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Banca Intesa Sanpaolo lancia “Incent Now” per favorire l’uso dei fondi del Pnrr

La possibilità di utilizzare i fondi del PNRR è un’arma importante per le imprese italiane per lasciarsi alle spalle la crisi innescata dalla pandemia.
Proprio per questo motivo Banca Intesa Sanpaolo ha lanciato una piattaforma digitale, che servirà proprio ad agevolare le imprese nell’utilizzo dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

La piattaforma Incent Now di Banca Intesa Sanpaolo

banca intesaLa piattaforma digitale lanciata da Banca Intesa si chiama Incent Now“. E’ stata realizzata con la collaborazione di Deloitte, una delle “big Four” del settore consulenza e revisione. Cosa fondamentale: l’accesso alla piattaforma digitale Incent Now è gratuita per i clienti di Banca Intesa Sanpaolo.

L’utilità della nuova piattaforma

La piattaforma verrà aggiornata costantemente con una serie importante di informazioni. Riguardano sia le misure, sia i bandi pubblici emanati dagli enti istituzionali (italiani ed europei) nell’ambito del Piano.
Grazie alla piattaforma Incent Now, le imprese otterranno consigli gratis in tempo reale riguardo tutte le opportunità che possono essere connesse al loro business, in base al profilo imprenditoriale del settore e al proprio ambito territoriale. Questo favorirà il concorso all’assegnazione dei fondi pubblici.

Le soluzioni assicurative e formative

Ma l’istituto non si fermerà soltanto acquisto. Infatti proporrà ai suoi clienti anche un panorama di soluzioni per facilitare l’accesso ai fondi. In questa gamma di soluzioni ci saranno prodotti di tipo assicurativo e formativo, ma anche l’anticipo di contributi a fondi perduto e l’acquisto di crediti fiscali, oltre al rilascio di fideiussioni. In pratica si farà tutto il possibile affinché si evitino quei failure swing che spesso impediscono l’accesso delle imprese ai sistemi di finanziamento.

Un plotone di oltre 1 milione di imprese

Il panorama di potenziali fruitori di questo servizio è di oltre un milione di unità. Infatti Banca Intesa potrà rendere accessibili a oltre 1.200.000 Pmi e micro-imprese, incluse circa 800 filiere.
Va inoltre ribadito che Banca Intesa, nell’ambito del Piano 2022-2025, intende anche supportare l’economia reale con un programma dedicato alle iniziative del Pnrr, mettendo a disposizione oltre 400 miliardi di euro di nuovi finanziamenti a medio-lungo termine, di cui 270 a favore del mondo delle imprese.

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Fondi monetari, deflussi record su aumento appettito al rischio dei mercati

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  • 23 Novembre 2021

Nonostante la forte ripresa dei contagi da Covid, l’umore dei mercati finanziari si è soltanto intiepidito ma non c’è alcuna paura tra gli oepratori. A dimostrare l’esistenza di questo sentiment è un dato importante: i flussi verso i fondi monetari sono crollati al livello minimo storico.

L’appeal dei fondi monetari

fondi monetariPrima di comprendere quale significato si nasconde dietro tale dato, bisogna ricordare cosa sono i fondi monetari.
Si tratta di fondi comuni di investimento il cui patrimonio, per statuto, deve essere investito in strumenti finanziari di debito a breve termine, come BOT o pronti contro termine, con scadenza inferiore a 12 mesi. Si tratta quindi di impieghi di capitale con rischio molto contenuto.

La conseguenza logica di questo dato è che se i fondi monetari hanno perso appeal, vuol dire che gli operatori stanno diventando propensi a rischiare di più. Questa constatazione viene anche confermata dai recenti rally dei mercati azionari, che forse sono l’indicatore affidabile più importante. I titoli quotati in Borsa sono infatti gli asset di rischio più noti, giacché sono i più volatili.
I fondi azionari peraltro hanno accumuato 19 miliardi di euro di afflussi netti a settembre.

L’industria del risparmio gestito

Per quanto riguarda il risparmio gestito nel suo complesso, a fine settembre il patrimonio gestito complessivo dell’industria europea era di 20.837 miliardi di euro, in calo dell’1,2% rispetto ad agosto.
A settembre la raccolta di fondi aperti e fondi alternativi si è attestata a 9 miliardi di euro, in calo rispetto ai 53 miliardi di agosto.
Quelli aperti hanno subito un deflusso di 3 miliardi (ad agosto erano invece cresciuti), mentre quelli alternativi sono schizzati di 13 miliardi di euro (ad agosto erano invece calati).

