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Per Fido è difficile andare in vacanza: animali ammessi solo nel 9% delle strutture per le vacanze.

Sono otto milioni e mezzo le famiglie italiane che convivono con un animale domestico, ma se portano in vacanza anche l’amico a quattro zampe, trovare una struttura che li accolga è ancora un problema. Grazie ai dati del suo sito CaseVacanza.it (www.casevacanza.it), l’Ufficio Studi di Immobiliare.it ha messo in luce come la disponibilità ad accogliere i migliori amici dell’uomo sia dichiarata solo nell’9% degli annunci di immobili dati in affitto per le vacanze.

<<Questa percentuale molto bassa illustra bene la difficile situazione di chi vuole trascorrere le vacanze con il proprio cane o gatto – afferma Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it – chi ha un animale domestico, per non separarsene spesso sceglie di affittare una casa piuttosto che andare in hotel; il fatto che la casa vacanza sia “pet-friendly” è una delle prime richieste di chi visita il sito in questo periodo, anche da parte di turisti stranieri. Ecco perché abbiamo aggiunto la possibilità di ricercare le case vacanza anche solo tramite l’opzione “animali accettati”; questo, chiaramente, semplifica e velocizza la ricerca per chi vuole andare in vacanza con il proprio animale domestico.>>

Dall’analisi di Immobiliare.it appare ancora più singolare e particolare la situazione se si scende nel dettaglio: sul totale dei privati che mettono in affitto case vacanze il 47% accetta animali, guardando invece agli immobili offerti dalle agenzie solo l’8% accoglie cani e gatti.

L’accoglienza per Fido è molto diversificata a livello regionale: secondo i dati diffusi da Immobiliare.it, le regioni con la maggior percentuale di annunci di case con disponibilità ad accogliere animali sono la Valle d’Aosta, con il 19%, seguita dall’Abruzzo con il 15% e dall’Emilia Romagna con il 12%; mentre le regioni meno virtuose sono la Lombardia (solo il 3% delle case vacanza dichiara la sua disponibilità ad ospitare animali), le Marche e la Sardegna, (in entrambe la percentuale è pari al 4%).

Anche se accolti, gli animali non sono comunque compresi nel prezzo, ma pagano a parte. In media portare in vacanza un cane o un gatto costa dai 30€ ai 50€ a settimana, ma se è di taglia grande potreste avere ulteriori brutte sorprese. Molte strutture, che pure dichiarano di accettare gli animali, accolgono solo quelli di piccola taglia e altre, se li accettano, applicano un’ulteriore maggiorazione sul prezzo.

Quando si dice…che vita da cani!

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Addio Balcone, evviva la cucina over size

La società cambia e con essa la casa in cui viviamo. Immobiliare.it, il principale sito del settore, ha analizzato le mode che hanno trasformato le nostre abitazioni negli ultimi 50 anni scoprendo (o riscoprendo) delle cose piuttosto curiose.

Dalle richieste degli oltre 6 milioni di italiani che ogni mese cercano casa sul web, è emerso che il balcone è il primo grande escluso dalle necessità della casa moderna. Il sempre maggiore bisogno di spazi e il minor tempo a disposizione per darsi alla cura delle piante, lo stanno trasformando via via in stanza con vetrate o giardino d’inverno e, numeri alla mano, oggi meno del 18% degli italiani cerca una casa col balcone.

Nel corso degli ultimi 50 anni, però, sono tanti i casi di stanze o ambienti che in poco tempo sono passati dall’essere considerati irrinunciabili all’essere evitati come se fossero il peggior errore possibile nel progettare una casa.

Il primo e più lampante esempio è quello del corridoio. Assolutamente importante, a livello di spazio occupato, in ogni casa costruita fino agli anni ottanta, è poi scomparso da tutte le planimetrie delle nuove abitazioni diventando il sinonimo di “spazio sprecato”.

Altrettanto si può dire per l’ingresso che, soprattutto negli immobili costruiti a cavallo degli anni ’60 e ’70, non rappresentava solo una zona di passaggio per entrare in casa, ma era il biglietto da visita dell’appartamento ed era esso stesso una stanza.

Fra la fine degli anni ’80 e, soprattutto, nei ’90 questo concetto muta radicalmente, la porta d’ingresso introduce subito nel salotto, il cuore della casa, che difficilmente viene separato e diventa, per dirla all’inglese, living.

Un’altra evoluzione importante nella distribuzione della stanze è quella vissuta dalla cucina; fulcro e cuore della casa nell’Italia dei decenni scorsi, è pian piano diventata sempre più piccola per poi scomparire ed essere inglobata in altre stanze. Oggi vive una seconda giovinezza e diventa grande, anzi, grandissima.

Stando ai dati di Immobiliare.it, se a livello totale il 16% di chi cerca casa richiede esplicitamente una cucina ad “isola”, nella fascia medio alta questa percentuale arriva al 38% e il 14% di queste richieste arriva addirittura a specificarne la marca.

Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it, “Alla base di queste modifiche risiedono ragioni economiche, ma sono intervenute anche variazioni di carattere sociale; il numero crescente di single, la madre sempre più spesso lavoratrice e, non ultima, la fame di spazi. Le  cucine ”tradizionali”, ad esempio, resistono soprattutto nel Sud d’Italia mentre al Nord la cucina assume spazi enormi e diventa oggetto di arredamento vero e di design con l’Isola” fuochi o i banconi all’americana. Anche questi ultimi un must negli anni ’80.”

Il progresso tecnologico, anche se può sembrare strano, spesso rende inutili alcuni ambienti. E’ stato così per lo studio, una stanza che veniva usata fino agli anni ‘90 come luogo di lettura, di ascolto della musica o di relax ma anche, per i professionisti soprattutto, come luogo dove svolgere parte dell’attività lavorativa.

Questa stanza, tipica delle case delle famiglie socialmente medio – alte, ha avuto periodi di grande richiesta soprattutto negli anni ’80, ma oggi, in un momento in cui, le connessioni wi-fi, la tecnologia e la sua portabilità permettono di lavorare in qualsiasi stanza, è quasi del tutto scomparsa dalle planimetrie italiane.

Si può dire che anche il ripostiglio abbia rappresentato una moda immobiliare. Soprattutto al Nord aveva la funzione di lavanderia e dato che era già presente la predisposizione per tutti gli attacchi necessari, veniva ricavato sacrificando un pezzo della cucina. Nel ripostiglio si stipava di tutto;  non solo le cose necessarie alla pulizia e al riordino della casa, ma anche valigie, giochi in disuso, vestiti di carnevale o scatoloni con decorazioni natalizie e statuine del presepe.  Negli anni a cavallo fra i ’90 e il 2000, però, la lavatrice “esce” dal ripostiglio per entrare (sia pure con forme di design meno classiche) nei bagni o, addirittura, nella cucina stessa, mentre scatoloni e valigie “prendono il volo” e vengono stipati nei controsoffitti (la “fame di metri quadri” è talmente grande che si comincia a pensare come sfruttare i soffitti, e ci si riesce) o si “inabissano” in cantine e garage nelle parti comuni dei condomìni.

