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Volontariato e società

Discriminazione: webinar per portare maggiore consapevolezza

I volontari di Gioventù per i Diritti Umani organizzano un webinar con un ospite speciale.

Secondo il report dell’ISTAT relativo al bullismo per l’anno 2015: “Nel 2014, poco più del 50% degli 11-17enni ha subìto qualche episodio offensivo, non rispettoso e/o violento da parte di altri ragazzi o ragazze nei 12 mesi precedenti. Il 19,8% è vittima assidua di una delle “tipiche” azioni di bullismo, cioè le subisce più volte al mese. Per il 9,1% gli atti di prepotenza si ripetono con cadenza settimanale.”

E questi dati sono in continuo aumento. Per questo i volontari, nonostante la situazione globale a limitato gli spostamenti, hanno deciso di organizzare una serie di webinar gratuiti per portare maggiore informazione sul rispetto dei diritti umani.

La Gioventù per i Diritti Umani, in inglese Youth for Human Rights International (abbreviazione:YHRI) è un’organizzazione non a scopo di lucro fondata nel 2001 dalla Dott.ssa Mary Shuttleworth, un’insegnante nata e cresciuta nel Sudafrica durante il periodo dell’apartheid, assistendo in prima persona agli effetti devastanti della discriminazione dovuta alla mancanza dei fondamentali diritti umani fondamentali.

Lo scopo di YHRI è insegnare ai giovani i diritti umani, in particolare la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite, e così ispirarli a diventare sostenitori della tolleranza e della pace. YHRI è ora diventato un movimento mondiale, con centinaia di gruppi, club e filiali in tutto il mondo.

Gli insegna l’istruzione sui diritti umani sia in aula che in contesti didattici non tradizionali. Il nostro obiettivo è raggiungere persone provenienti da ambienti diversi, con materiale che spesso fanno appello alle varie generazioni. Attraverso l’insegnamento dei diritti umani con tutti gli strumenti disponibili: con conferenze, convegni on l’hip-hop e balletti, questo messaggio si è diffuso in tutto il mondo.

Quindi ecco in arrivo il prossimo webinar gratuito dove sarà presente anche un ospite speciale: Sofia Moschin, 2019 Italian Youth Delegate al Congresso del Consiglio d’Europa e Global Peace Ambassador per il continente europeo (nomina da Graça Machel, moglie di Nelson Mandela).

Il webinar si terrà venerdì 5 Aprile 2020 alle ore 20.30 sulla piattaforma ZOOM. Qualche ora prima di iniziare i volontari invieranno il link per accedere al seminario.

“I diritti umani devono essere resi una realtà non un sogno idealistico.” – L Ron Hubbard

Per ulteriori informazioni chiama il 391.438.1933 o scrivi a [email protected].

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Etica e Società Volontariato e società

#Maipiùinvisibili per la Giornata Internazionale della Donna

Al via la campagna #Maipiùinvisibili di WeWorld Onlus lanciata per contrastare il fenomeno della violenza contro le donne in occasione del mese dedicato alla donna e della Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo 2020.

“DI VIOLENZA SI PUÒ SPARIRE”, è proprio l’invisibilità il concetto su cui WeWorld Onlus ha scelto di puntare perché invisibili sono le tante donne che, insieme ai loro bambini, sono talmente stremate dalla violenza e dalla violazione dei loro diritti da augurarsi di scomparire, pur di smettere di subire. Invisibili queste donne spesso lo diventano però anche per le persone che le circondano e per la società intera. #MaiPiùInvisibili è un’opportunità per restituire voce e visibilità alle donne che subiscono violenza. Una lotta che la Onlus combatte quotidianamente sia in Italia sia nel resto del mondo.

Qui è possibile vedere lo spot realizzato https://youtu.be/os6BlvDz0xQ.

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Etica e Società Eventi Volontariato e società

Giorno della Memoria: Mostra Multimediale “Psichiatria, Eugenetica e Shoah”

In commemorazione del 27 Gennaio il CCDU organizza una serata in tema dei diritti umani.

L’eugenetica – dal greco “buona nascita” – prese piede sulla scia delle teorie darwiniane verso la fine del XIX secolo. L’idea di “sopravvivenza del più forte” fu dapprima usata per impedire che i deboli procreassero e, più tardi, per giustificarne la soppressione. Hitler la usò come strumento per “migliorare” la razza umana. Solo gli ariani potevano riprodursi, e dunque occorreva sterminare le cosiddette razze inferiori: ebrei e zingari, ma anche ‘ariani’ omosessuali e malati mentali.

Il concetto di razza inferiore prese piede in questo substrato culturale imbevuto di pseudoscienza eugenetica, fornendo la base di consenso allo sterminio, quindi un perpetuare di violazioni dei diritti umani.

Per questo motivo, a Padova, il giorno 27 Gennaio il CCDU – Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani organizza un evento con annessa una mostra multimediale dal titolo “Psichiatria, Eugenetica e Shoah”, che si terrà presso Villa Francesconi Lanza, in Via Pontevigodarzere 10.

Il CCDU è un’organizzazione di volontariato non a scopo di lucro, finalizzata alla difesa dei Diritti Umani nel campo della Salute Mentale. Le sue funzioni sono unicamente quelle di fungere da organo di controllo, scoprendo e denunciando pubblicamente le violazioni psichiatriche dei Diritti Umani nel campo della Salute Mentale. I volontari della sezione di Padova, tramite le loro diverse attività nel territorio, sostengono che “I Diritti Umani devono essere resi una realtà non un sogno idealistico.” come scrisse l’umanitario L. Ron Hubbard.

Durante tutta la giornata sarà possibile visionare la mostra multimediale e alle ore 20.00 ci sarà un piccolo rinfresco e in seguito, alle 20.30 un incontro con alcune autorità locali.

Per maggiori informazioni contatta il numero 348.333.2499 o scrivi a [email protected] .

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La lotta per la riforma sui Diritti Umani continua

Gioventù per i diritti umani è stata costituita da Scientologist italiani ed altre persone determinate a produrre un cambiamento radicale nell’ignobile record di violazioni dei diritti umani in atto nel nostro Paese. Gioventù per i diritti umani ha lanciato la sua compagna ad ampia diffusione “Che cosa sono i diritti Umani?” sfruttando ogni possibile canale di diffusione popolare: concerti, maratone , raccolte firme, petizioni e centinaia di seminari nelle scuole di ogni livello.

Ridare dignità e consapevolezza anche alle persone che versano in difficoltà, le aiuta ad aver fiducia ed a perseverare verso la costruzione della propria vita su solide basi.
L’educazione infatti, è il fondamento e il catalizzatore per apportare un cambiamento alla situazione dei diritti umani nel mondo.
Anche gli educatori necessitano di materiali e strumenti che possano facilmente usare per includere i diritti umani nel loro programma didattico. Riconoscendo questo, Uniti per i Diritti Umani ha la risposta: il Pacchetto Educativo “Dar vita ai diritti umani”. Questo pacchetto gratuito per gli educatori fornisce agli insegnanti ed agli educatori di ogni dove una risorsa per aiutare a dar vita ai concetti dei diritti umani e fare in modo che diventino una realtà nel cuore, nella mente e nelle azioni di coloro che studiano questo soggetto.
Queste campagne sono le azioni che rispondono a quanto scritto da L. Ron Hubbard: “sostenere sforzi davvero umanitari nel campo dei diritti dell’Uomo”. 

