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“L’Italia è Unita”: Queste le parole pronunciate da Giuseppe Garibaldi da Palazzo Doria D’Angri a Napoli, il simbolo dell’Unità Nazionale

Chi sfoglia i libri di Storia Nazionale non può certo dimenticare il Palazzo Doria D’Angri a Napoli, aristocratica location simbolica davvero significativa per l’Unità D’Italia, poiché proprio dal suo balcone centrale adiacente alla coreografica sala degli specchi, si è affacciato il mitico Giuseppe Garibaldi per proclamare l’annessione ufficiale del Regno Borbonico delle Due Sicilie allo Stato Italiano di recente costituzione. Correva l’anno 1860, precisamente il 7 Settembre e ancora oggi da questo luogo sontuoso sembrano riecheggiare nel vento quelle importanti frasi pronunciate dall’eroe dei mondi, nell’occasione ospite per un periodo all’interno del secolare edificio, che mantiene perfettamente intatto il suggestivo fascino antico.

Oggi certamente è una meta ideale per essere frequentata assiduamente da numerosi visitatori, turisti anche stranieri e gruppi di scolari e studenti, che ne ripercorrono la memoria e il ricordo, rimasti impressi tra le mura possenti e si lasciano avvolgere dalla magica atmosfera. Inoltre, si presta a essere un pregiato “contenitore ospitante” di eventi, manifestazioni, meeting, convention, conferenze ed esposizioni ad altissimo livello.

Ho letto moltissimi articoli di giornali e riviste, che descrivono nel dettaglio questa vicenda così saliente per il destino dell’Italia intera” afferma la proprietaria e continua “È meraviglioso che il Palazzo possieda un così grande valore storico, oltre che artistico e culturale. Il Palazzo è un bene prezioso assai rappresentativo per tutta la nazione“.

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Napoli: Palazzo Doria d’Angri simbolo dell’Unità d’Italia e noto capolavoro del Vanvitelli

Lo storico Palazzo Doria d’Angri è situato nel cuore di Napoli in Piazza Sette Settembre, tra via Toledo e via Sant’Anna dei Lombardi. Questo capolavoro architettonico fu disegnato da Luigi Vanvitelli e realizzato da suo figlio Carlo, su commissione di Marcantonio Doria. L’edificio, completato nel 1787, contiene al suo interno incantevoli e preziosi affreschi. Questi capolavori, creati da importanti artisti già decoratori della Reggia di Caserta, sono racchiusi nel Piano Nobile dell’edificio e raccontano le memorabili vicende della Famiglia Doria. Tra gli artisti che hanno operato nello storico Palazzo si ricordano Fedele e Alessandro Fischetti, Costantino Desiderio, Girolamo Starace e Giacinto Diano, importantissimi artisti che hanno arricchito l’edificio di sublimi affreschi. Altri importanti elementi decorativi sono opera degli artisti Gennaro di Fiore e Francesco Longhetti.

Magnifica è “L’Allegoria con Mercurio, la Sapienza e la Poesia” di Fedele Fischetti, affresco luminoso che si trova nella volta del primo piano nobile del Palazzo. L’antica Sala degli specchi e il Boudoir si sono preservati negli anni conservando ancora l’originaria decorazione. Fischetti e Desiderio sono gli autori dell’affresco che si trova sulla volta del Boudoir raffigurante “L’Allegoria dell’Aurora”, inserito in ornati in stucco realizzati da Di Fiore. Degni di nota sono i tre dipinti di Francesco Solimena e l’ovato di tela nella cappella attribuito a Giovanni Maria Griffon.

Palazzo Doria d’Angri divenne noto dopo l’episodio del 7 settembre 1860 nel quale Garibaldi, dal balcone principale, annunciò a tutti i cittadini l’annessione del Regno delle Due Sicilie al nascente Stato Italiano. Il Regno dei Borboni stava così cessando di esistere dopo 126 anni di storia. Garibaldi sbarcò con i suoi Mille a Marsala e fece il suo ingresso a Napoli, ex capitale del regno di Francesco II. Tra le mura vanvitelliane il grande condottiero vi sistemò il suo quartier generale. Il dipinto che riprende la scena del suo ingresso in città, “L’Ingresso di Garibaldi a Napoli” eseguito da Wenzel Franz, è esposto presso il Museo Civico di Castel Nuovo di Napoli. Garibaldi incontrò Vittorio Emanuele II il 26 ottobre 1860, lungo la strada che portava a Teano e gli consegnò la sovranità sul Regno delle Due Sicilie, annesso poi al Regno d’Italia.