Un’altra moda immobiliare (anche questa volta soprattutto “femminile”) è stata quella della cabina armadio.  In questo caso (il periodo in cui si comincia a diffondere e la fine degli anni ’90, per poi imporsi prepotentemente negli anni 2000 e resistere tutt’oggi in molti contesti) non sempre è necessaria una stanza in più: grazie a sistemi modulari che si adattano a ogni esigenza si possono comporre soluzioni “su misura” che sfruttano le pareti al centimetro.  Possono quindi bastare pochi metri quadrati per avere uno spazio per gli abiti (e le scarpe!) comodo e ben organizzato.

È stata poi la volta dei secondi bagni ciechi (inconcepibili negli anni ’60), ma oggi una vera e propria risorsa (anche per il venditore che può vantare un secondo bagno, magari di soli 4 metri quadrati). Anche qui non ci sono vie di mezzo e se il secondo bagno può essere cieco, soprattutto nelle case di fascia medio alta, il primo diventa veramente enorme con dimensioni spesso comprese fra i 12 e i 15 metri quadri.

Ci sono poi delle mode che riguardano gli elementi di rifinitura;  dai pavimenti alle pareti, dagli infissi ai soffitti. Partendo dai pavimenti, fino agli anni ‘70 ogni stanza aveva un tipo di piastrelle diverso da quello della stanza attigua, poi è stata la volta delle moquette (oggi considerate il paradiso dell’acaro e dello sporco) mentre ora viene usato quasi ovunque il parquet, ormai diffusissimo persino negli uffici.

Analoga considerazione può essere fatta per l’idea di soppalcare le stanze: pochi decenni fa non era un’abitudine in uso, ma gli ambienti limitati e le necessità di avere maggior spazio a disposizione senza potersi permettere una casa più grande, ne ha diffuso la consuetudine. Non solo si opera un abbassamento del soffitto dove collocare valigie e oggetti di uso non frequente, ma si va a creare, dove un’altezza adeguata lo permette, una vera e propria stanza.

Un’ultima nota va fatta riguardo alle pareti. Questo è l’elemento della casa più assimilabile al suo “vestito” e quindi, più influenzato dalla moda del momento: dalla tappezzeria che adornava le pareti delle case fino agli anni 70, al monocolore dei decenni successivi fino allo spugnato, lo stucco veneziano e le tinte trendy proprie dei nostri tempi.  Chi ormai non ha almeno una parete della casa colorata?

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Comincia il Festival e tutti vogliono esserci…anche a caro prezzo

Manca solo una settimana all’inizio della kermesse canora più famosa d’Italia e grazie ai dati del proprio sito CaseVacanza.it, l’Ufficio Studi di Immobiliare.it ha scoperto come il mercato immobiliare della zona stia vivendo una vera e propria esplosione…a tempo.

Nelle ultime settimane la richiesta di immobili in affitto a Sanremo e nella Riviera dei fiori è cresciuta del 320% e anche i prezzi, come è prevedibile, sono schizzati alle stelle. Affittare un bilocale in zona centrale a Sanremo ora costa 350€ alla settimana, appena 7 giorni fa il prezzo si fermava a 275€.

A Sanremo, si sa, si va anche per fare del sano VIP-watching e allora ecco che se la casa si affaccia sul Teatro Ariston il prezzo sale ancora, anche del 30%.

Secondo Carlo Giordano, AD di Gruppo Immobiliare.it: “il Teatro Ariston ha una capienza di poco inferiore ai 2.000 posti, ma il pubblico che si riversa a Sanremo per il Festival è molto maggiore. La manifestazione canora coinvolge altrettante persone tra orchestrali, giornalisti, troupe televisive e, ovviamente, cantanti, conduttori e il loro entourage. A questi si aggiungono i semplici curiosi che sperano di incontrare qualche vip e per risolvere l’assenza di ospitalità (e governare il budget della vacanza), si scopre la casa vacanza”.

Con queste premesse si capisce come comprare casa a Sanremo possa essere un vero e proprio investimento, ma i prezzi di acquisto sono importanti. Sempre secondo l’analisi dell’Ufficio Studi di Immobiliare.it, come accade per l’affitto, anche per la vendita il costo di una casa vista Ariston è più alto del 30% rispetto a quello di un immobile identico in altra zona. Se si compra in via Matteotti (quella che conduce all’Ariston), il prezzo al metro quadro è di 5.350€; se ci si sposta di qualche isolato si scende a 4.150€.

Attenzione però a quando acquistate; anche se può sembrare assurdo, nelle settimane del Festival, anche per la vendita il prezzo sale del 10 – 12%. Meglio aspettare il Dopo Festival, e ora…che la musica cominci.

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Immobiliare.it amplia l’offerta mobile con l’applicazione iPad e il sito web mobile.

Dopo il successo dell’applicazione per iPhone, che con oltre 70.000 download è la più utilizzata in Italia per le ricerche di case in mobile, Immobiliare.it estende l’offerta di applicazioni sviluppate ad hoc con l’introduzione dell’applicazione Immobiliare.it per iPad: disponibile da appena una settimana, è già nelle prime posizioni della categoria “Produttività iPad”.

