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Facile.it: ecco quanto spendono le famiglie a Parma

Facile.it ha scelto Parma per l’apertura del suo sesto Store in Italia (https://www.facile.it/store/parma.html) e, in occasione dell’inaugurazione, ha voluto approfondire un tema importante: quanto costa oggi vivere a Parma e provincia? Il comparatore ha tracciato una mappa delle principali voci di spesa che le famiglie devono affrontare; dall’assicurazione per l’auto al mutuo, dai prestiti personali alle bollette di luce, gas e ADSL: ecco cosa è emerso.

Assicurazioni auto e moto

Il primo costo messo sotto la lente dal comparatore è quello relativo all’assicurazione dell’auto. Secondo i dati dell’Osservatorio di Facile.it*, ad aprile 2018 il costo medio per assicurare un’auto a Parma era pari a 512,60 euro, l’1,34% in più rispetto ad aprile 2017 ma inferiore del 9,19% rispetto alla media nazionale. Tariffe ancor più contenute per chi abita in provincia, dove il prezzo medio per l’RC auto registrato ad aprile 2018 è stato di 486,49 euro.

Per quanto riguarda l’RC moto*, invece, il premio medio pagato dai centauri in provincia di Parma ad aprile 2018 è stato pari a 341,32 euro.

Energia e gas

Tra le voci di spesa che incidono maggiormente sul budget familiare ci sono quelle relative ai consumi energetici. Guardando alla bolletta dell’energia elettrica, considerando un consumo medio di 2.906 kWh, la spesa annua sostenuta nel 2017 dalle famiglie di Parma e provincia è stata pari a 572,90 euro, in aumento dell’1,9% rispetto al 2016. Analizzando i consumi di gas, invece, la spesa media è stata pari a 1.003 euro, l’1,6% in più rispetto al 2016.  Costi che, secondo le previsioni del comparatore, a causa degli aumenti delle tariffe energetiche, potrebbero ulteriormente aumentare nel corso del 2018 rispettivamente del 12,8% e del 4,8%.

Telefonia

La telefonia fissa (voce e ADSL) è un’altra delle voci esaminate da Facile.it. Nel corso del 2017 la spesa media annua sostenuta dai residenti di Parma e provincia è stata pari a 355 € (circa 26 euro al mese), in linea con quanto pagato nel 2016.

Mutui casa

A pesare in maniera importante sul bilancio delle famiglie è la rata del mutuo per l’acquisto della casa. Ma come si comportano i cittadini di Parma e provincia rispetto a questa spesa? Dall’analisi delle domande di finanziamento presentate tramite Mutui.it e Facile.it* è emerso che, nel corso del 2017, gli aspiranti mutuatari della provincia hanno chiesto, in media, 133.595 euro; valore in aumento del 4% rispetto al 2016, quando invece l’importo che si cercava di ottenere era pari a 128.428 euro. La durata media del finanziamento è rimasta stabile (22 anni) e attraverso il mutuo gli acquirenti hanno cercato di finanziare mediamente il 60% del valore dell’immobile.

Guardando alla tipologia di tasso scelto emerge che il 76,19% dei richiedenti ha optato per quello fisso mentre solo il 21,13% ha cercato di ottenere il variabile.

Prestiti personali e cessione del quinto

Facile.it ha mappato anche il rapporto che i cittadini di Parma e provincia hanno con il credito al consumo. Esaminando le domande di prestito personale* presentate da utenti di Parma e provincia tramite Facile.it e Prestiti.it è emerso che, nel 2017, l’importo medio richiesto è stato pari a 9.532 euro, in calo dell’11,6% rispetto al 2016, quando si cercava di ottenere 10.785 euro. Stabile, invece, il numero di rate con cui i richiedenti desiderano restituire il prestito (58, pari a poco meno di 5 anni). L’importo richiesto in provincia risulta essere il più basso tra le altre province dell’Emilia Romagna e il 10% delle domande totali presentate in regione provengono da un utente del parmense.

Analizzando invece le richieste di cessione del quinto emerge un quadro opposto. La richiesta media 2017 è stata pari a 17.842 euro (da restituire in 104 rate), in aumento di oltre il 30% rispetto al 2016, quando invece si cercava di ottenere 13.560 euro (da restituire in 73 rate). In questo caso l’importo richiesto rappresenta il secondo più alto tra le province emiliano romagnole e il 10,5% delle domande di cessione del quinto presentate in regione fanno capo a richiedente di Parma e provincia.

Lo Store di Parma

Dopo il successo dei negozi aperti a Varese, Bergamo, Cremona, Roma e Monza, il comparatore leader nel confronto di prodotti di finanza personale e utenze domestiche sbarca in Emilia Romagna con un punto vendita situato nel cuore della città di Parma (Strada Garibaldi, 9). All’interno del nuovo Store, i cittadini troveranno consulenti dedicati che li guideranno nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle migliori offerte su prodotti assicurativi, finanziari e utenze domestiche.

«Parma rappresenta una città importante all’interno del nostro percorso di espansione territoriale» ha spiegato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it. «Non solo perché è la prima città dell’Emilia Romagna ad ospitare un Facile.it Store, ma anche perché analizzando i costi sostenuti dalle famiglie ci siamo resi conto che ci sono ampi margini di risparmio. All’interno dello Store i clienti, supportati da un team di consulenti dedicati, potranno analizzare i costi relativi a RC auto, mutui, prestiti, luce, gas e ADSL e scegliere i prodotti migliori disponibili sul mercato. Obiettivo dei Facile.it Store è di comprendere meglio le esigenze dei clienti e dare la possibilità, anche a un pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online, di ridurre le spese.».


 

(*)

Per i premi RC auto: l’osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 40.274 preventivi effettuati a Parma e provincia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2017 e il 30 aprile 2018 i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

Per i premi RC moto L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC moto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 6.120 preventivi effettuati a Parma e provincia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2017 e il 30 aprile 2018 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

Per i valori sui mutui, è stato analizzato un campione di oltre 600 richieste di mutuo presentata da gennaio 2016 a dicembre 2017 tramite i portali Facile.it e Mutui.it da richiedenti residenti in provincia di Parma.

Per i valori sul credito al consumo è stato analizzato un campione di oltre 950 richieste di prestito personale e cessione del quinto presentate da gennaio 2016 a dicembre 2017 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it richiedenti residenti in provincia di Parma

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Facile.it: ecco quanto spendono le famiglie a Monza

 Facile.it, il comparatore italiano leader nel confronto di prodotti di finanza personale come assicurazioni, mutui, prestiti e utenze domestiche, continua il suo percorso di espansione territoriale e sceglie Monza per l’apertura del suo quinto Store in Italia (https://www.facile.it/store/monza.html). Situato nel cuore della Città (Piazza Garibaldi 4), il punto vendita offrirà ai monzesi uno spazio dove poter incontrare i consulenti specializzati di Facile.it, che guideranno i cittadini nella comparazione e scelta delle migliori offerte su assicurazioni, prodotti finanziari e luce, gas e Adsl.

Ma quanto spendono oggi le famiglie monzesi per questi prodotti e quanto costa vivere in Città e provincia? A rispondere a questa domanda ha pensato Facile.it che, in occasione dell’inaugurazione del nuovo Store, ha analizzato i consumi degli abitanti di Monza e Brianza. Ecco cosa è emerso.

Assicurazioni auto e moto

Il primo costo finito sollo la lente del comparatore è quello dell’RC Auto. Secondo i dati dell’Osservatorio Facile.it* relativi ad aprile 2018, assicurare un’auto in provincia di Monza e Brianza costa, in media, 448,39 euro, premio in calo dell’1,63% rispetto ad aprile 2017 e più basso di quasi il 22% rispetto alla media nazionale. Se si guarda al solo comune di Monza, invece, la tariffa media aumenta leggermente e raggiunge i 465,72 euro.

Il premio medio per l’RC moto, invece, per i centauri brianzoli è pari a 352,04 euro*.

Mutui prima casa

I mutui rappresentano un’altra voce di spesa importante per le famiglie. Analizzando le richieste di mutuo presentate tramite Facile.it e Mutui.it nel corso del 2017* l’importo medio che gli aspiranti mutuatari della provincia di Monza e Brianza hanno cercato di ottenere dalle banche è pari a 138.662 euro, da restituire in 22 anni; se si guarda alle sole richieste di mutuo per l’acquisto della prima casa, invece, la cifra raggiunge i 147.692,60 euro, da restituire in 24 anni.

Per quanto riguarda la scelta del tasso, il 64.35% dei richiedenti brianzoli si è orientato verso quello fisso, mentre il 30,50% verso il variabile; valori che si differenziano sensibilmente dalla media nazionale, che vede il tasso fisso scelto da quasi il 75% dei richiedenti.

Attraverso il mutuo i richiedenti di Monza e Brianza hanno cercato, in media, di finanziare il 65% del valore dell’immobile.

Luce e gas

Tra le voci di spesa che incidono maggiormente sulle tasche dei cittadini ci sono quelle legate all’energia e al gas. Prendendo a campione i consumi medi di una famiglia di tre elementi residente in provincia di Monza e Brianza, Facile.it ha stabilito che, nel corso del 2017, i costi annui sostenuti per l’energia elettrica sono stati pari a 405,40 euro (+13,2% rispetto al 2016), mentre se si guarda al gas la cifra sale a 955,70 euro (+1.7% se confrontato con il 2016). Voci di spesa che, secondo le previsioni del comparatore, a causa degli aumenti delle tariffe energetiche, potrebbero ulteriormente aumentare nel corso del 2018 rispettivamente dell’11% e 5%.

Telefonia

Tra i costi presi in esame da Facile.it ci sono anche quelli legati alla telefonia fissa (voce e ADSL). Dall’analisi è emerso che, nel 2017, la spesa media annua sostenuta dalle famiglie brianzole è pari a 329 euro.

Prestiti personali e cessioni del quinto

Dati interessanti emergono analizzando il rapporto dei monzesi con il credito al consumo. Guardando alle domande di prestito personale presentate nel corso del 2017 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it* da utenti della provincia di Monza e Brianza, emerge che i richiedenti hanno cercato di ottenere, in media 10.979 euro, da restituire in 60 rate (5 anni). Un valore inferiore a quello della regione, dove, in media, chi si è rivolto ad una società del credito nel 2017 ha cercato di ottenere 11.129 euro. Quasi il 10% delle domande di finanziamento presentate in Lombardia fanno capo a un abitante di Monza e provincia.

Guardando invece alle sole richieste di cessione del quinto, emerge che in provincia di Monza e Brianza, nel corso del 2017, i richiedenti hanno cercato di ottenere, in media 16.839 euro, da restituire in 102 mensilità (8 anni e mezzo). In questo caso, fanno capo a cittadini della provincia il 10,14% delle richieste presentate in Lombardia.

«Il nuovo Facile.it Store di Monza, situato in Piazza Garibaldi 4, offrirà ai cittadini un’ulteriore opportunità per risparmiare sulle principali voci di spesa familiare. Grazie ad un team di consulenti dedicati, i clienti potranno analizzare i costi relativi a RC auto, mutui, prestiti, luce, gas e ADSL e scegliere i prodotti migliori disponibili sul mercato», ha spiegato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it. «L’apertura del nuovo punto vendita rientra all’interno di un più ampio percorso di espansione territoriale che portiamo avanti dal 2017 e che ci vede impegnati nello sviluppo di una rete di Store a marchio Facile.it in tutta Italia, con l’obiettivo di comprendere meglio le esigenze dei clienti e dare la possibilità, anche a un pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online, di ridurre le spese.».

 

(*)

Per i premi RC auto: l’osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 110.034 preventivi effettuati a Monza Brianza su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2017 e il 30 aprile 2018 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.
Per i premi RC moto L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC moto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 16.026 preventivi effettuati a Monza Brianza su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2017 e il 30 aprile 2018 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.
Per i valori sui mutui, è stato analizzato un campione di oltre 1.200 richieste di mutuo presentata da gennaio a dicembre 2017 tramite i portali Facile.it e Mutui.it.
Per i valori sul credito al consumo è stato analizzato un campione di circa 1.000 richieste di prestito personale e 1.300 richieste di cessione del quinto presentate da gennaio a dicembre 2017 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it

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illuminazione da esterno: atmosfera e luci in giardino!

 

Terrazzi, balconi, cortile, giardini sono ambienti esterni che necessitano di un’illuminazione accuratamente studiata. L’ illuminazione da esterno deve essere confortevole ed efficiente. Il sistema di illuminazione deve rispettare alcune caratteristiche. Cosa scegliere per rendere gli ambienti esterni luoghi sicuri e piacevoli?

 

Come illuminare gli ambienti esterni?

 

Gli ambienti esterni rispetto a quelli interni hanno criteri di selezione più restrittivi e rigidi. Trattandosi di ambienti esterni il sistema di illuminazione è soggetto a intemperie, piogge acide, grandine, vento ecc… I materiali dovranno sopportare anche le variazioni di temperatura. Per quello che riguarda le lampadine, sarà necessario prestare attenzione alla durata.

