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7 Gennaio 2020

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Traghetti da Napoli a Ischia

La tratta Napoli-Ischia viene effettuata giornalmente da diverse compagnie di navigazione. La media è di una partenza ogni 10-15 minuti circa. I traghetti partono sia da Napoli che da Pozzuoli. Per la navigazione, a seconda della compagnia scelta, è disponibile il traghetto oppure l’aliscafo i cui biglietti si possono prenotare su www.traghettinapoliischia.com. Con il traghetto si impiega circa un’ora per raggiungere Ischia da Napoli, mentre con l’aliscafo ci vogliono 45 minuti. Dal porto di Napoli Mergellina, da cui partono soltanto aliscafi, invece, occorre appena mezz’ora per raggiungere l’isola (e lo stesso vale ovviamente per il ritorno).

SNAV è una delle compagnie che effettua la tratta Napoli-Ischia con gli aliscafi. I mezzi offrono numerosi servizi per garantirti un viaggio all’insegna del comfort. Ogni imbarcazione dispone di accesso per disabili, bar caffetteria e sale poltrone accoglienti e comode. Gli aliscafi, in particolare, ti garantiscono una navigazione veloce e sicura verso le tue vacanze. Le partenze sono previste da Napoli Beverello con arrivo a Casamicciola Terme nei seguenti orari: 8.25, 12.30, 16.20 e alle 19.00.

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Traghetti per l’isola del Giglio

Sarà sufficiente una sola ora di navigazione per raggiungere dall’imbarco di Porto Santo Stefano, la deliziosa Isola del Giglio. La traversata è tanto veloce, quanto incredibilmente comoda. Una sola compagnia di navigazione, in servizio sulla tratta in questione: stiamo parlando della Toremar, il vettore navale che opera da oltre trent’anni nell’arcipelago toscano. La compagnia, assicura il collegamento con l’isola del Giglio, attraverso 28 corse con frequenza settimanale. Durante il periodo estivo le corse potrebbero anche subire incrementi, dipendentemente dall’eventuale aumento dei flussi turistici.

Il servizio è molto puntuale e decisamente efficiente, opera con quattro corse giornaliere in partenza da Porto Santo Stefano orientativamente alle 07.30, 10.30, 13.30 e 16.30. Il rientro dall’Isola del Giglio è previsto in partenza alle 06.00, alle 09.00, alle 12.00, alle 15.00 e normalmente l’ultima corsa è alle ore 18.00.

Il prezzo medio della traversata, si aggira intorno ai 30/34 euro a persona, per il passaggio ponte, i biglietti sono prenotabili sul sito ufficiale www.traghettigiglio.it. I bambini sono gratuiti fino all’età di 4 anni non compiuti, mentre da 4 anni compiuti fino a 12 anni non compiuti, beneficiano di uno sconto pari al 50% della tariffa adulti. Animali domestici sono ammessi a bordo, purché al guinzaglio e con museruola o negli appositi trasportini. Ovviamente devono pagare il biglietto anche loro. Per i mezzi al seguito, vale la regola della lunghezza dell’autoveicolo che stabilisce il prezzo per la traversata.

In servizio tra Porto Santo Stefano e l’isola del Giglio la Nave Giuseppe Rum, con i suoi ampi saloni completamente climatizzati dove, comode poltrone garantiscono tutto il comfort ai passeggeri che affrontano la traversata. I nuovissimi impianti audio e Tv, regalano un delizioso intrattenimento e l’alta tecnologia degli stabilizzatori di cui è dotata la nave, assicurano ai passeggeri il necessario comfort anche in caso di mare mosso.
Completa la gamma dei servizi di bordo, l’attrezzato angolo bar dove poter acquistare gustosi snack e bevande sia calde che fredde. La Giuseppe Rum, è una nave idonea ad ospitare passeggeri con difficoltà motorie o passeggeri disabili.

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Traghetti, Navi, tratte e collegamenti per la Sicilia nel 2020

Se hai deciso di programmare un soggiorno in Sicilia e, raggiungere questa magnifica isola in traghetto ecco a seguire qualche consiglio utile sulle compagnie di navigazione che collegano la terra ferma alle coste siciliane.
Fermo restando che alcune combinazioni sia in termini di orari che di prezzi potranno subire delle variazioni con il subentrare delle nuove tariffe, relative alla stagione primavera estate, che normalmente entrano in vigore dal 30 marzo 2020, vediamo quali sono le compagnie e le tratte navigate più utilizzate.

La Sicilia viene raggiunta da diverse compagnie di navigazione, che operano regolarmente tra il continente e l’isola. Normalmente tutte le compagnie operano le tratte sia in andata che in rientro e navigano con traghetti adatti anche al trasporto della autovetture. Escludendo tutti i traghetti in servizio continuo sullo stretto di Messina, che fungono praticamente da navette, tra Villa San Giovanni e Messina, vediamo partendo da Nord Italia da dove ci si può imbarcare prenotando i biglietti su www.traghettiperlasicilia.com.

