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melchiorre74

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Sono ancora utili i mobili per PC in casa e in ufficio?

I PC, personal computer, oggi, diventano sempre più piccoli e portatili. Siamo nell’era dei netbook, l’era in cui un PC può essere portato comodamente dentro la borsa o la solita ventiquattro ore con cui portiamo il nostro materiale cartaceo.

Per la casa o l’ufficio invece serve comunque un mobile per il pc, una scrivania o un componibile in grado di tenere ordinato lo spazio dedicato al computer.

Infatti da più parti ormai si utilizza il computer portatile o il netbook in mobilità ma in ufficio o in casa si preferisce mantenere il classico pc desktop per il quale si necessita di molto più spazio e che è sicuramente più difficile da tenere in ordine, soprattutto per l’elevato numero di cavi necessari per l’utilizzo.

Anche per i netbook ed i notebook è sicuramente più comodo avere un mobile per pc dedicato in cui sistemare gli accessori come ad esempio il mouse o la tastiera o anche il monitor esterno a cui collegare il pc portatile quando si lavora in casa o in ufficio, su una postazione fissa.

Mobili per pc esistono di tutti i tipi, una proposta di chi utilizza per la maggior parte della giornata un pc è quella di utilizzare quando non si è in mobilità oltre che la scrivania e il monitor esterno anche la dock station, uno strumento utilissimo per chi è abituato ad usare un pc portatile: si tratta di un connettore che si collega al pc a sul quale possono essere poste tutte le connessioni agli accessori, ad esempio si collegano tastiera, mouse e monitor che si usano sul mobile in postazione fissa alla dock station in modo tale che quando ci si accinge a lavorare sulla scrivania non si deve far altro che collegare il portatile alla dock station e accenderlo che sarà subito pronta la postazione fissa con tastiera, mouse e monitor oltre che le connessioni di rete e tutto ciò che è necessario per il proprio lavoro.

Dal unto di vista estetico i mobili per pc devono essere di vostro gusto e soprattutto in armonia con il resto dell’arredamento dell’ufficio (o della casa) perché non stoni con l’ambiente circostante.

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Liguria regione dei fiori, eventi e manifestazioni florovivaistiche del 2011

Le composizioni floreali dei nostri giardini sono sempre ispirate a qualcosa. Si scelgono i fiori in base allo stato d’animo che si vuole comunicare, in base ai propri colori preferiti o anche in base alla propria creatività ed al proprio senso artistico.

Ognuno di noi scegliendo i fiori per il proprio giardino comunica un po’ di se stesso. I fiori, si sa, sono un mezzo di comunicazione efficace ormai da millenni, da sempre si comunica con i fiori, da sempre i fiori aiutano uomini timidi a rivelare i propri sentimenti verso la donna amata, da sempre significano affetto da chi li dona verso chi li riceve, in tempi ormai lontani aiutavano a riconoscersi, insomma da sempre i fiori sono uno strumento di comunicazione molto efficace.

I fiori sono anche arte e ci sono diverse manifestazioni floreali che vogliono esaltare questo lato del florovivaismo.

La prima è FlorArte, dove è possibile ammirare all’interno dello splendido Parco Negrotto Cambiaso, famoso per la sua serra in stile liberty ispirata a quelle ottocentesche francesi ed inglesi, ad Arenzano dove andrà in scena la manifestazione di floricoltori che esporranno composizioni floreali ispirate alle opere di artisti famosi.

Una manifestazione unica nel suo genere che unisce due importanti tradizioni della cittadina ligure di Arenzano, la floricoltura e l’arte. Un modo per celebrare la bellezza della natura originale e raffinato dove sarà possibile, per tutti gli appassionati di florovivaismo, prendere ispirazione da queste creazioni floreali.

Un altro evento da non perdere, in cui ci sarà sicuramente materiale da cui prendere ispirazione per il proprio giardino è Euroflora 2011, la manifestazione giunta ormai alla sua decima edizione in cui sarà possibile visitare il giardino del mondo, uno spazio di 15 ettari dove esperti floricoltori e florovivaisti vi stupiranno con spettacolari scenografie fatte di fiori provenienti da tutto il mondo.

Due occasioni da non perdere per tutti gli addetti ai lavori e gli appassionati di fiori, tra i più prestigiosi tra gli eventi e fiere florovivaistiche.

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Carte nautiche ora disponibili per iPhone ed Android

Le carte nautiche servono da centinaia di anni per navigare nel mare sconfinato, portando sane e salve le persone verso il luogo che desiderano.

Da quando sono state inventate, le carte nautiche sono mutate, prema semplici disegni su una carta grezza e logoro, poi sempre più precise, permettevano di navigare sempre meglio, ora sono decine di byte chiusi all’interno di un Hard Disk, che le mostra senza il minimo uso della carta, ma semplicemente tramite lo schermo del pc.

Ora le carte nautiche hanno subito un’ulteriore evoluzione, adattandosi ai tempi moderni, dove la portabilità e la mobilità sono l’essenza della vita, trasformandosi in carte mobile.

Da ora in poi le carte nautiche potranno essere sempre con noi, entrando di diritto tra l’ attrezzatura nautica da diporto che ogni buon capitano deve avere, portandola con se semplicemente con il proprio telefonino di ultima generazione.

Infatti una società tutta italiana ha portato le carte nautiche direttamente sulle due piattaforme mobili, ovvero Android e iPhone, integrando tutte le funzioni attuali e permettendo una completa utilizzazione delle carte semplicemente da telefonino.

Un passo obbligato per le carte nautiche, compagni inseparabili di ogni navigazione, che ora sono più comode e di ancor più semplice utilizzo.

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Tariffa bioraria e altri consigli per risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica

Da luglio 2010 è stata ufficialmente introdotta la tariffa bioraria nella fornitura di energia elettrica. Con questo nuovo metodo di conteggio è possibile per le famiglie e le imprese risparmiare sul consumo di energia elettrica consumando nelle fasce orarie meno care.

La tariffa bioraria prevede sostanzialmente due prezzi differenziati a seconda, appunto, della fascia oraria e fissati trimestralmente dall’Autorità per l’Energia. Nello specifico la tariffa bioraria prevede una fascia diurna, dalle 8 alle 19, più cara ed una fascia notturna, più economica dalle 19 alle 8 e durante i fine settimana; un’ulteriore differenziazione riguarda la bassa e l’alta stagione, la prima, riferita ai mesi da marzo ad ottobre e la seconda, che riguarda invece i mesi in cui c’è effettivamente maggiore richiesta di energia elettrica, cioè gennaio, febbraio, giugno, luglio, novembre e dicembre.

Sul fronte delle piccole imprese con potenza superiore a 15kW invece, la tariffa bioraria è stata applicata fin dallo scorso 1° gennaio 2009 mentre per quelle con potenza inferiore o uguale a 15 kW.

Dal punto di vista del reale risparmio sulla bolletta dell’energia elettrica non è possibile trarre una conclusione generale riguardo la tariffa bioraria, il punto, probabilmente, è un altro e riguarda sì la tariffa applicata al consumo dell’energia ma anche allo stesso modo, o forse di più, le nostre abitudini di consumo, cioè il modo in cui siamo abituati ad utilizzare i nostri elettrodomestici e a come li teniamo quando non li utilizziamo.

