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L’Università degli Studi di Bergamo presenta l’incontro: “La forza delle parole. Le parole della forza”

Una giornata dedicata alla riflessione sul ruolo che alcuni termini assumono nella nostra quotidianità. Questo il tema della manifestazione “La forza delle parole. Le parole della forza” promossa dall’Università degli studi di Bergamo, in collaborazione con l’Ufficio scolastico per la Lombardia di Bergamo.

Mettere a fuoco il rapporto tra parole nate – spesso – in contesti specialistici ed entrate nell’uso negli ultimi anni, senza una reale percezione del valore sociale che sono andate a ricoprire e la forza con cui oggi sono parte della nostra società. Pensiamo – ad esempio – al termine “esodato” che quotidianamente entra a far parte delle nostre vite grazie ai mezzi d’informazione.

Giovedì 24 ottobre, presso l’Aula Magna di Sant’Agostino, esponenti di diversi ambiti scientifici e culturali che hanno anche ruoli importanti nella divulgazione, giornalistica e non solo, proporranno spunti di riflessione a giornalisti, insegnanti, studenti di scuole superiori e universitari, cittadini comuni che saranno invitati a collaborare al dibattito. L’obiettivo è sensibilizzare tutti quanti all’importanza di un uso etico e responsabile delle parole.

L’incontro – introdotto alle ore 10.45 dalla prof.ssa Piera Molinelli, che ne è la curatrice – vedrà la partecipazione di Ivano Dionigi, Giulio Gambino, Alberto Mittone e Marco Pacati ospiti della prima tavola rotonda “Le parole esistono” moderata da Fiorenzo Toso.

A seguire, alle ore 14.00, il confronto “Un mondo di significati dietro le parole giuridiche” che vedrà protagonisti il Rettore, Remo Morzenti Pellegrini e Sabino Cassese.

Alle ore 15.00, sarà la volta di Giulio Dellavite con Enrico Giannetto in “Rapporto tra parole e etica” e – in conclusione – “Parole e scienza del nostro tempo” con Stefano Paleari e Piera Molinelli.

 

La giornata – a partecipazione gratuita – è aperta al pubblico.

Per informazioni: www.unibg.it

 

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Medaglia di Pushkin alla professoressa Unibg Maria Chiara Pesenti

L’Università degli studi di Bergamo appassiona e “conquista” il Cremlino. L’ambasciatore russo in Italia, Sergey Razov, ha comunicato a Maria Chiara Pesenti, professore di I Fascia del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere, la decisione di conferirle il prestigioso riconoscimento culturale della Federazione Russa, la Medaglia di Pushkin.

La consegna avverrà da parte del Presidente Vladimir Putin, durante la cerimonia che si svolgerà al Cremlino nella giornata dell’Unità nazionale russa, il 4 novembre. Nella sua lettera l’Ambasciatore della Federazione russa a Roma esprime la sua “più alta considerazione” per la professoressa Pesenti. “Questa comunicazione – commenta la docente – mi onora moltissimo, sono profondamente emozionata. So che la Medaglia di Pushkin è un premio importante. Mi onora la sua motivazione: “il mio contributo alla conservazione e promozione della cultura russa all’estero”. Credo che la scelta della Federazione russa sia un riconoscimento al lavoro che ho svolto negli anni, con passione”.

Molti i progetti e le mostre dedicate alla cultura russa curate da Maria Chiara Pesenti, che è anche presidente dell’Associazione Italiana Russisti, con eventi finanziati in alcuni casi anche dalla Fondazione russa Russkij Mir (tra le più importanti per la diffusione della cultura e della lingua russa). La professoressa ha anche curato l’ampio lavoro per la pubblicazione, nel 2018, del Sillabo della lingua russa, voluto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Si tratta di un quadro di riferimento unitario per l’insegnamento della lingua nella scuola secondaria di secondo grado. Lo scorso agosto Pesenti ha anche organizzato il cinquantesimo Seminario internazionale di lingua e cultura russa a Bergamo, un appuntamento di rilievo con numerosi studenti provenienti da tutta Italia e anche dall’estero.

“L’onorificenza che sarà consegnata alla professoressa Maria Chiara Pesenti ci rende orgogliosi – commenta il Rettore dell’Università di Bergamo Remo Morzenti Pellegrini -. E’ un riconoscimento al grande impegno per la diffusione della lingua e più in generale della cultura russa da parte della docente e del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture straniere. Un altro passo che permette al nostro Ateneo di consolidare una dimensione fortemente internazionale, sempre più riconosciuta”.

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Una vita senza limiti con lo sport: la lezione di Alex Zanardi agli studenti di Unibg

Lavoro, impegno, determinazione. Ma soprattutto passione. «È la passione che ti cambia la vita». Alex Zanardi, il campione paralimpico che ha abituato gli sportivi di tutto il mondo a imprese (quasi) impossibili, ha voluto trasmettere questo messaggio agli studenti dell’Università degli studi di Bergamo, partecipando all’incontro «UniBg senza limiti». Una serata durante la quale l’Ateneo ha raccontato come, attraverso specifici programmi, stia sostenendo non solo la crescita accademica e la capacità di superare gli ostacoli ma anche lo sviluppo sportivo dei propri iscritti.

Nessuno, meglio di Alex Zanardi, poteva rappresentare il percorso faticoso e, al tempo stesso ambizioso, di un atleta chiamato a raggiungere i propri obiettivi – ha detto il rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, spiegando – Una delle note distintive della nostra Università è l’attenzione alla specificità delle persone, per permettere a tutti di esprimere al meglio le proprie potenzialità. Questo è vero nello studio e lo è altrettanto nello sport, fonte di benessere fisico e psichico”.

Anche dopo il terribile incidente del 2001 che lo ha privato di entrambe le gambe, Zanardi non si è mai fermato. È tornato in pista, alla guida di auto da corsa, ha superato i propri limiti diventando campione di handbike, conquistando ben quattro medaglie d’oro alle paralimpiadi di Londra 2012 e di Rio 2016, e ha compiuto l’impresa dell’Ironman sfidando se stesso e gli altri atleti in gara con 3,86 km di nuoto, 180,260 km in bicicletta e 42,195 km di corsa. Il tutto, senza mai perdere il sorriso.

«La vita è una, ma ogni giorno può restituire un risultato, è per questo che va riempita di onesti tentativi ancor più che di grandi risultati. In questi anni ho imparato che la disabilità è una condizione, non un limite e lo sport è in grado di esprimere questa verità in modo molto chiaro, senza bisogno di metafore. Anzi, quando vedi un atleta paralimpico compiere la sua impresa, ti rendi conto in maniera tangibile e disarmante, di quanto lavoro ci sia dietro, di quante difficoltà siano state superate. Credo che lo sport paralimpico possa essere dispirazione ai ragazzi, per aiutarli a comprendere come ognuno di noi possa lavorare per spostare i propri limiti, che questo serva a preparare una gara o ad ogni momento della vita» – ha detto il campione paralimpico Alex Zanardi, dialogando con la platea in Aula Magna.

E proprio per incoraggiare gli studenti a coltivare quella straordinaria scuola di vita che è lo sport, UniBg ha sviluppato Dual Career, il programma nato per permettere allo studente-atleta di combinare la propria carriera sportiva con lo studio in modo flessibile. “Ogni anno    spiega Rosella Giacometti, rappresentate del Rettore nel consiglio direttivo del CUS Dual Career, servizi sportivi alla persona e innovazione a favore della disabilità – vengono ammessi dieci nuovi studenti – atleti, che possono usufruire di: immatricolazione in regime di tempo parziale, sospensione degli studi per un anno in caso di importanti impegni sportivi, come i Giochi Olimpici o i Campionati Mondiali, tutorato amministrativo e per l’accesso ai servizi, supporto nell’informazione sul programma d’esame, testi e dispense e accesso agli impianti sportivi universitari e alla foresteria (per i non residenti nella provincia di Bergamo) in occasione degli esami”.

Con la collaborazione del Centro Universitario Sportivo e del Comitato Italiano Paralimpico delegazione di Bergamo è stata sviluppata la «palestra inclusiva»: un luogo in cui, grazie ad attrezzature specifiche e a istruttori opportunatamente formati, non esistono limiti alla capacità di allenamento. Un’esperienza che punta a dare nuove opportunità anche a giovani atleti come Cristina Caironi, Andrea Mancuso e Norbert Casali. Per Cristina, affetta da diparesi spastica, frequentare la palestra inclusiva è un’occasione per sentirsi integrata, confrontandosi con altri atleti sul piano puramente sportivo. Per Andrea, pensare a una vita senza lo sport è semplicemente impossibile e questo anche grazie alla palestra inclusiva, frequentabile anche da chi, come lui, è in carrozzina. E la stessa sensazione di libertà la prova Norbert, atleta paraolimpico di triathlon, che assicura: «Quando ho iniziato ad avere problemi con la vista, lo sport mi ha fatto rinascere e riscoprire il mio corpo. E grazie al programma Dual Career ho potuto conciliare meglio gli impegni universitari con quelli atletici».

Ma non è tutto. L’impegno dell’Università in questo ambito si è concretizzato nel progetto della carrozzina versatile, che lega ricerca e sport, coinvolgendo docenti e studenti dei vari dipartimenti, in un approccio multidisciplinare. Una carrozzina dai costi contenuti, modulare, adattabile a più atleti per favorire l’avviamento allo sport paralimpico nella specialità di atletica leggera che è stato possibile realizzare dopo un lungo percorso iniziato del 2012, su impulso di Rotary Club Dalmine e di Mario Poletti allenatore della nazionale paralimpica di atletica la carrozzina è grazie al sostegno nelle prime fasi della Fondazione UBI Banca Popolare di Bergamo Onlus.

«Il CUS nasce per promuovere l’attività sportiva non solo nell’ambito dell’Università, ma anche nei confronti di tutta la comunità bergamasca, favorendo il miglioramento continuo degli ambienti di vita, di studio e di lavoro. Il progetto Dual Career e la palestra inclusiva rientrano esattamente in questo percorso. Occasioni di crescita che ci impegniamo a portare avanti, avvalendoci di professionisti qualificati e rendendo le nostre strutture adatte a ogni esigenza. Perché non c’è nulla, più dello sport, che possa unire e generare un positivo impatto sociale, come continua a dimostrare ogni giorno Alex Zanardi» – hanno spiegato il presidente del Comitato per lo sport universitario, prof. Stefano Tomelleri e il presidente del Cus Bergamo, Claudio Bertoletti.

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Mediazione: UNIBG si classifica al primo posto su 22 squadre provenienti da tutta Italia

Il 4 e il 5 ottobre 2019 si è tenuta, presso l’Università di Verona, la seconda edizione del Master della CIM (Competizione italiana di mediazione) organizzato dalla Camera Arbitrale di Milano in collaborazione con l’Università di Verona. Ben ventidue le squadre provenienti da tutta Italia che si sono affrontate in tre simulazioni sulla mediazione in ambito di locazione e condominio.

Per la prima volta, dopo aver partecipato con successo, negli anni passati, a diverse edizioni della CIM, l’Università degli studi di Bergamo ha preso parte all’edizione Master con la squadra composta da Angelica Bassanelli e Valentina Riva. Le studentesse accompagnate dalla Prof.ssa Daniela D’Adamo, Docente di diritto processuale del Dipartimento di giurisprudenza dell’Università degli studi di Bergamo, si sono classificate al primo posto, vincendo la possibilità di partecipare ad uno dei corsi offerti dalla Camera arbitrale di Milano per approfondire la propria preparazione sul tema della mediazione.Grande emozione e soddisfazione per questo traguardo ed onore al merito di queste bravissime ragazze” – commenta Daniela D’Adamo-  “Questa è l’ultima tappa di un viaggio, iniziato anni fa, di approfondimento delle tematiche degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie, nel quale i nostri studenti sono stati guidati, oltre che da me, da magnifici professionisti: Arik Strulovitz, Alessandro Bossi, Michele Marinini e Cristina Toti. Uno speciale ringraziamento va a loro ed al nostro Dipartimento che continua ad investire risorse preziose nella didattica innovativa. “

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L’Università di Bergamo omaggia i suoi laureati al Graduation Day

Per il secondo anno consecutivo, domenica 6 ottobre alle 11.00, Piazza Vecchia sarà animata da centinaia di giovani in festa per uno dei traguardi più entusiasmanti nella vita, la laurea. L’Università degli studi di Bergamo infatti, vuole omaggiare i suoi laureati con un grande evento, che prende spunto dalla tradizione anglosassone, il Graduation Day.

