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LESSINIA TERRA DI MOUNTAIN BIKE E MALGHE, A FINE LUGLIO RITORNA LA LESSINIA BIKE

La 15.a edizione della Lessinia Bike è al via il 29 luglio
Le malghe sono elemento identificativo della gara trentina
Quarta prova di Trentino MTB e “giro di boa”
Fino al 30 giugno iscrizioni a prezzo agevolato

In Lessinia d’estate, tra malghe e bikers. Non è il titolo di qualche nuovo film o documentario sui Lessini, ma è ciò che, in maniera succinta, si prefigura tra un mese o poco più in quel di Sega di Ala (TN). Domenica 29 luglio dal grande prato di Malga Fratte prenderà il via la 15.a edizione della Lessinia Bike, la nota prova in fuoristrada che ogni anno richiama a sé centinaia di appassionati e professionisti delle ruote grasse.
Nei suoi 43 km di tracciato gara (unico per tutti), la gara orchestrata dalla SC Ala propone salite nervose, discese repentine e suggestivi attraversamenti ai margini di malghe e stalle, che da sempre, da quel settembre 1989 data di nascita della Lessinia Bike, rappresentano il marchio di fabbrica dell’evento trentino.
Da malga Fratte a Sega di Ala si pedala tra vecchie strade militari, prati e single track all’interno del Parco regionale dei Lessini e per la quasi totalità in fuoristrada, toccando malga Cime, malga Lavacchietto, malga Lavacchione e malga Lessinia. La prima scalata è quella verso Passo Fittanze e Monte Cornetto (1.499 m.), cui segue un tratto semi pianeggiante e in discesa verso la zona di partenza, per poi risalire sul Monte Corno e giù di nuovo fino a Località Busoni e il fondovalle, lungo due chilometri di piacevole single track. Arrivati a questo punto, i bikers si trovano di fronte la dura e sicuramente selettiva ascesa al Monte Castelberto, con i suoi 1.760 metri di altitudine e salite anche del 20% di pendenza. Da qui ai concorrenti non rimane che lanciarsi in picchiata nuovamente verso il fondovalle e gli ultimi saliscendi che anticipano il traguardo.
Manca un mese o poco più al via dell’edizione 2012 della Lessinia Bike, e le iscrizioni pervenute fino ad ora parlano già di alcune centinaia di concorrenti, tutti desiderosi di misurarsi con un evento prestigioso e con avversari di spessore, che ogni anno presenziano in quel di Sega di Ala. Sfogliando l’albo d’oro e le partecipazioni nel recente passato della competizione trentina, si leggono le firme di Deho, Costa, Paez o Fruet, ma anche delle ladies Ferrari, Campuzano o Giacomuzzi. Lo scorso anno furono Michele Casagrande e Michela Benzoni a mettersi l’oro al collo sul podio lessino, dopo aver battuto una concorrenza che portava i nomi di Tony Longo e Yader Zoli da una parte, e di Stefania Zanasca e Anna Ferrari dall’altra.
Fare pronostici per l’esito della gara 2012 è forse prematuro, le iscrizioni degli Elite arriveranno nelle prossime settimane e, data la presenza della Lessinia Bike in circuiti come Prestigio e Garda Challenge, i numeri sono destinati a raggiungere i tre zeri anche quest’anno.
La prova dei Lessini trentini è anche parte di Trentino MTB, il challenge in provincia di Trento che nella Lessinia Bike avrà anche il cosiddetto “giro di boa”. È la quarta delle sette gare previste, dopo la ValdiNon Bike di fine aprile, la Ledro Bike di metà maggio e la 100 Km dei Forti di pochi giorni fa, e in griglia sono già prenotati alcuni leader di categoria come Nicola Risatti, Silvano Janes, Rolando Inama, Lorenza Menapace o Ivan Degasperi.
Da quest’anno, inoltre, gli organizzatori porteranno in sella anche i piccoli amici della Lessinia Bike con la prova “Mini” di sabato 28 luglio, un’occasione anche per i bikers in erba di misurarsi con le proprie capacità alla guida delle loro due ruote.
Ogni informazione riguardo la Lessinia Bike 2012 è rintracciabile sul sito ufficiale www.lessiniabike.it mentre sul portale dell’azienda turistica locale (www.visitrovereto.it ) si possono trovare interessanti soluzioni vacanza per godere appieno del week-end di gara, seguendo itinerari off-road di diversa difficoltà che, percorrendo anche parte del tracciato della competizione, portano in visita alle varie malghe, attraversando una natura decisamente a misura di biker.
Le iscrizioni, come detto, sono in corsa e fino al 30 giugno si può approfittare della tariffa speciale di 25 €, che salirà a 30 € dal giorno successivo. Il limite massimo per registrarsi è mercoledì 25 luglio, sempre che non si raggiungano anticipatamente i 1.500 partecipanti.
Info: www.lessiniabike.it

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VAL DI FASSA RUNNING AL…MASSIMO, GALLIANO E RUDASSO VINCONO LA PROVA DI SORAGA (TN)

Massimo Galliano conquista la prima tappa della Val di Fassa Running 2012
Lo sprint per il secondo posto se lo aggiudica l’atleta di casa Massimo Leonardi
Al femminile vittoria di Viviana Rudasso davanti ad Ana Nanu
Domani tappa di 14 km da Moena. Si corre fino a venerdì sul Buffaure

Massimo Galliano ha vinto oggi la prova inaugurale della 1.a Val di Fassa Running, piazzandosi davanti ad altri due…massimi esponenti della corsa in montagna, vale a dire il trentino Massimo Leonardi e il ferrarese Massimo Tocchio. La gara femminile è stata vinta da Viviana Rudasso, davanti ad Ana Nanu e Mirella Bergamo. Il Giro podistico della Val di Fassa festeggia quest’anno la 14.a edizione ed eredita la tradizione della Traslaval, la storica prova a tappe con cinque prove spalmate su una settimana, per un totale di 60 km circa sulle Dolomiti di Fassa.
Massimo Galliano, così come la ligure Rudasso, vestivano oggi la maglia di leader, ovvero di vincitori del “Giro” 2011, e ci tenevano a partire con il piede giusto. Così, baciati da una splendida giornata d’inizio estate, sia il cuneese che la forte runner genovese sono scattati da Soraga con l’obiettivo di bissare l’esperienza dello scorso anno quando vinsero sia la prima tappa che l’intero “Giro”. Missione compiuta per la prima parte, quindi, e per entrambi.
Una volta usciti dall’abitato di Soraga, Galliano è partito all’attacco dei 3 km di salita verso la frazione di Tamion, un frammento di strada bianca con pendenze anche al 20% dove non era concesso distrarsi, anche perché gli avversari tenevano tutti il passo del battistrada. Con Leonardi, Tocchio e Galliano c’erano anche l’italo marocchino Khalid Ghallab, il nazionale di sci di fondo Nicola Morandini, e, pochi metri più indietro, la prima concorrente della gara donne, Viviana Rudasso, tallonata dalla romena Ana Nanu, anche lei vincitrice in passato della Val di Fassa Running. Quando mancavano poche centinaia di metri allo scollinamento, Galliano ha inserito il turbo alle sue scarpette e ha cominciato a guadagnare secondi sugli inseguitori, apparentemente in affanno verso la fine del ripido tratto che nessuno forse si attendeva così duro. “Fino all’ultimo chilometro di salita”, ha commentato Galliano a fine gara, “siamo rimasti in gruppo, poi ho cominciato ad aumentare il ritmo per vedere la reazione degli altri. Certo che non era un tratto facile quello di oggi.”
La successiva discesa si articolava su fondi diversi, dall’erba e bosco iniziali, alla palude e strada forestale poi, per finire lungo la ciclabile asfaltata di trasferimento all’arrivo. “In discesa sono andato bene”, ha continuato Galliano, “ho preso il mio ritmo e l’ho tenuto fino in fondo, le discese sono la mia specialità.” Il “camoscio” di Saluzzo ha chiuso la sua gara in solitaria con il tempo di 42 minuti, e all’arrivo, nel parco fluviale di Soraga, ha trovato i suoi figli Davide e Mattia ad aspettarlo festanti. La lotta per il secondo posto è stata tutta fra il fassano Leonardi e il ferrarese Massimo Tocchio, con il trentino, alla sua prima partecipazione alla Val di Fassa Running, che è riuscito a bruciare il diretto avversario allo sprint finale.
Nella gara donne, una volta oltrepassato Tamion, Viviana Rudasso ha aumentato il ritmo di gamba e la Nanu non ha potuto fare altro che osservare l’avversaria allontanarsi fino ad oltre un minuto, ovvero il distacco tra le due all’arrivo. In terza posizione ha chiuso la trentina Mirella Bergamo, vincitrice della manifestazione nel 2006.
Galliano e la Rudasso hanno oggi fotocopiato la prima tappa del 2011, e l’auspicio di entrambi è quello di riuscire a tenere il ritmo fino a venerdì quando saranno impegnati nel tappone conclusivo che da Pozza di Fassa porta ai 2.050 metri del Buffaure. I vari Nanu, Leonardi, Tocchio e Ghallab faranno ovviamente di tutto per rovinare la festa dei due leader provvisori della Val di Fassa Running 2012, e fino a venerdì la strada è davvero lunga.
Domani la Val di Fassa Running si sposterà a Moena per la tappa più lunga delle cinque previste, 14 km di divertenti e suggestivi saliscendi, con le malghe e i pascoli della zona a fare da sfondo. La partenza è fissata per le 9.30 dal campo sportivo di Moena.
Info: www.valdifassarunning.it

Classifica 1.a tappa

Maschile
1 Galliano Massimo Asd Roata Chiusana 00:42:00; 2 Leonardi Massimo 00:44:36; 3 Tocchio Massimo 00:44:36; 4 Morandini Nicola Castello Di Fiemme 00:45:20; 5 Songini Dario G.S. Valgerola 00:46:12; 6 Ghallab Khalid Genova Di Corsa 00:46:29; 7 Chiera Franco Base Running 00:47:16; 8 Taparelli Stefano Italian Triathlon 00:47:21; 9 Minici Giuseppe L.B.M. Sport 00:47:24; 10 Vallicella Alfonso Atl. Prisma 00:48:01
Femminile
1 Rudasso Viviana Genova Di Corsa 00:48:32; 2 Nanu Ana G.S. Gabbi 00:49:42; 3 Bergamo Mirella 00:53:07; 4 Neznama Eva Atl. Gavardo 90 00:56:21; 5 Sboarina Alessandra Atl. Prisma 00:58:39; 6 Brusamento Lorena Azzurra Garbagnate 00:59:06; 7 Dovalova Krushwa Libero 00:59:50; 8 Parisi Ida Atl. Giudicarie 01:00:06; 9 Lazzini Paola G.S. Lammari 01:00:29; 10 Minnai Alessandra S.S. Sporting 01:01:10
Download immagini TV:
www.broadcaster.it

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GAVIA E MORTIROLO PROTAGONISTI OLTRE 3.000 AL VIA DELLA GF GIORDANA

Granfondo Giordana, domani l’8.a edizione ad Aprica (SO)
Giornata di grande ciclismo sui Passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina
Sfida per i circuiti Challenge Giordana, Nobili, Coppa Lombardia C-Performance e Gran Trofeo
Tanti bei nomi al via tra cui i due colombiani Botero Salazar ed Amaya Chia

Ad Aprica (Sondrio) si attende solo l’affascinante, coreografico ed affollato “pronti via”: domattina alle 7.30 scatterà l’8.a edizione dell’attesa GF Internazionale Giordana e nella località lombarda si respira l’aria dei grandi eventi e dei grandi numeri.
In Corso Roma ad Aprica l’attività è frizzante e frenetica: Vittorio Mevio ed il suo GS Alpi sono al lavoro per gli ultimi ritocchi ed i dettagli logistici. Domattina all’alba ci sarà un pullulare di granfondisti a caccia del miglior posto in griglia. Sono oltre 3.000, il colpo d’occhio è assicurato.
“Praticamente è tutto pronto, non resta che aspettare la partenza”, ha commentato Mevio, “il percorso è davvero fantastico ed anche la sicurezza è a prova di bomba. Stamattina è scesa qualche goccia di pioggia ma per domani siamo tranquilli, le previsioni meteo sono favorevoli, in ogni caso siamo preparati a gestire qualunque situazione”.
Oggi sopralluogo di verifica e tutto è in ordine, anche i 1.600 metri di sterrato in Val Pola che caratterizzano maggiormente, come ce ne fosse bisogno, il già qualificato evento, con i tre mitici passi montani e col Gavia che presenta ancora qualche lingua di neve ed il laghetto parzialmente ghiacciato.
Per i corridori l’abbassamento delle temperature è un vero e proprio regalo, cosicché non sarà necessario attivare le “docce” rinfrescanti previste allo scollinamento del Mortirolo, che rimane uno scoglio importante con i suoi oltre 30 tornanti in successione. In quanto ai tre percorsi c’è poco da aggiungere, si tratta di un Granfondo di 175 km, un Mediofondo di 155 km e un Fondo di 85 km sui tre passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina.
Per lo staff della GF Giordana l’imperativo è la sicurezza. Anche per questo, circa 100 km di strade saranno chiusi al traffico e ci sarà un imponente servizio d’ordine per gestire la circolazione domenicale.
Oltre agli habitué delle granfondo su strada, hanno confermato la propria presenza alla GF Giordana anche i due bikers del Team Torrevilla Botero Salazar ed Amaya Chia, i due colombiani autentici fuoriclasse delle ruote artigliate che non disdegnano neppure le pedalate su strada.
Restando in tema di pronostici maschili è impossibile non citare il trio composto da Alessandro Bertuola, Giuseppe Sorrenti Mazzocchi ed Alfonso Falzarano, nell’ordine il podio del 2011, che per riconfermarsi al top dovranno fronteggiare un plotoncino di esperti tra cui Roberto Cunico, Matteo Cappè, Enrico Zen, Fabrizio Casartelli, Simone Boscaini, Manuele Caddeo, Carlo Muraro, Andrea Masiero, Devis Miorin e Paolo Sanvitale, oltre all’ex professionista svizzero Gil Jacot-Descombes.
Tutta da seguire anche la gara femminile, con le forti Astrid Schartmüller, Claudia Avanzi, Christiane Bitante, Cristina Leonetti, Marisa Coato, Olga Cappiello, Martina Arsié, Monica Bonfanti, Franca Peretti, Manuela Sonzogni e le leader della classifica del Challenge Giordana, circuito del quale la Granfondo di domani sarà penultima tappa, vale a dire Lorna Ciacci e Valentina Gallo (Granfondo) e Sabrina Zogli ed Erica Venturini (Mediofondo).
Al via ci saranno anche i due newyorkesi Lidia ed Ulrich Fluhme, amanti delle granfondo su strada che hanno traslato negli States questa passione, inventando la Granfondo New York.
Le tre migliaia di partenti da 30 differenti Paesi stranieri domani avranno in programma un’autentica maratona ciclistica tra luoghi mito delle due ruote. Sul Passo Mortirolo sfileranno davanti al monumento del “Pirata” Marco Pantani all’8° km, in tabella di marcia pure sua maestà il Gavia, dove in vetta si cela ancora qualche lingua di neve, da non sottovalutare poi il Passo Santa Cristina, che con le sue pendenze importanti chiuderà le fatiche dei tracciati Fondo e Granfondo.
Tra i passaggi più suggestivi, ma gli scorci spettacolari non mancano, ci sono la galleria sul Gavia e la “docciata” del Passo Mortirolo, in vetta è stato infatti installato un impianto docce per rinfrescare, in caso di bisogno, lo scollinamento degli affaticati concorrenti.
Domattina alle ore 6 inizierà l’entrata in griglia degli oltre 3.000 concorrenti della rassegna ciclistica targata Giordana. La gara è tappa non solo del Challenge omonimo, ma anche di Nobili/Supernobili, Coppa Lombardia C-Performance e Gran Trofeo.
Info: www.granfondogiordana.com

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CAPPÉ E RINALDI, ACCOPPIATA TOSCANA VINCENTE LA GF GIORDANA È UN SUCCESSO DEL CICLISMO

3200 iscritti all’edizione 2012 della GF Giordana ad Aprica (SO)
Cappè come un missile sul Mortirolo, la Rinaldi sbeffeggia i maschietti
Nel medio Giussani e Bonfanti, nel corto di Acquistapace e Schartmüller
Il GS Alpi di Vittorio Mevio archivia un nuovo e grande successo

