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29 Marzo 2017

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Formazione a IP Security Forum Bari. Corso “Norme CEI Sistemi antintrusione e antirapina”

BARI – L’evento per eccellenza dedicato all’IP Security è anche un importante momento di formazione. Così all’interno di IP Security Forum Bari, nella sessione pomeridiana di venerdì 26 maggio, verranno erogate da docenti di Ethos Academy, alcune pillole formative dei quattro corsi propedeutici al percorso di certificazione CEI – TÜV Italia.

 

Il primo di questi è Norme CEI Sistemi Antintrusione e Antirapina, organizzato da Ethos Academy in collaborazione con la Gazzoli Engineering, che si terrà in forma integrale il giorno precedente l’evento, giovedì 25 maggio, dalle 9 alle 13.30.

Destinatari del corso progettisti, installatori e system integrator, che vogliano proporre ai loro clienti Sistemi di Sicurezza nel rispetto di quanto stabilito dalle norme vigenti, ed a Responsabili della Sicurezza e Utilizzatori che vogliano disporre degli strumenti per valutare correttamente i Sistemi a loro proposti.

 

Obiettivo della formazione fornire ai partecipanti la conoscenza delle Norme Tecniche da rispettare nella progettazione, nella realizzazione e nell’utilizzo dei Sistemi Antintrusione e Antirapina. In particolare la Norma CEI 79-3: Prescrizioni Particolari per Impianti di Allarme, che stabilisce i criteri da seguire nella progettazione, pianificazione, esercizio, installazione, messa in servizio e manutenzione degli impianti di Allarme Intrusione e Rapina (I&HAS) installati in edifici e permette di stabilirne il livello di prestazione. E la Norma CEI EN 50131-1: Prescrizioni di Sistema (Componenti), che definisce le prescrizioni di sistema relative ai diversi componenti che costituiscono gli impianti  di Allarme Intrusione e Rapina  (I&HAS).

 

Alla fine del corso sarà rilasciato un attestato di competenza al superamento dell’esame finale, e un attestato di partecipazione in caso del mancato superamento dell’esame finale.

 

 

Per le registrazioni è già attivo il seguente link:

http://www.ipsecurityforum.com/

 

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Le Confezioni Cadev alla scoperta dell’ export con Eveho group

Cadev Srl, azienda da 60 anni nel settore delle confezioni, oltre ad essere il nuovo partner di Eveho Group, è l’espressione di una bella storia di successo nell’imprenditoria femminile. L’attività, nata, pensata e coltivata grazie alla lungimiranza della sua fondatrice, la Signora Mariantonietta, vede la luce nel 1955, quando la fondatrice decide di avviare la produzione di fazzoletti in casa propria. Il prodotto è ben curato e perfetto, immediatamente le richieste aumentano. Per supplire ai continui ordini, la signora Mariantonietta assume due donne del paese. Un paio di anni dopo, mentre sta cucendo alla sua macchina dei vestiti per le bambole delle figlie, la Signora Mariantonietta ha una ulteriore intuizione: trasformare questa attività in un nuovo lavoro per lei e per il suo team tutto al femminile. In pochi giorni si attiva la nuova linea di abitini, e dopo pochi mesi, arriva il grande cliente: Furga, nota fabbrica di bambole che ha fatto sognare, giocare e divertire centinaia di bambine. L’anno seguente, questa donna imprenditrice, straordinaria per la sua epoca, decide di tuffarsi nel mondo delle camicie: inizia a produrre colli per conto di terzi. I colli sono talmente belli, talmente apprezzati che gli ordini aumentano sempre più. È finalmente arrivato il momento di fare il grande passo: aprire una vera e propria azienda. Nel 1959 è pronto il primo capannone dove ancora oggi Cadev realizza i propri capi. Inizia una grande opera di assunzione. La signora Mariantonietta era molto moderna e attenta ai bisogni delle donne: decise di attuare una politica di assunzione con priorità alle donne del paese, per emanciparle dai mariti e renderle indipendenti.
Negli anni ’80 l’azienda è in pieno boom economico. La signora Mariantonietta dà lavoro a 120 persone e il suo principale cliente è Aspesi, stella nascente nel panorama della moda, ancora oggi uno dei più eleganti rappresentanti dello stile italiano. Dopo sessant’anni dal giorno in cui la signora Mariantonietta iniziò a produrre fazzoletti, l’azienda mantiene fermi i suoi valori, che rappresentano il fulcro, il motore e la filosofia che sta dietro ogni capo Cadev: innovazione, tradizione, famiglia, valorizzazione delle risorse locali e soprattutto Made in Italy.
Valori tramandati da ben 3 generazioni in una linea continua che unisce passato, presente e futuro assolutamente Made in Italy.