Circa 500 tocchi accademici lanciati da altrettanti neo dottori, coloreranno il cielo di Bergamo alta, in segno di gioia per il risultato raggiunto e di buon auspicio per le sfide future. Oltre 1200 gli invitati, docenti, familiari, amici e ospiti d’eccezione come Letizia Moratti, Presidente UBI Banca, già Ministro dell’Istruzione e Sindaco di Milano, prima donna a ricoprire incarichi di grandissimo rilievo come la Presidenza della Rai, e il cantautore Vinicio Capossela che animerà la manifestazione, con la sua musica riflessiva, colta e raffinata.

Il Rettore e Letizia Moratti chiuderanno un corteo di studenti, prorettori, direttori di dipartimenti e docenti, che dalla storica sede del rettorato di Via Salvecchio, accompagnati dalle note della Corpo Musicale “San Michele Arcangelo” di Mapello si sposterà alle ore 10.45 tra le vie di Città Alta sino alla splendida location di Piazza Vecchia. La manifestazione avrà inizio alle ore 11 con l’intervento del Rettore e del Sindaco di Bergamo, Giorgio Gori. A seguire, un intermezzo musicale proposto dal cantautore Vinicio Capossela, l’intervento della Presidente Moratti e in chiusura la consegna dei diplomi di laurea con il consueto “lancio del tocco”.

“Celebrare i nostri studenti, consegnando loro i diplomi di laurea in occasione del cinquantenario della nascita dell’Università lo scorso anno, è stato un momento emozionante che abbiamo deciso di riproporre anche quest’anno, perché abbiamo a cuore non solo la formazione e l’istruzione dei nostri studenti, ma anche lo sviluppo di un grande senso di comunità e la creazione di un forte legame con il territorio. Ritengo che un simile traguardo abbia una rilevanza pubblica e come tale vada condiviso non solo con parenti, amici e personale universitario ma anche con cittadini e istituzioni” sottolinea il Rettore Remo Morzenti Pellegrini.

In rappresentanza degli studenti, Alice Locatelli, prima laureata iscritta al Graduation Day che – confida – “ho risposto immediatamente e con grande entusiasmo all’invito perché è un rito di passaggio che sicuramente rimarrà un ricordo indelebile nella mente di ciascuno di noi. L’Università celebra i suoi laureati ed essi si rendono, così, visibili alla città, rendendola partecipe, in un legame tra università e territorio che è inscindibile. In questi cinque anni, di maturazione e crescita, non mi sono mai sentita un numero bensì ho riscontrato grande attenzione verso la persona, il singolo studente e questa manifestazione ne è la più grande dimostrazione”. Insieme ad Alice, anche Claudia Mema, Presidente della consulta degli studenti che sottolinea come sia “il luogo in cui si svolge il Graduation Day a renderlo così importante ed unico, permettendo ai laureandi di coronare il proprio sogno in uno scenario suggestivo come quello di Piazza Vecchia, simbolo della città.”

Storico partner dell’Università e promotore di questa manifestazione anche UBI Banca Direttore Macroarea Bergamo e Lombardia Ovest Luca Gotti dichiara:

“Dalla sua fondazione, l’ateneo bergamasco si è costantemente distinto per essere il principale interprete e motore dello sviluppo sociale ed economico del tessuto cittadino. Questo ruolo lo ha reso attore e promotore della formazione delle classi dirigenti che negli anni hanno reso questo territorio uno dei più produttivi del Paese. Per UBI Banca, storicamente radicata in questo territorio, il valore della formazione è centrale: negli ultimi anni abbiamo intensificato le partnership con atenei e business school per entrare in contatto con le migliori risorse del paese. Lo sviluppo nasce proprio dalla consapevolezza di rendere sempre più consistenti l’educazione e la formazione delle giovani generazioni. Per questo investiamo in nuove figure professionali con l’obiettivo di cogliere l’innovazione, dal suo nascere, nelle realtà più dinamiche. Grazie a questa identità, la Banca non poteva abbandonare il proprio ruolo di partner a fianco dell’Università degli Studi di Bergamo; in un’occasione così speciale, che celebra l’impegno e il successo di tanti giovani pronti ad entrare nel mondo del lavoro e a tracciare l’orizzonte del prossimo futuro. Perché il futuro va costruito insieme”.

A lui fa eco Aniello Aliberti, presidente Technix spa e sostenitore di questa iniziativa che – spiega: “Per un imprenditore, vincere la sfida della competitività significa soprattutto riuscire a portare energie nuove all’interno delle proprie realtà industriali. E’ quindi fondamentale far nascere competenze specifiche sul territorio, formando al meglio giovani pronti ad affrontare la sfida del mondo del lavoro non solo perché didatticamente preparati, ma anche e soprattutto perché curiosi, interessati ed affamati di sapere. Un Ateneo che miri costantemente alla globalizzazione, che proponga interscambio culturale e che sia interessante per studenti provenienti da ogni parte del mondo è un vero braccio destro per il comparto produttivo, perché il confronto avvalla la crescita e il miglioramento.

Per noi è un privilegio essere al fianco dell’Università e condividere i nostri successi con una realtà che tutt’oggi è la colonna portante del nostro operato quotidiano; una realtà dinamica, punto di riferimento stabile per le aziende della provincia che possono e potranno sempre più contare su giovani qualificati, capaci di garantire quell’adattamento al cambiamento fondamentale per il progresso”.

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Unibg partecipa a “MEETmeTONIGHT”, la notte europea dei ricercatori

L’Università degli studi di Bergamo il 27 e 28 settembre partecipa alla “MEETmeTONIGHT”, la notte europea dei ricercatori in Lombardia con uno stand allestito nella splendida cornice dei Giardini Indro Montanelli (via Palestro 18).

Un appuntamento nato con lo scopo di diffondere la cultura scientifica attraverso un palinsesto ricco di eventi, esperimenti e dimostrazioni scientifiche, laboratori interattivi, giochi di ruolo, visite guidate e spettacoli.

L’Università di Bergamo ha scelto di farsi portavoce di un tema attuale e sentito “Come diventare Dementia Friendly?”, per far comprendere al pubblico le difficoltà quotidiane incontrate da persone con fragilità cognitiva e demenza. Ogni giorno infatti, vengono diagnosticate nel mondo diverse forme di demenza e, solo in Italia, oltre 1.200.000 persone sono colpite da questa malattia progressiva e irreversibile che compromette le facoltà cognitive e relazionali. La demenza è riscontrabile soprattutto negli anziani e l’Alzheimer rappresenta circa il 60% dei casi. Questo progetto nasce dunque con lo scopo di aiutare malati, famiglie e istituzioni a comprendere che c’è ancora una vita da vivere, nonostante la patologia. I laboratori dimostreranno come stimolare il linguaggio, le azioni quotidiane e i limiti da superare.

Grazie a dispositivi che sfruttano la realtà virtuale, sarà possibile prendere parte a esperienze interattive, mediante l’utilizzo di piattaforme olografiche e simulazioni con video 360°, appositamente realizzati per comprendere come la demenza interferisca con la qualità della vita, portando la persona a una progressiva perdita della propria autonomia e alla conseguente dipendenza dagli altri. Ricreare situazioni di fragilità e viverle – anche solo virtualmente – in prima persona permette di comprendere le difficoltà che ogni giorno un malato vive sulla sua pelle, ma anche la diffidenza e l’indifferenza di chi lo circonda, con cui spesso è costretto a convivere.

Creare la consapevolezza che includere nella comunità una persona affetta da demenza non è solo possibile, ma anche necessario per migliorarne la qualità della vita è l’obiettivo di questo percorso. Diventare “Dementia Friendly” significa infatti cambiare la prospettiva sociale mettendo al centro il malato non per la sua patologia, ma per la sua individualità. Questa è la vera sfida a cui sono chiamati a rispondere professionisti, istituzioni e tutti i cittadini.

Laboratori, simulazioni, giochi interattivi e dimostrazioni scientifiche permetteranno – anche agli studenti delle scuole – di fare esperienza diretta di cosa significa “vivere con la demenza”.

Il Rettore, Prof. Remo Morzenti Pellegrini, sarà presente al taglio del nastro venerdì 27 settembre alle ore 17.00.

 

Per info e programma completo: www.meetmetonight.it

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L’Universita’ degli Studi di Bergamo spicca il volo, ma ora servono nuovi spazi per il futuro

È una «crescita straordinaria» quella che vede protagonista l’Università degli studi di Bergamo che nell’a.a. 2019/2020 raggiungerà i 24.000 studenti. Un numero che fotografa l’evoluzione di un Ateneo e, di conseguenza, di una città, a tutti gli effetti sempre più «universitaria». È questo il quadro tracciato dal rettore dell’Università, Remo Morzenti Pellegrini e dal Prorettore delegato al Ricerca scientifica di Ateneo – Comunicazione istituzionale di Ateneo, Paolo Buonanno nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina presso la Sala Consiliare del Rettorato.

Un appuntamento voluto per fare il punto, per la prima volta, sull’andamento dell’Ateneo e sulle sue esigenze, a partire dal tema dell’ampliamento degli spazi – necessario per garantire lo sviluppo futuro dell’Ateneo – e per condividere una nuova identità quale attrattore di studenti, docenti, opportunità di ricerca e formazione, in una rete di collegamenti che si sviluppa a più scale: nazionale, europea, extraeuropea.

Nessuna “emergenza spazi” per quest’anno accademico ma, come noto, lo scorso luglio l’Ateneo ha pubblicato un avviso di ricerca immobili a uso universitario in vista di un continuo sviluppo. Al bando, che si è chiuso il 10 settembre scorso, rivolto a privati, detentori di immobili o spazi nei territori di Bergamo e Dalmine o immediatamente confinanti, interessati alla cessione, a vario titolo, per uso universitario, hanno risposto in 48. L’Università ha creato una commissione interna, composta dal responsabile dell’ufficio tecnico e da due professori, che valuterà tali offerte e le sottoporrà al Consiglio di amministrazione alla prossima seduta del 24 settembre.

A determinare una tale urgenza rispetto agli spazi, sono i numeri. Si pensi che gli studenti iscritti sono passati dai 15761 del 2014 – 2015 agli oltre 23.000 del 6 settembre 2019.

Gli iscritti totali a tutti i corsi di laurea sono aumentati nel giro di un anno di oltre 2.000 unità, dai circa 20.550 dell’a.a. 2018/2019 ad oltre 23.000. E per il nuovo anno accademico, gli ultimi dati indicano oltre 6.000 immatricolati alle triennali (a fronte dei 5.200 dello scorso anno) e oltre 2.500 pre-iscritti alle magistrali (a fronte degli oltre 1.700 iscritti del 2018).

Rapportando questi dati a quelli della popolazione residente a Bergamo, si scopre quindi che la città ha un rapporto di studente-abitante di 1:5, al pari di storiche città universitarie. Tutto ciò con indubbi benefici per il tessuto economico cittadino (vitto, alloggio, attività ricreative e molto altro). Visto il umero di immatricolati al nuovo anno accademico – quasi la metà provenienti da fuori provincia – si calcola infatti un fabbisogno di oltre 600 alloggi, a fronte di 400 garantiti dalla stessa università e di altri 400 reperiti lo scorso anno. Da qui, l’esigenza di dare priorità, nella scelta delle offerte pervenute attraverso il bando, agli spazi immediatamente disponibili.

«In soli 50 anni, l’Università degli Studi di Bergamo ha saputo costruire percorsi d’avanguardia, distinguendosi per un’offerta formativa prestigiosa, per la capacità di essere al passo sempre con i tempi, come dimostrato anche dall’attivazione dei nuovi percorsi accademici, e per un ottimo placement pari all’81,5% di occupabilità a un anno dal conseguimento del titolo di studio. Tutto ciò ha portato sempre più studenti a scegliere il nostro Ateneo, arrivando molto spesso anche da fuori provincia. Ma – ha sottolineato il rettore Remo Morzenti Pellegrini dobbiamo sempre ricordarci che nella scelta dell’Università pesa non solo “cosa” si studierà, e quindi la facoltà scelta, ma anche “dove”, ovvero la città in cui si trascorrerà una parte così cruciale della propria vita. Per questo è fondamentale rendere Bergamo e il nostro stesso Ateno sempre più accoglienti, anche dal punto di vista di infrastrutture, servizi e logistica, al fine di soddisfare i fabbisogni determinati da questa così rilevante crescita».

Per questa stessa ragione, entro novembre, si intende appaltare l’intervento di ristrutturazione del chiostro minore di Sant’Agostino, dove saranno create delle sale lettura per la biblioteca, un punto ristoro per studenti, uffici, spazi per i docenti e delle aree dedicate alla Scuola di Dottorato. In questo caso, al bando – appena chiuso – hanno partecipato 16 imprese. I lavori dureranno circa 18 mesi, con una spesa di 5.660.000 euro a carico dell’Ateneo con la supervisione, la direzione dei lavori e delle spese di progettazione in capo al Comune di Bergamo, proprietario del complesso. In aggiunta, si sta valutando l’ampliamento del polo di via dei Caniana negli immobili di via Calvi acquisiti dalla Provincia.

