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Due Ebook sui temi alimentazione, nutrizione e dimagrimento

Si chiamano Alimentarsi e dimagrire in modo corretto e Dimagrire in modo semplice e sicuro i due ebook dedicati ai temi della nutrizione. Il medico Roberto Maugeri e la psicologa Claudine Vaudo ne sono gli autori che hanno affrontato un tema che è diventato molto importante negli ultimi anni: i problemi fisici e psicologici legati all’aumento di peso corporeo. I due volumi nascono dalla convinzione che se il paziente è in grado di eliminare le sue convinzioni errate circa la nutrizione e le condotte nocive che ostacolano il dimagrimento, egli può perdere peso o mantenere il peso ideale con facilità.

 

Del resto, in tempi moderni, risulta molto facile ingrassare. L’offerta che ogni giorno ci propone il mercato alimentare è esagerata e non sempre sana. Gli eccessivi stimoli possono favorire l’insorgere anche di vere e proprie patologie come l’obesità. Si mangia non sempre per necessità ma perché vittime di pubblicità erronea oppure per colmare vuoti affettivi o evadere dalla routine.

 

I due esperti di nutrizione descrivono, dunque, come sia possibile dimagrire se si raggiunge un equilibrio alimentare correlato ad un benessere psicofisico indispensabile. Non si può dimagrire senza che ci sia un’adeguata dose di motivazione e senza la capacità di poter discernere tra alimenti di qualità e sani da quelli spazzatura.

 

Nei due ebook, editi da Ebook Vanilla Edizioni, i due esperti mettono a disposizione dei loro colleghi e delle persone che vogliano intraprendere un percorso di dieta, le loro conoscenze approfondite nel corso di anni di lavoro. Degli ebook che spiegano come affrontare correttamente una dieta sia dal punto di vista medico che psicologico. Il tutto in maniera semplice ed interessante che stimola e soddisfa le curiosità anche dei più scettici. Gli autori pongono i loro testi come punto di riferimento per chi debba intraprendere la dieta o chi voglia alimentarsi meglio. I due ebook sono scaricabili dal sito dell’editore http://www.ebookvanilla.it e ordinabili anche in formato cartaceo. Su tutti gli altri siti di vendita ebook li troverete in formato digitale.

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Il calendario “Twelve: dodici donne” per sensibilizzare sul tema dell’obesità

Una Vita su Misura è un progetto nato in collaborazione con l’editore Springer per affrontare il delicato tema dell’obesità.

In Italia il problema colpisce 5 milioni di persone e di queste 1 milione e mezzo sono obesi patologici.

Scopo di Una Vita su Misura è informare e sensibilizzare sulla consapevolezza che l’obesità è una malattia da cui i può guarire attraverso un percorso di cure adeguate e individuali, un approccio multidisciplinare e tanta forza di volontà.

A questo link, http://www.unavitasumisura.it/, troverete tutte le informazioni sulla sua attività, news, approfondimenti, schede informative, racconti di uomini e di donne che hanno affrontato la malattia.

Una Vita su Misura sostiene Twelve: dodici donne, una mostra fotografica realizzata nella scorsa primavera dall’associazione no profit Insieme Amici Obesi di Marina Biglia http://www.unavitasumisura.it/sezioni/attualita/index.html.

Twelve: dodici donne ha raccolto le storie di dodici donne sorridenti, felici, piene di vita e che per qualche giorno hanno giocato a far le dive. Con forza e tenacia, queste 12 donne hanno affrontato e vinto l’obesità e oggi hanno finalmente una nuova vita… una vita su misura!

Le immagini che le rappresentano e le parole che raccontano la loro storia, portano l’attenzione sul loro vissuto in modo da essere da stimolo a chi finora ha desistito nel prendere una decisione e farsi curare. Spiega Marina Biglia, presidente di Insieme Amici Obesi “La mia è una storia come quella di tanti, la storia di una bambina poi diventata donna e madre, e che ha sempre cercato di rendersi visibile agli occhi del mondo e in particolare di sua madre[…]. Con Twelve vogliamo raccontare molte storie, come la mia, per aiutare, concretamente, coloro che si trovano ancora in questa condizione e vogliono uscirne”. 

Gli scatti presentati alla mostra, oggi sono stati presentati in un Calendario online scaricabile gratuitamente a questo indirizzo http://www.unavitasumisura.it/sezioni/attualita/calendario/ cliccando su Pay per Tweet o per Facebook. Attraverso un messaggio su Facebook o su Twitter, chi deciderà di scaricare il calendario parteciperà ad un’operazione di sensibilizzazione nei confronti di questa grave patologia.

Visitate anche la Pagina Facebook: http://www.facebook.com/unavitasumisura e guardate i video dell’iniziativa http://www.unavitasumisura.it/sezioni/il-video/video02/index.html.

Scaricate il calendario e sostenete la lotta contro l’obesità.

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Bruciare Grassi : lo Sapevate che Ci Sono Alimenti Curativi ?

Prima che tutto venisse fatto in modo scentifico, in nonni dei nostri nonni secoli fa avevano scoperto che la natura e’ la migliore alleata del nostro organismo. Moltissimi alimenti naturali permettono alle persone di curarsi e di difendere il proprio corpo .
Ecco alcuni esempi :
Il POMODORO e’ un potente antiossidante importantissimo per l’apparato cardiocircolatorio, e protegge anche dall’ aterosclerosi, impedendo al colesterolo di trasformarsi in grasso dannoso che occlude le arterie ( che coincidenza, avete mai notato la somiglianza tra il Pomodoro e il Cuore ? ) Povero di calorie ma ricco di minerali, oligominerali( potassio, zinco, fosforo, calcio, selenio) di vitamine ( specialmente la C, la A sotto forma di betacarotene, e anche quelle del gruppo B ) aiuta a ridurre l’ eccesso di proteine, ed e’ un ottimo alimento per chi vuole dimagrire e bruciare grassi  in eccesso .
L’ ALBICOCCA e’ un frutto tra i piu’ ricchi di betacarotene ( solo il mango ne contiene di più )  sostanza che permette ai nostri occhi di vedere perfettamente di giorno, ma soprattutto al calar della sera  e in penombra. Con un etto di albicocche al giorno, verrebbe soddisfatto il fabbisogno quotidiano di vitamina A dell’organismo . E d’inverno, si possono consumare le albicocche essicate,
poiché la vitamina contenuta, rimane in grande quantità.
Il betacarotene e’ presente  in misura elevata anche nelle CAROTE ,e la vitamina A in esse contenuta  e’ un ottimo antiossidante perché protegge la pelle e le mucose, rinforzando il sistema immunitario. Come tutte le verdure di color giallo arancio, contiene Luteina, un validissimo aiuto nella protezione degli occhi, ed entrando a far parte della retina, protegge dalla maculopatia, una malattia degenerativa che provoca danni alla retina stessa, ed é oggi causa di perdita della vista anche sotto i 50 anni. Bastano 2 carote al giorno, per avere la quantita’ necessaria di betacarotene al fine di raggiungere i valori ottimali di vitamina A ; mangiarle crude permette di sfruttare al meglio tutte le loro proprieta’, ma si possono consumare anche cotte perche’ il betacarotene e’ molto resistente al calore. Preparare un mix a base di carote, peperoni e pomodori, permette di potenziare le proprieta’ di ogni singolo alimento .
Il FICO nell’Antica Grecia, veniva prescritto a chi aveva problemi di sterilita’ ( la somiglianza con l’organo sessuale maschile e’ quasi imbarazzante..). E infatti il contenuto é ricchissimo di aminoacidi, che aiutano e stimolano l’attivita’ sessuale del maschio . Sono una fonte importante e naturale di energie, e un valido aiuto per il cuore grazie ai Polifenoli, che sono antiossidanti naturali, in grado di combattere le malattie cardiovascolari e i tumori. Infine, sono ricchi di Ferro  e quindi viene consigliato il consumo alle persone anemiche . Da evitare invece per chi é malato di diabete e per le persone in forte sovrappeso ( assolutamente proibito in caso
di dieta o se si vogliono bruciare grassi  ).
I GERMOGLI, DI SOIA O FRUMENTO, sono una vera e propria miniera di principi nutritivi,e hanno un elevato contenuto  di vitamine tra le  quali spicca la vitamina B12, importantisisma per il buon funzionamento del nostro sistema nervoso, di enzimi , di aminoacidi e di oligoelementi,facendone un alimento molto completo e di facile digestione. Il germoglio,per mantenere intatte tutte le sue proprietà, deve essere mangiato crudo.
Le BARBABIETOLE ROSSE apportano una quantita’ incredibile di energie al nostro sangue; per utilizzarle nel migliore dei modi, si puo’ fare un centrifugato, cosi’ da sfruttare appieno il  magnesio e gli antiossidanti in essa contenuti. La barbabietola in genere è ricca di sali minerali, depurativa, antisettica, ricostituente, ed aiuta la digestione perche’ stimola la secrezione di succhi gastrici. E’ molto digeribile ed essendo povera di calorie, viene consumata nei periodi di dieta e quando si desidera bruciare grassi.
Gli ASPARAGI , grazie al potassio, sono alimenti diuretici, e aiutano ad espellere le tossine dal nostro organismo. La stagione ottimale per consumarli e’ la primavera, perche’ si trovano freschi, e anche perche’ e’ il periodo migliore per disintossicarsi in visita della stagione estiva. Altra coincidenza: la loro forma allungata ricorda molto le vene e le arterie del nostro corpo..

VIDEO Bruciare Grassi

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Aiutati a dimagrre con un programma personalizzato

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  • 3 Febbraio 2012

Se la tua meta è dimagrire e avere un’ottimale costituzione fisica, allora faresti bene
a seguire un programma che ti aiuti
in modo produttivo.

Perchè un programma ?

Per diversi motivi:
–    un programma stabilisce sin da subito i punti da accettare, facilitandoti
il lavoro e dandoti certezze su come
organizzarti ogni giorno

–    un programma, con relativa scrittura dei risultati almeno ogni settimana,
può essere suscettibile di
essere alterato permettendoti di andare continuamente nella direzione giusta per
il conquista del tuo obiettivo

–    un programma è personalizzato in principio alle tue caratteristiche ed
esigenze individuali

Non conoscendoti, quello che posso darti in questo articolo sono punti generali
che puoi seguire: come detto, tutto questo
va poi personalizzato in base alle tue caratteristiche individuali.

Per prima cosa è necessario capire qual’è il tuo stato iniziale in termini di peso
e specialmente in termini di composizione
corporea, ossia percentuale di massa grassa e massa magra. Potrei anche dirti che
la composizione corporea è più influente del
peso.

Perchè ? Perchè quello che ti interessa è sapere quanta massa magra e quanto muscolo
hai poichè sono quelli che effettivamente consumano calorie.

Se pesi 60 kg ed hai il 30 % di grasso corporeo non è la stessa cosa che pesare 60 kg
con un 20 % di grasso coporeo….

E’quindi necessario, tramite l’aiuto di un professionista, misurare la propria
percentuale di grasso fisico all’inizio e durante l’esecuzione del programma per
sapere se si sta andando nella direzione giusta.