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Perù e Italia insieme per i diritti umani

I volontari delle Associazioni “Gioventù per i Diritti Umani e Viva el Perù” DOMENICA 11 OTTOBRE PRESSO IL Teatro dell’Affratellamento in Firenze hanno aperto il via ad una serie di manifestazioni dal titolo “PERU’ E ITALIA INSIEME PER I DIRITTI UMANI”
I giovani hanno il diritto di conoscere i propri Diritti, affinché diventino sostenitori per la tolleranza e la pace.
L’educazione è uno strumento vitale per far conoscere e soprattutto terminare gli abusi sui diritti umani. La conoscenza generica dei diritti umani è limitata al diritto alla vita o al diritto di espressione, ma esistono tanti altri diritti . La non conoscenza dei diritti umani ne favorisce gli abusi che ancora oggi , o forse ancora più oggi, esistono: discriminazione, intolleranza, ingiustizia, oppressione e schiavitù.
La manifestazione si è svolta seguendo il ritmo di danza dato dall’Associazione Viva El Perù, la quale ha fatto esibire i propri ragazzi in quattro fantastiche danze tipiche Peruviane , inoltre i colori e l’entusiasmo del Perù hanno reso meno pesante la dura realtà e cioè l’abuso dei diritti umani che purtroppo è presente nella vita di tutti i giorni. Sono stati proiettati i 30 annunci di Pubblica utilità riguardanti i 30 articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Il pubblico ha apprezzato moltissimo l’evento e vi è stata una partecipazione totale ,il tutto si è concluso con un buffet di cibi peruviani e italiani.
La campagna di “Gioventù per i Diritti Umani ” è patrocinata dalla Chiesa di Scientology. Tutte le attività della associazione sono non confessionali, non discriminatorie e non a fine di lucro. I materiali di comunicazione sono disponibili per chiunque li voglia esaminare ed utilizzare per contribuire alla diffusione e conoscenza dei Diritti Umani. I volontari si sono ispirati alle parole di L. Ron Hubbard: “un essere è di valore solo nella misura in cui può essere utile agli altri”.

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Gioventù per i diritti umani

Gioventù per i Diritti Umani Internazionale (YHRI) è la divisione giovanile di Uniti per i Diritti Umani, un’organizzazione non a scopo di lucro, con sede a Los Angeles. YHRI è ora diventato un movimento mondiale, con centinaia di gruppi , club e filiali in tutto il mondo.
L’educazione è uno strumento vitale per far terminare gli abusi sui diritti umani. La conoscenza generica dei diritti umani accomuna la grande maggioranza delle persone,che sanno di avere il diritto ad essere pagati per il loro lavoro e di avere il diritto di voto. Ma esistono ,anche, molti altri diritti. La non conoscenza dei diritti umani ne favorisce gli abusi che ancora oggi forse ancora di più oggi, esistono:discriminazione, intolleranza, ingiustizia, oppressione e schiavitù.
L’evento in programma per il 27 SETTEMBRE, è offerto gratuitamente da Gioventù per i Diritti Umani -sezione della Toscana- in collaborazione con l’associazione viva el perù e si basa sulla proiezione del film “ United” oltre che di alcuni spot che illustrano visivamente i singoli articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo creata dalla Nazioni Unite per fornire una conoscenza comune di quelli che sono i diritti di ognuno, e costituisce la base per un mondo costruito sulla libertà, la giustizia e la pace, il tutto accompagnato da uno spettacolo musicale offerto dai giovni peruviani e dal consolato PERUVIANO.
Attuare i diritti umani nel mondo è un grande scopo, ed i volontari credono che questo sia possibile con l’educazione, per questo l’informazione deve necessariamente passare attraverso le strutture pubbliche, la collaborazione dunque per attuare questo progetto non è solo necessaria, ma indubbiamente indispensabile;
Inoltre abbiamo anche un sito internet ( youthforhumanright.org) che fornisce informazioni a riguardo e che mette a disposizione un programma di studi gratuito.
“I Diritti Umani Devono Essere Resi Un Fatto Non Un Sogno Idealistico” L. Ron Hubbard

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Intervento di Gioventu’ per i diritti umani alla presentazione del Firenze social club rugby

Ieri, 10 luglio, serata all’insegna dello sport e dell’incontro dei giovani con la nascente Associazione Firenze Social Club . Alcuni giovani legati dalla passione per il rugby e in collaborazione con la società sportiva dilettantistica Firenze Rugby 1931, da diversi anni eccellenza sportiva del panorama fiorentino, intendono contribuire allo sviluppo culturale, sociale ed economico del proprio quartiere di riferimento sviluppando un’offerta polivalente che cerchi di rispondere ai bisogni emergenti del contesto.
I valori della differenza e del sostegno sono propri del codice genetico e della cultura del rugby. La missione del progetto Firenze Social Club è diffondere questa filosofia attraverso la condivisione, il servizio e l’aiuto ai cittadini, favorendo l’inclusione sociale.
L’intento è di creare un luogo, in cui venga garantita la qualità della cultura, e che si sposa con l’apertura degli spazi alla comunità, con la creazione di un network di competenze e saperi da condividere
Inoltre, intendono avviare un centro di vita associativa che sia espressione di partecipazione e pluralismo. Senza alcun fine di lucro, operando per fini sportivi e culturali, per l’esclusiva soddisfazione di interessi collettivi e per il benessere sociale del territorio.
Per questi motivi ieri è stata invitata l’Associazione Gioventù per i diritti Umani e L’associazione Un Mondo Libero dalla droga, non solo per far si che venga conosciuta questa realtà ,ma per iniziare a collaborare insieme per migliorare la qualità di vita dei giovani.
I ragazzi se più consapevoli dei propri Diritti e dopo aver acquisito le informazioni corrette sulle droghe, posso scegliere come vivere la propria vita ed essere d’esempio per la collettività. Questo è stato espresso dalle rappresentanti delle Associazioni sopramenzionate, e rispettivamente dall’Avvocato Rosella Malune e dalla sig.ra Carla Ducci che si trovano in totale accordo con le finalità del FSC.
Inoltre era presente l’ Associazione Vive el Perù , al fine di una reale integrazione culturale di tutti i giovani senza distinzione di sesso, razza e religione.
“Il potere di indicare la via verso una vita meno pericolosa e più felice è nelle tue mani “ L. Ron Hubbard

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Intervento di Gioventu per i diritti umani alla festa Peruviana del 2 luglio

Il 28 luglio del 1821 il Perú dichiarava la sua indipendenza dagli spagnoli. 192 anni dopo, il Consolato Generale del Perú a Roma ha organizzato il suo festival Viva el Perú: unidos por un sentimiento, un modo per celebrare – come ogni anno – la sua festa nazionale. Nel programma, mostre di artigianato e fotografia, degustazioni di prodotti tipici, danze e sfilate, ma anche campagne di informazione sanitaria e di orientamento per i giovani.
Anche a Firenze è nata una Associazione Viva el perù con lo scopo di unire la comunità peruviana e far conoscere la propria coltura al fine di integrarsi nel migliore dei modi nel territorio Toscano. Il presidente della Associazione Luis Cardans, organizza tante serata e collabora con l’Associazione “Gioventù per i Diritti Umani”. Infatti il 2 luglio durante la Festa peruviana a favore dell’Associazione tumori Toscana, c’è stato un intervento della Responsabile della Associazione Gioventù per i diritti umani per la sezione di Firenze, oltre che del Console Peruviano e del presidente del Quartiere 4 di Firenze . L’Avv. Malune, responsabile della Associazione Gioventù per i diritti umani, sezione di Firenze- ha ricordato lo scopo della Associazione e cioè quello di far conoscere e applicare i Diritti Umani oltre all’invito a continuare a collaborare per i il raggiungimento delle libertà tanto reclamate.La Dichiarazione Universale contiene 30 diritti che insieme costituiscono le basi per la civiltà dove le persone possono godere di tutte le libertà alle quali hanno diritto e dove le nazioni possono vivere in pace. Gioventù per i diritti umani sostiene il lavoro di molte altre organizzazioni per i diritti umani e li incoraggia ad unirsi nella realizzazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Questo viene fatto anche con l’associazione Viva el perù.
“I Diritti Umani Devono Essere Resi Un Fatto Non Un Sogno Idealistico” L. Ron Hubbard

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Insieme per divulgare la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

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  • 25 Febbraio 2015

l concerto di beneficenza e le attività di Gioventù per i Diritti Umani venerdì 20 febbraio per  la diffusione della Dichiarazione Universale, L’Associazione  e il Celebrity Centre della Città di Firenze  Chiesa di Scientology,insieme per divulgare la conoscenza dei diritti umani.

La serata è iniziata con il richiamo alla Giornata Mondiale della Giustizia Sociale indetta dalle Nazioni Unite .Il tema di quest’anno di questa giornata  era la lotta contro il traffico di esseri umani e il lavoro forzato. L’obiettivo era quello di sradicare ogni forma di sfruttamento delle persone.

Principio fondamentale per una pacifica convivenza tra le nazioni, la giustizia sociale intende garantire l’uguaglianza di genere e i diritti delle popolazioni. Il fine è stato  quello di mettere al centro le persone, senza distinzione di razza, sesso, età, etnia e religione. Lo stesso fine che ha avuta la serata di Gioventù per i diritti umani 2015.

