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I Parchi d’Abruzzo alla BIT di Milano

Tra i protagonisti alla Borsa Internazionale del Turismo quest’anno ci sarà la Regione Abruzzo. L’annuale fiera in corso in questi giorni a Milano rappresenta uno degli eventi più importanti a livello internazionale di promozione turistica e l’Abruzzo con uno stand dedicato si propone di valorizzare le proprie bellezze in particolare quelle naturalistiche.

L’obiettivo infatti non è solo quello di rafforzare un’offerta turistica all’interno di un meeting di addetti ai lavori puntando sulla rinascita dopo il tragico terremoto che ha colpito la Regione, ma di ampliare la sinergia, avviata nell’ambito del salone internazionale di Eurogusto svoltosi l’anno scorso in Francia, tra le 4 aree naturalistiche protette abruzzesi: il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il Parco Nazionale della Majella, il Parco Regionale Sirente – Velino.

Il progetto dal punto di vista politico vuole sancire un unicum d’intenti per dare un’immagine univoca e naturalistica della Regione mentre da quello organizzativo si vuole presentare progetti e programmi comuni tra i Parchi in modo tale da elaborare un’unica offerta turistica basata sul verde abruzzese.

Si vuole quindi creare una sorta di brand della natura dell’Abruzzo che possa attirare turisti e valorizzare il territorio ancor più di quanto lo si faccia oggi in cui una risonanza nazionale ed internazionale spetta solo al Parco Nazionale d’Abruzzo, area di 44.000 ettari il cui territorio invade anche il Molise ed il Lazio ed al cui interno vi sono numerose specie protette che vivono nel loro habitat naturale: l’orso marsicano, lo stambecco ed il lupo in particolare sono quasi dei simboli del Parco a cui si presta grande attenzione così come ad alcune piante tipiche del territorio.
L’offerta turistica che potrebbe venir fuori da una maggiore sinergia tra i parchi vuole puntare anche sulla neve. Sulla dorsale appenninica abruzzese vi sono infatti numerose località sciistiche che non hanno nulla da invidiare alle più famose e pubblicizzate località alpine: Roccaraso dotata di tantissimi km di piste di discesa ed Ovindoli paradiso dello snowboard ne sono solo due esempi.
Unione e collaborazione sinonimi di sviluppo turistico. Questo lo slogan e l’intento della regione Abruzzo.

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Al via la pulitura del Mausoleo di Cecilia Metella a Roma

L’obiettivo di avere Roma maggiormente pulita non passa solo attraverso l’ordinanza cosiddetta anti-writers entrata in vigore pochi giorni che impone severe sanzioni economiche a carico di chi imbratta monumenti, palazzi pubblici o privati, metro e mezzi di trasporto.

C’è chi da anni combatte per ripulire e rendere di nuovo agibili e visitabili alcuni tra i monumenti più belli della città. Un’iniziativa il tal senso è partita il giorno 8 febbraio quando sono inziati i lavori di ripulitura del Mauseleo di Cecilia Metella al terzo miglio dell’Appia antica.

Proprio questa zona è una delle più affascinanti della capitale: anche se lontana dal centro custodisce opere di importanza storico-culturale fondamentale. Tuttavia questa è stata anche una delle parti di Roma che di più ha subìto la prepotenza dell’abusivismo: case, chalet, vivai, di tutto è sorto all’interno di quello che oggi è un Parco Regionale ma che deve assolutamente trovare una sua dimensione visto che il 90% del territorio resta comunque privato pur soggetto a vincoli architettonici e paesaggistici.

Urge un’azione di concertazione per decidere il destino del Parco che deve essere valorizzato poichè può costituire, ancor più di oggi, una delle mete turistiche principali della capitale ed essere inserito in modo compiuto all’interno degli itinerari di Roma.

Tornando al Mausoleo di Cecilia Metella, questa è una delle opere più maestose dell’intera zona: costruito intorno al 50 a.C. l’opera è situata su un punto dell’Appia che raggiunge i cinquanta metri sopra l’altezza del mare. Ciò perchè doveva essere visibile anche a distanza, un obiettivo raggiunto. La base a pianta rettangolare è sormontata da un tamburo cilindrico alto ben 11 metri.

La pulitura richiederà un tempo non ancora del tutto stimabile e specifici prodotti manutenzione arredi. Inoltre è necessario procedere con un braccio meccanico. Un’opera molto impegnativa che vedrà in azioni la Sovrintendenza per i Beni Archeologici di Roma che stanzierà i relativi fondi.

Questa è solo una delle azioni di riqualificazione dell’assetto archeologico, storico ed urbanistico della capitale. Un’obiettivo, quest’ultimo, da perseguire poichè Roma ha ancora margini dal punto di vista di presenze turistiche. Il turismo è oramai una delle voci principali del bilancio cittadino e, aggiungiamo, non potrebbe essere diversamente vista l’unica ed assolutamente introvabile altrove offerta della città eterna.

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Pasqua a Roma all’insegna dell’arte e della religione

Roma è una delle mete italiane principali per trascorrere le vacanze pasquali. Il motivo è senza dubbio religioso: la culla del cattolicesimo attira fedeli tutto l’anno, a maggior ragione durante uno dei momenti più sentiti dell’intera religione, ovvero la morte e la resurrezione di Cristo.

Questo è senza dubbio l’episodio che segna l’intera fede personale e collettiva ed a Roma ogni anno è possibile rivivere in senso spiritale gli accadimenti che determinarono la morte di Gesù. La Via Crucis che attraversa le strade del centro della capitale sono uno dei momenti più alti e toccanti di tutte le funzioni religiosi della Settimana Santa.

Tuttavia molti turisti e visitatori della città vi giungono naturalmente anche per visitare Roma, le sue bellezze storiche, artistiche ed archeologiche. E l’arrivo massiccio di turisti fa ì che la maggior parte delle strutture ricettive mettano a disposizione delle offerte Pasqua a Roma per incentivare il turismo nella capitale.

In questo 2010 ci sono tanti altri motivi per trascorrere le vacanze pasquali a Roma ed in pratica costituiscono l’offerta culturale che il Comune sta ultimando: musica ed arte in particolare.

Per quanto riguarda la prima il cartellone è ricco. A farla da padrone, e non potrebbe essere diversamente, è la musica sacra. Durante la Settimana Santa ci sono molti concerti dedicati alla Pasqua che si svolgono all’interno di Chiese come quello nella Chiesa Anglicana di Via del Babuino, i Musici Veneziani all’interno della Basilica di San Paolo fuori le mura oppure il Festival di Pasqua, ovvero la più importante manifestazione di musica sacra al mondo. Lo dimostrano i programmi degli anni precedenti e l’attenzione mediatica rivolta al Festival.

Per quanto riguarda l’arte l’offerta è, se possibile, ancora più ricca. Si apre infatti il 20 febbraio una delle mostre più importanti del 2010, quella dedicata a Michelangelo Merisi da Caravaggio alle scuderie del Quirinale. Opere del grande maestro provenienti da tutto il mondo saranno esposte fino al mese di giugno, una grande ed impegnativa mostra che si propone di richiamare migliaia di turisti e visitatori.
Oltre al Caravaggio, durante le festività pasquali, si potrà visitare la mostra dedicata a Giorgio de Chirico presso il Palazzo delle Esposizioni. Un suggerimento per coloro che vogliono abbinare l’arte ad una piccola gita fuori porta poco distante da Roma. In direzione nord, Viterbo, a circa 50 km dalla capitale, c’è il più grande Palazzo della famiglia Farnese, più imponente e magnifico rispetto a quello presente nella Piazza Farnese al centro di Roma. Il comune è Caprarola ed il Palazzo merita una visita.
L’offerta culturale di Roma è come sempre unica anche nella Settimana Santa di Pasqua.

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Un bilancio del turismo montano

Nelle ultime settimane si sta ponendo massima attenzione da parte del mondo politico alla montagna. Non solo gli addetti ai lavori, gli abitanti, e tutto ciò che ruota intorno a città, paesini, comunità, territori di montagna ma stavolta c’è una mobilitazione generale intorno alla vita ed al turismo in montanga. Finalmente potremmo dire.

I numerosi incidenti di questi giorni infatti pongono un problema molto serio: quello della sicurezza. Morti, feriti e dispersi si susseguono oramai con frequenza quotidiana, sembra quasi il bollettino delle stragi del sabato sera che ogni settimana ci viene tragicamente riproposto.

