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Un anno ricco di volti, emozioni, avventure, amicizie.. auguri da Inachis!

Tempo di feste e di chiusura d’anno e Inachis si prepara ad accogliere il gruppo di volontari che hanno scelto di trascorrere il Capodanno e la Befana in modo speciale.
Si chiude infatti con le attività programmate dal 29 dicembre al 6 gennaio, un anno di attività ricco di volti, emozioni, avventure, amicizie e tanto lavoro fatto da oltre 100 volontari che hanno scelto di donare il loro tempo libero a Inachis al Parco d’Abruzzo.
Alla luce della proficua collaborazione con il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e con il Comune di Civitella Alfedena, duratura con il primo, giovane e dinamica con il secondo, i volontari di Inachis saranno impegnati su vari fronti, sui sentieri del Parco e nell’assistenza ai Centri Visita. Parteciperanno inoltre attivamente alle iniziative portate avanti dalla comunità di Civitella Alfedena, tra cui la celebre e unica fiaccolata di fine anno, che si svolgerà la sera del 30 dicembre e il suggestivo presepe a grandezza naturale.
Non mancheranno momenti di svago e condivisione che permetteranno ai partecipanti di vivere il Parco e il paese in uno dei periodi più suggestivi dell’anno.
Inachis coglie quindi l’occasione per augurare a tutti i suoi preziosi volontari, ai suoi partner, a tutti i suoi amici e sostenitori, Buon Natale e un nuovo anno ricco di… volti, emozioni, avventure, amicizie.. amore e pace, in tutto il mondo.
Luigi La Mura
Presidente Associazione Inachis

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Nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise si svolgerà una giornata di formazione su Usi Civici, Aree naturali protette, Legislazione forestale

Sabato 14 novembre si terrà a Civitella Alfedena (AQ) la giornata di formazione “Usi civici, aree naturali protette, legislazione forestale. Normative ed esperienze professionali a confronto”. La giornata, organizzata dall’Associazione Inachis in accordo con la Federazione Regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali dell’Abruzzo, si pone come obiettivo quello di affrontare l’argomento degli Usi Civici partendo dall’inquadramento giuridico, analizzando la legislazione inerente a vari livelli ed esaminando gli aspetti critici emergenti. Questa analisi interesserà la sessione mattutina della giornata. Nella sessione pomeridiana, invece, dopo brevi indirizzi di saluto, alcuni esperti del settore porteranno il contributo circa le loro esperienze professionali e a seguire ci sarà un breve dibattito finale. La giornata è rivolta agli addetti ai lavori, ai tecnici, ai funzionari dei parchi e del Corpo Forestale dello Stato, nonché agli studenti universitari e a tutti i cittadini interessati. La partecipazione alla giornata di formazione è valida per l’attribuzione di 0,75 Crediti Formativi dell’ambito della Formazione Permanente per i Dottori Agronomi e Dottori Forestali. L’evento avrà luogo presso il Centro Polifunzionale di Civitella Alfedena (AQ); la registrazione dei partecipanti è prevista per le ore 8.40 e l’inizio dei lavori alle ore 9.00.

Per maggiori informazioni si può visitare la pagina dedicata sul sito www.inachis.org.

Luigi La Mura

Presidente Associazione Inachis

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Italo di Fabio fotografo, un Abruzzese in Romagna

Il 18 luglio apre a Civitella Alfedena la mostra che ospita le opere di Italo Di Fabio, organizzata dall’Amministrazione Comunale di Civitella Alfedena (AQ), il Cine Foto Club Parco d’Abruzzo Civitella Alfedena e Associazione Inachis ONLUS – Ufficio Turistico Civitella Alfedena.

In esposizione quaranta fotografie che raccontano il percorso artistico di uno dei più conosciuti, discussi, criticati e invidiati fotoamatori italiani.
La mostra è ospitata presso il Centro Polifunionale di Civitella Alfedena, in Piazza Plebliscito fino al 2 settembre 2015.
Il giorno 7 agosto alle ore 18:00 si terrà l’incontro con l’autore e a seguire la premiazione del “Concorso Fotografico Nazionale Civitella”, dove Italo Di Fabio sarà insignito di un riconoscimento alla sua lunga carriera.