Dopodichè, posto che di base non vi siano particolari problemi di salute, i consigli
di un sano ed efficace programma sono i seguenti:

1 – inizia con una bella colazione al mattino che rappresenti per lo meno il 20-25 %
del tuo entrata calorico giornaliero(mangia carboidrati complessi, proteine da fonti
magre,  lipidi buoni e bevi per contrastare  la disidratazione causata dal sonno
notturno)

2 – mangia ogni 3 ore per mantenere costante il metabolismo e il grado di vigore durante la
giornata (già solo questo punto può fare la differenza)

3 – bevi abbondantemente, almeno 30 cl di acqua per kg di peso corporeo

4 – attività aerobica (camminare, cyclette o altro) 30 minuti, three volte alla
settimana

5 – durante la giornata diminuisci il quantitativo di carboidrati man mano che
ti avvicini  alla sera aumentando quello di proteine

6 – Assicurati di introdurre abbastanza proteine per ritenere la massa magra,
abbastanza  carboidrati complessi per mantenere buoni livelli di vigoria e un
adeguato apporto di grassi  buoni (monoinsaturi e polinsaturi, ossia quelli che
trovi nel pesce, nell’olio di oliva e nelle noci).

Questi sono alcuni punti che possono aiutarti nel tuo intento ma se rispettati,
possono fare  la differenza !

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I clisteri per perdere peso rapidamente

Sembra che metà del mondo sta cercando di perdere peso rapidamente in questo momento, e molti stanno limitando calorie e facendo la palestra. Anche se queste opzioni non sono male sia per la salute o la perdita di peso, non sono il modo più veloce o più efficace per perdere peso. Il modo per perdere il peso in eccesso è quello di pulire il vostro fegato. Perché? Il tuo fegato è l’organo principale per bruciare i grassi ed è anche l’organo principale di disintossicazione. Così, quando il fegato è sopraffatto con le tossine – che è incredibilmente comune in questi giorni – rende difficile per il vostro fegato per andare in giro a bruciare i grassi. E quando questo è il caso, la perdita di peso è molto difficile – non importa quello che fai. Proprio per questo molte persone lottano quando si cerca di perdere peso, e questo è il motivo per cui così spesso sembra una battaglia in salita.

 
Ma quando si alleggerisce il carico di disintossicazione del fegato, il fegato avrà lo spazio per bruciare i grassi. E poiché questo è ciò che una grande quantità di gente vuole, ha senso per aiutare il fegato a disintossicarsi.

Il modo più efficace per ripulire il fegato è con clisteri di caffè.
Anche un paio di settimane di clisteri di caffè può dare l’avvio al processo di perdita di peso e veramente farti andare nella giusta direzione.

I clisteri di caffè sono un modo semplice e sicuro per disintossicare il corpo e perdere peso rapidamente. Se si dispone di peso da perdere, non sarebbe raro perdere dieci euro con una settimana di digiuno succo di frutta e clisteri di caffè

Altri modi per sostenere il vostro fegato su una base continuativa sono mantenere il vostro stile di vita privo di sostanze chimiche e la vostra dieta il più vicino possibile alla natura. Prodotti alimentari trasformati, cibi non naturali, prodotti chimici e da tutte le fonti per creare un onere per il nostro fegato (che spesso porta alla malattia) e rende molto difficile per noi perdere peso. Erbe come cardo mariano, tarassaco, e la radice di bardana anche il supporto e ripulire il fegato, anche se in misura molto minore rispetto clisteri di caffè.

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Come Dimagrire: le Basi per perdere Peso

Dimagrire significa bruciare più calorie di quante se ne ingeriscano. Sembra abbastanza semplice, ma se fosse davvero così semplice nessuno avrebbe problemi di peso. Troppo spesso si prendono misure drastiche per vedere dei risultati: diete, pillole o strani gadget per il fitness che promettono successi immediati. Forse si perde peso, ma cosa succede quando si smette con la dieta o si abbandona quel determinato programma di allenamento? Si riprende tutto il peso e molto altro ancora. Il vero segreto per dimagrire è fare piccoli cambiamenti duraturi, dimenticare risultati immediati e  stabilire un obiettivo a lungo termine.

Regole per perdere di peso

Per perdere mezzo chilo di grasso, è necessario bruciare circa 3500 calorie oltre a quelle che già si bruciano facendo attività quotidiane. Sembrano un sacco di calorie e, di certo, nessuno vorrebbe provare a bruciare 3500 calorie in un solo giorno. Tuttavia, passo dopo passo, è possibile determinare esattamente ciò che si deve fare ogni giorno per bruciare o tagliare le calorie in eccesso. Basta solo iniziare con un processo graduale.

Calcola il tuo metabolismo basale.
Il metabolismo basale è la quantità di calorie di cui il corpo ha bisogno per mantenere le funzioni corporee di base come la respirazione e la digestione. Questo è il numero minimo di calorie di cui si ha bisogno  ogni giorno. Tieni a mente che nessun calcolatore sarà accurato al 100%, quindi potrebbe essere necessario regolare questi numeri imparando qualcosa di più sul metabolismo.

Calcola il tuo livello di attività.
Per una settimana o giù di lì, tieni undiario e utilizza un calcolatore di calorie per capire quante calorie bruci stando seduto, in piedi, facendo esercizio fisico, sollevamento pesi, ecc. per tutto il giorno. Un’altra opzione, più semplice, è quella di indossare un cardiofrequenzimetro che calcola le calorie bruciate. Dopo una settimana, aggiungi i totali per ogni giorno e fai la media per avere un’idea generale di quante calorie bruci ogni giorno.

Tieni traccia di quante calorie mangi.
Per almeno una settimana, tieni traccia delle calorie assimilate o utilizza un diario alimentare per scrivere ciò che mangi e bevi ogni giorno. Sii il più preciso possibile. Dopo una settimana, aggiungi i totali per ogni giorno e fai la media per avere un’idea generale di quante calorie ingerisci ogni giorno.

Calcola quanto consumi.
Prendi il tuo metabolismo basale e aggiungi le calorie che consumi facendo delle attività. Quindi sottrai le calorie degli alimenti. Se stai mangiando più del valore del metabolismo basale a cui hai aggiunto le calorie che consumi con le varie attività quotidiane, rischi di aumentare di peso.

Esempio: il metabolismo basale di Maria è 1400 calorie e lei brucia 900 calorie con un regolare esercizio fisico: camminare e fare le faccende domestiche. Per mantenere il suo peso, dovrebbe mangiare 2300 calorie (1400 + 900 = 2300). Tuttavia, grazie al diario alimentare, Maria scopre che sta mangiando 2550 calorie ogni giorno. Mangiando 250 calorie più di quanto il suo corpo abbia bisogno, Maria ingrasserà circa mezzo chilo ogni 2-3 settimane.

Questo esempio mostra come sia facile aumentare di peso senza nemmeno accorgersene. Tuttavia, è facile anche perdere peso, anche se il processo può essere lento. Si può iniziare facendo piccoli cambiamenti nella dieta e nei livelli di attività per cercare di bruciare più calorie di quante se ne stanno mangiando. Se riesci a trovare un modo per bruciare un extra di 200-500 calorie ogni giorno sia con l’esercizio fisico che con la dieta, sei sulla strada giusta. Prova queste idee:

  • Invece di bere una Coca Cola durante il pomeriggio bevi un bicchiere d’acqua. (Calorie non assunte: 97)
  • Mentre mangi dei dolci, cammina su e giù per una rampa di scale per 10 minuti (calorie bruciate: 100)
  • Invece di prendere la macchina per fare la spesa, parti 10 minuti in anticipo e fai una camminata a passo veloce (calorie bruciate: 100)
  • Invece di guardare la TV dopo il lavoro, fai 10 minuti di yoga (calorie bruciate: 50)

Di quanto esercizio ho bisogno?

L’esercizio fisico è un importante strumento per perdere peso: ma la quantita di esercizio nececssario varia da persona a persona. Le linee guida raccomandano almeno 250 minuti a settimana, che corrispondono a circa 50 minuti, 5 giorni alla settimana. Se sei un principiante, comincia con un piccolo allenamento, per esempio con 3 giorni di cardio fitness per 15-30 minuti, aggiungendo a poco a poco tempo ogni settimana per dare modo al corpo di adattarsi.

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Bruciare grassi : le erbe che influiscono sul metabolismo

Si tende spesso ad integrare la propria dieta o il desiderio di mantenersi in buona forma fisica, con erbe ed estratti naturali
che abbiano proprietà dimagranti. Alcune agiscono a livello del metabolismo, altre invece stimolano la diuresi, e altre ancora limitano l’assorbimento degli alimenti. Importante é sapere, prima di utilizzare erbe o prodotti naturali, di che cosa abbiamo realmente bisogno, cioè il comportamento da tenere per attivare il metabolismo. Le erbe con questa capacità aiutano l’organismo a trarre energia dal calore sprigionato quando si bruciano sostanze nutritive. Alcune sostanze naturali, i cosiddetti “brucia grassi“, permettono di alzare la temperatura del corpo facendo aumentare la produzione di energia utilizzando i grassi presenti nel nostro corpo.. Con queste erbe si preparano integratori vegetali che facilitano l’aumento di consumo energetico e quindi di calorie.
Conosciamole brevemente :
Lo ZENZERO incrementa la produzione energetica, favorendo l’utilizzo dei grassi per produrre energia, e riducendone così la percentuale all’interno del corpo.
Il CAFFE’ é considerato un eccitante del sistema nervoso e aumenta la produzione di energie grazie all’utilizzo dei grassi a scopo energetico. La caffeina in esso contenuta è presente anche nel tè ( si chiama teina), nella cola e nel guaranà .
Il SALICE BIANCO, è una pianta che attiva il processo metabolico di produzione del calore da parte dell’organismo, specialmente  nel tessuto adiposo e muscolare, e inoltre riduce il senso di affaticamento.
Il TE VERDE possiede un potere antiossidante e accelerante del metabolismo. Contiene caffeina, teobromina, polifenoli e teatina, che accresce la reattività cognitiva .
La GARCINIA CAMBOGIA ( o CITRIN )  contiene un inibitore fondamentale per metabolizzare i grassi, diminuendo lo stimolo della fame e provocando un senso di sazietà.
Il CAPSICUM permette di bruciare grassi riducendone la percentuale corporea.
Il GINGKO BILOBA possiede un notevole potere antiossidante, oltre a sostanze che aumentano la produzione dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento, contrastandone l’azione e potenziando l’ attività del cervello.                                                                                                                                     E’ SEMPRE consigliabile non applicare il “ faidate”, ma chiedere il consiglio dell’erborista, per scegliere i dosaggi adeguati . Diffidare invece dai prodotti con origine dubbia e composizione poco chiara che promettono di “ bruciare grassi in fretta e senza dover fare niente”. I prodotti naturali  descritti in precedenza aiutano a riattivare il metabolismo, sempre all’interno di una dieta adatta e di un adeguato stile di vita .
ASSOLUTAMENTE da evitare invece sono i prodotti dimagranti perché quasi sempre contengono efedra, la pianta ese considerata un’ anfetamina naturale, uno stimolante che causa danni gravissimi alla salute, soprattutto in persone ipertese e con problemi cardiaci, e la cui vendita in Italia è vietata.

