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Convegno e Mostra “Media environment: esperienze a confronto”

Convegno e Mostra
“Media environment: esperienze a confronto”
presso Politecnico di Milano, Polo di Mantova, Piazza D’arco, Mantova

19 Aprile 2013, ore 10

Il Convegno illustra gli esiti del medesimo ciclo di Seminari Internazionale e Workshop tenutosi lo scorso anno accademico, organizzato in collaborazione dall’UdR Iuav “Colore e luce in Architettura” e dal Politecnico di Milano dal titolo: MEDIA-ENVIRONMENT, nuove tecnologie e strumenti di comunicazione e valorizzazione dell’ambiente costruito.
Durante il Convegno Media Environment: esperienze a confronto, 2013, sarà presentata la Monografia di Screencity International Academic Journal dedicata agli esiti del Workshop, in cui sono stati pubblicati alcuni progetti selezionati e i saggi dei relatori, nazionali e internazionali, intervenuti al precedente.
Sarà inoltre inaugurata la Mostra in cui sono esposti i migliori progetti selezionati per la pubblicazione.
Il ciclo di incontri, del 2012, MEDIA-NVIRONMENT, nuove tecnologie e strumenti di comunicazione e valorizzazione dell’ambiente costruito, stimolava una riflessione critica, supportata da approfondimenti tecnici e sperimentali, sul tema dell’ innovazione tecnologica e sostenibile applicata all’involucro edilizio e allo spazio urbano, con una particolare attenzione all’impiego del colore, della luce e dei nuovi media di comunicazione nel processo progettuale e per la valorizzazione dei beni culturali. I seminari e il Workshop hanno analizzato gli aspetti progettuali e applicativi dei nuovi sistemi tecnologici multimediali già in uso o in fase di implementazione, valutandone le potenzialità di impiego nel contesto di interventi per la riqualificazione fruitiva, la comunicazione e la valorizzazione dell’ambiente costruito.
Durante il Convegno sarà presentato il progetto Screencity International Academic Journal e le iniziative scientifiche ad esso correlate.
Saranno inoltre presentate le tre tesi di laurea, recentemente discusse al Politecnico di Milano, scaturite dall’esperienza del MediaEnvironment, laureandi: Serena Casarini e Ilaria Ligabue, Simone Mantovani, Fabrizio Pellegrino.

Il programma degli interventi è così strutturato:
– Saluti: Prof.ssa Elena Mussinelli, Presidente del CdL Architettura e Produzione Edilizia
– Pietro Zennaro, Università Iuav di Venezia, MediaEnvironment: segnali di colore e luce
– Simone Arcagni, Università di palermo, Il progetto Screencity
– Miriam De Rosa, Università cattolica Sacro Cuore, Per una cultura delle smart cities. Note sull’interdisciplinarità
– Katia Gasparini, Politecnico di Milano, Ricerca, progetto e nuove tecnologie nella valorizzazione dell’ambiente costruito

Organizzazione e direzione scientifica: Katia Gasparini

Eventi promossi nel’ambito delle attività del Polo Territoriale di Mantova in occasione di MantovArchitetturAprile2013.

Per informazioni: [email protected]

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Baraclit cresce sui “binari” dell’export Svizzero

Grazie alla realizzazione nel Canton Ticino del nuovo stabilimento per Tenconi SA, azienda attiva nel comparto forgia, meccanica, carpenteria e plastica, oggi affermata protagonista nella lavorazione dell’alluminio di elementi per vagoni ferroviari, si rafforza la presenza di Baraclit in territorio Svizzero. La scelta del committente si è orientata sui costruttori Toscani per la loro affidabilità finanziaria, una solida esperienza nell’edilizia industrializzata in cemento e per la possibilità di trasportare i manufatti prefabbricati su rotaia.

 

Svizzera. Lo scorso 11 ottobre è stata inaugurata ad Airolo Cadenazzo la nuova sede di Tenconi SA, uno dei maggiori player nella saldatura di componenti in alluminio destinati all’assemblaggio di convogli ferroviari. L’edificio, realizzato in aderenza a una tettoia preesistente, si sviluppa su una superficie utile di 4.010 mq, coperta da tegoli alari (Aliant) inframezzati a shed nel reparto produttivo e da Pianaliant e solai intermedi nella zona uffici.

Tenconi SA parte da molto lontano, è stata fondata nel 1871 e con oltre 120 dipendenti e un ampio giro di affari rivolto per il 30% all’estero, riassume in sé tradizione e innovazione, radicamento alla terra d’origine ma al contempo apertura a nuovi mercati e tecnologie evolute. Una realtà dinamica costantemente impegnata in investimenti produttivi che la posizionano all’avanguardia del settore.

La storia di Tenconi è molto simile a quella di altri clienti-tipo di Baraclit. Imprese di successo che selezionano i propri fornitori sulla base di rigorosi requisiti etici e qualitativi: una filosofia aziendale incentrata su funzionalità dei sistemi costruttivi, ricerca e sviluppo delle migliori soluzioni di design e di efficienza energetica, serietà professionale e garanzia di affidabilità economico finanziaria.

Ma per la dirigenza di Tenconi Baraclit aveva un ulteriore plus, la linea ferroviaria di raccordo all’interno dello stabilimento di Bibbiena (AR) che consente di spedire su rotaia le strutture prefabbricate in tutta Italia e fuori confine. Un punto in comune significativo essendo il committente un’azienda che lavora e fornisce pezzi in alluminio per i treni della mobilità svizzera e internazionale.

Si conferma così la leadership di Baraclit in Canton Ticino dove opera dal 1968 ed ha realizzato oltre 400 edifici, esportando le proprie competenze anche in materia di rinnovabili con la divisione b.POWER. L’affermazione di Baraclit in Svizzera, notoriamente un mercato difficile e molto esigente, rappresenta non solo un modo per compensare la crisi dell’edilizia nel panorama italiano ma anche un riconoscimento alla qualità dei prodotti e dell’azienda.

 

Baraclit dal 1946 è leader nel settore dei prefabbricati in cemento per l’edilizia industriale e commerciale. Con una superficie produttiva di 300.000 mq e oltre 350 dipendenti, l’azienda serve il territorio nazionale e i Paesi esteri limitrofi dallo stabilimento di Bibbiena (AR), il più grande centro di prefabbricazione italiano. Baraclit si è affermata nel panorama dell’architettura industriale lanciando sul mercato strutture rivoluzionarie per innovazione, duttilità applicativa e valore aggiunto. Tra i moltissimi tentavi di imitazione, il sistema Aliant si distingue ancora oggi per l’unicità delle sue caratteristiche costruttive, architettoniche e per l’esclusivo sistema di impermeabilizzazione. Baraclit, in 66 anni di storia, ha all’attivo 15.000 strutture realizzate, oltre 22 milioni di mq coperti con un fatturato annuo di 60 milioni di euro e 2 prestigiosi premi di architettura vinti a livello nazionale, per le sedi di Prada Shoes Factory (Montegranaro, AP) e di Maglificio Gran Sasso (Sant’Egidio alla Vibrata, TE).

 

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rivestimenti in resina

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  • 11 Novembre 2012

L’azienda ARKdeko’ realizza rivestimenti in resina.
I rivestimenti in resina sulle pareti rendono unici ed esclusivi gli ambienti. Le superfici appaiono calde ed accoglienti, accompagnando con stile ed eleganza ogni gesto della vita quotidiana.
L’utilizzo della resina permette un livello di personalizzazione elevatissimo, nei colori, nelle sfumature, negli intarsi e nella lucentezza creando delle atmosfere avvolgenti e sinuose.
La perfetta continuità della superficie garantisce la massima igiene, evitando la proliferazione batterica tipica delle superfici in presenza di fughe. Per questo la resina è il materiale più idoneo per il rivestimento.
Nell’ideazione del design della vostra casa, considerate la possibilità di ottenere delle superfici pratiche ma allo stesso tempo dal design innovativo e funzionale.

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pavimenti in resina

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  • 11 Novembre 2012

L’azienda ARKdeko’ realizza pavimenti in resina e rivestimenti.
I pavimenti in resina offrono soluzioni di fascino creativo creando degli ambienti strutturati e caldi. Linee pulite, finiture lucide e dalle diverse sfaccettature cromatiche rendono gli ambienti grandi, aperti e ariosi.
Durante la stesura è possibile creare degli effetti cromatici particolari, rendendo lo spazio un ambiente piacevole e di ampio respiro, grazie anche a giochi di luce e all’utilizzo di decorazioni.
Utilizzata inizialmente per spazi industriali e commerciali, oggi la resina si presta ad essere utilizzata anche per arredare ambienti residenziali.
L’azienda ARKdeko’ è attenta alle attuali tendenze del design e dell’architettura e attraverso le sue realizzazioni, incontra i gusti e le preferenze dei committenti oltre a carpire l’essenza architettonica degli spazi.
Oltre a pavimenti e rivestimenti, l’ampia versatilità della resina permette di realizzare oggetti di uso quotidiano, quali lampade, tavoli, mobili, oggetti dal design unico ed originale.
L’azienda utilizza i materiali resinosi anche per l’arredo bagno. Grazie alle sue caratteristiche, la resina si presta ad un’elevata personalizzazione per ciò che concerne le sfumature cromatiche, il grado di lucentezza e le decorazioni.
La perfetta continuità delle superfici, garantisce la massima igiene e facilità di pulizia, impedendo la formazione di batteri e sporco, tipici dei pavimenti con presenza di fughe.
Nell’ideazione del design della vostra casa, considerate la possibilità di ottenere delle superfici pratiche ma allo stesso tempo dal design innovativo e funzionale.

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Baraclit presenta 4 ‘fabbriche moderne’ alla Biennale di Venezia a firma dell’arch. Guido Canali

Baraclit è una delle protagoniste nella sezione Made in Italy della 13° Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. Quattro realizzazioni, una per Maglificio Gran Sasso e tre per il cliente Prada, su progetti del pluripremiato arch. Guido Canali. Nel Padiglione Italia molti gli esempi di aziende sane, attente alla sostenibilità e all’integrazione ambientale, celebri esponenti di quella cultura manifatturiera che fa ancora crescere il sistema economico nazionale.

“Le Quattro Stagioni – Architetture del Made in Italy da Adriano Olivetti alla Green Economy” è il titolo scelto per l’esposizione dedicata alle migliori imprese italiane: “È dall’analisi del percorso architettonico degli ultimi anni, e dalla conseguente individuazione di canoni virtuosi, che possono emergere utili indicazioni per la costruzione di quel nuovo modello di sviluppo di cui ha sempre più bisogno il nostro Paese”.

Come si evince dalle parole del Ministro per i Beni e le Attività Culturali Lorenzo Ornaghi, è necessario che l’architettura riaffermi l’equilibrio tra paesaggio ed edificio, tra comunità e territorio, tra qualità progettuale e sostenibilità. Oggi i luoghi della produzione devono rinnovarsi con l’obiettivo di creare una diversa modalità di insediamento, più evoluta e vicina alle nuove esigenze energetiche e alle tecnologie verdi del momento, in grado però di accrescere il valore estetico delle architetture e del contesto ambientale in cui si collocano.

È esattamente secondo questa logica che l’arch. Canali ha progettato la sede per Maglificio Gran Sasso a Sant’Egidio alla Vibrata (TE), ottenendo la Menzione d’Onore al Concorso Triennale di Milano/PARC Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana 2009, e gli stabilimenti per Prada a Montegranaro (AP) premiato con il riconoscimento ANCE In/Arch nel 2006, a Montevarchi (AR) e Valvigna (AR), tutti realizzati da Baraclit con elementi prefabbricati in c.a.p.

Espressione di massima eccellenza per l’architettura industriale, le quattro strutture prefabbricate  testimoniano come sistemi costruttivi modulari in cemento, sapientemente gestiti da un professionista affermato e integrati con materiali hi-tech quali acciaio, vetro e al contempo inseriti nel verde del paesaggio circostante, possono dar vita a edifici di grande scenografia, funzionali nell’organizzazione degli spazi e tecnologicamente all’avanguardia ma con i costi e i tempi contenuti tipici della prefabbricazione industriale.

I quattro lavori firmati Baraclit sono dunque l’emblema della ‘fabbrica moderna’, della qualità Made in Italy rispettosa dell’ambiente e al servizio di un’industria più innovativa che fin dalla progettazione chiede un’identità speciale, rendendo possibile quell’incontro tra imprenditoria e architettura di livello sempre più auspicabile.

 

Baraclit dal 1946 è leader nel settore dei prefabbricati in cemento per l’edilizia industriale e commerciale. Con una superficie produttiva di 300.000 mq e oltre 350 dipendenti, l’azienda serve il territorio nazionale e i Paesi esteri limitrofi dallo stabilimento di Bibbiena (AR), il più grande centro di prefabbricazione italiano. Baraclit si è affermata nel panorama dell’architettura industriale lanciando sul mercato strutture rivoluzionarie per innovazione, duttilità applicativa e valore aggiunto. Tra i moltissimi tentavi di imitazione, il sistema Aliant si distingue ancora oggi per l’unicità delle sue caratteristiche costruttive, architettoniche e per l’esclusivo sistema di impermeabilizzazione. Baraclit, in 66 anni di storia, ha all’attivo 15.000 strutture realizzate, oltre 22 milioni di mq coperti con un fatturato annuo di 60 milioni di euro e 2 prestigiosi premi di architettura vinti a livello nazionale, per le sedi di Prada Shoes Factory (Montegranaro, AP) e di Maglificio Gran Sasso (Sant’Egidio alla Vibrata, TE).

 

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Studi architettura Verona: l’approccio innovativo di Benati progetti

Architettura, ingegneria, design: tre ambiti differenti e allo stesso tempo correlati, con le idee sviluppate su carta e programmi 3D che diventano reali e prendono vita grazie a calcoli e analisi.