Non solo passato, ma anche presente e futuro. Palazzo Doria d’Angri, infatti, sarebbe sicuramente la sede perfetta per un museo, un’università, un’ambasciata, una biblioteca oppure una meravigliosa cornice per realizzare mostre d’arte, eventi culturali e molto altro. Le sue sale nobiliari sanno rievocare i fasti di un tempo rendendolo una storica dimora regale famosa in tutto il mondo.

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Torino Tour: il Pescatore di San Salvario

Il Professor Raffaele Palma, in trenta anni di rotte, ha realizzato ben 18 reti in Torino, intrappolando in ognuna dettegli architettonici  unici e incantevoli.

Torino, 10 luglio 2011 * * * Conoscete il pescatore di San Salvario? No? Desidero parlarvene, giacché da tempo egli salpa ogni mattina dal suo molo, pilotando il battello visionario, come un Rimbaud delle arti. E navigando, ebro di bellezza, intreccia strade e palazzi, creando reti che catturano i più bei decori architettonici di Torino. L’approdo del marinaio è in Via Ormea 40, a due passi dal  parco del Valentino e dal fiume Po. Il barcaiolo è un attempato gentiluomo che sorride, ed ha trascorso oltre metà della sua vita a creare percorsi turistici del capoluogo subalpino e del Piemonte: Raffaele Palma.

In trenta anni di rotte egli ha realizzato ben diciotto reti nel capoluogo subalpino, intrappolando in ognuna dettegli di architetture  unici e incantevoli.  Per bagaglio due scarpe, che usa da catamarano, la macchina fotografica e il suo taccuino per gli appunti, ha virato in lungo e in largo circumnavigando ogni segmento urbano della città.

L’abile pescatore ha lanciato gli estremi delle sue  tele sui vari decori. Dopo aver verificato che nessuno ornamento sia sfuggito alle maglie delle sue reti, li ha issati nel suo taccuino, per poi distribuirli agli appassionati di arte ed architettura.

Raffaele Palma, direttore artistico del C.A.U.S – Centro Arti Umoristiche e Satiriche, con la certosina pazienza del mago esploratore, ha messo insieme un’accattivante serie di percorsi turistici originali e divertenti. Si tratta di itinerari urbani ed extra urbani inconsueti, capaci di stimolare il viaggiatore esigente, alla ricerca di panorami architettonici, forse minori, ma di grande interesse.

Tali itinerari si dispiegano come grandi puzzle, in cui i dettagli artistici della città e delle località piemontesi, interagiscono per similitudini e complementarietà con altri elementi decorativi dell’arredo urbano, contribuendo di volta in volta a scomporre e ricomporre inediti scorci culturali e tematici.

La Biblioteca Civica di Torino ha inaugurato in questi giorni l’ultima sua pesca fotografica “Torino tra terra e aria”.

Palma, novello Capitano Achab (ma senza baleniera Pequod), in questi giorni ha gettato un paio di grosse reti per la pesca autunnale di… Moby Dick, direte voi! No miei cari amici, di due nuovi percorsi urbani. Non ci resta che aspettare e sperare che anche questa volta faccia un’ottima pesca. Quello di Palma è un lavoro prezioso, e rappresenta una rarità nel panorama artistico d’Italia e del Piemonte.