I sistemi di illuminazione dovrebbero ridurre e limitare  l’inquinamento luminoso, cioè la dispersione di energia. I sistemi di illuminazione devono essere resistenti a umidità, a sbalzi di temperatura. In un giardino ci sono statue, strutture, orticelli, fontane o vasche d’acqua che vanno valorizzati con specifici elementi di illuminazione.   I sistemi di illuminazione si devono integrare nell’ambiente e non viceversa. Dunque, lampioni e faretti non dovranno invadere gli spazi ma farne parte.  Devono fondersi con il resto! E’ possibile direzionare e orientare la luce grazie con le applique o i faretti costituiti da bracci movibili o gli spot orientabili  e flessibili oppure con  gli strip led.  Le applique da esterni possono essere parte integrative della parete esterna della vostra villetta, diffondono una luce uniforme e atmosfera. I materiali sono in  resistenti ai cambiamenti di temperatura. Creano giochi di luce e piacevole atmosfera.

I faretti per soffitto a luci LED sono una soluzione di luce ottimale per ambienti  umidi come l’area piscina. Le lampade da terra  a luci LED, sono accessori di luce e di arredo che creano una piacevolissima e gradevole atmosfera oltre che luminosità! Per ricreare atmosfera con un pizzico di romanticismo le lampade a sospensione sono l’accessorio di luce ottimale.

 

 

Possono essere appese ai rami degli alberi, pali, colonne. Questo sistema di illuminazione monta su cavi in vetro sospesi  le lampade a sospensione.  I paletti luminosi a LED sono soluzione ideali per percorsi o vialetti, ingressi, porticati o passaggi.  A proposito di percorso, i segnapasso a luci LED per pavimento sono perfetti per assicurare le vostre passeggiate la sera. Questi sistemi di illuminazione forniscono luce con discrezione ed eleganza! Sono funzionali, efficienti, garantiscono luminosità ed atmosfera agli ambienti esterni!

 

Risparmio e qualità

 

E’ possibile scegliere tra diversi tipi di illuminazione secondo le diverse esigenze e i diversi gusti. Che siano faretti, lampioni da giardino, applique o plafoniere l’illuminazione deve essere funzionale ed efficiente. L’illuminazione negli   ambienti esterni dovrà assicurare e garantire prestazioni, qualità e durata. Si parla infatti di lampadine alogene, con risparmio energetico o a luci LED. Sono tutte soluzione efficienti. Tra tutte le lampadine a luci LED si caratterizzano per la durata. Infatti, a differenza delle altre ‘’concorrenti’’ possono durare anche 6-7 anni. Senza avere la preoccupazione di cambiare la lampadina, garantiscono illuminazione e atmosfera a giardini, cortili e balconi. Le luci a LED sono un investimento di qualità oltre che di risparmio energetico.

Curiamo l’atmosfera degli spazi esterni!

 

 

 

 

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MASTER IN LIGHTING DESIGN & LED TECHNOLOGY: torna in autunno il Master del Politecnico di Milano e POLI.design

Ottimi i dati di placement registrati: oltre l’80% dei partecipanti si occupa di lighting design entro un anno dal termine degli studi

Le iscrizioni per la XIII edizione sono aperte

 

La Scuola del Design del Politecnico di Milano e POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano aprono le iscrizioni alla XIII edizione del Master Universitario in Lighting Design & LED Technology.

Il Master si propone di formare professionisti in grado di seguire nella sua interezza l’iter progettuale e produttivo dell’illuminazione negli esterni urbani, negli interni (spazi per la vendita), nello spettacolo, per la valorizzazione dei beni culturali e per l’ospitalità, volgendo l’attenzione all’apprendimento dei processi metodologici, agli aspetti di calcolo, simulazione e misura del progetto di illuminazione, in relazione con il mondo produttivo, le innovazioni tecnologiche di settore e agli elementi di sostenibilità e risparmio energetico.

Una figura professionale innovativa, con competenze che si inseriscono nelle principali attività di progettazione dell’illuminazione, in grado di operare con successo sia nelle aziende del settore illuminotecnico sia negli studi professionali e nell’ambito degli uffici tecnici della pubblica amministrazione.

I Lighting Designer in uscita dal percorso didattico sono professionisti capaci di rispondere ad una reale domanda da parte del mondo produttivo, come testimoniano anche i dati di placement: più dell’80% dei partecipanti, entro un anno dal termine degli studi, è attivo in studi di progettazione e aziende leader di settore. Le testimonianze e le interviste degli ex studenti del master sono disponibili alla pagina: www.polidesign.net/lighting/testimonianze.

Oltre a un’estesa trattazione sui fondamenti della materia, completano il percorso project work, seminari e lavori di gruppo che si svolgono all’interno di un’aula internazionale, con studenti provenienti da tutto il mondo e da diversi background formativi e professionali: architetti, designer, ingegneri, neolaureati e progettisti a carriera già avviata, insieme per affrontare i 10 moduli tematici previsti.

Il Master è realizzato in collaborazione con Artemide, Flos, Gewiss, IGuzzini Illuminazione, Lucitalia e Performance In Lighting ed è patrocinato da AIDI, APIL, ASSIL, ASSISTAL, ASSODEL, ASSOLUCE e Associazione Italiana Colore.

Al Master hanno inoltre aderito le seguenti realtà professionali:

Album, Antrox, Calzoni, Catellani & Smith, Cini & Nils, Coemar Lighting, Davide Groppi, Dga, Disano, Elettroservice – KLIK, Energy Technology, Erco, Fontantarte, Formalighting, FORT, Foscarini, GruppoLampe, Havells Sylvania, HSL Italia, Ilti Luce, Invictorled, Linea Light, Luxiona, Melchioni, Metalspot-Arealite, Nahoor, Nexo-LUCE, Neri Illuminazione, Osram, Oxytech, Panzeri, Philips, Plexiform, Pollice Illuminazione, Quantum, Quattrobi, Relco Group, Sacchi, StabLuce, Viabizzuno, UL International Italia, Zumtobel illuminazione Teatro Elfo Puccini, 333 Luxes, ACT Lighting Design, Anoche Iluminacion Arquitectonica, B&B Lighting, Balich Worldwide Shows, Barbara Balestreri Lighting Design, BDP, BMLD Architectural Lighting Design, Cannata & Partners, Cinimod Studios, Cundall – Light 4, D’Alesio e Santoro, DHA Designs, Electrolight, EPOS Design, Estudi Arola, Estudio Carlos Fortes, Estudio Diav, Ferrara-Palladino e associati, GIA Equation, GMS studio, Horton Lees Brogden Lighting Design, Ideas en Luz, IFI Group, Intervento, Kaplan Gehring McCarrol Architectural Lighting, La Invisible, LAPD Consultants Ltd, Les Éclaireurs, Licht Kunst Licht, Licht01 Lighting Design, Lichtvision Design & Engineering, Light Bureau Limited, Lightalliance, Lighteam, Lightivity Lighting Design, LightstudioLA, L’observatoire International, Luxpopuli, MAASS-Licht Lichtplanung, Maurice Brill Lighting Design Ltd, Metis, Ovi – Office For Visual Interaction, Paul Cocksedge Studio, Paul Nulty Lighting Design, Peter Andres Beratende Ingenieure für Lichtplanung, Pfarre Lighting Design, Simos Lighting Design SARL, STILVI Lighting Ltd, Studio Angeli, Studio Nit, Tassoni&Pesenti, Voltaire Design.

Il Master rilascia 60 CFU equivalenti a 60 ECTS.

Per ulteriori informazioni, contattare l’Ufficio Coordinamento Formazione di POLI.design:

tel. +39 02 2399 7217, e-mail [email protected]

oppure il Laboratorio Luce Politecnico di Milano: tel. +39 02 2399 5696, e-mail [email protected].

 

Press Contact:

Ufficio Comunicazione POLI.design

Tel. (+39) 02.2399.7201

e-mail: [email protected]

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Il 24 luglio Spoleto Arte farà da cornice al docu-film “Sgarbistan” dedicato a Vittorio Sgarbi

Nel contesto della grande mostra di “Spoleto Arte” a cura di Vittorio Sgarbi, allestita fino al 27 agosto 2015 a Spoleto presso l’antico Palazzo Leti Sansi, situato tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato, si attende un evento speciale in data Venerdì 24 Luglio, alle ore 21.00, con la programmazione del docu-film “Sgarbistan” dedicato al noto critico. L’iniziativa è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte”.

La regista milanese che ha realizzato questo particolare documentario, Maria Elisabetta Marelli, ha trovato la giusta distanza per riuscire a descrivere, senza usare filtri, 37 giorni, suddivisi nell’arco di 3 mesi, della vita di Sgarbi, creando un documentario, che racconta anche Vittorio, cioè l’uomo che c’è dietro il personaggio. In questo lasso di tempo il professore ha visitato 42 mostre e 35 chiese, ha rilasciato 73 interviste, è intervenuto in 27 conferenze, ha visionato il materiale di 25 artisti, ha pernottato in 31 alberghi e ha dormito a casa soltanto per 2 notti. Testi, prefazioni, introduzioni, articoli e libri scritti in tale periodo non si contano.

La Marelli, filmmaker dallo sguardo guerriero e dalla voce fatata, ha tenuto una camera a mano giorno e notte, da Parigi a Salemi, dalle Marche a Genova, dalla camera da letto ai ristoranti, dal bagno degli hotel alla sua casa-museo di Ro Ferrarese, raccogliendo 190 ore complessive di girato inedito, che nel montaggio sono state rielaborate a 75 minuti di film effettivo. In riferimento alla scelta del titolo, spiega: “Sgarbistan significa simbolicamente un ultra-regno senza confini fisici, ma solo intellettuali, di cui Sgarbi è monarca assoluto e la cui capitale geografica è la città nella quale in quel momento lui si trova“.

Definito «geniale e vertiginoso» da Il Giornale, considerato «una piccola, forse involontaria, “grande bellezza”» da La Repubblica e come «ritratto rivelatore» di Vittorio Sgarbi dal Corriere della Sera, “Sgarbistan” fa luce sulla vita privata oltre che professionale dell’autorevole critico d’arte, evidenziando anche il lato umano e meno conosciuto del più tenace difensore delle bellezze d’Italia, animato da un forte senso di giustizia, tra amore per l’arte e sdegno verso ogni forma di ignoranza.

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M ASTER IN LIGHTING DESIGN & LED TECHNOLOGY: Aperte le iscrizioni alla XII edizione del Master Universitario del Politecnico di Milano

Aula internazionale e placement elevato: oltre l’80% dei partecipanti si occupa di lighting design entro un anno dal termine degli studi

La Scuola del Design del Politecnico di Milano e POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano aprono le iscrizioni alla dodicesima edizione del Master Universitario in Lighting Design & LED Technology.

Il Master si propone di formare professionisti in grado di seguire nella sua interezza l’iter progettuale e produttivo dell’illuminazione negli interni, negli esterni urbani, nello spettacolo, per i beni culturali, nell’allestimento museale e temporaneo, volgendo l’attenzione all’analisi dei processi metodologici di organizzazione e realizzazione del progetto di illuminazione, in relazione con il mondo produttivo e le innovazioni tecnologiche di settore come i LED.

Una figura professionale innovativa, con competenze che si inseriscono nelle principali attività di progettazione dell’illuminazione, che possa operare con successo sia nelle aziende del settore illuminotecnico sia negli studi professionali e nell’ambito degli uffici tecnici della pubblica amministrazione.

I Lighting Designer in uscita dal percorso didattico sono professionisti capaci di rispondere a una reale domanda da parte del mondo produttivo, come testimoniano anche i dati di placement: più dell’80% dei partecipanti, entro un anno dal termine degli studi, è attivo in studi di progettazione e aziende leader di settore.

L’efficacia di questo iter formativo emerge chiaramente dalle testimonianze dirette degli ex partecipanti, come R. Markovic, che parla in questo modo della sua esperienza: “la mia avventura professionale ha avuto inizio dopo aver frequentato il Master, che è stato fondamentale per formare quelle che sono le mie idee sul settore e, soprattutto, l’idea di architettura che ho sviluppato in seguito”.  S. Van Hove aggiunge: “il Master mi ha aiutato molto dal punto di vista professionale: il periodo di stage mi ha facilitato nel contatto con alcune delle più conosciute aziende che si occupano di illuminazione e studi di design.. Uno degli aspetti più interessanti del Master sono stati i design workshop: lavorare con persone provenienti da paesi diversi e con background formativi differenti, che condividevano le loro idee, ha realmente arricchito la mia prospettiva, oltre a farmi conoscere degli amici con cui sono ancora in contatto”.

Le testimonianze e le interviste degli ex studenti del master sono disponibili alla pagina: www.polidesign.net/lighting/testimonianze.

Oltre a un’estesa trattazione sui fondamenti della materia, completano il percorso Project work, seminari e lavori di gruppo che si svolgono all’interno di un’aula internazionale: il piano didattico, infatti, è stato strutturato prevedendo degli insegnamenti in lingua italiana e altri in lingua inglese con supporti di traduzione suimultanea. Per agevolare i partecipanti stranieri, nel costo di iscrizione è compreso, inoltre, un corso base di lingua italiana.