Italo nasce a Pescara, ma nel 1956 si trasferisce a Rimini, ove tuttora vive.
In pochi anni diventa “uno dei più conosciuti, discussi, criticati, invidiati fotoamatori italiani”
Così viene definito dalla prestigiosa rivista “Progresso Fotografico” che nel 1971 gli dedica la copertina ed un ampio servizio interno.
Da allora non ha mai smesso di stupire, continuando nella sua appassionata ricerca fotografica.
Oggi rappresenta una vera gloria della fotografia amatoriale italiana.
Il suo trascorso realizzativo fornisce un unico curriculum che l’ha visto protagonista delle più importanti manifestazioni settoriali di tutto il mondo.
Di lui scrivono giornali e riviste internazionali: molte sue immagini fanno parte di annuari e antologie fotografiche.
E’ stato insignito di importanti onorificenze quali Artist FIAP ed Excellence FIAP per il successo nelle manifestazioni internazionali.
E’ il primo italiano a ottenere la 5 Star C.S.D dalla Photographic Association of America (P.S.A.).

Di lui non si finisce mai di dire: ha le immagini nell’occhio che viaggiano dall’alto verso il basso, dal basso verso l’alto e ancora in volo radente intrecciano percorsi e direzioni diverse senza mai scontrarsi come nei voli delle rondini.
E’ un contemplativo attivo: “Quando fotografa si dimentica, quando si dimentica si ritrova”
Ha imparato “sul campo” ed ha avuto successo.
La verità per Italo non si costruisce, si scopre: per questo Italo si affida volentieri all’istinto per le sue inquadrature e i suoi fantastici giochi prospettici.
Immagini create come per gioco alla ricerca di spazi e sensazioni che possano estraniare, anche per un solo minuto, dalla consuetudine della realtà.
Badando a cogliere aspetti inediti di grandi e piccole situazioni, ci sorprende per la sua sensibilità basata su di una consumata e impeccabile capacità interpretativa.
Delle sue opere Italo, uomo dal carattere timido ma con straordinarie qualità umane, non ne vuole parlare più di tanto: di solito preferisce affidarle alla soggettività degli altri.

La mostra presenta scatti di recente produzione ma anche alcune immagini storiche, iconiche, per dare un saggio della sua grande capacità di ricerca.
Non può mancare Rimini, la città di Fellini, ricca di contrasti e di eccessi, con vedute marine e personaggi ripresi con realismo implacabile o poetico sulla spiaggia in tutte le stagioni.
Poi i monti Sibillini, Castelluccio in particolare con i campi gialli, azzurri, viola e rossi; è stato Italo, fra i primi, a scoprirlo “fotograficamente” e, attraverso le sue immagini, a far conoscere prima agli amici e poi, sbalordendo giurie e spettatori, ai fotoamatori di tutto il mondo.

Luigi La Mura
Presidente Associazione Inachis ONLUS

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Capodanno e Befana con i volontari di Inachis sui sentieri del Parco d’Abruzzo

Anche quest’anno l’Associazione Inachis sarà presente al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, con i suoi volontari, in occasione delle vacanze natalizie. Numerosi volontari parteciperanno infatti alle attività di Inachis nel periodo di Capodanno e fino alla Befana. Armati di guanti, sorriso e tanta buona volontà metteranno a disposizione della natura e della comunità un po’ del loro tempo libero: essi saranno impegnati soprattutto sui sentieri e nei centri visita del Parco. E saranno quindi protagonisti di una vacanza unica, insolita e ricca di convivialità, che avrà come scenario le cime innevate e l’atmosfera suggestiva dei camini accesi del borgo di Civitella Alfedena. Borgo che si riempie di magia ancor più in occasione delle festività grazie all’autentico presepe a grandezza naturale e alla tradizionale fiaccolata di fine anno che si svolge la sera del 30 dicembre.

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I Parchi d’Abruzzo alla BIT di Milano

Tra i protagonisti alla Borsa Internazionale del Turismo quest’anno ci sarà la Regione Abruzzo. L’annuale fiera in corso in questi giorni a Milano rappresenta uno degli eventi più importanti a livello internazionale di promozione turistica e l’Abruzzo con uno stand dedicato si propone di valorizzare le proprie bellezze in particolare quelle naturalistiche.