Ma non sono tanti gli studi in grado di fornire una risposta completa ai bisogni di un cliente, senza dover ricorrere a consulenze esterne: è quello che ha fatto Benati progetti, che si differenzia dagli altri studi architettura a Verona per il fatto di includere al proprio interno sia ingegneri che architetti, al lavoro sullo stesso progetto. Il reparto architettonico si occupa così dell’aspetto visivo e funzionale, ma anche sociale dell’idea, la parte “creativa” basata però sempre sui parametri fisici disponibili e sull’idea iniziale del cliente. Il reparto ingegneristico prende in consegna il progetto e interviene nella direzione dei lavori, nel coordinamento della sicurezza, nei calcoli strutturali nei progetti di ristrutturazione e nei collaudi statici dei fabbricati. Lo studio di design, incorporato in quello di architettura, si è specializzato nel cosiddetto “wine design”, rivolto alla degustazione ottimale del vino, ma sviluppa anche complementi d’arredo o finiture innovative, per realizzare oggetti funzionali sia dal punto di vista pratico che estetico.

La possibilità dei due studi di dialogare in costante sinergia, velocizzando la realizzazione dei progetti e ottimizzando i risultati, è alla base del successo dello studio Benati, dal 1962 al lavoro per offrire le migliori soluzioni per il privato o l’azienda.

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Il fatturato Baraclit del 2011 cresce a 63 mln di euro (+10,6%). Solidità finanziaria, investimenti e assunzioni: come “resistere” alla crisi dell’edilizia

Con un volume di affari che nel 2011 si è attestato a 63,0 mln di euro in crescita a doppia cifra rispetto ai 56,9 mln di euro del 2010, Baraclit ha chiuso in utile il bilancio per il 66° anno consecutivo, nonostante la drammatica congiuntura nel settore dei prefabbricati. Per far fronte alle numerose commesse acquisite, soprattutto nel ramo di attività “Energy Building” della Divisione b.POWER, sono in arrivo 25 nuove assunzioni nel comparto produttivo.

In tempo di crisi, c’è ancora chi guarda al futuro con fiducia e raccoglie ottimi frutti grazie a strategie coraggiose e a una sicurezza patrimoniale che viene da attente gestioni del passato. Baraclit è una delle pochissime realtà di prefabbricatori italiani ad aver reagito con fermezza ed efficacia alla pesante recessione del mercato edilizio.

La forte crescita del fatturato 2011 (+10,6% su base annua) e il conseguimento di un risultato ancora in utile per il 66° anno consecutivo dalla fondazione, rappresentano quasi un record in un settore che ha registrato un calo di oltre il 50% della domanda di prefabbricati dall’inizio della crisi, al quale si sono aggiunti la diminuzione del 20% dei prezzi di vendita e l’aumento dei costi delle materie prime. Una situazione di difficoltà profonda che, ulteriormente aggravata dalla restrizione del credito in atto da parte del sistema bancario, sta portando alla chiusura o al fallimento moltissime aziende, anche storiche, nel panorama dell’edilizia industrializzata in cemento.

In totale controtendenza, il portafoglio ordini di Baraclit nei primi mesi del 2012 supera i 400.000 mq assicurando all’azienda un carico ingente di lavoro per circa un anno e mezzo. L’accelerazione della produzione è resa possibile dal volume di importanti commesse acquisite nel settore commerciale (40.000 mq per Esselunga a Campi Bisenzio e 23.000 mq per Trony a Roma), nel comparto della grande logistica (30.000 mq per Bartolini Trasporti e 10.000 mq per Interporto Rivalta Scrivia) e nei mercati esteri (10 mln di euro di ordini, in crescita del 25% rispetto al 2010).

Tra i progetti più prestigiosi firmati nell’ultimo periodo si annoverano anche il nuovo e avveniristico centro direzionale Arval a Scandicci a zero emissioni (la “Saetta Fotovoltaica”) e il raddoppio dello stabilimento della Brunello Cucinelli SpA, nota casa di alta moda di recente approdata in borsa con straordinario successo.

Anche la Divisione Baraclit b.POWER, interamente dedicata alle rinnovabili, ha segnato un impulso decisivo per i risultati 2011 trainando il “core business” del prefabbricato: 20 MW di impianti fotovoltaici integrati su edifici industriali, i primi capannoni in classe energetica A+ in Italia, e il progetto SolarLAB uno tra i più evoluti parchi di generazione solare su tetto in Europa con 4,2 MW di potenza installata e 20 diverse tecnologie monitorate sulle coperture della sede Baraclit.

La ricetta per la crescita si fonda su pochi e semplici ingredienti: massima affidabilità aziendale, innovazione di processo e di prodotto, e investimenti continui in capitale umano. Baraclit, azienda con rating A4 (il riconoscimento più elevato tra gli operatori del settore Prefabbricati), dispone infatti di una situazione finanziaria solida ed equilibrata garantita da un patrimonio netto di oltre 46 mln di euro e da una posizione di liquidità significativa, in grado di resistere allo stress economico-finanziario di momenti così duri e di sostenere gli ambiziosi piani di investimento. Solo nel 2011 Baraclit ha investito oltre 11 mln di euro nel SolarLAB e nelle nuove linee di lavorazione dei pannelli di tamponamento a cui si sommano altri 3 mln di euro di investimenti preventivati per l’anno in corso con lo scopo di ammodernare ulteriormente i processi produttivi e rimanere alla frontiera nella ricerca in campo dei nuovi materiali compositi (fibre ad altissima prestazione) e del “green building”.

Sul fronte occupazionale, Baraclit nel 2011 ha confermato la propria politica storica di impegno e serietà verso i suoi dipendenti: zero ore di cassa integrazione, rinnovo puntuale del contratto integrativo aziendale e 20 assunzioni di giovani laureati nel settore tecnico-commerciale e nella Divisione b.POWER. Grazie alla partenza sprint del 2012 e alle commesse acquisite, Baraclit ha pianificato anche l’assunzione di 25 nuove risorse umane, da inserire nel comparto produttivo per poter evadere gli ordini con puntualità e con i consueti standard qualitativi.

A commento del trend positivo dei numeri e obiettivi raggiunti non sono tardate le dichiarazioni dei vertici aziendali. Così l’a.d. di Baraclit, dott. Franco Bernardini: “I brillanti risultati di bilancio del 2011 accreditano Baraclit come azienda leader in Italia nel mercato della prefabbricazione e dell’Energy Building. Dal 2009 stiamo assistendo nel settore dell’edilizia industrializzata a dolorose chiusure e ridimensionamenti di attività, a concordati fallimentari, all’attivazione di ammortizzatori sociali. In un contesto così sfidante, siamo davvero orgogliosi per il lavoro svolto mantenendo sempre massima professionalità e livello qualitativo nel rispetto dei nostri “solidi valori” sia verso i dipendenti che verso fornitori e partner. Il mio plauso va a tutti i nostri fedeli collaboratori, grazie a loro siamo riusciti ad affrontare con successo periodi bui. Nei confronti degli azionisti, del personale dell’azienda e di tutta la vallata Casentinese avvertiamo un forte senso di responsabilità, in noi continuano a riporre fiducia e non vogliamo in alcun modo deluderli”.

Baraclit dal 1946 è leader nel settore dei prefabbricati in cemento per l’edilizia industriale e commerciale. Con una superficie produttiva di 300.000 mq e oltre 350 dipendenti, l’azienda serve il territorio nazionale e i Paesi esteri limitrofi dallo stabilimento di Bibbiena (AR), il più grande centro di prefabbricazione italiano. Baraclit si è affermata nel panorama dell’architettura industriale lanciando sul mercato strutture rivoluzionarie per innovazione, duttilità applicativa e valore aggiunto. Tra i moltissimi tentavi di imitazione, il sistema Aliant si distingue ancora oggi per l’unicità delle sue caratteristiche costruttive, architettoniche e per l’esclusivo sistema di impermeabilizzazione. Baraclit, in 66 anni di storia, ha all’attivo 15.000 strutture realizzate, oltre 22 milioni di mq coperti con un fatturato annuo di 60 milioni di euro e 2 prestigiosi premi di architettura vinti a livello nazionale, per le sedi di Prada Shoes Factory (Montegranaro, AP) e di Maglificio Gran Sasso (Sant’Egidio alla Vibrata, TE).

 

b.POWER è la nuova divisione Baraclit concepita per lo studio e l’integrazione dell’energia da fonti rinnovabili nel campo dell’edilizia prefabbricata. Nasce nel 2009 con l’esperienza concreta di SolarLAB, il laboratorio solare per l’industria realizzato nella sede Baraclit di Bibbiena (AR), e oggi tra i più grandi e innovativi impianti fotovoltaici integrati a tetto in Italia. Con un portafoglio impianti di 15 megawatt di potenza e 300.000 mq di “coperture solari” in oltre 40 siti industriali sparsi su tutto il territorio nazionale, la divisione b.POWER è presto divenuta centro di ricerca d’eccellenza sull’energia solare e voce autorevole nel settore dell’Energy Building. b.POWER studia, progetta e realizza edifici prefabbricati autosufficienti, mettendo a disposizione del cliente il patrimonio unico di conoscenze e sperimentazione diretta di SolarLAB e le esclusive tecnologie costruttive di Baraclit (sistemi Aliant® e b2000®).

 

 

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www.blinkproject.it – Più di 2000 visitatori in pochi giorni dal lancio online per il corporate blog di BTicino sul progetto contemporaneo

  

Milano, 27 aprile 2012 – Sabato 21 aprile a Milano BTicino ha presentato Blink (www.blinkproject.it), il nuovo corporate blog aziendale, durante un incontro organizzato al Concept Store di via Messina, con la partecipazione di Yuri Ancarani, video-artist, Pasquale Formisano, fotografo, Lorenzo Palmeri, architetto e designer, guidati nella conversazione dall’architettoMarco Rainò.

Manuela Scisci, comunicazione corporate BTicino e curatrice del blog, ha aperto l’incontro introducendo il nuovo strumento digitale dell’azienda, rivolto agli architetti. “Con Blink BTicino continua la sua vision e la sua storia editoriale, scegliendo un approccio evoluto e coerente con i nuovi modelli d’informazione e comunicazione” afferma, e aggiunge “Blink è un hub di connessioni, un osservatorio sulle molteplici direzioni del progettare con una particolare attenzione all’architettura e al design, ma con uno sguardo interessato a tutti i territori limitrofi della cultura del progetto”. Due le aree di contenuti: MoodBoard, istantanee sul progetto (dal design all’architettura, dalla tecnologia, agli scenari progettuali), all’interno della quale vengono presentati i contenuti in ordine di pubblicazione. Directions è l’area dove verranno selezionati e raccolti in boards i contenuti del blog. E’ quindi uno strumento di catalogazione dei singoli post per grandi temi, con l’obiettivo di individuare più chiaramente i segnali e le direzioni del progetto contemporaneo.

Blink ha mosso i primi passi in rete dal 16 aprile scorso, durante le giornate intese del Salone del Mobile, e ha superato in pochi giorni i 2000 visitatori. I primi lettori sono stati coinvolti con il  concorso #snapyourblink, grazie al quale hanno potuto esprimere con un’immagine ciò che li ha colpiti di più del Salone 2012.

La presentazione di sabato 21 aprile è stata un’occasione di un confronto con gli ospiti sulle direzioni del progetto emerse durante l’ultima edizione del Salone 2012.

 Marco Rainò ha portato la conversazione sul punto focale chiedendo a ognuno degli ospiti quali fossero per loro gli elementi di riflessione più significativi emersi durante la settimana appena trascorsa. Pasquale Formisano ha raccolto lo spunto e ha messo al centro del dibattito l’esigenza del progetto di rispondere ai temi della contemporaneità. In questo momento storico, secondo il fotografo, un tema imprescindibile è la tecnologia. Il testimone passa a Lorenzo Palmeri che invece supera il tema del progetto per metterne in luce la necessità, la verità. Un progetto diventa rilevante se mette al centro della sua attenzione la persona. Il finale a Yuri Ancarani che occupandosi nella vita di immagine in movimento trova una prossima direzione nello spessore, solido e concreto della materia.

Passaggi che sfumano dall’imprescindibilità della tecnologia alla necessità di concretezza e realtà, sintetizzati da Marco Rainò nell’espressione “umanesimo 2.0” che riporta l’essere umano al centro del progetto, ma con le coordinate del mondo contemporaneo.

 La dimensione umana e la tecnologia sono due delle direzioni del progetto che ritroviamo anche nei primi contenuti di Blink. Fabio Novembre, con la sua intervista punta il dito dritto all’essere umano che ambisce a raggiungere la felicità; Blink sottolinea la centralità del soggetto rispetto alla tecnologia segnalando nel post I Tech una nuova modalità del consumatore di interfacciarsi con l’esperienza fisica dei luoghi attraverso la tecnologia.

Blink, nel nome la doppia lettura: lo sguardo veloce che capta i segnali e li connette e B-link, BTicino, l’azienda che crea la connessione con il proprio mondo di riferimento. Con questo intento proseguirà la ricerca del blog.

 Per informazioni stampa:

BTICINO:Manuela Scisci
Corporate Communication
Tel. 0332 279110; E-mail: [email protected]
www.bticino.itBTicino spa – Via Messina 38, 20154 Milano

Cohn&Wolfe Srl

Alessandra Ciuccarelli / Silvia Minoggio

Tel. 02 20239378 / 325
[email protected]

[email protected]

 

 

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Il sole e l’arte di Fabrizio Corneli illuminano il nuovo stabilimento Targetti realizzato da Baraclit

Augenblick, il ‘Momento’ di poetica magia che regala la scultura di luce firmata Fabrizio Corneli. L’installazione solare con un gioco suggestivo e originalissimo di ombre consegna ai visitatori il suo volto, il profilo di una giovane donna, solo per pochi attimi. “Tela” speciale dell’opera una parete rivestita con pannello di tamponamento a marchio Baraclit della sede prefabbricata per Targetti, adiacente all’Autostrada Firenze Mare (Prato).