Da 2 settimane è poi entrato nel pieno dell’attività il cantiere presso la sede di Dalmine che in 18 mesi porterà al completamento del Campus di ingegneria con nuove aule, laboratori, spazi per i docenti e gli studenti e un’apertura ulteriore di uno spazio da condividere con la città. Il tutto per un importo di 5,4 milioni di euro.

FOCUS FACOLTA’ E ISCRITTI – 8 sedi, 7 dipartimenti, 41 corsi di laurea (15 corsi di Laurea triennale, 23 corsi di Laurea magistrale, 4 corsi di Laurea a ciclo unico), 15 master di primo livello, 6 master di secondo livello, 7 corsi di dottorato, 9 corsi di laurea magistrali in inglese. Tra i corsi di laurea più richiesti figurano: Scienze umane e sociali, Economia e Lingue, ma anche Scienze psicologiche (gli iscritti ai test di ammissione erano 4 volte superiori ai 300 posti disponibili) e Scienze della formazione primaria (al test hanno partecipato in INSERIRE DATO a fronte di 180 posti disponibili).

LA POPOLAZIONE UNIVERSITARIA – Rispetto l’ultima rilevazione, parziale in quanto l’iter delle iscrizioni alle Lauree Magistrali chiuderà a ottobre, lo studente più “anziano” è nato nel 1969, il più giovane nel 2000. Le lauree magistrali si confermano molto attrattive, per il 44% gli studenti provengono da Bergamo e provincia, mentre 33% proviene dalle altre province della Lombardia, il 16% dal resto dell’Italia e il 7% dall’estero.

IL TASSO DI OCCUPAZIONE Nel 2018 (fonte: Indagine sui laureati di Almalaurea, 2019) il tasso di occupazione è stato del 53,8% per le lauree triennali (media nazionale 40,6%) e per le magistrali del 81,5% a distanza di un anno dalla laurea (media nazionale 73,1%) e del 91,8% a distanza di 5 anni dalla laurea (media nazionale 84,1%).

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AGEI- GIORNATE DELLA GEOGRAFIA 2019

Nei giorni 19-21 settembre 2019 il Centro Studi su Territorio dell’Università degli Studi di Bergamo ha organizzato le Giornate della Geografia 2019. Si tratta di un evento annuale che richiama i Geografi di tutte le Università italiane afferenti all’AGeI, ovvero l’Associazione dei Geografi Italiani, e vede quest’anno la partecipazione di circa duecento membri provenienti da tutta Italia. Esso suggella il ruolo di riferimento a livello italiano del gruppo di Geografi bergamaschi diretto da Emanuela Casti, Direttore del Centro studi sul territorio dell’Università di Bergamo.
L’evento ha l’obiettivo di proseguire la riflessione scaturita dalla precedente edizione padovana del 2018 sulla public geography presentando a colleghi e soci AGeI gli studi e le sperimentazioni che la sede universitaria bergamasca da anni sta conducendo, anche a livello internazionale, sulla cartografia quale operatore di una geografia pubblica. L’aver investito sulla conoscenza – teorica prima che tecnica – della cartografia ha permesso di evidenziare il ruolo pubblico della geografia proprio in virtù delle sue pratiche cartografiche. Quest’ultime da sempre attribuitele, assumono oggi un rilievo inedito: le nuove sfide come quella dell’uso dei Big Data per tracciare il movimento degli individui e far emergere le singolarità dei luoghi identificano nel mapping il luogo deputato all’intreccio di competenze e “sguardi” interdisciplinari. Infatti, attraverso la visualizzazione cartografica le elaborazioni algoritmiche acquistano consistenza geografica diventando realmente comprensibili e accessibili. Inoltre, il continuo mutamento dei dispositivi per l’analisi, l’emergere di nuove domande di ricerca e le dinamiche che investono i sistemi urbani, impongono alle discipline territorialiste un costante rinnovamento fondato sulle pratiche.
In tale prospettiva, la scuola geografica di Bergamo intende mostrare le proprie ricerche e riflessioni secondo un approccio data-driven che oggi viene denominato geografia computazionale, quale ulteriore ed inedita declinazione della geografia pubblica.
Il programma è molto intenso e distribuito su tre giornate. I lavori si aprono giovedì 19 settembre alle ore 14:00 in Aula Magna con due sessioni e seguono il 20 nella sede di Pignolo la mattina per la terza sessione e nel pomeriggio in via Salvecchio 19, nella nuova sede ristrutturata e dedicata alla nuova laurea magistrale in Geourbanistica.
Sabato i geografi saranno accompagnati in due escursioni una in Città Alta, guidata da Renato Ferlinghetti e dal titolo “Città Alta tra architettura di pietra e architettura verde” e una in Valle Camonica, guidata da Emanuela Casti e dal titolo “Mappe rupestri della Valcamonica: Bedolina, carta o plastico?”.
Per info: www.unibg.it/diathesis

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Il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo incontra il Console di Francia: in vista nuovi accordi internazionali

Il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini ha accolto, mercoledì 28 agosto alle 11.30, il Console generale di Francia a Milano, Cyrille Rogeaupresso il rettorato di via Salvecchio a Bergamo. Un primo incontro esplorativo volto alla costituzione di nuove sinergie e accordi di mobilità per studenti e docenti dell’Ateneo bergamasco.

Attualmente tra l’Università degli studi di Bergamo e la Francia sono in essere 48 accordi tra mobilità per studenti (34) e per docenti (3), doppio titolo (2), ricerca (1) e cotutela (8) ma «Durante l’incontro di oggi con il Console – commenta il Rettore Remo Morzenti Pellegrini – si è instaurato un dialogo proficuo in vista di un incremento degli accordi di internazionalizzazione per studenti e docenti. Le relazioni che abbiamo con 37 Università distribuite su tutto il territorio d’oltralpe è un grande valore per l’Ateneo, oltre che un’importante opportunità per studenti, docenti e ricercatori in termini di scambio culturale, formazione specifica e ricerca scientifica».

ERASMUS +

Erasmus+ è il programma quadro della Comunità Europea finalizzato a promuovere le competenze e l’occupabilità, nonché a sostenere la modernizzazione dei sistemi d’istruzione, formazione e gioventù.

Il programma consente di vivere esperienze culturali e professionali all’estero, conoscere nuovi sistemi di istruzione superiore, perfezionare la conoscenza di almeno un’altra lingua e incontrare giovani di altri Paesi, partecipando attivamente alla costruzione di un’Europa sempre più unita.

Il programma è rivolto sia a studenti che a docenti. Per informazioni: www.unibg.it sezione “internazionale” ufficio programmi internazionali via San Bernardino 72/E email [email protected]

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Al via 50° seminario internazionale di lingua e cultura russa dell’Università degli studi di Bergamo

Si svolgerà dal 19 al 30 agosto 2019 il 50esimo Seminario internazionale di lingua e cultura russa, promosso dal Dipartimento di Lingue Letterature e Culture straniere dell’Università degli studi di Bergamo.

Un appuntamento di rilievo sia per il pubblico generalista al quale è dedicato un ricco programma culturale consultabile sul sito www.unibg.it /internazionale/destinazione unibg/programmi congiunti e summerschool sia per numerosi studenti provenienti da tutta Italia e dall’estero che a Bergamo avranno la possibilità di confrontarsi con docenti esperti provenienti da varie Università italiane e russe. Un’occasione quasi unica: quella di Bergamo è una delle poche manifestazioni che vede protagonisti docenti madrelingua provenienti da Istituti del calibro di IRJAP (Puškin State Russian Language Institute), MGU (Moscow State University), SPbGU (Saint Petersburg State University), RUDN (Peoples’ Friendship University), Litinstitut (Literaturnyj institut im. Gor’kogo).

Il seminario sarà l’occasione per ricordare la docente Nina Kaučisvili, a cui si deve l’avvio del seminario 50 anni fa e che – nel suo lungo percorso d’insegnamento – ha trasmesso il suo sapere a numerose generazioni di allievi, molti dei quali a loro volta hanno compiuto una brillante carriera universitaria e oggi proseguono la sua opera.

I CORSI

Il Seminario, oltre ad attività didattiche attinenti alla cultura russa e attività facoltative extra (arte, letteratura, cinema e musica russa) offre la possibilità di frequentare corsi con lezioni frontali adatti ai principianti, fino al livello C2.

Per informazioni https://www.unibg.it/internazionale/destinazione-unibg/programmi-congiunti-e-summer-school/seminario-internazionale

L’ESAME DI CERTIFICAZIONE

Gli esami di certificazione si svolgeranno quest’anno, sia per chi ha seguito il corso, che per altri candidati, dal 2 al 6 settembre, in collaborazione con uno dei centri russi di Certificazione, l’Istituto A.S. Puškin di Mosca.

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Industria4.0, al via Summer School CI-LAM sino-italiana | Partnership tra Federico II, Università di Bergamo, Tsinghua University, Campania Newsteel e China Sci-Tech Automation Alliance

Sono attualmente più di 850 gli accordi di collaborazione tra università italiane e cinesi, di cui 300 siglati con i primi 40 atenei del Dragone. Frutto di un lavoro di cooperazione scientifica e tecnologica avviato nel 1998, negli ultimi anni le relazioni tra Italia e Cina hanno visto consolidarsi partnership e opportunità crescenti lungo un percorso per molti versi coronato con la firma nel marzo scorso a Roma del memorandum d’intesa sulla Nuova Via della alla presenza di Xi Jinping. Tra gli obiettivi, il memorandum mira infatti a favorire la cooperazione scientifica e tecnologica tra startup italiane e cinesi.

CI-LAM, Laboratorio sino-italiano per la Manifattura Avanzata

In questa cornice si inserisce anche la prima edizione della Summer School del CI-LAM China-Italy Joint Laboratory on Advanced Manufacturing in programma a Napoli, presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione (DIETI) della Federico II, dal 15 al 26 luglio 2019.

Il Ci-LAM è un laboratorio di ricerca e di formazione congiunto italo-cinese incentrato sui temi della Fabbrica Intelligente nato dalla partnership tra la China Science and Technology Automation Alliance (CSAA), una delle organizzazioni più attive in Cina nell’area della Manifattura Intelligente, il Dipartimento di Ingegneria Elettrica della Tsinghua University di Pechino, considerato uno dei migliori atenei al mondo nell’area dell’ingegneria e del computer science, il Dipartimento di Ingegneria e scienze applicate e il Dipartimento di Ingegneria gestionale, dell’Informazione e della produzione dell’Università degli Studi di Bergamo, il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione – DIETI dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e Campania NewSteel.

 

«Negli ultimi anni – sottolinea Remo Morzenti Pellegrini, rettore dell’Università degli studi di Bergamo -abbiamo portato avanti una forte azione di internazionalizzazione e cooperazione su tutti i fronti, dalla ricerca scientifica alla formazione e al trasferimento tecnologico. Proprio in quest’ottica si colloca la prossima Summer School, consolidando ulteriormente un rapporto di collaborazione scientifica già in essere dalla nascita del Centro per il trasferimento tecnologico Italia-Cina. Nel 2021 sarà il nostro turno: nella bergamasca gli studenti avranno l’occasione di sperimentare di persona le potenzialita’ un territorio traino in Italia nel settore manifatturiero»

 

La mission del Ci-Lam

La missione del CI-LAM China-Italy Joint Laboratory on Advanced Manufacturing è di promuovere e migliorare i risultati di uno sviluppo congiunto di ricerca all’avanguardia, incluso il trasferimento e la valorizzazione delle tecnologie sviluppate nei laboratori universitari e nei centri di ricerca coinvolti all’interno del Joint Lab. La visione di lungo termine del CI-LAM è quella di divenire il ponte di collaborazione più efficace tra Cina e Italia nell’area dei sistemi di produzioni avanzati (smart manufacturing systems) e di essere un benchmarking di successo in altre aree del mondo.

Formazione tra Elettronica IoT, Robotica e Automazione industriale

Alla Summer School parteciperanno dal 15 al 26 luglio 22 studenti provenienti dalla Tsinghua University di Pechino (12 partecipanti), Università degli Studi di Bergamo (5 partecipanti) e Università degli Studi di Napoli Federico II (5 partecipanti). In questa prima edizione verranno sviluppati cinque moduli didattici centrati su: Robotics & Industrial automation, Digital Systems for Industry, Web Technology for Industrial applications, PLC Programming e Mechatronic System Design. Alle lezioni verranno alternati laboratori e attività sul campo.