L’obiettivo dunque è quello di far sì che si sviluppi sempre di più una cultura della sicurezza, che sia fatta maggiore attenzione alla formazione dei soccorritori ma che tutti, turisti e sciatori in testa, devono assolutamente seguire in modo scrupoloso le indicazioni degli addetti ai lavori: troppo spesso infatti le tragedie accadono poichè, nonostante i divieti di sciare, ci sono persone che se ne infischiano, che sciano fuori pista.

Ciò mette a repentaglio non solo la loro vita ma anche quella di coloro che si lanciano generosamente a soccorrerli. Basta imprudenze quindi e rispetto delle regole sono le parole chiave.

Per fortuna il turismo montano non è solo questo, e non potrebbe essere diversamente. Sono stati infatti presentati i dati da parte del sottosegretario alla presidenza del consiglio, con delega al turismo, Michela Brambilla a Cortina d’Ampezzo qualche giorno fa. Il bilancio è asolutamente positivo: il turismo montano è trainante, ha assorbito molto bene la crisi, il trend anche per il primo trimestre 2010 sembra più che positivo.

Tralasciando l’aspetto politico, proprio quest’ultima notizia sembra la più importante dal momento che le festività pasquali cadono la prima settimana di aprile. Tutte le principali località si stanno attrezzando e stanno mettendo in piedi numerose offerte per incentivare i turisti a raggiungere le proprie strutture. In testa quelle di Valle d’Aosta, Piemonte e Trentino ma in generale tutte le località dell’arco alpino si stanno preparando. Quest’anno le abbondanti nevicate garantiranno la possibilità di sciare anche a Pasqua e questo è l’aspetto maggiormente importante.

Tra le località più in vista c’è senza dubbio Campiglio. I gestori di alberghi ed hotel sono orientati ad attirare turisti con le offerte Pasqua a Madonna di Campiglio. La perla delle Dolomiti è una delle località maggiormente attrezzate: chilometri di piste ed impianti di risalita efficienti, grande organizzazione, opportunità di divertimento, ottima cucina e numerosi eventi che ogni giorno forniscono ai turisti una notevole offerta turistica.
Campiglio si pone quindi come uno dei punti di riferimento italiano per il turismo montano.

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Oggi sposi gennaio 2010: un primo bilancio.

Oggi Sposi è divenuto oramai un appunamento fisso a Palermo. La manifestaazione che si svolge più di una volta l’anno si è conclusa meno di un mese fa, per la prima metà del 2010, ed il bilancio risulta essere positivo. Il traino di quella organizzata solo lo scorso novembre si è visto e la tre giorni che si è svolta presso l’Hotel Astoria del capoluogo siciliano ha richiamato un pubblico piuttosto numeroso che ha avuto modo di vedere ed apprezzare moltissime idee messe in campo per festeggiare quello che per molti è il giorno più bello.

Il fascino di Oggi Sposi sta nella continua innovazione: non ci sono manifestazioni che hanno un carattere ripetitivo nè autocelebrativo ma si cerca sempre di dare il meglio ed il massimo per la coppia che ha necessità di organizzare il proprio matrimonio. A loro è dedicata Oggi Sposi che propone tutte le soluzioni possibili: da un matrimonio sobrio ad uno classico fino a quello più “pazzerello” tenendo in considerazione le possibilità economiche di tutti.

Nelle ultime edizioni l’attenzione è stata posta anche sulle location per i ricevimenti a Palermo: scegliere il luogo ideale per festeggiare il proprio matrimonio non è facile, i costi sono a volte proibitivi, bisogna tenere in considerazione il catering  proposto oltre a dover considerare altri fattori che si potrebbero definire stagionali. Tra questi senza dubbio c’è quello climatico: Palermo è una città molto calda ed afosa nei mesi estivi e sposarsi in questo periodo significa dover necessariamente trovare una location che cerchi di dare refrigerio non solo agli sposi ma a tutti festeggiati.

La location è come ovvio solo uno dei fattori seppur importanti. Oggi Sposi dedica buona parte delle sue esposizioni all’abbigliamento ed anche in questo caso ci si trova di fronte ad una scelta piuttosto difficile: l’orientamento delle ultime generazioni maschili è quello di spendere una cifra ragionevole e cercare un capo che possa essere “riutilizzato” in altre occasioni piuttosto che riporlo nell’armadio dopo la cerimonia.
Per la donna naturalmente il discorso è diverso anche se lo sguardo al costo si fa più presente.

Infine importante è anche il “dopo-matrimonio” ovvero la casa e quindi l’arredamento. Anche in questo caso si potrebbe fare un discorso generazionale: l’Ikea generation prende piede anche se resistono coloro i quali preferiscono una spesa maggiormente alta molto spesso sinonimo di qualità e quindi di durata del mobile piuttosto che dell’armadio. Questo orientamento è manifesto soprattutto nelle coppie che devono arredare una casa di nuova costruzione.

L’appuntamento è ora rimandato al secondo appuntamento del 2010 con Oggi Sposi. Palermo resta sempre capitale del matrimonio!

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Prevenzione in casa per gli anziani

Le ASL della città di Alessandria hanno messo a punto un vademecum molto utile per gli anziani. L’obiettivo è quello di migliorare la vita della popolazione non più giovane rivolgendo loro assistenza continua anche in termini di prevenzione. Il vademecum che è in via di distribuzione concentra l’attenzione sui probabili rischi di infortuni in casa e, come risulta dalle statistiche, quasi l’80% di questi è dovuto a cadute. Per questo motivo si suggeriscono numerose accortenze per evitare spiacevoli incidenti che possono essere anche invalidanti.
Tra i suggerimenti proposti c’è senza dubbio quello di evitare di utilizzare la cera per lucidare i pavimenti. Oppure, in caso si sia involontariamente utlizzata, bisogna rimediare grazie ai prodotti deceranti che costituiscono un rimedio efficace.
La prevenzione è senza dubbio primaria così come lo è cercare di mantenere quanto più possibile ordinata l’abitazione: evitare quindi di lasciare giocattoli di nipotini a terra, oppure anche giornali e riviste è senza dubbio un ottima pratica. Tra le altre tenere chiusi armadi e cassetti per evitare di urtarvi, evitare di abbassarsi troppo per prendere oggetti e vestiti – nel caso in cui gli oggetti siano a terra sedersi preventivamente.
Ci sono poi altre tipologia di interventi preventivi che riguardano la persona da una parte e la struttura dell’abitazione dall’altra. Nel primo caso si suggerisce di non indossare vestiti troppo lunghi o larghi per evitare di inciamparvi, non chiudersi a chiave in bagno o altre stanze e tenere sempre a portata di mano i numeri di telefono non solo dei familiari ma anche di pronto soccorso o intervento.
Nel secondo caso invece può essere molto utile far installare i corrimano di salvataggio nella doccia ed in genere nel bagno e lungo le scale nel caso in cui si possedesse una casa a più piani.
I nostri anziani sono una risorsa che ha bisogno di qualche attenzione in più. La regione Piemonte si impegna ad aiutarli e valorizzarli.

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Scatta a Roma l’ordinanza anti-writers

Lunedì prossimo, 8 febbraio, scatterà a Roma l’ordinanza che per semplificare e rendere bene l’idea è stata definita anti-writers ovvero contro coloro che imbrattano, secondo i detrattori, o esprimono la propria arte disegnando, secondo i protagonisti, muri, edifici, mezzi pubblici e purtroppo troppo spesso monumenti della capitale.
Pugno duro quindi dell’ammistrazione Alemanno.

L’ordinanza prevede multe che variano in base a ciò che si imbratta: 500 euro per edifici di interesse storico, archeologico, architettonico e monumenti, 300 euro per edifici privati e mezzi pubblici ed il ripristino dovrà avvenire entro 15 giorni, in caso contrario l’operazione con appositi prodotti per manutenzione arredi, sarà effettuato dagli addetti al comune ed il costo dell’operazione sarà addebitato al responsabile. Inoltre saranno comminate anche multe fino a 1000 euro a tutti coloro che vendono bombolette spray non biodegradabili a minori di 18 anni.

