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Che cosa sono e come funzionano le aste immobiliari?

Le aste immobiliari costituiscono una delle strade migliori per acquistare un immobile ad un prezzo agevolato. Vediamo che cosa sono e come funzionano.

Un’asta immobiliare (o asta giudiziaria) è una particolare attività processuale che si tiene presso l’ufficio aste giudiziarie dei tribunali, e attraverso cui il Giudice dell’Esecuzione, a seguito di un’esecuzione immobiliare o di un fallimento, dispone la vendita forzata di uno o più immobili di proprietà dell’esecutato o del fallito, al fine di ottenere una liquidità con la quale soddisfare i creditori.

Tutti possono partecipare, tranne il debitore. Inoltre, per partecipare, non è necessaria l’assistenza di un legale o di altro professionista.

Possono prendere parte alle aste sia le persone fisiche che le società.

Se a partecipare è un privato cittadino, deve fare richiesta di partecipazione in carta bollata in cancelleria del Tribunale che ha affisso l’avviso.

Se si tratta di una società, la domanda di partecipazione va sottoscritta e presentata dal legale rappresentante. Alla domanda deve essere allegato anche il certificato di iscrizione al Registro delle imprese e i documenti da cui risultano i poteri del legale rappresentante.

Acquistare tramite aste immobiliari è conveniente. Il prezzo dell’immobile viene stimato da un perito del Tribunale e si pagano solo gli oneri fiscali e le eventuali agevolazioni di Legge.

La sola condizione da rispettare è effettuare il saldo del prezzo entro un limite di tempo: solitamente da un minimo di 60 ad un massimo di 120 giorni.

Le spese da sostenere sono le seguenti:

– Pagamento di un deposito cauzionale tra il 10% e il 20% dell’offerta, che verrà restituita se alla fine non ci si aggiudica l’immobile.
– Spese accessorie relative ad imposte e delegato alla vendita ossia colui che viene incaricato dal Tribunale per tutte le attività burocratiche legate alla messa in asta.
– Se il precedente proprietario non ha pagato le spese condominiali, l’acquirente è tenuto a pagarle al suo posto per l’anno in corso e quello precedente.
– A queste spese potrebbero essere aggiunte anche quelle per la sanatoria urbanistica e catastale, nel caso di difformità catastali o abusi edilizi.

Non si pagano oneri notarili o di mediazione.

Non appena il prezzo viene saldato, il Giudice trasferisce la proprietà all’acquirente con decreto di trasferimento e il Tribunale provvede a trascrivere nei registri immobiliari.

Le aste prevedono anche la cancellazione di ipoteche e pignoramenti, se presenti.

Le aste giudiziarie possono avvenire secondo due modalità: con incanto e senza incanto.

ASTE IMMOBILIARI CON INCANTO

Affinché possa avere luogo l’aggiudicazione è necessario che venga effettuata almeno un’offerta in aumento rispetto al prezzo base o successivamente ribassato, e ciascuna offerta in aumento all’incanto dovrà essere pari all’importo indicato espressamente in ordinanza.

Nei 10 giorni successivi all’incanto chiunque può formulare un’offerta di acquisto che dovrà superare di almeno un quinto il valore raggiunto nell’incanto. L’aggiudicazione diventa definitiva trascorsi i 10 giorni.

In caso di aggiudicazione l’offerente è tenuto al versamento del saldo prezzo e degli oneri, diritti e spese di vendita nel termine indicato in offerta, ovvero, entro sessanta giorni dalla aggiudicazione definitiva.

ASTE IMMOBILIARI SENZA INCANTO

I partecipanti devono presentare le offerte d’acquisto in busta chiusa entro le ore 12 del giorno lavorativo anteriore alla vendita.

Sulla busta non dovrà essere apposta alcuna indicazione da parte dell’offerente. L’offerta è segreta ed irrevocabile e dovrà contenere: il cognome, il nome, il luogo e la data di nascita, codice fiscale, domicilio, stato civile, recapito telefonico del soggetto cui andrà intestato l’immobile (non sarà possibile intestare l’immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l’offerta), i dati identificativi del bene per il quale l’offerta è proposta, l’indicazione del prezzo offerto, che non potrà essere inferiore al prezzo minimo indicato nell’avviso di vendita, l’espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima.

