Archives

Comunicati

Il vicario di Assoporti Pasqualino Monti: “Le crociere possono rilanciare il sistema turistico italiano”

Pasqualino Monti, in qualità di vicepresidente Assoporti, interviene sulla rilevanza delle crociere. Grazie ad itinerari che valorizzino le bellezze storiche, archeologiche e culturali del nostro paese Civitavecchia è diventato il primo porto crocieristico del Mediterraneo

Si è parlato di crociere nel corso del Convegno “La rilevanza delle crociere nel settore del trasporto e del turismo”, organizzato venerdì 23 novembre al Senato dalla cattedra di Diritto della navigazione dell’Università di Roma Tor Vergata e dalla “Rivista del Diritto della Navigazione” che ha rivolto un appello alle forze politiche per un’urgente riforma del Codice della Navigazione – parte marittima, così come è già stato fatto per quella aerea. Nel corso del convegno sono intervenuti Cesare Cursi, Presidente della Commissione Industria, Commercio, Turismo del Senato; Renato Lauro, Rettore dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”; Roberto Cazzulo, Chief Operating Officer del RINA.

Le conclusioni sono state infine affidate al vice presidente vicario di Assoporti Pasqualino Monti che è ritornato sui temi del rinnovamento già illustrati durante la presentazione del POT dei porti di cui è presidente (Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta). Pasqualino Monti ha sottolineato come “la chiave per il futuro sia nel connubio inscindibile tra bellezze e ricchezze storiche, archeologiche e paesaggistiche del nostro Paese “che rappresentano il principale fattore attrattivo e di successo per il settore crocieristico in Italia, e la capacità dei nostri porti di trasferire alle città e ai territori turisti e ricchezza. A Civitavecchia abbiamo piantato un seme in tal senso con “La due giorni del Mediterraneo” che ripeteremo nel 2013 e in cui abbiamo lanciato l’idea del laboratorio degli itinerari, che stiamo sviluppando. La sfida sta nella capacità di realizzare strutture di accoglienza adeguate, collegamenti efficienti, offrire opportunità diverse ai turisti e occasioni di crescita diversificata”. Il Presidente Monti si è detto molto soddisfatto che dal Porto di Civitavecchia arrivino a Roma 1,6 milioni di turisti all’anno con pullman e treni, ma ha detto che lo sarà ancora di più “quando avremo costruito il nuovo porto commerciale a Fiumicino da dove faremo risalire il Tevere fino alla Capitale. L’obiettivo è dunque anche quello di creare nuovi itinerari per valorizzare tesori inediti per far crescere il connubio fra turismo ed economia del mare contribuendo a rimettere in moto il sistema Paese”.

Fonte: Civonline

No Comments
Comunicati

Pasqualino Monti: museo marino e Oceanario nel porto storico di Civitavecchia

Operativo il piano industriale per lo sviluppo del network dei porti di Roma, con investimenti per la riqualificazione del porto storico: museo marino e marina yachting

Al nuovo piano d’investimenti triennale, presentato il 16 novembre a Civitavecchia, sono stati destinati circa 460 milioni per la realizzazione di nuove infrastrutture nei porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta. Parte di queste risorse sono dell’Autorità Portuale, la maggior parte arrivano invece dal Cipe e sono totalmente destinate a nuove spese di investimento per realizzare importanti infrastrutture. “Un piano ambizioso, con tante opere già approvate e appaltate, – spiega Pasqualino Monti – che punta a dare una svolta allo scalo portuale, specie in termini commerciali”. 

Si comincia con quasi 11 milioni di euro per la riqualificazione del porto storico, il  cui progetto prevede la costruzione di uno dei marina yachting più affascinanti al mondo, con mega yacht attraccati tra la darsena romana, Porta Livorno, le mura di Urbano VIII con il mascherone del Bernini e il Forte Michelangelo. 

E ancora 35 milioni di euro saranno investiti per la realizzazione di un museo marino e oceanario, con la possibilità di accogliere oltre 700.000 visitatori all’anno e in grado di movimentare altro 36.000 passeggeri contemporaneamente. 

La società concessionaria Rct realizzerà, infatti, una serie di terminal al servizio delle 6 mega navi che, una volta ultimati gli investimenti, potranno stazionare contemporaneamente sull’antemurale, aggiungendosi agli altri 2 attracchi per unità più piccole situati nel porto storico e agli ulteriori 2 accosti dedicati, previsti a nord nella darsena traghetti. Ma gli investimenti non riguarderanno solo Civitavecchia.  

A Fiumicino – ha spiegato Pasqualino Monti – “Verranno destinati 165 milioni di euro per il nuovo porto commerciale, che punta a rappresentare il nodo di completamento di un sistema logistico strategico per tutto il Paese, non solo per la posizione geografica, alle porte di Roma, ma soprattutto per la rilevanza degli insediamenti e delle infrastrutture esistenti, quali l’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci, Cargo City, Commercity, l’Interporto, la nuova Fiera di Roma, il nodo autostradale tra corridoio Tirrenico e GRA”. 

Oltre 10 milioni di euro verranno investiti invece per  mettere in sicurezza la foce del porto canale, in attesa della realizzazione del nuovo porto commerciale. Nel 2013 saranno avviati lavori per la messa in sicurezza idraulica della foce e la realizzazione di un nuovo ponte pedonale.    

A Gaeta, sono destinati 33 milioni di euro per la realizzazione dei nuovi piazzali operativi, mentre 950 mila andranno a interventi sul lungomare. Prevista anche la riqualificazione completa della zona demaniale del lungomare per un importo di circa 12 milioni di euro.                                              

 
No Comments
Comunicati

L’appello di Pasqualino Monti ad Assoporti: uniti per un nuovo piano industriale nazionale

Durante la presentazione del POT a Civitavecchia (460 mln) Pasqualino Monti (vicario Assoporti) auspica l’unità nazionale di Assoporti  per il rilancio del sistema portuale

Il presidente dell’ Autorità Portuale di Civitavecchia e vice presidente di Assoporti, Pasqualino Monti, interviene nella polemica tra le authority di Genova e Venezia e lancia ” un appello all’unità del cluster portuale italiano proponendo a tutti i presidenti dei porti un cambio di marcia che ponga l’Associazione nella posizione di poter presentare al governo una proposta globale, condivisa, di rilancio del settore.

”E’ il momento per la portualità italiana di accantonare divisioni e dissapori e fare uno sforzo di coesione senza precedenti, attraverso un piano industriale nazionale, con progetti, investimenti e fonti di finanziamento per ciascuna opera di ciascun porto e per le infrastrutture di collegamento a terra ” ha aggiunto Monti.

”Con un paese che rischia ogni giorno di essere tagliato fuori dalle rotte del grande trade internazionale – ha detto Monti -, dobbiamo diventare noi, presidenti dei porti, la chiave per superare contrapposizioni e campanilismi e tracciare un documento serio e strutturato che definisca le priorità portuali e logistiche del sistema Italia”.

”Non è un futuro per i porti quello che chiediamo, ma un futuro per il Paese, che senza porti efficienti in grado di programmare uno sviluppo coerente con l’economia e il mercato, si autocondanna ad allargare il gap logistico e competitivo nei confronti dei concorrenti europei e mediterranei” ha concluso il vicepresidente di Assoporti.

Fonte: ANSA

No Comments
Comunicati

Pasqualino Monti: investimenti per 460 milioni per il Netowrk portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta

A Labitalia Pasqualino Monti presenta un piano ambizioso, con tante opere già approvate e appaltate, che punta a dare una svolta allo scalo portuale, specie in termini commerciali

“Abbiamo destinato circa 460 milioni alla realizzazione di nuove infrastrutture nei porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta. Parte di queste risorse sono dell’Autorità portuale, la maggior parte arrivano dal Cipe e sono totalmente destinate a nuove spese di investimento per realizzare importanti infrastrutture che consentiranno al nostro network di dire la propria in termini commerciali e non solo passeggeri”. Così il presidente dell’Autorità portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, Pasqualino Monti, spiega a Labitalia il contenuto del ‘Piano triennale delle opere 2012-2015’ dell’Autorità, presentato oggi a Civitavecchia. Un piano ambizioso, con tante opere già approvate e appaltate, che punta a dare una svolta allo scalo portuale, specie in termini commerciali.