Il Master è patrocinato da: AIDI, APIL, ASSIL, ASSISTAL, ASSODEL e GdC-AIC, ed è inoltre realizzato in collaborazione con Artemide, Disano, Flos, Gewiss, iGuzzini e Lucitalia.

Hanno inoltre aderito le seguenti aziende e studi: Album, Aldabra, Arredoluce, Balestrieri, Calzoni, Cannata&Partners, Castagna & Ravelli, Castiglioni, Cavazzoni, Chiara Dynys, Cini&Nils, Consuline, D’Alesio & Santoro, Danese, Davide Groppi, Design Urbaine, Elettroservice, Elinca, Ferrara Palladino e Associati, G.C. Illumination, GMS Studio Associato, GruppoLampe, Hella SpA, Ilaria Marelli, ILTI Luce, Lucitalia, Luxiona, Martini Group, Meci Luce – Brand Nahoor, Metis, New Light, OSRAM, Oxytech, Performance in Lighting, Pollice Illuminazione, Relco Group, Sarco snc, SBP, Siteco, Solo, Studio Angeli, Studio FRAU18•08 partners, Studio Quintiliani, StudioNit Lighting Design, Sylvania, Viabizzuno, Voltaire Design.

Il Master rilascia 60 CFU equivalenti a 60 ECTS.

Per ulteriori informazioni, contattare l’Ufficio Coordinamento Formazione di POLI.design: tel. 02.2399.7217, e-mail [email protected] o il Laboratorio Luce Politecnico di Milano: tel. 02 2399 5696, e-mail [email protected].

 

Press Contact:

Ufficio Comunicazione POLI.design

Tel. (+39) 02.2399.7201

e-mail: [email protected]

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Fotografie di luce

Guardando le sue immagini, si potrebbe pensare che siano state semplicemente scattate in digitale, ma Kimbell è fedele alla sua Bronica. Lui lavora solo con esposizioni lunghe, da 2 secondi fino a un paio d’ore a seconda del soggetto che vuole ritrarre.

 

Il giovanissimo Martin Kimbell, 26 anni, ha iniziato a sperimentare con la luce e la fotografia quando ne aveva 17 e da allora gioca con oggetti come torce e catodi freddi fino agli hula hoop, che considera il mezzo perfetto per le luci, specialmente per il Led. Spesso il lavoro di Kimbell sembra ricreare o fare riferimento a dei tornadi di luce, oppure a tutto quel filone chiamato “pittura di luce“.

 

“Per me è solo uno stile fotografico” dice “mi capita spesso di fare riferimento alla pittura di luce, ma non mi considero certo un pittore di luce.”

 

Qualunque sia la categoria a cui appartiene, le immagini hanno una poesia e allo stesso tempo un’energia davvero uniche.

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Acqua, luce e poesia. Nel ricordo di Shakespeare Architettura naturale

Un museo sotterraneo costruito su un sito patrimonio mondiale dell’Unesco. Protagonista, la natura e la luce. Siamo in Danimarca, a Helsingor, nei pressi del Kronborg Castle: un luogo magico, costruito nel 1420, citato anche da Shakespeare, un punto di raccolta tra il Baltico e il Mare del Nord.

 

Proprio qui, in uno spazio che unisce tradizione e magia, lo studio d’architettura danese BIG  progetta  un museo che valorizza la storia marittima della Danimarca. A partire dalla pianta rettangolare, gli architetti puntano a preservare il bacino originario sottoterra e lo trasformano in un open space per sfruttare al  meglio la luce naturale.

 

Dalla zona centrale, partono due volumi a forma di parallelepipedo che si perdono sotto terra e vanno a creare le stanze museali.  Un sistema di illuminazione a led definisce le architetture e illumina lo spazio: la luce bianca rappresenta la terra; mentre la luce blu indica l’acqua. Quando scende la notte, la luce bianca illumina la superficie superiore dei volumi, creando dei ponti pedonali che orientano gli sguardi verso il castello. La luce blu, invece, delimita visivamente le pareti sotterranee.

Completano il progetto illuminotecnico, dei proiettori che indirizzano i fasci di luce verso quello che in origine era un bacino d’acqua, andando a riempire la cavità che si genera tra l’open space e le ali del museo. Il gioco di luci e contrasti continua nell’auditorium dove le immagini vengono proiettate sulle pareti  e sul pavimento e nelle sale interne che raccontano la tradizione marittima danese. Contrasti di colore e di temperature rendono il museo ancora più affascinante. Una luce fredda richiama i visitatori che ne restano incantati.

 

(G.L.R.)

 

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Il buco nero che ingoia la luce

Si chiama Bjorn Dahlem. Un nome complesso, quanto è complessa e sofisticata la sua arte. Bjorn è un’artista tedesco. Al Matadero di Madrid, in una stanza oscura, presenta un’installazione site specific. Si chiama ‘Cygnus X-1′, come una sorgente di raggi X osservabile nella costellazione del Cigno e scoperta nel 1964.

 

Universi paralleli, buchi neri, forze e interazioni nello spazio: queste sono le realtà che ama indagare con la proprio arte l’artista nato a Monaco nel 1974. E un ‘buco nero’ è proprio ciò che l’installazione spagnola vuole rappresentare: una stanza buia, come una galassia, con un oggetto nero rappresentato al centro.

I buchi neri sono la fase terminale dell’evoluzione di una stella di grande massa; sono il centro di gravità intorno al quale si muove l’universo. Sono il ‘luogo’ che accentra intorno a sé tutta l’energia luminosa fino a ‘ingoiarne’ la luce.

 

Le installazioni di Dahlem rappresentano la forza che genera interazioni e movimenti. Il curatore e direttore del Matadero di Madrid, Carlotra Alvarez Basso ha dichiarato: ‘Simula il movimento, tra il disperato e il comico, dell’antigravità. Rappresenta l’impossibilità di fermare un’immagine, quel processo devastante che attira tutte le cose e poi le annienta’. L’arte è per lui un linguaggio metaforico per descrivere l’universo, l’energia e il movimento. Una forza magnetica che cattura la luce. S’illumina. Si spegne. E muore, portandosi con sé tutte le cose.

 

Björn Dahlem, vive e lavora a Berlino. È professore dell’Accademia delle Belle Arti di Braunschweig. Ha esposto le sue opere in mostre collettive a: Bundeskunsthalle, Bonn; MoCA Taipei; Triennale di Yokohama, 2011; The Saatchi Gallery, Londra; e in esposizioni personali a: Galerie Guido W. Baudach, Berlino; Hiromi Yoshii, Tokyo; Kunstverein Braunschweig.

 

(G.L.R.)

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L’importanza dei colori La luce nella vendita

Il colore è un elemento fondamentale nello stimolo all’acquisto. L’illuminazione dei punti vendita deve quindi puntare alla migliore visualizzazione dei colori della merce esposta. Un risultato che si può ottenere solo con sorgenti luminose ad ampio spettro in grado di assicurare una visualizzazione corretta dei colori.

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che il colore è  un elemento chiave per motivare un acquisto. Il colore degli articoli, oltre alle associazioni pragmatiche e simboliche utilizzate per attirare l’attenzione del consumatore, è anche un modo appagante per creare un senso di identità. Poiché si tratta di un fattore fondamentale nelle decisioni del compratore, la gamma dei colori dei prodotti esposti e la luce ambientale che consente alla merce di essere chiaramente visibile, rappresentano per strumenti di marketing fondamentali. Il processo decisionale per qualsiasi tipo di acquisto, dall’auto alla biancheria maschile, è motivato fortemente dal colore del prodotto. E la capacità dell’acquirente di percepire il colore della merce in maniera corretta, dipende sostanzialmente dalla qualità della fonte luminosa scelta per lo spazio commerciale.

Con l’obiettivo di incrementare le proprie vendite, Walmart, la più grande catena di negozi al mondo, già nello scorso decennio ha deciso l’installazione di grandi lucernari, collocati in diversi punti vendita degli Stati Uniti. I risultati sono stati sorprendenti: la redditività per metro quadro dei punti vendita dove la merce era esposta sotto la luce naturale è aumentata del 41%. Un altro fattore interessante è stata la risposta del consumatore nei confronti dell’ampio spettro di colori della luce naturale. Secondo i clienti, gli articoli illuminati direttamente dalla luce solare avevano un aspetto più attraente e vivace rispetto alla stessa merce esposta sotto le luci tradizionalmente installate nei negozi Walmart, ossia lampade fluorescenti con 3500° K e un indice cromatico basso. Utilizzate negli anni ’80 per evocare nei negozi un’atmosfera familiare, simile a quella di casa, queste fonti luminose emettono una luce più calda riducendo la quantità di lunghezze d’onda corte, cioè luce bianca tendente al blu, necessaria per garantire una buona acutezza visiva. Il risultato era una superficie commerciale poco luminosa, che fa apparire la merce smorta e priva di interesse. Questo è dovuto al fatto che la luce bianca tendente al rosso minimizza la visibilità e la brillantezza della merce di colore blu.

Il successo dell’esperimento con i lucernari ha portato Walmart ad adottare questa soluzione in tutti i punti vendita della società. La luce naturale, che è ad ampio spettro, è in grado di illuminare la merce con una radiazione che contiene contemporaneamente tutte le lunghezze d’onda nella stessa quantità, garantendo ai compratori l’illuminazione necessaria per vedere nella “giusta luce” ogni prodotto esposto.

La fisica ci spiega che i colori della merce possono essere visualizzati correttamente solo se l’illuminazione dell’ambiente  è in grado di combinare tutte le lunghezze d’onda necessarie per evidenziare con esattezza il colore dell’oggetto illuminato. In altre parole, se la fonte luminosa non contiene la lunghezza d’onda complementare di un prodotto, allora il colore di quel prodotto apparirà spento, slavato o appena riconoscibile fino a quando non verrà portato fuori dal negozio o visionato vicino ad una finestra. Ad esempio: sui banconi di profumerie e di negozi spesso troviamo esposti rossetti che sembrano avere una consistenza morbida e cremosa, ma che poi, appena fuori dal negozio, ci appaiono improvvisamente di una tonalità diversa rispetto a come ci erano sembrate nel negozio.

I commercianti sono sempre più consapevoli del fatto che l’illuminazione non è più una delle tante voci di spesa, e sono sempre di più quelli convinti della regola: “Se non si vede, non si vende“. Tuttavia, la scelta dell’impianto luci per il negozio non è semplice: Oggi infatti sono disponibili prodotti con sorgenti Led, che hanno un grande potenziale tecnologico. Sul mercato però si troavmno anche prodotti a basso costo che promettono elevati risparmi energetici, ma possono avere rese cromatiche deludenti. In questi casi, sono a rischio i colori più attuali quali le sfumature più neutre, i toni caldi a pastello e le sfumature molto brillanti del verde e del viola; i prodotti con questi colori se non correttamente illuminati appariranno sbiaditi, eccessivamente brillanti oppure spenti e poco attraenti.

Questo è dovuto al fatto che sorgenti luminose a basso costo che emettono una luce bianca tendente al blu, possono non avere le lunghezze d’onda necessarie per garantire una resa accurata del colore. In particolare, mancano le lunghezze d’onda del rosso (le onde più lunghe) e le lunghezze d’onda complementari del grigio-azzurro o ciano.  Una lacuna grave, come sanno per esperienza i commercianti che affermano: “il colore vende, ma il rosso vende di più!”.

Da sempre il rosso è uno dei colori preferiti dai progettisti ed è quello che vende di più e attira tutte le categorie di consumatori in ogni parte del mondo. Oggi, i più famosi marchi del pianeta reclamizzano prodotti con tutte le colorazioni del rosso accesso, del fucsia intenso, dell’arancio brillante, e dei complementari del verde-blu fino al sensuale turchese. Pertanto, per incrementare le vendite, privilegiare una fonte luminosa che possa soddisfare il bisogno dell’occhio umano di vedere correttamente questi colori vivaci è sicuramente la regola d’ora per qualsiasi commerciante.

Perché il ROSSO?

Studi scientifici hanno dimostrato che il centro del campo visivo e l’acuità visiva si trovano in una regione centrale della retina che prende il nome di fovea. Qui risiedono i fotorecettori che comprendono oltre 120 milioni di bastoncelli e 6 milioni di coni. Ai coni spetta il ruolo primario di farci percepire il colore. Questi ricettori a forma di cono si trovano nella parte posteriore dell’occhio e si dividono in tre tipologie in base alla lunghezza d’onda assorbita, ossia i coni sensibili alle lunghezze d’onda brevi (blu), intermedie (verde) e lunghe (rosse). Il 64% di questi coni è specializzato nelle lunghezze d’onda lunghe, e sono pertanto detti ricettori del rosso. In condizioni di visione fotopica, l’occhio umano “vede” grazie all’illuminazione artificiale e alla luce riflessa dagli oggetti presenti nel nostro campo visivo che restituiscono una parte della luce ricevuta. I nostri occhi ricevono questa informazione sotto forma di emissione fotonica di radiazione visibile. Il fotone di luce colpisce un cono della retina attivando un processo visivo.