“Alcuni mesi dal lancio dell’iPad da parte di Apple, sono emersi studi che ne dimostravano l’utilizzo in luoghi, tempi e modalità diversi dai tradizionali smartphone. Il tablet della Apple viene spesso usato come alternativa al notebook per fini di consultazione e di lettura.” ha dichiarato Carlo Giordano, AD di Gruppo Immobiliare.it. “Abbiamo constatato che l’utilizzo di Immobiliare.it da iPad stava crescendo rapidamente e abbiamo perciò deciso di sviluppare un’applicazione dedicata a questo dispositivo, sfruttandone al meglio le caratteristiche tecniche per offrire a chi cerca casa uno strumento unico in Italia.”
Con la nuova applicazione lanciata da Immobiliare.it è possibile effettuare ricerche di immobili residenziali, commerciali e nuove costruzioni su tutto il territorio Italiano, indicando il comune, le zone della città dove si ricerca oppure andando a visualizzare gli annunci vicini alla posizione in cui ci si trova. Questa caratteristica è uno dei fattori chiave di utilizzo da parte degli utenti, che effettuano ricerche per prossimità nel 65% dei casi.
Usando Immobiliare.it per iPad è possibile salvare le ricerche effettuate e ricevere annunci via email, oppure con le notifiche push, per essere sempre aggiornati sulla pubblicazione di nuovi annunci corrispondenti alla propria ricerca. Gli annunci preferiti possono essere salvati e tanto gli annunci quanto le ricerche possono essere sincronizzate con il sito web Immobiliare.it grazie all’area personale myImmobiliare, così da non correre il rischio di perdere il lavoro salvato solo per aver usato diversi dispositivi.
Nella nuova applicazione iPad sviluppata da Immobiliare.it risulta particolarmente curata la scheda annuncio con la visualizzazione su mappa. Per rendere l’applicazione più utile per chi cerca casa, si è sfruttato appieno il grande schermo: è possibile visualizzare i risultati della ricerca e contemporaneamente i dettagli di ogni annuncio e la posizione su mappa. Inoltre la galleria di immagini permette di vedere tutte le foto dell’immobile a tutto schermo, migliorando notevolmente l’esperienza di ricerca della propria casa ideale.
Per gli smarphone targati Nokia, Android, Blakberry e Windows Phone 7, è stato sviluppato il sito web mobile m.immobiliare.it “Immobiliare.it è stato il primo portale immobiliare in Italia ad essere lanciato in versione mobile, nell’Ottobre del 2010, con l’obiettivo di permettere una facile consultazione a tutti i possessori di smartphone. Crediamo molto nella diffusione delle applicazioni mobile, quindi continueremo a investire risorse in questa direzione, anche per altri dispositivi” – ha continuato Giordano.
Per visualizzare il video dimostrativo del funzionamento dell’applicazione iPad, e avere maggiori informazioni sulle piattaforme mobile di Immobiliare.it, è possibile collegarsi alla versione aggiornata della pagina dedicata www.immobiliare.it/mobile.
L’applicazione Immobiliare.it per iPad è scaricabile a questo indirizzo:
http://itunes.apple.com/it/app/id406671013

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Immobiliare.it: la presenza dell’ascensore fa salire il valore di un immobile anche del 20%

A Palermo 13%, 16% a Roma, 10% a Torino e addirittura 21% a Bolzano: ecco, secondo i dati rilevati dall’Ufficio Studi di Immobiliare.it, quanto la presenza di un ascensore può aumentare il valore di un immobile.
Sono stati resi noti oggi i dati di un’indagine compiuta dal principale sito di annunci immobiliari online che ha analizzato quanto vari il costo di un immobile a seconda del piano in cui si trova e considerando la presenza o meno dell’ascensore. Immobiliare.it ha svolto la sua indagine su diverse città campione e, ad esempio, ha rilevato che a Milano, considerando un appartamento situato al terzo piano, la presenza dell’ascensore ne aumenta il valore di circa 30.000 euro rispetto ad un appartamento uguale situato in uno stabile in cui si possa salire al piano solo con le scale.
L’Italia non è certo un Paese di grattacieli e le case più alte, in media, si trovano a Milano e Genova, con un’altezza di cinque piani, mentre a Roma si superano di poco i quattro piani e a Palermo non si raggiungono, sempre in media, i tre.
Questi dati, rilevati dall’Ufficio Studi di Immobiliare.it, trovano la loro motivazione sia nella storicità delle nostre città, sia nella piccola imprenditorialità dei  costruttori: la realizzazione di stabili di maggior sviluppo verticale richiede, evidentemente, cantieri più strutturati. Ed è proprio questa minore crescita in verticale delle città italiane ad aver reso meno necessaria la presenza dell’ascensore nei palazzi.
Minore presenza, ma non certo minore apprezzamento. A cercare casa con ascensore sono oggi soprattutto le famiglie con bambini e chi ha più di 40 anni.
L’indagine di Immobiliare.it ha voluto analizzare anche quanto muta il valore di un immobile se si cambia “piano”. Si è così scoperto che se si confrontano un appartamento senza ascensore con uno identico che si trova in uno stabile con l’ascensore, già al secondo piano il valore dell’immobile aumenta di una percentuale compresa fra il 3% (Napoli e Palermo) e l’8% (Milano), mentre un’ulteriore rampa di scale (evitata), fa levitare il prezzo del 7% a Palermo, del 10% a Roma e dell’11% a Torino.
Negli stabili censiti dall’indagine di Immobiliare.it è risultato evidente che più si scende lungo lo Stivale, più cala la presenza di ascensori ( il 92% degli immobili ristrutturati negli ultimi 10 anni a Bolzano ha l’ascensore rispetto al 64% dello stesso campione a Palermo). La differenza si accorcia se prendiamo in considerazione le sole nuove costruzioni, dotate di ascensore almeno per il 90% su tutto il territorio nazionale.
Se nel Sud del nostro Paese le case sono in media più basse è evidente che sia quindi meno attesa o avvertita come necessaria la presenza dell’ascensore; di contro a Milano, su un totale di 70.000 immobili presenti in città, ne sono ancora privi solo circa 14.000 e questa, forse, è la vera notizia.

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Immobiliare.it vince per il terzo anno consecutivo il titolo di sito web dell’anno

Dopo aver ottenuto il titolo nel 2008 e nel 2009, Immobiliare.it si è aggiudicato anche nel 2010 il riconoscimento di “Sito web dell’anno”. Il portale è stato eletto dagli utenti web sia “Sito web più popolare” sia “Miglior sito web”.
Il concorso paneuropeo Sito web dell’anno è organizzato dall’agenzia di ricerche di mercato online Metrixlab e supportato, fra gli altri, da Nielsen Netratings. Ad oggi è l’unica classifica riconosciuta presente in Italia e la valutazione del vincitore viene fatta direttamente dagli utenti.
Quest’anno hanno ricevuto la nomination 259 siti divisi in 21 categorie diverse e sono stati inviati più di 1.800.000 voti validi. In ciascuna categoria sono stati assegnati due premi; il titolo di Migliore sito web dell’anno, conferito in base alla media dei punteggi ottenuti sui tre criteri di valutazione (navigazione, contenuto e design) e quello di Sito web più popolare, che è stato assegnato alla piattaforma che ha ricevuto il più alto numero di voti.
“Ricevere per il terzo anno consecutivo un riconoscimento così importante è per noi un onore e una soddisfazione enorme.”, ha dichiarato Carlo Giordano, CEO di Gruppo Immobiliare.it, “Nel corso del 2010 abbiamo lanciato nuove piattaforme (CaseVacanza.it, ImmobiliCommerciali.it…), reso sempre migliore la nostra applicazione per iPhone (ormai stabilmente fra le più scaricate in Italia) e dato il via alla piattaforma Mobile. Vedere che il pubblico della Rete dimostra di apprezzare questo lavoro è per noi entusiasmante e ci sprona a fare sempre meglio.”
Nato nel 2007, Immobiliare.it, è oggi il capofila dell’omonimo gruppo che conta, fra gli altri, anche eureKasa.it (sito storico dell’azienda, andato online nel 2005), NuoveCostruzioni.it, (piattaforma di riferimento per chi cerca case nuove oppure vuole comprare “su carta” abitazioni o strutture commerciali andata online sul finire del 2008) e Affitti.it (portale dedicato a chi cerca immobili in locazione inaugurato a settembre 2009).
Quello che si sta per concludere è un anno che ha portato ad Immobiliare.it anche molti altri riconoscimenti. Lo scorso ottobre la giuria popolare del premio Assorel ha assegnato al portale il premio speciale L’Impresa – Sole24Ore per la campagna di comunicazione Compro chiesa vista mare, già premiata con lo European Excellence Award 2009 e il Sabre Cetificate of Excellence.
Immobiliare.it raccoglie 3.000.000 di annunci di settore, sia acquisto sia locazione, e l’intero Network del gruppo sviluppa ogni mese 45.000.000 di pagine viste.

