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Differenza tra allergia alimentare ed intolleranza alimentare.

Nella nostra dieta quotidiana, ogni individuo può assumere praticamente qualsiasi cibo e bevanda.
Ma per alcuni soggetti, ancora rari in rapporto alla popolazione mondiale, ma in drammatico aumento, certi cibi devono essere opportunamente trattati, quando non addirittura banditi dalla loro dieta, perché fonte di gravi disturbi: sono tutti coloro, che sono affetti da allergia o intolleranza alimentare.
Ed è proprio all’aumentare dei casi di queste problematiche connesse al cibo, che si sente parlare sempre più frequentemente di allergie ed intolleranze alimentari, e purtroppo spesso a sproposito !
Per questo vorremo provare a fare un po’ di  chiarezza, senza superbia…
Cominciamo subito rispondendo alla domanda: “Cos’è un’intolleranza alimentare ?”
Come dice il termine stesso, il metabolismo, ossia l’apparato digerente, non tollera un determinato elemento, presente in quel cibo !
Questo vuol dire che non è quel cibo nella sua globalità chimica che genera il problema, ma solo una componente, che se eliminata, ne permette l’assimilazione.
E’ il classico caso dei celiaci, se vengono somministrati loro cibi senza glutine possono mangiare normalmente senza incorrere in problemi !
In questo caso l’intolleranza deriva dal fatto che l’apparato digerente non produce quello specifico enzima che permette la digestione di quei prodotti (naturali o manufatti dall’uomo) che contengono la proteina da assimilare.
Altre volte il problema è esterno al cibo stesso, ossia additivi, coloranti, o peggio, residui di pesticidi, che non vengono assimilati scatenando appunto l’intolleranza.
L’allergia invece è più grave, in quanto coinvolge il sistema difensivo o immunitario dell’organismo, che codifica come nociva la struttura dell’alimento presente nell’apparato digerente, scatenando una ‘guerra’ per eliminarlo, anche se tale elemento non è assolutamente nocivo in sé, ma è l’erronea interpretazione del sistema immunitario che fa dichiarare guerra a tale elemento.
In altri termini il latte non è certo velenoso, ma per taluni individui viene visto dal sistema immunitario come fosse cianuro, quindi ecco le contro misure dell’organismo !
Tale ‘guerra’ provoca gravi sintomi e reazioni, finanche allo shock anafilattico !
Allora perché tanta confusione ?
Perché spesso i sintomi, ossia le reazioni dell’organismo a tali elementi, sono molto simili se non identiche, quindi dire che si è un’intolleranti verso questo o quest’altro alimento è la stessa cosa che dire si è allergici a questo o quest’altro !
Tutt’altra cosa sono poi le reazioni negative dell’organismo ad un determinato cibo, o categoria di cibi.
Questa casistica non prende origine dal metabolismo o dal sistema immunitario, ma spesso può derivare o da avversione psicologica verso quello specifico alimento, ad esempio alla carne animale perché da piccoli si è rimasti shockati da una macellazione, oppure da infezioni microbiche, semplicemente perché non si lava a sufficienza (o non la si lava affatto !) la buccia di una mela che si vuole mangiare integralmente.

Emiliano Dix

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Dieta e flora batterica intestinale

Poiché per una dieta corretta la salute del nostro intestino è importante, cerchiamo di capire che cosa è la flora batterica intestinale.
Nell’’intestino si possono suddividere grosso modo due categorie di batteri: quelli buoni e quelli cattivi. I batteri buoni sono importanti per l’eliminazione degli scarti del nostro metabolismo e per la produzione di vitamine, soprattutto del gruppo B.
I batteri cattivi sono principalmente quelli della fermentazione e della putrefazione, e ancora più cattivi, come quelli della salmonella che sono responsabili di diverse malattie anche gravi.
I batteri cattivi proliferano se le condizioni di salute dell’intestino non sono molto buone. Tutti insieme, i batteri buoni i batteri cattivi, costituiscono la così detta flora intestinale, la cui salute dipende dell’intestino vari fattori esterni:  la qualità dell’acqua, la presenza di fonti di contagio batterico. I batteri hanno bisogno di cibo, per poter così proliferare. Il cibo viene fornito loro dai ristagni delle sostanze dell’organismo, che non sono state correttamente eliminate.
Un intestino perfettamente funzionante, condizione al giorno d’oggi purtroppo non frequente, se si vota quasi totalmente ogni giorno. Ma, se l’intestino non funziona bene, si formano degli stagni che non vengono mai espulsi totalmente.
Il ricorso a fermenti lattici vivi può essere un buon rimedio per ripristinate la flora batterica del nostro intestino.
Non mi riferisco tanto ai fermenti lattici da supermercato tipo”actmel”, ma a quelli che si comprano in farmacia (tipo enterolactis).
Questi ultimi tipi di fermenti lattici vivi sono sicuramente più efficaci rispetto ai primi.

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Fitness e Benessere

Smaltire la ciccia per rendersi più belli ma anche per mantenersi (o rimettersi) in salute e sentirsi meglio con se stessi: queste sono le finalità che si pongono i tanti Italiani quando entrano nelle 7.000 palestre, che operano sul territorio nazionale, dotate di strutture di buon livello ed attrezzature professionali.
Il numero di frequentatori delle palestre è stimato dalle associazioni di settore in circa sette milioni di persone all’anno: un pubblico parimenti diviso fra uomini e donne, con un’ età media compresa tra i 18 e i 45 anni. Questi numeri, già rilevanti, sono comunque destinati ad ulteriori incrementi, con una media di crescita valutata in un 10% annuo.
Un costante successo dovuto, oltreché alle maggiori attenzioni per se stessi, dal fatto che, negli ultimi anni, la palestra si è trasformata: infatti, si è notato il passaggio da luogo di fatica e sudore, dove si fa attività fisica, in luogo di socializzazione, ove si sviluppano nuove amicizie e si tessono relazioni, anche durature.
Ora che è giunta l’estate, è ancor più sentito come un imperativo rimettersi in forma e la palestra può essere un aiuto, preparando magari il fisico alle attività sportive praticate all’aria aperta.
Il fitness (lo stare in forma) consiste sempre e comunque in attività ginniche, che raggiungono anche ritmi intensi.
I medici dello sport ed i preparatori atletici consigliano sempre di seguire un programma d’allenamento capace sì di migliorare le proprie performance ma che non sconvolga i propri ritmi ed equilibri: riscaldamento e progressi graduali devono essere regole che tutti, soprattutto i più pigri e meno avvezzi all’attività sportiva, devono seguire.
I dietologi, inoltre, ribadiscono la necessità di iniziare l’allenamento proprio a tavola: seguire una dieta bilanciata; non strafare con brusche modifiche alimentari; eliminare alcolici e fumo sono inoltre abitudini tassative.
Questi semplici, forse banali, accorgimenti, accostati ad un preventivo check-up sanitario, permetteranno, in tutta tranquillità, di ritrovare la forma ideale, evitando stress aggiuntivi o malanni collaterali.

Link: dieta gratis

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Dieta e pancia gonfia

Se avete una pancia gonfia e dolorante questa è la dieta purificativa che fa per voi. In questo articolo ci sono degli ottimi consigli per sgonfiare la pancia. Provare per credere…Happy hour e feste con gli amici hanno lasciato il segno? Se avete esagerato con patatine, olive e alcolici, è normale che ora vi ritrovate la pancia gonfia e dolorante. La cattiva alimentazione, infatti rallenta il metabolismo e fa sì che l’intestino produca una maggior quantità di gas. Mettetevi nel piatto cibi leggeri e disintossicanti e aiutatevi con una tisana a base di erbe che assorbano l’aria, permettendovi di sgonfiarvi velocemente. Per almeno una settimana, iniziate la giornata con un beverone disintossicante preparato con 100 g di cetriolo, sedano, finocchio e carciofo crudi e 400 ml di acqua. Come spuntino scegliete le banane (sono ricche di potassio e aiutano i reni a eliminare le scorie) ed eliminate i cibi che favoriscono la fermentazione, come castagne, cioccolato e legumi. Per far piazza pulita dei gas, preparate una tisana con 20 g di finocchio, 20 g di anice, 20 g di cumino, 20 g di coriandolo, 10 g di menta, 10 g di melissa. Lasciate le erbe in infusione per 10 minuti, filtrate e bevete una tazza di questa tisana prima e dopo ogni pasto. In alternativa potete usare una tintura madre composta da parti uguali di finocchio, anice e cumino. Le dosi sono di 30 gocce prima dei tre pasti. Potete associare la tintura anche al macerato glicerinato di mirtillo rosso, che riequilibra le funzioni dell’intestino. Prendetene 50 gocce due volte al giorno.