Da più parti si sente dire che le spie led degli elettrodomestici consumano energia, seppur in minima parte, anche quando lo stesso elettrodomestico è spento o non utilizzato, solo perché la luce di stand by rimane accesa. Spegnerla è un contributo al risparmio energetico delle nostre abitazioni e dei nostri uffici, inoltre è un contributo alla diminuzione di anidride carbonica. Un atto di responsabilità sia verso il portafoglio sia verso l’ambiente.

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Aumento della competitività, aggiornando gli applicativi per aziende e le risorse umane

A causa della crisi moltissime persone hanno perso il proprio lavoro e purtroppo molte altre tutt’oggi stanno ancora subendo gli effetti della crisi, che ha ancora più accentuato le differenze tra le classi sociali, uccidendo quella di mezzo, una volta fulcro della nostra società.

Ma come ci dicono i più grandi politici del mondo questa crisi sta lasciando i nostri paesi e si intravede già una timida ripresa.

Ma per riprendersi un’azienda ha bisogno di innovare, di creare nuovo valore e l’unica cosa su cui può investire è il capitale umano, cercando di tenerlo aggiornato e liberando la sua creatività.

L’investimento migliore che può essere fatto con il capitale umano è quello che di aggiornarlo tramite corsi, che siano questi corsi in aula o corsi a distanza, l’unica importanza è che questi permettano di creare ulteriore valore aggiunto alle risorse che lo seguono.

Altra cosa sicuramente di valore, mai quanto l’aggiornamento delle risorse umane, è il rinnovamento delle infrastrutture hardware e software dell’azienda, che permete di avere programmi più ottimizzati e veloci, per fare ciò si deve aggiornare il parco macchine installato e gli applicativi per aziende, cose queste che permettono di aumentare la velocità di lavoro e diminuire il costo energetico grazie a criteri costruttivi con un occhio maggiore ai consumi dell’energia

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Ricaricare il corpo con il Bagno con idromassaggio

Bene, tornati tutti dalle ferie oramai, il relax, il riposo, il benessere, le giornate vissute fuori, su una spiaggia o in un bosco a rilassare corpo e mente.

Bhe purtroppo sono terminate, si ritorna in città, con lo smog, le file di auto che non si muovono mai, con i semafori sempre rossi e con il posteggio che è una chimera, quanto stress si accumula durante la settimana che si prova a eliminare durante i Week end.

Come si sa bene, soprattutto dagli studi di questo ultimo decennio, lo stress non aiuta sicuramente il corpo umano, provocando varie e diverse tipologie di patologie, ma soprattutto abbassando molto le difese immunitarie dell’organismo.

Lo stress infatti è causa di un abbassamento delle difese immunitarie notevole, portando la persona a stare male soprattutto ora che cominciano i primi freddi.

Per evitare tutto ciò si può ricorrere a semplici quanto efficaci soluzioni, come quella di avere il bagno con la vasca idromassaggio, utile per rilassarsi anche solo poche decine di minuti direttamente a casa, oppure se non si ha abbastanza spazio nel proprio bagno, quella di iscriversi una delle tante spa con idromassaggio, che permettono di usufruire delle vasche in tutta tranquillità.

Il movimento dell’acqua, unito ad una musica rilassante permette di riposare il corpo e la mente, per diminuire il carico di stress che si è accumulato durante il giorno.

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Aereo: in piedi e con bagaglio a mano

Già qualche tempo fa era circolata la notizia secondi cui Ryanair avrebbe permesso ai viaggiatori di volare quasi gratis… anche se in piedi. E, dal momento che probabilmente questa strampalata trovata diverrà realtà, non ci sorprenderebbe tra non molto salire su un aereo e trovare una folla di pendolari armati di bagaglio a mano.

A dare l’annuncio ufficiale è stato lo stesso Michael O’Leary, dichiarando che i viaggiatori possono arrivare ad acquistare un biglietto aereo pagando addirittura 4 euro. Ovviamente, viaggiando con bagaglio a mano ed essendo disposti a percorrere l’intera tratta del volo in piedi.

Per la precisione, spieca O’Leary, i viaggiatori potranno appoggiarsi su appositi sedili dotati di cintura di sicurezza e sistemare il proprio bagaglio a mano con dei ganci.

Per far più spazio, le ultime 10 file di sedili e le due toilette verranno eliminate, per far spazio ai nuovi sedili “SkyRiders”. In questo modo si otterranno 50 posto in più, anche se la distanza tra un sedile e l’altro verrà ridotta a soli 20 cm.

In altre parole, viaggiare in aereo diventerà sempre più simile agli spostamenti sui mezzi pubblici. L’unica differenza sarà viaggiare con il bagaglio a mano, al posto della 24 ore o dello zainetto per la scuola.

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Latte artificiale per neonati, quanti tipi ne esistono

Il latte artificiale viene utilizzato dalle neomamme nel caso non sia disponibile il latte materno o per qualche ragione non è possibile procedere con l’allattamento del bambino al seno, ne esistono diversi tipi e per soddisfare diverse esigenze del neonato, è possibile trovarlo sia liquido sia in polvere, come sempre, per sapere qual è la scelta migliore per il vostro bambino affidatevi al vostro pediatra di fiducia.

La prima particolare tipologia di latte artificiale è il latte di proseguimento: un latte il cui contenuto proteico e nutrizionale è indicato per bambini, dal sesto mese in poi, che hanno già iniziato lo svezzamento.

C’è poi il latte per prematuri, cioè un latte indicato per neonati prematuramente o di basso peso alla nascita che hanno bisogno di un’alimentazione iperproteica per tornare presto al peso medio o comunque per aumentare armonicamente il loro peso e la loro struttura e non pregiudicarne la crescita.

Esiste poi una tipologia di latte chiamata speciale perché adatto a neonati con allergie alle proteine del lattosio o per bambini nei quali si manifestano rigurgiti in seguito all’assunzione di latte, o affetti da patologie intestinali dovute all’assunzione di latte.

C’è poi il latte di crescita, indicato per bambini dal 1° anno d’età fino ai 3 anni e composto di ingredienti importanti appunto per la crescita del bambino come calcio, ferro, vitamine e acidi grassi essenziali, adatto ad essere accompagnato con la normale alimentazione del bambino che crescendo imparerà a mangiare tutti gli alimenti.

È importante, in qualsiasi caso e qualsiasi tipo di latte artificiale stia prendendo vostro figlio, affidarsi al consulto di uno specialista, un pediatra, il quale sarà in grado di consigliare il latte più adatto alle esigenze del vostro bambino e la soluzione migliore in presenza di problemi digestivi dovuti all’assunzione di particolari tipi di latte.

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Mitsubishi e il futuro dell’auto elettrica

Quando si parla di automobili bisogna sempre tenere in considerazione, oltre che i gusti personali di ognuno di noi anche i consumi e negli ultimi tempi, anche l’alimentazione; cioè quale combustibile viene usato.

Con la prepotente imposizione nel mercato delle automobili alimentate a GPL è tornato d’attualità il tema, da sempre caro agli ambientalisti, dell’inquinamento provocato da combustibile di automobili.

C’è chi, tra le case automobilistiche, invece punta tutto sull’innovazione giocando la carta dell’auto elettrica. Tra tutti i modelli Mitsubishi è l’unica completamente elettrica, ciò significa che non è necessario del combustibile per far girare il suo motore.