  • Da Genova a Palermo, naviga la Grandi Navi Veloci, GNV, con una sola corsa giornaliera della durata di circa 20 ore. L’imbarco è previsto anche per auto e animali al seguito.
  • Da Livorno a Genova, opera la Grimaldi lines, con una sola corsa giornaliera della durata di circa 18 ore. Il traghetto prevede imbarco per auto e animali al seguito.
  • Da Civitavecchia per Palermo, opera la Grandi Navi Veloci, GNV, orari e prezzi delle corse variano a seconda del periodo in cui si intende partire. La traversata ha una durata media di 15 ore. Sono imbarcate le auto e benvenuti gli animali.
  • Sempre da Civitavecchia è possibile raggiungere Termini Imerese, sempre con i servizi della GNV, la traversata è di 14 ore circa.
  • Da Napoli i collegamenti per la Sicilia sono tanti e con destinazioni differenziate, si può infatti raggiungere Catania, con 12 ore di traversata a bordo della TTT lines, ora acquisita dal Gruppo Grimaldi Lines, dove potrai imbarcare sia l’auto che il tuo amico a quattro zampe; Palermo, con 10 ore di traversata grazie alle navi della GNV o della Tirrenia.

Da Napoli però è anche possibile raggiungere Milazzo con la Siremar e 16 ore di navigazione; Termini Imerese con la GNV e circa 9.30 ore di navigazione, oppure Trapani, con una navigazione di circa 7 ore grazie alle navi della compagnia Liberty Lines. Ricorda che per tutte le tratte c’è la possibilità di imabarcare l’auto e portare animali a bordo, sempre seguendo le istruzioni di ogni singola compagnia di navigazione.

Spero ti sia utile anche sapere che da Napoli e, precisamente dal porto di Mergellina ci sono collegamenti regolari per le splendide isole di Lipari, Panarea, Stromboli, Vulcano e Salina.

Da Salerno, si può facilmente raggiungere Catania con la Grimaldi Lines in 14 ore, Messina con la Caronte o la Tourist in 9 ore e Palermo con la GNV in 12 ore circa. Anche da Salerno, imbarco di auto e animali ammessi a bordo. Se invece il tuo porto di partenza è sull’altra isola italiana, cioè la Sardegna, puoi raggiungere Palermo, partendo da Cagliari con Tirrenia, in 12 ore di navigazione.

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Cos’è il Fintech e come cambierà il modo di pagare e gestire il denaro nei prossimi anni

Il termine italiano più consono alla parola Fintech è tecnofinanza, vale a dire l’utilizzo della tecnologia digitale nel campo della finanza. Il Fintech ha invaso non solo il sistema bancario ma anche quello delle assicurazioni tramite numerose startup dando vita all’Open Banking. Il Fintech comprende gli strumenti finanziari o le startup tecnologiche da utilizzare nei servizi finanziari.

Il Fintech è la rivoluzione tecnologica del sistema bancario che vede protagonisti sia gli istituti tradizionali e le nuove imprese. I servizi finanziari e bancari sono erogati in maniera più accessibile, non devi rivolgerti solo alle banche, come attori privilegiati, ma puoi utilizzare anche startup digitali.

Il Fintech in Italia

Il Fintech ha invaso anche il mercato italiano, storicamente basato su un approccio tradizionale al sistema bancario, con il monopolio delle banche o di Poste. Ora, quasi il 25% della popolazione italiana ricorre ai nuovi strumenti digitali e al Fintech per gestire il denaro ed effettuare pagamenti come riporta la rivista specializzata https://www.fintechrevolution.it. Numerosi colossi commerciali si stanno affidando ai protagonisti del Fintech come partner privilegiati per i sistemi di pagamento.

L’intervento europeo

Con la direttiva europea del 2019 sui servizi di pagamento: la PSD2 (Payment Services Directive 2), il sistema bancario è diventato più libero e trasparente grazie alle tecnologie digitali. La direttiva europea ha aperto alle cosiddette “terze parti” i conti correnti bancari. Per gestire i tuoi conti, le finanze, il risparmio e per effettuare i pagamenti non devi passare per le banche, ma puoi procedere tramite startup e soggetti privati terzi che hai autorizzato.

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Fusione Schwab-Ameritrade, il commento di Vittorio Massone

Vittorio Massone, esperto in management e trasformazione digitale, parla di una delle operazioni societarie più importanti degli ultimi anni, l’acquisizione di TD Ameritrade da parte della Charles Schwab Corporation.

