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Memorial Livatino Saetta Costa – Premio Speciale in ricordo dei giudici Francesca Laura Morvillo, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e degli uomini delle loro scorte


ENNA – È il riconoscimento all’impegno sociale, alla difesa della legalità, del rispetto delle regole, della divulgazione di un’informazione libera e corretta, e celebra la memoria di tre magistrati vittime di mafia: Antonino Saetta, Rosario Livatino e Gaetano Costa.

Un evento itinerante il Memorial Livatino Saetta Costa, che ha voluto ricordare in questa nuova edizione – approdata qualche giorno fa nella sala conferenze intitolata a Falcone e Borsellino della Procura di Enna – i giudici Francesca Laura Morvillo, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, e gli uomini delle loro scorte, con un premio speciale a loro dedicato.

Ad organizzare l’evento, alla presenza di autorità civili, ecclesiastiche e militari, e ad un pubblico di oltre trecento persone, il presidente del Comitato Spontaneo Antimafia “Livatino Saetta Costa”, Attilio Cavallaro, anima della kermesse e del Comitato, fondato 23 anni fa insieme al padre di Rosario Livatino: un’attività che fino ad oggi ha sensibilizzato più di 50.000 studenti delle scuole medie e superiori di tutta la regione, ritenendo prezioso strumento nella lotta alla mafia, la divulgazione attraverso una giusta informazione dei principi di legalità e giustizia sociale.

“Ringrazio il dott. Massimo Palmeri, Procuratore Capo della Repubblica di Enna – ha spiegato Cavallaro – che, come già avvenuto per la presentazione del libro di Nicola Gratteri, ha supportato il Comitato nell’organizzazione di questo evento.

Abbiamo voluto ricordare tra i magistrati vittime di mafia anche Francesca Morvillo, moglie del giudice Giovanni Falcone, uccisa, insieme a lui e a tre uomini della scorta, nella strage di Capaci. Una donna di grande spessore e umanità, che ha dimostrato profonda attenzione verso i giovani nella sua funzione di sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Palermo.”

A prendere poi la parola il prof. avv. Corrado Labisi, Magnifico Rettore dell’Università telematica Unisanraffaele con sede a Zurigo, e presidente dell’Istituto medico psicopedagogico “Lucia Mangano” di S. Agata Li Battiati, nonché presidente onorario del Premio “Livatino Saetta Costa”.

“Forza, coraggio, determinazione e perseveranza sono i valori ai quali il Comitato si ispira – ha detto – e che il prof. Cavallaro interpreta pienamente, con il suo impegno e l’opera di sensibilizzazione verso i più giovani. Laddove manca la politica, sono i singoli che devono intervenire, così come abbiamo fatto noi, acquistando diverse copie del libro denuncia del generale Angiolo Pellegrini “Noi, gli uomini di Falcone”, e donandoli alle scuole, in modo che gli studenti possano conoscere quella parte della storia che ci appartiene e che non si insegna in aula. Pagine piene di commozione e significato, che ci permettono di entrare in quella maledetta stagione delle stragi, e rendere onore a coloro che hanno contribuito a fare la storia della lotta alla mafia.”

L’evento è stato infatti anche occasione per presentare il testo-denuncia contro chi ha protetto la mafia durante gli anni del maxiprocesso, “Noi, gli uomini di Falcone”, del generale Angiolo Pellegrini, comandante della sezione antimafia di Palermo dal 1981 al 1985, uomo di fiducia del pool e più stretto collaboratore di Giovanni Falcone, di ritorno dal Canada dove recentemente ha promosso il suo ultimo lavoro.

“La mafia – ha continuato il prof. avv. Corrado Labisi – si nasconde dentro attività lecite, e colpisce laddove c’è miseria ed ignoranza. Falcone e Borsellino sono stati uccisi da una classe politica mafiosa e corrotta, che ancora esiste, quella dei colletti bianchi, della quale parla senza filtri il generale Pellegrini, e che di recente ha attaccato anche me.

Per sradicare la cultura della mafia bisogna quindi partire dalle radici, educare alla giustizia i giovani che andranno a formare la nuova classe dirigente. Non esiste pace senza giustizia sociale: il benessere individuale passa attraverso il benessere della collettività.”

Il ricordo del prof. avv. Corrado Labisi è andato anche alla nobildonna Antonietta Labisi, eroina della carità e antesignana della lotta alla mafia, fondatrice dell’Istituto Lucia Mangano, struttura d’eccellenza nel settore della neurofisiatria e neuropsicologia, accreditata presso il Parlamento Europeo, per la quale è in corso un processo di beatificazione.

A moderare la seduta il giornalista Josè Trovato. Presente in sala il Presidente del Cda dell’Università Kore di Enna, prof. Cataldo Salerno, e tra le autorità intervenute anche il dott. Antonio Pietro Romeo, questore di Enna, il dott. Sebastiano Runza, comandate dei Carabinieri di Enna, il colonnello Giuseppe Pisano, comandante della DIA della Guardia di Finanza di Caltanissetta, il vice comandante provinciale della guardia di Finanza dott. Carella, il dott. Massimo Palmeri, procuratore capo di Enna, il Sindaco del Comune di Tremestieri Etneo dott. Santi Rando, insieme con il comandante della polizia Municipale e gran parte della giunta comunale.

Durante la cerimonia sono state consegnate le pergamene all’impegno sociale. Tra i premiati il Procuratore capo di Trapani dott. Alfredo Morvillo – fratello di Francesca Morvillo, alla quale è stato intitolato il riconoscimento speciale –, Saverio Rizza, presidente di un’associazione anti bullismo di Catania, la dott.ssa Maria Rita Leonardi, prefetto di Enna, la dott.ssa Maria Teresa Cucinotta, prefetto di Caltanissetta, il dott. Francesco Tagliente, già Questore Capo di Roma, Firenze, e Prefetto di Pisa, il prof. Nicola Milizia, docente in criminologia presso l’università Kore di Enna, i magistrati del Tribunale di Enna, dott.ssa Stefania Leonte e dott. Giovanni Romano, e il dott. Francesco Averna, vice presidente ANCRI, Associazione Nazionale Cavalieri della Repubblica Italiana.

Alla fine della manifestazione l’associazione ANCRI, rappresentata in sala dal presidente dott. Tommaso Bove, dal presidente regionale dott. Matteo Neri, e dal vice presidente regionale cav. Giovanni Renzoagli, ha voluto omaggiare il prof. avv. Corrado Labisi con un alto riconoscimento per l’impegno costante  nel campo della Legalità, del Sociale e della Cultura.

 

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IP Security Forum Bari. Vincoli normativi nelle più recenti applicazioni di videosorveglianza


BARI – Il prossimo venerdì 26 maggio, a Bari, IP Security Forum proporrà tante opportunità per i professionisti dell’IP e della sicurezza, nella diciannovesima edizione dell’evento per eccellenza dedicato all’IP Security.

 

Tra i vari argomenti che saranno affrontati, anche le più recenti applicazioni di videosorveglianza nel pieno rispetto dei vincoli normativi e legali attinenti alla privacy e alla tutela dei dipendenti. A trattare il tema Denis Pizzol, Project Manager, R&D Customization di Hikvision Italy.

 

Analisi dello sviluppo tecnologico concepito non esclusivamente al miglioramento dei prodotti, ma soprattutto orientato al pieno rispetto dei vincoli nomativi e legali nei casi di riprese critiche per i temi della tutela dei lavoratori e della privacy (ad esempio nei luoghi di lavoro, nel territorio da parte dei privati, nelle case di riposo).

 

Punto di riferimento per la crescita e l’aggiornamento dei soggetti interessati all’IP Security, IP Security Forum prosegue di anno in anno il proprio percorso di miglioramento, con il contributo dei numerosi partecipanti, sempre più coinvolti, insieme a sponsor e relatori, nella definizione di un evento a misura di convegnistica ed esposizione.

 

 

Per le registrazioni è già attivo il seguente link:

http://www.ipsecurityforum.com/

 

 

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IP Security Forum Bari. Percorsi di certificazione professionale


BARI –  Negli ultimi anni, le certificazioni delle figure professionali hanno avuto un importante incremento e un sempre maggiore riconoscimento sul mercato, in quanto costituiscono uno strumento di misurazione oggettivo delle conoscenze, competenze ed abilità dei professionisti.

 

È l’argomento che tratterà in occasione di IP Security Forum Bari, Maria Fernandez, Business Unit Manager di TÜV Examination Institute, nella sua relazione “Percorsi di certificazione professionale per il settore sicurezza: un efficace strumento per valorizzare le proprie competenze”, venerdì 26 maggio, presso il Nicolaus Hotel & Conference Center di Bari.

 

Obiettivo dell’intervento presentare il nuovo percorso volontario di certificazione dedicato ai professionisti del settore della sicurezza.

Con lo sviluppo di tecnologie sempre più evolute e l’emanazione di norme che regolano il loro utilizzo, la competenza tecnica e di governance nel settore della videosorveglianza sono oggi elementi fondamentali per differenziarsi dal mercato globale e per proporre un servizio completo di qualità.

 

Per saperne di più l’appuntamento è giorno 26, alla diciannovesima edizione dell’evento per eccellenza dedicato all’IP Security.

 

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IP Security Forum Bari. Le reti a banda larga via satellite


BARI – La protezione da remoto delle infrastrutture e dell’ambiente è diventata sempre più importante, considerata la quantità crescente di siti non protetti permanenti o temporanei in vari settori aziendali e pubblici. Le soluzioni proposte da NOITEL ITALIA, in collaborazione con Eutelsat Broadband, consentono di attivare in pochi giorni linee Internet Satellitari anche in aree in digital divide, offrendo un’opportunità di connessione veloce ovunque, e garantendo sempre l’attivazione di sistemi di sicurezza e la gestione del traffico dati in una logica di Business Protection.

 

Di reti a banda larga via satellite e del loro ruolo nella garanzia della sicurezza di rete, parlerà ad IP Security Forum Bari il prossimo 26 maggio Enrico Oliveri, Direttore Commerciale di Noitel Italia.

 

“La piattaforma Business DS4.0 è stata realizzata – spiega Oliveri – per offrire ai nostri partner System Integrator ed Installatori una gestione completa dei servizi Broadband per Fibra, Satellitare, Ponti Radio e Sim M2M, un sistema semplice e funzionale per gestire i propri clienti in autonomia, verificando in tempo reale coperture e qualità delle connessioni per linee primarie e secondarie come backup utilizzando un unico IP, inoltre la piattaforma permette di fare provisioning di tutti i servizi e monitoraggio sulle SIM M2M.”