In caso di presenza di più offerte valide si procede alla gara sulla base della offerta più alta. Il bene verrà aggiudicato definitivamente a chi avrà effettuato il rilancio più alto, la cui entità dovrà essere conforme a quanto espressamente indicato in ordinanza.

In caso di aggiudicazione l’offerente è tenuto al versamento del saldo prezzo e degli oneri, diritti e spese di vendita nel termine indicati in ordinanza.

Articolo offerto da Geometra David Romano – Consulente Aste Immobiliari

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Studio Legale di Andrea Mascetti: cosa cambia con l’attuazione della Direttiva PIF

Nuovo focus dello Studio Legale di Andrea Mascetti in materia di Protezione di Interessi Finanziari dopo l’adozione del d.lgs. 75/2020.

Andrea Mascetti

Studio Legale di Andrea Mascetti: le modifiche al D.lgs. n. 231 del 2001

Lo scorso 15 luglio il Governo italiano ha adottato il decreto legislativo 75/2020, avente ad oggetto l’attuazione della Direttiva UE 2017/1371 riguardante la Protezione di Interessi Finanziari. L’avvocato Monica Alberti, dello Studio Legale fondato da Andrea Mascetti, ha realizzato un’analisi sulla cosiddetta Direttiva PIF e sulle modifiche che quest’ultima ha comportato nell’ordinamento penale italiano. In primis, è stato ampliato il numero dei reati previsti dal d.lgs. 231/2001. Sono state infatti introdotte nelle ipotesi di reato la frode nelle pubbliche forniture di cui all’art. 356 c.p., la frode ai danni del Fondo europeo agricolo di garanzia e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo, il reato di peculato di cui all’art. 314, c.1, c.p. (è escluso il peculato d’uso), di peculato mediante profitto dell’errore altrui ex art. 316 c.p. e infine di abuso d’ufficio ex art. 323 c.p. Il focus dello Studio Legale di Andrea Mascetti evidenzia anche le novità nel novero dei reati tributari: sono stati aggiunti i reati di dichiarazione infedele, art. 4 d.lgs. 74 del 2000, ma solo in caso di gravi frodi IVA transfrontaliere, di omessa dichiarazione di cui all’art. 5 d.lgs. 74 del 2000, in caso di gravi frodi IVA transfrontaliere e di indebita compensazione ex art. 10 quater in caso di gravi frodi IVA transfrontaliere nonché di contrabbando (D.P.R. 43 del 1973) di cui al nuovo art. 25 sexiesdecies.

Studio Legale di Andrea Mascetti: le novità su fattispecie di reato e leggi speciali

Il decreto 75/2020 è intervenuto con importanti modifiche anche su diverse fattispecie di reato presenti nel Codice Penale e in diverse leggi speciali, con il risultato di averne inasprito le sanzioni. Con l’attuazione della direttiva PIF, spiega la collaboratrice dello Studio Legale di Andrea Mascetti, sono infatti previste nuove aggravanti in caso di offesa degli interessi finanziari dell’Unione Europea o quando il danno o il profitto siano superiori a euro 100.000: la novità riguarda i delitti di cui all’art. 316 c.p. – peculato mediante profitto dell’errore altrui -, art. 316 ter c.p. – indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato – e art. 319 quater c.p. – induzione indebita a dare o promettere utilità. Modifiche anche per l’art. 322 bis c.p. e l’art. 640 c.p.: la punibilità è stata infatti estesa anche in caso di attività illecite ai danni dell’Unione Europea. Inoltre, il decreto di luglio ha portato cambiamenti al T.U. delle disposizioni legislative in materia doganale (D.P.R. 43/1973), introducendo due nuove circostanze aggravanti al reato di contrabbando, mentre in tema di controlli degli aiuti comunitari alla produzione dell’olio di oliva (l. n. 898 del 1986) sono state aumentate le pene previste dall’art. 2. Infine, secondo lo Studio Legale di Andrea Mascetti, le novità più importanti hanno riguardato d.lgs. n. 74 del 2000 in tema di reati tributari. Adesso le ipotesi di reato previste nell’art. 2 (dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture relative ad operazioni inesistenti, mediante altri artifici e dichiarazione infedele) sono punibili a titolo di tentativo qualora siano compiute anche nel territorio di altro Stato membro dell’Unione europea al fine di evadere l’imposta sul valore aggiunto per un importo complessivo non inferiore a dieci milioni di euro.