Fonti

 

Quali misteri? Torino è patria dei burloni

Di Paola Italiano

La Stampa.it

6 luglio 2011

http://multimedia.lastampa.it/multimedia/torino/lstp/63144/

San Salvario – Personaggio

Di Paola Italiano

La Stampa

6 luglio 2011

http://caus-ufficiostampa.it.gg/Rassegna-Stampa/pic-1000372.htm

I “finti” misteri di Torino

Sun Salvario Views

6 luglio 2011

http://sunsalvario.blogspot.com/2011/07/rassegna-stampa-i-finti-misteri-di.html

Torino tra terra e aria

Eco di Torino

27 giugno 2011

http://www.ecoditorino.org/torino-tra-terra-e-aria-mostra-fotografica-alla-biblioteca-civica-centrale-27-giugno-30-luglio.htm

Torino contro Belzebù e i draghi

ANSA.it

21 agosto 2010

http://www.ansa.it/web/notizie/canali/inviaggio/itinerari/2010/08/21/visualizza_new.html_1791669655.html

La città dei draghi

Di Letizia Tortello

La Stampa.it

19 agosto 2010

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cultura/articolo/lstp/302142/

Torino contro Belzebù – Un itinerario tra draghi

La Stampa.it

18 agosto 2010

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/301702/

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L’enoteca online Viniamo.it brinda all’Unità d’Italia

In occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, l’enoteca online Viniamo (www.viniamo.it) propone due speciali confezioni da 3 e 6 bottiglie selezionate dai suoi esperti sommelier per festeggiare questo storico evento.

La prima confezione “Unità d’Italia” contiene una selezione di ottimi rossi come il Rubrato Aglianico di Feudi San Gregorio, il Nebbiolo Regret di Monchiero Carbone, il Rocca Rubia della Cantina di Santadi, l’Impari di Vigneti Zabù, il Chianti Classico della Oliviera e il Calaòne di Cà Orologio.

Mentre la confezione da 3 bottiglie propone un viaggio attraverso la nostra Italia Unita con tre “eccellenze” della penisola: il Santa Cecilia della Cantina Planeta, il Casalferro di Barone Ricasoli e l’Amarone della Valpolicella Classico di Giuseppe Campagnola.

Viniamo.it (www.viniamo.it) è un sito di e-commerce dedicato al vino che ripropone online la stessa esperienza emotiva e visuale, le medesime competenze e modalità di fruizione di una “vera” enoteca. Offre un “muro” di oltre 800 bottiglie tra bianchi, rossi, rosati e bollicine che, attraverso un semplice motore di ricerca, possono essere ordinate in base alla tipologia del vitigno, alla regione di appartenenza, alla cantina e al prezzo.

Viniamo.it è presente anche sul principale social network Facebook, all’indirizzo www.facebook.com/Viniamo. E per richiedere maggiori informazioni sul servizio, è attivo un indirizzo e-mail [email protected] e un numero di telefono: +39 02 45076228.

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MERIDIANA FLY FESTEGGIA I 150 ANNI dell’UNITA’ d’ITALIA

Olbia, 7 marzo 2011

Meridiana fly, la Compagnia aerea che ha fatto sua la missione di legare con un filo aereo il Nord, il Sud e le isole del Bel Paese, festeggia i 150 anni dell’unità d’Italia offrendo un’occasione speciale e unica in occasione della ricorrenza del 17 marzo.

Dal 10 al 20 marzo 2011, Meridiana fly offrirà un carnet da 5 voli nazionali a soli 150 euro.

Il Carnet è nominativo e consente di effettuare, nel periodo fra il 10 marzo e il 15 aprile 2011, 5 voli su tutti i collegamenti domestici della Compagnia con la sola esclusione dei collegamenti fra la Sicilia e le isole di Lampedusa e Pantelleria.

Festeggiare con Meridiana fly è semplice: ci si può rivolgere al proprio agente di viaggio di fiducia o direttamente a Meridiana fly attraverso il numero Carnet 150: 0789 52484.

Ulteriori dettagli dell’iniziativa:
– Il carnet è nominativo, non cedibile, non rimborsabile e soggetto a specifiche restrizioni.
– Il costo del carnet è tutto incluso, compresi oneri, tasse e spese.
– Non sono ammessi cambi di data/volo/itinerario una volta effettuate le singole prenotazioni.
– Per il trasporto ed eventuali costi del bagaglio in stiva, la normativa è visionabile su meridiana.com nella sezione “Prima del volo”.
– I 5 voli sono effettuabili esclusivamente tra il 10 marzo e il 15 aprile 2011 sull’intero network nazionale (ad esclusione dei collegamenti dalla Sicilia per Lampedusa e Pantelleria).

Tiziana Biscu
Ufficio Stampa Meridiana fly
Tel: (+39)0789.52938
e-mail: [email protected]

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Claudio Sottocornola: ‘Una notte in Italia’ dedicata alla donna!

