedure e gare di appalto. Ha lavorato anche all’interno di diverse realtà del territorio come Responsabile Commerciale contribuendo ad estenderne significativamente la clientela: in particolare all’interno di una società specializzata in attività di spurghi e pulizie industriali e successivamente per conto di un’azienda primaria dell’hinterland milanese. Ha coordinato diversi progetti di rilievo: tra questi la realizzazione di un impianto di compostaggio in provincia di Bergamo, attivo ancora oggi, e l’installazione di sette impianti di trito-vagliatura in Campania. Marco Domizio ha ricoperto ruoli di responsabilità, anche di carattere manageriale, ed è stato incaricato di gestire una cava di estrazione di minerali naturali. Il suo percorso professionale lo ha visto impegnato in attività di trasporto transfrontaliero di rifiuti, sia a mezzo gomma/intermodale che a mezzo nave. Nel 2008, dopo aver collaborato con due realtà attive in ambito ambientale (una di trasporti conto terzi e una di intermediazione), dà una svolta alla propria carriera: Ares Ambiente ne metterà in luce le capacità di imprenditore.

Marco Nicola Domizio: Ares Ambiente, attività e Codice Etico

Elemento di congiunzione tra i principali soggetti del ciclo di gestione del rifiuto. È questa l’impronta che Marco Domizio imprime ad Ares Ambiente quando nel 2008 le dà vita: attiva nel settore dell’intermediazione dei rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati, ha sede a Treviolo, in provincia di Bergamo. Efficienza, economicità e trasparenza sono i criteri con cui l’azienda opera portando avanti attività di smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi su tutto il territorio nazionale. Nell’ambito dei servizi svolti si occupa della gestione di rifiuti che hanno come produttore o detentore una vasta tipologia di attività produttive, attività di vendita all’ingrosso e distribuzione di prodotti appartenenti a tutte le categorie merceologiche. Fornisce inoltre soluzioni efficienti per il trattamento di rifiuti caratterizzati in oltre 830 codici CER (Codice Europeo dei Rifiuti), in linea con la classificazione adottata nell’Elenco Europeo dei Rifiuti – EER 2014/955/UE: rifiuti speciali provenienti da diverse attività, tra cui industriali, artigianali, agricole, commerciali e servizi; rifiuti pericolosi, ovvero contenenti concentrazioni di sostanze inquinanti o così classificati per origine; rifiuti non pericolosi, che non contengono inquinanti sopra i limiti di legge o sono non pericolosi assoluti. In qualità di fondatore, Marco Nicola Domizio sostiene fortemente la promozione, attraverso le attività di Ares Ambiente, di valori di grande rilevanza etica quali correttezza, lealtà, integrità e trasparenza come conferma anche l’adozione da parte dell’azienda di un Codice Etico: principi indispensabili per un’efficace politica di prevenzione del rischio-reato e finalizzati al buon funzionamento, l’affidabilità e la reputazione della società.

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Serenissima Ristorazione: Settimana della Celiachia, il progetto nelle scuole di Bolzano

Anche quest’anno Serenissima Ristorazione ha preso parte al progetto AIC sulla Celiachia. Da sempre la società sostiene e promuove iniziative sull’educazione e sulla diversità alimentare.

Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione: merende gluten-free per gli alunni delle scuole di Bolzano

Nata nel 2015 dalla volontà dell’Associazione Italiana Celiachia, la Settimana Nazionale della Celiachia si svolge ogni anno a maggio, in corrispondenza della Giornata Internazionale che si celebra il 16 del mese. Un’iniziativa che ha l’obiettivo di offrire una corretta informazione e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla patologia, che in Italia riguarda in media circa 600.000 persone. Tra le aziende che hanno deciso di aderire Serenissima Ristorazione. Per l’edizione di quest’anno, tenutasi tra il 14 e il 22 maggio, la realtà leader nella ristorazione collettiva ha infatti promosso un progetto dell’AIC in alcune scuole del Comune di Bolzano, dove è già presente con i suoi servizi. Una serie di incontri in cui un’esperta dell’AIC ha spiegato agli alunni degli istituti cosa significa essere celiaci, cosa comporta e i rischi connessi all’intolleranza al glutine. E non solo. L’obiettivo del progetto AIC, sostenuto dal Gruppo guidato da Mario Putin, è migliorare la vita quotidiana per i celiaci e in generale per tutti coloro che necessitano di una alimentazione specifica per motivi etici, religiosi o di salute. Serenissima Ristorazione ha contribuito attivamente agli itinerari di approfondimento dedicati al tema offrendo ai bambini merende golose gluten-free.