Matteo Cappè oggi ha messo la sua personale e prestigiosa firma sull’albo d’oro della GF Internazionale Giordana ad Aprica (Sondrio), una vittoria costruita a metà salita del Mortirolo e consolidata con una gara condotta tutta all’attacco. Ilaria Rinaldi si ripete, la biondina di Castelfiorentino ha fatto più che altro una gara contro i maschi ed ha coperto i 175 km di gara impiegando 15’ in meno rispetto allo scorso anno, facendo il vuoto nella gara femminile.
I protagonisti di giornata sono tanti, anzi, tutti i 3200 iscritti, anche se meritano un cenno particolare i vincitori del Mediofondo (155 km), Niki Giussani e Monica Bonfanti, e quelli del Fondo (85 km), Andrea Acquistapace ed Astrid Schartmüller.
Giornata di grande sport quella di oggi, col GS Alpi che ha lanciato i granfondisti all’attacco pima del Passo Gavia, poi del Mortirolo e, per quelli del Granfondo anche sul Santa Cristina, tre percorsi affascinanti, intriganti e che non perdonano.
Il via è stato dato alle 7.30 dal sindaco di Aprica Carla Cioccarelli, ma in molti hanno iniziato a scalpitare davanti alle griglie già alle 5.30, poi alle 6 è iniziato l’assalto ad un posto buono. Una nuvola di coriandoli ha salutato lo start, poi per 15 km i concorrenti sono stati scortati a velocità controllata fino ad Edolo, dove i migliori hanno cominciato a sgomitare portandosi in testa alla gara.
Fino ai primi tornanti del Gavia non ci sono state azioni significative, poi appena la strada ha iniziato ad impennare Andrea Natali, Roberto Cunico e Niki Giussani hanno dato il via al loro forcing che li ha portati a guadagnare fino ad 1’, Cunico e Giussani in testa. Ma a metà salita del Gavia sono usciti allo scoperto anche i due colombiani Botero Salazar e Amaya Chia, fuori gara in quanto pro’ della mtb, ma capaci di stravolgere i ritmi e gli schemi di gara. A 100 metri dallo scollinamento i due sudamericani hanno agganciato il tandem di testa ed hanno affrontato la discesa in quartetto.
Cunico però, appena imboccato la strada verso Santa Caterina Valfurva, ha letteralmente messo il turbo ed a Bormio era tutto da solo con 2’ di vantaggio su Giussani e sui due colombiani. Dietro il confronto era serrato tra Bertuola, Falzarano, Cappè, Sorrenti Mazzocchi, Castelnovo, Zen, Pinton, soltanto per citarne alcuni, mentre per chi pedalava nelle retrovie la salita del Gavia era tanto gratificante quanto massacrante.
La bella giornata serena, solo con qualche nuvola all’orizzonte, ha regalato panorami di incomparabile bellezza, soprattutto con le ultime lingue di neve a bordo strada e pure con alcune marmotte sbigottite da tanto pedalare. Strada chiusa alle auto, era l’imperativo del deus ex machina della Granfondo Giordana Vittorio Mevio, e così è stato.
Era evidente, però, che le novità eclatanti sarebbero “esplose” sul Mortirolo, dove il caldo ha contribuito a rimescolare le carte in tavola. Cunico si è presentato da solo all’imbocco di Mazzo ed è rimasto senz’acqua, mentre i due colombiani erano autentiche macchine da guerra. Dopo alcuni tornanti i due erano già al comando e Cunico sembrava in affanno. Ancor prima di metà gara dal gruppo degli inseguitori partiva una fucilata, era quella di Matteo Cappè che con una progressione incredibile ha steso i suoi avversari. È partito a razzo, è andato subito a sverniciare Cunico, poi ha agganciato uno ad uno i due colombiani e davanti al mitico tornante 11, quello dedicato a Marco Pantani, era Cappè a prendersi gli appalusi del pubblico. E la sua non era una boutade, era una progressione bella e buona, a fine Mortirolo Cappè scollinava con 2’10’’ su Bertuola, Falzarano, Zen e, appena staccato, Giussani. Questa la radiografia in cima al Mortirolo, fra Cappè ed i tre inseguitori (si fa per dire, visto che il distacco non accennava a diminuire) c’erano i due colombiani, fuori classifica.
A quel punto la gara non ha più avuto storia, gli intenditori avevano già intuito che tra i primi solo Giussani avrebbe scelto il medio e così è stato. Il corridore lecchese ha fatto il suo trionfale arrivo ad Aprica dopo 5h17’22”, 1’51” prima di Orsucci e 4’26” prima del compagno di squadra Corbetta.
La gara “lunga” non aveva più scossoni, Cappè sempre tutto solo ha affrontato ritto sui pedali il Santa Cristina, ultima ascesa di giornata ed ha chiuso, ma senza braccia al cielo come sua abitudine, dopo 5h54’03”. Sembrava ci dovesse essere la volata per il secondo posto, ma Bertuola non ha faticato più di tanto, Falzarano gli ha regalato il secondo posto su un piatto d’argento. Quarto, meritatamente, l’ex pro’ Zen, mentre Cunico nella discesa dal Mortirolo finiva ruote all’aria e per lui era la via del ritiro.
Piazzarsi 48.a assoluta sul “lungo” è stato un successo oltre ogni più rosea previsione per Ilaria Rinaldi, ha “saltato” come una camoscio di gruppetto in gruppetto, di maschi ovviamente, li ha solleticati, battuti e sul traguardo si è meritata i tanti applausi del pubblico. Per rendere evidente la sua superiorità, basti dire che Claudia Avanzi si è piazzata seconda ad oltre 35’, tallonata da Cristina Lambrugo. La festa del ciclismo è continuata fino a pomeriggio inoltrato, con gli arrivi in successione.
La GF Internazionale Giordana, tappa di Challenge Giordana, Nobili/Supernobili, Coppa Lombardia C-Performance e Gran Trofeo, è stata agonismo ma anche solidarietà, grazie alla donazione di 4.000 Euro all’Associazione Paoletti, che si occupa di progetti educativi per i bambini meno fortunati del mondo.
L’edizione 2012 va in archivio con uno scontato successo a 360°, bella anche la serata di sabato con Corso Roma trasformato in un viale “tipo” Rimini, con migliaia di persone a spasso tra gli stand e radunate per il concerto in tributo a Lucio Battisti.
Info: www.granfondogiordana.com

Classifiche:

Percorso Granfondo

maschile
1 Cappe’ Matteo Team Maggi Frw 05:54:03; 2 Bertuola Alessandro Viner-Miche-Lgl-Nautilus 05:55:47; 3 Falzarano Alfonso Team Maggi Frw 05:55:49; 4 Zen Enrico Uc Lugo Cicli Beraldo 05:57:53; 5 Massantini Alessio Asd Parkpre Giordana 05:59:45; 6 Borisov Vladislav Team Guru Planet X Selleitalia 06:04:15; 7 Nanni Alessandro Team Incensi Scott Domus 06:07:46; 8 Palazzi Giacomo Team Isolmant – Salvi Bike Store 06:07:46; 9 Castelnovo Paolo Uc Ezio Borgna Isdc 06:09:53; 10 Minuzzo Paolo Team Viner Miche Lgl Nautilus 06:10:59
femminile
1 Rinaldi Ilaria Asd Parkpre Giordana 06:34:11; 2 Avanzi Claudia Gs Pedale Bagnolese 07:10:03; 3 Lambrugo Cristina Somec-Mg.K Vis-Tubozeta 07:10:52; 4 Cappiello Olga Asd Polaris Velo Club Team Cinelli Glass’ngo 07:16:23; 5 Ciacci Lorna Team Zanolini Bike Professional 07:19:07

Percorso Mediofondo
maschile
1 Giussani Niki Team Carimate Kuota 05:17:22; 2 Orsucci Simone Ciclo Team San Ginese 05:19:12; 3 Corbetta Riccardo Team Carimate Kuota 05:21:47; 4 Pinton Cristian Asd Keteam 05:21:48; 5 Casartelli Fabrizio Team Carimate Kuota 05:22:57; 6 Motta Gabriele Unione Sportiva Bormiese 05:25:19; 7 Basile Raffaele Ciclo Team San Ginese 05:25:44; 8 Salvi Luca G.S. Dogana Colombini R.S.M -Ciclismo 05:25:47; 9 Magri Giulio Asd.Cycle Classic 05:29:04; 10 Bulgarelli Fabio Gs Sportissimo Top Level 05:29:05
femminile
1 Bonfanti Monica Asd Mtb Suisio 06:02:31; 2 Palombo Raffaella Team Cinelli Glass’ngo 06:16:38; 3 Mottola Francesca Asd Team Ucsa 06:35:59; 4 Lovati Stefania 06:41:58; 5 Arsie Martina Gs Alpilatte Br Pneumatici Zane’ 06:42:14; 6 Latvakangas Maria Individuale 06:44:50; 7 Nicod Solange Briko Squadra Corse 06:45:27
8 Mabritto Valentina Obiettivo Avventura A.S.D. 06:46:16; 9 Rossi Carolina Asd Flamme Rouge 06:48:36; 10 Pancari Elena Team Loda Millennium 06:50:45

Percorso Fondo
maschile
1 Acquistapace Andrea A.C. Velo Sondriese 02:54:18; 2 Gnani Enzo Asd Gnani Bike Team 02:59:16; 3 Bettoni Jacopo Team C-Performance_Pianeta Bici 03:01:18; 4 Ciech Manuel Team Carpentari 03:01:43; 5 Paris Graziano Equipe Exploit 03:01:43; 6 Gualeni Daniele Team Tokens Cicli Bettoni 03:03:25; 7 Togni Alessandro Team Memo Bici 03:05:40; 8 Mosconi Lino Asd Team Viesse Pro 03:05:40; 9 Gaiardelli Massimo Ttnk Sport 03:05:47; 10 Cadei Michele C-Performance Factory Team 03:06:48
femminile
1 Schartmuller Astrid Lamacart Cycling Team 03:14:37; 2 Bitante Christiane Asd Fimap Mr Gud 03:27:23; 3 Zogli Sabrina Gs Alpilatte Br Pneumatici Zane’ 03:27:47; 4 Venturini Erica Lamacart Cycling Team 03:34:11; 5 Sonzogni Manuela Team Carimate Kuota 03:34:52; 6 Chiogna Angela Bren Team Trento 03:36:36; 7 Peretti Franca Velo Club Piana 03:41:20; 8 Bergozza Michela Giuseppina Hot Wheels Team Asd 03:43:49; 9 Scipioni Rosanna Team Bcicli Galassia 03:44:00; 10 Binaghi Erminia Asd Cellar Team Tredici 03:45:43

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CHALLENGE GIORDANA A MENO DUE DOMANI PENULTIMA TAPPA AD APRICA (SO)

Il Challenge Giordana guarda verso Gavia e Mortirolo
Domani alla GF Giordana di Aprica (Sondrio) si disputerà la 5.a e penultima tappa
Tre percorsi e tre passi montani, Gavia, Mortirolo e Santa Cristina
Il circuito si chiuderà il 15 luglio con la GF La Pina

La lunga avventura dei 1200 abbonati al Challenge Giordana si avvicina al rush finale.
Domani i partecipanti al circuito con più brevettati d’Italia affronteranno le mitiche fatiche dei Passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina per l’8.a GF Internazionale Giordana.
La rassegna su strada in provincia di Sondrio rappresenta la quinta tappa del circuito, la penultima insieme alla GF La Pina di Treviso che il prossimo 15 luglio scriverà la parola fine sull’avventura 2012 del Challenge.
Tra poche ore scocca dunque il momento di un nuovo impegno per i challengisti, in una gara davvero pensata per chi ama la bici nella sua declinazione più pura, la vocazione alla salita.
Tre percorsi, Granfondo di 175 km, Mediofondo di 155 km e Fondo di 85 km, tre perle la cui caratteristica sono in particolare i dislivelli. Per il “Fondo”, quello che insomma dovrebbe essere il percorso più digeribile, si parla di 1850 m/dsl, con la doppietta Passo Mortirolo (da Monno) e Passo Santa Cristina, per gli altri due percorsi i numeri salgono ancora di più.
Il menu del Mediofondo comprende la temibile accoppiata Gavia – Mortirolo, quest’ultimo affrontato da uno dei versanti più duri e noti, quello di Mazzo di Valtellina. Una scorpacciata di storia del ciclismo che porterà il dislivello a 3600 metri, mentre quello del Granfondo è di 4500 dato che si aggiunge anche il Passo Santa Cristina.
La GF Internazionale Giordana è un appuntamento apprezzato e dal sapore di leggenda, quest’anno fa parte del Challenge Giordana per la prima volta, infatti sia la gara di Aprica sia la tappa finale della GF La Pina sono due new entry dell’edizione 2012.
La gara di domani sarà particolarmente sentita ai vertici del circuito, soprattutto i granfondisti che si sono affermati al comando dopo la GF Eddy Merckx cercheranno di fare il possibile per restare leader fino alla fine. Tra chi ha scelto di cimentarsi sui percorsi lunghi c’è Carlo Muraro, ormai in pianta stabile al comando dell’Assoluta, mentre nelle altre categorie il ruolo di primi della classe spetta a Mauro Gerarduzzi (S), Andrea Gaetti (M1), Davide Graziani (M2), Oscar Girardi (V1), Massimo Sansonetti (V2), Antonio Foroni (G1), Lorenzo Breda (G2), Riccardo Gambato (SG1), Mario Cremonese (SG2), Lorna Ciacci (F1) e Valentina Gallo (F2).
Al pari di Muraro nella Granfondo, Andrea Masiero è ai vertici dell’Assoluta Mediofondo, mentre al femminile Sabrina Zogli ed Erica Venturini guardano dall’alto le colleghe della F1 e F2, in buona compagnia dei vari Davide Spiazzi (S), Marco Fochesato (M1), Omar Filippi (M2), Massimo Gaiardelli (V1), Gino Busato (V2), Claudio Bevilacqua (G1), Giorgio Gosetti (G2), Onorato Semprebon (SG1) ed Ivo Segato (SG2) al top delle rispettive compagini.
Dopo le fatiche della GF Giordana, per il Challenge sarà ora di verdetti con la GF Pinarello del 15 luglio, a Treviso, gara che si disputerà su un Medio di circa 120 km ed un Lungo di quasi 170 km, anche questo caratterizzato da belle salite come quelle di Praderadego, del Monte Tomba e della Presa XIII del Montello.
Nell’aria del Challenge Giordana si respira già profumo di premi, innanzitutto quelli riservati ai migliori nelle varie categorie in gara, 12 in tutto (10 maschili e 2 femminili), ma in palio c’è anche il Brevetto, destinato a coloro che avranno portato a termine almeno quattro delle sei prove previste in questa stagione agonistica.
Info: www.challengegiordana.com

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LA CARICA DEI 3.000 AD APRICA (SO) GF GIORDANA: ITALIA VS RESTO DEL MONDO

Superata quota 3.000 partecipanti, domenica la GF Giordana scatta alle 7.30 da Aprica (SO)
Grande attenzione alla sicurezza con 101 km di strade chiuse al traffico
Al via anche i colombiani Jhon Jairo Botero Salazar e Jaime Jesid Amaya Chia
Sul Passo Mortirolo un impianto doccia per rinfrescare i ciclisti in gara

Ancora poche ore e sarà il momento di celebrare la partenza dell’8.a Granfondo Internazionale Giordana, rassegna su strada ad Aprica, in provincia di Sondrio, domenica mattina (ore 7,30).
I partecipanti hanno superato in queste ore la fatidica soglia dei 3.000, tra gli iscritti dell’ultimo minuto ci sono anche dei nomi di primo piano che si aggiungono alle conferme precedenti, primi tra tutti quell’Alessandro Bertuola che lo scorso giugno vinse la Granfondo e i due colombiani della mtb Jhon Jairo Botero Salazar e Jaime Jesid Amaya Chia.
Ad Aprica e sui tre Passi interessati dalla corsa ciclistica, ovvero Gavia, Mortirolo e Santa Cristina, fervono gli ultimi preparativi, ieri (giovedì 21) Vittorio Mevio ed il suo staff del GS Alpi hanno tabellato, come anticipato, i tre percorsi, ora completamente segnalati e aperti ai test dei tanti appassionati.
Gli organizzatori avevano passato al vaglio le strade di gara già sabato, sopralluogo utile soprattutto per posizionare i cartelli segnaletici con le indicazioni della chiusura al traffico. Saranno complessivamente 101 i km “epurati” dalla circolazione veicolare nella giornata di domenica, in particolare verranno chiusi i tratti Aprica – Edolo (dalle 6,45 alle ore 8,10), S. Caterina Valfurva – Passo Gavia – S. Apollonia (dalle 8,00 alle 12,00), Mazzo – Passo Mortirolo – Trivigno – Pian di Gembro – Aprica (dalle 8,00 alle 18,00), Monno – Passo Mortirolo (dalle 8,00 alle 10,00).
In termini di sicurezza si tratta di una bella garanzia per i concorrenti in gara, 3.000 quelli radunati quest’anno con un boom di iscrizioni dall’estero con circa 30 Paesi rappresentati, cui si aggiunge la sempre larga adesione da parte degli italiani, che verranno ad onorare le loro maestà Gavia e Mortirolo da tutta Italia, precisamente da circa 80 province.
I tre percorsi sono il forte richiamo esercitato dalla GF Giordana, autentiche apoteosi del ciclismo con i Passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina diversamente mixati a seconda che si scelga il Fondo di 85 km e 1850 m/dsl, il Mediofondo di 155 km e 3600 m/dsl oppure il Granfondo di 175 km e 4500 m/dsl.
Per gli amanti delle scalate c’è anche la Cronoscalata del Mortirolo, con il rilevamento dei tempi da Mazzo al Passo Mortirolo e, per quanto riguarda il Fondo, sul tratto Monno – Passo Mortirolo, proprio questo valico montano verrà attrezzato con un originale sistema anti-calura, un impianto di speciali docce che rinfrescherà i concorrenti allo scollinamento.
Tra le iscrizioni arrivate finora (ma ci si può iscrivere fino ad un’ora prima dello start) pullulano i nomi dei favoriti, oltre a Bertuola ci saranno le altre “vecchie volpi” Giuseppe Sorrenti Mazzocchi ed Alfonso Falzarano, rispettivamente 2° e 3° lo scorso anno, oltre a molti altri habituè del podio come Matteo Cappè, Roberto Cunico, Manuele Caddeo, Enrico Zen, Fabrizio Casartelli, Devis Miorin, Simone Boscaini, Paolo Sanvitale e l’ex professionista elvetico Gil Jacot-Descombes.
Piacevoli ritorni anche per la gara femminile, la cui start list legge le partecipazioni di Cristina Leonetti, Monica Bonfanti e Manuela Sonzogni, le prime due seconde classificate rispettivamente nella Granfondo e nella Mediofondo 2011 e l’ultima vincitrice sul tracciato più corto.
Ad animare la lotta ai vertici ci penseranno poi le forti Astrid Schartmüller, Claudia Avanzi, Christiane Bitante, Marisa Coato, Olga Cappiello, Martina Arsié e Franca Peretti, per una sfida in rosa da seguire fino all’ultimo colpo di pedale.
Quest’anno la Granfondo Internazionale Giordana raggiungerà l’ottava edizione, da festeggiare a ritmo di…ottave in musica, sia durante la giornata di vigilia sia in gara. Domenica verranno dislocati lungo il percorso la Banda dell’Aprica, che suonerà sullo scollinamento del Passo Mortirolo, ed altri due gruppi con chitarre e fisarmoniche, collocati sul Passo Gavia e a metà della scalata del Mortirolo, sul quale all’11° tornante si potrà rendere omaggio alla memoria di Marco Pantani.
Ricco anche il programma della giornata di vigilia di domani (sabato 23), quando a fare da corposo antipasto alla GF Giordana ci sarà il concerto dal vivo del gruppo “Innocenti evasioni” in omaggio a Lucio Battisti.
La gara dell’Aprica, dedicata fino ad un paio d’anni fa a Marco Pantani, porta il nome dell’azienda veneta di abbigliamento ciclistico, la quale è main partner anche del circuito Challenge Giordana, con la GF omonima a fare da penultima prova.
Oltre ad appartenere al Challenge Giordana, la GF Internazionale Giordana sarà anche tappa di Nobili Supernobili, Coppa Lombardia C-Performance e Gran Trofeo, per una domenica ad alto tasso agonistico che racchiuderà tante sfide in una.
Info: www.granfondogiordana.com

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PRIMA DI COPPA PER LA POLARTEC VAL DI FASSA BIKE: FUORICLASSE DELLA MTB A SETTEMBRE IN TRENTINO

Coppa del Mondo marathon di scena il 9 settembre a Moena e sul Lusia
Steffen Thum è nuovo leader maschile. La Nussli ancora prima tra le donne
Tre percorsi in Val di Fassa per conquistare le Dolomiti in sella
L’azienda leader nella produzione di tessuti tecnici Polartec ancora illustre partner

