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Industria nautica: il fascino del made in Italy

La crisi del made in Italy? Si punta sull’industria nautica.

Il 2009 non è stato un anno semplice per le aziende italiane e la crisi si è sentita anche nel settore nautico che per oltre un decennio è stato uno dei nostri fiori all’occhiello.

Anche il 2010 si è presentato come un anno da affrontare con la dovuta cautela ma ci sono stati fortissimi segnali di miglioramento e di risalita del settore.Secondo Lamberto Tacoli della Ferretti Group, ad esempio, la crisi ha restituito alla nautica una dimensione più “umana”: sono cambiate le misure e le ambizioni dei manager e si riprende il filone della sana passione dei costruttori che fece la fortuna del settore.

Sono i più seri a sopravvivere alla crisi secondo Giovanna Vitelli della Azimut, che sottolinea la diminuzione dei cantieri nautici a causa della selezione naturale che ha portato la crisi.

Se si considera la maggior crescita del PIL italiano rispetto a quelli di altri paesi dell’Unione Europea (come Spagna, Francia e UK), nonché l’interesse che la nautica italiana ha suscitato in mercati emergenti come la Cina, la Turchia, l’India e il Brasile, le prospettive sono tutt’altro che sconfortanti e la nostra industria nautica ha certamente acquisito, in questo momento delicato, una consapevolezza maggiore di quelli che devono essere i suoi punti di forza.

La tendenza generale del settore è all’insegna della cautela e della qualità come caratteristica primaria della produzione, senza rinunciare a quella spinta di fiducia nel futuro che si respira nei diversi eventi nautici italiani.

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DR3, il SUV sportivo da città

Non esiste l’auto per la città, c’è la propria auto preferita. Per questo è possibile trovare, in molte città, le SUV, macchine non proprio utilitarie ma appunto, Sport Utility, come suggerisce anche il nome.

Un SUV da città che non sia di un prezzo così esorbitante da far rinunciare anche il più accanito appassionato oggi esiste. La DR3 è una buona sintesi tra macchina da città e Sport Utility, un’automobile adatta a chi ne ha bisogno in città ma che non vuole rinunciare al fuoristrada, alla sport utility. Una macchina, la DR3, che unisce sportività a sobrietà, qualità che nel suo segmento poche altre vetture hanno, da non dimenticare poi che la sua arma vincente è probabilmente il prezzo.

Aspetto più sportivo rispetto alla sorella maggiore, la DR5, la DR3 è un SUV sportivo a 3 porte, adatta sicuramente ad un pubblico più giovane di quello cui è rivolta la DR5.

Anche le motorizzazioni promettono briosità e divertimento:

per iniziare c’è una versione 2000 a benzina da 125 CV che sarà anche in versione bi-fuel (benzina e GPL), inoltre c’è un 1900 turbodiesel con 120 CV.

Infine, c’è il prezzo, il vero punto di forza della DR3: le versioni benzina e bi-fuel sono in vendita a € 16.990 mentre per il 1,9 turbodiesel ne servono 19.990.

Una SUV da città, divertente da guidare, con una linea più accattivante della sorella maggiore, destinata ad automobilisti più classici, che non arriva a costare € 20.000 nella sua versione ammiraglia è sicuramente un buon punto di partenza per chi, anche molto giovane, vuole poter guidare un SUV in città.

Insomma, in un modo o nell’altro, la DR3 è un’automobile da tenere in considerazione quando si pensa alla propria macchina del futuro.

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La cultura gastronomica italiana è patrimonio dell’umanità

Ormai è ufficiale, l’Unesco ha riconosciuto la dieta mediterranea patrimonio dell’umanità. Questo importante successo per la cultura gastronomica italiana viene dopo anni in cui da molte parti, tra i nutrizionisti e gli addetti ai lavori, la dieta mediterranea è considerato un modo di alimentarsi sano e salutare.

I piatti tipici della cucina italiana: la pasta, il pesce ma soprattutto il modo in cui vengono cucinati, garantiscono di mangiare in modo sano, anche il fritto, se cucinato, ad esempio, in olio extravergine d’oliva, ha molti meno grassi e più sostanze nobili, che il nostro organismo non assimila come grassi saturi, responsabili, in molti casi, dell’aumento del livello di colesterolo maligno nel sangue.

L’imporsi, negli ultimi anni, nel nostro paese di enti e organizzazioni che tendono a preservare e diffondere la cultura gastronomica italiana sta ad indicare che l’argomento della buona tavola, gustosa e sana, è molto sentito in tutta la popolazione, che tiene a preservare e diffondere le proprie tradizioni alimentari.

Assistiamo infatti, da molti anni ormai, ad un rinnovamento di generazione che frequenta sagre ed eventi enogastronomici, popolati sempre più da giovani e in alcuni casi anche giovanissimi, appassionati della buona cucina nostrana anche a scapito di anglosassoni alternative che sicuramente risultano meno sane dal punto di vista alimentare. Di qualche anno fa è il caso di un piccolo panificio della provincia di Bari che ha fatto chiudere un’importante catena di fast food perché la gente preferiva il panino autoctono.

La cucina italiana e la cultura gastronomica insomma ora sono diventate patrimonio immateriale dell’umanità riconosciuto dall’Unesco: è importante però che noi abitanti ne valorizziamo i valori positivi che questo modo di mangiare si porta dietro, come ad esempio, il condividere la tavola e dare al momento del pasto un significato quasi rituale per la famiglia che si unisce a tavola. Valori importanti che da molte parti ci invidiano.

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Biocosmesi e beauty center: in Trentino il perfetto connubio

Se le vacanze nelle SPA sono sempre più richieste, i centri benessere del Trentino affascinano per le location immerse nella natura e per le numerose attività che il verde e le montagne che li circondano offrono agli ospiti delle strutture ricettive.

È qui il vero connubio tra benessere e natura che crea un contesto perfetto per rigenerarsi e preparare corpo e mente ad affrontare i mesi freddi al meglio.

In questi luoghi dove il verde cresce incontaminato e l’aria è fresca e pulita, anche i prodotti utilizzati per la cura del corpo e per la bellezza sono assolutamente naturali.

I beauty center trentini utilizzano spesso prodotti realizzati con piante cresciute nelle alpi, sfruttandone le naturali proprietà benefiche attraverso la moderna biocosmesi.

Tra le più apprezzate linee di prodotti biocosmetici alpini c’è quella realizzata con le bacche di Ribes Nero (Ribes Nigrum), una pianta dalle eccezionali virtù naturali. Dal Ribes Nero viene estratto un olio ricco di acidi grassi polinsaturi della serie Omega 6 e Omega 3. Risulta essere utilissimo contro l’invecchiamento della pelle: idrata, tonifica e ha un effetto antiage grazie ai flavonoidi e ai fenoli che reagiscono coi radicali liberi. Il Ribes nero è utilizzato anche come aiuto nel trattamento delle irritazioni e delle allergie cutanee per le sue proprietà emollienti e protettive.