 

“Per Civitavecchia, il porto leader del network, la nostra intenzione -spiega Monti- è farlo divenire nelle merci ciò che è nei passeggeri. Quindi creare l’intermodalità giusta, le interconnessioni viarie, ferroviarie e quant’altro per connetterla al mercato di consumo che è alle proprie spalle. Noi siamo il porto di Roma, ci affacciamo sulla Capitale e sul mercato dell’Umbria, siamo il porto della Thyssen Kroupp e delle acciaierie di Terni e così vogliamo aiutare servire il nostro mercato di consumo”. E l’obiettivo dell’Autorità portuale è di procedere spediti nella realizzazione dei lavori. “Abbiamo appaltato 230 milioni di euro -sottolinea Monti- stiamo realizzando la darsena servizi, la darsena traghetti con dieci nuovi attracchi e il prolungamento dell’antemurale”.

Ma il porto di Civitavecchia non vedrà nei prossimi mesi solo investimenti pubblici. “Il privato, con la società Compagnia Porto, sta realizzando un investimento per la ‘Darsena Enegetico Grandi Masse’ -spiega Monti- che ci consentirà di diventare un polo di bunkeraggio nel cuore del Mediterraneo”.

E le risorse non saranno destinate a sviluppare solo l’aspetto commerciale dello scalo portuale: “Stiamo realizzando le infrastrutture -dice Monti- con la sottoscrizione dell’Accordo di programma con il viceministro Ciaccia, stiamo trasformando il nostro vecchio e piccolo porto di Traiano nel ‘Marina di Roma’ per ospitare grandi yacht. Quindi una serie di investimenti che ci consentiranno di rispondere alle esigenze di mercato, che sono quelle degli armatori delle grandi navi di avvicinarsi il più possibile al proprio mercato di consumo”.

L’obiettivo finale degli investimenti, per Monti, è chiaro. “Civitavecchia -sottolinea- ha delle condizioni geo-fisiche naturali che forse nessun altro porto ha. Pesca 22 metri, 5 milioni di metri quadrati di retro porto, ha la possibilità di ampliare le proprie infrastrutture portuali per qualche chilometro, e, a differenza rispetto agli altri nostri grandi porti, abbiamo l’opportunità di allargarci e di continuare a farlo”. Anche per “entrare nei porti ‘core network’: perché tenere fuori Civitavecchia, il porto di Roma, dai porti di ‘core network’ risulterebbe un grave, gravissimo errore non per Civitavecchia ma per l’intero sistema portuale del Paese”.

Un porto, quello di Civitavecchia, che anche quest’anno, nonostante la crisi, ha mostrato dati in crescita. “Il cofinanziamento di queste opere -ricorda Monti- nasce anche dai risultati raggiunti in questo ultimo anno. Noi abbiamo aumentato del 10% circa la parte commerciale, rispetto ai passeggeri, e la nostra occupazione è aumentata del 16,8% in un anno”.

La speranza, con gli investimenti programmati e messi in cantiere, è di far crescere queste cifre: “Quando si parla di polo di bunkeraggio, di bacino di carenaggio, nuove infrastrutture, +16,8% dell’occupazione in un anno nonostante il porto sia tutto un cantiere -conclude Monti- noi ci auguriamo non dico di raddoppiare le risorse che lavorano nei nostri porti, ma certamente di avvicinarci a tali risultati”.

Fonte: Adnkronos

No Comments
Comunicati

Pasqualino Monti e il rinnovamento dei porti. Il porto di Civitavecchia prova a investire nonostante la crisi

Nei prossimi giorni Pasqualino Monti presenterà il nuovo piano operativo del porto di Civitavecchia, che dovrà sostenere lo sviluppo infrastrutturale in un momento difficile

Sono mesi importanti per il sistema portuale italiano, con la riforma della legislatura portuale al vaglio del Parlamento, e la volontà di rinnovamento spesso strozzata dalla crisi generale europea. Se da un lato infatti il sistema portuale diventa sempre meno competitivo rispetto ai concorrenti stranieri, ai porti italiani viene comunque chiesto di farsi promotori di un’azione di rinnovamento che porti ad un ripensamento dell’intero settore. Facile a dirsi, più difficile a farsi, per in realtà a rendere ancora più delicata la situazione è l’incertezza del ruolo presente e soprattutto futuro delle coste tricolori nello scacchiere europeo, dove tra corridoi interni e autostrade del mare gli avanzatissimi porti settentrionali, soprattutto quelli inglesi e olandesi, rappresentano un modello di efficienza a cui spesso la Commissione guarda per indirizzare e omogeneizzare le politiche comunitarie sul tema. Non è però così semplice adottare per le nostre autorità portuali l’organizzazione di stampo nordico. Innanzitutto perché in Italia i porti sorgono su terreni demaniali, mentre il più delle volte negli altri Paesi europei nascono e sono gestiti attraverso l’iniziativa privata. In secondo luogo perché il sistema delle concessioni segue logiche completamente diverse. In questo scenario come stanno reagendo gli attori protagonisti di quello che deve essere un rilancio dei porti su scala nazionale?

Prendiamo l’esempio del porto di Civitavecchia dove nei prossimi giorni (16 novembre)  il presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia Fiumicino Gaeta Pasqualino Monti presenterà il piano d’investimenti per i prossimi tre anni, progetti in nuove infrastrutture portuali «già esecutivi» (ovvero già cantierizzabili) per un valore complessivo di oltre 300 milioni di euro, dato che strappa il ruolo di più importante stazione appaltante nel campo della portualità italiana.

Il programma si pone molteplici obbiettivi strategici riguardanti la seconda area di produzione e consumo in Italia (Lazio, Umbria e Marche, collocate su un ideale corridoio Tirreno-Adriatico, destinato a spezzare la cronica incomunicabilità fra i due mari).

Il primo obiettivo sarà quello di replicare nelle merci e nella logistica la primazia raggiunta da Civitavecchia nel traffico crocieristico, facendo del porto della capitale un hub per container e altre tipologie di merce (c’è la disponibilità di aree retro portuali per oltre 5 milioni di metri quadri e gli accosti in acque profonde (22 metri) non hanno paragoni in Italia.

Il secondo obiettivo sarà rappresentato dalla realizzazione del nuovo porto commerciale di Fiumicino (gestito come anche Gaeta dall’Autorità portuale di Civitavecchia nell’ambito di un network regionale), che diventerà un secondo scalo crocieristico in grado di sviluppare su quattro accosti un traffico di oltre 1,8 milioni di passeggeri aggiuntivi rispetto ai 2,6 che oggi Civitavecchia (leader nel Mediterraneo) già accoglie.

Il terzo obiettivo, infine, sarà quello di fare di Civitavecchia un polo di progettazione di business nel settore delle crociere e delle autostrade del mare. Il vice ministro ai Trasporti, Mario Ciaccia («Io credo in Civitavecchia perché credo nella portualità italiana») ha invitato l’Autorità portuale a sfruttare ulteriormente «l’autonomia finanziaria dei porti» esplorando meglio le possibilità che possono venire dalle obbligazioni di scopo e dai project bond («Sono stato contattato da fondi di investimento esteri, non perdiamo queste opportunità»).

Si muove intanto qualcosa dal punto di vista istituzionale. Il vice ministro dei trasporti Mario Ciaccia, infatti, ritorna sull’annosa questione dell’autonomia finanziaria dei porti: ”Stiamo seguendo con attenzione l’iter del decreto di ripartizione delle risorse ai porti perché’ la materiale assegnazione di questo fondo avvenga il più presto possibile”.

”Nello specifico il finanziamento di infrastrutture portuali in corso di ripartizione – ha ricordato Ciaccia – è stato così suddiviso: 20 milioni per il Porto di Genova, 25 per il Porto di Savona, 4,3 milioni per il Porto di Gioia Tauro e Cagliari, 33 milioni in 9 rate annuali per il Porto di Civitavecchia”.

