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27 Luglio 2022

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L’azienda Ideal Standard: il progetto del Radisson Collection Hotel Palazzo Touring Club Milan

Ideal Standard ha trovato uno spazio di prestigio all’interno del progetto curato dallo Studio Marco Piva per riqualificare e restaurare Palazzo Bertarelli a Milano.

Ideal Standard

Radisson Collection Hotel, Palazzo Touring Club Milan: il coinvolgimento di Ideal Standard nel progetto

Che si tratti di un’azienda leader nel settore della progettazione di soluzioni per il bagno, lo dicono anche i numerosi progetti in cui Ideal Standard è coinvolta per la qualità, in termini di funzionalità e design, che contraddistingue le sue proposte. Come nel progetto curato dallo Studio Marco Piva per riqualificare e restaurare Palazzo Bertarelli a Milano, trasformato in quella che oggi è la sede del Radisson Collection Hotel Palazzo Touring Club Milan. Ideal Standard ha trovato uno spazio di prestigio all’interno del progetto: il nuovo hotel a cinque stelle è nato grazie a un intervento architettonico e di interior design che ha preservato l’heritage storico e culturale del palazzo che lo ospita, una delle più belle espressioni del tardo Liberty milanese e sede storica del Touring Club Italiano, coniugando storicità e contemporaneità.

Ideal Standard: soluzioni e idee per l’Hotellerie

La sfida era di creare degli spazi funzionali e integrati al contesto storico dell’edificio da un lato e alle esigenze di una società in continua evoluzione dall’altro: Ideal Standard è stata scelta proprio per esaltare lo stile contemporaneo degli ambienti bagno nelle 89 camere dell’hotel. I lavabi da appoggio Strada II e i sanitari Tesi, due collezioni lanciate dall’azienda che si distinguono per le linee morbide, i profili discreti e il delicato minimalismo, impreziosiscono dunque tutti i bagni delle camere dell’hotel, ognuno diverso dall’altro al fine di promuovere un gioco di contrasti attraverso finiture di rivestimento di grande carattere, contraddistinti da cromie dal bianco al grigio. Come tutti i prodotti all’interno dell’ampia offerta di Ideal Standard, anche Strada II e Tesi permettono al progettista di unire design di prima qualità e performance eccezionali, garanzie sempre più ricercate per i progetti in ambito contract dove è centrale l’utilizzo di soluzioni che combinino design, prestazioni e durabilità.

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Private banking, nel nuovo Piano di Banca Generali al centro giovani e formazione

Banca Generali: nuove assunzioni, formazione e prodotti di private banking alternativi per potenziare la rete e sostenere i risparmiatori italiani.

Banca Generali: un modello di private banking sempre più "giovane"

Una raccolta netta tra i 6 e i 7,5 miliardi di euro l’anno con un obiettivo triennale che si attesta tra i 18 e i 22 miliardi. Quello contenuto nel Piano 2022-2024 presentato lo scorso febbraio da Banca Generali è un obiettivo finanziario ambizioso, soprattutto considerando i mutamenti avvenuti negli ultimi mesi. Per rispondere alle sfide dell’inflazione e dell’aumento dei tassi di interesse, l’Istituto punta su formazione, giovani e soluzioni di private banking che possano offrire ai clienti nuove forme di investimento alternative. Una strada che ha già dato i suoi frutti, con la rete di consulenti e banker in grado di registrare lo scorso maggio 2,5 miliardi di raccolta nonostante la forte volatilità dei mercati. A spiegarlo è il Vice Direttore Generale di Banca Generali, Marco Bernardi, che in un’intervista rilasciata a "We Wealth" ha parlato di un "ambizioso progetto" che prevede l’assunzione di circa 165 banker all’anno. Già in questi primi mesi del 2022 sono stati 90 i nuovi ingressi, di cui 30 giovani: "Quello del ricambio generazionale è un altro target che ci siamo prefissati. I nuovi ingressi hanno un’età media di 42 anni, nettamente inferiore rispetto alla media sia del settore di 53 anni che della nostra struttura".