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DR5, design italiano e capacità produttiva orientale

Donne e motori si sa in Italia sono amati. Così amati che anche la nuova casa automobilistica molisana ha scelto questo connubio per lanciare sul mercato la propria auto di punta, la DR5. Da più di un anno è uscito lo spot e ancora sul web se ne parla.

L’idea, sicuramente non è nuova, belle donne per lanciare automobili è e probabilmente rimarrà per diverso tempo uno dei modi principali di comunicazione per l’industria dell’automotive italiana. Se poi ci si aggiunge un prezzo davvero conveniente e una dotazione di tutto rispetto ecco che il successo è assicurato.

La DR5 non ha infatti solo Anna Falchi tra i suoi punti di forza. Come molti sanno la DR5 è il risultato di un lavoro a 4 mani, che unisce due differenti tradizioni industriali, quella italiana, fatta di stile ed innovazione e quella cinese, fatta di elevatissime capacità produttive. Il telaio della DR5 è fatto dalla casa automobilistica Chery, le due motorizzazioni sono fatte dalla stessa casa cinese, la 1.6 benzina e dalla Fiat Powertrain Tecnologies, la versione 1.9 common rail, l’elettronica e Bosch. Il design è fatto in casa da un reparto specifico della casa automobilistica molisana.

Il risultato è un design pulito ed elegante, gli interni sono molto ben accessoriati, c’è il tetto apribile e la radio con lettore CD e l’ormai immancabile mp3, comandi al volante e ingresso USB per i lettori digitali di musica la rendono una scelta per chi vuole un SUV sportivo ed allo stesso tempo vuole stare attento al portafoglio.

Da ultimo, non certo per importanza, c’è da sottolineare la rete distributiva della DR5 che sicuramente è la novità nel mercato italiano, un SUV con una buona dotazione e un buon prezzo che viene venduto nei centri commerciali, una scelta che hanno già fatto altra case automobilistiche all’estero che ha dato buoni risultati.

Di certo c’è che la DR5 è un ulteriore alternativa per chi vuole acquistare un SUV in Italia.

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Salgono le quotazioni dell’oro e cambiano le abitudini delle famiglie italiane

Salgono le quotazioni dell’oro. Questo prezioso metallo con cui vengono costruiti costosissimi gioielli che per molto tempo è stato considerato sacro dalle famiglie italiane. Un bene da lasciare ai propri discendenti, il materiale con cui fare un regalo nelle occasioni importanti: la catenina per il giorno del Battesimo, l’anello di fidanzamento, la parure per la laurea e via dicendo. Tutto rigorosamente d’oro. Oggi sembra che la percezione su questo tipo di materiale e gli oggetti fatti con esso siano radicalmente cambiati.

Se prima conservarlo era quasi un dovere per le famiglie italiane, oggi, vendere l’oro è diventata un’abitudine consolidata per molti. Complici da una parte la quotazione dell’oro che sale alle stelle, dall’altra i problemi di liquidità legati alla crisi economica, il dato di fatto è che persone di tutte le età e di diversificate fasce sociali, hanno iniziato a vendere l’oro che hanno in casa.

C’è chi dice per arrivare alla fine del mese e pagare le rate del mutuo ma c’è anche chi vende il proprio oro semplicemente perché è il momento giusto per farlo, chi pensa che non venderlo ora potrebbe essere un errore perché in futuro il prezzo potrebbe abbassarsi, un po’ come si fa con le azioni in borsa.

Stupisce poi che lo facciano persone appartenenti a differenti categorie sociali allo stesso modo. Lo fa l’operaio che per sopportare il peso della crisi economica e del lavoro che manca vende l’oro di famiglia, magari ereditato, o regalato nelle occasioni importanti di cui parlavamo, lo fa anche la signora di mezza età, da poco separata dal marito, che desidera mantenere inalterato il proprio tenore di vita oppure si vende l’oro per comprare qualcosa che diversamente non si sarebbe acquistato, per togliersi uno sfizio, comprare un televisore nuovo o fare un vacanza.

Online esistono moltissimi servizi che usano diversi metodi per comprare oro, solo alcuni di questi però hanno la loro quotazione personalizzata che in molti casi fa aumentare ancora di più la valutazione dell’oro.

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Pagare la bolletta dell’energia elettrica e del gas aiutati dallo stato

La crisi ancora non è andata via, come si legge ogni giorno dai giornali, centinaia e nei giorni più sfortunati, anche migliaia di lavoratori perdono il posto a causa di aziende tartassate da una crisi economica che non riesce ad essere superata.

La perdita di lavoro provoca difficoltà finanziarie nelle famiglie, che spesso si ritrovano con un solo reddito che entra ogni mese e nei casi più sventurati nemmeno quello.

Quando avviene questo le famiglie hanno difficoltà a fare qualunque cosa, dalla spesa, alla scuola al pagamento della bolletta dell’energia elettrica, creando gravi problemi e producendo un intero tessuto sociale scontento e sempre più in difficoltà.

Per aiutare le persone che si dovessero trovare in questa situazione, lo stato ha varato nuovamente lo sconto sulla bolletta del gas e dell’energia elettrica per agevolare le famiglie in difficoltà.

Il bonus sociale gas ed energia, quindi, potrà essere chiesto da tutte quelle famiglie che possiedono un ISEE ( Indicatore della situazione economica equivalente) inferiore ai 7500 euro, oltre questo documento servirà presentare il numero dei componenti della famiglia, il reddito degli immobili posseduti.

Il bonus è annuale applicato su tutte le bollette, così da dare un aiuto concreto alla famiglia, e se ci saranno i termini potrà essere rinnovato anche l’anno successivo.

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Allergologia, consigli per i bambini allergici al ritorno a scuola

Sta per ricominciare la scuola e, sfortunatamente per chi ne è affetto, è anche un periodo in cui fioriscono, insieme ai fiori ed alle piante, le allergie.

Per i bambini (e per i loro genitori) affetti da allergie alimentari o da rinite allergica ci sono alcune regole da seguire, possiamo definirle anche comportamenti ed abitudini virtuosi.

La prima cosa, qualora si sospetti che il bambino soffre di qualche forma di allergia, è consultare il pediatra, il quale dopo una visita potrà o meno consigliare una visita specialistica.

La diagnosi di un’allergia avviene attraverso prove cutanee, il cosiddetto prick-test oppure attraverso prove di funzionalità respiratorie, la spirometria, in modo da individuare forme di asma bronchiale. Gli esperti consigliano poi di evitare i test di intolleranza perché non hanno alcune base scientifica.

Il bambino allergico deve assolutamente stare in un ambiente libero dal fumo di tabacco. Alcuni studi hanno evidenziato che bambini a contatto con il fumo passivo durante la gravidanza o durante la prima infanzia sono più soggetti a manifestazioni allergiche, tra gli adolescenti, il fumo attivo, può provocare anche la comparsa di asma bronchiale, se ce ne fosse bisogno quindi, questo è un ulteriore motivo per allontanare i propri bambini dal fumo.

Particolare attenzione, soprattutto a scuola, se il bambino è affetto da allergie alimentari. Informate tutti, insegnanti e personale scolastico, soprattutto responsabilizzate ed informate il vostro bambino, dovrà convivere con questa patologia, è quindi importante che ne sia consapevole fin da subito.