La notizia è che tra poco arriverà anche in Europa, nelle concessionarie e potrà iniziarne la vendita, il vero banco di prova per questo nuovo modello di produzione di automobili che mette al centro i consumi. Inevitabile il paragone con i classici motori a benzina o gasolio. Avrà la stessa autonomia? La sicurezza? E le prestazioni? Come si comporterà nel traffico? Tutte domande legittime e sensate alle quali soltanto la prova su strada nel mondo reale potrà dare risposta.

Chi l’ha provata, lo scorso anno è rimasto affascinato dal silenzio del suo motore elettrico e dall’autonomia. Tutti hanno detto che non sembrava di stare guidando una macchina elettrica.

Inoltre Mitsubishi ha iniziato a tessere vari accordi commerciali, sia con altre società automobilistiche con cui produrre la macchina elettrica e collaborare nella ricerca per migliorare sempre di più il motore, la meccanica e l’elettronica per fare dell’auto elettrica i-Miev la prova tangibile del fatto che possono essere prodotte macchine non alimentate con combustibili derivati dal petrolio con prestazioni e comfort analoghi.

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Un abito da sposa fatto di fiori

Fiori e matrimonio sono da sempre un binomio imprescindibile. Nel giorno delle nozze sono d’obbligo i fiori per abbellire il contesto, della chiesa e del ristorante (o della villa) scelto per il ricevimento.

Una particolare attenzione è riservata al bouquet floreale della sposa. L’ultimo pegno regalato dallo sposo per suggellare l’inizio di una vita insieme e la fine del periodo di fidanzamento.

Per la composizione del bouquet e di quali fiori mettere è importante per lo sposo sapere qualcosa riguardo il vestito della sua promessa sposa senza assolutamente vederlo prima della cerimonia nuziale per le note controindicazioni a cui si rischierebbe di correre incontro.

Il bouquet della sposa si deve intonare con il vestito e con l’acconciatura, volendo fare tutto in modo perfetto ed impeccabile sarebbe ottimo renderlo uniforme anche all’acconciatura e al fiore che porteranno lo sposo ed i testimoni sul bavero della giacca.

Un’ultima annotazione va fatta sulla consegna del bouquet che tocca o al fiorista accompagnato da un biglietto oppure al testimone dello sposo o, infine, allo sposo stesso che deve però tassativamente evitare di sbirciare la propria sposa durante la preparazione o il suo abito.

Per quanto riguarda poi l’addobbo in chiesa e nella sala che ospita il successivo ricevimento bisogna stare attenti a che gli addobbi e le composizioni floreali presenti siano abbinati con i fiori con cui è composto il bouquet della sposa, è fondamentale se si vuole fare bella figura con questo che è un po’ il passaggio di testimone. Tradizione vuole infatti che durante il ricevimento la sposa lanci il bouquet alle invitate del gentil sesso e colei che lo prenderà al volo sarà la prossima a convogliare a nozze.

Una notizia sicuramente curiosa per chi è interessato a fare del proprio matrimonio qualcosa di originale riguarda il vestito. Tutte le donne hanno immaginato, almeno per una volta come sarebbe stato il loro vestito da sposa, qualcuno ha pensato di farlo di fiori, fiori freschi precisamente. L’occasione è stata l’inaugurazione del New Amsterdam Pavillion a New York in cui dei famosi designer ed esperti florovivaisti hanno espresso la loro creatività progettando e facendo sfilare l’abito fatto di fiori freschi. Potrebbe essere un’idea oltre che per il prossimo concorso floreale anche per il vostro vestito da sposa.

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Cos’è la laurea magistrale

Facciamo chiarezza con i termini dell’università. Da qualche anno, in ambienti universitari, si sente parlare di laurea magistrale. Un termine che fino a pochi anni fa non era diffuso in ambito accademico. Infatti, la laurea magistrale ha sostituito da qualche anno, precisamente dal 2004, la precedente qualifica di laurea specialistica. Sostanzialmente è la vecchia laurea specialistica, conseguita dopo la laurea di primo livello (triennale), di due anni.

Esiste un particolare tipo di laurea magistrale, chiamata a ciclo unico, durano cinque o sei anni e sono previste per le professioni regolamentate, cioè gli albi professionali, come gli avvocati, i commercialisti e i consulenti del lavoro.

La laurea magistrale, insomma, è un tipo di laurea dedicato a chi intende intraprendere una carriera professionale all’interno di un albo al quale si accede solo tramite concorso dell’ordine e solo se in possesso di un titolo di studio riconosciuto.

Un passo importante dunque, quello della laurea magistrale che vuole in un certo senso dare una regolamentazione alle professioni selezionando, fin dai primi anni di studio, dall’accesso all’università, i profili che poi entreranno a fare parte dell’albo professionale. Inoltre viene data crescente importanza alla formazione universitaria dei professionisti, uniformando in tutta Italia i programmi e i curricula delle facoltà, riconoscendone l’importanza nel mercato del lavoro nazionale e l’obbligatoria professionalità di tali figure nel mondo del lavoro.

In periodi come questo, in cui molti studenti stanno decidendo quale facoltà universitaria intraprendere è importante porre attenzione su non solo una tipologia di laurea, quella magistrale, soprattutto va posto l’accento sulle possibilità lavorative che questi percorsi di studio offrono se si conseguono i risultati.

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Le aziende richiedono i corsi di formazione manageriale

Aumentano sempre di più i corsi di formazione manageriale organizzati da aziende specializzate o dalle camere di commercio in tutta Italia. È la Lombardia a guidare la classifica con più di 1500 aziende che si occupano di formazione, seguita dal Lazio e dalla Sicilia, quest’ultima un po’ a sorpresa.

Questo dato deve sicuramente far riflettere, se nascono sempre più aziende che si occupano di formazione aziendale proponendo corsi di formazione manageriale significa che tra le imprese e gli imprenditori esiste un forte bisogno di formazione. Formazione che può essere più o meno varia rispetto alle tematiche ed agli argomenti trattati e più o meno specializzata rispetto ad un settore merceologico o produttivo, o ancora, specifica rispetto ad una particolare competenza.

La domanda di formazione proveniente dalle piccole e medie imprese e dalle aziende nel nostro Paese deve sicuramente far riflettere riguardo la preparazione professionale ed universitaria ma allo stesso tempo deve far impegnare le aziende e gli enti che si occupano di formazione per offrire una formazione all’altezza con le esigenze aziendali e le competenze professionali richieste.

Prendiamo in considerazione una delle mansioni che più delle altre, forse, negli ultimi anni ha richiesto formazione e aggiornamento da parte dei lavoratori: l’innovazione informatica e tecnologica. L’introduzione ormai in quasi tutte le aziende, anche quelle piccole con pochi dipendenti, di software gestionali per eseguire e controllare i processi aziendali richiede, da parte dei dipendenti, la conoscenza oltre che delle funzionalità del software, di fondamenti di informatica. I dipendenti alle prese con un software gestionale devono, in poche parole, avere dimestichezza con il computer ed i mezzi informatici.

Questo è, purtroppo, uno dei punti dolenti dal punto di vista formativo in Italia, nonostante i corsi che insegnano ad utilizzare il computer siano parecchi e molto diffusi in tutto il territorio nazionale in pochi sono i dipendenti delle aziende con approfondite nozioni di informatica ed utilizzo del computer.

