Tag: architettura

  • Baraclit presente al Fuori Salone 2011 – Interni Mutant Architecture & Design con la ‘Saetta Fotovoltaica’

    Dall’11 al 23 Aprile Baraclit parteciperà come sponsor alla manifestazione Mutant Architecture & Design, organizzata dalla rivista Interni presso l’Università degli Studi Ca’ Granda di Milano nell’ambito degli eventi del Fuori Salone. L’Ateneo, aperto al pubblico con la mostra delle installazioni dei maggiori designer italiani ed esteri, accoglie quest’anno il progetto ‘Saetta Fotovoltaica’ dell’architetto Pierattelli per ARVAL, realizzato da Baraclit in partnership con Energy Resources e Cipriano Costruzioni.

    Un nastro di vetro e acciaio richiama nella forma le linee spezzate di una saetta, icona del nuovo edificio (Energy Building) che presto sorgerà a Scandicci per il colosso fiorentino del noleggio auto a lungo termine, quale sede di rappresentanza e casa madre della sua flotta veicoli. L’elemento scultoreo, esposto durante i giorni del Mutant Architecture & Design (11-23 Aprile 2011) nel Cortile d’Onore dell’Università degli Studi di Milano, si fa metafora di una scarica di energia che con forza e velocità fulminea produce corrente elettrica, riuscendo ad alimentare grandi strutture di aziende.

    L’installazione, con forte impatto artistico e visivo, racchiude il concept alla base della nuova sede Arval, progettata nel rispetto di un connubio volutamente ricercato tra bellezza architettonica, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale. Il complesso dal design e geometrie originali, prenderà vita concreta grazie alle competenze e alla collaborazione di partner qualificati come Cipriano Costruzioni (proprietario dell’immobile e general contractor), Baraclit (edilizia industrializzata) e Energy Resources (fonti rinnovabili), che hanno lavorato  fianco a fianco per integrare la struttura con le più avanzate tecnologie verdi: vele fotovoltaiche in facciata, centrale geotermica, park auto elettrico, climatizzazione mediante pompe di calore ad alta efficienza, allo scopo di garantire massimo sfruttamento degli apporti solari e ottimizzazione dei consumi energetici.

    7.500 mq a zero emissioni, un involucro ad elevate prestazioni di isolamento, per ottenere la certificazione energetica in classe A. Sia la struttura che le pareti dell’edificio saranno interamente realizzate con l’impiego delle tecnologie di prefabbricazione in cemento armato precompresso Baraclit e con l’uso di speciali pannelli di tamponamento a taglio termico totale, al fine di contenere i tempi e i costi di montaggio in cantiere.

    Già molti i visitatori attratti dall’illuminazione scenografica della saetta anche in notturna. Alcuni monitor-video, affiancati ai lati della scultura, creano un percorso esplicativo sull’evoluzione del progetto, dall’idea fino allo studio di ogni dettaglio architettonico, a testimoniare che oggi si può costruire secondo una nuova cultura, fare arte e design, realizzare città dove si vive e si lavora meglio, in modo completamente sostenibile, sviluppando anche una mobilità 100% verde.

    Baraclit invita architetti, giornalisti, imprenditori e persone comuni a partecipare numerosi al Fuori Salone “alla scoperta della Saetta Fotovoltaica”, per conoscerne più da vicino dati e caratteristiche tecniche. Un progetto importante che consentirà ad Arval e a tutto il suo parco macchine di risparmiare energia e emissioni inquinanti di CO2.

    Baraclit dal 1946 è protagonista riconosciuta e stimata nel settore dei prefabbricati in cemento per l’edilizia industriale e commerciale. Con una superficie produttiva di 300.000 mq e oltre 350 dipendenti, l’azienda serve il territorio nazionale e i Paesi esteri limitrofi dallo stabilimento di Bibbiena (AR), il più grande centro di prefabbricazione italiano. Baraclit si è affermata nel panorama dell’architettura industriale lanciando sul mercato strutture rivoluzionarie per innovazione, duttilità applicativa e valore aggiunto. Tra i moltissimi tentavi di imitazione, il sistema Aliant si distingue ancora oggi per l’unicità delle sue caratteristiche costruttive, architettoniche e per l’esclusivo sistema di impermeabilizzazione. Baraclit, in 64 anni di storia, ha all’attivo 15.000 strutture realizzate, oltre 22 milioni di mq coperti con un fatturato annuo di 70 milioni di euro e 2 prestigiosi premi di architettura vinti a livello nazionale, per le sedi di Prada Shoes Factory (Montegranaro, AP) e di Maglificio Gran Sasso (Sant’Egidio alla Vibrata, TE).

    b.POWER è la nuova divisione Baraclit concepita per lo studio e l’integrazione dell’energia da fonti rinnovabili nel campo dell’edilizia prefabbricata. Nasce nel 2009 con l’esperienza concreta di SolarLAB, il laboratorio solare per l’industria realizzato nella sede Baraclit di Bibbiena (AR), e oggi tra i più grandi e innovativi impianti fotovoltaici integrati a tetto in Italia. Con un portafoglio impianti di 11 megawatt di potenza e 150.000 mq di “coperture solari” in oltre 30 siti industriali sparsi su tutto il territorio nazionale, la divisione b.POWER è presto divenuta centro di ricerca d’eccellenza sull’energia solare e voce autorevole nel settore dell’Energy Building. b.POWER studia, progetta e realizza edifici prefabbricati autosufficienti, mettendo a disposizione del cliente il patrimonio unico di conoscenze e sperimentazione diretta di SolarLAB e le esclusive tecnologie costruttive di Baraclit (sistemi Aliant® e b2000®).

  • Palagio Engineering annuncia la partecipazione a AIA 2011, National Convention and Design Exposition

    L’esposizione è programmata dal 12 al 14 Maggio 2011 a New Orleans presso l’Ernest N. Morial Convention Center e promette di essere l’evento dell’anno, a livello mondiale, in materia di innovazione e sviluppo in ambito architettonico e di design. Palagio Engineering, con la sua pluriennale esperienza nel settore ingegneristico e nella realizzazione di pareti ventilate e frangisole in cotto imprunetino, non poteva mancare questo appuntamento.

    800 espositori provenienti da tutto il mondo per presentare al pubblico nuovi prodotti, tecnologie e soluzioni innovative per il design. Vedere e toccare con mano, prendere informazioni dettagliate direttamente da chi progetta e produce: questi gli aspetti peculiari della manifestazione. In questo contesto si esplica la partecipazione di Palagio Engineering, che nella sua attività di progettazione e realizzazione di pareti frangisole e ventilate collabora con ingegneri ed architetti nazionali ed internazionali.

    AIA sin dal 1857 ha rappresentato un punto di riferimento per il mondo dell’architettura, catturando l’attenzione di tutti gli addetti al settore e dettando le ultime tendenze progettuali. I membri di questa organizzazione, che anche quest’anno sta ultimando i preparativi per la manifestazione, aderiscono ad un codice etico e professionale sinonimo di garanzia, per clienti e collaboratori, di elevatissimi standard di competenza, preparazione e serietà.

    Un appuntamento che vedrà anche Palagio Engineering tra gli assoluti protagonisti, in un momento in cui i materiali naturali di rivestimento per pareti esterne di edifici e costruzioni gode di grandi favori. Palagio Engineering offre soluzioni all’avanguardia, studiate e perfezionate in ogni dettaglio sia esso strutturale sia estetico. Inoltre si trova a poter contare su un materiale, la terracotta imprunetina, di gran pregio e dalle qualità altamente vantaggiose sia in termini di bellezza e raffinatezza, sia di risparmio energetico, di assorbimento acustico  e di manutenzione. Le lastre in cotto di “Il Palagio” sono forgiate dalla terra con acqua e fuoco, realizzate in loco, contribuendo così a ridurre le movimentazioni di materiale su strada, per cui si inseriscono alla perfezione nel contesto dell’ecosostenibilità.

    AIA 2011, un evento che quest’anno si presenta ancora più rinnovato e incrementa ulteriormente il suo ruolo di vetrina di idee innovative e green e soluzioni tecnologiche all’avanguardia che ispireranno e condizioneranno la progettazione del prossimo futuro.

  • Cotto Impruneta pavimenti e rivestimenti per un’edilizia di pregio

    L’edilizia è un settore in continua espansione e sviluppo per questo necessita di soluzioni che siano all’avanguardia ma anche estremamente competitive. Cotto Impruneta con la sua creatività e l’applicazione di nuove tecnologie riesce a fornire una risposta al passo con le richieste di designer, architetti ed imprese edili grazie soprattutto all’attualità e alla versatilità di un prodotto di assoluta eccellenza: il cotto imprunetino.

    Le tendenze odierne attualizzano sempre di più la necessità di costruire edifici che facciano sentire coloro che li abitano o che vi lavorano al “sicuro”. Da questa osservazione scaturisce la scelta sempre più diffusa e condivisa da impresari e professionisti di utilizzare materiali naturali, a basso impatto ambientale, durevoli e sicuri: i pavimenti e i rivestimenti di Cotto Impruneta rispondono in pieno a queste esigenze conservando tuttavia un valore estetico e di stile e consentendo di raggiungere ottimi standard qualitativi e prestazionali.

    Il marchio affronta un impegno concreto nella progettazione e realizzazione di prodotti innovativi e di pregio che consentono di trasferire tutta l’eleganza e la qualità del cotto imprunetino ad edifici di design contemporaneo ma soprattutto a strutture più tradizionali e rustiche e, più in generale, al patrimonio architettonico urbano.

    Dopo una profonda crisi, dovuta alla generale empasse finanziaria che ancora influenza l’economia di mezzo mondo, il settore delle costruzioni appare in netta ripresa ed è dominato ancora più marcatamente da un evoluzione dei materiali che non conosce battute di arresto e che deve rispondere alle esigenze di design, di modernità e di qualità che sempre più prepotentemente vengono rivolte dal mercato. Le varie linee create da Cotto Impruneta consentono di realizzare interventi grandi e piccoli con uguale precisione e attenzione ai dettagli, gli ambienti si impreziosiscono grazie alle varietà cromatiche delle linee create, per risultati che riescono ad emergere e sorprendere.

  • Helsinki, Capitale mondiale del Design 2012

    Dopo Torino (2008) e Seoul (2010) la nuova capitale del design 2012 sarà Helsinki.

    Helsinki è da sempre riconosciuta universalmente come la città del design, dell’architettura e dell’arte. Circa 70 gallerie d’arte e un gran numero di musei come il Museo d’Arte di Helsinki, l’Ateneum Art Museum, il Museum of Contemporary Art Kiasma, il Sinebrychoff Art Museum e l’Espoo Museum of Modern Art contribuiscono a rendere Helsinki la capitale del design 2012.