L’obiettivo infatti non è solo quello di rafforzare un’offerta turistica all’interno di un meeting di addetti ai lavori puntando sulla rinascita dopo il tragico terremoto che ha colpito la Regione, ma di ampliare la sinergia, avviata nell’ambito del salone internazionale di Eurogusto svoltosi l’anno scorso in Francia, tra le 4 aree naturalistiche protette abruzzesi: il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il Parco Nazionale della Majella, il Parco Regionale Sirente – Velino.

Il progetto dal punto di vista politico vuole sancire un unicum d’intenti per dare un’immagine univoca e naturalistica della Regione mentre da quello organizzativo si vuole presentare progetti e programmi comuni tra i Parchi in modo tale da elaborare un’unica offerta turistica basata sul verde abruzzese.

Si vuole quindi creare una sorta di brand della natura dell’Abruzzo che possa attirare turisti e valorizzare il territorio ancor più di quanto lo si faccia oggi in cui una risonanza nazionale ed internazionale spetta solo al Parco Nazionale d’Abruzzo, area di 44.000 ettari il cui territorio invade anche il Molise ed il Lazio ed al cui interno vi sono numerose specie protette che vivono nel loro habitat naturale: l’orso marsicano, lo stambecco ed il lupo in particolare sono quasi dei simboli del Parco a cui si presta grande attenzione così come ad alcune piante tipiche del territorio.
L’offerta turistica che potrebbe venir fuori da una maggiore sinergia tra i parchi vuole puntare anche sulla neve. Sulla dorsale appenninica abruzzese vi sono infatti numerose località sciistiche che non hanno nulla da invidiare alle più famose e pubblicizzate località alpine: Roccaraso dotata di tantissimi km di piste di discesa ed Ovindoli paradiso dello snowboard ne sono solo due esempi.
Unione e collaborazione sinonimi di sviluppo turistico. Questo lo slogan e l’intento della regione Abruzzo.

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Europarc 2010 al Parco Nazionale d’Abruzzo

E’ di pochi giorni fa la notizia che il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ospiterà dal 29 settembre al 3 ottobre del 2010 il Congresso Annuale di Europarc Federation, la Federazione dei parchi e delle riserve naturali d’Europa che ha in sede in Baviera, Germania.

E’ un evento di straordinaria importanza non solo per le regioni coinvolte ma per tutto il paese per diversi motivi: uno è certamente dovuto al fatto che esso rappresenta una vetrina per l’Italia, la possibilità di mettere in mostra la nostra bellezza naturale, il Parco Nazionale d’Abruzzo in primis ma non solo: sono coinvolti anche i numerosi parchi e riserve naturali sparsi lungo tutto lo stivale italiano.

La seconda ragione è la macchina organizzativa: il nostro paese deve dimostrare la sua capacità così come ha fatto per altri eventi internazionali. E proprio a questo proposito, il dott. Giuseppe Rossi, Presidente dell’Ente Organizzativo, ha dichiarato l’importanza della collaborazione di tutti gli Enti istituzionali nazionali e locali.

Il Parco Nazionale d’Abruzzo infatti, è stato ribadito, ha intenzione di coinvolgere tutte le realtà affinchè tutti possano essere protagonisti di questo straordinario evento che vedrà la partecipazione di centinaia di amministratori ed operatori dei parchi europei.

Il terzo motivo è il cuore della discussione e dell’evento: la gestione delle aree protette del vecchio continente. L’Italia dovrà cercare di assumere un ruolo di primo piano nell’elaborazione di soluzioni per migliorare la conservazione e la tutela delle aree verdi d’Europa. Un ruolo da protagonista, quindi, anche in virtù del fatto di essere “padrone di casa” del Congresso.
Il tema è infatti “Living togheter: biodiversity and human activies, a challenge for the future of protected areas”  ovvero Vivere insieme: biodiversità e attività umane, una sfida per il futuro delle aree protette.

Un appuntamento fondamentale per il futuro delle aree protette d’Europa. E l’importanza è data anche dalle numerose autorità che saranno presenti: sono infatti partiti gli inviti per il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio, ai Ministri dell’Ambiente e del Turismo oltre a Presidenti di Regione, Provincie, Sindaci dell’area del Parco.

