Archives

Comunicati

Medici competenti: lavoro e sicurezza ai tempi del coronavirus

Comunicato Stampa

Medici competenti: lavoro e sicurezza ai tempi del coronavirus

Si completa la ricerca condotta dall’associazione AiFOS su “Lavoro, Sicurezza e Formazione ai tempi del Coronavirus”. Un terzo e nuovo questionario raccoglierà le risposte, le indicazioni e le problematiche dei medici competenti durante l’emergenza COVID-19.

 

Il medico competente, con riferimento a quanto normato dal Decreto legislativo 81/2008, è uno dei principali protagonisti delle strategie di prevenzione e tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. Non solo ha il compito di effettuare la sorveglianza sanitaria e formulare il giudizio di idoneità dei lavoratori, ma collabora alla valutazione dei rischi, elemento portante della gestione della sicurezza in ogni luogo di lavoro.

Negli ultimi mesi il nostro paese è stato sconvolto dall’emergenza sanitaria COVID-19, una emergenza che ha colpito duramente anche il mondo del lavoro cambiando le strategie di prevenzione attraverso una serie di provvedimenti che hanno indotto persone e organizzazioni a cambiare, spesso radicalmente, abitudini e comportamenti.

 

Se il ruolo del medico competente risulta di primo piano nella tutela della salute e sicurezza sul lavoro nell’ordinarietà dello svolgimento delle attività lavorative, esso – come ricorda la Circolare del Ministero della Salute n. 14915 del 29 aprile 2020 – “si amplifica nell’attuale momento di emergenza pandemica, periodo durante il quale egli va a confermare il proprio ruolo di ‘consulente globale’ del datore di lavoro”.

 

Qual è la situazione attuale dei medici competenti in relazione all’emergenza COVID-19? Quali sono le attività svolte nelle aziende? Quali gli aspetti problematici da correggere o migliorare?

 

Lo sviluppo della ricerca su lavoro e sicurezza nell’emergenza COVID-19

Per poter rispondere a queste domande e fornire nuovi dati sulla situazione nelle aziende in materia di emergenza COVID-19, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha arricchito la ricerca “Lavoro, Sicurezza e Formazione ai tempi del Coronavirus – Rapporto AiFOS 2020” – nata su impulso del Comitato Scientifico presieduto dall’Ing. Marco Masi – attraverso un nuovo questionario dedicato alle attività del medico competente.

Ricordiamo che sono stati già pubblicati e diffusi due diversi questionari – il primo per RSPP, consulenti, formatori e HSE manager e il secondo per coordinatori di cantiere – che comprendono domande e raccolte di dati, in forma anonima, su vari temi in materia di sicurezza durante l’emergenza COVID-19. Più di 500 professionisti hanno partecipato alla ricerca e inviato le risposte.

 

Il contenuto del questionario rivolto ai medici competenti

L’Associazione AiFOS, in collaborazione con Co.Si.P.S. (Coordinamento Sindacale Professionisti della Sanità) ha, dunque, deciso di implementare la ricerca sull’emergenza COVID-19 con un’indagine in 55 punti che viene proposta a tutti i medici competenti.

 

Riprendiamo dal questionario alcune delle tante domande rivolte ai medici:

  • Durante l’emergenza è stata interrotta l’attività di sorveglianza sanitaria? Sono proseguite le attività per le prestazioni indifferibili?
  • Sono state effettuate visite in “telemedicina”?
  • Sono coinvolti nella segnalazione dei contatti per Covid-19?
  • Sono stati sottoposti a tampone o test sierologico?
  • Quali sono stati i rapporti intercorsi con ASL/ATS?
  • È stata attivata la sorveglianza sanitaria eccezionale prevista dalla normativa più recente? Quali sono le attività relative alla tutela dei lavoratori potenzialmente “fragili”?
  • Il medico competente è stato sempre consultato in merito all’applicazione del protocollo condiviso per le aziende? Ed è stato inserito nei “Comitati Covid” previsti dal protocollo?

 

In definitiva, si chiede agli operatori, la fase emergenziale COVID-19 ha portato, complessivamente, a una rivalutazione del ruolo e delle prerogative del medico competente?

 

Il nuovo questionario e il Rapporto AiFOS 2020

Il Rapporto AiFOS 2020 sarà dedicato al lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus e raccoglierà i risultati della ricerca che saranno poi adeguatamente presentati, commentati e analizzati in specifici incontri.

 

Questo è l’indirizzo del nuovo questionario dedicato ai medici competenti:

http://bit.ly/Indagine-Covid19-Medici-Competenti

 

Segnaliamo che tutti i dati raccolti nei questionari verranno elaborati e analizzati esclusivamente in forma anonima e aggregata – nel pieno rispetto della normativa sulla privacy – e non saranno riconducibili a singoli operatori o singole aziende.

 

Per comprendere quale sia l’impatto dell’emergenza COVID-19 sulla sicurezza e sul ruolo dei medici competenti, invitiamo tutti i medici competenti a supportare la ricerca compilando i questionari e diffondendo il link anche ad altri colleghi per ampliare il campione rappresentativo.

 

Chi volesse avere informazioni su come visionare, ricevere, utilizzare i questionari può fare riferimento a AiFOS via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it – [email protected].

 

 

3 settembre 2020

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

No Comments
Comunicati

Cosa é la telemedicina?