Educazione alimentare e sostenibilità, l’impegno di Serenissima Ristorazione

L’impegno di Serenissima Ristorazione sul tema della celiachia non si è limitato ai giorni della Settimana Nazionale. L’azienda ha infatti previsto nelle scuole del Comune ulteriori sessioni, tenute da specialisti del settore, e incentrate sull’educazione alla diversità alimentare. Il leader della ristorazione collettiva si occupa da anni delle esigenze alimentari dei più giovani, proponendo dagli asili nido fino alle università diete mirate alla corretta ed equilibrata alimentazione, con menù specifici per allergie, intolleranze e celiachia. Negli istituti dove opera, l’azienda guidata da Mario Putin promuove inoltre il consumo consapevole e la lotta agli sprechi, con una particolare attenzione ai prodotti alimentari a basso impatto ambientale. Ne è un esempio la partecipazione al progetto promosso da Foodinsider sul tema. Un ruolo di cui Serenissima Ristorazione è consapevole fin dalla sua fondazione e che recentemente è stato riconosciuto anche dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza con il titolo di “Green Star” della sostenibilità in Italia.

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“Quintetto d’estate” di Giuseppe Raudino: un viaggio di formazione “on the road” dalla Sicilia alla Lettonia

L’autore siciliano Giuseppe Raudino scrive un romanzo di formazione intriso di musica e richiami alla classicità greca. Protagonisti cinque giovani musicisti appena diplomati al conservatorio S. Lucia di Siracusa che verranno coinvolti dal loro maestro in un viaggio che ne cambierà le vite.

I piani del maestro erano chiari: divergenza e convergenza, carota e bastone. La divergenza consisteva nel separarli, facendoli studiare da soli, lasciando che prendessero confidenza col pezzo in modo del tutto personale prima di passare alla convergenza, al gruppo, all’unione…

Martina, Fabrizio, Ileana, Stefano e Calliroe si sono appena diplomati al conservatorio Santa Lucia di Siracusa e, con la spensieratezza dei vent’anni, si preparano a inseguire i loro sogni. Non sanno, però, che il loro maestro sta per coinvolgerli in un’avventura che cambierà per sempre il loro modo di essere e di suonare. Sono i prescelti per accompagnarlo in camper a Riga, invitati a suonare al teatro dell’Opera alla cerimonia in cui il maestro verrà premiato per una sua composizione. Il lungo viaggio dalla Sicilia alla Lettonia darà loro il tempo necessario e la possibilità di conoscersi meglio, costretti alla condivisione di spazi angusti impareranno a declinare ogni sfumatura della prima persona plurale. I cinque musicisti riusciranno infine a dire “noi”, a mettere da parte ogni personalismo al servizio dello spartito: Stefano e Ileana potranno tornare ad amarsi, Fabrizio e Martina innamorarsi perdutamente, Calliroe supererà senza rancori la sua infatuazione per il maestro. Insieme diventeranno infine l’indissolubile quintetto d’estate che dà il titolo al romanzo.

Fondamentale in questa trasformazione è il personaggio del maestro, figura socratica che seduce e conduce gli allievi sulla via che gli antichi greci insegnano: un popolo che sapeva stupirsi di fronte alla bellezza della natura e che si lasciava affascinare dai vertiginosi abissi dell’animo umano. In questo senso, il maestro e i cinque allievi somigliano a una delle tante scuole filosofiche dell’antichità classica. Anche nel nostro quintetto gli adepti venerano l’insegnante e l’insegnante rivela le conoscenze di cui è depositario, fino a far loro dono del premio più ambito: la sospirata armonia nel gruppo. L’ultimo passo sarà quello di vedere il maestro scendere dallo scranno di educatore e mischiarsi agli allievi, mettendoli al corrente di una misteriosa vicenda privata che cambierà il corso e i destini delle loro vite.