Dopo l’introduzione il cerimoniere ha presentato il Maestro Flavio Cucchi il quale ha riunito 8 fantastici giovani chitarristi che si sono esibiti con quattro pezzi di musica classica. Il tutto è proseguito con gli immancabili spot sui 30 articoli della dichiarazione dei Diritti Umani.

La cornice scelta per ospitare questa serata è stata il Palazzo Pacchiani a Prato , concesso dal Comune di Prato per sostenere l’iniziativa di Gioventù per i diritti Umani.Durante la serata è stato presentato anche un riconoscimento  “al grande umanitario L. Ron Hubbard per aver dato il via ad un movimento internazionale in favore dei diritti umani ed aver ispirato la nascita del progetto sui Diritti Umani, messo in opera dai Volontari dell’Associazione  per i Diritti Umani e della Chiesa di Scientology”.  I musicisti che si sono esibiti quest’anno sul palco di Palazzo Pacchiani hanno ricevuto in dono il dvd e l’opuscolo dei diritti umani, perché attraverso la loro musica e il loro talento, hanno sostenuto il messaggio di unità e l’impegno in favore dei diritti umani.

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Italia: Diritti Umani nelle comunità Sikh

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  • 31 Dicembre 2014

 

Brescia Dicembre 2014, i volontari dell’associazione Diritti Umani e
Tolleranza ONUS, da oltre un anno hanno stretto un partenariato con la
comunità Sikh di Castenedolo (Guradwara Dhan Baba Budha Ji Sikh Center )
raccogliendo migliaia di firme per “la divulgazione dei diritti Umani nelle
scuole” con lo scopo di sensibilizzare anche le altre comunità Italiane.

Il problema dello “straniero” che entra in un nuovo paese non è da
sottovalutarsi, oltre ai pregiudizi dei cittadini comunitari, la difficoltà
della lingua, delle usanze del paese; si ritrova con delle problematiche
burocratiche civili che possono trovare risposta nella Dichiarazione
Universale dei Diritti Umani.

Cosi l’associazione Sikhi Sewa Society (associazione che si occupa
dell’integrazione dei Sikh in Italia ed in Europa – www.sikhiesikh.org -),
dopo aver preso visione del materiale informativo dalla nostra campagna ha
subito aderito, coinvolgendo altre comunità e come primo gradino di un lungo
progetto è stato tradotto il materiale informativo in Punjabi. Così che possa
essere stampato in migliaia di copie per ogni fedele della comunità sia
italiana che Europea.
Questo è un primo passo per far conoscere la Dichiarazione Universale dei
Diritti Umani a tutta la comunità, con il costante sostegno nella raccolta
firme per la divulgazione nelle scuole e il programma educativo messo in atto
all’interno dei propri templi.
” I Diritti Umani devo diventare una realtà non restare un sogno idealiztico”
Citazione L. Ron Hubbard

Maggiori informazioni http://it.humanrights.com

 

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Brescia lancia una “Freccia Rossa” nel campo dei Diritti Umani

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  • 18 Dicembre 2014

 

Brescia 29/30/31 prossimi, nella postazione delle associazioni all’interno del
centro commerciale “Freccia Rossa”, i volontari del associazione Diritti Umani
e tolleranza ONLUS, saranno presenti a consegnare il materiale educativo sulla
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e per i più piccoli il divertimento
con il “trucca bimbi”.

Ogni principale problema sociale: dall’integrazione al lavoro, dalla famiglia
all’educazione potrebbero trovare risposta sull’attuazione in uno dei 30
Diritti riportati nella Dichiarazione Universale ma, il farla rispettare passa
dalla conoscenza di essi, in quanto esseri Umani. Ecco perché l’associazione
promuove, con materiale didattico, i 30 Diritti così che ogni cittadino li
possa conoscere, li rispetti e li faccia rispettare.

Il materiale didattico va dal libretto illustrativo della campagna “Gioventù
per i Diritti Umani” a “La storia dei Diritti Umani”, il DVD informativo per
entrambe le campagne e il piano di lezioni per gli insegnati.

Ogni cittadino potrà ritirare gratuitamente il proprio libretto informativo ed
i docenti ed istruttori potranno ritirare il DVD o il kit per le lezioni come
supporto all’insegnamento dei Diritti Umani nelle scuole.

Per saperne di più Gabriele 3494466098 o sul www.http://it.humanrights.com/

 

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Organizzazioni sui Diritti Umani

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  • 13 Novembre 2014

Molte organizzazioni in tutto il mondo dedicano i propri sforzi alla
protezione dei diritti umani e a porre termine ai relativi abusi. Le
principali organizzazioni per i diritti umani documentano le violazioni e
richiedono azioni riparatrici, sia a livello governativo che a livello
popolare. Il sostegno e la condanna pubblica verso gli abusi è importante per
il successo delle loro azioni, poiché queste organizzazioni sono più efficaci
quando le loro richieste di riforma sono fortemente sostenute dal pubblico.
Quelli che seguono sono alcuni esempi di questi gruppi:
ORGANIZZAZIONI NON GOVERNATIVE

In tutto il mondo, i difensori dei diritti umani sono stati molto spesso dei
semplici cittadini, non funzionari governativi. In particolare, le
organizzazioni non governative (ONG) hanno giocato un ruolo primario nel
portare all’attenzione della comunità internazionale sulle questioni relative
ai diritti umani.

ONG monitora le azioni dei governi e fa pressioni ad agire secondo i principi
dei diritti umani.

Alcuni di questi gruppi sono di seguito elencati in ordine alfabetico con
descrizioni in base alle loro informazioni sul sito web:

Amnesty International
Amnesty International è un movimento internazionale di persone, che effettua
campagne affinché i diritti umani vengano riconosciuti per tutti a livello
internazionale. Con oltre 2,2 milioni di membri ed iscritti in oltre 150
paesi, effettua ricerche e genera attività per prevenire e mettere fine a
gravi abusi sui diritti umani e per richiedere giustizia per coloro i cui
diritti sono stati violati. www.amnesty.org
Il Fondo per la Difesa dei Bambini (CDF): Il CDF è un’organizzazione di difesa
dei bambini che lavora per assicurare un campo da gioco paritario per tutti i
bambini. Il CDF si batte in favore di linee direttive e programmi che
sottraggano i bambini alla povertà, li proteggano dagli abusi e dalla
trascuratezza, e assicurino a tutti loro il diritto ad un‘uguale cura ed
istruzione. www.childrensdefense.org

Il Centro d’Azione per i Diritti Umani:
Il Centro d’Azione per i Diritti Umani è un’organizzazione non a scopo di
lucro con sede a Washington, DC, guidata da Jack Healey, attivista di fama
mondiale, dei diritti umani e pioniere. Il Centro lavora sulle questioni della
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e utilizza le arti e le tecnologie
per innovare, creare e sviluppare nuove strategie per fermare abusi dei
diritti umani. Hanno anche il crescente sostegno per i diritti umani in tutto
il mondo. www.humanrightsactioncenter.org

Vigilanza sui Diritti Umani:
Vigilanza sui Diritti Umani è dedita alla protezione dei diritti umani della
gente nel mondo. Effettua investigazioni e denuncia le violazioni dei diritti
umani, considera responsabili coloro che ne abusano ed esige che i governi e
le persone che detengono il potere pongano fine alle pratiche abusive e
rispettino le leggi internazionali sui diritti umani.www.hrw.org

Diritti Umani Senza Frontiere (HRWF):
HRWF si concentra sul monitoraggio, la ricerca e l’analisi nel campo dei
diritti umani, così come sulla promozione della democrazia e delle norme
giuridiche a livello nazionale ed internazionale. www.hrwf.net

Associazione Nazionale per il Progresso della Gente di Colore (NAACP):
La missione del NAACP è di assicurare la qualità dei diritti politici,
educativi, sociali ed economici per tutti e di eliminare l’odio e la
discriminazione razziali. www.naacp.org

Centro Simon Wiesenthal:
Si tratta di un’organizzazione internazionale ebraica per i diritti umani, che
si dedica a porre rimedio ai problemi del mondo, un passo alla volta. Il
Centro genera cambiamenti affrontando l’antisemitismo, l’odio ed il
terrorismo, promuovendo i diritti e la dignità umani, sostenendo Israele e
difendendo la sicurezza degli ebrei di tutto il mondo, insegnando la lezione
dell’Olocausto alle generazioni future. www.wiesenthal.com

“i Diritti Umani devono diventare un fatto non restare un sogno idealistico” (citazione di L. Ron Hubbard)

http://it.humanrights.com/

 

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Castenedolo: Comunità Sikh attiva nel campo dei Diritti Umani.