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Serenissima Ristorazione preventiva oltre 100 milioni di euro per investimenti

Serenissima Ristorazione ha approvato il bilancio aziendale 2019, caratterizzato da numeri in crescita rispetto al precedente. Nei piani della società nel triennio 2019 – 2022, oltre 100 milioni di euro tra acquisizioni e nuovi centri cottura.

Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione approva il bilancio aziendale del 2019

Serenissima Ristorazione ha confermato il bilancio aziendale 2019, caratterizzato da tutti gli indicatori in crescita rispetto al precedente esercizio. In dettaglio, da sottolineare sono il valore di produzione, che ha superato i 412 milioni di euro, in aumento del 30% sul 2018, e il fatturato consolidato di 408 milioni, che è incrementato del 31,32%. Per quanto concerne invece l’utile e l’EBITDA, questi si sono attestati su cifre più caute ma tuttavia molto incoraggianti, crescendo rispettivamente dell’1,49% e del 17,26% sul 2018. Il merito è da attribuire in larga parte a un business plan ambizioso, che ha preventivato oltre 100 milioni di euro di investimenti nel triennio 2019-2022 e destinati a supportare un importante piano di acquisizioni, per una presenza sempre più significativa sul territorio, e la costruzione di nuovi centri cottura nel rispetto delle più stringenti norme igienico-sanitarie. Inoltre Serenissima Ristorazione, nel corso del 2019, ha rilevato la società Euroristorazione, che conta 2.900 lavoratori e 17 centri cottura dai quali ogni anno partono più di 20 milioni di pasti verso scuole, ospedali e aziende. Tale acquisizione consente alla realtà guidata da Mario Putin di diversificare il proprio pacchetto clienti nei territori ricoperti.

Serenissima Ristorazione: i numeri della società

Serenissima Ristorazione ha dato prova della sua solidità sotto il profilo finanziario essendosi recentemente aggiudicata il Premio Industria Felix, che viene consegnato tutti gli anni alle imprese italiane caratterizzate dai più performanti risultati gestionali e dalla maggiore affidabilità economica. Si è assicurata un posto di rilievo nel suo settore anche grazie a cifre quali: 50 milioni di pasti forniti, 14 società collegate, 9.500 dipendenti in Italia e all’estero e più di 120 ospedali e 250 strutture socio-assistenziali come clienti. “Quest’anno i dati di bilancio mostrano un vero e proprio salto in avanti, con un sensibile aumento del valore di produzione che conferma come il nostro sia un gruppo solido che non intende fermarsi”, queste le parole di Mario Putin, Presidente di Serenissima Ristorazione. “Anche in futuro continueremo ad investire nella costruzione di nuovi centri cottura all’avanguardia per migliorare il servizio che ogni giorno offriamo ai nostri clienti. Un progetto ambizioso che non sarebbe possibile senza il lavoro dei nostri 9.500 dipendenti che voglio ringraziare personalmente insieme ai membri del CdA e a tutti i nostri collaboratori che, anche in un periodo complesso come quello che stiamo attraversando in questi ultimi mesi, hanno dimostrato una passione e uno spirito di sacrificio encomiabili”.

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Porte da interno moderne e di qualità?

Cerchi delle porte interne a Roma, moderne e di qualità? Non affidarti al caso, ma scegli solo il meglio.

Come scegliere le porte da interno moderne

Le porte da interno definiscono lo stile e la personalità di uno spazio. Oltre all’aspetto puramente estetico, hanno un interessante approccio razionale e funzionale con l’ambiente circostante. Sono disponibili in diverse finiture e materiali, in modo da rispondere alle richieste di una clientela sempre più esigente e diversificata:

  • Porte in legno. Versatili e raffinate, sono degli evergreen, non passeranno mai di moda. Il legno, materiale vivo e ricco di venature, trasmette nelle sue tonalità un senso di calore, accoglienza ma anche di robustezza e di elevata qualità. In genere si opta per il legno massiccio, il finto massello o per il tamburato, con differenze di costi e finiture.
  • Porte in laminato. Meno pregiate degli infissi in vetro o in legno, sono anche le più economiche ma non per questo mancano di qualità. Si caratterizzano, infatti per finiture ricercate e dettagli lavorati con estrema cura. I modelli realizzati con materiali dalle ottime proprietà sono resistenti agli urti, ai graffi e alle infiltrazioni. Sono antimacchia e pertanto molto semplici da pulire.
  • Porte in vetro. Molto utilizzate nelle abitazioni moderne, fungono da perfetti divisori, senza penalizzare la luminosità degli ambienti ridotti. Regalano freschezza agli spazi e aumentano la percezione dell’ampiezza. Disponibili in diverse tonalità, possono anche essere personalizzate a tuo piacimento, arricchite di decorazioni e dettagli vari.