Inoltre, sabato 20 luglio, presso il Campus universitario di San Giovanni della Federico II, sono anche previsti, organizzati da Campania NewSteel, alcuni seminari sui temi del Trasferimento Tecnologico e della Proprietà Intellettuale; oltre che visite guidate alla iOS Apple Academy, alla DIGITA Accademy e ai laboratori del CeSMA.

È già in programmazione la seconda edizione dell’evento che si svolgerà in Cina, presso la Tsinghua University nel luglio 2020.

Settimana dell’Innovazione Italia-Cina

Il CI-LAM, firmato nel 2017 a Pechino alla presenza degli omologhi Ministri del MIUR e del MOST (Ministero per la Scienza e la Tecnologia cinese), è uno dei frutti della Settimana Italia-Cina della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione, da dieci anni la principale piattaforma di cooperazione diretta a facilitare il networking tra i sistemi di impresa e di ricerca più innovativi dei due Paesi in programma ogni anno alternativamente in Italia e in Cina.

L’ultima edizione si è tenuta lo scorso dicembre tra Milano, Roma, Cagliari e Napoli con numeri significativi (1.470 delegati, 230 organizzazioni cinesi e 525 organizzazioni italiane, 224 progetti presentati per incontri one-to-one, 19 accordi di cooperazione siglati), mentre la prossima edizione si svolgerà nelle città di Pechino e Jinan dal 28 al 31 ottobre. La Settimana Cina-Italia dell’Innovazione avrà quest’anno un particolare rilievo anche in vista del 50° anniversario delle relazioni diplomatiche nel 2020.

La parete idroponica

Nel corso dell’edizione 2018 della Settimana Italia-Cina dell’Innovazione è stata presentato a Milano, fra gli altri, anche un lavoro frutto della cooperazione tra i partner del CI-LAM: nel luglio 2018 si è tenuto un workshop didattico/laboratoriale presso il DIETI e il D.re.a.m. FabLab (Design and REsearch in Advanced Manufacturing) di Città della Scienza. Quattordici giovani studenti di ingegneria, sei della Tsinghua University di Pechino e otto del Dipartimento di Ingegneria elettrica e delle tecnologie dell’Informazione della Federico II di Napoli, hanno realizzato una parete idroponica completamente autogestita grazie a un sistema di sensor, opporunamente interfacciati a un Microcontrollore intelligente. L’esperienza delgi studenti cinesi, dopo la settimana napoletana è continuata presso l’Università di Bergamo con attività realizzate presso il Kilometro Rosso e il laboratori di ricerca del Campus di Ingegneria.

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Comunicati Scienza e Tecnologia

Parla anche bergamasco la fotocamera a raggi X più veloce al mondo

Allo European XFEL, un’infrastruttura di ricerca nei pressi di Amburgo, è stata collaudata con successo la fotocamera a raggi X più veloce al mondo, alla cui realizzazione ha collaborato il gruppo di Microelettronica dell’Università degli studi di Bergamo.

L’installazione, la messa in servizio e il funzionamento di questo rivelatore unico segnano il culmine di oltre un decennio di ricerca e sviluppo svolto da una collaborazione internazionale. Il cosiddetto rivelatore DSSC, progettato in modo specifico per operare con raggi X in regime di bassa energia ed elevata lunghezza d’onda, espanderà in modo significativo le capacità scientifiche degli strumenti a raggi X. Permetterà infatti lo studio ultraveloce di strutture atomiche su scala nanometrica grazie all’impiego degli impulsi di raggi X ad alta intensità generati dallo European XFEL. Sarà così possibile studiare le strutture e i processi all’interno di materiali tecnologicamente avanzati, di cellule viventi, di virus, conrisultati rivoluzionari per la chimica, la biologia e la medicina. Alla fine di maggio, i primi esperimenti scientifici con il rivelatore DSSC sono stati condotti con successo nella stazione sperimentale SCS (Spectroscopy and Coherent Scattering) dell’infrastruttura di Amburgo.

Durante questo esperimento, gli impulsi a raggi X colpiscono il campione in esame e vengono diffratti dai suoi atomi, risultando in un modello distintivo che viene registrato e memorizzato dal rivelatore. Lo European XFEL genera impulsi di raggi X raggruppati in pacchetti, ognuno contenente fino a 2700 impulsi generati in rapida successione con una distanza temporale di 220 nanosecondi. Di conseguenza, il rivelatore DSSC può acquisire immagini ad una velocità impressionante di 4,5 milioni di immagini al secondo e può memorizzare 800 immagini di questo tipo per ogni pacchetto di impulsi. Queste caratteristiche rendono il DSSC il rivelatore di raggi X più veloce al mondo.

Il dott. Matteo Porro, responsabile del progetto e del consorzio DSSC, ha dichiarato: “Questo è un risultato fantastico in termini di sviluppo di rivelatori che apre nuove possibilità per la comunità scientifica che si occupa di photon science. Abbiamo dimostrato che è possibile contare singoli fotoni nel regime dei raggi X morbidi alla elevatissima frequenza di ripetizione degli impulsi forniti dall’European XFEL. Vorrei ringraziare i membri del consorzio DSSC, che con il loro impegno e creatività hanno reso possibile tutto questo. È stato un privilegio lavorare con persone che hanno fornito un livello così straordinario di conoscenza nel campo dei rivelatori e della progettazione elettronica.

Il rivelatore DSSC è stato sviluppato da un consorzio internazionale coordinato dall’European XFEL. Altri partner includono il Laboratorio DESY di Amburgo, l’Università di Heidelberg, il Politecnico di Milano, l’Università degli studi di Bergamo e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). È il quarto rivelatore veloce a raggi X da installare presso l’XFEL europeo e il secondo rivelatore disponibile per gli esperimenti sullo strumento SCS. Il rivelatore è una camera composta da 1024 x 1024 pixel esagonali per un’area attiva totale di 210 x 210 mm2. I pixel attualmente impiegati sono sensori al silicio noti come “Mini Drift Detectors” prodotti dal Laboratorio di Semiconduttori della Max Planck Society di Monaco. La PNSensor GmbH, anch’essa  con sede a Monaco, si è recentemente unita al consorzio DSSC per sviluppare un altro tipo di sensore, DePFET, per una seconda fotocamera DSSC migliorata. Ciò consentirà di registrare un livello di dettaglio ancora maggiore rispetto a quello attualmente possibile.

Dopo anni di progettazione e sviluppo, è stato bello vedere i singoli componenti del rivelatore assemblati insieme all’European XFEL nel corso dell’ultimo anno. Questo è stato un momento estremamente emozionante e intenso” afferma il responsabile del Gruppo Rivelatori dell’European XFEL, Markus Kuster. “Dopo aver visto i risultati del primo esperimento scientifico con il DSSC, sono orgoglioso dell’intero team di progetto e sono lieto che i nostri sforzi stiano ora dando i loro frutti. Questo è un inizio fantastico per lo sviluppo futuro della tecnologia di rivelatori DSSC“.

Per dieci anni, l’Università degli studi di Bergamo, con il Laboratorio di Microelettronica, ha partecipato al progetto ed alla realizzazione della DSSC camera. “E’ stata un’esperienza entusiasmante che ci ha proiettati in un contesto internazionale di ricerca di altissimo livello” sottolinea il Prof. Massimo Manghisoni, responsabile dell’Unità di Bergamo per il consorzio DSSC. “Nello stadio finale di costruzione del rivelatore, il nostro gruppo ha avuto la responsabilità della fase critica dei test per la validazione dei singoli moduli, composti da rivelatore a pixel ed elettronica di lettura, da destinare all’assemblaggio finale della camera. Gli ottimi risultati ottenuti con i primi esperimenti sono per noi una grande soddisfazione e rappresentano al contempo una conferma dell’ottimo lavoro svolto dal nostro gruppo e una testimonianza dell’elevato livello della ricerca svolta all’interno del nostro Ateneo”.

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Comunicati Salute e Benessere

A Bergamo Università e ATS insieme per la promozione di una filiera dell’eccellenza della salute

Gli studenti dell’Università degli Studi di Bergamo svolgeranno attività di tirocinio nelle strutture organizzative e negli enti ed associazioni aderenti all’Ats di Bergamo. E’ questo uno dei punti della convenzione-quadro siglata quest’oggi nella sala Consiglio del Rettorato da Remo Morzenti Pellegrini, rettore dell’Università degli studi di Bergamo e da Massimo Giupponi, direttore generale dell’Ats di Bergamo.

Un accordo che, a partire dal prossimo anno accademico, mira allo sviluppo di attività di ricerca, alla condivisione di risorse qualificate e strumenti adeguati e ad offrire agli studenti l’opportunità di una migliore conoscenza del mercato del lavoro, favorendo attività didattiche integrative a compendio della formazione accademico-professionale.

I tirocinanti lavoreranno a stretto contatto con tecnici specializzati e ricercatori dell’Ats: scriveranno tesi e progetti di laurea, svolgeranno esercitazioni e tutorati, stage didattici, parteciperanno a conferenze, dibattiti e seminari. L’Università di Bergamo metterà a disposizione del personale di Ats le biblioteche dei Dipartimenti dell’Università e avvierà corsi di aggiornamento e formazione specifici.

Numerosi gli obiettivi alla base di questa collaborazione: avviare attività di ricerca e consulenza in settori di comune interesse, collaborare per studi ed indagini e partecipare aprogrammi di ricerca nazionali ed internazionali promuovendo anche l’avvio di una “Filiera dell’eccellenza della salute” nell’area provinciale di Bergamo, vettore di sviluppo del territorio basato su una forte caratterizzazione e specializzazione dell’offerta di servizi sanitari, socio – sanitari e sociali con punte di eccellenze riconosciute in tutto il mondo.

«Questa convenzione-quadro – sottolinea Remo Morzenti Pellegrini, rettore dell’Università degli studi di Bergamo – rappresenta una grande opportunità per i nostri studenti che avranno la possibilità di collaborare con persone di grande esperienza che daranno loro preziosi strumenti per affrontare il mondo del lavoro. È compito dell’ateneo favorire sia lo sviluppo della ricerca scientifica che la formazione intellettuale degli studenti. Per questo, è importante per noi poter fornire opportunità valide di ricerca e formazione in un sistema d’eccellenza sanitaria nel panorama italiano»

«Segno particolare della vision di Ats Bergamo è l’apertura al territorio con la conseguente volontà di dialogare e collaborare con i suoi attori, a partire da quelli istituzionali – aggiunge Massimo Giupponi, direttore generale dell’Agenzia della Salute di Bergamo – In quest’ottica il rapporto con una realtà come l’Università, con cui peraltro abbiamo progetti e partnership già avviati, è imprescindibile. Se le nostre risorse umane, a qualsiasi livello, possono mettere a disposizione degli studenti la loro professionalità e la loro competenza, gli studenti sono portatori di idee, entusiasmo e innovazione. Il tutto sotto l’egida di un ateneo che ha saputo conquistare un ruolo riconosciuto nel panorama dell’istruzione universitaria italiana. Il nostro sguardo va anche oltre l’ambito locale. Mi riferisco al progetto sperimentale Centro Notturno Alzheimer, entrato nella fase operativa proprio una settimana fa, realizzato dal sistema sanitario bergamasco anche grazie alla collaborazione con l’Università di Bergamo: un unicum a livello europeo, un esempio concreto di quello che le nostre due realtà possono contribuire a realizzare insieme»

L’accordo è un’ulteriore conferma dell’impegno dell’Università nell’ambito della Salute. Per quanto riguarda la formazione diverse sono le offerte, dai corsi di laurea a Master e Summer School, sia in italiano sia in lingua inglese.  Nell’ambito delle scienze psicologiche è attivo un corso di Laurea triennale in Scienze Psicologiche ed una magistrale in Psicologia Clinica con un curriculum  Clinical Psychology for Individuals, Families and Organizations. Inoltre,  in questi ultimi anni sono stati attivati due nuovi corsi di studio In ambito ingegneristico (corso di laurea in Ingegneria delle Tecnologie per la Salute e la Laurea magistrale in inglese Engineering and Management for Health con un focus sulle malattie croniche) e l’International Medical School (IMS) corso di laurea in medicina e chirurgia, in lingua inglese, in collaborazione con l’Università di Milano Bicocca (sede amministrativa), l’Università del Surrey (UK)  con sede all’’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

 Infine, è alla sua II edizione i Master di I Livello in Management delle aziende ospedaliere in collaborazione con Il Gruppo Ospedaliero San Donato e da diversi anni viene organizzata la Summer School in Applied Health Econometrics and Health Policy.