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bruciare grassi,erbe metabolismo

 

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Bruciare grassi : quali alimenti ne facilitano lo scioglimento

Non è necessario ricorrere a pillole per perdere peso, quando la natura ci offre i propri rimedi. Per raggiungere il peso forma desiderato, sono stati individuati alcuni alimenti che aiutano il nostro organismo a bruciare i grassi e ad eliminare quelli in eccesso.  Mangiare metà pompelmo durante i pasti per tre mesi, aiuta a dimagrire in media di circa un chilo e mezzo. Le sue proprietà influiscono sull’insulina e ne abbassano il livello, aiutando a perdere peso. In particolari condizioni fisiche, è  consigliato consultare il medico sugli effetti provocati dal pompelmo. Una ricerca universitaria fatta in Brasile, ha accertato che in un gruppo di persone, chi consumava 2 o 3 mele/pere al giorno e in periodo di dieta ipocalorica, perdeva  peso in misura superiore rispetto a chi non comprendeva questi tipi di frutta nella propria dieta. Anche gli snack alla frutta soddisfano i bisogni giornalieri di zuccheri, sono ricchi di fibre e poco calorici.   Mangiare broccoli provoca un effetto di sazietà dovuto alle fibre, e anche il  basso contenuto calorico, rende questo tipo di verdura molto adatto per chi segue un programma alimentare dimagrante . I broccoli sono pure ricchi di calcio e di vitamina C e D, quindi molto indicati per allontanare e ridurre il rischio di raffreddori  e influenze.  Consumare peperoncino aumenta il metabolismo e da’ sapore agli alimenti, evitando di aggiungere altri condimenti; inoltre migliora la circolazione del sangue ed equilibra la pressione .   Lo yogurt magro , ricco di fermenti che aiutano la disintossicazione intestinale e aumentano le difese contro i virus , apporta al nostro organismo circa la metà del fabbisogno giornaliero di calcio.   Molti studi dimostrano come gli estratti del Tè verde aiutano ad aumentare il metabolismo, grazie alle sue proprietà diuretiche e digestive; la teina stimola il sistema nervoso e possiede ottime proprietà antiossidanti .   L’ acqua aiuta ridurre il gonfiore dell’ addome e ad eliminare sodio e tossine grazie alla sua azione diuretica.  E’ consigliato il consumo di almeno un litro e mezzo al giorno.   La carne bianca di pollo e tacchino ha un ottimo apporto proteico con pochissimi grassi e un basso valore di colesterolo. Assieme al basso apporto calorico, è un tipo di carne molto indicato nelle diete ipocaloriche e soprattutto una fonte importante per rifornire di grassi polinsaturi il nostro organismo, che non li produce direttamente ma che sono essenziali.  Un ottimo sistema per ridurre l’appetito e bruciare i grassi, è iniziare i pasti con il brodo o la minestra; in questo modo viene ridotta la fame e si consumano meno calorie.   Per mantenere basso il livello di colesterolo nel sangue, ridurre la stitichezza e disintossicare l’organismo, sono molto utili le fibre contenute nella  farina di avena , considerate  anche una eccellente fonte di energia giornaliera.

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Bruciare grassi : l’importanza di un buon metabolismo

Bruciare i grassi : l’importanza di un buon metabolismo
Esiste una convinzione radicata che il metabolismo lento sia un problema irrisolvibile, e comunque solo a patto di enormi fatiche e sofferenze. Invece, per accelerare il metabolismo e far si che il nostro organismo possa bruciare i grassi superflui velocemente, basta apportare alcuni cambiamenti al nostro stile di vita, facendoli diventare abitudini da non abbandonare. Il problema non sta solo nella quantità di calorie immagazzinate, e anzi, riduzioni troppo drastiche possono portare il nostro organismo a non utilizzare le riserve di energie immesse, che così si trasformano in grassi. Quindi, più importante del calcolo delle calorie, é far si che queste vengano utilizzate in modo efficace. Compito del metabolismo è di far si che le calorie immesse nel nostro corpo con il cibo, vengano
trasformate in energia necessaria per vivere, evitando l’accumulo di grassi e il conseguente aumento di peso: per dimagrire, è necessario mantenere il picco del metabolismo più’ a lungo possibile.  Come fare?   Ecco alcuni consigli :
1)    Stabilendo il proprio fabbisogno calorico quotidiano : se si assimilano più calorie di quante ne servono ogni giorno, la conseguenza è un aumento di peso. Il fabbisogno varia in base a sesso, età, costituzione fisica, attività lavorativa e sportiva. Con semplici sistemi di calcolo, è facile stabilire il proprio fabbisogno giornaliero, fondamentale per definire un programma di accelerazione del metabolismo.
2)    Per accelerare il metabolismo, bisogna fare 5 o 6 pasti quotidiani, con calorie variabili tra le 200 e le 400, così da stimolare più spesso l’organismo a bruciare le energie per digerire, e mantenere più a lungo possibile il picco del metabolismo Mangiare poco e spesso serve anche a tenere sotto controllo la fame
3)    Fare movimento da 4 a 6 volte al giorno aumenta fino al 40% la quantità di calorie che vengono bruciate in una giornata. Anche fare le scale, o una leggera camminata, sono utili per far arrivare al suo punto massimo il metabolismo.
4)     Alimentarsi con prodotti ricchi di ferro, cibo o integratori. Il ferro contribuisce in maniera determinante al potenziamento dei muscoli che porta a bruciare i grassi : più i muscoli sono forti ed allenati , maggiore è la quantità di calorie che vengono bruciate .
5)    Dormire bene e a lungo . Alcuni studi americani hanno stabilito che la mancanza di sonno rende più difficoltoso il
funzionamento del metabolismo e aumenta i livelli di cortisolo, un ormone che stimola la fame.  Dormire almeno 7/8 ore é molto
importante per ridurre il proprio peso ed attivare il metabolismo.
6)    Assumere proteine e carboidrati.  Per digerire, il nostro corpo utilizza una parte delle calorie assunte. Carboidrati e proteine buone, ad esempio quelle contenute nel pollo e nel tacchino  ( cioè  nella carne bianca ) sono le sostanze più indicate per bruciare il maggior numero di calorie.
7)    Bere molta acqua. L’acqua aumenta del 30 % il consumo metabolico, perché il metabolismo, per funzionare al meglio, ha bisogno di più acqua possibile . Bere due litri di acqua al giorno, garantisce un ottimo funzionamento metabolico, con conseguente graduale perdita di peso .

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Bruciare grassi : diversi tipi di metabolismo

Molte persone pensano che i loro inutili tentativi e insuccessi per perdere peso siano dovuti al metabolismo o al suo cambiamento; spesso esistono tante informazioni sbagliate e confuse, volutamente messe in giro da aziende di generi alimentari e di integratori che non hanno interesse a far conoscere la verità. Si vuole far credere che mangiare alimenti “a basso contenuto di grassi” serva ad accelerare il metabolismo e a bruciare grassi velocemente . Molti esperti della nutrizione invece affermano che un numero sempre crescente di  persone ingrassa  mangiando prodotti  con la dicitura “a basso contenuto di grassi”, perché la maggior parte di questi alimenti è invece ricca di calorie !!  E’ stressante cercare di perdere peso e  migliorare la propria salute, e constatare di aver “fallito”  perché nonostante i ripetuti tentativi, non si riesce ad accelerare il proprio metabolismo : l’ insuccesso quasi sempre dipende dalla mancanza di corrette informazioni e di giuste indicazioni necessarie per raggiungere l’obiettivo. Il rapporto tra calorie, metabolismo, peso corporeo ed energia è il seguente : quando l’energia immessa nel nostro corpo è superiore a quella ritenuta necessaria dall’organismo, viene trasformata in cellule di grasso, portando così ad un aumento di peso. Se invece, siamo in carenza di energia, l’ organismo si rifornisce delle cellule adipose esistenti, che vengono così trasformate in energia; ecco spiegato come bruciare i grassi e perdere peso.
Esistono tre tipologie di metabolismo :
1) Il metabolismo lento,  tipico di chi non metabolizza bene i grassi, poco le proteine e meglio gli zuccheri. Questo comporta una tendenza ad ingrassare, perché le calorie non vengono bruciate dall’organismo per produrre energia, ma si accumulano creando i depositi di grasso. Riguarda i tre quarti delle donne, ed é caratterizzato da intestino pigro, bassa pressione, pelle e capelli secchi, accentuata sensibilità al freddo, depressione, sudorazione scarsa, facilità all’affaticamento. Il metabolismo lento è una delle principali cause di soprappeso e di difficoltà a dimagrire.
2) Il metabolismo neutro non comporta squilibri metabolici particolari, metabolizza bene ogni alimento consumato, non crea problemi fisici e permette la stabilità del peso corporeo. Per chi lo possiede, basta seguire un’alimentazione equilibrata, che permetta di assumere grassi, proteine e zuccheri in parti uguali, ma è soprattutto importante mantenere un equilibrio tra questi elementi, per evitare sbilanciamenti.
3) Chi ha il metabolismo veloce invece, metabolizza bene le proteine e in parte i grassi, ma non gli zuccheri, e ha problemi di ansia, ipertensione, iperattività, sudorazione eccessiva, pelle e capelli grassi, irritabilità.
Erroneamente, si pensa che avere un metabolismo veloce permetta di mangiare tutto quello che si desidera  senza ingrassare. Anzi, è il contrario : bruciando male gli zuccheri, sbagliando alimentazione e non facendo attività fisica, si rischia un aumento di peso ; a differenza di chi ha il metabolismo lento però, non dovrebbe essere difficile perdere il peso superfluo che si è accumulato. Per stabilire a quale categoria di metabolismo apparteniamo basta sottoporsi  al  Test dell’olfatto o OdorTest , consistente nell’ indagine su come vengono percepiti  gli odori, facendo annusare al soggetto sei diversi flaconi.