Tuttavia l’ordinanza non prende di mira solo i writers. Lo scopo infatti è quello di rendere Roma più pulita, al livello medio delle altre capitali e grandi città europee. Troppo spesso infatti il centro storico della capitale si presenta sporco e ciò naturalmente non dà una buona immagine di una città che vuole far sì che una buona parte del suo bilancio economico sia alla voce turismo.
Naturalmente non sono mancate proteste da parte soprattutto dei giovani che ritengono da una parte eccessive le multe dall’altra un deterrente contro la manifestazione artistica.

La riposta dell’amministrazione in questo senso è chiara: il costo delle multe è simile a quello dei prodotti, oltre a qualli speicifici per la manutenzione dell’arredo urbano infatti c’è bisogno anche di detergenti di fondo, necessari alla pulizia del danno causato. C’è inoltre da considerare il costo di immagine che è certamente più alto rispetto a quello materiale che paga la città.

Infine il sindaco Alemanno ha affermato che si sta impegnando per trovare degli spazi dove ci possa essere libera espressione artistica da parte dei writers. spazi appositi poichè i monumenti non possono essere certamente utilizzati in tal modo. E su questo i romani sono tutti d’accordo.

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Sciare sull’Appennino abruzzese

Sciare e divertirsi sulla neve e a contatto con una natura spesso incontaminata in Italia è possibile in moltissime località e zone e non solo l’arco alpino. La dorsale appenninica infatti che dal centro nord al sud attraversa tutto lo stivale italiano offre le medesime opportunità di chi decide di trascorrere una vacanza sulle Alpi.
L’Appennino ha inoltre un vantaggio: il costo mediamente più basso. E non è da sottovalutare soprattutto in questo periodo di crisi o per lo meno della scia della crisi economica mondiale.
Tra le regioni che presentano il maggior numero di stazioni sciistiche c’è senza dubbio l’Abruzzo.

Nonostante il terribile terremoto che si è abbattuto su parte della regione meno di un anno fa, le popolazioni residenti e le istituzioni sono impegnate al massimo per far sì che ci sia la ripresa e si torni ad una sorta di normalità. tutto questo passa anche per il turismo, una delle voci principali del bilancio regionale.

L’Abruzzo, con i suoi 100 km circa di piste di discesa, è certamente il luogo ideale per trascorrere una vacanza sulla neve ma non solo: la presenza del Parco Nazionale d’Abruzzo è senza dubbio un motivo in più per visitare la regione.

Per questo i gestori delle strutture ricettive stanno mettendo in piedi numerose offerte speciali settimana bianca Parco Nazionale d’Abruzzo per far sì che i turisti visitino le bellezze della natura e sciino nel cuore del Parco, ad esempio a Pescasseroli che costituisce insieme ad altre località come Ovindoli, Barrea e Castel San Vincenzo, uno dei punti di riferimento turistici della Regione.
L’Abruzzo è anche molto impegnato nel completare l’offerta riservata ai propri ospiti con l’elaborazione di un pacchetto di eventi che costituiscano un’attrazione in più: il 20 ed il 21 febbraio ci sarà lo Jagermaister Vertical Tour per gli appassionati di snowboard e dal 22 al 28 febbraio si disputeranno i campionati italiani di sci alpino.

Ma gli eventi proseguiranno anche nel mese di marzo e soprattutto in quello di aprile: fare in modo che moltissimi turisti trascorrano Pasqua nel Parco Nazionale d’Abruzzo è uno degli obiettivi dichiarati dagli addetti ai lavori abruzzesi che guardano alle festività pasquali come uno dei primi momenti di riscatto e rinascita turistica dopo la tragedia del terremoto.

Invitiamo quindi tutti a visitare l’Abruzzo, una terra unica, capace di affascinare grazie alle sue bellezze geografiche da una parte e all’ospitalità ed accoglienza del suo popolo dall’altra.

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Visita Madonna di Campiglio anche a febbraio e marzo

Tra la fine del mese di febbraio e la prima metà del mese di marzo sono numerosi gli eventi organizzati da enti istituzionali, Apt in collaborazione con le strutture ricettive di Madonna di Campiglio che hanno l’obiettivo di attrarre tursiti in un periodo che notoraimente è di alta stagione ma che gli strasichi della crisi potrebbero mettere in difficoltà diminuendo il numero delle presenza.

Oltre agli eventi che tratteremo a breve vi sono anche numerose offerte febbraio Madonna di Campiglio che gli hotel stanno organizzando per rendere più leggero il soggiorno dal punto di vista economico. In particolare la settimana dal 20 al 27 febbraio, che può essere considerata come l’ultima del mese, ha spinto i gestori ad abbassare i prezzi rendendoli così competitivi alle settimane precedenti che vedono Campiglio portagonista grazie al Carnevale Asburgico. Il Carnevale a Madonna di Campiglio infatti è la rievocazione di un passato glorioso fatta di balli e feste che richiamano alla mente il XVIII ed il XIX secolo.

Tuttavia anche durante l’ultima settimana di febbraio ci saranno numerose occasioni di svago e divertimento: appuntamenti nelle enoteche dove sarà possibile degustare alcuni degli ottimi prodotti tipici locali come il miele ed il vino, escursioni con le racchette da neve per vivere una giornata a contatto con la natura ed infien spettacoli serali per trascorrere le serate in allegria.

Anche per la prima settimana del mese successivo albergatori e gestori delle strutture turistiche stanno mettendo in piedi delle opportunità di attrazione: vi sono infatti offerte marzo Madonna di Campiglio che sono rivolte a tutti coloro che non hanno potuto trascorrere durante i mesi precedenti la loro settimana bianca.

Ed accanto agli sconti degli hotel fioccano gli eventi: slalom gigante della Coppa Campiglio, il big-air snowboard contest molto amato dai giovani ed il Trofeo Telethon Superslalom sono solo alcune delle opportunità per continuare a godere dell’abbondante neve caduta in questi mesi che certamente caratterizzerà Campiglio anche a marzo.

Le offerte rappresentano un’opportunità unica per visitare la perla delle Dolomiti e vivere una vacanza da sogno.

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Sciopero a seguito dei tagli del Ministero dell’Istruzione

Se scioperano anche a Treviso vuol dire che il determinato provvedimento adottato dall’attuale governo di centro-destra è effettivamente errato. Al di là della facile ironia, la notizia è tutt’altro che da sottovalutare: l’8 febbraio è stato proclamato lo sciopero da parte dei lavoratori addetti alle pulizie delle scuole del trevigiano per protestare contro il taglio del 25% dei fondi da parte del Ministero dell’Istruzione che mette così a rischio numerosi posti di lavoro nel campo della pulizia delle scuole, circa 300 secondo i sindacati sono nel trevigiano, visto che proprio pochi giorni l’azienda appaltatrice ha informato i lavoratori che dal 1 febbraio sono stati rimodulati le prestazioni con la riduzione dell’orario di lavoro del 25%.

Per questo motivo i lavoratori hanno indetto uno sciopero per il prossimo 8 febbraio con l’obiettivo di difendere il proprio posto di lavoro e cercare di far tornare l’azienda ed il governo sui suoi passi. La manifestazione di protesta sarà a Venezia e coinvolgerà lavoratori provenienti da tutta la regione.

Da parte loro le scuole sono in grande difficoltà. La riduzione del budget prevista centralmente avrà notevoli ricadute secondo i presidi. In particolare il settore delle pulizie, della manutenzione ordinaria e straordinaria subiranno i tagli maggiori.

Secondo gli addetti, però, già oggi la situazione è abbastanza critica: mancano i prodotti per pulizie servizi igienici e detergenti per pavimenti che sono alla base dell’igiene in un luogo, come la scuola, che necessita costanti interventi di pulizia a fondo per garantire il massimo della sicurezza a tutti gli addetti ai lavori.

La situazione rischia così di diventare esplosiva. Vedremo i prossimi sviluppi anche se il Ministero non sembra intenzionato a tornare sui suoi passi. Si preannuncia una coda d’inverno molto calda, a dispetto delle previsioni meteo.

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Pasqua a Roma: tra arte e cultura

Per tutti coloro che visiteranno Roma durante le feste di Pasqua non propriamente per motivi religiosi o anche per i fedeli che tra le varie funzioni religiosi avranno intenzione di godere delle bellezze della capitale, l’offerta culturale di Roma è davvero unica.

