Archives

Comunicati

Seconda casa? Adesso la si cerca anche in città

Cambia il concetto di seconda casa, soprattutto per chi vive nelle grandi città; non più solo la tradizionale abitazione al mare o in montagna dove passare le vacanze, ma anche immobili da mettere a reddito nei capoluoghi. È questa una delle evidenze emerse dall’analisi di Facile.it e Mutui.it che hanno esaminato un campione di oltre 15.000 richieste di mutuo per acquisto* presentate tramite i due portali tra gennaio e dicembre 2017.

Se le domande di finanziamento destinate all’acquisto di una seconda casa rappresentano oggi circa il 7% del totale, aumentano rispetto ad un anno fa sia l’importo che gli aspiranti mutuatari hanno cercato di ottenere sia il valore degli immobili seconde case; nel 2017 la richiesta media per questa tipologia di mutuo è stata pari a 121.636 euro (+3,6% rispetto al 2016), mentre il valore medio degli immobili ha raggiunto i 191.691 euro (+4,7% rispetto al 2016).

«L’aumento dell’importo richiesto e del valore medio delle seconde case che gli aspiranti mutuatari hanno cercato di acquistare lo scorso anno è legato alle condizioni estremamente favorevoli del mercato», spiega Ivano Cresto, responsabile BU Mutui di Facile.it «Da un lato i tassi ai minimi storici e i prezzi degli immobili ancora stabili, dall’altro le importanti detrazioni fiscali cui possono usufruire i proprietari in caso di ristrutturazione dell’immobile».

Analizzando i dati su base territoriale emergono alcune differenze significative. Se, ad esempio, nelle Isole e in Toscana più di 9 richieste su 10 di mutuo seconda casa riguardano immobili costruiti all’interno dei confini regionali, la percentuale scende al 77% in Lombardia, al 75% per i richiedenti in Abruzzo, al 73,3% in Calabria e addirittura al 68,3% in Piemonte.

Queste differenze trovano spiegazione analizzando ulteriormente i dati; scendendo nel dettaglio, ad esempio, si scopre che, nel 9,5% dei casi i piemontesi acquistano case per le vacanze in Liguria e, forse spinti dal pendolarismo lavorativo o universitario, nel 6% dei casi cercano di comprare in Lombardia. Il garantire un’abitazione ai figli che studiano fuori è presumibilmente una motivazione ancora più forte in Calabria, dove è legato ad acquisti verso regioni come la Lombardia o l’Emilia Romagna circa un preventivo su cinque.

Che sia per sfruttare le opportunità offerte dal crescente settore degli affitti a breve termine o, come detto, per intercettare la richiesta dei fuorisede, è interessante notare che, nelle grandi città italiane, spesso la seconda casa è ad uso investimento.

È il caso di Milano, ad esempio, dove il 74% dei richiedenti mutuo per seconda casa punta ad acquistare un immobile in città, mentre solo il 17,8% cerca in un’altra regione. Situazione analoga a Roma, dove il 72,7% di coloro che si rivolgono ad una banca per un mutuo seconda casa intendono comprare in città, mentre solo il 14% delle richieste è legata a un immobile fuori dai confini regionali.

 

* Campione analizzato: 15.835 richieste di mutuo per acquisto raccolte tramite Facile.it e Mutui.it dall’1/1/2017 al 31/12/2017.

No Comments
Comunicati

Al via a gennaio la seconda edizione del Master internazionale in Urban Interior Design organizzato dal Politecnico di Milano e Universidad CEU San Pablo di Madrid

ULTIME RIDUZIONI DISPONIBILI

PARTITI GLI STAGE PER TUTTI GLI STUDENTI DELLA PRIMA EDIZIONE 

Sempre più richiesti i designer degli spazi urbani, professionisti educati al progetto delle aree non costruite: piazze, spazi stradali, aree interstiziali, giardini urbani, terrains vague, esistenti o di nuova costruzione. Una specializzazione molto attuale a cui risponde il percorso formativo del Master internazionale in Urban Interior Design promosso dal consorzio POLI.design e dal Politecnico di Milano in partnership con la Escuela Politécnica Superior Universidad CEU San Pablo di Madrid.

Un Master di grande successo sia dal punto di vista didattico che di placement. Sono infatti già operativi all’interno di significative realtà professionali del settore molti studenti della prima edizione. Tra gli studi coinvolti per gli stage, Studio de Lucchi, Studio Migliore+Servetto, Topotek1, CZA Cino Zucchi Architetti, Design to Users, Castelli Design, Esterni, Studio Stocchi e Studio GhigosUn network importante che testimonia come la professione sia attuale e ricercata anche da realtà consolidate, attive da anni a livello internazionale nella progettazione di edifici e spazi pubblici, di piani urbanistici e nel campo del disegno di interni e dell’allestimento.

Il percorso formativo ha infatti come obiettivo principale quello di formare designer degli interni urbani capaci e aggiornati. Innovativo nei contenuti e nella formula, il Master, la cui II edizione è in programma per gennaio 2015, offre un modello didattico di alto profilo reso possibile grazie alla collaborazione dei due enti universitari coinvolti.

In un momento di crescita urbana e demografica senza precedenti, come quello attuale, troppo spesso la città contemporanea non è ancora in grado di mettere a disposizione dei propri utenti (pedoni, autisti, cittadini, turisti, ecc.) luoghi ospitali, accoglienti, multifunzionali e user centered.

Dare forma concreta e funzionale agli spazi urbani che ospiteranno le nuove esigenze collettive, siano esse virtuali o reali, private o pubbliche: questa la sfida proposta ai futuri partecipanti al Master da queste due prestigiose istituzioni universitarie europee.

Interamente in lingua inglese, l’iter formativo prevede infatti una duplice esperienza formativa fra Milano e Madrid, cui si aggiungono uno stage e un workshop progettuale (i cui risultati saranno presentati nell’ambito del Salone Internazionale del Mobile di Milano) per diventare designer degli spazi urbani dotati di tutte le skills per operare in un contesto tanto nazionale quanto internazionale.