 

Giuseppe Raudino è nato in Sicilia nel 1977 ma vive nei Paesi Bassi, dove insegna Giornalismo e Teoria dei Media all’Università di Scienze Applicate di Groningen. Si interessa di scrittura creativa, interculturalità e storytelling. Collabora con diverse riviste, occupandosi principalmente di critica e analisi di testi letterari. Come narratore ha esordito nel 2019 con il romanzo Mistero nel Mediterraneo, seguito nello stesso anno da Stelle di un cielo diviso (Alessandro Polidoro Editore)

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Andrea Mascetti: Varese riscopre Gian Carlo Menotti, il valore dell’iniziativa

Andrea Mascetti è consigliere della Fondazione Comunitaria del Varesotto e coordinatore Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo: i due enti sono tra i promotori del Varese Estense Festival.

Andrea Mascetti

Andrea Mascetti: intitolata a Gian Carlo Menotti la quinta edizione del Varese Estense Festival

Emerge anche dalle parole di Andrea Mascetti, consigliere della Fondazione Comunitaria del Varesotto e coordinatore Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo, il valore dell’edizione 2022 del Varese Estense Festival. Innanzitutto perché a partire da quest’anno l’evento sarà intitolato a Gian Carlo Menotti, noto musicista, librettista e compositore originario di Cadegliano Viconago che ha dato vita al Festival dei Due mondi di Spoleto. Il Varese Estense Festival Menotti prevede quest’anno 15 appuntamenti con due prime assolute, per quasi un mese e mezzo di programmazione dal 14 giugno al 23 luglio. È realizzato con il sostegno del Comune di Varese e della Provincia di Varese in collaborazione con Regione Lombardia e il supporto di Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate: a contribuire anche Fondazione Cariplo e Fondazione Comunitaria del Varesotto al cui interno opera Andrea Mascetti.

Andrea Mascetti: Varese Estense Festival Menotti, le novità dell’edizione 2022

Non nasconde la propria soddisfazione Andrea Mascetti per la decisione di intitolare d’ora in poi al celebre compositore varesino la storica rassegna, tra gli appuntamenti di maggior prestigio del territorio. Lirica, prosa ma anche musica classica e d’autore, letteratura e incontri formativi: in programma anche quest’anno eventi di forte interesse e alta qualità ospitati nella storica sede di palazzo Estense ma non solo. Per la prima volta quest’anno, ulteriore novità, a fare da cornice alla storica rassegna anche Villa Recalcati, uno dei luoghi più suggestivi di Varese. “Il riscoprire figure che hanno dato lustro alla nostra terra, attraverso la musica e la lirica, è una bellissima operazione di identità e di riscatto in questi tempi dove la confusione e lo sradicamento sembrano non avere più confini”, ha commentato Andrea Mascetti sottolineando il valore dell’iniziativa.

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Premio Guido Carli, l’importante riconoscimento conferito a Luigi Ferraris (FS Italiane)

In un contesto storico delicato come quello attuale, "mai come oggi abbiamo un impegno così forte nel connettere le persone in modo rapido ed efficiente", così l’AD di FS Italiane Luigi Ferraris nel ricevere il Premio Guido Carli 2022.

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris: le dichiarazioni dell’AD di FS Italiane alla cerimonia di premiazione

A Luigi Ferraris la XIII edizione del Premio Guido Carli, iniziativa insignita della medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. A conferire il Premio è stata la giuria composta da top manager, imprenditori ed editori, con la presidenza onoraria di Gianni Letta, nel corso di una cerimonia svoltasi il 6 maggio presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma. "Sono onorato di ricevere questo prestigioso premio in un anno molto importante per l’Europa", ha commentato con soddisfazione l’AD: "Siamo in una fase storica delicata, e mai come oggi abbiamo un impegno così forte nel connettere le persone in modo rapido ed efficiente, con infrastrutture che ci permettono di muoverci non solo nel nostro Paese, ma anche in Europa". Il Premio assegnato a Luigi Ferraris riconosce l’impegno profuso in ambito sociale e manageriale, nonché le attività promosse per la diffusione del talento e della genialità italiana all’estero. Tra le motivazioni, inoltre, la capacità di aver inanellato una sequenza di incarichi di prestigio con pochi eguali nel panorama nazionale, per "un talento che ormai non conosce confini".

