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Bancomail – E-mail Marketing e nuovi canali digitali : la Newsletter non passa mai di moda

http://www.bancomail.it/blog/index.php/e-mail-marketing-e-nuovi-canali-digitali-la-newsletter-non-passa-mai-di-moda/

La recente ricerca Cross-Channel Marketing 2012 condotta da Econsultancy e Responsis ha attestato il ruolo di primo piano mantenuto nelle strategie aziendali dall’E-mail Marketing come leva fondamentale per implementare efficaci campagne di marketing online. Questa indagine avvalora quanto emerso dallo studio sull’E-mail Marketing quale Top Revenue Generator.

La tabella seguente fornisce un’indicazione della gamma dei canali digitali utilizzati dai marketers.

 

 

Il 94% delle aziende possiede un sito e lo sfrutta per le campagne di marketing online.

Non sorprende la seconda posizione occupata dall’E-mail marketing, impiegato dall’89% delle aziende oggetto di ricerca: si tratta di un dato che evidenzia quanto l’evoluzione del marketing digitale non possa prescindere da questo strumento.

L’E-mail Marketing è reputato dalle aziende maggiormente affidabile rispetto ad altri mezzi digitali presenti sul panorama del web marketing: la SEO – ovvero l’ottimizzazione e il posizionamento organico del sito- occupa la terza posizione tra le preferenze dei marketers, al pari delle potenzialità offerte dal Social Media Marketing.

Maggiormente distaccate nelle scelte di web marketing aziendali risultano essere le strategie classiche di Search Engine Advertising, quali le campagne di Display Advertising e Pay-Per-Click (PPC).

L’utilizzo delle metodologie di Mobile Marketing, comprendenti la creazione di applicazioni dedicate e di un sito interamente navigabile da cellulare, occupa i margini delle preferenze aziendali in tema di marketing digitale, quantunque nel 2011 le vendite di smartphone e tablet abbiano superato le vendite di PC: il dispositivo mobile è ancora utilizzato per funzioni basic (calling e messaging) e di tipo entertainment. Tutto ciò può rappresentare un’opportunità di marketing per una maggiore fidelizzazione alla marca oppure per obiettivi di miglioramento CRM, ma è ancora ancora distante da obiettivi di lead generation.

 

Perché l’E-mail Marketing continua a mantenere il suo appeal nei confronti delle aziende per le proprie campagne B2B?

Le risposte sono molteplici, così come i suoi vantaggi:

–          è uno strumento a basso costo che può portare ad un ROI  (Ritorno sull’Investimento) molto elevato in ambito B2B.

–          è immediato: in pochi secondi è possibile raggiungere il proprio target di riferimento.

–          è personalizzabile e profilato, consentendo di veicolare il messaggio ad un pubblico-obiettivo per evitare il rischio che la campagna di marketing effettuata possa perdere pertinenza

–          è tracciabile: effettuando una campagna di E-mail marketing è possibile monitorare gli esiti positivi o negativi e le conversioni derivanti dall’azione di marketing

–          consente di testare il messaggio, per valutare quale tipologia permette il raggiungimento di migliori risultati.

 

La ricerca di Econsultancy e Responsis quindi non fa altro che confermare la necessità per le aziende di implementare azioni di E-mail Marketing.

La newsletter si rivela allora uno strumento sempre importante per le aziende che vogliono avvicinare vecchi e nuovi clienti, perciò è fondamentale possedere un database profilato di elenchi e-mail a cui indirizzare le proprie campagne B2B.

La vostra azienda ne possiede uno? Fateci conoscere la vostra esperienza.

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Bancomail – Come mantenere e far crescere il tuo database

http://www.bancomail.it/blog/index.php/come-mantenere-e-far-crescere-il-tuo-database/

Se  siete qui sapete ormai quanto sia importante avere un database clienti/contattisegmentato ed in regola con le normative sulla Privacy. E immaginiamo che vi siate posti anche il problema di come non perdere gli iscritti al vostro DB, ma anzi, averne sempre di più.

Raccogliere i nuovi iscritti può essere un’operazione più o meno veloce, in funzione del vostro settore, dei vostri prodotti/servizi, del vostro target di riferimento. Sintetizziamo di seguito alcuni punti rilevanti da tenere sempre in considerazione.

Cercate di dare e ricevere il massimo da ogni contatto

Ogni contatto del vostro database, fintanto che ne fa parte, si aspetta qualcosa da voi: è in qualche maniera interessato ai vostri prodotti/servizi o a quello che comunicate attraverso la vostra newsletter ed è per questo molto più di un semplice indirizzo di posta elettronica. Ogni invio che fate è una sorta di  test per “conquistare” ancora una volta la sua fiducia, per convincerlo all’acquisto e stimolarlo a parlare di voi.

Controllate il vostro database

Probabilmente anche a voi capita di dover gestire più di un database e di doverli gestire diversamente. In questi casi, quello che spesso accade, è di avere dati duplicati. Altri dati, soprattutto se registrati in momenti e con modalità d’iscrizione diverse potrebbero non avere una corretta e analoga formattazione. I riferimenti di ogni anagrafica devono avere la stessa catalogazione: se non siete riusciti a ovviare a tale problema in fase di registrazione, potete correggerli a posteriori. L’operazione non è certo delle più divertenti, ma è assolutamente necessaria.

Mantenete pulito il vostro database

E’ importante aumentare il numero degli iscritti, ma è critica e importante anche la fase di monitoraggio e analisi post invio. Quanti destinatari della comunicazione hanno aperto la e-mail? Quanti di loro hanno cliccato almeno un link al suo interno e quale? E ancora, quali indirizzi e-mail non sono più utilizzabili per errori o disiscrizioni? In seguito ad ogni campagna ricordate dunque di ordinare e ripulire il database. In questo modo le successive statistiche non saranno falsate da dati non pertinenti e potrete avviare nuove strategie avanzate per ottenere il meglio dalla vostra audience.

Per incrementare il vostro database ci sono tanti modi: l’inclusione del viral marketing all’interno delle vostre newsletter, concorsi online, campagne di pay per click, apposite pagine di iscrizione sul vostro sito. Se però volete aumentare le vostre numerosità e dirigire le vostre comunicazioni a target mirati, potete acquistare indirizzi e-mail: per questo sapete che Bancomail è sempre al vostro servizio.