 

 

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ARRIVA ANCHE IN SICILIA NATIVA, IL TEST PRENATALE NON INVASIVO DI ULTIMA GENERAZIONE


 

 

Arriva anche in Sicilia Nativa, il test di screening prenatale non invasivo (NIPT – Non Invasive Prenatal Test) di ultima generazione, certificato CE-IVD per le trisomie 21 (Sindrome di Down), 18 (Sindrome di Edwards) e 13 (Sindrome di Patau), e alcune aneuploidie sessuali, nel rispetto delle linee guida ministeriali nazionali, lanciato in Italia da BioRep, società del Gruppo Sapio che opera a livello internazionale nel campo delle biotecnologie.

 

A distribuire il test in Sicilia Health Safe Medical Service (www.healthsafe.it), società operante nella distribuzione, consulenza e service per il settore medico-farmaceutico.

 

Nativa analizza i frammenti di DNA del feto provenienti dai trofoblasti placentari che circolano liberamente nel sangue materno. Grazie alla maggiore accuratezza e sensibilità rispetto al test combinato, può diminuire il ricorso a esami diagnostici invasivi, riducendo il rischio di aborto ad essi correlato. Solo in caso di risultato positivo del test sarà consigliabile effettuare un ulteriore approfondimento con tecniche diagnostiche invasive, come l’amniocentesi o la villocentesi.

 

Con un solo prelievo di sangue materno il test fornisce una risposta estremamente accurata sulla possibile presenza delle più comuni anomalie numeriche del cromosoma del feto a partire già dalla 10a settimana di gestazione ed è l’unico test attualmente disponibile in Italia con tecnologia NGS di ultima generazione in cui ogni fase del processo è certificata CE-IVD, grazie a protocolli innovativi e standardizzati per il trattamento del campione biologico e a nuovi algoritmi per l’analisi dei cromosomi. Nativa infatti utilizza una tecnologia che sequenzia l’intero genoma del feto e normalmente fornisce risultati anche in caso di frazione fetale inferiore al 4%.

 

BioRep ha scelto di utilizzare ILLUMINA Inc., leader mondiale nel sequenziamento genetico, come fornitore per la nuova piattaforma NGS utilizzata nel test Nativa.

 

Il test Nativa è certificato CE-IVD (In-Vitro Diagnostic) ed è eseguito nella struttura di BioRep abilitata SMeL (Servizi di Medicina di Laboratorio della Regione Lombardia), che ha sede a Milano all’interno del Parco Scientifico San Raffaele. La certificazione CE-IVD è garanzia di qualità e sicurezza: attesta infatti che Nativa soddisfa i requisiti essenziali e i livelli di performance previsti per i prodotti ad uso medicale e viene rilasciata solo se il prodotto è conforme alla Direttiva 98/79/CE.

 

Nativa rappresenta un esame rapido e privo di rischi sia per la mamma che per il bambino, perché non invasivo (basta un semplice prelievo di sangue) e permette di ottenere in tempi molto veloci (in soli 5 giorni lavorativi a partire dal ricevimento del campione di sangue) una risposta sulla possibile presenza di anomalie cromosomiche del feto come la Sindrome di Down e le altre più comuni. Inoltre, il test permette su richiesta dei futuri genitori anche di determinare il sesso del nascituro.

 

“Siamo orgogliosi di poter mettere al servizio dei clinici e delle loro pazienti l’esperienza maturata da BioRep in materia di genetica e sequenziamento del DNA come supporto ai laboratori e istituti di ricerca in Italia nel mondo”, ha dichiarato Maurizio Colombo, Presidente di BioRep e Vice Presidente del Gruppo Sapio. “Con Nativa rendiamo disponibile nel nostro paese un nuovo test prenatale che utilizza una tecnologia innovativa ed estremamente avanzata, in grado di offrire risultati rapidi nel rispetto delle linee guida Ministeriali”.

 

Nativa è ideale per tutte le donne in attesa e, grazie alla semplicità di esecuzione e alla non invasività, può essere eseguito anche in caso di gravidanze gemellari, gravidanze concepite per ovodonazione, gravidanze surrogate, donne che hanno subito un trapianto d’organo solido o un trapianto di midollo.

 

E particolarmente indicato in tutte quelle condizioni in cui l’età della mamma sia superiore ai 35 anni; l’esito dello screening del primo o del secondo trimestre (Bi/Tri Test) è POSITIVO; la gravidanza è a rischio di aborto spontaneo; è diagnosticato il distacco placentario; sono presenti evidenze ecografiche di aneuploidia; una storia familiare che suggerisca un rischio di anomalie cromosomiche.

 

 

BIOREP è una società del Gruppo Sapio che opera nel campo delle biotecnologie a livello internazionale. Nata nel 2003, BioRep è un Centro di Risorse Biologiche in grado di fornire soluzioni complete per la conservazione a lungo termine di materiale biologico e servizi di laboratorio a istituti di ricerca pubblici e privati (ospedali, università, cliniche), aziende biotech e farmaceutiche, garantendo i più elevati livelli di qualità e sicurezza. Da anni BioRep è il punto di riferimento a livello mondiale per il processamento e lo stoccaggio di materiale biologico finalizzato al progresso della ricerca medica e delle scoperte scientifiche per conto di importanti fondazioni americane impegnate sulle malattie neurodegenerative. Grazie alle più avanzate tecnologie di sequenziamento con tecniche di Next Generation Sequencing (NGS), BioRep offre anche servizi di analisi del DNA a fini diagnostici o di ricerca. BioRep è certificata UNI EN ISO 9001 e autorizzata per Servizi di Medicina di Laborotorio (SmeL) ed è dotata di una infrastruttura tecnologica tra le più avanzate a livello internazionale.

 

 

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Movimento Coscienza Popolare Siciliana – Presentato il primo possibile candidato alla Presidenza della Regione siciliana Prof. Roberto Lagalla


CATANIA – “Verso una scelta”, definitiva e consapevole, per ridare slancio, dignità e forza alla Sicilia.

Questo l’obiettivo dell’incontro organizzato all’Hotel Nettuno dal Movimento Coscienza Popolare Siciliana – partito a sfondo socio-culturale presieduto dal prof. avv. Corrado Labisi, Rettore dell’Università telematica Unisanraffaele con sede a Zurigo, e presidente dell’Istituto Medico Psicopedagogico “Lucia Mangano” di Battiati – che sabato scorso ha presentato il primo possibile candidato alla presidenza della Regione siciliana, Roberto Lagalla, già Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, attualmente docente presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Palermo e vice presidente del CNR.

“Serve una svolta – ha detto il prof. avv. Corrado Labisi, fondatore e leader indiscusso del Movimento – e per far si che ciò accada, è necessario risvegliare la coscienza collettiva, far riprendere in mano alla gente il potere elettorale, e mandare via i politici che non guardano agli interessi di questa terra, meravigliosa per patrimonio culturale e per posizione geo politica. La Sicilia ha bisogno di una classe politica illuminata, che ci ricordi con fierezza che siamo Sicani Siculi Siciliani.”

Una partecipazione entusiasta e numerosa all’incontro, moderato dalla giornalista Simona Pulvirenti, con oltre 600 presenti, tra autorità, presidenti del Movimento dei capoluoghi di provincia siciliani – Catania avv. Rachele Scandurra, Siracusa prof.ssa avv. Carola Parano (che ha portato i saluti del Segretario dell’UDC Lorenzo Cesa), Enna avv. Angelo Bellomo, Messina dott. Franco Abramo, Palermo dott. Alberto Adamo, Ragusa prof. dott. Giuseppe Firrincieli, Caltanissetta ing. Fabio Lipani –, e gente comune.

Dopo la presentazione delle cariche istituzionali del Movimento (presidente generale prof. avv. Corrado Labisi, presidente dell’Assemblea avv. Angelo Bellomo, presidente Gruppo Donne prof.ssa Angela Ragona, presidente Gruppo Giovani avv. Fabrizio Maugeri, presidente Gruppo Giovani Donne prof.ssa Sally Lombardo), a prendere la parola è stato il dott. Alfredo Esposito, Segretario Nazionale del Comitato “Italians for Trump”: “Quando si ha fede nelle proprie idee si vince”, ha spiegato. “Io sono qui per amicizia e testimonianza all’amico Corrado Labisi, e per sostenere anche in Italia il piano di Trump sulla reimpostazione dell’immigrazione clandestina, che mira alla tutela della vita sul territorio in cui si è nati. È una politica chiara quella del governo americano, che vuole l’Italia motore propulsore dell’Europa. Il 27 maggio sarò di nuovo in Sicilia, a Taormina, in occasione del G7, e insieme al prof. Labisi incontreremo Donald Trump, parleremo con lui anche della Sicilia, di questa regione che gronda cultura e dignità. È arrivato il momento di far partire proprio dalla Sicilia quello scatto di orgoglio per ripristinare la democrazia.” Per “Italians for Trump” presente alla convention anche il presidente dell’Associazione, il dott. Gianmario Ferramenti.

Ad intervenire poi il presidente dell’Assemblea, l’avv. Angelo Bellomo, che si è soffermato sullo Statuto della Sicilia, denunciando l’esistenza di un mercato della povertà volontariamente creato ed alimentato dallo Stato ai danni della nostra regione.

Tutelare dunque e valorizzare la Sicilia, in un momento storico di crisi globale, che investe la cultura, l’economia, la scuola, la ricerca e la famiglia.

Seduto al tavolo presidenziale anche l’on. Marco Forzose, deputato regionale, che così è intervenuto: “Siamo in tanti oggi, e non solo figure accademiche. Ci sono anche politici, sindaci, ex sindaci, consiglieri, candidati, sintomo che qualcosa sta cambiando, e che questa è la direzione giusta. È necessario avere una presenza nel governo regionale per essere rappresentati, ed è a questo che stiamo puntando.”

Dopo i saluti di Antonio Schillaci coordinatore regionale della Democrazia Cristiana e Vittorio Adelfi, segretario nazionale alle Relazioni Istituzionali della DC, è il momento di ascoltare il primo dei possibili candidati alla Regione siciliana del Movimento Coscienza Popolare Siciliana, il prof. Lagalla. È infatti in base ai programmi esposti, che il Movimento sceglierà a chi dare supporto scendendo in campo politicamente.