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  • 17 Ottobre 2014

 

Brescia, 12 Ottobre 2014, continua la raccolta firme della Petizione per i
“Diritti Umani”, iniziando all’interno del Tempio della comunità Sikh di
Castenedolo, per far attuare la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
a livello governativo e nelle istituzioni per l’istruzione scolare.

La petizione riporta:
“Noi sottoscritti cittadini affermiamo: CHE gli abusinel campo dei Diritti
Umani sono un problema diffuso, che da adito a sempre maggiori conflitti
etnici, razziali e religiosi; CHE nel 1948 le Nazioni Unite approvarono la
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, la quale è ora adottata da tutti
gli stati del Mondo.
PER QUESTI MOTIVI, noi chiediamo che la Dichiarazione Universale per i Diritti
Umani sia promossa e fatta conoscere ampiamente e che gli Stati adottino
programmi di educazione per bambini ed adulti”.

Cosi, i Volontari dell’Associazione Diritti Umani e Tolleranza ONlUS” in una
mattinata all’interno delle comunità Sikh di Castenedolo, hanno raccolto
centinai di firme, con l’accordo che questo sia solo l’inizio di un ampio
sostegno alla petizione all’interno delle varie comunità sparse sul territorio
nazionale.

I volontari dell’associazione Bresciana unita a livello mondiale nella

Fondazione “Gioventù per i Diritti Umani“ intendono far la loro parte per

l’ampia raccolta firme da consegnare il 10 dicembre (giornata celebrativa per
la Dichiarazione) alle Nazioni Unite per sensibilizzare ogni stato a:

“rendere i Diritti Umani una realtà e non un sogno idealistico” (citazione del
filosofo umanitario L. Ron Hubbard).

Per conoscere l’iniziativa: http://www.humanrights.com

Per firmare la petizione: http://www.humanrights.com/it#/petition

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Petizione per la Dichiarazione Universale: Brescia attiva nel campo dei Diritti Umani.

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  • 9 Ottobre 2014

 

Brescia, 05 Ottobre 2014: viene rilanciata la raccolta firme della Petizione per i “Diritti Umani”, iniziando all’interno del Tempio della comunità Sikh di Castenedolo per far attuare la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani a livello governativo e nelle istituzioni per l’istruzione scolare.
La petizione riporta: “Noi sottoscritti cittadini affermiamo: CHE gli abusi nel campo dei Diritti Umani sono un problema diffuso, che da adito a sempre più conflitti etnici, razziali e religiosi; CHE nel 1948 le Nazioni Unite approvarono la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, la quale è ora adottata da tutti gli stati del Mondo.
PER QUESTI MOTIVI, noi chiediamo che la Dichiarazione Universale per i Diritti Umani sia promossa e fatta conoscere ampiamente e che gli Stati adottino programmi di educazione per bambini ed adulti”.
Cosi, i Volontari dell’Associazione Diritti Umani e Tolleranza ONlUS” in una mattinata all’interno delle comunità Sikh hanno raccolto centinai di firme, con l’accordo che questo sia solo l’inizio di un ampio sostegno alla petizione all’interno delle varie comunità sparse sul territorio nazionale.
I volontari dell’associazione Bresciana unita a livello mondiale nella Fondazione “Gioventù per i Diritti Umani“ intendono far la loro parte per l’ampia raccolta firme da consegnare il 10 dicembre (giornata commemorativa per la Dichiarazione) alle Nazioni Unite per sensibilizzare ogni stato a: “rendere i Diritti Umani una realtà e non restare un sogno idealistico” ( citazione del filosofo umanitario L. Ron Hubbard).
Per conoscere l’iniziativa: http://www.humanrights.com

Per firmare la petizione: http://www.humanrights.com/it#/petition

 

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La Chiesa di Scientology di San Pietroburgo vince una causa importante davanti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

Il 2 ottobre 2014, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha confermato i diritti fondamentali degli Scientologist russi con una sentenza in cui si afferma che il rifiuto di registrare la Chiesa di Scientology di San Pietroburgo costituiva una violazione degli articoli 9 e 11 della Convenzione per la Protezione dei Diritti Umani e delle Libertà Fondamentali.
Un gruppo di cittadini russi, che includeva sei membri di Scientology, aveva presentato ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, a causa del rifiuto illegale delle autorità russe di registrare ila Chiesa come ente giuridico.
Gli Scientologist di quel gruppo, guidati da Galina Shurinova, avevano presentato sei richieste di registrazione della Chiesa di Scientology tra marzo 1995 e agosto 2003.
Gli enti preposti alla registrazione avevano rigettato le richieste, ogni volta fornendo nuovi motivi a sostegno del diniego.
Il Tribunale del Distretto di San Pietroburgo aveva considerato motivato il rifiuto di registrazione, considerando inattendibile il documento che confermava l’esistenza del gruppo da 15 anni.
A causa di tale diniego gli appellanti si sono visti costretti a fare ricorso alla Corte Europea dei Diritti Umani per difendere i loro diritti, in base all’articolo 9 (libertà di pensiero, coscienza e religione) e all’articolo 11 (libertà di riunione e di associazione) della Convenzione che la Russia aveva promesso di onorare.
Questa è la terza importante sentenza che la Corte Europea emette a protezione della libertà di religione concernente la Chiesa di Scientology.
Nel 2007 la Corte Europea aveva riscontrato una violazione della Convenzione nel caso relativo alla ri-registrazione della Chiesa di Scientology di Mosca.
Nel 2009, la Corte Europea aveva riscontrato una violazione della Convenzione nel caso relativo alla registrazione delle Chiese di Scientology a Surgut e Nizhnekamsk.
Una delle promotrici del ricorso alla Corte Europea, Madezhda Schemeleva, ha dichiarato: “Speriamo che questa decisione della Corte Europea aiuti le autorità ad allineare la legge sulla libertà di coscienza con gli standard internazionali. Sono orgoglioso del fatto che difendendo i loro diritti, gli Scientologist russi abbiamo creato i presupposti per una maggiore libertà di religione per tutti. Questa sentenza è vincolante in tutti i 46 paesi membri del Consiglio d’Europa.”
La religione di Scientology è stata fondata da L. Ron Hubbard. La confessione di Scientology è attualmente formata da più di 11.000 chiese, missioni e gruppi in 184 paesi e conta milioni di membri. In Russia operano più di 50 gruppi e missioni di Scientology, da San Pietroburgo a Vladivostok.
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Diritti Umani nella comunità Sikh

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  • 2 Ottobre 2014

 
Brescia: 28 settembre 2014 i volontari dell’associazione Diritti Umani e Tolleranza ONLUS hanno stretto un accordo con le comunità Sikh per la raccolta firme sulla petizione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani per renderla una realtà non solo in Italia ma a tutto il mondo.
Da oltre vent’anni l’associazione Diritti Umani e Tolleranza
sta diffondendo materiale inerente la Dichiarazione Universale dei Diritti
Umani quali libretti informativi, DVD “La storia dei Diritti Umani” e Kit per
gli insegnanti da usare nelle scuole. Oltre a raccogliere firme indirizzate ai
governi e all’ONU per rendere “legge“ la Dichiarazione Universale e che questa
preceda la costituzione stessa.

I volontari dell’associazione lavorano da tempo con la comunità Sikh invitati
all’interno delle loro manifestazioni per divulgare la conoscenza sulla
Dichiarazione Universale; di recente, inoltre, l’unità delle traduzioni della
comunità Sikh ha tradotto in Punjabi il materiale della campagna. Ora si è in
attesa della stampa per divulgazione ad ogni membro.

Si prevede un ampia
partecipazione da parte della comunità con la raccolta delle prime 10,000
firme in poche settimane.

Questa è una delle tante comunità sul nostro
territorio e i volontari sensibilizzeranno altri a fare lo stesso in quanto la
Dichiarazione Universale non ha ne colore, ne razza o credo. Il tutto allo
scopo di: “rendere i Diritti Umani una realtà non un sogno idealistico”
(Citazione del Filosofo Umanitario L. Ron Hubbard).