Anno 2016: i tempi sono maturi per il grande salto, la scelta di Cadev Srl di intraprendere l’avventura export ha portato alla stipula di un accordo commerciale di internazionalizzazione con Eveho Group, che ne diventa partner operativo nel curarne la proiezione ed il posizionamento sui mercati internazionali, alla ricerca della strategia migliore.
Perché proprio Eveho? La risposta è nelle competenze proprie di Eveho Group. L’industria italiana del tessile-moda, per continuare a crescere in un mercato estremamente agguerrito, deve far fronte a cambiamenti sia sul fronte degli sbocchi-Paese che su quello dei comportamenti d’acquisto dei consumatori, che sono ormai repentini e frequenti. Secondo un’indagine congiunturale condotta da Sistema Moda Italia presso un centinaio di aziende associate e operanti in tutti gli stadi della filiera, il confronto tra il 2016 e il 2015 evidenzia che nei primi sette mesi dell’anno l’export di tessile-moda diretto in Europa ha accelerato la marcia (+2,2% nella UE a 9,7 miliardi di euro), arrivando a sfiorare il peso del 56%: il traino è arrivato da Germania (+2,7%), Francia (+2,2%), Regno Unito (+3%) e Spagna (+4,4%), cioè dai principali sbocchi europei del settore. Se Europa traina l’export del tessile-moda, frenano, invece, gli Stati Uniti (-6,2%)

Diviene, a questo punto, fondamentale la capacità di orientarsi nel mercato estero maggiormente responsive per ciascuna linea di prodotti manifatturieri, valutazione che è parte integrante dei servizi prestati da Eveho Group, che da sempre valorizza i talenti delle aziende partner nel loro complesso, raccogliendo le nuove sfide internazionali e diffondendo, contestualmente, la peculiarità e l’eccellenza del sistema produttivo italiano oltre i confini nazionali.

Chiarezza, competenza, cortesia riservatezza e imparzialità sono i punti cardine su cui si fonda la società Eveho Group per soddisfare le richieste con sempre maggiore tempestività e trasparenza nelle procedure.

Eveho Group Srl
39 031 5140063
Via Francesco Anzani,9 – Como
Mail: [email protected]

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Perfezionare il posizionamento di siti web con la SEO off site

Quando si esegue una attività per aumentare la visibilità sui motori di ricerca, è necessario effettuare una ottimizzazione del sito web tramite la cosiddetta SEO on site, ma è altrettanto importante e necessario anche effettuare le attività di SEO off site per conseguire buoni risultati di posizionamento.

Le più importanti attività della Search Engine Optimization off site consistono nella link building e nella link earning.

Link building

Il motore di ricerca di Google considera la quantità di link come un basilare parametro di ranking e – soprattutto – presta molta attenzione alla qualità dei link che vengono ricevuti da altri siti (backlink).

L’importanza dei backlink nella SEO off site è dovuta al fatto che, quando riceviamo un link esterno, con esso viene trasferita una certa quantità di “reputazione” dal sito internet di partenza, che viene comunemente chiamata link juice. In linea di principio, più il sito è di qualità, più link juice viene passata al sito web di destinazione.

Ma come possiamo determinare in maniera oggettiva quando considerare un backlink di qualità? Per far questo ci vengono in aiuto due concetti: la domain authority e la page authority.