C’è da dire che durante tutto l’anno la città eterna mette a disposizione dei propri cittadini e dei tantissimi turisti che la visitano un pacchetto culturale ed artistico davvero notevole oltre a se stessa, ovvero il museo a cielo aperto che è Roma. E sarà così anche durante la Pasqua 2010: segnaliamo qui alcune mostre che saranno inaugurati tra la seconda metà di febbraio e gli inizi di marzo che costituiscono parte integrante dell’ offerta Pasqua a Roma che è in via di definizione, così come il programma completo degli eventi.

Probabilmente la mostra più importante è quella che sarà inaugurata il 20 febbraio presso le Scuderie del Quirinale: Caravaggio. La mostra è dedicata ad uno dei più grandi maestri mai esistiti dell’arte nell’anno delle celebrazioni per i 400 anni dalla morte dell’artista lombardo. Saranno epsosti alcuni tra i maggiori capolavori di Michelangelo Merisi come I musici dal Metropolitan Museum di New York, il Bacco dagli Uffizi di Firenze, Davide con la testa di Golia dalla Galleria Borghese di Roma, il Suonatore di liuto del Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, l’Amor vincit omnia proveniente da Berlino oltre ad altre opere dai più importanti musei d’Italia e del Mondo.

La seconda mostra che segnaliamo è quella dedicata a De Chirico: “La Natura secondo De Chirico” sarà inaugurata il 30 marzo prossimo presso il Palazzo delle Esposizioni, in Via Nazionale a due passi dalla stazione ferroviaria di Termini, ed è un omaggio al fondatore della Metafisica, il movimento culturale tra i più fecondi durante il Novecento,
Sarà possibile visitare la mostra fino all’11 luglio.

Ultima segnalazione è la mostra “I giorni di Roma”. Costituisce uno sguardo attento rivolto ad una delle epoche che maggiormente ha mutato Roma nell’antichità: tra la fine del III secolo a.C. e la metà del II sec. a.C. Anni che segnarono profondamente la città e ne determinarono i cambiamenti e la storia successiva. Un percorso importante per chi vuol scoprire una parte della città eterna.

Pur essendo Pasqua principalmente una festa religiosa, e come tale molto sentita da Roma e dai cittadini romani, la capitale amplia la propria offerta turistica con l’obiettivo di far ì che sempre un maggior numero di turisti la visitino e ne apprezzino le bellezze.

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Nuovi tagli alla scuola: presidi in rivolta

Si preannuncia una primavera molto calda nel mondo della scuola. A metà del mese di dicembre scorso il Ministero dell’Istruzione ha diramato una nota che contenveva le modalità per la preparazione del bilancio delle singole unità scolastiche.

Presidi e responsabili si sono resi conto dell’ennessimo taglio di fondi ed è scattata immediata la protesta: denunciano l’impossiiblità non solo di nominare supplenti in caso di necesssità ma anche i problemi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici.

Subito dopo la circolare, è scattata anche la protesta delle organizzazioni sindacali che stavolta compatte hanno fatto levare le proprie voci contro la decisione del Ministero che in questo modo metterebbe a repentaglio il normale svolgimento dell’anno scolastico. Inoltre sottolineano un trend che continua: quello dei tagli. Non si intravedono infatti inversioni di rotta nella politica economica delle scuole.

Una delle conseguenze più importante della circolare governativa è stata quella di valutare il possibile taglio dell’impoto di appalto delle pulizie delle scuole. Se mancano gessetti, carta per stampanti, cartucce d’inchiostro, figuriamoci prodotti per pulire pavimenti e detergenti di fondo che in realtà dovrebbero essere alla base di un sano ambiente scolastico.

Questo è quando denunciano con veemenza presidi e sindacati. Dall’altra parte la decisione viene difeso a spada tratta dal Ministero: l’obiettivo è quello di ridurre i numerosi sprechi che ogni giorni si conusmano nelle scuole e quindi in realtà non ci troviamo di fronte a dei tagli ma ad una semplice e fisiologica razionalizzazione della spesa, necessaria in un settore come quello scolastico da sempre caratterizzato da ingiustificati sprechi.
Siamo nella normale – purtroppo – dialettica politica italiana.

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Quale è il pavimento migliore per la tua casa?

La scelta del pavimento per la propria abitazione è una delle più difficili per lo meno per due motivi. Il primo risiede nel fatto che nel momento in cui si decide di effettuare una ristrutturazione o nel momento della costruzione di una nuova abitazione si deve tenere in considerazione che il pavimento è per sempre – o quasi. Cioè che la pavimentazione deve necessariamente essere il pilastro  – e non solo fisico – su ci poggiare il resto dell’arredamento e che quindi non dovrà essere più cambiato salvo cause di forza maggiore.
Il secondo motivo è quello economico: il pavimento è piuttosto costosto o per meglio dire si deve cercare un pavimento che tenga in considerazione molti fattori di tipo economico.

A questo propostio infatti non basta scegliere una tipologia di pavimentazione che abbia un prezzo d’acquisto basso. Da tenere assolutamente in considerazione è la manutenzione che esso comporterà. La scelta del materiale quindi diventa un discrimine molto importante così come lo sono i prodotti per pulizia pavimenti.

I pavimenti maggiormente in voga negli ultimi anni sono certamente quelli in parquet, legno e cotto che hanno spodestato la supremazia di quelli in marmo che reggeva fino alle metà degli anni ’80.

E’ ancora molto comune trovare pavimenti in marmo soprattutto nelle case dei nostri nonni o dei nostri genitori ma se ci imbattiamo in un arredamento tipico da Ikea-generation – così come viene chiamata la generazione degli attuali trentenni che vivono da soli e che quindi devono badare all’arredamento – scopriremo che il legno ed il cotto lo fanno da padrone.

I motivi della rivincita del legno sul marmo sono essenzialmente tre: l’aspetto estetico, il costo che è generalmente minore e la facilità e semplicità di manutenere un pavimento di questo tipo. Il parquet viene preferito in camera da letto mentre il cotto praticamente per tutte le altre camere vista anche la sua incredibile duttilità.

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Bilancio positivo per i bed and breakfast nel 2009

Sono stati resi noti poche ore fa i dati relativi ai bed and breakfast da parte dell’Anbba, Associazione nazionale bed & breakfast e affittacamere, aderente alla Confedilizia.

Ed il bilancio è assolutamente positivo: nonostante la crisi che ha investito tutto il mondo nel 2009, i b&b che hanno fatto parte del sistema di qualità Anbba hanno fatto registrare buoni livelli di occupazione, a tratti ottimi, confermando quindi il trend degli ultimi anni che vede i bed and breakfast in costante ascesa in quanto a numero di presenze e di quote di mercato “mangiate” ad altre strutture che completano l’offerta ricettiva.

Da sottolineare inoltre che i dati positivi risultano anche per i b&b non associati o comunque non monitorati dall’Anbba. Ne sono un lampante esempio i bed and breakfast Roma, dove grazie soprattutto all’ottima tenuta della capitale italiana rispetto alle altre europee in quanto a presenze turistiche in assoluto, hanno fatto registrare molto spesso il tutto esaurito, ed i bed and breakfast Salento. In questo meraviglioso angolo di paradiso italiano, il tacco dello stivale, la stagione estive 2009 è stata da vero boom turistico: la provincia di Lecce ha infatti ottenuto un incredibile successo grazie naturalmente al mare cristallino e caraibico ma anche grazie ai prezzi relativamente contenuti ed all’ospitalià ed accoglienza tipiche salentine. La natura qui, così come la storia nel caso di Roma, fanno il resto.

Il 2010 quindi fa ben sperare: la crisi infatti è certamente meno dura dell’anno scorso e per l’anno appena iniziato le previsioni sono buone. Vi sarà nuovamente la presenza di nord-europei e statunitensi mentre francesi e tedeschi continueranno ad affollare le nostre città d’arte e le nostre spiagge.
Un’attenzione particolare, a medio termine, deve essere rivolta al turismo giapponese e a quello indiano, quest’ultimo in costante ascesa.

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I controlli nell’industria alimentare

Il 2009 è stato un anno caratterizzato da serrati e frequenti controlli sulla sicurezza alimentare ed il bilancio è piuttosto positivo:poche industrie multate, la stragrande maggioranza rispetta la legge e così facendo garantisce la qualità delle produzioni e di conseguenza anche dei prodotti che arrivano sulle nostre tavole.