Una “prima” da non perdere nella trentina Val di Fassa, quando il 9 settembre la Polartec Val di Fassa Bike accoglierà per la prima volta sui suoi sterrati i protagonisti della Coppa del Mondo Marathon UCI – UCI MTB Marathon Series 2011/2012. L’evento trentino festeggia quest’anno il suo primo lustro di vita e lo intende fare con invitati “mondiali”.
L’ultima tappa della serie intercontinentale si è svolta lo scorso fine settimana sui roventi sterrati centramericani del Costa Rica con la Endurance Atenas, terza prova della fase 2012 della Coppa del Mondo. Vincitori al traguardo di Caldera sono stati il padrone di casa Jonathan Carballo e la venezuelana Liliana Alejandra Vasquez, ma lo scossone maggiore è arrivato ai vertici di classifica maschile dove il tedesco Steffen Thum ha scalzato il precedente leader Alban Lakata (assente in Costa Rica). Thum ha condotto per oltre 30 km dei 90 complessivi di gara, ma poi ha dovuto limitare la propria azione – chiudendo alla fine al 22° posto – a causa del caldo “brutale”, come lui stesso lo ha definito, e della difficoltà nella respirazione, visto che si pedalava costantemente sopra i 2.000 metri di altitudine. La classifica femminile, invece, è rimasta invariata con le due britanniche Nussli e Bigham sui provvisori primo e secondo gradino del podio, e la nostra Elena Giacomuzzi in terza posizione.
I prossimi appuntamenti di Coppa, prima della Val di Fassa, saranno in Alto Adige e Croazia in luglio e nell’austriaca Stattegg e nella lettone Jürmala in agosto. Dopodiché, toccherà a Moena, all’Alpe di Lusia e alle Dolomiti di Fassa fare da palcoscenico alla serie mondiale, da cui si conosceranno anche i protagonisti del prossimo Campionato del Mondo Marathon, in programma ad ottobre in Francia.
Domenica 9 settembre si correrà in Trentino sulla tripla variante di percorsi, ovvero Marathon (valido per la UCI MTB Marathon Series) di 64 km con 2.760 metri di dislivello, Classic di 49 km e 2.106 metri dsl e Short 33,4 km e 957 metri di dislivello. Ce ne sarà per tutti i gusti quindi e per ogni…gamba, come si dice in gergo, e nessuno, assicurano gli organizzatori, rimarrà insoddisfatto.
La salita dell’Alpe di Lusia (non prevista per chi gareggia nello Short) è indubbiamente la chiave di volta della Polartec Val di Fassa Bike, con i suoi 8 km e oltre 1.000 metri di dislivello subito dopo lo start, che portano i corridori a “toccare il cielo” a quota 2.206 metri, con il pubblico che come sempre potrà salire fin lassù sia a piedi che in cabinovia. Da quel momento in poi le salite ostiche e le discese repentine si susseguiranno per tutta la durata dei percorsi, e l’arrivo sarà ancora a Moena tra due ali di pubblico.
La Polartec Val di Fassa Bike 2012 è inserita nei circuiti Nobili MTB Windtex, Alpine Pearls MTB Cup, Prestigio e Marathon Tour FCI, ed è penultima prova di Trentino MTB. Il challenge in provincia di Trento ha già portato in scena tre gare, la ValdiNon Bike di fine aprile, la Ledro Bike di metà maggio e la 100 Km dei Forti di pochi giorni fa, e per il momento legge Dario Steinacher e Lorenza Menapace in vetta alle provvisorie Open. Il prossimo step sarà la Lessinia Bike nel parco regionale dei Lessini il 29 luglio, seguita solo una settimana più tardi dalla Vecia Ferovia dela Val de Fiemme il 5 agosto. Dopo la gara fassana, l’ultima tappa del calendario 2012 è la 3T Bike di Telve Valsugana il 30 settembre.
La Polartec Val di Fassa Bike è parte di Trentino MTB fin dal debutto del circuito nel 2009, e anche quest’anno ha rinnovato il felice sposalizio con Polartec, LLC, leader mondiale nella produzione di tessuti ad alte prestazioni, chiamato nuovamente ad una grande sfida nella splendida cornice delle Dolomiti, patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Le iscrizioni alla Polartec Val di Fassa Bike 2012 sono aperte e fino al 22 agosto si può approfittare della vantaggiosa tariffa di € 30 per i percorsi Marathon e Classic, e € 25 per lo Short. Tutte le informazioni del caso si possono rintracciare sul sito ufficiale www.valdifassabike.it

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VERONAMARATHON SI FA IN QUATTRO, “LAST 10KM MARATHON” PER LA SOLIDARIETÁ

Presentazione oggi a Verona del “”Charity Program” di Veronamarathon Eventi
A Palazzo Barbieri c’erano anche gli assessori Marco Giorlo e Anna Leso
La solidarietà ruoterà intorno alla piattaforma “Retedeldono”
Il 7 ottobre, oltre alla maratona, anche Duo Veronamarathon e VeronaRace10 km

Sport e solidarietà, a Verona, hanno una marcia in più.
Non è certo un segreto che gli organizzatori della Veronamarathon, la cui 11.a edizione è in programma il 7 ottobre da Sant’Ambrogio Valpolicella a Verona, hanno sempre sostenuto diverse associazioni benefiche con contributi importanti. Per questa edizione 2012, sono parole del presidente di Veronamarathon Eventi Matteo Bortolaso, si è voluto rendere più organico questo settore.
Oggi nella Sala degli Arazzi di Palazzo Barbieri, all’ombra dell’affascinante Arena che ospiterà l’arrivo della maratona e degli eventi collegati, il comitato Veronamarathon Eventi ha presentato la nuova iniziativa collegata alla solidarietà o meglio il “Charity Program”.
C’erano l’assessore comunale allo sport Marco Giorlo, l’assessore ai servizi sociali Anna Leso, i responsabili di Rete del Dono, Centro Servizi volontariato, Cooperativa sociale Azalea e ASSIF per l’area della solidarietà, e tre rappresentanti dei partner sponsor, quello “main” AGSM, quindi AMIA e Cattolica Assicurazioni.
L’evento è una non competitiva, si chiama “Last 10Km Marathon” e sarà tutto all’insegna della solidarietà. Partenza in Piazza Bra, proprio al km 32 della Veronamarathon, e si concluderà – stesso percorso e stessa atmosfera di festa della gara top – dentro l’Arena.
La partnership con la piattaforma “Retedeldono”, consentirà di finanziare progetti di solidarietà a tutti i livelli, anche di singole persone, ma soprattutto di associazioni che fanno della solidarietà una propria bandiera. Chi riuscirà a convincere amici e sostenitori a versare almeno 150 euro avrà un pettorale gratuito, ma chiunque, di qualsiasi età, maschio o femmina, può dare il proprio contributo partecipando e prenotando un pettorale, al quale è ovviamente collegato un bel pacco gara.
Le migliori tre società “onlus” che avranno fatto registrare versamenti per almeno 10.000 euro riceveranno da “Retedeldono” un premio di 1.000 euro per la propria attività. Insomma una vera e propria “rete” di solidarietà. Sul portale www.veronamarathon.it è possibile avere informazioni più dettagliate.
Per questa edizione 2012 Veronamarathon si fa in quattro, in tutti i sensi. Per la solidarietà, soprattutto, e dunque con la “Last 10km Marathon”, con la “Duo Veronamarathon” (una staffetta di 26 + 16.195 km), la “VeronaRace10 km” (una competitiva di 10 km) e infine la gara clou, la Veronamarathon (con i classici 42,195 km).
L’assessore allo sport Marco Giorlo ha sintetizzato in poche parole la soddisfazione per questa nuova iniziativa: “Verona è protagonista nello sport e nel sociale e questo evento è una vetrina delle bellezze del nostro territorio. Essere riusciti a garantire l’arrivo dentro l’Arena è un ottimo traguardo, regalando ai runners un grande e storico scenario. La Maratona di Verona – ha aggiunto – sottolinea i grandi valori dello sport senza barriere e rivela il valore aggregativo dello sport, traducendolo in un importante messaggio solidale. Verona si dimostra generosa anche grazie ai 1000 volontari che collaborano col comitato”.
L’assessore Anna Leso ha ricordato che il 2012 è stato decretato dall’ONU anno della solidarietà ed in questo contesto – ha sottolineato – la generosità di Verona si mostra in tutta la propria disponibilità. Lo sport rappresenta un luogo di incontro e aggregazione che risulta ancor più vincente se legato al volontariato. È un’occasione concreta per far conoscere, a tutti i veronesi e non solo, quanto Verona e Veronamarathon Eventi siano attenti agli aspetti etici e sociali, ancorché ludici, dello sport veicolati attraverso questo progetto”.
Matteo Adamoli di Azalea ha snocciolato dati e nomi delle associazioni volontaristiche veronesi coinvolte in questo progetto, associazioni che si rivolgono dunque a “Retedeldono, una piattaforma di personal fundraising in cui lasciare la propria iniziativa di raccolta fondi in modo semplice” – ha detto Valeria Vitali in rappresentanza di questa realtà che ha fatto del web il suo punto forte per fare network -. Sia i runners sia le associazioni Onlus potranno aderire al progetto di raccolta fondi”.
Poche parole ma incisive per Zanin di ASSIF: “Dove c’è disponibilità a donare e dove c’è un beneficiario che ha bisogno, c’è la nostra associazione che crea l’incontro”, mentre Lucio Garonzi di CSV ha ribadito che sport, volontariato, imprese ed istituzioni possono fare rete per sostenere iniziative che fanno vivere meglio i cittadini.
Enti e istituzioni fanno squadra sul progetto. “AGSM è molto onorata di essere uno dei main sponsor della manifestazione così sensibile alle problematiche sociali – sono parole di Mirco Caliari, vice presidente di AGSM Verona -. Questa è un’occasione da non perdere per sostenere, attraverso lo sport, iniziative benefiche, con l’aiuto e la collaborazione di più realtà, cui va il mio augurio affinché siano raggiunti gli obiettivi prefissi”. “AMIA Verona sarà presente lungo il percorso con gazebo promozionali – ha affermato Edoardo Lana,– finalizzati alla diffusione dell’importanza della raccolta differenziata e del riciclo, in un’ottica eco-sostenibile che coinvolge i bambini, simbolo dell’efficacia di campagne di sensibilizzazione inserite in progetti educativi”.
E prima del commiato Veronamarathon Eventi ha regalato due quadri di Veronamarathon ai due assessori comunali, per ringraziarli della personale disponibilità e collaborazione. L’assessore Anna Leso ha ricordato anche che, durante la gara, i runners utilizzeranno “acque veronesi” limitando così gli sprechi e la produzione di rifiuti.
Info: www.veronamarathon.it

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VAL DI FASSA RUNNING: ATTESA TERMINATA, DOMENICA DA SORAGA LA PRIMA TAPPA DEL “GIRO”

Dal 24 al 29 giugno c’è la Val di Fassa Running. Prima prova da Soraga
Altro che prologo, la salita al 20% può già dare indicazioni di classifica
Venerdì 29 il tappone sul Buffaure per l’ultimo attacco al podio
In programma anche il non competitivo Trofeo Rifugio Buffaure

La Val di Fassa, in Trentino, è pronta ad accogliere la Val di Fassa Running 2012, il giro podistico a tappe che per una settimana visiterà…di corsa i centri della valle e luoghi dal fascino naturale unico, scovati dal rinnovato team organizzatore capitanato da Francesco Cincelli.
Lo start ufficiale sarà chiamato domenica da Soraga, nei pressi del lago, dove i circa 400 concorrenti previsti (di cui oltre 320 già registrati a tutte le tappe) scatteranno alle 9.30 in punto, in quella che sulla carta rappresenta una sorta di prologo, ma che in verità preannuncia le prime sfide di spessore, sia in salita che in discesa. Usciti dall’abitato, ecco la prima ascesa impegnativa (punte del 20% di pendenza) verso la frazione di Tamion, dove si transiterà anche in un caratteristico stallone, prima di buttarsi a capofitto nel bosco per far ritorno a Soraga. La prova di apertura della Val di Fassa Running 2012 propone in tutto 10,4 km e, dal punto di vista agonistico, potrà già portare le prime importanti indicazioni visto che, dagli ultimi aggiornamenti a proposito di partecipazioni illustri, i nomi di spicco sono quelli dei vincitori 2011 Massimo Galliano e Viviana Rudasso, del resto del podio maschile dello scorso anno, ovvero Khalid Ghallab ed Emanuele Zenucchi, e della forte italo-romena Ana Nanu, seconda nel 2011 e per tre volte sul primo gradino del podio in passato.
Il bello di una corsa a tappe come la Val di Fassa Running, oltre agli scenari da cartolina attraversati giorno dopo giorno in tutti i quasi 60 km di tracciati, è che in ognuna delle tappe si può risalire la classifica, e lunedì 25 lo si potrà fare nella prova di Moena di 14 km, che gli organizzatori hanno ribattezzato il “Giro delle Malghe”. Lo start sarà dal campo sportivo e dopo aver toccato malga Roncac, malga Panna e malga Peniola si discende per il paesino di Medil fatto di case rustiche e pavé in pietra.
Canazei sarà quartier generale della terza tappa di martedì 26 giugno, e dopo la partenza i runners si dirigeranno verso Penia e Alba, da cui bisognerà raccogliere le forze per la scalata di 500 metri in direzione Ciampac, che tocca anche il 15% di pendenza. Giunti su un altopiano pianeggiante si scenderà e si proseguirà lungo la pista Marcialonga fino alla funivia di Campitello, da cui si farà ritorno, ancora in pianura, a Canazei. La giornata di mercoledì è tradizionalmente dedicata al riposo, per rilassarsi e godersi un po’ di Val di Fassa non…di corsa, per un giorno.
Giovedì 28 scarpette nuovamente ai piedi, perché ci si sposta a Vigo di Fassa e dopo aver fatto passerella in paese e raggiunto il vicino centro di Pera si salirà per 1,5 km circa in direzione Rifugio Regolina, lungo un tratto inizialmente duro che prosegue poi verso il Rio Soal in falsopiano, ma che ben presto riprende a salire, stavolta per soli 200 metri, che tuttavia rasentano il 30% di pendenza.
Come è sempre accaduto con la Traslaval, anche l’erede Val di Fassa Running propone il “tappone” finale e quest’anno si sale sul Buffaure. Venerdì 29, dopo la partenza di Pozza di Fassa e i passaggi per Mazzin e Pera, saranno i tornanti in salita dell’arrampicata al Buffaure (5 km complessivi) a decretare i nuovi sovrani della Val di Fassa Running, incoronati lassù dove la vista sul Catinaccio e sulla Marmolada è semplicemente mozzafiato.
Nella giornata del 29 giugno il team dell’ASD Val di Fassa Running, in collaborazione con tanti volontari della zona, propone anche il non competitivo Trofeo Rifugio Buffaure di 12 km. Le iscrizioni per questa manifestazione si effettuano la mattina del 29 giugno e la quota è di 15 € che include il rientro in cabinovia.
Fino al 24 mattina c’è tempo per iscriversi a tutta la Val di Fassa Running alla vantaggiosa tariffa di 63 € per tutte le tappe. È comunque sempre possibile registrarsi in gara giorno per giorno.
Principali partner della Val di Fassa Running 2012 sono tutti i comuni interessati dalla gara, la Società Buffaure impianti a Fune, Bim, C.E.P., Cassa Rurale Val di Fassa Agordino e l’ApT Val di Fassa.
Info: www.valdifassarunning.it

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AGOSTO IN VAL DI FIEMME E IN OFF-ROAD. LA VECIA FEROVIA DELA VAL DE FIEMME SCALDA GLI ANIMI

Domenica 5 agosto torna la bella gara sul tragitto del trenino fiemmese
Iscrizioni in continuo afflusso e tetto fissato ai 1.500
Percorso di quasi 40 km e un dislivello di circa 1100 metri. Da non sottovalutare
Serata di vigilia con rievocazioni …sui binari della storia di Fiemme

In Trentino dire “Vecio” è come dire “amico”, un intercalare familiare per rivolgersi alle persone vicine e agli amici per l’appunto. La “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme”, in calendario domenica 5 agosto prossimo, è sì una prova storica per l’off-road trentino e nazionale, ma è anche e soprattutto una di famiglia, della grande e calorosa famiglia delle ruote grasse.
Le ultime edizioni della manifestazione dolomitica hanno totalizzato oltre 1.500 presenze, provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. Ad oggi è stata oltrepassata la metà di questo tetto massimo, si sta correndo verso i tre zeri e gli organizzatori della Polisportiva Molina di Fiemme consigliano agli interessati di pensare seriamente all’iscrizione, dato che anche nel 2011 quasi 300 ultime domande di registrazione erano state declinate causa tutto esaurito. Il costo dell’iscrizione è di 25 € fino al 22 luglio e 30 € fino al 30 luglio, data ultima per registrarsi.
La Vecia Ferovia fiemmese, come viene familiarmente abbreviata, è una gara che ad una prima occhiata potrebbe quasi sembrare una passeggiata, lungo un percorso che sale con costanza dalla Valle dell’Adige e si chiude a Molina di Fiemme. In verità, quei quasi 40 km di tracciato tra viadotti, gallerie e vecchie stazioni dell’antico trenino nascondono non pochi momenti degni di attenzione dal punto di vista agonistico, dove ogni anno, puntualmente, lo spettacolo è di livello.
I primi chilometri in uscita dal centro di Ora sono di riscaldamento e portano, su asfalto prima e strada bianca poi, alla vecchia stazione di Egna, da cui si prosegue ancora con dislivelli impalpabili fino ad imboccare la SP 17 per la Val di Fiemme. Un quarto di gara se n’è qui già andato, e pedalando in salita si toccano prima Pinzano e poi Montagna, da dove ha ufficialmente inizio lo sterrato della Vecia Ferovia.
Si corre sulla vecchia sede dei binari, oltrepassando il ponte di pietra a Gleno e passaggi quasi “in trincea”, e le pendenze iniziano a crescere tra il 4% e l’8%, prima del primo ristoro ai Masi di Doladizza, posto in una radura all’imbocco di una delle diverse gallerie del percorso. Da qui in avanti, tra le stazioni di Pausa e poi Fontanefredde e fino al GPM di Passo San Lugano, i bikers alternano tratti impegnativi a momenti in cui poter rifiatare e godere dell’atmosfera sempre e comunque festosa dell’evento della Val di Fiemme.
Scavalcato il passo e il secondo ristoro, ecco la discesa verso Aguai e il fondo si anima con sassi, buche e qualche asperità per cui risulta opportuno calibrare bene il gioco di freno e scegliere il giusto…treno di gomme. Dal 30° chilometro in avanti, l’atmosfera si scalda ulteriormente visto che in quegli ultimi 10 km di gara non mancano salite nervose, tornanti a gomito e discese repentine, a cui va aggiunto l’ormai noto “Muro della Pala”, il cui nome è davvero tutto un programma. Si tratta di quasi 400 metri di impennata (che si chiudono in località Pala) con una pendenza media del 18%, con un picco al 25%.
Messo alle spalle il “muro”, si prosegue in leggera salita per altri 500 metri, prima di iniziare la discesa, sempre su sterrato con tornanti, che porta fino all’abitato di Molina, da cui si attraversa il torrente Avisio verso il traguardo nella pineta di Piazzol, da raggiungere non prima di un ultimo strappetto.
Anche quest’anno la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme è inclusa nei circuiti Scapin Italian MTB Awards e Trentino MTB, e per quest’ultimo sono già registrate tutte le teste di serie delle varie categorie, in attesa delle grandi firme che come tradizione arriveranno nelle ultime settimane prima del via.
Nella giornata di sabato 4 agosto si svolgerà anche la “Mini Ferrovia” (ore 15,30) lungo un breve tracciato da percorrere più volte a seconda delle categorie (Pulcini, Baby, Cuccioli, Ragazzi e Giovani). A seguire, il team organizzatore propone una serata di rievocazione e memoria per conoscere la storia del trenino Ora-Predazzo, in attività dal 1867 al 1963. L’evento-film, dal titolo “Un tram per il fronte delle Dolomiti”, è tratto dal libro “Un binario per Fiemme” di Rolando Cembran e avrà inizio alle 20.00 presso il tendone delle feste di Molina. Seguirà la presentazione dell’associazione Transdolomites, che promuove il progetto per la realizzazione del Treno delle Dolomiti da Trento ad Alba di Canazei.
Alla serata del 4 agosto sarà presente anche il regista del film Luis Walter e si potrà acquistare il film originale in DVD.
Info: www.laveciaferovia.it