Per quanto riguarda la ricerca, diverse le attività ed i progetti in essere che coprono un ampio spettro di discipline da quelle socioeconomiche a quelle tecnologiche, con applicazioni in ambiti quali: la Medical Imaging e l’intelligenza artificiale, la simulazione del corpo umano, la sensoristica, le tecniche di riabilitazione e l’ingegneria tissutale e infine, la Health Economics.

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Università degli Studi di Bergamo dall’8 luglio al via le immatricolazioni

Parte tutto da qui. Non sbagliare strada, iscriviti a Bergamo”: questo il messaggio con cui prendono il via, lunedì 8 luglio, le immatricolazioni al nuovo anno accademico dell’Università degli Studi di Bergamo. L’ateneo bergamasco con la sua ricca offerta formativa, gli spazi (il nuovo polo di via Pignolo e i futuri spazi del Campus di Dalmine), i docenti, i programmi di internazionalizzazione e i programmi a supporto degli studenti, attrae sempre più nuove matricole. 

«Negli ultimi 4 anni abbiamo registrato un progressivo aumento degli immatricolati – sottolinea il rettore Remo Morzenti Pellegrini -, passando da più di 5.000 immatricolati nell’a.a. 2014/2015 agli oltre 7.000 nell’a.a. 2018/2019, su un totale di più di 20.000 iscritti a tutti i corsi di laurea. La nostra Università piace sempre di più, come conferma anche il Times Higher Education European Teaching Ranking 2019, la classifica europea dell’insegnamento che conferma, in modo particolare, la qualità del nostro insegnamento».

In vista di un’eventuale nuova ondata di immatricolazioni l’Università è preparata, come evidenzia il rettore: «Stiamo già reclutando nuovi docenti e personale tecnico-amministrativo e siamo pronti con un piano di riorganizzazione degli spazi per evitare di dover ricorrere a corsi a numero programmato e offrire spazi moderni ed adeguati».

C’è tempo fino al 6 settembre per iscriversi alle lauree triennali e a ciclo unico, mentre fino al 31 ottobre per accedere ai percorsi magistrali, con possibilità di preiscrizione fino al 6 settembre. 

Tempi diversi per i due corsi ad accesso programmato: i futuri studenti del corso in Scienze della formazione primaria (180 posti, 20 in più assegnati dal Miur rispetto all’anno precedente) dovranno iscriversi al test selettivo del 13 settembre tra l’8 luglio e le ore 12 del 30 agosto, mentre per accedere al corso di laurea triennale in Scienze psicologiche (300 posti disponibili) è necessario iscriversi al test del 2 settembre tra l’8 luglio e le ore 12 del 21 agosto.

Per maggiori informazioni si consiglia di visitare la sezione “studia con noi” sul sito www.unibg.it con il vademecum per preiscrizioni, immatricolazioni, test di accesso e di verifica iniziale e tutto ciò che può servire per rispettare le scadenze che non prevedono alcuna proroga.

NOVITÀ A.A. 2019/2020

L’offerta formativa del nuovo anno accademico si arricchisce di 3 nuovi curricula magistrali e un nuovo corso: il dipartimento di Lettere, Filosofia e Comunicazione si arricchisce dell’indirizzo “Informazione e giornalismo”, il dipartimento di Scienze umane e sociali avvia “Psicologia della salute nei contesti sociali” mentre il dipartimento di Ingegneria attiva il percorso in inglese “STE – Smart technology engineering”. Al via anche il Corso di Studi Magistrale Interdipartimentale, primo in Italia, in “Analisi e pianificazione territoriale, urbana, ambientale e valorizzazione del paesaggio”, nato con l’obiettivo di formare una figura professionale, assente in Italia, di geografo-urbanista.

TOP TEN STUDENT PROGRAM”

L’Università degli studi di Bergamo è uno dei pochi atenei italiani a proporre il programma “TOP TEN STUDENT PROGRAM”che assicura, unitamente alle azioni di supporto garantite dall’assegnazione di borse di studio (D. Lgs. 68/12), l’esenzione totale o parziale dal pagamento del contributo onnicomprensivo fino al 10% degli studenti iscritti in possesso dei requisiti di merito e, nel caso dei beneficiari della borsa di studio, anche di reddito. L’individuazione dei beneficiari sarà effettuata d’ufficio, per cui non è necessaria la compilazione di alcuna domanda. 

Inoltre, l’ateneo offre agli atleti di alto livello il percorso “DUAL CAREER-UP4SPORT”, una possibilità di affiancare alla propria carriera sportiva un percorso pionieristico di formazione universitaria con una grande attrattività, valido per tutti i 34 corsi di laurea UniBg e in linea con le direttive europee. Esonero totale per gli studenti regolarmente iscritti all’Università e al Centro Universitario Sportivo che nell’anno accademico abbiano vinto una medaglia d’oro ai campionati nazionali universitari o una medaglia d’oro, d’argento o di bronzo ai campionati mondiali universitari o alle universiadi. Per le medaglie argento e bronzo ai campionati nazionali universitari è prevista una riduzione pari al 50% o al 25%.

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Olimpiadi Universitarie 2019: l’Università di Bergamo in gara con due giovani nel nuoto e nell’atletica

«Alle nostre studenti il più grande in bocca al lupo. Essere alle Universiadi per la prima volta è già di per sé un grande traguardo, considerando la doppia fatica dei giovani che conducono con eccellenza sia la vita da studente che da atleta. Che queste Universiadi 2019 siano un’esperienza unica, all’insegna della determinazione, della socialità e della disciplina, valori che caratterizzano tanto l’agonismo quanto la carriera universitaria».

Questo l’augurio del rettore dell’Università degli studi di Bergamo Remo Morzenti Pellegrini e del presidente del Comitato per lo Sport Universitario Stefano Tomelleri, alle due studentesse che rappresenteranno l’ateneo bergamasco alla 30^ Summer Universiade Napoli 2019, promossa dalla Federazione Internazionale dello Sport Universitario, in corso da mercoledì 3 a domenica 14 luglio, negli oltre sessanta impianti sportivi dislocati sull’intero territorio della Campania, che ospiteranno le gare e gli allenamenti delle 18 discipline iscritte.

Sara Ongaro, iscritta al 1° anno del corso di laurea in Economia grazie al programma universitario Dual Career e Silvia Taini, iscritta al 2° anno di Scienze Pedagogiche, gareggeranno rispettivamente nel nuoto e nell’atletica leggera, dimostrando come studio e attività sportiva agonistica possano correre su due binari paralleli con un unico fine: ottenere risultati eccellenti nello sport e nello studio e nel caso di Silvia Taini, mamma del piccolo Leonardo di 2 anni, anche nella vita.

Vent’anni di Villa di Serio, Sara Ongaro, nuota a Segrate per la InSport, è alla sua prima esperienza alle Universiadi, seppur con le sue specialità – i 100 m e i 200 m dorso e i 200 m stile libero – sia stata già protagonista tra le azzurrine. La nuotatrice arrivata con le compagne lunedì 1° luglio al villaggio olimpico per gareggiare domenica 7 luglio nella staffetta 4X200 m stile libero afferma: «È una sensazione fortissima e ancor di più ampliata dal contesto in cui siamo ––. Le navi da crociera che ci ospitano sono enormi e piene di ragazzi e ragazze da diverse nazioni. Abbiamo testato il campo gara per entrare un po’ in confidenza ma il livello è alto. L’obiettivo era essere qui e l’ho raggiunto: ora voglio divertirmi, dare il massimo e superarmi (miglior tempo personale 2’1”30, ndr)».

«Partirò sabato mattina per questa nuova avventura – anticipa Silvia Taini, 25 anni di Nuvolera (Bs), atleta della Brixia Atletica, medaglia d’oro ai Campionati Universitari Nazionali dello scorso maggio nei 100 m ostacoli, in pista giovedì 11 luglio non vedo l’ora di arrivare al villaggio e godermi ogni istante al meglio con compagni nazionali e atleti da tutto il mondo. Non sarà facile portarla a casa perché mi dovrò misurare con atlete davvero forti. A inizio anno ci eravamo dati come obiettivo essere alle Universiadi ed eccoci qua, ma non basta, vogliamo passare il turno. Certo, anche migliorare il mio personale di 13’’54 sarebbe una soddisfazione»

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Costruzione della vittima, costruzione del reo: un approccio interculturale | Al via la Summer School 2019

Al via quest’oggi la Summer School promossa dall’Università degli Studi di Bergamo e dall’Ufficio Giustizia riparativa della Caritas di Bergamo, giunta quest’anno alla sua quarta edizione.

Il progetto – che intende offrire l’occasione di conoscere e discutere i fondamenti filosofici, giuridici e culturali della giustizia riparativa e le principali metodologie delle pratiche riparative – è rivolto a ricercatori, studenti dei corsi di laurea triennale e magistrale (per i quali sono previsti crediti formativi), operatori dell’area penale e della giustizia minorile, assistenti sociali, educatori di comunità e avvocati.

Oggetto di questa edizione, che si terrà dall’1 al 5 luglio, la Giustizia Riparativa a partire da un approccio interculturale che esplori la costruzione della vittima e la costruzione del reo. Numerosi gli esperti in materia che spiegheranno perché proporre percorsi di “restorative justice” diventa oggi sempre più necessario.

Per informazioni: www.unibg.it

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La fabbrica intelligente: al via in UniBg corso e master executive in collaborazione con BergamoSviluppo e Confindustra Bergamo

Prenderanno avvio venerdì 28 giugno le lezioni del percorso executive “Digital Manufacturing Transformation” (iniziativa finanziata dalla Camera di Commercio di Bergamo e realizzata da Bergamo Sviluppo nell’ambito del progetto “Bergamo Tecnologica”, 112 ore), e del Master universitario executive “Gestione della Fabbrica Intelligente” (iniziativa della School of Management dell’Università degli studi di Bergamo, realizzata in collaborazione con Confindustria Bergamo, Digital Innovation Hub Bergamo, Consorzio Intellimech e con il patrocinio di AFIL, 350 ore complessive).

I percorsi formativi sono rivolti a professionisti che intendano accrescere le proprie competenze tecnologiche, organizzative e gestionali al fine di guidare il processo di trasformazione digitale delle aziende manifatturiere e nascono in funzione delle esigenze delle imprese del territorio individuate da Confindustria Bergamo e Bergamo Sviluppo.

A riprova della stretta collaborazione tra mondo industriale e accademico, l’evento inaugurale si terrà nella sede della Gualini Lamiere International SpA a Bolgare.

L’occasione dell’avvio dei percorsi permetterà un momento di confronto che vedrà i seguenti interventi:

10.00 Saluti iniziali
Miriam Gualini, Amministratore delegato – Gualini Lamiere International Spa

10.10 Saluti istituzionali
Sergio Cavalieri, Prorettore delegato al trasferimento tecnologico, innovazione e valorizzazione della ricerca – Università degli Studi di Bergamo

10.15 Introduzione al Master, obiettivi, genesi e importanza per il territorio
Cristiano Arrigoni, Direttore – Bergamo Sviluppo
Sara Pavesi, Responsabile Education – Confindustria Bergamo
Gianluca D’Urso e Roberto Pinto, Direttori – Master in Gestione della Fabbrica Intelligente

10.35 TAVOLA ROTONDA: Interconnettere le persone, oltre alle macchine. L’importanza del fattore umano. Modera: Sergio Cavalieri, Università degli Studi di Bergamo

Partecipano: Edoardo Della Torre, Direttore SdM – Università degli Studi di Bergamo

Giulio Guadalupi, Vice Presidente, Confindustria Bergamo
Norma Scandella, Membro Consiglio di Amministrazione di Bergamo Sviluppo
Gianluigi Viscardi, Presidente Intellimech

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Eventi

CORSO DI LINGUA E CULTURA ITALIANA PER STRANIERI

Ancora posti disponibili al Corso di lingua e cultura italiana per stranieri, organizzato dal CIS dell’Università degli Studi di Bergamo. Il corso si svolgerà dal 1° al 26 luglio presso la sede universitaria di via Pignolo.

Rivolto sia agli studenti iscritti all’università sia ai residenti nel territorio di Bergamo, ha una durata che varia dalle due alle quattro settimane a scelta dell’utente, rispettivamente di 25 ore ciascuna.

Al fine di una corretta collocazione nei dieci gruppi classe, il primo giorno, dalle 9 alle 11 presso la sede universitaria di via Pignolo, i partecipanti svolgeranno un test di ingresso.

I livelli, determinati dai risultati del test, sono: principiante (A1), elementare (A2), pre-intermedio (B1), post-intermedio (B2), avanzato (C1).

Oltre alle lezioni di lingua, il corso offre molte attività ricreative e culturali tra cui:

  • lezioni di letteratura, arte, cinema, musica, sociologia, sociolinguistica;
  • laboratori: (a scelta tra)canti e balli italiani, teatro, cucina, redazione di un giornalino;
  • attività ricreative: concorso letterario a premi, visite guidate di Bergamo, gita in una città di interesse storico-artistico del Nord Italia e festa di fine corso.