 

Identità siciliana e passione per la politica come servizio alla città, rispetto verso le persone, e dialogo con la gente. Il Movimento Coscienza Popolare Siciliana è già in azione. Sventolano le bandiere della Trinacria: sul podio, a chiudere i lavori, il leader prof. avv. Corrado Labisi, al grido “Siamo Sicani Siculi Siciliani!”

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Integrazione dei sistemi di diffusione sonora ad IP Security Forum Bari


BARI – Ad IP Security Forum, l’evento per eccellenza dedicato all’IP Security che il prossimo 26 maggio farà tappa a Bari, si parlerà anche di integrazione dei sistemi di diffusione sonora con i sistemi di videosorveglianza e antintrusione.

 

Ad intervenire sul tema Filippo Gambino, Amministratore Delegato di Ermes Elettronica, che descriverà la soluzione adottata per consentire un immediato primo intervento del personale di un centro di controllo remoto, al fine di contrastare un tentativo di intrusione in aree critiche all’interno di un perimetro aeroportuale. La soluzione proposta potrà essere trasferita nella messa in sicurezza di strutture ad elevato rischio come centrali elettriche, dighe, depositi di carburante e simili.

 

Punto di riferimento per la crescita e l’aggiornamento dei soggetti interessati all’IP Security – installatori, system integrator, progettisti e utenti finali – IP Security Forum prosegue di anno in anno il proprio percorso di miglioramento, con il contributo dei numerosi partecipanti, sempre più coinvolti, insieme a sponsor e relatori, nella definizione di un evento a misura di convegnistica ed esposizione.

 

Tante le opportunità in più per i professionisti dell’IP e della sicurezza che vogliono rispondere alle sfide di un mercato in continua evoluzione, per comprendere come utilizzare le proprie competenze in modo creativo, tale da integrare tecnologie alternative, e da offrire ai clienti nuovi applicativi.

 

Per le registrazioni è già attivo il seguente link:

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Sicurezza antincendio ad IP Security Forum Bari


BARI – La progettazione della sicurezza antincendio di un edificio prevede misure di prevenzione e protezione. Le misure di prevenzione tendono a limitare la probabilità di accadimento di un incendio, mentre quelle di protezione sono necessarie per limitare i danni e le conseguenze nel caso si versificasse.

 

Tra i temi principali della nuova edizione di IP Security Forum – il prossimo 26 maggio, presso il Nicolaus Hotel & Conference Center di Bari – c’è la sicurezza antincendio, argomento di grande interesse per gli addetti ai lavori, che sarà trattato da Piergiacomo Cancelliere, Phd, Direttore Vice Dirigente del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, nella relazione “La progettazione, installazione e manutenzione degli impianti di rivelazione ed allarme incendio a servizio degli edifici”.

 

L’intervento si propone di illustrare i principi per la corretta progettazione degli IRAI, Impianti di Rivelazione ed allarme Incendio.

Secondo Cancelliere, fra le misure di protezione attive più efficaci giocano un ruolo di primaria importanza gli impianti capaci di sorvegliare l’edificio in modo da accorgersi prima possibile di un incendio, al fine di diffondere l’allarme ed attuare tutte le misure di contenimento per la gestione e risoluzione dell’emergenza in atto.

 

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Sicurezza Integrata 2.0 ad IP Security Forum Bari


BARI – La rapida convergenza dei sistemi di sicurezza con quelli IT è un dato di fatto nel nostro mercato. La connettività ed integrabilità oggi raggiunte stanno contribuendo alla continua evoluzione dell’intero settore, abbattendo sempre più le barriere tra sistemi tradizionalmente diversi.

 

Ne parlerà a IP Security Forum Bari, il prossimo 26 maggio, Andrea Natale, Coordinatore gruppo “sicurezza integrata” Anie Sicurezza nella sua relazione “Sicurezza Integrata 2.0: trasformare la conoscenza in competenza”.

 

Trasformare la conoscenza in competenza per guadagnare un differenziale competitivo rispetto ad operatori non professionali, formandosi non solo sulle tecnologie innovative ma anche sulle regole di progettazione, installazione e manutenzione degli impianti, che l’utenza finale vuole sempre più potenti e performanti, quindi contemporaneamente anche più vulnerabili ed esposti a rischi, se realizzati senza una corretta preparazione.

 

“Le aziende del comparto ANIE Sicurezza in particolare – spiega Natale – stanno costruendo una rete di esperienze, best practices e confronto reciproco,  indipendentemente dalla propria esperienza sviluppata su una tecnologia specifica di sicurezza o sui servizi ad essa legati, perché hanno compreso quale sia il valore crescente dell’integrazione funzionale nell’evoluzione degli edifici e nelle logiche di gestione dei loro utenti.”

 

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Formazione a IP Security Forum Bari. Corso di aggiornamento Videosorveglianza e Privacy


BARI – Tante opportunità in più per i professionisti dell’IP e della sicurezza che vogliono rispondere alle sfide di un mercato in continua evoluzione all’IP Security Forum, il 26 maggio presso il Nicolaus Hotel & Conference Center di Bari, dove i partecipanti potranno anche assistere ad alcune pillole formative, curate da docenti di comprovata capacità comunicativa.

 

Tra i quattro corsi di formazione attivati in questa diciannovesima edizione (che si svolgeranno in forma integrale il 25 maggio) c’è il Corso di aggiornamento sulle novità in tema di Videosorveglianza e Privacy, tenuto da Marco Soffientini, Coordinatore nazionale del Comitato Scientifico di Federprivacy, esperto di Privacy e Diritto delle Nuove Tecnologie, contrattualistica e proprietà industriale.

 

Il corso non richiede alcun requisito particolare, e si rivolge agli installatori di sicurezza e non solo, in modo che possano giungere al nuovo Regolamento privacy già in possesso delle conoscenze minime che la legge tuttora prevede. Si inizia alle 9 di giovedì 25 maggio, e si finisce alle 13.30, con un test conclusivo superato il quale verrà rilasciato un attestato che darà il diritto di accedere al corso specialistico “Privacy Officer e consulente della privacy nel settore della videosorveglianza” riconosciuto da TÜV Italia, senza dover svolgere il test di ammissione, necessario per la successiva certificazione. In caso di mancato superamento dell’esame finale invece, verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

 

Organizzato sotto la consulenza scientifica ed il patrocinio di Federprivacy , il corso è a numero chiuso e riconosciuto da TÜV Italia ed è valido ai fini dell’aggiornamento formativo richiesto per il mantenimento della certificazione per “Privacy Officer e Consulente della Privacy” corrispondente a 3 crediti formativi.

 

Si terrà solo al raggiungimento di un minimo di 25 partecipanti.

 

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Formazione a IP Security Forum Bari. Obblighi, responsabilità civile e penale per gli operatori del settore sicurezza


BARI – Quali sono gli obblighi e le responsabilità derivanti dalle molteplici normative che trovano applicazione nel settore della sicurezza? Se ne parlerà all’interno della diciannovesima edizione di IP Security Forum, che giorno 26 maggio si svolgerà a Bari, presso il Nicolaus Hotel & Conference Center.

 

Organizzato da Ethos Academy, “Obblighi, responsabilità civile e penale per gli operatori del settore sicurezza” è uno dei quarto corsi di formazione in programma nell’evento per eccellenza dedicato all’IP Security.

Giorno 26 i partecipanti avranno la possibilità di assistere ad alcune pillole formative del corso ufficiale che si terrà il giorno precedente, 25 maggio, dalle 14 alle 18.30, e si rivolge agli operatori del settore della sicurezza e, in particolare, a progettisti e installatori di sistemi di antintrusione/antirapina e videosorveglianza, che vogliano operare nel rispetto della leggi vigenti ed offrire ai loro clienti sistemi e servizi che siano compliance alle norme di settore.

 

Docente Roberta Rapicavoli, avvocato, esperta del settore della privacy, del diritto informatico e del diritto applicato ad internet e alle nuove tecnologie.

 

Si esamineranno le normative di settore di maggiore interesse (quali il DM 37/2008 in materia di attività di installazione di impianti elettrici all’interno degli edifici e il Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro), evidenziando gli obblighi sussistenti in capo ai vari soggetti coinvolti ed individuando i profili di responsabilità derivanti dalla loro inosservanza, con un taglio pratico e con esempi concreti tesi a meglio chiarire alcuni dei profili di maggiore rilievo per gli operatori del settore sicurezza.

 

Il corso è a numero chiuso e si terrà solo al raggiungimento di un minimo di 10 partecipanti.

Alla fine del corso verrà rilasciato un attestato di competenza al superamento dell’esame finale, e un attestato di partecipazione in caso di mancato superamento della prova.

 

 

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Formazione a IP Security Forum Bari. Corso “Norme CEI Sistemi Videosorveglianza”


BARI – Per la diciannovesima edizione di IP Security Forum, l’evento per eccellenza dedicato all’IP Security, la formazione si è fatta in quattro, con ben quattro corsi per i professionisti dell’IP e della sicurezza, che nella sessione pomeridiana di venerdì 26 maggio potranno partecipare ad una sessione di pillole formative dei quattro corsi propedeutici al percorso di certificazione CEI – TÜV Italia, erogate da docenti di Ethos Academy.

 

Giovedì 25 invece, la giornata sarà interamente dedicata ai corsi. Tra questi “Norme CEI Sistemi Videosorveglianza”, che si terrà dalle 14 alle 18.30.

Organizzato da Ethos Academy in collaborazione con Gazzoli Engineering, il corso si rivolge a Progettisti, installatori e System Integrator che vogliano proporre ai loro clienti Sistemi di Sicurezza nel rispetto di quanto stabilito dalle norme vigenti, ed a Responsabili della Sicurezza e Utilizzatori che vogliano disporre degli strumenti per valutare correttamente i Sistemi loro proposti.

 

Fornire ai partecipanti la conoscenza delle Norme Tecniche da rispettare nella progettazione, nella realizzazione e nell’utilizzo dei Sistemi di Videosorveglianza, l’obiettivo del corso, che approfondirà in particolare la Norma IEC 62676-1-1: Prescrizioni di Sistema (Componenti), che definisce le prescrizioni di sistema relative ai diversi componenti che costituiscono i Sistemi di Videosorveglianza; e la Norma IEC 62676-4: Guide di Applicazione, che definisce i criteri e le raccomandazioni per la progettazione, l’installazione, la messa in servizio e la manutenzione dei Sistemi di Videosorveglianza.