L’immagine della donna nella canzone italiana è il tema dell’ultima lezione-concerto del ‘filosofo del pop’. L’8 marzo si conclude il ciclo di eventi dedicati ai 150 anni dall’Unità d’Italia e all’identità culturale nazionale, con il coinvolgimento degli studenti

Terza Università
&
Liceo Mascheroni
sono lieti di presentare:

Claudio Sottocornola
in
Una notte in Italia

“L’immagine della donna nella canzone italiana…”

Martedì 8 marzo 2011
ore 15.00 – 17.15
Auditorium Liceo Mascheroni
Via Alberico da Rosciate 21/A
Bergamo

Martedì 8 marzo 2011 alle ore 15.00 nell’Auditorium del Liceo Mascheroni (Bergamo) Claudio Sottocornola presenterà il suo ultimo incontro dedicato al tema dell’identità nazionale. Il progetto Una notte in Italia è nato con l’obiettivo di celebrare – in modo nuovo e originale – i 150 anni dell’Unità d’Italia, evitando ogni deriva retorica. Il prof. Sottocornola, ordinario di Filosofia e Storia a Bergamo, proporrà un approfondimento a partire dalle origini di una parte rilevante della nostra identità linguistica, culturale e sociale di oggi, utilizzando – come sempre accade nei suoi studi performativi sul pop – i migliori episodi della canzone popolare italiana degli ultimi cinquant’anni, che ha – come la vituperata televisione – unificato (omologato?) il modo di parlare e di pensare.

Nella sua ultima lezione-concerto il ‘filosofo del pop’ si concentrerà su L’evoluzione dell’immagine femminile: l’incontro cade non a caso l’8 marzo, in corrispondenza della Giornata della Donna. L’evoluzione dell’immagine femminile in Italia passa anche attraverso la storia della canzone popolare: testi, melodie ma anche interpreti che sono diventate, dagli anni ’50 e ’60 ad oggi, vere icone dell’immaginario collettivo e femminile in particolare, cui si sono ispirate donne di diverse generazioni nel ripensare la propria immagine, il proprio vissuto, il proprio modo di “raccontarlo”. Sottocornola repercorrerà dal vivo il miglior repertorio della canzone italiana al femminile, avvalendosi della collaborazione degli studenti del Liceo Scientifico “L. Mascheroni”, che proporranno le loro performance di musica, danza, recitazione e poesia nell’ambito del concerto. Da Grazie dei fior a Meravigliosa creatura, da Fortissimo a La cometa di Halley il professore presenterà i migliori episodi della canzone popolare al femminile, che ha spesso intrigato poeti, scrittori e intellettuali per la sua bellezza e suggestione.

Ancora una volta Sottocornola utilizza la chiave di lettura del ‘pop’, nel caso specifico la canzone italiana, per studiare e divulgare tematiche cruciali per la nostra storia. L’identità italiana, il problema della lingua, che dagli anni ’50 in poi il mondo della canzone popolare insieme alla programmazione televisiva, ha unificato e in parte omologato non solo la lingua, ma anche l’immaginario collettivo, influendo profondamente sui mutamenti sociali e del costume, dalla rivoluzione giovanile all’identità delle donne. Attraverso immagini di repertorio, ascolto ed esecuzione di brani-live, analisi di testi e contestualizzazione storica, Sottocornola intende ripercorrere questo splendido itinerario.

INGRESSO LIBERO

Omaggi musicali a sorteggio fra gli intervenuti

Info:
http://www.cld-claudeproductions.com

http://www.claudiosottocornola-claude.com

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150 anni dell’Unità d’Italia, anche Urban Design srl di Scandicci (Firenze) rende un piccolo omaggio

Il 17 marzo 2011 si festeggera’ il 150° anniversario dell’Unita’ d’Italia e anche Urban Design srl di Scandicci (Firenze) ha deciso di rendere un piccolo omaggio a questo evento nato con l’obiettivo di far scaturire una riflessione sul nostro senso di appartenenza al popolo italiano in un momento di valutazione e di retrospezione profonda diverso dalle solite manifestazioni culturali. Nell’anno del 150° anniversario dell’Unita’ d’Italia Urban Design srl di Scandicci (Firenze) ha deciso di rendere un piccolo omaggio inserendo il tricolore italiano sull’abbigliamento e sui mezzi da lavoro.