È importantissimo poi avere sempre a portata di mano i farmaci necessari a prevenire eventuali reazioni allergiche o, nella peggiore delle ipotesi, lo shock anafilattico.

Il bambino deve essere informato e consapevole delle reazioni che potrebbe provocare questa sua allergia in modo che non si allarmi qualora succedano in mancanza dei genitori.

Per una corretta diagnosi affidatevi poi ad un centro di allergologia specializzato e che certifica il microclima dei reparti operatori.

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Software gestionali per aziende, dalle origini a oggi

Molto spesso in azienda si sente parlare di software ERP, in realtà in pochi sanno cosa significa e soprattutto cosa fanno questi particolari programmi.

In linea generale i software gestionali ERP (Enterprise Resource Planning) sono programmi in grado di gestire la quasi totalità dei processi aziendali. In origine pensati per aziende grandi, che necessitavano di gestire diverse filiali e diverse lingue, oggi, dopo una lunga evoluzione fatta anche di periodi non proprio positivi.

Oggi esistono moltissimi software gestionali per le aziende. Quelli che però hanno il maggior successo e la maggior diffusione tra le grandi imprese del nostro Paese sono i software gestionali in grado di integrarsi facilmente con programmi come fogli di calcolo e di scrittura elettronica, quelli ancora oggi più utilizzati e capaci di mettere in comunicazione diversi settori dell’azienda, si pensi ad esempio all’area contabile che deve interfacciarsi con l’area magazzino o con la gestione ordini senza un software che ne faciliti i processi. Probabilmente si arriverebbe ad avere diversi disservizi aziendali che ne potrebbero pregiudicare il rendimento e il fatturato.

Insomma, sembra, ad oggi che i software gestionali per le imprese siano diventati indispensabili a tutti i livelli. Imprese grandi o piccole che siano hanno bisogno di un gestionale perché tutto sia standardizzato e facilmente consultabile.

Una nota sicuramente importante per chi nelle aziende utilizza questi software è l’aggiornamento. Come evolvono i software gestionali devono essere adeguatamente formati gli utilizzatori perché siano al passo con le migliorie introdotte e conoscano le procedure più corrette da utilizzare.

Un’altra questione importante che riguarda un altro lato, speculare, della tecnologia utilizzata in azienda è la progressiva integrazione di questi software con dispositivi portatili e mobili come palmari e telefonini, sempre nell’ottica della semplificazione dei processi organizzativi aziendali sembra che possa essere un notevole passo in avanti riguardo la tecnologia a disposizione delle aziende.

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Arredamento di antiquariato, quando il vintage torna di moda

Il vintage va di moda. Tornato in voga con un nuovo nome, una volta poteva essere chiamato mercatino dell’usato o dell’antiquariato, riguarda più o meno tutto, dall’abbigliamento ai mobili di antiquariato, persino per i computer c’è chi spenderebbe cifre folli per un commodore 64 o altri oggetti tipici degli anni 80 e 90.

Tra gli appassionati di arredamento antico o di antiquariato c’è anche chi potrebbe essere disposto a spendere molto di più pur di arredare la propria casa o il proprio ufficio con mobili in stile liberty acquistati da un antiquario che li ha accuratamente restaurati perché facessero bella mostra nel salotto dell’acquirente.

Ognuno, come in tutte le arti, in fatto di mobili e arredamento ha i suoi gusti e le sue preferenze ma sicuramente gli appassionati tenderanno a mantenere uno stile che li rappresenti e che li caratterizzi quanto ad eleganza e modo di essere, i mobili, come le automobili e l’abbigliamento, richiamano molto lo status sociale dei proprietari e, sebbene possano permetterselo in molte più persone rispetto al passato, l’eleganza, lo stile e la sobrietà non hanno status sociale, potremmo dire che sono doti innate in chi le possiede, indipendentemente dall’ambiente socio-culturale in cui vivono.

Non è facile dunque, arredare una casa o un ufficio con uno stile di antiquariato che sia allo stesso tempo sobrio ed elegante e che rispecchi la personalità di chi vi abita o lavora. Molto, come già detto, è questione di gusto personale, il resto fa parte del proprio gusto individuale e delle proprie preferenze.

Gli appassionati che vogliano approfondire i vari stili di arredamento di antiquariato o che semplicemente sono curiosi di sapere in che direzione vanno le tendenze di arredo di antiquariato non possono perdere l’occasione di visitare antiqua, la mostra mercato dell’antiquariato che ospita selezionati professionisti del settore con un’offerta di pezzi di grandissimo pregio, presso la Fiera di Genova il prossimo anno 2011.

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Realtà aumentata per amori impossibili

Che i computer abbiano cambiato la nostra esistenza è sicuramente visibile a tutti, la nostra vita lavorativa e quella privata sono completamente immerse nel mondo dell’informatica, anche se non ce ne accorgiamo direttamente.

I telefonini per moltissime persone restie nell’utilizzo del computer, stanno facendo cadere gli ultimi muri, e grazie alla massificazione dei social network, primo tra tutti facebook, si vedono sempre più amici e conoscenti immersi nel web.

Ma in Giappone la casa che produce videogiochi per piattaforme come il Nintendo DS, Konami, ha creato un gioco che simula una relazione di coppia in tutte le sue fasi, il videogioco appare è così reale che per molte persone è diventata quasi una prima vita.

Il gioco in Giappone sta spopolando, creando dei fan che pubblicano video dove sposano la propria fidanzata virtuale, dove camminano con lei nelle vie della propria città, tutte cose che hanno lo scopo di renderla più felice e continuare la relazione.

Queste nuove esigenze delle persone che “giocano” a questo videogame hanno dato l’idea per la costruzione di un hotel che utilizza le ultime tecnologie di realtà aumenta per far incontrare il giocatore con la sua ragazza virtuale.

L’hotel che si trova a Atami è completamente attrezzato per far vivere momenti romantici ai giocatori di Love Plus, che assecondati anche dallo staff istruito ad hoc, prenotano camere per due con la realtà aumenta, tavoli per due e molto altro.

Ma dove arriveremo?

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La baby velista e il suo giro del mondo in solitaria.

Dopo le imprese di giovani velisti come Abigail Jillian “Abby” Sunderland (ha tentato di diventare la più giovane velista a circumnavigare il mondo in solitaria) e suo fratello Zac (è stato il primo a completare il giro del mondo in barca tra i velisti sotto i 18 anni), ora è la volta di Laura Dekker.

Laura Dekker è una giovane velista olandese di 14 anni. La sua vita comincia in modo davvero singolare: è nata a bordo di una barca lungo le coste della Nuova Zelanda durante un viaggio (durato 7 anni) dei suoi genitori ed è in quel momento che comincia anche la sua passione per il mare.

Nel 2009  ha annunciato il suo progetto di circumnavigare il mondo nella speranza di diventare la persona più giovane ad aver completato una simile impresa.
Dopo qualche problema con le autorità olandesi ha infine ottenuto l’autorizzazione e il viaggio dovrebbe durare circa un anno includendo tappe come Lisbona, Madeira, Bali, Singapore e la Sicilia.