A livello fisiologico, quando un fotone colpisce un cono della retina, esso disattiva l’abilità del cono di ricevere ulteriori stimoli visivi modificando la forma del cono stesso. Questo genera un segnale elettrico che raggiunge l’area del cervello dove lo stimolo visivo viene ulteriormente elaborato, facendoci vedere. Prima che il cono possa essere riattivato e pronto a ricevere un altro fotone, esso deve recuperare la forma iniziale tramite un processo detto ciclo visivo o di decolorazione. Questo ciclo si svolge in due fasi: un periodo di ripresa e la presenza di una lunghezza d’onda complementare nelle condizioni di luce ambientale.

Le radiazioni di lunghezza d’onda lunga (ciano) presenti nella luce ambientale possono consentire la corretta visualizzazione degli articoli di colore rosso: la capacità di “vedere” il colore rosso sarà tanto più alta quanto più alta sarà la concentrazione di ciano nella luce ambiente. Senza la presenza di lunghezze d’onda complementari al colore riflesso sulla merce, tutti i colori appariranno spenti, poco saturi e privi di vita.

Un esempio è la distorsione di colore che notiamo quando cerchiamo di identificare il colore di una macchina in un parcheggio buio illuminato solo da lampade al sodio ad alta pressione con una banda di emissione stretta rispetto ad un garage con fonti luminose con un’elevata resa cromatica che occupano lunghezze d’onda su tutto lo spettro visibile. Se il colore degli oggetti e dei loro complementi non è presente nella fonte luminosa, l’occhio umano non percepirà il colore in maniera accurata, ma avrà una versione distorta, spenta e spesso irriconoscibile del particolare pigmento di colore originale.

Il BISOGNO fisiologico del ROSSO

La capacità di vedere i colori in maniera accurata e di ricevere gli stimoli emessi dalle lunghezze d’onda sta alla base non solo del piacere di fare shopping, ma anche del corretto funzionamento delle funzioni vitali che regolano la pressione sanguigna, il battito cardiaco, la ritenzione idrica, il sistema immunitario e l’evoluzione dei geni. Governate dal ritmo circadiano, queste funzioni vitali hanno bisogno di sorgenti di luce artificiale in grado di emettere tutte le lunghezze d’onda che sono presenti nella luce solare. Mentre gli studi per determinare l’effetto delle lunghezze d’onda lunghe sulla visione e sul ritmo circadiano sono ancora in corso, in questa fase possiamo affermare con certezza che le fonti luminose dell’ambiente interno agli edifici eccessivamente virate verso lunghezze d’onda corte e povere di rosso e di ciano, possono privare l’occhio umano e il cervello degli stimoli necessari per mantenere un alto livello di percezione del colore, rigenerazione delle cellule fotorecettive e risposta circadiana.

La necessità di mantenere un’elevata percentuale di lunghezze d’onda lunghe del rosso nelle sorgenti artificiali è ancora maggiore se si considera che il cervello dedica notevoli risorse per elaborare lunghezze d’onda lunghe. Quella parte del cervello responsabile della percezione del colore riflesso è detta corteccia visiva. Oltre il 50% di questa regione, grande quanto il palmo di una mano, è dedicata all’elaborazione delle lunghezze d’onda lunghe. Questo motiva l’interesse degli studiosi verso il colore rosso e sembra spiegare perché sia un colore così popolare, oltre a giustificare le numerose ricerche per capire i motivi per cui questa tipologia di lunghezza sia così importante per il cervello umano. È evidente come il bisogno di luce bianca ricca di lunghezze d’onda lunghe percepite come rosso sia importante per la sopravvivenza umana e tanto quanto è utile strumento di vendita.

Ad oggi, sono pochi i costruttori di Led che sono riusciti ad ottenere una distribuzione spettrale equilibrata in grado di consentire una riproduzione più accurata dei colori. I risultati di questi sforzi si traducono in vendite incrementate, commercianti felici e clienti soddisfatti: forse un giorno capiremo anche che una maggiore concentrazione di lunghezze d’onda lunghe nelle nostre lampadine a luce bianca può essere essenziale per la nostra stessa sopravvivenza.

(Deborah Burnett)

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PARTECIPA AI CORSI DI POLI.DESIGN E SPECIALIZZATI NEL DESIGN DELL’ILLUMINAZIONE

Laboratorio LUCE, Dipartimento di Design del Politecnico di Milano e POLI.design lanciano le nuove edizioni di LIGHTING PRODUCT DESIGN e LIGHTING DESIGN DAI FONDAMENTI AL CAD, due Corsi interamente dedicati al Design dell’illuminazione.

LIGHTING PRODUCT DESIGN introduce gli argomenti relativi alla progettazione del prodotto di illuminazione: si rivolge ai professionisti del settore e ed è interamente tenuto in lingua inglese.

L’avvio della prima edizione del Corso è previsto per il 9 settembre 2014: 60 ore di formazione che, dopo un’introduzione ai fondamenti della materia, affronteranno nello specifico argomenti come “principi di ottica”, “sistemi di alimentazione” e “apparecchi di illuminazione”, oltre a casi studio particolarmente interessanti.

LIGHTING DESIGN DAI FONDAMENTI AL CAD,
 il cui avvio è previsto per il 1 ottobre 2014 con la nona edizione, si propone di introdurre e di approfondire le tematiche relative al Design dell’illuminazione: 2 moduli formativi da 42 ore, con esercitazioni e applicazioni del CAD per l’illuminazione, forniscono un approfondimento sulle sorgente luminoseutilizzate negli impianti interni ed esterni e sui sistemi di controllo.

Il Corso è patrocinato da AIDI (Associazione Italiana Di Illuminazione), APIL (Associazione Professionisti dell’Illuminazione), ASSODEL (Associazione Nazionale Fornitori Elettronica) e ASSOLUCE e permette di ottenere 15 crediti formativi professionali, validi per il triennio 2014/2016 (prot. CNAPPC n. 0001045 del 23/04/2014).

Sono previste agevolazioni sulla quota di iscrizione: info, costi e iscrizioni sono disponibili su www.polidesign.net/it/light-led-technology

Per ulteriori informazioni si prega di contattare l’Ufficio Coordinamento Formazione, +39 02 2399 7217, [email protected]

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LUCE : SUL MERCATO INNOVATIVO INTEGRATORE PER LA SALUTE DEGLI OCCHI

Luce Safi Medical Care è un integratore alimentare a base di Vitamina C, Vitamina E, Luteina, Resveratolo, Capsacina, Curcumina e Forskolina. È indicato in caso di scarso apporto di carotenoidi e vitamine antiossidanti o aumentato fabbisogno di tali nutrienti nella dieta. Luce  può contribuire alle difese nei confronti di agenti foto ossidativi predisponenti ad alterazioni del visus e/o fornire un supplemento di sostanze fisioologicamente presenti a livello retinico e necessarie per il suo ottimale funzionamento. L’utilizzo di sostanze quali carotenoidi e vitamine antiossidanti ha coinciso con l’osservazione, emersa da studi epidemiologici, che chi ne assume in elevate quantità sia attraverso la dieta (es. verdure a foglia verde come spinaci e cavoli; frutta come kiwi e arance; il tuorlo dell’uovo…) sia sottoforma di integratori, sembra sviluppare meno facilmente alcune patologie dell’occhio e della retina.

I principali componenti di Luce sono:

Resveratrolo, Capsaicina e Curcumina :  hanno tutti documentata attività antiossidante. Gli occhi sono organi di senso particolarmente sottoposti allo stress ossidativo perché quotidianamente esposti all’aria e agli ultravioletti.

Vitamina C, Vitamina E, Luteina : fanno parte della formula AREDS originale (dal nome dello studio che ha decretato il successo del trattamento a base di vitamine più antiossidanti).

La Forskolina : si è rivelata in taluni casi un promettente presidio nel controllo dell’ipertono oculare e sembra contribuire al ripristino dell’equilibrio del film lacrimale alterato da agenti oculotossici contenuti nei colliri (utilizzati nel trattamento del glaucoma o dell’occhio secco) quali il benzalconio cloruro.

Luce Safi Medical care è disponibile per l’acquisto online all’indirizzo http://www.emethode.com/luce.html.

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Energia: ogni famiglia spreca 200 euro all’anno

Cuocere senza coperchio? 5€. Lasciare scorrere l’acqua calda a vuoto mentre ci si fa la barba? 36€. Rinfrescare l’ambiente col condizionatore invece che deumidificare? 85€. Questi sono solo alcuni dei costi legati alle cattive abitudini energetiche degli italiani. Facile.it (http://www.facile.it/energia-luce-gas.html), comparatore leader del settore, ne ha stilato un elenco, calcolando che la famiglia italiana tipo spreca, in media, 200€ l’anno tra luce e gas.

«È ovvio che le bollette siano un problema per molti italiani – sostiene Paolo Rohr, Responsabile Business Unit Energia di www.facile.itma cambiare alcune piccole abitudini potrebbe consentire risparmi notevoli. Basta riflettere, senza bisogno di rinunciare alle comodità».

Il risparmio sulle bollette è possibile in ogni stanza della nostra abitazione. Cominciando dalla cucina, utilizzare la pentola a pressione invece di una tradizionale consentirebbe di risparmiare 8€. Poco? E che dire allora dei 23€ che si potrebbero evitare di spendere semplicemente staccando il frigo di qualche centimetro dal muro? Tenere aperto o chiudere male frigo e freezer fa sprecare ogni anno 21€,usare un piano cottura elettrico invece che uno a gas ci costa 19€, asciugare i piatti con il programma della lavastoviglie invece che naturalmente 18€, mentre scaldare il latte o fare il tè sul gas invece che nel microonde equivale a 16€ in più in bolletta. Proprio il microonde è uno dei maggiori alleati del risparmio: scongelando o riscaldando i cibi con questo elettrodomestico e non nel forno tradizionale, ad esempio, si arrivano a risparmiare 33€.

Continuando nel nostro viaggio fra gli sprechi energetici delle case italiane, un capitolo importante è quello legato al riscaldamento. Evitare di tenerlo programmato a 20°/21°, preferendo invece una temperatura costante inferiore di un solo grado fa risparmiare 120€ all’anno, mentre spegnerlo del tutto se si va via per la settimana bianca o anche solo un week end consente di tenersi in tasca una decina di euro. Siete indecisi se sostituire il vostro scaldabagno elettrico con uno a gas? Sappiate che, a parità di utilizzo, state spendendo 176€ in più ogni anno.

Il risparmio parte anche dai piccoli gesti, eccone alcuni che sembrano poca cosa se presi singolarmente, ma sommati rappresentano quasi 150 euro di risparmio: eliminare lostand by di alcuni elettrodomestici (microonde, lettore DVD, computer, macchina del caffè elettrica, televisore) constano 56€; programmare il condizionatore (specie nelle ore notturne) piuttosto che lasciarlo andare in modalità continua: 54€; spegnere le luci nelle stanze anche solo un’ora al giorno, quando non necessario: 30€;usare per l’albero di Natale luci a LED invece che ad incandescenza: 4€; staccare il caricatore del cellulare dalla presa una volta che il telefono ha raggiunto la carica o se il telefono non è collegato al cavo: 1,5€. Il risparmio, state attenti, si fa anche così.

«Lo scopo della nostra ricerca– continua Rohr è quello di sensibilizzare gli italiani sull’importanza di scegliere e diventare parte attiva nella gestione dei propri costi. Se non si è soddisfatti del proprio operatore se ne deve cercare uno migliore fra i tanti presenti sul mercato e, se davvero si vuole risparmiare, basta prendere coscienza dei propri comportamenti sbagliati e usare il buon senso».