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La casa di ringhiera e Sant’Ambroeus: la Milano che non cambia mai.

In occasione dell’approssimarsi della festività del Santo patrono di Milano, Immobiliare.it, sito leader settore, ha diffuso i dati di uno studio che analizza come sia cambiata la funzione e la fruizione della più tipica casa del capoluogo: la casa di ringhiera.
“Per le case di ringhiera milanesi il tempo sembra quasi non essere passato; questi immobili continuano a vivere ed esistere” afferma Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it “ in alcune zone di Milano, nella prima periferia e lungo i Navigli, sono stati sapientemente ristrutturati e sono molto richiesti da giovani coppie e single, che in queste case fanno amicizie e creano gruppi come accadeva cinquanta anni fa”
In totale oggi a Milano ci sono 70.000 case di ringhiera, di queste 3500 si trovano in vendita o in affitto sul web con prezzi molto diversi a seconda della zona in cui si trovano. Come affermato da Giordano, le aree attorno ai Navigli si sono trasformate in zone trendy e richiestissime, ma allontanandosi verso le aree a Nord di Milano, nella periferia più lontana, si osserva invece come la situazione degli immobili sia rimasta la stessa della città di “Rocco e i suoi fratelli”. Solo cambia il tipo di immigrazione: non più interna e alimentata da regioni come la Calabria, la Sicilia, la Puglia o la Sardegna, ma proveniente da Oriente o dai paesi del Nord Africa.
Secondo quanto rilevato dallo studio di Immobiliare.it , in queste zone della città le case di ringhiera non sono state quasi mai ristrutturate se non nelle aree private e, purtroppo, le aree comuni (i cortili, i ballatoi…) sono vittime dell’incuria e del degrado. Si tratta di immobili spesso dati in affitto e quindi meno curati o che sono stati oggetto di acquisto negli anni che hanno preceduto la crisi economica e che oggi faticano a essere rivalutati.
In virtù di queste modalità di sviluppo opposte, l’Ufficio Studi di Immobiliare.it ha rilevato come la forbice dei prezzi tra le case di ringhiera più alla moda e quelle più popolari sia davvero grande: si passa dal prezzo di vendita di oltre 4.000 euro al metro quadro per un immobile sui Navigli a poco meno di 2000 euro per una casa in periferia; la differenza si trova anche nelle quotazioni dell’affitto: oltre 1000 euro di canone mensile contro i 650 euro.
Per chi arrivava nella Milano di molti anni fa dal Sud Italia, le case di ringhiera offrivano un minor senso di isolamento e una possibilità di condivisione della quotidianità; il ballatoio era il fulcro della vita e il cortile, su cui ci esso si affacciava, l’indiscusso regno dei numerosi bambini. Le case di ringhiera si trovavano spesso in edifici di molti piani che arrivavano ad ospitare diverse decine di famiglie.
Le singole case si aprivano su un grande salone che vedeva lo svolgersi della giornata e che, sovente, la sera diventava camera da letto per i numerosi figli. Oltre alla sala, la struttura tipica della casa di ringhiera prevedeva un locale cucina, una camera matrimoniale, e, nei casi più fortunati, un bagno; molto spesso però anche questo era un locale condiviso con gli altri occupanti della ringhiera e si trovava proprio sui ballatoi o nei vani scala.

Ma se, negli anni del boom economico o in quelli immediatamente precedenti, la casa di ringhiera era una necessità e oggi invece una scelta, qual è l’identikit di chi vuole vivere in questo tipo di immobili nel 2010?

Lo studio di Immobiliare.it ha evidenziato che ad essere impegnati nella ricerca delle case di ringhiera popolari sono nel 52% dei casi cittadini stranieri, con un’anzianità lavorativa nel nostro Paese di 4-5 anni ed in cerca della loro prima casa; la maggior parte di loro ha meno di 32 anni (66% del campione) e ha intenzione di prendere casa in affitto.

Se si parla delle case di ringhiera più trendy, invece, sono ricercate soprattutto da cittadini italiani (86%) e visti i prezzi molto alti è quasi sempre preferito l’affitto (72%). Chi scegli e di vivere in una casa di ringhiera è generalmente molto giovane e solo nel 14% dei casi l’occupante di un immobile di questo tipo ha più di 40 anni.

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Gli italiani cercano casa online. Soprattutto il lunedì e…mentre sono in ufficio

Per trovare casa occorrono mediamente 6-7 mesi, molto tempo e tanta pazienza. Per questo motivo il web diventa uno strumento sempre più utilizzato nel mondo immobiliare (+32% rispetto al 2009) e, ogni mese, oltre 3 milioni di italiani se ne servono per comprare o affittare casa. Ad affermarlo è uno studio condotto da Immobiliare.it, sito leader del settore, che ha stabilito anche che il maggior numero di ricerche avviene il lunedì e durante gli orari di ufficio.

Sempre secondo quanto reso noto da Immobiliare.it, chi cerca casa online visita virtualmente almeno 500 immobili riuscendo ad operare una scrematura che gli consente di recarsi di persona solo in 9 immobili contro i circa 27 necessari per trovare quello perfetto per vie “tradizionali”.

Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it, “Grazie alla ricchezza di informazioni, i portali immobiliari sono un aiuto concreto per chi cerca casa. Nulla è più frustrante di aver preso un permesso di lavoro e corso nel traffico cittadino per vedere un appartamento che già dal primo sguardo sappiamo non fa per noi. Cercare casa sul web permette di avere a disposizione un’enorme quantità di immobili visitabili e giudicabili in qualunque momento della giornata e con pochissimo sforzo. ”

L’analisi di Immobiliare.it ha tracciato anche un quadro preciso dei momenti in cui si cerca casa online. Stando a quanto rilevato, gli utenti internet prediligono visitare le pagine degli annunci online durante gli orari di ufficio. I picchi si hanno in corrispondenza di quelle che sono le pause di lavoro e quindi fra le 10:30 e le 11:00 e fra le 16:00 e le 17:00. Va comunque segnalato che, in questi orari, la durata media della connessione è molto ridotta (8 minuti rispetto ai 17 che si raggiungono negli orari di pausa pranzo o in quelli serali).