”Con il decreto sullo sviluppo è stata finalmente disposta l’autonomia finanziaria dei porti, attraverso una specifica norma con la quale si è stabilito di dare impulso all’infrastrutturazione portuale, destinando ai porti parte dell’Iva e delle accise in essi prodotte” ha detto ancora il vice ministro.

”Per poter essere effettivamente competitivi con i porti del Mar del Nord – ha continuato Ciaccia – occorre che all’interno dei sistemi dell’alto Adriatico e dell’alto Tirreno ognuno degli scali sia messo in condizione di ricevere e trattare le grandi navi di domani. Questo per consentire l’interoperabilità, come terminali mediterranei efficaci, rispettivamente del corridoio Genova Rotterdam e del corridoio Adriatico Baltico.

Considerazioni analoghe vanno condotte per i sistemi portuali campano, pugliese e siciliano, da vedere come sbocchi mediterranei del corridoio Helsinki-La Valletta a servizio di quella parte d’Europa costituita dal Mezzogiorno d’Italia” ha detto il viceministro.

No Comments
Comunicati

Pasqualino Monti presenta il nuovo segretario generale dell’autorità portuale di Civitavecchia

Su proposta di  Pasqualino Monti il comitato portuale ha optato per una scelta interna, l’ingegner Ievolella da dieci anni a capo dell’area tecnica

E’ Maurizio Ievolella il nuovo segretario generale dell’Autorità Portuale. «Scegliendo un professionista già interno a Molo Vespucci – ha spiegato il presidente Pasqualino Monti – abbiamo premiato tutta la struttura: i risultati da raggiungere sono importanti, per far crescere lo scalo garantendo nuova occupazione. La strada l’abbiamo tracciata presentando anche in comitato portuale il piano industriale per i tre scali del network». Sul nome di Ievolella, per oltre un decennio a capo dell’area tecnica di Molo Vespucci, c’è stata l’unanimità del comitato portuale. «Sono onorato di questa proposta – ha spiegato il neo segretario – abbiamo obiettivi importanti per Civitavecchia e per tutto il network portuale, da proiettare in ambito mediterraneo. L’area tecnica, in questi anni, è stata fortemente impegnata, soprattutto considerato il volume degli investimenti: e di risultati ne abbiamo raggiunti molti». Commosso l’ex numero due dell’Authority Giuseppe Guacci. «Questo scalo deve andare avanti – ha sottolineato – guai a fermarlo, guai a opposizioni faziose. Oggi il porto di Civitavecchia è guidato da due ex dirigenti e questo deve essere un esempio per gli altri scali». Guacci ha ringraziato tutti i collaboratori che in questi anni lo hanno accompagnato, e in modo particolare il presidente Monti al quale ha promesso ancora collaborazione, almeno fino al nuovo incarico che potrebbe andare a ricoprire. «Guacci ha gestito una fase storica e delicata del porto – ha aggiunto il Presidente – oggi ha altre aspirazioni e questo ruolo gli va stretto: ma lo ringrazio per quanto fatto. Ho scelto Ievolella, preziosissimo collaboratore, anche perché quello che oggi è il porto, in termini di infrastrutture e di sviluppo, è anche merito suo, è l’artefice principale di quanto realizzato in questi ultimi dieci anni. Con lui prossimo entrare nella piena operatività: non c’era la necessità di catapultare qui, dall’esterno, qualcun’altro». Ievolella sarà sostituito dal collega Maurizio Marini.   

Fonte: Civonline

No Comments
Comunicati

Il porto di Civitavecchia è l’emblema della crescita, l’economia del mare può sconfiggere la crisi

Traffici in aumento per il porto di Civitavecchia, con investimenti e prospettive di segno positivo per il 2013

In tempo di crisi c’è un settore che cresce. È quello del mare, che sta facendo registrare numeri di tutto rispetto. L’Italia che naviga verso il 2013 carica di ottimismo perché, secondo le previsioni, il comparto registrerà un’ulteriore crescita. A far sorridere gli operatori ci sono i 478 milioni di tonnellate di merce movimentata nel 2011, i 37 miliardi di euro investiti in 10 anni per la modernizzazione di una flotta che, attualmente, è tra le più giovani e tecnologicamente avanzate, il 3° posto in Europa per merci movimentate via mare. Sono alcuni dei dati contenuti nella ricerca del centro studi Srm, collegato al gruppo Intesa-San Paolo, presentata martedì nella sede della Banca d’Italia a Genova. La ricerca, denominata “Trasporti marittimi e sviluppo economico”, affronta le dinamiche dell’Area Med mettendo in luce che, anche in tempo di crisi, il comparto italiano dello shipping continua non solo a tenere, ma a crescere. 

“Ci sono circa 7mila imprese nel cluster dello shipping italiano, di cui 1.300 circa sono nel Nord Ovest e, quindi, in Liguria”, ha sottolineato Massimo De Andreis, direttore di Srm.  “Questo comparto ha un valore moltiplicativo importante sul Pil, tocca molti componenti dell’economia, dalla metalmeccanica alla logistica, alla retroportualità. Non è importante solo per i numeri propri che genera, ma anche per l’effetto di leva che può avere sulla capacità competitiva di tutto il Paese”. Secondo lo studio, le prospettive sono quelle di una crescita del comparto nel 2013. I numeri del porto di Civitavecchia sono esemplificativi di questa situazione: la crescita per lo scalo locale determinata soprattutto dalle merci. 

Con riferimento ai primi 8 mesi del 2012 il traffico complessivo di merci nel porto di Civitavecchia è pari a 7.226 milioni di tonnellate, di cui 680.750 di rinfuse liquide, in special modo prodotti raffinati (più 21%), 3.990 milioni di tonnellate di rinfuse solide (più 8%) e 2.550 milioni di merci varie in colli. A far crescere la percentuale delle rinfuse solide, di cui costituisce il 77% con oltre 3 milioni di tonnellate movimentate, ha contribuito il carbone in crescita del 7%. Aumentati del 30% anche gli sbarchi di prodotti metallurgici, in particolare il ferro cromo, che hanno toccato quota 224.900 tonnellate. Ma a segnare un più 50% è anche tra le rinfuse solide, il traffico dei coils in acciaio pari ad oltre 300 mila tonnellate. Più che positivo il dato del terminal container che registra un aumento del 52% per l’arrivo di container pieni (26.622 teus), mentre i teu vuoti sono diminuiti del 7%.

Infine da registrare una flessione anche per quanto riguarda il traffico croceristico, che come è ben noto, dallo scorso gennaio ha dovuto fare a meno delle migliaia di passeggeri che ogni settimana avrebbero dovuto effettuare a Civitavecchia il turn around con la Costa Concordia. In totale nei mesi di luglio e agosto i croceristi transitati sono stati 666 mila, circa il 12% in meno degli stessi mesi del 2011 per un totale di 221 navi attraccate.

Le proiezioni per 2013 sono però decisamente migliori. In uno studio fornito da Sergio Senesi di Cemar sul comparto crocieristico, in Italia si realizzerà un incremento in termini di passeggeri movimentati: 10.965.000 unità (+1,63% rispetto all’ottimo risultato del 2012, pari a 10.789.00 passeggeri). In questo contesto è forte l’aggressione al mercato italiano ed europeo da parte delle Compagnie Americane, in particolare il gruppo Royal Caribbean che il prossimo anno sbarcherà sulle nostre coste con la bellezza di 14 navi per una movimentazione di oltre 1,5 milioni di crocieristi. La grande novità targata Usa, è data dall’ingresso negli home port di Napoli per la prima volta scalo d’imbarco per il gruppo di Miami. Il porto principale resta però sempre Civitavecchia con 165 toccate-nave, seguita da Venezia con 113.

A conferma l’arrivo ieri mattina a Civitavecchia dell’ammiraglia della Celebrity Cruise, la «Reflection» inaugurata nei giorni scorsi ad Amsterdam. Un vero e proprio gioiello della marineria, quinta gemella della prestigiosa Classe Solstice, entrata ufficialmente a far parte della moderna flotta di navi di lusso Celebrity. Un autentico gigante del mare: è lunga 315 metri, larga 38 per 126mila tonnellate di stazza capace di ospitare 3.030 passeggeri. Rispetto alle gemelle, Celebrity Reflection può contare su un ponte in più (16 in totale).