    E’ imperdibile, per coloro i quali visitano Helsinki il Design District ( http://www.designdistrict.fi) , un insieme di vie e strade dove abbondano   novità e creatività nel settore appunto del design,  dell’arte, negozi arredati come gallerie d’arte, ristoranti, design hotels e  showrooms che si amlagano perfettamente a questo tipo di atmosfera.

    Alcune agenzie specializzate come archtours offrono tour molto particolari attraverso l’avventura architettonica di Helsinki dal medioevo fino al 21 secolo.

    E’ di pochi giorni fa, inoltre, la notizia che il sindaco Jussi Pajunen in una conferenza stampa tenutasi il 18 Gennaio scorso ha dichiarato di aver commissionato alla Solomon R. Guggenheim Foundation uno studioper esplorare la possibilità di creare il nuovo Guggenheim Museum in Finlandia.

    Grazie a questo progetto la città ambisce a diventare, senza ombra di dubbio, uno dei maggiori punti di riferimento mondiali  per il settore  dell’architettura, del design e dell’arte.

    Fonte: http://atmosferediviaggio.blogspot.com

  • Modulo abitativo MAI: l’evoluzione della bioedilizia made in Italy

    Negli ultimi anni molte sono state le ricerche e le sperimentazioni che hanno portato all’elaborazione di nuove tipologie abitative, innovative sia per forma ma soprattutto per efficienza energetica e materiali di costruzione.
    Sicuramente il materiale cardine sul quale sia sono basate molte tipologie costruttiva è stato il legno che nel corso degli anni oltre ad aver subito una forte rivalorizzazione ha permesso di produrre una nuova tipologia abitativa di case in legno completamente made in Italy e utilizzabile tecnicamente in tutto il territorio grazie all’adattabilità e alla resistenza a diversi agenti atmosferici e terresti.

    Questa tipologia abitativa completamente costruita, elaborata e progettata in Italia ha preso il nome di “Mai”, acronimo che indica il Modulo Abitativo Ivalsa che per l’appunto è stato progettato dai ricercatori dell’istituto Ivalsa (ossia l’Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree) del Cnr, Consiglio Nazionale delle Ricerche, in collaborazione con il Ceii, centro Europeo di impresa e innovazione del Trentino e con Habitech-Dttn, ovvero il Distretto Tecnologico Trentino per l’energia e l’ambiente. Un modulo abitativo che ha già ricevuto importanti riconoscimenti a livello mondiale con l’assegnazione della certificazione Leed ( acronimo per Leadership in energy and environmental design) secondo lo standard sviluppato dall’Us green building council che oltre a valutare le metodologie edilizie prende in considerazione anche le materie prime e il loro ciclo di lavorazione soprattutto nel caso delle costruzioni in legno.

    Il modulo abitativo Ivalsa tecnicamente consiste in un’abitazione modulare dotata di due stanze da letto, un bagno, una cucina un soggiorno, il tutto all’interno di 33 metri quadri più altri 16 applicabili all’esterno mediante le terrazze. Tutte le stanze sono organizzate e suddivise in 5 moduli prefabbricati e trasportabili in maniera autonoma l’uno dall’altro. Un’abitazione ad alto livello di componibilità ma soprattutto con dei parametri di efficienza energetica elevatissimi che fanno raggiungere un livello encomiabile di sostenibilità ed efficienza.

    Inoltre diventa un elemento fondamentale il fatto che le varie componenti quando unite tra loro vanno a formare un edificio completamente finito completo di pavimenti ed impiantistica e di rivestimenti interni. Ma è proprio dal punto di vista dell’efficienza energetica che il progetto Ivalsa diventa veramente innovativo: il legno infatti proviene da foreste italiane del Trentine gestite in maniera sostenibile ed eco compatibile mentre le stanze sono interamente progettate secondo i criteri delle case passive che non hanno bisogno di impiantistica per il riscaldamento. Inoltre la costruzione delle fondamenta con pannelli antisismici fa si che questa tipologia di abitazione sia una valida alternativa al cemento anche nelle zone sismiche e ad alto rischio idrogeologico. Inoltre i rivestimenti interni sono dotati di protezione ignifuga e le facciate dell’edificio sono composte in modo da garantire ventilazione e impermeabilità all’intero edificio anche in caso di forti piogge o in situazioni di intensa umidità. Anche le coperture legnodel tetto dell’abitazione entrano a pieno diritto nella sostenibilità dell’edificio, il tetto e infatti ricoperto interamente con un impianto solare termico non solo per la produzione di energia ma anche per la produzione di acqua calda necessaria. Passando all’interno l’arredamento della casa è interamente prodotto con legno naturale e materiali di riciclo privi di prodotti, o trattamenti, tossici.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Lead Generation

  • Green: una casa che ci rispetta e rispetta l’ambiente

    Una delle parole che hanno segnato questa prima decade degli anni 2000 è sicuramente “integrazione”. Una parola usata e a volte abusata in tutti i settori, dalla comunicazione alla rete, passando per la società e l’edilizia.
    Proprio in quest’ultimo settore l’integrazione ha assunto particolari forme che hanno il nobile scopo di ridurre le emissioni che gli edifici emettono nell’’ambiente e allo stesso tempo di permettere il risparmio energetico in tutti i settori da quello industriale a quello abitativo. Basti pensare agli enormi passi in avanti che ha fatto la progettazione nell’integrare fotovoltaico alla muratura e molte altre tecnologie che fino a qualche decennio fa’ erano impensabili. Molte sono le zone industriali all’interno delle quali si possono scorgere innovative coperture in materiale fotovoltaico o termo solare che a volte soddisfano l’intero fabbisogno dell’edificio in cui sono installate.

    Un settore in cui sta trovando sempre più spazio l’integrazione energetica è sicuramente quello delle ristrutturazioni case, strutture alberghiere o edifici di edilizia pubblica e uffici. Nella progettazione di ristrutturazioni di case numerose sono le integrazioni possibili dal fotovoltaico intergrato alla copertura abitativa fino ad arrivare a impianti termo solari che permettono di mantenere una temperatura costante in tutto l’edificio in cui vengono installati. Costruire secondo i principi della bioedilizia infatti non consiste solo nel limitare l’uso delle risorse non rinnovabili ma anche utilizzare in tutte le situazioni possibili materiali di origine biologica e che non siano nocivi né per l’ambiente né per noi. Infatti l’edilizia non solo è uno dei settori che più utilizzano, e a volte sprecano, materie prime, ma è anche uno dei settori in cui l’impiego di sostanze chimiche è più intenso e sistematico. Proprio la questione salutistica ha portato alla luce numerose problematiche che fortunatamente hanno indirizzato ad un cambiamento di rotta a favore dell’impiego di materie trattate e lavorate solo con metodi naturali e certificati.

    Ma non solo, molte sono le progettazioni di ristrutturazioni e cucine su misura che prevedono l’utilizzo di case ad alto rendimento non solo per impianti di produzione di energia installati ma anche per materiali utilizzati che permettono un termo isolamento che di conseguenza permette di limitare i costi per rinfrescare e riscaldare. Inoltre non solo fotovoltaici ed eolici possono essere gli impianti “casalinghi” ma anche termico radianti e di riutilizzo delle acqua meteoriche, tipologie impiantistiche poco diffuse in Italia ma che sicuramente troveranno spazio all’interno del mondo della bioedilizia.

    Molta attenzione va poi posta nella ristrutturazione interna della casa soprattutto quando si parla di progettazione cucine su misura o ristrutturazioni bagno luoghi all’interno dei quali diventa fondamentale la disposizione degli elettrodomestici. Proprio la loro posizione, o il loro contatto l’uno con l’altro possono essere elementi determinanti per il risparmio energetico e per l’efficienza degli stessi.

    Un altro settore in cui sta prendendo piede molto la bioedilizia è quello che concerne il turismo e le progettazioni alberghi, case vacanza, ristrutturazione bagno e altre strutture ricettive. Proprio queste infatti risultano essere uno dei settori in cui è più sentito il tema della bioedilizia in particolar modo nelle zone di montagna in cui l’esposizione solare e l’orientamento dell’edificio sono fondamentali per il suo funzionamento.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Web tv

  • E’ in rete il sito dello studio di architettura Crescenzi

    Lo studio di Architettura Crescenzi è una struttura tecnica di concezione moderna che si pone l’obiettivo di affiancare Enti, Società, Committenti privati ed Imprese nelle fasi di pianificazione del territorio, nella progettazione e nella direzione lavori di opere pubbliche e private.

    E’ in grado di rispondere con competenza alle esigenze di una domanda progettuale che si caratterizza sempre di più per la sua natura interdisciplinare e che richiede quindi un continuo aggiornamento alle norme che disciplinano i vari settori.

    Lo studio può offrire una qualificata assistenza nella conduzione di appalti pubblici e realizzazioni private garantendo, se richiesta, la copertura di tutte le fasi lavorative, anche ai fini delle procedure contabili.

    Può, inoltre, gestire tutte le fasi di progettazione o, in alternativa, operare consulenze mirate esclusivamente a tematiche tecniche specifiche, con formulazione di valutazioni, pareri, schizzi, studi preliminari e di fattibilità, anche ai fini della valutazione dei costi-benefici connessi con un intervento. Può altresì attivare procedure di verifica e controllo di progettazioni già espletate ed offrire consulenza finalizzata alla massimizzazione del risultato ottenibile in ambito edilizio, sia dal punto di vista formale che funzionale.