Gli esami non finiscono mai!

 

Ricordate che la gestione del database dei contatti richiede un’attività continua e costante che influisce non solo sui risultati di vendite/fatturato, ma anche sull’immagine della vostra azienda.

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Bancomail – Landing pages efficaci per l’e-mail marketing

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Purtroppo talvolta capita che i link contenuti nelle e-mail portino a pagine che attengono poco o nulla al contenuto del messaggio. Questo fa sì che gli utenti si disperdano, rischiando di perdere interesse verso l’azienda e i suoi prodotti.

Le landing pages sono lo strumento ideale per ovviare a questo problema, in quanto sonoappositamente realizzate per convincere l’utente ad eseguire una determinata azione di conversione (acquisto, richiesta preventivo, sottoscrizione).

A tal fine una buona landing page dovrebbe:

  • essere innanzitutto veloce da caricare, altrimenti l’utente è spinto ad abbandonare
  • essere coerente con il messaggio dell’e-mail (richiamandone ad esempio l’oggetto) e avere un messaggio univoco per ogni offerta proposta
  • essere chiara e sintetica, cercando di guidare il cliente verso l’azione che si vuole che compia, senza distrarlo con troppi link ad altre pagine
  • mettere in evidenza la call to action,  anche a prova di scrolling veloci della pagina
  • contenere form semplici, che non chiedano più informazioni di quelle realmente necessarie, altrimenti l’utente potrebbe spaventarsi

L’aspetto grafico e il layout sono altrettanto importanti, è quindi consigliabile:

  • Inserire titoli e sottotitoli d’impatto che siano in grado di esprimere in estrema sintesi i contenuti dell’offerta o dell’azione proposta.
  • Utilizzare formattazioni ad hoc per mettere in evidenza i concetti principali, restando comunque coerenti con lo stile dell’e-mail e del proprio sito.
  • Ricorrere a liste o elenchi, che aiutano a riassumere i punti chiave.
  • Inserire le immagini che normalmente si evita di includere nell’e-mail, per non avere problemi  in termini di deliverability.
  • Curare la progettazione della pagina affiinchè sia visibile anche dai dispositivi mobili.

Le ricerche dimostrano che le landing pages possono aumentare considerevolmente le conversioni rispetto il sito web istituzionale. Sono quindi uno strumento molto efficace per l’ottimizzazione e il successo di una campagna di e-mail marketing.

È necessario tuttavia ricordare che una buona landing page non deve essere un vicolo cieco per l’utente. Occorre quindi inserire sempre almeno il link alla propria home page, così che l’utente possa cercare ulteriori informazioni. Qualora si volesse inserire un menu è importante limitare le opzioni, magari inserendo solo le sezioni principali del proprio sito.

Infine, visto il ruolo cruciale che la landing page ricopre per il completamento dell’azione di conversione, è fondamentale che sia priva di errori, sia sul piano tecnico che sul piano contenutistico. È quindi opportuno testarla e controllarla in tutte le sue parti prima inviarla ai propri iscritti.

Se avete ancora delle curiosità rispetto a questo argomento potete consultare la board dedicata sul nostro profilo di Pinterest, oppure scriveteci.

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Bancomail.com: una finestra sul mondo per l’email marketing

Oggi si sta assistendo ad un’evoluzione importante del contesto in cui le aziende si trovano ad agire: la situazione attuale dei mercati sta cambiando la visione classica d’impresa e, con essa, anche i metodi ed i canali mediante i quali questa comunica.

In tale ambito, stiamo osservando ad un significativo mutamento nella scelta delle politiche di marketing: la riflessione porta ad affermare che non è più sufficiente il solo marketing tradizionale, ovvero il “processo di analisi, pianificazione, realizzazione e controllo delle decisioni riguardanti il prodotto, il prezzo, la promozione e la comunicazione al fine di creare scambi che consentano di conseguire gli obiettivi di individui e organizzazioni”, così come viene definito dall’American Marketing Association. Le forme classiche di marketing stanno infatti lasciando sempre più il passo a nuove strategie, che non possono prescindere dall’evoluzione degli strumenti a disposizione delle aziende e che permettono di raggiungere il proprio target di riferimento; i potenziali clienti sono sempre più ricettivi ai messaggi del web, e si muovono nei proprio contesti lavorativi mediante il supporto di strumenti digitali. Queste poche riflessioni conducono a comprendere il motivo per cui, se il marketing tradizionale rappresenta il passato, ilweb marketing rappresenta la sua evoluzione e quindi il futuro.

Ciò comporta il dislocamento da una logica di marketing di tipo Product-oriented ad una Customer-oriented, nella quale ogni decisione d’impresa ruota attorno al vincolo con il cliente, con il quale viene instaurata una relazione “one-to-one”.

In tale ambito, l’email marketing rappresenta uno degli strumenti di marketing più vantaggiosi disponibili sul web.

Questo perché l’email marketing:

–          È economico. Ovvero ha costi di gestione estremamente ridotti.

–          È profittevole. Le campagne di email marketing offrono un alto ROI .

–          È customizzato. È possibile proporre soluzioni, prodotti e servizi unici e personalizzati in base alle caratteristiche del cliente che riceverà la specifica comunicazione.

–          È quantificabile. Permette un agevole controllo ed analisi dei risultati, i quali sono resi disponibili in un breve arco temporale.

 

Neosoft Srl ha compreso l’importanza di questo strumento anticipando i tempi: nel 2001, infatti, propone sul mercato Bancomail,  servizio nato dalla sinergia del reparto web e della divisione e-marketing developement.

Bancomail è specializzato nella fornitura di elenchi e-mail (e relative anagrafiche) di aziende nazionali ed estere selezionabili per settore merceologico, locazione geografica, natura giuridica, classe di fatturato e numero dipendenti.