Bruciare i grassi : diversi tipi di metabolismo
Molte persone pensano che i loro inutili tentativi e insuccessi per perdere peso siano dovuti al metabolismo o al suo cambiamento; spesso esistono tante informazioni sbagliate e confuse, volutamente messe in giro da aziende di generi alimentari e di integratori che non hanno interesse a far conoscere la verità. Si vuole far credere che mangiare alimenti “a basso contenuto di grassi” serva ad accelerare il metabolismo e a bruciare grassi velocemente . Molti esperti della nutrizione invece affermano che un numero sempre crescente di  persone ingrassa  mangiando prodotti  con la dicitura “a basso contenuto di grassi”, perché la maggior parte di questi alimenti è invece ricca di calorie !!  E’ stressante cercare di perdere peso e  migliorare la propria salute, e constatare di aver “fallito”  perché nonostante i ripetuti tentativi, non si riesce ad accelerare il proprio metabolismo : l’ insuccesso quasi sempre dipende dalla mancanza di corrette informazioni e di giuste indicazioni necessarie per raggiungere l’obiettivo. Il rapporto tra calorie, metabolismo, peso corporeo ed energia è il seguente : quando l’energia immessa nel nostro corpo è superiore a quella ritenuta necessaria dall’organismo, viene trasformata in cellule di grasso, portando così ad un aumento di peso. Se invece, siamo in carenza di energia, l’ organismo si rifornisce delle cellule adipose esistenti, che vengono così trasformate in energia; ecco spiegato come bruciare i grassi e perdere peso.
Esistono tre tipologie di metabolismo :
1) Il metabolismo lento,  tipico di chi non metabolizza bene i grassi, poco le proteine e meglio gli zuccheri. Questo comporta una tendenza ad ingrassare, perché le calorie non vengono bruciate dall’organismo per produrre energia, ma si accumulano creando i depositi di grasso. Riguarda i tre quarti delle donne, ed é caratterizzato da intestino pigro, bassa pressione, pelle e capelli secchi, accentuata sensibilità al freddo, depressione, sudorazione scarsa, facilità all’affaticamento. Il metabolismo lento è una delle principali cause di soprappeso e di difficoltà a dimagrire.
2) Il metabolismo neutro non comporta squilibri metabolici particolari, metabolizza bene ogni alimento consumato, non crea problemi fisici e permette la stabilità del peso corporeo. Per chi lo possiede, basta seguire un’alimentazione equilibrata, che permetta di assumere grassi, proteine e zuccheri in parti uguali, ma è soprattutto importante mantenere un equilibrio tra questi elementi, per evitare sbilanciamenti.
3) Chi ha il metabolismo veloce invece, metabolizza bene le proteine e in parte i grassi, ma non gli zuccheri, e ha problemi di ansia, ipertensione, iperattività, sudorazione eccessiva, pelle e capelli grassi, irritabilità.
Erroneamente, si pensa che avere un metabolismo veloce permetta di mangiare tutto quello che si desidera  senza ingrassare. Anzi, è il contrario : bruciando male gli zuccheri, sbagliando alimentazione e non facendo attività fisica, si rischia un aumento di peso ; a differenza di chi ha il metabolismo lento però, non dovrebbe essere difficile perdere il peso superfluo che si è accumulato. Per stabilire a quale categoria di metabolismo apparteniamo basta sottoporsi  al  Test dell’olfatto o OdorTest , consistente nell’ indagine su come vengono percepiti  gli odori, facendo annusare al soggetto sei diversi flaconi.

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Bruciare i grassi : mangiare con regolarità

Bruciare i grassi : mangiare con regolarità
Il nostro organismo è regolato da un “timer biologico che stabilisce nell’arco della giornata, le proprie necessità. Quando si mangia qualcosa, o lo si vorrebbe fare, é sempre opportuno guardare l’orologio, perché bisogna mangiare nei momenti giusti della giornata, altrimenti…addio alla linea !! Al mattino il nostro fisico ha necessità di immagazzinare energie, perché viene da molte ore notturne di digiuno, e deve affrontare la giornata; il nostro corpo produce la massima quantità di enzimi digestivi e le funzioni organiche sono al massimo fino all’inizio del pomeriggio: quello che mangiamo a inizio giornata viene bruciato in fretta e non incide sul peso (sempre a patto che la colazione sia sana ed equilibrata, senza eccessi di grassi). Per assimilare e digerire meglio gli alimenti è opportuna  una tranquilla colazione che permetta  di assimilare e digerire al meglio gli alimenti consumati. Al mezzogiorno si inizia a sentire un po’ di appetito : non saltare mai il pranzo ( sostanzioso ma non pesante )  e nemmeno consumarlo in fretta, allungando i tempi di digestione. Verso le ore 14, il nostro organismo raggiunge il punto massimo per bruciare le calorie : la produzione di insulina è concentrata, ed è al massimo anche la produzione dei succhi gastrici e biliari che trasformano i grassi.
A metà  pomeriggio di solito si sente un leggero stimolo di fame, perché la glicemia si é leggermente abbassata; è opportuno attenuare il senso di fame, almeno fino all’ora di cena, con un po’ di frutta o cracker integrali . Fare del movimento, un po’ di sport o andare in palestra  nei momenti di pausa pranzo e nel pomeriggio sarebbe molto salutare ( almeno tre /quattro giorni la settimana, palestra o casa, anche alternando semplici esercizi, oppure  trenta/quaranta minuti di camminata, meglio se giornalmente) perché  il corpo ha una maggiore capacità di reagire e brucia più calorie. Alla sera le funzioni del corpo rallentano e dopo cena ci si sente stanchi e assonnati; diminuendo la secrezione dei  succhi gastrici e biliari i grassi tendono a trasformarsi in tessuto adiposo. Questo  non deve essere un buon motivo per saltare la cena , ma è  preferibile cenare con pietanze leggere e povere di grassi. Per cui il percorso ideale nutrizionale potrebbe essere rappresentato da tre pasti completi colazione, pranzo, cena e due spuntini costituiti soprattutto da frutta di stagione.  Quindi : NON saltare MAI i pasti, illudendosi di perdere peso o di bruciare i grassi molto piu’ in fretta !! Infine non dimenticare di seguire con continuità una dieta equilibrata, sotto controllo di esperti nel campo della nutrizione, riducendo l’apporto di calorie con una sana ed equilibrata alimentazione, abbinata  ad una regolare attività fisica , per bruciare i grassi superflui e mantenersi in perfetta forma.
Mai come oggi è veritiero ciò che diceva  Ippocrate: “Il tuo cibo sarà la tua prima medicina, la tua prima medicina sarà il tuo cibo”.

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Bruciare i grassi : aiutati a farlo in modo veloce..ma non troppo

Il nostro organismo è come un forno:  brucia continuamente qualcosa per trasformarlo in qualcosa d’altro e di diverso, alimentato dal cibo che mangiamo tutti i giorni, composto in buona parte da grassi. Se imparassimo ad utilizzare la nostra “macchina” in modo più  razionale e intelligente, potremmo migliorarne la resa e bruciare i grassi in misura maggiore .                                                                               Per raggiungere questo obiettivo, è sufficiente seguire alcuni semplici consigli:
Eliminare l’alcool : Uno studio fatto in Inghilterra dimostra che l’alcool frena consumo dei grassi presenti nel cibo che mangiamo, ed inoltre viene spesso associato all’utilizzo di alimenti troppo calorici e ricchi di grassi : bisogna cercare di evitarlo, soprattutto a fine pasto .
Fare scorta di ferro: Se manca il ferro al nostro organismo, non si può fornire l’ossigeno necessario alle cellule, causando un rallentamento preoccupante del metabolismo e un eccessivo accumulo dei grassi. E’ necessario assumere quotidianamente almeno quattro porzioni di cibi ricchi di ferro, come carne, frutta secca, cereali e verdure verdi. Tra questi, molto importanti sono gli spinaci, perché ricchissimi di ferro  che viene assorbito meglio dall’organismo se sono conditi con un po’ di succo di limone , oltre alle vitamine A e C , al rame, al fosforo, allo zinco e al calcio. Contenendo pochissime calorie, sono una componente essenziale delle diete per perdere qualche chilo, ma da evitare per chi soffre di calcoli renali. Si consiglia la cottura al vapore per limitare la perdita di vitamine e minerali, e mantenerne inalterato il sapore.                                                                                                                                                                         Consumare te verde : è famoso non solo per benefici antitumorali ma anche per accelerare il metabolismo e bruciare i grassi.              Esercitare la muscolatura : Aumentare la massa magra dei muscoli, per bruciare la parte grassa. I muscoli infatti bruciano le calorie in misura molto superiore di  quanto venga consumato il grasso .
Bere spesso : E’ dimostrato che bevendo almeno due bicchieri d’acqua in breve tempo, si accelera il metabolismo dei grassi di circa il 30 %; e ancora di più se si arriva a bere da due a tre litri di acqua al giorno.
Controllare la tiroide: nelle persone affette da ipertiroidismo, si verifica un eccessivo rallentamento del metabolismo dei grassi ; un semplice esame del sangue permetterà al medico di applicare la giusta terapia.                                                                                                                                                                                                                                                       Mangiare banane : perché sono ricche di potassio che regola la quantità di liquidi nel corpo ( un organismo disidratato brucia meno grassi) e l’uso dei grassi per il necessario apporto energetico, mentre  il magnesio contenuto nel frutto , circa 450 mg, contribuisce per circa un quinto a garantire un corretto apporto giornaliero.                                                                                                                                                   Fino ad ora si è indagato molto sulla tipologia dei vari alimenti, studiandoli, giustamente, in maniera molto attenta e puntuale nella loro composizione, ma oggi, contestualmente, si avverte sempre di più la necessità di valutarne l’impatto con la soggettività individuale di ciascuno.

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bruciare i grassi in modo veloce
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Bruciare i grassi : essere a dieta senza soffrirne

Il problema principale durante una dieta è …. stare a stecchetto senza soffrirne troppo! Perché  la frustrazione si impadronisce
piano piano di noi , in maniera subdola e strisciante finche’ diventa  troppo forte e… .si molla tutto, con il risultato di riguadagnare in
fretta i pochi chili persi con sacrifici sovrumani e inutili : decisamente un prezzo troppo alto da pagare !!  La colpa è , nella maggior parte dei casi, di una dieta troppo punitiva, fatta per perdere  chili in fretta e voler bruciare i grassi in eccesso troppo velocemente.
Scendere sotto le 1.000 calorie per una donna e sotto le 1.500 calorie per  un uomo senza un adeguato e costante controllo da parte di un professionista  medico o della nutrizione, alla lunga può essere pericoloso . Importante diventa non QUANTO si mangia, ma che cosa si mangia . Se avete iniziato una dieta e cercate faticosamente di perdere peso superfluo e bruciare i grassi, dovreste sapere alcune cose.  Tra le piacevoli abitudini quotidiane, quella da evitare accuratamente e  immediatamente riguarda il consumo degli aperitivi : le categorie dalle quali fuggire a gambe levate sono quelle a sapore spiccatamente salato, perché mettono in funzione le papille e la salivazione, con effetti negativi , e gli alcolici perché aumentano le secrezioni dei succhi gastrici provocando acidità di stomaco a stomaco vuoto e, cosa molto grave per chi è in dieta…. una violenta sensazione di fame !! E se non bastasse questo, l’alcool porta 7 calorie al grammo. Alcuni aperitivi ad alta gradazione alcoolica contengono pure una discreta percentuale di zucchero.
Che dire poi di quelle invitanti brioche che ci fanno l’occhiolino dalle vetrinette dei bar, o le focacce profumate che si trovano nei panifici : se usate come spezzadigiuno, saziano temporaneamente  ma ben presto ottengono il risultato contrario, facendo venire ancora più appetito di prima ( e questo, senza considerare il loro apporto calorico). Per tenere sotto controllo lo stimolo della
fame quando si è a dieta, bisogna consumare i cracker, le fette biscottate e i grissini, tutti con contenuto di fibra,  scegliendoli nella versione integrale e associandoli a verdure di ogni tipo, e va benissimo anche mangiare pasta e riso durate i pasti.  La fibra infatti rallenta il passaggio delle energie dal sangue alle cellule ed evita i pericolosi alti e basi degli zuccheri. Come spuntino, sono ideali i cereali integrali e soprattutto le verdure crude, che presentano un vantaggio triplice sul fronte della sazietà : contengono una
notevole quantità d’acqua, richiedono una lunga masticazione, formano un ampio volume all’interno dello stomaco.  Infine bisogna sempre fare l’attenzione non solo al numero di calorie assunte ma soprattutto alla qualità delle stesse, in relazione alla risposta metabolica individuale indotta dall’organismo .