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CAMPIONATO DEL MONDO DI ORIENTEERING E TRAIL-O. TRENTINO E VENETO SI TINGONO DELL’IRIDE NEL 2014

Ufficializzato il calendario iridato dal 5 al 13 luglio 2014
Venezia, Asiago (VI), Levico Terme e Lavarone (Trentino) accolgono orientisti di tutto il mondo
Prevista anche una “5 Giorni” per esplorare i territori veneti e trentini
La prima gara di Orientamento in Italia fu 40 anni prima del Mondiale

L’ufficialità del primo Campionato del Mondo di Orienteering (WOC) e di Trail-O (WTOC) in Italia era arrivata già tempo fa, ed anche il calendario definitivo è stato ora reso noto: dal 5 al 13 luglio 2014 alcune aree di Trentino e Veneto si trasformeranno in “Caput Mundi” per campioni e amanti di bussole, cartine e “lanterne”.
Oggi ad Asiago il comitato organizzatore, col presidente Gianni Mazzeni in testa, ed i responsabili del Consorzio Turistico Asiago 7 Comuni hanno presentato l’appuntamento iridato alle categorie economiche dell’Altopiano, alle amministrazioni pubbliche ed agli sportivi. È stato il presidente del Consorzio Turistico Asiago 7 Comuni e vice sindaco di Asiago Roberto Rigoni ad aprire l’incontro, poi sono intervenuti nell’ordine Giuseppe Falco, segretario generale della FISO, Gianni Mazzeni e Leonardo Longhi, segretario del Consorzio Turistico.
Asiago non è nuova a questi eventi ed è ancora indelebile nella memoria il successo del Campionato del Mondo master del 2004. Nel 2014, il Campionato del Mondo e la classica abbinata della “Five Days of Italy”, si spalmeranno sui territori asiaghesi e trentini di Lavarone.
Infatti gli Altipiani trentini di Folgaria, Lavarone e Luserna saranno i primi ad aprire le porte al Mondiale 2014 con le qualifiche per le gare long e middle distance nel primo week-end di competizioni, tra l’area di Millegrobbe e il Passo Vezzena.
Qui, sempre domenica 6 luglio prenderà il via anche la “Five Days of Italy”, una prova su cinque giornate che prevede le altre tappe a Levico Terme (7 luglio), a Lavarone (8 luglio) e a Campomulo, sull’altopiano di Asiago, nei giorni 11 e 12 luglio.
Ancora domenica 6 luglio Lavarone ospiterà la cerimonia di apertura del Campionato del Mondo WOC e WTOC e da quel momento i giochi saranno ufficialmente aperti. Gli altipiani trentini, con le praterie, i pascoli alpini e gli scenari noti anche per essere stati teatro del Primo conflitto mondiale, saranno sede della gara long distance (8 luglio), mentre per la middle e la staffetta ci si sposterà a Campomulo (dal 10 al 12 luglio) sugli eccezionali, soprattutto per l’orienteering, territori vicentini. Altra giornata senza dubbio spettacolare sarà mercoledì 9 luglio quando la laguna più celebre del pianeta sarà addobbata con “lanterne” per la prova sprint. Le qualifiche si svolgeranno al mattino sulla pittoresca isola di Burano, mentre la gara vera e propria scatterà nel pomeriggio tra le calli, i vicoli e i ponti di Venezia, dove la tradizione orientista è radicata da tempo, lo dimostra il Meeting Orientamento Venezia, meglio conosciuto come MOV, che nel 2011 ha celebrato la sua 32.a edizione con oltre 5.000 partecipanti.
Per quanto riguarda le prove di Trail-O, le gare per diversamente abili, Levico Terme nella trentina Valsugana e i suoi laghi ospiteranno gli allenamenti (Model events) e le prove di TempO – dove a contare è esclusivamente il tempo – mentre Forte Verle e Forte Luserna sugli altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, e Campomulo faranno da cornice ad altre due gare.
L’orienteering affonda le proprie radici nei paesi nordici, dove cominciò a diffondersi soprattutto negli anni Trenta, in particolare è datata 1932 la prima competizione internazionale disputata sul territorio norvegese. Dopo questo primo step l’ampia diffusione dell’orienteering fu rapida e, dopo la seconda Guerra Mondiale, dall’Europa si espanse al resto del mondo.
Gli albori della disciplina sono da ricercare, in realtà, ben prima degli anni Trenta, infatti fu nel 1897 in Norvegia che si svolse la prima gara “civile” di Orientamento, sport ispirato alla disciplina militare che imponeva di muoversi abilmente senza aiuti elettronici o meccanici.
In quella prima manifestazione vennero usati unicamente una mappa ed una bussola, unici mezzi concessi oltre al proprio intelletto, proprio come accade oggi, e in quel fatidico 1897 viene convenzionalmente collocata la nascita della specialità.
Oggi appartengono alla Federazione Internazionale Orienteering (IOF) 73 federazioni nazionali dei 5 continenti, tra cui ovviamente l’Italia, che ospitò le prime gare di Orientamento nel 1974 in Trentino, dove a 40 anni esatti di distanza sarà di scena il Campionato del Mondo.
Il prossimo torneo iridato sarà al via nel mese di luglio 2012 in Svizzera, dopodiché i Mondiali andranno in scena in Finlandia nel 2013, là dove la disciplina orientamento ha radici quantomai profonde e dove si svolse il primo evento mondiale nel 1966. I siti web ufficiali www.woc2014.info e www.wtoc2014.info sono già attivi, il conto alla rovescia verso luglio 2014 è già cominciato.

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TOUR TRANSALP 2012, TAPPA A TRENTO. PRESENTAZIONE PER L’EVENTO DEL 29 E 30 GIUGNO

Dal 24 al 30 giugno si pedala lo Schwalbe Tour Transalp
La gara su strada a coppie più nota d’Europa si chiude con la tappa Trento – Arco
Sabato 30 giugno in programma 102 km con la salita del Monte Bondone
La competizione impone in totale 800 km e quasi 20.000 metri di dislivello

La città di Trento ed il Monte Bondone strizzano l’occhio al mondo del ciclismo. Oggi Elda Verones, direttore dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, ha annunciato i dettagli della tappa dello Schwalbe Tour Transalp che farà fulcro su Trento venerdì 29 e sabato 30 giugno. C’era anche Cristina Ambrosi dell’Assessorato comunale al turismo a portare il saluto del Comune di Trento.
Parlare di gare a tappe di ciclismo internazionale su strada, ovviamente per non professionisti, significa parlare di Transalp. Quest’anno la famosa competizione a coppie celebra il suo decimo anniversario e lo farà su di un percorso complessivo di oltre 808 km e 18.877 metri di dislivello.
Si tratta di un tour imperdibile, sulle strade più belle delle Alpi e il passaggio attraverso 17 valichi montani. Tutto avrà inizio a Mittenwald, in Germania, domenica 24 giugno, e il grande epilogo di questa avventurosa settimana di ciclismo sarà tutto trentino.
Toccherà ancora una volta alla città di Trento ospitare l’arrivo della penultima frazione e la partenza dell’ultima tappa dello Schwalbe Tour Transalp, dopo l’esperienza già maturata nel 2010 e quella, simile, del 2011 con una tappa della Bike Transalp di mountain bike, sempre gestita in loco dalla ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi con il team organizzativo diretto da Elda Verones.
La penultima tappa, la Crespano del Grappa – Trento, è la più lunga dell’intera Transalp 2012 e misura oltre 146 km, l’arrivo delle prime coppie nel capoluogo trentino è previsto a partire dalle 13.00 con una sfilata che interesserà alcune delle vie principali del centro storico, come Via Grazioli, Via Galilei, Largo Carducci, Via San Pietro, Via Manci e Via Belenzani, puntando infine al traguardo di Piazza Duomo.
Il giorno successivo Trento sarà di nuovo protagonista della Transalp 2012 con la partenza dell’ultima fatica, 101,92 km fino ad Arco, a pochi km dal Lago di Garda, in una frazione finale che riserverà delle belle prove in salita, tanto che il dislivello di tappa ammonta a 2.125 metri.
Dallo start di Piazza Duomo (ore 9.00) la carovana dei “transalpini” delle ruote magre pedalerà nelle vie del centro, attraversando Via Manci, Via San Marco e Via Clesio per dirigersi verso Aldeno. Da qui si comincerà a salire, il tratto più duro sarà quello che da Garniga Terme porta a località Viote, punto più alto toccato in giornata a 1562 metri.
In sostanza si percorrerà una bella fetta di tracciato de La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina, la granfondo su strada di casa a Trento dal 2006 e in programma il 22 luglio, della quale viene ricalcato anche il successivo passaggio nella suggestiva Valle dei Laghi.
Dopo il ristoro a Viote, ai concorrenti della Transalp spetterà infatti la bella e lunga discesa fino a Lasino per immergersi nella valle dove (come suggerisce il nome) è l’acqua l’elemento dominante, i paesaggi sono unici grazie agli scorci regalati dal Lago di Santa Massenza e dal Lago di Toblino con il suo castello.
Giunti a Sarche il percorso svolta a destra in direzione Ponte Arche, paese a due passi dalla località termale di Comano Terme, dopodiché sarà ora di un nuovo impegno in salita. Si procederà infatti verso Dasindo alla volta del Passo del Ballino (775 metri), quindi si costeggerà il Lago di Tenno con vista mozzafiato sul Lago di Garda e poi si proseguirà in discesa verso il traguardo di Arco, dove ad attendere i ciclisti ci sarà non soltanto il ristoro finale “all’italiana”, con spaghetti, vino e gelato, ma anche la cerimonia di premiazione, la consegna della maglia Finisher e la grande festa conclusiva.
Lo Shwalbe Tour Transalp coinvolgerà 1200 pedalatori, tra questi ci sono anche due coppie trentine formate da Fulvio Bonmassar e Roberto Grisenti e da Manuel Giacomelli e Roberto Griot, presenti oggi in sala, che correranno con i “colori” della ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi. Bonmassar e Grisenti gareggeranno con un telaio realizzato su misura dalla Comunità San Patrignano di San Vito di Pergine.
“Il nostro territorio – ha ribadito Elda Verones – ha una vocazione fortemente sportiva, e per quanto riguarda Trento, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi il ciclismo è in particolare lo sport chiave. L’abbinamento bici-vacanza si sposa inoltre con un turismo sostenibile che ha rispetto per l’ambiente, un tipo di turismo dunque che va incoraggiato, senza contare che eventi sportivi di questa portata consentono di promuovere Trento, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi su un mercato diverso ed internazionale, fondamentale per ampliare l’offerta turistica del nostro ambito”.
All’organizzazione della tappa trentina del Tour Transalp collabora un nutrito gruppo di forze tra cui l’ApT Trento Monte Bondone Valle dei Laghi, Ley Events GmbH, la Cassa Rurale di Aldeno e Cadine, CTA Consorzio Turistico Autonoleggiatori, il Comune di Trento ed in particolare il Servizio Cultura e Turismo, il Servizio Gestione Fabbricati, il Servizio Urbanistica e Pianificazione della Mobilità, il Servizio Gestione Strade e Parchi, la Polizia Municipale, la Protezione Civile, Trento Fiere, Menù Service, GS Fraveggio e Asis.
Questo impegno per gli organizzatori precede quello altrettanto importante ed internazionale de La Leggendaria Charly Gaul – Trofeo Wilier Triestina del prossimo 22 luglio.

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IN MANO STRANIERA IL TRIATHLON DI BARDOLINO AURELIEN SU TUTTI, MA VINCE ANCHE ALICE BETTO

Una gara fantastica con un caldo africano promuove il francese Aurelien
È dal ’97 che vincono gli stranieri. Bravi Casadei e D’Aquino
Tra le donne una grande Betto si mette dietro la Vodickova
889° Fabrizio Vignali, affetto da sclerosi multipla. Successo organizzativo

Il Triathlon Internazionale di Bardolino (VR) rimane stregato per i triathleti italiani. È del francese Raphael Aurelien infatti il successo della 29.a edizione, ma fortunatamente il tricolore sventola alto sul podio femminile grazie ad una maiuscola prestazione della lombarda Alice Betto.
Il caldo torrido è stato il primo avversario da battere (temperature oltre i 30°) in questa ennesima gara dei record, con 1300 iscritti di 21 nazioni, ed in palio c’era lo speciale Trofeo Vini Lamberti.
Colpo d’occhio eccezionale davanti a Villa Carrara nella località gardesana, pubblico delle grande occasioni, 1300 biciclette “parcheggiate” con cura nella zona cambio e 1300 atleti pronti a sfidarsi nell’evento che ha fatto la storia del triathlon in Italia.
Bella ed affascinante la partenza con la frazione di nuoto. Il via dato da Paola Pezzo ha visto lanciarsi in acqua per prime le donne, con la veneta Peron subito a farsi largo tra le migliori, tra le quali Veronica Signorini, seconda nella prova nelle calme acque del Garda, inserita in un gruppetto che comprendeva anche la ceca Vodickova e la lombarda Alice Betto.
I maschi, partiti dopo 10’, si sono inserti alle spalle delle prime venti donne e poi tutti in sella nella frazione ciclistica di 40 km, come impone la distanza olimpica (1,5 km di nuovo, 40 km di bici e 10 km di corsa a piedi), distanza “inventata” proprio dal Triathlon di Bardolino nel 1984.
Il primo a mettere i piedi a terra è stato l’intramontabile Polikarpenko, sei vittorie a Bardolino, subito dietro si è presentato il francese Aurelien e la lunga fila dei 1300.
Al comando dopo le prime scaramucce si sono portate subito Alice Betto e Radka Vodickova, una coppia ben affiatata, abile nei cambi e capace di allungare subito sulle rivali, che a metà frazione si sono fuse in un secondo e combattivo gruppo, mentre alle loro spalle sopraggiungeva il terzetto dei primi maschi che dopo Affi sono riusciti subito a sbarazzarsi dei rivali. Il poliziotto Alberto Casadei, il carabiniere Andrea D’Aquino ed il francese Raphael Aurelien hanno messo subito in chiaro quali sarebbero state le proprie intenzioni, mentre Facchinetti che era scattato con i primi perdeva man mano terreno.
I tre hanno allungato e dietro nessuno è più riuscito a vederli neppure in lontananza, un ritmo forsennato, nonostante il caldo bestiale. Nella discesa verso Bardolino i primi tre maschi hanno raggiunto e superato le due ragazze di testa Betto e Vodickova con velocità pazzesche, imitati delle due fuggitive.
Il primo a balzare giù dalla sella ed andare al cambio per la gara podistica è stato Casadei, tallonato da D’Aquino e da Aurelien. Nella corsa il francese è andato in progressione e nulla ha potuto Casadei, nonostante un grande impegno, ma non si è mai arreso se non sotto l’arco d’arrivo sul lungolago, dove è stato il francese a presentarsi per primo tra una folla strabocchevole e col cronometro bloccato su 1h53’52”, tempo straordinario, considerato il gran caldo. Casadei, comunque soddisfatto, era ancora secondo a 59” con Andrea D’Aquino costretto all’involontario ruolo di terzo incomodo. Solo settimo Polikarpenko davanti a Rendes Csaba.
Poi toccava alle donne recitare il ruolo di protagoniste. Nell’ultima frazione Alice Betto metteva le ali, ma la Vodickova non si arrendeva e le due davvero erano a tutta. Col tempo di 2h08’56” Alice Betto andava a tagliare il nastro d’arrivo, con appena 40” sulla ceca. La Simic con un gran recupero balzava sul terzo gradino del podio.
Bello il quadretto finale, con Aurelien che aveva ancora la forza di prendere in braccio la Betto (col permesso della fidanzata…) per la gioia dei fotografi.
A Bardolino c’era una gara nella gara, quella di Fabrizio Vignali, atleta e grande uomo che affetto della sclerosi multipla ha voluto dimostrare come la malattia si possa vincere con lo sport. Vignali ha chiuso la gara all’889° posto tra gli applausi del pubblico. Durante la competizione ha avuto qualche momento difficile, ma “sono un lottatore – ha detto – e ho pensato solo di concludere la gara, quella era la mia mission”.
Applausi anche per gli organizzatori guidati da Dante Armanini, a capo di una nugolo di volontari e con il grande supporto del Comune di Bardolino e del sindaco Ivan De Beni. Ora all’orizzonte c’è la 30.a edizione che, promette Armanini, sarà davvero speciale!
Una sintesi della gara andrà in onda domani mattina dalle 9.30 alle 10.30 su Rai Sport 2, con replica lunedì alle ore 24.
Info: www.triathlonbardolino.it

Classifiche:
Maschile
1 AURELIEN RAPHAEL Peperoncino Team 01:53:52; 2 CASADEI ALBERTO G.S. FF.OO. 01:54:51; 3 D’AQUINO ANDREA C.S.Carabinieri 01:55:07; 4 SECCHIERO ANDREA G.S. FF.OO. 01:56:18; 5 NOGUERAS RODRIGO AUGUSTIN Dds 01:56:23; 6 FECSKOVICS ATTILA Peperoncino Team 01:56:36; 7 POLIKARPENKO VLADIMIR Cus Torino Triathlon 01:57:32; 8 CSABA RENDES Triathlon Cremona St 01:57:47; 9 RUZSAS DAVID Peperoncino Team 01:58:08; 10 BRUSTOLON DANILO G.S. FF.OO. 01:58:16

Femminile
1 BETTO ALICE Dds 02:08:56; 2 VODICKOVA RADKA Cze Czech Republik 02:09:36; 3 SIMIC MATEJA Triathlon Cremona St 02:11:57; 4 KOVACS ZSOFIA Forhans Team 02:12:17; 5 DUDAS ESZTER Peperoncino Team 02:13:08; 6 CHMET DANIELA G.S. FF.OO. 02:13:31; 7 PRIARONE GIORGIA T.D. Rimini 02:14:38; 8 CSOMOR ERIKA Forhans Team 02:16:11; 9 SIGNORINI VERONICA Triathlon Cremona St 02:18:53; 10 FORSTNER RENATE Tsv Rosenheim 02:20:00

DOWNLOAD IMMAGINI TV:
www.broadcaster.it

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STEINACHER E MENAPACE IN VETTA A TRENTINO MTB, DOPO LA 100 KM DEI FORTI NUOVI LEADER MASTER

Dario Steinacher e Lorenza Menapace passano con successo la prova 100 Km dei Forti
Botero Salazar e Paolazzi sono i nuovi secondi nelle Open uomini e donne
Segata (M2) e Di Geronimo (M4) risalgono fino alla cima di classifica
A fine luglio il circuito muove sui Lessini trentini