Concludendo, i corsi di formazione manageriale sono un ottimo modo per accrescere le capacità e sviluppare le attitudini di manager ed imprenditori oltre che per favorire la creazione di un ambiente di discussione privilegiato per nuovi modelli di business e creazione di valore.

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DR5, l’automobile italiana che non ti aspetti

L’automobile italiana che non ti aspetti. Effettivamente da più parti si è sentito parlare della nuova SUV molisana, la DR5, con gli occhi a mandorla perché fatta su un telaio progettato dalla casa automobilistica cinese Cherry ed equipaggiato con due motorizzazioni, uno benzina di 1,6 litri, progettato dalla stessa casa orientale ed un altro turbo diesel, un 1,9 common rail di casa Fiat.

Non stupisce come in tempi di crisi la proposta di DR sia stata accolta da un discreto successo al tempo del lancio, stupisce invece come un’iniziativa imprenditoriale innovativa riesca, nonostante il segmento di partenza della DR non fosse tra i più facili e meno competitivi, a rosicchiare fette di mercato a grandi multinazionali dell’automobile, con nomi ben più famosi del SUV molisano.

La DR5 in definitiva è una buona macchina, la scelta ideale per chi desidera guidare un SUV stando attento alle proprie finanze. Senza rinunciare al comfort e alla dotazione sulla quale, a ben vedere, la DR5 non ha nulla da farsi invidiare dalle concorrenti:

chiusura elettronica centralizzata, alzacristalli elettrici, tettino apribile elettricamente, clima, ABS e radio con lettore CD / Mp3 e porta USB con comandi al volante.

Una macchina come le altre insomma, che diversamente dalle altre però non ha un prezzo esorbitante, al contrario, la versione base, alla sua prima uscita, costava meno di 18.000 euro. Nonostante, come detto, una dotazione equiparabile ad altre automobili dal prezzo ben più elevato.

Insomma, DR Motor, la casa automobilistica molisana, ha avuto un discreto successo nella vendita della DR5 tanto che è uscita con nuovi modelli di diversi segmenti, la DR3, un SUV sportivo e compatto, e poi la DR1 e la DR2, le ultime due uscite nel 2010, la DR2 in particolare è una nuova sfida per la casa automobilistica italiana, con questa vettura infatti la DR entra nel settore più competitivo delle citycar, staremo a vedere come gli acquirenti reagiranno ad un nuovo modo di progettare e vendere automobili.

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Realtà aumentata, permette la nascita di amori virtuali

Cosa muove il mondo e la società? Non sono le macchine, non è il denaro ma è più semplicemente l’amore.

Questo sentimento permette di far muovere tutto il mondo, di avere dinamicità e soprattutto continuità della nostra specie.

Quando l’amore si fonde con la tecnologia diventa il fenome del momento ovvero Love Plus, un videogioco, se così lo vogliamo chiamare, che permette di creare una relazione d’amore tra un utente umano ed un avatar.

Il gioco sta spopolando fino ad ora solamente in Giappone, patria di videogiochi e manga, aiutato dalla forte espansione che sta avendo la tecnologia della realtà aumentata.

Infatti per dare emozioni ancora più forti ai dolci innamorati umani, una città del giappone, precisamente la città di Atami, ha deciso di creare una vera e propria passeggiata virtuale tra i due fidanzati, permettendo a loro di farsi fotografare insieme nei posti più panoramici della camminata.

Questa passeggiata è stata realizzata grazie all’inserimento di Qr Code che permettono, grazie a dispositivi come iPhone e Nitendo Ds, di scattare foto realizzate con la tecnologia di realtà aumentata.

Oltre questa passeggiata vicino al mare, molte città si stanno dotando di servizi a misura di fidanzati single di Love Plus, per fornire loro cenette romantiche, cinema e tutto quello che una coppia ha sempre desiderato fare.

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Tonno a filetti: ricco di proteine e gustoso

Finita l’estate e le vacanze è tempo di rimettersi in forma. Un alimento particolarmente indicato per una dieta sana e nutriente è il tonno.

Pensare comune è che il tonno sia un pesce molto grasso, da molte parti è chiamato anche il maiale di mare, in realtà non tutti sanno che il tonno, essendo di notevoli dimensioni, ha delle parti magrissime.

Appunto il tonno a filetti è una di queste. La parte magra del tonno, con una notevole  quantità di proteine, molto adatto, quindi per diete iperproteiche.

Il filetto di tonno è dunque un alimento adatto per l’alimentazione di bambini e adolescenti ma anche di sportivi, che hanno bisogno di assumere proteine prima delle competizioni sportive.

Il tonno a filetti è anche semplice e veloce da cucinare: basta appunto del filetto di tonno fresco, aglio, olio extravergine di oliva, sale e pepe.

La preparazione è semplicissima: soffriggere l’aglio dopo averlo fatto in pezzettini piccoli e farlo appassire, in seguito va aggiunto il tonno gi salato e pepato, la cottura in padella deve’essere di pochi minuti, regolatevi secondo le vostre preferenze considerando che il tonno, come alcuni tipi di carne, va cotto mantenendo l’interno di un colore roseo e dorando l’esterno, lasciate quindi cuocere il tonno a fiamma alta, una volta fatto, tagliatelo in pezzetti aggiungendo un filo d’olio. Servite guarnendo con del limone.

Un ottima variante, nutriente e gustosa, è la tagliata, con il tonno a filetti poco cotto e accompagnato con rucola, un piatto unico davvero ottimo anche per i palati più esigenti.

Il tonno è un tipo di pesce molto ricco e vario, con cui è possibile soddisfare diverse esigenze nutrizionali. Ad esempio, la parte più grassa è molto ricca di minerali come gli omega-3 mentre, come abbiamo detto, il filetto di tonno, la parte magra, è ricca di proteine.

Di importanza fondamentale è la qualità del tonno, deve essere fresco e pescato da pochi giorni. Per quanto riguarda la conservazione: in frigorifero, meglio se in ghiaccio o comunque nella parte bassa, quella più fredda; è possibile anche congelarlo ma va consumato non oltre i 3 mesi successivi.

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Oled, Philips permette un risparmio sulla bolletta dell’energia elettrica

Oled una sigla che oramai gli amanti della tecnologia hanno cominciato ad imparare sentendola sempre più spesso per le amate tecnologie applicate a schermi per i pc, televisori di nuova generazione e soprattutto i cellulari.

Oled è l’acronimo di diodo organico ad emissione di luce, sono una evoluzione dei led, e si caratterizza come una tecnologia che permette di creare schermi molto molto sottili perché non hanno necessità di retro illuminazione, come avveniva per i precedenti schermi, ma sono loro stessi dei corpi illuminanti.

Oltre la possibilità di creare schermi molto sottili, l’Oled funziona utilizzando una bassissima quantità di energia, cosa che li rende particolarmente appetibili per la creazione di impianti illuminanti a basso consumo, permettendo così un ottimo risparmi sulla bolletta dell’energia elettrica, ma fino ad oggi questa cosa non era possibile per la difficoltà nel processo produttivo di corpi illuminanti Oled che potessero funzionare nelle normali case.