Vittorio Massone

Fusione Schwab-Ameritrade, Vittorio Massone commenta la nascita del colosso finanziario

“Molto interessante la mossa di Charles Schwab per difendersi dalla disruption digitale nell’asset management”: è il primo commento di Vittorio Massone, esperto in business e digital transformation, alla notizia della acquisizione di TD Ameritrade da parte della Charles Schwab Corporation. Un’operazione da 26 miliardi di dollari: la società di Charles Schwab, sia full service broker che banca, ingloberà la rivale attraverso un all-stock deal in cui gli azionisti di Ameritrade riceveranno 1,0837 azioni Schwab per ogni azione ottenuta, con un premio del 17%. “Ovviamente nessuno può prevedere oggi come andrà a finire, ma questa è la dimostrazione che gli incumbent hanno degli strumenti adeguati per difendersi e contrattaccare”: la nuova società, che nascerà dopo la conclusione dell’accordo prevista nel 2020, darà vita ad un vero e proprio gigante del brokeraggio, con oltre 5 trilioni di dollari nei client assets e più di 24 milioni di clienti. Basta pensare che, alla notizia della futura acquisizione, le azioni di Schwab sono salite dell’8% e quelle di TD Ameritrade del 16%. Ma secondo il manager non si tratta solo di numeri: “Usare le dimensioni per creare ulteriore efficienza e scala nella creazione di nuove piattaforme (e l’accordo mira a raggiungere questo specifico risultato), non difendere l’indifendibile, ma evolvere velocemente il business model in base al mercato”. Una strategia lungimirante che la Schwab sta mettendo in atto da tempo, ad esempio con l’assunzione di professionisti nel settore digital e l’azzeramento delle commissioni di intermediazione: “L’obiettivo principale – conclude Vittorio Massoneè non perdere, anzi, aumentare la base clienti e la loro loyalty e rendere la vita molto difficile ai nuovi player che dovranno, prima o poi, trovare il modo di creare profitti. Ovviamente tutto questo si può fare solo con executive team convinti e coesi ed azionisti pazienti”.

Turnaround di successo e digital transformation, il percorso di Vittorio Massone

Laureatosi nel 1989 con il massimo dei voti in Economia presso l’Università La Sapienza di Roma, Vittorio Massone si specializza alla Bocconi di Milano in Business Administration. Tra il 1989 e il 1991 inizia in parallelo il suo percorso professionale come Business Analyst per Klopman Textile Industry, società del Gruppo Burlington. Diventa Associato e consulente strategico per Value Partners, mentre tra 1995 e il 2004 diventa Manager, Partner e infine Director di Bain & Company. In quegli anni acquisisce nella gestione di operazioni complesse competenze tali da poter annoverare tra i suoi clienti società come FIAT, Consip, Rai, Walt Disney e “Il Sole 24 Ore”: sono da segnalare, in particolare la sua prima acquisizione nel campo del digitale (società Matrix con il portale Virgilio, 1999), il turnaround di Seat Pagine Gialle (1997-2001) e infine quello di Poste Italiane (2002-2008). La carriera di Vittorio Massone ha una svolta nel 2010, quando lascia l’Italia per trasferirsi in Sud Africa: si stabilizza a Johannesburg e fino al 2018 assume il ruolo di Managing Partner di Bain & Company Africa. Attualmente è consulente esperto di trasformazione digitale.

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Anna Tavano: l’attenzione e l’impegno per la valorizzazione delle donne nel mondo del lavoro

Al "Female Networking Breakfast" di HSBC l’esperienza di Anna Tavano, Head of Global Banking in Italia: alle 50 studentesse che hanno preso parte all’evento, la manager ha consigliato di non rinunciare mai ai loro sogni e di essere coraggiose "anche nei momenti più difficili della vostra vita lavorativa".

Anna Tavano

Anna Tavano: ritratto formativo e professionale della Head of Global Banking di HSBC Italia

Oltre 22 anni di esperienza ai vertici del settore finanziario e bancario. Un percorso professionale quello di Anna Tavano, attualmente Head of Global Banking per HSBC Italia, che si è sviluppato a Londra e Milano, all’interno di alcuni dei più importanti istituti di credito conosciuti a livello globale. Dopo aver conseguito la laurea in Economia presso l’Università di Roma "La Sapienza", è entrata a Londra in Citigroup. È il 1997: dopo pochi anni, sarà chiamata a ricoprire un incarico di primaria responsabilità nell’ambito della divisione Fixed Income-Capital Markets. È lei infatti a gestire il team che per conto del gruppo si occupa di una serie di importanti operazioni di finanza strutturata sui mercati dell’Europa Meridionale. I risultati la portano successivamente ad essere nominata Managing Director nella divisione Corporate and Investment Banking di Citigroup. Ricoprirà inoltre il ruolo di Vice Chairman per la Corporate Bank in Italia e di Head of Public Sector. Oggi in HSBC, continua a perseguire quei valori condivisi e promossi quotidianamente nel corso della sua carriera. Oltre a impegnarsi concretamente, anche attraverso progetti e iniziative, per le donne, la loro valorizzazione e l’adeguato riconoscimento nel mondo del lavoro, anche in relazione ai processi di avanzamento professionale, Anna Tavano si è spesa nel promuovere i più ampi temi della diversità e dell’inclusione in ambito finanziario e, in generale, aziendale. Ha preso parte al primo "In the Boardroom", un programma annuale per le top manager sponsorizzato da ValoreD e GE Capital. Inoltre, invitata a partecipare a "The CEO School", ha avuto l’opportunità di confrontarsi con un gruppo selezionato di professioniste dalla notevole esperienza e di mettere a disposizione il know-how necessario per consentire loro in futuro di ricoprire posizioni manageriali di primo piano.