Il terzo capitolo di Trentino MTB è andato in archivio domenica con la 100 Km dei Forti sull’Altopiano di Lavarone, vinta da Juri Ragnoli (Scott Racing) e Alessia Ghezzo (Titici LGL Pro) nel percorso marathon di 80,2 km, e da Johnny Cattaneo (Full Dynamix) e Alessandra Bianchetta (Arcobaleno Carraro) nel classic di 54,4 km.
Il marathon assegnava punti per il circuito con coefficiente 1.25 e alcuni protagonisti nelle diverse categorie del challenge trentino hanno tentato questa strada per risalire la propria classifica. Come Claudio Segata nella M2, che proprio grazie ai punti guadagnati nella gara “lunga” di domenica è riuscito a sopravanzare il diretto avversario Dimitri Modesti (in gara nella Classic) e ora conduce la graduatoria M2 con oltre 250 lunghezze di vantaggio sull’atleta del Team Todesco.
Dario Steinacher e Lorenza Menapace (Open) sapevano benissimo di dover dare il massimo lungo i single track di Lavarone per difendere la propria leadership. La trentina è salita in sella nel marathon, dove si è trovata di fronte le nazionali Ghezzo e Giovanniello, oltre alla sua più diretta rivale nel circuito Stefania Zanasca. Questo tuttavia non ha per nulla intimorito la biker della Val di Non, e nonostante un guasto meccanico nei primi chilometri, l’atleta del Team Carpentari ha chiuso sul terzo gradino del podio, anticipata dalla Ghezzo e da una forse inaspettata Claudia Paolazzi, che così facendo è riuscita a scalzare la Zanasca dalla seconda posizione della generale femminile di circuito e vede ora la Menapace davanti a sé con soli 110 punti di distacco.
Steinacher, dal canto suo, ha preferito gareggiare nel “corto” dove ha chiuso al 7° posto mantenendo a debita distanza gli inseguitori più diretti, che dopo la 100 Km dei Forti di domenica portano i nomi di Jhon Jairo Botero Salazar, Massimo Debertolis e Ramon Bianchi.
E se le classifiche Open hanno mantenuto i propri leader, nella M4 Michele Di Geronimo ha surclassato Marcello Gadotti ed è ora in testa alla parziale, davanti a Paolo Alverà e Marcello Delladio.
Grazie al secondo posto nella gara classic, dietro solamente ad un imprendibile Cattaneo, Ivan Degasperi rimane saldamente in vetta alla M1, così come Nicola Risatti resta primo nella Elite-Master, Mario Appolonni nella M3, Rolando Inama nella M5, Silvano Janes nella M6 e Fabio Aldrighetti nella classifica Junior.
Per quanto riguarda la classifica a squadre di Trentino MTB, il team bresciano Cicli Bacchetti MTB Pertica Bassa è balzato in testa con 149 punti, davanti di sole 5 lunghezze al Team Todesco.
Nella speciale “Classifica dello Scalatore”, dove vengono sommati i punteggi ottenuti lungo le salite clou delle sette gare del challenge, Stefania Zanasca ha conquistato la vetta ai danni della Menapace, mentre al maschile si conferma leader Ivan Degasperi.
La prossima prova di Trentino MTB sarà la Lessinia Bike del 29 luglio nel Parco regionale dei Lessini trentini. Il percorso prevede circa 40 km per la quasi totalità in fuoristrada, attraverso gli ampi pascoli e le caratteristiche malghe alpine di questa zona. La Lessinia Bike propone 1.400 metri di dislivello complessivi e la partenza e l’arrivo saranno collocate nel pratone di Malga Fratte a Sega di Ala.
Info: www.trentinomtb.com

Classifiche Trentino MTB dopo 3 tappe:

Open maschile
1 Steinacher Dario Profi Bike Team Punti 4.490,00; 2 Botero Salazar Jhon Jairo Ktm Torrevilla Mtb 3.935,00; 3 De Bertolis Massimo Autopolar Volvo Cannondale 3.543,75

Femminile
1 Menapace Lorenza Team Carpentari Punti 5.922,50; 2 Paolazzi Claudia Gardaonbike 5.812,50; 3 Zanasca Stefania Ktm Torrevilla Mtb 5.807,50

Junior
1 Aldrighetti Fabio Mtb Lodrone Leoni Cicli Punti 1.238,00; 2 Anzolin Carlo Vc Team Torrebelvicino Vallortigara 660,00; 3 Bettanin Filippo Vc Team Torrebelvicino Vallortigara 550,00

Elite Sport
1 Risatti Nicola Mtb Lodrone Leoni Cicli Punti 4.300,00; 2 Vaia Francesco Team Todesco 3.762,50; 3 Zampedri Andrea Supreme Cycling Team 2.735,00

M1
1 Degasperi Ivan Team Todesco Punti 5.250,00; 2 Mattiato Andrea Dragon Bike Strigno 3.450,00; 3 Pintarelli Ivan Team Bsr 3.320,00

M2
1 Segata Claudio Bren Team Trento Punti 3.976,25; 2 Modesti Dimitri Team Todesco 3.715,00; 3 Zampedri Luca Gsa Penne Sprint 3.240,00

M3
1 Appolonni Mario L’ Arcobaleno Carraro Team Punti 4.765,00; 2 Ludwig Stefan Bren Team Trento 4.120,00; 3 Paris Viktor Sunshine Racers 3.957,50

M4
1 Di Geronimo Michele Asd Petrolvilla – Bergner Brau Punti 3.005,00; 2 Alvera’ Paolo Gs Cicli Olympia 2.735,00; 3 Delladio Marcello Vigili Del Fuoco Del Trentino 2.465,00

M5
1 Inama Rolando Paduano Martina Racing Punti 2.945,00; 2 Koehl Joseph Bren Team Trento 2.390,00; 3 Dellagiacoma Piergiorgio L’ Arcobaleno Carraro Team 2.096,00

M6
1 Janes Silvano Asd Petrolvilla – Bergner Brau Punti 3.200,00; 2 Zanasca Adriano Ktm Torrevilla Mtb 1.650,00; 3 Oss Agostino Gsa Penne Sprint 1.028,00

Teams
1 Cicli Bacchetti Mtb Pertica Bassa Punti 149; 2 Team Todesco 144; 3 Bren Team Trento 140

Scalatore maschile
1 Degasperi Ivan Team Todesco Punti 900; 4 Appolonni Mario L’ Arcobaleno Carraro Team 860; 5 Bazzanella Michele Team Bsr 840

Scalatore femminile
1 Zanasca Stefania Ktm Torrevilla Mtb punti 895,00; 2 Menapace Lorenza Team Carpentari 885,00; 3 Paolazzi Claudia Gs Surfing Shop Sport Promotion 870,00

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VAL DI FASSA RUNNING ALLO START: 6 GIORNI DI CORSA TRA LE DOLOMITI

Val di Fassa Running, domenica il via alla 14.a edizione da Soraga (TN)
Si corre fino a venerdì 29, in tutto ci sono da affrontare 57,5 km
I vincitori dell’anno scorso, Massimo Galliano e Viviana Rudasso, cercano conferme
Al via anche Ghallab e Nanu; si prosegue la tradizione della Traslaval

La Val di Fassa chiama e i podisti rispondono a gran voce.
Domenica 24 giugno la località di Soraga, in Val di Fassa (TN), ospiterà la prima delle cinque tappe della 14.a Val di Fassa Running, il giro podistico a tappe che si svolge nella vallata dolomitica e che da quest’anno ha cambiato nome, da Traslaval a Val di Fassa Running.
Nome nuovo, ma gara come sempre spettacolare e nel solco della tradizione, perché fino a venerdì 29, quando il “giro” si chiuderà con l’atteso “tappone” del Buffaure, centinaia di runners tra big e semplici appassionati calcheranno con immutato entusiasmo stradine e sentieri tra i vari comuni fassani, scovati con meticolosità dal team organizzatore dell’AS Val di Fassa Running.
Si comincia, come detto, da Soraga alle 9.30 di questa domenica, con una prova di poco più di 10 km, una tappa che scalderà animo e muscoli dei concorrenti ma che comincerà fin da subito ad imporre una certa selezione, soprattutto nel frammento di salita di 3 km e nella successiva e veloce discesa di ritorno verso il paese di Soraga.
A pochi giorni dallo start i pronostici danno inevitabilmente per favoriti i vincitori del 2011, ovvero Massimo Galliano e Viviana Rudasso, entrambi al via questa domenica con un ben chiaro ed intuibile obiettivo, ovvero tornare a casa con un’ennesima corona d’alloro, la Rudasso in particolare sta attraversando uno smagliante periodo di forma.
Inutile dire che saranno in parecchi a metter loro i bastoni tra le ruote, in campo femminile sarà a caccia di conferme la forte Ana Nanu, ex nazionale di atletica rumena, tre volte vincitrice della Traslaval e per due volte seconda, proprio lo scorso anno quando la vittoria gliela soffiò la Rudasso, e domenica potrebbe essere per lei l’occasione giusta per rifarsi.
Anche al maschile i fuoriclasse della corsa in montagna sono molti, tra questi l’italo-marocchino Khalid Ghallab, che dopo due edizioni chiuse al secondo posto generale farà di tutto per scalare il primo gradino del podio, sicuramente alla sua portata.
Per centrare l’obiettivo bisognerà destreggiarsi al meglio lungo i 57,5 km, suddivisi in cinque giornate di gara con una, quella di mercoledì 27, votata al riposo.
Moena, la “Fata delle Dolomiti”, ospiterà la seconda tappa lunedì 25, 14 km che lambiranno malga Panna e malga Peniola, in quella che è la frazione più lunga della Val di Fassa Running e di sicuro porterà svolte interessanti alla classifica provvisoria.
Canazei farà da fulcro alla terza prova del 26 giugno, mentre giovedì 28 il quartier generale sarà Vigo di Fassa, per la penultima tappa di 10,6 km che salirà verso il Gardeccia, tra sentieri e boschi affascinanti e già teatro anche in passato di “scontri” al vertice.
Alla Val di Fassa Running le buone abitudini si mantengono integerrime e venerdì 29 giugno sarà ancora una volta tempo di “tappone”, quest’anno si partirà da Pozza di Fassa e, dopo un’escursione verso Pera e Mazzin, si attaccherà l’ambizioso obiettivo del Buffaure, da raggiungere dopo una salita che in alcuni tratti arriva addirittura al 30% di pendenza. Giunti in vetta, il panorama che si aprirà agli occhi dei partecipanti sarà semplicemente strabiliante, come del resto lo sono tutti gli scenari proposti dalla vallata trentina.
Le iscrizioni alla Val di Fassa Running sono in corsa, sia per la cinque giorni che per ogni singola giornata di gara.
A fianco della competizione podistica c’è spazio anche per gli amanti del nordic walking e del puro camminare, i quali potranno unire ad una gradevole vacanza in Trentino delle piacevoli escursioni non competitive sugli stessi sentieri della Val di Fassa Running, teatro della gara, partendo 30’ prima dei concorrenti.
Il Comitato Organizzatore mette a disposizione anche uno staff di animatori per tenere compagnia ai più piccoli (dai tre anni in su) mentre i genitori sono impegnati in corsa, il servizio inizia mezz’ora prima della partenza ed è assicurato fino alla conclusione di ciascuna tappa.
Info: www.valdifassarunning.it

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PRONOSTICI ACCESI PER L’8.a GF GIORDANA, DOMENICA INTERNAZIONALE ALL’APRICA (SO)

Domenica l’8.a Granfondo Internazionale Giordana scatta da Aprica (SO)
Passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina in fermento per la classica gara su strada
In sfida tanti atleti abituati a vincere, tra cui Falzarano, Cappè e Sorrenti Mazzocchi
La gara è tappa di Challenge Giordana, Nobili, Coppa Lombardia C-Performance e Gran Trofeo

Ormai ci siamo, domenica 24 giugno la Granfondo Internazionale Giordana radunerà ad Aprica (Sondrio) un’autentica folla tra big ed appassionati delle due ruote per l’8.a edizione di sempre.
In circa 3.000 partiranno in sella alla bicicletta alla volta di luoghi culto del ciclismo su strada, i Passi Gavia e Mortirolo, ascese della leggenda che, insieme al passo Santa Cristina scelto per il gran finale, faranno da scenario alle fatiche dei granfondisti.
Il menu è quello collaudato e proposto in passato dallo staff del GS Alpi, ovvero un trittico di fatiche composto da Granfondo di 175 km, Mediofondo di 155 km e Fondo di 85 km, quest’ultimo comunque impegnativo con 1.850 metri di dislivello scollinando sia il “famigerato” Mortirolo sia il passo Santa Cristina.
La tavola della GF Giordana è imbandita di tutto punto, così come la lista dei ciclisti che si presenterà per divorare i tre percorsi, un parterre quanto mai internazionale con 27 Paesi rappresentati ed una larga partecipazione italiana con appassionati da 78 province.
Nel lungo elenco di partenti ci sono già vari nomi di chi punta a posizioni di primo piano in classifica, come ad esempio i portacolori del Team Maggi Alfonso Falzarano (3° l’anno scorso), Matteo Cappè, Devis Miorin e Paolo Sanvitale. La compagine del team toscano dovrà vedersela con tanti avversari qualificati a cominciare dai vari Roberto Cunico, Enrico Zen, Fabrizio Casartelli, Simone Boscaini, Manuele Caddeo, all’ex professionista svizzero Gil Jacot-Descombes e al forte veneto Giuseppe Sorrenti Mazzocchi, 2° nella passata edizione dietro ad Alessandro Bertuola.
Agguerrita anche la sfida al femminile, ad oggi sono confermate l’altoatesina Astrid Schartmüller, reduce dalle recenti vittorie alla GF Eddy Merckx e alla GF Sportful sulla mediofondo, e le forti Claudia Avanzi, Christiane Bitante, Cristina Leonetti, Marisa Coato, Olga Cappiello, Martina Arsié, Monica Bonfanti, Franca Peretti, Manuela Sonzogni (vincitrice 2011 sul Corto di 85 km), inoltre saranno al via anche i due coniugi Lidia ed Ulrich Fluhme, inventori della Maratona di New York in versione ciclistica.
La gara di domenica sarà anche importante ai fini della classifica del Challenge Giordana, del quale la Granfondo Internazionale Giordana è penultima tappa. Al via ci saranno tutti i protagonisti del circuito, dalle leader al femminile Lorna Ciacci e Valentina Gallo (Granfondo), Sabrina Zogli ed Erica Venturini (Mediofondo), ai due “capitani” dell’assoluta Carlo Muraro ed Andrea Masiero, rispettivamente ai vertici della Granfondo e della Mediofondo.
La rassegna dell’Aprica è anche tappa dei circuiti Nobili/Supernobili, Coppa Lombardia C-Performance e Gran Trofeo, tutti motivi ulteriori per seguire l’appuntamento di domenica con ancora maggior suspense.
Manca davvero poco alla GF Internazionale Giordana, appuntamento che coinvolgerà anche la giornata di sabato 23 quando, in serata, Corso Roma ospiterà lo speciale concerto tributo a Battisti della band Innocenti Evasioni.
Le iscrizioni online alla gara proseguono fino a stasera (martedì 19 giugno) al costo di 40 Euro, dopodiché sarà possibile iscriversi in loco nelle giornate di venerdì 22 (dalle 15 alle 19), sabato 23 (dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 19.30) e domenica 24 prima della gara (dalle 5 alle 6.30) con quota rialzata a 45 Euro.
Info: www.granfondogiordana.com

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ANGELO CORRADINI ELETTO DA WORLDLOPPET SEGRETARIO GENERALE PER ALTRI QUATTRO ANNI

Dopo il mandato del 2008, Corradini è confermato fino al 2016
Worldloppet racchiude le 15 granfondo più quotate del mondo
Inserita anche la Demino Ski Marathon di Rybinsk (Russia)
Marcialonga di Fiemme e Fassa il 27 gennaio 2013 celebra 40 edizioni

Ottime notizie giungono dall’Estonia, dal Congresso annuale della Worldloppet in corso di svolgimento fino a domani, dove Angelo Corradini, già segretario generale in carica, è stato confermato al massimo ruolo per i prossimi quattro anni. Corradini, trentino della Val di Fiemme, è il primo segretario generale Worldloppet per tre mandati consecutivi e le sue parole di questa mattina sono state prima di tutto di ringraziamento, ma anche e soprattutto di impegno negli anni a venire, affinché lo sci di fondo e Worldloppet possano conoscere un futuro di successi e soddisfazioni per tutti, anche per i nuovi membri.
Dal congresso di Tartu, nell’Estonia sud-orientale, è infatti giunta la conferma della russa Demino Ski Marathon, la granfondo più popolare e popolata in Russia, come nuova competizione della famiglia Worldloppet a partire dalla prossima stagione. Nel 2012 circa 1.600 fondisti provenienti da tutta la Russia, ma anche da Francia, Italia e Stati Uniti hanno animato la prova di Rybinsk, e tra questi c’era anche Corradini come… special guest.
Sotto l’egida di Worldloppet, la federazione internazionale delle gare marathon di fondo, si raccolgono 15 celebri gare in Asia, America, Europa e Australia, e da quest’ultima prenderà il via il calendario 2012/2013 con la Kangaroo Hoppet in tecnica libera di fine agosto.
Il passaggio italiano della Worldloppet è con la Marcialonga di Fiemme e Fassa del prossimo 27 gennaio, che sarà la quinta della stagione. Nel 2013 la granfondo trentina, che lo scorso gennaio ha incoronato vincitori Joergen Aukland e Susanne Nystroem e ha accolto al via di Moena 7000 concorrenti, festeggerà la 40.a edizione di sempre e lo farà nello stesso anno in cui la Val di Fiemme ospiterà il suo terzo Campionato del Mondo di Sci Nordico (dal 20 febbraio al 3 marzo).