Bancomail ha visto un trend così convincente da richiedere al management di Neosoft di dedicare risorse specifiche, istituendo una Business Unit indipendente dalle altre strutture della società.  Bancomail è stato fondato e gestito con lo scopo di incentivare lo scambio di informazioni, le opportunità di sviluppo, la reciproca visibilità fra le aziende (Business to Business) di tutto il mondo. Il favore degli utenti, gli studi di mercato e l’esperienza maturata ogni giorno sul campo a livello nazionale, hanno oggi convinto il Management di Neosoft a ristrutturare interamente il servizio, ampliandolo ad una platea di aziende ormai fattosi internazionale: nasce così Bancomail.com, nato per integrare ed in prospettiva inglobare l’originale sito italiano.

La Home Page di Bancomail.com in versione inglese

Bancomail.com dispone di un database che comprende oltre 2 milioni di email di aziende presenti a livello mondiale.

È navigabile in 5 differenti lingueinglese, francese, spagnolo, tedesco e italiano.

Bancomail.com presenta un listino online sempre aggiornato: l’utente ha a disposizione uno strumento facile da consultare, all’interno del quale reperire velocemente quanto desiderato grazie alle differenti tipologie di ricerca che il sito offre: ricerca testuale, geografica e categorica.

Offre inoltre la possibilità di richiedere preventivi personalizzati e richieste extra catalogo, per venire incontro alle esigenze più specifiche della clientela.

La pagina di Richiesta Preventivi in versione tedesca

Bancomail.com propone ai propri clienti un Servizio Online che consente di interagire direttamente con operatori specializzati.

In aggiunta, Bancomail.com fornisce l’accesso a PartnerZone, l’area riservata a coloro che vogliono diventare partner ufficiali e utilizzare o rivendere a condizioni vantaggiose i pacchetti per il marketing proprio e dei propri clienti.

La pagina dedicata a PartnerZone in versione francese

 

Bancomail ricorda sempre ai propri clienti che il contenuto del messaggio email è molto importante. Sia per la “redemption” della campagna promozionale, sia per il rispetto delle regole della Privacy.
Per questo motivo, Bancomail.com propone gratuitamente ai propri clienti il pacchetto “KIT Template Bancomail“, contenente

–          un messaggio tipo di richiesta di consenso,

–          un messaggio tipo per profilazione,

–          un messaggio “Informativa Privacy”

–          un “piedino informativa Privacy”.

La pagina di richiesta Kit Template in versione spagnola

L’email marketing viaggia verso il mercato globale. Bancomail.com offre il veicolo per percorrere questa strada.

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Bancomail – Email Marketing e Pasqua: Easter Egg con sconto e template omaggio

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Gli aspetti fondamentali di una campagna di email marketing li conosciamo: mittente e riferimenti aziendali in vista, oggetto accattivante, target preciso, tono colloquiale e messaggio chiaro, ma conciso. La Pasqua inoltre, come il Natale o qualunque altra festività, rappresenta un’opportunità per declinare il proprio marketing sul periodo e spingere maggiormente le vendite. Qualche idea?

Leggi l’articolo e scopri come ottenere lo sconto del 15% e il template gratuito di Bancomail…

Usate un tema pasquale nelle vostre campagne

Il Direct Email Marketing ha un tasso di conversione generalmente intorno al 2%, ma utilizzando un tema grafico pasquale potrete aspettarvi performance migliori.  Cogliete l’occasione per fare risaltare la vostra comunicazione e dimostratevi partecipi del sentimento stagionale.

Ricordate che la Pasqua è una festa religiosa, non siate troppo iconografici se vi rivolgete a un’audience ampia e che non conoscete bene. La primavera è gioia, ritorno al sole, agli spazi aperti e alla libertà dei movimenti: trasmettete questi aspetti con uno stile fresco e brioso.

Quali prodotti?

Se non state lanciando un nuovo prodotto, riproponete quelli che si sposano meglio con il periodo, magari offrendo uno sconto. Non presentate semplicemente il prodotto, ma adattatelo all’occasione.

Se vendete accessori o abbigliamento, proponete i migliori outfit per la primavera. Se vi occupate di prodotti per la casa, concentratevi su balconi, giardini e finestre aperte. Se appartenete al settore del turismo, scovate le migliori mete del periodo per week end e piccole gite fuori porta.

Nascondete un Easter Egg e comunicatelo nella vostra Newsletter

L’ Easter Egg Hunt è un gioco di tradizione anglosassone. La mattina di Pasqua i bambini escono nei giardini a cercare le uova che il coniglietto pasquale ha sotterrato, più uova trovano più premi vincono. Lo stesso spirito di scoperta e mistero ha alimentato in epoche decisamente più moderne programmatori prima e operatori del marketing poi. Nato inizialmente nell’ambito del game design –  dove i programmatori lasciavano la loro firma  sotto forma di contenuto nascosto, talvolta all’insaputa delle Software House – si è poi sviluppato nel marketing connotandosi con le stesse caratteristiche: la libertà dagli schemi principali di chi lo produce, la natura creativa/burlesca e la difficoltà ad esser trovato, causata anche dall’assenza di documentazione.

Potrebbe sembrarvi frivolo ispirarsi a questa tradizione per la vostra strategia marketing, ma le persone amano il gioco, amano scoprire. Oggi gli Easter Egg nelle pagine web vengono mostrati in seguito a una certa sequenza di comandi a tastiera o di clic. E’ curioso osservare che non richiedano un’eccessiva elaborazione, non è necessario infatti che siano estremamente costosi o stravaganti. Il loro valore risiede proprio nella semplicità: qualcosa di divertente o utile in grado di creare partecipazione e di rendere speciale il proprio ascoltatore.

I contadini dell’antica Roma  sotterravano nei campi delle uova dipinte di rosso per propiziarsi un buon raccolto, noi di Bancomail non siamo superstiziosi, ma una cabala di più non fa male a nessuno, quindi motivo in più per provarci..

A chi trova il l’Easter Egg del nostro Blog il 15% di sconto sull’acquisto delle nostre liste e il template (html + immagini) da utilizzare per le vostre campagne pasquali.