Proprio in questi giorni la multinazionale Philips ha annunciato la creazione di corpi illuminati sviluppati con la tecnologia Oled, realizzati ad hoc per le abitazioni, che funzionano a corrente alternata e che permettono un sicuro risparmio dell’energia elettrica.

Le tecnologie per l’illuminazione casalinga si stanno evolvendo in modo da permettere un utilizzo più ecosostenibile dell’energia, permettendo sempre maggiore risparmio dell’energia.

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Troppi incidenti con le imbarcazioni da diporto

La stagione estiva si è appena conclusa e purtroppo in mare il bilancio non è stato dei più rosei, dovuto molto spesso a errori banali effettuati dalle imbarcazioni da diporto.

Sono proprio questo genere di imbarcazioni ad essere soggette a più incidenti durante i periodi estivi, alcune volte anche molto gravi.

Queste imbarcazioni vengono spesso guidate da persone che solamente durante i periodi estivi si dedicano all’attività e non sempre ripassando le poche e fondamentali nozioni date dalla patente nautica.

Sono infatti piccoli accorgimenti a permettere di evitare piccoli e grandi inconvenienti, questo perché regolano in modo uniforme il modo di condurre le imbarcazioni durante la marcia, ma anche regole e regolamentazioni della preparazione dell’imbarcazione.

E’ sempre importante ricordare la distanza minima di sicurezza dalla spiaggia e visti i molteplici incidenti anche le regole che definiscono il passaggio accanto alle boe che segnalano la presenza di un subacqueo, tenendosi ad una dista minima da questa di almeno cento metri e riducendo sempre la velocità.

E’ bene ricordare anche tutte le norme per chi con la propria imbarcazione effettua sci nautico, una disciplina molto divertente, ma che deve essere fatta seguendo regolamenti ben precisi, primo tra tutti quello che chi porta il motoscafo deve avere la patente nautica, ma anche che si deve essere in due sull’imbarcazione e che ci sia la presenza di uno specchietto per poter osservare sempre la persona che sta sciando che non deve essere a meno di dodici metri dall’imbarcazione.

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Il Check–up giusto per sapere se il cuore è in perfetta salute

Sono circa 60 mila ogni anno le persone che hanno un attacco di cuore e questo dato deve metterci in guardia su quanto siano diffusi i problemi cardiaci e sull’importanza della prevenzione.

Come ben sappiamo al primo posto di una corretta prevenzione c’è l’importanza di condurre una vita sana: non fumare, fare movimento per quanto possibile e mangiare bene.
Le buone abitudini però non bastano! Se evitare stravizi e vita sedentaria è fondamentale, è altrettanto importante tenere sotto costante controllo la propria salute attraverso esami di routine e check-up più o meno specifici.

Ma quali sono gli esami da fare per sapere se il nostro cuore è sano?

  • Sicuramente indispensabile (almeno una volta l’anno) un’analisi del sangue per controllare i valori del colesterolo e dei trigliceridi.
    Tenere sotto osservazione i valori del sangue è importantissimo perché delle alterazioni di questi valori non curate possono provocare un’infiammazione e di conseguenza la formazione di placche di grasso che, ostruendo le coronarie, aumentano il rischio di infarto.
  • Tenere d’occhio i valori della glicemia. Questo test, eventualmente associato alla ricerca del glucosio nelle urine (glicosuria) è consigliato soprattutto alle persone in sovrappeso, a chi ha più di 40 anni e a quanti hanno in famiglia casi di malattie cardiovascolari e diabete.
  • Controllare la pressione arteriosa, per individuare un’eventuale ipertensione e poterla trattare in tempo.
  • ECG e ECG da sforzo. È Importante fare periodicamente un elettrocardiogramma, e attraverso quello “da sforzo” il cuore viene messo alla prova e monitorato in condizioni alterate rispetto alla norma, risulta quindi più completo.
  • Eseguire un Ecocardiogramma che attraverso gli ultrasuoni osserva la morfologia del cuore e l’attività cardiaca
  • Importante un monitoraggio dinamico nell’arco di 24 ore della pressione arteriosa attraverso un controllo Holter.
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In quali casi dare al neonato il latte speciale e di che tipo

Il latte materno è l’alimento migliore per alimentare il vostro bambino  appena nato. Tuttavia possono esserci casi in cui proprio non fosse possibile, non solo perché la mamma non ne ha a sufficienza ma perché il piccolo non ne tollera le proteine, insomma è allergico al latte.

Esistono allora diversi tipi di latte speciale che possono assistere il neonato nella prima fase della crescita a seconda delle patologie che presenta il bambino. Il latte speciale, quindi non deve essere somministrato indiscriminatamente a tutti i bambini, soprattutto ai neonati sani, che non presentano ritardi nella crescita o particolari forme di intolleranza al latte. In ogni caso si deve evitare di nutrire il proprio bambino con del latte speciale senza aver prima consultato il parere del pediatra.

In linea generale, è possibile dare il latte speciale ai neonati pretermine o a basso peso. Sono considerati nati pretermine i neonati che alla 37° settimana di gestazione hanno un peso inferiore ai 2,5 kg. In tal caso, sempre dopo aver ottenuto parere positivo dal pediatra, è possibile somministrare un latte speciale studiato apposta per i bambini nati pretermine, la cui composizione fa sì di soddisfare tutte le esigenze nutrizionali del piccolo perché raggiunga il suo peso ideale.

Un altro caso in cui può essere utile somministrare il latte speciale al proprio bambino è quando il piccolo manifesta durante e dopo la poppata, frequenti rigurgiti.

Attenzione però, perché il rigurgito è normale in tutti i bambini, quando però non è di lieve entità e non scompare con la crescita è necessario prendere provvedimenti. Uno di questi potrebbe essere l’utilizzo di un latte speciale ad alta digeribilità, composto da sostanze che antirigurgito e antiriflesso e ad alto contenuto energetico.

Un altro caso in cui potrebbe essere utile somministrare del latte speciale è in presenza di neonati con diarrea. Questa patologia è molto frequente nei bambini piccoli ed è possibile, in alcuni casi, somministrare del latte speciale che non contenga lattosio, per bambini con intolleranze, o con aggiunta di probiotici e prebiotici per evitare infezioni virali e batteriche.

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Mantenersi aggiornati nel proprio lavoro con la formazione a distanza

Nel mondo del lavoro, per emergere e rimanere aggiornati anche durante i periodi di crisi come questo, c’è bisogno di formazione. In tutti i modi, formazione in sede o formazione a distanza che possa far sì che il lavoratore sia aggiornato su argomenti e strumenti che riguardano il proprio lavoro ed acquisisca quindi le competenze necessarie a sostenere un mercato del lavoro che, indifferentemente in tutti i settori, richiede aggiornamento e professionalità multidisciplinare.

La formazione classica consiste nel seguire corsi, convegni e stage fuori dalla propria azienda, per apprendere, oltre che novità e aggiornamenti, anche nuovi strumenti, software e lingue che non servono direttamente allo svolgimento della propria mansione lavorativa giornaliera ma che in tempi come questo possono essere sicuramente un prezioso valore aggiunto, sia per il lavoratore sia per il datore di lavoro.