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bruciare grassi
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Bruciare i grassi : cos’ é la pancia gonfia e come si combatte

Bruciare i grassi : cos’ é la pancia gonfia e come si combatte
Quando si nota un certo gonfiore della pancia, anziché pensare subito a come bruciare i grassi, è necessario prima di tutto cambiare le cattive  abitudini alimentari , come saltare i pasti, mangiare in fretta senza masticare per bene ingoiando il cibo ancora quasi intero, cenare tardi alla sera,  fumare tra una portata e l’altra. Non è necessaria una dieta particolare, ma solo il rispetto sia dei giusti ritmi dell’alimentazione quotidiana ( masticare bene e mangiare senza fretta sono precauzioni fondamentali ), sia dei tempi della digestione,  per evitare una cattiva assimilazione del cibo, con il conseguente problema della fermentazione interna.  L’ideale in questi casi è una dieta non troppo ricca di grassi ,  tenendo sotto controllo il consumo dei latticini, a causa del lattosio e della eventuale intolleranza ad esso, e i legumi perché sono ricchi di fibre e fermentano nello stomaco provocando gonfiore ; a volte il meteorismo, il colon irritabile e i disturbi della digestione,  potrebbero avere una componente psicosomatica . Per digerire meglio ed eliminare gli eccessi di aria nello stomaco, si consiglia di sgranocchiare un finocchio crudo, perché è la verdura antifermentativa per eccellenza, che cattura l’aria in eccesso e ne facilita l’assorbimento. E in più, contiene solo 9 calorie ogni 100 grammi, l’ideale per chi è a dieta e vuole bruciare i grassi.  Hanno ottime proprietà antigonfiore anche alcune spezie, come il cumino, la curcuma l’anice. Tra i rimedi cosiddetti “ naturali”, la tisana è sempre tra i preferiti, e le erbe migliori da utilizzare per prepararla sono il finocchio, il rafano, la menta e l’angelica ( metterne due cucchiaini ogni mezzo litro d’acqua, lasciare in infusione per  15 minuti, poi bere) .  Inoltre stomaco ed intestino sono strettamente collegati al sistema neurovegetativo , e uno specialista che ispiri fiducia potrebbe aiutare a risolvere il problema. Se si mangia  in modo sano ed equilibrato ma la pancia resta gonfia come un palloncino, facendo fatica  a digerire oppure soffrendo di crampi intestinali, la colpa potrebbe essere di una allergia alimentare : niente paura, basta un semplice esame del sangue per accertare i motivi e fugare ogni dubbio . Se il risultato sarà positivo, basterà scoprire ed eliminare la sostanza responsabile, per vedere sparire  i disturbi in breve tempo. Il lattosio ( lo zucchero del latte ), e il glutine che fa fermentare le farine,  sono tra gli alimenti che più di frequente provocano le intolleranze. Essere a dieta non significa SOLO voler  dimagrire, ma ANCHE un diverso modo di vivere, per conquistare un’abitudine di vita che permetta di raggiungere il peso ideale . Spesso basta un pò di fiducia in se stessi, un pizzico di buona volontà , e il gioco è fatto ! Raggiungere la forma desiderata  diventa un gioco irresistibile, da fare giorno per giorno , in vista del traguardo  finale: PIACERE A SE STESSI .

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Bruciare i grassi : cos’ é la pancia molle e come si combatte

Bruciare i grassi : cos’ é la pancia molle e come si combatte
Quando la pancia cambia volume, si tende e si rilascia e sembra non tenere, si crea il famoso effetto “tiramolla” :  in questo caso siamo in presenza della cosiddetta “ pancia molle” . E il colpevole, secondo una recente ricerca americana,  sembra essere la presenza o la mancanza un gene, fondamentale per rimodellare i tessuti sottoposti a stiramenti.
Per mantenere una buona elasticità della pelle, è utile seguire tre regole base:
1) Non volere  perdere peso troppo in fretta, scegliendo diete e regimi equilibrati, che permettano di bruciare grassi e perdere peso in modo molto graduale.
2) Consumare proteine in abbondanza  : uova, carne, pesce , latticini, legumi, sono molto utili perché sostengono i tessuti, tonificando i muscoli dell’addome.  Specialmente il pesce azzurro ( sgombri, alici, acciughe, sardine ) , è un grande amico della pancia, ed e’ consigliato spesso nelle diete;  grazie al basso contenuto di calorie e alla ricchezza di proteine e di acidi grassi insaturi, gli omega 3, che proteggono cuore e arterie e rinforzano l’epidermide, il pesce azzurro è una delle fonti principali di questi acidi grassi molto importanti per la nostra salute . Per riconoscere un pesce fresco bisogna seguire alcune accortezze :
il dorso deve avere sempre un colore azzurro vivo , essere ancora leggermente viscido e quasi rigido, con  l’ occhio trasparente ed  acquoso, ed avere le branchie di un bel rosso vivo.  Importante , di questi tempi , è assicurarsi SEMPRE della provenienza del pesce pescato, per essere sicuri di ciò che si compra e soprattutto, di quello che si mangia. Spesso invece la scelta del consumatore  si orienta su altre specie non molto
pregiate, in gran parte importate e spesso meno economiche .
3) Durante una dieta o se la pelle è  poco tonica, per rinforzare i tessuti e la muscolatura si può usare un integratore (meglio se viene usato sotto controllo medico ) chiamato Carnosina, che ha proprietà antiossidanti e protegge dai radicali liberi. Se poi viene assunta assieme alla Vitamina E e ad altri ossidanti, produce anche un rallentamento dei processi di invecchiamento. In altre occasioni si fa’ ricorso ad una crema tonificante, applicata  con movimenti veloci e intensi da entrambe le mani e sotto l’ombelico . Dal punto di vista della terapia estetica, una metodica abbastanza utilizzata permette di diffondere sostanze attive farmacologiche negli strati profondi  della pelle per bruciare i grassi e scioglierli, senza dover ricorrere a fastidiose e dolorose iniezioni, ma sfruttando impulsi elettrici a bassa intensità: quindi il trattamento è completamente indolore, perché non si usano aghi. I miglioramenti si notano già dalla prima seduta, ma per un ciclo completo occorrono dai 6 ai 10 trattamenti ogni due settimane.

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Bruciare i grassi : cos’é la pancia grassa e come si combatte

La pancetta ( chiamata anche pancia grassa ) che sporge , con un po’ di “ciccia”, colpisce anche chi non ha molti chili da smaltire.
Associare la pancetta all’obbligo di mettersi a dieta o di voler bruciare i grassi velocemente può essere controproducente e rendere nervosi, portando le persone a mangiare di più e male ; una dieta ben calibrata è importante e utile solo in caso di un reale sovrappeso, e deve essere sempre associata a sane e buone abitudini alimentari e fisiche, protratte nel tempo, inoltre non richiede troppi sacrifici perché la pancia è una delle prime parti del nostro corpo a dimagrire. Se non vengono assunti carboidrati o grassi in quantità sufficienti ad appagare i propri bisogni in termini di calorie, l’organismo inizia a consumare e a bruciare grassi per sopperire alla necessità di produrre energia; i grassi parzialmente bruciati dal nostro organismo sono chiamati Chetoni , e quando vengono prodotti significa che l’organismo continua a bruciare i grassi ad un ritmo accelerato .
Ecco che si raggiunge lo scopo : utilizzare le riserve di grasso per le calorie e per produrre energia. Una delle caratteristiche dei chetoni, forse quella che interessa maggiormente chi desidera dimagrire, è quello di frenare l’appetito , rendendo meno difficoltoso stare a dieta .
Di seguito ricordiamo alcune semplici regole per ridurre la cosiddetta pancetta :
1) Privilegiare il consumo degli zuccheri al mattino, quando si carbura di più, per iniziare la propria giornata con slancio ed energia.
2) Quando ci si siede a tavola per consumare i pasti, è meglio aspettare dieci/quindici minuti tra una portata e l’altra, perché il segnale che indica sazietà, di solito arriva dopo una ventina di minuti dall’inizio del pasto.
3) Lo stress attiva un ormone che favorisce  l’accumulo di grassi nell’addome . Mangiare molto lentamente é il miglior sistema per bloccarlo .
4) Mangiare un  pompelmo prima dei pasti , permette all’organismo di bruciare gli zuccheri ; hanno le stesse proprietà anche  carciofi, verze, cavolfiore e cipolle.
5) Per smaltire eventuali piccoli rigonfiamenti attorno all’ombelico, passare un cubetto di ghiaccio sotto la pianta dei piedi : in questo modosi stimola la funzione dei reni, combattendo la ritenzione idrica .
6)  Le donne in fase premestruale, sono spesso colpite da attacchi di fame nervosa ricorrente ; in questi casi sono molto utili gli integratori di magnesio e potassio, per riequilibrare il sistema nervoso.
Per chi odia le famose “ maniglie dell’amore” , e si innervosisce appena vede i rotolini di grasso a forma di ferro di cavallo attorno all’ombelico,  ci sono buone notizie .  Alcuni ricercatori americani hanno messo a punto una tecnologia non invasiva che impiega il freddo  per distruggere le cellule adipose, senza danneggiare gli altri tessuti . La durata é di circa un’ ora per ogni trattamento , senza provocare nessun fastidio ; solo nei primi dieci minuti si avverte una leggera sensazione di freddo che tende pian piano a scomparire. Dopo tre settimane, l’effetto riducente può variare tra il 20 e il 40 %, ma bisogna dare tempo all’organismo di smaltire i grassi disgregati per vedere i primi risultati : la giusta valutazione si ottiene dopo tre settimane e il massimo risultato si ha dopo circa due mesi .

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Dimagrire in modo sereno ed efficace

DIMAGRIRE IN MODO SANO

Per molte persone la dieta è un cruccio causato dagli innumerevoli tentativi  andati a finire male, di diete sbagliate o “consigli di amici” male informati in primo luogo.

Il soggetto della dieta per dimagrire non ha solo una connotazione estetica, il sovrappeso infatti causa anche problemi di salute come il diabete e l’ipertensione.

Certamente il regime adatto voi è  quello indicata da uno specialista ma semplici accorgimenti sono comuni a tutte le diete:

  • Consumare una prima colazione leggera a base di spremute e frutta,  mangiare un piatto unico riso, pasta, carne, pesce, latticini o uova accompagnate da verdura  cominciando il pasto con la verdura stessa.
  • Limitare l’uso del caffè (causa stanchezza e per addolcirlo si deve far uso dello zucchero).
  • Consumare il pasto in modo tranquillo, masticando bene il cibo in modo che la digestione possa avvenire nel modo corretto.
  • Non eliminare completamente dalla dieta i grassi i quali sono indispensabili all’organismo
  • Limitare l’uso del sale, zucchero, creme, panna, fritti e salse.
  • Arricchite i vostri pasti con legumi (soia, fagioli, piselli ecc.)
  • Bevete solo acqua non gasata (o tè poco zuccherato) lontano dai pasti ed eliminate tutte le bevande come coca cola, aranciate, succhi di frutta e simili.
  • Evitate l’uso del latte ma se proprio non volete farne a meno prendetelo da solo e lontano dai pasti.