Ma come detto tra i vari fondi, quelli che spiccano di più sono i fondi monetari, che hanno registrato a settembre i maggiori deflussi mai osservati. I market maker comunicano infatti che hanno chiuso il mese con fuoriuscite pari a 57 miliardi di euro, rispetto ad afflussi per 11 miliardi ad agosto.

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IDP lancia la 40° edizione del MasterClass in europrogettazione e finanziamenti europei a Bruxelles dal 18 al 21 novembre 2014, in collaborazione con l’ufficio dell’Agenzia ICE di Bruxelles.

IDP European Consultants, società di consulenza e formazione su finanziamenti comunitari, attiva a Bruxelles dal 1991, ha aperto le iscrizioni alla 40° edizione del Master Class in “Finanziamenti Europei ed Europrogettazione”, che si svolgerà a Bruxelles dal 18 al 21 novembre 2014. Il Master Class coniuga teoria e pratica sulle metodologie di progettazione europea e offre un percorso formativo intensivo che permette ai partecipanti di acquisire metodologie e tecniche vincenti per la redazione di progetti per accedere alle varie opportunita’ di finanziamento dei programmi a gestione centralizzata dell’Unione europea.

Il Master Class è un corso altamente pratico e specialistico che include il workshop di europrogettazione, in cui i partecipanti simulano le fasi di preparazione, presentazione e valutazione del progetto.  I consulenti di IDP European Consultants che erogano il corso hanno piu’ di 20 anni di esperienza nella stesura e gestione di progetti finanziati dai programmi europei.  Oltre a questa esperienza pratica e concreta in Europrogettazione,, gli esperti di IDP portano in aula anche la loro esperienza come valutatori ed esperti tematici in alcuni dei programmi di finanziamento gestiti dalla Commissione europea.  Ad esempio, uno dei partner di IDP European Consultants e’ stato nominato Chairman dell’Advisory Group su “Access to Risk Finance” del Programma Horizon 2020 della DG Ricerca e Innovazione della Commissione europea.

IDP porta in aula i suoi 20 anni di esperienza nella preparazione e gestione di fondi europei.  Il taglio pratico e concreto del MasterClass e’ stato apprezzato dai partecipanti alle precedenti edizioni, il 93% dei quali giudica il percorso “superiore alle aspettative”. Il MasterClass viene erogato in collaborazione con l’Ufficio di Bruxelles dell’Agenzia ICE per la Promozione all’Estero e l’Internazionalizzazione delle Imprese Italiane, e le lezioni si svolgono presso la sede di Place de la Liberte’ 12 a Bruxelles.

Il training si basa su materiale didattico aggiornato sui principali programmi comunitari e di un servizio di consulenza e informazione on-line della durata di 4 settimane, che permetterà ai partecipanti di approfondire idee progettuali con consulenti specializzati.
La data di scadenza per le iscrizioni è il 7 Novembre 2014. Le iscrizioni perfezionate entro il 31 Ottobre 2014 godono di una riduzione.
La Segreteria del Master Class e l’Ufficio di Bruxelles dell’Agenzia per la Promozione all’Estero e l’Internazionalizzazione delle Imprese Italiane sono a disposizione per ogni informazione:

Agenzia per la Promozione all’Estero e l’Internazionalizzazione delle Imprese Italiane

Segreteria Amministrativa

Place de la Liberté 12 – 1000 Bruxelles

[email protected]

Tel (Belgio) : 0032.2.2291430

Fax (Belgio): 0032.2.2231596

www.ice.gov.it

IDP European Consultants

Segreteria Didattica

Sq. Maurice Wiser, 19 b.te 16 – 1040 Bruxelles

[email protected]

Tel (Belgio) : 0032.2.2802766

Tel (Italia): 0039.347.9648781

Maggiori dettagli e informazioni sono inoltre disponibili sul sito web:

www.idpeuropa.com

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“FRANCIACORTA IN VILLA”, successo bissato.

Pubblico delle grandi occasioni e tanto entusiasmo per la seconda edizione del “Franciacorta in Villa”. Dopo il tutto esaurito dello scorso anno, un altro sold out registrato anche in questa edizione. Musica, prodotti locali e tanto, tanto vino made in Italy presentato dalle migliori Aziende del “Consorzio Franciacorta”.

La travolgente passione degli amici dell’Associazione Decant e l’innovativo format dell’evento sono stati il mix che ha alzato l’indice di gradimento tra i numerosi visitatori presenti nel suggestivo scenario di Villa G&J ed illuminato per due serate il cielo di Fondi.