    Particolare competenza è espressa nel settore del Restauro dei Beni Monumentali, nel settore Immobiliare e in quello Turistico-Alberghiero.

    http://www.crescenziarchitettura.it

  • ANDREA SPEZIALI pubblica ”Una Stagione del Liberty a Riccione”

    Sin dalla fine dell’Ottocento i villini d’epoca caratterizzano il tessuto urbano di Riccione, tracciandone di riflesso la sua storia.
    Il vecchio borgo marinaro, che ha il suo fulcro in quel tratto della Flaminia rinominato Corso Fratelli Cervi, si espande in fretta sino alle dune, lambite dal mare. Tant’è che nel 1905 vengono censite duecento ville. Un patrimonio edilizio che trova la forza di propulsione nelle facoltose famiglie del Centro-Nord, attratte dalla gradevolezza della ridente località balneare, dal suo clima salubre e dalla sua atmosfera vivace, allegra e ospitale. Un processo che, escluse le parentesi dei tristi eventi bellici, prosegue nei decenni, registrando un ulteriore sviluppo negli anni Venti e Trenta. Periodo in cui il Duce con la sua famiglia trascorre le vacanze a Riccione.
    Avere una residenza estiva a pochi passi da quella di Donna Rachele Guidi e di Benito Mussolini, diventa appannaggio di gerarchi, imprenditori e professionisti. Riccione si arricchisce così di un considerevole patrimonio urbanistico, in buona parte cancellato nel tempo da quel processo d’innovazione che tuttora lo mette a repentaglio. Sono centinaia i villini demoliti nel dopoguerra per lasciare spazio a pensioni e alberghi che hanno segnato il boom del turismo popolare.
    In questo contesto s’inserisce la storia di Villa Antolini sulla quale il giovane autore Andrea Speziali ha svolto una certosina e meticolosa ricerca, che guida il lettore negli ambienti di quel “monumento” in stile Liberty, a Riccione davvero raro.
    Tra dettagli architettonici, interni ed esterni, attraverso una serie di rare immagini e una puntuale descrizione, turisti e residenti potranno così visitare idealmente le stanze di quel simbolo della Bella époque riccionese che resiste all’evoluzione urbanistica della città.
    Al nostro autore va dato merito di questo studio e soprattutto di aver scoperto che a firmare il progetto del fabbricato, autentico “gioiellino” incastonato tra il boulevard del Lungomare della Repubblica e Viale Milano, è stato Mario Mirko Vucetich, illustre architetto, nonché scrittore, scenografo e scultore di origine dalmata che operò soprattutto tra Friuli, Veneto, Emilia – Romagna e Lazio.
    Una scoperta di notevole rilevanza, destinata a traghettare il nome di Riccione oltre i confini nazionali. Questa pubblicazione, attraverso la parte monografica, dedicata al futurista che ebbe contatti con Carlo Emilio Gadda, diventa così occasione anche per conoscere e rivalutare il poliedrico artista, nel tempo abbandonato.

    (Tratto dalla Presentazione del libro di Nives Concolino)

  • Giardino Alzheimer: l’avanguardia terapeutica a Pavullo nel Frignano. Un percorso sensoriale per anziani affetti da demenza, ideato dallo studio di progettazione e consulenza Coo.Pro.Con.

    Giovedì 30 settembre, alle ore 15, sarà inaugurato il “Giardino Alzheimer” presso il Centro Servizi per la Terza Età “Francesco e Chiara” a Pavullo nel Frignano (MO).
    Si tratta di un percorso sensoriale e terapeutico all’aperto per anziani affetti da demenza, pensato sulla scia dei migliori esempi europei e assolutamente all’avanguardia per il territorio, fortemente voluto dalla Direzione del Centro, realizzato grazie all’ideazione e al supporto professionale di Coo.Pro.Con. (su progetto dell’Arch. Erio Amidei), con il sostegno finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

    Il Centro “Francesco e Chiara” incontra Coo. Pro.Con.
    Il Centro Servizi per la Terza Età “Francesco e Chiara”, nato nel 1997 per iniziativa di Padre Sebastiano Bernardini, ha sempre guardato nella direzione della sperimentazione e dell’innovazione, offrendo una pluralità di servizi e soluzioni a favore degli anziani.
    E’ in questa ottica che nasce “Giardino Alzheimer”, ideato dallo studio di progettazione e consulenza Coo.Pro.Con. che, con il Centro, condivide le proprie radici a Pavullo e la ricerca verso un’architettura terapeutica, dove uomo e ambiente interagiscono per una vita più armoniosa.
    Il “Giardino Alzheimer” rappresenta la fase conclusiva della riprogettazione di tutto il Centro, eseguita da Coo.Pro.Con. a titolo gratuito, come opera di solidarietà: dal 2006, la nuova struttura offre una casa protetta, una casa di riposo, un centro diurno, una palazzina residenziale assistita e l’Auditorium Giovanni Paolo II, contribuendo a renderla una delle realtà più importanti per l’assistenza agli anziani sul territorio. La realizzazione del Centro e del “Giardino Alzheimer” è per Coo.Pro.Con. la massima espressione della propria filosofia progettuale: mettere l’uomo al centro del processo costruttivo, rendendo l’architettura espressione di desideri e risposta alle esigenze odierne, rispettando l’identità dei luoghi. Il percorso di ricerca culturale di Coo.Pro.Con. è fondato sulla consapevolezza di lavorare per l’uomo e la sua salute psicofisica, integrando la vita all’’ambiente, favorendo benessere e rapporti sociali.

    Giardino Alzheimer e Cafè Alzheimer
    Il “Giardino Alzheimer” è stato realizzato da Coo.Pro.Con. valorizzando gli spazi esterni del Centro Servizi per la Terza Età “Francesco e Chiara”. Si tratta di un percorso sensoriale all’aperto, in grado di stimolare le capacità ancora residue di anziani affetti da demenza, grazie alla libertà di movimento in sicurezza e alla possibilità di beneficiare della serenità della natura.
    Questo progetto terapeutico permetterà di gestire meglio i disturbi comportamentali e cognitivi di 15-20 anziani, contenendo la terapia farmacologica.
    La pavimentazione ad anello, lunga circa 50 metri e dotata di sistema illuminotecnico, è studiata per ridurre il girovagare tipico di questi malati e per condurli a 4 zone di interesse con panchine per la sosta: la stimolazione sensoriale è affidata ad aiuole con fiori colorati, piante sempreverdi e aromatiche (vista e olfatto), a una fontana con acqua scorrevole, a voliere e diffusori acustici per la musicoterapia e la riproduzione di suoni dell’habitat naturale (udito), a uno spazio per la coltivazione di ortaggi di stagione (terapia orticolturale).

    L’inaugurazione di questo percorso guidato è anche l’ideale completamento dell’iniziativa “Cafè Alzheimer”: un’attività di sostegno psico-relazionale, condotta da un consulente professionista, tramite colloqui individuali con anziani e familiari. Uno spazio di incontro informale con medici ed esperti, per trovare risposte a tanti dubbi e condividere le difficoltà quotidiane.
    Il “Giardino Alzheimer” e “Cafè Alzheimer” si inseriscono nella vivace attività del Centro Diurno e del Nucleo Speciale Demenze (in convenzione con Azienda USL di Modena, Distretto n. 5 di Pavullo), che operano all’interno del Centro per dare accoglienza ad anziani, affetti da sindromi demenziali, gravi disturbi cognitivi e comportamentali.

    “Il Giardino Alzheimer e tutto il Centro rappresentano un importante esempio di architettura terapeutica per il territorio, dimostrando che un metodo progettuale a misura d’uomo può davvero favorire una vita migliore. Tutto l’intervento ha poi ottenuto il “Premio Domotica 2007”, categoria terziario, per gli innovativi sistemi di controllo dell’impiantistica, che lo rendono un edificio intelligente anche a livello tecnologico”.
    Architetto Erio Amidei, progettista Coo.Pro.Con. per il Centro Servizi per la Terza Età “Francesco e Chiara” e il “Giardino Alzheimer”.

    “Desidero ringraziare Coo.Pro.Con. per questa importante opera, che ci permette di continuare a percorrere la strada della sperimentazione terapeutica. Negli anni, abbiamo appurato che molti anziani, affetti da demenza, arrivano al Centro in condizioni critiche ma, grazie a questi metodi innovativi di cura, ottengono significativi benefici”.
    Padre Sebastiano Bernardini, fondatore Centro Servizi per la Terza Età “Francesco e Chiara”.

    Chi è Coo.Pro.Con.
    Coo.Pro.Con. è uno studio di progettazione e consulenza con una sede principale a Pavullo nel Frignano (MO) e una distaccata a Modena.
    Fondato agli inizi degli anni ’80, oggi è composto da 35 professionisti in grado di sviluppare l’intero ciclo progettuale – dall’idea all’esecuzione – rivolgendosi al settore pubblico e privato.
    Questo metodo di lavoro, basato su una consolidata attività di gruppo, ha permesso a Coo.Pro.Con. di maturare significative esperienze nelle aree architettura, ingegneria, urbanistica e ambiente, sovraintese da una scrupolosa direzione lavori, con il compito di garantire la “qualità globale” nell’attuazione di ogni progetto.

    www.cooprocon.it

  • SOLO TU PUOI DARE UNA NUOVA PROSPETTIVA ALLA MODA

    PRESS RELEASE #3 APRIL 2010
    WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU®

    On air il secondo appello creativo
    Freedom 16 aprile – 18 giugno 2010

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    E’ online dal 16 aprile il secondo bando di concorso dal titolo Freedom per la creazione dell’esclusiva collezione fashion-art WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU® di calzature, borse e gioielleria contemporanea di alta qualità.
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    Il concorso è promosso da WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU®, nuova azienda che produce completamente in Italia calzature, borse e gioelleria contemporanea di alta qualità coinvolgendo persone di tutto il mondo nella creazione delle proprie collezioni.

    Il design delle collezioni nasce da continui appelli creativi che vedono coinvolti soprattutto i giovani studenti delle università e degli istituti d’arte, design, fashion design e architettura in 92 paesi del mondo. Questi appelli creativi sono anche rivolti a tutti coloro che, senza limiti di età, hanno una buona idea e la vorrebbero vedere realizzata.

    Al primo appello creativo, concluso il 31 luglio 2009, hanno partecipato migliaia di persone provenienti da 54 paesi del mondo. Spagna, Germania, Austria, Stati Uniti, Portogallo, Estonia, Singapore, Lituania, Romania, Francia, Colombia, India, Hong Kong, Israele sono solo alcuni dei paesi che hanno aderito, dando così al primo appello creativo una forte valenza internazionale.

    Il nome WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU™ esprime la mission dell’azienda che lavora per dare una nuova prospettiva alla moda attraverso autentiche opere d’arte da indossare, ideate da persone di tutto il mondo, per tutti coloro che cercano in una calzatura, una borsa o un accessorio, un contenuto e una storia, che vanno oltre l’aspetto effimero della moda.

    Internazionalità e Made in Italy si fondono per dare la possibilità, a chiunque abbia il desiderio di farlo, di emergere ed esprimersi creando un prodotto originale che non duri soltanto l’arco di una stagione ma che possa essere riconosciuto come un’opera d’arte creativa e manifatturiera.