Ecco di seguito alcuni comportamenti virtuosi e quanto ci farebbero risparmiare in un anno:

Comportamento

Risparmio annuale possibile

Mantenere il riscaldamento a 19° e non a 20°/21°

120€

Deumidificare invece che condizionare

85€

Eliminare lo stand by di piccoli elettrodomestici

56€

Programmare il condizionatore

54€

Non far scorrere acqua calda a vuoto mentre si fa la doccia o la barba

36€

Spegnere le luci non necessarie nelle stanze

30€

Scongelare/scaldare nel microonde

33€

Staccare di 10 centimetri il frigo dalla parete

23€

Chiudere bene frigo e freezer

21€

Non asciugare i piatti con la lavastoviglie

18€

Usare una pentola a pressione

8€

Spegnere totalmente il riscaldamento quando si è via

8€

Coprire la pentola che bolle

5€

Usare luci dell’albero di Natale a LED

4€

Staccare il caricatore quando il cellulare è carico

1,5€

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Convegno e Mostra “Media environment: esperienze a confronto”

Convegno e Mostra
“Media environment: esperienze a confronto”
presso Politecnico di Milano, Polo di Mantova, Piazza D’arco, Mantova

19 Aprile 2013, ore 10

Il Convegno illustra gli esiti del medesimo ciclo di Seminari Internazionale e Workshop tenutosi lo scorso anno accademico, organizzato in collaborazione dall’UdR Iuav “Colore e luce in Architettura” e dal Politecnico di Milano dal titolo: MEDIA-ENVIRONMENT, nuove tecnologie e strumenti di comunicazione e valorizzazione dell’ambiente costruito.
Durante il Convegno Media Environment: esperienze a confronto, 2013, sarà presentata la Monografia di Screencity International Academic Journal dedicata agli esiti del Workshop, in cui sono stati pubblicati alcuni progetti selezionati e i saggi dei relatori, nazionali e internazionali, intervenuti al precedente.
Sarà inoltre inaugurata la Mostra in cui sono esposti i migliori progetti selezionati per la pubblicazione.
Il ciclo di incontri, del 2012, MEDIA-NVIRONMENT, nuove tecnologie e strumenti di comunicazione e valorizzazione dell’ambiente costruito, stimolava una riflessione critica, supportata da approfondimenti tecnici e sperimentali, sul tema dell’ innovazione tecnologica e sostenibile applicata all’involucro edilizio e allo spazio urbano, con una particolare attenzione all’impiego del colore, della luce e dei nuovi media di comunicazione nel processo progettuale e per la valorizzazione dei beni culturali. I seminari e il Workshop hanno analizzato gli aspetti progettuali e applicativi dei nuovi sistemi tecnologici multimediali già in uso o in fase di implementazione, valutandone le potenzialità di impiego nel contesto di interventi per la riqualificazione fruitiva, la comunicazione e la valorizzazione dell’ambiente costruito.
Durante il Convegno sarà presentato il progetto Screencity International Academic Journal e le iniziative scientifiche ad esso correlate.
Saranno inoltre presentate le tre tesi di laurea, recentemente discusse al Politecnico di Milano, scaturite dall’esperienza del MediaEnvironment, laureandi: Serena Casarini e Ilaria Ligabue, Simone Mantovani, Fabrizio Pellegrino.

Il programma degli interventi è così strutturato:
– Saluti: Prof.ssa Elena Mussinelli, Presidente del CdL Architettura e Produzione Edilizia
– Pietro Zennaro, Università Iuav di Venezia, MediaEnvironment: segnali di colore e luce
– Simone Arcagni, Università di palermo, Il progetto Screencity
– Miriam De Rosa, Università cattolica Sacro Cuore, Per una cultura delle smart cities. Note sull’interdisciplinarità
– Katia Gasparini, Politecnico di Milano, Ricerca, progetto e nuove tecnologie nella valorizzazione dell’ambiente costruito

Organizzazione e direzione scientifica: Katia Gasparini

Eventi promossi nel’ambito delle attività del Polo Territoriale di Mantova in occasione di MantovArchitetturAprile2013.

Per informazioni: [email protected]

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LUCA BIGAZZI PRESENTA “LA LUCE NECESSARIA” AL MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA DI TORINO

venerdì 15 marzo 2013, ore 21.00
cinema Massimo, via Verdi 18, Torino
a seguire: Morte di un matematico napoletano (Mario Martone, 1992)

per iscriversi alla newsletter artdigiland: http://artdigiland.com/
evento bigazzi su facebook: http://on.fb.me/Xd8tQ9

Venerdì 15 marzo alle h. 21.00, Luca Bigazzi incontra il pubblico del cinema Massimo di Torino, sede della programmazione del Museo Nazionale del Cinema, per presentare il libro-intervista “La luce necessaria. Conversazione con Luca Bigazzi” (ed. Artdigiland 2012) insieme ad Alberto Spadafora, curatore del volume. Moderano l’incontro Grazia Paganelli e Alfio Bastiancich. A seguire, la proiezione del film “Morte di un matematico napoletano” di Mario Martone (1992).

La presenza di Luca Bigazzi al Museo Nazionale del Cinema di Torino fa parte di LUCI SUL SET, una serie di incontri con i direttori della fotografia curati dal sua Bibliomediateca. La manifestazione coinvolge anche l’Università: l’indomani mattina, sabato 16 marzo alle h. 11.00, Luca Bigazzi incontra gli studenti di Cinema, Fotografia e Televisione della cattedra del prof. Franco Prono, presso il Laboratorio Quazza dell’Università degli Studi di Torino.

L’incontro, che precede la proiezione di uno dei primi capolavori di cui Bigazzi firma la fotografia – Morte di un matematico napoletano di Mario Martone – si svolge intorno ai temi delineati nel volume intervista La luce necessaria. Conversazione con Luca Bigazzi, curato da Alberto Spadafora ed edito nel 2012 dalle dublinesi edizioni Artdigiland, nell’ambito di un progetto internazionale basato su interviste video e testuali ad artisti di tutti i settori.

Illustrato a colori con foto di scena e di set, il volume “illumina” aspetti poco noti delle migliori opere cinematografiche italiane degli ultimi trent’anni. Dopo la prefazione di Silvia Tarquini, direttore editoriale Artdigiland, e il saggio introduttivo di Spadafora, la narrazione del direttore della fotografia e operatore di macchina si snoda attraverso nove capitoli, raccogliendo con coerenza caratteri tecnici, artistici ed etici del lavoro sul set. Bigazzi racconta la genesi del suo modo di lavorare libero da regole codificate, i motivi delle sue scelte professionali, la luce che ama, le ragioni della sua passione per lo stare in macchina e riattraversa tutta la sua carriera.

A fare da specchio all’esposizione di Bigazzi, il testo raccoglie una straordinaria sezione “Testimonianze”, con contributi di registi, attori, produttori, fotografi di scena e collaboratori quali: Gianni Amelio, Philippe Antonello, Gianluca Arcopinto, Fabrizio Bentivoglio, Anna Bonaiuto, Margherita Buy, Antonio Capuano, Francesca Comencini, Angelo Curti, Nicola Giuliano, Valeria Golino, Abbas Kiarostami, Franco Maresco, Mario Martone, Carlo Mazzacurati, Giuseppe Piccioni, Alessandro Saulini, Andrea Segre, Daniele Segre, Toni Servillo, Silvio Soldini, Paolo Sorrentino.

Il ricco apparato iconografico del volume è fiormato da fotografi di scena quali Cesare Accetta, Philippe Antonello, Sergio Ciprì, Chico De Luigi, Gianni Fiorito, Claudio Iannone, Laurent Thurin Nal, Sergio Varriale, Chuck Zlotnick.

La luce necessaria e’ disponibile su Amazon, in formato cartaceo http://amzn.to/Y4vaEG ed ebook http://bit.ly/ebookLLN

Per informazioni: [email protected]
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Energia: in Italia le bollette più care d’Europa

Non solo integrazione, diritti civili e retribuzione media dei lavoratori: il confronto con l’Europa è impietoso anche quando parliamo di bollette. Facile.it (http://www.facile.it/energia-luce-gas.html) ha analizzato le tariffe medie riservate alle famiglie italiane scoprendo che i nostri cugini dell’Unione Europea sono molto più fortunati, visto che possono godere di prezzi ben più bassi.

Una famiglia media italiana spende circa 1.820 euro all’anno per le utenze di gas e luce, con costi unitari del 20% superiori rispetto a quelli in vigore in Spagna, Germania, Francia e Gran Bretagna: è questo, in breve, il fosco quadro che vede gli Italiani spendere di più anche in questo settore.

Per quanto riguarda i consumi di gas, una famiglia media italiana spende circa 1.300 all’anno (considerando un consumo annuo medio di 1.400 metri cubi): potrebbe risparmiare ben 260 euro l’anno se avesse le tariffe unitarie in vigore nei principali paesi europei. Il costo medio al metro cubo da noi è pari a 0,93 euro, contro lo 0,75 euro al metro cubo medio di Germania, Inghilterra, Francia e Spagna.

Per la luce, invece, una famiglia tipo paga in Italia circa 520 euro all’anno (per un consumo annuo medio di circa 2.700 KWh): potrebbe risparmiare 73 euro ogni anno se potesse contare sulle tariffe unitarie in vigore negli altri Paesi considerati. Paghiamo infatti 0,191 euro per KWh, contro gli 0,164 euro per KWh spesi in media da Germania, Inghilterra, Francia e Spagna.

Ma perché questa differenza? La spesa unitaria varia perché da noi i prezzi della materia prima gas e della quota energia della luce sono tassati maggiormente rispetto all’estero: da qui i rincari, che si ripercuotono sulle bollette. Nel dettaglio, il prezzo della materia prima gas in Italia è in linea con quello pagato dagli altri Paesi europei (0,62 euro/mc in Italia vs 0,62 euro/mc degli altri quattro Stati), mentre è molto forte la differenza di tasse ed imposte sulla bolletta (ben 0,31 euro/mc in Italia, contro uno 0,13 euro/mc per gli altri Paesi).

Se sull’energia elettrica il prezzo italiano della quota energia è leggermente più alto rispetto alla media altri Paesi analizzati (0,132 euro/KWh in Italia vs 0,122 euro/KWh degli altri Paesi – con l’eccezione della Germania che è di molto sopra la media), è notevole il diverso peso delle tasse e delle imposte applicate alle bollette italiane (0,059 euro/KWh contro lo 0,042 euro/KWh degli altri Paesi considerati).

«La differenza di prezzi tra l’Italia e molti altri paesi europeiha dichiarato Paolo Rohr, responsabile della Divisione Utilities di Facile.itpuò essere in parte mitigata valutando le offerte del mercato libero per il gas e la luce. Attraverso il confronto delle tariffe gli utenti possono risparmiare sul prezzo della materia prima gas e della quota energia della luce, benché non possano, ovviamente, abbassare i costi addizionali e le tasse riportate in bolletta. Parliamo, ad ogni modo, di un risparmio medio di 150 euro sul gas e di 50 euro sull’energia elettrica».  

Di seguito il dettaglio delle tariffe in vigore per il Gas nei cinque Paesi europei presi in considerazione da Facile.it:

Nazione

tariffe unitarie in vigore (€/mc)

Tasse e imposte sulle bollette (€/mc)

Costo materia prima (€/mc)

Italia

0,93 €

0,31 €

0,62 €

Spagna

0,82 €

0,13 €

0,69 €

Germania

0,77 €

0,20 €

0,57 €

Francia

0,76 €

0,12 €

0,64 €

Gran Bretagna

0,63 €

0,03 €

0,60 €

Queste, invece, le differenze per l’energia elettrica:

Nazione

tariffe unitarie in vigore (€/KWh)

Tasse e imposte sulle bollette (€/KWh)

Costo materia prima (€/KWh)

Germania

0,227 €

0,099 €

0,128 €

Italia

0,191 €

0,059 €

0,132 €

Spagna

0,159 €

0,029 €

0,130 €

Gran Bretagna

0,147 €

0,005 €

0,142 €

Francia

0,123 €

0,036 €

0,087 €

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In un anno i costi di luce e gas cresciuti dell’8,5%

Mentre è allo studio un provvedimento per la riduzione dei costi legati all’energia, Facile.it, sito leader del mercato della comparazione (http://www.facile.it/energia-luce-gas.html), ha fatto il punto sulla situazione attuale calcolando che, in appena un anno, ogni famiglia italiana ha visto crescere dell’8,5% il peso delle proprie bollette di gas e luce.

L’indagine, svolta a livello nazionale con focus su 15 province diverse, ha evidenziato che, per quanto riguarda il gas, quelle in cui i costi sono cresciuti in maniera più sostenuta sono tutte al sud e tutte con un consumo notevolmente inferiore a quello medio nazionale, di 1.400 metri cubi: Bari e Napoli, dove ogni famiglia ha utilizzato in media 810 metri cubi di gas, hanno registrato gli aumenti tariffari più alti, rispettivamente dell’8,18% e dell’8,05%, seguite da Palermo e Reggio Calabria, con il 7,96% e il 7,76%.

«Questi aumenti così sostenuti in regioni con clima mite e, quindi, con consumi mediamente bassi riguardo al gas per riscaldamento ha dichiarato Alberto Genovese, AD di Facile.itsono stati causati soprattutto dalle elevate crescite dei servizi di rete della bolletta del gas per le fasce basse dei consumi, in un anno queste hanno registrato un incremento di circa il 25%».

Continuando a scorrere i dati dell’analisi svolta da Facile.it e puntando l’attenzione sull’energia elettrica colpisce vedere come gli aumenti abbiano sfiorato anche il 12%: Trieste (11,8%), Bari e Pisa (11,7%) e Milano (11,5%) sono le province in cui i costi sono saliti maggiormente, anche se quella in cui si è registrato il maggiore consumo nazionale è Cagliari (3.200 KWh rispetto ad una media nazionale di 2.700).

«Per capire il dato di Cagliari ha continuato Genovesebisogna ricordare che la città non è raggiunta dalla fornitura del gas metano, fattore che si aggiunge al suo peculiare sviluppo urbanistico: molte abitazioni, un tempo concepite come case di villeggiatura estiva e quindi pensate senza un impianto di riscaldamento vero e proprio, col crescere della città sono diventate residenze per l’intero anno e sono state dotate di riscaldamenti con pannelli elettrici o con pompe di calore che, ovviamente, consumano molto. Visto il caldo estivo, peraltro, mediamente anche i condizionatori restano accesi più a lungo e questo comporta spese maggiori».