Le preparazioni delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia sono state avviate con decreto del Presidente del Consiglio, con il quale è stato istituto anche un Comitato interministeriale per le celebrazioni. Il Presidente del Consiglio ha delegato il Ministro per i Beni e le Attività culturali alla presidenza del Comitato, del quale fanno parte il Ministro dell’Economia e Finanze, il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, il Ministro della Difesa, il Ministro per lo Sviluppo Economico, il Ministro per i Rapporti con le Regioni, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e Segretario del Consiglio dei Ministri, il Sottosegretario alla Presidenza con delega al Turismo e il Segretario Generale della Presidenza del Consiglio.

Al Comitato interministeriale sono affidate, in raccordo con le Amministrazioni regionali e locali interessate, le attività di pianificazione, preparazione ed organizzazione degli interventi e delle iniziative legate alle celebrazioni. Il supporto a tali attività è garantito dalla Struttura di missione per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sono previste la realizzazione e il completamento di un programma di qualificati interventi ed opere, anche infrastrutturali, di carattere culturale e scientifico, nonché di un quadro significativo di iniziative su tutto il territorio nazionale, in particolare nelle città di importante rilievo per il processo di unità della Nazione, tali da assicurare la diffusione e la testimonianza del messaggio di identità ed unità nazionale delle celebrazioni.

La verifica e il monitoraggio del programma delle iniziative è affidata al Comitato dei Garanti presieduto dal Presidente, Prof. Giuliano Amato.

Tre bandiere tricolore che rappresentano i tre giubilei del 1911, 1961 e 2011, in un collegamento ideale tra le generazioni, costituiscono il logo dell’anniversario che si celebrerà nel 2011. La valenza simbolica delle celebrazioni rimanda ad un messaggio di identità e unità nazionale e testimonia l’impegno di valorizzare il territorio nazionale come espressione di realtà e peculiarità di tutte le Regioni che lo compongono.

150 anni fa veniva proclamata l’Italia Unita.

Da allora il nostro Paese ha attraversato due guerre, il boom economico, ha visto mutare la propria composizione sociale, è entrato nell’Europa Unita e nel novero delle nazioni più industrializzate del mondo.

150 anni che hanno cambiato l’Italia e gli italiani, ma che non sono pensabili senza il patrimonio comune di valori e di ideali maturali nel Risorgimento.

Nell’anno delle celebrazioni del 2011, l’iniziativa “I luoghi della memoria” vuole riscoprire i territori sui quali sono germogliate le passioni politiche e civili che hanno dato vita il processo unitario, luoghi spesso dimenticati e poco valorizzati.

per approfondimenti : http://www.iluoghidellamemoria.it

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IN RICORDO DEI CADUTI ITALIANI DELLA GUERRA CIVILE AMERICANA

Quest’anno oltre a ricorrere i 150 anni della proclamazione del Regno d’Italia , ricadono i 150 anni della Guerra Civile Americana (o guerra degli Stati ) che vide contrapposti l’Unione agli Stati Confederati d’America. Proprio a meno di un mese dalla proclamazione del Regno d’Italia , dall’altra parte dell’oceano l’ 11 Febbraio 1861 a Mongomery in Alabama , i rappresentanti dei sette stati ( Alamabama, Florida, Gerogia, Luisiana, Missisisipi, Carolina del Sud e Texas) che , seguendo i principi costituzionali avevano sancito , tramite il voto dei rispettivi parlamenti l’uscita dall’Unione ,si incontrarono per dare vita agli Stati Confederati d’America. Di quell’atto cosi, importante per la storia non solo americana ma, potremmo dire globale, l’opinione pubblica europea non comprese l’imporantaza, come altrettanto non comprese il portato, sul piano della storia militare della successiva guerra che avrebbe dilaniato il nord america fino alla pace di Appomattox Courthouse del 9 Aprile 1865.