Per firmare la petizione
on-line: http://www.humanrights.com/it#/petition

Altre informazioni Gabriele
3494466098 o sul sito: http://www.humanrights.com/it

 

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Diritti Umani: Materiale educativo.

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  • 24 Settembre 2014

 

Per l’inizio dell’anno scolastico viene messo a disposizione ai docenti ed insegnanti, gratuitamente, il materiale educativo sulla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Attualmente nelle scuole si rischia di trattare i Diritti Umani come un evento storico, una conoscenza “fine a se stessa”, come una data da ricordare e dei nomi.

Quando invece la Dichiarazione Universale dei diritti Umani SONO “i tuoi diritti” (le cose che puoi avere o fare) come essere umano.

La Fondazione Uniti per i Diritti Umani vuole far nascere una maggior comprensione su questo soggetto, che affonda le radici in un tragico periodo storico, la seconda guerra mondiale con milioni di morti, ed è la risposta delle Nazioni Unite a questa tragedia per per fare in modo che non riaccada.

Questo va appreso da ogni persona ma in particolar modo nella scuola, luogo della crescita per eccellenza. Ecco perché la Fondazione ha messo a disposizione il materiale gratuitamente ai docenti, per una vera e viva comprensione sui 30 articoli della Dichiarazione facendo in modo il ragazzo possa tutelarsi e comprenda anche il rispetto per gli altri. Tra questi: il diritto all’appartenenza religiosa o politica; non discriminare; nessuna tortura; diritto ad un lavoro, al cibo; diritto alla famiglia ecc..

L. Ron Hubbard ha scritto: “I diritti umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico”.
Ma se non li conosci, come fai a rispettarli? E come pensi di proteggere i TUOI diritti umani?
Info: http://it.humanrights.com/#/home

 

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Materiale educativo sui Diritti Umani

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  • 19 Settembre 2014

 

Per l’inizio dell’anno scolastico viene messo a disposizione ai docenti ed
insegnanti, gratuitamente, il materiale educativo sulla Dichiarazione
Universale dei Diritti Umani.

Attualmente nelle scuole si rischia di trattare i Diritti Umani come un evento
storico, una conoscenza “fine a se stessa”, come una data da ricordare e dei
nomi.

Quando invece la Dichiarazione Universale dei diritti Umani SONO “i tuoi
diritti” (le cose che puoi avere o fare) come essere umano.

La Fondazione Uniti per i Diritti Umani vuole far nascere una maggior
comprensione su questo soggetto, che affonda le radici in un tragico periodo
storico, la seconda guerra mondiale con milioni di morti, ed è la risposta
delle Nazioni Unite a questa tragedia per per fare in modo che non riaccada.

Questo va appreso da ogni persona ma in particolar modo nella scuola, luogo
della crescita per eccellenza. Ecco perché la Fondazione ha messo a
disposizione il materiale gratuitamente ai docenti, per una vera e viva
comprensione sui 30 articoli della Dichiarazione facendo in modo il ragazzo
possa tutelarsi e comprenda anche il rispetto per gli altri. Tra questi: il
diritto all’appartenenza religiosa o politica; non discriminare; nessuna
tortura; diritto ad un lavoro, al cibo; diritto alla famiglia ecc..

L. Ron Hubbard ha scritto: “I diritti umani devono essere resi una realtà, non
un sogno idealistico”.

Ma se non li conosci, come fai a rispettarli? E come pensi di proteggere i
TUOI diritti umani?
Info: http://it.humanrights.com/#/home

 

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Diritti Umani a Casalmaggiore all’International Dastar Awarness Day.

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  • 10 Settembre 2014

 

Casalmaggiore, 5 Settembre 2014: durante la “Manifestazione Internazionale del
Turbante” della comunità Sikh (International Dastar Awarness Day 2014), era
presente, oltre alla Croce Rossa Italiana e L’AVIS, l’associazione Diritti
Umani e Tolleranza ONLUS.
Durante la giornata i volontari hanno dato risposta a decine di fedeli della
religione Sikh che chiedevano informazioni sui diritti umani. Seguendo il
motto della campagna: “Che cosa sono i Diritti Umani?”, i volontari hanno
mostrato i libretti che riportano i diritti umani così come descritti nella
Dichiarazione Universale, trovando che, sebbene se ne sentito parlare… di
media non si conoscono più di 4 dei nostri diritti fondamentali; veramente in
pochi hanno una idea precisa della materia, e questo era stato riscontrato
anche attraverso una inchiesta fatta in centro a Brescia.
I volontari, oltre ad informare hanno consegnato oltre 500 libretti riportanti
“La storia dei Diritti Umani”, utilissimi per avere una maggiore comprensione
dell’argomento.
Lo scopo dell’associazione è innalzare la consapevolezza dei propri diritti
fondamentali per creare una nuova cultura, e lo fa anche attraverso una
raccolta firme per una petizione che viene inviata a livello governativo, per
fare in modo che ”I Diritti Umani possano diventare una realtà non restare un
sogno idealistico” (Citazione di L. Ron Hubbard).

Per maggiori informazioni www.youthforhumanrighrs.org

 

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Strumenti per l’educazione sui Diritti Umani per insegnati ed altri educatori

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  • 30 Luglio 2014

pacchetto educativo “Dar vita ai diritti umani”

L’educazione è il fondamento ed il catalizzatore per apportare un cambiamento alla situazione dei diritti umani nel mondo, ma gli educatori necessitano di materiali e strumenti facili da usare per includere i diritti umani nel loro programma didattico. Riconoscendo questo, Uniti per i Diritti Umani ha la soluzione: il Pacchetto Educativo “Dar vita ai diritti umani”. Questo pacchetto gratuito per gli educatori fornisce a insegnanti ed educatori di ogni dove una risorsa per aiutare a dar vita ai concetti dei diritti umani e fare in modo che diventino una realtà nel cuore, nella mente e nelle azioni di coloro che studiano questo soggetto.

Conoscere il problema è il primo passo per attivare le persone a porvi rimedio, e questo pacchetto è stato creato per fornire questa conoscenza.

Esso include:

Una Guida per l’Insegnante
La Storia dei Diritti Umani, un efficace film che definisce i diritti umani per chiunque
Opuscoli Informativi
Domande per discussioni
Assegnamenti che richiedono l’applicazione della teoria
Glossario dei termini, riferimenti da stampare e risorse on-line.
Il pacchetto è destinato all’uso nelle scuole superiori e preuniversitarie e in classi di adulti in ambito comunitario. Può essere usato come corso in se stesso o come supplemento ad un altro programma di studi.

“I diritti Umani devono diventare una realtà non restare un sogno idealistico” (Citazione di L.Ron Hubbard)

Successi dall’attuazione dei materiali educativi di Uniti per i Diritti Umani:

“Grazie per il vostro buon cuore. Come insegnante, sto progettando di inserire i principi dei diritti umani come parte delle discussioni con la mia classe così che ai miei studenti venga inculcato il loro valore nella vita quotidiana. Di nuovo, sono molto felice di essere con voi in questa impresa. Grazie mille e forza!” – N. M., Insegnante, Filippine

“Ho attuato parte del programma di studio nella mia classe sui Problemi Sociali Globali. Dato che insegnerò ancora in questa classe, pianifico di includere il programma di studio nel piano delle lezioni. Il programma è molto efficace in quanto è un movimento che agisce a livello popolare e contiene dei videoclip e altra assistenza visiva che fanno capire facilmente il messaggio. Grazie ancora per avere lavorato così duramente nell’innalzare la consapevolezza riguardo ai diritti umani.” – L.B., Professore Assistente, Long Island, New York, USA

“Il programma è molto efficace, specialmente con il DVD e la brochure, che fanno la differenza in classe; gli studenti si sentono interessati nei confronti del mondo intero.” – K.M., Insegnante di Inglese, Algeria

“Il contenuto si adatta perfettamente alle parti del programma di studio sulle libertà e i diritti.” – D.C., Dipartimento di Sociologia, Università del Missouri Western State, USA

“Ho trovato che il programma va incontro agli studenti. Ciò che considero sia stato estremamente utile sono i video e gli esempi contenuti nel DVD. Non solo ha fornito agli studenti le informazioni riguardo ai diritti umani, ma ha anche dimostrato come questi hanno un impatto sulla loro vita quotidiana. La classe che finora lo ha visto era piuttosto interessata il che significa che aveva capito i concetti di base. Sto anche pianificando di implementare un programma già in corso in questo campo.” – C.H., Insegnante, Canada

“Stiamo inserendo il programma nella classe dato che è inserito nel programma di studio di Educazione Civica del Bhutan per le superiori. Il pacchetto che ho ricevuto da voi è stato veramente utile, un aiuto veramente valido all’insegnamento. Usando il pacchetto sono stato in grado di far conoscere più informazioni sui diritti umani e anche sulla nostra costituzione.” – N.G., Insegnante, Bhutan

 

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Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus

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  • 19 Giugno 2014

 

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus, è un’organizzazione di volontariato non a scopo di lucro, finalizzata a investigare e denunciare le violazioni psichiatriche dei diritti umani.