Premio Guido Carli, Luigi Ferraris ringrazia le persone di FS Italiane

Nel ricevere il Premio, Luigi Ferraris ha evidenziato l’importanza del lavoro svolto dal team di FS Italiane: "Non posso non pensare alle persone che lavorano in Ferrovie, nelle quali ho trovato grande umanità e spirito di servizio, che si è manifestato a pieno durante la crisi pandemica con passione e dedizione", ha dichiarato l’AD: "Nonostante le tragedie che stiamo vivendo colgo l’ottimismo nell’entrare in una fase nuova, di rinascita, e ritengo doveroso rinnovare il mio ringraziamento a chi lavora in questo Gruppo". L’assegnazione del riconoscimento a Luigi Ferraris è stata preceduta da un messaggio del Premier Mario Draghi, da un saluto del Ministro degli Esteri Luigi Di Maio e da un intervento del Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta.

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Alessandro Benetton: “Bocciato al liceo? Vi racconto la mia esperienza”

Ogni fallimento nasconde un’opportunità per rialzarsi e migliorare, soprattutto quando si parla di scuola. Alessandro Benetton ha affrontato l’argomento nel suo ultimo video Youtube ripreso dal “Corriere della Sera”.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: bocciatura un “incidente di percorso” che tutti possono superare

Fondatore e Presidente di 21 Invest, imprenditore premiato da Ernst&Young, Cavaliere del Lavoro. E di recente nominato alla guida di Edizione, la holding di famiglia. Molti immaginano la carriera di Alessandro Benetton come un percorso senza particolari ostacoli. Nulla di più sbagliato. Sono diverse le sfide che l’imprenditore ha dovuto affrontare per arrivare dov’è ora. La prima già da giovanissimo, durante gli studi. Ne ha parlato per la prima volta durante l’ultimo episodio di un #UnCaffèConAlessandro, rubrica Youtube ripresa anche dal portale del “Corriere della Sera”. “Al liceo sono stato bocciato. Una frase che detta ad alta voce mi fa ancora un certo effetto e mi riporta alla mente tantissimi ricordi, non tutti felici”. Ricordi ed esperienze che l’imprenditore ha già messo nero su bianco nella sua autobiografia dal titolo “La Traiettoria”, edita da Mondadori, e che ha deciso di condividere direttamente anche sui social: “Partiamo da un presupposto fondamentale: un fallimento nella scuola non vuol dire necessariamente un fallimento nella vita – sostiene Alessandro Benetton, portando i noti esempi di Einstein, Hack ed Edison – persone incappate in una bocciatura ma entrate poi nella storia dell’umanità. Nessuno di loro si è fatto fermare dal fallimento scolastico, perché capirono che si trattava di un incidente di percorso e non di una condanna per la vita”.

Alessandro Benetton: grazie ai miei professori ho capito che studiare significa poter realizzare i propri sogni

È importante dare il giusto peso a quello che sicuramente è un campanello d’allarme, ma farne un dramma si rivela una strategia inutile: “Una bocciatura può essere un’opportunità e può portare a una vera svolta nella tua vita – spiega Alessandro Benettonproprio come quello che è successo a me”. Una vera e propria “doccia fredda” quella che colpisce il giovane durante gli anni al liceo: “Non tanto per aver perso un anno, ma perché sentivo di aver fallito in qualcosa di importante. ‘Ho deluso i miei genitori’, ‘Non posso fare niente’, ‘Sono un fallito’: questo tipo di pensieri non mi dava pace”. Il cognome importante non avvantaggia, ma conferisce maggiore peso: “Un Benetton che fallisce era un problema per l’immagine della mia famiglia”. La svolta avviene quando, proprio a causa della bocciatura, Alessandro Benetton incontra quello che considera il suo primo maestro: “Don Tarcisio, professore di filosofia, che mi ha insegnato una delle lezioni più importanti: l’ignoranza non è un male se è la benzina che accende il desiderio della conoscenza”. Con Don Tarcisio, Alessandro Benetton capisce che studiare significa possedere gli strumenti per raggiungere i propri obiettivi. Fondamentale il supporto dei genitori, che hanno il dovere di far capire ai figli la gravità del fatto, ma soprattutto che non sono destinati ad una vita di fallimenti: “Un bambino può cogliere l’opportunità nascosta dietro il fallimento – conclude – solo se i suoi genitori gliela mostrano”.