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MENU RICCO AL 20° GIIR DI MONT. SKYRUNNING INTERNAZIONALE A PREMANA (LC)

Il 29 luglio è in programma la 20.a edizione del Giir di Mont
Spettacolo annunciato a Premana (Lecco) con i protagonisti “mondiali”
Quest’anno la gara lombarda è tappa della Skyrunner® World Series
Pacco gara ricco con anche i bastoncini telescopici

A Premana (LC) lo skyrunning è di casa. A fine luglio, precisamente domenica 29, la località lombarda e i suoi alpeggi in quota accoglieranno un nuovo evento di spettacolare “corsa in cielo”, il Giir di Mont 2012, quest’anno inserito anche nella Skyrunner® World Series.
La gara lecchese, giunta alla 20.a edizione, è l’unica italiana tra le cinque main races proposte dalla Federazione Internazionale ISF all’interno del massimo circuito mondiale, e il carattere internazionale della manifestazione lo si vede in particolar modo dall’andamento delle iscrizioni di quest’anno.
Le richieste di partecipazione si stanno affollando numerose negli uffici dell’AS Premana, ad oltre un mese dallo start si contano già oltre 100 atleti prenotati, in forte crescita rispetto al passato e soprattutto con molti stranieri, anche da Paesi nuovi nell’ambito dello skyrunning.
La stagione agonistica è ormai entrata nel vivo e con essa sono andate in archivio anche le prime tappe della Skyrunner® World Series 2012, della quale il Giir di Mont è la seconda delle cinque main races, dopo la basca Zegama-Aizkorri Mendi Maratoia di maggio – vinta dagli iberici Kilian Jornet Burgada e Oihana Aranzeta Cortazar – e prima delle gare in Svizzera, Stati Uniti e Malaysia. La serie mondiale include poi cinque prove di Ultra SkyMarathon, SkyRace e Vertical Kilometer, che possono far guadagnare punti a tutti gli skyrunners.
Oltre a quella che potrebbe essere definita come una Coppa del Mondo di skyrunning, il Giir di Mont è inserito anche nel nuovo circuito La Sportiva-Gore-Tex Mountain Running Cup, con un calendario sviluppato nell’arco di tre mesi e comprensivo di cinque gare di respiro internazionale disputate sul territorio italiano. Il Giir di Mont costituirà la quarta tappa, la prima si è disputata lo scorso 10 giugno, la Valmalenco Valposchiavo Skyrace, vinta dal ceco Robert Krupicka e dalla piemontese Emanuela Brizio.
Le iscrizioni alla rassegna lombarda sono in corsa fino al 25 luglio, la quota da versare è di 40 Euro e comprende l’assicurazione personale, l’assistenza e i ristori lungo il percorso, docce e massaggi all’arrivo, buffet conclusivo, oltre chiaramente al ricco pacco gara composto dai bastoncini telescopici Camp, coltello Sanelli e calze tecniche Worik e altri gadget a sorpresa.
Anche l’attenzione agli accessori contraddistingue gli organizzatori del Giir di Mont, sempre attenti a far crescere questa disciplina sportiva facendola conoscere anche a chi pratica trail e nordic walking, il tutto nell’ottica di promuovere la montagna e gli splendidi territori della Valsassina.
Oltre al pacco gara è da non sottovalutare anche il montepremi, un bell’incentivo per gli skyrunner, ai quali spetteranno riconoscimenti in denaro (per i primi venti classificati al maschile e per le prime cinque donne), a scalare dai 3.000 Euro in palio per i vincitori, cui si aggiungono anche premi per chi polverizza i due record (le 3h01’24’’ di Kilian Jornet Burgada e le 3h46’40’’ di Laetitia Roux) e per i primi 10 arrivati nella Mini Sky Race, versione “alleggerita” di 20 km.
La disciplina dello skyrunning, intesa non più solamente come esplorazione e divertimento in quota, ma come sport vero e proprio a livello mondiale, festeggia quest’anno il suo 20° compleanno e il Giir di Mont va esattamente di pari passo, visto che l’edizione del prossimo 29 luglio è la ventesima di sempre. Le radici dell’evento lombardo, tuttavia, affondano nei primi anni Sessanta quando gli allora dirigenti dell’Associazione Sportiva Premanese, grandi appassionati di podismo, vollero unire idealmente i 12 alpeggi di Premana in un unico, spettacolare percorso. Questo tracciato è oggi confermato e misura 32 km con un dislivello di 2.400 metri, e collega nell’ordine, alpe Chiarino, Barconcelli, Casarsa, Forni, Vegessa, Fraina, Caprecolo, Rasga, Premaniga, Solino, Piancalada e Delaguaggio. La vetta più alta da toccare è la Bocchetta Larec tra la Val Varrone e la Val Fraina a 2.063 metri di altitudine, ovvero ad oltre 1000 metri di dislivello dallo start nel centro di Premana. Anche quest’anno viene proposta la Mini Sky Race, la citata versione più leggera del Giir di Mont, che sale fino ai 1.680 metri dell’Alpe Delaguaggio.
Spettacolo annunciato al Giir di Mont lecchese, spettacolo che il prossimo 29 luglio sarà immortalato anche dalle telecamere di RAI Sport, pronte a regalare un’affascinante ed attesa diretta.
Info: www.aspremana.it

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JOHNNY CATTANEO VINCE LA NOSELLARI BIKE. SUCCESSO TRENTINO ANCHE PER GIOVANNA TROLDI

Secondo successo in due giorni per il biker della Full Dynamix. Secondo Mauro Finetto
Giovanna Troldi domina la gara femminile, davanti a Bresciani e Tosadori
La 100 km dei Forti attende domani i fuoriclasse sia nel Classic che nel Marathon
Punti preziosi da assegnare anche per Trentino MTB

Gli Altipiani di Lavarone, Luserna e Folgaria si confermano terra prediletta dai bikers e di successo per Johnny Cattaneo e Giovanna Troldi, che oggi si sono messi in tasca la Nosellari Bike.
Il bergamasco alfiere della Full Dynamix è sempre stato nelle posizioni di comando insieme, tra gli altri, a Daniele Mensi, Mattia Longa, Mauro Finetto e Mirko Tabacchi, e nel finale si è liberato della concorrenza chiudendo con un minuto abbondante di distacco su Finetto e un minuto e mezzo su Longa.
La veneta Troldi, dal canto suo, ha fatto da battistrada della gara femminile per tutti i 41,5 km (partenza da Nosellari e arrivo a Lavarone Gionghi) e al traguardo si è presentata in completa e piacevole solitudine, davanti a Nicoletta Bresciani e Orietta Tosadori.
Sole e temperature estive hanno accolto stamane i concorrenti di quella che è stata anche seconda prova del 1000Grobbe Bike Challenge, insieme alla Lavarone Bike di ieri (vinta da Cattaneo e Bresciani) e alla 100 km dei Forti di domani nella variante Classic di 54.4 km. Pronti via e già dopo i primi 5 km, sullo scenografico transito al Forte Belvedere di Lavarone, il portacolori Scott Racing Daniele Mensi faceva segnare alcuni secondi di distacco sulla coppia Cattaneo – Finetto, con Tabacchi, Longa e Nicola Dalto a seguire poco lontani. Nei passaggi per Passo Cost e Passo Vezzena, Mensi ha incrementato il vantaggio, ma al bresciano gli Altipiani evidentemente non portano troppa fortuna, visto che una foratura lo ha messo fuori dai giochi come era successo ieri. Strada libera quindi per Cattaneo e Finetto che da quel momento in poi hanno dato vita ad un duello ad alta intensità, proseguito fino al 35° chilometro circa, quando il bergamasco nazionale marathon ha inserito il turbo e Finetto non ha potuto fare altro che guardare l’avversario scappare verso il suo secondo successo in due giorni. La lotta per la terza posizione ha alla fine premiato Mattia Longa, bravo a tenersi dietro Tabacchi e Dalto.
Nella gara femminile, come detto, Giovanna Troldi ha messo in chiaro le proprie intenzioni dalle prime pedalate, “salutando” le avversarie nei chilometri iniziali e rivedendole solo al traguardo, quando ad accoglierla c’era anche il capitano del suo team Marzio Deho. Deho domani è uno dei favoriti per la 100 km dei Forti marathon (80,2 km e 1.760 metri di dislivello), dove se la vedrà, tra gli altri, con Mirko Celestino e Massimo Debertolis, vale a dire con il resto del podio dell’edizione 2011. In partenza da Lavarone domani mattina alle 9.00 sono attesi anche i colombiani Botero Salazar e Amaya Chia, i team Full Dynamix e Scott al gran completo, gli altri nazionali marathon Luca Ronchi, Alessia Ghezzo e Martina Giovanniello, gli specialisti cross country Tony Longo e Giuseppe Lamastra, e le altre ladies Menapace, Zanasca, Klomp e Paolazzi.
Questo è solo un assaggio della 100 km dei Forti di domani, perché i concorrenti registrati sono oltre mille e si preannuncia un nuovo grande spettacolo in quel di Lavarone e dintorni.
La variante Classic, come detto, sarà terza prova del 1000Grobbe Bike Challenge alla cui testa siedono ora Johnny Cattaneo e Nicoletta Bresciani.
Parlare di 100 km dei Forti è anche parlare di Trentino MTB, il circuito in provincia di Trento che comprende sette eventi tra aprile e settembre. La gara di domani è la terza prova del circuito 2012, che dopo la ValdiNon Bike e la Ledro Bike legge in testa tra gli Open l’altoatesino Dario Steinacher e Lorenza Menapace. La 100 km dei Forti è anche parte dei circuiti Nobili MTB Windtex e Trek Zero Wind Offroad.
Info: www.1000grobbe.it

Classifica 2.a tappa – Nosellari Bike

Maschile
1 Cattaneo Johnny Team Full Dynamix 01:45:42.10; 2 Finetto Mauro Km Sport Bottecchia Pro Team 01:46:43.40; 3 Longa Mattia Titici Lgl Pro Team 01:47:14.70; 4 Tabacchi Mirko L’ Arcobaleno Carraro Team 01:48:16.60; 5 Dalto Nicola Gs Cicli Olympia 01:49:53.90; 6 Dal Grande Stefano Team Full Dynamix 01:50:03.10; 7 Lamastra Giuseppe L’ Arcobaleno Carraro Team 01:50:55.10; 8 Steinacher Dario Profi Bike Team 01:52:35.00; 9 Figini Francesco Titici Lgl Pro Team 01:53:04.40; 10 Linardi Tarcisio Asd Petrolvilla – Bergner Brau 01:55:00.90

Femminile
1 Troldi Giovanna Gs Cicli Olympia 02:29:36.90; 2 Bresciani Nicoletta Gs Scott Racing Team 02:30:52.10; 3 Tosadori Orietta Titici Lgl Pro Team 02:32:39.60; 4 Santerini Alessandra Team Senza Senso 02:39:07.00; 5 Chiarini Miriam Asd Mtb Explorer 03:01:27.10; 6 Del Puppo Lorella Asd Vimotorsport 03:20:40.50

Download immagini TV:
www.broadcaster.it

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VAL DI FIEMME, SPETTACOLO IN TV: 300 MILIONI DI CONTATTI NEL PREMONDIALE

Numeri da capogiro per le gare del Tour de Ski e le Coppe di salto e combinata nordica
Solo le finali del Tour de Ski totalizzano 160 milioni di contatti
Il mese premondiale vanta 250 ore di trasmissioni televisive
Meno di nove mesi al Campionato del Mondo di Sci Nordico del 2013

Non è finzione, tantomeno fantascienza, è la semplice realtà di numeri ancora una volta straordinari. Per il suo essere una sfida nella sfida, un mini challenge interno alla Coppa del Mondo, e per una formula di svolgimento da sempre entusiasmante, il FIS Tour de Ski è il principe degli eventi del fondo internazionale durante l’anno.
Fin dal debutto nel 2007 l’ultima tappa del FIS Tour de Ski si svolge nella trentina Val di Fiemme, il paradiso italiano degli sport invernali, là dove tra meno di nove mesi prenderanno il via i Campionati del Mondo di Sci Nordico 2013 (dal 20 febbraio al 3 marzo). Lo scorso gennaio la due giorni trentina di CdM ha celebrato i successi sul campo, o meglio in pista, degli assi Dario Cologna e Justyna Kowalczyk, e lungo la risalita dell’Alpe Cermis c’erano circa 40.000 appassionati ad acclamare dal vivo questi campioni. Ma i numeri che impressionano, ora ufficiali da parte della società che ha gestito il broadcast televisivo, sono quelli che giungono dalle “reazioni” televisive alla prova trentina tra Lago di Tesero e la Final Climb dell’Alpe Cermis. Durante il week-end di Tour de Ski in Val di Fiemme ci sono state oltre 120 ore di trasmissioni complessive in tutto il mondo che hanno totalizzato l’impressionante cifra di quasi 160 milioni di contatti televisivi, suddivisi in 103 milioni abbondanti per le gare e 55 milioni e mezzo per gli speciali.
Grazie alle grandi e piccole emittenti tra cui ARD/ZDF (Ger), NRK (Nor), RTV (Slo), TVP (Pol), SVT (Swe), Eurosport (Eu), Czech TV (Cze), SRF (Sui) e RAI, una media di 31 milioni di persone al giorno ha seguito le gesta dei fondisti in tv e il totale di quasi 63 milioni di telespettatori lascia ancora una volta a bocca aperta. Le reti regine per quanto riguarda gli share sono state le scandinave NRK e SVT, con picchi dell’82% per la norvegese nella Final Climb della domenica, mentre la polacca TVP, complice senz’altro la prestazione della beniamina Kowalczyk, ha visto il proprio contatore di visite schizzare fino a quasi 5 milioni nella sola giornata di domenica. Va inoltre sottolineato come la Val di Fiemme abbia ottenuto lo share più alto di tutta la Coppa del Mondo 2011/2012, toccando il 40% nella giornata conclusiva.
L’inverno premondiale della vallata dolomitica, tuttavia, non si è limitato al week-end di Tour de Ski, ma ha accolto altre tre Coppe del Mondo tra metà gennaio e l’inizio di febbraio.
Nei giorni 14 e 15 gennaio sono volate in Trentino le ragazze della prima Coppa del Mondo di salto con gli sci e il rinnovato stadio di Predazzo si è vestito di tutto punto, oltre che di rosa, regalando uno show inedito di grande fascino. E la risposta televisiva, anche in questo caso, è stata più che positiva, con 16 ore e mezza totali di trasmissione, 3 milioni abbondanti di telespettatori nelle due giornate e una media giornaliera di oltre 3 milioni di contatti.
Nel primo fine settimana di febbraio cinque gare tra Coppa del Mondo di salto maschile e di combinata nordica hanno infiammato nuovamente l’arena del salto di Predazzo e lo stadio del fondo di Lago di Tesero, ed ecco ancora numeri televisivi da far girare la testa. La tre giorni ha totalizzato 111 ore di trasmissioni, per quasi 45 milioni di telespettatori e oltre 126 milioni di contatti tv complessivi. Il salto è disciplina assai popolare in Polonia, paese natale di campioni come Adam Malysz e del suo giovane erede Kamil Stoch, ed ecco che il canale TVP ha totalizzato oltre 4,5 milioni di visitatori nella giornata di domenica 5 febbraio.
Tirando le somme del mese premondiale in Val di Fiemme, le ore di trasmissione tra Tour de Ski, salto femminile e maschile e combinata nordica toccano quota 250 per un totale di 110 milioni di telespettatori e quasi 300.000.000 di contatti televisivi.
Andy Warhol parlava di 15 minuti di notorietà dovuti a tutti. Se solo il padre della pop-art americana fosse ancora in vita, sarebbe anche lui decisamente fiero della Val di Fiemme, che ora si prepara al countdown finale verso i Campionati del Mondo del 2013, quando gli occhi dell’intero pianeta punteranno alla Dolomiti e al Trentino. Telecamere comprese, ovviamente.
Info: www.fiemme2013.com

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TRENTINO MTB ATTACCA GLI ALTIPIANI TRENTINI, DOMENICA SI CORRE LA 100 KM DEI FORTI A LAVARONE

Terza tappa del circuito trentino sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna
Lorenza Menapace deve tenere a bada gli attacchi di Stefania Zanasca
Dario Steinacher è in testa ma Gunter Egger gli sta addosso
In gara anche le stelle Celestino, Deho, Debertolis, Cattaneo, Longo e Botero

Trentino MTB, l’essenza dell’off road di montagna, conta le ore per il terzo entusiasmante capitolo sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna. Dopo le prove di Cavareno a fine aprile e del Tremalzo a metà maggio, la carovana di bikers muove domenica verso il Trentino sud-orientale, dove è in programma una 100 Km dei Forti dai grandi numeri e di sicuro livello.
Il circuito di quest’anno vede al momento un’atleta di casa, una trentina doc, al comando della classifica donne. Si tratta di Lorenza Menapace del Team Carpentari, che fin da subito ha tirato fuori gli…artigli vincendo la ValdiNon Bike nella sua valle e piazzandosi poi sesta alla Ledro Bike, dominata dall’altra trentina Elena Giacomuzzi. Domenica la Menapace sarà in gara sul percorso Marathon di 80,2 km e 1.720 metri di dislivello, e a fronteggiarla in primis ci sarà una più che mai agguerrita Stefania Zanasca, che dopo i due terzi posti già inanellati quest’anno punta con decisione al sorpasso sulla trentina, visto che solamente 40 punti la separano dalla testa. La gardesana Claudia Paolazzi è terza nella parziale con oltre 100 lunghezze di svantaggio dalle prime, ma potrebbe essere proprio questa l’occasione per recuperare un po’ di terreno e riportarsi a ridosso delle fuggitive.
La 100 Km dei Forti di domenica, con partenza dal grande Parco Palù e arrivo a Gionghi sempre a Lavarone, si corre sui due percorsi Marathon e Classic (54,4 km e 1.160 mt/dsl), e nel primo caso si assegnano punti con coefficiente 1,25.
Nella classifica maschile Open Dario Steinacher, altoatesino in forze alla Profi Bike, è davanti a tutti e nella gara di domenica vorrà confermare la sua leadership, che al momento legge 250 punti di vantaggio sul corregionale Gunter Egger. Steinacher sarà in gara nella Classic (con coefficiente 1), mentre Egger tenterà di guadagnare più punti correndo nella Marathon. Pur non gareggiando uno contro l’altro, tuttavia, entrambi si troveranno a battagliare contro la crème della mtb italiana, visto che, solo per citare alcune illustri presenze in gara domenica, ci saranno il vincitore della prova marathon 2011 e campione tricolore in carica Mirko Celestino, gli alfieri Full Dynamix Johnny Cattaneo, Ramon Bianchi e Mike Felderer, gli esperti Massimo Debertolis e Marzio Deho (entrambi sul podio lo scorso anno), gli specialisti XC Tony Longo e Giuseppe Lamastra e i temibili colombiani Botero Salazar e Amaya Chia. Nella femminile, la starting list legge le azzurre Alessia Ghezzo e Martina Giovanniello, ma anche Simona Mazzucotelli e Sandra Klomp, oltre alle concorrenti già menzionate.
Per quanto riguarda le graduatorie master di Trentino MTB, al via della 100 Km dei Forti ci saranno tutti i protagonisti visti in sella fino ad oggi, a cominciare dai leader delle varie classifiche Nicola Risatti (Elite-Sport), Ivan Degasperi (M1), Dimitri Modesti (M2), Mario Appolonni (M3), Marcello Gadotti (M4), Rolando Inama (M5), Silvano Janes (M6) e Fabio Aldrighetti (Junior).
Venerdì 15 e sabato 16 giugno nei territori di Lavarone, Folgaria e Luserna si corrono altre due gare che, insieme alla Classic di domenica, formano lo stuzzicante 1000Grobbe Bike Challenge. Si tratta della Lavarone Bike di una trentina di chilometri e della Nosellari Bike di 41,5 km, che riscalderanno animi e muscoli, in vista del piatto…dei Forti di domenica.
La 100 Km dei Forti prenderà il via dal Parco Palù di Lavarone domenica alle 9.00 e sarà anticipata durante il sabato pomeriggio dalla sempre colorata e chiassosa Mini 1000Grobbe Bike per i bikers in erba. L’evento è organizzato dallo Sci Club Millegrobbe, in collaborazione con Altipiani Bike Scuola di MTB, le istituzioni locali e un nutrito gruppo di circa 300 volontari.
Info: www.trentinomtb.com

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TOUR DI PRIMAVERA ZEROWIND IN ARCHIVIO. ECCO I VINCITORI DELLA PRIMA EDIZIONE