 

Alla fine del corso verrà rilasciato un attestato di competenza al superamento dell’esame finale, e un attestato di partecipazione in caso di mancato superamento della prova.

 

 

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Formazione a IP Security Forum Bari. Corso “Norme CEI Sistemi antintrusione e antirapina”


BARI – L’evento per eccellenza dedicato all’IP Security è anche un importante momento di formazione. Così all’interno di IP Security Forum Bari, nella sessione pomeridiana di venerdì 26 maggio, verranno erogate da docenti di Ethos Academy, alcune pillole formative dei quattro corsi propedeutici al percorso di certificazione CEI – TÜV Italia.

 

Il primo di questi è Norme CEI Sistemi Antintrusione e Antirapina, organizzato da Ethos Academy in collaborazione con la Gazzoli Engineering, che si terrà in forma integrale il giorno precedente l’evento, giovedì 25 maggio, dalle 9 alle 13.30.

Destinatari del corso progettisti, installatori e system integrator, che vogliano proporre ai loro clienti Sistemi di Sicurezza nel rispetto di quanto stabilito dalle norme vigenti, ed a Responsabili della Sicurezza e Utilizzatori che vogliano disporre degli strumenti per valutare correttamente i Sistemi a loro proposti.

 

Obiettivo della formazione fornire ai partecipanti la conoscenza delle Norme Tecniche da rispettare nella progettazione, nella realizzazione e nell’utilizzo dei Sistemi Antintrusione e Antirapina. In particolare la Norma CEI 79-3: Prescrizioni Particolari per Impianti di Allarme, che stabilisce i criteri da seguire nella progettazione, pianificazione, esercizio, installazione, messa in servizio e manutenzione degli impianti di Allarme Intrusione e Rapina (I&HAS) installati in edifici e permette di stabilirne il livello di prestazione. E la Norma CEI EN 50131-1: Prescrizioni di Sistema (Componenti), che definisce le prescrizioni di sistema relative ai diversi componenti che costituiscono gli impianti  di Allarme Intrusione e Rapina  (I&HAS).

 

Alla fine del corso sarà rilasciato un attestato di competenza al superamento dell’esame finale, e un attestato di partecipazione in caso del mancato superamento dell’esame finale.

 

 

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A Bari la prossima edizione di IP Security Forum


BARI – Dopo il successo dell’edizione veneta di IP Security Forum, lo scorso 8 marzo a Lazise, in provincia di Verona, l’evento per eccellenza dedicato all’IP Security si prepara a raggiungere Bari il prossimo 26 maggio, nel secondo appuntamento del 2017. Un format innovativo e dinamico, da anni punto di riferimento per la crescita e l’aggiornamento dei soggetti interessati all’IP Security, occasione per proporre nuove strategie e nuove tecnologie.

Tante le opportunità in più per i professionisti dell’IP e della sicurezza che vogliono rispondere alle sfide di un mercato in continua evoluzione, per comprendere come utilizzare le proprie competenze in modo creativo, tale da integrare tecnologie alternative, e da offrire ai clienti nuovi applicativi.

Tra le novità quattro corsi di formazione organizzati da Ethos Academy, che fanno parte del percorso di certificazione degli operatori del comparto a matrice TUV Italia.

Inoltre si parlerà di sistemi integrati home e building automation, networking, Cloud, IoT, e connettività, tutte preziose opportunità di partnership e di diversificazione professionale per gli operatori della security tradizionale. E ancora un focus su Videosorveglianza e Privacy per valutare la propria azienda attraverso un primo controllo del rispetto delle prescrizioni privacy, alla luce del nuovo Regolamento Europeo.

Conferenze verticali, che consentiranno agli utenti di confrontarsi sui temi più caldi della security e studiare nuovi approcci al tema sicurezza, e la possibilità di ricevere, in forma gratuita, un primo audit sulle procedure privacy nella propria azienda.

Il 2017 si conferma dunque un anno ricco di novità per IP Security Forum, sempre più a misura di convegnista ed espositore.

 

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Corrado Labisi neo Magnifico Rettore dell’Università Unisanraffaele


Sabato scorso, all’Hotel Nettuno di Catania, si è tenuta la cerimonia per il conferimento del titolo di Magnifico Rettore dell’Università telematica Unisanraffaele, al prof. avv. Corrado Labisi, già Prorettore e docente di Diritto Internazionale della stessa.

L’assegnazione dell’incarico è avvenuta qualche giorno fa in Svizzera, ma l’Unisanraffaele e il suo direttore generale prof. avv. Angelo Maugeri, hanno voluto che anche a Catania, città natale del neo Rettore, si svolgesse una cerimonia formale.

Durante il passaggio del testimone, moderato dalla giornalista Simona Pulvirenti – alla presenza di autorità civili, militari ed ecclesiastiche (nonché dei consoli di Turchia, Arzebaigian, Bangladesh, Malta, Senegal) – il Rettore Labisi si è mostrato visibilmente commosso quando il direttore generale Maugeri gli ha consegnato la Palma d’argento e il medaglione raffigurante l’uomo vitruviano, simbolo dell’Unisanraffaele.

“È per me un onore ricevere questo incarico – ha spiegato il prof. avv. Corrado Labisi – soprattutto qui, in Sicilia, mia terra natale e ombelico del mondo. Per la prima volta due siciliani sono a capo della più prestigiosa università telematica europea. Noi siciliani, pronti a dimostrare che nella nostra regione non c’è solo degrado, colpa di una classe politica quasi inesistente, ma tanta professionalità.

Intendo ricoprire il ruolo di Rettore attraverso un confronto continuativo, ampio e organico, con realtà scientifiche e accademiche, nazionali e internazionali, finalizzato alla condivisione dei saperi e di ogni progettualità, scientifica e professionale. Un costante monitoraggio degli standard di qualità, finalizzati al consolidamento e all’ampliamento dell’offerta formativa e della sua autentica rispondenza alle esigenze del mercato, la promozione della ricerca in ottica interdisciplinare, in modo da rafforzare ulteriormente i profili di quanti intendano, per ragioni accademiche o professionali, confrontarsi con i sistemi complessi che connotano il nostro tempo.”

Il direttore generale Maugeri ha poi parlato dal tavolo d’onore – al quale sedeva anche il Rettore Labisi, il preside della Facoltà di Scienze Olistiche dell’Unisanraffaele prof. dott. Giuseppe Maugeri, Mons. Roberto De Odorico, Segretario Generale dell’Università Pontificia Lateranense, il dott. Pietro Zocconali, Presidente dell’Associazione Nazionale Sociologi – dell’Unisanraffaele, università telematica privata, libera e privata, apolitica ed aconfessionale, con venti corsi di laurea, tre master e una didattica moderna attraverso una piattaforma multimediale di ultima generazione che permette di accedere, tramite un normale PC collegato ad internet, a tutti i corsi del proprio piano di studi, ottimizzando i tempi da dedicare allo studio. “Le tecnologie multimediali e informatiche – ha spiegato il prof. dott. Maugeri – contribuiscono ad arricchire i contenuti d’apprendimento. A disposizione degli studenti, risorse e servizi didattici a distanza, quali forum, chat, e-mail, video lezioni, dispense, videoconferenze e questionari. Queste caratteristiche rendono i corsi più coinvolgenti, migliorando la qualità e l’efficacia dell’apprendimento. L’Unisanraffaele inoltre è Campus Universitario di alcune importanti Università Europee con sede in Spagna, Slovenia, Romania, e svolge corsi universitari Masters in convenzione con Università a livello internazionale Europeo.”

L’evento è stato anche occasione per firmare due protocolli di collaborazione con prestigiose realtà, quali l’Associazione Nazionale Sociologi e l’Università Petru Andrei, di Isai in Romania. Dopo la stipula degli accordi, l’Unisanraffaele ha voluto consegnare ad alcuni personaggi distintisi nel campo della cultura accademica e non solo, una targa di riconoscimento. Ripartire dalla spiritualità, dalla cultura e dalla legalità, questo il messaggio che i premi vogliono rappresentare: un nuovo inizio, un nuovo slancio, che prende le mosse dalle risorse della Sicilia, per sensibilizzare ed educare alla legalità e alla cultura i giovani che sono il futuro di questa terra.

“Abbiamo scelto nomi che rappresentassero i cardini del nostro messaggio, spirituale, culturale e legale: Mons. De Odorico per la spiritualità, in quanto Segretario Generale dell’Università Pontificia Lateranense; il mondo accademico e scientifico per la cultura laica, nelle persone del prof. dott. Antonio Recca, prof. dott. Roberto Lagalla, prof. dott. Massimo Buscema, prof.ssa dott.ssa Wilma Barcellini, prof. dott. Giuseppe Firrincieli, dott. Pietro Zocconali, del Rettore dell’Università degli Studi Petru Andrei, in Romania, Doru Tompea; il presidente del Comitato Antimafia Livatino Saetta Costa  prof. dott. Attilio Cavallaro per la legalità (non a caso premiato dal Capo del Centro Operativo della DIA di Caltanissetta Giuseppe Pisano)”, ha spiegato il Rettore Labisi.

“Tutti uniti dallo stesso bisogno di risvegliare la consapevolezza dei siciliani – ha poi aggiunto – in un momento in cui i valori sono messi in crisi, i giovani non hanno più punti di riferimento, e i concetti di giustizia sociale, impegno, istruzione, e fede, devono diventare semi da piantare nella coscienza dei più piccoli, che saranno gli adulti di domani. Non dimenticare la nostra storia, l’essere stati Mare Nostrum, e la fierezza che ci appartiene. Solo in questo modo sarà possibile combattere il disagio culturale, spirituale e socio-economico della nostra realtà.”