Private banking, i cambiamenti post Covid-19

Due i fattori che hanno contribuito ai risultati ottenuti dalla rete di Banca Generali. Da un lato la pandemia ha portato ad un indebolimento delle banche commerciali sui territori, lasciando un’area di risparmiatori alla ricerca di nuovi interlocutori. L’inflazione degli ultimi mesi ha poi spostato l’attenzione verso soluzioni di private banking di breve termine: "Oggi il nostro settore ha l’opportunità di accompagnare i risparmiatori in percorsi che, con uno scenario inflattivo all’8%, necessariamente devono dare del valore aggiunto rispetto a lasciare i soldi sul conto corrente", ha commentato Bernardi. In un contesto in cui i mercati appaiono profondamente mutati, l’attività formativa dedicata a consulenti e banker ha quindi la priorità: "Non solo da un punto di vista di aggiornamento delle competenze – sottolinea – ma anche dello studio e dell’approfondimento di nuove competenze. Esemplificativo è stato il periodo del Covid, dove i professionisti hanno dovuto imparare una nuova modalità di comunicazione". L’intenzione di Banca Generali è quella di "creare laboratori dove condividere idee, impressioni e necessità dei clienti" in modo da offrire prodotti di private banking sempre più efficienti e rispondere alla domanda sempre più ingente di asset alternativi. Un percorso che l’Istituto ha avviato già nel 2019 con il lancio di BG4Real, che offre soluzioni di investimento nell’economia reale.

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L’impegno di Gruppo Riva per una siderurgia sostenibile

Gruppo Riva opera dagli anni ’70 sui principali mercati internazionali, consolidando la propria leadership grazie allo sviluppo di prodotti costantemente all’avanguardia. Particolare attenzione è posta nei confronti del rispetto ambientale.

Gruppo Riva

Rispetto ambientale: per Gruppo Riva un obiettivo aziendale primario e irrinunciabile

La sostenibilità ambientale è oggi un impegno condiviso dalla maggior parte delle realtà imprenditoriali. Tra queste anche Gruppo Riva, che da anni sostiene un modello di economia circolare e gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Una rigorosa politica in materia ecologica, orientata al pieno rispetto della sostenibilità ambientale delle attività produttive, dei prodotti e dei servizi, viene applicata a tutti gli stabilimenti del Gruppo che sono infatti dotati di moderni sistemi di gestione ambientale. Le diverse strategie messe in atto sono perfettamente in linea con il processo di transizione energetica e con i valori di economica circolare, non solo, sono inoltre orientati al conseguimento degli obiettivi stabiliti dall’Accordo di Parigi e dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. La produzione dell’acciaio rappresenta uno dei cicli industriali più vicini all’economia circolare: grazie alle sue caratteristiche, l’acciaio è a tutti gli effetti considerato un prodotto green. Le proprietà del materiale, unite all’utilizzo di forni elettrici, consentono a Gruppo Riva di vantare prodotti in grado di contribuire allo sviluppo di un modello economico basato sulla limitazione delle emissioni e sul riciclo dei materiali.

I valori di Gruppo Riva e la strategia di investimenti

I valori alla base della politica aziendale di Gruppo Riva, quali innovazione, qualità, sicurezza e sostenibilità ambientale, uniti a una continua strategia di crescita, consentono di mantenere alti gli standard qualitativi dei prodotti, dei servizi e dei processi. Specializzato nella realizzazione di prodotti lunghi per l’edilizia, l’automotive, la meccanica e la cantieristica, il Gruppo ha capitale interamente privato e impiega oltre 5.300 dipendenti, con una presenza sempre più qualificata di diplomati e giovani laureati. I 21 siti produttivi sono dislocati in Italia e all’estero tra Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada. L’azienda “mantiene un’importante quota di mercato nei prodotti “lunghi” – oltre il 10% a livello europeo (UE a 27) – che ne conferma la posizione di leadership in questo importante segmento di mercato”. Il piano di investimenti portato avanti da Gruppo Riva nel corso degli anni consente di gestire impianti a norma e perfettamente integrati nell’ambiente circostante.

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Le difficoltà degli ospedali esaminate da Giampiero Catone in un editoriale

Il punto di Giampiero Catone sull’attuale situazione della sanità in Italia: “Ospedali in forte difficoltà per la grave carenza di personale. Liste d’attesa impossibili, interventi gravi rinviati. Un milione e mezzo di persone senza nemmeno il medico di famiglia. Intanto si parla dei test universitari di selezione per le facoltà di medicina a numero chiuso”.