    Qui il bando di partecipazione

    Vi terremo costantemente aggiornati sugli sviluppi del progetto WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU®

    Se desideri ulteriori informazioni scrivi a
    [email protected]

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    WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU®
    shoes, bags and accessories from across the globe

    ALL RIGHTS RESERVED | ITALIAN PRESS OFFICE – MILAN | STAFF OFFICE – PADOVA | ITALY
    THIS FASHION-ART PROJECT IS ONLY ON THE WEB | WMATY.COM

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  • Ecohousing Art: le aziende e i partecipanti chiedono di più, e la grande opportunità sconfina nel 2011

    Estesi i termini e le date del primo concorso al mondo che mette in mostra i processi creativi

    Le formule sperimentali sono un’astuzia che richiede tempo.
    Tempo per essere assorbite, tempo per essere capite, usate e ottenere un cambiamento effettivo nel sistema culturale e produttivo. House Company, l’organizzazione che ha ideato e che gestisce Ecohousing Art coglie l’invito e le esigenze delle aziende dell’Industria dell’Abitare e di junior e senior Artisti, Designer, Architetti Ingegneri partecipanti, ripensando tutte le date del primo concorso al mondo che invita ad inserire online, in itinere, i processi creativi:

    ISCRIZIONI
    Termine preiscrizioni – 30 novembre 2010
    Termine iscrizioni – 15 dicembre 2010
    1a Fase WORK IN PROGRESS – on line
    Partecipanti: Inserimento ed esibizione dei processi creativi – fino al 31 gennaio 2011
    Giuria Popolare: Voto ad opere e progetti – dal 1 giugno al 31 gennaio 2011
    INVIO OPERE E PROGETTI
    Inserimento on line definitivi + spedizione dall’1 al 18 febbraio 2011
    2a Fase AWARD IN PROGRESS – on line
    Inizio Voto Giuria Popolare 19 febbraio 2011
    Termine Voto Giuria Popolare 22 aprile 2011
    3a Fase ART SHOW IN PROGRESS – a Milano
    Inaugurazione venerdì 6 maggio 2011 18.00
    Premiazione Concorso Ecohousing Art, Sabato 4 giugno 2011
    Fine mostra Domenica 5 giugno 2011

    La giuria popolare può registrarsi e votare fino al 22 aprile 2011.
    Nella 3a fase voterà visitando la mostra.

    www.ecohousing-art.it – uno spazio di cohousing per idee eco: la vostra opera, il vostro progetto, la nostra casa.
    Qualcuno dei partecipanti del concorso passerà alla storia; House Company li fa prima passare alla geografia, nei territori digitali. Perché molte trasformazioni del futuro passano dalla rete. Ecohousing Art è reality show interattivo: una valigetta virtuale per artisti, designer, architetti e ingegneri che viaggiano nella rete, investendo creatività e talento per farsi trovare da aziende e professionisti che vogliono fare affari con le idee del futuro. Confermato da Maffesoli a Rifkin, da Di Felice a Paul Hawken, i fremissement e le moltitudini inarrestabili liberano le idee e moltiplicano le iniziative attraverso la diffusione nelle reti digitali: aperture, contaminazioni e scambi tra discipline e diversi ruoli, con il valore aggiunto di un’organizzazione che investe nel concorso le proprie competenze marketing: questa la garanzia di House Company a partecipanti ed utenti. Stabilire ogni giorno relazioni con Enti, imprese, addetti ai lavori per portare l’attenzione su opere e progetti da sviluppare e produrre che esprimano le declinazioni della cultura dell’abitare. Chiedendo ai partecipanti una forte dose di responsabilità nello sviluppare le idee, House Company ne promuove l’affermazione con l’obiettivo di mettere in relazione le nuove eccellenze con le realtà economiche e produttive dell’Industria dell’Abitare: artisti con gallerie d’arte, musei e collezionisti, designer con aziende, architetti e ingegneri con imprese di costruzioni ed enti pubblici.

    Da oggetti a soggetti, la trasformazione nel tempo di opere e progetti
    Da tempo rileviamo un processo di trasformazione degli oggetti in soggetti dell’abitare: da un lato gli oggetti portano il carico delle idee e delle energie di più menti creative e di importanti spiriti imprenditoriali, dall’altro le persone si accostano agli oggetti non più in modo meramente funzionale, estetico o – peggio – compulsivo; esiste un vero e proprio scambio di emozioni ed un senso di appartenenza dinamica ed affettiva che spinge a circondarsi della sobria lussuosità di presenze oggettuali che accompagnano il quotidiano, una riscoperta dimensione di benessere e di cultura dell’abitare. Questa trasformazione, che coinvolge profondamente tutte le progettualità dei partecipanti a livello più o meno conscio, è un processo lento e in divenire che House Company vuole a tutti i costi mostrare e rilanciare, perché è in questa direzione che muove il futuro, assieme alle nuove esigenze legate alla sostenibilità di processi e materiali.

    Variabili geniali: il tempo e le idee
    Ecohousing Art estende i termini e le date perché in questo momento di crisi economica c’è la necessità di una più lunga riflessione sul presente per immaginare e costruire un futuro migliore e il concorso è una grande opportunità per l’Italia, la sua economia, la sua cultura.
    Lungimiranti e visionari, dobbiamo indicare la strada per il futuro: non c’è altra via all’infuori di uno sviluppo di qualità, forte, duraturo. Il meglio di sé l’Italia lo dà quando intreccia la cultura con l’impresa, l’innovazione con la tradizione, la tecnica con l’arte, il manufatto con il design, il genio con la passione e, come innumerevoli genius loci, i partecipanti di Ecohousing Art sono espressione creativa del nostro Paese unito e diverso, delle terre che abitano, della storia e delle culture, portando con sé energie mentali, suggestioni dell’anima, competenze specifiche per immaginare prima e costruire poi, la nuova Italia.

    Coordinamento Concorso – Daniela Paola Aglione
    Segreteria del Concorso – Silvia Pirovano
    [email protected]
    [email protected]
    Tel 039 24 99 190

    House Company Edizioni
    Largo Repubblica, 7
    20057 Vedano al Lambro (MB)

  • Due sculture di Pietro De Laurentiis al Maxxi

    ASSOCIAZIONE CULTURALE PIETRO DE LAURENTIIS – WWW.PIETRODELAURENTIIS.IT

    Due sculture di Pietro De Laurentiis al Maxxi

    Due sculture di Pietro De Laurentiis, saranno in esposizione al Maxxi di Roma nell’ambito della mostra “Luigi Moretti, dal razionalismo all’informale”, a cura di Bruno Reichlin e Maristella Casciato, che rimarrà aperta dal 30 maggio al 28 novembre 2010.
    Si tratta di due opere, “Gallo” e “Bufalo”, già esposte dallo stesso Luigi Moretti durante la “Mostra della casa abitata”, tenutasi a Palazzo Strozzi a Firenze nel 1965, occasione in cui l’architetto romano riprodusse fedelmente il suo studio, al punto tale da trasferirsi per una settimana a Palazzo Strozzi, mettendo in mostra se stesso al lavoro.
    “Gallo” è un bronzo a tuttotondo, fuso a cera persa, attualmente di proprietà del Museo Barbella di Chieti. È stato esposto durante la VII Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma del 1955.
    “Bufalo”, proveniente da una collezione privata, è un bronzo, fuso a cera persa, è già stato esposto in una personale di De Laurentiis alla Galleria Montenapoleone di Milano nel 1959.
    Ad accompagnare la mostra morettiana che inaugura il Maxxi, il volume “Luigi Moretti. Razionalismo e trasgressività tra barocco e informale”, a cura di Bruno Reichlin e Letizia Tedeschi, edito da Electa, contenente – tra l’altro – un saggio di Francesco Moschini dedicato al rapporto tra lo scultore Pietro De Laurentiis e l’architetto Luigi Moretti.

    ASSOCIAZIONE CULTURALE PIETRO DE LAURENTIIS
    www.pietrodelaurentiis.it
    Via S. A. Merici 70 – 00162 ROMA
    Tel. 333 2922088

  • Acustica Abitativa: accesa polemica, a Padova, sulle nuove norme UNI.

    A Padova, alla presenza di un folto pubblico di addetti ai lavori che riempiva la vasta sala Le Vele dello Sheraton Conference Center, si è tenuto il convegno dal titolo “Da oggi l’acustica abitativa è UNIforme”.
    Brillantemente moderato dal caporedattore di Radio24, Sebastiano Barisoni e organizzato da AcusticaGroup2.0, il convegno ha visto relazioni e vivaci dibattiti sullo stato dell’arte dell’acustica applicata al benessere abitativo, in merito alla normativa vigente ed al futuro decreto che accoglierà le direttrici della nuova Norma UNI in materia.
    L’incontro ha sottolineato quanto sia le norme attuali – DPCM 5/12/97 – che i presumibili nuovi as­setti legislativi siano sostanzialmente carenti rispetto alle aspettative dell’acquirente di immobili residenziali, poiché ciò che la norma ritiene come miglior risultato di abbattimento acustico è, nella realtà, a malapena sufficiente a definire una situazione accettabile. Si presume, inoltre, che l’auspicabile obbligo di dichiarare la classe di isolamento acustico raggiunto dalla costruzione, al rogito, rimarrà lettera morta togliendo alla nuova norma l’unica possibilità di incidere sulla valutazione commerciale degli immobili.
    E’ stato rimarcato, comunque, che l’isolamento acustico non è un valore assoluto ma è relativo al contesto abitativo e urbanistico. E soprattutto che la cosiddetta “tenuta di facciata”, che è relativa ai rumori esterni, non protegge assolutamente da vicini chiassosi o dalle sonorità derivanti dalla fruizione quotidiana di un’abitazione: televisore, aspirapolvere, calpestio, sciacquone, ecc.
    In edilizia, un’acustica corretta non è il risultato dell’uso di uno specifico materiale bensì il frutto di un sistema interdisciplinare che parte dalla progettazione architettonica, in una logica di razionalizzazione totale dell’opera. Il sistema di costruzione a secco – ovviamente adattato alle esigenze residenziali e perfezionato con tecniche altamente evolute come ben spiegato da Sergio Russo e Cristian Bortot durante il loro intervento – si è dimostrato il più idoneo a garantire, oltre a vantaggi termici e antisismici, il miglior grado di isolamento acustico perché consente di scollegare la “cellula abitativa” dalla struttura portante.
    Hanno dibattuto: Tommaso Gabrieli tecnico Arpav, Paolo Giacomin vice presidente della commissione acustica UNI, l’imprenditore Sergio Russo, i tecnici acustici Cristian Bortot e Fabio Ceol, l’architetto Francesco Zacchia e l’avvocato Maurizio Guiducci.
    Sotto accusa un po’ tutti, dal progettista che molto spesso si pone il problema acustico solo a cantiere finito e cerca di porvi rimedio con soluzioni legate all’inserimento forzoso di materiali fonoisolanti, alle istituzioni che latitano nell’applicazione delle poche ed insufficienti norme a disposizione, ai costruttori, troppo vincolati a presunte logiche di competitività fino alla stessa UNI che – come concludeva Barisoni – avrebbe potuto, nel definire le nuove norme, “osare di più”. Particolarmente duri gli interventi dal pubblico del tecnico veronese dell’Arpav Massimo Donzellini e del tecnico competente veneziano Stefano Barina.