E’ infatti il consumatore colui che risente maggiormente di eventuali violazioni e la sua salute è al centro delle indagini portate avanti dalle Ausl locali, dgli istituti zooprofilattici e dalle istituzioni nazionali competenti.

Le uniche irregolarità sono state rilevate dal servizio igiene e sono relative a carenza di pulizia e non corretta conservazione degli alimenti. Ciò ha comportato a multe per gli allevatori ed i gestori fermo restando che non sono stati registrati pericoli o conseguenze per la salute dell’uomo.

Tuttavia ciò fa scattare una molla – non si vuol parlare di allarme visto il trend positivo: bisogna prestare massima attenzione ai processi di pulizie industria alimentare utilizzando, oltre alle norme igienico-sanitarie specifiche anche tutta una serie di prodotti, soprattutto detergenti di fondo, che hanno la capacità di sanificare gli ambienti, proteggerli e pulirli in modo tale da evitare l’annidarsi ed il formarsi dello sporco.

La normativa europea, oltre quella italiana, è molto severa a riguardo: la salvaguardia degli alimenti, la loro conservazione, la perfetta igiene durante tutto il processo di produzione sono fondamentali ed è per questo che prodotti specifici aiutano e vengono incontro alle esigenze ed ai doveri dei produttori.

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E’ nato il corso per casalinghi

Siamo certi che a breve arriverà anche in Italia! Ha debuttato pochi giorni fa a Parigi il primo corso per aspiranti casalinghi dedicato, naturalmente, agli uomini dal momento che da un sondaggio svolto nella capitale francese pare che solo il 20% di loro aiuti il gentil sesso nelle faccende domestiche.

Certo il buon impegno non manca ma sembra che resti solo a parole ed allora il corso di formazione promette di dare una mano agli uomini ma in pratica è dedicato alle donne che spesso lavorano e sempre si occupano della casa.

C’è poco da scherzare poichè l’elevata percentuale di donne occupate in Francia fa sì che le faccende domestiche debbano essere svolte in assoluta collaborazione se si vuole massima efficienza – e riuscita – in un rapporto.
E così il corso si concentra su come stirare le camicie, come pulire il bagno, come lasciare la cucina immacolata dopo aver cucinato e così via.

Un aiuto importante viene certamente dai prodotti che vanno utilizzati: prodotti per la pulizia dei vetri oppure i prodotti per pulizie pavimenti sono solo due esempi di come possa in alcuni casi essere più facile di quanto sembri collaborare in casa e garantire un aiuto nelle faccende domestiche.

Certo il problema è scegliere il prodotto giusto e su questo bisogna stare attenti per non incappare nell’ira della consorte o compagna per aver danneggiato l’acciaio inox o il pavimento utilizzando un prodotto non idoneo, aggressivo e non adatto alla relativa superficie su cui si deve applicare. Ma anche per questo il corso ha la risposta: ad ogni tipo di pavimento il suo prodotto specifico et voilà il gioco è fatto.

Non basta solo caricare o svuotare la lavastoviglie, passare distrattamente l’aspirapolvere oppure nel migliore dei casi ricordarsi di innaffiare le piante del giardino. Le donne pretendono collaborazione e gli uomini si devono necessariamente adeguare.

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Dove trascorrere le feste di Pasqua? A Roma!

Così come il Natale, anche la festività della Pasqua ha un sapore completamente diverso se la si trascorre a roma. Nella culla del cattolicesimo infatti ogni festività religiosa è un vero e proprio mix di sacro e profano, di devota partecipazione dei fedeli a tutte le funzioni religiose da una parte e uova di cioccolato, colombe e buona cucina dall’altro.

La capitale è come al solito pronta ad accogliere tutti i turisti e fedeli che la invaderanno pacificamente ed in previsione di ciò stanno apportando numerose offerte Pasqua a Roma in modo tale da venire incontro alle esigenze, anche di quelle economiche, dei propri ospiti che sin dal giovedì se non dalla domenica precedente arriveranno in città chi per assistere alle funzioni religiose e chi per visitare la città sempre più bella ed accogliente, ricca di eventi come per esempio la mostra dedicata a Michelangelo Merisi da Caravaggio che inizierà il 20 febbraio e che sarà esposta presso le Scuderie del Quirinale.

Come detto Pasqua porta a Roma moltissimi fedeli per le funzioni religiose: la più sentita è la Via Crucis, che si celebra il venerdì in serata, le cui stazioni attraversano il centro della Capitale coinvolgendo in questo modo anche fisicamente la città. Dopo la Via Crucis, simbolo della sofferenza di Cristo, i fedeli si ritrovano la domenica mattina in Piazza San Pietro per assistere alla Santa Messa che viene celebrata dal Papa che annuncia la resurrezione del Salvatore. E’ questo il momento più felice delle festività pasquali: una partecipazione di massa dei fedeli ricorda così le fondamenta del cristianesimo e la fede di coloro che hanno creduto nel miracolo della rinascita di Cristo.

Il rovescio della medaglia della Pasqua è rappresentato da tutti quegli aspetti meno legati alla religione. Uno è certamente quello della buona cucina romana che diventa protagonista non solo nelle case dei cittadini ma anche nei ristoranti, trattorie dove i romani amano molto mangiare in tutti i giorni festivi. Tuttavia la cucina è solo in apparenza slegata dalla religione: i piatti tipici della Santa Pasqua sono infatti strettamente legati alla tradizione ebraica e cristiana: l’agnello e la colomba ne sono solo due simboli.
L’agnello è certamente il simbolo della cucina pasquale. Ad esso si abbinano patate al forno, ciroria, puntarelle o carciofi cucinati come insegna la comunità ebraica. E in più fettuccine all’uovo come primo, colomba di mandorle e canditi come dolci in un’atmosfera calda e accogliente.

L’ospitalità della capitale si nota non solo nei luoghi dove si consumano i piatti pasquali: le strutture turistiche, ed in particolare i bed and breakfast Roma, sono sempre pronte ad accogliere nel miglior modo possibile i proprio ospiti suggerendo loro dove mangiare e dando indicazione sui tanti segreti nascosti di Roma.
Trascorrere la Pasqua a Roma è senz’altro un modo diverso ed unico per una vacanza indimenticabile.

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La Pasqua nel Parco Nazionale d’Abruzzo

Uno dei modi migliori per trascorrere le vacanze pasquali è senza dubbio l’assoluto relax che può dare lo stare a contatto con la natura. Non c’è posto migliore per tutti coloro che condividono una scelta di questo tipo che il Parco Nazionale d’Abruzzo. Una delle aree verdi protette più grandi d’Italia infatti si presta ad un tipo di vacanza in grado di offrire non solo relax ma anche divertimento e montagna.

Ciò significa che dormire nel Parco Nazionale d’Abruzzo trascorrendo alcuni giorni qui può significare da una parte sciare grazie ai tanti km di piste di discesa che sono a disposizione, e dall’altra passeggiare in montagna o in collina, rilassarsi sulle sponde dei laghi, mangiare prodotti tipici nei piccoli comuni dalla grande storia ma dove il tempo sembra essersi fermato.

Tra i paesini più belli ed affascinanti c’è senza dubbio Castel San Vincenzo, in provincia di Isernia, nella parte molisana del Parco. L’omonimo lago dove si può pescare o semplicemente osservare la natura in una delle sue massime manifestazioni, visitare l’abbazia risalente all’VIII secolo d.C., oppure partire per delle meravigliose escursioni in montagna fino ad arrivare, per esempio, al Monte Marrone dove è molto facile poter osservare da vicino i camosci, i caprioli, gli scoiattoli e molte specie di uccelli tra cui, se si è fortunati, la splendida Aquila Reale.

La capacità di attrazione turistica delle località il cui territorio si trova all’interno del Parco sta via via crescendo e molti stanno acquisendo la consapevolezza dell’importanza di un certo tipo di turismo, quello con uno sguardo alla natura, un turismo che si potrebbe definire eco-compatibile, per la salvaguardia dei comuni stessi.

Per far ciò sono numerose le offerte che consentono di trascorrere Pasqua al Parco Nazionale d’Abruzzo: una vacanza diversa eppure unica che consentirà di staccare completamente con il caos della città, con la routine quotidiana e ricaricare al massimo le pile in vista degli ultimi faticosi mesi di lavoro prima delle ferie estive.