No Comments
Comunicati

Pasqualino Monti: “Nuova legge sui porti entro fine legislatura”. E i dati del porto di Civitavecchia confermano

L’intervento di Pasqualino Monti (vice presidente Assoporti) si concentra sul ruolo delle Autorità portuali nel sistema logistico

È auspicabile che la nuova legge italiana sui porti venga approvata entro l’attuale mandato parlamentare. Lo ha sottolineato il presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia Fiumicino Gaeta, Pasqualino Monti, che riveste anche il ruolo di vice presidente vicario dell’Associazione dei Porti Italiani (Assoporti), nel corso della sedicesima edizione di Euro-Med Convention “From Land to Sea” a Palermo.

Sarebbe importante – ha detto Monti – «che entro la fine della legislatura venga approvata la legge di riforma: pur nella consapevolezza della necessità di ulteriori interventi, sarebbe comunque un segnale importante ed un significativo passo in avanti rispetto alla legge 84/94, che nacque vecchia già 18 anni fa, rispetto alle esigenze della portualità e del mercato, cui bisogna andare incontro. Penso, ad esempio – ha precisato – al superamento dell’attuale ruolo delle stesse Autorità Portuali, che a mio avviso dovrebbero avere competenze anche sulla logistica: non si può pensare, come ad esempio accade proprio a Civitavecchia, di sviluppare le infrastrutture portuali, di avere a disposizione cinque milioni di metri quadrati retroportuali e di rimanere strozzati senza adeguati collegamenti stradali e ferroviari. È necessario – ha rilevato Monti – un soggetto che possa mettere a sistema la rete infrastrutturale. La partita della competitività dei nostri scali non può essere limitata al solo ciclo portuale, ma si gioca anche sui collegamenti alle loro spalle, sull’efficienza nel muovere le persone e le merci una volta sbarcate e uscite dai porti, verso la loro destinazione».

I dati dell’Autorità portuale di Civitavecchia, aggiornati al 31 agosto 2012 riferiti ai primi 8 mesi di quest’anno rispecchiano le parole del suo presidente . In un difficile panorama nazionale il porto di Civitavecchia resta saldamente a galla. A determinare una crescita per lo scalo locale, che compensa le flessioni registrate sul traffico passeggeri, sono decisamente le merci. 

Nel periodo considerato il traffico complessivo di merci nel porto di Civitavecchia è pari a 7.226 milioni di tonnellate, di cui 680.750 di rinfuse liquide, in special modo prodotti raffinati (più 21%), 3.990 milioni di tonnellate di rinfuse solide (più 8%) e 2.550 milioni di merci varie in colli. A far crescere la percentuale delle rinfuse solide, di cui costituisce il 77% con oltre 3 milioni di tonnellate movimentate, ha contribuito il carbone in crescita del 7%. Aumentati del 30% anche gli sbarchi di prodotti metallurgici, in particolare il ferro cromo, che hanno toccato quota 224.900 tonnellate. Ma a segnare un più 50% è anche tra le rinfuse solide, il traffico dei coils in acciaio pari ad oltre 300 mila tonnellate. Più che positivo il dato del terminal container che registra un aumento del 52% per l’arrivo di container pieni (26.622 teus), mentre i teu vuoti sono diminuiti del 7%.

Nel suo intervento il presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia ha evidenziato anche il rilevante ruolo dello scalo laziale nel sistema delle Autostrade del Mare italiane. «Nel momento in cui per la prima volta il porto di Civitavecchia guadagna traffici grazie alle merci, mentre “soffre” per i passeggeri per cause esogene – ha sottolineato Monti – vogliamo lanciare una sfida che parte proprio dalle Autostrade del Mare, con il raddoppio infrastrutturale ed operativo partito con l’inizio dei lavori della nuova darsena “Sant’Egidio”». Monti ha candidato il porto di Civitavecchia ad essere «lo scalo di riferimento per il mercato romano e del centro Italia, la seconda area di consumo del Paese e la quinta in Europa. «Il porto di Civitavecchia – ha aggiunto – è l’unico in Italia che oggi guadagna il 10% nel traffico delle merci e rispetto allo scorso anno vanta un +16,8% per quanto riguarda l’occupazione nel sistema portuale».

No Comments
Comunicati

Energia rinnovabile nel porto di Civitavecchia. Pasqualino Monti: “Siamo orgogliosi di essere all’avanguardia”

Pasqualino Monti conferma che nel Porto di Civitavecchia arriverà il sistema Rewec 3, che permette di produrre energia elettrica grazie al moto ondoso

 

L’Autorita’ Portuale di Civitavecchia ha ‘adottato’ una delle 700 idee per far ripartire l’Italia presentate nell’iniziativa dell’Associazione e della Fondazione ‘ItaliaCamp’. Durante l’incontro di lunedi’ scorso nella Sala Verde di Palazzo Chigi, al quale hanno partecipato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Antonio Catricala’, anche in qualita’ di presidente onorario dell’associazione Italiacamp, il presidente onorario della Fondazione Italiacamp, Gianni Letta, il presidente di Italiacamp Fabrizio Sammarco, il presidente della Fondazione Italiacamp Pierluigi Celli, e’ intervenuto anche il presidente dell’Autorita’ Portuale di Civitavecchia Pasqualino Monti.

“Siamo orgogliosi – ha dichiarato Pasqualino Monti – di poter contribuire a realizzare una delle idee vincitrici del concorso per quanto riguarda il Sud, confermando inoltre il porto di Civitavecchia come una eccellenza del Paese, non solo per quanto riguarda i traffici ed il ruolo conquistato nel sistema produttivo, ma anche per la ricerca e lo sviluppo di progetti assolutamente innovativi nel campo delle energie rinnovabili e della tutela ambientale”.

Nel porto di Civitavecchia, infatti, sara’ realizzato il progetto “Rewec 3”, applicando il brevetto per la produzione di energia dal mare della “Wawenergy.it”, spin-off dell’Universita’ Mediterranea di Reggio Calabria e del suo laboratorio naturale di ingegneria marittima Noel. Il dispositivo, una diga a cassoni Rewec3 in grado di convertire l’energia ondosa in energia elettrica, e’ il punto di arrivo della lunga opera di ricerca portata avanti dal professor Paolo Boccotti, come illustrato lunedi’ scorso a Palazzo Chigi dall’ing. Alessandra Romolo, ricercatrice dell’Universita’ Mediterranea.

“L’Autorita’ Portuale – ha spiegato Pasqualino Monti – oltre ad impegnarsi per far realizzare e posizionare i cassoni “Rewec 3″ sul molo di sottoflutto della nuova darsena servizi, che sara’ completata entro i prossimi due anni e mezzo, interverra’ direttamente investendo circa 1 milione di euro per l’acquisto delle prime due turbine per la produzione di energia elettrica. L’obiettivo e’ quello di arrivare a 10 MW di potenza grazie ai cassoni cellulari in grado di sfruttare anche un moto ondoso molto contenuto”.