Per la pressione alta, che non è una malattia; ma una caratteristica costituzionale che, per di più, vi offre anche qualche vantaggio, perchè protegge cuore e arterie. Nonostante ciò, la pressione bassa può crearvi disagi: vi sentite a terra sin dal primo mattino, vi gira la testa quando vi alzate di scatto e vi sentite spesso storditi e sudati. Le erbe possono darvi una mano a riacquistare tono: tra le più efficaci c’è l’eleuteurococco, una pianta originaria della Cina che aumenta la vostra resistenza agli sforzi fisici, regolarizza il battito del cuore e stimola il sistema nervoso, dandovi maggior lucidità e tono. Preparate un infuso con 60 g di radice di eleurococco e 40 g di pianta medica. Mettetene un cucchiaino in una tazza di acqua bollente e lasciate in infusione per 10 minuti. Bevetene una tazza dopo la prima colazione e dopo pranzo. Un trucco facile: se vi sentite mancare, bevetene subito un bicchiere d’acqua. Una ricerca ha dimostrato che bere 250 ml di acqua quando vi sentite mancare fa aumentare la pressione di circa 20 punti. Infine, per avere una sferzata d’energia prima di una serata speciale riempite un sacchetto di garza con 150 g di scorze di limone, 50 g di origano e 50 g di santoreggia, poi mettetelo sotto il getto dell’acqua mentre riempite la vasca con acqua a 30°C. Fate un lungo bagno rilassante e asciugatevi frizionando la pelle.

Consigliato da: dieta gratis

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Dieta per diabetici

Una dieta per diabetici specifica e che risponda alle linee guida vigenti  per il controllo e la cure del diabete è di fondamentale importanza per cercare di tenere sotto controllo la malattia. Il ruolo dell’alimentazione nella cura della malattia è talmente fondamentale  che i medici preferiscono parlare non tanto di dieta ma di une vera e propria terapia nutrizionale medica per il diabete, o dietoterapia. Chi soffre di diabete dovrebbe quindi sottoporsi, o meglio, rispettare scrupolosamente una dieta per diabetici che in fondo si basa su poche regole ben definite. Del resto, una dieta per diabetici non fa altro, se vogliamo, che ricalcare ne più ne meno le raccomandazioni  dietetiche preventive per le persone sane.
Contrariamente a quanto generalmente si crede, l’alimentazione  del diabetico non è affatto complessa o restrittiva e non comporta eccessivi sacrifici. Nella maggior parte dei casi la dieta per diabetici va semplicemente adattata alla malattia, sebbene alcuni alimenti vadano consumati con una certa moderazione esistono così tante alternative che i sacrifici sono decisamente minimi.
Gli obiettivi fondamentali  di una dieta per diabetici sono:  il controllo glicemico; il controllo del peso corporeo; la prevenzione ed il trattamento dei fattori di rischio o complicazioni legate alla alimentazione.
La quantità e la qualità dei carboidrati che si assumono  ad ogni pasto rappresenta uno degli aspetti più rilevanti e imprescindibili della dieta.
La quantità totale di carboidrati da consumare nel corso dell’intera giornata, tenendo conto ovviamente dei due pasti principali più la colazione del mattino e, anche, senza tralasciare uno spuntino di metà mattinata, deve aggirarsi intorno al 50-55% delle calorie quotidiane, dando ovviamente  preferenza a quelli a basso tasso glicemico in associazione con  fibre  che contribuiscono a ridurre l’assorbimento degli zuccheri.
Il saccarosio, il normale zucchero da cucina, non deve assolutamente superare il 5% delle calorie totali, praticamente un massimo di 15-20 grammi e bisogna considerare che tale quantità può essere superata se si mangia qualche dolce, il cui utilizzo va, quindi, limitato al massimo.

Per ulteriori informazioni su dieta per diabetici e dieta per diabete, dieta. Prega di visitare http://www.dietaperdiabetici.it

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Perder peso ed esser più felici

Alcuni studi recenti parlano di un miliardo di persone nel mondo che superano il limite del normopeso, di questo miliardo si calcola che solo una minima parte riesca a rientrare in una soglia di peso considerata, dal punto di vista medico, accettabile. Le statistiche parlano quindi di una vera e propria emergenza da frenare con tutti i mezzi e soprattutto attraverso campagne di sensibilizzazione al problema perchè, lungi dall’essere solo un elemento che danneggia dal punto di vista estetico, il sovrappeso è innanzitutto una malattia che va curata come tale.

Le strutture mediche dedicate alla cura ed al soccorso di pazienti in sovrappeso di solito ad un’assistenza di tipo nutrizionale affiancano anche un ausilio di tipo psicologico: questo dimostra la crescente consapevolezza che il sovrappeso debba essere controllato all’origine, quindi su un piano psicologico perché la strategia migliore per perder peso è quella che agisce sulla motivazione e la volontà del “paziente”.

Sono in tanti coloro che con entusiasmo intraprendono un percorso alimentare controllato, però di questi solo alcuni portano veramente alla fine il progetto. I più che “si perdono lungo il cammino” il più delle volte lo fanno perché vedono risultati minimi rispetto ai grandi sacrifici compiuti. Numerosi dietologi e medici ci tengono però a sottolineare come un programma di smaltimento di peso davvero efficace e duraturo debba essere pianificato in un arco di tempo piuttosto lungo. Pazienza e continuità devono essere le nostre parole chiave ed il nostro motto quando percepiamo che stiamo per cedere.

Numerose indagini portate a termine da un gruppo di scienziati americani hanno inoltre dimostrato quanto il mangiar sano operi positivamente sul nostro umore. Oltre alle ragioni prettamente fisiologiche, vi è una profonda causa psicologica da valutare: lavorare beneficamente sul proprio corpo innesca in noi una sorta di sensazione di controllo e dominio di sé. Maggiormente si dimagrisce e più questa sensazione si sviluppa donandoci una maggiore sicurezza nella vita e con le persone, non solo perché migliora la percezione della nostra immagine ma innanzitutto perché ci si sente gli artefici stessi di questo buon risultato. Perder peso ci rende felici…non c’è quindi motivazione più importante per farlo!

Se desideri scoprire le diete più utili per dimagrire e gli esercizi mirati ai punti critici del corpo visita www.eperdimagrire.it.

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Come perder peso con la Cronodieta

La cronodieta è stata strutturata all’inizio degli anni ’90 da due nutrizionisti italiani partendo dai metodi della cronobiologia, cioè la disciplina scientifica che analizza il cambiamento delle attività biologiche del nostro corpo nell’arco della giornata. I due nutrizionisti hanno dunque analizzato in che modalità queste mutazioni condizionino la metabolizzazione e l’assimilazione dei vari principi nutritivi contenuti nei cibi proponendo in tal modo di indurre un processo di dimagrimento attraverso una selezione specifica della qualità e dei tempi di consumo dei cibi.

Lasciando estrema libertà nel valutare la quantità delle porzioni, il programma alimentare prevede il consumo dei cibi con il più alto contenuto calorico nella prima parte della giornata: carboidrati e grassi in tal modo devono essere limitati alla sola colazione ed al pranzo, momenti della giornata in cui gli ormoni tiroidei implicati nella regolazione del metabolismo vengono più prodotti . I cibi a base di proteine sono invece il pasto perfetto per la sera, perché oltre che favorire l’azione dell’ormone della crescita responsabile del potenziamento della massa magra, determinano anche la formazione di melatonina, ormone che regola il ciclo sonno-veglia.