  • Acustica abitativa. Quando il mio vicino “abita in casa mia”

    Convegno: “Da oggi l’Acustica Abitativa è UNIforme”
    Padova. 21 Maggio 2010 Sheraton Conference Center ore 14,30

    Con il titolo “ Da Oggi l’Acustica Abitativa è UNIforme” e con la moderazione di Sebastiano Barisoni, caporedattore di Radio24, si tiene a Padova il convegno, organizzato da AcusticaGroup2.0, sulle norme che UNI (Ente nazionale italiano di unificazione) è in procinto di emanare, su incarico della UE, sulle procedure per la classificazione acustica degli edifici. Norme che avranno un notevole impatto sul mercato dell’Edilizia in Italia.
    Il convegno, analizzando la nuova normativa che sostituirà il poco applicato Decreto Legge del Dicembre ’97, affronterà la questione in modo interdisciplinare e vedrà come protagonisti – oltre al vicepresidente della commissione acustica dell’UNI – esperti che metteranno in luce gli aspetti tecnici, progettuali, amministrativi e legali.
    I rumori molesti, nelle nostre case, sono veramente presenze estranee che si intromettono nel nostro habitat deteriorandone la qualità. Il bambino del vicino che piange o canta per una volta può fare tenerezza, ma tutti o giorni, o peggio tutte le notti, esaspera!.E quel lugubre fischio che le tubature sanno emettere, sempre e rigorosamente non appena ci siamo addormentati? E avanti così, dal surround alla litigata, un esercito di “fantasmi sonori” si impossessa di casa. Forse le nuove classificazioni metteranno fine a tutto questo.
    Patrocinano il convegno: Assoacustici, Il Collegio Ingegneri di Padova e l’ANCE Veneto. Sponsor della giornata Fassa Spa.

  • http://w3.uniroma1.it/diarambiente Un portale web per l’architettura e l’ambiente di Rosalba Belibani, Franca Bossalino, Anna Gadola.

    Galleria Embrice – Roma, Via delle Sette Chiese, 78 – Tel. 06.64521396 – www.embrice.com

    http://w3.uniroma1.it/diarambiente Un portale web per l’architettura e l’ambiente di Rosalba Belibani, Franca Bossalino, Anna Gadola.

    A cura di Carlo Severati

    Inaugurazione: venerdì 23 aprile 2010, ore 18.00

    Da venerdì 23 aprile 2010 – a lunedì 3 maggio 2010. Orario: 18.00 – 20.00, chiuso la domenica.

    A partire dal 23 aprile la Galleria Embrice di Roma (Via delle Sette Chiese, 78, www.embrice.com) tiene a battesimo il nuovo sito del Diar, Dipartimento di Architettura della Facoltà “Ludovico Quaroni“ di Roma: “http://w3.uniroma1.it/diarambiente”, portale web dedicato al tema della sostenibilità per l’architettura e per l’ambiente. La mostra, a cura di Carlo Severati, sarà aperta fino a lunedì 3 maggio 2010.

    Nella visione di Vitruvio l’individuo e l’ambiente sono considerati coma parte di uno stesso grande disegno universale; in cui “tutto è uno”, tutto è connesso; in cui l’uomo e l’ambiente interagiscono e si influenzano reciprocamente; in cui ritmi, energie, forze tendenze sono comuni all’individuo quanto a tutto ciò che lo circonda.
    Da Vitruvio a Wlliam Mc Donough, David W. Orr, Edward Marzia, e gli italiani Piero Pozzati e Felice Palmeri per continuare con gli approfondimenti di Ernst Friedrich Schumacher, di David Suzuki, di Fritjof Capra, di Edgard Morin, James E. Hansen, Thomas L. Friedman: in questo sito sono raccolte le più importanti coscienze ecologiche della Terra.
    L’attività edilizia – che coinvolge azioni quali l’estrazione dei materiali, la loro lavorazione, la costruzione, la gestione, la manutenzione e infine la demolizione – con una produzione del 48% di gas serra inchioda il sistema edilizio alle sue responsabilità.
    Se riconosciamo agli architetti il ruolo di connettere i diversi campi disciplinari e la capacità di comprendere le propensioni che hanno tutti gli attori che intervengono nel processo della costruzione, capiamo l’importanza che gli architetti rivestono nel far sì che le nuove idee si sviluppino più velocemente e che le informazioni circolino.
    L’educazione dell’architetto del XXI secolo è l’ambizioso progetto del portale web per l’Architettura e l’Ambiente del DiAR – Dipartimento di Architettura della Facoltà “Ludovico Quaroni“ di Roma – realizzato da Rosalba Belibani, Franca Bossalino e Anna Cadola.
    L’accurata selezione di testi, immagini, contenuti – che si svela dietro gli iperlink del DiARAMBIENTE – è volta alla alfabetizzazione ecologica da realizzarsi entro il 2010 per acquisire gli strumenti necessari a vincere la sfida del 2030 in cui il progetto di architettura dovrà porsi l’obiettivo di curare la terra e di costruire edifici, quartieri e città ad emissioni zero nel 2050.

    Leone Spita
    Titolo della mostra:
    http://w3.uniroma1.it/diarambiente
    Un portale web per l’architettura e l’ambiente
    Autori: Rosalba Belibani, Franca Bossalino, Anna Gadola.
    Curatore: Carlo Severati
    Inaugurazione: Venerdì 23 aprile, 2010 ore 18.00
    Durata della mostra: da venerdì 23 aprile a lunedì 3 maggio 2010
    Orario: dal lunedì al sabato dalle 18.00 alle 20.00
    Ingresso: libero

  • Aldo Cibic, L’architettura oggi è estremamente superficiale perché non dà risposte ragionate

    Designer e architetto con un’anima da urbanista. L’ex allievo di Sottsass disegna nuovi stili di vita ecosostenibili, alla base del suo lavoro strategia e narrativa
    È un designer e un architetto, ma non ama essere classificato né come l’uno o né come l’altro perché Il mondo della progettazione interessa in modo indifferente sia l’architettura che il design. Aldo Cibic, nato artisticamente con Memphis e Ettore Sottsass negli anni ‘80, oggi è più famoso come urbanista, come l’ha definito il critico Alberto Bassi, e lui non rinnega questa nuova sfida professionale. Prima disegnava oggetti, oggi – complice la crisi – interpreta nuovi modi di abitare e riscopre gli antichi valori: la natura, le stagioni, l’orto davanti a casa. Una vita insomma lontana dal traffico e dalla città, immersa nei Paesaggi rurali, per citare un vecchio progetto, circondata solo da ciò che davvero serve. Via il superfluo, quindi. E nel superfluo annovera anche prodotti nati più dallo svago di un designer che da un reale bisogno.
    Le parole di Cibic riecheggiano il movimento di Maurizio Pallante, la Decrescita Felice, della quale però condivide i principi ma non lo slogan. E spinto da una nuova sensibilità verso il mondo naturale, lavora a More with less: progettare un villaggio nella campagna vicentina, perché le persone si innamorino di un film.

    Lei è conosciuto come designer e come architetto: si sente più l’uno o più l’altro?
    È tipico della mentalità italiana voler fare una distinzione tra l’architetto e il designer. Però è sbagliato: il mondo del progetto è tutt’uno. L’architettura è una disciplina progettuale che si muove a 360° gradi e a me piace disegnare oggetti d’arredamento quanto nuovi modi di vivere. Io non mi sento né l’uno né l’altro: come designer studio le tecniche, come architetto analizzo il quadro generale; mentre il design crea un oggetto che viene poi vissuto da fuori, l’architettura valuta il rapporto con le funzioni. Pensiamo ad esempio a una sedia: interagisce con l’uomo proprio perché viene usata per sedersi, ma è un oggetto tridimensionale che viene guardato dal fuori, dall’esterno, mentre le opere architettoniche implicano una relazione tra spazi, funzioni e persone e quindi una relazione con il quadro generale.

    Nel 2007, in occasione de I Giovedì del design organizzati dalla Design Library, lei ha detto Non sono capace di creare o reinventare dei modelli per fare un design che si esprime attraverso la forma o lo stile, io sono interessato a un tipo di creatività sulla strategia: che cosa significa?
    Non mi limito a realizzare ad esempio una sedia per un cliente, ma mi approccio al lavoro in modo diverso, mi pongo su un altro piano e mi chiedo: a me cosa piacerebbe creare? A me cosa piacerebbe vedere? Che cosa non c’è? Che cosa ancora non è stato creato? Che cosa serve? Parto da un’analisi, è quello che gli inglesi chiamano Il design thinking: non lavoro se prima non ho un’idea della società in cui viviamo e di quello che alla società può servire oggi. Il design nasce da una strategia: bisogna pensare a una storia narrativa intorno all’oggetto. Strategia e narrativa, quindi, sono alla base del lavoro di un designer.

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  • Bernard Tschumi «L’architettura è antifunzionale. E l’architetto deve esercitare violenza sullo spazio»

    Non sono un’archistar, ma non sono d’accordo con l’architetto Enzo Eusebi. Sono favorevole alle architetture totemiche perchè danno visibilità alle piccole città

    Che cosa pensa del dibattito sulle archistar?
    Questo dibattito è sia positivo che negativo. È molto positivo poiché focalizza sull’architettura l’attenzione dei media ma anche delle persone. Il pubblico sta iniziando a capire che l’architettura è viva, è l’architettura che disegna le nostre città. Ecco la parte buona o positiva di questo dibattito. Ciò che non è positivo, invece, è il fatto che spesso l’enfasi viene posta sulla persona e non sull’architettura. Mettiamola così: puoi amare un film con un grande attore come protagonista ma potrebbe non interessarti sapere i dettagli della vita amorosa del grande attore in questione.

    Lei è un’archistar?
    Non sta a me dirlo, ma alcune persone mi reputano un’archistar.

    E lei? Non si considera come tale?
    No, non sono un’archistar. Mi reputano un’archistar, ma non lo sono. Non mi interessa essere sotto i riflettori.

    Chi sono le archistar?
    Beh, vediamo… il miglior esempio è Zaha Hadid. Brava e importante, conosciuta da tutti, è sempre sotto i riflettori, al centro dell’attenzione.

    Mi ha citato una donna. E un uomo?
    Sicuramente Frank O. Gehry.

    Perché?
    Frank O. Gehry e Zaha Hadid sono i due architetti più famosi al mondo. Vogliono però essere noti e conosciuti, si rendono accessibili ai media e alla stampa.

