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1 Marzo 2022

Comunicati

Mercato del gas, ecco dove ci ha portato la dipendenza dalla Russia

L’invasione della Russia in Ucraina ha portato alla ribalta, in maniera feroce e urgente, il problema della fornitura sul mercato del gas.
La situazione energetica dell’intera Europa è infatti di eccessiva dipendenza dalla Russia. Ma non è così da oggi, bensì da anni. Il fatto di non aver affrontato questo problema quando si doveva, visto che era noto da molti anni oggi, è un boomerang con il quale dobbiamo fare i conti.

Le colpe europee sul mercato del gas

mercato del gasLe rotte sul mercato del gas russo non solo non hanno deviato, ma addirittura negli ultimi anni si sono intensificate. Anziché migliorare la situazione, l’abbiamo peggiorata.
Sotto questo punto di vista, l’Italia è uno dei paesi più legati a Mosca per ciò che riguarda la fornitura di gas naturale. Soltanto il 5% della domanda interna viene soddisfatto dalla produzione nazionale. Tutto il resto, ossia quasi tutto il gas che ci serve, lo acquistiamo sul mercato del gas mondiale.

Il ruolo dominante, manco a dirlo, è quello della Russia. Da Mosca arriva il 46% del gas che importiamo. L’Algeria ci fornisce poco meno del 19% del totale di quello importato. Il resto ce lo danno Qatar, Norvegia e Libia.

Rischio per le nostre forniture

Di fronte ai recenti avvenimenti, ci si chiede se questa situazione di dipendenza dalla Russia debba generare allarmi, perché è chiaro che ci sarà uno slippage importante nella fornitura. E ci si interroga su come il nostro paese potrebbe coprire l’eventuale buco della mancata fornitura di 33 miliardi di Smc russo.
Sebbene il sistema europeo delle scorte pare sia in grado di fronteggiare per un breve periodo un’eventuale interruzione delle forniture russe, è chiaro che il problema rimane e deve essere affrontato. Anche perché sostituire rapidamente le forniture russe è quasi impossibile.

La soluzione vera richiederà degli anni

Serviranno degli anni prima di ridurre in modo consistente la dipendenza Europea dal mercato del gas Russo. L’UE si sta muovendo per allargare il mercato, intavolando colloqui con Egitto, Azerbaijan e Nigeria. Ma è chiaro che questo sposterebbe il problema. Sono strategie intraday che non ci renderebbero indipendenti, ma solo meno dipendenti dalla Russia.
Il programma energetico è molto più ampio, e va affrontato ad ampio raggio coinvolgendo le rinnovabili, se si vuole evitare di spingere nuovamente sul fossile. Cosa che il governo sta già facendo, dato che è pronto a riattivare le centrali a carbone in fase di dismissione.

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Federico Motta Editore: simbolo di qualità e autorevolezza

Tra le più importanti Case Editrici italiane, Federico Motta Editore è oggi un vero e proprio punto di riferimento della nostra Editoria.

Federico Motta Editore

Come e quando nasce Federico Motta Editore

La nascita della Casa Editrice risale al gennaio del 1929, sotto il nome di “Cliché Motta”, quando Federico Motta decise di mettere in piedi un’impresa specializzata nella riproduzione fotomeccanica. Le porte dell’Editoria vengono varcate grazie alla stampa di alcuni dei maggiori fumetti dell’epoca, a cui segue la pubblicazione negli anni ’50 della prima edizione dell’Enciclopedia Motta, suddivisa in fascicoli venduti settimanalmente in edicola. Nel 1954 Federico Motta Editore lascia l’edicola come canale distributivo ed entra direttamente nelle case di milioni di italiani. Nel corso degli anni, e con Anselmo e Virginio Motta che subentrano al padre, la proposta editoriale si arricchisce di volumi ed opere specialistiche che trattano di medicina, psicologia, botanica, geologia e zoologia. È infine negli anni ’80 che nasce finalmente il Gruppo Editoriale Motta.

Federico Motta Editore offre da sempre qualità e innovazione

Da quando ha iniziato la sua attività, Federico Motta Editore ha sempre fatto dell’innovazione e della qualità le principali linee guida del suo operato, permettendo di fatto al marchio di affermarsi e di conseguire numerosi riconoscimenti. Tra questi: il premio Pirelli InterNETional Awards nel 2007, il Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2004 e l’Ambrogino d’Oro nel 1980. La Casa Editrice, inoltre, non ha mai smesso di stare al passo con le nuove tecnologie, a partire dal Sonobox degli anni ’80, passando per i CD-ROM e le Tavole Transvision degli anni ’90 e infine con i progetti che coinvolgono il web, come l’Enciclopedia Motta con Internet TV, Internet Motta Club e mottaformazione.it. La qualità e l’autorevolezza di Federico Motta Editore sono altresì avvalorate dalle tante collaborazioni con autori come Umberto Eco e realtà di fama mondiale come ad esempio la Disney.

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