In particolare il piano è come di seguente organizzato:
• Colazione: grassi e zuccheri, è raccomandabile un pasto a base di latte o yogurt magro accompagnato da cereali o fette biscottate.
• Spuntino metà mattina: un frutto a scelta da consumare non oltre le h10:30.
• Pranzo: è consentita qualunque categoria di carboidrati quindi pane, pasta, riso o patate arricchiti con verdure.
• Spuntino metà pomeriggio: un frutto a piacere fatta eccezione per uva, banana, fico e kaki altrimenti uno yogurt magro.
• Cena: qualunque fonte di proteine, esclusi i legumi, quindi carne, uova, pesce o latticini arricchiti con verdura grigliata o cotta in modo leggero.
Si raccomanda inoltre di scegliere come categoria di carboidrati il riso ed il mais al posto della pasta e del pane perché le particelle d’amido in essi contenuti presentano dimensioni più limitate e per questo vengono digerite molto più velocemente dall’organismo.

Il beneficio di un regime alimentare tanto “aperto” consiste nel concedere al soggetto di valutare liberamente quello che più favorisce mangiare scansando così la monotona ripetitività dei piani alimentari ipocalorici classici che non di rado vengono abbandonati proprio per tale ragione.

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Tecniche efficaci per perder peso

Un sano ed armonioso processo di perdita dei chili in eccesso rientra in un più vasto programma di consumo consapevole e di conoscenza nutrizionale non tanto su cosa va bandito ma sul cosa e sul come è permesso.

Prestare attenzione alle etichette dei prodotti può agevolarci nel fare una valutazione migliore delle nostre compere. Tutti i cibi confezionati riportano per legge non solamente il valore calorico ma soprattutto la lista degli ingredienti disposti proporzionalmente al contenuto, quindi anche se caloricamente un alimento sembra essere leggero, se il primo ingrediente è rappresentato da grassi o zuccheri è meglio non acquistarlo.

La minaccia maggiore quando si è a dieta non è tanto cibo in sé quanto dal modo in cui esso è preparato. Il principio fondamentale sta nell’impiego dei condimenti e del sale: quest’ultimo, anche se sprovvisto di calorie, se utilizzato smisuratamente genera ritenzione idrica (trattiene cioè l’acqua nei tessuti con conseguente aumento di peso) e l’ostruzione delle arterie; è preferibile contenerne il più possibile l’utilizzo e preferirne la versione iodata. Abituare il palato a cibi privi di sale può in principio essere complesso, però alcuni accorgimenti renderanno le nostre pietanze appetitose e benefiche, ad esempio utili insaporitori e sostituti del sale sono lo zenzero ed il peperoncino, il primo eccellente digestivo ed antinfiammatorio naturale, il secondo magnifico acceleratore del metabolismo.

L’olio di oliva non va evitato però usato moderatamente e meglio se a crudo. La cottura dei cibi deve essere preferibilmente naturale, ottima è quella a vapore che mantiene inalterati il gusto ed i principi nutritivi dei cibi.

Qualora per motivi di tempo e di lavoro si è obbligati a mangiar fuori e ci è impossibile adottare un programma alimentare così strutturato, una perfetta soluzione può essere la cucina giapponese: mix armonioso di leggerezza e sapore, sushi e sashimi non soltanto saziano rapidamente ma sono innanzitutto un vero toccasana per il cuore, non a caso il Giappone presenta il primato mondiale per longevità e benessere. Oppure anche un qualsiasi ristorante è perfetto, basta ordinare del pesce o carne bianca possibilmente preparati alla griglia e serviti con una ricca insalata poco condita.

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Alimentazione del benessere: un tocca sana per il nostro organismo

Eliminare le intolleranze alimentari e i problemi di digestione integrando la dieta con gli elementi nutritivi di cui il nostro organismo ha bisogno per funzionare nel modo corretto è la scelta ideale per ottenere un corpo più sano,
in forma e assolutamente più bello. È proprio in questo che consiste l’alimentazione sana, un’alimentazione pensata per soddisfare le esigenze specifiche del corpo. Il corpo di ognuno di noi è un mondo a parte rispetto agli altri perchè ha esigenze che dipendono dallo stile di vita, dalla sua capacità di assimilare le sostanze nutritive e dalla reazione ad ognuna di queste sostanze.

Riuscire a trovare la giusta alimentazione significa riuscire ad ottenere un benessere totale. Con le giuste vitamine e le giuste proteine capelli, unghie e pelle ritrovano luminosità e forza facendoci sentire più belli e quindi anche

più sicuri di noi stessi.Un’alimentazione equilibrata deve però prendere in considerazione anche le  esigenze specifiche di alcuni momenti particolari della vita come la gravidanza, i momenti di forte lavoro o di stress, i periodi di malattia o di convalescenza.
In questi momenti abbiamo bisogno dell’apporto di alcune sostanze che ci donino un’energia e una forza maggiore.

L’alimentazione del benessere infine pensa anche al nostro futuro perchè solo con un’alimentazione sana ed equilibrata possiamo combattere l’insorgere di problemi circolatori, di obesità e di malattie come il colesterolo o il diabete.

Se sei interessato ad informarti e discutere di questi argomenti visita questo sito:
hhttp://www.viveremeglio.it/section/Alimentazione-Sana/2.htm

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Il Mediterraneo nel Cuore: come la Dieta fa Stare Bene il nostro Cuore

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  • 22 Settembre 2010

La ricerca del modello alimentare ideale è oggigiorno una priorità soprattutto per prevenire malattie particolarmente pericolose per l’uomo, la cui incidenza purtroppo è in continuo aumento nella società attuale. E mentre le nostre conoscenze scientifiche vanno aumentando e affinandosi sempre più, risultano evidenti i legami esistenti fra alimentazione e manifestazione patologica.

Addirittura alcuni nutrienti possono impedire o viceversa favorire l’aterosclerosi da cui poi derivano manifestazioni patologiche ancora più gravi come ictus o infarto, come pure possono rivestire un ruolo fondamentale nel favorire oppure nell’arrestare la formazione di alcuni tipi di tumori.

Le malattie per le quali si riconosce una forte dipendenza dall’alimentazione sono numerose e purtroppo sempre più in aumento: ricordiamo innanzitutto le cardiopatie ischemiche, l’aterosclerosi, l’infarto, l’ictus, alcuni tipi di tumore, il diabete mellito di tipo 2, l’obesità, le malattie cerebrovascolari, il gozzo, le calcolosi, la carie dentaria, l’osteoporosi e alcune forme di anemia.

Medici, nutrizionisti, ricercatori sono tutti concordi nell’affermare che la maggior parte delle malattie cronico-degenerative, sempre più diffuse nel mondo Occidentale, sono correlate soprattutto ad un’alimentazione non corretta oltre naturalmente ad altri fattori che possono essere di origine genetica, ambientale e in modo particolare lo stile di vita.

Per anni si è parlato di dieta come regime restrittivo con il solo scopo di fare perdere peso, tanto e in poco tempo, e ne sono state create, inventate e formulate di tutti i tipi senza conoscere e considerare i danni spesso arrecati alla salute da un  regime alimentare non equilibrato!

Con le conoscenze scientifiche attuali e le ricerche a disposizione finalmente si dà il vero significato alla parola dieta ossia stile di vita e in particolare si parla sempre più spesso di DIETA MEDITERRANEA (DM) come esempio ottimale da seguire per prevenire e ridurre non solo la maggior parte delle malattie cronico-degenerative sopramenzionate, ma sopratutto l’invecchiamento a cui tutti noi siamo fisiologicamente destinati e che comunque ci spaventa.

La durata della vita è aumentata statisticamente in modo considerevole negli ultimi decenni ma non ugualmente l’intervallo di tempo nel quale si gode anche di buona salute, pertanto a che serve vivere a lungo se la qualità della vita è mediocre o addirittura tormentata da malattie!
Star bene, con la prospettiva di arrivare a 100 e più anni (il nostro organismo è stato programmato per vivere 120 anni!) in perfetta armonia col proprio corpo è l’obiettivo principale per tutti e a tale proposito l’alimentazione e in modo particolare la DM può apportare notevoli contributi.

La fama a livello internazionale della DM e del suo benefico effetto per la salute in generale, si diffonde intorno agli anni ’90 ma già un medico nutrizionista americano di nome Ancel Keys aveva condotto negli anni ‘70 uno studio epidemiologico e pubblicato un libro dal titolo “EAT WELL AND STAY WELL, THE MEDITERRANEAN WAY”.