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Sciare in Abruzzo: un’esperienza unica

Neve non significa solo Alpi e nord Italia. Si può sciare anche al centro del nostro paese e con i medesimi risultati di quantità di neve, di qualità delle strutture e di accoglienza del territorio. Questo posto è l’Abruzzo, un paradiso per tutti gli appassionati degli sport invernali che quindi non devono per forza percorrere centinaia e centinaia di km per raggiungere le più rinomate stazioni sciistiche del Trentino o della Valle d’Aosta.

Anche in Abruzzo infatti hanno riaperto pochi giorni fa le piste di discesa che in tutto contano ben 700 chilometri di piste ed i circa 1000 impianti di risalita in tutte le stazioni sciistiche di questo meraviglioso territorio.

Ma ce n’è per tutti i gusti: qui infatti i ragazzi più o meno spericolati possono praticare snowboard e grandi e piccini possono ammirare l’incontaminata e selvaggia natura che circonda le stazioni sciistiche abruzzesi facendo sci di fondo oppure ancora molto di moda è lo scialpinismo: itinerari mozzafiato infatti caratterizzano il territorio come per esempio le traversate Alta e Bassa del Gran Sasso solo per citare due esempi.

La caratteristiche di questo splendido pezzo d’Italia è certamente la bellezza naturalistica e paesaggistica. Trascorrere una vacanza in Abruzzo in questo periodo infatti non significa solo  avere la possibilità di sciare. Infatti il territorio offre l’opportunità di una vacanza in assoluto relax. Ciò grazie al vicino Parco Nazionale d’Abruzzo.
Il Parco infatti è uno dei polmoni verdi d’italia, uno dei parchi più belli ed affascinanti che abbiamo nel nostro paese. E dormire nel Parco è una delle esperienza più belle che si possano fare. Vi sono numerose strutture, come le case vacanze Castel San Vincenzo, un piccolo comune che si trova nella parte molisana del Parco, che consentono di godere delle bellezze naturali inestimabili del territorio, rilassarsi e sciare. Un connubio perfetto per una vacanza indimenticabile.

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Due località ideali per una vacanza in montagna

E’ iniziata piuttosto bene la stagione sciistica 2009-2010 soprattutto lungo tutto l’arco alpino, dalla Val d’Aosta e Piemonte fino al Trentino. Un’ottima notizia naturalmente per gli operatori del settore ma anche per l’economia del Paese in generale coinvolta nella crisi economica mondiale e dalla quale pare ne stia uscendo.

Al di là della situazione economico-politica, sta riscuotendo un notevole successo la perla delle Dolomiti: trascorrere delle vacanze a Madonna di Campiglio significa poter vivere in un vero e proprio paradiso. La località sciistica del Trentino, una delle più amate ed apprezzate di tutta Italia, è il luogo ideale per una vacanza in montagna: già da qualche settimana sono aperti gli impianti sciistici ed il riscontro è di tutto rispetto.

D’altra parte Campiglio è oramai un punto di riferimento per gli sciatori! Ma soggiornare a Madonna di Campiglio non significa solo neve: il territorio offre numerose attrattive turistiche improntate anche all’assoluto relax.

E così capita di trascorrere una giornata nei complessi termali presenti all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, giocare a golf nella vicina Bocenago, oppure passeggiare lungo i sentieri del Parco Naturale dell’Adamello Brenta.

Da tutt’altra parte d’Italia vi è una località che presenta similari caratteristiche territoriali e quindi in questo periodo risulta altrettanto attraente per i turisti: Roccaraso. La località in provincia de L’Aquila infatti apre proprio in questi giorni i propri impianti sciistici e si pone come riferimento per il turismo di montagna del centro e del sud Italia. Ma, come Campiglio, anche Roccaraso ha altre attrazioni turistiche oltre alla neve ed allo sci: la cittadina aquilana infatti si trova a due passi dal Parco Nazionale d’Abruzzo, un’immensa area di verde che si estende in ben 3 regione: l’Abruzzo per l’appunto, il Lazio ed il Molise. Il parco è da sempre un’oasi importantissima presente nell’Appennino italiano e custodisce numerose specie animali che rischiano l’estinzione.