Tantissima gente ama il mare e trova la navigazione un’ottima forma di svago che spesso si trasforma in una vera e propria passione. Molti eventi nautici e fiere di barche contribuiscono ad avvicinare la gente a questo fantastico mondo e scoprire tutte le opportunità e le novità del settore.

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Software gestionale e organizzazione aziendale, cambiano le mansioni. Necessari i corsi di formazione

Per ogni settore aziendale, oggi, c’è il software gestionale adatto. Tutte le aziende, non solo quelle orientate verso i nuovi settori di business, internet e new economy, oggi possono gestire il proprio lavoro attraverso l’ausilio di un software gestionale che gestisce l’anagrafica di clienti e fornitori, che gestisce il personale, gli orari e le paghe o che gestiscano, specificatamente, le prenotazioni, nel caso si tratti di un hotel o una struttura ricettiva, gli ordini, nel caso sia un’impresa di vendita e distribuzione, le trasferte, qualora l’azienda tratti di servizi che richiedono l’intervento di operatori specializzati sul posto.

Con il diffondersi, poi, di dispositivi portatili sempre più tecnologici e a buon mercato non è più una rarità trovare operatori o responsabili di particolari settori di aziende, anche medio piccole, dotati di un cellulare o un tablet per interfacciarsi con il software gestionale necessario al compimento delle loro mansioni.

Cambia, insomma, il modo di affrontare, gestire ed organizzare i processi produttivi, non più vincolati alla carta, ai faldoni ed agli archivi ma tutto informatizzato, facilmente reperibile e consultabile in mobilità.

Questo, oltre ad essere molto positivo per chi si trova a doversi confrontare, per lavoro, con processi organizzativi e applicativi di questo tipo, presuppone un percorso di formazione, d’obbligo per coloro che devono utilizzare software gestionali per esigenze lavorative e il cui utilizzo corretto porta benefici per tutta l’azienda.

Il consiglio è quello di affidarsi a organizzazioni di professionisti specializzati nella distribuzione e nell’organizzazione di corsi per l’utilizzo di software gestionali.

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Laureati in marketing, per trovare lavoro fanno social media marketing su se stessi

È tempo di iscrizione all’Università e come ogni anno impazzano ricerche e pensieri su quale strada migliore intraprendere.

Notizia di pochissime ore fa è che anche il giocatore di rugby Mirco Bergamasco mentre si separa, consensualmente, dal fratello Mauro, anche lui giocatore di rugby, pensa a quale facoltà intraprendere, vorrebbe fare marketing e sembra avere le idee chiare. In pochi tra le giovani matricole hanno le idee così chiare anche se ormai da molti anni aumentano sempre di più le iscrizioni ai corsi di laurea in comunicazione e marketing.

Probabilmente la storia di un giovane che dopo aver conseguito la laurea a Milano è emigrato in Australia in cerca di un lavoro nei Social Media che ha messo su una campagna virale, o più esattamente ha curato la sua immagine nei Social Media, per trovare un lavoro nel marketing oltre Oceano.

L’Australia, come molti sanno, rilascia un visto per lavorare, la Working Holiday, che vale solo 6 mesi, il passo successivo è l’azienda che sponsorizza il dipendente con una carta che costa per il datore di lavoro circa 4 mila dollari.

Il ragazzo, ventisettenne veronese, dopo tanti colloqui in cui ha fatto una buona impressione ma si è comunque sentito dire il classico le faremo sapere a causa del visto decide di mettere su una campagna che lo caratterizzi, che gli dia una caratteristica che non ha mai avuto nessuno, insomma che lo renda unico.

Lo spunto è una canzone di John Lennon All we are saying is give peace a chance, da questo Alberto, il giovane laureato in cerca di fortuna all’estero, prende ispirazione, trasformando il titolo della canzone con il nickname che utilizza abitualmente su internet, così Il titolo della campagna diventa All we are saying is give @rodmanalbe a chance integrando le azioni virali nei diversi e più influenti Social Media, creando una Fan Page su Facebook e caricando le foto dei suoi fan e amici con vicino un cartello con su scritto il titolo dell’iniziativa.

Come andrà a finire all’intraprendente connazionale ancora non si sa, speriamo nel migliore dei modi possibile, nel frattempo la morale è che l’università forma sicuramente al mondo del lavoro, lui stesso racconta infatti che la scintilla è scattata sui banchi della facoltà ma la creatività e lo spirito di iniziativa sono doti che non si imparano.

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Distribuzione Farmaceutica online, il ministro apre ma le organizzazioni frenano

Dall’Europa vengono sempre più spesso pressioni in merito all’introduzione di farmacie online anche nel nostro Paese. Una rete distributiva virtuale insomma nella quale è possibile ordinare e acquistare i farmaci direttamente online e attenderli in casa propria.

La Distribuzione di prodotti farmaceutici in Italia è capillare, molto più sviluppata che in altri paesi europei, come detto da Federfarma (la federazione italiana dei Farmacisti), la rete di farmacie presenti sul territorio italiano è sufficiente a coprire le esigenze degli utenti per cui non ci sarebbe bisogno dell’introduzione di un nuovo servizio che rischi di andare fuori controllo rispetto a quanto avviene nella distribuzione farmaceutica tradizionale.

La possibilità di vendere farmaci online infatti, seppur non totalmente rifiutata da Federfarma dopo le dichiarazioni del Ministro della Salute sulla possibile apertura dell’Italia alla vendita su internet, sarebbe un servizio in più offerto alle farmacie che già operano nel nostro Paese ed eventualmente ai distributori di medicinali, i quali non solo hanno già le conoscenze e le competenze specifiche per mettere in piedi un servizio di vendita e distribuzione farmaci online ma hanno anche le autorizzazione governative per la vendita di farmaci e medicinali.

Un altro punto da tenere in considerazione sarebbe sicuramente quali tipologie di farmaci permettere di vendere online, verosimilmente quelli venduti dietro presentazione di prescrizione medica non potranno essere trattati diversamente se venduti su internet.

C’è comunque da dire che la distribuzione farmaceutica italiana risulta essere all’avanguardia e in grado di coprire la quasi totalità del territorio nazionale, anche le strutture farmaceutiche sono molto diffuse nel territorio nazionale e, grazie alla distribuzione farmaceutica di cui parlavamo pocanzi, riescono ad essere rifornite anche più volte al giorno a seconda delle richieste ed esigenze dei pazienti.

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Sempre più utilizzati i podcast radio e video in Italia da apparecchi mobili

Il cellulare nella nostra bella penisola è stato sempre un oggetto molto desiderato, tanto da superare anche l’intera popolazione italiana, infatti è sempre più uso comune utilizzare almeno due terminali, uno per il lavoro e l’altro per la vita privata e personale.

Oltre che per l’uso per cui sono nati, ovvero telefonare, questi cellulari stanno prendendo altre vie, trasformandosi e mutando, aumentando funzioni, velocità e complessità dei componenti interni, dello schermo e soprattutto la qualità e la risoluzione dello stesso, permettendo tante e nuove funzione.