Gli italiani che cercano casa online sembrano avere anche chiare preferenze per quanto riguarda il giorno della settimana in cui compiere la propria indagine. Il lunedì raccoglie quasi un quarto dei contatti totali (23%), fanno eccezione solo Sicilia, Toscana, Puglia e Sardegna. In queste quattro regioni si preferisce cercare casa durante il fine settimana.

Continua Giordano: “Spesso nel week-end vengono svolte le visite reali degli immobili, ci si confronta con il partner e si dà sfogo alla progettualità che poi si traduce in nuove ricerche a partire dal lunedì”

Se si passa dal mondo internet a quello degli smartphone, il quadro cambia. I tempi di connessione dall’ufficio diventano molto brevi, in media 3 minuti, mentre diventano molto lunghi quelli che si registrano nella fascia oraria 18:00 – 19:00, tipicamente legata al trasferimento da lavoro a casa.

Se si esclude la Sardegna, dove il 62% di chi cerca casa online è uomo, nel resto d’Italia è il gentil sesso a occuparsi di questo compito. Il 58% di chi visita i portali immobiliari, sempre secondo i dati di Immobiliare.it è donna; e la percentuale sale ulteriormente al nord dove si arriva a superare il 60% in Lombardia, Piemonte e Trentino Alto Adige.

Cercare casa è un lavoro faticoso, per questo motivo quando si è in vacanza si ferma anche la ricerca della casa e i momenti di minor traffico per l’immobiliare online sono Agosto e la seconda metà di Dicembre, subito bilanciati dai periodi di picco assoluto: Settembre e Gennaio.

Ecco in fine qualche curiosità; secondo quanto rilevato dall’indagine di Immobiliare.it, la regione italiana che detiene il primato di ricerche notturne è l’Emilia Romagna (5% fra la mezzanotte e le 08:00). Le prime ore del mattino sono appannaggio della Lombardia (28% fino alle 12:30). I Siciliani cercano casa durante le ore del pranzo (21% fra le 12:30 e le 14:30), mentre i Sardi lo fanno nel pomeriggio (38% fra le 14:30 e le 18:00). Il Trentino Alto Adige si aggiudica il primato delle ricerche nell’orario compreso fra le 18:00 e le 20:00 ( 20%) e la Campania quello fra le 20:00 e le 24:00 (23%).

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Centri commerciali, stazioni della metro e presenza della Forza Pubblica aumentano il valore dell’immobile anche del 45%.

Quanto nuovi servizi di zona possono influenzare il valore di un immobile? E quanto frenarne il deprezzamento?  Un’analisi dell’Ufficio Studi di Immobiliare.it, il sito leader del settore immobiliare online, ha indagato il fenomeno concentrando la sua attenzione soprattutto sull’influenza di nuove stazioni della metropolitana; la costruzione di centri commerciali in contesto urbano e l’insediamento di una stazione delle Forze di Pubblica Sicurezza.

La costruzione di fermate della metro, oltre a offrire una migliore connessione con i poli di attività, si accompagna spesso ad una riqualificazione urbanistica delle aree circostanti. Questo, ha rilevato lo studio, permette rivalutazioni degli immobili che arrivano anche al 45% (Napoli dopo lo sviluppo della linea 1), ma mediamente si attestano su una crescita di valore del 24%.

Lo Studio di Immobiliare.it ha preso in esame diverse città campione, fra di esse anche Torino dove, tra il 2004 ed il 2006, rispetto ad un aumento medio del 7,2%, in corrispondenza delle 14 fermate della metropolitana realizzate per i Giochi Olimpici invernali, il valore degli immobili è cresciuto in una percentuale compresa fra il 21% (zona stazione Bernini) ed il 36% (zona stazione Pozzo Strada).

Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it, “Le infrastrutture del trasporto oggi sono arterie vitali per zone e quartieri. In una mobilità cittadina sempre più caotica e costosa, gli assi di trasposto metropolitano diventano fondamentali per la vivibilità dell’area.”

Oltre ai servizi di mobilità, l’analisi si è concentrata anche sugli effetti causati dall’apertura di un nuovo centro commerciale. L’Ufficio Studi di Immobiliare.it ha valutato l’impatto su Milano di quello realizzato al quartiere Portello; questo importante intervento di riqualificazione ha avuto notevoli riflessi sull’andamento dei prezzi degli immobili nella zona con un incremento in costante crescita; dal 2004, anno di  apertura del centro commerciale, al 2010 la variazione dei prezzi è stata del + 45%.

Continua Giordano: “I centri commerciali diventano occasioni di recupero estetico ed urbanistico. Si tratta di grandi opere di architettura moderna affidate ad architetti di fama non più solo funzionali alle esigenze commerciali ma opere simbolo.”

Secondo l’analisi condotta dal portale, uno dei primi requisiti che gli italiani vogliono dalla loro casa è la sicurezza. Per questo motivo Immobiliare.it ha analizzato l’impatto sui prezzi della costruzione di una Caserma delle Forze dell’Ordine.

È stato considerato il caso del quartiere di Calatafimi a Palermo, dove la realizzazione della locale stazione dei Carabinieri è riuscita a frenare il deprezzamento degli immobili della zona del 15% esemplificando come la presenza della stazione dei Carabinieri aumenti di valore gli immobili vicini perché asseconda in maniera concreta il bisogno di sicurezza dei cittadini.

Lo studio condotto da Immobiliare.it ha evidenziato anche altre caratteristiche importanti per classificare le preferenze degli italiani impegnati nell’acquisto di una nuova casa. Oltre a quelle già citate e come è prevedibile, il prezzo, i principali parametri di ricerca e valutazione sono risultati essere la comodità (facilità di parcheggio e negozi vicini) e la presenza di servizi per i bambini (scuole, ma anche aree gioco).

Proprio alla luce della grande attenzione che chi cerca casa pone nella valutazione dei servizi di zona, da qualche tempo Immobiliare.it ha integrato tutte le schede degli oltre 2 milioni e mezzo di annunci disponibili sul sito con le mappe in cui è possibile visualizzare non solo linee di trasporto urbano, centri commerciali e posti di pubblica sicurezza, ma anche, ad esempio, scuole, farmacie, parcheggi e persino aree di connessione wi-fi.

“L’introduzione di queste caratteristiche nelle schede di vendita”, ha continuato Giordano, “ ci ha permesso di capire ancora meglio quali siano i parametri di valutazione nella scelta di un immobile. Gli italiani cercano la sicurezza, ma anche aree di verde pubblico e, soprattutto, la comodità di avere parcheggi sotto casa e scuola vicina per i figli.”

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Sentirsi come a casa, ma… in vacanza? Nasce CaseVacanza.it

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  • 30 Luglio 2010

La richiesta online di case vacanze è cresciuta in Italia del 25% rispetto allo scorso anno e Gruppo Immobiliare.it dà subito risposta a questa necessità proseguendo nella sua strategia di offerta di portali specializzati e annunciando oggi la messa online di CaseVacanza.it (www.casevacanza.it ), il portale creato per offrire una ricerca facile e veloce della migliore proposta per le vacanze.