Dall’analisi emergono anche elementi molto interessanti per leggere i cambiamenti della nostra società: al Nord, dove le case sono più piccole, i nuclei familiari ridotti e il numero di ore passate fuori casa cresce, i consumi di elettricità sono notevolmente più bassi della media nazionale; Torino e Milano, ad esempio, hanno un consumo medio di 2.450 e 2.200 KWh. Roma e Bologna, invece, hanno ancora case di dimensioni maggiori e, ad esempio, meno donne lavoratrici: ecco quindi che aumentano i consumi e si arriva a 2.900 KWh. Bologna ha anche il non invidiabile primato delle spese maggiori: fra luce e gas, ogni famiglia ha speso in media 2.040€.

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Il segreto di un pavimento in cotto eterno? Il trattamento

Pavimento in Cotto - Il FerroneUn pavimento in cotto Il Ferrone è un piccolo grande gioiello che arreda le nostre case con naturalità, pregio e distinzione, riuscendo ad infondere calore, armonia ed eleganza. Un tesoro che si esalta ancora di più con il trattamento più appropriato.

Il cotto un materiale semplice, nelle materie prime che lo compongono, nobilitato da una produzione artigianale o industriale ricercata e sempre più perfezionata e da secoli e secoli di storia, prestigio ed eleganza. Il cotto impreziosisce ogni contesto abitativo ispirando un’atmosfera esclusiva e riuscendo a fondersi alla perfezione con lo stile e il gusto di chi lo vive.

Il pavimento in cotto è una scelta dettata dall’amore per il bello e per il naturale, un gioiello la cui estetica viene messa ancora di più in risalto con un trattamento che ne preservi eternamente la bellezza, la resistenza e quel fascino che cattura al primo sguardo.

La superficie del cotto può essere considerata pronta da “abitare” solo se è trattata e protetta in maniera appropriata. Alcune tipologie di pavimenti Il Ferrone, come Luce, lasciano lo stabilimento già finiti, dal momento che il trattamento viene applicato su ogni singola mattonella durante il ciclo produttivo.

Per tutti le altre collezioni con marchio Il Ferrone la fase di “protezione” avviene in cantiere secondo un susseguirsi di operazioni semplici, lavaggio e trattamento, ma che devono essere effettuate da mani esperte in grado di realizzarle alla perfezione. Un pavimento preparato da professionisti e secondo le procedure suggerite da Il Ferrone rivelerà una superficie facile da pulire e da mantenere inalterata nel tempo in tutto il suo incanto.

 

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Risparmia su luce e gas con Chebolletta

Chebolletta è il nuovo player nazionale che si affaccia nel mondo dell’energia con un’offerta commerciale chiara e grintosa, per risparmiare su Luce e Gas.

L’azienda si colloca nel mercato dell’energia con un’immagine giovane e fresca: con simpatica ironia, sdrammatizza con il proprio nome il rapporto che spesso si ha con le utenze domestiche delle diverse forniture, offrendo una concreta alternativa di risparmio. La vera forza di Chebolletta è, infatti, quella di offrire uno sconto del 10% riferito alla quota energia del listino residenziale. Passando gratuitamente a Chebolletta si ha una scontistica che il player garantisce con l’intento di offrire un risparmio sui costi sempre più pesanti dei servizi essenziali, quali le forniture di luce e gas.

Chebolletta è oggi una realtà imprenditoriale giovane, che si sta imponendo sul mercato di riferimento attraverso la propria dinamicità e serietà. Un’azienda che nasce da un team di professionisti che hanno maturato esperienza e professionalità nel mondo del mercato dell’energia e che si sono uniti per proporre delle soluzioni commerciali innovative.

Chebolletta, inoltre, crede nei valori dello sport e della cultura sostenendo con iniziative e progetti dedicati, primarie e affermate realtà in ambito sportivo e culturale, come la sponsorizzazione della Pallacanestro Cantù o della Fondazione Teatro della Fortuna di Fano.

Il mondo Chebolletta è anche su Facebook: clicca mi piace, diventa nostro fan e scopri come è facile e veloce iniziare a risparmiare.

 

www.chebolletta.it

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Luce e gas costano a ogni famiglia fino a 2.000 euro all’anno

Luce e gas incidono in media per 2.000 euro all’anno nei bilanci familiari e le nuove tariffe trimestrali, annunciate dall’Autorità per l’Energia elettrica ed il Gas, renderanno le bollette ancora più salate. Dall’avvento delle liberalizzazioni è possibile scegliere fra più operatori, ma qual è il profilo dell’italiano che prova a contrastare i rincari cercando un’offerta migliore?

Facile.it, leader del mercato della comparazione (http://www.facile.it/energia-luce-gas.html), ne ha tracciato un profilo preciso: è un uomo (76% dei casi), ha 46 anni, è a capo di un nucleo familiare di tre persone, vive al Nord ed è alla ricerca principalmente di un nuovo fornitore per il gas.

Secondo dati ufficiali (fonte Autorità per l’Energia elettrica ed il Gas) ogni nucleo familiare consuma in media 1400 metri cubi di gas e 2700 kWh di luce l’anno. I consumi di gas, poi, salgono ulteriormente se si ha un impianto autonomo (in quel caso utilizzato non solo per il riscaldamento, ma anche per la cottura dei cibi). Ecco spiegato il motivo per cui proprio la ricerca di una migliore tariffa per questa fonte energetica sia la molla che spinge alla comparazione (78% gas vs 22% luce).

«Orientarsi in un mercato così complesso come quello delle tariffe per l’energiaha dichiarato Alberto Genovese, AD di Facile.itnon è affatto semplice, ma confrontando le diverse proposte degli operatori una famiglia può arrivare a risparmiare fino a 400 euro l’anno».

Facile.it, che ha da poco allargato il proprio raggio d’azione alle tariffe per l’energia, ha potuto evidenziare anche come, per pagare la nuova fornitura di gas o luce, il 55% dei richiedenti decida di utilizzare l’addebito bancario: in questo modo le famiglie riescono a recuperare i depositi cauzionali dati alle società fornitrici al momento del contratto (77 euro per la bolletta del gas, 15 euro per quella dell’elettricità), versati come forma di anticipo e garanzia da chi usava il bollettino.

In ultimo, una curiosità: il 60% dei contratti di gas e luce è stato completato dopo le 18, a dimostrazione che la decisione finale viene comunque presa dopo il lavoro, a seguito di un confronto con tutta la famiglia.

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La Guarigione Riconnettiva agisce sugli esseri umani e sugli animali

L’esperienza della Guarigione Riconnettiva non funziona solo sugli esseri umani, bensì su tutti gli esseri viventi quindi anche sugli animali. E’ un modo bellissimo per onorare i nostri amici e compagni offrendo loro questa esperienza.

Così come per gli uomini, anche gli animali possono aver subito un trauma e non stare più bene. A tal punto urge intervenire e la Guarigione Riconnettiva può aiutarli. Non necessitando di tocco, l’esperienza della Guarigione Riconnettiva può essere fatta anche dagli animali di indole più diffidente.
La Riconnessione è il processo principale di riconnessione con l’universo, che consente alla Guarigione Riconnettiva di avere luogo. Queste rivoluzionarie frequenze di guarigione sono una nuova larghezza di banda convogliate da uno spettro di luce e informazioni.
E’ attraverso la Riconnessione che siamo in grado di interagire con questi nuovi livelli di luce e informazioni ed è attraverso questi nuovi livelli di luce e informazione che siamo in grado di riconnetterci.
E’ qualcosa di nuovo. E’ differente. E’ reale e può essere attivato in ognuno di noi.
In origine le linee dei meridiani (anche note come le linee di agopuntura) dei nostri corpi erano connesse con la griglia energetica che circonda il pianeta e interseca noti luoghi energetici come Macchu Picchu e Sedona.
Queste linee erano progettate per connetterci ad una griglia ancora più grande che ci collegava all’intero universo.
Ognuno dei nostri corpi contiene il set di linee energetiche e di punti, e sebbene siano solo un ricordo di ciò che erano una volta, queste linee e questi punti continuano ad essere la nostra interfaccia con l’universo: un canale che facilita la nostra comunicazione di energia, luce e informazioni tra il grande e il piccolo, macrocosmo e microcosmo, l’universo e il genere umano.
Accadde però che in un determinato momento ci disconnettemmo dalle linee della griglia planetaria e perdemmo la pienezza della nostra intima connessione con l’universo, allontanandoci dal precedente rapido ed espansivo percorso di evoluzione.
Ricevere la Riconnessione (The Reconnection) (detta anche Riconnessione Personale) ti sintonizza con le Frequenze Riconnettive, rafforzando la tua evoluzione oltre quella della nostra storia più antica. Questa sintonia attira e attiva “nuovi” collegamenti “assiatonali” che ti connettono con le griglie energetiche del nostro pianeta che si estendono nella realtà multidimensionale. Questa Riconnessione “personale” attiva nuovi collegamenti multidimensionali che espandono le capacità esistenti dello schema umano in molti modi, permettendo ad ognuno di ritrovare il proprio equilibrio. La prossima occasione per poter sperimentare e imparare ad usare le nuove frequenze di Reconnective Healing e di The Reconnection sarà dal 26 al 28 Ottobre 2012 per i seminari di Liv. I e II che sarà condotto dal Dr. Eric Pearl e il 29 e il 30 per il seminario di Liv. III condotto dal Team Istruttori. I seminari saranno ospitati dal Zanhotel&Meeting Centergross di Bologna. Per qualsiasi informazione e iscrizioni è possibile consultare il sito www.riconnessione.net  .

Chi si iscrive entro oggi, 18 settembre potrà ancora usufruire dello sconto del 15%. Oltre questa data le iscrizioni saranno accettate a prezzo pieno.

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Workshop fotografico. Henry glass investe in cultura: cosa vedono i giovani dell’Accademia?

Henry glass srl produce e commercializza da più di vent’anni porte e sistemi di chiusura fondamentalmente in vetro per i quali il legame con l’arte è molto stretto.
Da qui l’idea di organizzare un workshop fotografico in collaborazione con il Prof. Guido Cecere, docente di fotografia all’Accademia di Belle Arti di Venezia.
Henry glass, in un momento storico che induce tutti a riflettere sui propri obiettivi, sente la necessità di mettersi in discussione, di ampliare le vedute,  di carpire nuovi stimoli e chi meglio dei giovani può contribuire a mettere in luce punti di vista differenti da cui guardare la realtà aziendale, senza l’influenza di stereotipi, preconcetti o idee già viste?
Il workshop si svolgerà presso la sede Henry glass di Mansuè (TV) nei mesi di settembre/ottobre 2012.
Un selezionato gruppo di studenti dell’Accademia, dopo 4 specifiche lezioni di fotografia svolte dal prof. Guido Cecere,  sarà chiamato ad interpretare la materia prima dei prodotti Henry glass – il vetro – e il suo legame inscindibile con la luce e il colore, potendo spaziare dall’astratto al descrittivo.
A conclusione dell’operazione verrà organizzata una mostra/evento per la presentazione delle opere.
La finalità principale del workshop è quella di selezionare i 13 migliori scatti per poter realizzare il calendario Henry glass 2013 che andrà consegnato alla forza vendita Italia/estero e distribuito a clienti, collaboratori e fornitori.
Per gli studenti l’iniziativa è una “prova sul campo” che permette di confrontarsi con il mondo del lavoro, di scoprire le proprie potenzialità, prendere coscienza dei propri limiti e capire l’importanza del lavoro in team.
Questa iniziativa, che ci auguriamo sia la prima di una serie, ha l’ulteriore, importante obiettivo di evidenziare nuove idee, carpire stimoli e spunti di riflessione, instaurare relazioni, mettere in luce il pensiero delle nuove generazioni e, perché no, anche scoprire talenti.
I giovani dell’Accademia riusciranno ad emozionarci? Questa è la sfida che proponiamo e che ci proponiamo… per cui, attendiamo il calendario Henry glass 2013.

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Il sole e l’arte di Fabrizio Corneli illuminano il nuovo stabilimento Targetti realizzato da Baraclit

Augenblick, il ‘Momento’ di poetica magia che regala la scultura di luce firmata Fabrizio Corneli. L’installazione solare con un gioco suggestivo e originalissimo di ombre consegna ai visitatori il suo volto, il profilo di una giovane donna, solo per pochi attimi. “Tela” speciale dell’opera una parete rivestita con pannello di tamponamento a marchio Baraclit della sede prefabbricata per Targetti, adiacente all’Autostrada Firenze Mare (Prato).

Una superficie verticale di cemento non interrotta da porte o finestre come foglio bianco su cui lasciar trasparire il segno tangibile del tempo. Un’apparizione fugace di grande fascino che cattura lo sguardo dei passanti. Fabrizio Corneli, light artist fiorentino di nascita, trasferisce nelle proprie opere una visione tutta personale della vita e del mondo, fatta di luci e ombre, di spazi e anamorfosi basate su uno studio rigoroso dell’ottica e della geometria.