Chi non ha tempo o possibilità di seguire i classici corsi di formazione oggi ha un’alternativa che gli può consentire la frequenza e dunque i benefici di tali corsi senza dover spostarsi in una sede specifica o rinunciare al proprio tempo. Sono i corsi di formazione a distanza, oggi erogati quasi solo su internet, attraverso le cosiddette piattaforme di e-learning, ovvero aree private del sito dell’ente che promuove i corsi di formazione in cui è possibile scaricare dispense e materiali, seguire le lezioni on demand, cioè su richiesta, quando l’utente ha il tempo necessario per poter visualizzare il video della lezione e addirittura, sostenere le prove intermedie o gli esami.

Pensiamo per un attimo ad un lavoratore, come la maggioranza ormai, che utilizzi tutti i giorni per svolgere le sue mansioni, un software gestionale, lo stesso gestionale al quale tutta l’azienda, quindi anche gli altri reparti e i capi, fa riferimento. Saperlo utilizzare al meglio, diventare un punto di riferimento per i propri colleghi e per gli altri reparti permette di avere più sicurezza sia del proprio operato sia della propria posizione lavorativa.

Oggi sappiamo tutti che per riuscire bene nel lavoro e mantenere delle possibilità di opportunità di carriera e di crescita professionale è importantissimo avere un bagaglio non solo di esperienze lavorative ma anche di corsi di formazione e aggiornamento, che consentano ad ogni lavoratore di poter passare da un settore all’altro delle proprie competenze.

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Cercare hotel a Roma nei motori di ricerca

Nel ranking delle parole più cercate al mondo su internet, sicuramente Hotel a Roma occupa una posizione di riguardo, tanto da essere ripresa come esempio tout court nelle lezioni e nei manuali di web marketing e posizionamento. Chi nelle serp dei motori di ricerca è in grado di posizionare il proprio sito nella prima pagina di risultati per la parola chiave Hotel a Roma evidentemente fruisce di un servizio di web marketing e Seo veramente avanzato e dispone di un sito ottimizzato in tutte le sue parti. Tutto ciò è dovuto ovviamente alla concorrenza spietata che vive su di una singola parola chiave per cui, se noi volessimo posizionarci bene e ricevere traffico da un motore di ricerca per Hotel a Roma dovremmo fornire un servizio veramente d’eccellenza oltre che possedere un sito ottimizzato al massimo. Anche se tecnicamente fornire un buon servizio tramite il sito non porta ad un buon posizionamento, indirettamente la popolarità che lo stesso può generare se attendibile e rispondente alle esigenze dell’utente è un mezzo molto importante per scalare il ranking dei motori di ricerca. Se un utente attivo infatti apprezza il vostro servizio è probabile che vi citi o pubblichi link al vostro sito. La popolarità diventa sorgente di visite e awarness .

Molti di voi che leggerete questo articolo starete comunque cercando un hotel a Roma. Consentitemi allora di consigliarvi un Hotel a Roma che sicuramente soddisferà le vostre esigenze.

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Si torna dalle vacanze e riparto le fiera dell’arte

Solo pochi fortunati in queste ore sono ancora in vacanza, godendosi spiagge e montagne senza quell’affollamento che c’è durante i due mesi estivi, luglio ed agosto, riposandosi nel vero relax.

Ma per chi è tornato in città e ha ripreso la vita frenetica di tutti i giorni, pian piano si aprono nuove cose da fare, nuove attività e nuove cose da scoprire e conoscere, che molto spesso durante il periodo estivo sono chiuse.

Quindi prepariamoci a questa valanga di nuovi eventi, veramente per tutti i gusti, dalla mostra di arte contemporanea alla mostra d’antiquariato, ma anche Fiere enogastronomiche e fiere del fumetto, quindi per tutti i gusti e per tutte le età.

Da Roma a Milano, da Napoli a Palermo, le mostre ripartono e sempre più persone amano passare il week end visitando le esposizioni presenti nella propria città, ma anche spostarsi nelle città limitrofe per trovare ancora più scelta.

Un altro dato interessante è che sempre più stranieri accedono alle mostre organizzate in Italia, infatti oltre le più conosciute gallerie italiane, Uffizi in testa, moltissime mostre sono apprezzate da i turisti che vengono a visitare i magnifici capolavori delle nostre città

Poter visitare queste mostre permette di imparare e conoscere nuove culture e nuove emozioni, espandendo i propri orizzonti, che senza la cultura sarebbero poveri e scoloriti.

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Distruggidocumenti per la sicurezza in ufficio

Il distruggidocumenti è un apparecchio che consente di tagliare un documento in centinaia di pezzi, evitando così che una volta gettato possa capitare sotto lo sguardo indiscreto di persone sbagliate.

Basta infatti pensare a quante volte ci è capitato di gettare distrattamente e in maniera automatica nel cestino un documento contenente informazioni delicate e riservate. Cosa sarebbe potuto accadere se queste informazioni fossero capitate per sbaglio nelle mani sbagliate? E’ dunque evidente che un distruggidocumenti non è solamente un prodotto per ufficio qualsiasi, ma è di fondamentale importanza.

Nello specifico, esistono in commercio diversi tipi di distruggidocumenti, che possono variare a seconda del tipo di taglio al foglio e della quantità di documenti che riescono a tagliare allo stesso momento. Esistono infatti distruggidocumenti a strisce e a frammenti. La prima tipologia è generalmente quella più economica, ma che assicura un livello di riservatezza delle informazioni contenute più basso; mentre con il distruggidocumenti a frammenti è pressoché impossibile “ricostruire” per intero il documento.

Nell’acquisto di un distruggidocumenti è dunque importante valutare bene il livello di riservatezza e importanza dei documenti che solitamente campeggiano sulle nostre scrivanie: ad un maggior livello dovrà necessariamente corrispondere un maggior livello di distruzione del documento cartaceo.

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Curare il proprio giardino in vista dell’autunno per farlo ancora più bello

I fiori abbelliscono qualunque cosa: l’appartamento, il balcone, il pianerottolo ma anche la scrivania e il comodino. Chi ha la passione dei fiori, insomma, può sbizzarrirsi nello scegliere differenti varietà di fiori e piante e nell’accostarli in diverse tonalità di colore, provando e riprovando finché non sono soddisfatti del risultato ed hanno trovato il loro abbinamento floreale preferito.

Ci sono poi i fiori per le occasioni importanti: compleanno, laurea, matrimonio con l’immancabile bouquet per la sposa e l’addobbo floreale per la chiesa.

I fiori più diffusi rimangono comunque quelli per il giardino, che possono essere di qualunque qualità, a seconda dei gusti dei giardinieri fai da te o dei florovivaisti, che sapranno consigliare al meglio anche i proprietari più esigenti.

C’è chi, prima dell’arrivo dell’autunno, sistema il proprio giardino per vederlo ancora per un po’ di tempo colorato e traboccante di fiori e poi, chi cura un giardino lo sa, non c’è solo l’estate per prendersi cura del proprio spazio verde, i tempi delle semine sono scanditi durante tutto l’anno e richiedono attenzione e cura.

Vediamo quali sono i passi da fare una volta tornati dalle vacanze estive per sistemare il proprio giardino perché siano esaltati ancora per un po’ i fiori che ci sono.

La prima cosa da fare è la pulizia: fiori appassiti, erbe infestanti, come ortica e cose del genere, foglie secche. Fa sempre bene poi riseminare il prato nelle zone più rade per pareggiarlo quanto più possibile al resto. Il prato poi va sempre concimato e innaffiato regolarmente, a seconda del periodo e della frequenza di giornate di pioggia per evitare ristagni e spiacevoli alveoli di insetti infestanti non solo il giardino e le piante ma anche la casa.