Una superficie verticale di cemento non interrotta da porte o finestre come foglio bianco su cui lasciar trasparire il segno tangibile del tempo. Un’apparizione fugace di grande fascino che cattura lo sguardo dei passanti. Fabrizio Corneli, light artist fiorentino di nascita, trasferisce nelle proprie opere una visione tutta personale della vita e del mondo, fatta di luci e ombre, di spazi e anamorfosi basate su uno studio rigoroso dell’ottica e della geometria.

“Sono arrivato all’arte partendo dalla matematica”, afferma Corneli, “la mia più grande passione fin da ragazzo”. E infatti ogni suo lavoro prende vita corporea da attente misurazioni trigonometriche, presupposto necessario per eseguire intagli su lamine di alluminio o di rame in grado di proiettare un’immagine. L’intersezione delle lastre e di una fonte luminosa radiante,  il sole o una lampada alogena, porta a compimento il soggetto desiderato. La percezione visiva esiste però solo quando la sorgente di luce si trova in una determinata posizione, secondo il funzionamento delle antiche meridiane.

Sulla facciata frontale dell’edificio costruito da Baraclit, dove ha sede l’azienda toscana Targetti, primo player italiano nel settore dell’illuminazione architettonica di interni ed esterni, ogni giorno tra le 10.15 e le 10.45 (in questo periodo dell’anno) si profila il volto di una ragazza che sembra fissare il raggio di sole da cui trae forma. L’immagine dura circa mezz’ora, prima e dopo sul muro lo spettatore osserva solo baffi di ombre sconnesse. Un’opera che lascia emozionati nella sua impalpabile semplicità per la forza e la meraviglia della natura. È l’incontro fra arte e materia, diretto dal sole attraverso la mano creativa di Fabrizio Corneli, che con Targetti collabora fin dal 1998 attraverso la Targetti Light Art Collection, una collezione di opere d’arte contemporanea commissionate ad artisti internazionali che utilizzano la luce come strumento espressivo e contenuto primario delle loro creazioni.

A curare l’installazione Augenblick il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato. Ma già in altre occasioni Baraclit si è confrontata con nomi celebri di artisti. A pochi Km di distanza da Targetti, sempre lungo la A1, si apre il cantiere Arval della Saetta Fotovoltaica, uno dei più grandi edifici direzionali in Italia a zero emissioni presentato dall’arch. Massimo Pierattelli al Fuori Salone di Milano 2011 con un’installazione simbolica (La Saetta) di forte impatto evocativo. Ne sono ulteriore esempio anche gli stabilimenti di Prada e Maglificio Gran Sasso, realizzati su progetto del pluripremiato arch. Guido Canali. Insomma, le strutture prefabbricate al servizio dell’arte.

Baraclit dal 1946 è leader nel settore dei prefabbricati in cemento per l’edilizia industriale e commerciale. Con una superficie produttiva di 300.000 mq e oltre 350 dipendenti, l’azienda serve il territorio nazionale e i Paesi esteri limitrofi dallo stabilimento di Bibbiena (AR), il più grande centro di prefabbricazione italiano. Baraclit si è affermata nel panorama dell’architettura industriale lanciando sul mercato strutture rivoluzionarie per innovazione, duttilità applicativa e valore aggiunto. Tra i moltissimi tentavi di imitazione, il sistema Aliant si distingue ancora oggi per l’unicità delle sue caratteristiche costruttive, architettoniche e per l’esclusivo sistema di impermeabilizzazione. Baraclit, in 66 anni di storia, ha all’attivo 15.000 strutture realizzate, oltre 22 milioni di mq coperti con un fatturato annuo di 60 milioni di euro e 2 prestigiosi premi di architettura vinti a livello nazionale, per le sedi di Prada Shoes Factory (Montegranaro, AP) e di Maglificio Gran Sasso (Sant’Egidio alla Vibrata, TE).

 

b.POWER è la nuova divisione Baraclit concepita per lo studio e l’integrazione dell’energia da fonti rinnovabili nel campo dell’edilizia prefabbricata. Nasce nel 2009 con l’esperienza concreta di SolarLAB, il laboratorio solare per l’industria realizzato nella sede Baraclit di Bibbiena (AR), e oggi tra i più grandi e innovativi impianti fotovoltaici integrati a tetto in Italia. Con un portafoglio impianti di 15 megawatt di potenza e 300.000 mq di “coperture solari” in oltre 40 siti industriali sparsi su tutto il territorio nazionale, la divisione b.POWER è presto divenuta centro di ricerca d’eccellenza sull’energia solare e voce autorevole nel settore dell’Energy Building. b.POWER studia, progetta e realizza edifici prefabbricati autosufficienti, mettendo a disposizione del cliente il patrimonio unico di conoscenze e sperimentazione diretta di SolarLAB e le esclusive tecnologie costruttive di Baraclit (sistemi Aliant® e b2000®).

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Expo Edilizia 2012, appuntamento con l’edilizia e l’architettura italiana

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  • 21 Febbraio 2012

Nei giorni scorsi si è tenuta a Roma, presso la Sala del Carroccio in Campidoglio, la presentazione della quinta edizione di Expo Edilizia, fiera professionale dell’edilizia e dell’architettura in programma alla Nuova Fiera di Roma dal 22 al 25 Marzo 2012.
La prestigiosa fiera è un appuntamento importantissimo per il settore delle costruzioni del Centro e Sud Italia, una vetrina sulle novità dell’edilizia e dell’architettura a livello mondiale, rappresentate nelle diverse aree tematiche: elementi strutturali, serramenti e chiusure, pavimenti e rivestimenti, attrezzature e macchine, decori e colori, arredo urbano, impianti ed energie rinnovabili, informatica e servizi e sicurezza.
L’evento, spinto da una massiccia azione di comunicazione, conta 785.423 utenti unici nel sito www.expo-edilizia.it, 260.000 professionisti raggiunti periodicamente da newsletter e partner internazionali quali la Camera di Commercio Italo Orientale, la Camera di Commercio Ellenica di Salonicco, la Camera di Commercio Italiana in Egitto, lo Ahmad Yabroudi Est. International Conference and Exhibition Services, la Camera di Commercio Italo – serba di Valjevo; partner importanti quindi per aprire nuove opportunità di business per le aziende che si occupano di videosorveglianza, le compagnie costruttrici e quelle di servizi per l’edilizia nelle aree del Mediterraneo.
Nell’edizione del 2010 Expo Edilizia ha raccolto 46.160 visitatori reali, di cui il 29.9% erano imprese di costruzione, il 29.1% erano rivenditori e grossisti, il 20.6% erano imprese di costruzione, il 18.1% di imprese di installazione e applicazione ed il 2.3% altro, per un totale di 57% di visitatori dal centro, 36% dal Sud e 7% dal Nord.
Alcuni dei settori che si attendono più interessanti sono quello della sicurezza, per il quale si prevede la partecipazione di alcuni dei più grandi istituti di videosorveglianza professionale e aziende del settore, e quello degli impianti e energie rinnovabili; nel primo caso, verranno presentati dispositivi di protezione individuale, igiene personale e collettiva, segnaletica di sicurezza, telecamere videosorveglianza wireless e per la prevenzione di intrusioni e furti, prodotti, sistemi e apparecchiature per la protezione contro i rischi chimici biologici e ambientali, prodotti e sistemi antincendi. Per quanto riguarda invece gli impianti e le energie rinnovabili saranno presenti a Roma ditte di impianti, sistemi e pannelli solari termici, fotovoltaici, impianti termoidraulici e idrici.
La manifestazione fieristica è stata concepita anche come momento di riflessione sullo stato del comparto delle costruzioni alla luce dell’attuale periodo di crisi economica; alla presentazione di Expo Edilizia 2012 infatti sono stati presentati i risultati dell’indagine commissionata da ROS, società partecipata da Fiera Roma e Senaf, su un campione di 301 imprese edili italiane. Allo stato dei dati ottenuti dal sondaggio, si evince che il 59.5% delle imprese interpellate ha registrato una calo del fatturato nel 2011 ed il 59.8% ne prevede un ulteriore calo nel prossimo anno.
Il 2012 appare quindi un anno decisivo per il settore dell’edilizia in Italia e molti costruttori individuano nella Green Energy la chiave di svolta per sbloccare l’economia; tale convinzione è stata confermata anche dal fatto che la qualificazione energetica degli edifici sia diventata obbligatoria, aprendo quindi la strada per una serie di operazioni di riqualificazione energetica dei vecchi edifici, dalle classi più basse, e per le costruzioni nuove ecologiche.

Serena Rigato
Prima Posizione Srl- guida ai motori

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Baraclit e Uni-Solar®: Partnership Strategica per 10 Milioni di mq di Coperture Fotovoltaiche con Caratteristiche Innovative

partnership Baraclit-UniSolarBaraclit S.p.A. e United Solar Ovonic – l’azienda italiana con il miglior rating finanziario e con la storia più lunga nel settore dei prefabbricati in cemento per l’edilizia industrializzata, e il leader mondiale nella produzione di laminati fotovoltaici flessibili – hanno siglato un accordo di partnership strategica per le attività di solarizzazione dell’enorme patrimonio di edifici esistenti realizzati da Baraclit con il sistema “copertura piana”.

L’accordo prevede per Baraclit – Divisione b.POWER la possibilità di adottare la tecnologia in tripla giunzione silicio amorfo di Unisolar® per la valorizzazione e il rifacimento delle vecchie coperture in cemento-amianto con l’offerta di soluzioni allineate ai requisiti del Titolo III del IV Conto Energia: Impianti Fotovoltaici Integrati con Caratteristiche Innovative.

Nicola Del Duca, Direttore Vendite Sud Europa di United Solar Ovonic: “Realtà come Baraclit e United Solar Ovonic rappresentano il perfetto esempio di come top di gamma e qualità siano oggi il vero vantaggio competitivo. Questi impianti fotovoltaici, realizzati dall’azienda più solida del settore edilizia prefabbricata e attenta a elevati standard qualitativi, unita alla tecnologia più evoluta e con le migliori performance in tema di fotovoltaico innovativo, beneficeranno dei massimi incentivi stabiliti nel panorama italiano delle rinnovabili, assicurando una reale copertura fotovoltaica con la certezza dei più interessanti ritorni economici dell’investimento”.

Luca Bernardini, Responsabile della Divisione Baraclit b.POWER: “Le esigenze tipiche dei nostri tetti prefabbricati più datati (limiti sul carico statico, profilo curvilineo quasi piano, necessità di bonifica e riqualificazione integrale del manto) trovano la risposta ideale nei laminati fotovoltaici Unisolar® in termini di leggerezza, flessibilità, maggior resa alle basse pendenze e una vera integrazione con il nuovo manto di copertura che non altera né l’estetica, né la funzionalità del tetto. Siamo entusiasti di aver messo a punto, dopo un lungo studio, una soluzione tecnica edilizia-impiantistica unica, innovativa ma al tempo stesso dall’affidabilità garantita”.

United Solar Ovonic LLC è la filiale di Energy Conversion Devices (ECD) (NASDAQ: ENER), multinazionale statunitense con oltre 51 anni di storia. Da più di 25 anni United Solar è il leader mondiale nel fotovoltaico su tetto e integrato negli edifici. L’azienda, ideatrice della tecnologia a tripla giunzione che attualmente detiene il record mondiale nella redditività elettrica di celle e moduli a silicio amorfo, conta oltre 70 brevetti negli Stati Uniti. I prodotti a marchio UNI-SOLAR® sono unici per le loro caratteristiche di flessibilità, leggerezza, facilità di installazione, durata e reale produzione di energia. In Italia l’azienda opera mediante la filiale United Solar Ovonic Italy s.r.l. con sede a Verona. I prodotti UNI-SOLAR® vengono utilizzati per la realizzazione di soluzioni BIPV disponibili in Italia presso i partner OEM.

Baraclit dal 1946 è leader nel settore dei prefabbricati in cemento per l’edilizia industriale e commerciale in Italia. Con una superficie produttiva di 300.000 mq nella sede di Bibbiena (AR), un organico di 350 dipendenti e un fatturato di 60 milioni di Euro, Baraclit può vantare un patrimonio di oltre 15.000 edifici realizzati e 22 milioni di mq coperti. Con l’esperienza del laboratorio SolarLAB, nel 2009 nasce la Divisione b.POWER per lo studio e l’integrazione dell’energia solare nelle coperture prefabbricate. Grazie a 15 megawatt di potenza fotovoltaica installata su 300.000 mq di coperture in oltre 40 siti industriali sparsi sul territorio nazionale, la Divisione b.POWER si pone oggi come centro di ricerca d’eccellenza sull’energia solare e voce autorevole nel panorama dell’Energy Building.

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Casa Alessandrini. Trasformazioni Ritrovamenti.

Dal 27 gennaio al 10 febbraio 2012, la Mavg (Mediateca di Architettura di Valle Giulia) presenta – presso la Galleria Embrice (Roma, Via delle Sette Chiese, 78, www.embrice.com) – una mostra a cura di Emma Tagliacollo intitolata: Casa Alessandrini. Trasformazioni Ritrovamenti. La mostra si inserisce nel progetto, Five Roman Flats, che si propone di raccontare un pezzo di Roma, cinque storie attraverso cinque alloggi oggi borghesi;  in passato case di famiglie privilegiate o, come in questo caso, disagiate.