Il valore della donna in azienda: il messaggio di Anna Tavano alle professioniste del futuro

"Non arrendetevi mai, siate coraggiose anche nei momenti più difficili della vostra vita lavorativa": è il messaggio lanciato da Anna Tavano a 50 studentesse dell’Università Bocconi in occasione del "Female Networking Breakfast". Parole in cui si riflette l’attenzione e l’importanza che questo tema riveste per la Head of Global Banking di HSBC Italia. E proprio nella sede milanese del gruppo si è tenuto l’incontro animato dalla manager insieme ad altre sue colleghe professioniste, provenienti dal mondo della finanza e attive nella sede di Londra. Dialogando con le 50 promettenti studentesse dell’ateneo milanese che hanno avuto l’opportunità di partecipare all’incontro, Anna Tavano ha ripercorso il suo percorso professionale e fornito loro utili consigli da portare e conservare nel loro futuro professionale. Oggi, infatti, se in termini occupazionali la situazione attuale sembra essere a favore delle donne (52% a 48%), in realtà solamente il 28% delle posizioni apicali sono ricoperte da figure femminili. Bisogna dunque tentare di invertire questo trend. È quanto prova a fare HSBC: "La banca ha a cuore il tema dell’inclusione e della parità di genere e ha sviluppato un programma finalizzato a raggiungere entro il 2020 una quota del 30% di donne impiegate in posizioni manageriali". La Head of Global Banking ha quindi spiegato come per raggiungere il target, fondamentale sia "l’adozione di criteri di inclusione e parità fin dalla fase di selezione dei dipendenti, la promozione interna e l’organizzazione di eventi dedicati al tema e il forte impegno da parte dei vertici della banca in tal direzione".

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F2i: il fondo guidato da Renato Ravanelli è il nuovo leader europeo nel fotovoltaico

F2i ha concluso un importante accordo con l’operatore spagnolo Renovalia Energy Group, assicurandosi la posizione di leadership per la produzione di energia fotovoltaica in Europa: l’AD Renato Ravanelli ha commentato positivamente l’operazione, sottolineando il ruolo centrale del fondo infrastrutturale sul panorama nazionale.

Renato Ravanelli - f2i

F2i in Spagna grazie a Renovalia

F2i, il principale fondo infrastrutturale italiano, ha rilevato 1.000 MW di potenza installata dal gruppo iberico Renovalia Energy Group: l’accordo è stato ufficializzato con Cerberus Capital Management. Il fondo guidato da Renato Ravanelli si aggiudica così la posizione di leader europeo tra i produttori di energia solare. L’operazione, realizzata tramite la controllata Ef Solare, ha permesso di acquisire 102 MW di potenza derivanti da nove impianti già operativi e altri 850 MW relativi a progetti in fase di sviluppo. In una nota ufficiale è stato sottolineato che questa potenza viene sommata agli 853 MW già detenuti in Italia da Ef Solare, che arriva così al traguardo di oltre 1.800 MW. Ef Solare entra nel mercato spagnolo dell’energia solare, già molto sviluppato. "L’acquisizione", ha commentato l’Amministratore Delegato Renato Ravanelli, "ha una forte valenza strategica. Conferma la determinazione di F2i a essere un player primario nello sviluppo delle energie rinnovabili per contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione fissati dal piano energia clima 2020: già oggi in Italia F2i è il principale operatore per capacità installata nel settore delle rinnovabili".

F2i, il ruolo centrale in Italia e in Europa

"Ancora una volta F2i conferma l’unicità del proprio ruolo nel panorama nazionale con la capacità di attrarre capitali italiani ed esteri a supporto dello sviluppo delle imprese italiane", ha commentato Renato Ravanelli. "La scala di attività a cui abbiamo portato le nostre società consente loro di svolgere un ruolo da protagoniste anche in Europa, a beneficio di tutto il sistema Paese". F2i è il maggiore gestore indipendente italiano di fondi infrastrutturali, con asset under management per circa 5 miliardi di euro. Le società facenti parte del network del fondo costituiscono di fatto la principale piattaforma infrastrutturale del Paese, che comprende diversi settori strategici per il sistema economico: trasporti aeroportuali e logistica portuale, rinnovabili, reti di distribuzione energetiche, reti e servizi di telecomunicazione, infrastrutture socio-sanitarie. Attraverso le sue partecipate, il fondo guidato da Renato Ravanelli coinvolge oltre 18mila lavoratori in Italia la cui attività consente a milioni di persone di accedere a servizi e infrastrutture essenziali per lo svolgimento della attività quotidiane.