Se avete necessità di potare siepi, arbusti o alberi che decorano il vostro giardino, ricordate sempre di farlo quando c’è la luna calente, rispettare il ritmo della natura quando ha a che fare con il giardino e con i fiori è importante per preservare il lavoro fatto e mantenerne i risultati.

Infine, settembre è un mese adatto per la semina, preparate quindi le aiuole del vostro giardino o gli spazi dedicati ai fiori con i bulbi che fioriscono in primavera per far sì che con il ritorno della nuova stagione anche il giardino torni ad esplodere di fiori belli e profumati.

Se nel frattempo perdete l’ispirazione o siete alla ricerca di consigli per come decorare il vostro giardino non mancate all’appuntamento con Euroflora, una delle manifestazioni florovivaistiche più importanti d’Europa in cui sarà allestito quest’anno il Giardino del Mondo, uno spazio di 15 ettari in cui florovivaisti professionisti si esibiranno nelle loro creazioni.

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Vivere il proprio amore virtuale grazie alla Realtà Aumentata

Quando l’amore non è platonico… ma virtuale!

Moltissimi Otaku (appassionati di manga e videogiochi) hanno trovato in una promozione turistica la realizzazione di un grande sogno: fare una vacanza “in compagnia” della propria ragazza virtuale!

Alla base di questa curiosissima iniziativa promozionale di Atami (una meta turistica giapponese) c’è un videogame molto apprezzato dai single nipponici per Nintendo DS: “Love Plus +”.
Il gioco simula una relazione di coppia virtuale e richiede una vera e propria devozione: una volta scelta una delle tre ragazze “disponibili”, il giocatore dovrà impegnarsi a conquistarla e a dedicarle attenzioni.

Sfruttando l’incredibile successo ottenuto dal videogame, ad Atami sono state istallate diverse postazioni di Realtà Aumentata che hanno permesso ai turisti di vivere le giornate in riva al mare accanto alle proprie ragazze virtuali, con la possibilità di scattarsi anche delle foto assieme alle loro bellezze digitali.
Incredibile ma vero, l’iniziativa ha riscosso un enorme successo (ma non è così strano se si pensa che c’è chi, in Giappone, ha organizzato un vero e proprio matrimonio con la sua fidanzata di Love Plus!) rilanciando la località balneare in declino.

Anche hotel e ristoranti hanno aderito alla particolare iniziativa, creando postazioni di Realtà Aumentata per vivere momenti romantici anche durante una cena o in camera, ma sempre nel rispetto del videogame che considera Love Plus il palcoscenico di un amore pressoché platonico, fatto al massimo di baci, basato soprattutto su costanza e affinità caratteriali!

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Facoltà a numero chiuso: scienze della comunicazione

La stagione estiva è ormai giunta agli sgoccioli ed è tempo per gli studenti di ritornare sui banchi di scuola. Coloro che invece hanno terminato le scuole superiori si ritrovano, proprio in questo periodo, alle prese con i test universitari per accedere a diverse facoltà: scienze della comunicazione, medicina, ingegneria, ecc.

Negli ultimi anni infatti sempre più facoltà hanno istituito il numero chiuso, con l’obiettivo di organizzare al meglio lezioni e attività universitarie di diverso tipo, nonché elevare la qualità della formazione offerta agli studenti. E confermano questa tendenza anche le facoltà come scienza della comunicazione, che fino a qualche anno fa era aperta a tutti agli aspiranti comunicatori in un po’ tutte le università italiane.

Il numero chiuso è infatti un’ottima, se non l’unica, soluzione per le facoltà che contano un numero di iscritti elevato: prima tra tutte le facoltà di scienze della comunicazione. Questo perché troppi studenti vuol dire anche: aule affollate, troppi studenti per ogni docente, disorganizzazione, code interminabili agli sportelli delle segreterie, ecc.

Ultimo ma non meno importante aspetto del numero chiuso, è una maggiore possibilità per gli studenti di trovare un lavoro qualificato, grazie ad un graduale adeguamento della disponibilità di professionisti alla reale necessità dei diversi settori del mercato.

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Una lunga garanzia auto

Quanto vorreste godere di una garanzia auto che duri quanto la stessa auto? Bé, una casa automobilistica è quasi arrivata a fornirla. Ovviamente non si tratta di una garanzia auto che copre totalmente tutte le parti dell’auto per tutte le cause di malfunzionamento ma già si tratta di un grosso passo avanti nella politica assistenziale automotive. Si tratta di una garanzia che si estende tra i 6 e i 12 anni a seconda del modello in caso di corrosione o perforazione. La casa è infatti molto sicura a quanto pare della qualità del trattamento protettivo a cui ha sottoposto la sua gamma auto e garantisce l’acquirente con una garanzia antiruggine, se così si può chiamare, che potrà godere di assistenza per lungo, lungo tempo e indipendentemente dal chilometraggio, presso qualsiasi centro di assistenza autorizzato.

Se questa può essere considerato un modello di garanzia auto vantaggioso, i vantaggi non finiscono qui. La casa automobilistica di cui stiamo parlando, infatti, si preoccupa anche di fornire al cliente un’assicurazione per 36 mesi e 100.000 km per ricambi e accessori originali. Questa parte della garanzia si preoccupa quindi di sostituire gratuitamente qualsiasi difetto di fabbricazione entro 24 mesi indipendentemente dal chilometraggio e entro i 36 se non sono stati effettuati i 100.000 km. In più la casa si preoccupa di coprire anche il danneggiamento di oggetti terzi da parte di componentistiche difettose della macchina.

La terza e ultima clausola di un sistema di garanzia che fin qui sembra  un modello esemplare, garantisce la tua auto non solo in Italia ma in tutta Europa. La casa avverte che i servizi sono autorizzati in tutta Europa, presso i centri assistenza elencati sul Libretto Paneuropeo venduto assieme all’auto. Inoltre avverte del fatto che il gestore del centro in questione dovrà aver accesso al Registro di Manutenzione Paneuropeo per addebitare alla casa la riparazione stessa.

Scopri la il nome della casa automobilistica che fornisce una garanzia auto così vantaggiosa.

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Come si calcola la busta paga, definizioni e suggerimenti

Ogni lavoratore dipendente ne ha a che fare ogni mese. La busta paga, meglio ancora, il calcolo della busta paga e come si legge per non incorrere in spiacevoli disguidi o tragici errori dopo tanto tempo.

Proviamo, brevemente, a spiegare le voci che compongono la busta paga:

Innanzitutto la retribuzione, divisa in diretta, quella corrisposta dal datore di lavoro ed erogata subito e quella indiretta, invece la retribuzione che ci sarà retribuita una volta che andremo in pensione.

La retribuzione diretta della busta paga è composta anche questa da elementi fissi ed elementi variabili; gli elementi fissi presenti nella busta paga sono:

il minimo contrattuale o paga base, la retribuzione corrisposta al livello lavorativo e riconosciuta tramite il Contratto Nazionale del Lavoro.