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Le classifiche del National Geographic

E’ di pochi giorni fa la notizia che sul sito del Traveler di National Geographic sono state aggiornate le classifiche della top ten di viaggio.
L’Italia tiene bene. Anzi, nonostante la crisi, il nostro paese resta uno dei più apprezzati dagli statunitensi e molte località e città compaiono nelle classifiche della nota ed autorevole rivista.
Un’ottima notizia per l’Italia che ci fa ben sperare per l’anno appena iniziato. L’obiettivo è di ritornare sui livelli di presenze turistiche pre-crisi e, se possibile, incrementare quei numeri.
Le Cinque Terre liguri figurano al terzo posto della classifica “best of” escursioni; il comune di Magione, in provincia di Perugia, primeggia in quella “best of” festival del raccolto grazie a quella che si può definire una vera e propria celebrazione della raccolta delle olive. La festa di Magione vede protagonisti oltre all’olio nuovo i prodotti tipici locali.
Cortina d’Ampezzo è solo nona, ma davanti ad Aspen in Colorado, nella classifica delle migliori piste da sci e Venezia conquista la “medaglia d’argento” nella classifica delle meraviglie acquatiche anche se viene esclusa un pò a sorpresa da quella relative alle più belle località dove si possono fare gite sui canali.
Una citazione particolare merita la capitale. Roma compare nella classifica “best of” città d’autore. La città eterna viene premiata come la città del cinema insieme ad altre come Hollywood – e come potrebbe essere diversamente – e Mumbai città indiana sede di Bollywood, il cinema indiano in netta espansione mondiale soprattutto dal punto di vista economico.
La presenza di Roma si può interpretare per lo meno in due modi diversi. da una parte la bellezza cinematografica della città: la Roma romantica di Fellini, dannata di Ian Brown, seducente di Anita Ekberg e Marcello Mastroianni.
Dall’altra il riconoscimento alla capitale di una vitalità turistica crescente. Roma infatti già da alcuni anni sta concentrando molte delle sue forze sul capitale storico, artistico ed archeologico immenso per valorizzarsi e sta dando un’immagine turistica di sè molto attraente. Non è un caso che la presenza di turisti e visitatori è costantemente in crescita e che la flessione fisiologica dovuta alla crisi internazionale ha colpito Roma meno che tutte le altre capitali e grandi città europee dalla naturale vocazione artistica.
Un elemento a conferma di quanto detto è dato dall’esplosione di strutture ricettive presenti in città: i bed and breakfast Roma stanno crescendo vertiginosamente, hotel, pensioni e case vacanze sono vivi e vegeti evidenziando un’offerta turistica attraente ed una capacità ricettiva di tutto rispetto.
La classifica del National Geographic, alla luce di quanto detto, non sorprendono moltissimo ma certamente fanno piacere.
La ripresa del turismo e l’uscita dalla crisi passano anche da tutto questo.

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Il turismo nel 2009 a Roma: bilancio positivo

Gennaio è di solito il mese dei bilanci dell’anno appena trascorso. Ed è così anche per il turismo a maggior ragione per il 2009, l’anno della crisi economica mondiale. Si leggono ed interpretano i numeri cercando anche di trovarvi, e scovarvi se necessario, segnali positivi e di ripresa.
L’analisi è stata fatta come ovvio anche per la capitale ed il responso è tutt’altro che negativo. La crisi dal punto di vista turistico si è abbattuta con due conseguenze: riduzione dei viaggi d auna parte e riduzione anche dei giorni per ogni singola vacanza.
Premesso ciò, c’è da dire che Roma è stata la capitale europea che ha subito il calo minore di presenze sia in termini percentuali (-3,8%) che assoluti. La città eterna regge all’urto della crisi grazie ad alcuni fattori di fondamentale importanza. Il primo è l’offerta delle proprie strutture ricettive: hotel, pensioni, case vacanze ma soprattutto i bed and breakfast Roma hanno mantenuto pressocchè inalterati i propri prezzi e quindi hanno mantenuto inalterata la capacità attrattiva rispetto al 2008, anno pre-crisi.
Il secondo fattore è l’offerta turistica generale della città: Roma è un museo a cielo aperto e la sua capacità di attraazione turistica è di per sè elevatissima. Tuttavia la riscoperta di nuovi e straordinari tesori artistici da una parte e le splendide mostre esposte durante il 2009 al complesso del Vittoriano e alle Scuderie del Quirinale – senza dimenticare i tantissimi spazi espositivi della città – hanno fatto da traino per un turismo di tipo diverso ma pur sempre importante per la città: quello mordi-e-fuggi. I musei infatti hanno fatto registrare nel 2009 un +12% di visitatori.
C’è molto da fare amcora, soprattutto dal punto di vista delle infrastrutture, per far sì che Roma possa incrementare il proprio numero di turisti ma il bilancio del 2009, considerata la crisi, è abbastanza positivo e fa molto ben sperare per l’anno appena iniziato.

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Turismo nel Salento: il 2010 come il 2009?

Per cercare di confermare anche nel 2010 il boom turistico fatto registrare l’anno scorso con molti tutto-easurito in diverse località del territorio, il Salento si sta attivando già nei mesi invernali con campagne di comunicazione, proposte ed offerte turistco-commerciali che fanno ben sperare e vanno nella direzione giusta.
Una di queste è senza dubbio il progetto “le vie della moda” che ha l’obiettivo di far conoscere il Salento, o meglio una delle attività produttive del territorio all’estero.
Il progetto infatti è in collaborazione con alcuni tour operator giapponesi che faranno in modo di portare semplici cittadini ma soprattutto esperti di moda nel territorio salentino per entrare in contatto con i maestri dell’arte sartoriale salentini e quindi alla scoperta di una delle punte di diamante dell’economia del territorio: l’artigianato della moda, spesso dell’alta moda.
Vi saranno numerose opportunità per gli ospiti del Sol Levante di effettuare stage presso le sartorie ed i laboratori dei maestri del Salento oltre naturalmente a visitare il territorio in un perfetto connubio tra moda e turismo vacanziero.
Le Vie della Moda è solo una delle iniziative messe in campo dai settori produttivi e dalla politica salentica.
Se nonostante la crisi il 2009 è stato un anno record, ci si aspetta altrettanto dall’anno appena iniziato. Lo sperano naturalmente i gestori delle strutture turistiche soprattutto i bed and breakfast Salento che hanno avuto, insieme alle case vacanze, il maggior incremento di turisti tra tutte le strutture di ospitalità del territorio.
Sempre più i b&b stanno diventando una più che valida alternativa ad hotel e pensioni anche perchè il territorio salentino si presta ad un tipo di vacanza senza limiti o vincoli di orario sia di giorno, grazie al sole che in pratica c’è per moltissime ore, che di notte dove il territorio offre divertimento per tutti i gusti.
Il 2010 deve essere per il Salento l’anno della consacrazione turistica e tutti gli attori si stanno muovendo affinchè lo sia.

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Vieni a gennaio a Madonna di Campiglio!

Certo è stata una gran bella pubblicità per Madonna di Campiglio il madornale errore dell’agenzia di comunicazione che ha lanciato i primi manifesti della candiatura di Cortina d’ampezzo ad ospitare i mondiali di Sci del 2015 con lo sfondo delle Dolomiti del Brenta!

Non che la perla delle Dolomiti ne avesse necessità o bisogno impellente.

Anche in questa prima parte della stagione 2009-2010 infatti la località sciistica in provincia di Trento ha riscosso notevole successo in termini di preferenze da parte dei turisti. Non sono mancate quindi le presenze, certo meno giorni, ma comunque c’è di che essere soddisfatti. Sempre presenti gli stranieri, in aumento tra gli italiani i romagnoli come apprendiamo da giornali locali.

Pochi giorni fa è stata fatta pace con Cortina. I primi manifesti sono stati sostituiti con le bellezze di Cortina d’Ampezzo e Madonna di Campiglio si rituffa nella propria “campagna pubblicitaria”: quella per far sì che sempre più turisti la visitino, apprezzino le sue bellezze e vengano a sciare sulle sue numerose ed accoglienti piste.

Per questo sono sempre di più in questo mese le offerte gennaio a Madonna di Campiglio, le promozioni degli albergatori per rendere economicamente più leggera la vacanza all’inizio di quest’anno con l’augurio di aver superato il precedente 2009 caratterizzato da una pesante crisi economica.