Fonte: Libero Quotidiano

 
No Comments
Comunicati

Il mistero della Stanza di Eliodoro presentato al Festival del libro di Civitavecchia

Il mistero della Stanza di Eliodoro presentato al Festival del libro di Civitavecchia

Potreste mai pensare che a Civitavecchia un’opera di Raffaello possa affiorare nella camera da letto di uno strabiliato carabiniere? Eppure proprio questo è successo.
La Stanza di Eliodoro, dipinta da Raffaello in Vaticano dal 1511 al 1514, o meglio una sua replica fedele, è rimasta per cinque secoli sepolta sotto strati di antiche tinteggiature nella parte più antica di Civitavecchia, allora piazzaforte marittima dello Stato Pontificio. Sarebbe rimasta ancora nascosta se un giorno l’appuntato dell’Arma Tarcisio De Paolis non fosse andato a ripulire le pareti di quella camera nell’appartamento appena acquistato, portando alla luce quella che sembrava la punta di una spada.
Dei dipinti raffaelleschi di Civitavecchia Alvaro Ranzoni, con l’aiuto di una serie di diapositive, parlerà domenica 7 ottobre alle ore 20, nel Mastio del Forte Michelangelo, a conclusione dell’edizione 2012 del Festival “Un Mare di Lettere” organizzato dalla Prospettiva Editrice di Andrea Giannasi.
Ranzoni racconterà la storia delle opere e con alcune diapositive farà gli incredibili confronti tra i dipinti di Civitavecchia e gli originali in Vaticano.
Il racconto diventa favola, come nel caso del contadino che trova nel campo una pignatta di monete d’oro o del pescatore subacqueo che recupera i bronzi di Riace. De Paolis segue con la spatola quella punta di spada, arriva alla mano che la impugna, poi al braccio e quindi alle figure di due “angeli” in volo. Non gli ci vuole molto per scoprire che tutte e quattro le pareti della camera contengono scene dipinte a colori intensi. Gruppi di personaggi a grandezza naturale, guerrieri a piedi e a cavallo, prelati e un ritratto di quello che, a giudicare dalla tiara, deve essere un papa. Basta poco per capire che si tratta di una replica prodigiosamente esatta di una delle quattro Stanze che Raffaello dipinse in Vaticano su commissione di papa Giulio II Della Rovere. I due “angeli” in volo sono in realtà i santi Pietro e Paolo che, insieme a un corteo di cardinali guidato dal papa, accorrono a salvare Roma dall’aggressore, Attila re degli Unni. Nella parete a fianco, un gruppo di oranti segue la Messa di Bolsena e assiste al celebre miracolo. Tutto come nell’originale in Vaticano.
E se fosse solo una copia recente, magari ottocentesca? No, affermano alcuni esperti: si tratta di una replica “contemporanea all’originale”. Secondo Nicole Dacos, grande studiosa di Raffaello, la Stanza di Civitavecchia rivela la mano di Ugo da Carpi, celebre incisore, che lavorò nella celebre bottega di Raffaello, di cui riprodusse in litografia molti capolavori. “Non esistono copie antiche delle Stanze, per cui questo ritrovamento è di straordinaria importanza” afferma Nicole Dacos.
Resta da capire perché sia stata fatta questa replica (a tempera e non in affresco, come l’originale), chi la ordinò e a quale scopo. E qui viene il difficile, perché agli inizi del ‘500 quel luogo non era né un convento, né una chiesa e neppure una residenza gentilizia, che giustificherebbero una tale impresa. Secondo alcune ricostruzioni grafiche dell’antica cittadella, lì si trovava una vecchia torre, forse adibita a deposito di granaglie. Solo nel 1750 la torre fu inglobata nell’attuale edificio e l’antico ambiente fu integrato nel nuovo palazzo mediante l’apertura di due porte e una finestra: in questi spazi la pittura risulta, appunto, perduta.
“In mancanza, finora, di tracce documentali che si stanno attivamente cercando, una prima risposta può venire dal contesto storico-geografico” osserva il giornalista Alvaro Ranzoni, civitavecchiese, già redattore della Bbc e inviato speciale di Panorama, che segue dall’inizio le vicende di questa scoperta. “A 200 metri verso ovest da piazza Leandra, luogo dei dipinti, c’era l’antica Rocca, residenza dei papi durante i loro soggiorni a Civitavecchia. A 100 metri verso est, c’è il Forte Michelangelo, la cui prima pietra fu posta nel 1508 da Giulio II, il committente delle Stanze. Ogni anno il papa tornava per riposare e per seguire i lavori della fortezza che il Bramante, parente di Raffaello, gli stava costruendo” spiega Ranzoni. E aggiunge: ”Mi pare difficile non collegare la presenza ricorrente di Giulio II a Civitavecchia (nel 1510 per esempio sono documentati ben tre soggiorni) a questo duplicato della Stanza di Eliodoro. E’ proprio la Stanza che Raffaello stava finendo di affrescare in Vaticano quando il pontefice morì, nel febbraio del 1513”. E poi, questa è davvero una strana copia. Osserva Ranzoni: “Se è evidente l’assoluta identità con l’originale, colpiscono alcune inspiegabili differenze”, aggiunge. Per esempio, a Civitavecchia la scena di Attila si trova nel posto occupato in Vaticano da quella di Eliodoro cacciato dal Tempio e viceversa. “Chi, nel fare una copia di un’opera così importante, si azzarderebbe a scambiare di posto le due scene maggiori?” si chiede Ranzoni. Inoltre: i colori delle vesti di alcuni personaggi sono diversi dall’originale in Vaticano, mentre nel resto delle figure sono identici. Perché?
C’è un solo modo per saperlo: attendere i risultati della campagna di rilievi e restauro in corso da alcuni mesi da parte del Laboratorio Materiali dell’Università La Tuscia di Viterbo sotto la direzione del prof. Ulderico Santamaria. I risultati finora hanno confermato una sostanziale compatibilità con i materiali usati al tempo dell’originale in Vaticano.

Un mare di lettere 5/6/7 ottobre 2012

No Comments
Comunicati

Un mare di lettere 2012

Il mistero della Stanza di Eliodoro presentato al Festival del libro di Civitavecchia