Porte interne moderne a battente o scorrevoli

Se sei alla ricerca di una soluzione vantaggiosa per ampliare gli spazi a tua disposizione ma senza ricorrere ad opere murarie, puoi optare per delle porte che sfruttino al massimo i tuoi metri quadri. Puoi sostituire i classici infissi a battente dall’ingombro notevole, con le moderne tipologie scorrevoli, a uno o due binari e magari con vetro (satinato, opaco oppure trasparente con decorazioni).

Per illuminare la stanza puoi scegliere anche quelle laccate, molto semplici da pulire. Non richiedono manutenzione eccessiva. Tuttavia, attenzione a dove le posizioni. Pur essendo delle porte raffinate, moderne e di stile, sono molto delicate e sensibili ai graffi e agli urti. Un’ulteriore soluzione particolarmente economica ma di design è la porta in alluminio.

Considerato per anni un materiale povero, da qualche tempo è entrato prepotentemente nelle nostre case anche per la realizzazione di finestre e porte da esterni. L’alluminio è molto leggero, richiede una minima manutenzione ed è semplicissimo da pulire. Puoi sceglierlo nelle finiture opaco, lucido oppure ossidato. L’effetto estetico che ne deriva è di forte impatto.

Porte interne a Roma di qualità

La scelta delle porte da interno moderne è fortemente influenzata dalle dimensioni degli spazi a tua disposizione e dallo stile che intendi dare all’ambiente.

Allart Center ti offre il massimo per qualsiasi tua esigenza abitativa, sia che debba arredare una casa ampia che una di pochi metri quadri. Ti aiuta a progettare gli spazi interni del tuo appartamento o del tuo ufficio, con la soluzione più adatta. Tutte le porte sono personalizzabili in base ai tuoi bisogni e realizzate con materiali di elevata qualità.

Le varie proposte sono per lo più Made in Italy, delle migliori marche (tra cui Finstral) e nelle varianti che più desideri: squadrate, con finiture laccate oppure opache. L’azienda soddisfa la necessità del fuori misura e di articoli di ferramenta di valore, in grado di evidenziare la preziosità della tua nuova porta moderna.

Affidati ad Allart Center e richiedi subito un preventivo.

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Pompeo Pontone: lo studio sui nuovi strumenti di politica monetaria della Fed

Attivo da più di 25 anni nel settore finanziario, in un recente approfondimento Pompeo Pontone ha esaminato gli strumenti moderni di politica monetaria, in particolare quelli adottati dalla Federal Reserve.

Il focus di Pompeo Pontone su Fed, politica monetaria e sistemi di riserva

In che modo sono cambiati gli strumenti di politica monetaria delle autorità monetarie nazionali? E in particolare, quali sono le misure introdotte dalla Fed, la banca centrale degli Stati Uniti, per il raggiungimento dei propri obiettivi di politica monetaria? Di questi argomenti si è occupato Pompeo Pontone, affermato Investor e Investment Specialist, in un articolo pubblicato nella sezione Investment & Finance del suo sito. Dopo un’introduzione che riporta la definizione di politica monetaria – ovvero la politica adottata per controllare 1) il tasso di interesse dei prestiti a brevissimo termine o 2) l’offerta di moneta – l’esperto ha preso in analisi, nello specifico, il modo in cui la Federal Reserve statunitense implementa le proprie azioni di politica monetaria, azioni che, come sottolineato da Pompeo Pontone, sono cambiate nel corso degli ultimi decenni. Se infatti prima della crisi finanziaria del 2007-2009 la Fed attuava la propria politica monetaria per mezzo di riserve limitate e faceva affidamento su operazioni di mercato aperto, oggi, al contrario, la Federal Reserve opera con riserve ampie e pone alla base degli strumenti di politica monetaria l’interesse corrisposto sulle riserve (IOR).