Istruzioni per svelare l’Easter Egg:

  1. Individuate la parola chiave tra quelle in grassetto di questo articolo. Vi diamo due aiutini:
    • E’ uno degli aspetti fondamentali di una campagna di marketing e Bancomail vi aiuta da sempre a… definirlo il meglio possibile!
    • L’immagine che trovate in testata non è casuale
  2. Aprite l’homepage del blog cliccando qui
  3. Effettuate un clic sullo sfondo
  4. Digitate la parola chiave sulla tastiera
  5. Sullo schermo non apparirà nulla sino a che non verrà digitata la parola esatta: ripetete i passaggi 3 e 4 per tentare una nuova parola.
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Bancomail – E-mail Marketing a San Valentino: consigli, un template e le ispirazioni

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Che sia un giorno da condividere con il proprio amato o amata, che ci piaccia festeggiarlo o no, San Valentino è certamente un’opportunità per gli operatori del marketing. E’ uno dei periodi dell’anno in cui si alza il potenziale di vendita e occorre dunque adattare la propria strategia di business per non perdere l’occasione.

L’e-mail marketing è uno strumento perfetto per queste occasioni: diretto e personalizzabile, arriva immediatamente al target individuato. Ma come prepararsi a una campagna legata ad una festività più o meno ufficiale?

1. Social Media

Utilizzate i social media per aiutare la vostra campagna e-mail.  Coltivate la vostra presenza nella mente dei vostri clienti dialogando con loro e offrendo il vostro punto di vista, anticipando – ovviamente – promozioni ed eventi. I social media infatti possono essere utili alla preparazione di una festività: potete ad esempio twittare le tradizioni di San Valentino e condividere su Facebook i consigli per usufruire dei vostri prodotti e servizi per questo giorno speciale.

2. Preparate le liste dei destinatari

Controllate la vostra lista, siate certi di inviare la giusta e-mail al giusto destinatario. In alcuni casi potrebbe essere utile suddividere la lista in diversi segmenti: donne/uomini e vecchi/nuovi clienti sono due suddivisioni semplici, ma efficaci. L’occasione sarà buona anche per verificare la correttezza degli indirizzi.

3. Date un valore aggiunto alle comunicazioni

Nelle festività potete assumere un tono più intimo e personale, siete accumunati ai vostri lettori dal significato della sensibilità di S. Valentino piuttosto che di Natale. Osate!

Se volete concentrarvi su una categoria, scegliete gli uomini – secondo una ricerca della National Retail Federation – sono coloro che spendono più tempo nel cercare idee per il V Day. Proponete frasi e biglietti d’augurio e sarete utili in una fase di shopping che potrebbe averli già stressati. Gli uomini sono sempre alla ricerca di ispirazioni e suggerimenti in questo momento dell’anno!

Siate pronti a gestire tutti gli step della campagna: monitorate le statistiche di lettura e preparatevi un paio di modelli per le risposte che più probabilmente riceverete. Se state vendendo un prodotto, è fondamentale garantire la consegna entro il giorno di San Valentino.

Offrite uno sconto e, se li avete raccolti, presentate i feedback di chi ha acquistato lo scorso anno. Se non li avete, raccoglieteli da quest’anno!

4. Combo!

Alcuni regali non vengono mai da soli… unite le forze! Se siete una startup e non siete pronti a un’offerta diretta, trovate un partner che possa renderla unica. Se ad esempio volete vendere una scatola di cioccolatini, provate ad abbinarli a un buon vino, oltre a proporre un pacchetto completo, renderete più facile la vita ai vostri clienti.

Se invece i vostri prodotti non sono specificatamente V Day oriented, cercate un’azienda con cui unire le forze. Poniamo ad esempio che voi possediate un autolavaggio, un’attività apparentemente poco romantica. Cercate allora un fiorista che collabori con voi preparando una composizione da apporre sui pianali delle auto dei vostri clienti. Noi scommettiamo sul successo di un’offerta combinata di questo tipo, d’altra parte, il Maggiolone con i girasoli, piace da più di quarantanni!

Se invece volete delegare il processo di vendita a un intermediario tramite il sistema di coupon oggi molto in voga, non sedetevi semplicemente di fronte al telefono! Informate i vostri clienti abituali dell’offerta speciale tramite un mailing ad hoc!

5. Siate sensibili

Come sempre, comprendete il miglior momento per scrivere ai vostri destinatari. Considerate il periodo dell’anno: è un anno di crisi e San Valentino è ancora troppo vicino agli esborsi del Natale? Tenetene conto e affidatevi alla ricerca.

E siccome San Valentino è la festa dell’amore e non solo degli innamorati, regalate un cuore anche ai vostri clienti dimostrando loro la gratitudine che avete nei loro confronti.

6. Curate il messaggio

Bastano poche parole a San Valentino. Motivate i vostri clienti con anticipo a rendere speciale questo giorno grazie ai vostri prodotti e servizi. Infine, rendete romantici i vostri messaggi utilizzando cuori, cupidi, rose e qualsiasi altro elemento appassionato il vostro cuore vi suggerisca. In questo periodo dell’anno siamo tutti autorizzati!

Di seguito il template che vi proponiamo per la vostra campagna di San Valentino e una raccolta di design a cui ispirarsi. C’è chi osa e chi mantiene una linea più semplice, all’estero ad esempio la creatività sembra più spinta rispetto all’Italia che risulta talvolta ancora intimidita. Come sempre, sono accette le vostre opinioni e i suggerimenti sui migliori design che avete ricevuto o inviato.

Il template di Bancomail per San Valentino

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Bancomail – E-mail Marketing e Startup: connubio perfetto!