Per  dimagrire ci vuole una dieta equilibrata, le statistiche svelano  infatti che quando essa non è adeguata causerà al termine un inevitabile aumento di peso.

Senza  fretta, e senza “fai da te” con una dieta su misura il corpo rallenterà il suo metabolismo con l’effetto di un minor bisogno di apporto calorifico e  mantenendo con facilità il peso raggiunto.

Prodotto omeopatico HCG

HCG è gonadotropina corionica umana, una sostanza ormonale che si verifica durante la gravidanza e permette al corpo di tirare le riserve di grasso per nutrire il bambino in crescita e HCG è una dieta a contenuto calorico molto basso che permette  di consumare solo 500 calorie al giorno. Si tratta di un ormone omeopatico che usato giornalmente permetterà di dimagrire velocemente.

Le gocce omeopatiche  HCG possono essere prese, senza lo stress di avere effetti collaterali. Usate ogni  giorno riducono il  peso in meno tempo.  Esse infatti permettono di non sentire lo stimolo della fame.

Quindi, se siete alla ricerca di un metodo affidabile ed efficace per perdere peso, allora potete  provare il piano HCG per dimagrire e ottenere i massimi benefici che farà miracoli per voi e farvi sembrare più giovani e più in forma.

Per saperne di più visita il sito: www.dieta-dimagrire.org

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Differenza tra allergia alimentare ed intolleranza alimentare.

Nella nostra dieta quotidiana, ogni individuo può assumere praticamente qualsiasi cibo e bevanda.
Ma per alcuni soggetti, ancora rari in rapporto alla popolazione mondiale, ma in drammatico aumento, certi cibi devono essere opportunamente trattati, quando non addirittura banditi dalla loro dieta, perché fonte di gravi disturbi: sono tutti coloro, che sono affetti da allergia o intolleranza alimentare.
Ed è proprio all’aumentare dei casi di queste problematiche connesse al cibo, che si sente parlare sempre più frequentemente di allergie ed intolleranze alimentari, e purtroppo spesso a sproposito !
Per questo vorremo provare a fare un po’ di  chiarezza, senza superbia…
Cominciamo subito rispondendo alla domanda: “Cos’è un’intolleranza alimentare ?”
Come dice il termine stesso, il metabolismo, ossia l’apparato digerente, non tollera un determinato elemento, presente in quel cibo !
Questo vuol dire che non è quel cibo nella sua globalità chimica che genera il problema, ma solo una componente, che se eliminata, ne permette l’assimilazione.
E’ il classico caso dei celiaci, se vengono somministrati loro cibi senza glutine possono mangiare normalmente senza incorrere in problemi !
In questo caso l’intolleranza deriva dal fatto che l’apparato digerente non produce quello specifico enzima che permette la digestione di quei prodotti (naturali o manufatti dall’uomo) che contengono la proteina da assimilare.
Altre volte il problema è esterno al cibo stesso, ossia additivi, coloranti, o peggio, residui di pesticidi, che non vengono assimilati scatenando appunto l’intolleranza.
L’allergia invece è più grave, in quanto coinvolge il sistema difensivo o immunitario dell’organismo, che codifica come nociva la struttura dell’alimento presente nell’apparato digerente, scatenando una ‘guerra’ per eliminarlo, anche se tale elemento non è assolutamente nocivo in sé, ma è l’erronea interpretazione del sistema immunitario che fa dichiarare guerra a tale elemento.
In altri termini il latte non è certo velenoso, ma per taluni individui viene visto dal sistema immunitario come fosse cianuro, quindi ecco le contro misure dell’organismo !
Tale ‘guerra’ provoca gravi sintomi e reazioni, finanche allo shock anafilattico !
Allora perché tanta confusione ?
Perché spesso i sintomi, ossia le reazioni dell’organismo a tali elementi, sono molto simili se non identiche, quindi dire che si è un’intolleranti verso questo o quest’altro alimento è la stessa cosa che dire si è allergici a questo o quest’altro !
Tutt’altra cosa sono poi le reazioni negative dell’organismo ad un determinato cibo, o categoria di cibi.
Questa casistica non prende origine dal metabolismo o dal sistema immunitario, ma spesso può derivare o da avversione psicologica verso quello specifico alimento, ad esempio alla carne animale perché da piccoli si è rimasti shockati da una macellazione, oppure da infezioni microbiche, semplicemente perché non si lava a sufficienza (o non la si lava affatto !) la buccia di una mela che si vuole mangiare integralmente.

Emiliano Dix

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Guida alla seclta delle creme snellenti

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  • 10 Giugno 2011

Alla vigilia dell’estate assistiamo ad un enorme bombardamento pubblicitario in tema di prodotti snellenti e affini: preparati per rimodellare il girovita, prodotti mirati per glutei e cosce, preparazioni cosmetiche e medicinali per combattere anche il grasso più ostinato e resistente. Ma sono davvero così miracolosi?
Cercheremo ora di stilare brevemente ed in modo generale, una lista esplicativa dei prodotti dimagranti più popolari .

Prodotti riducenti dall’effetto crio
L’uso di queste specifiche creme favorisce una sensazione di freddo che s’avverte per pochi minuti; quest’azione, indotta da specifici ingredienti presenti nel prodotto, dovrebbe sfruttare il potere rassodante e riattivante del microcircolo del freddo. Infatti l’effetto crio sarebbe utile per smuovere e veicolare i liquidi contenuti nel tessuto sottocutaneo favorendone uno smaltimento rapido.

Creme riducenti effetto termogenico
Il principio fondamentale di tutte le prodotti dimagranti è rappresentato dal indurre lo scioglimento dei grassi aumentandone la solubilità e dunque l’eliminazione. Tale azione sembra essere accresciuta dal calore e per tale ragione molte emulsioni di ultima generazione sfruttano l’effetto termogenico. Durante l’utilizzo di questi specifici prodotti si avverte un leggero formicolio accompagnato da un evidente rossore cutaneo e da una forte sensazione di calore.

Creme con caffeina, tè verde e/o edera
L’azione dimagrante della caffeina è favorita dal valido effetto accelerante che ha sul metabolismo dei grassi provocandone la lipolisi, cioè il destoccaggio degli accumuli di lipidi, però per essere davvero efficace è necessario che la concentrazione del principio sia alta. Il tè verde e l’edera possiedono invece proprietà spiccatamente drenati e si consigliano a chi presenta soprattutto ritenzione idrica.

Fanghi e creme con alghe
Queste formule, che siano in crema o fanghi, sfruttano l’azione bruciagrassi delle alghe marine, grandi fonti di iodio, quest’ultimo coinvolto nel processo di accelerazione della metabolizzazione dei grassi. L’azione dimagrante è probabilmente più valido se paragonato alle altre categorie di prodotti già illustrate ma l’utilizzo è è inadatto a chi presenta forme più o meno gravi di patologie tiroidee.

Per gli ultimi consigli sulle tecniche per per dimagrire e per conoscere le migliori dritte leggi un altro articolo per dimagrire

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Come conservare il peso conquistato

Il rischio di riprendere tutti i chilogrammi persi con una dieta ipocalorica al momento del ripristino di una normale alimentazione – il noto effetto yo yo – è molto elevato e costituisce spesso la causa primaria per la quale molte persone rinunciano a conquistare il peso ideale definitivamente. E’ per questo che è fondamentale armarsi di nuova pazienza e cominciare un nuovo piano nutrizionale subito dopo una dieta di successo.

E’ opportuno quindi pianificare un periodo medio-lungo di mantenimento. L’ideale sarebbe adottare in modo graduale un regime dietetico da 1600-1800 kcal quotidiane, vuol dire che la nostra dieta va sempre più integrata e differenziata fino al raggiungimento della soglia calorica stabilita. Quanto più peso abbiamo smaltito tanto più tempo va dedicato alla dieta di mantenimento..

Di seguito, solo per fornirvi un valido esempio, presentiamo una dieta tipo da 1800 kcal:

Colazione: 200gr di latte magro, 20gr di fette biscottate, 10gr di zucchero.
Pranzo e Cena: 60gr di pasta o riso, 200gr di verdure, 25gr di pane, 15gr di olio accopagnati da una seconda pietanza a scelta tra 160gr di vitello o petto di pollo, 125gr di pesce privato del grasso ad esempio nasello sogliola o merluzzo, 60gr di prosciutto magro (mai più di due volte la settimana), 40gr di mozzarella (non più di due volte in una settimana), 2 uova (non più di una volta la settimana).
Spuntini del mattino e del pomeriggio: 200gr di frutta.

Non dimenticate l’attività motoria e qualora avete imparato a svolgerla con regolarità durante il piano di dimagrimento precedente adesso certamente non vi sara complicato perseverare. Sono efficaci tutte le attività aerobiche specialmente la camminata veloce, la corsa e la cyclette; sono sufficienti anche tre set di allenamento settimanali ma che superino la soglia dei 40 minuti.
Un tale progetto non solo ci aiuterà a non riacquistare i chili persi ma contribuirà a radicare in noi i cambiamenti del comportamento nutrizionale già in atto dall’inizio del dimagrimento.

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Dieta Mediterranea e Dieta Atlantica a confronto

Quando parliamo di Dieta mediterranea e di Dieta atlantica facciamo riferimento a due abitudini alimentari che contemplano non solo una scelta mirata dei cibi più adatti tuttavia anche di una condotta mentale nell’utilizzo di essi.
Osserviamo meglio in che modo si esplicano i diversi programmi alimentari:

Dieta Mediterranea
Fu verso gli anni 50 che un medico statunitense, durante un’osservazione sull’incidenza di alcune patologie nelle diverse popolazioni mondiali, constatò quanto la dieta adoperata nei paesi del Mediterraneo servisse a vivere meglio e più a lungo. Fu da questa osservazione che si partì per sviluppare lo stile dietetico in oggetto.
La dieta consiste nel consumo di:
• 55-60% di Glucidi di cui 80% in glucidi complessi, quindi pasta, pane, riso, mais e cereali, ed il 20% in zuccheri semplici.
• 10-15% di Proteine, il 60% di origine animale ed il 40% vegetale
• 25-30% di Grassi, e vanno preferibilmente solo olio di oliva.
Ogni giorno si prevedono non meno di cinque pasti che vanno consumati regolarmente alla stessa ora. La dieta prevede poi un ampio consumo di verdura ed ortaggi e la cottura deve essere alla griglia o arrosto.

Dieta atlantica
Alimentazione specifica delle popolazioni dei paesi atlantici, da poco ha visto accrescere la sua fama e ad oggi è stimata tra gli stili alimentari maggiormente benefici mondiali.
Gli alimenti maggiormente presenti sulle tavole atlantiche sono di sicuro il pesce, le verdure ed i cereali. Il pesce deve essere consumato non meno di tre volte la settimana invece verdure e cereali devono rappresentare la fonte primaria di calorie giornaliere. Si contemplano anche formaggi fondamentali per la larga quantità di calcio, vitamine e fosforo che apportano. Le carni, bianche o rosse purché magre, devono essere consumate morigeratamente e devono essere preferibilmente cotte a vapore o alla griglia.