“In Italia sta esplodendo il fenomeno delle case vacanza, sulla scia di quello che in Francia è da anni  un trend consolidato. Gli Italiani scoprono sempre più il piacere di poter trascorrere un periodo di vacanza in una casa di villeggiatura, al mare o in montagna, affittandola attraverso agenzie specializzate oppure direttamente dal proprietario”. ha dichiarato Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it, “Le motivazioni che spingono a questo cambiamento non sono solo la convenienza, ma anche la possibilità di sentirsi più liberi e, in definitiva, quasi come nella propria casa.”

CaseVacanza.it permette di ricercare attraverso mappa o per parametri. In questo secondo caso, si comincia con le informazioni base, indicando cioè il luogo scelto per la villeggiatura e il periodo in cui si vuole affittare la casa. Sul sito, che offre già più di 7.000 annunci in tutta Italia, si possono trovare appartamenti, ma anche soluzioni in affitto all’interno di agriturismi, bed and breakfast e persino ville indipendenti.

“CaseVacanza.it”, ha continuato Giordano, “è stato creato proprio per offrire una panoramica completa e facilmente consultabile dell’offerta di case vacanze in Italia in modo che le vacanze non comincino con lo stress di una ricerca spesso difficile e infruttuosa.”

Il nuovo sito va ad aggiungersi alla già ricca offerta di portali specializzati creati da Gruppo Immobiliare.it che appena qualche settimana fa ha lanciato ImmobiliCommerciali.it e, negli scorsi anni, ha messo online NuoveCostruzioni.it, Affitti.it e HOUSE24ore.it, diventati in brevissimo tempo siti importantissimi nei rispettivi settori.

A Gruppo Immobiliare.it, sulle cui piattaforme sono visibili quotidianamente oltre 3 milioni di annunci in Italia e in Europa pubblicati da privati e da 13.000 agenzie immobiliari in Italia, fanno capo anche i siti www.immobiliare.it, www.eurekasa.it, www.nuovecostruzioni.it,  www.affitti.it, www.immobilicommerciali.it e www.house24ore.it . Secondo i dati di Google Analytics, nello scorso mese di Giugno, i siti del Gruppo hanno registrato più di 55.000.000 di pagine viste.

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Le aziende si preparano alla ripresa, nasce ImmobiliCommerciali.it

Gruppo Immobiliare.it prosegue nella sua strategia di offerta di portali specializzati e dopo il lancio di NuoveCostruzioni.it, Affitti.it  ed HOUSE24ore.it, già diventati siti di riferimento nei rispettivi settori, annuncia oggi la nascita di ImmobiliCommerciali.it, attivo all’indirizzo www.immobilicommerciali.it, il portale creato per offrire un servizio dedicato al settore commerciale.

ImmobiliCommerciali.it è stato creato per dare risposta alle crescenti esigenze delle aziende che, in prospettiva della ripresa economica, sono alla ricerca di nuovi spazi.

“Basandoci sulle esperienze di successo in altri paesi in Europa, crediamo fermamente nell’importanza di offrire un servizio ad hoc per gli immobili commerciali” ha dichiarato Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it, “Le specificità di chi cerca un immobile o un’attività commerciale o un terreno sono tante e l’obiettivo è sviluppare, nel tempo, servizi pensati appositamente per questo tipo di ricerca immobiliare.”

Il lancio del portale ImmobiliCommerciali.it è solo il passo più recente di un percorso cominciato qualche anno fa, con la diversificazione delle diverse tipologie di ricerca immobiliare.

Immobiliare.it è il primo sito in Italia che, attraverso la suddivisione delle categorie fra immobili, attività commerciali e terreni, offre la possibilità di effettuare ricerche molto più mirate rispetto a quanto non fosse possibile prima. Il lancio di ImmobiliCommerciali.it verrà supportato da iniziative di visibilità su siti tematici e sia le creatività sia le pianificazioni saranno curate da Gruppo Immobiliare.it

A Gruppo Immobiliare.it, sulle cui piattaforme sono visibili quotidianamente oltre 3 milioni di annunci in Italia e in Europa pubblicati da privati e da 13.000 agenzie immobiliari in Italia, fanno capo anche i siti www.immobiliare.it, www.eurekasa.it, www.nuovecostruzioni.it,  www.affitti.it e www.house24ore.it . Secondo i dati di Google Analytics, nello scorso mese di Giugno, i siti del Gruppo hanno registrato più di 55.000.000 di pagine viste.

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Loft addio; la nuova moda immobiliare è la mansarda. Immobiliare.it racconta una tendenza dell’Italia che cambia.

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  • 19 Maggio 2010

Inutile negarlo, i loft sono stati la tendenza più forte del mercato immobiliare degli ultimi anni, ma il loro dominio incontrastato sembra essere agli sgoccioli. Nati dalla riconversione di strutture post industriali, e spinti dall’immaginario cinematografico, a partire dalla fine degli anni ottanta hanno spopolato come non mai e la sola Milano ne conta ormai più di 38.000.

Belli si, ma all’atto pratico qualche nodo viene al pettine. I loft sono immobili commerciali e, in quanto tali, non possono essere oggetto di un mutuo prima casa, non ci si può prendere la residenza e non si può ottenere nessun tipo di sgravio fiscale legato all’abitazione principale. Ecco perché, secondo uno studio effettuato da Immobiliare.it, leader dell’immobiliare online, sugli oltre 2.500.000 di annunci disponibili sulle pagine del suo network, il pubblico privilegiato dei loft, single e giovani coppie, si sta spostando in massa su quella che sembra essere la nuova protagonista delle ristrutturazioni o delle riconversioni immobiliari: la mansarda.

Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it “I loft si sono diffusi in maniera capillare nelle città italiane legate alle grandi industrie. Questo ha comportato che alcune città con una storia industriale diversa, prima fra tutte Roma, siano escluse da questo fenomeno. Nella capitale i loft sono pochi (e prevalentemente derivanti da recuperi di stalle o garage). Tipicamente sono pezzi unici e quindi costosi. Questo non è vero per le mansarde che, infatti, spopolano da nord a sud.”

Nonostante alcune oggettive difficoltà (prima fra tutte la presenza di diverse rampe di scale per raggiungerle) il mercato delle mansarde vive uno sviluppo incredibile e a Milano, ad esempio, le mansarde rappresentano il 5% dell’offerta sul nuovo/ristrutturato, hanno un costo decisamente contenuto (3650€/mq) e rappresentano, rispetto ad un appartamento che abbia più o meno le medesime caratteristiche, un risparmio del 17%. Quattro punti percentuali (e 200€/mq) più convenienti dei loft il cui prezzo medio al metro quadro è, nel capoluogo lombardo, di 3.850€.