Pompeo Pontone: gli strumenti di politica monetaria della Fed

L’analisi condivisa da Pompeo Pontone sul sito ricorda inoltre che la promozione della piena occupazione e la stabilità dei prezzi rappresentano l’obiettivo cardine verso cui è indirizzata la politica monetaria della Fed, un mandato che la banca riceve dal Congresso degli Stati Uniti. Ma quali sono dunque gli strumenti impiegati dalla Federal Reserve per raggiungere i propri obiettivi? L’esperto di Investment Management ne individua quattro: il primo si configura come il tasso di sconto, ovvero il tasso di interesse applicato dalle reserve banks alle banche commerciali per i prestiti a breve termine; il secondo strumento è quello degli obblighi di riserva, cioè la porzione dei depositi che le banche devono detenere in contanti o presso una reserve bank; le operazioni di mercato aperto rappresentano invece il terzo strumento che Pompeo Pontone elenca tra quelli a disposizione della Fed, segnalando che tali operazioni si configurano come l’acquisto e la vendita di titoli di Stato USA; a conclusione, il quarto strumento, quello dell’interesse sulle riserve, che viene corrisposto sull’eccedenza detenuta presso le reserve banks. Come chiarito da Pompeo Pontone all’interno dell’articolo, questi quattro strumenti influenzano l’ammontare dei fondi presenti all’interno del sistema bancario.

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Il 2019 di Gruppo Riva è stato un anno internazionale, con l’85% del fatturato realizzato all’estero

+9,5% di investimenti, che salgono a 150 milioni, posizione finanziaria netta migliorata e un Ebitda di 136,8 milioni: sono i numeri di Gruppo Riva, che nel 2019 ha mantenuto la sua posizione tra i principali attori del panorama siderurgico europeo.

Gruppo Riva

Gruppo Riva: i risultati del 2019

Gruppo Riva, primo operatore siderurgico italiano e tra i principali a livello Europeo, chiude il 2019 con un fatturato di 3,2 miliardi di euro, di cui l’85% realizzato all’estero. Riva Forni Elettrici, con una quota del 10% del mercato continentale dei prodotti “lunghi” (tondo, vergella e barre per edilizia), ha fatturato principalmente nei suoi 16 siti in Germania, Francia, Belgio, Spagna e Canada. Il Gruppo guidato da Claudio Riva impiega circa 5.400 addetti e ha prodotto 6,3 milioni di tonnellate di acciaio, 714mila in Italia. Questa attività ha generato un Ebitda di 136,8 milioni, con un risultato finale di 15,2 milioni. Gruppo Riva ha intensificato gli investimenti (+9,5%) che sono saliti a 150 milioni, migliorando anche la posizione finanziaria netta. In seguito alla pandemia da Covid-19, l’azienda è stata costretta allo stop delle attività in Italia, riprendendo durante i primi giorni di maggio. Provvedimenti similari sono stati presi anche all’estero, per garantire la sicurezza sul luogo di lavoro.

Gruppo Riva: la storia e la mission aziendale

La storia di Gruppo Riva inizia nel 1954 quando Emilio Riva, supportato dal fratello Adriano, intuisce il grande potenziale di sviluppo del settore siderurgico nell’Italia del dopoguerra. Nell’estate 1956 Emilio Riva decide di passare alla produzione diretta dell’acciaio, facendo entrare in funzione il primo stabilimento a Caronno Pertusella l’anno successivo. Gli anni Sessanta rappresentano la svolta fondamentale per lo sviluppo del settore e sono segnati dalla nuova tecnica produttiva della colata continua, innovazione che rappresenta un importante successo per Gruppo Riva. Nel 1966 arriva anche la prima acquisizione, con leAcciaierie e Ferriere di Lesegno. Negli stessi anni inizia l’espansione sulla scena europea: l’azienda si fa così pioniera del diffondersi delle miniacciaierie nel mondo. Fortemente basato sull’innovazione e sulla digitalizzazione, il Gruppo punta anche alla formazione delle sue professionalità, per garantire la qualità del prodotto. Oggi l’azienda opera in 21 siti produttivi dislocati in Italia, Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada.