Il CCDU è stato fondato in Italia nel 1979 ed è diventato una Onlus nel 2004. Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus è una organizzazione indipendente ed è collegato ideologicamente al CCHR (Citizen Commission on Human Rights), che ha sede a Los Angeles.

Il CCHR International è stato fondato nel 1969 dalla Chiesa di Scientology e dal Professor Thomas Szasz, professore emerito di psichiatria all’Università di Syracuse, Stato di New York e autore di fama internazionale. A quel tempo le vittime della psichiatria erano una minoranza dimenticata, segregate in condizioni terribili nei manicomi sparsi nel mondo. In seguito a ciò, il CCHR elaborò una dichiarazione dei Diritti Umani sulla Salute Mentale che è diventata la linea guida per le riforme nel campo della salute mentale.

Riconosciuto da uno Speciale Rapporto della Commissione delle Nazioni Unite per i Diritti Umani come fautore di molte grandi riforme che tutelano le persone dagli abusi psichiatrici, il CCHR ha documentato migliaia di casi, i quali dimostrano che i farmaci psichiatrici e le brutali pratiche psichiatriche creano insanita e causano violenza.

Dal 1969 il lavoro del CCHR a livello internazionale ha contribuito a salvare le vite di milioni di persone. Molti paesi hanno ora adottato il consenso informato per il trattamento psichiatrico e il diritto, da parte delle persone che sfortunatamente hanno subito abusi psichiatrici, di essere legalmente rappresentate, di poter fare ricorso e ottenere il risarcimento per i danni subiti.

Il CCDU Onlus in Italia, ha raccolto nel corso degli anni centinaia di denunce e tutelato i diritti di moltissimi cittadini vittime di abusi nel settore della salute mentale. Tra le molte campagne condotte, ricordiamo quella sul consenso informato in relazione all’elettroshock, la serie di ispezioni a sorpresa, effettuate nei residui manicomiali italiani nei primi anni ’90 (che portarono alla loro chiusura), attività di informazione e sensibilizzazione sui temi dell’uso di psicofarmaci sui minori, sugli anziani e sul trattamento sanitario obbligatorio.

Una critica posta dal CCDU nel settore della salute mentale, riguarda il sistema diagnostico non scientifico, spesso utilizzato.

Jeffrey A. Schaler, ricercatore, afferma:

Sebbene la nozione di validità scientifica non sia in sé un’azione, ha una connotazione truffaldina. La validità si riferisce al grado in cui qualcosa rappresenta o misura ciò che essa intende rappresentare o misurare. Quando gli strumenti diagnostici non rappresentano ciò che intendono rappresentare, noi diciamo essi mancano di validità. Il Manuale Diagnostico e Statistico (DSM-IV) pubblicato dall’Associazione Psichiatrica Americana è noto per la sua scarsa validità scientifica.
Fanno parte del CCDU illustri medici, avvocati, artisti, educatori, rappresentanti dei diritti umani e civili, che hanno come loro obiettivo quello di denunciare e aiutare ad abolire tutte le pratiche fisicamente dannose nel campo della guarigione mentale. Per realizzare queste mete, i membri del CCDU lavorano con molti individui e gruppi che condividono la stessa opinione, ivi inclusi politici, insegnanti, operatori sanitari, forze di polizia e mass media.

E… se lo desideri… puoi farne parte anche tu.

 

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La più grande campagna sui Diritti Umani

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  • 17 Maggio 2014

 

I diritti umani si basano sul principio del rispetto nei confronti dell’individuo. La loro premessa fondamentale è che ogni persona è un essere morale e razionale che merita di essere trattato con dignità. Sono chiamati diritti umani perché sono universali. Mentre ci sono nazioni o gruppi specializzati che godono di specifici diritti esclusivi, i diritti umani sono validi per tutti.

Se si richiede di menzionare i loro diritti, molti citeranno soltanto la libertà di parola e di fede e forse un paio d’altri. Non c’è dubbio che questi diritti siano importanti, ma il raggio di applicazione dei diritti umani è molto vasto. Significano potere di scelta e opportunità. Significano libertà di avere un lavoro, di intraprendere una carriera, di scegliersi il proprio partner ed allevare i propri figli. Includono il diritto a viaggiare in lungo e in largo, di lavorare con profitto senza essere maltrattati, senza subire abusi e senza la minaccia di un licenziamento arbitrario. Comprendono persino il diritto al tempo libero. In definitiva, i diritti umani costituiscono la base di tutto ciò che le persone hanno a cuore per quanto riguarda il loro stile di vita. In loro assenza, conseguire la felicità è impossibile, perché non c’è sicurezza personale, libertà e nessuna opportunità. Perciò, tutti i popoli hanno da lungo tempo riconosciuto la loro importanza fondamentale ed hanno cercato di esprimerli chiaramente e difenderli. Molto prima dell’esistenza dell’espressione “diritti umani”, uomini e donne hanno combattuto e sono morti per questi principi.

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani è il principale strumento mondiale in materia di diritti umani. Il suo paragrafo di apertura è una potente affermazione dei principi che stanno nel cuore del moderno sistema dei diritti umani: “Il riconoscimento della dignità intrinseca a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo”.

Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.scientology.it/activity/human-rights/what-are-human-rights.html

 

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I Diritti Umani per vincere violenza e tolleranza

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  • 11 Febbraio 2014

Ancora un iniziativa settimanale per i volontari di Gioventù per i Diritti Umani

 

Roma  6 febbraio 2014 – Far si che i Diritti Umani diventino una reltà e non un sogno idaelistico, con questa osservazione dell’umanitario L. Ron Hubbard i volontari della sezione romana di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale animano le loro iniziative. In programma per la prossima settimana lezioni sui 30 articoli della Dichiarazione Universale, accompagnata dalla visione dei 30 minispot sui Diritti Umani, le lezioni si terranno in vari istituti della capitale e della provincia.  Gli spot opuscoli sono prodotti da Gioventù per i Diritti Umani Internazionale, un organizzazione nò profit allo scopo di divulgare e far conoscere i diritti fondamentali di ogni uomo e donna come stabilito dalle Nazioni Unite oltre 60 anni fa. Farli conoscere, questo è lo scopo principale dei volontari. Attraverso la conoscenza si formano le basi per una futura generazione di pace e tolleranza costruita intiorno questo importante documento. Si parte quindi dal far conoscere i 30 articoli della Dichiarazione Universale per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Gioventù per i Diritti Umani Internazionale ( youthforhumanrights.org) ha reso il testo della Dichiarazione accessibile ai giovanissimi anche attraverso l’uso di video e fotografie, creando inoltre uno strumento didattico consistente nella Guida per l’educatore, ossia un piano di lezioni predeterminato e di semplice utilizzo da parte di ogni educatore, che prevede l’uso del DVD “30 Diritti. 30 Articoli”, ovvero 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti. Il DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichiarazione Universale che ne riproduce comunque il testo integrale nelle ultime pagine. Ma l’elemento fondamentale di questa didattica è il video UNITED, pluripremiata produzione multietnica, che con una storia di vita di quartiere, mostra il potere dei diritti umani nel vincere violenza e intolleranza. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichiarazione Universale. Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”, che è l’obiettivo delle attività di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale.

 

Per informazioni:

youthforhumanrights.org

gioventuperidirittiumani.it

[email protected]

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Brescia: Diritti Umani nel campo della salute mentale.