Così per l’attività accademica sono stati premiati il prof. dott. Antonio Recca, ex Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Catania, già Preside della Facoltà di Ingegneria di Catania, oggi docente della stessa; il prof. dott. Roberto Lagalla, già Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, attualmente docente presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Palermo e vice presidente del CNR; il prof. dott. Massimo Buscema, presidente dell’Ordine dei Medici di Catania e docente di Endocrinologia presso l’Università degli Studi di Catania; la prof.ssa dott.ssa Wilma Barcellini, dirigente medico Unità Operativa Semplice di Fisiopatologia delle Anemie dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, terza al mondo nella cura e nella ricerca delle anemie ematologiche autoimmuni; il prof. dott. Giuseppe Firrincieli – i cui testi sono adottati presso la Facoltà di Sociologia di Genova – Preside della Facoltà di sociologia dell’Università Unisanraffaele; Mons. Roberto De Odorico, Segretario Generale dell’Università Pontificia Lateranense, e docente di Filosofia delle Relazioni presso l’Unisanraffaele. Per l’attività nel campo degli studi sociologici, è stato premiato il dott. Pietro Zocconali, Presidente dell’Associazione Nazionale Sociologi, accreditata presso il Ministero della Giustizia. Per la Cultura e la Legalità il prof. dott. Attilio Cavallaro, presidente del Comitato Spontaneo Antimafia Livatino Saetta Costa. Per essersi distinto nel mondo didattico e culturale, il Rettore dell’Università degli Studi Petru Andrei di Iasi in Romania, Doru Tompea, assente per motivi istituzionali e sostituito dalla dott.ssa Ionelia Benedict, che ha ritirato la targa.

Dopo la cerimonia gli ospiti sono stati invitati a cena dal Rettore Labisi; il brindisi e il taglio della torta raffigurante il logo dell’Università telematica Unisanraffaele hanno suggellato la serata.

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Consegnato attestato di merito dal Comune di Tremestieri Etneo al prof. avv. Corrado Labisi


“Per l’innata vocazione e l’ineguagliabile impegno profuso sul territorio nel campo sociale, della ricerca, della scienza, della cultura e della legalità, sempre al servizio dei più deboli e dei meno fortunati.” È con questa motivazione che è stato consegnato al prof. avv. Corrado Labisi, Magnifico Rettore dell’Università telematica Unisanraffaele e presidente dell’Istituto Medico Psico Pedagogico “Lucia Mangano” di Sant’Agata Li Battiati, un attestato di merito dal Comune di Tremestieri Etneo.

Struttura d’eccellenza nell’ambito della riabilitazione e del recupero funzionale dei diversamente abili e accreditata presso il Parlamento Europeo (Registro Trasparenza n. 054846014854-49 con sede in Rue Fernand Neuray n. 68 – 1050 Bruxelles), l’istituto fu fondato nel 1956 dalla Nobildonna prof.ssa Antonietta Azzaro Labisi, donna attenta ai bisogni della gente, da sempre pronta a donarsi a favore dei meno fortunati, che ha speso la sua vita ispirandosi al motto da lei stessa coniato: “L’uomo vale per quel che sa rendere a favore dell’umanità sofferente”.

Un impegno ed una vocazione ineguagliabili nei confronti dei più deboli e degli oppressi, che il figlio prof. avv. Corrado Labisi, da anni continua a portare avanti con abnegazione.

A consegnare la pergamena il sindaco di Tremestieri Etneo dott. Santi Rando, alla presenza del capo di Gabinetto dott. Francesco Scrofani, il segretario generale del Comune dott.ssa Anna Bongiorno, il comandante della Polizia locale dott. Giovanni Scardaci, la dott.ssa Concetta Furia, Funzionario Responsabile della 1^ Direzione AA.G.G., l’assessore ai servizi sociali Giuseppe Monaco, l’assessore alla Pubblica Istruzione Evelyn Garofano, il vice presidente del Consiglio comunale dott. Santo Nicosia, i consiglieri comunali Pietro Cosentino, Michelangelo Costantino, e Alessio Firrincieli, i dirigenti dott.ssa Letizia Scannaliato e Virginia Caruso, l’ispettore capo della Polizia municipale Sergio Russo, la dott.ssa Claudia Labisi e una rappresentanza dei dipendenti comunali.

Durante la consegna è stato elogiato l’impegno del prof. avv. Labisi, l’attività dell’istituto, ed è stata ricordata la madre Antonietta, figura carismatica per la quale è in corso un processo di beatificazione.

Un’attività, quella del prof. avv. Labisi, che va oltre l’impegno accademico e socio-sanitario. Come presidente onorario del Comitato Antimafia Lavatino Saetta Costa, ha tenuto anche lezioni di legalità ed etica presso i licei e gli istituti superiori di Catania e provincia, esortando i giovani a destare le proprie coscienze, e a seguire gli esempi di grandi uomini come Rosario Livatino e Antonino Saetta, la cui opera deve restare per sempre un monito e soprattutto non cadere nell’oblio. Fondato 23 anni fa dal prof. Attilio Cavallaro insieme al padre di Rosario Livatino, il Comitato ha ad oggi sensibilizzato oltre 50.000 studenti delle scuole medie e superiori di tutta la regione, ritenendo prezioso strumento nella lotta alla mafia, la divulgazione attraverso una giusta informazione dei principi di legalità e giustizia sociale.

 

 

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Videocontrollo, Antintrusione e Controllo Accessi verso un’offerta integrata ad IP Security Forum Lazise


LAZISE (VR) – Ad IP Security Forum, il momento è maturo per parlare non solo di videosorveglianza, ma di tutte le tecnologie per la security che viaggiano su IP, integrandosi.

 

Tra i temi principali della nuova edizione dell’evento per eccellenza dedicato all’IP Security – il prossimo 8 marzo presso l’Hotel Parchi del Garda a Lazise, in provincia di Verona – si parlerà di Videocontrollo, Antintrusione e Controllo Accessi verso un’offerta integrata, nella relazione di Gianluca Farina, Sales Manager Professional Solution System di Melchioni.

A seguito della partnership tra Professional Security System, Business unit di Melchioni SpA e CDVI Italia leader nelle soluzioni legate al controllo accessi, sarà presentata una soluzione integrata dedicata alla video verifica delle presenze. Si tratta di un sistema modulare che permette di lavorare con un’unica interfaccia grafica di gestione.

 

Punto di riferimento per la crescita e l’aggiornamento dei soggetti interessati all’IP Security, IP Security Forum prosegue di anno in anno il proprio percorso di miglioramento, con il contributo dei numerosi partecipanti, sempre più coinvolti, insieme a sponsor e relatori, nella definizione di un evento a misura di convegnistica ed esposizione.

 

 

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Sistemi di videosorveglianza urbana ad IP Security Forum Lazise


LAZISE (VR) – Negli ultimi anni in Italia, sempre più spesso, i sistemi di videosorveglianza sono utilizzati come strumento di vigilanza dei centri urbani.

IP Security Forum, punto di riferimento per la crescita e l’aggiornamento dei soggetti interessati all’IP Security, apre un focus anche sulla videosorveglianza urbana, tema che sarà approfondito il prossimo 8 marzo, presso l’Hotel Parchi del Garda a Lazise, in provincia di Verona, da Guerrino Cesarato, Country Manager di Anixter Italia, in una relazione dal titolo “Atlanta Police Foundation: interoperabilità di soluzioni verticali”.

Un grande progetto di videosorveglianza urbana, con più di 5000 telecamere, che ha come primo obiettivo l’utilizzo di tutti i flussi video disponibili nell’area urbana.

Evento per eccellenza dedicato all’IP Security, IP Security Forum prosegue di anno in anno il proprio percorso di miglioramento, con il contributo dei numerosi partecipanti, sempre più coinvolti, insieme a sponsor e relatori, nella definizione di un evento a misura di convegnistica ed esposizione.

 

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La tecnologia nebbiogena contro il furto ad IP Security Forum Lazise


LAZISE (VR) – Un mercato in continua evoluzione quello dell’IP e della sicurezza che ad IP Security Forum presenta nella sua diciottesima edizione – il prossimo 8 marzo presso l’Hotel Parchi del Garda, a Lazise, in provincia di Verona – tante novità per gli addetti ai lavori.

 

Allarme o Antifurto? Usare indifferentemente i due termini quali soluzioni contro il furto, crea confusione sull’efficacia di un sistema di sicurezza. È il tema che affronterà Brian Testa, Area Manager di Aura Sicurezza, in una relazione sul problema dei furti e degli strumenti e delle tecnologie sempre più sofisticate, utilizzate per generare deterrenza, e indurre i malintenzionati a desistere dalla loro attività criminale.

 

La tecnologia nebbiogena, adottata come standard in gran parte dei paesi anglosassoni e del nord Europa, ha confermato la sua straordinaria efficacia nell’impedire i furti. Abbinata ad un qualsiasi impianto d’allarme, infatti, lo rende efficace al 100%, emettendo una fittissima nebbia che satura in pochissimi secondi l’ambiente, creando così un ostacolo insormontabile per chiunque. Il ladro non potrà fare altro che rinunciare cercando immediatamente la via di fuga. Tale nebbia è ovviamente certificata e non rilascia alcun residuo ed è assolutamente innocua.

 

 

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Videosorveglianza e Privacy ad IP Security Forum Lazise


LAZISE (VR) – Il tema della privacy è oggetto di una profonda revisione normativa, ed è trasversale a tutta la filiera, coinvolgendo dalle tecnologie ai servizi, dalla progettazione al security management, dalla produzione all’integrazione: installatori di sicurezza ed elettrici,  progettisti, system integrator, consulenti, utenti finali, security e IT manager.

 

Ad intervenire, il prossimo 8 marzo ad IP Security Forum – l’evento per eccellenza dedicato all’IP Security – su uno dei temi più scottanti nell’ambito della videosorveglianza, sarà Marco Soffientini, avvocato, Coordinatore nazionale del Comitato Scientifico di Federprivacy e docente Ethos Academy, nella sua relazione “Videosorveglianza e Privacy, novità normative e IP Security”.

 

Intento primario favorire una rapida acquisizione delle nuove norme per operare con competenza e nella correttezza, tutelando il committente e se stessi, elevando il livello di professionalità nei confronti dei competitor, in modo che gli installatori di sicurezza e non solo, possano giungere al nuovo Regolamento privacy già in possesso delle conoscenze minime che la legge tuttora prevede.

 

 

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Vincoli normativi nelle più recenti applicazioni di videosorveglianza ad IP Security Forum Lazise


LAZISE (VR) – Il prossimo 8 marzo, presso l’Hotel Parchi del Garda a Lazise, in provincia di Verona, IP Security Forum proporrà tante opportunità per i professionisti dell’IP e della sicurezza, nella diciottesima edizione dell’evento per eccellenza dedicato all’IP Security.