Per portare al successo una società appena fondata la sola dedizione non è sufficiente servono anche un chiaro business plan e una buona conoscenza del marketing e dei suoi strumenti. Tra questi l’e-mail marketing si conferma essere uno dei più validi ed efficaci poiché si basa su un rapporto biunivoco con il cliente.
Questo significa che la vostra azienda non solo sarà in grado di focalizzare meglio i messaggi in base ai vari target di riferimento ma soprattutto di attuare una comunicazione fortemente orientata al cliente, che nel medio-lungo periodo produrrà una fidelizzazione pari ad altri metodi come il passaparola.
I maggiori vantaggi che l’e-mail marketing offre alle startup si attestano sul piano economico. Esso infatti garantisce un buon rapporto qualità/ prezzo poiché i suoi costi sono decisamente più contenuti rispetto agli strumenti di pubblicità tradizionale, che inoltre non consentono altrettanto facilmente di instaurare una comunicazione diretta e bilaterale.
L’e-mail marketing rappresenta quindi un’importante risorsa per la vostra azienda, tuttavia come ogni strumento quel che conta di più è l’uso che se ne fa. Vediamo qual è il modo migliore per cominciare.
In primo luogo non cercate subito di vendere i vostri prodotti o servizi. Usate la prima e-mail per fornire informazioni utili, che vi consentano di mettere in mostra la vostra competenza di settore e i vostri punti di forza.
È fondamentale che l’utente possa da subito interagire e mettersi in contatto con voi, inserite perciò collegamenti al vostro sito, alla pagina Facebook o ad un form di sottoscrizione. Questo consentirà a chi vi legge di sentirsi coinvolto sin dall’inizio e a voi darà modo di raccogliere le prime statistiche.
Adottare un buon sistema di opt-in ma soprattutto includere sempre un metodo di opt-out (rimozione dal database degli utenti che lo richiedono) vi permetterà col tempo non soltanto di consolidare il vostro database ma anche di comunicare con chi è realmente interessato al vostro business, evitando di incorrere in problemi legali o tecnici (es. inclusione nelle blacklist) e ottenere quindi un audience correttamente profilato, attento e ricettivo.
Essendo una startup vorrete giustamente raccontare la storia della vostra impresa e soprattutto illustrarne la mission, attenzione però a scegliere i contenuti non sulla base di cosa voi ritenete importante ma piuttosto su ciò che potrà davvero interessare coloro che vi leggeranno.
Ricordatevi inoltre di essere concisi, le caselle di posta sono spesso talmente piene che i messaggi troppo lunghi vengono cestinati quasi automaticamente da chi li apre. Ciò non deve però andare a discapito di tono e stile. Scegliete anzi con grande cura il modo con cui volete presentarvi al pubblico, si sa infatti che la prima impressione è quella che conta.
Poiché lo scopo primo di una campagna di e-mail marketing è quello di dar vita ad un gruppo che segua le vostre attività è importante che vi rendiate immediatamente identificabili.
Partendo dall’account l’e-mail dovrà ricondurre direttamente alla vostra azienda, riprendendone logo, font e colori. Vietato quindi trascurare il design. Se necessario affidatevi a dei professionisti ma senza strafare. Puntate su uno stile semplice e d’impatto in modo tale da lasciare il segno in chi vi leggerà.
Ora che sapete cosa e come scrivere, la domanda sorge spontanea “bene, adesso che ho un bellissimo messaggio a chi lo mando?”.
La creazione di un database e la sua necessaria gestione (privacy, obsolescenze, aggiornamenti) è un’attività impegnativa, lasciatevelo dire da chi lo fa da oltre dieci anni.
Per iniziare a “costo zero” potreste sfruttare una piccola base di dati ottenibile “setacciando” i vostri contatti personali (biglietti da visita, amici, conoscenze etc.) e/o con piccole ricerche di mercato. Se volete invece iniziare con un target esteso, rivolgetevi a società specializzate nella fornitura di database. Scegliete con cura, soffermandovi sulle loro credenziali, l’affidabilità e le garanzie reali offerte. Troppo alti i rischi in termini di risultati ed immagine per badare solo al prezzo.
L’aspetto comunque più importante di questa attività è la costanza, senza la quale non riuscirete a fidelizzare i potenziali clienti. Sebbene infatti l’e-mail marketing sia uno dei modi più semplici per farsi conoscere, occorre dedicarvi il giusto tempo e un’adeguata progettazione.
Sarà perciò essenziale calendarizzare gli invii, così da riuscire ad organizzare in anticipo i contenuti, che col tempo potranno diventare anche più sofisticati e crossmediali, inserendo video, post, sondaggi etc.
Infine il monitoraggio di feedback e dati statistici vi consentirà di capire quali argomenti e canali funzionano meglio e quindi adeguare di volta in volta le vostre newsletter, rendendo così quest’attività sempre è più efficace.
http://www.bancomail.it/blog/index.php/e-mail-marketing-e-startup-connubio-perfetto/

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Fare una campagna E-mail, ma con quali liste?

Ciao a tutti e buona giornata.

Da una settimana a questa parte mi sto incontrando con albergatori e direttori d’albergo che tempo fa mi avevano chiesto informazioni relativamente all’email marketing per l’hotel.
Bene, sapete cosa vi devo dire?

Che mi sono trovato davanti a persone che sapevano poco o nulla su questo modo di fare promozione con l’email marketing. La cosa che però più mi ha turbato è il fatto che secondo queste persone le liste (i clienti o prospect) dovevano essere persone appartenenti a liste da acquistare e non provenienti dalla loro struttura o dalla raccolta con l’autorizzazione  attraverso il sito.

Devo dirvi che ho fatto una settimana di informazione, di insegnamento e di cultura a persone che avevano una idea completamente diversa di come si opera nell’ email mafrketing.
Questo per dire a chi mi segue nel blog che:

Attenzione il primo è grande errore nel costruire una campagna di email marketing è quello di comperare una lista da terzi per poi inviare email direttamente agli utenti “sconosciuti” rimanendo sconcertati dei pessimi risultati che si possono ottenere.

Comperare una lista di email non va bene, e ora ti dico il perché:
A tantissime persone e soprattutto ad albergatori che sono sempre attenti ai costi, brillano gli occhi quando qualcuno gli offre l’occasione di acquistare una lista di persone già pronta all’uso, per inviare e-mail promozionali.

Infatti una persona si chiede, perché dovrei aspettare mesi per creare una lista di indirizzi e-mail quando la posso trovare già pronta?

L’idea potrebbe sembrarti interessante, ma questa scelta porta con se non pochi problemi.
Ecco cosa potrebbe succedere se acquisti una Lista affinché la cosa ti sia chiara
L’acquisto di un elenco

Se la tua decisione è quella di acquistare una copia fisica di un elenco di indirizzi e-mail, sei tranquillo che dopo aver pagato il valore della tua lista, non ci sono ne tasse da pagare ne affitti.
Potresti inviare il tuo messaggio promozionale tutte le volte che vuoi.
Sembra molto allettante, vero?