“Sono arrivato all’arte partendo dalla matematica”, afferma Corneli, “la mia più grande passione fin da ragazzo”. E infatti ogni suo lavoro prende vita corporea da attente misurazioni trigonometriche, presupposto necessario per eseguire intagli su lamine di alluminio o di rame in grado di proiettare un’immagine. L’intersezione delle lastre e di una fonte luminosa radiante,  il sole o una lampada alogena, porta a compimento il soggetto desiderato. La percezione visiva esiste però solo quando la sorgente di luce si trova in una determinata posizione, secondo il funzionamento delle antiche meridiane.

Sulla facciata frontale dell’edificio costruito da Baraclit, dove ha sede l’azienda toscana Targetti, primo player italiano nel settore dell’illuminazione architettonica di interni ed esterni, ogni giorno tra le 10.15 e le 10.45 (in questo periodo dell’anno) si profila il volto di una ragazza che sembra fissare il raggio di sole da cui trae forma. L’immagine dura circa mezz’ora, prima e dopo sul muro lo spettatore osserva solo baffi di ombre sconnesse. Un’opera che lascia emozionati nella sua impalpabile semplicità per la forza e la meraviglia della natura. È l’incontro fra arte e materia, diretto dal sole attraverso la mano creativa di Fabrizio Corneli, che con Targetti collabora fin dal 1998 attraverso la Targetti Light Art Collection, una collezione di opere d’arte contemporanea commissionate ad artisti internazionali che utilizzano la luce come strumento espressivo e contenuto primario delle loro creazioni.

A curare l’installazione Augenblick il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato. Ma già in altre occasioni Baraclit si è confrontata con nomi celebri di artisti. A pochi Km di distanza da Targetti, sempre lungo la A1, si apre il cantiere Arval della Saetta Fotovoltaica, uno dei più grandi edifici direzionali in Italia a zero emissioni presentato dall’arch. Massimo Pierattelli al Fuori Salone di Milano 2011 con un’installazione simbolica (La Saetta) di forte impatto evocativo. Ne sono ulteriore esempio anche gli stabilimenti di Prada e Maglificio Gran Sasso, realizzati su progetto del pluripremiato arch. Guido Canali. Insomma, le strutture prefabbricate al servizio dell’arte.

Baraclit dal 1946 è leader nel settore dei prefabbricati in cemento per l’edilizia industriale e commerciale. Con una superficie produttiva di 300.000 mq e oltre 350 dipendenti, l’azienda serve il territorio nazionale e i Paesi esteri limitrofi dallo stabilimento di Bibbiena (AR), il più grande centro di prefabbricazione italiano. Baraclit si è affermata nel panorama dell’architettura industriale lanciando sul mercato strutture rivoluzionarie per innovazione, duttilità applicativa e valore aggiunto. Tra i moltissimi tentavi di imitazione, il sistema Aliant si distingue ancora oggi per l’unicità delle sue caratteristiche costruttive, architettoniche e per l’esclusivo sistema di impermeabilizzazione. Baraclit, in 66 anni di storia, ha all’attivo 15.000 strutture realizzate, oltre 22 milioni di mq coperti con un fatturato annuo di 60 milioni di euro e 2 prestigiosi premi di architettura vinti a livello nazionale, per le sedi di Prada Shoes Factory (Montegranaro, AP) e di Maglificio Gran Sasso (Sant’Egidio alla Vibrata, TE).

 

b.POWER è la nuova divisione Baraclit concepita per lo studio e l’integrazione dell’energia da fonti rinnovabili nel campo dell’edilizia prefabbricata. Nasce nel 2009 con l’esperienza concreta di SolarLAB, il laboratorio solare per l’industria realizzato nella sede Baraclit di Bibbiena (AR), e oggi tra i più grandi e innovativi impianti fotovoltaici integrati a tetto in Italia. Con un portafoglio impianti di 15 megawatt di potenza e 300.000 mq di “coperture solari” in oltre 40 siti industriali sparsi su tutto il territorio nazionale, la divisione b.POWER è presto divenuta centro di ricerca d’eccellenza sull’energia solare e voce autorevole nel settore dell’Energy Building. b.POWER studia, progetta e realizza edifici prefabbricati autosufficienti, mettendo a disposizione del cliente il patrimonio unico di conoscenze e sperimentazione diretta di SolarLAB e le esclusive tecnologie costruttive di Baraclit (sistemi Aliant® e b2000®).

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Tanta luce? Faretto led regolabile STEINEL XLed Home!

Il faretto led: che tipo di luce è e sarà abbastanza potente per le mie esigenze? Per rispondere alla prima domanda, diciamo che il LED è un diodo a emissione luminosa e che si chiama così appunto perchè in inglese è l’acronimo di light emitting diode. Questo è un dispositivo optoelettronico che utilizza dei materiali semiconduttori per produrre fotoni e la sua luce è caratterizzata da un’elevata efficienza luminosa e una notevole affidabilità. I LED consumano poco, non riscaldano e sono praticamente indistruttibili ed è per questo che Steinel, azienda caratterizzata da sempre dall’attenzione verso le necessità della sua clientela, oggi presenta il suo nuovo faretto regolabile modello XLed Home che può essere posizionato sia all’interno che all’esterno degli edifici.

Per rispondere ai più alti standard di sicurezza e di risparmio energetico, il faretto Steinel è dotato di un sensore di movimento che fa accendere la luce LED solo quando necessario.

Dagli studi Steinel è apparso che la combinazione di Led unita al comando a sensore porta ad un considerevole risparmio di energia (quasi il 90% rispetto ai fari alogeni tradizionali!). Inoltre, grazie alla notevole quantità e luminosità dei led inseriti nel prodotto, il faretto offre una luce potentissima ed estremamente trasparente capace di illuminare anche grandi aree in pochi secondi.
Garantiti per cinque anni dal momento dell’acquisto, i faretti modello XLed Home sono costruiti con la massima cura e seguendo tutte le norme vigenti in materia di sicurezza e risparmio. Sono inoltre testati e collaudati così da diventare subito il partner ideale per la vostra casa oppure la vostra attività.

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Paolo Goglio: “Il Guerriero dell’Amore”

E’ disponibile online in questi giorni in anteprima nazionale il nuovo libro di Paolo Goglio dal titolo: “Il Guerriero dell’Amore”

E’ un tascabile dedicato a chi soffre per amore: persone che si sentono ferite, che portano il dolore di un abbandono o di un sogno irrealizzato.

“Perché abbiate la forza di combattere nella luce della serenità interiore, vedere e seguire le orme del percorso e affrontare difficoltà che non sono di vostra appartenenza ma sono state interposte sul vostro cammino per forgiarvi nel carattere, indurvi ad affondare le radici nella terra e innalzare gli occhi al cielo, rialzarvi e andare oltre, sempre più forti, sempre più in alto. Lascerete qui nella polvere di cenere della loro semplicità etica tutte quelle anime primitive che si presumono sapienti, colte e indottrinanti: saranno loro ad assistere silenziosi quando sarete vicini alla luce del Grande Varco, il passaggio verso un regno superiore in cui volerete liberi in uno spazio senza confini, in una terra senza bandiere, in un mondo dominato dall’amore…”

E’ uno scritto molto potente, dettato e ispirato da fonti di luce… frutto di pensieri molto intensi e visioni estremamente profonde. Ne nasce un testo breve, quasi come una serie di aforismi, piccole parabole di semplice lettura. Lenisce chi soffre o ha sofferto per amore, per nobilitarne il tormento ed elevare il suo dolore a vette mitologiche.

E’ la prima parte di un progetto editoriale denominato VM40 composto da 3 libri ognuno dei quali conduce ad una soglia di luce, una via superiore.

Paolo Goglio opera da più di 20 anni nel settore della comunicazione e nel 2011 grazie alla straordinaria ispirazione dovuta a forti correnti emotive ha realizzato numerose pubblicazioni di saggistica, narrativa, poesia, biografia e racconti. Attualmente vive e lavora ad Arzago d’Adda e nell’attesa di incontrare un editore interessato a sposare le sue tematiche editoriali si autoproduce e i suoi lavori sono disponibile su internet all’indirizzo:

www.lulu.com/spotlight/webatproducteddotcom

Ulteriori approfondimenti nel profilo personale su Facebook o nel sito www.paologoglio.com

“Quando combatti per l’amore
difendi la luce più elevata del tuo cuore”

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Festival of Lights – LightsOn, le luci accendono Berlino

Oltre 1 milione di spettatori, più di 70 lighting projects e installazioni luminose, più di 50mila partecipanti agli eventi tematici e dedicati alla luce. Ancora centinaia di migliaia di foto e video in circolazione in rete e oltre 520 milioni di giornalisti e professionisti. Sono i numeri dell’edizione 2010 del Festival of Lights di Berlino, uno degli appuntamenti dedicati alla luce più importanti a livello internazionale.

Il Festival di Berlino è anche tra i festival più storici: quest’anno la città si prepara a ospitare l’edizione numero 7. Il Countdown è iniziato, c’è molta attesa per l’apertura ufficiale che avverrà mercoledì 12 ottobre. Alle 19.30, “LightsOn”: le luci accenderanno Potsdamer Platz. La piazza, simbolo della città di Berlino, è l’headquarter della Festival e qui, davanti alla Torre Kollhoff, è in programma la cerimonia inaugurale che darà il via alla manifestazione.

Dal 12 al 23 ottobre giochi di luce firmati dai lighting designer, installazioni on air realizzate dagli artisti ma anche proiezioni su tutti i principali monumenti architettonici. Al calar del sole, migliaia di luci illumineranno la Porta di Brandeburgo, l’imponente Berliner Dom, il Duomo di Berlino, e altri suggestivi angoli della città.

Grande attesa anche per le installazioni di luce lungo Kurfürstendamm, il famoso viale di Berlino che ai tempi del Muro era il più lungo e il più elegante della città e che nel 2011 celebra i 125 anni. Per tutta la durata del festival, la celebre strada sarà trasformata in una galleria a cielo aperto dove tutti gli edifici saranno illuminati. Una Light Gallery dove prevaleranno il giallo, il rosso e l’arancione, i colori caratteristici del logo celebrativo dell’anniversario della via.

Continua a leggere su Archilight

http://www.archilight.it/GetPage.pub_do?id=8a8a8ac1185ea8b401185f800bda03cd

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Nuovo nato per Quantic Publishing

L’ultimo volume di casa Quantic Publishng: “Luce-Appunti di Viaggio per la Tua Anima (come liberarti dalla schiavitù e diventare padrone del tuo destino) nasce con lo scopo di creare una frattura nella percezione del mondo del lettore. Un saggio senza precedenti.

Una doccia fredda che sbatte in faccia tutta la verità e che impedisce alla ragione di avere la meglio concedendo così potere all’istinto del lettore e produrre di conseguenza decisioni e azioni maggiormente consapevoli. “Luce” Appunti di viaggio per la Tua Anima di Igor Bragato, è un saggio che sfugge alla logica, tratta di materia di vita e non di approcci psicologici, è irriverente, breve, conciso, diretto, scioccante e accessibile a tutti. Sconvolgerà letteralmente la razionalità del lettore. L’Autore vi porta in una dimensione dove tutte le vostre convinzioni verranno spazzate via con tale dolce violenza da sembrare una rinascita.

“Luce” è un amico che vi prende per mano e che sa condurvi nel mondo nel quale non sarete più schiavi. Uno sguardo oltre la dinamica della vita moderna che apparentemente sembra essere libera, oltre le apparenze dello status quo, una vera e propria guida che attraverso capitoli specifici, tratterà i temi che vi stanno più a cuore, l’amore, la libertà, il successo, per imparare così a distinguere tra schiavitù e libertà e a risintonizzarvi  con la vostra vera essenza. Questo libro è davvero per tutti, ma soprattutto per chi è disposto ad iniziare un viaggio di sola andata verso la propria Evoluzione, verso la Luce e la Libertà.

Andate sl sito della casa editrice http://www.quanticpublishing.com  per Aquistare il volume con un eccezzionale sconto e perchè no, fare un pacco regalo con dedica personalizzata. Solo su Quantic Publishing.com  tutto questo  è possibile!
[email protected]

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La luce è ispirazione d’arte e soffio di vita

Questo il tema centrale dei quattro eventi presentati da Performance In Lighting in collaborazione con AtelierItaliano al FuoriSalone di Milano. Personalità di primo piano del mondo dell’arte, del design e della gastromonia come Philippe Daverio, Gualtiero Marchesi, Pietro Palladino e Angelo Micheli hanno disquisito sul “sapore della luce” la sera del 22 aprile

La luce è stata protagonista delle serate milanesi del FuoriSalone: Performance in Lighting, gruppo che opera nella progettazione e distribuzione di prodotti e sistemi di illuminazione, in collaborazione con Atelieritaliano, la società specializzata nel contract per progetti d’architettura e design, ha promosso quattro eventi che hanno ruotato attorno al tema dell’illuminazione e dell’arte.

Il 20 aprile il primo evento, ‘TUTTO NON E’ TUTTO’, ha avuto luogo nello show room AtelierItaliano, in cui è stata collocata l’installazione di poesia visiva, presentata da Decio G.R. Carugati, opera dell’architetto-artista Danilo Premoli, che ha firmato anche il design della collezione Alfabeto su serie Quatrix di Prisma Architectural, design di Roberto Fiorato per Performance in Lighting.