 

Tra i vari argomenti che saranno trattati, si parlerà anche delle più recenti applicazioni di videosorveglianza nel pieno rispetto dei vincoli nomativi e legali attinenti alla privacy e alla tutela dei dipendenti. A trattare l’argomento Denis Pizzol, Project Manager, R&D Customization di Hikvision Italy.

 

Analisi dello sviluppo tecnologico concepito non esclusivamente al miglioramento dei prodotti, ma soprattutto orientato al pieno rispetto dei vincoli nomativi e legali nei casi di riprese critiche per i temi della tutela dei lavoratori e della privacy (ad esempio nei luoghi di lavoro, nel territorio da parte dei privati, nelle case di riposo).

 

Punto di riferimento per la crescita e l’aggiornamento dei soggetti interessati all’IP Security, IP Security Forum prosegue di anno in anno il proprio percorso di miglioramento, con il contributo dei numerosi partecipanti, sempre più coinvolti, insieme a sponsor e relatori, nella definizione di un evento a misura di convegnistica ed esposizione.

 

 

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Una delegazione ucraina incontra il prof. avv. Corrado Labisi per la consegna di due prestigiosi riconoscimenti


Un sodalizio lungo ormai diversi anni, quello tra Sicilia e Ucraina, stabilito dal prof. avv. Corrado Labisi, presidente dell’Istituto Medico Psico pedagogico Lucia Mangano di Sant’Agata Li Battiati, e Pro Rettore dell’Università telematica con sede a Zurigo Unisanraffaele – nella quale è anche docente di Diritto Internazionale nelle facoltà di Scienze Politiche e Giurisprudenza –, che ha scelto di sostenere la crisi umanitaria che si consuma nel cuore dell’Europa.

Un conflitto iniziato nel 2014, del quale oggi nessuno parla più, e che ha provocato oltre novemila morti e centinaia di persone traumatizzate.

Per rendere omaggio all’impegno di Labisi, una delegazione ucraina, in rappresentanza del Patriarca di Kiev, Filaret, e del Metropolita di Parigi e di tutta la Francia, Michel Laroche, Decano di Italia, Sardegna e Sicilia, si è recata negli scorsi giorni a Catania per consegnargli brevi manu due prestigiosi riconoscimenti. Si tratta della più alta onorificenza della Chiesa ortodossa ucraina e di un attestato di gratitudine, per il sostegno morale, materiale e spirituale che il prof. avv. Corrado Labisi ha dato al Decanato.

A consegnare i riconoscimenti il Prodecano in Italia Egidio Calì e il sacerdote Yaroslav Bogodist, che sono stati accolti nella cappella dell’Istituto Lucia Mangano, creata nel 1998 e dedicata a San Francesco d’Assisi. Fondato da Antonietta Labisi, donna attenta ai bisogni dei più deboli, eroina della carità e antesignana della lotta alla mafia, scomparsa prematuramente, e per la quale è in corso un processo di beatificazione, l’Istituto è accreditato presso il Parlamento Europeo come struttura d’eccellenza nel campo della neurofisiatria e neuropsicologia.

Per suggellare la sinergia tra i due mondi, presenti anche i collaboratori del Centro, a testimoniare un simbolico scambio di chiavi, le une che aprono la Chiesa cattolica, le altre la Chiesta ortodossa.

“Sono estremamente commosso – ha dichiarato il prof. avv. Labisi – questi riconoscimenti mi gratificano e aprono la strada ad un cammino cristiano da percorrere insieme. Stimo molto il popolo ucraino, per la sua dignità e gentilezza, sempre accogliente con lo straniero.”

Un’intesa nata già dagli accordi con il Ministro degli affari esteri ucraino Pavlo Klimkin, per lo sviluppo di progetti culturali ed economici, così come già accaduto precedentemente in altri Paesi: in Georgia, per esempio, con un progetto nel campo medico psicopedagogico, per riproporre un modello uguale alla Lucia Mangano nell’attività riabilitativa dei diversamente abili; e ancora in Costa d’Avorio, dove è stato costituito l’Asse Afro-mediterraneo per unire la Sicilia all’Africa, e far nascere una nuova imprenditoria in grado di ridare dignità ed energia ad un continente per secoli sfruttato ed oppresso. Un percorso imprenditoriale, sociale, spirituale e culturale, volto al recupero dell’immagine e dell’economia della Costa d’Avorio, uno degli Stati più prosperi dell’Africa occidentale, iniziato con la costruzione di un ospedale di Ostetricia e Ginecologia di quaranta posti nel villaggio di Akradio/Dabou.

Adesso è tempo però di raggiungere Kiev, dove il Patriarca attende il prof. avv. Corrado Labisi per redigere e siglare un programma di collaborazione, un patto di solidarietà, che in un momento di crisi dei valori, guerre e miserie, da speranza per un mondo diverso.

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Iskra Menarini a Tracastagni per i terremotati del Centro Italia


C’è il ricordo di Lucio Dalla, il viaggio nei suoi luoghi dell’anima, un abbraccio virtuale commosso e sorridente all’amico di sempre. Ma c’è anche la solidarietà, nel concerto che Iskra Menarini ha tenuto al teatro comunale di Trecastagni, un evento di beneficenza, presentato dalla giornalista Simona Pulvirenti, che ha raccolto oltre 4 mila euro da destinare ai terremotati del Centro Italia.

Una terra devastata che continua a tremare, e che l’Istituto Medico Psicopedagogico Lucia Mangano di Sant’Agata Li Battiati e l’Università telematica Unisanraffaele con sede a Zurigo – diretta dall’avv. Angelo Maugeri, presente in sala – hanno voluto sostenere con questa iniziativa, realizzata in collaborazione con il club Lions Faro Biscari.

Da sempre attivo nel sociale e attento alla solidarietà, il prof. avv. Corrado Labisi, presidente dell’Istituto Lucia Mangano, accreditato presso il Parlamento Europeo come struttura d’eccellenza nel campo della neurofisiatria e neuropsicologia, e fondato dalla madre Antonietta, donna attenta ai bisogni dei più deboli, eroina della carità e antesignana della lotta alla mafia, scomparsa prematuramente, e per la quale è in corso un processo di beatificazione. Pro Rettore dell’Unisanraffaele – dove è anche docente di Diritto Internazionale nelle facoltà di Scienze Politiche e Giurisprudenza – è stato lui in prima persona a sposare e finanziare il progetto, e la scelta di un’artista impegnata come Iskra Menarini, già testimonial di Unicef e Admo, vocalist del grande Lucio Dalla, che ha affiancato per ventiquattro anni nei suoi concerti, anche come solista.

“Il terremoto del Centro Italia è l’ennesimo dramma che poteva essere evitato”, spiega il prof. avv. Corrado Labisi dal palco del teatro comunale di Trecastagni.

“E’ l’incuria di certa politica – continua – a provocare tragedie come questa: territori quasi totalmente rasi al suolo, e 298 vittime morte tra le macerie. Un disastro che poteva accadere anche in Sicilia, una tra le regioni a maggior rischio sismico, soprattutto nella fascia ionica, e  dove si continua a trascurare la messa in sicurezza di vecchi edifici che non rispettano le norme antisismiche.”

In scena, per la causa dei terremotati, i grandi successi di Dalla, interpretati da quella che lui stesso definì la più grande cantante soul italiana: da “Anna e Marco”, “Stella di mare”, “4 marzo”, inframmezzati da brani di respiro internazionale, fino a “Felicità”, “Caruso” e il gran finale con “Attenti al lupo”, e tutto il teatro in piedi, a cantare e ballare uno dei brani più celebri del grande Lucio Dalla.

L’evento, al quale ha preso parte anche l’amministrazione comunale di Trecastagni, rappresentata dal sindaco on. Giovanni Barbagallo, dall’ass. alla Cultura Marinella Donzuso e dall’ass. al Turismo e Spettacolo Raffaele Trovato, è stata anche occasione per parlare dei prossimi progetti in cantiere all’Unisanraffaele, che si prepara a realizzare un Centro di ricerca diretto dal prof. Umberto Veronesi, e ad accogliere un’audizione privata con Papa Francesco.

 

 

 

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Consegnati i riconoscimenti del XXIII Premio Internazionale Antonietta Labisi


Vocazione internazionale ma identità fortemente italiana: ha aperto il sipario, come da tradizione, con l’Inno di Mameli il Premio Internazionale Antonietta Labisi, la prestigiosa targa d’argento assegnata ogni anno a personalità ed organismi distintisi nel campo sociale, della ricerca, della scienza e della cultura.

Sabato scorso all’Hotel Nettuno per la sua ventitreesima edizione, la kermesse è stata occasione di riflessione oltre che evento di mondanità. Un riconoscimento che premia l’agire e stimola ad agire, in un’unica direzione: quella dell’impegno.

Organizzato dall’Associazione Internazionale “Antonietta Labisi” presieduta dal prof. avv. Corrado Labisi che la istituì per ricordare la scomparsa prematura della madre Antonietta, fondatrice e direttrice dell’Istituto medico psicopedagogico “Lucia Mangano” – struttura d’eccellenza, accreditata presso il Parlamento Europeo (Registro Trasparenza n. 054846014854-49 con sede in Rue Fernand Neuray n. 68, 1050 Bruxelles) – il premio, anche per il 2016, conferma la attenzione verso il sociale, e sceglie undici illustri personaggi che hanno operato nel territorio nazionale ed internazionale.

 

Sul palcoscenico a bordo piscina dell’Hotel Nettuno di Catania, alla presenza di un pubblico numerosissimo e di autorità civili, religiose e militari, Nino Graziano Luca e Simona Pulvirenti, a condurre una serata all’insegna dell’eleganza e della professionalità. Sponsor ufficiale dell’evento l’Università telematica privata Unisanraffaele di Zurigo, della quale l’avv. Labisi, oltre ad essere docente di Diritto Internazionale nelle Facoltà di Scienze Politiche e Giurisprudenza, è stato anche di recente nominato Pro Rettore.

 

Ad introdurre la serata un video che racconta Antonietta Labisi, eroina della carità e antesignana della lotta alla mafia: donna attenta ai bisogni della gente, da sempre pronta a donarsi a favore dei meno fortunati, soprattutto nel quartiere di San Cristoforo, dove Antonietta Azzaro Labisi ha operato per diversi anni, portando assistenza ai piccoli e agli anziani. Una figura carismatica per la quale è in corso un processo di beatificazione.