Oltre alla fauna, il panorama del parco è ineguagliabile: oltre agli Appennini, corsi d’acqua, flora, laghi come quello meraviglioso di Barrea sono attrazioni ancora poco sfruttate dal punto di vista turistico.
Campiglio e Roccaraso sono due località ideali per trascorre una indimenticabile vacanza in montagna.

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Roccaraso: inizia la stagione sciistica!

Inizia oggi, 16 dicembre, la stagione sciistica nella maggiore stazione dell’Appennino: Roccaraso.

La località in provincia de L’Aquila vive di turismo e la stagione invernale che si apre ha un’importanza fondamentale non solo per Roccaraso ma per tutta la zona circostante.

 Ciò è dovuto al fatto che la rinascita economica post terremoto che ha così duramente colpito l’Aquila e che porta delle notevoli conseguenze su tutta la regione deve partire anche da qui, cioè dalla capacità di un punto di riferimento del territorio di ritornare ad attrarre il maggior numero di turisti possibile.

Da oggi quindi vi sarà l’apertura degli impianti Valleverde 1, Pallottieri e Manovra ma si confida che Roccaraso possa mettere a disposizione dei propri turisti già nei prossimi giorni altri impianti. Ciò dipenderà naturalmente dalla neve che si spera cadrà copiosa visto anche le rigide temperature che si stanno registrando già da qualche giorno.

Tuttavia il turismo della zona ha anche un altro alleato: il Parco Nazionale d’Abruzzo. Le bellezze del Parco sono senza dubbio e devono essere un volano per il rilancio del territorio: anche in inverno la fauna, la flora, il verde e la natura di uno dei parchi più belli d’Italia offrono paesaggi suggestivi, cime innevate, la visione affascinante della brina mattutina e delle tracce degli animali sulla neve. Un incanto per gli occhi che è di grandissima utilità per ricaricare le pile dopo i faticosi mesi autunnali di lavoro.

Roccaraso ed il Parco Nazionale d’Abruzzo sono senza dubbio un binomio perfetto per una vacanza caratterizzata contemporaneamente dallo sport e dall’assoluto relax.

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Stambecchi malati: allerta degli esperti

La notizia è di qualche giorno fa: gli stambecchi alle quote più alte delle Orobie in province di Bergamo sono malati. Alcuni escursionisti hanno allertato il servizio Faunistico locale poiché a loro sembrava evidente che degli esemplari manifestavano problemi alla vista.

Le autorità competenti, inclusi i servizi di medicina veterinaria dell’Asl e dell’Istituto zooprofilattico locali si sono immediatamente attivati per localizzare gli stambecchi.

L’operazione più complessa non è stata tuttavia questa quanto quella successiva, ovvero cercare di immobilizzare gli esemplari. Il primo è stato catturato con un dardo narcotizzante e così via via gli altri con un apposito fucile che lancia le siringhe contenenti sedativi. Naturalmente l’obiettivo è anche quello di cercare di essere il meno invasivi possibili nei confronti degli animali e garantirne quindi la massima sicurezza.

I veterinari, bloccati gli animali, hanno potuto procedere alle analisi specifiche: prelievo di campione biologico e tamponi oculari. I risultati delle analisi purtroppo non sono stati rassicuranti: si è evidenziata una patologia infettiva che colpisce gli occhi che si manifesta con una infiammazione della congiuntivite e della cornea.

Prima di risvegliare gli animali con un antidoto è stato loro applicato un radiocollare che ne renderà possibile l’individuazione sul territorio.

La preoccupazione degli esperti è dovuto al fatto che la congiuntivite è infettiva: per questo motivo prosegue incessante il monitoraggio non solo degli esemplari presenti nelle Orobie ma anche quelli di altre regioni italiane. In particolare il focus è centrato sui parchi del Trentino, quello Nazionale dello Stelvio e quello Naturale dell’Adamello Brenta, vicino Madonna di Campiglio, poiché al loro interno c’è un buon numero di esemplari.

Diversa è invece la situazione in un altro parco dove la presenza degli stambecchi è numerosa: il Parco Nazionale d’Abruzzo. Per ora qui la situazione non desta preoccupazione e ciò è dovuto certamente alla lontananza geografica con gli esemplari malati.

Tuttavia l’attenzione resta alta ovunque vi siano stambecchi. Le autorità competenti stanno continuando il loro monitoraggio costante con la speranza che il fenomeno sia circoscritto.

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