Invece si tratta di un grande errore.

Solo con pochissime eccezioni l’acquisto di un elenco alla rinfusa come questo è una scorciatoia per creare una gran confusione e buttare denaro e tempo in un solo colpo.
Ecco i problemi:

  • L’elenco potrebbe essere obsoleto, con nominativi vecchi e superati
  • La qualità della lista potrebbe essere poco adatta al tuo mercato
  • Potresti avere problemi di  autorizzazione  per la spedizione delle email
  • Potresti creare problemi legali con i componenti della lista che non ti conoscono
  • Problemi con gli ISP (Internet Service Provider) che potresti avere.
  • Potresti essere segnalato alle autorità come generatore di Spam.

Se ti è piaciuto questo articolo puoi dire la tua, bastano solo poche righe.

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Quanto ti costa acquisire un nuovo cliente in hotel?

Ciao, oggi voglio parlarti di un argomento in parte già affrontato in altri articoli precedenti.

Accennerò ad alcune strategie per migliorare e far crescere  il valore dei tuoi clienti e abbassare il costo di acquisizione degli stessi.
In un mercato globale e mondiale come l’attuale per gli hotel diventa sempre più importante affinare le loro armi nell’acquisizione di nuovi clienti.

Uno dei tanti metodi potrebbe essere la creazione di una campagna e-mail marketing.

E’ per questo che in questo articolo desidero parlarti dell’importanza del concetto del Valore della vita media del cliente.

In un vecchio articolo ti avevo già parlato di questa cosa e ti facevo notare l’importanza che hanno i tuoi vecchi clienti rispetto ai nuovi.

Ti sto parlando di un concetto poco sfruttato che gli addetti al marketing alberghiero secondo considerano poco.
Ma che cos’è il valore del cliente nella sua vita media?
Si tratta di mettere in evidenza  quello che ti può rendere un cliente complessivamente nella sua vita media. Verificare quando spende con la tua struttura fino a quando rimane tuo cliente, o decide di andarsene e non ritornare mai più.
Tieni conto che:

  • La prima entrata derivante dal valore della vita media del cliente la ottieni dalla sua prima prenotazione.
  • Successivamente le entrate corrispondono ad eventuali acquisti di servizi e/o prodotti durante il primo soggiorno in hotel.
  • Poi ci sono gli acquisti successivi intesi come nuovi soggiorni durante la sua vita media.
  • Poi devi considerare il valore delle buone raccomandazioni che questo cliente (se contento dei tuoi servizi) puo fare con il passa parola, generando nuovi clienti che creano a loro volta nuovi valori, aiutando l’hotel a diminuire il costo di formazione di nuovi clienti.

Il valore del premio che tu ottieni nel futuro se il tuo cliente ne risulta soddisfatto nel suo acquisto che corrisponde al primo soggiorno è grandissimo.
Questi gruppi di reddito (centri di ricavo) vanno considerati nel calcolo del valore della vita media del cliente.

Ogni volta che un ospite attraversa la porta del tuo albergo per la prima volta, vuol dire che c’è già stato un costo che ti ha permesso di ottenere quel cliente.
Per i clienti forniti tramite il canale dei siti Internet, il costo è determinato dalla commissione versata alle compagnie di viaggio online (OTA), oppure dai compensi versati ai fornitori del tuo sito web.

Per i clienti acquisiti direttamente dal tuo sito web, ci sono altre spese come il costo per la realizzazione e mantenimento del tuo sito web, il costo delle campagne di marketing online, costi di marketing off-line, le spese o le  commissioni per il tuo programma di prenotazione online.

Tutti questi costi vanno a sommarsi nell’area di competenza ai “Costi per acquisizione nuovi clienti”.

Il calcolo di questi costi va fatto come valore medio per il tuo albergo.
In ogni caso ti renderai conto che il profitto ottenuto da un unico soggiorno, non è assolutamente in grado di compensare il costo medio di acquisizione di un nuovo cliente.

Però la compensazione di questi costi la puoi ottenere con:

  • L’aumento del numero dei soggiorni
  • Ripetizioni di vendite all’interno dell’hotel
  • Riduzione dei costi di acquisizione

Per calcolare il valore della vita media dei tuoi clienti hai bisogno di anni di dati relativi alla vita e alle abitudini dei tuoi clienti.

In questo modo puoi anche ottenere un miglioramento del costo di acquisizione clienti.

Tra un paio di giorni ti illustrerò il primo dei cinque punti da tenere in alta considerazione per migliorare il costo di acquisizione dei tuoi clienti…

Se vuoi dire la tua su questo articolo, bastano solo alcune righe.

Ciao a presto, Giuseppe

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Un Piccolo Errore che costa all’albergatore 10.000. euro all’anno

L’ e-mail marketing è oggi una delle soluzione adottata da molti albergatori. Dopo tutto, l’e-mail marketing è facile, molto veloce nella consegna dei messaggi, costa quasi nulla. 😐
Una Guida la puoi trovare qui.
Però, prima di iniziare a scrivere una ulteriore e-mail o di iniziare a progettare un ulteriore campagna di e-mail marketing considera questa piccola cosa:

  1. Chi la sta usando l’ e-mail marketing  in questo momento ci sta rimettendo migliaia di euro in ogni campagna per questa causa. 🙄

Ecco quali sono gli errori che causano Danni per migliaia di euro:

1. Inviare una e-mail promozionale a un cliente che ha già usufruito di quel servizio a prezzo pieno. Come per esempio proporre una promozione sulle Suite a clienti che hanno già alloggiato in quella Suite a un prezzo di listino.
2. Ricevere una registrazione nella tua mailing list da un prospect  e poi non farti più sentire per mesi interi.
3. Ricevere più denunce di Spam per la tua e-mail che riposte positive da parte dei tuoi clienti
Questi albergatori non avendo mai imparato le strategie per gestire una campagna di e-mailmarketing,  sono ignari degli errori che fanno in continuazione.
Così l’albergatore comincia a pensare e si convince che se hanno un alto tasso di abbandono dell’e-mail ciò dipende dall’elenco non molto buono. Oppure che l’argomento debba essere più efficace, oppure perché hanno spedito le e-mail in una giornata per loro sbagliata della settimana.
Focalizzati sui concetti che fanno la differenza. La chiave per la creazione di campagne di e-mail efficaci è legata a tre tecniche, ma poco conosciute. 😉