Potreste mai pensare che a Civitavecchia un’opera di Raffaello possa affiorare nella camera da letto di uno strabiliato carabiniere? Eppure proprio questo è successo.
La Stanza di Eliodoro, dipinta da Raffaello in Vaticano dal 1511 al 1514, o meglio una sua replica fedele, è rimasta per cinque secoli sepolta sotto strati di antiche tinteggiature nella parte più antica di Civitavecchia, allora piazzaforte marittima dello Stato Pontificio. Sarebbe rimasta ancora nascosta se un giorno l’appuntato dell’Arma Tarcisio De Paolis non fosse andato a ripulire le pareti di quella camera nell’appartamento appena acquistato, portando alla luce quella che sembrava la punta di una spada.
Dei dipinti raffaelleschi di Civitavecchia Alvaro Ranzoni, con l’aiuto di una serie di diapositive, parlerà domenica 7 ottobre alle ore 20, nel Mastio del Forte Michelangelo, a conclusione dell’edizione 2012 del Festival “Un Mare di Lettere” organizzato dalla Prospettiva Editrice di Andrea Giannasi.
Ranzoni racconterà la storia delle opere e con alcune diapositive farà gli incredibili confronti tra i dipinti di Civitavecchia e gli originali in Vaticano.
Il racconto diventa favola, come nel caso del contadino che trova nel campo una pignatta di monete d’oro o del pescatore subacqueo che recupera i bronzi di Riace. De Paolis segue con la spatola quella punta di spada, arriva alla mano che la impugna, poi al braccio e quindi alle figure di due “angeli” in volo. Non gli ci vuole molto per scoprire che tutte e quattro le pareti della camera contengono scene dipinte a colori intensi. Gruppi di personaggi a grandezza naturale, guerrieri a piedi e a cavallo, prelati e un ritratto di quello che, a giudicare dalla tiara, deve essere un papa. Basta poco per capire che si tratta di una replica prodigiosamente esatta di una delle quattro Stanze che Raffaello dipinse in Vaticano su commissione di papa Giulio II Della Rovere. I due “angeli” in volo sono in realtà i santi Pietro e Paolo che, insieme a un corteo di cardinali guidato dal papa, accorrono a salvare Roma dall’aggressore, Attila re degli Unni. Nella parete a fianco, un gruppo di oranti segue la Messa di Bolsena e assiste al celebre miracolo. Tutto come nell’originale in Vaticano.
E se fosse solo una copia recente, magari ottocentesca? No, affermano alcuni esperti: si tratta di una replica “contemporanea all’originale”. Secondo Nicole Dacos, grande studiosa di Raffaello, la Stanza di Civitavecchia rivela la mano di Ugo da Carpi, celebre incisore, che lavorò nella celebre bottega di Raffaello, di cui riprodusse in litografia molti capolavori. “Non esistono copie antiche delle Stanze, per cui questo ritrovamento è di straordinaria importanza” afferma Nicole Dacos.
Resta da capire perché sia stata fatta questa replica (a tempera e non in affresco, come l’originale), chi la ordinò e a quale scopo. E qui viene il difficile, perché agli inizi del ‘500 quel luogo non era né un convento, né una chiesa e neppure una residenza gentilizia, che giustificherebbero una tale impresa. Secondo alcune ricostruzioni grafiche dell’antica cittadella, lì si trovava una vecchia torre, forse adibita a deposito di granaglie. Solo nel 1750 la torre fu inglobata nell’attuale edificio e l’antico ambiente fu integrato nel nuovo palazzo mediante l’apertura di due porte e una finestra: in questi spazi la pittura risulta, appunto, perduta.
“In mancanza, finora, di tracce documentali che si stanno attivamente cercando, una prima risposta può venire dal contesto storico-geografico” osserva il giornalista Alvaro Ranzoni, civitavecchiese, già redattore della Bbc e inviato speciale di Panorama, che segue dall’inizio le vicende di questa scoperta. “A 200 metri verso ovest da piazza Leandra, luogo dei dipinti, c’era l’antica Rocca, residenza dei papi durante i loro soggiorni a Civitavecchia. A 100 metri verso est, c’è il Forte Michelangelo, la cui prima pietra fu posta nel 1508 da Giulio II, il committente delle Stanze. Ogni anno il papa tornava per riposare e per seguire i lavori della fortezza che il Bramante, parente di Raffaello, gli stava costruendo” spiega Ranzoni. E aggiunge: ”Mi pare difficile non collegare la presenza ricorrente di Giulio II a Civitavecchia (nel 1510 per esempio sono documentati ben tre soggiorni) a questo duplicato della Stanza di Eliodoro. E’ proprio la Stanza che Raffaello stava finendo di affrescare in Vaticano quando il pontefice morì, nel febbraio del 1513”. E poi, questa è davvero una strana copia. Osserva Ranzoni: “Se è evidente l’assoluta identità con l’originale, colpiscono alcune inspiegabili differenze”, aggiunge. Per esempio, a Civitavecchia la scena di Attila si trova nel posto occupato in Vaticano da quella di Eliodoro cacciato dal Tempio e viceversa. “Chi, nel fare una copia di un’opera così importante, si azzarderebbe a scambiare di posto le due scene maggiori?” si chiede Ranzoni. Inoltre: i colori delle vesti di alcuni personaggi sono diversi dall’originale in Vaticano, mentre nel resto delle figure sono identici. Perché?
C’è un solo modo per saperlo: attendere i risultati della campagna di rilievi e restauro in corso da alcuni mesi da parte del Laboratorio Materiali dell’Università La Tuscia di Viterbo sotto la direzione del prof. Ulderico Santamaria. I risultati finora hanno confermato una sostanziale compatibilità con i materiali usati al tempo dell’originale in Vaticano.

Un mare di lettere 5/6/7 ottobre 2012

No Comments
Comunicati

Porto di Civitavecchia. Tra proteste e rivendicazioni. Uno studio dell’UE per fare chiarezza

Incentivi per le navi ecologiche, banchine elettrificate e controlli. Così sono scesi gli indici di inquinamento

Il porto di Civitavecchia è da sempre al centro di polemiche riguardanti l’inquinamento da fumi.  In realtà secondo uno studio dell’UE l’inquinamento sarebbe in diminuzione nell’ultimo anno (studio consultabile qui). Sempre alto, insopportabile per i cittadini, ma in diminuzione dunque. Come? Con un’azione congiunta di più fattori. Alla fine dello scorso anno il presidente dell’Autorità Portuale Pasqualino Monti ha annunciato una riduzione delle tasse portuali volta a favorire l’attracco delle imbarcazioni meno inquinanti

Così Civitavecchia ha cominciato ad adeguarsi a quanto fatto finora nel resto d’Europa e non solo: città come Le Havre, Anversa, Amsterdam, Los Angeles, giusto per fare qualche esempio, hanno già visto i propri porti imboccare il sentiero verde, introducendo (o sperimentando) sconti esclusivi per le navi green, in grado di generare un risparmio anche del 10%. Il tutto al fine di rilanciare il settore e favorire nel contempo la diffusione del sistema Esi, Environmental ship index, un indice di impatto ambientale che tiene conto del livello di emissioni inquinanti prodotte dalle navi.

In questo senso L’Autorità Portuale ha anche comunicato di voler provvedere all’elettrificazione delle banchine al più presto e con mezzi propri (la nuova Darsena in costruzione sarà provvista della prima banchina elettrificata in Italia). Questo insieme al nuovo protocollo d’intesa con la capitaneria di porto, firmato sempre da Monti, ha generato l’abbassamento dei livelli d’inquinamento rilevato dall’UE.

Le emissioni di diossido di zolfo (SO2) nei porti dell’UE si sono infatti notevolmente ridotte anche grazie a norme più severe sul contenuto di zolfo nei carburanti utilizzati dalle navi durante ormeggio e ancoraggio. Gli scienziati del Centro comune di ricerca (JRC), il servizio scientifico interno della Commissione europea, hanno misurato i parametri chiave della qualità dell’aria nei porti del Mediterraneo prima e dopo l’entrata in vigore, nel gennaio 2010, dei requisiti che impongono un basso contenuto di zolfo. Nei porti europei si è riscontrata una diminuzione media del 66% della concentrazione di diossido di zolfo, sostanza nociva alla salute e all’ambiente. Le misurazioni effettuate nei porti al di fuori dell’UE hanno invece mostrato che la concentrazione di SO2 è rimasta invariata.

La concentrazione di diossido di zolfo è diminuita notevolmente in tre dei quattro porti europei dove sono state effettuate le misurazioni: Civitavecchia, Savona e Palma di Maiorca. Per quanto Civitavecchia il calo è stato addirittura da 4 a 0,5 ppbV. La concentrazione giornaliera media di tutti i porti è scesa mediamente del 66%. Le misurazioni effettuate dal JRC nel porto di Barcellona sono risultate inutilizzabili a causa delle significative variazioni giornaliere, ma misurazioni indipendenti effettuate nel porto di Barcellona e nelle vicinanze del porto di Palma di Maiorca hanno confermato una forte diminuzione dei livelli di diossido di zolfo nel 2010 rispetto al 2009. Al contrario, nel porto di Tunisi non si è riscontrata una riduzione del diossido di zolfo né degli altri agenti inquinanti misurati nei quattro porti (Civitavecchia, Savona, Palma di Maiorca e Tunisi), a dimostrazione del fatto che la minore concentrazione di diossido di zolfo è conseguenza diretta dell’applicazione delle normative Europee.

 
No Comments
Comunicati

Pasqualino Monti: 100 idee per lo sviluppo del porto e di Civitavecchia

Per la prima volta la sinergia tra comune e Autorità portuale sembra poter essere virtuosa, e dal workshop per lo sviluppo nascono 100 idee (o quasi) per rilanciare l’economia locale

 

Passato un po’ sotto silenzio per via della collocazione ad inizio agosto (fatalmente a ridosso della pausa estiva), ma il workshop svoltosi a Civitavecchia nell’aula Pucci, di fronte ad imprese e sindacati, potrebbe rappresentare una svolta per lo sviluppo della città. 100 idee per lo sviluppo, ma anche e soprattutto un patto tra Comune e Autorità Portuale per la crescita della città e dello scalo marittimo non più come due realtà separate ma come un binomio vincente. Si può riassumere così l’intento dell’incontro.

La soddisfazione emerge dalle parole di Pasqualino Monti. “Il rapporto di sinergia instaurato con l’amministrazione comunale – dichiara il presidente dell’Autorità Portuale – è un motivo di grande soddisfazione. Da civitavecchiese auspico da tempo una collaborazione tra Comune e porto, e lo dimostra tra l’altro il protocollo d’intesa sottoscritto in passato proprio con l’amministrazione. Questo convegno – continua Monti – è l’esempio di come possa avvenire, ovvero con la presentazione di progetti importanti e con la condivisione di altri. Il tutto – conclude il presidente dell’Authority – nell’ottica di un porto dentro la città, che rappresenti in alcuni casi una servitù ma anche una straordinaria risorsa in termini di occupazione e di sviluppo”.