‘Senza confine, il sogno abitato’ è stato l’evento del 21 aprile, in cui è stata presentata negli spazi di Superstudio l’installazione di Angelo Micheli nata dal progetto sperimentale di una nuova abitazione in legno che coniuga il concetto di “sostenibilità” con quello di lusso, tradizione e rispetto per l’ambiente, dove alcuni apparecchi hanno illuminato il nuovo concept figurativo.

I Kataklò, con ‘Danza luce e poesia’, esibizione ginnica avente per tema la luce, hanno concluso il 23 aprile gli eventi promossi da Performance in Lighting e AtelierItaliano. La serata ha visto la partecipazione di ospiti della filiale americana del gruppo illuminotecnico e di appassionati di questa danza atletica.

La serata più significativa di Performance in Lighting al FuoriSalone di Milano è stata quella del 22 aprile, ‘Il sapore della luce, quando la luce disegna il convivio’, che ha visto Philippe Daverio, Gualtiero Marchesi, Angelo Micheli e Pietro Palladino dialogare in modo informale, all’interno di un salotto allestito nello showroom di AtelierItaliano, attorno al significato della luce, dell’illuminazione e del suo variegato e poliedrico utilizzo.

“La creatività senza l’applicazione alla vita di tutti i giorni” ha dichiarato Giorgio Lodi, AD di Performance in Lighting, “non serve a niente, proprio come la carità senza gli atti. La nostra azienda è capace di trasformare l’atto creativo in azione perché pensa e produce prodotti che migliorano la qualità della vita delle persone. Sono convinto che la funzione principale della luce e del design sia quella di migliorare la vita dell’uomo”.

I quattro relatori della serata organizzata da Performance in Lighting e Atelier Italiano: Philippe Daverio, Gualtiero Marchesi, Pietro Palladino e Angelo Micheli, si sono cimentati in un excursus sul sapore della luce, offrendo alternativamente domande, risposte, considerazioni, aneddoti  e racconti sul tema.

Partendo dall’affermazione unanime sulla consistenza materiale della luce, capace di rendere sublimi tutti i materiali, si è passati ad esaminare la qualità estetica di un piatto, in cui colore e armonia dei chiaroscuri suggeriscono bontà e perfezione del sapore. Dopo aver affrontato la questione delle caratteristiche fisiche della luce (quantità, direzione e colore), i quattro relatori si sono confrontati sul suo utilizzo negli ambienti in cui si degusta un piatto, in cui è preferibile che la luce non sia invadente, ma soffusa e modulata in modo da favorire l’intimità e la vicinanza dei commensali.

Nello stesso modo la luce eccessiva rischia di creare “distanza” in un’arte come quella della scultura, in cui è invece consigliabile l’utilizzo del tatto oltre che della vista, incapace da sola di percepire pienamente un’opera.

Roberto Bianconi, AD di Atelieritaliano, ha concluso il dibattito sottolineando che anche la memoria andrebbe annoverata tra i sensi e ha ricordato le esperienze di qualità che hanno reso il made in Italy un valore riconosciuto in tutto il mondo.

Philippe Daverio ha spiegato qual è l’essenza della luce e ha sottolineato il suo ruolo all’interno della storia dell’arte occidentale: “La luce, come l’arte e al contrario del pensiero, è materia. L’arte visiva esiste solo se c’è luce; tutte le arti, infatti, sono legate ad un percorso sensoriale perché, come afferma la gnosi aristotelica, “sappiamo soltanto ciò che i nostri sensi ci rivelano”.

Il senso che per definizione è legato alla luce è la vista, ma nel tempo il modo di vedere è cambiato, così come l’utilizzo della luce. Immaginare luci diverse significa ripercorrere la storia dell’arte: il Medioevo non teneva conto della luce, così come la cultura bizantina e gran parte di quella rinascimentale; l’importanza della luce rinasce con il Barocco, in cui si cominciano ad immaginare le ombre, le sfumature, le tensioni e le disperazioni.

In seguito la luce diventa un tema di primo piano che si sviluppa fino al grande dibattito teorico dell’Impressionismo prima, con il Pointillisme di Seurat poi e infine con la scoperta idealista dei divisionisti Italiani che pensano che la luce sia la radice della frantumazione dei colori e la frantumazione dei colori la radice dei sentimenti”.

Performance in Lighting

Performance in Lighting è il gruppo illuminotecnico costituito dalle aziende Prisma, Klewe e SBP e dall’esperienza e dal know how dei marchi Prisma Architectural, Prisma, Klewe SBP, SBP Urban Lighting e Lightis/Lumis.

Ha filiali in Francia, Spagna, Belgio, Olanda, Usa, Inghilterra, Germania, Portogallo, Cina e una quota di esportazione in più di 90 paesi del mondo, che ha raggiunto il 60 per cento del fatturato, in crescita dopo l’acquisizione, nel maggio 2008, del gruppo belga Ed_Dis.

La rivista Architect, destinata in particolare a un pubblico di 14mila architetti USA ha indicato i prodotti Pil tra i primi dieci usati nell’illuminazione per esterni.

http://www.performanceinlighting.com

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Performance in Lighting illumina il FuoriSalone di Milano

Il gruppo veronese di illuminotecnica presenta quattro eventi dal 20 al 23 aprile: un mix di arte e poesia per un concetto di luce davvero ‘light’.

 

Anche quest’anno Performance in Lighting il gruppo specializzato nella progettazione e distribuzione di prodotti e sistemi di illuminazione, dà vita, durante il Salone del Mobile ed Euroluce 2009 e in collaborazione con Atelieritaliano (la società specializzata nel contract per progetti d’architettura e design), ad una serie di eventi che legano luce e sostenibilità. Il primo è un anello di congiunzione tra l’ultimo giorno di MiArt (la Fiera Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea) e l’inizio del Salone del Mobile, mentre gli ultimi tre si svolgeranno all’interno del FuoriSalone.

L’anima degli eventi presentati da PiL sta nell’esaltazione ed estensione del concetto del ‘bien vivre’, attraverso la restituzione all’illuminazione dell’immediatezza che le è propria all’interno di diverse situazioni contestualizzate e reali, in cui la luce è l’impalpabile protagonista dello spazio.

 

I quattro eventi presentati da PiL e promossi su idea di Atelieritaliano avranno in tre casi come location lo show room di Ripa Porta Ticinese e l’obiettivo di “raccontare” la luce nell’arte e nella cultura del vivere.

Lunedì 20 aprile il primo evento, “TUTTO NON E’ TUTTO” di Danilo Premoli; martedì 21 aprile è la volta di “Senza confine, il sogno abitato” di Angelo Micheli, il progetto sperimentale per una nuova casa in legno presentato a Superstudio e con cui Atelieritaliano inaugura una nuova linea di ricerca che ambisce alla contaminazione tra lusso e sostenibilità; si prosegue mercoledì 22 con “Il sapore della luce, quando la luce disegna il convivio” e si conclude giovedì 23 aprile con la performance degli atleti-ballerini Kataklò dal titolo “Danza, luce e poesia”.

 

Tutto non è tutto

Sul muro esterno della show room AtelierItaliano in Ripa di Porta Ticinese 73 Naviglio Grande è collocata l’installazione di poesia visiva, presentata da Decio G.R. Carugati, opera dell’architetto-artista Danilo Premoli dal titolo: ‘TUTTO NON E’ TUTTO’, che firma anche il design della collezione Alfabeto su serie Quatrix di Prisma Architectural, design di Roberto Fiorato per Performance in Lighting.

Già il nome dell’opera offre l’idea di abbinare la forma poetica all’architettura-scultura, non dimenticando che è proprio la luce ad essere parte integrante delle due espressioni. Ecco perché quel ‘TUTTO NON E’ TUTTO’ non è delineato e chiaro, ma appare con lettere spezzate e interrotte. Combinando lettere intere con lettere dimezzate ad apparecchi luminosi si possono comporre frasi o parole che creano una sorta di “cortocircuito” nel segno così come nel significato; il testo ‘TUTTO NON È TUTTO’ risulta così, contemporaneamente, vero e falso: vero perché alla parola “TUTTO” mancano dei pezzi, falso perché la prima parola ‘TUTTO’ è esattamente uguale alla seconda ‘TUTTO’.

Le lettere sono disegnate in una griglia quadrata che riveste il prodotto Quatrix del marchio Prisma Architectural, il brand di Performance in Lighting di apparecchi per esterno ed interno, che mette l’alto contenuto tecnologico e qualitativo al servizio del quotidiano e delle sue applicazioni, interpretando da sempre il concetto di luce come elemento imprescindibile di benessere e comfort abitativo.

 

Senza confine, il sogno abitato

Negli spazi di Superstudio, in via Tortona 27, sarà presentata l’installazione di Angelo Micheli che nasce dal progetto sperimentale di una nuova abitazione in legno che va oltre l’idea della avveniristica casa prefabbricata. Seguendo il concetto di “sostenibilità” che dialoga con il lusso italiano, la casa abbina il rispetto per l’ambiente con la tradizione: i materiali naturali, il verde e il legno sono pensati in modo da produrre un impatto estetico centrale nel progetto come gli elementi più preziosi quali i tessuti e le luci. L’armonia estetica è infatti sostenuta dalla luce e dall’illuminazione pensate da Performance In Lighting, il cui accurato studio valorizza ogni dettaglio, dai materiali e tessuti pregiati ai particolari costruttivi.

Le installazioni del Garden System-4seasons di Prisma Architectural si inseriscono in questo significativo contesto e sono visibili sia all’interno della casa sia nel giardino (insieme ad altre tipologie di prodotti quali apparecchi a sospensione, proiettori, sistemi a binario, a incasso, faretti) in modo da riprodurre nell’illuminazione degli spazi interni, esterni e verdi la complessità, la profondità e il fascino della luce naturale. La portata innovativa di 4seasons sta nel superare i limiti di artificialità dell’illuminazione costruendo, attraverso una sapiente miscela di luci e ombre, atmosfere e scenografie artificiali ma dalla resa estremamente naturale.

 

Il sapore della luce, quando la luce disegna il convivio

L’evento, strettamente ad invito, si svolgerà mercoledì 22 aprile nello show room AtelierItaliano.

Philippe Daverio, giornalista esperto d’arte e di industrial design, insieme a Gualtiero Marchesi, Angelo Micheli e Pietro Palladino, guiderà la serata nel Salotto dove design, architetti e lighting designer dialogheranno tra un assaggio di cibi e vini squisitamente italiani.

Quattro diverse logiche creative, arte, cucina, ingegneria applicata alla luce e design, si confronteranno in un insolito convivio in cui la luce, pensata e dibattuta in quasi tutte le sue possibili accezioni, farà da trait d’union alla serata.

 

Danza luce e poesia

Questo il titolo dell’ultimo evento di PiL ad AtelierItaliano, giovedì 23 aprile ad invito.

E’ la proposta degli atleti ballerini di Kataklò che si esibiranno in una performance studiata per “attraversare” la luce esterna e interna dello spazio allestito sempre nella show-room milanese.

 

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Performance in Lighting

Performance in Lighting è il gruppo illuminotecnico costituito dalle aziende Prisma, Klewe e SBP e dall’esperienza e dal know how dei marchi Prisma Architectural, Prisma, Klewe SBP, SBP Urban Lighting e Lightis/Lumis.

Ha filiali in Francia, Spagna, Belgio, Olanda, Usa, Inghilterra, Germania, Portogallo, Cina e una quota di esportazione in più di 90 paesi del mondo, che ha raggiunto il 60 per cento del fatturato, in crescita dopo l’acquisizione, nel maggio 2008, del gruppo belga Ed_Dis.

La rivista Architect, destinata in particolare a un pubblico di 14mila architetti USA ha indicato i prodotti Pil tra i primi dieci usati nell’illuminazione per esterni.

 

http://www.performanceinlighting.com

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Conoscere e conoscersi alla Luce dei Cristalli

Sabato 14 e domenica 15 febbraio l’associazione culturale Oracolo di Wilde propone due giornate di lavoro sui cristalli per conoscere il potere terapeutico ed energetico delle pietre e gli usi che se ne possono fare. Il corso è basato sulla sperimentazione attraverso esercizi e meditazioni per “entrare” nel linguaggio energetico dei cristalli. Si analizzerà il significato di cristalloterapia, si studieranno le pietre, la loro relativa applicazione ai chakras, si imparerà come purificarle e utilizzarle.Di grande interesse la parte esperienziale del corso, durante la quale sarà possibile sperimentare direttamente l’energia delle pietre anche attraverso l’essenza di cristalli e l’autotrattamento. Sono previste esercitazioni pratiche singole e di gruppo, composizione di mandala personali e collettivi, analisi e scelta personale dei cristalli.  Parte integrante del lavoro sarà inoltre lo Stone Reading, un antico metodo di lettura dei cristalli attraverso il quale sarà possibile creare uno “scambio” energetico che permetterà di ascoltare i messaggi che le pietre trasmettono.  Per informazioni e prenotazioni:www.oracolodiwilde.it[email protected]tel. 338.9866577 347.4586287

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