Diventa quindi importante saper misurare tramite gli opportuni strumenti questi parametri, che a seconda degli strumenti che utilizziamo possono assumere nomi diversi:

  • trust flow/citation flow
  • ulr rating/domain rating
  • domain authority/page authority
  • ecc.

ma di fatto servono ad identificare la qualità complessiva di un certo sito web.

Un altro parametro da prendere in considerazione è l’argomento (topic) del sito internet o della pagina da cui riceviamo il backlink. Google infatti considera di maggior qualità i link che riceviamo da siti web di argomenti simili o affini al nostro.

Infine, è importante verificare l’ottimizzazione dell’anchor text, che a seconda dei casi potrà essere composto da:

  • una URL di un sito internet
  • una o più keywords
  • alcune frasi generiche di utilizzo comune come: clicca qui, vai a, sito web, ecc.

Nel caso si scelga una parola chiave come anchor text, anche in questo caso sarà importante utilizzare una parola chiave rilevante per il contenuto che viene collegato tramite il link esterno.

Come ricevere i backlink e potenziare la SEO off site

Ma come possiamo acquisire backlink? Ci sono molte metodologie per farlo, alcune necessiteranno di più impegno e più tempo, altre meno.

Andiamo a vederle nello specifico:

  • Acquisizione naturale: la si ottiene tramite la pubblicazione di contenuti interessanti e di valore.
  • Guest post: consiste nel pubblicare un articolo sul sito internet di altre persone, chiedendo loro la possibilità di inserire un backlink
  • Scambio link: consiste nel contattare i proprietari di siti web con argomento simile al proprio, e chiedere lo scambio di un link. È necessario però prestare attenzione in quanto questa tecnica è potenzialmente dannosa, perché i motori di ricerca non vedono di buon occhio i link bi-direzionali. Ma tutto si può aggiustare tramite l’utilizzo di un tag nofollow, che ci può far guadagnare comunque una menzione.

Bisogna inoltre fare attenzione a queste pratiche, che sono potenzialmente dannose o nel migliore dei casi, non influenti:

  • Ricezione di collegamenti da web directory
  • Acquisto di link
  • Article marketing
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Wedding Awards 2017 in Toscana a Gabriella Sposa

Uno degli ambiti premi Wedding Awards 2017 per la Toscana è andato a Gabriella Sposa, storica firma del comparto Moda Matrimonio presente con 2 atelier a Prato e Ponte Buggianese.

Più precisamente, Gabriella Sposa ha ricevuto un premio Wedding Award 2017 per l’importante categoria “Sposa e accessori”, sicuramente il settore più sviluppato del famoso brand toscano che comunque propone anche un’ampia gamma di abiti da sposo e capi da cerimonia.

Non è il primo anno che la boutique di Gabriella riceve questo riconoscimento; questo fatto sta sicuramente a confermare la bontà del lavoro svolto negli atelier pratesi e pistoiesi, anche in virtù del fatto che il premio si basa per lo più sui giudizi delle coppie di neosposi che si sono serviti presso i negozi.

Per quanto concerne i numeri del concorso, da 4 anni matrimonio.com assegna il riconoscimento con la precisa finalità di individuare le realtà più meritevoli del Wedding Fashion.

In quest’edizione, più di 47.000 attività si sono messe in lizza per aggiudicarsi il celebre riconoscimento. Il concorso assume poi un allure maiuscolo e significativo considerando che viene premiato soltanto il 5% delle aziende, tra le più di 44.000 aziende aderenti al portale.

In totale le categorie degli Wedding Awards sono 18. Tra le principali, meritano una doverosa menzione le categorie Sposa e accessori, Banchetto, Fotografia e Video, Torte Nuziali, Bomboniere, Partecipazioni, Catering, Fiori e decorazioni, Musica, Bellezza e benessere, Luna di miele, Trasporto, Gioielleria e Animazione.

Scopri subito il magico mondo di Gabriella Sposa: http://gabriellasposa.com

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A Lucca apre il negozio dei sogni Dorelanbed

Potete dormire sereni: ci pensa Dorelan. Anche a Lucca arriva l’azienda di riferimento del settore bedding made in Italy, che vede salire a 61 il numero dei franchising presenti in Italia. Ha aperto le porte al pubblico  – in via Alcide de Gasperi 55, in una zona di grande passaggio –  il negozio dei sogni DorelanBed: un luogo dove ciascuno potrà trovare una risposta personalizzata al proprio bisogno di riposo.