Casa Alessandrini si trova in uno stabile del 1880, all’ultimo piano del civico 168, in Via Alessandria. Una zona sorta sotto la spinta della speculazione fondiaria di compagnie private, durante la febbre edilizia nelle more tra il piano regolatore generale per Roma Capitale del 1873, mai tramutato in legge, e quello approvato del 1883.

E i dintorni richiamano al periodo immediatamente postunitario, a partire dalla breccia di Porta Pia, risarcita e imbalsamata nei marmi celebrativi di Roma Capitale con tanto di colonna celebrativa davanti, per finire alla toponomastica per lo più regia, piemontese e, come è giusto che sia, patriottica, con una forse più tarda estensione irredentista. Un itinerario che seguendo, naturalmente, Via Alessandria – l’asse viario sul quale si ammassano case intensive per gli impiegati dei vicini, e quasi coevi, Ministeri dei Trasporti e dei Lavori Pubblici – arriva ad un estremo, dove la strada, attraversando Piazza regina Margherita, si biforca in Via Zara e in Via delle Alpi; dall’altro capo invece sfocia in Piazza Alessandria, e da lì, per Via Bergamo e Via Ancona, si collega a Piazza Fiume, quindi a Corso d’Italia (dove, dietro le macchine parcheggiate, si nasconde la Breccia), e infine al Piazzale di Porta Pia.

L’appartamento, realizzato nelle sue forme attuali trent’anni fa, sfugge a una lettura banale quanto a una sofisticata. Memore delle alte, interminabili quinte della strada, che costringono il passo e l’occhio su un implacabile asse costruito, un visitatore saltuario si smarrisce nella minuta serie di compressioni e dilatazioni realizzata dal progettista, finché non si affaccia di nuovo, da una delle strettissime logge dell’attico, sulla palazzata. Il perché di tale smarrimento non risiede solo nella bizzarria ritmica degli spazi abitativi: ma risiede nello iato fra questi e la storia urbana raccontata dall’intorno.

Le ragioni del progetto di Casa Alessandrini, si muovono nella tensione tra l’estetica e la praticità dei diversi elementi che tendono verso un’unica immagine di razionalità e pulizia. È in questo contesto che il legno domina, fedele alla sua natura di materiale non artificiale, usato allo stato grezzo, senza dunque alcuna coloratura. Ogni stanza può essere identificata dal progetto che contiene: lo spazio del salotto con l’armadio-libreria che racchiude e regolarizza la geometria dell’ambiente; la camera da letto con il letto-zattera e il piccolo lavandino colorato, moderno che vuole richiamare un retaggio antico; la cucina con fuochi sospesi, angoli curvi e l’idea di un tavolo-isola per la convivialità.

L’esterno, come abbiamo detto, rimane ottocentesco. Fuori di questa in fondo rassicurante storia patria che il quartiere testimonia sin dalla toponomastica, nei centoquarantuno anni passati, è successo di tutto nel mondo. Fino al Pacific Trash Vortex, il cumulo di plastiche non degradabili grande come la Spagna o più, che saltuariamente scarica sulla costa delle Haway colline di rifiuti alte metri, spinto dalle correnti. Ed è fuori dal quartiere, tra le spiagge di mezzo mondo, che Alessandrini ha raccolto, per vent’anni, alcuni frammenti di quei cento milioni di metri cubi di plastica del Pacifico e ne ha fatto una piccola collezione estetica che conserva, dentro, in casa. Anticipa forse così, il destino di quei cento milioni di famiglie che, se si volesse oggi far scomparire il vortice di plastica, dovrebbero mettersene in casa un metro cubo. Se i pezzetti di plastica di Alessandrini sublimano un dolore, l’estetica della profezia di Marcuse prenderà forse vita come sublimazione del riconoscimento attonito che per le future generazioni non ci sarà più nulla (o troppo) da fare.

Fotografie di Humberto Nicoletti Serra. Video di Carlo Tomassi.

Il pannello della cucina di Casa Alessandrini.
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TORINO “I CONTEMPORANEI” FACOLTÀ DI ARCHITETTURA POLITECNICO DI TORINO

ITALIA ARTE E ASSOCIAZIONE CULTURALE
GALLERIA FOLCO

PRESENTANO LA MOSTRA

“I CONTEMPORANEI”

FACOLTÀ DI ARCHITETTURA
POLITECNICO DI TORINO

13 – 18 FEBBRAIO 2012
INAUGURAZIONE: Lunedì 13 Febbraio dalle ore 17

“Italia Arte” e l’Associazione Culturale Galleria Folco cureranno la mostra “I Contemporanei”, che sarà ospitata dal 13 al 18 Febbraio 2012 nella prestigiosa sede della Facoltà di Architettura e monumento storico del capoluogo piemontese. Per la prima volta questo spazio di eccezionale valore storico-artistico sarà messo a disposizione di enti privati, la casa editrice e società di organizzazione di mostre internazionali “Italia Arte” e l’Associazione Culturale Galleria Folco di Torino, riconosciuti ottimi e unici interlocutori per un evento di tale importanza ospitato dalla sede della Facoltà.

“I Contemporanei” è una mostra internazionale di arti visive contemporanee organizzata dall’Associazione Culturale Galleria Folco in collaborazione con il mensile “Italia Arte – Il meglio della cultura e del Made in Italy” e con selezionate Associazioni Culturali e Gallerie d’arte italiane e straniere. La rivista “Italia Arte” è distribuita in Italia e all’estero presso Musei, Fondazioni, Gallerie, Accademie, Università, Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura nel mondo, Enti pubblici e privati, Aziende pubbliche e private, Istituzioni politiche e artistiche nazionali e internazionali, Fiere di settore nazionali e internazionali.

La mostra gode del Patrocinio di primari enti pubblici e privati, tra cui Regione Piemonte, Provincia e Comune di Torino, Regione Lazio, Provincia e Comune di Roma, Galleria Cassiopea di Roma, Accademia delle Belle Arti di Roma, Galleria Brehova di Praga, 33Contemporary Gallery e Zhou Brothers Art Center Foundation di Chicago, Italia Arte International Web Tv.
La mostra si terrà da LUNEDI’ 13 FEBBRAIO 2012 (CHIUSURA SABATO 18 FEBBRAIO ORE 13). L’inaugurazione si terrà LUNEDI’ 13 FEBBRAIO 2012 DALLE ORE 17. Orario mostra: 10.30-12.30 / 15.00-18.30.

Castello Reale del Valentino
FACOLTÀ DI ARCHITETTURA
POLITECNICO DI TORINO
Viale Pier Mattioli 36
Torino
Per Informazioni:
ITALIA ARTE – COMUNICAZIONE INTEGRATA
C.so Cairoli, 4 – 10123 Torino – Tel. / Fax: 011.8129776
Guido Folco – Tel. 011.8129776 – 334.3135903 Elisa Bergamino – Tel. 347.5429535
Ufficio Traduzioni, Interpretariato, Rapporti con l’Estero: Emma Gozzano
email: [email protected] – www.italiaarte.it

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Nuovo sito per Giraldi Associati Architetti

Pubblicato il nuovo sito dello studio di Architettura Giraldi Associati Architetti.

Nel 1997 Fulvio Giraldi apre il proprio studio di Architettura a Firenze, dove inizia rapporti di collaborazione tutt’ora attivi nel mondo della moda; progetta nuovi concetti di immagine coordinata per vari marchi italiani ed internazionali e realizza boutique e showroom in Italia e all’estero. L’attività dello studio si estende velocemente alla progettazione architettonica di edifici ad uso commerciale, uffici e hotel.

Nel 2006 nasce lo Studio Giraldi Associati con l’inserimento come associati dei collaboratori Francesco Marzocca, Daniela Girelli, Gianluca Colombari, Diego Lucesole e nel 2009 anche Francesca del Perugia e Annalisa Alessandri.

Lo Studio Giraldi Associati si è affermato in tutto il mondo con la progettazione di nuovi concept design e architettura per prestigiosi label internazionali di moda fra cui, solo per citarne alcuni, GUESS, Manila Grace, Wrangler, Rifle e molti altri. Un lungo percorso che passa da Firenze e Milano, le due capitali della moda italiana, fino a New York e Los Angeles, le capitali del nuovo mondo e, attraverso le emergenti capitali asiatiche come Shangai, Seoul e New Delhi, giunge a toccare le nascenti città dell’Africa Subsahariana.

Un lungo e differenziato percorso connesso e riconoscibile da una linea di sistemi comunicativi e idee intrecciati tra di loro da una comune forma di pensiero. Una World Line in pieno sviluppo, che esplora nuovi linguaggi visivi e cerca forme sempre più eterogenee e differenziate di espressione.

Il nuovo sito internet racconta attraverso molte foto questo percorso, i progetti, le realizzazioni ed i protagonisti, con una grafica minimale ma non banale.

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Anche nella nuova Stazione Tiburtina Oikos è colore e materia sostenibile!

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  • 30 Novembre 2011

Il 28 novembre 2011 è stata inaugurata la nuova Stazione Tiburtina di Roma, firmata dallo Studio ABDR Architetti Associati di Maria Laura Arlotti, Michele Beccu, Paolo Desideri, Filippo Raimondo.
Il progetto, vincitore del Concorso Internazionale nel 2001, punta sull’uso di materiali minimali: acciaio, alluminio, vetro, pannelli cementizi, per un risultato di grande forza estetica, ma estremamente lineare. Mentre tra il colore e la materia per l’architettura a basso impatto ambientale di Oikos sono stati scelti “Antico Ferro” e “Stucco Romano”.

I progettisti hanno scelto di rievocare le texture metalliche, evitando l’uso di lastre di materiale e invece utilizzando una composizione che nasce dall’Antico Ferro di Oikos, per le colonne e per l’intradosso della vela che fuoriesce dalla stazione. In questo caso si tratta di una finitura “taylor made” studiata appositamente con gli specialisti di Oikos per regalare alle superfici un effetto di “metallo spalmato”, a rievocare un acciao ossidato dal tempo e dagli elementi che si deposita morbidamente sulle forme e sulle cose.
Una texture originale, unica, che i progettisti hanno scelto per valorizzare l’aspetto inedito del proprio modo di progettare e intendere la materia.
E’ l’ultima realizzazione della filosofia di Oikos: l’avanguardia in cui materia e colore si fondono, diventano un’unico elemento che nelle mani del progettista ridisegna la realtà e consegna alle superfici una connotazione temporale che supera i limiti del momento presente.
Nella nuova Stazione Tiburtina Oikos, insieme allo Studio ABDR, riscrive il senso della materia.
http://www.oikos-paint.com/

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Baraclit ottiene il miglior rating nel settore dei prefabbricati. “Cresce, investe, è solida finanziariamente” la motivazione degli analisti

rating BaraclitCon un rating A.4 (molto alto), gli analisti di CERVED GROUP hanno attribuito a Baraclit una valutazione superiore al 100% delle aziende del comparto Prodotti per l’Edilizia presenti nel proprio database. Fatturato 2011 in crescita a 60 milioni di euro, piano di investimenti triennale da 25 milioni di euro e un indice di solidità finanziaria ragguardevole sono i punti di forza dell’azienda, che ne fanno una realtà unica nel segmento dei prefabbricati in Italia.

Cerved Group, leader italiano nel campo della valutazione del rischio aziendale e prima Agenzia di Rating riconosciuta da Banca di Italia autorizzata a decretare il livello di affidabilità su imprese non finanziarie, ai sensi della normativa di Basilea 2, ha recentemente attribuito a Baraclit un rating A.4 che “indica una capacità elevata di far fronte puntualmente e senza difficoltà agli impegni finanziari assunti“.

Baraclit, tra gli operatori del comparto Prodotti per l’Edilizia inclusi nel database Cerved, è risultata l’azienda più affidabile nel settore. Una gestione oculata e competente, unitamente a un’indubbia solidità patrimoniale, hanno saputo contrastare con efficacia la crisi di un mercato (prefabbricazione industriale) colpito da una prolungata congiuntura recessiva. In netta controtendenza invece, Baraclit ha saputo coniugare crescita, investimenti e un assetto finanziario equilibrato e prudente.

Crescita. Le previsioni di chiusura del bilancio 2011 attestano il volume d’affari aziendale a quota 60 milioni di euro, in aumento del 10% rispetto all’anno precedente. Numeri in rialzo grazie all’effetto trainante della Divisione b.POWER (Energy Building) che ad oggi vanta 15 megawatt di impianti fotovoltaici allacciati alla rete elettrica e integrati su 300.000 mq di coperture solari in oltre 40 siti industriali, sparsi da Nord a Sud del Paese.

In aumento anche il portafoglio ordini con 400.000 mq di nuove coperture e 5 MW di installazioni fotovoltaiche, a cui sommare altri 10 MW di impianti per i quali sono in corso gli studi di fattibilità. Un quantitativo rilevante di commesse che significano oltre un anno di lavoro assicurato per l’azienda di prefabbricati Casentinese.

Investimenti. Nel triennio 2010-2012 Baraclit ha avviato un ambizioso piano di investimenti per complessivi 25 milioni di euro, stanziati allo scopo di ampliare la dotazione di macchinari dello stabilimento produttivo di Bibbiena (Arezzo) e di finanziare il progetto SolarLAB, il laboratorio solare installato sulle coperture della sede che ospita 50 diverse tipologie e combinazioni di pannelli fotovoltaici, inverter e sistemi costruttivi e che sviluppa una potenza di 3,2 MW (a pieno regime salirà a 5,0 MW), affermandosi come uno dei parchi solari a tetto più evoluti in Europa per dimensione e varietà di soluzioni applicate.