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Firenze, il progetto di Terna per la rete elettrica: la presentazione di Luigi Ferraris

Il piano di Terna per la rete elettrica dell’area di Firenze: la presentazione a Palazzo Vecchio dell’AD e DG Luigi Ferraris insieme al Sindaco della città.

Luigi Ferraris, AD e DG Terna

Luigi Ferraris a Firenze: Terna e Comune insieme per la razionalizzazione della rete elettrica

Investimenti per 19 milioni di euro nel periodo 2019-2023, 15 chilometri di nuove linee in cavo interrato, la demolizione di 78 tralicci e 20 chilometri di vecchi elettrodotti. Numeri, quelli inclusi nel piano di interventi per la razionalizzazione della rete elettrica nell’area di Firenze, che parlano dell’impegno di Terna per la valorizzazione dei territori. È l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris a sottolinearlo intervenendo nel corso dell’evento di presentazione del progetto lo scorso 6 dicembre a Palazzo Vecchio. Insieme a lui il Sindaco Dario Nardella. "Il piano che ci impegniamo a realizzare, in stretta collaborazione con il Comune di Firenze, ci permetterà di demolire un grande numero di tralicci adottando soluzioni tecnologiche all’avanguardia, finalizzate alla più alta sostenibilità ambientale e sociale" ha fatto notare l’AD e DG. Interventi, ha aggiunto Luigi Ferraris, che "confermano la nostra attenzione alla sostenibilità delle opere e al patrimonio artistico dei territori dove interveniamo".

Luigi Ferraris: l’intervento dell’AD e DG di Terna a Palazzo Vecchio

Nel corso del suo intervento a Palazzo Vecchio, l’AD e DG Luigi Ferraris ha parlato anche del piano strategico di Terna, che prevede "investimenti per 6,2 mld per i prossimi cinque anni", con lo scopo di "agevolare il passaggio verso una sempre più progressiva decarbonizzazione dei sistemi produttivi di energia elettrica". L’obiettivo, come evidenziato dall’AD e DG, è il 2030: "C’è un piano energetico nazionale che prevede una serie di interventi tra i quali quello che ci riguarda è quello sullo sviluppo di nuove connessioni in grado di gestire una generazione di energia sempre più distribuita e sparsa sul territorio". Terna è già al lavoro: "Stiamo ridisegnando il sistema energetico e la rete ne è l’ossatura principale". Non a caso progetti come quello presentato a Firenze riflettono la volontà del Gruppo di coniugare sostenibilità, sicurezza ed efficienza nelle sue attività, come denota Luigi Ferraris. E Terna, in sinergia con il Comune, lavorerà anche a interventi di mobilità sostenibile e allo sviluppo di progetti per l’elettrificazione del trasporto pubblico o privato.

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Ernesto Pellegrini sul progetto Ruben: “Il nostro scopo principale è assistere i nuovi poveri”

Ruben è un ristorante solidale di Milano che nel 2018 ha servito quasi 51.000 cene a persone in difficoltà: nato dall’iniziativa di Ernesto Pellegrini, il progetto oggi vuole dare risposte concrete su un altro tema sensibile, quello del lavoro.

Ernesto Pellegrini

Ruben, il ristorante solidale di Ernesto Pellegrini che vuole ridare visibilità ai nuovi poveri

Sono gli anni 60 quando Ruben, da anni al servizio dei Pellegrini, si ritrova in miseria dopo che la famiglia aveva perso i terreni in affitto ed era stata costretta a trasferirsi: l’uomo fu ritrovato in seguito senza vita, da solo, in una baracca di fortuna. Ernesto Pellegrini, Presidente e Amministratore Delegato di Pellegrini S.p.A., ha voluto dedicare proprio a Ruben il ristorante solidale inaugurato a Milano nel 2014: un progetto che ha come mission quella di offrire quotidianamente, dal lunedì al sabato, la cena a 350 persone in temporanea difficoltà economica al prezzo simbolico di un euro, mentre per i giovani sotto i 16 anni il servizio è totalmente gratuito. "Il nostro scopo principale è assistere i nuovi poveri, una categoria di persone in difficoltà pressoché invisibile e purtroppo in costante aumento", ha dichiarato l’imprenditore in occasione della settima edizione di "#cisiamo7", momento di riflessione organizzato presso il ristorante con l’obiettivo di analizzare le nuove povertà. "La trasformazione di una fascia sociale che fino a pochi anni fa viveva in modo dignitoso rappresenta la genesi delle nuove povertà, caratterizzate da una fragilità anche economica che conduce all’esclusione sociale. Abbiamo voluto dare una risposta articolata per restituire visibilità e dignità a queste persone". Ma Ruben non è "solo" un ristorante solidale: intorno al progetto voluto dalla Fondazione Ernesto Pellegrini ONLUS, infatti, ruota non solo l’Associazione dei Volontari di Ruben ma altri numerosi progetti che, sempre tramite la Fondazione, mirano ad avviare percorsi di reinserimento lavorativo per i commensali, iniziando un ragionamento più ampio che vuole combattere le difficoltà delle persone non solo donandogli un pasto, ma restituendo loro dignità e indipendenza.