    Gli architetti Vittorio Gregotti, Paolo Portoghesi e Mario Botta dicono che l’appellativo archistar sia un po’ offensivo. Lei cosa pensa?
    È molto interessante il fatto che questi architetti, che ritengono l’appellativo offensivo, appartengano in realtà a un’altra era, a un altro periodo.
    Cosa intende?
    Oggi siamo nell’era della cultura globale, nell’epoca di internet. Gli architetti Gregotti, Portoghesi e Botta, invece, appartengono all’era della cultura locale, un’epoca diversa, in contrapposizione rispetto a quella moderna.
    Sono rimasti indietro?
    È il mondo che è progredito. Questi architetti sono molto bravi, il loro lavoro è buono, ma oggi l’architettura solleva nuove questioni, diverse, di carattere globale. Loro, invece, si approcciano all’architettura ancora in modo tradizionale.

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  • Revit Architecture, 3ds Max e AutoCAD: nuovi corsi “low cost” per studenti e giovani professionisti

    Studenti e giovani professionisti sono i principali destinatari della nuova offerta formativa Descor. L’appuntamento è per marzo 2010, a Roma, sotto la guida di un team formativo altamente qualificato e completamente rinnovato.

     

    08/04/2010 – Considerato il successo dello scorso anno, l’offerta formativa “low cost” di Descor continua e si arricchisce, offrendo ai professionisti ed agli studenti romani una formazione sempre più completa ed aggiornata sulle nuove funzionalità dei software Autodesk®.

    Un’offerta formativa “giovane”, completamente rinnovata e con interessanti sconti riservati agli studenti ed ai giovani professionisti. Con il nuovo ciclo di corsi, infatti, all’opzione Advantage Booking (partecipazione singola) si aggiunge la Promo 1+1 (partecipazione doppia), prenotando con almeno 10 giorni di anticipo i corsisti con meno di 28 anni d’età potranno quindi beneficiare di sconti fino al 40%.

    A tutti i partecipanti, indipendentemente dall’età, verranno comunque riconosciuti interessanti omaggi e/o agevolazioni sull’acquisto di hardware e software.

    L’unico consiglio, anche in questo caso, è quello di affrettarsi a prenotare: i posti sono limitati!

    I corsi organizzati da Descor sono infatti a numero chiuso, al fine di garantire ai partecipanti una formazione di qualità. La sede di Roma dispone di due sale didattiche, attrezzate ed altamente tecnologiche, che possono ospitare rispettivamente 8 e 16 corsisti per sessione, i quali avranno modo stabilire una relazione diretta con il docente e di essere seguiti con attenzione in ogni fase del percorso formativo.

    L’appuntamento è per metà aprile, dunque, con il primo corso di questo ciclo: 3ds Max Architettura – Modulo Rendering (con due giornate dedicate a V-Ray). Seguiranno poi il corso di AutoCAD – Livello Base, Revit Architecture – Livello Base e 3ds Max Architettura – Modulo Animation, con inizio tra aprile e maggio.

    Per avere informazioni sui programmi e le date è possibile consultare il sito internet www.descor.com.

    Autodesk, Autodesk 3ds Max, AutoCAD e Revit Architecture sono marchi registrati o marchi di fabbrica dei rispettivi proprietari.

    Informazioni su Descor

    Descor, con più di 1.500 clienti, è uno dei maggiori fornitori a livello nazionale di prodotti tecnologici e dei marchi hardware e software leader nei settori CAD e CAFM. Ogni giorno, piccole o medie aziende ma anche grandi imprese ed enti pubblici, si affidano alla professionalità dei tecnici e dei consulenti Descor, per rispondere con successo alle quotidiane esigenze tecnologiche.

    Il team Descor è in grado di supportare con flessibilità e competenza il cliente, offrendogli le migliori soluzioni per la progettazione 3D, la gestione del patrimonio immobiliare e la formazione specializzata.

    Descor è Partner HP, Oracle e Microsoft Educational, nonché fornitore per il centro e sud Italia dei prodotti Autodesk e Craft Animations.

    Contatti per la stampa:

    Silvia Resti, Marketing e Comunicazione

    Tel. +39 06 98264400 – e-mail: [email protected]

    Per le richieste di informazione dei lettori:

    Descor srl

    Via F. Zambonini, 26 – 00158 Roma (RM)

    Tel. +39 06 98264400

    E-mail: [email protected]

  • Israele Oggi: i successi del 2009, le novità del 2010

    Israele Oggi è una banca immagini in continuo aggiornamento che conta ad oggi più di mille immagini selezionate e che presenta una serie di mostre fotografiche ed eventi multimediali.
    Il progetto in continua evoluzione propone eventi costantemente aggiornati, di ampiezza variabile in grado di coprire attualmente una superficie espositiva che raggiunge i 1000 mq, a enti, musei, gallerie d’arte ed associazioni.
    Nel Maggio 2009 Israele Oggi ha realizzato un servizio video-fotografico in occasione del Centenario della Fondazione di Tel Aviv. Le foto sono state stampate con tecniche inedite, sui supporti di nuova concezione tecnologica del progetto Nowhere dello Studio di Architettura veneziano+team, presentato nella sezione Linking people ad “Abitare il Tempo”, Verona settembre 09.
    Nel Novembre 2009, invece, si è conclusa la ricerca nei Deserti del Negev e di Giudea, mentre da fine Maggio a metà Giugno una troupe di Israele oggi, formata da quattro persone, intende documentare la realtà artistica contemporanea Israeliana, in particolare nelle aree di Tel Aviv, Gerusalemme e Alta Galilea.
    Il prossimo evento espositivo, in preview dei successivi appuntamenti istituzionali, è fissato presso la galleria fotografica Spazio 81, in via Forcella 7/13 – area Tortona – a Milano e avrà luogo dall’ultima settimana di settembre fino alla metà di ottobre 2010, con la partecipazione di artisti e personalità della cultura ebraica e Israeliana.

  • IPHARMA – TROVA LA FARMACIA CHE TI SERVE!!!

    ®IPharma – trova la farmacia che ti serve! è un’applicazione GRATUITA per ®IPhone che fa da guida completa per chi ha bisogno di una farmacia e non necessita di connessioni attive (internet o GPS).

    Nasce ®IPharma ,il software GRATUITO, scaricabile direttamente dal tuo telefono ®Iphone tramite la funzione Apple Store.

    I-Pharma è un’idea Sartoretto Verna Srl, azienda specializzata nella ristrutturazione di farmacie innovative, operante in tutto il mondo dalle sedi di Roma e Torino.

    Il programma, in fase di sviluppo e rivolto inizialmente agli utenti italiani (attuale versione beta 1.3), offre la possibilità di trovare IN QUALUNQUE MOMENTO e OVUNQUE – la farmacia di cui si necessita, in base alla più vicina posizione, agli orari di apertura, ai servizi offerti, ai reparti merceologici presenti,ecc.

    Il paziente, digitando sull’ I-Phone la propria richiesta (ad esempio “ANALISI DELL’UDITO”), vedrà subito quali farmacie di turno attorno a lui sono attrezzate a tale servizio, saprà a quale incaricato rivolgersi e scegliere la farmacia ove recarsi, non più per la sola vicinanza, ma anche per la facilità d’accesso e la migliore informazione!!

    Le informazioni contenute nel software sono inserite gratuitamente e aggiornate direttamente dai titolari di farmacia tramite un’apposita sezione del sito web www.ipharma.it.

    Il progetto IPHARMA sarà ufficialmente presentato in occasione dell’evento “Cosmofarma exhibition 2010”  (Fiera di Roma, 7/8/9 Marzo  – Padiglione 14 – stand B2-C1).

    IPharma – Trova la Farmacia che ti serve! è un marchio registrato dalla “Sartoretto Verna Srl”

  • Cominciano i preparativi per una nuova installazione di Israele Oggi

    Quattro mesi fa circa, per l’esattezza il 17/09/2009, si svolgeva a Verona l’annuale manifestazione di design e arredo interni dal titolo “Abitare il Tempo”. Durante la manifestazione l’architetto Gianni Veneziano ha presentato il progetto “Nowhere” mostrando dei pannelli semitrasparenti di grandi dimensioni per il pavimento e le pareti, creati con le foto realizzate da Maurizio Turchet (ispiratore di “Israele Oggi” un progetto di comunicazione sviluppato tra le attività dell’Associazione amicidisraele.org) , in occasione del centenario della fondazione di Tel Aviv 100.
    L’installazione  ha riscosso un grande seguito tra il pubblico e la stampa e sarà tra gli elementi dei prossimi eventi Israele Oggi.
    E proprio a seguito del successo del progetto Nowhere, prosegue la collaborazione con lo tra Israele Oggi e lo Studio veneziano+team (uno studio multidisciplinare  per l’architettura, arte, design e grafica nato nel 2008 e con come soci fondatori Gianni Veneziano e Luciana Di Virgilio) che ha realizzato il progetto di allestimento per le prossime installazioni di Israele Oggi.

  • Expocasa 2010 Ultimi giorni per iscriversi a Il Villaggio del Design_BeEco: 100 spazi per 100 idee “under 35” non ancora in produzione Entro il 25 gennaio è possibile inviare la domanda per partecipare alla selezione tramite il sito www.expocasa.it/BEeco

    Torino, 20 gennaio 2010 – Expocasa 2010 – Salone dell’arredamento e delle idee per abitare organizzato da Lingotto Fiere-GL events Italia, in programma a Torino dal 27 febbraio al 7 marzo 2010, presenta la seconda edizione de Il Villaggio del Design, lo spazio dedicato alla giovane creatività che si mette in mostra.

    Il tema scelto quest’anno per Il Villaggio del Design è be eco, ovvero l’inno al fare ECOnomico, ECOlogico ed ECOmulti-funzionale per rispondere in modo coerente alle esigenze del mercato.

    Fisicamente, uno spazio dedicato a 100 designer, creativi, architetti e progettisti under 35 dove esporre le proprie idee, entrare a far parte di un network creativo e farsi conoscere sia dai brand presenti, sempre attenti ai nuovi talenti emergenti, sia dal pubblico di Expocasa.

    Per partecipare alla selezione occorre inviare entro il 25 gennaio 2010 la richiesta attraverso il sito www.expocasa.it/BEeco. Alle 100 idee scelte per far parte de Il Villaggio del Design verrà assegnato uno spazio espositivo al costo contenuto di 360 euro. Tra queste, una commissione di esperti selezionerà i 10 progetti maggiormente in linea con i temi proposti, che godranno della partecipazione gratuita.

    Il progetto è ospitato all’interno di Expocasa 2010 (organizzazione Lingotto Fiere-GL events Italia) e firmato da +39Design Management con il patrocinio di OAT, Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Torino.