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  • 11 Gennaio 2014

Brescia: il 1 Gennaio 2014 i volontari e sostenitori del (CCDU) Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, fanno il punto dell’anno appena trascorso. Con le opere di volontariato fatto a sostegno di una maggiore comprensione nella cittadinanza sugli abusi nel campo della salute mentale.
Quest’anno ha dato avvio ad una serie di manifestazioni di protesta presso l’ospedale di Montichiari, dove, sebbene il senatore Marino, dopo l’inchiesta avesse mostrato l’abuso della TEC (terapia elettroconvulsivante = elettroshock)…..si perpetua ancora nella nostra comunità. Con diverse manifestazioni fatte per dire BASTA! ad una “pratica” barbara, senza alcuna prova scientifica che sostiene “miglioramenti” di persone che perdono la memoria o escono balbuzienti (come visto sul programma televisivo “Lucignolo”) e certamente qualche cellula bruciata dal passaggio della corrente elettrica..
I volontari del CCDU hanno anche manifestato sull’abuso di sottrazione di minori. Troppo spesso sono gli stessi gestori delle “case famiglia”, che eccedono con il loro potere.

Per evitare che i nostri giovani vengano “etichettati” e trattati con potenti psicofarmaci i volontari del CCDU erano presenti in decine di occasioni con la “Raccolta firme”. Lettere firmate dai cittadini, indirizzate direttamente al Ministro della salute, per evitare che questo accada.
Altre serate a tema sugli psicofarmaci ai bambini e sull’Elettroshock. Oltre a 25000 volantini di sensibilizzazione sui soggetti ed una decina di biblioteche della provincia hanno i DVD del Comitato..

Si è chiuso un ottimo anno di sensibilizzazione che aiuterà le autorità ed i cittadini ad una rinnovata comprensione sulla questione della Salute mentale.

Per maggiori informazioni

www.ccdu.org

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Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani in campo per “l’abuso di psicofarmaci ai bambini”

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  • 21 Novembre 2013

 

Domenica 17 Novembre è stata fatta la raccolta firme da parte i volontari del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani sulla petizione: “Appello per i diritti dei bambini contro le etichette psichiatriche ed abuso di psicofarmaci”

I volontari erano davanti agli Spedali Civili distribuendo materiale informativo sul soggetto facendo aderire decine di cittadini all’appello.

Il foglio informativo riportava:

PENSI CHE LA PSICHIATRIA NON ABBIA A CHE FARE CON TE?
RIPENSACI!

La recente campagna di marcheting, portata avanti da lobby psichiatriche, ha raggiunto l’obiettivo del consenso del ministero della salute per cui un bambino “troppo vivace” ora può ricevere una diagnosi di “iperattività” e il marchio di malato mentale. Di conseguenza molti di loro saranno sottoposti a trattamento con pericolosi pscicofarmaci anfetaminici. La psichiatria continua a sostenere che i bambini troppo vivaci sono in realtà colpiti da una “malattia” a cui è stato dato il nome di ADHD. Nessuno vuole negare che un bambino possa avere problemi a scuola, in famiglia o nelle relazioni interpersonali e che questi problemi possano manifestarsi con un comportamento irascibile, nervoso e preoccupato. Ma sostenere che questo atteggiamento è indice di una malattia è soltanto una trovata pubblicitaria e una campagna di marcheting che null’altro fa se non aumentare i numero potenziale di pazienti da curare. Questa è una opinione non dimostrata non un fatto: è il business della follia infantile, della cosidetta “sindrome del bambino iperattivo e con deficit di attenzione” (ADHD). Secondo una ricerca nazionale, fatta lo scorso anno in alcune scuole italiane, su un campione di sette città il 9% degli scolari esaminati avrebbe un disturbo mentale e il 2% di loro sarebbe affetto da ADHD. La psichiatria si è sostituita all’istruzione e in alcune scuole i NOSTRI bambini sono sottoposti a test psichiatrici/psicologici al fine di individuare il “disturbo mentale” fin dall’infanzia.
Un recente sondaggio dell’istituto Mario Negri stima che in Italia:
34.000 BAMBINI ITALIANI FANNO USO DI PSICOFARMACI (!).
I bambini non sono “cavie”, sono esseri umani che hanno tutto il diritto di aspettarsi protezione ed amore, questo verrà loro negato solo dalle camicie di forza verbali e chimiche: dalle false etichette psichiatriche e dagli psicofarmaci.

I bambini sono il nostro futuro.
A RISCHIO NON C’E’ NIENTE DI MENO CHE IL NOSTRO STESSO FUTURO.
Maggiori informazioni su:
www.ccdu.org

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“Rimettiamo al centro il bambino “

 “VI Congresso “Stati generali 2013, mal-trattamento all’infanzia in Italia”

 “Rimettiamo al centro il bambino “

Gli “Stati generali sul mal-trattamento all’infanzia in Italia” intendono riaffermare con forza che i diritti dei bambini, in particolare i diritti dei bambini vittime di abusi, di essere assistiti, protetti, curati e tutelati, devono avere un’assoluta priorità nelle scelte politiche del Paese.

Il Congresso sarà organizzato in due fasi: la prima, itinerante e di preparazione, prevede due incontri tematici a largo spettro che si svolgeranno al centro (Ancona) e al sud Italia (Bari) e nei quali confluiranno le esperienze e le voci dei territori regionali, articolate ognuna in sessione plenaria e sessioni parallele; la seconda, finale, a Torino, costituirà la sede nazionale per tracciare il presente e il futuro della protezione dei cittadini di minore età in Italia.

Il programma degli incontri:

  • Bari (19 aprile 2013) – Il maltrattamento: un fenomeno ancora sommerso
  • Ancona (24 maggio 2013) – Conflittualità familiari: rimettiamo al centro il bambino
  • Torino (12-13 dicembre 2013) – Proteggere i bambini nell’Italia che cambia

Il Professor Francesco Montecchi, specialista in Neurologia e Psichiatria, Neuropsichiatria infantile e Criminologia Clinica, già primario di Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, sarà ospite in qualità di Presidente del Centro clinico “La cura del girasole Onlus” di Roma il 24 maggio ad Ancona al VI Congresso “Stati generali 2013, mal-trattamento all’infanzia in Italia” promosso dal C.I.S.M.AI. ( Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’infanzia) in cui verrà trattato il grave problema della conflittualità familiare.

Il momento storico attuale, caratterizzato da un notevole incremento di coppie con figli coinvolti in processi di separazione altamente conflittuale e contesti sommersi di  conflittualità familiare, pone inevitabilmente gli operatori impegnati nella cura e trattamento di questi casi a continue riflessioni su modalità di intervento e ruoli di partecipazione all’interno della cosiddetta PAS, “Sindrome di alienazione genitoriale”.

Il Professor Montecchi, al Congresso, esporrà dati emersi dall’esperienza clinica, numerosi i casi trattati e con successo, in cui il bambino/adolescente all’interno della conflittualità familiare diventa parte attiva della dinamica relazionale patologica e la maggior parte di questi casi convergono poi nella Sindrome di alienazione genitoriale.

Rimettiamo al centro il bambino è il pensiero nonché la tematica primaria di riferimento nella cura e il trattamento di situazioni ad alta conflittualità genitoriale con cui  Montecchi si confronta quotidianamente, sia attraverso i rapporti istituzionali in cui è sovente richiesta, in qualità di esperto, la sua partecipazione, sia attraverso l’esercizio dell’attività clinica in cui è direttamente coinvolto con bambini gravemente danneggiati da tali contesti familiari.

Ufficio Stampa e comunicazione

La cura del girasole Onlus

via Gregorio VII, 186

tel. 06  6381992

http://lnx.lacuradelgirasole.it/

Roma, 08 Aprile 2013  – [email protected]

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Swaziland – la terra degli orfani di AIDS

L’AIDS non solo uccide ma lascia dietro di se tante vittime che, pur non toccate dal virus, sono destinate alla sofferenza: gli orfani di AIDS.

In Swaziland sono più del 10% della popolazione: bambini che non possono riscattare la loro situazione, senza accesso al cibo e all’istruzione, senza possibilità di ricevere cure adeguate e destinati, con ogni probabilità a seguire le orme dei genitori che non hanno mai conosciuto.

Nello Swaziland non esistono strutture educative in grado di accoglierli e spesso l’unica possibilità di sopravvivenza e l’unica speranza di un futuro diverso risiede nel lavoro delle ONLUS che continuano spesso nell’ombra a portare aiuto da anni a popolazioni ormai allo stremo.