Ernesto Pellegrini, una vita dedicata al settore della ristorazione collettiva

Nel 1965, dopo aver lavorato per la Bianchi prima come Capo Contabile e poi come direttore del servizio ristorazione, Ernesto Pellegrini fonda "Organizzazione Mense Pellegrini", un’azienda che si occupa di ristorazione collettiva, per poi espandersi in pochi anni nel settore dei servizi per le aziende: buoni pasto, pulizia, vending, fornitura derrate alimentari. Dopo soli dieci anni, forte del successo, l’imprenditore trasforma l’impresa nell’attuale Pellegrini S.p.A.: in pochi anni i risultati sono tali da portare alla nascita della Pellegrini Catering Overseas SA, raggiungendo i mercati esteri. Nel 2013 il Gruppo istituisce la Fondazione Ernesto Pellegrini Onlus, nata, secondo le parole dell’imprenditore, come "un modo per ringraziare il buon Dio del tanto che ho avuto dalla vita".

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Claudio Machetti: i primi incarichi e la carriera in Enel

Claudio Machetti si occupa di gestire il sourcing di carbone, gas e olio combustibile per Enel, oltre a dirigere l’attività del gruppo nei mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica. Attualmente è alla guida di Enel Global Trading S.p.A. con il ruolo di Amministratore Unico.

Claudio Machetti

Claudio Machetti: le tappe fondamentali della carriera

Originario di Roma, Claudio Machetti è laureato in Scienze Statistiche presso l’Università La Sapienza. Attualmente è Amministratore Unico di Enel Global Trading S.p.A. e Direttore della Global Trading Business Line di Enel da maggio 2014. La sua carriera nel Gruppo inizia nel 2000: entra come Responsabile dell’Area Finanza, mentre nel 2005 viene nominato Direttore Finanziario. Mantiene questo ruolo per i 4 anni successivi. Prima di ricevere gli attuali incarichi, è Direttore della funzione Risk Management. Il manager comincia il suo percorso professionale nel 1983 presso Banco di Roma: assume ruoli di crescente importanza nella Direzione Centrale Finanza per poi diventare Responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. In seguito, è Dirigente Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari presso Ferrovie dello Stato, per poi divenire capo della funzione Finanza Operativa. Tra le varie esperienze professionali, Claudio Machetti è stato anche Consigliere di Amministrazione di Endesa, Terna e Wind, nonché di numerose società di Enel.

Claudio Machetti: i fondi pensione, l’incarico attuale e gli interessi personali

All’interno di Gruppo Enel, Claudio Machetti è stato Presidente di Fondenel, fondo pensione integrativo dei dirigenti Enel, e di Fopen, fondo pensione di operai, impiegati e quadri del Gruppo. Al momento della sua elezione alla guida di Fondenel, nel 2016, il manager era all’interno della società già da 16 anni ed era già stato scelto in precedenza (nel 2003) per lo stesso incarico. Fondenel è un Fondo pensione "preesistente", costituito in forma di associazione riconosciuta. Opera in regime di contribuzione definita e consente agli aderenti di poter usufruire di prestazioni pensionistiche complementari al sistema obbligatorio. A seguito di una ristrutturazione del Gruppo avvenuta a metà del 2014, viene incaricato di guidare la Direzione Global Trading, una delle 4 business line globali di Enel. Nello svolgere le sue attuali mansioni, Claudio Machetti si occupa di gestire il sourcing di carbone, gas ed olio combustibile, nonché di dirigere l’attività del gruppo nei mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica in tutti i Paesi dove Enel è presente. Appassionato di lettura, in particolare di saggi, il manager si dedica allo studio della storia e della filologia.

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La visione di Cristiana Capotondi sullo sport femminile nell’intervista di Alessandro Benetton

Nel nuovo video della rubrica #21Changemakers, che coinvolge personalità che si sono contraddistinte sul tema del cambiamento nel mondo dell’imprenditoria, dell’arte e dello sport, Alessandro Benetton incontra Cristiana Capotondi, Vicepresidente della Lega Pro dal 2018. L’intervista è stata pubblicata nel giorno dell’approvazione dell’emendamento che prevede l’equiparazione dello sport femminile a quello maschile.