Non solo. Negli ultimi 18 mesi Baraclit ha investito fortemente sul capitale umano, assumendo nel proprio staff 20 giovani risorse, tutte under 30 altamente qualificate (l’80% è laureato) e con una significativa presenza femminile, per apportare ricambio generazionale e nuova linfa all’attività. Un segno importante che si aggiunge al recente rinnovo del contratto integrativo aziendale approvato a larghissima maggioranza dai lavoratori Baraclit, a riprova del suo storico e fermo impegno sul fronte occupazionale (dalla fondazione a oggi neanche un’ora di cassa integrazione).

Solidità finanziaria. L’elevata consistenza patrimoniale (oltre 47 milioni di equity a fine 2010), i bilanci sempre in attivo, una gestione ponderata della liquidità e del capitale circolante e il forte sostegno degli ambienti bancari, rendono Baraclit un’azienda solida finanziariamente, in grado di assolvere con puntualità ai pagamenti di tutti i propri fornitori e con una ridotta sensibilità al cambiamento delle condizioni macroeconomiche e di mercato.

Grazie al virtuoso percorso di investimenti e crescita intrapreso da Baraclit negli ultimi anni, gli analisti di Cerved hanno riconosciuto all’azienda un rating di primario livello (A.4) ritenendola meritevole di ampie concessioni fiduciarie e di una probabilità di insolvenza molto bassa. L’Amministratore Delegato di Baraclit, dott. Franco Bernardini, ha commentato “Siamo orgogliosi di questi straordinari risultati ottenuti in un settore come quello dell’edilizia industrializzata oggi fiaccato da una crisi strutturale che mette a rischio la stessa presenza sul mercato di molti operatori. Baraclit dispone invece delle competenze e dei mezzi finanziari necessari per guardare al futuro con fiducia, cogliendo appieno le opportunità dell’innovazione tecnologica e della green economy”.

 

 

Baraclit dal 1946 è leader nel settore dei prefabbricati in cemento per l’edilizia industriale e commerciale. Con una superficie produttiva di 300.000 mq e oltre 350 dipendenti, l’azienda serve il territorio nazionale e i Paesi esteri limitrofi dallo stabilimento di Bibbiena (AR), il più grande centro di prefabbricazione italiano. Baraclit si è affermata nel panorama dell’architettura industriale lanciando sul mercato strutture rivoluzionarie per innovazione, duttilità applicativa e valore aggiunto. Tra i moltissimi tentavi di imitazione, il sistema Aliant si distingue ancora oggi per l’unicità delle sue caratteristiche costruttive, architettoniche e per l’esclusivo sistema di impermeabilizzazione. Baraclit, in 65 anni di storia, ha all’attivo 15.000 strutture realizzate, oltre 22 milioni di mq coperti con un fatturato annuo di 60 milioni di euro e 2 prestigiosi premi di architettura vinti a livello nazionale, per le sedi di Prada Shoes Factory (Montegranaro, AP) e di Maglificio Gran Sasso (Sant’Egidio alla Vibrata, TE).

 

b.POWER è la nuova divisione Baraclit concepita per lo studio e l’integrazione dell’energia da fonti rinnovabili nel campo dell’edilizia prefabbricata. Nasce nel 2009 con l’esperienza concreta di SolarLAB, il laboratorio solare per l’industria realizzato nella sede Baraclit di Bibbiena (AR), e oggi tra i più grandi e innovativi impianti fotovoltaici integrati a tetto in Italia. Con un portafoglio impianti di 15 megawatt di potenza e 300.000 mq di “coperture solari” in oltre 40 siti industriali sparsi su tutto il territorio nazionale, la divisione b.POWER è presto divenuta centro di ricerca d’eccellenza sull’energia solare e voce autorevole nel settore dell’Energy Building. b.POWER studia, progetta e realizza edifici prefabbricati autosufficienti, mettendo a disposizione del cliente il patrimonio unico di conoscenze e sperimentazione diretta di SolarLAB e le esclusive tecnologie costruttive di Baraclit (sistemi Aliant® e b2000®).

 

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Nuova sede Enoplastic: 8.000 mq pronti per il futuro, firmati Baraclit

sede Enoplastic firmata BaraclitSulle sponde del lago di Varese, a Bodio Lomnago, Baraclit ha costruito un nuovo edificio per Enoplastic, leader mondiale nella produzione di tappi e capsule di chiusura per bottiglie di vino. Cliente storico dagli anni ’50, Enoplastic ha affidato all’azienda toscana la realizzazione di un ulteriore prefabbricato, uno stabilimento tecnologicamente evoluto ed ecosostenibile alimentato da un impianto fotovoltaico di 535 kWp integrato in copertura.

Esempio emblematico di “fidelizzazione del cliente”. Baraclit da oltre 50 anni è al servizio di Enoplastic e del suo crescente sviluppo immobiliare e produttivo nel sito industriale di 80.000 mq a Bodio Lomnago (Varese). Una fiducia conquistata sul campo grazie alla qualità e all’innovazione dei manufatti a marchio Baraclit, ma soprattutto merito delle attenzioni umane e di cura artigianale che dedica, della sua professionalità e dell’impegno quotidiano nell’assistenza post-vendita.

La collaborazione con Enoplastic nasce sul finire degli anni ’50, quando il fondatore del gruppo acquista per la prima sede un edificio costruito da Baraclit impiegando volte ad archi metallici, prosegue negli anni ’60-‘70 con il suo successivo ampliamento (sistemi di copertura piana) e si conferma nel decennio ’80-‘90 con la volontà di dare nuovo impulso al quartier generale mediante il sistema di copertura b2000, all’avanguardia della tecnica e del design. Fino ad arrivare ai giorni attuali, un oggi che dimostra quanta fedeltà e attaccamento ai “solidi valori di Baraclit” ha avuto e continua ad avere l’azienda varesina.

Enoplastic con il nuovo intervento edilizio, 8.000 mq di superficie coperta, ha inteso riqualificare una parte considerevole dello stabilimento preesistente, demolendo il vecchio fabbricato per realizzare un edificio ancora più confortevole e luminoso, con possibilità di areazione dei locali e un involucro ad alta efficienza termica. Per questo scopo ha scelto il sistema di copertura Aliant Shed con soluzione fotovoltaica integrata, la proposta più evoluta offerta da Baraclit–Divisione b.POWER nata dall’esigenza di soddisfare le necessità di illuminazione diffusa e di produzione di energia rinnovabile da fonte solare applicata alle coperture industriali.

Il campo fotovoltaico installato sul tetto della nuova sede si compone di 3.000 moduli della potenza di 180 watt, forniti da Fabbrica del Sole di Arezzo, e di un sistema di inverter Power One sia centralizzati (220 kW) che di stringa posizionati in copertura (10 kW). A regime l’impianto produrrà 600.000 kWh l’anno, un importo equivalente al consumo annuale degli oltre 200 dipendenti aziendali, e tutta l’elettricità sarà interamente asservita al fabbisogno energetico dello stabilimento produttivo. L’impianto, terminato a dicembre 2010 e connesso alla rete Enel nei primi mesi del 2011, ha ottenuto il riconoscimento della massima tariffa prevista dal II Conto Energia (0,422 euro a kWh) per la sua completa integrazione architettonica.

Enoplastic è stata accontentata anche nel desiderio di tradurre, in termini visibili già dalle facciate dell’edificio, il collegamento con il mondo cromatico della propria attività, optando per una finitura in spaccato di marmo (bianco di Carrara) seminato di colore giallo Siena, infissi e accessori con tonalità oliva, nell’intento di ricordare il verde delle capsule sigillo per le bottiglie di vino più pregiate. Baraclit ha pertanto concretizzato il volere espresso dal committente e interpretato i suoi bisogni, così come ha fatto nel lungo arco di tempo assecondando tutto lo sviluppo aziendale con prodotti sempre più evoluti.

Chi compra Baraclit – Enoplastic ne è prova – continua a scegliere Baraclit. E infatti il 50% della produzione annuale dei prefabbricatori casentinesi proviene da clienti ripetitivi che hanno dato e danno loro fiducia perché si presentano come interlocutore unico autorevole (anche nel panorama dell’Energy Building grazie alla Divisione b.POWER sulle fonti rinnovabili), serio, di grande tradizione, assoluta trasparenza nei rapporti commerciali e sicurezza finanziaria.

 

 

Baraclit dal 1946 è protagonista riconosciuta e stimata nel settore dei prefabbricati in cemento per l’edilizia industriale e commerciale. Con una superficie produttiva di 300.000 mq e oltre 350 dipendenti, l’azienda serve il territorio nazionale e i Paesi esteri limitrofi dallo stabilimento di Bibbiena (AR), il più grande centro di prefabbricazione italiano. Baraclit si è affermata nel panorama dell’architettura industriale lanciando sul mercato strutture rivoluzionarie per innovazione, duttilità applicativa e valore aggiunto. Tra i moltissimi tentavi di imitazione, il sistema Aliant si distingue ancora oggi per l’unicità delle sue caratteristiche costruttive, architettoniche e per l’esclusivo sistema di impermeabilizzazione. Baraclit, in 65 anni di storia, ha all’attivo 15.000 strutture realizzate, oltre 22 milioni di mq coperti con un fatturato annuo di 70 milioni di euro e 2 prestigiosi riconoscimenti a livello nazionale per le sedi di Prada Shoes Factory (Montegranaro, AP) e di Maglificio Gran Sasso (Sant’Egidio alla Vibrata, TE).

 

b.POWER è la nuova divisione Baraclit concepita per lo studio e l’integrazione dell’energia da fonti rinnovabili nel campo dell’edilizia prefabbricata. Nasce nel 2009 con l’esperienza concreta di SolarLAB, il laboratorio solare per l’industria realizzato nella sede Baraclit di Bibbiena (AR), e oggi tra i più grandi e innovativi impianti fotovoltaici integrati a tetto in Italia. Con un portafoglio impianti di 15 megawatt di potenza e 300.000 mq di “coperture solari” in oltre 40 siti industriali sparsi su tutto il territorio nazionale, la divisione b.POWER è presto divenuta centro di ricerca d’eccellenza sull’energia solare e voce autorevole nel settore dell’Energy Building. b.POWER studia, progetta e realizza edifici prefabbricati autosufficienti, mettendo a disposizione del cliente il patrimonio unico di conoscenze e sperimentazione diretta di SolarLAB e le esclusive tecnologie costruttive di Baraclit (sistemi Aliant® e b2000®).

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Entra in funzione SolarLAB3. Baraclit b.POWER supera 3,2 MW di potenza fotovoltaica installata sui tetti della propria sede

Baraclit SolarLAB3Terza fase del progetto SolarLAB, il laboratorio fotovoltaico realizzato sullo stabilimento di Bibbiena (AR), una mega installazione di pannelli solari che grazie all’ultimo intervento su un sito di coperture aziendali preesistenti, ha elevato la propria potenza “al cubo”. A fine settembre, Baraclit ha connesso alla rete Enel i 400 kWp di SolarLAB3 raggiungendo complessivamente quota 3,2 MW.

Per la terza fase di SolarLAB, il progetto nato nel 2009 con l’obiettivo di studiare e analizzare le tecnologie solari applicate all’edilizia prefabbricata, Baraclit Divisione b.POWER ha scelto una soluzione RETROFIT che integra cioè i moduli fotovoltaici su un edificio non più recente, previa opera di bonifica e rifacimento del manto di copertura. Baraclit b.POWER ha voluto così rispondere alle richieste sempre crescenti di solarizzare vecchi prefabbricati con lo scopo di riqualificarli mediante risanamento totale o parziale del tetto.

Lo sforzo e la spinta innovativa messi in campo si sono concentrati su un progetto di ricerca e sviluppo finalizzato a soddisfare i requisiti statici e gli stringenti limiti di carico imposti da costruzioni retrodatate. L’Ufficio Tecnico dell’azienda è riuscito a ridurre e ottimizzare il peso del sistema fotovoltaico sul fabbricato, progettando una leggerissima sottostruttura metallica alla quale ancorare i pannelli, senza compromettere in alcun modo le funzionalità statiche e la tenuta idraulica del tetto.

Per le falde esposte a Nord-Est di SolarLAB3 si è deciso di verificare il maggior rendimento alla luce diffusa delle tecnologie a film sottile con l’impiego di moduli First Solar, mentre per le falde orientate a Sud-Ovest è stato concesso largo spazio a produttori di pannelli non ancora sperimentati nelle fasi precedenti di SolarLAB: Solsonica, Q-Cells, Kyocera, Sanyo, LDK e Suntech. Quanto alla conversione della corrente continua in alternata, Baraclit ha adottato inverter centralizzati Astrid, partner storico del progetto, e gli ultimissimi dispositivi di stringa Trio di Power One da 20 kW. La presenza massiva di prodotti “made in Europe” consente, tra l’altro, di beneficiare di una maggiorazione della tariffa incentivante del GSE pari al 10%, sulla base dei parametri dettati dall’attuale 4° Conto Energia.

Prima di presentarsi al cliente con un servizio ancora più ampio, l’azienda secondo la sua deontologia professionale, ha testato direttamente le migliori soluzioni energetiche e installative volte a bonificare coperture già esistenti, con un contestuale aumento di valore dell’immobile e un significativo risparmio attraverso la produzione autonoma di elettricità. In chiusura, le parole del Responsabile della Divisione Baraclit b.POWER, dott. Luca Bernardini: “Siamo entusiasti per il completamento a tempo record di SolarLAB3, uno show-room a cielo aperto che dimostra come un vecchio capannone industriale possa ritrovare vita grazie al sole e alle innovative soluzioni di coperture fotovoltaiche sviluppate da Baraclit b.POWER”.