Ѐ inoltre previsto un riconoscimento in CFU (Crediti Formativi Universitari) per gli studenti universitari che lo richiedano e sostengano il test finale. Per chi frequenta 3 settimane i CFU previsti sono 6, per chi frequenta 4 settimane i CFU sono 8.

Per ulteriori informazioni:

https://www.unibg.it/studia-noi/ti-aiutiamo/apprendimento-linguistico/corsi-italiano-stranieri-cis/corsi-italiano-3

 

Segreteria CIS (lunedì e mercoledì 9.00-12.00; martedì, mercoledì e giovedì 14.00-16.30)

Via Salvecchio, 19 Ufficio 31

Tel. 035-2052407 e-mail: [email protected]

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Unibg Run – gara non competitiva

Sono aperte a tutti le iscrizioni per Unibg Run.

La gara non competitiva si svolgerà sabato 29 giugno lungo un percorso di circa 8 km su strada e pista ciclopedonale, con partenza alle ore 17 dal Campo Utili di via Baioni 46 a Bergamo e arrivo presso il Chiostro della sede universitaria di Sant’Agostinodove sarà allestito un ristoro finale e dove si terrà la cerimonia di premiazione.

Per partecipare è necessario compilare e inviare all’ateneo il modulo d’adesione entro il 28 giugno 2019. Per modulo e informazioni www.unirunbergamo.it

 

 

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Giambattista Cagninelli primo “Honorary Fellow” dell’Universita’ degli Studi di Bergamo

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  • 13 Giugno 2019

Bergamo, 13 giugno 2019 – È stato consegnato questa mattina dal Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, il titolo di “Honorary Fellow” a.a. 2018/2019 a Giambattista Cagninelli, già vicedirettore dell’American Express Bank di New York.

A Cagninelli, originario della Val Seriana, si attribuisce il merito di aver sviluppato strumenti bancari a supporto dell’internazionalizzazione di piccolo e medie imprese e, proprio al processo di internazionalizzazione dell’università degli studi di Bergamo, ha contribuito fin dalla nascita. 

Con la consegna del titolo “Honorary Fellow”, istituito recentemente dal Senato Accademico, il banchiere aggiunge un altro primato alla propria figura, come primo detentore di questo riconoscimento. 

Da sei anni Cagninelli interviene come docente alla summer school “Global Perspective of Public and Private Sector Interaction” che nasce dalla collaborazione con le Università di Augsburg e dell’Indiana con l’obiettivo di approfondire le discipline di studio e particolari tematiche attuali (ambiente, università, sanità,ecc) da una prospettiva trasnazionale e comparativa. Sempre questa mattina sono stati consegnati, alla presenza dei referenti dei due atenei esteri, gli attestati di partecipazione ai 48 studenti delle tre università – Bergamo, Augsburg e Indiana – che hanno frequentato la Summer School nell’a.a. 2018/2019 della summer school.

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Tappa bergamasca per l’Italian Clab Express

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  • 6 Giugno 2019

Bergamo, 6 giugno 2019 – Tappa bergamasca per l’Italian Clab Express, il viaggio itinerante alla scoperta dei Contamination Lab italiani, promosso dall’Italian CLab Network per riunire all’interno della stessa rete tutti i CLab degli Atenei italiani.

Questa mattina il camper del tour è arrivato direttamente nel cortile del campus economico-giuridico dell’Università degli Studi di Bergamo (sede di Caniana) per incontrare gli studenti e condividere i contenuti del network dei Clab italiani.

Finanziati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica, i venti Contamination Lab della rete nazionale sono luoghi di educazione all’imprenditorialità finalizzati alla promozione dell’interdisciplinarietà di nuovi modelli di apprendimento e allo sviluppo di progetti di innovazione a vocazione imprenditoriale e sociale, in stretto raccordo con il territorio.

Una mattinata di condivisione con i referenti del network italiano e di testimonianza della prima edizione di HCLab – Health Contamination Lab, il Clab targato UniBG: Health Care, Human Care e Community Care gli elementi cardine della verticalizzazione tematica di HCLab che propone agli studenti un percorso di accompagnamento e formazione alla cultura dell’imprenditorialità focalizzato sul settore della salute e le sue prospettive di innovazione.

37 in totale i clabbers bergamaschi: 26 studenti iscritti all’Università degli Studi di Bergamo e 11 provenienti dagli Istituti scolastici partner del Contamination Lab (Istituto Superiore Betty Ambiveri di Presezzo, I.S.I.S. Giulio Natta di Bergamo e ITIS Pietro Paleocapa di Bergamo), che durante il percorso HClab (da dicembre 2018 a maggio 2019) hanno incontrato imprenditori del settore; appreso nozioni e tecniche di sviluppo di efficaci modelli di business; lavorato in team ed infine ideato progetti a forte vocazione imprenditoriale nel settore dei prodotti e dei servizi dedicati alla salute e cura della persona e della comunità.

Un percorso di educazione all’imprenditorialità e contaminazione fra gli studenti, i tutor e i docenti, dove lo scambio fra discipline differenti (umanistiche, economico-giuridiche, scientifiche, ingegneristiche) è stato l’elemento fondamentale per la creazione di 8 progetti d’impresaRemiuno Smart Pill Box per l’assunzione di pillole programmabile tramite App; HygeiApp una applicazione destinata alle cooperative che si occupano di assistenza domiciliare privata; Vicino a te una app che permette a persone affette dalla stessa patologia di confrontarsi con altri utenti sulla propria storia e le proprie preoccupazioni trovando suggerimenti e indicazioni sui migliori centri di assistenza; Ecate – È con te un servizio che facilita l’orientamento nelle strutture ospedaliere grazie a un percorso di segnaletica integrato da totem digitali, cartelli e icone per aiutare le persone ad orientarsi in modo veloce e intuitivo; BGenome un database per l’archiviazione, la gestione e la condivisione di dati genetici con finalità di ricerca e diagnostica; SuperIch il progetto per sviluppare un dispositivo a sostegno dei malati di Alzheimer e delle loro famiglie; APParecchio una app che mira a risolvere il problema dello spreco alimentare nelle mense scolastiche offrendo ai genitori la possibilità di scegliere il pasto in anticipo per monitorare al meglio la quantità dei pasti e la qualità delle diete alimentari; HealthVox – La voce della salute corsi smart per l’acquisizione dei crediti ECM dedicati ai professionisti della salute e sviluppati tramite una piattaforma podcast.

La tappa dell’Italian Clab Express è stata anche l’occasione per presentare la decima edizione di Start Cup Bergamo 2019, il percorso di formazione e accompagnamento imprenditoriale dell’Università degli Studi di Bergamo, che prevede il consolidamento del rapporto tra Ateneo e tessuto economico-industriale del territorio attraverso il potenziamento delle attività di valorizzazione della ricerca e di trasferimento tecnologico.

L’Università, attraverso Start Cup, fornisce un sostegno concreto ai giovani talenti valorizzando il loro potenziale inventivo e lo spirito imprenditoriale assumendo quindi il duplice ruolo di fucina di laureati altamente qualificati, oltre che motore di creazione e crescita di nuove imprese ad alto potenziale d’innovazione e sviluppo.

Dieci anni di scouting, innovazione, imprenditorialità e numerose start up, nate sul terreno della competizione bergamasca: 272 idee d’impresa, 130 business plan e 31 start up per ben 721 partecipanti alla competition bergamasca nata nel 2010.

Tante le idee che si sono trasformate in impresa in questi dieci anni.

Tra quelle maggiormente di successo due start up bergamasche: FermoPoint, secondo posto alla Start Cup Bg 2014, un network di negozi per il ritiro delle spedizioni conto terzi, che conservano e restituiscono la merce ordinata online dagli utenti negli orari ad essi più comodi. L’azienda, insieme a Sisalpay e le librerie Giunti,  ha da poco siglato una partnership con il colosso dell’e-commerce Amazon che ha introdotto in Italia il servizio Counter per il ritiro dei pacchi presso i piccoli negozi www.fermopoint.itMy Cooking Box, finalista alla competition 2015, offre cofanetti box che contengono tutti gli ingredienti utili, predosati, per realizzare facilmente ricette di cucina. Pensato soprattutto per l’estero, dove è più difficile reperire gli ingredienti necessari per una ricetta italiana. L’azienda, che ha recentemente lanciato la nuova linea dolci realizzata in collaborazione con Cameo Italia, sta per aprire il primo store monomarca www.mycookingbox.it

Sulla scia degli elementi d’innovazione che hanno caratterizzato e dato impulso all’edizione 2018  –  maggiore integrazione dei processi di creazione di idee ad alto potenziale grazie ad un ecosistema territoriale di innovazione comprendente importanti realtà pubbliche e private del territorio; forte orientamento internazionale in virtù della sinergia con le Università di Maastricht e di Cambridge; il riconoscimento “Startup accreditata dall’Università degli Studi di Bergamo” che consente alle start up studentesche di accedere ad una serie di servizi messi a disposizione dall’Ateneo – la business competition 2019 si arricchisce di alcuni nuovi aspetti qualificanti:

  • uno scouting potenziato mirato a valorizzare i canali esistenti caratterizzati da una forte identità d’imprenditorialità universitaria come i progetti HClab per innovare e fare impresa nel settore della salute della persona e della comunità; Bergamo 2.035 Smarter Citizens, il percorso di ricerca dell’Università di Bergamo in collaborazione con la Harvard Graduate School of Design per creare progetti innovativi nell’ambito della Smart City; l’Humanities Summer School a cura del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere; e le candidature spontanee dai corsi istituzionali.
  • una Summer School, dal 15 al 19 luglio, di formazione intensiva con moduli specifici e workshop in collaborazione con i partner della competition, mentoring di alto profilo, esperienze outdoor e la possibilità di ottenere crediti formativi universitari.
  • L’ammissibilità alla competition anche agli studenti delle scuole superiori bergamasche (del quarto e quinto anno di studi) e agli studenti, assegnisti o borsisti di altre università italiane che abbiamo un legame con il territorio.

La decima edizione di Start Cup Bergamo conferma alcuni appuntamenti e caratteristiche d’eccellenza:

  • la Start Cup School, percorso di formazione imprenditoriale avanzato sviluppato con le Università di Cambridge e Maastricht (grazie alla Excellence Initiative intitolata “Campus Entrepreneurship” finanziata dall’Ateneo), che fornirà tutti gli elementi utili – teorici e pratici – allo sviluppo dell’idea e alla verifica in un piano d’impresa pronto per essere sottoposto agli investitori.

Il percorso si svilupperà in 3 moduli: la fase inziale di preparazione (giugno e luglio), primo stage gate per la validazione dell’idea; la Summer School di luglio e la conclusione del percorso formativo a settembre con la rifinitura del business plan;

  • l’accompagnamento imprenditoriale, a cura di tutor accademici e mentorship industriale, promossa da imprenditori locali;
  • un’elevata visibilità contributi economici per costituire start-up innovative in occasione dell’evento finale, che si terrà a ottobre 2019, al termine del percorso di formazione, nella cornice di BergamoScienza;
  • una fase di follow-up, in cui i progetti potranno beneficiare di diverse opportunità:
  • accreditamento con l’Università degli Studi di Bergamo attraverso una stretta collaborazione con i Dipartimenti e Centri di Ricerca universitari per una loro valorizzazione tecnica ed economica;
  • accelerazione in sinergia con il sistema economico e industriale bergamasco, in modo da rendere più agevole il passaggio dall’idea alla creazione di impresa, trovare risorse finanziarie e stringere le prime alleanze commerciali.

“HClab è un ulteriore tassello nell’offerta formativa del nostro Ateneo rivolta agli studenti sull’educazione all’imprenditorialità all’interno di un ecosistema che comprende numerosi attori del mondo della formazione e dell’innovazione del territorio – spiega Sergio Cavalieri, Prorettore al Trasferimento Tecnologico, Innovazione e Valorizzazione della Ricerca dell’Università degli Studi di Bergamo. 

E’ un bellissimo risultato per noi vedere come una quarantina di studenti provenienti da diversi percorsi della filiera della formazione – dalle scuole secondarie sino ai corsi di dottorato di ricerca – e di ambiti disciplinari molto eterogenei nel corso degli ultimi sei mesi abbiano condiviso con entusiasmo e passione un’esperienza formativa così ambiziosa e unica nel suo genere, culminata nella generazione e sviluppo di idee progettuali finalizzate a dare delle risposte su bisogni attuali e futuri nel mondo della salute e del benessere della persona.”