Nell’occasione il Presidente dell’Autorità Portuale Pasqualino Monti ha illustrato alcune delle opere che potranno portare nei prossimi anni lavoro a Civitavecchia, ridisegnando il territorio con l’obiettivo di riconquistare un ruolo strategico nel Mediterraneo, come è stato affermato da più parti, anche in rapporto agli stati emergenti dell’Africa settentrionale. Un piano complessivo di interventi che saranno portati avanti in sinergia con l’amministrazione comunale, nella reciproca autonomia delle scelte ma con l’intendimento di lavorare fianco a fianco, con obiettivi e strategie comuni. Presenti molti imprenditori e rappresentanti di associazioni come la FederLazio, l’Upra, la Confesercenti, ma anche dell’Enel oltre che le organizzazioni sindacali dei lavoratori Cgil, Cisl e Uil. 

 

Pescando dal mazzo dei progetti che dovrebbero essere avviati entro tempi brevi seppure ancora non definiti spiccano l’informatizzazione degli uffici, il recupero dell’area dell’ ex fornace sull’Aurelia da trasformare in Polo dell’energia alternativa e per ospitare un centro ludico. Realizzazione di un polo fieristico direzionale presso l’area dell’ex impianto Fiumaretta che il sindaco ha riconfermato di voler cedere (sarebbe meglio dire vendere) all’ Autorità Portuale e che Monti ha colto al volo. I proventi della eventuale vendita sarebbero destinati all’acquisto dell’ex cementificio ( dopo l’abbattimento dei sili un altro pezzo di storia lavorativa della città che se ne va). A questo proposito c’è già stato un incontro con la proprietà e, non essendo possibile per la stessa ottenere nuovi permessi, il comune spera di ottenere l’area a prezzi convenienti. Di interesse sicuro per la città il recupero del Pirgo, l’unico del quale è stata mostrata una slide, riproponendo di fatto lo stabilimento di un’ epoca ormai remota ma che era rimasto nel cuore dei civitavecchiesi e dei santamarinellesi., Albaflora, ovvero il progetto per le serre Albani, il trasferimento dei marinai ospitati in 6 alloggi all’interno del Forte in altra sede adeguata, l’apertura di uno sportello comunitario, l’unificazione dei consorzio per il problema idrico, l’elettrificazione delle banchine e, per finire, il pronunciamento a favore di Civitavecchia all’interno dell’area metropolitana di Roma, da sempre, come noto, una delle aspettative di Tidei.

 

Il Presidente dell’Autorità Portuale Pasqualino Monti ha ricordato di aver assunto il suo ruolo solo un anno fa ed ha riconfermato che tutte le opere programmate in porto e quelle in fase di realizzazione saranno all’insegna di uno sviluppo ecosostenibile. Se l’impegno sui temi della sicurezza nella vigilanza sugli appalti è da sempre uno dei cavalli di battaglia del numero uno di Molo Vespucci, lo stesso ha ricordato che grazie ai finanziamenti del Cipe per 143 milioni di euro cui si sono aggiunti 50 milioni della stessa autorità portuale, sono già stati avviati i lavori per la nuova darsena traghetti (intitolata a Sant’Egidio). Un progetto ambizioso che Monti è convinto di poter completare nei tempi previsti. Un discorso specifico ha rivolto alla realizzazione della darsena energetica grandi masse che consentirebbe a molte unità navali di fare scalo e rifornimento nel nostro porto, così come oggi avviene a Barcellona e Malta. “Ci proponiamo di divenire un polo di brokeraggio nel Mediterraneo”  è il Monti-pensiero. In ballo anche  altri progetti, oltre a cogliere la proposta avanzata dal sindaco per la cessione dell’area di Fiumaretta per un polo fieristico, il presidente di Molo Vespucci ha parlato della demolizione della terrazza Guglielmi, che sarà sostituita da un edificio più moderno, a spese dell’Autorità Portuale che colleghi adeguatamente la città al porto storico grazie agli oltre 4 milioni già stanziati, sorgerà un prestigioso “Marine Yachting”. L’elettrificazione delle banchine è invece uno dei tempi più cari ai civitavecchiesi, e verrà affrontato con un investimento di 20 milioni di euro. Si è parlato inoltre della creazione di un terminal crocieristico con accordi da definire con “Cruise”, di un’ampliamento dell’antemurale e nuovi percorsi per portare i passeggeri in città, della realizzazione dell’oceanario con una costruzione più bassa del forte Michelangelo nell’area dover sorgevano i sili, trasferimento della sede che ospita la Capitaneria di Porto. 

 
No Comments
Comunicati

Let It Boat, 12¬-15 maggio: a caccia degli anni ‘60 con Elly Travel e MitinItaly in collaborazione con Grimaldi Lines

Un long week end a caccia degli anni ‘60 da Roma a Barcellona, attraversando il Mare Nostrum: è l’inedita iniziativa “Let It Boat” firmata Elly Travel – M.T.B. Management of Tourism and Biodiversity e MitinItaly, un viaggio negli anni ‘60 dal 12 al 15 maggio tra caccia al tesoro, musica, veicoli d’epoca, in sinergia con Grimaldi Lines sulla rotta Civitavecchia-Barcellona. Un lungo e divertente tuffo negli anni ‘60 attraverso i miti dell’epoca e le emozioni legate ai ricordi di quella decade.

 

Prenderà il via il prossimo 12 maggio l’accattivante formula quattro giorni di “Let It Boat”, dalla Mole Adriana di Roma alla Sagrada Familia di Barcellona, in un’appassionante caccia al tesoro fra i luoghi più magici delle due città e a bordo della nave Cruise Roma che attraverserà nei due sensi il Mediterraneo, sbarcando nella capitale catalana con il suggestivo corteo d’auto storiche.

“L’iniziativa Let It Boat rientra nella nostra linea di proporre un turismo diverso dedicato alla condivisione di interessi e partecipazione attiva – commenta Cristina Compagno, titolare di Elly TravelAbbiamo deciso di proporre un evento di qualità dedicato alla riscoperta del mondo anni ‘60 scegliendo il format collaudato della minicrociera Civitavecchia-Barcellona in collaborazione con Grimaldi Lines”.

 

Riflettori puntati sulla caccia al tesoro, che sarà ispirata inevitabilmente alla tematica beatlesiana e alle loro canzoni, trasformandosi in una vera sfida tra intenditori e appassionati di musica. Prima protagonista, la Città Eterna, dove già nella mattina del sabato saranno chiamate a cimentarsi le squadre, insieme al raduno degli splendidi veicoli a due e quattro ruote che hanno caratterizzato l’Italia nel suo boom.

La caccia, con il corteo di auto e moto, si potrà dirigere lungo la Via Aurelia verso Civitavecchia dove verrà accolta in un giocoso happening.

La sera del sabato inizia l’allegra traversata, allietata da musiche e balli che vedranno impegnati tutti i partecipanti. A bordo, continue sorprese e scoperte: dalle mostre fotografiche e di cimeli di quei “favolosi anni” fino ai tornei tematici.

A Barcellona si approderà nel pomeriggio della domenica, per proseguire a terra la movida tra musica e prelibata gastronomia locale fino a tardi, per poi ristorarsi nelle confortevoli cabine.

Il lunedì le squadre si sfideranno fino all’imbrunire fra i monumenti e le piazze più belle della capitale catalana, con l’accompagnamento dei motori e dei claxon delle auto e delle moto che sfileranno nelle caratteristiche Ramblas.

Al ritorno, la motonave Cruise Roma torna protagonista dell’ultimo giorno di gara, con il galà di festeggiamenti e premiazioni, della caccia al tesoro e delle singole competizioni, fino all’approdo a Civitavecchia nel pomeriggio di martedì 15 maggio.

I pacchetti, commissionabili nelle agenzie, “Let It Boat 12-15 maggio 2012” saranno messi sul mercato con quote a partire da 395,00 euro.