Costui stabilitosi a Pioppi, un piccolo borgo di pescatori nel Cilento dove ha scoperto la cucina e i prodotti tipici della zona (l’olio, la pasta, il pesce, il vino, la frutta) è vissuto fino a 100 anni sostenendo la validità del modello nutrizionale presente nei paesi del Bacino Mediterraneo soprattutto Italia, Spagna, Portogallo e Grecia.

Questa sua intuizione si basava sull’osservazione che i popoli mediterranei pur consumando un’elevata quantità di grassi presentavano un tasso inferiore di malattie cardiovascolari rispetto alle popolazioni degli Stati Uniti dove i livelli di grassi nell’alimentazione erano similari.

Il motivo è la peculiarità della DM, dove è presente un alto consumo di acidi grassi essenziali di cui sono ricchi l’olio di oliva e il pesce, alimenti molto diffusi nell’alimentazione di queste popolazioni. Prendendo in esame i principi fondamentali su cui si basa la DM  si può affermare che:

in essa prevalgono le sostanze nutritive che contrastano i meccanismi determinanti le malattie croniche-degenerative e l’invecchiamento.
In poche parole racchiude nella sua essenza l’elisir di lunga vita. Siamo privilegiati rispetto ad altre popolazioni, dobbiamo esserne consapevoli e sfruttare le preziose risorse alimentari che ci offre il nostro territorio per mantenerci in salute a lungo,  divulgando la nostra cultura mediterranea della buona tavola!

Dott. Guidalberto Guidi
Clinica Fornaca di Sessant
Centro Specialistico Cardiologico Vascolare
Corso Vittorio Emanuele II° n. 91
10128 Torino – Italia
tel. 011.557.4280
tel. 331.622.750.80
www.cardioexpert.it

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Settembre, tempo ideale per dimagrire in modo sano e naturale

L’attività fisica all’aperto, come la corsa o la camminata veloce, è il miglior modo per dimagrire e mantenersi in forma e per prevenire le tante patologie correlate ad una cattiva alimentazione e al sovrappeso. Chi inizia a fare sport all’aperto si lascia facilmente influenzare dalle condizioni atmosferiche. In generale, con l’abbigliamento adatto e la scelta di una fascia oraria più favorevole dal punto di vista della temperatura (mattina presto nei periodi caldi o fasce centrali nei periodi freddi) si supera facilmente il problema della temperatura. Per cominciare settembre è il mese ideale in quanto le giornate diventano finalmente più fresche e il freddo invernale è ancora lontano; si ha quindi tutto il tempo necessario per abituarsi gradualmente a temperature sempre più fredde e quindi continuare a correre per tutto l’anno.

L’adattamento fisiologico alle condizioni atmosferiche è uno degli argomenti trattati da Vita in Corsa nel suo corso di formazione a distanza (fruibile via Internet) per dimagrire in maniera efficace attraverso una adeguata attività fisica e una corretta alimentazione. Il corso è basato sul METODO ALBANESI, un percorso personalizzato di dimagrimento strutturato in una sequenza di passi e rivolto a coloro che vogliono dimagrire in modo sano, efficiente e duraturo:
insegna i principi di base dell’alimentazione per mangiare in modo equilibrato, fornendo al nostro corpo esattamente ciò di cui ha bisogno, niente di più (per non ingrassare) niente di meno (per non soffrire), e per sviluppare una coscienza alimentare;
insegna la modalità corretta per iniziare a correre/camminare con gradualità. La corsa (o in alternativa la camminata veloce) è lo sport più economico, più semplice da apprendere e da praticare;
aiuta a formulare un piano per raggiungere il peso forma in modo graduale e sicuro.
Il metodo è straordinariamente semplice ed efficace e aiuta chi è in sovrappeso a “rinascere” migliorando incredibilmente la sua qualità della vita.

Per maggiori informazioni su struttura e caratteristiche del corso visitare www.vitaincorsa.it oppure inviare una email a [email protected].

Sconto di 30 euro per iscrizioni effettuate entro il 30 settembre 2010. Ed in più, in omaggio il libro “Il Metodo Albanesi – Dimagrisci e rinasci in 10 lezioni (2a ed.) – Roberto Albanesi – THEA Editrice”.

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Corso di formazione a distanza per dimagrire

Per prevenire le tante patologie correlate ad una cattiva alimentazione e al sovrappeso e quindi assicurarsi una buona qualità della vita è di fondamentale importanza saper gestire in prima persona la propria salute ed il proprio benessere.

A tal fine Vita in Corsa ha realizzato il primo corso di formazione a distanza (fruibile via Internet) per acquisire le conoscenze di base per dimagrire in maniera efficace attraverso una adeguata attività fisica e una corretta alimentazione. Il corso è basato sul METODO ALBANESI, un percorso personalizzato di dimagrimento strutturato in una sequenza di passi e rivolto a coloro che vogliono dimagrire in modo sano, efficiente e duraturo:

insegna i principi di base dell’alimentazione per mangiare in modo equilibrato, fornendo al nostro corpo esattamente ciò di cui ha bisogno, niente di più (per non ingrassare) niente di meno (per non soffrire), e per sviluppare una coscienza alimentare;
insegna la modalità corretta per iniziare a correre/camminare con gradualità. La corsa (o in alternativa la camminata veloce) è lo sport più economico, più semplice da apprendere e da praticare;
aiuta a formulare un piano per raggiungere il peso forma in modo graduale e sicuro.
Il metodo è straordinariamente semplice ed efficace e aiuta chi è in sovrappeso a “rinascere” migliorando incredibilmente la sua qualità della vita.

Per maggiori informazioni su struttura e caratteristiche del corso visitare www.vitaincorsa.it oppure inviare una email a [email protected].

Sconto di 30 euro per iscrizioni effettuate entro il 30 settembre 2010. Ed in più, in omaggio il libro “Il Metodo Albanesi – Dimagrisci e rinasci in 10 lezioni (2a ed.) – Roberto Albanesi – THEA Editrice”.

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Essere magri non vuol dire essere sani e soprattutto belli !

Potremmo anche chiamare questo breve articolo “Pillole di saggezza”.
In quanto è entrato nel gergo di tutti noi la frase “Se fossi magro come te !” o similari, quando ci si riferisce a problemi di sovrappeso o addirittura obesità.
La frase è scorretta come quando chiediamo: “C’è nessuno ?”, che a rigor di logica dovrebbe essere: “C’è qualcuno ?”, in quanto nel primo caso come si fa a ricevere risposta da “Nessuno?”.
Questo a significare che l’essere magri è condizione negativa, ossia siamo in presenza di una persona che è al di sotto della normalità del peso in rapporto alla statura, al sesso e all’età.
Infatti come: ‘grasso’, ‘sovrappeso’, ‘obesità’ e ‘grave obesità’ sono correttamente utilizzati per chi è in eccesso di peso e centimetri, così sono i termini: ‘magrezza’ o ‘sottopeso’ e ‘grave magrezza’ o ‘denutrizione’ per definire la casistica opposta.
Quindi ?
Quindi si dovrebbe correttamente dire: “Beato te che sei così normopeso !” mentre appunto si dice erroneamente: “Beato te che sei così magro!”.

Emiliano Dix

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Astaxantina: il benessere dalle proprietà antiossidanti

L’astaxantina è un pigmento rosso presente in natura in numerosi organismi viventi. La principale fonte è la microalga Haematococcus Pluvialis, che la utilizza come sostanza fotoprotettiva per le proprie cellule e spore.

L’astaxantina svolge un’importante azione antiossidante; è in grado cioè di contrastare i danni provocati dai radicali liberi e di rallentare quindi i processi di invecchiamento cellulare. La proprietà antiossidante aiuta per esempio ad ostacolare i danni ossidativi del sole che si manifestano come macchie, eritemi, scottature, invecchiamento precoce.

L’azione di contrasto dei radicali liberi aiuta inoltre a limitare lo stress degli occhi riducendone l’affaticamento.

Tutte queste caratteristiche fanno sì che l’astaxantina ci possa aiutare a conservare il nostro benessere.

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Come dimagrire efficacemente con un corso di formazione a distanza

Vitaincorsa ha realizzato il primo corso di formazione a distanza per dimagrire in maniera definitiva curando in maniera scientifica la propria alimentazione e praticando un’adeguata attività fisica. 