Un guerra moderna , e che avrebbe rigenerato la nazione americana, infatti dopo quel conflitto nulla sarebbe stato più uguale ed una nuova nazione sarebbe nata. Il vecchio mondo , fatto dei valori della tradizione, dell’ onore e della potenza agricola e del protezionismo economico cedeva il posto alla nuova America, dove il senso di sacrificio si incarnava nei valori dell’economia del libero mercato e dell’industria. Dalle ceneri della guerra civile nasceva una nuova Nazione , tollerante, laica e pronta ad accogliere quanti dall’Europa volevano creare oltre oceano il loro nuovo sogno.

A 150 anni dall’inizio della guerra civile americana e nel contesto dell’anno giubilare italiano,
vogliamo però rendere omaggio ai tanti reduci del risorgimento italiano che, dopo aver contribuito al processo di unificazione della nostra penisola accorsero a combattere nelle fila dell’esercito unionista, e al contempo rendere onore ai tanti soldati dell’esercito del Regno delle Due Sicilie che dopo aver combattuto con lealtà per il proprio Sovrano e per il proprio Stato si distinsero, con le stesse doti nelle fila dell’esercito confederato.

Questo atto di ricordo vuole essere anche un momento di vera pacificazione nazionale ricordando, nell’anno dell’unità nazionale, sia l’importanza dell’amicizia che lega l’Italia agli Stati Uniti d’America sia gli italiani che durante le guerre per l’unità nazionale hanno combattuto con onore e lealtà sui diversi fronti ed al servizio dei diversi stati che componevano la penisola, e che da avversari sui campi di battaglia si sono riconosciuti tutti fratelli e figli di una stessa Patria dopo l’avvenuta unità.

Dott. Marco Baratto

Associazione Lodigiana per lo Studio del Risorgimento

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Il Ruolo della comunità ebraica italiana nel risorgimento”.

Venerdì 14 Gennaio 2010 alle ore 21 presso la Sala Chiostro della provincia di Lodi – Via Fanfulla , 14

dal titolo

“Il Ruolo della comunità ebraica italiana nel risorgimento”.
Sarà un modo per unire simbolicamente le celebrazioni per il 150° anniversario dell’unità d’italia alla “giornata della memoria” delle vittime della Shoa.
L’invito a partecipare è rivolto a voi e a tutte le persone che riterrete possano essere interessate.

Il contributo del Risorgimento, inteso come epoca compresa tra il 1796 e il 1918 da parte della piccola comunità israelitica presente sulla nostra penisola fin dai tempi dell’impero romano fu non solo in termini percentuali ma anche qualitativi altissima. Come determinante fu il Risorgimento italiano , visto come esempio di successo della rinascita di un popolo , della sua cultura e della sua lingua ed in generale come movimento di riscatto nazionale sul movimento sionista

Gli israeliti italiani, nel periodo pre unitario , condividevano la sorte della Penisola trovandosi soggetti ai diversi regimi che dominavano nel nostro paese. L’unica costante che li caratterizzava era il regime discriminatorio a cui erano soggetti in pressoché ogni stato italiano.

Infatti, dopo la parentesi del triennio giacobino (1796 -1799) e di quello napoleonico (1800-1814) dove le i concetti di libertà, eguaglianza e fratellanza era anche accomunati da sentimenti di tolleranza religiosa , si assistete con, la restaurazione, al ritorno delle antiche discriminazioni per i sudditi di religione diversa da quella cattolica.

Relatore : Dott Marco Baratto
Comm. Straordinario per il Lodigiano dell’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano
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Claudio Sottocornola presenta: Una notte in Italia!

A 150 anni dall’Unità d’Italia il ‘filosofo del pop’ propone tre nuove lezioni-concerto dedicate all’identità culturale nazionale, con il coinvolgimento degli studenti: inaugurazione al Liceo Mascheroni martedì 11 gennaio

Terza Università
&
Liceo Mascheroni
sono lieti di presentare:

Claudio Sottocornola
in
Una notte in Italia

Primo appuntamento della trilogia dedicata all’identità italiana

Martedì 11 gennaio 2011
ore 15.00 – 17.15
Auditorium Liceo Mascheroni
Via Alberico da Rosciate 21/A
Bergamo