Giampiero Catone

Giampiero Catone: allarme sanità, gli ospedali in “codice rosso”

È un editoriale lucido e critico quello di Giampiero Catone dedicato al tema della sanità pubblica nel Paese. Un argomento gravoso ma necessario da affrontare, anche perché il messaggio di SOS da parte delle corsie sguarnite di personale è oggi sempre più forte. Per quale motivo, allora, bloccare gli accessi per chi vuole studiare medicina? “Un metodo inventato per fare selezioni più o meno alla rinfusa che ha creato un vuoto di professionisti”, si legge nell’articolo: “L’idea era quella di bloccare gli accessi di troppi aspiranti medici. Una selezione preventiva che non ha certo giovato al sistema sanitario nazionale”. Sarebbe bello e razionale, invece, che la selezione avvenisse con “esami veri, durante il percorso di studio e di formazione che sono la garanzia della preparazione dei medici. Invece blocchiamo tutto prima”. A fare da contraltare, ancora in negativo, anche “percorsi demenziali, spesso labirintici e irrisolvibili” che segnano l’accesso dei pazienti al sistema sanitario. Per Giampiero Catone “la sanità è nel baratro senza che si dica chiaramente il perché. Gli ospedali sono alle prese con un caos pericoloso. Dalle corsie ospedaliere sempre più in affanno arrivano gli SOS da ogni parte d’Italia per la carenza di medici”.

Giampiero Catone: assunzioni e superamento dei limiti di spesa, alcune considerazioni

La riflessione di Giampiero Catone ritorna poi sulla questione dei test d’accesso, citando il fatto che, per l’anno accademico 2022/2023, sarà data più attenzione alle materie disciplinari e meno alla logica e alla cultura generale. “Vedremo quanti ragazzi si sottoporranno al quiz di ingresso”, scrive, “quanti supereranno l’esame, infine il dato del ‘numero chiuso’. Magari tra pochi anni ci accorgeremo che metà dei medici presenti nelle nostre corsie di ospedale saranno stranieri, laureati in Paesi che nemmeno sanno cosa siano i test di ingresso. Dovremmo affidarci a professionisti che ci auguriamo sappiano l’italiano”. Ma cosa fare per arginare una crisi così ampia che parte dall’accesso agli studi e giunge alle basi del sistema sanitario? Come riportato nell’editoriale, le associazioni professionali chiedono di “assumere tutto il precariato che si è sviluppato nel settore durante la pandemia e quindi andare oltre i limiti imposti alla spesa sul personale”, allargando la platea delle assunzioni anche “a medici specializzandi a partire dal terzo anno”. Un ulteriore elemento per il cambio di rotta, osserva in conclusione Giampiero Catone, è auspicare che “con i fondi dedicati alla sanità dal Piano nazionale di Ripresa si possa imboccare una nuova strada”.

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“Il Giornale d’Italia” intervista Carlotta Ventura: i giovani, “influencer” in tema ambientale

Carlotta Ventura intervistata a margine di UPA22, assemblea annuale dell’Associazione Utenti Pubblicità Associati: un messaggio per evidenziare come le nuove generazioni siano le più grandi alleate per tenere alta l’attenzione verso l’ambiente.

Carlotta Ventura

Carlotta Ventura: ascoltare i giovani sulle necessità del rispetto ambientale

Capacità di informare e influenzare da un lato, leve decisionali dall’altro. Si potrebbe riassumere così il significato di un recente intervento di Carlotta Ventura, Direttore Communication, Sustainability and Regional Affairs in A2A, in occasione di UPA22, l’assemblea annuale dell’Associazione Utenti Pubblicità Associati, tenutasi il 6 luglio al Teatro Strehler di Milano. Intervistata da "Il Giornale d’Italia", la manager ha parlato dell’importanza delle nuove generazioni nei confronti della transizione ecologica: "Abbiamo deciso di dare spazio ai giovani, per consentire alle nuove generazioni di raccontare quello che vogliono da noi in tema di rispetto dell’ambiente". Carlotta Ventura ha inoltre ricordato il progetto "Rispettare ENERGIA ACQUA E AMBIENTE #GIOVAATUTTI" realizzato da A2A insieme alla Redazione Fonti Attendibili: il risultato è la creazione di un fumetto, Azzurra, per diffondere pratiche virtuose sulla sostenibilità ambientale e sull’uso consapevole di risorse cruciali come l’acqua e l’energia.