Che cosa è la telemedicina? La telemedicina è la capacità di mettere a disposizione della gente la sanità interattiva che utilizza le telecomunicazioni e delle soluzioni tecnologiche all’avanguardia. In sostanza, la telemedicina permette ai pazienti di chiamare e consultare il proprio medico in diretta via video per l’assistenza immediata oppure gli permette di  catturare video e immagini fisse. I dati del paziente vengono archiviati e trasmessi ai medici per la diagnosi con il trattamento in un secondo momento. Se si vive nel centro di New York o nel profondo della giungla del Rio delle Amazzoni, al giorno d’ oggi, la telemedicina è uno strumento prezioso nel fornire assistenza sanitaria.
Oggi son tutti preoccupati per i costi della sanitá pubblica. Non si può prendere un giornale senza leggere notizie a riguardo. Le grandi aziende hanno già capito che la videoconferenza può ridurre significativamente il loro budget di viaggio e al tempo stesso non hanno alcun impatto sulla loro attività. Ospedali, medici, cliniche stanno tutti cominciando a trarre vantaggio da questa tecnologia. Mediante la telemedicina non solo si fornisce un servizio ad un notevole risparmio economico, ma puó salvar la vita raggiungendo pazienti anche a lunga distanza.
Immaginate ad esempio che vi siate ammalati e siete appena tornati dal medico della vostra piccola città, in mezzo al nulla il quale vi ha detto che avete bisogno di vedere uno specialista. Il fatto é che costui si trova ad oltre 500 chilometri di distanza da voi. Il costo sarebbe proibitivo, ma i progressi tecnologici ci aiutano ad ottenere risultati eccellenti senza dilapidare le nostre finanze. La videoconferenza è ora a disposizione di tutti coloro che possiedono un PC e dispongono di una connessione internet. La telemedicina consente di visitare il vostro medico senza uscire di casa. Cosí che possiate esser  visitati ed esaminati attraverso l’utilizzo di una webcam collegata al PC. Immaginate di accendere il computer e webcam e, utilizzando un servizio di videoconferenza, connettervi al vostro specialista. usando la videoconferenza Non solo vi permette di risparmiare un sacco di soldi ma ma vi permette anche di risparmiare un sacco di tempo. Molti ospedali hanno riconosciuto che effettivamente la videoconferenza é un mezzo indispensabile ed utile per abbattere i costi. Questa tecnologia viene utilizzata per consultarsi con altri medici, ospedali o strutture didattiche. La gente ha bisogno pronto soccorso tutte le ore del giorno e della notte. Immaginate di andare al pronto soccorso per un grave incidente accaduto nel cuore della notte ed è necessario eseguire una scansione che l’ospedale puó fornire rapidamente, ma il problema é che non c’è nessuno che possa leggerla. Bisogna allora aspettare che il medico di guardia si svegli, esca di casa e guidi fino all ospedale, causando inutili perdite di tempo a discapito del paziente. Con la telemedicina si puó spedire la radiografia ad un radiologo che l’ospedale ha incaricato. Cosí in pochi minuti si puó avere il resoconto di uno specialista che legge la TAC e la ritrasmette, assieme al responso al pronto soccorso e fornisce la terapia adatta che puó salvare la vita del paziente.

La telemedicina può essere utilizzata in collaborazione quando i fornitori di assistenza sanitaria non sono accessibili oppure quando devono essere disponibili contemporaneamente. Il medico curante può dettare la storia del paziente, e quindi inviare via web le immagini, anche video, immagini radiologiche, ecc per la consulenza specializzata per la diagnosi e la consultazione. Dopo la consulenza specialistica, si può eseguire una diagnosi accurata e un piano terapeutico appropiato. Puó succedere che a volte lo Specialista voglia  parlare sia col medico che col paziente, nel caso questi siano distanti molti kilometri gli uni dagli altri,la Videoconferenza ci puó esser d’aiuto, facendoci risparmiare prezioso tempo e soprattutto denaro. La videoconferenza è un potente strumento da utilizzare nel fornire assistenza sanitaria. Non vi é dubbio alcuno dei vantaggi dell’utilizzo della telemedicina per comunicare e fornire un trattamento su lunga distanza risparmiando tempo e denaro,  aumentando la qualità dell’assistenza sanitaria.

No Comments
Comunicati

L’ambulatorio virtuale per la cura delle piaghe da decupito a Firenze

All’Unità Spinale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi di Firenze è partito il primo progetto a livello nazionale ed europeo per curare a distanza le piaghe da decupito grazie ad un sistema di telemedicina che ne permette la cura sui pazienti para e tetraplegici. Il progetto finanziato da fondi ministeriali consente ai pazienti un trattamento di ottimo livello, riducendo notevolmente i costi sociali e il disagio legato alle lunghe trasferte.

Le persone paraplegiche o tetraplegiche hanno bisogno di continue cure e frequenti controlli. Tramite questa iniziativa la qualità della vita di queste persone migliorerà poichè le lesioni cutanee da decupito sono uno dei piu’ dolorosi effetti dello stato di paraplegia e tetraplegia.

L’importanza di questa iniziativa è notevole in ottica futura perché facilita lo sviluppo della telemedicina in campo diagnostico, ma soprattutto in quello della cura a distanza. In questo panorama è realistico pensare un futuro dove i costi sanitari diminuiscono, aumenta la prevenzione, migliora l’efficienza riducendo i disagi del paziente; sono infatti queste le finalità della telemedicina, cioè di quell’insieme di tecniche mediche ed informatiche che consentono la cura di un paziente a distanza o più in generale di fornire servizi sanitari a distanza.

Sandra è l’autrice di questo articolo e proprietaria dell’omonimo affittacamere a Firenze in zona Careggi

No Comments