Ma veniamo ai numeri della manifestazione, oltre 700 presenze, 16 produttori che hanno presentato più di 30 etichette di Franciacorta, un seminario dedicato al protagonista della serata, “Il Franciacorta”, queste le cifre che fanno del“Franciacorta in Villa”l’evento Top dell’estate nel Sud-Pontino, “kermesse” ormai irrinunciabile per tutti gli appassionati. Tanto entusiasmo, naturalmente, anche tra gli amici dell’Associazione Decant che ha firmato la manifestazione. “L’allegria e la convivialità presente tra i visitatori ci spinge ad andare avanti nel nostro progetto”, sono le prime parole degli emozionati organizzatori  a margine dell’evento.

Associazione Decant

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Franciacorta in Villa 2014: tutto pronto!

Manca poco ormai, e l’evento principe delle notti del gusto pontino si sta avvicinando.

Il 28 e 29 Giugno, presso Villa G&J a Fondi partirà la seconda edizione di “Franciacorta in Villa” organizzato dall’associazione Decant di Fondi.

La passione di un gruppo di amici, unita alla volontà del Consorzio Franciacorta di allargare il palco di estimatori di questo vino nobile, con un metodo unico di spumantizzazione e con la tipicità di un territorio che lo rende unico, hanno creato questo splendido connubio tra il suo gusto unico e il buon mangiare tipico della cucina del sud pontino.

Quest’anno la sfida è stata raccolta da ancora un maggiore numero di operatori della zona, che proporranno un mix fatto di tradizione, ingredienti genuini, operosità, inventiva e le capacità artigianali di cuochi di primissimo piano.

La formula rimane la stessa: Vini eccellenti, gastronomia e tanta buona musica. I risultati non si sono fatti attendere: sold out per entrambe le serate a più di dieci giorni dall’evento, un successo che neanche i soci dell’associazione Decant si aspettavano di questo livello.

“Stiamo lavorando tanto, ma abbiamo riscontri positivi da ogni direzione, che ci spingono a fare bene e anche di più, già abbiamo in cantiere nuove iniziative che, siamo sicuri, saranno molto apprezzati dagli amanti dell’enogastronomia.

Paolo de Bonis

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Franciacorta in Villa: il bis

Grande attesa per la seconda edizione del “Franciacorta in Villa”, l’evento organizzato dagli amici dell’Associazione Decant, in collaborazione con l’Azienda Del Prete e Conad Superstore, e con il patrocinio del Consorzio Franciacorta, unico patrocinio concesso nel sud Pontino, e si terrà nel meraviglioso e ancor più suggestivo scenario di Villa G&J a Fondi.
Molte le novità rispetto alla passata edizione, a partire dal luogo scelto, ma soprattutto le numerose cantine che allieteranno le due serate con i loro vini d’autore. I nomi rappresentano l’eccellenza del Made in Italy dei vini spumanti, come  Antica Fratta, Contadi Castaldi, Monte Rossa, Quadra e Ricci Cubastro, Bellavista, Berlucchi Guido, Cà del Bosco, Enrico Gatti, Ferghettina, Il Mosnel, La Montina, Le Cantorie, Majolini, Montenisa, Uberti e Villa, il tutto condito dalla cucina dei migliori ristoratori del territorio che hanno aderito entusiasticamente alla proposta dell’associazione Decant e offrendo piatti basati coi prodotti tipici locali che andranno a formare un blend di sapori e ricercatezza ai visti prima nel comprensorio.
Il successo dello scorso anno non ha cambiato il format utilizzato da Decant Fondi, dunque la prenotazione anticipata del biglietto è d’obbligo per potere gustare questo evento unico nella provincia di Latina. Per info e prenotazione contattare i numeri: 339.2060765, 328.8449450, 335.6270026.
Alziamo in alto i calici e brindiamo con i meravigliosi sapori dei vini Franciacorta, come sono soliti dire gli amici dell’associazione Decant.
Paolo de Bonis

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16mila euro per il “Progetto Luce” di Tarquinia

L’associazione Semi di Pace destinerà 16 mila euro al “Progetto Luce”, l’iniziativa umanitaria dedicata allo sviluppo delle attività oftalmologiche in Burundi e nella Repubblica Democratica del Congo.  I fondi sono stati raccolti durante la serata a scopo benefico organizzata dalla Banca Popolare di Ancona, nella sede di Jesi, in collaborazione con Semi di Pace International e con l’Associazione Italiana Sommelier (AIS). Le risorse sono frutto di una donazione diretta dello stesso Istituto e di una lotteria con in palio premi di prestigiosi marchi della moda. Alla Banca Popolare di Ancona e all’Associazione Italiana Sommelier, nelle persone dei presidenti Corrado Mariotti e Antonello Maietta, è stato consegnato il riconoscimento di socio onorario. Ospite d’eccezione l’attore comico Roberto Ciufoli. Presente il sindaco di Jesi Massimo Bacci.