Tutta la programmazione e le informazioni sono consultabili sui siti www.letitboat.it e www.ellytravel.com

No Comments
Comunicati

“MUSICA DIPINTA”: CONCERTO PER ORGANO DEL M° ANGELO BRUZZESE A CIVITAVECCHIA

IL M° ANGELO BRUZZESE IN CONCERTO A CIVITAVECCHIA CON “MUSICA DIPINTA”
Un viaggio ricco di esperienze sensoriali in un dialogo continuo tra arte e musica

Civitavecchia (RM). “Concerto per S. Francesco: Musica Dipinta” è il titolo del concerto per organo che il M° Angelo Bruzzese terrà domenica 2 ottobre alle ore 18,30 presso la Chiesa dell’Immacolata Concezione.
Dalle “Vetrate di Chiesa” di Ottorino Respighi ai “Quadri di un’esposizione” di Mussorgsky, un viaggio ricco di esperienze sensoriali in un continuo gioco di rimandi tra vista e udito, arte e musica, nel dialogo sempre aperto tra sacro e profano.
Il concerto è uno degli appuntamenti culturali del “Festival Internazionale di Organo e Strumenti Antichi – X Edizione”, organizzato dall’Associazione Culturale “Incontri Mediterranei”.

Domenica 2 Ottobre, ore 18.30
Civitavecchia, Chiesa dell’Immacolata Concezione
“Concerto per S. Francesco: Musica Dipinta”
– Angelo Bruzzese, organo

Il programma completo:

Ottorino Respighi (1879-1936)
Vetrate di Chiesa – Quattro impressioni (trascrizione per organo di A. Bruzzese)
– La fuga in Egitto
– San Michele Arcangelo
– Mattutino di S. Chiara
– San Gregorio Magno

Modest Petrovic Mussorgsky (1839-1881)
Quadri di una esposizione (trascrizione per organo di A. Bruzzese)
– Promenade
– Gnomus
– Promenade
– Il vecchio castello
– Promenade
– Tuileries
– Bydlo
– Promenade
– Balletto dei pulcini nei gusci
– Samuel Goldenberg e Shmuÿle
– Promenade
– Limoges – il mercato
– Cathacumbae
– Cum mortis in lingua mortua
– Baba-Yaga
– La grande porta di Kiev

Le manifestazioni sono realizzate con il contributo ed il patrocinio delle seguenti istituzioni:
Regione Lazio, Provincia di Viterbo, Comune di Orte, Fondazione Carivit, Fondazione Carit, Archivio di Stato di Viterbo, Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Università degli Studi della Tuscia, Istituto dell’Organo Storico Italiano, Confesercenti, Assoturismo, Camera di Commercio di Viterbo, Tuscia Viterbese.

Il programma completo del Festival è consultabile al link:
http://www.cittadiorte.it/FESTIVALORGANO/festival_decimaed/programma_pag.htm

“Incontri Mediterranei” – Ufficio Stampa
Valentina Petrucci
Tel. 0761 402893 – 339 1803561
[email protected]
www.cittadiorte.it

No Comments
Comunicati

un mare di lettere

“Un mare di lettere”
Festival del libro di Civitavecchia
23/24/25 Settembre 2011

Sarà dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia il quarto festival del libro di Civitavecchia “Un mare di lettere” che si terrà dal 23 al 25 settembre presso la Cittadella della Musica. Organizzato da Prospettivaeditrice con il patrocinio del Comune di Civitavecchia, il sostegno dell’assessorato alla Cultura con l’assessore Gino Vinaccia e della Cittadella della Musica con la direttrice Maria Letizia Beneduce, l’evento – diretto da Andrea Giannasi – vedrà salire sul palco della Musica decine di autori.
La manifestazione letteraria, inserita nel programma di festival che vedono coinvolte la Toscana, la Calabria e la Puglia, ha la durata di 3 giorni, durante i quali le lettere si contamineranno nelle differenti forme artistiche. Dunque i libri entreranno e usciranno dal teatro, dal cinema, dalla fotografia, dalla pittura. Saranno presenti autori e autrici che si confronteranno sulla lettura intorno ad una mostra e una grande bibliolibreria.
Il tema come detto sarà i “150 anni dell’unità d’Italia”. La manifestazione vedrà l’esposizione di una mostra di riproduzioni di libri e stampe dedicate alla storia di Civitavecchia. E’ prevista la presenza di uno stand curato dalla biblioteca del Cesiva (Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito) con libri antichi, e della Società Storica Civitavecchiese, che curerà anche un incontro convegno sulla storia locale.
L’inaugurazione avverrà venerdì 23 settembre alle ore 18, ma già da alcuni giorni la città sarà invasa da 5000 tra libri e Giornali letterari nell’ormai consueto Bookcrossing.
Ad aprire l’evento sarà il medico-poeta Paolo Giardi, seguito poi dall’evento Civitavecchia e la Storia d’Italia nel 150° anniversario dell’Unità. Incontro, convegno, a cura della Società storica Civitavecchiese. Intervengono Enrico Ciancarini, Odoardo Toti, Carlo De Paolis e gli altri autori del bollettino.
Sabato dalle 17,30 sarà la volta degli scrittori Gennaro Lo Iacono, Federico De Fazi, Matteo Rossi e Isabella Portera. A seguire presentazione del saggio di Damiano Celestini dal titolo “Paese che vai, giornalismo che trovi”. Interviene il giornalista Giuseppe Baccarelli.
Infine alle 19,45 Aperitivo d’autore con l’incontro letterario con Luca Lupi e il saggio “Le istituzioni pubbliche nel passaggio dallo stato pontificio al Regno d’Italia: il caso di Civitavecchia” (Prospettiva). Presentano Massimiliano Grasso e Andrea Giannasi.
Durante l’evento si terrà una degustazione di piatti tipici locali.
Domenica infine si terrà il tanto atteso Premio Carver con scrittori provenienti da tutta Italia. Il contro premio dell’editoria italiana che legge i libri e premia questi e non i nomi degli autori o delle case editrici.
A seguire per Incipit d’autore sarà la volta del poeta Giuseppe Bomboi e del drammaturgo Claudio Beghelli.
A seguire On air diretta radiofonica con Roberta Frascarelli durante la quale verrà presentato il libro “In principio solo etere. Filosofia e storia della radio” di Loredana Ciafani (Pascal editrice)
All’interno dell’evento si terrà la degustazione curata da Garfagnana Orgolosa. Incontro con i gusti della terra della Toscana con la presentazione dei libri della Garfagnana editrice e dei prodotti tipici della valle in provincia di Lucca. In campo torte salate, salumi, pane di patate e molti altri piatti tutti da gustare.
Infine chiuderà “Un mare di lettere 2011” alle ore 20,00 Teatro che passione con la messa in scena di “Cyrano de Bergerac” di Edmond Rostand con la regia e la partecipazione di Enrico Maria Falconi e la compagnia Blue in the face.

No Comments
Comunicati

A Civitavecchia con “La Via della Felicità”

  • By
  • 24 Agosto 2010

Centinaia di copie distribuite per un appello al rispetto e alla fiducia reciproca

Roma 24 Agosto 2010 – A Civitavecchia approda “La via della Felicità”, codice morale laico basato sul buon senso contenente 21 precetti per condurre verso il rispetto e la fiducia reciproca.

Nella mattinata di lunedi 23 agosto, nella cittadina del litorale nord romano, i volontari dell’associazione “La Via della Felicità di Roma e Mediterraneo” hanno regalato diverse centinaia di copie dell’omonimo opuscolo con la dedica e l’augurio per una vita felice. Ogni persona ha ricevuto copie aggiuntive da donare a sua volta ai propri cari e amici per poter loro augurare un’esistenza felice.

Redatta nel 1981 dall’umanitario L. Ron Hubbard, “La Via della Felicità” rappresenta un appello al buon senso per ripristinare i valori morali essenziali al di là del credo, della razza, dell’appartenenza per creare un mondo di fiducia, onesta e rispetto.

Per informazioni:
www.thewaytohappiness.org
[email protected]

No Comments