Baraclit dal 1946 è protagonista riconosciuta e stimata nel settore dei prefabbricati in cemento per l’edilizia industriale e commerciale. Con una superficie produttiva di 300.000 mq e oltre 350 dipendenti, l’azienda serve il territorio nazionale e i Paesi esteri limitrofi dallo stabilimento di Bibbiena (AR), il più grande centro di prefabbricazione italiano. Baraclit si è affermata nel panorama dell’architettura industriale lanciando sul mercato strutture rivoluzionarie per innovazione, duttilità applicativa e valore aggiunto. Tra i moltissimi tentavi di imitazione, il sistema Aliant si distingue ancora oggi per l’unicità delle sue caratteristiche costruttive, architettoniche e per l’esclusivo sistema di impermeabilizzazione. Baraclit, in 65 anni di storia, ha all’attivo 15.000 strutture realizzate, oltre 22 milioni di mq coperti con un fatturato annuo di 70 milioni di euro e 2 prestigiosi premi di architettura vinti a livello nazionale, per le sedi di Prada Shoes Factory (Montegranaro, AP) e di Maglificio Gran Sasso (Sant’Egidio alla Vibrata, TE).

b.POWER è la nuova divisione Baraclit concepita per lo studio e l’integrazione dell’energia da fonti rinnovabili nel campo dell’edilizia prefabbricata. Nasce nel 2009 con l’esperienza concreta di SolarLAB, il laboratorio solare per l’industria realizzato nella sede Baraclit di Bibbiena (AR), e oggi tra i più grandi e innovativi impianti fotovoltaici integrati a tetto in Italia. Con un portafoglio impianti di 15 megawatt di potenza e 200.000 mq di “coperture solari” in oltre 30 siti industriali sparsi su tutto il territorio nazionale, la divisione b.POWER è presto divenuta centro di ricerca d’eccellenza sull’energia solare e voce autorevole nel settore dell’Energy Building. b.POWER studia, progetta e realizza edifici prefabbricati autosufficienti, mettendo a disposizione del cliente il patrimonio unico di conoscenze e sperimentazione diretta di SolarLAB e le esclusive tecnologie costruttive di Baraclit (sistemi Aliant® e b2000®).

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13 Ottobre 2011 | EcoArt Project inaugura la mostra di arte contemporanea Urban New Deal, evento collaterale del convegno Ecoincentriamoci

Con la mostra Urban New Deal, nelle sale del Palazzo dei Priori, sede del Comune di Viterbo, EcoArt Project si avvicina operativamente per la prima volta al cuore di un’altra tematica fulcro del concetto di “stile di vita sostenibile” l’abitare, inteso come modo di vivere gli spazi domestici e urbani, come servirsi di essi e migliorarli.
Nel Convegno Nazionale “Ecoincentriamoci”, riqualificazione dei centri storici e architettura sostenibile”, 13 Ottobre 2011 – Viterbo, si pone attenzione alle “potenzialità di questi luoghi come centri di relazioni e di scambi, divenendo essenza di un New Deal urbano sostenibile”, come sostiene Simonetta Badini, direttore di Eco-news e promotrice dell’evento.
L’arte e la cultura in questo baratto di esperienze e incontro di interessi si inserisce come stimolatore di un costruttivo e rispettoso percorso innovante.
Nell’ambito degli eventi programmati, la piattaforma creativa internazionale EcoArt Project, ideata e guidata da Pino Fortunato, presenta la mostra Urban New Deal a cura di Davide Sarchioni. I lavori esposti ispirano, grazie alla forza comunicativa dell’arte, una visione locale e globale del contesto cittadino agendo come catalizzatori di un nuovo approccio sulle questioni di sostenibilità. Urban New Deal propone un percorso storico e trasversale, un mosaico affascinante di linguaggi contemporanei e di artisti molto diversi per provenienza e background geografico-culturale, accomunati dal file rouge dell’esperienza cittadina come fonte d’ispirazione per rielaborazioni, riflessioni, denunce ma anche esaltazioni della vita urbana.

Urban New Deal

Artisti: Antonius Höckelmann, Frank Dornseif, Mutsuo Hirano, Franz Ferdinand Wörle, Silvia Serenari, Rainer Bonk, Dacia Manto, Riccardo Monachesi, Jasmine Pignatelli, Francesco Varesano, Dario Tironi e Koji Yoshida
Dal 13 al 20 Ottobre 2011 – Tutti i giorni 9.00-13.00; 15.00-18.00
Palazzo dei Priori – P.zza del Plebiscito – Viterbo
Info: www.eco-newsperiodico.it ; [email protected]
www.ecoartproject.org ; [email protected]

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progeCAD Architecture: il software BIM che verrà presentato al SAIE

progeCAD Architecture è un software per la progettazione architettonica che permette di realizzare con facilità tutte le fasi del disegno di edifici, dalla creazione del modello al rendering, fino alla simulazione di passeggiate virtuali.

progeCAD Architecture combina la semplicità dell’interfaccia e le funzionalità standard dei più diffusi programmi CAD con la sofisticata tecnologia di progettazione ad oggetto BIM (Building Information Modeling).

Grazie alla struttura BIM di ultima generazione, progeCAD Architecture fornisce un potente strumento di progettazione avanzata e di modellazione, applicato direttamente al modello 3D.

Attraverso l’impiego di strumenti BIM l’utente può velocemente testare diverse soluzioni progettuali per identificare le migliori e le più convenienti.

La progettazione architettonica è ulteriormente facilitata da un fotorealismo di alta qualità, animazioni fluide 3D/4D e molto altro (schede materiali, componenti topografici, ecc.)

La possibilità di apprezzare le modifiche in tempo reale, permette all’utente di dedicarsi esclusivamente al processo progettuale di per sè, evitando dispendi di tempo legati alla fase di stesura del disegno. La definizione e la modifica di ogni singolo elemento e il controllo delle interazioni tra i vari componenti dell’edificio, produce delle visualizzazioni 2D e 3D immediatamente aggiornate.

“progeCAD Architecture è uno strumento estremamente utile ed economicamente vantaggioso”, ha dichiarato Dino Spatafora Dir. Comm. Italia, “poiché durante il processo di progettazione, si ha il controllo costante dell’edificio e delle sue parti, sia del modello 3D che dei disegni di progetto”.

Sarà possibile apprezzare le potenzialità dei nuovi prodotti ProgeCAD al SAIE di Bologna dal 5 al 8 ottobre 2011 presso il padiglione 33 – stand E42-F39.

About ProgeCAD
Software house specializzata da 25 anni nello sviluppo e nella distribuzione di software CAD (Computer Aided Design).
ProgeCAD è un membro fondatore dell’ITC (IntelliCAD Technology Consortium) e presente nel comitato esecutivo dell’ITC.

È possibile contattare ProgeCAD attraverso il sito www.progesoft.com

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In Costruzioni Srl e Tecnoliving a Progetto Casa: Artigianato Digitale

Le due società bresciane hanno partecipato in partnership a “Progetto Casa” Evento fieristico dell’arredamento, edilizia e dei complementi d’arredo, presso il Centro Fiera di Montichiari, Brescia, nei giorni 17-18-19, 23-24-25 Settembre 2011.

” Un successo in termini di partecipazione e curiosità, scaturite dall’unicità del nostro spazio espositivo, appositamente ideato e concretizzato per l’occasione.” Commenta così l’Architetto Marçio Tolotti di In Costruzioni Srl, Società che si occupa di realizzazioni civili ed industriali. “Lo stand giallo ha colpito e coinvolto il pubblico, riuscendo appieno nel nostro intento di sconvolgere consolidati clichè: la contestualizzazione in un ambiente tipicamente domestico, di installazioni ad elevato contenuto tecnologico, a Marchio Tecnoliving, hanno aiutato il visitatore a comprendere l’elevato grado di integrazione che si puó raggiungere tra struttura Naturale e automazione ingegneristica.” Prosegue l‘Architetto ” La collaborazione con l’esperienza di Tecnoliving non fa che accrescere il valore delle nostre proposte che inevitabilmente si riflette sui nostri Clienti, mantenendo costante e prioritaria la ricerca negli ambiti della Bioedilizia e del Risparmio Energetico.”

“Uno degli obiettivi principali del nostro Stand sensoriale era quello di originare un coinvolgimento reale e diretto per il visitatore, ricreando in un ambiente familiare, una panoramica sulle applicazioni e potenzialità di un impianto di automazione domestica e non solo. Dal controllo degli accessi alla regolazione dell’illuminazione interna ed esterna alla nostra abitazione gialla, audio,
video e sensori termici
, il tutto costantemente monitorato e governato da un’intuitiva console portatile. Il pubblico ha risposto in modo positivo, dimostrando curiosità e rapidità nell’entrare in contatto con l’innovazione. Ci auguriamo di poter proseguire la nostra collaborazione con  In Costruzioni Srl, per avvicinare sempre più persone alla Domotica, con tutti i vantaggi che
puó apportare alla vita quotidiana e lavorativa di ognuno.” ha così commentato il Sig. Ciavarella di Tecnoliving, realtà operante nell’ambito dell’automazione civile ed industriale.

Progetto Casa si conferma così un’ottima vetrina per un bacino di utenza ampio e ricettivo, nell’ambito dell’edilizia e dell’arredo.

 In Costruzioni Srl nata dalla decennale esperienza nell’ambito della progettazione architettonica, coniuga competenze specializzate per offrire realizzazioni “Chiavi in mano”, che vanno dal progetto alla costruzione finita. Opera nell’ambito dell’edilizia civile tradizionale e non, industriale, bioedilizia, costruzioni con strutture “a secco”, costruzioni in legno, arredamento, allestimenti di mostre, stand fieristici e Show Room.

Www.incostruzioni.com

[email protected]

 

Tecnoliving marchio nato dalla fusione di HTS e Olicom, che opera nel settore dell’informatica e dell’automazione industriale dal 1985. Lo sviluppo di nuove tecnologie per automatizzare i processi di distribuzione in vari settori, la progettazione di soluzioni per la casa, l’ufficio, gli esterni, per l’edilizia tradizionale, fanno di Tecnoliving un punto di riferimento. Perchè vivere tecnologicamente è alla portata di tutti.

Www.Tecnoliving.com

[email protected]

 

Contatto Stampa

Dott.ssa Rossella Biondani

C/O In Costruzioni Srl

Via Indipendenza, 31

25135 Brescia, BS

Tel. 030 2078279

 

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Modelli 3D, textures, tutorial e campionature per progettisti, architetti e interior designer. Gratis su Syncronia.com

Da oggi Architetti e Interior Designer hanno un nuovo strumento per il loro lavoro! Nasce Syncronia.com, il sito professionale dove il Progettista può scaricare gratuitamente strumenti di qualità per progettare meglio e più in fretta: modelli 3D, tutorial, campionature di prodotto, informazioni tecniche e una consulenza diretta da parte degli uffici tecnici delle aziende.

La formula è quella del “Business Network“: aziende che collaborano per offrire insieme più valore al mondo della progettazione condividendo gli sforzi di comunicazione a beneficio di tutti. Un luogo dove pubblicare i propri progetti e trovare nuovi clienti, interagire tra loro e con i produttori.

La selezione dei prodotti propone al progettista marchi di eccellenza in tutte le categorie merceologiche, con la possibilità di scaricare gratuitamente i modelli 3D sviluppati direttamente dal produttore in collaborazione con Autodesk, partner tecnologico del progetto. I modelli sono compatibili con tutti i software di progettazione architettonica e le textures dei materiali comprendono anche tutte le mappe necessarie per il rendering.

Su Syncronia.com i Progettisti hanno anche a disposizione una vera e propria area web gratuita per pubblicare i progetti, descrivere la propria attività professionale e aumentarne la visibilità online. Indicando i prodotti utilizzati possono ottenere una migliore visibilità da parte delle aziende produttrici interessate a pubblicarne i progetti.

Accedi ora i tuoi strumenti su http://syncronia.com

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In Costruzioni srl e Tecnoliving insieme a “Progetto Casa” per un’esperienza sensoriale

Le due società bresciane partecipano a “Progetto Casa” Evento fieristico dell’arredamento, edilizia e dei complementi d’arredo, che si svolgerà presso il Centro Fiera di Montichiari, Brescia, nei giorni 17-18-19, 23-24-25 Settembre 2011.

In Costruzioni Srl Società che si occupa di realizzazioni civili ed industriali e Tecnoliving, realtà operante nell’ambito dell’automazione civile ed industriale, confermano la propria volontà di rafforzare la loro collaborazione. Una sinergia all’insegna dell’integrazione tra la tecnologia di ultima generazione, la bioedilizia e l’ottimizzazione in termini di costi-benefici. La sostenibilità sia economica che di impatto ambientale, accomuna le due realtà bresciane in costante crescita ed evoluzione.

In Italia l’utilizzo di materiali come il legno o di tecniche realizzative come la costruzione a secco con l’acciaio, difficilmente riescono ad integrarsi in modo semplice ed armonioso, con l’innovazione e la ricerca in ambito elettrotecnico ed impiantistico. Nel resto d’Europa la situazione appare differente, concetti come la sensibilità contro lo spreco ed il ritorno all’utilizzo di materiali naturali, convivono quotidianamente con tecnologie estremamente complesse, quanto intuitive e per nulla invasive nello spazio.

“La collaborazione con Tecnoliving si consolida confermando la nostra sintonia etica. ” commenta il Dott. Arch. Marçio Tolotti di In Costruzioni Srl “Lo Stand espositivo creato appositamente da noi per l’esposizione a “Progetto Casa”, esprime appieno lo spirito dell’unione dei nostri obiettivi. Il ritorno alla semplicità dei materiali ne rende nuovamente apprezzabili le nobili caratteristiche, l’integrazione di sistemi di domotica a marchio Tecnoliving, a sostegno e supporto della vita di tutti i giorni, accompagneranno il Visitatore all’interno di un ambiente domestico. In un momento sensoriale, dove tatto, udito e vista saranno sorprendentemente coinvolti.”