Due punti di vista talvolta distanti, quello dell’urbanistica e quello del design di interni, uniti per una nuova visione del progetto urbano, come emerge dalle parole di Payam Mirshahreza, partecipante della pima edizione del Master: “Il design di interni ha sempre a che fare con qualcosa di molto specifico e delimitato, l’approccio del Master applica la medesima delicatezza alla progettazione di spazi grandi ed esterni”.

Il particolare approccio multidisciplinare del programma ha attratto studenti con background formativi estremamente eterogenei. Architetti, designer e scenografi hanno così potuto confrontare in aula i propri differenti approcci per tutta la durata del percorso didattico, analizzando i diversi contesti urbani e imparando a comprendere e a gestire tutti gli elementi che influenzano e danno forma agli spazi collettivi.

Un’esperienza interdisciplinare, quindi, ma anche multiculturale e internazionale, come dimostrano le nazionalità dei partecipanti alla I edizione, provenienti da Canada, Iran, Italia, Messico, Libano, Pakistan, Spagna, Uruguay e Vietnam.

L’avvio delle lezioni per la seconda edizione del Master è previsto per il 19 gennaio 2015. La frequenza è intensiva e prevede una fase di permanenza a Madrid e una a Milano, oltre alla fase di tirocinio conclusivo.

Per Informazioni su didattica, modalità e riduzioni della quota di iscrizione si prega di contattare l’Ufficio Coordinamento Formazione: [email protected], tel. +39 02 2399 7217.

No Comments
Comunicati

Premio Margherita Hack: Toccante cerimonia solenne per la consegna del riconoscimento dedicato alla nota astrofisica, il comitato di giuria: Alberoni, Zichichi, Sgarbi, Mauro e Don Mazzi

Si è svolta Domenica 28 settembre 2014, a Venezia, la prima edizione del “Premio Margherita Hack“. Nella meravigliosa cornice di Palazzo Falier, storico edificio affacciato sul Canal Grande, a pochi passi da Ponte dell’Accademia, la nota direttrice e scrittrice Silvana Giacobini ha presentato la solenne cerimonia di consegna del prestigioso riconoscimento, istituito dal manager Salvo Nugnes, in ricordo dell’amica astrofisica e divulgatrice scientifica, scomparsa a 91 anni nel Giugno 2013, che ha lasciato un segno indelebile nella storia italiana. L’iniziativa è patrocinata dall’INAF Istituto Nazionale di Astrofisica.

 

Il Premio è stato assegnato a personalità che si sono particolarmente distinte nel campo della scienza, della cultura, dell’arte, del sociale e dell’impegno animalista, selezionate da un comitato di esperti e intellettuali, presieduto dal sociologo Francesco Alberoni e composto dal fisico Antonino Zichichi, dallo storico e critico d’arte Vittorio Sgarbi, dal Direttore del quotidiano “La Repubblica” Ezio Mauro e dal fondatore della Fondazione Exodus Don Antonio Mazzi.

 

Per la categoria “Cultura” premiato da Alberoni, lo scrittore e critico letterario Alessandro Bertante “per il suo impegno nella comprensione di una società multietnica e multilingue”. Per la categoria “Arte” premiato da Sgarbi, lo scultore e speleologo Filippo Dobrilla “per l’innato estro e talento creativo”. Per la categoria “Scienze” premiato dalla Prof.ssa Silvia Dalla Torre, delegata di Zichichi, il professore di Fisica Teorica Augusto Sagnotti “per l’eccellenza della Sua attività scientifica e in particolare per lo studio delle divergenze matematiche che mettono in crisi la Teoria della Forza Gravitazionale di Einstein”. Per la categoria “Sociale” premiata dal giornalista Paolo Mauri, rappresentante di Mauro, l’attrice e conduttrice Barbara De Rossi “per la fervida battaglia contro la violenza sulle donne”. Infine, per la categoria “Impegno animalista” premiato da Don Mazzi, il Presidente della LIPU Lega Italiana Protezione Uccelli Fulvio Mamone Capria “per il costante impegno nella tutela e difesa degli animali”.

 

“Vogliamo mantenere sempre viva la memoria su quanto ha fatto per noi Margherita, nei tanti anni di studi e ricerche” afferma l’organizzatore e prosegue “Ha speso l’intera vita, dimostrando un’autentica propensione e ha sempre conservato una spontanea modestia, un’umiltà profonda, una semplicità radicata, che le hanno permesso di rimanere una persona schietta e verace, di non scendere mai a compromessi e di guadagnarsi la stima e il rispetto di tutti”.

 

Per informazioni visitare il sito ufficiale di Margherita Hack www.margheritahack.it.

No Comments
Comunicati

Vivere a Udine: centro o periferia?