Grazie alle offerte si può dormire a Madonna di Campiglio e trascorrervi una vacanza restando anche qualche giorno in più evitando quindi una vacanza mordi-e-fuggi.

Anche perchè sono veramente tante le bellezze naturali da vedere, i piccoli paesini arroccati sulle Dolomiti dal fascino immutato e le occasioni di divertimento sia di giorno che di notte: passeggiare con le ciaspole oppure lanciarsi con lo snowboard nell’Ursus Park, fare ice-kart o giocare a golf, ristorarsi negli accoglienti rifugi e trattorie locali oppure ballare fino alle prime ore del mattino nei locali più trendy del Trentino.

Madonna di Campiglio è questo ma anche molto altro: gennaio è il mese ideale per viverla.

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Europarc 2010 al Parco Nazionale d’Abruzzo

E’ di pochi giorni fa la notizia che il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ospiterà dal 29 settembre al 3 ottobre del 2010 il Congresso Annuale di Europarc Federation, la Federazione dei parchi e delle riserve naturali d’Europa che ha in sede in Baviera, Germania.

E’ un evento di straordinaria importanza non solo per le regioni coinvolte ma per tutto il paese per diversi motivi: uno è certamente dovuto al fatto che esso rappresenta una vetrina per l’Italia, la possibilità di mettere in mostra la nostra bellezza naturale, il Parco Nazionale d’Abruzzo in primis ma non solo: sono coinvolti anche i numerosi parchi e riserve naturali sparsi lungo tutto lo stivale italiano.

La seconda ragione è la macchina organizzativa: il nostro paese deve dimostrare la sua capacità così come ha fatto per altri eventi internazionali. E proprio a questo proposito, il dott. Giuseppe Rossi, Presidente dell’Ente Organizzativo, ha dichiarato l’importanza della collaborazione di tutti gli Enti istituzionali nazionali e locali.

Il Parco Nazionale d’Abruzzo infatti, è stato ribadito, ha intenzione di coinvolgere tutte le realtà affinchè tutti possano essere protagonisti di questo straordinario evento che vedrà la partecipazione di centinaia di amministratori ed operatori dei parchi europei.

Il terzo motivo è il cuore della discussione e dell’evento: la gestione delle aree protette del vecchio continente. L’Italia dovrà cercare di assumere un ruolo di primo piano nell’elaborazione di soluzioni per migliorare la conservazione e la tutela delle aree verdi d’Europa. Un ruolo da protagonista, quindi, anche in virtù del fatto di essere “padrone di casa” del Congresso.
Il tema è infatti “Living togheter: biodiversity and human activies, a challenge for the future of protected areas”  ovvero Vivere insieme: biodiversità e attività umane, una sfida per il futuro delle aree protette.

Un appuntamento fondamentale per il futuro delle aree protette d’Europa. E l’importanza è data anche dalle numerose autorità che saranno presenti: sono infatti partiti gli inviti per il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio, ai Ministri dell’Ambiente e del Turismo oltre a Presidenti di Regione, Provincie, Sindaci dell’area del Parco.

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Bufera a Cortina: sui cartelloni mondiale c’è la rivale

In questi giorni si è abbattuta una vera e propria bufera sul comitato organizzatore dei Mondiali di Sci del 2015. Andiamo con ordine: poco prima di Natale è stata avviata ufficialmente la campagna pubblicitaria che lancia la candidatura di Cortina d’Ampezzo come località organizzatrice dei Mondiali di Sci che dovranno svolgersi nel 2015.
Tuttavia i primi cartelloni che hanno invaso la cittadina in provincia di Belluno come sfondo ritraggono le montagne della rivale di Cortina: Madonna di Campiglio. Le due località sciistiche sono da sempre in competizione per il ruolo di “regina” delle Dolomiti, cioè quale tra le due sia quella maggiormente visitata dai turisti, quale piste sono le più battute. In poche parole chi sia la migliore.
Detto ciò si comprende facilmente il nervosismo, se non l’arrabbiatura e per alcuni l’indignazione, dei cittadini di Cortina non appena sono stati visti i cartelloni pubblicitari.

Le Dolomiti del Brenta, ritratte in tutta la loro bellezza, la cima Grande, con il passo Grostè, la Cima Brenta e la Cima Tosa sono le montagne conosciute da chi trascorre le vacanze a Madonna di Campiglio ma non sono certamente quelle “amate” dai cittadini di Cortina. O meglio non sono le loro. Tutto qui. I cittadini avrebbero legittimamente preferito le Tofane o il Cristallo.

Alle proteste che impazzano anche sul web hanno cercato di mettere un freno gli appartenenti al comitato organizzatore. La giustificazione ufficiale è stata la mancanza di tempo nel visionare il lavoro svolto dall’agenzia di comunicazione a cui è stata affidata la campagna pubblicitaria. In realtà la stessa immagine compare anche all’interno della rivista “Cortina Topic”, organo ufficiale del consorzio Cortina Turismo, finanziato dal Comune.

Al di là delle responsabilità, resta la gaffe colossale nella prima uscita della campagna di lancio della candidatura di Cortina d’Ampezzo. Si spera non ce ne siano altre, e soprattutto l’augurio è che la splendida località del bellunese possa ospitare lo straordinario evento mondiale dei Mondiali di Sci tra 5 anni circa.

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Sciare in Abruzzo: un’esperienza unica

Neve non significa solo Alpi e nord Italia. Si può sciare anche al centro del nostro paese e con i medesimi risultati di quantità di neve, di qualità delle strutture e di accoglienza del territorio. Questo posto è l’Abruzzo, un paradiso per tutti gli appassionati degli sport invernali che quindi non devono per forza percorrere centinaia e centinaia di km per raggiungere le più rinomate stazioni sciistiche del Trentino o della Valle d’Aosta.

Anche in Abruzzo infatti hanno riaperto pochi giorni fa le piste di discesa che in tutto contano ben 700 chilometri di piste ed i circa 1000 impianti di risalita in tutte le stazioni sciistiche di questo meraviglioso territorio.

Ma ce n’è per tutti i gusti: qui infatti i ragazzi più o meno spericolati possono praticare snowboard e grandi e piccini possono ammirare l’incontaminata e selvaggia natura che circonda le stazioni sciistiche abruzzesi facendo sci di fondo oppure ancora molto di moda è lo scialpinismo: itinerari mozzafiato infatti caratterizzano il territorio come per esempio le traversate Alta e Bassa del Gran Sasso solo per citare due esempi.

La caratteristiche di questo splendido pezzo d’Italia è certamente la bellezza naturalistica e paesaggistica. Trascorrere una vacanza in Abruzzo in questo periodo infatti non significa solo  avere la possibilità di sciare. Infatti il territorio offre l’opportunità di una vacanza in assoluto relax. Ciò grazie al vicino Parco Nazionale d’Abruzzo.
Il Parco infatti è uno dei polmoni verdi d’italia, uno dei parchi più belli ed affascinanti che abbiamo nel nostro paese. E dormire nel Parco è una delle esperienza più belle che si possano fare. Vi sono numerose strutture, come le case vacanze Castel San Vincenzo, un piccolo comune che si trova nella parte molisana del Parco, che consentono di godere delle bellezze naturali inestimabili del territorio, rilassarsi e sciare. Un connubio perfetto per una vacanza indimenticabile.

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Settimana dello shopping: gennaio a Madonna di Campiglio

Madonna di Campiglio non ha bisogno di presentazioni. In questo periodo è senza dubbio una delle località più belle da visitare e nella quale si può godere di straordinarie bellezze naturalistiche e paesaggistiche.

Se da una parte il mese di dicembre risulta senza dubbio ambito per trascorrere un periodo di vacanza in montagna, anche il primo mese dell’anno costituisce un ottimo momento per una settimana bianca o anche una vacanza mordi-e-fuggi. Per questo motivo vi sono numerose offerte gennaio Madonna di Campiglio che fanno sì che la perla delle Dolomiti possa essere punto di riferimento sciistico non solo del Trentino ma di tutto il nord dell’Italia.

Per realizzare questo obiettivo dal 16 al 23 gennaio ci sarà anche la settimana dello shopping organizzata appositamente dai commercianti: numerosi punti vendita e negozi di Campiglio effettuano promozioni per turisti rendendo lo shopping più piacevole e leggero per le tasche dei loro ospiti.