Svegliarsi ogni mattina ben riposati e carichi di energia dipende anche dal supporto che scegliamo, dalle sue caratteristiche tecniche e dal comfort. In un ampio spazio espositivo di 200 mq i clienti troveranno materassi, letti, guanciali, reti e accessori, per un riposo su misura. Soprattutto, potranno vivere una vera “bedding experience”, affidandosi a consulenti specializzati nel riposo e testando i letti matrimoniali e singoli – come il nuovo letto Somnia del designer Giulio Iacchetti – nei 14 “angoli prova” dello showroom.

«È un grande piacere per noi portare nella città di Lucca la cultura del buon sonno e la manifattura made in Italy di Dorelan» ha dichiarato Fabio Primi, Ad di DB Srl, già titolare dei Dorelanbed di La Spezia, Modena, Vicenza, Perugia, Pisa, Genova, Parma e Verona. «Qui – continua Primi – grazie alla qualità dei nostri prodotti e all’expertise dei nostri consulenti del riposo, il sonno diventa un’esperienza di benessere fatta su misura».

Dorelanbed Lucca:

via Alcide de Gasperi 55

55100, Lucca

Orari di apertura:

Da lunedì a sabato

mattina: 09.30 – 12.30

pomeriggio: 15.30 -19.30
Chiuso la domenica e il lunedì mattina.

tel. 0583 510785

[email protected]

www.lucca.dorelanbed.it

www.dorelanbed.it, www.dorelan.it

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Ictus Fibrillazione Atriale: Battiti 2017 la musica col cuore

“Battiti 2017, la musica col cuore”- Medici “musicisti” di nuovo insieme sul palco contro ictus e fibrillazione atriale

In Italia ancora troppi ictus sono causati da fibrillazione atriale (1 su 4) e questo legame continua ad essere spesso ignorato. Tornano quindi sul palco cardiologi e neurologi, insieme ad altri professionisti della salute, per la serata benefica all’insegna di informazione e musica supportata da Daiichi Sankyo Italia, che quest’anno sostiene il progetto di telemedicina della ONLUS “Insieme per un cuore più sano”.

 

Roma, 27 marzo 2017 – Ogni anno in Italia più di 170.000 persone sono ricoverate per ictus ischemico, un medico di famiglia ha fino a 7 pazienti colpiti dalla malattia e ne segue circa 20 che sono sopravvissuti con invalidità più o meno gravi. Il 15-20 % di tutti gli ictus tromboembolici sono però causati da un’anomalia molto comune del ritmo cardiaco, la fibrillazione atriale. Così cardiologi, neurologi e specialisti dei più importanti ospedali romani tornano sul palco nella seconda edizione dello spettacolo di musica e informazione “Battiti, la musica con il cuore”, per continuare a sensibilizzare i cittadini sul legame tra queste due patologie. L’iniziativa benefica quest’anno sostiene i progetti e la mission dell’associazione Insieme per un cuore sano ONLUS, sempre con il supporto non condizionato di Daiichi Sankyo Italia.

La serata si terrà a Roma mercoledì 29 marzo alle 20.30 presso il Teatro Ghione in Via delle Fornaci 37 e avrà come protagonisti rinomati cardiologi, neurologi e specialisti in medicina d’urgenza, che, insieme a rappresentanti delle istituzioni sanitarie locali e dei medici di famiglia, interverranno nel talk show o nell’inedita veste di musicisti. “La nostra associazione è lietissima di raccogliere il testimone di questa bellissima iniziativa che quest’anno promuove un progetto pilota di telemedicina per migliorare l’accesso alle cure anche per i pazienti più lontani dai centri ospedalieri maggiormente attrezzati, in linea con le nuove raccomandazioni del Ministero della Salute. La serata sarà dedicata a sensibilizzare cittadini e istituzioni sulla tematica ancora poco conosciuta della prevenzione dell’ictus causato dalla fibrillazione atriale – ha spiegato il prof. Leonardo Calò, responsabile del Laboratorio di Aritmologia ed Elettrofisiologia  Interventistica del Policlinico Casilino di Roma e fondatore dell’associazione Insieme per un Cuore Sano Avremo sul palco i maggiori esperti italiani del settore, che potranno rispondere alle domande del pubblico e chiarire ogni dubbio, spiegando anche quali comportamenti adottare per prevenire l’ictus. Testimonial d’eccezione saranno altri medici che si metteranno in gioco come musicisti battendosi in prima persona ‘col cuore’ per il cuore dei loro pazienti, mettendo quindi competenza e passione al servizio del cittadini”.