Quando ci si trasferisce in una nuova città, come ad esempio ad Udine, un dubbio principale che sicuramente in molti si porranno consiste nello scegliere se vivere in centro città oppure nella periferia: ognuna delle due scelte potrebbe avere dei lati negativi e positivi, che devono essere analizzati attentamente.
Solo dopo che si vedono pregi e difetti di entrambe le opzioni sarà possibile poter effettuare una scelta che di certo non lascerà l’amaro in bocca a chi decide di trasfersi ad Udine.
Quali sono dunque i pregi ed i difetti del centro e della periferia di Udine?
Si può tranquillamente partire dal centro della città di Udine, ed analizzare quale possa essere il suo primo pregio: a seconda della zona specifica nella quale ci si trasferisce, le persone potranno trovare una vasta serie di servizi come ad esempio centri commerciali, poste, farmacie ed altri proprio a due passi da casa loro.
Questo rappresenta il miglior pregio possibile: non bisogna infatti percorrere tantissima strada per poter usufruire di uno di questi servizi, dato che questi si trovano appunto vicino alla propria abitazione.
Bisogna anche notare come vivere in centro permetta alle persone di poter visitare tantissimi luoghi interessanti, come le piazze e le chiese, nonché il centro storico della città: questo, per chi ama la storia del proprio paese rappresenta un grande pregio, sempre perché non dovrà viaggiare più di tanto per poter visitare degli ottimi luoghi ricchi di bellezze incredibili.
Ovviamente ci sono anche i lati negativi, ovvero il rovescio della medaglia: la città di Udine, ed in particolar modo il centro, potrebbero essere motlo caotici, ovvero troppo affollati di persone, difetto da non sottovalutare se si è abituati a vivere in tranquillità senza dover fare i conti con tutto il resto della popolazione.
Inoltre, è bene sottolineare anche come una casa nel centro di Udine possa avere un costo elevato, sia che abbia una metratura ristretta, sia che si parli di casa spaziose: anche il costo dunque potrebbe far storcere non poco il naso a chi decide di trasferirsi ad Udine.
Analizzando invece la periferia, questa si presenta come maggiormente isolata e quindi meno caotica: la tranquillità e privacy sotto un certo punto di vista sono garantite, dato che appunto viene a mancare quell’aspetto caotico che caratterizza il centro della città.
Inoltre, nella maggior parte dei casi, i costi delle case in periferia sono di gran lunga inferiori rispetto quelli del centro città, altro vantaggio da non sottovalutare.
Il dover stare isolati e quindi lontani da tutti i vari servizi presenti nel centro città però rappresenta il peggior difetto: dover viaggiare solo per recarsi alle poste, seppur il viaggio sia breve, potrebbe non esser di gradimento ed anzi, a lungo andare, essere un grosso problema, e lo stesso vale se si vogliono visitare tanti luoghi d’interesse o comunque si vuole partecipare attivamente alla vita sociale della città.
Dunque la scelta è semplice: da una parte si trova il centro, con costi elevati, vita caotica ma servizi vicini, dall’altra la periferia, con costi ridotti ma con un isolamento che costringe le persone a viaggiare per usufruire anche del più piccolo dei servizi.
La scelta finale sarà presa in base alle proprie esigenze, e analizzando i pregi ed i difetti sopra descritti.

www.caseudine.com

No Comments
Comunicati

Expo 2015: Intervistato il manager dell’arte Salvo Nugnes

Dall’1 maggio al 31 ottobre 2015, la città di Milano ospiterà l’Expo 2015. Intervistato in merito ai progetti dell’Esposizione Universale che coinvolgerà più di 147 Stati del mondo, il manager dell’arte Salvo Nugnes, molto attivo nell’organizzazione di eventi nel milanese e in Italia, dalla forte valenza culturale e artistica.

 

1) Cosa pensa dell’intesa stipulata tra Lombardia e Piemonte per la creazione di un’apposita “Carta unica museale” che permetterà l’accesso a Musei e luoghi di cultura durante l’Expo e anche per un periodo successivo?

Mi sembra un ottimo compromesso d’accordo raggiunto tra le due Regioni confinanti, perché diventa un ulteriore stimolo ad approfondire le numerose iniziative e manifestazioni, correlate all’Expo, che si svolgeranno anche fuori dal comprensorio lombardo. Rappresenta dunque un sinergico ponte di collegamento per unire realtà culturali e territoriali diverse, in nome di un messaggio universale a favore della diffusione dell’arte e della cultura. Inoltre, questa carta fungendo da speciale strumento “anti crisi” avrà un’efficace funzionalità, in virtù dei vantaggi economici permessi tramite il suo utilizzo, favorendo delle categorie sociali più deboli, gli studenti, gli anziani e le persone non abbienti in generale.

 

2) Pensa di proporre iniziative di tipo artistico culturale connesse all’Expo durante il suo svolgimento?

Certamente, occupandomi a largo raggio di eventi e manifestazioni artistico culturali ad alto livello, sia in ambito nazionale sia in ambito internazionale, intendo convogliare diversi appuntamenti prestigiosi nel contesto dell’Expo, organizzando appuntamenti con personalità illustri e ospiti di spicco del panorama attuale. Verranno utilizzate varie location esclusive, tra cui lo storico Spazio Culturale “Milano Art Gallery” che si trova in via G. Alessi 11, in posizione centrale, nel cuore di Milano, che già è sede del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” da me ideato, e di numerose mostre espositive di forte risonanza.

 

3) Come vede il programma “Made of italians” riservato agli italiani nel mondo, che diventerà operativo nel periodo dell’Expo?

Considero un’idea davvero significativa, dal sapore patriottico, questo programma offerto ai nostri connazionali residenti all’estero. Il poter rientrare in Italia e visitare per la prima volta la loro terra d’origine ha una valenza, che va ben oltre il semplice supporto logistico e organizzativo, perché tocca quella sfera intima dei ricordi e delle memorie più care, che esprime forte calore d’umanità. È un programma di stampo etico-sociale molto valido e lodevole.

 

4) Una riflessione sul progetto “Expo in città”;

Assolutamente favorevole a questo progetto e tutto quanto possa agevolare al meglio l’intreccio interattivo all’azione svolta da enti, associazioni, fondazioni e imprese private, che si muovono durante l’Expo. C’è bisogno di sostegno attivo e concreto e di instaurare solidi rapporti collaborativi. È necessario rafforzare il lavoro in squadra, proiettato all’obiettivo comune della miglior riuscita dell’Expo e di ciò che ruota attorno e dentro questo prezioso “contenitore” multiforme.

 

5) Expo 2015, non solo a Milano. Quali sono gli altri fulcri nevralgici in cui poter sviluppare un rilancio turistico positivo, sulla scia del grande evento?