Ora si comincia ad avere un ottimo traffico internet dai cellulari, soprattutto grazie all’avvento di Facebook, che ha portato molti utenti a connettersi dal cellulare per aggiornare il proprio stato, ma anche per ascoltare podcast audio, magari mentre si viaggia o si è un mezzo pubblico, la propria trasmissione preferita utilizzando i podcast radio, che consentono in qualunque momento ed in qualunque luogo, basta avere una connessione, di riascoltare quello che più si desidera.

Oltre alla semplice musica, grazie alla sempre maggiore velocità delle reti mobili e alle ottime risoluzioni che stanno raggiungendo ora i nuovi schermi dei terminali, sempre più persone stanno utilizzando i podcast video, comodi per chiunque voglia vedere un programma che si è perso o che è stato trasmesso quando non si ha la possibilità di vederlo.

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Prenota un Hotel a Livorno, Roma o altre città per partecipare alla Domenica dell’arte ebraica

Il 5 Settembre sarà una giornata tutta dedicata alla cultura, ma non una qualsiasi, ma grazie alla concomitanza delle festa della cultura ebraica, in molte città si potranno ammirare molte opere della cultura ebraica.

La giornata della cultura ebraica è oramai un must in Italia, un appuntamento che si ripete da undici edizioni, che hanno avuto un successo sempre crescente e che hanno permesso al pubblico di ammirare molte delle opere realizzate da artisti ebrei.

Oltre le normali opere, come quadri, statue e dipinti, sarà possibile accedere ai grandi luoghi dell’ebraismo nelle varie città italiane, quindi nelle sinagoghe, i ghetti, le giudecche storiche, i resti archeologici, i musei e le catacombe ebraiche, è consigliabile prenotare un hotel nel centro di Roma o di Milano o Livorno, così da poter avere un punto dove riposarsi e ripartire più carichi per visitare la prossima opera o la prossima struttura.

Questo suggerimento è valido soprattutto per una città come Roma, dove è molto difficile spostarsi e le strutture interessate sono quasi tutte concentrate nel centro della città e visto che la stagione turistica sta terminando si può essere fortunati e trovare anche un last minute per hotel a Roma, che permetterebbe anche un soggiorno molto economico.

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Lancer Evo versione sport, alla prova di esperti di guida

Non solo in Italia siamo interessati alla velocità e soprattutto desidereremmo guidare automobili sportive di grossa cilindrata per provare il brivido di sfrecciare in pista sentendo il rumore del motore spinto fino quasi al limite.

Ebbene, piace (ma questo forse lo sapevamo già) anche agli inglesi che addirittura ci hanno fatto un programma televisivo di grande successo. Fifth Gears è il nome di questo show che ogni settimana prova le supercar più ambite da ogni appassionato di automobilismo.

Recentemente i 2 conduttori si sono cimentati in una sfida su due automobili da sogno per stilare la loro personalissima classifica di quale sia l’auto giapponese più veloce, più precisamente tra la Mitsubishi EVO FQ 400 e la Nissan GTR, la prima, berlina con motore turbo, praticamente la versione sport di un’automobile di fascia alta, la seconda, invece, una vera e propria granturismo. A parte la veridicità di un test fatto tra due vetture di differente concezione, ad ognuno la sua preferita, in fatto non solo di velocità ma anche di stile.

La Mitsubishi Evo FQ 400 è la più potente tra gli allestimenti pensati per la Lancer Evolution, la versione turbo 4 cilindri che raggiunge 405 cavalli di potenza è commercializzata solo per il mercato britannico. Gli appassionati continentali dovranno accontentarsi di una berlina elegante e sicura che potrebbe avere, per le prossime versioni, anche una motorizzazione ibrida. Un’alternativa, per chi necessita di un’auto più spaziosa della citycar, alla compatta i-Miev, la piccola di casa Mitsubishi con il motore elettrico che tanta curiosità sta suscitando tra gli appassionati e gli automobilisti più attenti all’ambiente.

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Mangiare Salmone al naturale fa bene allo sviluppo celebrale dei bambini

Il pesce, come in molti sanno, è molto importante per una corretta alimentazione. Ne esistono di diversi tipi, ci sono anche le conserve ittiche per chi non ha la possibilità di mangiare il pesce fresco o per coloro, come ad esempio i più piccoli, che non lo mangiano con piacere e con gusto o per chi semplicemente preferisce il tonno, il salmone o altri tipi di pesce conservato.

Una ricerca dell’Università dell’Illinois conclude che un’alimentazione ricca di pesce contribuisce ad un migliore sviluppo celebrale e del sistema nervoso dei bambini.

I bambini hanno infatti bisogno di acidi grassi omega 3, dei quali il latte materno è molto ricco. Quando al latte materno si sostituisce un’alimentazione solida questi acidi vengono a mancare. È quindi molto consigliabile per le mamme abituare i propri figli al gusto del pesce fin da piccoli in modo che da grandi possano mangiarlo senza problemi e con esso assumere gli omega 3 necessari al loro corretto sviluppo celebrale.

Il salmone, per esempio, è un tipo di pesce che contiene un altissimo contenuto di omega 3. Un alimento saporito e leggero, che si può mangiare affumicato o fresco, che ha un altissimo livello protettivo riguardo le malattie coronariche. In più è possibile mangiarlo in modo molto vario, come dicevamo, al naturale, fresco o in scatola, affumicato. Il salmone al naturale è ottimo sia per preparare gustosi primi piatti, dato il suo sapore molto particolare, oppure è possibile mangiarlo da solo, come secondo piatto, o ancora, un delizioso antipasto, sulle tartine o accompagnato da altri alimenti, ad esempio è ottimo insieme alla pesca.

Non vi resta, quindi, che procurarvi un salmone in scatola di elevata qualità per preparare le vostre ricette leggere e creative ed abituare il vostro bambino a mangiare questo pesce ricco di omega 3 utili per lo sviluppo celebrale.

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Pitti fragranze, Firenze profuma di innovazione

L’estate e le vacanze sono per molti l’occasione per curare un po’ di più il proprio aspetto, il proprio corpo ma anche il proprio spirito.

Con queste intenzioni in molti scelgono la vacanza all’insegna della cura e del benessere del proprio corpo.

I più attivi scelgono la vacanza sportiva, attività fisica tra escursioni, trekking e scalate ma c’è anche chi, pur interessato alla cura del proprio corpo, vuole rilassarsi all’insegna del benessere.

Comunque si tratta di una vacanza, ecco quindi che, non solo le rappresentanti del gentil sesso, spendono molto tempo nella scelta e nella selezione di creme, unguenti e profumi che possano esaltare la loro bellezza, il loro aspetto, i loro lati migliori.

Alla fine dell’estate a Firenze c’è una fiera che si occupa di questo, Pitti Fragranze 2010 è di scena dal 10 al 12 settembre nell’affascinante cornice della Stazione Leopolda.

Un’occasione unica, non solo per gli esperti e gli addetti ai lavori ma anche per gli appassionati, per entrare in contatto con le ultime tendenze, con l’evoluzione della cultura olfattiva, assaporare le essenze più esclusive ed informarsi sulle ultime novità nella ricerca sulle specialità cosmetiche e gli accessori profumati.