COSPE ad esempio ha permesso in 13 anni di lavoro su Shewula che 7.500 orfani potessero accedere alle scuole informali nate in seguito a progetti internazionali. Queste scuole hanno lo scopo di fornire assistenza ed educazione in fase prescolare, due pasti giornalieri e la possibilità di un destino diverso dalla totale emarginazione. Il Ministero per l’educazione dello Swaziland grazie all’aiuto e alla collaborazione degli organismi internazionali ha realizzato 9 Centri per l’infanzia all’interno dei quali COSPE porta avanti i suoi progetti educativi facendo si che quasi tutte le scuole formali garantiscano istruzione gratuita a tutti i bambini, continuando a sostenerle affinché offrano un’educazione di qualità e risolvano i problemi legati alla mancanza di insegnanti e strutture.

Insieme all’ospedale Meyer di Firenze e al Good Shepherd Hospital di Siteki COSPE è impegnata a lottare contro la trasmissione dell’HIV da madre a figlio, garantendo servizi di prevenzione, trattamento, cura e supporto per far nascere sempre più bambini liberi dall’HIV/AIDS.

Per aiutare COSPE a fare la differenza: http://www.donailtuocinquepermille.it/

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GIORNATA UNIVERSALE DEI DIRITTI DEL BAMBINO

E’ ormai alle porte la giornata universale dei diritti dell’infanzia. Per questa significante ricorrenza i volontari “Amici di L. Ron Hubbard” ricordano il sito www.youthforhumanrights.org.
I bambini sono il nostro futuro aiutiamoli a crescere in un ambiente sirucoro e sano!
> E’ un loro diritto giocare,esprimersi, avere un letto, del cibo e soprattutto hanno diritto a vivere senza subire alcuna violenza.
> L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1954 raccomandò a tutti i paesi di istituire una Giornata Universale dell’Infanzia da celebrarsi come giornata promotrice di comprensione reciproca tra i bambini e di attività per il benessere dei bambini di tutto il mondo. La data del 20 Novembre fu scelta in memoria del giorno in cui l’Assemblea Generale adottò la Dichiarazione dei
> Diritti del Fanciullo (nel 1959) e la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia (nel 1989).
> Nonostante il consenso globale sull’importanza dei bambini, il 70% dei circa 11 milioni di bambini che muoiono ogni anno, perde la vita a causa di 6 fattori, per lo più prevenibili: diarrea, malaria, infezioni neonatali, polmonite, nascita prematura o anossia (mancanza di ossigeno) durante il parto.
> La larga percentuale di queste morti avviene per lo più in paesi in via di sviluppo: un bambino Etiope è 30 volte più a rischio di morire prima del suo quinto compleanno di un bambino residente in Europa Occidentale. Il triste primato della mortalità neonatale è conteso tra l’Asia centro-meridionale e l’Africa sub sahariana: la prima detiene il numero assoluto più alto di morti,
mentre nella seconda si registrano le più alte percentuali.
> L’epidemia di HIV/AIDS, inoltre, segna pesantemente le condizioni di vita dei bambini, in particolare nell’Africa sub sahariana: si stima che il numero dei bambini orfani o resi vulnerabili dall’HIV/AIDS raggiungerà i 25 milioni entro la fine di questa decade, 18 milioni dei quali in Africa sub sahariana. Questa situazione, a cui si accompagna un progresso soltanto modesto nella lotta alla malaria, completa un quadro in cui la sopravvivenza dei bambini non è mai stata così gravemente messa in pericolo e minacciata.
> Un’ altro aspetto gravissimo è quello della violenza. Essa può essere celata e silenziosa oppure evidente e chiassosa, può essere verbale o causare lesioni fisiche dirette. Essa può essere espressa da chi ignora i bisogni dei bambini o da abusi sessuali. Qualsiasi azione che compromette mentalmente, fisicamente o spiritualmente i bambini deve essere vista come una prevaricazione della loro libertà.
> Una questione molto complessa è quella legata all’uso delle punizioni fisiche come mezzo di educazione, un problema che deve essere affrontato con molta attenzione. Impariamo a mettere in pratica i diritti umani.

Per info:
> Aiudi Renata 335 7864031
> 09 novembre 2011
>
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La Filcams – Cgil sceglie Ragusa per la 1° edizione della Festa regionale del tesseramento (20-22 settembre 2012)

Ragusa – La Filcams (Federazione italiana lavoratori di commercio, turismo e servizi) – Cgil sceglie Ragusa per la prima edizione della Festa regionale del tesseramento. Da giovedì 20 a sabato 22 settembre, infatti, l’amena cornice dei Giardini iblei a Ragusa Ibla ospiterà “Diritti in festa“, tre giorni dedicati a dibattiti, workshop, stand gastronomici, mostre, musica e spettacoli, con la presenza – tra gli altri – del segretario nazionale della Filcams Franco Martini.
La festa del tesseramento, ha spiegato Monica Genovese segretario regionale Filcams, in una nota – vuol essere, pur in una fase di crisi drammatica per il terziario come quella che il Paese sta attraversando, « una risposta d’urto a tutto quello che abbiamo di fronte per affermare il valore del lavoro, la forza dei diritti – quelli di sempre e quelli appena conquistati, insieme all’importanza sociale del sindacato». E soprattutto vogliamo riaffermare il senso di una comunità solidale e interculturale che solo un grande sindacato come la Cgil può esprimere».
I dibattiti e gli interventi, che coinvolgeranno i vertici regionali e nazionali della Filcams Cgil, verteranno sui temi della grande distribuzione organizzata, l’immigrazione, il precariato, la disoccupazione e le incognite che pesano sul terziario, con l’obiettivo di esprimere attraverso il confronto progetti e proposte per un futuro migliore.
Info e contatti
Camera del lavoro di Ragusa
Vico Cairoli (Pal.Cocim) 29 – 97100 Ragusa
Tel: 0932 656224
Fax: 0932 622959
Ufficio stampa dell’evento:
INpress
http://www.inpressufficiostampa.com/
Cell. 3293167786
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Progetto open source: ascoltare la donna moderna

Il progetto di ricerca www.FinementeDonna.com vuole promuovere la libera condivisione tra gli utenti delle proprie esperienze di vita, conoscenze culturali e tecnico – professionali.

L’idea è di riversare nel web le più interessanti dissertazioni con lo stile filosofico dell’Open source (inteso come libero scambio d’informazioni e notizie) generato dal trattare in modo organico ogni singolo argomento segnalato dagli stessi visitatori d’interesse.

L’obiettivo perseguito dalle ideatrici di www.FinementeDonna.com è quello di ascoltare la “voce” delle visitatrici, per sviluppare a 360 gradi continue e parallele attività di ricerca in ambito sociologico, i cui risultati vengono resi noti nell’ambito World Wide Web per la libera consultazione di tutte le donne e non.

www.FinememnteDonna.com funziona da portavoce delle stesse visitatrici che possono liberamente proporre le loro esperienze o più semplicemente argomenti in grado di soddisfare la curiosità di un’ampia platea di visitatrici.

Ad insindacabile giudizio delle ideatrici del progetto saranno condivisi o effettuati mirati approfondimenti con il solo limite che le dissertazioni siano utili come orientamento generale e di confronto per le donne e tutto sulle donne.

La condivisione dei vostri approfondimenti personali con altri pensieri di altre visitatrici si auspica che possa generare un vero e proprio servizio d’interscambio culturale, completamente gratuito e alimentato dagli stessi utenti.

A favorire il conseguimento dell’obiettivo di www.FinementeDonna.com contribuisce anche l’utilizzo di una grafica semplice e intuitiva che lo rende accessibile e consultabile, tant’è che mediamente sono necessari soli due click per raggiungere l’argomento desiderato.

E’ presente anche un motore di ricerca interna che vi aiuterà ad arrivare ancora più facilmente alle informazioni che cercate.

Il sito promuove un ideale particolarmente ambizioso perché vuole essere anche il vostro progetto, dove chiunque liberamente può nel completo anonimato proporre o condividere il personale punto di vista o esperienza o più semplicemente contribuire a fornire idee per sviluppare specifiche ricerche socio culturali.

Ad esempio è consentito proporre l’argomento non trovato o che vorresti scovare tramite la consultazione di un portale web come www.FinementeDonna.com

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