L’indennità di contingenza che adegua la retribuzione all’aumento del costo della vita.

l’EDR, l’Elemento Distinto della Retribuzione, un elemento fisso corrisposto a tutti i lavoratori dipendenti ad eccezione dei dirigenti

Il terzo elemento, valorizzato a seconda della categoria o livello professionale contrattualmente riconosciuto.

Gli scatti periodici di anzianità, adeguamenti alla busta paga dovuti al tempo che si passa nella stessa azienda.

Superminimi, ad Personam, aumenti in merito ecc che sono aumenti retributivi, stabiliti dal contratto collettivo (CCNL), qualora vengano riconosciuti al solo dipendente si parla di Ad Personam o aumento di merito.

Ci sono poi gli elementi variabili, composti da: gli straordinari, che corrispondono al lavoro retribuito al di fuori del normale orario lavorativo.

L’Indennità per turni, lavoro notturno, trasferta o disagiata sede; con questi elementi viene retribuito il lavoro svolto fuori dalla propria sede abituale, eventuali trasferte per motivi lavorativi ed il lavoro svolto su più turni durante l’intera giornata o di notte.

Gli assegni familiari; componente della busta paga che riguarda una prestazione a sostegno delle famiglie ed è determinata ogni anno dalla legge di riferimento, variabile perché varia a seconda delle persone che compongono il nucleo familiare e del reddito complessivo della famiglia.

Tredicesima e Quattordicesima (se prevista dal CCNL). Si tratta di voci corrispondenti ad ulteriori mensilità, corrisposte a fine anno o prima del periodo estivo, la quattordicesima, se prevista dal Contratto Nazionale.

Festivi; retribuzione corrisposta per le ore di lavoro effettuate durante i giorni di festività riconosciute.

Malattie retribuite, giorni di malattia ugualmente retribuita. Rimborsi, arrotondamenti riguardo ad imposte pagate nei mesi precedenti, un esempio su tutte è l’IRPEF.

Infine, i premi  di presenza, produzione, auto personale, sussidi professionali, laurea ecc, corrisposti al lavoratore in seguito ad un proprio merito professionale.

Insomma, le voci che compongono la busta paga sono parecchie ed alcune anche di non immediata comprensione. In molti casi le aziende utilizzano un software per il calcolo della busta paga per ridurre al minimo gli errori e razionalizzare i tempi di consegna. Immaginate quanto tempo (e lavoro) servirebbe in assenza di questi programmi.

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Cambia il sistema informativo per l’Energia, un modo per risparmiare sulla bolletta dell’energia

L’Autorità per l’energia sta realizzando un Sistema informativo a livello nazionale che semplifichi lo scambio di informazioni tra operatori dell’energia elettrica e del gas per favorire la concorrenza e rendere più semplice il passaggio da un operatore all’altro.

È un importante passo nel processo di liberalizzazione del mercato dell’energia che consente, attraverso un accesso alle informazioni relative al cliente centralizzato e non più bilaterale, di aumentare la concorrenza a tutto vantaggio dei consumatori.

Quando un mercato è davvero libero le leggi economiche prevedono un non controllo del prezzo da parte degli operatori. Il prezzo lo fa il mercato. Ogni consumatore può quindi scegliere a quale fornitore di energia elettrica affidarsi, senza essere vincolato da qualcuno o scoraggiato per l’enorme trafila burocratica che un eventuale trasferimento comporterebbe.

Il sistema informativo in fase di studio dall’Autorità per l’Energia, sostanzialmente, introdurrà un sistema centralizzato accessibile a tutti i fornitori di energia  che sostituirà il precedente metodo di comunicazione bilaterale tra operatori, rendendo quasi impossibile qualsiasi ritardo dovuto a mancati scambi di informazioni tra operatori.

Il consumatore è così sicuramente più tutelato, non gli resta che decidere, dopo un’attenta analisi dei costi dell’energia e della sua attuale bolletta della luce, quale fornitore offre la tariffa per lui ottimale per risparmiare sull’energia elettrica o sul gas.

Da un po’ di tempo poi c’è in vigore la cosiddetta tariffa bioraria che permette di consumare energia nelle ore a più basso costo, ad esempio per una famiglia con genitori che lavorano l’intera giornata ed i figli che non sono in casa hanno la possibilità di usufruire di una tariffa di energia elettrica bioraria che gli consente di consumare nelle ore in cui costa meno, quelle serali, in cui tutti i componenti finita la giornata, si ritrovano a casa e consumano il quantitativo minore di energia.

Da ultimo, non per importanza, ribadiamo il concetto che risparmiare sulla bolletta della luce dipende principalmente da noi e dal nostro modo di consumare. Se una famiglia utilizza la lavatrice o la lavastoviglie sempre a pieno carico, se spegne con cura le spie luminose che indicano lo stand by di televisori o impianti stereo, se usa queste accortezze nella vita domestica di tutti i giorni. Anche in ufficio, se si sta attenti ai monitor, a non lasciare accesi computer, fotocopiatrici e altro se non servono, a fare un uso razionale dell’impianto di climatizzazione e della luce si può risparmiare sulla bolletta della luce.

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Assumere i farmaci nell’orario giusto: ecco la Cronoterapia

Secondo le teorie sulle quali si basa la Cronoterapia, l’efficacia di un medicinale è strettamente correlata all’orario dell’avvenuta assunzione. Insomma, secondo questi studi, non è sufficiente seguire le terapie facendo rispettando dosi e durata ma sarà fondamentale fare attenzione al momento della giornata nel quale verrà preso il farmaco.

È noto che il corpo umano è soggetto a dei ritmi che ne regolano le diverse funzioni vitali e i nostri parametri fisiologici non sono costanti ma mutano in base al momento della giornata e alle stagioni.
Un chiaro esempio di questi cambiamenti fisiologici sono, ad esempio, i cali di difese naturali che ci affliggono ad ogni cambio di stagione o ancora i disturbi di depressione ai quali sono soggette le popolazioni del nord che vivono 6 mesi l’anno senza beneficiare della luce solare.

Secondo la Cronoterapia, le terapie farmacologiche non possono prescindere da questi ritmi che regolano il nostro organismo, devono invece “sfruttarli” per individuare gli intervalli temporali migliori per ottenere maggior efficacia dall’assunzione di un farmaco.

Maurizio Cutolo, responsabile dell’Unità di Reumatologia del Dipartimento di Medicina Interna dell’università di Genova e presidente dell’ultimo congresso dell’European League Against Rheumatism (Eular), svoltosi recentemente a Roma, spiega: “gli ‘orologi interni’ del nostro organismo influenzano costantemente i cambiamenti biologici che avvengono nel corpo umano […]”

Ecco alcuni esempi che indicano delle categorie farmacologiche e i relativi orari considerati ideali per l’assunzione:

–  Antinfiammatori, antidolorifici e antipiretici: a stomaco pieno, la sera prima di dormire
–  Antigastrici: dopo i pasti
–  Antistaminici: la sera prima di dormire
– Aspirina: la sera dopo cena se viene utilizzata contro l’influenza, al mattino come prevenzione di ictus e infarti

Ciò che impedisce una completa applicazione della Cronoterapia è spesso la mentalità del paziente. Non sempre, infatti, è facile convincerlo dell’importanza dell’orario di assunzione di un farmaco e spesso è già difficile pretendere dal paziente una completa adesione alle cure e una predisposizione ad acquisire buone abitudini legate alla costanza e al rispetto degli orari.

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