«Voglio ringraziare l’Istituto e le persone che hanno partecipato all’evento, per la grande testimonianza di solidarietà data. – dichiara il presidente di Semi di Pace Luca Bondi – La cifra raccolta permetterà di continuare la nostra attività in due tra gli stati più poveri dell’Africa».  Nato nel 2009 in Burundi, presso l’ospedale di Bururi, ed esteso dal 2012 alla Repubblica Democratica del Congo, nella struttura sanitaria di Lumbi, il “Progetto Luce” ha ottenuto straordinari risultati: in quattro anni di attività, in Burundi, sono stati visitati oltre 1850 pazienti, eseguiti 218 interventi chirurgici di cataratta, glaucoma e pterigio, confezionati un centinaio di paia di occhiali correttivi dati a bambini tra i 7 e i 16 anni; in un anno, in Congo, sono stati effettuati 231 controlli della vista, confezionati 60 paia di occhiali, svolti 45 interventi di cataratta, glaucoma e pterigio; fatti 103 controlli a pazienti con cardiopatie varie, tenute 20 consultazioni psichiatriche e 100 bambini sottoposti a visite mediche. «Gli obiettivi che ci poniamo sono di garantire alle popolazioni locali controlli gratuiti della vista, – dichiara il responsabile del “Progetto Luce” dott. Claudio Bondi – monitorare le persone affette da cataratta, tracoma e oncocercosi, eseguire interventi chirurgici e formare medici e infermieri che operino sul posto. In questi anni abbiamo fatto tanto ma nulla se paragonato alla situazione generale dei due Paesi».

 

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I corsi di formazione aiutano nella ricerca del lavoro?

La crisi in Italia, come in altri paesi, si fa sentire. Molte attività chiudono e, di conseguenza, milioni di lavoratori  perdono il posto.  I benefici della riforma Fornero, entrata in vigore il 18 luglio del 2012 allo scopo di risolvere il problema soprattutto della disoccupazione giovanile, tardano ad arrivare.

Secondo il primo monitoraggio svolto dall’ISFOL , Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori, su incarico del Ministero del Lavoro, i dati sono positivi, ma con un tasso di crescita inferiore a quello previsto. Tra luglio e novembre 2012 il numero dei contratti di apprendistato ha registrato un aumento dal 2,4 al 2,8%, lo stesso è avvenuto nell’ambito del lavoro subordinato: i contratti a tempo determinato erogati sono passati dal 63,1 al 65,8%, mentre quelli a tempo indeterminato dal 18,2 al 19%. Si riducono invece le forme di lavoro parasubordinato (dall’8 al 6,2%) e di lavoro intermittente (dal 6,7 al 4,5%). Questi dati indicano che, pur restando precari, il lavoratori godono in un maggior livello di tutela dal punto di vista contrattuale.

In generale, il tasso di disoccupazione resta a livelli record, ma registra un lieve miglioramento: a febbraio è sceso all’11,6% rispetto all’11,7% del mese precedente. Un segnale debole, ma positivo.

In assenza di un rilancio generale dell’economia, che favorisca lo sviluppo e l’occupazione, bisogna essere in grado di reinventarsi e, talvolta, essere disposti a tornare sui banchi di scuola per perfezionarsi o, addirittura, apprendere tecniche nuove. Frequentare un corso di formazione, a volte, può essere un’ottima soluzione per acquisire competenze nuove, migliorare la propria posizione o riuscire a trovare un nuovo lavoro.

Potrebbe sembrare un controsenso spendere soldi per frequentare un corso, soprattutto in un momento in cui i soldi sono pochi, ma quello che molti non sanno è che esistono dei fondi, sia regionali sia europei, destinati proprio a finanziare questo tipo di iniziative, coprendo del tutto o in parte il costo sostenuto da chi vuole frequentare, con un occhio di riguardo per quei corsi destinati ai disoccupati. Il fatto che i corsi siano quasi gratuiti potrebbe far pensare che il livello di preparazione degli insegnanti sia basso, in realtà si tratta di Enti di alta formazione professionale che vengono sottoposti a controlli molto rigidi, soprattutto se ricevono contributi dai fondi europei, quindi la qualità dell’insegnamento è assicurata.

L’offerta formativa è molto ampia e orientarsi non è facile. Fortunatamente esistono dei portali creati proprio con questo obiettivo. Uno è topcorsi.it.