Il fenomeno non si limita a Milano, ma è in crescita in tutto il Paese. A Torino e Bologna, le altre due città italiane per antonomasia devote al loft, si può riscontrare la stessa situazione. Nel capoluogo piemontese le mansarde costano 2.600€/mq, fanno risparmiare il 6% rispetto a un appartamento e rappresentano il 4% dell’offerta. Nella città delle due torri, invece, costano 3260€/mq, fanno risparmiare l’11% rispetto a un appartamento e rappresentano il 4% dell’offerta.

Il loft è, ed è stato, un fenomeno metropolitano importante, ma proprio per cavalcarne la moda, troppo spesso si è cercato di far passare sotto questa definizione immobili che non sono loft o, anche se si trattava effettivamente di loft, si tacevano alcuni particolari che poi, all’atto dell’acquisto creavano grossi problemi.” – ha continuato Giordano –“Oggi l’attenzione di molti acquirenti si sposta sulle mansarde, espressione della nuova creatività immobiliare e avvantaggiate da costi molto più bassi oltre che dalla possibilità di ottenere mutui prima casa per il loro acquisto.”

Continuando il nostro viaggio fra i tetti (o i sotto-tetti) d’Italia, scopriamo che come accadeva per i loft, ancora una volta Roma è la più cara delle città prese a campione. Per acquistare una mansarda sui tetti capitolini occorrono in media 4.400€/mq, ma anche qui si risparmia molto rispetto all’appartamento: 450€, circa il 9%. Nel mercato romano del nuovo/ristrutturato presente sui siti di Gruppo Immobiliare.it le mansarde rappresentano il 7% dell’offerta.

A Napoli si registra il risparmio maggiore nel mercato delle mansarde. Nella città partenopea il costo medio di una mansarda nuova o ristrutturata è di 2.800€/mq , quasi 1.000€ in meno rispetto ad un appartamento con le stesse caratteristiche.

Altre città, che pure stanno lentamente scoprendo il fascino del vivere in mansarda, offrono oggi risparmi ancora contenuti. A Firenze acquistare una mansarda costa in media il 5% in meno rispetto a un appartamento nuovo, mentre Genova si attesta sul valore minimo riscontrato. All’ombra della lanterna vivere in mansarda fa risparmiare solo il 2% sull’acquisto. Qui, forse, è meglio abitare qualche piano più giù.

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Immobiliare.it: in Italia aumentano le case domotiche

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  • 23 Marzo 2010

A chi non è capitato di partire per le vacanze con il dubbio di aver lasciato acceso un condizionatore, la luce della camera, una tapparella alzata o di non aver inserito l’antifurto? Grazie all’avvento della Domotica, la scienza che studia l’automazione degli ambienti del vivere quotidiano, questi dubbi non hanno più motivo di esistere e dato il notevole contenimento dei consumi che garantisce una casa automatizzata, questa realtà diventa sempre più diffusa anche in Italia.

Secondo i dati comunicati oggi da Immobiliare.it, sito leader dell’immobiliare online che ha analizzato gli oltre 2 milioni e mezzo di annunci presenti sui siti del suo network, se si guarda agli immobili nuovi, più di una casa su due (51%) ha almeno un elemento di automazione di ambienti. Le case domotiche si possono dividere in due grandi gruppi; quelle con automazione di base (in genere tapparelle e climatizzazione) che rappresentano il 38% degli immobili e quelle con automazione avanzata (che comprende anche antifurto, luci  wireless, telesorveglianza…) che rappresenta il 13% del campione.  Per ovvie ragioni la percentuale crolla se si considerano i soli immobili usati. In quel caso il totale nazionale è di appena il 9% (di cui 7% è l’automazione base e 2% quella avanzata).

Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it, “la creazione di un impianto domotico comporta un investimento iniziale che va poi ad essere più che compensato dai risparmi che si ottengono sui consumi. E’ comunque innegabile che il vero vantaggio lo si  abbia  quando l’impianto viene progettato su un immobile nuovo perché i lavori di muratura sono spesso a costo nullo e vengono dati come specifiche costruttive dall’impresa che realizza l’appartamento.”

I costi per automatizzare la nostra casa possono variare notevolmente a seconda di quanto e cosa si intende automatizzare. Per la realizzazione di un impianto medio con controllo luci, imposte e climatizzazione (ipotizzando un trilocale di 120mq) i prezzi di materiali e installazione si aggirano intorno ai 10,000 € mentre per un impianto full-optional pienamente personalizzabile, la cifra può raggiungere i 50,000 €.

A questi costi, sull’immobile usato, è necessario poi aggiungere una cifra che può variare tra i 5,000 € e i 20,000 € per la realizzazione delle nicchie e delle tracce necessarie ad un impianto di media taglia (con luci, tapparelle e climatizzazione). Cifra che può facilmente superare i 50,000 € se per l’intervento è necessario cambiare le tubazioni per i cavi di segnale che devono essere isolati rispetto a quelli di potenza per essere a norma.

Fino a qui i costi, ma i risparmi? Notevoli. Le bollette annue si alleggeriscono da un minimo del 5% nel caso in cui siano solo le luci a spegnersi da sole, fino ad un massimo del 20% se ad essere automatizzati sono anche i riscaldamenti e la climatizzazione e se i materiali utilizzati dal costruttore sono stati scelti con cura e garantiscono un isolamento termico tale da non rendere necessaria una accensione automatica dell’impianto in tempi troppo brevi.

A guidare la rivoluzione domotica italiana è il Nord e, più nello specifico, il Nord Est. In questa zona d’Italia il 59% degli immobili nuovi è automatizzato. Al Nord Ovest si arriva al 52%, al Centro al 37% mentre Sud e Isole si fermano ad appena il 20%.

Immobiliare.it ha poi indagato gli stessi dati su 13 città capoluogo di provincia e i dati hanno confermato un’attenzione notevole delle città del Nord per il contenimento dei consumi e l’ottimizzazione dei costi. A svettare fra tutte è Bolzano, dove la domotica interessa il 74% delle case di nuova costruzione. Ultima Cagliari dove solo il 13% degli immobili di nuova costruzione è automatizzato.

Ecco di seguito la classifica delle città capoluogo prese in analisi:

 

Bolzano

74%

Trento

62%

Milano

59%

Padova

58%

Verona

57%

Torino

55%

Bologna

50%

Genova

45%

Firenze

45%

Roma

37%

Napoli

22%

Palermo

16%

Cagliari

13%

 

Fonte: elaborazione dati Ufficio Studi Gruppo Immobiliare.it

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Nasce HOUSE24ore.it, il portale dedicato agli immobili di prestigio

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  • 18 Febbraio 2010

Gruppo Immobiliare.it prosegue nella sua strategia di offerta di portali specializzati e dopo il lancio di NuoveCostruzioni.it ed Affitti.it, annuncia oggi la nascita di HOUSE24ore.it, il portale dedicato agli immobili di prestigio sviluppato il collaborazione con IlSole24ORE.com

“La ricchezza storica ed artistica del nostro Paese si esprime anche in dimore uniche e case da sogno.” ha dichiarato Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it “Il settore degli  immobili di prestigio, mercato molto più ampio in Italia rispetto a tante altre nazioni europee, è di estremo interesse e ha necessità di un’attenzione e di una professionalità altissime. Stimiamo che in Italia siano oltre 55.000 le abitazioni di prestigio, pari a meno del 0,20% del totale, ma espressione di un valore immobiliare di oltre 52 miliardi di euro.”