Il corso di formazione a distanza è basato sul METODO ALBANESI, un percorso personalizzato di dimagrimento strutturato in una sequenza di 10 lezioni – ognuna delle quali è composta da una parte alimentare e una sportiva – e rivolto a coloro che vogliono dimagrire in modo sano, efficiente e duraturo. Al termine di ogni lezione vengono assegnati degli obiettivi (alimentari e sportivi) che devono essere raggiunti prima di passare alla lezione successiva. La realizzazione dei vari compiti ed il raggiungimento degli obiettivi intermedi porterà alla fine al raggiungimento dell’obiettivo principale: dimagrire e migliorare la propria qualità della vita.
 
Il corso è fruibile attraverso Internet dove e quando si desidera e permette di interagire con il tutor mediante diversi sistemi di comunicazione (email, forum, chat). Il tutor accompagna il partecipante per l’intera durata del corso fornendo tutti gli elementi utili per raggiungere gli obiettivi previsti e massimizzare i benefici attesi.

Il metodo Albanesi è una soluzione vincente perché è il primo che indica un numero di passi elementari grazie ai quali è possibile centrare l’obiettivo basandosi su un approccio scientifico e quantitativo. Non promette miracoli, ma dà la certezza, se si arriva fino in fondo, di centrare pienamente l’obbiettivo e di rimanere forti e magri per tutta la vita. Per questo motivo, il metodo cambia la vita

Per chi si iscrive entro il 30 maggio 2010 è previsto uno sconto di 20 euro sul prezzo del corso.
 
Per maggiori informazioni: www.vitaincorsa.it

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17 maggio 2010 – VI Giornata Mondiale contro l’Ipertensione Arteriosa

Il 17 maggio 2010 si svolgerà la VI Giornata Mondiale contro l’Ipertensione Arteriosa, promossa in tutto il mondo dalla World Hypertension League. Il tema centrale di quest’anno è la lotta all’obesità strettamente legata all’ipertensione (I.A.) e che riguarda strati di popolazione molto ampi, tra i quali sempre di più i bambini.

La Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (SIIA) promuove sul territorio nazionale iniziative di informazione e sensibilizzazione dei cittadini sul tema dell’ipertensione arteriosa e delle malattie ad essa correlate. E’, infatti, sorprendente come la percezione della pericolosità dell’I.A., sia, per la scarsità di sintomi premonitori, del tutto insufficiente: un iperteso su quattro infatti non sa di esserlo, di quelli che ne sono a conoscenza solo la metà si cura e di questi solo la metà lo fa in maniera efficace. Nel complesso, solo un iperteso su cinque è efficacemente protetto e gli altri rischiano quindi di incorrere in gravi malattie cardiovascolari (ictus cerebrale, infarto miocardico) e renali (insufficienza renale con necessità di ricorso alla dialisi).

E’ per questo motivo che iniziative come quella del 17 maggio 2010 sono importanti occasioni per divulgare quanto più possibile i principi basilari della sana ed equilibrata alimentazione che possono aiutare a prevenire l’ipertensione arteriosa fin dalla più giovane età. Una maggiore consapevolezza del funzionamento del proprio corpo e l’adozione di un corretto stile di vita possono aiutare tutti a vivere in salute e consentire inoltre un notevole risparmio delle spese sanitarie.

Tali principi sono alla base anche dell’attività di Vitaincorsa.it che recentemente ha sviluppato ed attivato un utile corso di formazione a distanza rivolto a coloro che desiderano dimagrire in maniera efficace modificando il proprio stile di vita. Il corso si basa sul metodo Albanesi e permette di raggiungere l’obiettivo agendo sull’alimentazione e sull’attività sportiva. Si tratta di un metodo strutturato in una sequenza di passi che:

  • insegna i principi di base dell’alimentazione per scoprire come mangiare in modo equilibrato fornendo al nostro corpo esattamente ciò di cui ha bisogno, niente di più (per non ingrassare) niente di meno (per non soffrire), e per sviluppare una coscienza alimentare;
  • insegna la modalità corretta per iniziare a correre con gradualità. La corsa (o in alternativa il cammino veloce) è lo sport più economico, più semplice da apprendere e da praticare;
  • aiuta a formulare un piano per raggiungere il peso forma in modo graduale e sicuro.

Per maggiori informazioni: www.vitaincorsa.it

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Più protetti sotto il sole, con l’astaxantina Bene-xant

Ogni anno, quando l’inverno è alle spalle e le prime giornate di sole annunciano l’inizio (finalmente!) della bella stagione, è inevitabile che la voglia di tintarella si faccia sentire.

Un bel colorito sano e luminoso dona a tutti. Ci fa sentire e ci rende più belli.

Tuttavia, non è mai superfluo ricordarlo, per catturare solo il meglio del sole e assicurarsi un colore uniforme, senza scottature ed eritemi, è necessario esporsi sempre con le dovute cautele.

Le regole per una tintarella sicura sono poche ma fondamentali e prevedono prima di tutto e sempre, anche in caso di pelle scura, l’impiego di prodotti solari appropriati, che proteggano sia dai raggi UVA che dai raggi UVB e con un fattore di protezione (SPF) almeno “medio”, applicando il prodotto prima di ogni esposizione e ripetendo frequentemente l’operazione, soprattutto dopo bagni prolungati.

Le creme, quindi, sono assolutamente indispensabili.

Tuttavia, è possibile preparare, stimolare e prolungare l’abbronzatura agendo anche dall’interno, attraverso una dieta ricca in elementi nutritivi, protettivi e stimolanti che aumentino le autodifese della pelle, consentano una distribuzione uniforme della melanina e promuovano la permanenza dell’abbronzatura sulla pelle.

Quando la dieta non basta, può essere consigliabile l’assunzione di integratori a base di vitamine, carotenoidi ed estratti vegetali.

Gli integratori non sostituiscono il filtro solare, ma rinforzano le difese cutanee nei confronti del fotoinvecchiamento, preservando la cute da eritemi, macchie scure, rughe.
Bene-xant è il nuovissimo integratore dietetico di Startingline SpA, azienda che da 25 anni lavora nel campo della dietetica.

È a base di astaxantina naturale, un pigmento ricavato dall’essiccazione di una microalga coltivata nelle acque incontaminate delle Hawaii.

L’astaxantina naturale esercita un’efficace azione antiossidante, molto più potente di luteina, beta-carotene e vitamina E, ed è quindi particolarmente indicata per contrastare i danni cellulari dovuti alla produzione di radicali liberi e proteggerci dai danni causati da una eccessiva esposizione ai raggi solari.

Bene-xant può essere quindi validamente usato come coadiuvante per la fotoprotezione, rinforzando le difese della pelle di viso e corpo sin dalle prime esposizioni, migliorando anche la qualità dell’abbronzatura.

Completamente privo di OGM, pesticidi ed erbici, Bene-xant nutre la pelle, regalandoci solo il meglio del sole.

Per scoprire di più sul prodotto e i suoi benefici: www.bene-xant.it

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FitnessPeople: il primo social network dedicato al mondo del fitness e del wellness

FitnessPeople è il nuovo social network dedicato a chi ama il fitness e non rinuncia a uno stile di vita attivo e dinamico.

 

Ogni giorno la redazione di FitnessPeople pubblica news su nuovi allenamenti, suggerimenti per una buona alimentazione, consigli per una dieta corretta ed efficace, informazioni su come mantenersi in forma e in perfetta salute, dritte dei personal trainer più famosi del mondo e spunti per rendere il proprio look sempre perfetto in ogni occasione.

 

Gli iscritti hanno la possibilità di conoscere persone che amano lo sport e un lifestyle brillante e intenso. Chi ha qualcosa da dire sul wellness, le diete, le attività sportive, può creare il proprio blog, raccontare le proprie esperienze, conversare con altri amanti del fitness e del benessere e magari incontrare la propria anima gemella, con cui condividere gli stessi interessi e le stesse attività.

 

Ma soprattutto può trovare uno spazio sul web in cui essere protagonista, proporre iniziative ad altre persone sicuramente interessate, chiedere e dare consigli, trovare occasioni uniche per acquistare attrezzi per il training, strumenti per lo sport e il benessere o anche alimenti dietetici e prodotti per la bellezza.