Oltre a Torino, che già si è si congiunta al programma Expo con la “Carta museale” direi, che c’è quasi l’imbarazzo della scelta. L’Italia ha un potenziale enorme da investire per rivalutare e rivalorizzare a livello turistico l’inestimabile patrimonio, che possiede e che ha conquistato il mondo intero. Però se devo fare un elenco più specifico penserei a Roma, Firenze, Venezia, come a tre poli doc e poi Genova, Spoleto, Padova, Napoli, Bologna dove hanno tantissime risorse da sfruttare e ottimizzare, nel modo più adeguato e congeniale.

 

6) Come concepisce i risultati contenuti nel rapporto 2014 “Io sono cultura- L’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi”? Quanto il peso della cultura influisce positivamente sull’incremento turistico?

Sono decisamente rassicurato da quanto emerso da questi autorevoli studi di settore, che evidenziano una buona tenuta in generale del sistema produttivo culturale italiano, che nonostante la crisi galoppante, continua a rimanere uno dei pilastri primari di fondamento del “Made in Italy”. Questi dati sono la prova tangibile, di quanto ancora la cultura riveste una portata consistente nel nostro “Bagaglio” formativo. È palese, che l’elemento culturale incida anche nella crescita turistica, poiché l’Italia racchiude contesti unici di straordinario interesse, che i turisti amano visitare e rivedere addirittura più volte, con vivace propensione e coinvolgimento.

 

No Comments
Comunicati

Spoleto Arte incontra Venezia: Per la prima volta i due poli culturali si uniscono con le grandi mostre curate da Vittorio Sgarbi

Spoleto incontra Venezia” sarà un’unione davvero emblematica, creata tra le due città, con il tramite simbolico delle grandi mostre curate da Vittorio Sgarbi, che dal suggestivo contesto spoletino di Palazzo Leti Sansi, si spostano nell’incantevole location lagunare, per rafforzare il potente legame esistente tra le eccellenze internazionali in ambito artistico-culturale. L’organizzazione è a cura del manager Salvo Nugnes.

 

Sulla scia del vernissage dell’edizione spoletina, che ha visto la presenza, tra gli altri, del Prefetto Antonio Reppucci, dell’Assessore alla Cultura On. Fabrizio Bracco, Cristiano De André, Silvana Giacobini, Francesco Alberoni, Katia Ricciarelli e Alviero Martini, “Spoleto incontra Venezia” inaugurerà Sabato 27 Settembre, con numerosi personaggi illustri del mondo della cultura, dell’arte e dello spettacolo, nonché di importanti rappresentanti istituzionali.

 

A dare lustro all’esposizione veneziana tanti esponenti di spicco, tra cui Dario Fo, Eugenio Carmi, José Dalì, Pier Paolo Pasolini, ricordato con una serie di toccanti fotografie d’autore. A questi saranno accorpati altri nomi importanti di artisti, davvero talentuosi e interessanti. Gli interessati ad esporre, dovranno mandare alcune loro opere in visione e richiedere il materiale informativo all’indirizzo mail [email protected] oppure chiamare lo 02-76280638.

 

Le mostre saranno allestite nel contesto della Biennale, manifestazione d’interesse internazionale che ogni anno richiama nella meravigliosa città della Serenissima, migliaia di amanti della cultura e dell’arte oltre che di turisti, che provengono da ogni parte del globo. Tale contesto concorrerà a rendere maggiormente visibili le creazioni di ogni artista, le cui opere potranno essere fruite da un vasto numero di persone grazie anche al massiccio apporto divulgativo dei media.

 

Per ulteriori informazioni, visitate il sito web www.spoletoarte.it .

No Comments
Comunicati

Una sfida a Milano: L’imprenditore Giovanni Gelmetti annuncia la fine lavori della Giax Tower

A Milano l’imprenditore Giovanni Gelmetti annuncia la sua sfida in una conferenza, la fine dei lavori dell’elegante Giax Tower, il grattacielo più “In” del momento della città, situato in via Imbonati 62/2 si presenta a vista d’occhio molto lussuoso e imponente.

L’imprenditore di fama nazionale nel meeting è stato affiancato da Silvana Giacobini in qualità di relatrice, l’incontro si è presentato come una vera e propria sfida milanese aperto al pubblico e con la collaborazione di Banca Intesa San Paolo.

 

Una sfida sociale e culturale, con opportunità d’investimento, soluzioni con rispetto ambientale e risparmio energetico e una comodità abitativa eccellente, una grande soddisfazione per Gelmetti che vede il proprio lato professionale realizzato.

E’ riuscito infatti a portare nella città milanese la modernità delle metropoli internazionali ridonando anche valore al quartiere milanese.

La Giax Tower oggi il grattacielo più di tendenza si eleva per 25 piani e in tutto il suo splendore offre numerosi servizi con una tecnologia all’avanguardia e come ama dire Gelmetti a un costo congruo ed economico.

No Comments
Comunicati

La raffinata pittura d’ispirazione floreale di Angelica Cioppa esposta a “Spoleto Arte”

Nell’ambito delle rinomate mostre di “Spoleto Arte” che si terranno dal 27 Giugno al 24 Luglio, con la curatela di Vittorio Sgarbi e l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes, la nota pittrice Angelica Cioppa esporrà alcune sue creazioni ispirate al tema floreale. La location ospitante designata per “Spoleto Arte” è lo splendido Palazzo Leti Sansi, nel centro storico spoletino, in Piazza del Mercato.

 

La Cioppa nata in Scozia, studia tra Parigi, Londra e Bruxelles, acquisendo consolidata padronanza delle tecniche strumentali e piena competenza dei virtuosismi artistici. Si muove in un contesto di libera interpretazione di un elemento per eccellenza della natura, il fiore, senza alcuna tendenza imitativa e decorativa, ma con l’intento di estrapolare una raffigurazione unica e speciale nel suo genere, dando un effetto esclusivo all’entità -Fiore- concepita come una sorta di figura vivente animata, di soggetto autonomo e indipendente impresso sulla tela.