Il sito, accessibile tramite l’url www.house24ore.it, raccoglie le migliori proposte di immobili di pregio presenti in Italia e con quasi 5.000 annunci, è espressione dell’eccellenza immobiliare in compravendita di alta fascia del nostro paese.

HOUSE24Ore.it, presente all’interno del sito www.ilsole24ore.com, comprende 4 sezioni. La prima, dedicata agli appartamenti metropolitani di alta gamma, raccoglie gli immobili cittadini caratterizzati da posizioni di grande prestigio e interni disegnati da architetti con grande attenzione al design ed alla domotica. La seconda, Ville e Casali, riunisce le offerte di immobili situati prevalentemente nelle località di pregio turistico (estive ed invernali) accomunati dalla ricchezza negli annessi (piscine, saune, etc). La terza, Castelli e Palazzi, è dedicata alle dimore di antica nobiltà, mantenute nella loro ricchezza originaria e che spesso dispongono di ampi parchi o terreni a cornice. La quarta e ultima sezione, dedicata a Uffici e Showroom, è pensata per le aziende che sono alla ricerca di una sede di rappresentanza importante.

Per il lancio del nuovo motore di ricerca è prevista una campagna di sostegno online.

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Immobiliare.it eletto sito immobiliare dell’anno

Milano – 15 Dicembre 2009. Immobiliare.it celebra il finire dell’anno con ottime notizie. Dopo il successo ottenuto nel 2008, il portale si è aggiudicato il titolo di “Sito web dell’anno” anche nel 2009. Immobiliare.it è stato eletto dagli utenti web il “Sito web più popolare” e il “Miglior sito web”, titolo già vinto lo scorso anno.

Il concorso paneuropeo Sito web dell’anno è organizzato dall’agenzia di ricerche di mercato online Metrixlab e supportato, fra gli altri, da Nielsen Netratings. Ad oggi è l’unica classifica riconosciuta presente in Italia e la valutazione del vincitore viene fatta direttamente dagli utenti. Quest’anno hanno ricevuto la nomination 167 siti e sono stati inviati più di 1.900.000 di voti validi.
In ciascuna categoria è possibile vincere due premi; il titolo di Migliore sito web dell’anno viene conferito in base alla media dei punteggi ottenuti sui tre criteri di valutazione (navigazione, contenuto e design); quello di Sito web più popolare viene assegnato al candidato che riceve il più alto numero di voti.

“Il 2009 è stato un anno molto intenso ed importante per noi.”, ha dichiarato Carlo Giordano, CEO di Gruppo Immobiliare.it, “Abbiamo lanciato il portale dedicato Affitti.it, la piattaforma Immobiliare.it Mobile, reso disponibile il sito in 8 lingue, permesso ai nostri utenti di beneficiare della visibilità internazionale derivante dall’accordo con EdenWay, raddoppiato i nostri investimenti pubblicitari con una campagna da 1 miliardo di impressions e, pochi giorni fa, abbiamo arricchito i nostri annunci della funzione “servizi di zona”. Vedere che tutti i nostri sforzi sono stati apprezzati da chi usa il sito e ci ha tributato un riconoscimento così importante è per noi una enorme soddisfazione e uno stimolo a fare ancora meglio per il 2010. ”
Nato nel 2007, Immobiliare.it, è oggi il capofila dell’omonimo gruppo che conta anche eureKasa.it (sito storico dell’azienda, andato online nel 2005 e oggetto quest’anno di un importante rilancio), NuoveCostruzioni.it, (piattaforma di riferimento per chi cerca case nuove oppure vuole comprare “su carta” abitazioni o strutture commerciali andata online sul finire del 2008) e Affitti.it (portale dedicato a chi cerca immobili in locazione inaugurato a settembre 2009).
Ogni giorno sono disponibili su Gruppo Immobiliare.it oltre 2.500.000 di annunci pubblicati da più di 13.000 agenzie immobiliari e le pagine viste ogni mese sono ormai stabilmente più di 41.000.000.

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Ad Immobiliare.it viene affidata la nuova sezione dedicata alla ricerca della casa su Panorama.it

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  • 29 Giugno 2009

Milano – Giugno 2009. Il Gruppo Immobiliare.it annuncia l’inizio di un’ulteriore collaborazione editoriale con Mondadori: su Panorama.it, sito consultato ogni mese da oltre 1.000.000 di persone, è presente la sezione “cerca casa” sviluppata da Immobiliare.it con oltre 470.000 annunci immobiliari.

Viene così offerto a tutti gli utenti del sito Panorama.it un nuovo servizio che permetterà di ricercare la loro prossima soluzione abitativa. La nuova sezione è raggiungibile all’indirizzo immobiliare.panorama.it.

La partnership consolida la collaborazione tra i due gruppi in una nuova offerta che mette a disposizione degli utenti un mondo d’informazione completo ed uno strumento efficace per la ricerca di un bene fondamentale come la casa.

Roberto Sicardi, Direttore di Mondadori Digital Publishing, conferma il suo entusiasmo per questa nuova collaborazione: “Dopo il successo della partnership con Immobiliare.it su Donnamoderna.com siamo felici di poter estendere questo servizio anche a Panorama.it, forti dell’efficacia dimostrata sul portale femminile e certi, quindi, di poterlo consigliare ai nostri utenti”.

Carlo Giordano, Amministratore Delegato del Gruppo Immobiliare.it, riporta: “La ricerca della casa coinvolge ogni giorno 6 milioni di Italiani e interessa ciascuno di noi 4,7 volte nel corso della vita. E’ nostra missione aiutare tutte queste persone dando loro la miglior informazione ed i migliori strumenti di approfondimento. La crescente collaborazione con Mondadori è espressione della nostra comune intenzione di offrire ai nostri utenti contenuti sempre più utili e di valore.”

Per rendere ancora più completa, facile e di successo la ricerca, Immobiliare.it e Panorama.it offrono ai loro utenti un unico contenuto informativo (centinaia di migliaia di annunci, descrizioni approfondite per tutti gli immobili, innumerevoli foto e planimetrie, presenza di virtual tour e mappe integrate nelle offerte) nonché agevoli strumenti di ricerca (filtri su zone cittadine oltre che per prezzo e dimensioni, verifica presenza box o giardino). Di enorme valore, infine, è per gli utenti la possibilità di interagire in modo rapido e diretto con i proponenti degli immobili per raccogliere ulteriori informazioni e verifiche.

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