Nato da un’idea tutta italiana, topcorsi.it ha una sezione interamente dedicata ai corsi di formazione professionale, facilmente identificabile nel menù al quale si accede dopo aver selezionato la città di interesse (ad esempio Torino). Oltre alla ricerca libera, è possibile filtrare i corsi per categoria, argomento o fasce di prezzo utilizzando i box laterali, riuscendo a trovare velocemente e con facilità il corso di interesse.

Certo, seguire un corso di formazione non dà garanzia di trovare un posto di lavoro, anche se molti prevedono degli stage in azienda come parte dell’offerta, ma sicuramente rappresenta un valore aggiunto che può far pendere l’ago della bilancia dalla propria parte nel processo di scelta tra più candidati.  Visto che esiste la possibilità di frequentarli a costo zero (o quasi), perché non provare?

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Auchan Mesagne corre per Telethon

Paragrafo 1

Anche la Puglia in prima fila a sostegno di Telethon

 

Sono Giovanna e Clara, rispettivamente di Bari Casamassima e di Mesagne, le vincitrici della gara di solidarietà indetta da Auchan per sostenere Telethon. “Sono molto contenta di essere qui a Roma”, spiega Clara, cassiera dell’Iper di Mesagne, “perchè significa che anche noi nel nostro piccolo siamo riusciti a sostenere la grande ricerca Telethon”. Le fa eco Giovanna, da Bari Casamassima: “Quest’anno è stato particolarmente difficile, ma ce l’abbiamo fatta e i nostri clienti hanno dimostrato di avere davvero un cuore grande”. “Io poi – riprende Clara – ho in famiglia un malato di Sla. Ho cercato di raccontare ai nostri clienti che anche solo 1 euro può rappresentare una grandissima speranza”.

 

“Per noi” spiega Roberta De Natale, direttore della comunicazione di Auchan “la raccolta a favore di Telethon è un momento importante che ci dà modo di coinvolgere tutti i nostri collaboratori. In particolare le nostre cassiere partecipano con grande passione a una gara di solidarietà: ognuna di loro, anche attraverso iniziative personali, raccoglie le donazioni dei clienti per Telethon. Le cassiere che hanno sviluppato le iniziative più creative ed efficaci vincono la partecipazione alla due giorni presso il Teatro delle Vittorie a Roma presenziando alla diretta televisiva. Anche quest’anno grazie alla passione dei nostri dipendenti e alla generositá dei nostri clienti Auchan è riuscito a confermarsi un partner importante della grande maratona Telethon”.

 

La raccolta non é ancora terminata: tutti sono ancora in tempo per partecipare e donare per la ricerca scientifica lasciando un contributo alla cassa. È questo l’appello che Auchan rivolge a tutti i propri clienti vecchi e nuovi.

 

 

 

 

 

 

 

 

Per ulteriori informazioni:

Damiano Beltotto – Ufficio Stampa Auchan

Tel. 02.5758.5075 – Cell. 340 2187481

e.mail: [email protected]

 

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Auchan Giugliano corre per Telethon

Paragrafo 1

Da Napoli con la slitta di Babbo Natale per portare il contributo dell’Ipermercato di Giugliano alla raccolta Telethon.

 

È Filomena che lo racconta, cassiera dell’ipermercato, e da sei anni una delle vincitrici incontrastate della raccolta Telethon Auchan.

“Noi ci prepariamo con grande impegno, e ogni anno inventiamo nuove iniziative per convincere i nostri clienti a donare a favore della ricerca. Quest’anno, per esempio, abbiamo costruito con del materiale di recupero ed ecosostenibile una slitta di Babbo Natale a grandezza naturale e noi cassiere ci siamo vestite da Cenerentole e da fatine per la gioia dei bambini e lo stupore dei loro genitori”. Queste iniziative aiutano la raccolta sulla ricerca insieme alla vendite delle palline Telethon e alla sensibilizzazione che avviene presso le casse.

 

Questo è esattamente il decimo anno che Auchan accompagna e sostiene la ricerca scientifica raccogliendo fondi a favore di Telethon.

“Per noi” spiega Roberta De Natale, direttore della comunicazione di Auchan “la raccolta a favore di Telethon è un momento importante che ci dà modo di coinvolgere tutti i nostri collaboratori. In particolare le nostre cassiere partecipano con grande passione a una gara di solidarietà: ognuna di loro, anche attraverso iniziative personali, raccoglie le donazioni dei clienti per Telethon. Le cassiere che hanno sviluppato le iniziative più creative ed efficaci vincono la partecipazione alla due giorni presso il Teatro delle Vittorie a Roma presenziando alla diretta televisiva. Anche quest’anno grazie alla passione dei nostri dipendenti e alla generositá dei nostri clienti, Auchan è riuscito a confermarsi un partner importante della grande maratona Telethon”.