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Carlotta Ventura: A2A e la mission di una Life Company, l’intervista alla manager

Direttore Communication, Sustainability and Regional Affairs di A2A, Carlotta Ventura è intervenuta sul cambio di paradigma in corso sul tema della sostenibilità: “La transizione ecologica è un obbligo, la sostenibilità è una guida imprescindibile”.

Carlotta Ventura

Carlotta Ventura intervistata da “Italia Informa”

Parla di “grande responsabilità” Carlotta Ventura nel descrivere gli impegni assunti da A2A in tema di sviluppo sostenibile. Lo ha ribadito in un intervento per il magazine “Italia Informa”: “Abbiamo una grande responsabilità”, spiega, quella di “assicurare il benessere oggi ed un futuro sostenibile per le generazioni che verranno e per fare questo è necessaria un’azione quotidiana che concretizzi ciò di cui parliamo”. Il percorso di riposizionamento come Life Company è nato da “una vera e propria presa di coscienza di quella che è l’identità tangibile e intangibile dell’azienda”, sottolinea, aggiungendo che “per questo motivo è stato molto semplice raccontare la Life Company a tutta la comunità A2A e ottenere un ottimo riscontro dai circa 13.000 dipendenti, dai vertici a tutti i colleghi, che in questo concetto si sono identificati; avere ben chiara la nostra mission aiuta tutti a lavorare meglio”. Una mission indicata nel Piano Industriale 2021-2030, il primo con un orizzonte temporale di lungo periodo. Oggi, aggiunge Carlotta Ventura, “per un’azienda di successo, l’impegno sociale e la sostenibilità ambientale sono sempre meno una scelta e sempre più un’esigenza”, anche alla luce degli avvenimenti di enorme portata scaturiti dalla pandemia: “Ogni crisi rappresenta la possibilità di portare alla luce un nuovo modo di vedere le cose, di consentire una rielaborazione di concetti e modelli. La sensibilità verso il tema della sostenibilità da parte di cittadini, aziende, istituzioni è certamente legata al grande impatto di un tema quale il climate change, ma è stata grandemente accelerata e ampliata dall’arrivo della pandemia da Covid 19”. Da qui deriva “una presa di coscienza trasversale a tutte le generazioni sul fatto che sia indispensabile occuparsi dell’ambiente che ci circonda”.

Carlotta Ventura: la comunicazione d’impresa “racconti la concretezza delle azioni”

Ricordando come in A2A tale impegno sostenibile si manifesti attraverso azioni, strategie e progetti concreti, Carlotta Ventura ha poi parlato dell’importanza di avere obiettivi aziendali raggiungibili e verificabili. Fondamentale in tal senso la credibilità: “Il vero collante che avvicina le aziende ai clienti, ai cittadini, alle istituzioni è la fiducia”, osserva, evidenziando come oggi la sfida sia “allargare e consolidare il proprio capitale relazionale attraverso comportamenti agiti e risultati tangibili”. Per far ciò è importante una comunicazione d’impresa che “racconti la sostanza, la concretezza delle azioni davvero messe in campo”. I giovani e in particolare la Generazione Z sono grandi alleati in questa direzione: “Sono i veri esperti in tematiche ambientali e sono coloro che influenzano i comportamenti all’interno delle famiglie. Inoltre, sono queste le generazioni che dovranno convivere un domani con i risultati di ciò che oggi si sta facendo per la lotta al climate change”. People, Planet, Prosperity – le “3 P” delle Nazioni Unite – e, inoltre, l’inclusione sono gli altri grandi temi presenti nell’ecosistema della sostenibilità: “Fa parte degli SDGs, gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, ai quali sono allineati circa il 90% degli investimenti del Piano Industriale di A2A. E un Piano non può essere definito sostenibile se non contempla l’inclusività, intesa non solo come gender balance ma come rispetto e valorizzazione di ogni diversità”, rimarca Carlotta Ventura al termine dell’intervista.

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