Alessandro Benetton

L’intervista a Cristiana Capotondi per #21Changemakers di Alessandro Benetton

Quali sono le trasformazioni in atto nel mondo dello sport? E come sta cambiando, in particolare, il panorama del calcio nei confronti delle donne? Proprio nel giorno in cui le atlete italiane sono diventate professioniste a tutti gli effetti, Cristiana Capotondi, dallo scorso anno Vicepresidente della Lega Pro italiana, ha rilasciato un’intervista pubblicata nella rubrica #21Changemakers di Alessandro Benetton, l’appuntamento dedicato agli interpreti del cambiamento e dell’innovazione. Secondo Cristiana Capotondi, lo scenario mondiale (e quello italiano) si sta evolvendo e il contributo delle donne nel mondo sportivo è in crescita. “La donna deve portare la sua capacità di ascolto: è la capacità di essere accogliente, di mettere insieme le parti. Non siamo più nell’epoca della divisione, non si può dividere più, si deve mettere insieme”. Le parole della Vicepresidente hanno sottolineato, quindi, l’importanza della rivoluzione in atto nel settore calcistico e non hanno tralasciato il fatto che il cambiamento e l’innovazione stanno coinvolgendo anche il mondo dello spettacolo. “Io faccio come mestiere principale quello dell’attrice”, ha proseguito, “Ho ben presente la forza dell’immagine, ho ben presente l’idea che servire un valore grande ti fa grande”. La chiacchierata con Alessandro Benetton è proseguita poi con un altro tema molto caro alla Vicepresidente della Lega Pro, quello del valore rappresentato dalla formazione e dalla tecnologia nei confronti dell’essere umano, a tutti i livelli. “Parlando di calcio parlo di formazione, di giovani, di futuro”, ha evidenziato Cristiana Capotondi, suggerendo quanto sia importante far tornare al centro il concetto di individuo: “Riusciamo a fare in modo che la tecnologia sia uno strumento utile per tornare a parlare dell’essere umano”.

La condivisione dell’esperienza: le rubriche di Alessandro Benetton

Nato a Treviso nel 1964, Alessandro Benetton si laurea in Business Administration presso l’Università di Boston nel 1987, a cui fa seguito il Master in Business Administration conseguito ad Harvard nel 1991. La sua esperienza professionale inizia nel dipartimento di Global Finance di Goldman Sachs International a Londra. Viene eletto Presidente di Benetton Formula nel 1988 e ricopre questo incarico per dieci anni, durante i quali la scuderia raggiunge la vittoria di tre titoli mondiali. Fonda 21 Investimenti (oggi 21 Invest) nel 1992, società che lo conduce a essere riconosciuto in Italia come uno dei precursori del settore Private Equity. Dal 2012 al 2014 ricopre l’incarico di Presidente di Benetton Group. Tra le cariche attuali figurano quelle come Consigliere d’Amministrazione di Edizione Holding e di Autogrill, e di membro della giunta di Confindustria. È stato insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro nel 2010. Grazie alla sua carriera nel mondo imprenditoriale e sportivo, Alessandro Benetton ha recentemente intrapreso un’iniziativa di condivisione delle sue esperienze, soprattutto nei confronti dei più giovani. Sul suo canale Youtube realizza, infatti, la rubrica #UnCaffèconAlessandro, appuntamento pubblicato a cadenza settimanale in cui propone pillole di imprenditorialità per trasferire le sue esperienze agli aspiranti imprenditori, e la rubrica #21ChangeMakers, nella quale intervista innovatori e creatori di cambiamento nel mondo dell’imprenditoria, dell’arte e dello sport.

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Onoranze funebri Roma : Affidarsi all’esperienza

Nella vita di ognuno di noi, purtroppo, prima o poi bisogna pensare a un momento tragico come la morte. E per non restare impreparati di fronte a un evento di questo tipo, è necessario servirsi dell’opera di un vero professionista nel settore delle onoranze funebri. In questo caso, per quanto riguarda le pompe funebri Roma si può fare affidamento su una azienda di grande tradizione e qualità come La Romana.

Stiamo parlando di una azienda leader nel settore dei servizi funebri, che nella Capitale ha trovato riscontri sempre positivi da parte dei suoi clienti. Con un’esperienza che dura ormai da più di 20 anni, La Romana ha basato il proprio lavoro nella città di Roma (e non solo) su una lunga serie di principi che sono fondamentali per poter avviare e condurre un’attività di questo tipo in una città così grande e ricca di sfaccettature.

Andiamo dunque a vedere come La Romana è riuscita a guadagnare la stima e soprattutto la fiducia di tanti clienti, che hanno deciso di affidarsi a questa azienda per qualsiasi tipo di consulenza e di operazione che riguarda il mondo dei servizi funebri.