Martedì 11 gennaio 2011 alle ore 15.00 nell’Auditorium del Liceo Mascheroni (Via Alberico da Rosciate) Claudio Sottocornola presenta il primo incontro delle nuove lezioni-concerto dedicate al tema dell’identità nazionale: Una notte in Italia è il nuovo ciclo nato con l’obiettivo di celebrare – in modo nuovo e originale – i 150 anni dell’Unità d’Italia, evitando ogni deriva retorica. Il prof. Sottocornola, ordinario di Filosofia e Storia a Bergamo, proporrà un approfondimento a partire dalle origini di una parte rilevante della nostra identità linguistica, culturale e sociale di oggi, utilizzando – come spesso accade nei suoi studi performativi sul pop – i migliori episodi della canzone popolare italiana degli ultimi cinquant’anni, che ha – come la vituperata televisione – unificato (omologato?) il modo di parlare e di pensare.

Nelle sue nuove lezioni-concerto il ‘filosofo del pop’ – così la stampa ha ribattezzato il poliedrico uomo di cultura lombardo – interpreterà alcuni dei brani più memorabili degli anni ’60 (martedì 11 gennaio) passando per il miglior repertorio dei cantautori (8 febbraio) sino ad arrivare, con l’ultimo incontro (8 marzo), in corrispondenza della Giornata della Donna, al tema L’evoluzione dell’immagine femminile. Supporter e ospiti d’eccezione gli studenti del Liceo Mascheroni, coinvolti anche in qualità di performer.

Ancora una volta l’osservazione di Sottocornola utilizza la chiave di lettura del ‘pop’, nel caso specifico la canzone italiana, per studiare e divulgare tematiche cruciali per la nostra storia. L’identità italiana si caratterizza per una priorità della dimensione culturale, rispetto agli ambiti sociale e politico. Il problema della lingua, da Dante a Manzoni, ha coinvolto in modo diverso intellettuali e popolo, innescando una ricerca che ha subito una forte accelerazione nella seconda metà del XX secolo. Dagli anni ’50 in poi il mondo della canzone popolare, per esempio, insieme alla programmazione televisiva, ha unificato e in parte omologato non solo la lingua, ma anche l’immaginario collettivo, influendo profondamente sui mutamenti sociali e del costume, dalla rivoluzione giovanile all’identità delle donne. Attraverso immagini di repertorio, ascolto ed esecuzione di brani-live, analisi di testi e contestualizzazione storica, Sottocornola intende ripercorrere questo splendido itinerario, affrontando insieme agli studenti il repertorio della canzone d’autore italiana, dai migliori episodi degli anni ’60 e ’70 alla musica contemporanea.

Imperdibile appuntamento per i primi martedì di gennaio, febbraio e marzo: 11 gennaio, 8 febbraio e 8 marzo all’Auditorium del Liceo Mascheroni di Bergamo.

Info:
http://www.cld-claudeproductions.com

http://www.claudiosottocornola-claude.com

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Concept e progetto grafico Della Nesta per l’Agenda delle Donne della Provincia di Arezzo

La collaborazione tra il Centro Pari Opportunità della Provincia di Arezzo e lo staff dell’Agenzia Della Nesta si è rinnovato e ha portato alla realizzazione di un’agenda per l’anno 2011 maneggevole, dalla grafica curata e che affronta un tema, scelto dalla commissione provinciale, dal sicuro impatto: le figure femminili nel Risorgimento.

Questa volta l’Agenzia Della Nesta si è trovata a doversi confrontare con un progetto che doveva riunire la praticità e l’utilità di un’agenda con tematiche storiche e culturali di grande rilievo. Le preparazioni delle celebrazioni per i 150 anni dall’Unità d’Italia hanno ricevuto il via formale da parte del Presidente del Consiglio per cui la scelta della storia da raccontare è apparsa quasi obbligata anche se il taglio, come di consueto per il Centro Pari Opportunità, è tutto al femminile.

L’Agenzia Della Nesta ha realizzato un oggetto dal formato pratico, maneggevole non ingombrante: un’agenda delle donne, sulle donne e per le donne. La grafica è pulita, il colore scelto raffinato, elegante con un richiamo alla femminilità, ma con discrezione: un malva chiaro sfumato di sfondo con lo scritto in lavanda grigia.