A coinvolgere con la musica il pubblico, dal palco del Teatro Ghione, quest’anno saranno ancora le tre band formate da cardiologi e professionisti dei vari nosocomi romani: i QRS capitanati da Giuseppe Placanica (Responsabile delle consulenze cardiologiche all’Ospedale Policlinico Umberto I, già tastierista nei gruppi di Franco Battiato e Mimmo Politanò), i Vintage People di Camillo Autore (Professore presso la Sapienza e responsabile della UTIC dell’Ospedale Sant’Andrea) e un gruppo nato nel 2015 proprio in occasione della prima edizione di Battiti, gli Early Meets Late, con la chitarra flamenca di Marco Rebecchi (Cardiologo del Policlinico Casilino).

Le performance musicali scandiranno i vari momenti del talk show, incentrato su prevenzione e cura delle due patologie. Tra gli esperti scientifici il prof. Francesco Romeo, Direttore della Cardiologia di Tor Vergata, la dott.ssa Maria Pia Ruggieri, Direttore del Pronto soccorso/Medicina d’Urgenza dell‘Ospedale S. Giovanni-Addolorata nonché Presidente Nazionale SIMEU, Stefano Strano Responsabile Day Service Cardioangiologico del Dipartimento Cuore e Grossi Vasi Policlinico Umberto I e il prof. Leonardo Calò del Policlinico Casilino.

Ipertensione, diabete, malattie delle valvole cardiache, stile di vita stressante, sono tutti fattori di rischio per l’insorgenza della fibrillazione atriale, che però si presenta soprattutto con l’avanzare dell’età. L’invecchiamento della popolazione italiana ha portato il Ministero della Salute a ridisegnare le raccomandazioni per rafforzare struttura e organizzazione dei servizi al fine di migliorare l’assistenza italiana soprattutto in ambito territoriale, sfruttando anche l’innovazione tecnologica. “Siamo davvero felici di dare ancora il nostro contributo a questa iniziativa benefica che quest’anno mira non solo ad informare i cittadini, ma anche a supportare un innovativo progetto di telemedicina al fine di migliorare concretamente l’assistenza ai pazienti sul territorio proprio grazie all’innovazione tecnologica. E questa volontà si sposa perfettamente con la mission di Daiichi Sankyo che è da sempre quella di rispondere ai bisogni non ancora soddisfatti dei pazienti e migliorare la qualità della loro vita usando tutti gli strumenti disponibili, dall’informazione sulla prevenzione alla ricerca farmacologica fino alle partnership con associazioni che hanno a cuore i nostri stessi obiettivi”, ha commentato Massimo Grandi, Country Manager Daiichi Sankyo Italia.

Il ricavato della serata di beneficenza, realizzato grazie alle donazioni liberali del pubblico presente in sala, sarà interamente devoluto alla Onlus Insieme per un cuore più sano e contribuirà a sostenerne le attività, in particolare il progetto “Un Battito per il Lazio” che consentirà di dotare di tele-elettrocardiografi le Case della Salute dei comuni più periferici, mettendoli in collegamento con gli ospedali più attrezzati della capitale. Per maggiori info: insiemeperuncuoresano.it

Contatti

Daiichi Sankyo
Elisa Porchetti
Tel.+39 0685255-202
elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it

Valeria Carbone Basile
Tel: +39 339 1704748
valeria.carbonebasile@gmail.com

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