“L’obiettivo del percorso era far crescere l’attitudine imprenditoriale dei ragazzi attraverso un percorso in cui interdisciplinarietà e confronto continuo, nell’ottica della contaminazione, fossero i cardini metodologici – commenta Mario Salerno, Project manager HCLab.

Lavorare sul tema della Salute e della Cura della Persona ha accentuato la necessità di partire dai bisogni: delle persone, dei pazienti, dei fornitori di servizi, delle comunità. Per identificare questi bisogni i ragazzi hanno avuto la possibilità di confrontarsi con esperti del mondo della ricerca, dell’impresa, dell’innovazione e degli investimenti e nei sei mesi del percorso, grazie ai mentor e all’approccio agli strumenti tipici della creazione di startup, sono passati dall’essere una classe di individui a 8 team imprenditoriali impegnati sul proprio progetto di impresa. Ora, finito HC.LAB, la sfida più grande: creare la propria impresa.”

“StartCup, in sinergia con i diversi progetti di stimolo imprenditoriale presenti in Ateneo – in particolar modo HC.LAB – rappresenta un tentativo strutturato e innovativo di dare vita ad un “università imprenditoriale”: un contesto universitario che stimoli competenze imprenditoriali, curiosità, creatività e capacità di individuare soluzioni innovative per rispondere a bisogni sempre nuovi e negli ambiti più diversi – aggiunge Tommaso Minola, Direttore Start Cup Bergamo.

Sono presenti ormai diversi programmi, curriculari e non, nei vari Dipartimenti dell’Ateneo. Start Cup è un programma che raccoglie tutte queste iniziative, dando loro l’opportunità di svilupparsi in modo concreto e studiare la sostenibilità di una nuova impresa. Da quest’anno, grazie alla collaborazione con le Università di Cambridge (Regno Unito) e Maastricht (Olanda) proponiamo una sensibile innovazione al programma didattico, con una Summer School intesiva a luglio, tutta da scoprire.”

Le iscrizioni per la Start Cup School 2019 sono aperte. Per partecipare è necessario compilare il modulo on line http://www.startcup.unibg.it/ entro il 16 giugno 2019.

Altre informazioni sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito Start Cup Bergamo.

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Comunicati

Laurearsi all’Università degli Studi di Bergamo: l’80% trova lavoro entro l’anno.

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  • 6 Giugno 2019

Bergamo, 6 giugno 2019 – È stato presentato questa mattina presso l’Università La Sapienza di Roma, il XXI Rapporto AlmaLaurea 2019 sul profilo e la condizione occupazionale dei laureati nel 2018 presso le 75 Università aderenti al Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea.

Le indagini, che hanno coinvolto oltre 280 mila laureati nel 2018 sono state presentate durante il Convegno “Università e mercato del lavoro”, organizzato in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma e il sostegno del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

Soddisfatto del dato bergamasco, il Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, sottolinea: «Anche quest’anno il nostro ateneo si distingue nel panorama nazionale posizionandosi, sul piano occupazionale, sopra la media. Si rivela quindi funzionale e al passo con i tempi la scelta di attivare piani di studio con una buona componente pratica, sviluppata in forte sinergia con il territorio, e finalizzati alla creazione di nuove figure professionali, come i più recenti corsi Smart technology engineering, Analisi e pianificazione territoriale, urbana, ambientale e valorizzazione del paesaggio, Psicologia della salute nei contesti sociali, Informazione e giornalismo e Geometra Laureato. Strada confermata anche dai dati emersi dal rapporto AlmaLaurea 2019»

Dal punto di vista occupazionale emerge, infatti, che il tasso di occupazione degli studenti supera di qualche punto percentuale la media italiana, dato che potrebbe essere collegato anche al voto medio di laurea, particolarmente elevato nell’ateneo bergamasco: 99,5 su 110 (97,1 per i laureati di primo livello e 105,2 per i magistrali biennali).

L’Indagine sulla condizione occupazionale ha riguardato complessivamente 4.969 laureati dell’Università di Bergamo. I dati si concentrano sull’analisi delle performance dei laureati di primo e di secondo livello usciti nel 2017 intervistati a un anno dal titolo e su quelle dei laureati di secondo livello usciti nel 2013 e intervistati dopo cinque anni. Per i laureati nel 2017 il livello d’occupazione è dell’82,6% (72,1% in italia) per titoli di laurea triennale e del 79,8% (69,4% in Italia) per titoli di secondo livello. A 5 anni dal conseguimento della laurea di secondo livello, il tasso sale al 91,3% (85,5% in Italia).

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Eventi

A Bergamo atleti di Università, Guardia di Finanza e Special Olympics uniti nello sport, uniti nella vita

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  • 3 Giugno 2019

Uguaglianza, solidarietà, spirito di sacrificio e lealtà. Questi i valori per cui concorreranno gli atleti dell’Università degli studi di Bergamo, dell’Accademia della Guardia di Finanza e di Special Olympics, organizzazione internazionale, da qualche mese attiva anche a Bergamo, che promuove giochi olimpici speciali per atleti con disabilità intellettiva.

Martedì 4 giugno, infatti, alle ore 18.30 presso il Centro Universitario Sportivo di Dalmine, si svolgerà la prima edizione del trofeo pallavolistico “Uniti nello sport, uniti nella vita”.

Una giornata all’insegna dell’inclusione nello sport e nella formazione che vede i Cadetti dell’Accademia della Guardia di Finanza e gli Atleti di Special Olympics, ovvero ragazzi dell’ateneo e dell’associazione, suddividersi in 4 squadre che si sfideranno per il titolo di “Vincitore della 1^ Edizione del Trofeo Uniti per lo sport, uniti per la vita”.

La gara, a coronamento di un anno accademico di positiva interazione anche in campo sportivo tra le istituzioni coinvolte, vuole sensibilizzare sull’importanza dell’inclusione nel mondo dello sport e della formazione, come valore basilare.

Presenti alla manifestazione, in qualità di organizzatori, il Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, Prof. Remo Morzenti Pellegrini, il Comandante dell’Accademia della Guardia di Finanza, Generale di Brigata Bonifacio Bertetti e il rappresentante di Special Olympics Italia, Greta Pugliese, oltre a numerosi ospiti, tra i quali, le più importanti Autorità civili e militari.

Testimonial dell’evento Simone Manigrasso, campione paralimpico italiano e atleta del gruppo sportivo Fiamme Gialle della Guardia di Finanza.

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Comunicati

Orientamento: l’Università fa rete con i licei di Bergamo

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  • 2 Giugno 2019

L’Università degli studi di Bergamo ha siglato con la Rete dei Licei di Bergamo un protocollo d’intesa triennale e un accordo d’adesione a tre Piani di Orientamento e Tutorato nazionali. Due nuovi e importanti tasselli che si inseriscono nel più ampio quadro delle iniziative di orientamento che l’ateneo attua in sinergia con le scuole della città e della provincia, confermando la propria alleanza formativa con i soggetti che si occupano della crescita e del futuro dei giovani del nostro territorio.

Grazie all’intesa triennale stipulata con la rete dei Licei cittadini Falcone, Lussana, Mascheroni e Sarpi, docenti della scuola e dell’università progetteranno e realizzeranno percorsi didattici laboratoriali e di approfondimento disciplinare, volti a favorire l’orientamento vocazionale degli studenti delle classi 3° e 4° di questi istituti. Due attività sono già pronte per partire da settembre 2019: con i Dipartimenti di Ingegneria dell’ateneo saranno realizzati laboratori didattici, mentre con il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture  Straniere sono in programma incontri di approfondimento sul tema “I miti classici e le letterature straniere moderne”; numerosi altri progetti sono in cantiere. Scopo delle iniziative è di accompagnare i ragazzi nella riflessione che permette loro di identificare interessi ed attitudini personali ed indirizzarli verso scelte consapevoli rispetto al loro progetto di vita professionale.

In maniera analoga, la misura dei Piani di Orientamento e Tutorato – attivata dal MIUR a partire da questo anno accademico – prevede il finanziamento di attività di orientamento vocazionale e di tutorato realizzate in rete tra gli atenei italiani e gli istituti secondari di secondo grado allo scopo di accompagnare gli studenti dell’ultimo biennio ad una scelta consapevole ed al positivo completamento del percorso di studi intrapreso.

L’Università degli studi di Bergamo è presente in 3 gruppi di lavoro che, in rete nazionale, coinvolgono la laurea triennale in Ingegneria Edile (capofila l’Università Federico II di Napoli), la laurea triennale in Scienze dell’Educazione (capofila l’Università di Siena) e i percorsi triennali del Dipartimento di Scienze Aziendali, Economiche e Metodi Quantitativi (capofila l’Università di Udine). Grazie ai finanziamenti messi a disposizione, sarà possibile sia avviare e consolidare azioni propedeutiche alla scelta orientativa post diploma, sia attività di tutorato per le matricole dei Dipartimenti coinvolti.  Molti gli istituti del nostro territorio che hanno già aderito alle proposte di rete, a cui si è aggiunta l’importante collaborazione di associazioni professionali ed ordinistiche e di tradizionali stakeholder locali; con tutti i partner coinvolti, nei prossimi mesi, verranno stipulate specifiche convenzioni che permetteranno di avviare le attività progettate a partire dal prossimo mese di settembre.

 

Per informazioni www.unibg.it sezione “orientarsi”

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Comunicati

Unibg: 160 posti per Scienze della Formazione Primaria

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  • 23 Maggio 2019

Confermati dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca anche per il prossimo anno accademico 2019-2020 i 160 posti per le immatricolazioni degli studenti al I anno del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università di Bergamo, incrementati lo scorso anno accademico. Scienze della formazione primaria rientra nei corsi a numero programmato nazionale per i quali il Miur gestisce i posti disponibili e indica modalità, data e struttura del test nazionale di ammissione.

In Lombardia sono tre le Università che permettono agli aspiranti insegnanti di formarsi in questo campo: l’Università degli studi di Bergamo, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Università degli studi di Milano Bicocca.

«Essere una delle tre sole università lombarde che offrono questo corso di studi, partito nell’anno accademico 2016/2017 con soli 95 posti, conferma la giusta direzione intrapresa in termini di offerta formativa – commenta il Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo Remo Morzenti Pellegrini -. Ulteriore conferma del successo di questo corso sono i numeri: l’anno scorso si sono presentate al test d’ammissione 448 aspiranti matricole».

«Il corso in Scienze della formazione primaria è una laurea magistrale a ciclo unico, quinquennale, articolata in corsi, laboratori, tirocinio, tra loro in connessione e sinergia, per far dialogare in modo costruttivo teoria e pratica – aggiunge Marco Lazzari, Direttore del Dipartimento di Scienze umane e sociali dell’Università degli Studi di Bergamo – Questa alternanza è un po’ la cifra che caratterizza il nostro corso di studio rispetto agli altri sul territorio nazionale, in quanto la perseguiamo sin dal primo anno, inviando gli studenti a fare esperienza nelle scuole prima ancora che comincino le vere e proprie attività di tirocinio.Specializzarsi in questo campo assicura, inoltre, una piena occupazione: i nostri studenti fin dal secondo anno vengono coinvolti in supplenze spesso addirittura estese a oltre sei mesi».

Il corso di studi promuove inoltre attività di peer tutoring tra studenti delle diverse annualità che favoriscono la messa in gioco autentica di ognuno e l’implementazione personalizzata di competenze, autonomia e responsabilità.

L’apertura delle pre-iscrizioni al test è fissata per lunedì 8 luglio , con scadenza alle ore 12 di venerdì 30 agosto. Il test di ammissione nazionale si svolgerà venerdì 13 settembre. Per ulteriori informazioni www.unibg.it.

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Eventi

Da tutta Italia a Bergamo: lunedì 27 maggio esperti a confronto

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  • 23 Maggio 2019

Studiosi e ricercatori dell’Università degli studi di Bergamo, di Siena, Padova, del Salento, di Verona e dall’Università La Sapienza di Roma, lunedì 27 maggio dalle 10 alle 17 si confrontano all’Università degli studi di Bergamo sull’evoluzione storica del rapporto politico, istituzionale ed economico tra il nostro Paese e l’Unione Europea all’indomani delle elezioni europee.

L’Italia nell’Unione Europea. Storia, istituzioni, politica, integrazione” è il titolo della giornata di studi che si terrà presso la sala conferenze della sede di Sant’Agostino dell’ateneo di Bergamo, in piazzale Sant’Agostino 2.

Lo Stato, la sovranità, il federalismo, le alleanze politiche, il processo di integrazione fiscale e istituzionale sono tutti temi di grande attualità, perché mai come ora viene percepito il forte impatto delle decisioni europee nella vita quotidiana dei singoli cittadini.