In copertina l’immagine della scultura di Anita Garibaldi, conservata al Gianicolo a Roma, e sotto la quale è seppellita l’eroina è un invito a riflettere, è un modo di dare una forma ad un Risorgimento definito dagli storici “invisibile”, di restituire alla memoria figure femminili che hanno contribuito al processo risorgimentale.

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IL CAMMINO DELLA LIBERTA’

Nuova edizione, del volume dedicato ai rapporti tra risorgimento italiano ed indipendenza della Romania. Questa volume, arrichito da un interessante apparato iconografico peremmette di meglio apprezzare i profondi legami tra i “Padri della Patria” e il movimento d’indipendenza della Romania.

Questa pubblicazione raggruppa in un solo e agile volume , quattro saggi  già apparsi su alcune riviste specializzate. I testi sono qui ripresi con note e aggiunte che permettono di meglio apprezzare l’interesse che  i protagonisti del nostro Risorgimento, inteso come periodo  fino alla prima guerra mondiale,  nutrirono nei confronti della causa nazionale Rumena e della Romania in generale.

Troppo spesso il nostro Risorgimento, viene vissuto come un fenomeno puramente nazionale e non se ne apprezza la sua portata europea, soprattutto non si apprezza il fatto che l’Italia , e il suo processo unitario, fu un modello a cui guardavano con ammirazione le varie nazionalità oppresse.Attraverso l’analisi delle motivazioni che spinsero Cavour, Mazzini e Garibaldi ad interessarsi delle vicende delle popolazioni dell’attuale Romania si vuole rendere onore, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia , previsto per il 2011 ed a quanti nel corso di tutto questo tempo hanno reso possibile la costruzioni di solide relazioni tra gli italiani e rumeni.

MARCO BARATTO:  “Il Cammino della Libertà – Il risorgimento italiano e l’indipendenza della Romania”  pag  70 , E.8  . Il libro può acquistato tramite intenet all’indirizzo 

http://www.lulu.com/product/a-copertina-morbida/il-cammino-della-liberta/13834214?productTrackingContext=search_results/search_shelf/center/5

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Seminario a Scienze politiche su «Sicilia 1860. Dal federalismo all’annessione». Interventi di Giuseppe Astuto, Giuseppe Barone, Roberto Martucci e Sandro Corbino

Catania – Venerdì 2 luglio 2010 alle ore 10 nell’Aula Magna della Facoltà di Scienze Politiche (Via Vittorio Emanuele, 49) si svolgerà un seminario di studi dal titolo «Sicilia 1860. Dal federalismo all’annessione».
Il seminario è promosso dalla Fondazione “A Sud” e dalla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Catania, nell’ambito delle attività didattiche del Dottorato di ricerca in Storia Contemporanea.
Al dibattito, che si inserisce nel quadro delle iniziative culturali per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, interverranno Giuseppe Astuto, docente di Storia delle Istituzioni politiche e di Storia dell’amministrazione pubblica all’Università di Catania; Giuseppe Barone, preside della Facoltà di Scienze Politiche e docente di Storia contemporanea nell’ateneo catanese; Roberto Martucci docente di Storia delle Istituzioni Politiche e direttore del Dottorato di ricerca in Storia e teoria delle costituzioni moderne e contemporanee all’Università del Salento. Il seminario sarà presieduto da Sandro Corbino, docente universitario e presidente della Fondazione “A Sud”.
I relatori discuteranno la tesi di Roberto Martucci, espressa nel fortunato volume “L’invenzione dell’Italia unita” (Sansoni) e in altri recenti studi, centrando la loro analisi sul caso siciliano. Nel libro ’“L’invenzione dell’Italia unita” il docente dell’ateneo salentino ricostruiva l’operazione politico-militare che in venti mesi trasformò una penisola frammentata in Stati di dimensione regionale o provinciale, divisa linguisticamente in aree disomogenee, nel regno d’Italia, rilevando però gli elementi di fragilità istituzionale e sociale del nuovo Stato.
Il seminario intende fornire degli spunti di riflessione sul progetto federalista, poi accantonato, e sulla successiva annessione della Sicilia al neonato Regno d’Italia per tentare di tracciare un bilancio della “questione siciliana”, a 150 anni dallo sbarco dei Mille. Il seminario è aperto al pubblico.

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