Carlotta Ventura: Generazione Z è alleata per informare e influenzare

Come sottolineato da Carlotta Ventura, "Azzurra è una ragazzina che si sente responsabile del pianeta e cerca di influenzare i comportamenti degli adulti": se sono questi ultimi ad avere "le leve decisionali per far accadere le cose", è anche vero che i giovani sono "i veri esperti in tematiche ambientali e sono coloro che influenzano i comportamenti all’interno delle famiglie". Non a caso, l’obiettivo di "Azzurra" è avvicinare tra loro i giovani e gli adulti: la Generazione Z vuole essere, infatti, alleata nella transizione ecologica e parte attiva del cambiamento.

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Paolo Gallo (Italgas): “Creare un polo nazionale che si occupi di efficienza energetica a 360°”

L’obiettivo di Italgas è trasformare le reti nazionali e diventare il principale gestore hi-tech.: “La scommessa ambientale – spiega Paolo Gallo al “Corriere della Sera” – è prima di tutto una scommessa tecnologica”.

Paolo Gallo

Crisi energetica, Paolo Gallo: il Piano 2022-2028 di Italgas

Considerando l’attuale crisi energetica e le possibili conseguenze del conflitto in Ucraina, “il nostro Paese non può permettersi di sprecare risorse”, ha spiegato Paolo Gallo in un’intervista pubblicata sul “Corriere della Sera”. Con l’approvazione del Piano 2022-2028, Italgas ha messo sul piatto un ingente investimento pari a 8,6 miliardi di euro. Le risorse verranno destinate al processo di digitalizzazione del network e, allo stesso tempo, anche alla gestione idrica e all’efficienza energetica. Nonostante la situazione complicata, ha commentato l’AD del Gruppo, il nostro Paese può contare sui flussi alternativi provenienti dal Nord Africa, dal Nord Europa e dall’Azerbaijan e su tre rigassificatori che hanno consentito all’Italia di raggiungere circa il 60% di riempimento della capacità di stoccaggio. “Le iniziative che il governo ed Eni hanno messo in campo stanno dando risultati”. Avremo quindi gas a sufficienza per il prossimo anno, ma resta il fatto che le risorse disponibili non sono infinite. “La proposta del governo di un Price cap al prezzo del gas la ritengo giusta e doverosa”, ha aggiunto Paolo Gallo augurandosi che anche altri Paesi decidano di seguire la scelta dell’Italia.

Paolo Gallo: Italgas pronta ad acquisire reti idriche

Grazie agli investimenti in tecnologia, ha spiegato Paolo Gallo, oggi la rete di distribuzione del gas ha dispersioni minime, solo lo 0,1%. Realtà ben diversa per la rete elettrica che registra invece dispersioni per circa il 10% e quella idrica che ha raggiunto e superato il 40%. Tali perdite potrebbero essere ridotte trasferendo le tecnologie nel mondo del servizio idrico. “Un problema che questa estate è particolarmente sentito per via della siccità. Perciò siamo disponibili a valutare l’acquisizione di reti idriche o anche partnership industriali”. Perché è così importante digitalizzare la rete? Innanzitutto consente di gestire più efficacemente tutti gli aspetti operativi. Inoltre, la presenza di una rete smart è necessaria per poter accogliere tecnologie di reverse flow e ospitare quindi i nuovi gas, biometano e idrogeno. “Vogliamo creare un grande polo nazionale che si occupi di efficienza energetica a tutto tondo – ha spiegato l’AD – E lo faremo attraverso acquisizioni e aggregazioni. Abbiamo previsto 340 milioni di euro di investimenti”. A tale proposito, Italgas ha previsto la realizzazione a Torino, tra il 2023 e il 2024, di un centro di ricerca e sviluppo su metano, biometano e idrogeno verde. “Attraverso un know how con pochi eguali al mondo – ha concluso Paolo Gallopermetterà alle nostre reti e ai nostri impianti di continuare a giocare un ruolo strategico nella transizione energetica”.

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