Un profumo non è solo per apparire o farsi notare, il profumo indica uno stato d’animo, il proprio carattere, il modo di essere. Esalta, in una parola, il carattere di chi lo porta, di chi lo indossa. La qualità artigianale elevatissima tra gli espositori del Pitti Fragranze permetterà, nella giornata di apertura al pubblico, di entrare in contatto con pezzi unici in questo settore, caratterizzati da grande pregio e presentati dai marchi più qualificati del panorama internazionale.

Non lasciatevi sfuggire questa occasione, dal 10 al 12 settembre 2010 il Pitti Fragranze, profuma Firenze.

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Piccola Guida all’allattamento artificiale, la nutrizione del neonato è importantissima

L’allattamento del neonato è una delle attività fondamentali per la sua crescita ed è importante per il suo sviluppo fisico e mentale.

L’alimento migliore nella prima fase di vita del bambino è il latte materno, fatto appositamente per lui. Può accadere tuttavia che la mamma non possa allattare dal proprio seno il piccolo, esistono comunque moltissime qualità di latte artificiale che si avvicinano alle proprietà del latte materno.

Proponiamo una piccola guida al latte artificiale per bambini.

La prima cosa da tenere in considerazione è il tipo di latte con cui nutrire il proprio bambino, il latte artificiale in commercio adotta una numerazione standard:

il latte di tipo 1: indicato per soddisfare le esigenze nutrizionali del neonato nei primi 6 mesi di vita;

il latte di tipo 2 invece soddisfa i bisogni nutritivi del bimbo dai 6 ai 12 mesi.

Esistono poi diverse tipologie di latte di proseguimento, indicato dal compimento del primo anno di vita e che viene utilizzato durante lo svezzamento.

Altre considerazioni importanti che riguardano il latte artificiale, liquido o in polvere, è la preparazione, che deve essere molto accurata, si possono distinguere 5 elementi.

Il primo, fondamentale, è il biberon. Ne esistono di tutti i tipi, da viaggio, ergonomici, usa e getta. Sceglieteli con cura e procuratevene in quantità sufficiente considerando che il vostro bambino ne avrà bisogno per 6 / 7 pasti al giorno. Il bambino vi sarà poi d’aiuto nella scelta del biberon, noterete le sue preferenze dalle reazioni che ha quando lo nutrite con un biberon piuttosto che con un altro.

Importantissima è la tettarella, deve permettere al latte di uscire goccia dopo goccia.

Il secondo elemento è la sterilizzazione del biberon, anche per questo esistono moltissimi metodi e strumenti. Non dimentichiamo mai che la sterilizzazione casalinga, quella consistente nel far bollire per il biberon e le tettarelle in un pentolino per almeno 10 minuti, è quella più sicura e facile da fare ogni volta che ce ne fosse bisogno.

Il terzo, non meno importante degli altri, è la scelta del latte artificiale. Anche qui, sarà il vostro bambino ad orientarvi nella scelta, seguite comunque sempre il consiglio del vostro pediatra di fiducia e se il bambino reagisce male al latte con cui lo state alimentando consultatelo di nuovo, potrebbe avere particolari tipi di allergie o intolleranze che rendono non digeribile il latte.

C’è poi l’acqua che utilizzate per far sciogliere il latte in polvere. Questa deve essere oligominerale, con un residuo fisso inferiore a 150 mg/l, può essere utilizzata anche l’acqua del rubinetto se bollita per almeno 5 minuti.

L’ultimo elemento, certo non per importanza, è la pulizia e la cura che dovete impiegare quando lavate, disinfettate e riponete il necessario per l’allattamento del vostro bambino, pulite sempre in profondità il biberon e conservateli in ambienti il più possibile sicuri.

L’allattamento del proprio bambino è fondamentale per la sua crescita e per la sua salute, renderlo un momento sereno e familiare è compito dei genitori.

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Professioni legali e inglese giuridico, un binomio ormai irrinunciabile

La conoscenza delle lingue è da sempre una cosa molto importante per chiunque voglia intraprendere una carriera professionale. Oggi le traduzioni legali sono diventate importantissime anche per i giuristi.

Anche per le professioni legali, più strettamente legate al Paese in cui si esercitano, oggi richiedono la conoscenza delle lingue. Particolarmente, è richiesta la conoscenza del cosiddetto inglese giuridico, non solo quindi una lingua straniera ma una lingua straniera e i suoi termini legali, giuridici e giurisprudenziali, necessari per la traduzione di un testo giuridico che sia uguale alla lettera all’originale.

International Legal English Certificate (ILEC) e Test of Legal English Skills (TOLES). La difficoltà dei testi di entrambi è paragonabile ad un livello di conoscenza dal B1 a C2. La prova è valutata da un esaminatore esterno che usa un metro di valutazione specifico. Se l’esame viene superato con successo viene rilasciato al candidato un certificato senza scadenza.

Gli ordinamenti giuridici nazionali ed i mercati ormai hanno necessità di figure professionali in grado di padroneggiare sia con gli ordinamenti esteri e di conseguenza, anche con la lingua, per la quale c’è bisogno di una certificazione che sancisca la conoscenza dell’inglese giuridico, non solo della lingua straniera. Ne esistono diverse, due in particolare sono le più diffuse e possono essere considerate simili in termini di difficoltà e livello di partenza.

C’è da precisare, in ogni caso, che la certificazione dell’inglese giuridico non presuppone né tantomeno certifica la conoscenza degli ordinamenti di common law, la tradizione giuridica tipica del mondo anglosassone per la quale sono sempre necessari una formazione giuridica accademica e in molti casi, la frequentazione di master e corsi di specializzazione post lauream specifici.

Per tutti gli interessati è possibile anche in Italia, trovare corsi di inglese giuridico o realtà specializzate nelle traduzioni legali, un modo per rendere ancora più competente e preparata questa categoria professionale.

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In vacanza utilizzare acqua in bottiglia, anche per la pulizia dei denti

L’estate è terminata in molti sono di ritorno dalle vacanze, le mete che quest’anno hanno avuto più successo sono state quelle nazionali, l’Italia è sempre al primo posto nel cuore del suo popolo, ma anche i paesi europei e quelli tropicali.

Proprio in questi ultimi si hanno più problemi, soprattutto a livello di salute, infatti come molti sanno, dal 20% al 50% dei turisti che passa la vacanza in paesi tropicali è afflitto purtroppo dalla diarrea del viaggiatore, un fastidioso stato di malessere che può rovinare anche l’intera vacanza.

Per evitare questo fastidioso problema, la cosa migliore è stare attenti a quello che si mangia e quello che si beve, quindi si consiglia di mangiare solo cibi ben cotti, dalla carne al pesce, inclusi crostacei e verdura, servirsi solo di frutta che si può sbucciare e di acqua in bottiglia, anche per la pulizia dei denti.

E’ importante, inoltre, fare una “profilassi” prima della vacanza, cercando di rafforzare e sistemare la propria flora intestinale così da eliminare o almeno diminuire il rischio di contrarre questo tipo di patologie.