 

La raccolta non é ancora terminata: tutti sono ancora in tempo per partecipare e donare per la ricerca scientifica lasciando un contributo alla cassa. È questo l’appello che Auchan rivolge a tutti i propri clienti vecchi e nuovi.

 

 

Per ulteriori informazioni:

Damiano Beltotto – Ufficio Stampa Auchan

Tel. 02.5758.5075 – Cell. 340 2187481

e.mail: [email protected]

 

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Concilium Italia porta la Conciliazione a Fondi.

A sei mesi dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo 28/2010, la Conciliazione obbligatoria si sta affermando come lo strumento in grado di rivoluzionare la Giustizia civile rendendola di fatto accessibile al cittadino, colmando ritardi e affrontando la questione del contenzioso arretrato, obbligando le parti prima di presentarsi da un giudice di provare a ricomporre la lite, istruendo una mediazione, obbligatoria appunto, che ha costi bassi e tempi certi, massimo 120 giorni.

Ne hanno parlato centinaia di persone e decine di professionisti su invito della sede secondaria di Concilium Italia aperta a Fondi su iniziativa di Vincenzo De Santis nella bella sede in via Appia lato Roma km. 118,700 n.460. ad animare il dibattito è intervenuto il giornalista economico Massimo Lucidi e oltre al responsabile della sede sono intervenuti pure l’avvocato Giuliana Pannozzo e il magistrato, avvocato Giovanni Quadrino. Non solo pasticcini e champagne ma anche tante presenza di qualificati professionisti e imprenditori, Istituzioni locali e opinion leader capaci di confrontarsi sul tema della conciliazione; approfondito per i tanti meritori aspetti primo fra tutti la logica del “mi conviene”, rispetto a quella del “ho ragione” che è chiaramente più competitiva, rivoluzionaria appunto. Logica che ha ispirato il sistema a cogliere l’opportunità forte di dirimere le proprie controversie civili ricorrendo all’Alternative Dispute Resolution, il sistema di risoluzione delle controversie che il Governo ha reso obbligatorio per molte materie.

I diritti reali, la divisione, le successioni ereditarie, i patti di famiglia, la locazione, il comodato, l’affitto di azienda, il risarcimento del danno derivante da responsabilità medica, il risarcimento del danno derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o altro mezzo di pubblicità, i contratti assicurativi, bancari e finanziari trovano così strutture e professionisti di primo piano per dibattere e portare ad accordo entro 120 giorni le parti che altrimenti mantengono il diritto di rivolgersi al giudice con tutte le lungaggini dell’attuale situazione. L’obbligatorietà premia la scelta culturale per diffondere lo strumento che negli anni prossimi diffonderà un modo diverso per risolvere le liti e di fatto favorirà un percorso verso una società meno conflittuale.

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Porchietto: Tutte le scuole a norma a costi bassissimi

In questi anni il patrimonio di edilizia scolastica della Provincia di Torino ha subito una
diminuzione degli investimenti da parte dell’ente del 50%. A fronte di altisonanti contributi
dichiarati per la manutenzione straordinaria, utilizzati a mero scopo promozionale, all’atto pratico i soldi investiti realmente sono stati molto pochi. Per avere un parametro, negli ultimi dieci anni, l’attuale Giunta dichiara di avere effettuato un investimento di 600 milioni di euro nella manutenzione straordinaria di tali edifici. La realtà è che, dopo avere ridestinato parte di tali fondi ad altre attività, come ad esempio la creazione dell’ennesima rotonda da inaugurare, i soldi effettivamente spesi in questo settore non hanno
superato i 230 milioni. Una cifra nella quale sono state fatte rientrare anche la spesa per la
costruzione del nuovo liceo di Oulx, 10 milioni, e quella per la ristrutturazione della scuola di applicazione di Osasco, interventi che hanno pesato per circa 30 milioni di euro.
In questa situazione, con un investito finale di circa 200 milioni di euro in dieci anni (20 milioni l’anno), a poco valgono le scuse approntate dalla Giunta uscente di non aver potuto sforare il patto di stabilità per attivare ulteriori interventi a favore dell’edilizia scolastica. E’ evidente infatti come vi sia stata una volontà di utilizzare i fondi per altri fini, forse ritenuti più utili, anziché per ciò che in realtà erano stati promessi.
La verità è che non esiste una mappatura completa delle effettive necessità dei circa 160 edifici scolastici dei quali la Provincia ha una diretta responsabilità. E con mappatura approfondita si vuole intendere, ad esempio, un’analisi ai “raggi x” di ciò che si trova all’interno della parte in muratura di tali strutture, per determinare eventuali pericoli o criticità.
La sensazione è che la disgrazia del liceo Darwin di Rivoli abbia insegnato poco o nulla alla giunta uscente. E che situazioni di criticità siano ancora ben presenti sul territorio, senza essere purtroppo tenute nella dovuta considerazione.
La proposta di Claudia Porchietto, candidata alle elezioni amministrative di Torino per PDL, Lega Nord, Lista Porchietto e le altre formazioni del centrodestra, è di intervenire con un programma che faccia leva sul coinvolgimento di aziende private con strumenti di project financing, ovviamente dopo una attenta mappatura delle necessità degli edifici scolastici. Il Project financing può permettere alla pubblica amministrazione un consistente risparmio a fronte di un servizio alla comunità indiscutibile. Tanto più che, come stabilito da una circolare del Dipartimento Economico di Palazzo Chigi, la spesa per realizzare opere pubbliche con il project financing definito “freddo” potrà essere contabilizzata fuori dal bilancio, ai fini del deficit pubblico statale, e anche esulare dal patto di stabilità. Per project financing “freddo” si intende quello in cui la pubblica amministrazione è l’acquirente principale dei servizi, sia quando la domanda è generata dalla stessa pubblica amministrazione sia quando la domanda arrivi da enti terzi, come può essere nel caso degli ospedali e del trasporto pubblico.