Chiusa la classifica finale del Tour di Primavera ZeroWind
Dopo la GF Damiano Cunego è andata in archivio la prima edizione
Due mesi in sella tra le province di Brescia e Verona
Tre tappe affrontate, GF Giro dei 3 Laghi, GF Zen Air e GF Damiano Cunego

E alla fine non resta che festeggiare. Anche la prima edizione del Tour di Primavera ZeroWind è arrivata al capolinea e, dopo le tre belle gare disputate tra il lago di Garda, la Valpolicella e la città di Verona, è giunta l’ora di dare i giusti onori ai vincitori del circuito.
Il nuovo challenge su strada era scattato lo scorso aprile in provincia di Brescia, sulle sponde del Lago di Garda, dove era andata in scena l’11.a edizione della Gran Fondo “Giro dei 3 Laghi” di Polpenazze del Garda. A maggio la carovana dei granfondisti si era poi spostata a Valgatara di Marano per la 4.a GF Zen Air della Valpolicella, penultima prova prima del finale a Verona con la 7.a Granfondo Damiano Cunego di inizio giugno.
Dopo questo itinerario della fatica, attraverso terre molto suggestive e di alto richiamo tecnico per la bicicletta, come le alture sul Garda, le colline veronesi, la Lessinia e la stessa città di Verona, il nuovo circuito ha decretato i nomi dei propri vincitori e gli specialisti delle ruote magre possono godere della luce dei riflettori. Le classifiche finali parlano chiaro, sui percorsi lunghi il leader incontrastato è il veronese Giancarlo Bussola (categoria M4), alla GF Damiano Cunego ha maturato un 29° posto assoluto sul tracciato Granfondo di 145 km e così ha messo definitivamente in cassaforte la vittoria del Tour di Primavera.
Dominatrice indiscussa al femminile si è confermata invece la veronese Marianna Turchetto, che nell’ultima tappa della GF Damiano Cunego si è classificata prima della propria categoria ed 8.a nella mediofondo femminile, un bel traguardo che le ha consentito di rimanere al vertice della classifica del Tour di Primavera ZeroWind.
Tra i mediofondisti Mauro Locatelli ha vinto nella categoria M4 lasciandosi alle spalle Valentino Marchese, quest’ultimo alla GF Damiano Cunego ha tentato il sorpasso chiudendo 3° nella propria categoria (Locatelli si è piazzato invece 5°), un risultato che tuttavia non è bastato a mutare le sorti della classifica finale del circuito. Insieme a Locatelli, nelle altre categorie Mediofondo hanno festeggiato Luigi Cordioli (M1), Maurizio Pignatti (M2), Daniele Momi (M3) e Adriano Beltramello (M5), che alla GF Damiano Cunego hanno ribadito la posizione di comando già acquisita in precedenza, dopo le prime due tappe GF Giro dei 3 Laghi e GF Zen Air.
L’esordio del Tour di Primavera ZeroWind ha colto nel segno, l’obiettivo era quello di raccogliere in un unico pacchetto sportivo alcune splendide terre di conquista del ciclismo su strada, richiamando amanti delle due ruote di ogni caratura e livello. Dopo la chiusura di questa prima edizione è d’obbligo dedicarsi a bilanci e festeggiamenti, chi volesse consultare la classifica generale del Tour di Primavera ZeroWind potrà farlo collegandosi al sito del circuito www.tourdiprimavera.it

Vincitori del 1° Tour di Primavera ZeroWind:

Granfondo:

Giancarlo Bussola

Mediofondo:

Lugi Cordioli (M1)
Maurizio Pignatti (M2)
Daniele Momi (M3)
Mauro Locatelli (M4)
Adriano Beltramello (M5)
Marianna Turchetto (D1)

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POLIKARPENKO “RE” DI BARDOLINO, ANCHE LUI AL VIA SABATO CON 21 NAZIONI

Non finisce mai di stupire il Triathlon di Bardolino (VR), in 1300 al via e 21 nazioni
Torna Polikarpenko, 6 vittorie, ma ci sono tanti protagonisti da podio
In extremis anche due vincitrici delle passate edizioni, Simic e Roberts
Il via sabato alle ore 12.30. Domenica 60’ su Rai Sport2

A volte…ritornano! E sabato a Bardolino (VR) torna il re incontrastato del Triathlon Internazionale, un evento cardine nella storia del triathlon non solo italiana, ma mondiale. L’ucraino Vladimir Polikarpenko, primo sul podio ininterrottamente dal 2001 al 2006, non torna certo nella località sul Garda per fare il comprimario, non è più giovanissimo ma sa graffiare ancora, soprattutto nella frazione di nuoto e in quella di ciclismo. A prenotare un posto al sole, sul gradino più alto del podio e in una giornata che si annuncia baciata dal bel tempo, sono davvero in molti.
Il Triathlon Internazionale di Bardolino, si sa, ha radici che affondano nel 1984 ed è stato l’evento che per primo ha proposto la distanza olimpica, la stessa in programma sabato, con 1,5 km di nuoto, 40 km di ciclismo e 10 km di corsa.
Non fa più storia parlare di record, ora se n’è aggiunto uno nuovo, quello per numero di nazioni. Sono ben 21 quelle rappresentate, con l’aggiunta all’ultimo momento di quattro atleti di primissimo piano, vale a dire la sudafricana Kate Roberts, vincitrice nel 2009, la slovena Mateja Simic, che ha trionfato lo scorso anno, la colombiana Fiorella D’Cruz e, appunto, l’ucraino Polikarpenko.
Dunque podio conteso da molti atleti di primo piano. L’Italia è ben rappresentata, con Alberto Casadei che ha il chiodo fisso di vincere a Bardolino dopo il 2° posto del 2011, Andrea D’Aquino, Danilo Brustolon, Luca Facchinetti, Giulio Molinari, Ivan Risti e Andrea Secchiero, e al femminile con Daniela Chmet, Gaia Peron, Giorgia Priarone e Alice Betto.
Sarebbe lungo citare anche i favoriti stranieri, fra i tanti vale la pena ricordare Csaba Kuttor, primo a rompere l’egemonia di Polikarpenko nel 2007, Vincent Yohann, David Ruzsas, Gabor Kovacs e Attila Fecskovics.
Intanto sul lungolago di Bardolino, ancora più bello dopo i lavori di ammodernamento operati dal Comune con il sindaco Ivan De Beni in testa, fervono i preparativi e gli allestimenti per la gara. Sono quattro i ponti che verranno installati per evitare sovrapposizioni di percorso nelle ultime due frazioni e per consentire al pubblico di muoversi liberamente.
Una gara avvincente quella di Bardolino, da non perdere. Bella e originale la sfida in acqua, decisamente speciale la frazione di ciclismo con una prova in linea e non in circuito, che va a toccare alcune delle zone più suggestive dell’entroterra gardesano, con continui cambi di pendenza e con una discesa finale a fare la differenza, infine la gara di corsa concluderà le fatiche in pieno centro a Bardolino, e quest’anno con il controllo cronometrico satellitare.
Sono 1300 i concorrenti che hanno avuto la fortuna di entrare in griglia prima del blocco delle iscrizioni, tra essi c’è anche un grande esempio di sport. Seppur vittima della sclerosi multipla, sarà al via il campione del mondo ed europeo di duathlon paralimpico Fabrizio Vignali, che gareggerà seguito a vista da un medico e da due atleti.
Il Triathlon Internazionale di Bardolino è un appuntamento irrinunciabile per chi si occupa di sport. Confermata anche la sintesi su Rai Sport2 dalle 10.00 alle 11.00 di domenica 17, anche in questo l’appuntamento gardesano è sempre pronto ad eccellere, una grande visibilità mediatica per l’evento, per Bardolino ed il triathlon.
Info: www.triathlonbardolino.it

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IL TRIATHLON DI BARDOLINO SI PRESENTA, SABATO IN 1300 NELLA GARA DEI RECORD

Ieri presentazione alla stampa della 29.a edizione
Il Comune col sindaco De Beni in testa e la Provincia a fianco di Armanini
È un evento che coinvolge tutta la comunità e tantissimi volontari
In gara anche Fabrizio Vignali, atleta colpito da sclerosi multipla

Un comitato motivato, le istituzioni attente e disponibili, una location invidiabile, una storia importante alle spalle e tutta una comunità coinvolta: ecco la formula magica del successo del Triathlon Internazionale di Bardolino, in programma sabato 16 giugno e presentato alla stampa ieri sera all’hotel Montefelice di Bardolino (VR).
A fare gli onori di casa Dante Armanini, deus ex machina dell’organizzazione composta per intero da volontari, diverse centinaia e che Armanini ha continuato ad elogiare.
Il triathlon in Italia è sinonimo di Bardolino, è risaputo. È stato introdotto da un trio di sportivi come Dante Armanini, Francesco Marchiori, presente ieri in sala, e Camillo Cametti, lungimiranti anche ad inventare le distanze di 1,5 km a nuoto nel lago di Garda, 40 km di ciclismo sulle colline dell’entroterra gardesano e 10 km di corsa all’interno della città di Bardolino.
Quella di quest’anno sarà la 29.a edizione, un’altra edizione da record: sono 1300 gli iscritti accettati, molti sono in lista d’attesa, segno che la gara di Bardolino rimane la più apprezzata in Italia e sabato vedrà sventolare le bandiere di 17 nazioni.
Il sindaco di Bardolino, Ivan De Beni, ieri sera ha sottolineato l’importante sostegno dell’amministrazione comunale al comitato organizzatore e la sinergia in essere ormai da tempo. “È una manifestazione – ha ribadito De Beni – che promuove Bardolino nel mondo, che ci dà lustro e che coinvolge tutta la comunità come nessun altro evento”. Alle dichiarazioni del sindaco si è aggiunto anche l’assessore comunale allo sport e politiche giovanili Fabio Sala il quale, da sportivo, ha sottolineato la credibilità e l’importanza del Triathlon di Bardolino nell’ambiente. Parole di sostegno anche da parte dell’assessore provinciale allo sport Ruggero Pozzani che ha confermato lo stato di elite tra gli eventi sportivi provinciali della gara gardesana. E che l’evento sia una grande vetrina promozionale per Bardolino lo ha ribadito anche Fernando Morando della Fondazione TOP.
Dante Armanini è entrato nel vivo illustrando i lavori di preparazione. La cura maniacale anche dei piccoli dettagli nella parte tecnica della gara mette sotto pressione un gran numero di volontari. E per il pubblico anche quest’anno saranno realizzati quattro ponti, così da poter vivere da vicino la competizione, alla quale parteciperà anche il campione del mondo ed europeo paralimpico di duathlon Fabrizio Vignali, atleta affetto da sclerosi multipla. Sarà seguito passo passo da un medico, una bella dimostrazione di come lo sport possa sconfiggere davvero ogni barriera.
Il via sarà dato da Punta Cornicello sabato alle ore 12.30, i primi sono attesi al traguardo sul lungolago di fronte a Villa Carrara verso le ore 14.20. Tanti, anzi tantissimi i pretendenti al successo, sia al maschile che al femminile, italiani e stranieri. Il Triathlon Internazionale di Bardolino è una gara molto impegnativa e selettiva, soprattutto nel ciclismo con un percorso in linea vallonato.
Info: www.triathlonbardolino.it

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RITORNA LA “MTB NIGHT RACE” DEI CAMPIONI. SILANDRO APRE LE PORTE ALLA MTB SPETTACOLO

Dopo una lunga pausa sabbatica torna un evento gettonato
Nel “salotto” di Silandro, in Alto Adige, i campioni danno spettacolo
La data è quella di sabato 14 luglio, una gara pre-olimpica
Organizza la A.S.V. Kortsch-Raiffeisen. Ci sarà anche la VIP Race

A volte i “miti” ritornano e così dopo una pausa sabbatica, lunga dal 2009, la mtb d’elite torna a Silandro, in Alto Adige, per celebrare la quinta edizione della MTB Night Race.
Una gara troppo bella per lasciarla nel dimenticatoio, e quindi ecco gli attivi dirigenti della A.S.V. Kortsch-Raiffeisen, capeggiati da Andreas Gemassmer, rimettere in pista per il 14 luglio la spettacolare gara internazionale di mtb cross country che si corre in notturna.
Non è la solita kermesse estiva, è una gara nella gara, con i campioni che hanno calcato i percorsi delle competizioni olimpiche e mondiali capaci di interpretare lo spettacolare tracciato che si sviluppa in centro e nell’immediata periferia di Silandro, e che non concede sconti nemmeno ai migliori specialisti della disciplina. Un anello di pochi chilometri, nervosi, e con alcune situazioni artificiali in centro paese come ad esempio una speciale curva parabolica, ponti anche per il pubblico e con diversi giri da percorrere per divertire i tanti turisti che affollano la Val Venosta d’estate e gli appassionati dal palato fino.
Di certo ci sarà Eva Lechner, la campionessa altoatesina il cui team ha sede a Silandro, la quale ha vinto alla grande le edizioni precedenti al femminile. Ci sarà la nazionale italiana, il team che parteciperà alle Olimpiadi, ma Edmund Telser che cura i rapporti con gli atleti ha in animo di portare, come in passato, anche i grandi campioni Internazionali.
Nella località altoatesina sarà festa anche per le categorie giovanili e master (nel pomeriggio dalle 14.00), ma anche per i VIP, capaci pure loro di pedalare con grinta pur di guadagnare un posto sul podio: col numero sulla maglietta nessuno li frena più. Sono attesi i ragazzi della nazionale di sci, di casa a Silandro, ma anche tanti altri personaggi famosi.
Nel 2009 la MTB Night Race è stata vinta da Marco Aurelio Fontana e da Eva Lechner, i quali si sono messi dietro avversari esperti e qualificati, bissando il successo del 2008.
L’evento è “work in progress”, gli organizzatori vogliono offrire agli appassionati un’altra serata indimenticabile di grande sport. Meglio segnarsi in agenda la data del 14 luglio, a Silandro in Alto Adige, un appuntamento da non perdere.

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1000GROBBE BIKE CHALLENGE VERSO IL PIENONE. LA 100 KM DEI FORTI SI TINGE DI AZZURRO ITALIA

Da venerdì tre giorni di spettacolo puro sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna (TN)
Fino al 14 giugno iscrizioni aperte al 1000Grobbe Bike Challenge per tutte le gare
Sette “nazionali” marathon rispondono all’appello dell’evento trentino
Celestino e Zanasca puntano al bis nella 100 Km dei Forti

1000Grobbe Bike Challenge: ultima chiamata. La tre giorni di mountain bike sugli Altipiani trentini di Folgaria, Lavarone e Luserna si avvicina a larghe falcate e sono già quasi 900 i bikers prenotati al via e che da venerdì mattina salteranno in sella per il maggiore evento estivo di bici in questa parte di Trentino. Si corre verso il pienone e questi sono gli ultimi giorni quindi per registrarsi alla tripla prova in fuoristrada (iscrizioni in chiusura il 14 e 15 giugno – www.1000grobbe.it) che comprende la Lavarone Bike di venerdì 15, la Nosellari Bike del sabato e la 100 km dei Forti della domenica.
Le due gare d’apertura (30 km la prima e 41,5 km la seconda), con la variante Classic (54 km) della domenica, compongono lo speciale challenge che tra gli iscritti illustri legge già qualche pezzo da novanta. Filippo “Pippo” Lamastra, valdostano di Cogne, correrà quasi in casa visto che da quest’anno veste i colori del team trentino Arcobaleno Carraro e davanti al “suo” pubblico vorrà di sicuro dare il massimo. Primo sfidante del valdostano sarà l’ex campione italiano marathon Johnny Cattaneo, ma ci saranno anche Daniele Mensi, Andrea Zamboni, l’altro atleta Full Dynamix Stefano Dal Grande e l’altoatesino Dario Steinacher, attualmente in testa anche al circuito Trentino MTB di cui la 100 km dei Forti è terza prova in calendario.
La sfida si preannuncia quindi senza esclusione di colpi…di pedale, beninteso, lungo gli sterrati degli Altipiani, tra le suggestive malghe e i verdi pascoli, i sentieri e le strade forestali, e i forti risalenti al primo conflitto mondiale, da cui la prova della domenica prende il nome.
Sfogliando rapidamente la starting list della 100 km dei Forti, nei due percorsi Marathon (80,2 km e un dislivello di 1720 metri) e Classic (54,4 km e 1160 metri di dislivello), il colore che spicca maggiormente è l’azzurro Italia, quello dei sette nazionali marathon presenti in griglia di partenza. Il campione italiano marathon e bronzo mondiale Mirko Celestino si è portato a casa l’ultima edizione della 100 km dei Forti, e domenica prossima punterà senz’altro al bis. Lo scorso anno il ligure giunse primo al traguardo dopo un ruota contro ruota con Marzio Deho durato tre quarti di gara. C’è da attendersi ora un pronto riscatto da parte del biker Olympia, anche se le altre teste di serie leggono tra gli altri i nomi di Luca Ronchi e Mike Felderer, entrambi compagni di nazionale di Celestino, Deho e Cattaneo, ma a Lavarone avversari fino all’ultimo metro di gara. Nella prova maschile, le insidie alla doppietta di Mirko Celestino arriveranno anche dai colombiani Botero Salazar e Amaya Chia, dal bresciano Ramon Bianchi, dai portacolori Scott Pierluigi Bettelli e Igor Baretto, dagli ex stradisti Francesco Figini e Mauro Finetto e dai vari Costa, Longa, Crisi, Torleone e Ragnoli.
Tornando agli azzurri presenti alla 100 km dei Forti, la gara in rosa vedrà al via Alessia Ghezzo e Martina Giovanniello (metà nazionale femminile marathon) che si batteranno con le altre teste di serie Simona Mazzucotelli, Lorenza Menapace e Stefania Zanasca, quest’ultima vincitrice sugli Altipiani nel 2011. A queste vanno aggiunte anche Claudia Paolazzi, Margherita Beltramolli, Sandra Klomp, Sofia Pezzati e Lorena Zocca.
L’evento di domenica, come detto, sarà anticipato dalla Lavarone Bike venerdì e dalla rinnovata Nosellari Bike sabato, un doppio preludio altamente spettacolare, anche grazie allo straordinario lavoro dello SC Millegrobbe e dei 300 volontari della zona, che con la solita passione e preparazione non intendono lasciare nulla al caso. Non mancherà la tradizionale Mini 1000Grobbe Bike del sabato pomeriggio (al Parco Palù di Lavarone), dove i più piccoli si potranno sbizzarrire in sella.
La 100 km dei Forti è terza prova del circuito Trentino MTB ed è inclusa anche nel Nobili MTB Windtex e nel Trek Zerowind Challenge.
Al comitato organizzatore dello Sci Club Millegrobbe si affiancano l’ApT, il Comune di Lavarone e il Circolo Culturale Sportivo Nosellari, oltre alle forze dell’ordine e i tanti gruppi e associazioni di volontariato locali.
Info: www.1000grobbe.it

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EDDY MERCKX SUI PEDALI CON I SUOI FANS. OGGI “PEDALATA”, DOMANI GRANFONDO FRIZZANTE