Se disgraziatamente si fosse vittima di questa fastidiosa malattia, al proprio rientro si consiglia il riposo in casa e la somministrazione di bevande che permettano il re equilibrio dei sali minerali.

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Prendere ispirazione dalle manifestazioni per florovivaisti per creare il proprio giardino

I fiori e le piante, come tutti gli esseri viventi, hanno un loro linguaggio con il quale si esprimono. I fiori, specialmente, hanno il loro modo di comunicare, il loro linguaggio che dipende dal colore, dal tipo, dalla varietà che li contraddistingue.

Tutti i fiori hanno un significato e attraverso questa caratteristica vengono associati a determinati avvenimenti e stati d’animo; i più famosi, la rosa rossa, che significa amore e passione oppure il crisantemo, che significa cordoglio. I fiori hanno un linguaggio universale attraverso il quale artisti, scrittori e poeti traendone ispirazione hanno dato vita ad opere stupende che ancora oggi fanno parte della nostra identità. Basti pensare ai quadri di Van Gogh o ai versi di Shakespeare.

Per i più timidi in amore, il sentimento che ha più scelta per quanto riguarda i fiori e le emozioni e sentimenti da comunicare, per quelli che non riescono ad esprimere i loro sentimenti con le parole, ci sono i fiori che possono aiutare.

Anche per chi volesse caratterizzare i propri ambienti di vita, il proprio appartamento o il proprio giardino con i fiori che più di tutti simboleggiano il proprio carattere non deve far altro che informarsi su quali fiori sono associati a questo o quel lato del proprio carattere e decorare così il proprio giardino con i fiori che più ci assomigliano. È possibile anche contattare un esperto florovivaista per avere la certezza che il proprio giardino sia fatto nel migliore dei modi e magari con l’impianto d’irrigazione più adatto ai tipi di fiori con cui lo decoreremo.

Chi volesse, oltre a conoscerne il significato e il sentimento che i fiori richiamano, prendere ispirazione per il proprio giardino non deve far altro che recarsi a Genova per Euroflora 2011, la manifestazione per florovivaisti più famosa d’Europa, in cui sarà possibile visitare il Giardino del Mondo, una mostra botanica di 15 ettari in cui i professionisti più accreditati si esibiranno in meravigliose composizioni floreali.

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Chocobarocco, il prodotto tipico di Modica in vendita

Si sono avviati i primi preparativi per il secondo Chocobarocco, la manifestazione enogastronomica che si terrà nella città di Modica dal 3 all’8 Dicembre 2010.

Modica è un comune che fa parte della provincia di Ragusa, che conta circa 55 mila abitanti e grazie alla sua bellezza e alle sue strutture è stata dichiarata patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

La città di Modica è famosa in tutto il mondo per la sua cioccolata, che viene prodotta ancora con metodi artigianali e senza l’ausilio di prodotti più industriali.

Proprio alla cioccolata di Modica viene dedicato il Chocobarocco, una manifestazione che ha sostituito l’Eurochocholate e che ha portato nella città siciliana migliaia di persone.

L’edizione 2009 è stata un gran successo, grazie ad un’ottima organizzazione che ha permesso la vendita di prodotti tipici siciliani, ma soprattutto la vendita di cioccolato, che ha raggiunto i cinquemila chili, pari ad una quantità di venticinque mila tavolette di cioccalata di Modica.

Oltre i prodotti tipici siciliani in vendita, si avrà la possibilità di partecipare a convegni sulla produzione della cioccolata, cosi da conoscere fino in fondo questo prodotto tipico della tradizione, che riesce a catturare ogni anno che passa nuovi amanti, grazie alla sua ricetta semplice e nello stesso tempo deliziosa ed originale.

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Il pilates per il recupero funzionale

Il Pilates si sta imponendo come pratica sportive per molti. Resa celebre da molti personaggi famosi che hanno dichiarato di praticarla si è sempre più diffusa nelle palestre e nei centri fitness e benessere delle nostre città, partendo da quelli più esclusivi per diventare, in brevissimo tempo, disciplina per tutti.

Che fosse una disciplina molto indicata anche per il recupero funzionale è invece notizia non a tutti conosciuta.

Vediamo nel dettaglio come il pilates possa essere d’aiuto per il recupero funzionale.

Una delle caratteristiche del pilates è la coordinazione completa del proprio corpo e le parti del corpo che più sono messe in esercizio sono quella addominale e la colonna vertebrale, proprio le parti che più hanno bisogno di recupero dopo un lungo periodo di degenza postoperatoria oppure dopo un intervento chirurgico o dopo un periodo di stop forzato dovuto a fratture.

Il metodo pilates consiste in 6 principi base con i quali, una volta acquisita familiarità, si ottengono notevoli benefici, soprattutto stimolando la relazione corpo-mente.

Il primo è la respirazione, coordinare il proprio respiro con i propri movimenti. La concentrazione è necessaria per eseguire correttamente gli esercizi mantenendo il controllo della propria postura, un altro principio base di questa disciplina è il controllo da raggiungere attraverso la concentrazione per mantenerlo su tutto il proprio corpo coinvolgendolo interamente durante l’esercizio.

Costruire una solida cintura addominale e lombare che sia centro del movimento, ovvero, centrare il baricentro perché sia il fulcro del movimento. Importantissima è la fluidità del movimento nel quale ci devono essere grazia, armonia e fluidità, questa è una delle basi del pilates.

Da ultimo, la precisione del movimento è fondamentale perché da questa si origina il bilanciamento del tono delle varie regioni muscolari.

La pratica del pilates e di altre discipline tese alla coordinazione totale del proprio corpo sono molto efficaci per il recupero funzionale e per la prevenzione di traumi alla colonna vertebrale, l’unica controindicazione riguarda il ridotto esercizio cardiovascolare ma negli ultimi anni, con il diffondersi della pratica della disciplina in gruppo si sta arrivando a velocizzare gli esercizi e a creare delle mini coreografie all’interno delle lezioni così da aggiungere anche la componente aerobica per rendere questo tipo di movimento davvero completo.

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Realtà aumentata, si usa per mille scopi

Quando l’abbiamo vista per la prima volta sul film Minority Report siamo rimasti allibiti dalla bellezza e dall’eleganza di questa tecnologia, ed ora è realtà.

La realtà aumentata sta piano piano prendendo piede nelle nostre vite, prima utilizzata solamente per attrarre spettatori, un ottimo amo per chiunque facesse marketing, grazie al suo concetto innovativo e fino a poco tempo fa poco conosciuto, ora utilizzata quasi normalmente, soprattutto grazie a tutti quei telefonini di nuova generazione.

Sono proprio telefonini equipaggiati con sistemi operativi come Android e Os di iPhone, che permettono di sviluppare delle ottime applicazioni di realtà aumentata.

Tra le più conosciute ed usate, sicuramente abbiamo le applicazione per la geolocalizzazioni di attività commerciali tramite l’utilizzo della fotocamera del cellulare, che permettono la visualizzazione in real time dei negozi che si hanno più vicini.