 

FitnessPeople, progetto ideato e gestito da Communication Village, è in continuo sviluppo: continuamente sono introdotte nuove funzionalità che rendono sempre più stimolante e divertente la partecipazione alla vita del social network. Insomma, FitnessPeople è il nuovo punto di riferimento sul web per tutti gli amanti del fitness e del wellness.

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Ultimissime regole per perdere peso

Se avete già iniziato una dieta e un piano di allenamento per perdere peso e i risultati si fanno attendere, o vi state preparando ad incominciare una dieta dimagrante ci sono alcune cose che dovreste sempre tenere a mente. Esperti sanitari e nutrizionisti ricordando alcune semplici regole di vitale importanza per perdere peso.

La prima regola sarebbe quella di bere molta acqua. La maggior parte delle donne devono sapere che si raccomanda di bere almeno otto bicchieri d’acqua al giorno per rimanere idratati.
L’acqua fa anche miracoli per la pelle, rendendola più giovane e luminosa. L’acqua tiene a bada la fame, e se bevuta durante i pasti si evita di mangiare troppo. Se non volete dimenticare i vostri “drink” di acqua tenete sempre una bottiglia con voi, in ufficio in  palestra o a passeggio con gli amici non importa dove siete diretti.

Tenete sotto stretto controllo l’assunzione giornaliera di bevande zuccherate. Attenzione anche a quelle bevande che sostengono di essere ipocaloriche. Ricordate di leggere sempre attentamente le etichette delle bevande e degli alimenti in questo modo sarà più facile conoscere il numero di calorie ingerite, evitando cibi non salutari.

Infine ricordate di tenere un diario alimentare . Una volta che si inizia a prendere nota di tutto ciò che si mangia in un giorno, sarete sorpresi di quanto sia facile vedere dove si possono apportare miglioramenti nelle vostre abitudini alimentari.

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I vegani: uno stile alimentare naturale

Ingrid Newkirk nel 1980 divenne la co-fondatrice della Peta, organizzazione che ancora oggi si occupa di tutelare i diritti degli animali e di battersi per la salvaguardia della loro sopravvivenza. Le azioni promosse dalla Peta, spesso criticate, sono di particolare impatto ed hanno l’obiettivo soprattutto di impressionare il pubblico e la collettività per far giungere il messaggio animalista forte e chiaro. Uno degli slogan più utilizzati dai manifestanti è “Si sopravvive con la verdura”. Il riferimento che gli attivisti fanno è rivolto alla dieta vegana (anche detta vegetariana stretta) che oltre ad escludere carne e pesce non comprende uova, latte, derivati e miele. Questo tipo di dieta, che diviene uno stile di vita vero e proprio, comporta benefici per la salute, come la riduzione della pressione arteriosa, dei rischi di malattie cardiache e tumorali. Tuttavia, i vegani hanno bisogno di un piccolo “aiuto” relativo alla vitamina B12, l’unica non presente a sufficienza nel regno vegetale. E allora dovranno assumere alimenti fortificati (spesso il tofu e il seitan vengono addizionati con la vitamina b12) oppure integratori appositi che facilmente possono garantire un adeguato apporto di vitamine e minerali.

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La dieta a zona… dimagrire mantenendo la forma!

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  • 15 Dicembre 2008

Oggi si parla molto di benessere e di dieta a zona. Indubbiamente una vita sana non può non essere correlata ad una alimentazione corretta. Ma qual é l’alimentazione corretta? Sicuramente una che nel complesso ci faccia sentire energetici, in forma e non appesantiti. Ovviamente ognuno di noi, pur avendo molte affinità comuni, é molto diverso dall’altro e quindi non può esistere un unico regime alimentare valido per tutti. Ecco allora spuntare un infinità di proposte. L’alternativa di cui scriviamo é sicuramente innovativa in quanto non si ferma al concetto di calorie assunte ma va ben oltre: il controllo dietetico delle risposte ormonali.

Alla fine degli anni ’80 il Dott. Barry Sears (scienziato e medico americano, laureato in biochimica, specializzato nella terapia del tumore e nel controllo dietetico delle risposte ormonali) identificò un regime alimentare ben preciso, definito poi a Zona, che regolasse la fisiologia umana (ovvero l’insieme dei processi chimici e ormonali che avvengono nell’organismo). Secondo questa teoria é proprio l’interazione complessa delle risposte ormonali che gestisce la fisiologia umana e l’alimetazione può guidare queste interazioni nella via giusta: la dieta a zona si prefigge l’obiettivo di controllare per mezzo della dieta i livelli di eicosanoidi, importanti ormoni che fungono da “messaggeri biochimici” per i quali alla loro presenza si attivano o meno determinate funzioni cellulari.

Un esempio classico é che gli eicosanoidi regolano il rilascio dell’insulina nel sangue per cui una loro regolamentazione regola indirettamente il diabete. Altro esempio é che regolano anche il rilascio di testosterone e dell’ormone della crescita. Ogni cellula del nostro corpo é in grado di produrli e per semplicità possiamo affermare che esistono due grandi categorie di questi importantissimi ormoni, defini “buoni” e “cattivi”: i primi hanno conseguenze positive per il nostro organismo e quindi sono a noi favorevoli, i secondi possono causare disfunzioni e quindi sono a noi sfavorevoli.

La dieta a Zona, se seguita correttamente, induce la produzione di quelli “buoni” e reprime la sintesi di quelli “cattivi” con il risultato di migliorare molte funzioni del nostro organismo. Essa é concettualmente molto semplice, basta infatti ragionare a livello di ormoni e non di calorie assunte/bruciate, perciò l’effetto ormonale di una caloria di carboidrati é differente dall’effetto ormonale di una caloria di proteine. Sulla base di ciò una precisa quantità di proteine necessaria alla nostra massa muscolare a cui seguono carboidrati e grassi in proporzioni fisse rispetto alle proteine assunte permettono di ottenere una giusta risposta ormonale di eicosanoidi.

Il rapporto individuato dalla dieta a zone prevede di assumere ad ogni pasto carboidrati, proteine e grassi secondo il rapporto 40/30/30. Il passo di partenza é l’individuazione del fabbisogno proteico giornaliero dell’organismo che mantenga e promuova la massa magra del fisico: Sears individua la quantità di apporto proteico di 1-2g per ogn kg di peso corporeo (secondo che si svolga anche attività fisica o meno). Passo successivo é stimare la quantita di carboidrati (prevalentemente frutta e verdura) e grassi (non saturi) che seguano il rapporto 40/30/30 con cui accompagnare i pasti.

La dieta a Zona rapresenta un metodo innovativo e adattabile a ciascuno di noi, che osserva la risposta fisiologica dell’individuo all’assunzione del cibo andando oltre il semplice rapporto calorie assunte-calorie bruciate. Quest’ultimo rapporto, infatti risulta più difficile da stimare e può variare enormemente tra un individuo e l’altro e seguirlo comporta inoltre notevoli sacrifici. Non solo, la dieta a Zona conduce anche alla perdida di grasso e, quindi, di peso ma come effetto indiretto, curandosi principalemte di modulare i livelli di insulina nel sangue e di molti altri aspetti ormonali dando luogo ad un risultato complessivo di benessere fisico sotto molteplici aspetti e quindi anche mentale.

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La dieta per invecchiare bene… e poco!

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  • 30 Novembre 2008

Invecchiare bene è l’unico modo per vivere a lungo ed una buona dieta è il trucco più importante. Il segreto dell’eterna giovinezza consta di uno stile di vita e un’alimentazione equilibrata. Vivere a lungo non è facile. Il problema principale è come arrivare ad un lungo traguardo in condizioni dignitose. Dunque, un giusto apporto di vitamine e di minerali, un’alimentazione corretta aiuta ad aumentare la vita dell’uomo. La moderna ricerca scientifica ha individuato le regole della longevità: individuazione del giusto apporto di nutrienti, riduzione di calorie, corretta attività fisica e assunzione di antiossidanti.