Un’occasione in più per visitare ed approfittare delle offerte speciali Madonna di Campiglio messe in campo dagli albergatori che sempre più cercano di venire incontro alle esigenze economiche dei loro clienti che non possono essere quelle di qualche anno fa ma che, per effetto della crisi, tendono a diminuire.

Parallelamente diminuiscono quindi anche le possibilità di una vacanza più lunga ma senza dubbio i prezzi di hotel e pensioni calmierati aiutano famiglie, coppie e single ad affrontare in modo più leggere un soggiorno lontano da casa soprattutto se ciò significa immergersi nell’assoluto relax da una parte, e nello sci dall’altra in un paradiso come è certamente Madonna di Campiglio.

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Nuove prospettive per il turismo nel Salento

La prossima stagione turistica sembra lontana ma sono diversi i fattori di grande interesse e che fanno sì che anche nel mese di dicembre si debba e si possa parlare di turismo nel territorio salentino: uno fra questi è il fatto che moltissime strutture ricettive, tra cui in particolare bed and breakfast Salento, hanno deciso di restare aperti anche nei mesi invernali offrendo così una valida alternativa alle più quotate località turistiche invernali d’Italia.

Naturalmente il territorio punta ad altre attrattive: ospitalità e cortesia tipiche salentine ed i prodotti tipici che condiscono le tavole durante le festività natalizie.

Altri motivi che ci portano a parlare naturalmente di turismo nel Salento anche nella stagione estiva sono quelli legati al fattore trasporti e ad una nuova organizzazione turistica di cui si sentiva un gran bisogno. Per quanto riguarda i trasporti già nel mese di gennaio saranno ripristinati alcuni collegamenti ferroviari veloci che il nuovo orario di Trenitalia entrato in vigore pochi giorni fa aveva soppresso. Un danno per il turismo nel Salento è stato così riparato grazie all’intesa con Ferrovie dello Stato e all’interessamento dell’intera provincia di Lecce e dei suoi Comuni.

Inoltre si apre uno spiraglio molto interessante grazie a quella che è ben più di un’idea: una compagnia low-cost che possa viaggiare sull’aeroporto di Brindisi dando così un notevole impulso al territorio salentino. Il progetto denominato “Fly Salento” è stato presentato una settimana fa circa e vede la partecipazione come attori principali di Confesercenti e Assoturismo della Regione Puglia. L’idea è quella di favorire lo sviluppo di collegamenti aerei dall’aeroporto di Brindisi verso una o più mete europee attraverso l’acquisto di voli charter da riservare agli operatori turistici salentini. Un’idea molto importante che potrà dare grande impulso al turismo del territorio.

Infine l’organizzazione: è nato il “Sistema Turistico Territoriale Salento” che unisce tutti i Comuni della provincia di Lecce e che ha l’obiettivo di incrementare, diversificare e migliorare la proposta turistica. Uno strumento in più per far sì che il turismo si sviluppi sempre di più nel Salento e non solo durante la stagione estiva.

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Offerte per il mese di gennaio a Madonna di Campiglio

Si avvicina il Natale ma per quanto riguarda le vacanza già si pensa al mese successivo. Questo è lo spirito che regna a Madonna di Campiglio. E ciò per diversi motivi: il primo è senza dubbio il fatto che anche a gennaio la perla delle Dolomiti offre un paesaggio meraviglioso, incantato ed innevato. Il secondo è una conseguenza del primo: la neve che copiosa cade nel mese di dicembre si presta perfettamente all’attività sciistica del mese successivo.

Inoltre anche dal punto di vista economico vi sono numerose offerte gennaio a Madonna di Campiglio. Dal punto di vista economico quindi è possibile trovare delle occasioni per trascorrere una meravigliosa vacanza o anche un soggiorno breve in uno dei luoghi più affascinanti di tutta Italia.

Madonna di Campiglio offre veramente tanto oltre alle sue super attrezzate piste di sci ed impianti di risalita: bellezze naturali, relax negli impianti termali del vicinissimo Parco Nazionale dello Stelvio,  passeggiate con le caratteristiche ciaspole ovvero con le racchette da neve che consentono di ammirare il paesaggio circostante oppure, per i ragazzi ed i più avventati, trascorrere un pomeriggio nell’Ursus Park con lo snowboard.

Tantissime occasioni di divertimento diurno ed anche notturne grazie ai locali ed alle discoteche più in della zona fanno sì che Madonna di Campiglio sia una meta turistica ambitissima anche nel mese di gennaio.

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Due località ideali per una vacanza in montagna

E’ iniziata piuttosto bene la stagione sciistica 2009-2010 soprattutto lungo tutto l’arco alpino, dalla Val d’Aosta e Piemonte fino al Trentino. Un’ottima notizia naturalmente per gli operatori del settore ma anche per l’economia del Paese in generale coinvolta nella crisi economica mondiale e dalla quale pare ne stia uscendo.

Al di là della situazione economico-politica, sta riscuotendo un notevole successo la perla delle Dolomiti: trascorrere delle vacanze a Madonna di Campiglio significa poter vivere in un vero e proprio paradiso. La località sciistica del Trentino, una delle più amate ed apprezzate di tutta Italia, è il luogo ideale per una vacanza in montagna: già da qualche settimana sono aperti gli impianti sciistici ed il riscontro è di tutto rispetto.

D’altra parte Campiglio è oramai un punto di riferimento per gli sciatori! Ma soggiornare a Madonna di Campiglio non significa solo neve: il territorio offre numerose attrattive turistiche improntate anche all’assoluto relax.

E così capita di trascorrere una giornata nei complessi termali presenti all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, giocare a golf nella vicina Bocenago, oppure passeggiare lungo i sentieri del Parco Naturale dell’Adamello Brenta.

Da tutt’altra parte d’Italia vi è una località che presenta similari caratteristiche territoriali e quindi in questo periodo risulta altrettanto attraente per i turisti: Roccaraso. La località in provincia de L’Aquila infatti apre proprio in questi giorni i propri impianti sciistici e si pone come riferimento per il turismo di montagna del centro e del sud Italia. Ma, come Campiglio, anche Roccaraso ha altre attrazioni turistiche oltre alla neve ed allo sci: la cittadina aquilana infatti si trova a due passi dal Parco Nazionale d’Abruzzo, un’immensa area di verde che si estende in ben 3 regione: l’Abruzzo per l’appunto, il Lazio ed il Molise. Il parco è da sempre un’oasi importantissima presente nell’Appennino italiano e custodisce numerose specie animali che rischiano l’estinzione.

Oltre alla fauna, il panorama del parco è ineguagliabile: oltre agli Appennini, corsi d’acqua, flora, laghi come quello meraviglioso di Barrea sono attrazioni ancora poco sfruttate dal punto di vista turistico.
Campiglio e Roccaraso sono due località ideali per trascorre una indimenticabile vacanza in montagna.

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Sotto sequestro l’orso aggressore

Pochi giorni fa l’aggressione da parte di un orso del Parco Nazionale d’Abruzzo ad uno dei custodi del parco, Diodato Paglia.

Un episodio grave ma per fortuna le conseguenze fisiche per il custode sono ad oggi meno gravi di come erano apparse ai soccorritori subito dopo l’aggressione. Infatti Paglia è stato dimesso dal reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Castel di Sangro persso il quale è tuttora ricoverato ed è stato assegnato al reparto di chirurgia.

Le sue condizioni sono quindi sotto controllo, il paziente reagisce bene alle terapie, così come ha riferito il chirurgo dell’ospedale che lo ha operato, fermo restando che lo shock psicologico ed i danni fisici subiti impongono cautela anche perché la prognosi supera i 30 giorni.

Intanto vi sono delle conseguenze anche per l’orso del Parco Nazionale d’Abruzzo: è stato infatti disposto il sequestro fiduciario. L’orso quindi sarà sottoposto a 10 gironi di stretta osservazione dei veterinari dell’Asl e del parco durante i quali si cercherà di capire, osservando il comportamento dell’animale, i perché dell’aggressione e di studiare quindi i suoi comportamenti.

Se da una parte vi è massima attenzione alle condizioni fisiche del custode, dall’altra tutti gli attori preposti sono in campo anche per salvaguardare anche l’orso. L’obiettivo è di riportare anche l’animale alle condizioni di vita pre-aggressione e naturalmente di far sì che episodi di questo tipo non si verifichino più.

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