Archives

Comunicati

Budget e programmazione aziendale

Il budget è un bilancio di previsione che costituisce una parte del programma operativo generale di impresa. Esso contiene le previsioni dei costi e dei ricavi di impresa e quindi del reddito di esercizio; accoglie anche le entrate e le uscite monetarie previste per il futuro esercizio e quindi per differenza i fabbisogni o le eccedenze di cassa.

Solitamente il budget annuale viene scisso in budget attinenti a periodi più brevi (trimestri o mesi) allo scopo di meglio indirizzare, responsabilizzare ed in seguito controllare le attività degli organi dell’impresa.

In senso lato il budget è sinonimo di “programma generale operativo di impresa”: accoglie le previsioni attinenti a tutti i fatti che interessano la gestione dell’impresa, cioè le previsioni attinenti alle vendite, agli approvvigionamenti, alle spese, all’andamento delle scorte, all’andamento del fabbisogno finanziario, ecc.

A seconda del periodo a cui le previsioni si riferiscono il budget può essere a breve, medio o lungo termine. In quest’ultimo caso è detto anche “piano di lungo periodo”.

La programmazione aziendale prende in esame la produzione dell’azienda. Si concretizza nella compilazione del programma futuro della produzione che, coordinato con tutti gli altri programmi (vendite, acquisti, finanziamenti, ecc.), costituisce il budget generale dell’azienda.

La programmazione della produzione è legata strettamente con la programmazione delle vednite; infatti se l’azienda prevede un aumento delle vendite, il programma della produzione si muoverà nellostesso senso. Inoltre è legato agli sviluppi della situazione economica e finanziaria dell’azienda, infatti una pesante situazione finanziaria inciderà negativamente sugli sviluppi futuri della produzione.

Infine è sempre compito dell’attività di programmazione il confronto dei risultati consuntivi raggiunti con i dati riguardanti la produzione prevista nei programmi e l’analisi critica degli eventuali scostamenti riscontrati.

Affinchè il controllo risulti più efficiente il programma di esercizio deve essere scisso nei preventivi di produzione a più breve termine e il tutto deve essere inquadrato nell’ambito della pianificazione di azienda. Per fare ciò è possibile affidarsi a società di consulenza aziendale esterne specializzate nella redazione del budget e nel controllo degli scostamenti.

No Comments
Comunicati

La campagna pubblicitaria su misura

E se la comunicazione si concentrasse più sul prodotto che non sul testimonial? Questo è l’interrogativo che si pone l’Agenzia Della Nesta, nella ferma convinzione che se un’azienda ha una sua storia o un prodotto di qualità da raccontare su di essi si dovrebbe riporre l’attenzione, senza dover obbligatoriamente associare ad essi un volto famoso.

I budget delle campagne pubblicitarie sono lievitati, questo spesso a causa dei cachet esorbitanti delle star o starlette che vengono ingaggiate per promuovere un marchio o uno specifico prodotto. Ovviamente si tratta di cifre a molti zero che poche aziende possono permettersi di affrontare. La maggioranza delle imprese italiane e non si deve confrontare con una realtà pubblicitaria ben differente ma non per forza inferiore o di minor efficacia.

L’Agenzia Della Nesta parte dal presupposto che ogni azienda è una storia a sé stante e la campagna pubblicitaria le va cucita addosso come un bell’abito su misura, in base alle sue caratteristiche, ai gusti, alle tendenze e al suo budget economico. Pochi possono permettersi Valentino Rossi, Brad Pitt, Angelina Jolie o il recente premio oscar Natalie Portman come testimonial. Molti vengono indirizzati verso volti meno costosi ma anche meno famosi, magari personaggi del momento frutto di qualche talent show, meteore che poi scompaiono portando con sé il loro sfavillio.

Esaminare i risultati in termini economici e di gradimento del pubblico che un testimonial può portare ad un’azienda è un argomento molto delicato con i suoi pro e i suoi contro e va analizzato di caso in caso in sede di pianificazione: sarebbe sbagliato generalizzare o meglio troppo semplicistico.

Naturalmente l’Agenzia Della Nesta si sofferma su una riflessione che prescinde lo scintillante mondo delle star e dei vip. “Spesso si dimentica che un’azienda ha una storia importante da raccontare al pubblico: la sua, su di essa ci si dovrebbe concentrare, sulla qualità del prodotto, sulla sua vitalità commerciale trovando modalità espressive nuove che la mettano in vero risalto e che colpiscano il pubblico. Tutto il resto deve essere un contorno bello ed accattivante, mixato e studiato nel modo più appropriato in modo che non prevarichi il brand, perché il rischio, che oggi si corre, è di vedersi schiacciare da una presenza troppo ingombrante”.

No Comments