 

Le rappresentazioni occupano ampio spazio di colore, dai toni sferzanti e prorompenti, si dilatano e si estendono mostrando una materia generalmente pura, incontaminata e spesso dominata da una certa tendenza alla deformazione, che crea un rilievo di distacco, un estraniamento del fiore stesso rispetto al contorno circostante. Il centro degli stami e dei pistilli viene volutamente posto in contrasto e in contrapposizione all’ovaio, da cui sono generati i pollini, fino a raggiungere forme, che rasentano l’informalità espressiva e regalano prospettive di visione tridimensionale all’insieme.

 

L’impatto estetico è ricco di intrinseca misteriosità naturale. Il mondo fiorito si propone agli occhi dell’artista come una leggenda densa di magiche presenze variopinte, rigogliose e floride nell’essenza sostanziale dell’esistere e forse anche simbolicamente rispecchianti il loro destino di precarietà, di suadente fascino stremato dallo scorrere implacabile del tempo e dalla fine già preannunciata, com’è destino, che sia per ogni cosa bella.

 

Il messaggio, che la Cioppa lancia all’osservatore è fortemente percepibile. I fiori sembrano chiedere la simpatia di chi li guarda, per sopravvivere e invitare a carpirne il significato più importante e recondito, di componenti vive e palpitanti, dotate di accattivante e passionale sensualità. Nei quadri emerge la necessità di non limitarsi ad una semplice operazione di esecuzione descrittiva, ma bensì di fornire un’accurata e doviziosa analisi personale, da trasmettere al fruitore.

 

Sulla base degli insegnamenti del filosofo Immanuel Kant, per il quale “L’artista può e anzi deve trascurare totalmente la realtà apparente e comune, per trarre dalla propria fantasia gli elementi della sua opera” la Cioppa offre un meritevole e lodevole esempio di elevata capacità rielaborativa e conclamata abilità cromatica. Ci regala delle incantevoli e delicate proiezioni, in cui nulla è banalmente decorativo, ma si allinea in una preziosa cornice di vibrante e pulsante vitalità.

No Comments
Comunicati

Meglio la casa in periferia o nel centro città

Comprare casa è una tappa fondamentale della vita di ognuno. L’investimento che richiede, il conseguente mutuo da contrarre e le tante variabili in gioco ne fanno un obiettivo cruciale per singoli e coppie, giovani e non, alle prese con questa scelta.

Tra le molte opzioni, quella relativa all’ubicazione in centro città o in periferia merita un approfondimento ragionato che tenga conto dei pro e dei contro.

Un tempo, la posizione di un’abitazione denotava chiaramente la capacità di reddito di una famiglia: il centro città era infatti quasi ad esclusivo appannaggio di famiglie benestanti, mentre le case in periferia rappresentavano spesso l’unica possibilità per giovani e lavoratori. Vivere in centro, dunque, era anche una scelta legata allo status. A tutto ciò bisogna sommare i vantaggi tipici dell’abitare in città, come ad esempio la vicinanza a centri nevralgici quali uffici, scuole e negozi.

Oggi però le cose sono molto cambiate, dato che le nostre città hanno subito importanti trasformazioni del loro assetto urbanistico. Certo, un’abitazione in centro sarà sempre più servita rispetto ad una casa in periferia, ma le città sono sempre più congestionate ed inquinate e spesso tutto questo incide pesantemente sulla nostra qualità della vita.
Le periferie, al contrario, sono meglio servite che in passato e, di regola, è lì che si costruiscono nuove abitazioni: sarà dunque più semplice intercettare immobili nuovi, mentre in centro bisognerà spesso considerare la necessità di ristrutturare un’abitazione. Inoltre, in periferia sarà più semplice trovare un immobile dotato di un piccolo spazio esterno, che sia un giardino o una terrazza.

Ovviamente, un’analisi di questo tipo va calibrata per ogni singola città, dato che i contesti variano molto a seconda che si viva in un grande o in un piccolo comune, al Nord o al Sud. Ma, in linea di massima, negli ultimi decenni abbiamo assistito ad una tendenza per la quale, ad alcune caratteristiche dell’abitare tipiche degli italiani, se ne sono sostituite delle nuove: con un gioco di parole potremmo dire che il “centro” ha perso la sua “centralità”, in favore di una scelta che premia maggiormente la qualità della vita. La presenza di parcheggi, l’abbondanza di aree verdi, un’aria più respirabile concorrono a definire un contesto più favorevole nel quale vivere e nel quale far crescere i propri figli.

Naturalmente, tutto ciò va commisurato alla effettiva quantità e qualità dei servizi presenti in periferia: se raggiungere il luogo di lavoro o la scuola risulterà difficile, la scelta di vivere in periferia sarà inevitabilmente accompagnata da disagi notevoli.

Spesso, poi, la scelta della casa da acquistare può essere veicolata anche da altri elementi, che potremmo definire di tipo emozionale, come ad esempio il fascino dei vecchi condomini dei centri città, anche alla luce delle nuove ristrutturazioni. Immobili di pregio con queste caratteristiche mantengono la loro posizione di mercato e si rivolgono spesso ad un target elevato.

Meglio dunque una casa in centro o una in periferia? E’ evidente che una risposta univoca al quesito non esiste: dipenderà da molteplici fattori e dalle esigenze abitative di chi sta per acquistare. Di certo, è una scelta da analizzare con lucidità considerando tutti le possibili variabili.

www.casepordenone.com

No Comments
Comunicati

Brescia; un po di felicità in città.

  • By
  • 15 Novembre 2013

 

Campagna “La via della felicità”

Brescia 10 novembre 2013, durante la mattinata 10 gruppi de
“La via della felicità”, con la collaborazione dell’associazione “Girasole”, hanno distribuito oltre 2700
copie dell’omonimo libretto alle famiglie.
Il gruppo bresciano, nasce con lo scopo di migliorare il
livello etico e morale della società. Lo fa tramite la
divulgazione del libretto, con spot televisivi e riviste;
centrate sui 21 precetti di “buon senso” che portano il
lettore ad una rinnovata comprensione ” di questa Via: La
felicità! Aiutandolo ad “individuare i margini di questa
Via..”