Il campione belga oggi si è allenato con un bel gruppo di ragazze e pedalatori
Nel gruppone anche Alessia Piccolo ed i pro della “Farnese”
Domani la gara vera con due varianti, medio e lungo con 85 e 155 km
Tanti i protagonisti annunciati, la gara sarà sicuramente frizzante

Vigilia sui pedali per il “Cannibale” alla sua Granfondo Eddy Merckx di Rivalta (VR). C’era anche lui infatti stamattina nel folto gruppo di appassionati che hanno preso parte alla “pedalata con i campioni ” e pure numerose cicliste, i “pro” del team sponsorizzato da Giordana, main partner anche della granfondo veronese, e c’era anche l’organizzatrice Alessia Piccolo.
Si è divertito il campione belga, rizzandosi spesso sui pedali per andare ad acchiappare il gruppetto dei più veloci stuzzicando anche piccole “battaglie”, del resto non capita tutti i giorni di poter pedalare a fianco di un campionissimo che vanta 525 vittorie in carriera.
Una pedalata per scaldare i muscoli lungo una ventina di chilometri, poi tutti al “riso party” cucinato dagli esperti cuochi della Fiera del Riso di Isola della Scala.
Domani la musica sarà diversa. Start alle 8.30 da Rivalta, ben oltre 2100 i partecipanti pronti ad affrontare una bella fatica, sono infatti 85,6 i km del percorso medio con 1700 metri di dislivello, e 155,5 km con 3204 metri di dislivello per quello lungo. Una veloce escursione fino ad Affi e S.Ambrogio, poi da Domegliara i granfondisti saranno lì a danzare sui pedali per la prima salita, breve ma intensa fino a Mazzurega. In sequenza ci sono poi una veloce discesa fino a Fumane, 4 chilometri esatti, e la salita cronometrata che arranca tortuosamente tra i ciliegi fino a Breonio. Posti davvero ameni, con le tipiche costruzioni e recinzioni in pietra rossa di Verona. Da quel punto la gara avrà una prima scrematura prima di raggiungere Fosse, scendere a Sant’Anna, risalire a Fosse per schizzare all’ingiù fino a Peri, sul fondovalle. Poco più a nord di Peri c’è il bivio. La freccia a sinistra indica il percorso medio, per quelli che hanno già i muscoli troppo strapazzati, a destra si prosegue invece verso Ala sul percorso lungo, riservato a chi ha ancora un bel po’ di energie da spendere.
Da Ala a Mori il passo è breve, ma da lì la Granfondo Eddy Merckx riporta in quota gli appassionati del pedale fino a San Valentino. Poi ancora su verso il rifugio Graziani dove, scherzosamente, gli organizzatori hanno posto un cartello di “pericolo orso”. In quelle zone infatti vaga libero un vivace orso bruno che ha già… salutato molti turisti.
La gara a quel punto avrà già una propria fisionomia, mancherà solo una veloce discesa che riporta ad Avio, roba da kamikaze e chi avrà risparmiato un po’ di freni in quella discesa potrà giocarsi ancora qualche posizione. L’arrivo è a Rivalta come per il percorso medio.
Di protagonisti annunciati ce ne sono tanti, il podio mai come in questa occasione si fa stretto. Ci sono i vincitori della passata edizione, Matteo Cappè e Ilaria Rinaldi, ma anche i vari Falzarano, Sanvitale, Miorin, Bertuola, Sorrenti Mazzocchi, Cunico, Caddeo, Pareschi, Camozzi, Salani, Masiero, Claudino, Lorenzi, Spiazzi, Muraro e Fochesato, e al femminile Zanon, Vaccaroni, Bitante, Ilmer, Avanzi, Zogli, Girardi, Ciacci, Gandini e Coato.
Non mancheranno il grande Eddy Merckx con alcuni dei suoi vecchi gregari e i corridori della Farnese per l’annunciata sfida col proprio DS Scinto. Uno spettacolo nello spettacolo, con l’esperta regia di Alessia Piccolo e un team di 350 volontari a forti tinte rosa, ben 60 le donne impegnate nell’organizzazione.
Info: www.granfondoeddymerckx.com

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AD ARCO (TN) L’ARRAMPICATA SI FA FESTIVAL. INIZIATIVE A 360° NEL GARDA TRENTINO

Dal 25 agosto al 2 settembre Arco (TN) ospita il Rock Master Festival 2012

Rock Master, Rock Junior, Paraclimbing e molto altro in un’unica grande “famiglia”

Oltre al Climbing Stadium verranno coinvolte anche le zone limitrofe con le escursioni

Organizza la SSD Arrampicata Sportiva Arco

 

 

Dopo il doppio fine settimana dedicato ai Campionati Italiani giovanili di climbing, la grande arrampicata sportiva si prepara a tornare all’ombra del Monte Colodri di Arco (TN), per un gran finale d’estate.

La capitale italiana della dimensione verticale ospiterà tra sabato 25 agosto a domenica 2 settembre il Rock Master Festival 2012, un format tutto nuovo che propone un ricco programma di eventi ed appuntamenti legati all’arrampicata, compresi quelli che hanno fatto la storia di questo sport a livello nazionale e non solo, a cominciare dal Rock Master.

La celebre gara di Arco, nata nel 1987, è uno degli appuntamenti internazionali più affermati e importanti tanto da richiamare, ogni anno, tutti i migliori protagonisti del circuito mondiale, e la prossima estate spetterà proprio all’avvincente Rock Master chiudere la prima edizione del Festival nel fine settimana dell’1-2 settembre.

Come sempre di scena ci saranno tutte e tre le discipline del climbing, ovvero velocità (Speed), difficoltà (Lead) e massi (Boulder), cui si aggiungono l’appassionante “Duello” Lead tra i migliori climbers e, per quanto riguarda la Speed, l’inserimento in Coppa del Mondo.

Se a suggellare la settimana di grande arrampicata saranno i “grandi” maestri, ad aprirla ci penseranno invece le promesse dell’arrampicata sportiva in lizza per il Rock Junior, insieme ai vari Kid’s Rock e Family Rock pensati per far divertire i più piccoli e le famiglie.

La giornata inaugurale del Rock Master Festival coincide anche con uno dei maggiori eventi che animano il turismo gardesano, lo spettacolo pirotecnico della Notte di Fiaba sulle acque del Lago, spettacolo che verrà seguito anche dagli appassionati di arrampicata dalla speciale terrazza “a tema” del Monte Colodri, storica sede delle prime edizioni del Rock Master.

La lunga full immersion del Rock Master Festival prosegue poi con le competizioni per atleti diversamente abili, la Paraclimbing Cup di martedì 28 agosto, mentre giovedì 30 e venerdì 31 agosto i più forti climbers del ranking mondiale si giocheranno la qualificazione al Rock Master 2012 per le specialità Lead e Boulder. Venerdì sarà anche serata di gala con la consegna degli Oscar dell’Arrampicata di “Arco Rock Legends”, con premi per gli atleti più meritevoli dell’annata sportiva.

A fine estate Arco sarà ancora una volta casa dei climbers 24 ore su 24 e, proprio come avvenuto lo scorso luglio con il Campionato del Mondo, anche il Rock Master Festival uscirà dalle pareti del Climbing Stadium e coinvolgerà la città di Arco, le falesie ed i sentieri della zona. L’intero Alto Garda trentino si trasformerà in un autentico paradiso dello sport outdoor, che sarà davvero per tutti grazie alle tante escursioni in programma e realizzate insieme alle Guide Alpine e gli Accompagnatori del Trentino.

Sulle rive del fiume Sarca gli appassionati di arrampicata troveranno terreno fertile e, insieme alle competizioni del Rock Master Festival, gli organizzatori della Società Sportiva Dilettantistica Arrampicata Sportiva Arco hanno pensato anche a come allestire il…“dopo parete”. A pochi metri dall’iridato Climbing Stadium verrà aperto il Climbing Village, punto di incontro attrezzato con punti ristoro e relax, stand e spazi dedicati all’editoria sportiva specializzata, che rimarrà aperto tutti i giorni dalle 17.00 alle 23.00, ad ingresso libero.

Anche l’ingresso al Climbing Stadium sarà libero, l’acquisto dei biglietti è previsto soltanto per chi sarà allo stadio nelle giornate del 1° settembre (Rock Master – Coppa del Mondo Speed e competizioni Lead) e del 2 settembre (Rock Master – competizioni Boulder e Duello), con un prezzo scontato per chi acquisterà l’ingresso per entrambe le giornate.

Nel frattempo sul sito della manifestazione hanno aperto i battenti le iscrizioni al Rock Junior, competizione giovanile che aprirà il Rock Master Festival e alla quale è possibile partecipare registrandosi online.

Info: www.rockmasterfestival.com

 

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OLTRE 2.000 GRANFONDISTI CON EDDY MERCKX. “PRO” E AMATORI DOMENICA SUI PEDALI A RIVALTA

Domenica a Rivalta di Brentino Belluno (VR) si pedala con Eddy Merckx

La granfondo dedicata al Cannibale ad oggi conta 2.000 iscritti

Parterre internazionale con ciclisti anche da Giappone e Singapore

Sfida annunciata tra i corridori della Farnese Vini – Selle Italia (fuori gara) e il loro ds

 

 

Quest’anno Eddy Merckx  festeggerà il compleanno con una settimana d’anticipo. Il ciclista belga spegnerà a breve le 67 candeline e domenica 10 giugno celebrerà la ricorrenza presentandosi al via della “sua” gara, la 6.a Granfondo Internazionale Eddy Merckx di Rivalta di Brentino Belluno (VR).

In queste ultime giornate di vigilia si continua a parlare di grandi cifre, i partecipanti ad oggi hanno superato le 2.000 unità e viaggiano in rialzo, con le iscrizioni che proseguono fino a sabato. Come recita la denominazione stessa della gara il parterre è internazionale, i ciclisti arrivano da tutta Europa, come Germania, Belgio, Spagna e Svizzera, ma alcuni anche da oltreoceano e addirittura da Giappone e Singapore.

Bei percorsi, organizzazione collaudata e cura dei dettagli fanno della Granfondo Internazionale Eddy Merckx un appuntamento apprezzato ed irrinunciabile, e quest’anno la gara avrà un motivo di interesse in più perché tra i tanti ospiti ci sono i ciclisti della Farnese Vini – Selle Italia con il padrone di casa (è veronese) Andrea Guardini, l’altro veneto Oscar Gatto e Luca Mazzanti, Elia Favilli e Matteo Rabottini, quest’ultimo in tenuta azzurra, in onore della vittoria della maglia azzurra (miglior scalatore) del Giro d’Italia.

Al via ci sarà anche il loro ds Luca Scinto, e all’amichevole confronto tra “maestro” e “allievi” si aggiungerà la sfida vera e propria che animerà le pedalate dei granfondisti in gara, tutti determinati a vincere o a…rivincere la Granfondo Internazionale Eddy Merckx.

Il vincitore dello scorso anno Matteo Cappè, scortato dai compagni di team Falzarano, Sanvitale e Miorin, proverà a tenere ancora una volta dietro le proprie ruote il trevigiano Alessandro Bertuola, 2° nella passata edizione. All’appello della gara veronese hanno risposto pure le vincitrici della prova femminile del 2011, la toscana Ilaria Rinaldi e la veneta Martina Zanon, e i protagonisti della mediofondo Antonio Camozzi, Riccardo Salani ed Andrea Masiero, finiti sul podio nell’ordine lo scorso giugno.

La lista dei favoriti si allunga poi grazie a Giuseppe Sorrenti Mazzocchi, Roberto Cunico, Manuele Caddeo, Alessio Pareschi, da tenere d’occhio anche il pluricampione del mondo master di mtb Silvano Janes e il campione italiano master nella cronocoppie Paolo Decarli, oltre a Julio Cesar Claudino, Adriano Lorenzi, Davide Spiazzi, Carlo Muraro e Marco Fochesato.

Anche al femminile la lotta si annuncia al calor bianco, le due vincitrici della scorsa edizione Rinaldi e Zanon dovranno faticare parecchio per tenere a bada avversarie del calibro di Dorina Vaccaroni, campionessa olimpica della scherma ora votata al mondo del ciclismo, Christiane Bitante, Marina Ilmer, Claudia Avanzi, Sabrina Zogli, Antonella Girardi, Lorna Ciacci, Gloria Gandini e Marisa Coato.

Sono 155 e mezzo i chilometri per chi sceglie la fatica “tutto incluso” del tracciato Granfondo, 85,6 quelli in tabella di marcia per i mediofondisti, comunque impegnativi con 1.700 metri di dislivello. Dopo la partenza da Rivalta (ore 8.30) i primi km sono in comune, con la prima salita verso Mazzurega e la seconda e impegnativa ascesa fino a Fosse, con la Cronoscalata del Cannibale sul tratto Fumane – Breonio. Queste in definitiva le prove di forza maggiori del tracciato “medio”, cui si aggiunge la discesa verso Peri, dove ci sarà da lavorare di tattica e freni, mentre invece sul “lungo” la parte clou della corsa si disputerà nel confinante Trentino.

La granfondo procederà verso Avio, Ala, Serravalle e Mori, per poi intraprendere la panoramica e dura salita verso la località turistica di San Valentino alla Polsa, fino a Rifugio Graziani, un tratto che potrebbe rivelarsi decisivo per le sorti della classifica. E tra gli spettatori ci potrebbe essere… l’orso, che in questi giorni fa parlare di sè sul Monte Baldo. I concorrenti ridiscenderanno poi vertiginosamente a valle per andare a bloccare il cronometro a Rivalta, col pasta party, anzi il riso party cucinato “all’isolana” grazie alla partnership con la Fiera del Riso di Isola della Scala.

Quello di domenica sarà un appuntamento particolarmente atteso anche dagli appassionati di circuiti, dato che costituirà la 4.a e terz’ultima tappa del Challenge Giordana e sarà valida per Gran Combinata e Nobili/Supernobili. Nella giornata di vigilia di sabato 9 è in programma la pedalata d’allenamento sul tracciato di gara, per testare le strade della GF Eddy Merckx e trascorrere qualche ora in sella in compagnia dei ciclisti della Farnese Vini – Selle Italia.

Come accennato, le iscrizioni alla granfondo dedicata al “Cannibale” proseguono fino a sabato 9.

Info: www.granfondoeddymerckx.com

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TRENTINO MTB CAPITOLO TERZO: 100 KM DEI FORTI IN VISTA SUGLI ALTIPIANI

Dopo ValdiNon Bike e Ledro Bike tocca alla 100 km dei Forti del 17 giugno

Steinacher e Menapace in cerca di conferme

Due percorsi per niente scontati tra pascoli, sentieri e sterrati

1000Grobbe Bike Challenge: sfida nella sfida

 

 

Tra poco più di una settimana, domenica 17 giugno, gli Altipiani trentini di Folgaria, Lavarone e Luserna accoglieranno centinaia di bikers per l’evento 100 km dei Forti 2012. Dal quartier generale organizzativo dello Sci Club Millegrobbe – lo stesso che d’inverno gestisce la storica granfondo – fanno sapere che le iscrizioni sono in costante afflusso e si punta con decisione verso i mille presenti del 2011, per quella che sarà quest’anno terza prova del circuito Trentino MTB.

Il challenge in provincia di Trento è già sceso in campo con due gare tra la fine di aprile e metà maggio, e la situazione di classifica parziale vede l’altoatesino della Profi Bike Dario Steinacher fare il cosiddetto “uomo solo al comando” della categoria Open, davanti ai conterranei Gunter Egger e Thomas Forer. Lorenza Menapace, vincitrice della ValdiNon Bike di apertura circuito e sesta alla Ledro Bike di Pieve di Ledro, è momentaneamente in testa alla femminile anche se sente il fiato sul collo della vincitrice di Trentino MTB 2011 Stefania Zanasca, che grazie ai due terzi posti conquistati fino ad ora la tallona a sole 40 lunghezze di distacco. Per quanto riguarda le altre categorie, i primi della classe sono Nicola Risatti (Elite-Sport), Ivan Degasperi (M1), Dimitri Modesti (M2), Mario Appolonni (M3), Marcello Gadotti (M4), Rolando Inama  (M5), Silvano Janes (M6) e Fabio Aldrighetti (Junior), tutti decisi a confermarsi lungo i due tracciati Classic di 55 km e Marathon di 80 km, con il secondo che assegna punti con coefficiente 1,25.

Lo start per tutti sarà chiamato dallo scenografico Parco Palù di Lavarone e da qui si affrontano subito le salite attraverso le frazioni di Bertoldi e Slaghenaufi, con il tratto di Belem a fare da primo scollinamento a 1330 metri di quota. La breve discesa successiva fino a Seghetta serve per caricarsi prima della lunga ascesa – comunque graduale e pedalabile per tutti – che traghetta sul Passo Vezzena, nei pressi delle malghe Costesin e Camporosà, e tocca la “cima Coppi” di gara, ai 1.595 metri di malga Mandrielle.

Le malghe sono senza dubbio elemento distintivo della 100 km dei Forti, e così in successione si lambiscono malga Trugole, malga Posellaro, malga Croier e malga Millegrobbe, dove si taglia il nastro di metà gara. In discesa si raggiunge quindi malga Laghetto, per poi arrampicarsi sul Monte Tablat  in direzione Passo Cost e Forte Belvedere. Dalla fortezza risalente ad oltre un secolo fa, i concorrenti del Classic scendono veloci verso malga Pozza e infine il traguardo di Gionghi. I “maratoneti”, invece, si dirigono verso il Lago di Lavarone e Carbonare di Folgaria, prima di risalire sui pedali in direzione Forte Cherle e malga Clama. A questo punto mancheranno circa 15 km alla conclusione, un ultimo divertente saliscendi di ritorno verso Carbonare e infine il tanto sospirato striscione d’arrivo.

La 100 km dei Forti Marathon dello scorso anno fu vinta dal bronzo mondiale marathon 2011 Mirko Celestino e dalla Zanasca. Entrambi saranno al via anche tra dieci giorni, e con loro in starting list si leggono oggi i nomi di Luca Ronchi, Marzio Deho e Walter Costa, per una 100 km dei Forti che andrà anche quest’anno…a mille.

Il week end di gara partirà come tradizione il venerdì quando sarà al via la Lavarone Bike (29,8 km e 454 mt/dsl) seguita al sabato dalla Nosellari Bike (41,5 km e 1003 mt/dsl). Entrambe queste due competizioni si snodano tra sentieri, strade forestali e pascoli degli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna e concorrono – insieme alla Classic della domenica – al 1000Grobbe Bike Challenge, la sfida nella sfida dell’evento trentino.

Fino a domenica 10 giugno le iscrizioni al 1000Grobbe Bike Challenge rimangono bloccate e la tariffa complessiva per le tre gare è di 35 €, mentre la 100 km dei Forti marathon costa 25 €. È ovviamente possibile iscriversi anche solo ad una gara nelle tre giornate. Le iscrizioni al Challenge chiudono il 14 giugno.

Sabato 16 (ore 15,30), inoltre, è in programma la “Mini 1000Grobbe Bike”, per le nuove generazioni di bikers, che animeranno il percorso allestito all’interno del Parco Palù di Lavarone.

Info: www.trentinomtb.com

 

 

 

 

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