Ora stanno nascendo molti altri utilizzi per la realtà aumentata, come ad esempio la presentazione ai neo condomini del nuovo grattacielo, applicazione di realtà aumentata utilizzata nella città di Vitória in brasile o i navigatori satellitari che in real time mostrano la direzione da seguire, possibili ostacoli e analizzando i comportamenti delle macchine che ci sono vicini.

Ora siamo solo all’inizio di questa tecnologia, vedremo se a breve si comincerà ad utilizzare il pc come nel film di Tom Cruise.

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Fiere ed eventi per i professionisti dell’educazione

Agosto è ormai quasi concluso, settembre è alle porte ed insieme si avvicina per molti bambini e ragazzi il rientro a scuola. Anche gli insegnanti, con buona pace delle altre categorie professionali, si apprestano a ricominciare la loro attività lavorativa dopo tre mesi di pausa estiva per la chiusura delle scuole.

Comunque, nonostante in molti storcano il naso di fronte alla quantità di vacanze di docenti ed insegnanti questo è un mestiere che ha grandissime responsabilità.

Responsabilità che riguardano non solo la crescita culturale dei propri studenti, i docenti sono responsabili della crescita umana dei ragazzi e studenti che passano tra i banchi della loro scuola. È un lavoro che si deve amare, al quale si deve essere appassionati perché sia fatto ogni giorno con la giusta cura e pazienza. È un lavoro che richiede pazienza, quando non ci si limita a fare l’insegnante che racconta una storia già scritta, senza novità e senza passione. Quando si fa l’insegnante per passione, ogni lezione è diversa, ogni giorno è preparato con cura e dovizia di particolari, traspare la voglia di raccontare quel periodo storico o quell’equazione matematica.

I ragazzi e gli studenti hanno bisogno di insegnanti che amino la materia che insegnano, che anche loro si appassionino potrebbe continuare a rimanere un’utopia di tutti gli insegnanti ma il dovere di ogni docente è fare il proprio lavoro nel migliore dei modi che conosce.

Per essere sempre aggiornato e per fare bene il proprio lavoro ogni insegnante dovrebbe prendersi cura della propria formazione, tenere allenata e aggiornata la propria mente e le proprie competenze non solo per quanto riguarda la materia oggetto di insegnamento, soprattutto per ciò che concerne la pedagogia in generale e l’educazione e agli strumenti che possono facilitare l’apprendimento degli alunni.

Tra le altre, la Fiera di Genova, ospita nei mesi di ottobre e novembre diversi eventi dedicati al mondo della scuola e dell’educazione. Sicuramente potrebbe essere un momento importante per gli insegnanti che hanno a cuore oltre che la propria formazione permanente anche l’aggiornamento dei metodi e degli strumenti didattici a disposizione.

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Software gestionali e posta certificata, i nuovi strumenti innovativi per i consulenti del lavoro

L’innovazione dell’anno per i professionisti e gli ordini professionali e per i cittadini tutti è sicuramente la Posta Elettronica Certificata, la PEC, come si chiama sempre più spesso.

Per i consulenti del lavoro e gli altri ordini professionali è ormai una forma di comunicazione totalmente equiparata alla posta ordinaria ed alla raccomandata, è soprattutto  una modalità molto più semplice per chi, come appunto i consulenti del lavoro, si trova a dover gestire clienti diversi con diverse esigenze e particolarità. Avere la propria posta sempre a disposizione sul proprio computer facilita sicuramente i professionisti nella ricerca e nell’archiviazione delle pratiche e delle comunicazioni che hanno, da un lato, con i propri clienti e dall’altro, con la Pubblica Amministrazione.

La PEC e i Software Gestionali sono ormai per i consulenti del lavoro strumenti irrinunciabili per la propria attività lavorativa giornaliera e c’è da aspettarsi che chi sviluppa software gestionali per aziende e professionisti farà di tutto perché i propri programmi supportino l’integrazione totale con la PEC per l’invio della corrispondenza che richiede una conferma di ricezione da parte del destinatario ed una tracciabilità che le normali caselle di posta elettronica non possono contenere.

L’integrazione con i software gestionali per le aziende ne accelererà sicuramente il pieno utilizzo da parte delle aziende e dei professionisti, rimane comunque necessario un continuo e costante aggiornamento delle proprie competenze informatiche, specialmente per i consulenti del lavoro ed i professionisti che sempre più si trovano ad interagire non solo con apparecchiature ma anche con procedure informatiche, le quali diventeranno, nel giro di pochi anni, le uniche disponibili.

Saper utilizzare bene un software gestionale per la gestione delle paghe o delle risorse umane, insieme al corretto utilizzo della posta elettronica certificata, semplificherà di certo molto la vita delle aziende e dei consulenti del lavoro, farà risparmiare spazio di archiviazione e renderà più sicure la trasmissione e la conservazione dei dati.

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Scegliere il corso universitario più adatto non è facile, c’è sempre l’aiuto dei genitori

Iscriversi all’Università non è mai facile. Non è facile scegliere il corso di studi più adatto alle proprie attitudini ed alle proprie capacità e soprattutto, non è facile scegliere l’università che possa offrire la migliore formazione per il futuro lavoro che si vuole fare.

In questo periodo la maggior parte dei maturandi di giugno – luglio sta facendo ricerche all’impazzata. Online, attaccato al telefono, con gli opuscoli presi alle giornate di orientamento, mettendosi in coda agli sportelli informazione delle segreterie, la novità di quest’anno, che un po’ fa sorridere ed allo stesso tempo preoccupa, è che, in molti casi, a chiedere informazioni sull’immatricolazione o sul corso di studi universitario sono i genitori, addirittura, in alcuni casi, i nonni.

Ebbene sì, a Milano quest’anno è un boom, in alcuni casi, oltre il 50% delle chiamate per richieste informazioni proviene dai genitori.

L’Iscrizione all’Università è certamente un passo molto importante nella vita di un giovane ed una scelta sbagliata potrebbe compromettere il futuro dello studente, oltre che far perdere tempo prezioso.

Allo stesso tempo però scegliere la propria Università è una scelta che deve fare l’interessato, pensando bene alla sua strada e a costruirsela come meglio crede. Certo i genitori devono stargli vicino ma essere troppo protettivi se da un lato tappa le ali dall’altro rende molto più facile tenere i propri figli a casa fino ad un’età, per così dire, avanzata.

Scegliere la Facoltà da seguire ed il percorso formativo da intraprendere spetta al giovane studente, che meglio di altri sa quali siano le sue attitudini e le sue passioni. Anche scegliere in quale Ateneo italiano o estero, intraprendere la propria carriera universitaria non è una scelta facile, comporta sacrifici, sia dal punto di vista economico sia da quello sociale – relazionale.

Insomma, che scegliate ingegneria piuttosto che marketing e comunicazione o lingue, siate voi a scegliere, senza farvi influenzare dai genitori ma soprattutto, prendete iniziativa, impelagatevi nella burocrazia e nella richiesta informazioni, laurearsi vuol dire anche questo e contribuisce a crescere non solo dal punto di vista culturale.

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