Segmenta la tua lista di e-mail. Dividila per categorie di persone relativamente ai bisogni e ai desideri che soddisfi con i servizi forniti dal tuo hotel.
Da buon amministratore della tua lista, sai quanto sia importante essere autorizzati dal destinatario delle tue e-mail a ricevere le e-mail. Devi decidere se vuoi fare la professione del marketer alberghiero o dello spammer alberghiero.
Oggi è diventato indispensabile avere il permesso  prima di inviare una qualsiasi e-mail sia ai tuoi clienti che ai tuoi prospect.
Sappi che se non hai il permesso di spedizione delle tue e-mail, stai commettendo uno dei più grandi peccati dell’e-mail marketing,  stai per inviare posta elettronica a persone che non desiderano quelle e-mail.
Purtroppo per la maggior parte degli albergatori l’organizzazione di una campagna di e-mail è proprio questa.
Ora prova a spedire una e-mail promozionale a tutti gli iscritti alla tua lista per un servizio che vuoi proporre a un prezzo speciale e per un certo periodo dell’anno.
Senza aver segmentato tutti i componenti della tua lista stai buttando via il tuo tempo. Perché arriveranno e-mail a persone che saranno interessate a questo servizio, ma arriverà la stessa e-mail anche a persone che non saranno mai interessate a questo servizio. Senza una segmentazione della tua lista non hai idea di chi ti possa rispondere.
Non è importante quanto sia buona o interessante la tua promozione, o quanto fantastica sia questa proposta, raggiungerai in questo modo solamente una manciata di persone, e creerai irritazione a coloro che non sono interessate. Creando un danno irreparabile alla maggior parte della tua lista.
Ogni volta che farai una campagna di e-mail marketing in questo modo otterrai: 🙄
1. Un gruppo di persone che sono interessate alla promozione che gli hai mandato e sono contente di aver ricevuto l’email.
2. Un gruppo di persone che non vogliono saperne di quella promozione e molto facilmente ti cliccheranno come SPAM.
3. Alcune persone che sono interessate alla tua promozione, ma la vogliono in un periodo completamente diverso da quello che proponi tu.
4. Un elenco di persone in aumento che hanno perso interesse per te.
Ora immaginiamo uno scenario diverso.  😆
Se vuoi inviare una promozione per quel tuo servizio particolare in hotel, devi fare una lista di tutti i tuoi clienti, e potenziali clienti  che hanno recentemente dimostrato un interesse per quel servizio.
Per ottenere una e-mail marketing davvero efficace è necessario conoscere tutto quello che potete sui contatti della vostra lista.
Ecco una lista:
1. Il loro nome
2. Il sesso
3. L’indirizzo e-mail
4. l’ubicazione
5. lo stato civile
6. la loro attività
7. la loro carriera
8. I loro interessi  e particolarmente per i tuoi prodotti e servizi
9. Cosa hanno acquistato da te
10. Quando li hanno acquistati
11. I loro comportamenti come per esempio:( se un prospect ha visitato il tuo sito web.)

In questo Link trovi una guida all’email marketing in hotel.

Ti andrebbe di fare un commento? Sono sufficienti solo poche righe…  😉
Buona giornata,
Giuseppe Lunardi
E-mail marketing hotel Specialist

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Non abusare dell’e-mail per il marketing

Assicurati che il tuo sistema di comunicazioni online attraverso l’ email funzioni solo dopo aver ottenuto l’autorizzazione da parte del tuo cliente.
Sappi che non puoi inviare email a tutto il mondo senza che le persone ti abbiano concesso il permesso di inviargliele.

E’ molto importante che tu prima chieda il permesso ai tuoi clienti, e solo dopo potrai spedire i tuoi messaggi di posta elettronica.

Dico questo perché ci sono aziende e albergatori che lanciano mille, cinquemila, o diecimila email in una sola campagna di email marketing a persone che non hanno autorizzato l’invio.

In questo caso tutte le email che ritornano, sono email che hanno dato fastidio al destinatario perché non desiderate e quindi considerate SPAM.
Questo modo di fare comunicazione è molto pericoloso, prima di tutto perché non si rispettano le regole sulla legge della privacy e in secondo luogo potresti essere segnalato all’autorità del web come utente che crea SPAM.

Inviare email con l’autorizzazione da parte del destinatario certamente si avrà un elenco più piccolo, ma questo elenco sarà composto di persone disposte a ricevere le tue offerte speciali e tutte le tue comunicazioni.

Controlla e decidi ogni quanto tempo inviare una email ai tuoi clienti.
Analizza i tuoi clienti e per esempio per i tuoi clienti che vengono al tuo hotel una volta all’anno potrebbe essere eccessivo inviare una email alla settimana.

Tieni conto che maggiore è la frequenza delle email più bassa è la risposta da parte dei tuoi clienti. Quindi devi trovare un equilibrio sia sulla tipologia di clienti basandoti sulla frequenza delle loro presenze.

Se vuoi dire la tua su questo articolo, bastano solo alcune righe.

Ciao a presto.

Giuseppe
http://www.hotelemarketingturistico.it/email-marketing-.html

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Virus/Malware circolanti febbraio 2010

A differenza del mese di gennaio, che aveva registrato una crescita del 5% dei Virus/Malware realmente circolanti, per il mese di febbraio il C.R.A.M. (Centro Ricerche della TG Soft) ha registrato una sostanziale stabilità sui Virus/Malware realmente circolanti.