www.claudiaporchietto.it

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Corso Nazionale per Guide di Mountain Bike (Edizione N.44): Fondi (Latina) 23 – 26 Ottobre 2008

A Fondi, in provincia di Latina, tra la spiaggia Tirrenica, l’omonimo lago e il Parco dei Monti Aurunci, si svolgerà dal 9 al 12 Ottobre, l’edizione N.44 del Corso Nazionale per Guide di Mountain Bike organizzato dall’Accademia Nazionale di Mountain Bike.

L’Accademia Nazionale di Mountain Bike è una struttura formativa che, da circa quindici anni, rappresenta oggi la più importante realtà europea nella formazione outdoor ed è affiliata all’Associazione Italiana Formatori (AIF).

La nostra Guida, al termine del Corso, sarà in grado di condurre in tutta sicurezza i propri Clienti su tutto il territorio, senza limiti e condizionamenti, la meccanica e la manutenzione della propria bici non avranno più segreti, conoscerà le più attuali metodologie di allenamento e tutti gli aspetti dell’alimentazione sportiva e delle sue integrazioni, la bussola e il GPS diventeranno strumenti di uso comune, potrà insegnare nelle scuole, collaborare con le strutture turistiche anche con il concreto aiuto dello Staff dell’Accademia.

Diventare Guida di Mountain Bike consente di accedere ad importanti opportunità occupazionali sia nel mondo del turismo che in quello del tempo libero.

Il programma del Corso per Guide.

Il Corso Nazionale per Guide di Mountain Bike è una quattro giorni imperdibile per tutti i bikers che vogliono cogliere anche l’opportunità di far diventare la loro passione una concreta opportunità di lavoro. Il ricco programma formativo e l’elevato livello dei contenuti sono la premessa per un percorso personale esclusivo sotto la garanzia dell’Accademia Nazionale di Mountain Bike, la più autorevole struttura formativa oggi presente.

Tra alcuni dei temi trattati nel Corso, oltre alle esercitazioni in mountain bike sulla tecnica di guida: topografia e orientamento, meccanica e riparazioni di emergenza, allenamento moderno, strategie alimentari, primo soccorso, comunicazione e pubbliche relazioni, analisi degli aspetti delle dinamiche relazionali di gruppo. Ogni materia è trattata da professionisti con specifiche esperienze professionali e con staff di collaboratori, tecnici e di atleti di altissimo livello.

Per partecipare al corso per Guida di Mountain Bike non ci sono limiti o condizioni e non è necessario possedere una particolare condizione fisica. I Corsi non hanno alcun indirizzo agonistico, sarà quindi sufficiente una naturale buona condizione fisica. Il corso è aperto a tutti e senza limiti di età basta l’entusiasmo, l’amore e il rispetto per l’ambiente.
Ovviamente la partecipazione è consigliata a chi ha già maturato esperienza nell’utilizzo della mountain bike.

Iscrizione al Corso per Guide.
(http://www.scuoladimtb.eu/webITA07/form/formlugott.html)

Il costo di partecipazione è di 320,00 Euro. Al costo del corso dovrà essera aggiunta la Quota Associativa all’Accademia. La partecipazione è a numero chiuso, iscriversi adesso garantirà la partecipazione.
A tutti i partecipanti verranno forniti la documentazione didattica e la copertura assicurativa per l’intera durata del corso. Il costo non comprende la sistemazione alberghiera, è prevista una interessante convenzione sia per i partecipanti che per gli accompagnatori.