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I sindaci europei in azione per la democrazia: nasce European Capital of Democracy

L’iniziativa è volta a consolidare i rapporti tra le nazioni europee e a promuovere il sistema democratico attraverso attività mirate, con il supporto anche dei cittadini

Vienna, 23 settembre 2020 – Per combattere il clima di crescente incertezza politica in Europa, l’Innovation in Politics Institute, assieme al sindaco di Vienna Michael Ludwig, ha coinvolto i Sindaci europei nell’iniziativa European Capital of Democracy, patrocinata dalla Vicepresidente della Commissione europea Dubravka Šuica e dal Segretario Generale del Consiglio d’Europa Marija Pejčinović Burić.

 

Scopo del progetto è quello di individuare, ogni anno a partire dall’autunno 2021, una città Capitale Europea della Democrazia, che si impegni a stilare un programma di validità internazionale per rafforzare lo spirito democratico, attraverso gesti concreti. Le organizzazioni internazionali saranno inoltre invitate a contribuire, realizzando attività nelle rispettive città: conferenze internazionali, festival culturali, programmi educativi, campi estivi per i giovani e molto altro ancora. I temi principali saranno le nuove tecnologie, il cambiamento climatico, la partecipazione dei cittadini e l’educazione.

 

Un numero crescente di politici e cittadini si chiede cosa si può fare per migliorare la democrazia. Con la nostra iniziativa, creeremo uno spazio in cui gli innovatori di tutta Europa potranno incontrarsi ogni anno, condividere le migliori pratiche e avviare nuove forme di impegno democratico. Per sopravvivere, la democrazia deve progredire. Questo è l’obiettivo delle città che partecipano all’iniziativa, spiega Helfried Carl, co-fondatore dell’iniziativa e Managing Partner dell’Innovation in Politics Institute.

 

Il lancio è avvenuto, in forma digitale, lo scorso 18 settembre, ed ha visto sindaci e rappresentanti politici di oltre 15 Paesi europei raccontare la propria visione dell’iniziativa. Oltre a Dubravka Šuica e Marija Pejčinović Burić, in rappresentanza della Commissione Europea e del Consiglio d’Europa, sono intervenuti politici di spicco di Atene, Bratislava, Budapest, Francoforte, Danzica, Istanbul, Parigi, Praga, Sofia, Strasburgo, Tirana, Vienna e Varsavia.

 

Per candidarsi, ogni città dovrà presentare l’autovalutazione del suo percorso democratico e un programma annuale volto a rafforzarlo ed ampliarlo. Sulla base di criteri trasparenti, un gruppo di esperti redigerà un elenco ristretto di tutti i candidati. Infine, una giuria di 10.000 cittadini, rappresentativi della popolazione europea, selezionerà la città che avrà il titolo di Capitale Europea della Democrazia a partire dal 2023.

 

Le città che otterranno il titolo lavoreranno per attuare i loro programmi, mettendo in campo una vasta gamma di attività insieme alla società civile, ai cittadini e ai partner locali. Diventeranno inoltre palcoscenico per il rafforzamento della democrazia a livello internazionale, ospitando e contribuendo in maniera attiva all’organizzazione di eventi e progetti con l’Innovation in Politics Institute ed altri partner internazionali. Cittadini e politici di tutta l’Europa saranno invitati a sperimentare questi sforzi, partecipando in prima persona.

In attesa di mettere a punto l’ampio processo di selezione, per i primi due anni verranno individuate due città già all’avanguardia nelle iniziative a sostegno della democrazia, che svolgeranno il ruolo di capofila nel tracciare la strada per le future Capitali della Democrazia.

 

Temi chiave saranno tecnologia, cambiamento climatico, educazione e partecipazione: il percorso tecnologico si concentrerà sulle sfide e le opportunità derivanti dalla rivoluzione digitale, tra cui l’intelligenza artificiale e la disinformazione. Nel tema della partecipazione, si esploreranno nuove misure per migliorare la partecipazione dei cittadini, come le assemblee dei cittadini e il bilancio partecipativo. Poiché il cambiamento climatico sarà un fattore importante per lo sviluppo della democrazia, ogni città è incoraggiata a presentare progetti di punta per affrontare questo problema. E nel percorso educativo, le scuole di altre città e paesi potranno partecipare ad attività nella capitale europea della democrazia, sia in loco che online.