La Via della Felicità è il primo codice morale basato
interamente sul buon senso. La sua prima pubblicazione risale
al 1981 e il suo scopo è quello di arrestare il declino morale
nella società e ripristinare integrità e fiducia nell’uomo. La
Via della Felicità inoltre detiene un record del Guinness dei
Primati come il testo secolare più tradotto nel mondo. Scritto
da L. Ron Hubbard, riempie il vuoto morale in una società
sempre più materialista, e contiene 21 principi fondamentali
che guidano una persona ad un migliore tenore di vita.
Interamente non religioso, può essere seguito da persone di
ogni razza, colore o credo per ripristinare i legami che
uniscono l’umanità.

No Comments
Comunicati

Prevenzione in città con la verita’ sulla droga

  • By
  • 6 Novembre 2013

 

Brescia, venerdì 1 Novembre 2013: i volontari dell’associazione “No alla droga” hanno distribuito centinaia di libretti di prevenzione “La verità sulle droghe” nei locali del centro città.
Droga: immancabilmente su ogni quotidiano, giornalmente, si cita questa piaga sociale che dissemina vittime tra i giovani che ne fanno uso, ma che vengono a conoscenza dei pericoli che comporta solo quando “ormai è tardi” e quando si è consumata un’altra tragedia. Le forze dell’ordine sono sempre in all’erta, la parola d’ordine è “vigilanza costante”. L’accompagnamento ideale per ogni azione di repressione è che sia poi seguita, o preceduta, da una larga informazione e prevenzione ed è in questo ambito che i volontari della campagna “Dico No alla Droga” si adoperano ogni settimana, trovando ogni occasione possibile per far conoscere ciò che la droga crea e dare la possibilità a chiunque di decidere di starne lontano.
Con centinaia di opuscoli distribuiti anche questa settimana e con il motto “Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono tutto sommato l’unica ragione di vivere” (frase di L. Ron Hubbard), molti ancora devono conoscere gli effetti devastanti delle droghe.

Questa è l’attività di prevenzione più attiva, efficace e duratura sul nostro territorio. Vede i volontari attivi da oltre 20 anni, distribuendo materiale, dando conferenze, DVD documentario e..altre informazioni sul sito www.noalladroga.org

No Comments
Comunicati

Viviconstile.it – dal turismo alla bellezza, lo stile in tutte le sue declinazioni

Lo stile è nei luoghi, nelle cose, nei comportamenti.

Con questa filosofia nasce nel 2011 www.viviconstile.it, il sito editoriale di turismo e lifestyle, e si afferma come punto di riferimento del settore grazie alla sua capacità di cogliere i trend e e di rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più attento alla qualità dei contenuti e alle ultime novità.

La formula Con Stile è ciò che contraddistingue Viviconstile.it dagli altri siti internet di viaggi e tempo libero.

I luoghi sono descritti con articoli redazionali, photo-gallery, rubriche e format speciali (Città a 5 stelle, Dieci cose da fare a…)

Ai canali dello Stile – Viaggiare con stile, Mangiare con stile, Bere con stile, Shopping con stile, Eventi con stile – si aggiunge ora la sezione Stile & Benessere, dedicata ai luoghi e alle forme del wellness.

Una struttura che favorisce la navigazione in modo intuitivo e accessibile, e che, unita alla creatività di un team di redattori esperti nel realizzare articoli inediti con competenza e attendibilità, permette di raggiungere un target di visitatori di alto livello, trasferendo così sul web la capacità di raggiungere una readership selezionata, fino ad oggi prerogativa della stampa tradizionale.

Viviconstile.it: un sito che scatta una bella fotografia del mondo, per tenersi informati sui prodotti e sulle ultime tendenze, raccontando tutto quello che rende la vita un po’ più stilosa, senza necessariamente essere di lusso.

Per informazioni:
Angela Langone, Sales & Marketing Manager Viviconstile.it, [email protected]
Caterina La Grotteria, Responsabile Editoriale, [email protected]

Per inviare comunicati stampa e immagini: [email protected]

No Comments
Comunicati

I 6 Patrimoni dell’Umanità in Toscana

  • By
  • 16 Aprile 2012

La United Nations Educational Scientific and Cultural Organization (UNESCO), dal 1982 al 2004 ha nominato ben 6 siti in Toscana come Patrimonio dell’Umanità, così da renderla la prima regione in Europa:

  • nel 1982 nomina il centro storico di Firenze, cioè l’area all’interno dalle antiche mura medievali.  Lo definisce come luogo unico al mondo, dove vi è un continuo interesse nella tutela e nella conservazione dei luoghi di interesse storico ed artistico;
  • nel 1987 nomina la piazza di Pisa, Piazza dei Miracoli. Qui si possono ammirare i celebri monumenti che sono il centro della vita religiosa dei Pisani, denominati “Miracoli” dal D’Annunzio per la loro bellezza. I monumenti sono: la Cattedrale, il Battistero, il Campo Santo, e la celebre Torre Pendente;
  • nel 2004 la Val d’Orcia in provincia di Siena e in provincia di Grosseto. Dopo Pienza, l’Unesco premia la valle come il parco naturale che ha mantenuto lo stesso paesaggio del Rinascimento, luogo che fu ritratto soprattutto dai pittori della Scuola Senese;
  • nel1996 il centro storico di Pienza, in provincia di Siena in Val D’Orcia. L’Unesco premia la conservazione architettonica di Città Rinascimentale.
  • nel 1990 il centro storico di San Gimignano, in provincia di Siena. Simbolo sono le antiche torri medievali che, grazie alla posizione collinare, si possono ammirare ancor prima di arrivare. L’Unesco ha premiato il centro storico per la caratteristica e conservata architettura medievale.
  • nel 1995 il centro storico di Siena per la conservazione del patrimonio architettonico ed artistico della città. Siena ha come simbolo, fin dall’epoca medievale, Piazza del Campo dove ogni anno si svolge il Palio di Siena. La piazza, la più grande piazza d’Europa in epoca medievale, ha la forma di un mantello, che simboleggia il mantello di Maria con il quale protegge i senesi.