    Maggiori informazioni e altre opportunità sul sito www.expocasa.it/BEeco

    EXPOCASA – Salone dell’arredamento e delle idee per abitare
    Istruzioni per l’uso
    ORGANIZZAZIONE: Lingotto Fiere-GL events Italia S.p.A.
    DOVE: Lingotto Fiere – Torino, Via Nizza 294
    QUANDO: dal 27 febbraio al 7 marzo 2010
    ORARI: giorni feriali, 17 – 23; sabato e domenica, 10 – 23; ultima domenica, 10 – 20
    INGRESSO: intero 6€, ridotto 4€ con coupon valido da lunedì a venerdì
    INFO: 011 6644111 – [email protected] – www.expocasa.it

  • A Restructura 2009 l’architettura sostenibile si studia da vicino RestrucTour:dal progetto alla pratica, visite guidate alle costruzioni sostenibili

    Torino, 23 novembre 2009 – Dal 26 al 29 novembre RESTRUCTURA, la quattro giorni torinese dedicata all’edilizia organizzata da Lingotto Fiere-gruppo GL events Italia, propone quest’anno un programma completo di iniziative sul tema dell’edilizia sostenibile: convegni, indagini sui materiali, visite ai cantieri.

    Restructura (www.restructura.com) si caratterizza da anni per l’impegno dimostrato nel cercare di coniugare la sostenibilità con l’edilizia. Per questo motivo i temi centrali di questa edizione saranno il risparmio e la sostenibilità energetica, il rispetto dei parametri energetici insieme all’innovazione tecnologia e progettuale.

    Dalla produzione ex novo di materiali eco compatibili fino al riciclo di quelli già usati, dalle ventilazioni naturali alla protezione da inquinamento acustico e radiazioni, Restructura metterà al centro le aziende impegnate a trovare nuovi modelli e soluzioni per il miglioramento dell’ambiente.

    Un’importante novità per un focus sulla sostenibilità energetica è RestrucTour, un’iniziativa del GAT (Associazione Giovani Architetti Torino) che organizza visite guidate ai primi due edifici sostenibili realizzati in Piemonte: uno stabile ristrutturato a Pinerolo e una nuova costruzione a Roletto, entrambi destinati a residenze plurifamiliari.
    Vedere con i propri occhi gli edifici progettati e costruiti secondo le norme necessarie a farne esempi virtuosi di sostenibilità è un’esperienza unica per chi desideri approfondire quanto l’uso dei materiali appropriati e le soluzioni progettuali influiscono sull’efficienza energetica e sull’impatto ambientale. Inoltre saranno proprio i progettisti che li hanno realizzati a guidare le visite e saranno a disposizione del gruppo per illustrare i particolari costruttivi e motivare le scelte che hanno portato alla costruzione di edifici in grado di ottenere la certificazione CasaClima Classe A.

    I Tour, della durata di quattro ore, si svolgono nel pomeriggio di giovedì 26, venerdì 27 e sabato 28 novembre, dalle 14 alle 18. La partecipazione è gratuita per i visitatori del Salone, ma limitata a 50 persone con prenotazione obbligatoria tramite il sito www.restructura.com.

    Ricco e differenziato anche il programma dei convegni sul tema della sostenibilità: approfondimenti sull’impatto dei materiali costruttivi saranno esposti dal Centro di Informazione sul PVC giovedì 26 novembre sul tema “I componenti trasparenti nelle passive house: nuovi orientamenti, efficienza energetica, sicurezza e sostenibilità” e, venerdì 27, dall’ Associazione Italiana Polistirene Espanso su “Edilizia sostenibile: Costruire con EPS”.
    Wolf Haus – Wolfsystem e Cobola Falegnameria raccontano poi le buone pratiche rese possibili dai loro sistemi costruttivi il 28 novembre durante i seminari: “Architettura e risparmio energetico – come nasce un edificio a basso consumo energetico. Alcuni esempi di fabbricati CasaClima A realizzati in Piemonte” e “Bioedilizia, tecnologia e dettagli costruttivi Wolf Haus”.

  • Israele Oggi: una nuova occasione per conoscere e vedere il vero Israele

    Dal parco Eskhol alla città di Sderot alla tomba di uno dei padri di Israele  ed alle colonne di re Salomone, dal Mar Morto al Deserto, dalle rovine della fortezza di Erode il Grande al Muro del Pianto a Gerusalemme. Questi sono solo alcuni dei luoghi che toccherà il secondo viaggio in Israele in corso in questi giorni ed organizzato dall’Associazione Amici di Israele. Questo viaggio rappresenta la terza ricerca fotografica di Israele Oggi, un progetto di comunicazione sviluppato tra le attività dell’Associazione Amici d’Israele curato da Maurizio Turchet, che alla domanda “La fotografia: può aiutare le persone ad avere un’immagine più  profonda e dialettica sulla terra di Israele?” così ha risposto: “Si considera che la comunicazione foto-giornalistica riferisca gli eventi con obbiettività ma la  comunicazione di massa ha la tendenza ad assecondare l’emotività del pubblico e spesso i reporter non esitano a costruire illustrazioni ad effetto per conquistare l’audience. L’obbiettivo fotografico, che pure a volte si sofferma sulla modella Bar Rafaeli, che è un altro soggetto di tipo emozionale, raramente posa lo sguardo sugli aspetti culturali o sulla modernità di Tel Aviv, orientata all’Europa e a New York. Raramente l’obbiettivo va a posarsi sulla vita nei campus, le ricerche in campo medico, tecnologico, l’ecosistema o la poetica degli antichi maestri che rivive negli scriba e negli artisti contemporanei. Israele è un soggetto molto fotografato ma c’è ancora molto da scoprire”.

    Hanno contribuito al progetto: Samuele Marazzita, Alessandra Varisco Frank, Isabella Cairoli, Yevgenya Kimiagar, Ronit Vitkon-Barkay, Lorenzo De Luca.
    Per Info: http://www.amicidisraele.org/news.php

  • Descor: tecnologia CAD e Facility Management approdano a ExpoEdilizia

    Dal 12 al 15 novembre Descor sarà presente a ExpoEdilizia 2009, presso la Nuova Fiera di Roma. Un’importante occasione per consolidare le partnership nate negli ultimi mesi, permettendo ai visitatori di scoprire, sotto la guida di tecnici e docenti qualificati, le svariate opportunità e tecnologie disponibili per la progettazione CAD ed il Facility Management.

    Quattro giorni per scoprire il mondo del Facility Management, la tecnologia Autodesk e le soluzioni ACCA  Software, grazie a dimostrazioni interattive ed interessanti seminari di approfondimento.

    Consulenti disponibili e preparati guideranno e consiglieranno i visitatori nell’individuazione degli strumenti più adatti alle loro esigenze, che possano permettere all’utente di avere un maggior controllo ed una più efficiente produttività nella quotidiana attività lavorativa.

    Nel corso della manifestazione verranno presentate le nuove release di casa Autodesk – quali ad esempio la tecnologia BIM di AutoCAD Revit Architecture 2010 – ma anche le recentissime new-entry di ACCA Software – tra cui la nuova certificazione C.T.I. di TerMus ed il lancio di GeoMurus ed EsTimus -, nonché gli ultimi successi della soluzione proprietaria Infocad.FM™ – che ha recentemente acquisito nuovi importanti clienti quali Techno Sky, Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, Policlinico Gemelli di Roma e Aeroporto di Bologna.

    L’evento di quest’anno rappresenta inoltre, per il Team Formativo Descor, un’importante occasione per ufficializzare i nuovi percorsi formativi annuali (non universitari) che, dallo scorso ottobre, grazie alla proficua collaborazione con SGI Studio, si sono affiancati alla tradizionale attività formativa Descor. Un successo suggellato dai riconoscimenti e dal sostegno dimostrati da illustri aziende del settore quali l’Autodesk Student Community, Pico, Craft Animation e molti prestigiosi studi professionali della capitale.

    La partecipazione di Descor ad ExpoEdilizia è quindi un chiaro segno delle nuove strategie commerciali intraprese dal management aziendale, che vedono l’azienda impegnata su molti e diversi fronti, allo scopo di poter al cliente un servizio sempre più completo, personalizzato e di qualità.

    Questo cambio di rotta, che vede il suo effettivo consolidamento in questi ultimi mesi del 2009, è manifestazione concreta delle proficue relazioni intraprese negli ultimi tempi e delle partnership sviluppate con importanti realtà del settore informatico e CAD, che hanno permesso a Descor di ampliare le sue competenze ed estendere la sua presenza sul territorio nazionale.

    Già da qualche mese, infatti, grazie alla presenza in loco di tecnici informatici e consulenti commerciali, è stata attivata una prima ed importante partnership con un’azienda pugliese di rilievo, che metterà il know-how ventennale di Descor al servizio di studi, enti ed aziende delle regioni del Sud.

    Interessanti novità  si prospettano anche per le opportunità nell’area a nord, in questo caso però, sarà necessario attendere ancora qualche mese per vederne i frutti concreti.

    Questa terza edizione di ExpoEdilizia si prospetta quindi ricca di novità e sorprese, in grado di stupire i visitatori, offrendo a ciascuno gli strumenti, le tecnologie e le competenze per svolgere al meglio il proprio lavoro, evitando sprechi di tempo e risorse.

    Come sempre, sul sito www.descor.com, sarà possibile approfittare in anteprima delle Promozioni Fiera, anche se – viste le importanti novità – potrà essere interessante approfittarne per visitare la Fiera di Roma.

  • Architettura e design parlano internazionale: count down per il Virtual Architectural Master Course

    Tra pochi giorni, venerdì 23 ottobre, i giovani e brillanti talenti selezionati per la prima edizione del Virtual Architecture Master Course inizieranno un percorso formativo senza pari, alla scoperta di trucchi e segreti della progettazione architettonica e della modellazione 3D.

    In questi tempi, dominati da un processo tecnologico estremamente rapido, distinguersi diventa sempre più difficile. E’ dunque importante approfittare di ogni opportunità, di ogni occasione di confronto e di crescita. Il Virtual Architecture Master Course è questo che vuole rappresentare: un’opportunità.
    Un’opportunità di avere al proprio fianco docenti esperti e designer di prestigio, un’occasione per confrontarsi con nuove culture ed esperienze, una possibilità per essere accompagnati nel mondo del lavoro da professionisti riconosciuti ed apprezzati in tutto il mondo.