Solamente attraverso una riflessione che ponga al centro del dibattito culturale un’idea di Europa plurale sarà possibile avere una migliore comprensione di cittadinanza democratica alla quale le nostre Costituzioni hanno sempre aspirato, a partire dalla fine del conflitto bellico mondiale che ha posto basi per una cooperazione attiva tra i popoli Europei.

L’appuntamento è a ingresso libero e gratuito.

Per informazioni www.unibg.it

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Eventi

Incontro con l’autore Sergio Luzzatto all’Università degli Studi di Bergamo

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  • 23 Maggio 2019

Mercoledì 22 maggio, dalle 17.30 alle 19.30 presso la sala conferenze dell’Università degli Studi di Bergamo di piazzale Sant’Agostino 2, Sergio Luzzatto, docente di Storia moderna all’Università di Torino, presenterà la sua recente pubblicazione “Max Fox o le relazioni pericolose” (Einaudi 2019).

L’evento rientra nel ciclo “Gli incontri di Sant’Agostino” seminari, aperti a tutti, che intendono promuovere occasioni di dialogo tra l’Università, la città e il territorio di Bergamo.

“Max Fox o le relazioni pericolose” ricostruisce la vicenda di Massimo Marino De Caro, curatore dell’antica Biblioteca dei Girolamini, che approfittò dell’incarico per depredarla e vendere sul mercato nero migliaia dei suoi preziosi volumi. Una biografia ricostruita attraverso numerosi colloqui via Skype tra l’autore e De Caro stesso (nome di contatto Max Fox). Un libro che – a detta di numerosi critici – si legge tutto d’un fiato: la trasformazione di un bravo ragazzo di provincia, studente svogliato ma amante dei libri, che nel giro di quindici anni si trasforma non solo in un predatore seriale di libri antichi ma anche in un falsario sorprendente e in un faccendiere spregiudicato.

“Max Fox o le relazioni pericolose” è anche uno sguardo sul mondo di oggi e sulla “relazione pericolosa”, il senso di pietà, forse anche affetto che finisce per legare l’autore al criminale, in seguito alle lunghe ore di conversazione.

Proprio il relazionarsi l’uno con l’altro regala al lettore alcune interessanti riflessioni sul tema della verità e della menzogna, e sul difficile mestiere dello storico. Anche la loro infatti è una delle tante “relazioni pericolose” di cui si parla nel libro.

“Abbiamo recentemente avuto come ospite Jhumpa Lahiri, vincitrice di un Pulitzer per la narrativa, con cui abbiamo approfondito il tema delle migrazioni della cultura, tematica portante di questi incontri. Quando parliamo di metamorfosi della cultura intendiamo non solo circolazione dei saperi ma anche metamorfosi del modo di prendere posizione nel mondo e di relazionarsi all’altro. L’opera di Sergio Luzzatto, la sua analisi della figura di De Caro, delle sue relazioni e delle sue controverse idee sulla circolazione dei libri, rientra perfettamente in questo percorso” afferma Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo.

Nel corso dell’incontro, interverranno il prof. Massimo Bucciantini, Università di Siena, e il prof. Franco Giudice, Università degli studi di Bergamo.

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Eventi

Unibg: al via le celebrazioni per il VII centenario dantesco

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  • 14 Maggio 2019

L’Università degli Studi di Bergamo, in vista del settimo centenario dalla morte di Dante Alighieri (1321-2021), organizza una serie d’incontri ed iniziative – aperte a tutti – volte a celebrare l’opera e la figura del Poeta, dalla gioventù fino alla Divina Commedia.

Il primo incontro si terrà giovedì 16 maggio a partire dalle ore 9.30 presso la sede universitaria di via Salvecchio 19 (aula 1). L’evento è organizzato dal Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell’Università degli Studi di Bergamo, con il Coordinamento del Prof. Marco Sirtori, in collaborazione con il Comitato di Bergamo della Società Dante Alighieri, e sarà dedicato alle tradizioni, alle traduzioni e alle rivisitazioni delle opere di Dante in un ricco viaggio tra discipline, epoche e diversi metodi d’indagine.

In seguito ai saluti del Rettore, Remo Morzenti Pellegrini, e del Direttore di Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere, Rossana Bonadei, interverrà Enzo Noris, Presidente del Comitato di Bergamo della Società Dante Alighieri che coordinerà la prima sessione, in cui interverranno Rino Caputo (Università di Roma “Tor Vergata”), Giuseppe Marrani (Università per Stranieri di Siena), Paolo Rigo (Università di Roma Tre), e Luca Carlo Rossi (Università di Bergamo), in un dialogo tra fonti, esegesi e auto esegesi, dalle opere minori alla Divina Commedia, con particolare attenzione alla Vita Nuova e alle Rime.

Alle ore 14.30 prenderà il via la seconda sessione presieduta da Riccardo Viel, dell’Università di Bari “A. Moro”, con interventi di Giuseppe Noto (Università degli Studi di Torino), Fabrizio Brena (Universität Tübingen), Giorgio Calogero Priolo (Università per Stranieri di Siena), Thomas Persico (Università degli Studi di Bergamo) e Marco Sirtori (Università degli Studi di Bergamo). Il pomeriggio sarà dedicato alle edizioni mancate delle opere minori, come nel caso dei progetti di Erasmo da Rotterdam per la Monarchia e di Ludovico Antonio Muratori per la Vita Nuova, e proseguirà con interventi relativi a indagini storico-letterarie e lessicali e allo studio della fortuna di Dante nelle traduzioni europee moderne e contemporanee.

Le linee di ricerca compresenti in questo incontro di studio disegnano la prima tappa del progetto triennale dell’Università degli Studi di Bergamo interamente dedicato alla celebrazione di uno dei poeti fondativi non solo della poesia e della cultura italiana, ma anche della letteratura di tutti i tempi.

 

Per informazioni e programma: www.unibg.it

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Eventi

De-radicalizzazione, esperti di antiterrorismo da tutto il mondo a confronto all’Università degli Studi di Bergamo

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  • 14 Maggio 2019

Studiare le forme e le strategie di radicalizzazione non solo nelle sue molteplici forme, ma anche nelle sue differenziazioni applicate ai contesti europei ed extraeuropei, sulla base delle competenze di studiosi ed ufficiali di polizia esperti antiterrorismo provenienti da tutto il mondo.

Questo l’obiettivo che si prefigge la giornata di studio dal titolo “Radicalizzazione, de-radicalizzazione ed estremismo violento. Un approccio internazionale comparato” in programma venerdì 10 maggio 2019, dalle 9 alle 18, presso la Sala Conferenze della sede di Sant’Agostino dell’Università degli Studi di Bergamo.

L’evento si inserisce nella più ampia attività di formazione del Master di II Livello in Prevenzione e contrasto alla radicalizzazione, al terrorismo e per le politiche di integrazione e sicurezza internazionale, dell’Università degli Studi di Bergamo – ideato e diretto dal Prof. Michele Brunelli e il Col. Paolo Storoni, Comandante Provinciale Carabinieri Bergamo – finalizzato a creare competenze professionali necessarie a coloro i quali vogliano affrontare le tematiche connesse sia allo studio, alla elaborazione ed alla valutazione di politiche sociali per l’integrazione interreligiosa ed interculturale, sia alla prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo violento, anche attraverso l’analisi e l’applicazione di metodi di de-radicalizzazione e di strategie antiterrorismo.

Il convegno è parte dell’attività di ricerca e di formazione specifica sul problema della radicalizzazione e del reclutamento, del Progetto Internazionale PRaNet (Prevention of Radicalisation Network), finanziato dal MIUR, e che vede la collaborazione di due Università di paesi appartenenti all’Organizzazione della Conferenza Islamica (ADA University di Baku, Azerbaijan e Université Mohamed Lamine Debaghine Sétif 2 – Algeria), con l’Ateneo di Bergamo, capofila del progetto e del Master di II livello, realizzato con la collaborazione di Fidelitas SpA, Intesa SanPaolo SpA, Nexi SpA, Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. e Kariba SpA.

Il continuo afflusso di militanti, necessario sia per alimentare gli stessi gruppi terroristici, sia per propagarne, anche in una dimensione spaziale, le idee e quindi le azioni, può essere reso possibile solo attraverso un’abile strategia propagandistica, che si attua anche attraverso specifici processi di radicalizzazione. Questi sono sì modellati su una precisa matrice comune, ma vengono poi adattati a singole realtà sociali, politiche, economiche e/o geografiche, dimostrando così la loro estrema versatilità ed efficacia” spiega il Prof. Michele Brunelli, Direttore del Master di II livello “Prevenzione e contrasto alla radicalizzazione, al terrorismo e per le politiche di integrazione e sicurezza internazionale, dell’Università degli Studi di Bergamo.

Il programma della giornata di studi di venerdì 10 maggio prevede alle 9.00 la registrazione dei partecipanti seguita dalla prima sessione su La prevenzione della radicalizzazione ed il livello di minaccia dell’estremismo violento in Italia”. Sono previsti gli interventi dell’On. Lorenzo Guerini, Presidente del COPASIR, del Dott. Nicola Piacente, Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Como e Presidente del Comitato degli Stati Parte della convenzione europea sulla prevenzione del terrorismo, e del Col. Marco Rosi, Comandante Reparto Antiterrorismo ROS. Moderano la discussione, e le sessioni Q&A che seguiranno, il Prof. Michele Brunelli e il Col. Paolo Storoni, Comandante Provinciale Carabinieri Bergamo.

La seconda sessione, dal titolo “Il sistema integrato di prevenzione ed investigativo sul fenomeno del terrorismo confessionale: l’esperienza internazionale”, verrà guidata dal Col. Paolo Storoni, Comandante Provinciale Carabinieri Bergamo. Interverranno Kellie Leclair, Special Agent dell’FBI in servizio presso l’Ambasciata statunitense di Roma, Marco Bardetti del Comando Antiterrorismo del Metropolitan Police Service di Londra e Maurizio Faraone, Comandante Gendarmeria San Marino – INTERPOL. 

La terza e ultima sessione, del convegno dedicata alle esperienze internazionali, vedrà l’intervento di Carlos Magadan Martinez, del Cuerpo Nacional de Policía spagnolo, e di Damien Halat, che parlerà de “La Francia dopo il Bataclan. Lessons Learned”.

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Eventi

Scegliere il proprio futuro: a Bergamo si parte in quarta (superiore)

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  • 14 Maggio 2019

Continuano le giornate a porte aperte dell’Università degli studi di Bergamo, indirizzate a chi si trova di fronte all’imminente scelta del proprio percorso formativo. Più o meno “imminente”: infatti, l’ateneo dedica una mattinata a docenti, genitori e studenti delle classi quarte degli istituti secondari di secondo grado la presentazione di strutture, corsi di studi, corpo docente, servizi offerti agli studenti, futuri sbocchi professionali delle singole lauree e modalità di ammissione.

Dunque, appuntamento per sabato 11 maggio 2019 alle sedi universitarie di Sant’Agostino e di via Pignolo per gli studenti: un’occasione unica per ragionare sul proprio progetto di vita personale e professionale attraverso interventi mirati a stimolare la riflessione e l’auto-orientamento, ma anche una prima opportunità di conoscenza dei percorsi di studi offerti dall’Università degli studi di Bergamo.

Famiglie e insegnanti degli studenti di quarta potranno, invece, trovare risposte agli interrogativi sul futuro professionale dei ragazzi confrontandosi con le questioni relative agli sbocchi lavorativi dei corsi di studio e le diverse professionalità a cui preparano.

Per informazioni e iscrizioni www.unibg.it sezione “studia con noi”

PROGRAMMA SABATO 11 MAGGIO

Sede di Sant’Agostino

09-09.30

Aula Magna – presentazione dell’Ateneo

09.30-10.30

Aula Magna – Orientarsi alla scelta: incontro rivolto agli studenti

Aula 8 – I ragazzi, la scelta universitaria e le future professioni: incontro rivolto a famiglie e insegnanti

Sede di via Pignolo

10.40-11.50 e 11.50 -13.00 – I corsi di laurea e le professioni

 

CALENDARIO PROSSIMI APPUNTAMENTI

Il dipartimento di Lettere, Filosofia e Comunicazione si arricchisce il prossimo anno accademico (2019/2020) con l’indirizzo “Informazione e giornalismo” (presentazione il 6 maggio 2019). L’8 e il 9 maggio si terranno gli open day delle lauree magistrali del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere. Il dipartimento di Scienze Umane e Sociali avvia il nuovo indirizzo “Psicologia della salute nei contesti sociali” che verrà presentato il 17 maggio 2019. La mattinata del 18 maggio sarà dedicata alle lauree triennali e magistrali a ciclo unico del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali. Il 20 maggio avrà luogo un open day dedicato al Dipartimento di Giurisprudenza.

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