“Rendere fruibile a molti innovazioni, che possano semplificare la quotidianità con un tocco, unito all’impiego responsabile della materia prima, è nostra priorità da decenni. In Costruzioni Srl rappresenta un Partner affidabile per il successo e la concretizzazione di molti progetti, che ci auguriamo possano interessare i visitatori di Progetto Casa.” Commenta il Sig. Giovanni Ciavarella di Tecnoliving.

In Costruzioni Srl nata dalla decennale esperienza nell’ambito della progettazione architettonica, coniuga competenze specializzate per offrire realizzazioni “Chiavi in mano”, che vanno dal progetto alla costruzione finita. Opera nell’ambito dell’edilizia civile tradizionale e non, industriale, bioedilizia, costruzioni con strutture “a secco”, costruzioni in legno, arredamento, allestimenti di mostre, stand fieristici e Show Room.
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Tecnoliving marchio nato dalla fusione di HTS e Olicom, che opera nel settore dell’informatica e dell’automazione industriale dal 1985. Lo sviluppo di nuove tecnologie per automatizzare i processi di distribuzione in vari settori, la progettazione di soluzioni per la casa, l’ufficio, gli esterni, per l’edilizia tradizionale, fanno di Tecnoliving un punto di riferimento. Perchè vivere tecnologicamente è alla portata di tutti.
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Dott.ssa Rossella Biondani
C/O In Costruzioni Srl
Via Indipendenza, 31
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SYSTEMA BAMBOO al Salone Internazionale dell’Esterno SUN 2011

PADIGLIONE D1 – presso la Mostra “Da Nido a Guscio”


“systema bamboo”, azienda specializzata nella bioedilizia, parteciperà quest’anno alla 29° edizione di SUN, il Salone Internazionale dell’Esterno, che si terrà a Rimini dal 20 al 22 Ottobre.


“systema bamboo parteciperà dal 20 al 22 Ottobre 2011 a SUN, la fiera che ogni anno è un appuntamento di rilievo internazionale, riservata ai professionisti dell’Outdoor. SUN è tra le più importanti manifestazioni del settore a livello europeo, la più rappresentativa per stili e tendenze.

“systema bamboo, azienda specializzata nella bioedilizia, che invita a vivere la casa e gli spazi esterni nel pieno rispetto all’ambiente, presenterà per l’occasione Bulan Maxi, il gazebo realizzato in bamboo, una delle risorse rinnovabili più incontaminate presenti in natura. Le caratteristiche uniche di questo materiale leggero ma resistente come l’acciaio, lo rendono particolarmente adatto alla bioedilizia per esterni.

All’interno del padiglione D1, Systema Bamboo sarà presente presso lo spazio riservato alla mostra “da Nido a Guscio” e sarà lieto di accogliervi per presentarvi le sue novità. La mostra, curata dalla rivista Ottagono, è dedicata agli arredi per l’esterno e, nell’ultimo anno, si è focalizzata in particolare sull’architettura eco-compatibile e l’utilizzo di materiali naturali.


SYSTEMA BAMBOO

Company Profile

Systema Bamboo, marchio registrato dalla Società I.Key Srl, nasce dall’esperienza, la competenza e la passione per il Bamboo come materiale da costruzione particolarmente adatto alla bioedilizia.

Systema Bamboo opera per unire alle caratteristiche principali del bambù l’innovazione tecnologica e il design. La mission aziendale è quella di produrre con il minor impatto ambientale e la massima resa energetica, prestando la massima attenzione a soluzioni tecnologicamente all’avanguardia e ad un design accattivante e innovativo.

Per informazioni scrivi a [email protected]

oppure visita il sito www.systemabamboo.com

Per ulteriori informazioni:

Ufficio stampa


Dir. Gen. e Resp. Serv. Clienti: Patrizia Fabretti [email protected]

Resp. Cliente: Valentina Riva [email protected]

20123 Milano – Via San Vittore, 40 – tel 02 87384640

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Mostra fotografica ”Romagna Liberty”

Dal 18 agosto al 28 settembre all’Hotel de La Ville, a Riccione, in via Spalato 5, in prossimità della stazione ferroviaria , si terrà un altro evento dedicato al Liberty in Romagna: l’epoca dorata che ha visto nascere il turismo nella nostra riviera e ha lasciato edifici di inconfondibile eleganza nelle città, trova finalmente la sua giusta celebrazione nella fascinosa cornice dell’Hotel de La Ville di Riccione, edificio  in puro stile Liberty.

L’iniziativa culturale “Romagna Liberty”, ideata e progettata da Andrea Speziali, e già stata presenta il 27 luglio nel cuore di Riccione, in una sala del Palazzo del Turismo. Essa utilizza in parte il materiale raccolto da A. Speziali  per la stesura degli articoli pubblicati sull’omonima rubrica curata per il  quotidiano ‘‘La Voce di Romagna’’. Ad essa si aggiungono   numerose illustrazioni e cartoline sia di ville ancora esistenti, sia di villini ora demoliti ma immortalati nelle cartoline del tempo), e planimetrie originarie d’epoca di villini importanti come la dimora Antolini a Riccione dell’Architetto Mario Mirko Vucetich, oltre alle fotografie finaliste del concorso “Romagna Liberty’’.

I partecipanti hanno ritratto le ville liberty più belle della Regione, contribuendo ad accentuare l’attenzione su un’epoca che ha trasmesso il proprio ottimismo anche in architettura. Viene dunque proposto un viaggio nel tempo, tra le ville cittadine di Bologna a quelle balneari di Rimini e Riccione.

L’immagine che campeggia nel manifesto a cui si affida la pubblicità dell’evento ritrae uno scorcio del Grand Hotel di Rimini, pregevole esempio di Liberty che le opere di tanti artisti hanno contribuito a fissare nella memoria di molti di noi.

L’evento si apre con un vernissage alle ore 21:00. La mostra rimarrà aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 23.00, con ingresso libero. Le foto saranno raccolte nel catalogo ‘‘Romagna Liberty’’, a cura di Andrea Speziali, Maggioli Editore. 


L’evento si è potuto realizzare grazie al sostegno dei seguenti Enti e Associazioni che hanno assicurato il loro prezioso patrocinio:
150° anniversario dell’unità d’Italia;
Ministero per i Beni e le Attività Culturali,
Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici;
Regione Emilia-Romagna;
Province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Lucca;
Comuni di Bologna, Imola, Ferrara, Ravenna, Riccione, Rimini e Forlì;
Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario del movimento Liberty in Italia.

L’organizzazione è seguita da ABCOnlus, associazione ONLUS nata nel 2001 che opera per la promozione e valorizzazione del Patrimonio Culturale attraverso la organizzazione di mostre ed eventi culturali e la diffusione tramite il portale italiano beniculturalionline.it e quello inglese cultural-hub.com. Attualmente sono in corso anche diversi progetti tra i quali la realizzazione di questo evento in collaborazione con il Comune di Riccione.

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Incontro con Andrea Tornaghi, architetto

Andrea Tornaghi, architetto
Il settore dell’architettura vive una fase di evoluzione permanente: nello specifico, si tratta di uno scenario in cui emergono sempre nuove esigenze di tipo abitativo civile (per i privati) e di tipo business (per le superfici retail, per le sedi aziendali e per location di eventi), uno scenario complesso che vede impegnati diversi professionisti nel realizzare progetti ad hoc per l’organizzazione ottimale e funzionale degli spazi. Ne parliamo con l’architetto Andrea Tornaghi, monzese, classe 1967, professionista con un significativo background maturato sia in Italia che all’estero negli ambiti edilizia, ristrutturazioni, interior design, retail and hospitality design, certificazioni energetiche e industrial design.

Dottor Andrea Tornaghi, oggi, cosa significa essere architetto?
“Essere architetto è un privilegio che porta con sé molte responsabilità. Significa poter inventare ogni giorno spazi e oggetti nuovi, ma, soprattutto, confrontarsi con chi dovrà fruire ciò che noi, per suo conto, progettiamo. Il “Design”, non solo industrial, deve rispettare sia forma che funzione, troppo spesso, quest’ultima, dimenticata. Significa anche, sempre di più, attenzione ai nuovi materiali e tecnologie: solo pochi anni fa, nessuno sapeva cosa fosse un “cappotto” e, ora, costruiamo case con consumi energetici estremamente ridotti e sempre più orientate verso l’autosufficienza energetica”
Che ruolo svolge l’architettura nell’ambito della società contemporanea?
“Davvero una bella domanda. L’architettura è portatrice di una forza dirompente, è una delle ultime discipline umanistiche in grado di cambiare il nostro modo di vivere e il nostro territorio. Nel corso dei secoli, ha prestato la sua arte sia per luoghi di culto che per fortificazioni ed edifici monumentali e celebrativi. Oggigiorno, perlomeno in Italia, sembra un po’ svilita quasi fosse inutile. I nuovi monumenti sono diventati i centri commerciali e le amministrazioni non si prodigano di certo per creare veri luoghi di aggregazione e concreti spazi pubblici. Sono stato di recente a Barcellona ed è stata una boccata d’aria: la città vive e ogni edificio pubblico è pensato per la collettività anche negli spazi accessori. Quanto ai centri commerciali di cui sopra, è stato appena inaugurato in Piazza di Spagna quello realizzato dalla mano di Foster al posto della Plaza de Toros o, meglio, dentro di essa: un esempio di come sia possibile integrare una funzione nuova e moderna nel mezzo della storia della città”
In base alla sua pluriennale esperienza, come nasce un progetto architettonico e quali sono le sue principali linee guida?
“La partenza sono le necessità del cliente e i suoi desideri che trovano espressione e guida nel nostro intervento. Sia che si tratti di un’abitazione, di uno spazio retail o di un albergo, muovo dai volumi, dal generale scendendo, poi, via via fino al minuto particolare. Ci sono però idee che permeano di sé il progetto fin dall’inizio, quali i materiali che si intendono usare o il tipo di percezione che si desidera avere dei volumi”
A suo avviso, quale deve essere il risultato finale di un progetto architettonico?
“Il benessere. Come dicevo prima, l’architettura influenza la nostra vita e lo fa spesso fisicamente. Le faccio un esempio: a Milano, in Via Montenapoleone, c’era un negozio di Versace estremamente decorato, in stile neoclassico del quale molti sono stati detrattori. Gli spazi erano però molto ben progettati e soprattutto vi erano armonia e proporzione: dentro quel negozio si stava molto rilassati, a proprio agio. L’obiettivo era stato raggiunto completamente. Per contro, vi sono edifici che ci fanno stare male: a Basilea, vi è lo Schaulager, edificio progettato come magazzino di opere d’arte, aperto per alcuni mesi l’anno come museo. L’edificio è interessante, senza dubbio un ottimo magazzino, ma, per il visitatore, risulta stressante e claustrofobico: durante la visita, sono stato colto da nausea crescente, scomparsa una volta uscito all’aperto”
Sul versante dell’impatto visivo, che cosa deve comunicare ai propri fruitori la realizzazione finale di un progetto architettonico ottimale?
“Non credo ci possa essere una risposta univoca a questa domanda. Ognuno di noi ha una propria sensibilità estetica, a volte, molto sviluppata e, altre volte, pochissimo sviluppata. Inoltre, differenti sono le richieste in partenza. In linea generale, dovrei rispondere “appagamento” per il risultato raggiunto: qualcosa che rispecchi e, se possibile, superi le aspettative del cliente. Si tratta di fattori quali la freschezza per un negozio, l’autorevolezza per uno studio legale, la magnificenza per uno spazio celebrativo…”
Lei è anche designer di interni, in particolare, per il settore furniture. Quale deve essere il valore aggiunto di un prodotto di design?
“La comodità, la semplicità e la logica di fruizione. Un qualsiasi prodotto viene prima disegnato e il riconoscimento del creatore è storia recente. C’è stata una corsa all’oggetto di “design” inteso come accattivante, strano, esteticamente riuscito: in questo ambito, Alessi ha fatto storia. Questo ha, però, portato all’esasperazione e alla riduzione, spesso, del design a una valenza puramente estetica, mentre è vero il contrario: la parte tecnica ha un’enorme importanza. Quindi, il valore aggiunto, ciò che rende un prodotto di design degno di tale nome è il perfetto amalgama tra forma e funzione, quasi diventassero una cosa sola”
In assoluto, qual è il progetto al quale lei sente di essere maggiormente legato?
“In realtà più di uno, ma forse l’ultimo, che mi sta dando molte soddisfazioni. Una ristrutturazione di un edificio industriale trasformato in residenza dove la sintonia con la committenza è stata totale e in cui abbiamo potuto utilizzare materiali naturali come il sughero e la lana e ci siamo confrontati con spazi forse rigidi ma ampi: con una serie di aperture, abbiamo realizzato dei cannocchiali per cui da ogni locale si leggono due, tre piani in profondità e si percepisce come un costante fluire di un locale dentro un altro, fino al giardino”

Info:
[email protected]
http://it.linkedin.com/pub/andrea-tornaghi/27/363/956
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Torino Tour: il Pescatore di San Salvario

Il Professor Raffaele Palma, in trenta anni di rotte, ha realizzato ben 18 reti in Torino, intrappolando in ognuna dettegli architettonici  unici e incantevoli.

Torino, 10 luglio 2011 * * * Conoscete il pescatore di San Salvario? No? Desidero parlarvene, giacché da tempo egli salpa ogni mattina dal suo molo, pilotando il battello visionario, come un Rimbaud delle arti. E navigando, ebro di bellezza, intreccia strade e palazzi, creando reti che catturano i più bei decori architettonici di Torino. L’approdo del marinaio è in Via Ormea 40, a due passi dal  parco del Valentino e dal fiume Po. Il barcaiolo è un attempato gentiluomo che sorride, ed ha trascorso oltre metà della sua vita a creare percorsi turistici del capoluogo subalpino e del Piemonte: Raffaele Palma.