Per quale optare per perder peso?
I due programmi alimentari possono considerarsi egualmente sani e bilanciati sotto l’aspetto nutrizionale ma la dieta Atlantica fornisce quantità di proteine sicuramente più ampie rispetto alla Dieta Mediterranea, per tale ragione sarebbe da preferire qualora sia necessario proteggere la massa magra quando si segue un piano di perdita di peso.

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Dimagrire ed essere felici con la Dieta Zona

Zona è una parola appartenente al vocabolario farmaceutico ed indica la quantità precisa di un sigolo farmaco affinché questo realizzi il suo fine terapeutico. Sulla base dello stesso principio Sears, il medico che ha ideato tale regime alimentare, facendo idealmente del cibo un medicinale naturale, si è proposto di valutare perfettamente la qualità e i tempi di consumo di specifici alimenti per controllare la produzione d’insulina nel corpo.

Tuttavia più che l’insulina punto chiave della teoria Zona sarebbe il cosiddetto ormone eicosanoide: un ideale bilanciamento nella sua produzione favorirebbe un perfezionamento dei meccanismi del metabolismo e per questo promuoverebbe un benefico e reale smaltimento di peso. Tale bilanciamento può essere raggiunto solo tenendo regolarmente sotto controllo la relazione tra la produzione di insulina (promossa dai carboidrati) e quella di glucagone (indotta dagli almenti proteici).

In conclusione calcolando la quantità di carboidrati e proteine introdotti con l’alimentazione è possibile influire positivamente sulla secrezione dell’ormone in oggetto.

Convertendo il principio in numeri l’alimentazione quotidiana, per auspicare l’esito desiderato, dovrebbe essere costituita da:

30% di proteine;
40% di carboidrati;
30% di grassi.
Per facilitare il calcolo del valore delle pietanze è stato ideato il “sistema a blocchi”: ciacun blocco è l’insieme di 9gr di carboidrati, 7 gr di proteine e 3gr di grassi di cui ognuno è costituito da 100 kcal.

Esistono poi degli efficaci calcolatori e delle specifiche schede che indicano la composizione perfetta dei pasti. Le regole prevedono anche l’assunzione giornaliera di integratori di Omega3, intervalli mai più lunghi di 5 ore tra i pasti, l’astensione dal cibo almeno mezz’ora prima di andare a dormire e mezz’ora al giorno di attività sportiva leggere.

I sostenitori di questa dieta assicurano che il programma, oltre che dimagrante, favorirebbe anche le prestazioni mentali in termini di concentrazione e memoria, diminuirebbe lo stress ed il rischio di malattie cardiache, rafforzerebbe il sistema immunitario e regolerebbe il ciclo sonno-veglia.

In conclusione riteniamo che il processo della scelta dei cibi e le loro porzioni è sicuramente un po’ macchinoso ma nel tempo alcuni calcoli dovrebbero risultare abbastanza rapidi.

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Dieta proteica: come dimagrire e sviluppare la massa magra

Fu verso gli inizi degli anni ottanta che un famoso specialista e dietologo statunitense del campus di Harvard, in seguito ad una lunga serie di studi e di osservazioni biochimiche, strutturò la dieta proteica che in breve divenne tra le più conosciute diete mondiali. Quest’ultima fu addirittura riconosciuta e “protocollata” dal ministero della salute statunitense oltre che introdotta in un programma ministeriale finlandese per la profilassi dell’obesità.

Il programma alimentare ha origine dal presupposto – dal punto di vista scientifico certo e valido – che il corpo impiega come fonte energetica dapprima glucidi e lipidi e solo in un secondo tempo il grasso accumulato sotto forma di adipe. Quindi, non procurando al corpo quello che è il suo combustibile fondamentale, questo sarà indotto ad intaccare e consumare la massa di grasso superfluo.

Un altro sostegno dato da questo piano ipocalorico consiste nel proteggere e rinvigorire la massa muscolare, frequentemente impoverita quando si segue per lungo tempo un programma alimentare povero di calorie; inoltre assicura esiti molto veloci senza troppo impegno perché, nonostante il livello giornaliero medio di calorie previste non è superiore alle 800 kcal, pasti solamente proteici forniscono un più alto e più durevole senso di “pienezza”.

In particolare il regime iperproteico :
• Una colazione costituita da uova o latticini leggeri.
• Un pranzo ed una cena composti rispettivamente da una portata di carne magra servita con un contorno di verdure possibilmente insaporite con olio di oliva non cotto.

Senza dubbio una dieta così formulata porta a risultati, in termini di perdita di peso, sicuramente apprezzabili ed alcune analisi hanno persino dimostrato che vi è un’ottima percentuale della conservazione del peso conquistato per i successivi 5 anni dalla dieta. Tuttavia, se questa viene seguita in maniera “ortodossa”, può portare nel tempo a gravi squilibri nutrizionali pertanto potrebbe essere opportuno intervallare a periodi di tempo mediamente lunghi di programma dietetico completo, a pause di quattro o cinque giorni di dieta solo a base di proteine in modo da dare una sferzata al metabolismo.

Come qualsiasi piano alimentare “estremo” quello proteico non è però adatto a tutti, anzi, è assolutamente sconsigliato nelle fasi dell’adolescenza e della senescenza, periodi della vita in cui l’organismo abbisogna di tutti i nutrienti per potersi mantenere in salute.

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Come perder peso con la Cronodieta

La cronodieta è stata strutturata all’inizio degli anni ’90 da due nutrizionisti italiani partendo dai metodi della cronobiologia, cioè la disciplina scientifica che analizza il cambiamento delle attività biologiche del nostro corpo nell’arco della giornata. I due nutrizionisti hanno dunque analizzato in che modalità queste mutazioni condizionino la metabolizzazione e l’assimilazione dei vari principi nutritivi contenuti nei cibi proponendo in tal modo di indurre un processo di dimagrimento attraverso una selezione specifica della qualità e dei tempi di consumo dei cibi.

Lasciando estrema libertà nel valutare la quantità delle porzioni, il programma alimentare prevede il consumo dei cibi con il più alto contenuto calorico nella prima parte della giornata: carboidrati e grassi in tal modo devono essere limitati alla sola colazione ed al pranzo, momenti della giornata in cui gli ormoni tiroidei implicati nella regolazione del metabolismo vengono più prodotti . I cibi a base di proteine sono invece il pasto perfetto per la sera, perché oltre che favorire l’azione dell’ormone della crescita responsabile del potenziamento della massa magra, determinano anche la formazione di melatonina, ormone che regola il ciclo sonno-veglia.

In particolare il piano è come di seguente organizzato:
• Colazione: grassi e zuccheri, è raccomandabile un pasto a base di latte o yogurt magro accompagnato da cereali o fette biscottate.
• Spuntino metà mattina: un frutto a scelta da consumare non oltre le h10:30.
• Pranzo: è consentita qualunque categoria di carboidrati quindi pane, pasta, riso o patate arricchiti con verdure.
• Spuntino metà pomeriggio: un frutto a piacere fatta eccezione per uva, banana, fico e kaki altrimenti uno yogurt magro.
• Cena: qualunque fonte di proteine, esclusi i legumi, quindi carne, uova, pesce o latticini arricchiti con verdura grigliata o cotta in modo leggero.
Si raccomanda inoltre di scegliere come categoria di carboidrati il riso ed il mais al posto della pasta e del pane perché le particelle d’amido in essi contenuti presentano dimensioni più limitate e per questo vengono digerite molto più velocemente dall’organismo.

Il beneficio di un regime alimentare tanto “aperto” consiste nel concedere al soggetto di valutare liberamente quello che più favorisce mangiare scansando così la monotona ripetitività dei piani alimentari ipocalorici classici che non di rado vengono abbandonati proprio per tale ragione.

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Guida alla scelta dell’integratore dimagrante più utile

Da alcuni anni a questa parte si è assistito ad un elevato progresso in campo famaceutico e cosmetico di integratori alimentari volti al dimagrimento. I più conosciuti sono senza dubbio quelli prodotti con fibra alimentare i cui principi attivi sono rappresentati solitamente da glucomannano, gomma guar, cellulosa, crusca, psyllio, tutte sostanze dall’effetto anoressizzante. Tali sostanze, quando ingerite con l’acqua, aumentano di volume formando una specie di gel che conferisce velocemente un senso di sazietà . Qualora presi poco prima del pasto aiutano sicuramente a mangiare in minore quantità e di solito sono molto ben tollerati ma se si assumono medicine per via orale se ne sconsiglia il consumo perché potrebbero renderne minore l’effetto.

La quercia marina (fucus) e numerose qualità di alghe, sono piuttosto gli ingredienti principali dei prodotti mirati ad una velocizzazione del metabolismo. Queste droghe forniscono infatti una rilevante quantità di iodio, sostanza nota per l’influenza che ha sulla sintesi degli ormoni prodotti dalla tiroide ed implicati nei processi metabolici. Questa tipologia di prodotti procurano indubbiamente risultati apprezzabili tuttavia lavorando su un processo fisiologico così tanto delicato, l’errata assunzione e/o l’iperdosaggio sono in grado di portare a preoccupanti alterazioni della tiroide.

Qualora il sovrappeso è associato ad una forma più o meno grave di ritenzione idrica e cellulite, i prodotti dall’effetto diuretico e drenante sono sicuramente quelli più indicati alla circostanza. Pilosella, ortosiphon, rusco, tarassaco, gramigna, betulla e frassino, sono solo alcune delle numerose erbe offerte dalla natura che sono in grado di facilitare un fisiologico smaltimento dei liquidi eccessivi. Il dimagrimento ottenuto con tali prodotti è tuttavia apparente in quanto non sono i grassi ad essere smaltiti ma è semplicemente l’eccesso d’acqua contenuta tra i tessuti ad essere eliminata.

Un ulteriore ausilio è fornito dagli integratori alimentari composti di chitosano, sostanza estratta dal guscio dei crostacei che ha la capacità di “catturare” almeno un terzo dei grassi assunti con i pasti evitando che questi vengano assimilati dall’organismo.

Va tuttavia rammentato tutti questi prodotti, com’è chiaramente espresso sulle confezioni, sono solo un coadiuvante vale a dire che ottimizzano e accelerano i risultati indotti da un programma di dimagrimento generalizzato, inoltre,anche se venduti senza alcuna ricetta del dottore e agevolmente trovabili persino sugli scaffali della grande distrubuzione, la loro possibile rischiosità non può essere assolutamente minimizzata.

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L’allenamento migliore per dimagrire

Un efficace schema di esercizio fisico volto alla scomparsa dei chili in eccesso deve vedere l’azione abbinata di un’attività aerobica, che induce il nostro organismo ad utilizzare i substrati energetici del corpo come fonte fondamentale di energia utile al movimento attraverso un processo di “combustione”, e allenamento anaerobico dall’esito rimodellante sulle fasce muscolari.

Vediamo quindi quali sono le attività maggiormente efficaci:
• Cyclette: si consiglia un costante piano di allenamento che calcoli un minimo di tre sessioni alla settimana di 20 minuti; con la crescita della resistenza si potrà aumentare la durata del lavoro prestando attenzione a sistemare lo sforzo al minimo se no si corre il rischio di lavorare troppo sui polpacci.