Abbuffarsi è sbagliato
Per l’organismo è meglio consumare quotidianamente diversi spuntini piuttosto che introdurre pasti abbondanti che forniscono lo stesso numero di calorie. Suddividere le calorie in otto piccoli pasti apporta numerosi vantaggi alla salute. Il corpo presenta delle esigenze diverse a seconda dell’età. Da 0 ai 12 anni i bambini hanno bisogno di molto calcio. Appena nati sono alle prese con la costruzione del loro corpo e il fabbisogno calorico va soddisfatto adeguatamente secondo l’età. Ad un neonato bastano 400 calorie al giorno mentre un bambino di circa tre anni deve assumere 1300 calorie. Dai 13 ai 19 anni l’adolescente ha bisogno di molto ferro in quanto le trasformazioni fisiche sono tantissime. Una dieta ricca e completa di circa 2000 calorie è indispensabile affinché lo sviluppo si compia del tutto. Gli alimenti ideali da assumere durante questa fase sono la carne rossa, gli ortaggi, le verdure, i legumi, le uova e la frutta. Dai 20 ai 40 anni il fabbisogno di calorie diminuisce dalle 2000 alle 1800 calorie. L’organismo ha bisogno di più vitamine e il corpo impara a utilizzare meglio le calorie grazie alle vitamine coinvolte nel processo vitale. La vitamina E aiuta a mantenersi giovani e tonici mentre la A previene le infezioni. Dai 41 ai 60 anni i nutrizionisti insistono su un maggiore apporto di fibre. Preziose per la loro funzione le vitamine del gruppo B contenute nei cereali integrali, sono ricche di sali minerali. I grassi, invece, sono le sostanze più temute perché contengono colesterolo e minacciano la linea.

Attenzione ai piaceri
Una tazza di caffè rappresenta un desiderio di tutti la cui assunzione si ripete più volte nell’arco della giornata. Ma dopo i 40 anni l’assunzione di caffè tende a eliminare il calcio, alleato prezioso per prevenire l’osteoporosi. Pertanto bisogna ridurre la quantità di caffè ingerito e l’assunzione di alcool che brucia minerali e vitamine. Anche i dolci fuori pasti devono essere evitati.

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Un pericoloso caso di Contro-Informazione Alimentare!

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  • 21 Novembre 2008

Durante il Corso di Autodifesa Alimentare lavoriamo molto sulla dimensione culturale e informativa del nostro “saperci difendere” a tavola. Tutto quello che mangiamo passa dalla decisione di farlo o dalla noncuranza rispetto al non farlo. Decidiamo di mangiare bio (non capita così, per sbaglio) oppure non ci curiamo di mangiare salumi.

Per questo, dato che per scegliere il meglio dobbiamo sapere qual è il meglio, diciamo che la dimensione conoscitiva è sempre la base di partenza. Certo, può non bastare. Un matematico direbbe che è condizione necessaria ma non sufficiente.
Tuttavia senza cultura non esiste vera libertà.

Alla luce di questi presupposti, e dato che in effetti le persone stanno cominciando a capire questa evidente realtà, chi vuole vincere la guerra dei fatturati oggi va oltre lo spot, soprattutto quando non si promuove una singola marca ma si deve difendere un’intera categoria merceologica.

La vera battaglia si gioca e si giocherà sempre più a livello educativo e informativo, ed in questo scenario internet diventa inevitabilmente la cassa di risonanza sia per le idee valide che per le… idee meno valide!

Negli ultimi tempi sta circolando in rete un articolo contro la soia che rappresenta davvero un ottimo esempio di distorsione informativa.

Sarebbe lungo in questa sede analizzarlo punto per punto, ma ho provato ad estrapolare le caratteristiche di un articolo fazioso in modo tale che ognuno di noi possa riconoscerne la natura per riuscire a difendersi dalle sue nefaste conseguenze.

Questo non vuol dire che anche in questi articoli possa esserci qualcosa di vero, ma quello che dobbiamo rifiutare energicamente è farci prendere in giro. Se il tuo approccio è fazioso, io non ho alcun motivo per ascoltare quello che dici! Torniamo agli articoli divulgativi (perché ne esistono anche di scientifici, purtroppo… ma questa è un’altra storia)…

Che caratteristiche hanno questo tipo di articoli?

Ad oggi ne ho estrapolate 5:

1. L’articolo fazioso distrugge qualcosa (un alimento o una serie di alimenti) piuttosto che promuovere qualcos’altro (es. alternative valide);

2. L’articolo fazioso usa termini generici e fa affermazioni palesemente infondate

– “Con la possibile eccezione della lecitina di soia, tutti gli altri prodotti di soia, indipendentemente da quanto ben lavorati, contengono da un basso a un moderato livello di tossine perchè i processi di lavorazione non sono in grado di rimuoverle completamente.” (tutti? proprio tutti? e la soia al naturale? E poi quali sarebbero questi processi di lavorazione? Forse ne esistono di migliori e peggiori?)

– “Le proteine della soia ora sono presenti nella maggior parte del pane in vendita nei supermercati.” (questa è chiaramente una fesseria per noi qui in Italia… ma se anche fosse vero in un altro paese, non sarebbe carino dire in quale paese capita questa cosa?);

3. L’articolo fazioso crea ingiustificati allarmismi puntando su una comunicazione emotiva

– “La giustificazione per incrementare il consumo di soia è basata sul concetto che dovremmo ridurre la quantità di grassi nell’alimentazione infantile. I grassi contengono molte sostanze nutrienti che sono vitali per la crescita e lo sviluppo normali, e contribuiscono alla funzioni corrette del cervello e del sistema nervoso. I bambini nel periodo della crescita hanno bisogno di più grassi, non meno. Privare i bambini dei grassi di cui essi hanno bisogno è un crimine. Più soia nei pasti delle mense scolastiche significa più assenteismo, più ferite, più problemi d’apprendimento, più ADHD e più violenza. Le insufficienze nutrizionali si accentueranno e aumenteranno le malattie. La crescita del profitto delle industrie della soia avviene a spese dei nostri bambini.” (dunque la violenza dei bambini dipende dalla soia… no comment );

4. L’articolo fazioso parla di investimenti o interessi economici senza fare raffronti

– “Solo negli USA vengono spesi 80 milioni di dollari dall’Unione dei Produttori di Soia per sostenere programmi atti a “rafforzare la posizione della soia sul mercato e mantenere e aumentare la presenza della soia e dei prodotti da essa derivati sui mercati nazionali ed esteri”.” (sembra tanto? eppure corrisponde appena al 2,5% dell’investimento pubblicitario annuo della Coca Cola… );

5. L’articolo fazioso suggerisce implicitamente che ciò che è nuovo è male e che la tradizione è il bene

– “La ragione per cui gli occidentali hanno alti tassi di osteoporosi è perché hanno sostituito con l’olio di soia il burro, che è una sorgente tradizionale di vitamina D e di altri attivanti lipo-solubili necessari per l’assimilazione del calcio.” (quindi il burro fa bene! )

Meditiamo, gente, meditiamo…

Vi aspetto in aula per la prossima edizione di Gennaio 2009…
Nel frattempo, senza esagerare… Buona soia a tutti!

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Herbalife e Inter? L’accoppiata vincente!

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  • 15 Novembre 2008

Il club campione d’Italia nello sport preferito dagli italiani e la società leader nel campo della sana nutrizione. Nasce così l’accoppiata tra l’Inter ed Herbalife. Da questa stagione, infatti, Herbalife è diventato lo sponsor ufficiale dei nerazzurri.

Herbalife ed InterUn’accoppiata ufficializzata durante il Leadership Development Weekend svoltosi a Rimini. Per notare questo tandem vincente basta visitare il sito degli undici di Mourinho, o notare le scritte recanti il marchio che campeggiano sulle maglie dei giocatori o negli spogliatoi, inquadrati puntualmente durante i collegamenti post – partita con le pay tv. Una svolta importante per un’azienda che da anni fornisce in Italia ottimi prodotti nutrizionali alla gente intenzionata a perdere chili e a ritornare nel suo peso forma. Fondata nel 1980, Herbalife rappresenta una delle aziende più conosciute per la vendita di prodotti dietetici e della cura del corpo.

I prodotti più richiesti e commercializzati dall’azienda californiana sono Formula #1, Formula #2, Formula #3 e Thermojetics che consistono rispettivamente in bevande proteiche sostitutive del pasto, compresse d’erbe, compresse minerali e multivitaminiche. I prodotti “Formula” in origine erano commercializzati grazie al programma Herbalife’s Slim and Trim Program, lo stesso che oggi prende il nome di Herbalife Cellular Nutrition Health and Weight Management System apportando delle modifiche negli ingredienti dei prodotti. Dietro la scelta dell’Inter c’è qualcosa in più rispetto ad una semplice strategia legata alla sponsorizzazione. Herbalife, come ormai noto, appare come un marchio consolidato in un settore dove le certezze si riducono sempre di più. Chi sa se qualche campione, oltre a portare il nome dell’azienda californiana impresso sulla casacca che indossa quando scende sul rettangolo verde, ne fa anche uso.