In trenta anni di rotte egli ha realizzato ben diciotto reti nel capoluogo subalpino, intrappolando in ognuna dettegli di architetture  unici e incantevoli.  Per bagaglio due scarpe, che usa da catamarano, la macchina fotografica e il suo taccuino per gli appunti, ha virato in lungo e in largo circumnavigando ogni segmento urbano della città.

L’abile pescatore ha lanciato gli estremi delle sue  tele sui vari decori. Dopo aver verificato che nessuno ornamento sia sfuggito alle maglie delle sue reti, li ha issati nel suo taccuino, per poi distribuirli agli appassionati di arte ed architettura.

Raffaele Palma, direttore artistico del C.A.U.S – Centro Arti Umoristiche e Satiriche, con la certosina pazienza del mago esploratore, ha messo insieme un’accattivante serie di percorsi turistici originali e divertenti. Si tratta di itinerari urbani ed extra urbani inconsueti, capaci di stimolare il viaggiatore esigente, alla ricerca di panorami architettonici, forse minori, ma di grande interesse.

Tali itinerari si dispiegano come grandi puzzle, in cui i dettagli artistici della città e delle località piemontesi, interagiscono per similitudini e complementarietà con altri elementi decorativi dell’arredo urbano, contribuendo di volta in volta a scomporre e ricomporre inediti scorci culturali e tematici.

La Biblioteca Civica di Torino ha inaugurato in questi giorni l’ultima sua pesca fotografica “Torino tra terra e aria”.

Palma, novello Capitano Achab (ma senza baleniera Pequod), in questi giorni ha gettato un paio di grosse reti per la pesca autunnale di… Moby Dick, direte voi! No miei cari amici, di due nuovi percorsi urbani. Non ci resta che aspettare e sperare che anche questa volta faccia un’ottima pesca. Quello di Palma è un lavoro prezioso, e rappresenta una rarità nel panorama artistico d’Italia e del Piemonte.

Fonti

 

Quali misteri? Torino è patria dei burloni

Di Paola Italiano

La Stampa.it

6 luglio 2011

http://multimedia.lastampa.it/multimedia/torino/lstp/63144/

San Salvario – Personaggio

Di Paola Italiano

La Stampa

6 luglio 2011

http://caus-ufficiostampa.it.gg/Rassegna-Stampa/pic-1000372.htm

I “finti” misteri di Torino

Sun Salvario Views

6 luglio 2011

http://sunsalvario.blogspot.com/2011/07/rassegna-stampa-i-finti-misteri-di.html

Torino tra terra e aria

Eco di Torino

27 giugno 2011

http://www.ecoditorino.org/torino-tra-terra-e-aria-mostra-fotografica-alla-biblioteca-civica-centrale-27-giugno-30-luglio.htm

Torino contro Belzebù e i draghi

ANSA.it

21 agosto 2010

http://www.ansa.it/web/notizie/canali/inviaggio/itinerari/2010/08/21/visualizza_new.html_1791669655.html

La città dei draghi

Di Letizia Tortello

La Stampa.it

19 agosto 2010

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cultura/articolo/lstp/302142/

Torino contro Belzebù – Un itinerario tra draghi

La Stampa.it

18 agosto 2010

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/301702/

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Comunicati

Baraclit a colori: cromatismo e forme geometriche per ‘ringiovanire’ i prefabbricati

Distinguersi a colpi di pennello. Lo ha fatto per prima La Nuova Parati, un’azienda store di Perugia che commercializza, oltre a materiali di rivestimento per abitazioni, tinte e vernici da interno ed esterno. La struttura prefabbricata di Baraclit, grazie al progetto architettonico dello Studio Signorini Associati, ha assunto così una visibilità più spiccata. L’idea, far risaltare la sede con il sapiente uso dei colori Pantone per rivitalizzare immobili già esistenti.

Anche un semplice capannone di piccole dimensioni o una realizzazione più datata che risente degli anni e del superamento delle mode, può acquistare un nuovo dinamismo, un aspetto fresco e di maggior impatto agli occhi del cliente, senza necessariamente rimettere mano a interventi costruttivi.

Le periferie industriali spesso cadono nell’omologazione e nel monocromatismo degli edifici non lasciando alcun segno della propria presenza. «La scelta di intervenire con il colore ha permesso al complesso di emergere dall’anonimato del tessuto architettonico circostante, e nello stesso tempo, ha consentito di pubblicizzare l’azienda, specializzata nella vendita di vernici». Queste le parole dei progettisti che hanno curato, per La Nuova Parati, l’immagine dello stabile preesistente e quella di un prefabbricato di ampliamento.

Oggi, conta più che mai essere riconoscibili al pubblico e protagonisti della scena, ogni attività imprenditoriale nel settore specifico di pertinenza, anche a partire dalla propria sede con tratti tangibili. Il colore, come è facile intuire, è uno dei primi elementi percettivi su cui far leva, capace di richiamare l’attenzione dei passanti sempre più distratti dalla frenesia del lavoro quotidiano e assuefatti a linee e forme ripetitive.

L’architettura di Baraclit, con il design elegante e originale del sistema Aliant e delle altre coperture e le differenti tipologie dei pannelli di tamponamento per le facciate, riesce a creare “solidi valori”, edifici di carattere e personalità decisa in grado di farsi notare e dar lustro al cliente. A questo, poi, si può aggiungere l’impiego ancor più creativo di giochi di colore e raffigurazioni astratte per rendere il pezzo unico nel genere, vero marchio di fabbrica.

Una soluzione volutamente vistosa è stata la scelta dello Studio Signorini Associati. Ormai è doveroso, afferma il team di Perugia, puntare sull’ecosostenibilità delle costruzioni e sul loro inserimento territoriale nel rispetto anche del paesaggio, ma talvolta in certi contesti produttivi di degrado è preferibile “spiccare per eccesso” piuttosto che “integrarsi”, proprio all’insegna dell’estetica e di un auspicabile miglioramento ambientale.

Baraclit dal 1946 è leader nel settore dei prefabbricati in cemento per l’edilizia industriale e commerciale. Con una superficie produttiva di 300.000 mq e oltre 350 dipendenti, l’azienda serve il territorio nazionale e i Paesi esteri limitrofi dallo stabilimento di Bibbiena (AR), il più grande centro di prefabbricazione italiano. Baraclit si è affermata nel panorama dell’architettura industriale lanciando sul mercato strutture rivoluzionarie per innovazione, duttilità applicativa e valore aggiunto. Tra i moltissimi tentavi di imitazione, il sistema Aliant si distingue ancora oggi per l’unicità delle sue caratteristiche costruttive, architettoniche e per l’esclusivo sistema di impermeabilizzazione. Baraclit, in 65 anni di storia, ha all’attivo 15.000 strutture realizzate, oltre 22 milioni di mq coperti con un fatturato annuo di 70 milioni di euro e 2 prestigiosi premi di architettura vinti a livello nazionale, per le sedi di Prada Shoes Factory (Montegranaro, AP) e di Maglificio Gran Sasso (Sant’Egidio alla Vibrata, TE).

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Presso la Galleria Embrice di Roma, si apre la mostra: 1911-2011: CENTENARIO DI UNA CASA A ROMA. (FRF) FIVE ROMAN FLATS. UN PRIMO CAMPIONE.

la MAVG Mediateca di Architettura di Valle Giulia, dell’Università degli Studi La Sapienza,

presenta

1911-2011: CENTENARIO DI UNA CASA A ROMA. (FRF) FIVE ROMAN FLATS. UN PRIMO CAMPIONE.

A cura di Amedeo Fago.

Con il patrocinio della Biblioteca Centrale della Facoltà di Architettura.

Inaugurazione: venerdì 13 maggio 2011, dalle ore 18.00
La mostra rimarrà aperta da venerdì 13 maggio a sabato 21 maggio 2011.
Orario: 18.00 – 20.00. Chiuso la domenica.

Dal 13 al 21 maggio 2011, la Mavg (Mediateca di Architettura di Valle Giulia) con il patrocinio della Biblioteca Centrale della Facoltà di Architettura, presenta – presso la Galleria Embrice (Roma, Via delle Sette Chiese, 78, Tel. 06.64521396 www.embrice.com) – una mostra a cura di Amedeo Fago intitolata, 1911-2011 centenario di una casa a Roma.
Si apre così un nuovo progetto, Five Roman Flats, di cui la mostra che Embrice dedicata alla casa che Carlo Mazza costruì per sé e i suoi nel 1911, rappresenta un primo campione. Si tratta di raccontare un pezzo di Roma. Cinque storie attraverso cinque alloggi borghesi, appartenuti a soggetti con ruoli sociali di rilievo della Roma che va dal periodo liberale a quello fascista, e che hanno lasciato alle generazioni successive patrimoni immobiliari frammentati, fra più grounds e in più edifici. Contestualmente, la ricerca sui singoli alloggi, prevede un lavoro affidato a diverse professionalità la cui unica tappa obbligata è la presenza di una breve presentazione scritta affidata ai gestori attuali. Seguono la preparazione di una mostra presso Embrice e l’elaborazione di un testo teatrale. Tutte le fasi, dalla visita del flat alla prima teatrale, vengono riprese per confluire in un documento filmato. La combinazione dei diversi passaggi, in presenza di cinque soggetti materiali, darà luogo a centinaia di possibili varianti.
Il percorso complessivo è stato strutturato in maniera articolata per permettere, al di là dell’analisi storica dal punto di vista architettonico e urbanistico, di narrare la storia di un luogo cercando di far emergere quelle memorie individuali e collettive che in esso sono depositate.
La casa Mazza, oggi Buontempo Danusso, è collocata sulle pendici di Monte Mario che sovrastano a sud il tratto iniziale, in salita, della Via Trionfale; l’area, totalmente agreste, era entrata già dal 1909 nell’interesse della famiglia, costretta dagli espropri a lasciare la prima residenza nell’area delle Terme di Caracalla. L’aspetto esteriore molto semplice o modesto, la denota come un edificio di quello che era il margine periferico della zona nord-ovest, la casa non mostra un carattere di rilievo dal punto di vista architettonico, né ci sono tracce del disegno dal quale furono tratti i piani di costruzione, che molto probabilmente è stato tratto da uno dei numerosi manuali apparsi a stampa in Italia a partire dal 1890.
L’isolamento costituisce l’elemento di risalto di questa abitazione a tre piani, che è separata dal contesto edilizio contiguo, ed è circondata e schermata da un ampio spazio verde sottostante Villa Miani, nonostante l’area sia stata inserita dal 1931 nel PRG di Roma. Ed è interessante notare come la singolarità della casa, risieda nel suo insistere in un luogo appena sfiorato dai diversi piani regolatori di Roma Capitale, redatti a partire dal 1873. Dal primo, successivo di soli tre anni alla Breccia di Porta Pia, dell’ingegnere Alessandro Viviani, passando per quello redatto da Rodolfo Bonfiglietti nel 1906, e quello di Edmondo Sanjust di Teulada del 1908, per finire al Prg del 1931.
Organizzazione: Carlo Severati, Vincenzo Nizza, Gianluca De Laurentiis, Daniele Forlani.
Riprese: Massimo Casavola, Alberto Michetti, Carlo Tomassi.
Montaggio: Carlo Tomassi, Amedeo Fago.
Fotocolor: Humberto Nicoletti Serra.
3D e Animazione: Jacopo Pomante.
Testi: Amedeo Fago, Luciana Buontempo, Massimo Casavola, Giuseppe Miano.
Modelli: Umberto Buontempo.
Ricerche: Carlo Tomassi.
Allestimento: Massimo Casavola,Vittorio Giusepponi, Carlo Severati.

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Il primo cotto antimacchia: continua con successo la promozione Terrae Nove di Cotto Impruneta

Cotto ImprunetaCotto Impruneta mette a disposizione della clientela, presso una serie di punti vendita selezionati, il cotto Terrae Nove un prodotto naturale e dalle caratteristiche tecniche molto elevate. A due mesi dal lancio avvenuto a metà febbraio 2011 la promozione fa registrare un discreto successo di pubblico.

Il Cotto Terrae Nove realizzato ad ingobbio impermeabilizzato è un cotto pronto da abitare, come esclama l’home page del mini sito web, creato appositamente dal noto marchio imprunetino e dedicato interamente alla promozione http://terraenove.cottoimpruneta.it/. Il mix di argille con cui viene realizzato, tutte ottenute dalle cave del distretto, consente una plasticità tale da poter essere modellato in forme nuove e personalizzabili, perché l’abitare è divenuto, oggi, un concetto da rendere unico ed esclusivo.

Il prodotto risulta essere più luminoso e trasparente, proprio grazie alla lavorazione ad ingobbio, aspetti che riescono ad esaltare ulteriormente la naturale tonalità della terracotta imprunetino. Per un risultato impeccabile Cotto Impruneta suggerisce di affidarsi a qualificati posatori, la pavimentazione non necessita di trattamenti chimici o cere. Questa sua peculiarità tuttavia nulla toglie al pregio e alla raffinatezza aspetti che vengono tutelati dal marchio in tutte le realizzazioni progettate nel corso degli anni.

Terrae Nove coniuga l’esteriorità del cotto con un’incrementata resistenza alle macchie permanenti, con la garanzia aggiuntiva concernente le caratteristiche di finitura e colorazione. Questo prodotto viene realizzato attraverso una serie di procedimenti che ne mantengono inalterata la naturalità pur riducendo al minimo gli interventi di manutenzione necessari a preservare inalterate le qualità estetiche fisiche e tecniche del cotto imprunetino, eventualmente può essere cerato, solo per esaltarne la lucentezza e brillantezza.

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