 

Poi al via la consegna dei riconoscimenti. Il premio alla Cultura è andato al Rettore del Collegio Lateranense, nonché segretario generale della Pontificia Università Lateranense, Mons. Roberto De Odorico, premiato dall’On. Marco Forzese; alla giornalista Marina Nalesso, conduttrice del Tg1, che da esperta di economia ha detto la sua sulla questione “Brexit”, criticando i sensazionalismi creati da alcuni media, il premio Giornalismo, consegnato dal colonnello Mario Strano, Comandante della Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza di Catania.

L’avv. Giovanni Magrì, difensore degli indifesi, e autore del progetto per la nascita dell’Avvocatura Militare per l’Arma dei Carabinieri, ha ricevuto il premio per le Battaglie Legali, consegnato dal prof. avv. Corrado Labisi.

 

La presenza dell’Ambasciatore del Senegal in Italia S.E. Mamadou Saliou Diouf, premiato per i Rapporti Diplomatici, accompagnato dall’avv. Franco Ruggeri, console onorario del Senegal, ha poi aperto una finestra sull’Africa e sulla numerosa comunità africana che vive a Catania, della quale una rappresentanza ha partecipato alla serata.

Sul palco, per la consegna del riconoscimento, anche il giovane ingegnere catanese Dario Di Stefano, promotore di un progetto di raccolta fondi per la salvezza di 80 mila persone in Senegal, e la dott.ssa Francesca Labisi, madrina di solidarietà dell’iniziativa.

 

Targa d’argento alla Scrittura per la scrittrice e giornalista Susanna Schimperna, che ha presentato il suo ultimo libro “Eterne adolescenti”, brillante disamina della sindrome di Peter Pan al femminile, premiata dalla dott.ssa Francesca Labisi, consigliere d’amministrazione dell’Istituto Medico Psicopedagogico Lucia Mangano; all’attrice Anna Maria Spina, vittima di un tentato omicidio e promotrice di una proposta di legge contro il femminicidio, il premio per la Lotta al Femminicidio, consegnato da Melinda Miceli, giornalista, scrittrice e critica d’arte. Per l’impegno nella Lotta alla Mafia, premiato Angelo Jannone, ex colonnello del ROS, autore con Giovanni Falcone delle indagini sul patrimonio di Totò Riina, e per due anni infiltrato all’estero in organizzazioni di narcotrafficanti colombiani legati a camorristi, autore del libro “Aspettando…giustizia”. A consegnare il riconoscimento il sindaco di Corleone Leoluchina Savona, che sul palcoscenico della kermesse ha raccontato le minacce subite dalla mafia.

A Giuseppe Pero, docente di Neuroradiologia, pioniere della neuroradiologia a Catania, il premio per le Scienze Neorologiche, dal dott. Salvo Labisi, vice presidente generale dell’ass. internazionale Antonietta Labisi; al magistrato della Suprema Corte di Cassazione Domenico Platania, il premio alla Carriera consegnato dal prof. Giovanni Pugliesi, preside della Facoltà di Farmacia e presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Catania.

Il riconoscimento per l’Impegno Sociale è stato consegnato dal prof. Salvatore Ranno, già direttore della cattedra di Urologia dell’Università di Catania, alla presidente provinciale ACLI Lazio Lidia Borzì, promotrice di diversi progetti di solidarietà, tra il quali “Il Pane a chi serve 2.0”, per recuperare il pane del giorno prima e distribuirlo ai più poveri; e infine il premio per la Medicina è andato al primario del reparto di Ematologia Ospedale San Vincenzo Taormina Giuseppe Longo, docente presso il Dipartimento di Medicina e Farmacologia della Robert Wood Johnson Medical School, della Rutgers University del New Jersey (USA), consegnato dal prof. Attilio Cavallaro, presidente del Comitato Nazionale Antimafia Livatino Saetta Costa.

 

Non sono mancati i momenti di spettacolo con il duo comico Dandy Danno e Diva G, il soprano e il baritono giapponesi Yukari Takahashi e Yusuke Ito, e l’esibizione di Antonella Arancio.

 

Ovazione per il gran finale, con il tenore Filippo Micale che ha interpretato magistralmente “Nessun dorma”, e i saluti dell’avv. Corrado Labisi, che ha voluto accanto a sé sul palco tutta la sua famiglia e i premiati, per suggellare il successo della ventitreesima edizione del Premio Internazionale Antonietta Labisi.

 

 

 

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Premio Livatino Saetta Costa ad Antonio Vinciguerra Presidente TAR Catania


Giudice amministrativo di primo grado preposto alla tutela degli interessi legittimi dei cittadini, il presidente della sezione di Catania del TAR Sicilia, dott. Antonio Vinciguerra, già presidente del TAR Lazio, ha ricevuto qualche giorno fa il Premio Internazionale Livatino Saetta Costa, per il suo impegno nella legalità.

A consegnare il riconoscimento nella sede del Tribunale Amministrativo Regionale di Via Milano, il presidente del Comitato Antimafia Livatino Saetta Costa prof. Attilio Cavallaro e il presidente onorario, prof. avv. Corrado Labisi.

Un premio che celebra il ricordo di tre magistrati vittime di mafia, Antonino Saetta, Rosario Livatino e Gaetano Costa, e di tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita in difesa della legalità – con una sezione speciale in memoria della Nobildonna prof.ssa Antonietta Labisi, antesignana della lotta alla mafia – riconoscimento all’impegno sociale, alla difesa della legalità, del rispetto delle regole, della divulgazione di un’informazione libera e corretta.

Durante l’incontro il prof. Cavallaro ha illustrato al dott. Vinciguerra i 22 anni di attività del Comitato, fondato per volontà del padre di Rosario Livatino, l’avv. Vincenzo Livatino: un lavoro intenso che in questi anni ha sensibilizzato oltre 50.000 studenti delle scuole medie e superiori di tutta la regione, ritenendo prezioso strumento nella lotta alla mafia, la divulgazione attraverso una giusta informazione dei principi di legalità e giustizia sociale. Cavallaro ha poi presentato la figura della Nobildonna prof.ssa Antonietta Labisi, fondatrice dell’Istituto Medico Psicopedagogico “Lucia Mangano” di Sant’Agata Li Battiati, e antesignana della lotta alla mafia. Una donna attenta ai bisogni della gente, da sempre pronta a donarsi a favore dei meno fortunati, soprattutto nel quartiere di San Cristoforo, dove per diversi anni ha operato, portando assistenza ai piccoli e agli anziani, rappresentando un modello da seguire per numerosi bambini e soggetti svantaggiati. Una figura carismatica quella della prof.ssa Labisi, per la quale il Comitato Antimafia Livatino Saetta Costa ha consegnato all’arcivescovo di Catania la richiesta per avviare un processo di beatificazione.

Al presidente del TAR Catania il prof. avv. Corrado Labisi – presidente dell’Istituto “Lucia Mangano” e docente di Diritto Internazionale nelle Facoltà di Scienze Politiche e Giurisprudenza della prestigiosa Università telematica Unisanraffaele di Zurigo, nella quale di recente è stato nominato dal senato accademico anche Pro Rettore – ha poi voluto consegnare il libro denuncia “Noi, gli uomini di Falcone. La guerra che ci impedirono di vincere”, del generale dell’arma dei Carabinieri Angiolo Pellegrini, il più stretto collaboratore del giudice Falcone, del quale custodiva tutti i segreti processuali e delle indagini che all’epoca portarono alle più importanti operazioni su Cosa Nostra, volume già presentato con grande successo nell’auditorium Carlo Alberto Dalla Chiesa di San Gregorio per iniziativa dell’avv. Labisi.

Il dott. Vinciguerra si è complimentato con il Comitato per l’attività svolta, e la consegna della pergamena ha suggellato l’incontro, al quale ha preso parte anche il commissario della Polizia di Stato in quiescenza Carmelo Cavallaro.

 

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Comitato antimafia Livatino Saetta Costa. Lezioni di legalità all’Istituto “Federico Sciacca” di Giarre


All’Istituto comprensivo “Federico Sciacca” di Giarre è tempo di legalità: ospite il Comitato Antimafia Livatino Saetta Costa che anche in questo 2016 continua il suo viaggio nelle scuole della provincia etnea, impartendo lezioni di legalità e sensibilizzando gli studenti alla cultura dell’antimafia.

 

Già nel 2015 oltre 8.000 studenti sono stati coinvolti intorno ad un unico focus: non esiste pace senza giustizia sociale, tema che è stato al centro degli incontri anche di questo nuovo anno scolastico.

 

A partecipare all’evento, introdotto dal dirigente scolastico prof.ssa Maria Novelli,  centinaia di studenti attenti e interessati.

 

“Vogliamo ricordare gli ideali di giustizia di questi uomini – spiega Attilio Cavallaro, presidente del Comitato – per non dimenticare, e per costruire su queste basi gli uomini che sarete domani”.

 

Presidente onorario del Comitato e presidente dell’Istituto medico psicopedagogico Lucia Mangano di Sant’Agata Li Battiati – struttura d’eccellenza, accreditata presso il Parlamento Europeo (Registro Trasparenza n. 054846014854-49 con sede in Rue Fernand Neuray n. 68 – 1050 Bruxelles) – il prof. avv. Corrado Labisi, che da anni porta avanti la missione della madre, Antonietta Labisi, fondatrice del Centro e antesignana della lotta alla mafia. Soprattutto nel quartiere di San Cristoforo, durante gli anni Sessanta, ha operato assistendo piccoli e anziani, rappresentando un modello da seguire per numerosi bambini e soggetti svantaggiati che, a vario livello, hanno potuto contare sul suo sostegno incondizionato, generoso, spontaneo, pieno d’affetto e di socialità. Una figura carismatica per la quale il Comitato Antimafia Livatino Saetta ha consegnato all’arcivescovo di Catania la richiesta per avviare un processo di beatificazione.

 

“La mafia più pericolosa – spiega l’avv. Labisi – è quella che siede nei posti di potere. Democrazia è partecipazione, e per partecipare è necessario avere una coscienza. Il primo dovere che abbiamo verso noi stessi – continua – è l’onestà. Non possiamo cambiare di certo le sorti della società con questi incontri, ma possiamo collaborare per avere una società migliore”.

 

Ospite della lezione anche la sign.ra Giovanna Raiti, sorella di Salvatore Raiti, il carabiniere ucciso dalla mafia nella Strage della circonvallazione a Palermo, nel 1982, ad appena diciannove anni, mentre era in servizio durante il trasferimento del boss catanese Alfio Ferlito al carcere di Trapani.