    La prima edizione del Master ospiterà 15 ragazzi provenienti da diverse zone d’Italia e del mondo, che creeranno un interessante mix di culture ed esperienze, di lingue e competenze, in cui poter alimentare il confronto sulle teorie e le tecniche dell’architettura moderna e del design contemporaneo.
    Affinché quest’esperienza possa favorire un’effettiva integrazione con il mondo lavorativo, permettendo agli sforzi di concretizzarsi in un’esperienza reale, alcuni studi professionali romani hanno scelto di farsi affiancare dai ragazzi più meritevoli nella realizzazione di importanti progetti a livello internazionale.
    Descor ed SGI Studio, inoltre, saranno lieti di poter accompagnare gli studenti nel corso di quest’intenso anno accademico, guidandoli e supportandoli fino al loro ingresso nel mondo del lavoro.

    E’ solo alla prima edizione ma le cifre parlano chiaro: il Virtual Architecture Master Course è già diventato un appuntamento di riferimento per i professionisti dell’architettura e della computer grafica. Giovani di tutta Europa hanno infatti riconosciuto in questo Master una concreta opportunità di crescita professionale e molte aziende e software house del settore hanno scelto di investire concretamente sui “futuri” talenti.

  • Descor: tecnologia e competenza in scena al SAIE di Bologna

    Dal 28 al 31 ottobre Descor sarà presente al SAIE di Bologna, all’interno dell’area Autodesk: uno staff di professionisti qualificati a disposizione dei visitatori, per accompagnargli e guidarli attraverso le molteplici opportunità e tecnologie disponibili per la progettazione CAD ed il Facility Managemen.

    Quattro giorni per scoprire il mondo Autodesk e le soluzioni ACCA  Software, approfittando delle promozioni che rendono particolarmente vantaggioso l’acquisto in fiera.
    Uno staff qualificato sarà a disposizioni dei visitatori che vorranno ricevere informazioni più approfondite sui pacchetti software ed i servizi di consulenza che compongono l’offerta aziendale. Presso l’area espositiva sarà possibile assistere alle dimostrazioni dei prodotti, confrontandosi in prima persona con i docenti certificati del team formativo Descor.

    Il SAIE 2009 non è però un evento riservato esclusivamente a progettisti ed architetti: presso lo stand Descor, infatti, manager e responsabili esigenti, dell’industria e della pubblica amministrazione, avranno modo d’incontrare consulenti disponibili e preparati, pronti ad offrire il loro supporto anche nell’ambito della gestione delle facility aziendali.
    Un appuntamento importante, dunque, per valutare i nuovi strumenti ed aggiornarsi sulle più recenti tecnologie a supporto dell’attività lavorativa quotidiana, valorizzando i vantaggi per la produttività, senza però dimenticare un occhio di riguardo per il portafoglio.

    Per coloro che non prenderanno parte alla manifestazione, o per chi non vuole rischiare le lunghe attese degli acquisti effettuati in fiera, è comunque possibile godere già oggi delle imperdibili promozioni. I consulenti commerciali Descor sono infatti a disposizione per consigliare il cliente sui prodotti più indicati in base alle esigenze personali e professionali.

    Sconti, termini e modalità di pagamento sono disponibili sul portale www.descor.com. Per chi ha già le idee chiare e non vuole aspettare, sul portale è disponibile anche il modulo d’acquisto per le promozioni Anteprima Fiera.

  • Eventi a Firenze: Bel Vedere

    Si calcola che l’Italia possieda circa il 70% del patrimonio artistico mondiale, e una fetta significativa di questa percentuale si trova sicuramente nella magnifica Firenze.

    Firenze è infatti una città ricchissima d’arte, e i turisti che la visitano hanno solo l’imbarazzo della scelta, tra musei, chiese, monumenti, piazze e giardini. Riconosciuta internazionalmente come la città da cui ebbe origine il Rinascimento, Firenze è considerata come la culla dell’arte e dell’architettura, e attrae ogni anno turisti provenienti da tutto il mondo. Ad attirare i visitatori non sono però solo le meraviglie artistiche della città, ma anche quelle paesaggistiche: Firenze gode infatti di una posizione che incanta, racchiusa com’è da colline e attraversata dal fiume Arno, oltre ad avere fantastici appartamenti Firenze in centro città.

    I tesori di Firenze sono sparsi per tutta la città , ma il centro storico registra una concentrazione tale di luoghi d’interesse culturale da renderlo un sito unico al mondo. Il centro storico della città comprende, solo per fare qualche esempio, la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, Palazzo Vecchio, Palazzo Medici-Riccardi, Palazzo Pitti, le basiliche di Santa Maria Novella e Santa Croce e gli Uffizi, e per questo suo valore artistico nel 1982 l’UNESCO l’ha dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Le motivazioni che hanno spinto l’UNESCO a prendere tale decisione sono molteplici: tra queste, l’influenza architettonica che le opere ivi racchiuse hanno avuto sia in Italia che nel resto del mondo e, in secondo luogo, il fatto che il centro conservi ancora intatti le strade, i palazzi e anche un ponte del XIV secolo, che lo rendono un’importante testimonianza storica, confermata anche dall’accoglienza di tutti i gestori di b&b a Firenze.

    Per celebrare il 26° anniversario dell’importante riconoscimento ottenuto dall’UNESCO, a Firenze è stata organizzata una mostra che si propone di offrire una panoramica sulle viste che si godono o che si godevano dal centro storico, rendendo dunque omaggio al paesaggio fiorentino e illustrandone le trasformazioni nel tempo. La mostra “Bel_Vedere_Firenze”, che si svolgerà dal 21 dicembre 2008 al 15 febbraio 2009 all’Archivio Storico del Comune della città, porterà davanti agli occhi dei visitatori i risultati dello studio “Il centro storico di Firenze in trasformazione. Rilievo critico per la riqualificazione del paesaggio urbano”, condotto dal dipartimento di progettazione dell’Architettura dell’Università di Firenze. La mostra comprende, da una parte, foto e rilievi effettuati da punti di osservazione localizzati lungo un percorso che va da piazzale Michelangelo al giardino di Boboli, dall’altra una serie di dipinti e immagini del XIX secolo che ci aiutano a capire com’era Firenze all’epoca. Lo studio e la mostra risultano particolarmente interessanti in una città come Firenze, che pur dovendo fare i conti con l’inevitabile sviluppo urbano ed extraurbano della città, deve però preoccuparsi di salvaguardare il proprio patrimonio artistico. E di questi temi si parlerà anche durante una giornata di studio organizzata in seno alla mostra, che ospiterà dibattiti su importanti questioni quali la trasformazione del paesaggio urbano e la necessità di trovare un equilibrio tra obiettivi economici e tutela della risorse e dell’ambiente.

    Se state progettando un viaggio alla scoperta delle meraviglie artistiche d’Italia, prenotate subito un ostello Firenze e partite per la Toscana.

    Date: 21 dicembre 2008 – 15 febbraio 2009
    Dove: Archivio Storico di Firenze, Italia

    Distribuzione a cura di
    Trenet Srl – Web & design

  • Il cimitero di Poggioreale: museo a cielo aperto

    A volte per conoscere la storia, l’arte e le persone più illustri di una città è utile recarsi in luoghi insoliti, diversi dai comuni musei, monumenti o mostre.

    A volte la storia di una città la si può imparare anche dalle strade o da altri luoghi che non vengono tradizionalmente considerati come mete turistiche vere e proprie. È questo il caso del cimitero di Poggioreale a Napoli, che con le sue statue e con il suo miscuglio di stili architettonici risulta essere un’interessante testimonianza del passato ideale come scusa per organizzare un viaggio a Napoli.
    Il cimitero di Poggioreale, il più importante di Napoli, e uno dei principali cimiteri europei, sorge nella zona nord-orientale della città, ed è formato da due parti: il Cimitero monumentale, che si trova a valle, e il Cimitero della Pietà e Cimitero Nuovissimo a monte. Il cimitero monumentale, in particolare, risulta particolarmente interessante dal punto di vista artistico, architettonico e storico, e contiene al suo interno il “Quadrato degli Uomini Illustri”. Venne progettato nel 1812 da Francesco Maresca, ma la costruzione subì un brusco rallentamento a causa delle guerre napoleoniche. Fu grazie all’interessamento di Ferdinando II di Borbone che i lavori vennero ripresi.

    Gli architetti Ciro Cuciniello e Luigi Malesi ne seguirono quindi la realizzazione, e il cimitero venne inaugurato nel 1837. All’interno del cimitero si trova il Chiostro Grande, preceduto da due chiostri più piccoli, tutti di forma rettangolare (anche se in realtà i chiostri sono conosciuti anche come “quadrati”). Tra i due chiostri minori sorge la Chiesa Madre, dedicata alla pietà e costruita in stile neoclassico. Le tombe, i monumenti e i mausolei presenti nel cimitero sono il risultato di una sorta di competizione che si era venuta a creare al tempo tra i membri delle classi più elevate di Napoli, che cercavano di affermare la propria importanza anche grazie alla costruzione di tombe particolarmente elaborate dal punto di vista architettonico. I 157 monumenti del cimitero risultano quindi particolarmente interessanti perché comprendono diversi stili e dimensioni, e rappresentano un piccolo excursus nella storia dell’architettura dell’Ottocento e del primo Novecento, dal Neoclassico al Neogotico, dal liberty al Neobizantino, grazie alle opere realizzate da importanti scultori napoletani del tempo.

    Il cimitero di Poggioreale è famoso anche per alcune tombe di personaggi celebri, come quella di Benedetto Croce, ma anche di persone comuni che però, per svariate ragioni, sono entrate a far parte della storia e delle leggende napoletane.
    Per tutte queste ragioni una visita al cimitero di Poggioreale può diventare un’esperienza particolarmente interessante, anche grazie alle visite guidate organizzate da “Insolitaguida” e ad un pernottamento economico presso i tanti campeggi Napoli, un’associazione che si propone di andare alla scoperta del patrimonio storico e culturale più nascosto di Napoli. Il 16, 23 e 30 Novembre sarà possibile partecipare a dei tour guidati del cimitero di Poggioreale, e in due ore avrete la possibilità di ammirare statue, monumenti e mausolei di diversi stili, ma anche di ascoltare interessanti aneddoti e racconti legati a personaggi di Napoli, per capire meglio la storia della città e per unire, in un modo insolito, arte e folklore, storia e architettura.

    Sapevate che tra le innumerevoli meraviglie artistiche di Napoli c’è anche un cimitero? Il cimitero di Poggioreale è un vero museo a cielo aperto: vieni a visitarlo, ma prenota subito il tuo hotel economico Napoli.

    Biglietti: interi 6 euro, ridotti 5 euro (studenti e over 65)
    Date: 16, 23, 30 Novembre 2008
    Dove: Cimitero di Poggioreale, Napoli, Italia

    Distribuzione a cura di Michele De Capitani
    Prima Posizione Srl – Registrazione sui motori