Segnaliamo che tutti i virus/malware realmente circolanti vengono identificati e, in moltissimi casi, anche rimossi da Vir.IT eXplorer LiteInternational FREE Edition– che TG Soft rende liberamente utilizzabile sia in ambito privato sia in ambito aziendale.Vir.IT eXplorer Lite è interoperabile con eventuali altri AV già presenti sul computer senza doverli disinstallare, permette quel controllo incrociato che oggigiorno non è più un vezzo ma una necessità. Vai alla pagina di download http://www.tgsoft.it/italy/download.asp.

Analisi per tipologia/famiglia

Segnaliamo che la tipologia/famiglia dei BHO conquista il podio passando dalla 4° posizione di gennaio alla 3° di questo mese con un’infettività relativa di oltre il 10%. Le altre tipologie/famiglie mantengono la loro posizione relativa con un’infettività relativa sostanzialmente analoga a quella del mese precedente. I TROJAN mantengono la prima posizione con ampio margine rispetto alle altre tipologie. I BHO sono la famiglia di Virus/Malware che hanno avuto l’incremento più significativo passando dal 8,10% ad 10,13% con un’incremento relativo,tra gennaio e febbraio, di oltre il 25%!

Segnaliamo che il glossario sui virus & malware citati è consultaibile dalle pagine del C.R.A.M.(Centro Ricerche Anti Malware della TG Soft).

 

Analisi per singolo virus/malware

L’ analisi per singolo agente patogeno vede nel  il mese di febbraio le prime tre posizioni invariate con Trojan.Win32.Rootkit.ED (1°), il temibile Trojan.Win32.Conficker.AR (2°) e in terza posizione il Trojan.Win32.Agent.BEL.

Il Trojan.Win32.Conficker.ARè stato ribattezzato come il “castigatore” delle reti Lan proprio perché è un virus/malware particolarmente aggressivo che sfrutta per diffondersi le vulnerabilità delle rete locale.

Per liberarsi dell’infezione e per evitare di riprenderla, segnaliamo che è assolutamente necessario procedere all’aggiornamento del proprio sistema operativo con gli ultimi aggiornamenti rilasciati da Microsoft attraverso Windows Update, oltre a fornire l’intera rete di un software antivirus in grado di identificarlo (Vir.IT eXplorer PRO è tra questi). Il virus infatti potrà trovare terreno fertile per re-infettare le macchine anche grazie a chiavette USB infette, se non si dovessero installare gli aggiornamenti di Microsoft che correggono le vulnerabilità che portano alla sua diffusione.

Per difendersi da Conficker il C.R.A.M. ha pubblicato una news ad hoc che sintetizza i sei punti fondamentali per evitare che la propria rete sia abbattuta da CONFICKER alias KIDO  alias DOWNADUP. Leggi la News…

In terza posizione si conferma il Trojan.Win32.Agent.BEL che incrementa la sua diffusione relativa al 2,40% rispetto l’1,84% rispetto il mese di gennaio. Ricordiamo che questo Trojan si sta dimostrando particolarmente resistente infatti è in Top 10 dal luglio 2008.

Fanno ingresso in classifica, in 4° posizione,il Trojan.Win32.Autoit.C  e in 5° posizione il BHO.Alot.A.

Trojan.Win32.MyWebSearch.H  sale dalla 9° posizione di gennaio, alla 8°di questo mese; Rientrano nella Top 10, dopo una “pausa” registrata nel mese di gennaio,  il  BHO.MyWebSearch.P(9°) e il Trojan.Win32.MyWebSearch.K (10°).

Per quanto riguarda la famiglia MyWebSearch , si tratta dei “regalini” installati da software “considerati” gratuiti che per loro utilizzo installano all’insaputa dell’utente queste componenti Adware; comportamento analogo a quello dei Fraudtool, la loro diffusione sfrutta tecniche dell’ingegneria sociale (Social Engineering) per i dettagli su queste tecniche e su come evitare di cadere in questi tranelli potrete approfondire l’argomento leggendo la news pubblicata dal Centro Ricerche della TG Soft. Approfondisci l’argomento…  

In 7° posizione rientra nella Top 10 il Trojan.Win32.Sality.AA che come i virus di “antica memoria” va a infettare i file di tipo eseguibile ed inoltre integra un polimorfismo particolarmente sofisticato. E’ proprio quest’ultima caratteristica che lo rende particolarmente difficile da identificare e rimuovere infatti non tutti gli antivirus sono in grado di identificare correttamente tutte le possibili mutazioni dei file intaccati dal virus e in taluni casi, anche sostituendo i file segnalati come infetti, possono risultare ancora latenti file non identificati dai quali, se eseguiti, può propagarsi nuovamente l’infezione sul computer. Per affrontare queste tipologie di Virus/Malware di elevata complessità la TG Soft mette a disposizione dei suoi client,i licenziatari della suite Vir.IT eXplorer PRO ,l’assistenza tecnica altamente qualificata erogata direttamente dai programmatori del Team di sviluppo. 

Analisi dei virus/malware che si diffondono attraverso le e-mail

Per quanto riguarda i virus/malware che si diffondono come file attach a messaggi di posta elettronica gli  WORM, seppure riducendo la loro diffusione relativa dal  94% al 77%, mantengono la prima posizione. Le altre tipologie/famiglie di virus/malware vedono incrementarsi la loro percentuale di diffusione relativa che risulta ancora mantenersi  di fatto residuale.

Nella classifica di febbraio 2010 l’I-WORM.Kapser.A mantiene la testa della classifica seppure con una leggera flessione della sua diffusione relativa rispetto al mese di gennaio passando da 75% ad un 51% scarso.

Entra in classifica occupando la seconda posizione il Trojan.Win32.Scar.BB con una diffusione relativa del 17%.

Rinconquistano le posizioni più elevate della Top 10le varianti di I-WORM.Netsky:  I-WORM.Netsky.P (3°), I-WORM.Netsky.Z (4°).

Segnaliamo che anche queste tipologie di virus/malware vengono identificate e, in moltissimi casi, anche rimosse da Vir.IT eXplorer Lite International FREE Edition– che TG Soft rende liberamente utilizzabile sia in ambito privato sia in ambito aziendale

 

Le statistiche sono consultabili dal link: Top ten virus Febbraio 2010 

 

Per TG Soft S.a.s.

Dr. Ing. Gianfranco Tonello

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