 

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Il Comitato spontaneo antimafia Livatino Saetta Costa incontra il vice questore Manfredi Borsellino


C’è un legame molto forte che lega il Comitato spontaneo antimafia Livatino Saetta Costa alla famiglia Borsellino, e in particolare al figlio di Paolo Borsellino, Manfredi, vice questore aggiunto della Polizia, a capo del commissariato di Cefalù.

 

Già qualche mese fa il Comitato gli aveva consegnato il Premio Internazionale Livatino Saetta Costa, per le alte doti morali e umane, ma anche per onorare la memoria del magistrato Paolo Borsellino e stabilire così idealmente una continuità tra passato e presente.

 

E adesso il prof. Attilio Cavallaro, presidente del Comitato, ed il prof. avv. Corrado Labisi, presidente onorario, insieme con la dott.ssa Francesca Labisi ed il fotografo del Comitato Graziano Luciano Massimino, si sono recati presso il commissariato di Cefalù ad incontrare ancora una volta il vice questore Borsellino e fargli dono del libro denuncia “Noi, gli uomini di Falcone. La guerra che ci impedirono di vincere”, del generale dell’arma dei Carabinieri Angiolo Pellegrini, il più stretto collaboratore del giudice Falcone, del quale custodiva tutti i segreti processuali e delle indagini che all’epoca portarono alle più importanti operazioni su Cosa Nostra.

 

Il dott. Manfredi Borsellino, nell’incontro durato oltre due ore, ha accolto con grande affetto gli ospiti, e dopo essersi detto felice nel ricevere il libro, ha elogiato l’attività del Comitato spontaneo antimafia, che nei suoi 22 anni di attività, ha sensibilizzato oltre 50.000 studenti delle scuole medie e superiori di tutta la regione, ritenendo prezioso strumento nella lotta alla mafia, la divulgazione attraverso una giusta informazione dei principi di legalità e giustizia sociale.

Durante la visita, il vice questore di Cefalù ha parlato al telefono con Angiolo Pellegrini, ricordando i momenti che il padre ha vissuto con il generale, tra i quali il viaggio in Brasile nel 1984, insieme a Falcone, Cassarà e De Luca, per interrogare il pentito Tommaso Buscetta: “Potevamo arrestarli tutti, mafiosi e pezzi infedeli dello Stato – scrive a questo proposito Pellegrini nel suo libro – ma qualcuno, in alto, si è tirato indietro sul più bello”.

 

Manfredi Borsellino ha poi espresso il suo personale augurio per la riuscita del prossimo imminente Premio Internazionale Livatino Saetta Costa.

 

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Apre domani IP Security Forum Napoli. C’è ancora tempo per registrarsi


NAPOLI – Dopo giorni di attesa, apre domani a Napoli IP Security Forum, l’evento per eccellenza dedicato all’IP Security. Grandi novità e tante conferme in un format riformulato in base alle proposte e alle indicazioni offerte dagli esperti intervenuti alle precedenti edizioni.

Luogo deputato Expo Napoli Palazzo dei Congressi (Stazione Marittima).

Dalla gestione di dispositivi di sorveglianza video e controllo accessi, alla protezione delle infrastrutture Critiche, dalle certificazioni delle figure professionali, alla privacy, uno dei temi più scottanti nell’ambito della videosorveglianza, all’antincendio, uno dei focus più apprezzati di IP Security Forum nell’ultima edizione milanese.

Punto di riferimento per la crescita e l’aggiornamento dei soggetti interessati all’IP Security – installatori, system integrator, progettisti e utenti finali – la rassegna prosegue di anno in anno il proprio percorso di miglioramento, con il contributo dei numerosi partecipanti, sempre più coinvolti, insieme a sponsor e relatori, nella definizione di un evento a misura di convegnistica ed esposizione.

 

Il programma completo è on line al link: http://www.ipsecurityforum.it/index.asp?id=35

Mentre per le registrazioni è ancora attivo il seguente link: http://www.ipsecurityforum.it/registrazione.asp

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XXII Memorial Livatino Saetta Costa


Giustizia, verità e fede. Sono i valori del Premio Internazionale Memorial Livatino-Saetta-Costa, riconoscimento all’impegno sociale, alla difesa della legalità, del rispetto delle regole, della divulgazione di un’informazione libera e corretta, destinato a magistrati, giornalisti, sportivi, artisti, agenti di polizia, carabinieri, finanzieri, e a quanti si siano distinti per l’attività lavorativa svolta nel sociale.

L’evento itinerante che celebra il ricordo di tre magistrati vittime di mafia, Antonino Saetta, Rosario Livatino e Gaetano Costa, e di tutti coloro che hanno perso la vita in difesa della legalità, è giunto alle XXII edizione e sabato scorso è approdato al Museo Diocesano di Catania, in una sala gremita. Ad organizzare il Memorial, il Comitato spontaneo antimafia “Livatino Saetta Costa”, nella persona del prof. Attilio Cavallaro, anima della kermesse e del Comitato, fondato 22 anni fa insieme al padre di Rosario Livatino: un’attività che fino ad oggi ha sensibilizzato oltre 50.000 studenti delle scuole medie e superiori di tutta la regione, ritenendo prezioso strumento nella lotta alla mafia, la divulgazione attraverso una giusta informazione dei principi di legalità e giustizia sociale.

È stato il prof. avv. Corrado Labisi, presidente onorario del Comitato e presidente dell’Istituto Medico Psicopedagogico Lucia Mangano, a dare il benvenuto ai presenti, puntando subito il dito contro il potere dei colletti bianchi, la vera mafia, quella borghese, imprenditoriale, politica, lontana dallo stereotipo cinematografico del padrino siciliano, ultimo anello di una lunga catena criminosa. “Bisogna essere vicini a far sentire e al centro della società tutti colore che si impegnano nella legalità”, ha poi aggiunto il presidente prof. Attilio Cavallaro, dando inizio alla cerimonia di consegna delle pergamene con l’inno nazionale e la proiezione delle immagini della strage di Capaci e del funerale di Giovanni Falcone e della sua scorta.

Tanti i premiati, tra i quali il dott. Guido Marino, questore di Napoli, il dott. Nicola Mazzamuto, presidente del Tribunale di sorveglianza di Messina, Monsignor Roberto De Odorico, segretario generale dell’Università Pontificia Lateranense, e il dott. Roberto Rossi, Sostituto Procuratore della DDA di Bari – che di recente ha coordinato le indagini che hanno sventato l’attentato pianificato per uccidere il procuratore capo della Repubblica di Napoli – il dott. Antonio Prestigiacomo, commissario della Squadra Catturandi dei Carabinieri, Padre Giovanni Romeo. Il dott. Sergio Centaro, magistrato, il prof. dott. Giuseppe Firrincieli, scrittore, il colonnello dell’Esercito italiano Salvatore Daniele Patanè, l’ispettore della Polizia di Stato Giovanni Ventura – uno degli uomini che favorì la cattura del boss Nitto Santapaola nel ’93, nelle campagne di Mazzarrone – il dott. Ferdinando Guarino, ex questore di Enna, l’attrice Anna Maria Spina, impegnata nella lotta al femminicidio.

Ospite d’onore Gigi D’Alessio, premiato per il Progetto Malaterra, un album, un tour e un docufilm per la riqualificazione morale e culturale, ma non solo, della Campania e di tutto il sud Italia.

“Non voglio nascondere il male della mia terra – ha spiegato il cantautore – ma promuovere il bene”.

Da diverse edizioni ormai il Premio si fregia anche di un riconoscimento speciale istituito in memoria della Nobildonna prof.ssa Antonietta Labisi, fondatrice dell’Istituto Medico Psicopedagogico Lucia Mangano di Sant’Agata Li Battiati, e antesignana della lotta alla mafia. Una donna attenta ai bisogni della gente, da sempre pronta a donarsi a favore dei meno fortunati, soprattutto nel quartiere di San Cristoforo dove per diversi anni ha operato, portando assistenza ai piccoli e agli anziani, rappresentando un modello da seguire per numerosi bambini e soggetti svantaggiati che, a vario livello, hanno potuto contare sul suo sostegno incondizionato, generoso, spontaneo, pieno d’affetto e di socialità. Una figura carismatica quella della prof.ssa Labisi, per la quale il Comitato Antimafia Livatino Saetta ha consegnato all’arcivescovo di Catania la richiesta per avviare un processo di beatificazione. A continuare la sua missione il figlio, l’avv. Corrado Labisi, presidente dell’Istituto Lucia Mangano, struttura d’eccellenza, accreditata presso il Parlamento Europeo (Registro Trasparenza n. 054846014854-49 con sede in Rue Fernand Neuray n. 68 – 1050 Bruxelles), che in questi mesi ha accompagnato il Comitato nel suo tour di legalità nelle scuole di Catania e provincia per sensibilizzare i più giovani alla cultura del rispetto della legge.

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IP Security Forum Napoli. Sistemi di annunci al pubblico e di chiamate di emergenza


NAPOLI – Messa in sicurezza di strutture di intrattenimento (spiagge, campeggi, parchi a tema), aree pubbliche (parcheggi, lungomare), trasporti (gallerie autostradali e ferroviarie, metropolitane), e utilizzo combinato dei sistemi di annunci al pubblico e di chiamate di emergenza.

 

La sicurezza prima di tutto a IP Security Forum, che il prossimo 31 maggio si terrà a Napoli, presso Expo Napoli Palazzo dei Congressi (Stazione Marittima).

 

Ad intervenire sulla tematica Filippo Gambino, Amministratore Delegato di Ermes Elettronica, che descriverà anche la soluzione adottata per la messa in sicurezza del personale che opera in uno scalo ferroviario.

 

L’evento per eccellenza dedicato all’IP Security, punto di riferimento per la crescita e l’aggiornamento dei soggetti interessati all’IP Security, prosegue di anno in anno il proprio percorso di miglioramento, con il contributo dei numerosi partecipanti, sempre più coinvolti, insieme a sponsor e relatori, nella definizione di un evento a misura di convegnistica ed esposizione, e sceglie per l’edizione partenopea un tema attuale e di ampio interesse collettivo.

 

 

Per le registrazioni è già attivo il seguente link:

http://www.ipsecurityforum.it/registrazione.asp

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