Volete conoscere le meraviglie della Toscana? Perchè non una vacanza all’aria aperta? Si consigliano i campeggi Toscana.

No Comments
Comunicati

Milano dà il benvenuto alla Città della Salute: HealthCity comunica il benessere in modo non convenzionale

Per la seconda volta in un mese le prime luci del mattino ci svelano una città nuova, attenta al benessere della persona e alla salute, grazie all’irriverente progetto di HealthCity (www.healthcity.it), player d’eccellenza del settore fitness. Questa è Milano il 10 aprile 2012: la metropoli ha cambiato volto, grazie a una comunicazione non convenzionale in occasione del rebranding del gruppo italiano (che da Fitness First passa a HealthCity), con la presenza di cartelli e sticker di un blu intenso che invitano a fare sport a partire dal quotidiano. Milano capitale degli affari, città della moda, polo industriale e commerciale, famosa per la vita frenetica, si trasforma nella Città della Salute.

Da Porta Venezia a Cadorna, da viale Certosa a Tortona, si diffonde un annuncio ironico e positivo, semplice e immediato come un buon consiglio: 10 messaggi diretti a figure professionali tipiche della City che definiscono un nuovo modo di fare fitness, utilizzando gli oggetti più comuni dell’arredo urbano come attrezzi per l’allenamento. Un primo step per prendere confidenza con il mondo del fitness prima di affidarsi agli esperti dei club HealthCity di tutta Italia per un training personalizzato!

Cartelli e affissioni spingono a riflettere sulla possibilità di ridurre il girovita prendendosi del tempo per sé, modificano l’utilizzo classico delle strisce pedonali che diventano un percorso da effettuare saltando, e sulle cabine dell’elettricità gli sticker raffiguranti una pila carica “di cuore” ci ricordano quanto il nostro corpo abbia bisogno di essere alimentato dall’energia generata dall’esercizio fisico.

Dunque un messaggio fitness-oriented quello che HealthCity vuole dare questo mese ai cittadini milanesi, rivolgendosi a figure professionali “tipiche” di Milano: lo squat del rappresentante, il jogging del reporter, lo step della fashion victim, lo spinning del manager, la cavallina dell’universitario… cartelli e steakers invitano a compiere azioni e allenamenti semplici, in 6 tappe, con come una vera tabella di fitness che consiglia le attività, il numero di ripetizioni e la salute guadagnata!

Ora sta ai milanesi, e agli italiani in genere, cogliere questo messaggio di benessere e imparare a prendersi il proprio tempo, a fare sport e a vivere in modo più healthy, grazie al supporto professionale di HealthCity.

HealthCity Italia conta 17 centri localizzati nelle principali città italiane: Milano (Duomo, Cairoli, Certosa e Cassala), Roma (Aurelia, Termini e Tor Vergata), Torino (Nizza e Siracusa), Gallarate (VA), Legnano (MI), Bergamo (Orio al Serio), Verona, Vicenza, Padova, Parma, Bologna, 280 membri dello staff, 500 collaboratori e oltre 31.000 soci.

No Comments
Comunicati

Milano, la Città della Salute

Affissioni fitness-oriented per le strade del capoluogo

 Milano si è svegliata questa mattina, 3 aprile 2012, con un volto diverso e più originale, per la presenza di cartelli e steakers di un blu intenso, in contrasto con il grigio della metropoli. Dirompente il messaggio che questi cartelli veicolano: Milano capitale degli affari, città della moda, polo industriale e commerciale, famosa per la vita frenetica, si trasforma nella Città della Salute.

La palestra arriva in città e gli oggetti più comuni dell’arredo urbano si trasformano in attrezzi per l’allenamento, con l’obiettivo di stimolare le persone a fare fitness, a comprendere che anche nella caotica vita meneghina è possibile trovare tempo, spazio, modo ed energia sufficiente per muoversi e sentirsi bene.

Rivolgendosi a figure professionali “tipiche” della City, cartelli e steakers invitano a compiere azioni e allenamenti semplici, in 6 tappe, con vere e proprie tabelle di fitness che consigliano le attività, il numero di ripetizioni e salute guadagnata.

E così ingessati rappresentanti sono invitati a saltare a piedi uniti, con la loro ventiquattrore, da un appuntamento all’altro, sfrenate fashion victim a salire e scendere i gradini che portano nei paradisi della moda cittadini, giornalisti d’assalto a correre da una fermata all’altra del bus, manager in giacca e cravatta a raggiungere la destinazione in sella alla bici e studiosi universitari a saltare la cavallina per affrettarsi e non sforare il quarto d’ora accademico.

Da Cairoli a Cadorna, da San Babila a Porta Venezia, e poi Romolo, Porta Genova, viale Certosa… una vera pioggia di consigli per il benessere del corpo e della mente.

Milano diventa per un giorno la Città della Salute, ma con l’impegno di tutti, dedicando il giusto tempo al fitness e con il giusto supporto, potrebbe svelare il suo aspetto più healthy!

 

No Comments
Comunicati

Halloween – Alla scoperta dei migliori Ghost Tours d’Europa

Le vetrine dei negozi sono decorate con zucche, teschi e fantasmi, si fa scorta di dolci e i bambini chiedono i costumi da vampiro. Halloween si sta avvicinando a grandi passi e per i viaggiatori più temerari, HolidayCheck, il più grande portale europeo per i viaggi e le vacanze, ha selezionato i migliori « Ghost tour » in Europa. Per chi ama le sensazioni forti, le storie inedite o i fantasmi, ognuno troverà la visita notturna che più gli si addice.