La Romana, i principi di un successo

Quando una azienda decide di avviare la propria fornitura di servizi funebri Roma per un numero di clienti che ci si augura possa essere più grande possibile, è normale cercare di basarsi su una serie di principi che diano trasparenza, fiducia e soprattutto mettano in mostra ciò che la suddetta azienda è capace di fare e di offrire. E in questo senso, nel corso di questi venti e più anni di attività, La Romana ha dimostrato di poter servire la propria clientela nel migliore dei modi.

Una azienda che ha offerto alla gente di cui si è occupata un forte senso di professionalità, che non può non essere alla base del successo e del buon lavoro di una qualsiasi azienda. Ovviamente con La Romana troverai uno staff che fa della serietà e soprattutto della competenza i propri punti di partenza: non si può non essere seri e professionali, specialmente quando una famiglia si mette nelle mani di un gruppo che si occupa di cremazione, tumulazione e tanti altri aspetti della conservazione di un proprio caro defunto.

E tutti questi ingredienti che fanno de La Romana una delle aziende leader nel settore dei servizi funebri, si vanno a condensare proprio nella gestione del rapporto con il cliente, che viene sempre soddisfatto con una serie di operazioni fatte su una solida base di trasparenza. A tutte le persone che decidono di affidarsi a La Romana viene innanzitutto mostrato un catalogo con i prezzi per tutti i servizi che vengono messi a disposizione del cliente.

E proprio in questo senso, possiamo trovare in questa azienda uno dei rapporti migliori tra la qualità dei servizi offerti e il prezzo degli stessi. Ed è proprio per questo motivo che La Romana ha deciso di espandere i propri orizzonti anche al di fuori dalla Capitale, ma di questo ne parleremo più avanti.

I servizi offerti da La Romana

Abbiamo già accennato qualche riga più in su ad alcuni tra i servizi che vengono offerti da La Romana per garantire, alla persona che deve essere conservata dopo la morte e alla sua famiglia che vuole fonrirgli le migliori condizioni post mortem possibili, un rapporto qualità/prezzo di assoluto spessore. Siamo partiti dai servizi di cremazione e di tumulazione, ma per restare nella tradizione è possibile anche richiedere la inumazione del proprio caro defunto.

Ma tornando ai servizi che riguardano la conservazione della salma sotto terra, grazie a La Romana ovviamente vengono effettuate esumazioni ordinarie e straordinarie. Ma non è finita qui, visto che grazie a La Romana un cliente potrà richiedere anche i servizi di estumulazioni ordinarie e straordinarie, in modo da poter anche decidere quando e in che modalità trasportare la salma che era già stata tumulata, in modo da optare per una nuova sepoltura o, come detto, per la cremazione.

A tal proposito, è possibile richiedere che questa azienda si occupi del trasporto salme in altri cimiteri (anche fuori comune), qualora si ritenesse necessario, ad esempio, per avvicinare il cimitero in cui viene conservata la salma ai propri cari che intendono rendergli omaggio al cimitero. E in tal senso può essere vista anche la possibilità di affidare a La Romana, Onoranze Funebri Roma, il rinnovo loculi, ma anche il servizio di pulizie tombe, lapidi e monumenti funebri qualora ce ne siano.

Restando nel tema della gestione degli spazi in cui far riposare la salma del proprio caro defunto, La Romana mette a disposizione delle famiglie che decidono di affidarsi a questo gruppo, leader nel proprio settore, anche il servizio di progettazione e costruzione tombe private, previa ovviamente della necessaria richiesta permessi per poter dare il via ai lavori per poter dare alla persona morta la miglior sepoltura possibile.

A Roma e non solo

Ovviamente La Romana ti sta vicino anche per quanto riguarda la gestione amministrativa e della fornitura dei documenti necessari per garantire la miglior sepoltura possibile al tuo caro defunto. Ecco allora che diventa fondamentale anche l’appoggio di un’azienda di questo calibro per gestire tutte le pratiche cimiteriali per tenersi sempre al passo, proprio nelle ore successive a un momento tragico come la scomparsa di un proprio parente.

E con tutti questi servizi, forniti sempre nel migliore dei modi e nel rispetto della riservatezza delle famiglie ma anche delle norme vigenti in tema di servizi funebri, La Romana ha deciso di allargare i propri orizzonti e di portare il proprio marchio in giro per l’Italia. La base dell’azienda resta sempre nella Capitale, ma è possibile richiedere un consulto anche per telefono, in modo da poter ottenere ad esempio un preventivo per i servizi in questione.

La Romana opera in tutto il Paese, 24 ore al giorno e 365 giorni all’anno. Offre servizi e tariffe per tutte le tasche e per tutte le richieste, in modo da poter fornire un funerale e la gestione dei servizi funerari e cimiteriali a misura di famiglia e di budget.

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