Ciò che più conta è una decisione quella del team, che si è aggiudicato il campionato dello scorso anno, di puntare su un logo, sinonimo condiviso di qualità. A detta di alcuni promoter dell’azienda l’Inter avrebbe inserito i prodotti Herbalife all’interno della dieta nutrizionale della squadra. Era il 2 dicembre 1992 quando Herbalife approdò nel nostro Paese. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti. Articoli per salute a 360 gradi, con un’attenzione particolare al piano dell’alimentazione, hanno caratterizzato il rodaggio italiano della società d’oltreoceano. A dispetto di chi pensava di associare ad Herbalife il luogo comune del prodotto da cestinare, durante la scorsa stagione estiva è giunto il disco verde della formazione di Moratti. Come a dire, che prima di testare un prodotto, non si possono emettere sentenze, perché il giudice se ne pentirebbe. L’importante traguardo è stato festeggiato in casa Herbalife, impegnata in una campagna pubblicitaria, scandita dall’onnipresente principio informativo (tutti devono sapere a cosa possono servire i prodotti reclamizzati), sull’intero territorio peninsulare. E dai frutti di questa campagna arriva la miglior risposta ai detrattori dei prodotti in questione. Un numero su tutti: Herbalife è presente in ben 67 paesi del mondo e la cifra di coloro che ne restano soddisfatti dall’uso aumenta giorno dopo giorno, con tanto di autorizzazioni rilasciate dalle autorità competenti (in Italia c’è il via libera del Ministero della Salute).

Prodotti efficaci che aiutano in modo concreto chi desidera riacquistare uno stile di vita equilibrato e soprattutto sano grazie al supporto di integratori alimentari. Energia e idratazione rappresentano fattori importanti per i calciatori nero azzurri e i prodotti Herbalife sono fondamentali per garantire una performance al top sul campo. La sponsorizzazione intrapresa dall’Inter è divenuta anche un mezzo per i promoter dell’azienda per accreditarsi verso chi non ha mai provato prodotti simili. Inter, uguale garanzia nel segno dell’efficacia degli articoli venduti.

Come già detto, Herbalife sposa le ambizioni dell’Inter targato Mourinho. Dieci gli obbiettivi già raggiunti dal tecnico da quando siede sulla panchina nerazzurra. In primis la vittoria in Supercoppa. Subito dopo il vantaggio sulle concorrenti per lo scudetto. Punto numero tre il recupero degli infortunati storici (vedi Cordoba e Samuel). Da premiare c’è la coesione del gruppo (mai visto così), il clima di fiducia creatosi tra squadra e tifosi, la tenuta difensiva. Da considerare, inoltre, la barriera contro la stampa prevenuta, un modulo rivoluzionario per l’Inter (il 4-3-3) e la coerenza della campagna acquisti.

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Carboidrati, la benzina dell’organismo

Il nome scientifico di quelli che impropriamente chiamiamo “carboidrati” è glucidi. Si tratta di sostanze formate essenzialmente da carbonio ed acqua e contenuti principalmente negli alimenti di origine vegetale. Il valore energetico è abbastanza alto: i carboidrati infatti forniscono in media 4 Kcal per grammo (è il caso dell’amido, contenuto nei cereali) costituendo uno degli elementi più importanti della dieta umana. Vari sono i tipi di carboidrati, classificati in base alla loro struttura chimica. Abbiamo perciò i carboidrati semplici e complessi.

I VARI TIPI DI CARBOIDRATI

I glucidi semplici sono le sostanze che comunemente chiamiamo zuccheri e comprendono monosaccaridi e polisaccaridi. Dal punto di vista nutrizionale, i più importanti sono glucosio, galattosio e fruttosio. Esaminiamoli nel dettaglio.

I monosaccaridi
Glucosio – costituisce la forma in cui deve essere trasformato qualsiasi altro zucchero per poter essere utilizzato dall’organismo umano. Solo il 5% della totalità di carboidrati è rappresentato dal glucosio che circola nel sangue.
Galattosio – è contenuto nel latte ma non vi si trova in forma libera, bensì legato al glucosio.
Fruttosio – è molto abbondante nel miele e nella frutta. Viene metabolizzato dal fegato, che lo trasforma in glucosio.

I polisaccaridi
I polisaccaridi sono formati dall’unione di più monosaccaridi (da 10 unità fino alle migliaia) mediante legami glicosidici. Hanno origine animale (glicogeno) o origine vegetale (amidi e fibre). Analizziamone i più importanti.
Fibre – la più importante è la cellulosa. Il nostro organismo non può trasformarle direttamente in energia ma le fibre sono fondamentali per il nostro benessere poiché regolano l’assorbimento dei nutrienti e difendono l’organismo da diverse patologie. Le fibre sono divisibili in fibre idrosolubili (quando possono essere disciolte in acqua) e non idrosolubili. Le prime riducono la quantità di colesterolo nel sangue, mentre le seconde richiamano liquidi, favorendo l’eliminazione di sostanze dannose.
Glicogeno – è immagazzinato nel fegato e nei muscoli in quanto riserva d’energia. È però presente in quantità molto ridotta negli alimenti, poiché viene quasi totalmente degradato nelle fasi di macellazione degli animali.
Amido – contenuto nei vegetali (principalmente semi e cereali) e nei loro derivati (come la pasta) ma si trova anche in patate dolci, piselli e fagioli. È possibile trovarlo in natura in due forme distinte: amilosio e amilopectina, la quale rende estremamente digeribili gli alimenti.

FUNZIONE DEI CARBOIDRATI

La funzione precipua dei carboidrati è quella energetica. Essi rappresentano infatti la principale fonte energetica, in particolar modo quando sottoponiamo il nostro organismo ad un intenso sforzo fisico. Tuttavia, assolutamente da non trascurare è la loro funzione plastica nella formazione di strutture nervose e acidi nucleici. Una volta trasformati in glucosio, i carboidrati possono prendere tre strade:

  1. Possono essere utilizzati direttamente dalle cellule al fine di produrre energia.
  2. Possono essere trasformati in glicogeno e immagazzinati come riserva energetica in muscoli e nelle riserve epatiche.
  3. Possono essere trasformati in grasso e depositati come tale, se le scorte di glicogeno sono sature.

Qualsiasi componente del nostro organismo necessita di una certa quantità di glucosio. È facile pertanto dedurne l’importanza che i carboidrati svolgono per il benessere del corpo. Persino alcune cellule del sangue utilizzano glucosio come fonte energetica primaria.

ECCESSO DI CARBOIDRATI

Abbiamo visto quanto sia importante assumere regolarmente una certa quantità giornaliera di carboidrati. Ma cosa accade quando tali sostanze sono in eccesso? La dieta dei paesi industrializzati risulta sempre più ricca di grassi (basti pensare alla grande diffusione dei fast food in quasi tutti i Paesi del mondo). Una dieta troppo ricca di grassi può provocare patologie come diabete, carie dentale o persino obesità in forme più o meno gravi.

CARENZA DI CARBOIDRATI

Ma anche una scarsa assunzione di carboidrati è causa di patologie gravi. Recenti studi hanno dimostrato che alla base di varie forme tumorali c’è anche una scarsa assunzione di carboidrati. Lo stesso vale per alcuni casi di ipercolesterolemia, di malattie renali e epatiche. Nei casi più gravi, l’assenza di carboidrati porta il sangue ad acidificarsi (come avviene nel diabetico non curato), cui consegue il coma. Ecco perché è estremamente importante seguire una dieta equilibrata, che preveda un’assunzione bilanciata di carboidrati.

IL PROCESSO DI DIGESTIONE DEI CARBOIDRATI

Il processo di assimilazione dei carboidrati inizia nella bocca, dove diversi enzimi presenti nella saluta inizia a scindere i carboidrati complessi. La digestione prosegue nello stomaco e nel pancreas, ove i succhi pancreatici riducono i polisaccaridi in monosaccaridi.

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