• Corsa:costituisce di sicuro uno degli allenamenti che costringe il corpo ad un maggior consumo calorico, infatti con ogni chilometro di corsa si consuma una caloria per chilogrammo di peso corporeo. E’ bene però non eccedere all’inizio ed allungare in maniera progressiva i chilometri da compiere.

• Camminata veloce: esercizio benefico per l’intero organismo, la camminata non ci permette solo di bruciare chili ma perfeziona le funzioni cardiovascolari, rinvigorisce il sistema muscolare ed abitua il cuore a tollerare la fatica. L’ideale sarebbe compiere una camminata al giorno di un minimo 30/40 minuti e in maniera graduale accrescerne la durata.

Il compito degli esercizi anaerobici consiste nell’ aggredire il glicogeno presente nelle fasce muscolari permettendone un aumento di energia e tono ed aumentando in tal modo il consumo di calorie. Si consiglia la pratica a corpo libero di almeno due categorie di esercizi specifici per pancia, gambe e glutei.
• Crunch addominali: sdraiati a terra, ginocchia piegate e mani dietro la testa. Si solleva il torace di circa 10 centimetri contraendo gli addominali ed espirando. Tornare nella posizione d’inizio e ripetere. Compiere non meno di tre set da venti ripetizioni per tre volte settimanali.

• Squat: questo è un ottimo esercizio per rinvigorire glutei e cosce. Si parte in piedi, le mani dietro la nuca lasciando che i gomiti siano posti all’esterno. Espirando ci si appoggia sulle ginocchia tenendo la schiena ferma ed i glutei contratti. Tornare nella posizione originale ispirando e ripetere. Tre set da 20 movimenti compiute tre volte settimanali sono più che sufficienti.

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Cosce e glutei: come snellirli e rimodellarli

Il grasso concentrato su cosce e glutei è un difetto decisamente femminile, questo perché la ripartizione dell’adipe corporeo è influenzata dagli ormoni secreti dall’organismo: livelli piuttosto alti di estrogeno – ormone femmineo per antonomasia – causano infatti un accrescimento dell’obesità ginoide, vale a dire quella localizzata nella parte bassa del corpo femmineo.

Il dimagrimento generale è il più importante principio da cui partire, infatti nel corpo delle donne la produzione di estrogeni ha luogo per almeno due terzi a livello della massa adiposa per mezzo di un complesso sistema enzimatico nominato aromatasi, lo smaltimento di peso permetterà così una riduzione della secrezione dell’ormone.

La concentrazione di adipe su cosce, glutei e fianchi, dipende soprattutto dal ristagno di acqua nei tessuti cutanei , in questi casi è indispensabile smaltire le scorie in circolo nel corpo attraverso un’alimentazione ricca di fibre che perfezionano la mobilità intestinale ed un consumo regolare e largo di acqua, nonché limitare l’uso del sale. Raccomandate inoltre infusi e/o integratori di fucus, pilosella, ippocastano o orthosiphon, magnifiche erbe dal miracoloso principio diuretico.

L’attività fisica è allo stesso modo basilare ma attenzione alla scelta degli esercizi e dell’allenamento. Scolpire il nostro corpo non significa dedicarsi a stressanti sessioni di workout anzi, di solito quest’attività si rivela deleteria poiché andremo a produrre un irrobustimento della massa muscolare con consequenziale incremento del “volume” delle zone trattate. E’ importante dedicarsi innanzitutto ad un workout aerobico e bruciagrassi, buone la passeggiata spedita, la cyclette con pedalata leggera e l’acquagym. Siffatte attività possono successivamente essere corredate di esercizi studiati per cosce e glutei quali l’affondo e lo squat purché compiuti a corpo libero e con attenzione.

Un aiuto per affinare l’aspetto diffuso di queste zone critiche può arrivarci pure dalla scienza cosmetica sempre più all’avanguardia nell’analisi e formulazione dei principi attivi. In commercio sono reperibili tantissimi prodotti ed un segreto per riconoscerne la qualità è quello di controllare gli ingredienti: se sono presenti caffeina, escina, estratti di betulla o fucus allora il prodotto può dirsi buono. Ma questi sono semplicemente coadiuvanti che, se non accompagnati da moto,dieta ed un ottimo massaggio non possono fare un granché.

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Quali errori evitare per perder peso

Stendere un indice degli alimenti da bandire durante una dieta ipocalorica non sempre è giusto da un punto di vista nutritivo. Nessun cibo, esaminato singolarmente, è causa di un accrescimento del peso né tantomeno nutrirsi solamente di alimenti leggeri implica sempre uno smaltimento dei chili in eccesso, però i principi del mangiar bene e in maniera sana potrebbero reputarsi generali.

Le cause dell’esito negativo di una alimentazione dimagrante possono dipendere da molti elementi ,come possono esserlo probabili allergie a determinati cibi di cui non siamo a conoscenza. Quest’ultime rappresentano una rilevante concausa dell’obesità perché, quando mangiamo un alimento verso il quale siamo intolleranti, per una specie di reazione infiammatoria l’organismo produce una sostanza derivata da un acido grasso chiamata eicosanoide che causa un importante rallentamento del processo metabolico.

Anche le combinazioni tra i vari cibi potrebbero essere errate ai fini di un dimagrimento. Totalmente da evitare il consumo di piatti che vedono accostati latte e carne, uova e formaggio, carboidrati e carne, pesce e legumi poiché compromettono il fisiologico processo di digestione causando un “appesantimento” della linea.

Si sa quanto cibi fritti, intingoli grassi, salumi, alcool, dolcetti e grassi di origine animale dovrebbero essere in assoluto banditi dalla nostra dieta perché, oltre che eccessivamente energetici, costituiscono un rischio per la salute delle nostre arterie. Ragionamento differente va fatto per i carboidrati: pane e pasta, per quanto presentino un rilevante contenuto calorico, non vanno mai trascurati in quanto contengono sostanze necessarie al nostro organismo, è bene invece consumarli nella prima parte del giorno quando il metabolismo è più accelerato.

Frutta e verdura non devono assolutamente scarseggiare nella nostra dieta quotidiana perché costituiscono una fonte privilegiata di vitamine, sali minerali e fibre. Nonostante questo presentano qualche insidia nascosta. Ad esempio la frutta può essere un buon snack del pomeriggio ma dovrebbe essere evitato alla conclusione dei pasti principali ed in special modo alla sera perché rallenta il processo digestivo. Inoltre, convinti della loro leggerezza si è portati a mangiarne in quantità eccessiva dimenticando che talune specie possono essere veramente molto caloriche: uva, fichi, cachi e banane non sono proprio frutti dietetici quindi vanno consumati con controllo.

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Tecniche efficaci per perder peso

Un sano ed armonioso processo di perdita dei chili in eccesso rientra in un più vasto programma di consumo consapevole e di conoscenza nutrizionale non tanto su cosa va bandito ma sul cosa e sul come è permesso.

Prestare attenzione alle etichette dei prodotti può agevolarci nel fare una valutazione migliore delle nostre compere. Tutti i cibi confezionati riportano per legge non solamente il valore calorico ma soprattutto la lista degli ingredienti disposti proporzionalmente al contenuto, quindi anche se caloricamente un alimento sembra essere leggero, se il primo ingrediente è rappresentato da grassi o zuccheri è meglio non acquistarlo.

La minaccia maggiore quando si è a dieta non è tanto cibo in sé quanto dal modo in cui esso è preparato. Il principio fondamentale sta nell’impiego dei condimenti e del sale: quest’ultimo, anche se sprovvisto di calorie, se utilizzato smisuratamente genera ritenzione idrica (trattiene cioè l’acqua nei tessuti con conseguente aumento di peso) e l’ostruzione delle arterie; è preferibile contenerne il più possibile l’utilizzo e preferirne la versione iodata. Abituare il palato a cibi privi di sale può in principio essere complesso, però alcuni accorgimenti renderanno le nostre pietanze appetitose e benefiche, ad esempio utili insaporitori e sostituti del sale sono lo zenzero ed il peperoncino, il primo eccellente digestivo ed antinfiammatorio naturale, il secondo magnifico acceleratore del metabolismo.

L’olio di oliva non va evitato però usato moderatamente e meglio se a crudo. La cottura dei cibi deve essere preferibilmente naturale, ottima è quella a vapore che mantiene inalterati il gusto ed i principi nutritivi dei cibi.

Qualora per motivi di tempo e di lavoro si è obbligati a mangiar fuori e ci è impossibile adottare un programma alimentare così strutturato, una perfetta soluzione può essere la cucina giapponese: mix armonioso di leggerezza e sapore, sushi e sashimi non soltanto saziano rapidamente ma sono innanzitutto un vero toccasana per il cuore, non a caso il Giappone presenta il primato mondiale per longevità e benessere. Oppure anche un qualsiasi ristorante è perfetto, basta ordinare del pesce o carne bianca possibilmente preparati alla griglia e serviti con una ricca insalata poco condita.

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5 consigli per avere un addome più magro

Il grasso del ventre sembra essere sempre il più ostinato e difficile da mandar via anche se si segue una dieta rigida e proibitiva, questo succede perché durante un regime ipocalorico il corpo in assenza di energia data dall’esterno, inizia con l’aggredire dapprima le aree del corpo laddove il grasso è meno spesso, quindi dal petto in su e solo successivamente l’addome dove, assieme a fianchi e glutei, il grasso tende ad accumularsi in modo concentrato e compatto.

Interminabili e sfiancanti serie di addominali non sono sufficienti a perfezionare la forma del ventre, anzi la aggravano perché il muscolo, sviluppandosi sotto lo strato d’adipe, non fa altro che incrementarne le dimensioni. Va quindi associato all’attività anaerobica un programma di allenamento aerobico che aiuterà ad eliminare più rapidamente l’adipe di troppo ed a sveltire il processo metabolico.

A volte un ventre sporgente dipende anche da un’eccessiva formazione di gas intestinali indotta da svariati fattori primi fra tutti lo stress e la cattiva digestione. Bisogna dunque evitare qualsiasi pietanza che tende a “fermentare” , soprattutto la frutta, il cui consumo deve essere limitato alle merende di metà mattina o metà pomeriggio e mai successivamente al pasto principale.

Un efficace aiuto per diminuire il girovita è dato anche dall’uso di creme specifiche per la zona. Al di là dell’efficacia o meno del prodotto in questione è principalmente l’azione che compiamo nell’applicarlo che ci aiuta. Il massaggio, effettuato in modo circolare ed in senso orario per un tempo minimo di dieci minuti, contribuirà a riattivare il microcircolo ed a favorire un più rapido smaltimento dei liquidi contenuti nei tessuti.

Attenzione ai carboidrati! Numerosi studi recenti hanno dimostrato quanto una dieta povera di carboidrati fosse persino tre volte più valida di una dieta ricca di carboidrati seppur con un minore apporto di calorie. Questo non vuol dire rimuovere completamente pane e pasta dalla nostre tavole ma non abusarne e soprattutto mai dopo le 17, momento in cui il nostro processo metabolico decelera.

Altra regola importante è la buona qualità del sonno: uno stile di vita salubre che prevede un buon ritmo sonno-veglia mantiene ottimale la produzione d’insulina e dunque permette una migliore metabolizzazione dei grassi di troppo.

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