Utilizzare i loghi ufficiali dell’Accademia
(http://www.scuoladimtb.eu/webITA07/start/download.html)

I loghi, come tutte le immagini dell’Accademia Nazionale di Mountain Bike, possono essere scaricate da questo link ed utilizzate, sia su stampa che su web, esclusivamente per la pubblicità e la promozione dei servizi e dei prodotti dell’Accademia Nazionale di Mountain Bike. Tutti i marchi sono registrati. Non ne è consentita la riproduzione che modifichi forme,caratteri, dimensioni e colori.
Per utilizzi o riproduzioni personalizzate siete invitati a contattare la Segreteria Nazionale al numero telefonico 02/55211039.

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La Borsa italiana: cos’è e come funziona

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  • 3 Ottobre 2008

La Borsa è un mercato fondato su regole precise in cui vengono scambiate determinate merci, che possiamo definire “strumenti finanziari“. Le merci scambiate in Borsa sono soprattutto azioni, quote parte del capitale sociale di un’azienda, ma non solo. Rispetto al passato nella Borsa non vi è più nulla di fisico: il salone delle grida, gli agenti di cambio…sono un lontano ricordo e, ormai dal 1994, l’intero listino è informatizzato.
Da ciò deriva la possibiltà, ormai nota, del Trading online, uno strumento che consente di operare in borsa anche ai piccoli risparmiatori.

Solitamente, quando si parla di Borsa, si pensa immediatamente alle azioni, ma la Borsa è in realtà un mercato diversificato, dove sono trattati strumenti finanziari sempre più complessi. Proprio a causa di quest’ampia varietà di prodotti, si è reso necessario nel tempo ripartire la Borsa in più segmenti, secondo la logica di “un mercato per ogni tipologia di strumento finanziario“. I mercati regolamentati operanti nel nostro paese sono diversi.

A seconda dei prodotti finanziari scambiati, la borsa si articola in comparti operativi: 1) Azionario (MTA – Mercato Telematico Azionario), in cui si scambiano i titoli azionari quotati in Borsa. A sua volta, questo mercato si suddivide in: a. Blue Chip, b. Star, c. Standard, d. MTA International, e. MTF (Mercato Telematico dei Fondi). 2) SEDEX , 3) After Hours (TAH), 4) MOT (Mercato Telematico dei Titoli di Stato e delle Obbligazioni), 5) Contratti a premio (MTR), relativi ad azioni, obbligazioni convertibili, warrant quotati e diritti di opzione, 6) IDEM (Italian Derivates Market).

Nuovo Mercato. È un mercato che si rivolge alle imprese dotate di maggiori contenuti innovativi e con alte prospettive di crescita. Permette inoltre di dare una forte visibilità europea alle imprese quotate, in quanto il Nuovo Mercato fa parte del circuito Euro.NM, alleanza di mercati azionari per le imprese innovative.

Mercato ristretto. È il mercato in cui vengono negoziate azioni, obbligazioni e warrant che non sono ammessi alle contrattazioni ufficiali di Borsa: tale mercato presenta infatti criteri di ammissione alle quotazioni meno severi rispetto al mercato principale, ma offre comunque all’investitore le stesse garanzie del mercato maggiore.

IDEM (Mercato Italiano dei Derivati). Nell’IDEM vengono trattati gli strumenti derivati come i contratti futures e i contratti di opzione aventi come attività sottostante strumenti come i tassi di interesse, valute…

Mercato dei blocchi. In esso troviamo pacchetti di azione, appunto “in blocco”, ovvero con quantitativi così alti che la loro negoziazione sul mercato azionario principale uno spostamento delle quotazioni (verso l’alto in caso di un grosso ordine di acquisto, verso il basso in caso di vendita): per evitare questa situazione è stato previsto di scambiare questi pacchetti in tale mercato.

Terzo Mercato. È un mercato non regolamentato. Le contrattazioni, infatti, avvengono “spontaneamente” in un locale presso Piazza Affari, dove gli intermediari si scambiano titoli non ancora quotati nel mercato regolamentato.

Le possibilità, per chi vuole investire parte dei propri risparmi in Borsa, sono divrse: 1) essere un investitore individuale e agire in piena autonomia (attraverso il trading, lo strumento più immediato e meno costoso; appoggiandosi alla propria banca); 2) scegliere la strada del risparmio gestito, affidandosi a un professionista dell’investimento (si possono sottoscrivere quote di un fondo o affidarsi a una gestione patrimoniale).

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