Londra:
L’Inghilterra é la patria dei Ghost Tour : tra le tante offerte per la notte del 31 ottobre, il tour più spaventoso é probabilmente il « London Ghost walk » di Londra. Richard Jones, autore di romanzi che descrivono il macabro passato della città di Londra, vi accompagnerà tra le strade più nascoste e oscure. Scoprirete la ricostruzione di fenomeni paranormali che fanno raddrizzare i capelli sulla testa anceh ai più coraggiosi. Spesso copiato, ma mai uguagliato, questo tour va fatto almeno una volta nella vita.

Parigi:
Inspirandosi dagli Haunted History Tours di New Orleans, la società « Mysteries of Paris » vi propone di scoprire i segreti di una delle città più romantiche al mondo: Parigi. Camminerete per la città ascoltando le leggende e l’isolita storia che incombe sulla città. Si tratta di « un mix di rock’n’roll, di leggende metropolitane e storie di fantasmi ».

Zurigo:
Il « Ghost walk of Zurich » é uno dei più celebri : un’idea di Dan Dent, famosa guida di Ghost tour in Inghilterra, che ha ricreato l’atmosfera dei tour anche in Svizzera. Ogni anno ripercorre le strade della città entusiasmando tutti con storie di fantasmi nascoste nella città vecchia di Zurigo dalla notte dei tempi. Grazie a questa visita tra il macabro e il divertente, Dan promette ai suoi ospiti che passeranno le notti successive svegli a raccontarsi le storie dei fantasmi zurighesi.

Edimburgo:
Ci sono molti tour che partono ai piedi della cattedrale di Edimburgo. Tutti fanno un pò paura, ma le guide del tour « the city of the dead » vi lasceranno sicuramente senza fiato. Vi guideranno attraverso i cimiteri per raccontarvi la storia della città e dei suoi più famosi spiriti, che non trovano riposo e si divertono ancora ad attacare i visitatori più imprudenti.

Genova :
Un “Ghost tour” tutto italiano si svolge nella città vecchia di Genova, tra le piazze e le stradine, alla ricerca di misteri vecchi e nuovi. Per riprendersi dal tour, la serata si conclude con una cena in un ambiente del tutto particolare : elisir della strega, antipasti alle erbe magiche, salsicce indiavolate vi verrano serviti da streghe e figuranti.

Amsterdam:
Anche se gli Olandesi sono troppo razionali per credere ai fantasmi, « Amsterdam ghost walk » vi trasporterà nel paese delle streghe, dei fantasmi e dei demoni. Lì capirete che anche Amsterdam, contrariamente alle leggende, non é poi così protetta dalle acque che la circondano !

No Comments
Comunicati

MOSTRA FOTOGRAFICA Il paesaggio de\scritto – Luoghi Italiani Patrimonio dell’UNESCO

Sabato 13 Marzo nelle prestigiose sale di Villa d’Este a Tivoli inaugurerà “Il paesaggio de\scritto. Luoghi Italiani Patrimonio dell’UNESCO”, la più grande mostra fotografica mai realizzata dedicata ai 44 Siti italiani inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Luca Capuano, il fotografo incaricato per compiere questa ricerca iconografica sul Patrimonio italiano, ha scattato migliaia di immagini durante questa riproposizione in chiave contemporanea dei Grand Tour, i viaggi di formazione romantica dei nobili europei che volevano immergersi nelle bellezze d’Italia, durato ben nove mesi: di queste, una selezione di oltre 450 andrà a costituire il nucleo di un’esposizione che nasce dalla necessità da un lato di produrre una documentazione accurata sullo stato dell’arte dei luoghi facenti parte della Lista in Italia e dall’altro dalla volontà di proporre al pubblico una visione complessiva dello straordinario paesaggio che abbiamo la responsabilità di preservare e capire per poterlo tramandare alle generazioni future come momento di elevata riflessione sull’umanità stessa.

Dalle Dolomiti alla Sicilia lungo la Penisola che tutti ci invidiano, della bellezza e dei contrasti, dei centri storici, dei monumenti più celebri o delle preziose località spesso poco conosciute dal grande pubblico, la mostra parlerà un linguaggio iconografico particolare e unico, impregnato allo stesso tempo di atteggiamento documentale e rappresentazione della contemporaneità: è infatti lo sguardo di un solo unico autore, fotografo di architettura ma anche autore forte e indagatore dell’attuale, rigoroso nelle prospettive e nella ricerca sugli spazi, a farsi interprete di questa indagine particolare a metà tra la necessità di una filologia di un Patrimonio, costituitosi nel proprio tempo con il suo percorso storico e i suoi significati originali, ed il rapporto espressivo che esso oggi ha con il presente.

Una mostra dunque che diventa un appuntamento imperdibile per gli appassionati di cultura nel senso più ampio, del sapore unico e delle meraviglie della natura e dell’arte, ma anche un vero evento per coloro che invece vogliono affrontare un percorso importante nella fotografia autorale contemporanea: qualunque sarà la chiave di lettura, protagonista indiscussa sarà l’Italia, con le sue crepe e i suoi bagliori, i paesaggi e le visioni puntuali, con le sue armonie e contraddizioni, quel tesoro che porta il nostro paese al primo posto nel mondo per numero di Siti riconosciuti universalmente come Patrimonio dell’Umanità e a farsi interprete dei principi di inalienabilità della cultura e della natura come elementi fondamentali per lo sviluppo della società e per il mantenimento della pace e della solidarietà promossi dall’UNESCO anche grazie a queste iniziative.

Promossa e organizzata dal Ministero dei Beni Artistici e Culturali, dall’Associazione Città e Siti Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO, dal Comune di Tivoli e dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo e con il patrocinio della Commissione Nazionale UNESCO presso il Ministero degli Esteri, della Regione Lazio e della Provincia di Roma, la mostra ha potuto avvalersi anche della collaborazione della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio, della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio e del Comune di Ferrara. Il Catalogo è edito per i tipi di Logos e sarà distribuito, oltre che nel bookshop di Villa d’Este, anche in tutte le librerie d’Italia.

No Comments