 

Anche i Sindaci italiani sono invitati ad aderire al progetto, collaborando ancora una volta al fianco dell’Innovation in Politics Institute per la diffusione delle idee e dello spirito democratico. Già dal 2017, infatti, l’Istituto promuove anche in Italia, con il supporto dell’agenzia di comunicazione Noesis che lo rappresenta nel nostro Paese, gli Innovation in Politics Awards, premio europeo per i progetti politici innovativi e virtuosi che migliorano la vita dei cittadini, che ha visto tra i vincitori delle scorse edizioni proprio due italiani: il comune di Capannori e il comune di Milano.

 

Martin Slater, Presidente di Noesis, co-fondatore e rappresentante per l’Italia dell’Innovation in Politics Institute, dichiara: “Sono orgoglioso di fare parte di questa iniziativa, e di poterla promuovere anche in Italia. I Sindaci delle nostre città sono in prima linea nella gestione dei grandi problemi che dividono la nostra società: immigrazione, disoccupazione, inquinamento… i rappresentanti politici, assieme ai cittadini, sono chiamati a trovare soluzioni che soddisfino la maggioranza della popolazione, e riteniamo che le particolari forme di democrazia impiegate possano permettere di risolvere al meglio i conflitti, portando ad una vita più serena per tutti”.

 

La democrazia è sotto attacco, e ora sta contrattaccando. Ogni Capitale Europea della Democrazia diventerà il posto giusto per chi in Europa vuole che la democrazia diventi più forte – al di là delle linee di partito e dei confini nazionali“, aggiunge Helfried Carl.

 

“Il risultato sarà il duplice vantaggio di evidenziare le iniziative democratiche e di fungere da catalizzatore per altre iniziative, in quanto le città competono per il titolo – e poi raccolgono i benefici che ne derivano”, continua Marija Pejčinović Burić, Segretario Generale del Consiglio d’Europa.

 

Conclude Dubravka Šuica, Vicepresidente per la democrazia e la demografia della Commissione europea: “In questi tempi straordinariamente difficili e incerti, vedere questa iniziativa prendere forma e riaffermare il ruolo cruciale delle nostre città come roccaforti e laboratori della democrazia è rassicurante e promettente”.

 

Maggiori informazioni su European Capital of Democracy e sull’evento di apertura sono disponibili a questo link:  https://innovationinpolitics.eu/en/press/ecod/

 

 

 

 

A proposito di European Capital of Democracy

 

Con il lancio dell’iniziativa European Capital of Democracy, i Sindaci e le organizzazioni internazionali vogliono dare un contributo concreto al rafforzamento della democrazia in Europa. L’iniziativa è stata fondata dall’Innovation in Politics Institute insieme a partner internazionali. Dal 2021 in poi, ogni anno una città sarà insignita del titolo e quindi attuerà un programma globale per rafforzare la democrazia. Inoltre, le organizzazioni internazionali saranno invitate a contribuire realizzando attività di successo nella rispettiva città – conferenze internazionali, festival culturali, programmi educativi, campi estivi per giovani cittadini e molto altro ancora. https://capitalofdemocracy.eu/

 

 

About the Innovation in Politics Institute


L’Innovation in Politics Institute è un’organizzazione internazionale non governativa che identifica, sviluppa e implementa l’innovazione in politica al fine di rafforzare la democrazia in Europa e oltre. Con una rete europea di uffici e organizzazioni partner in 15 Paesi europei (Austria, Belgio, Bulgaria, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lituania, Polonia, Slovacchia, Svezia, Svizzera e Regno Unito), e insieme ai leader politici a tutti i livelli, l’istituto sta costruendo la politica di domani, oggi.  https://innovationinpolitics.eu/

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L’importanza del comunicato stampa nel marketing digitale non diminuisce di giorno in giorno:

kolkata, 15 settembre 2020 (bloggingtub.com) – Se pensavi che i comunicati stampa fossero solo per la carta stampata e non avessero alcun significato negli sforzi di marketing digitale, ti sbagli di grosso. L’intera struttura dei comunicati stampa ha subito un drastico rinnovamento nel corso degli anni ed è stata trasformata in uno strumento ideale che ti aiuterà a rafforzare la portata della tua attività e promuovere il tuo marchio.

Il digital PR o semplicemente il comunicato stampa sta guadagnando un’enorme trazione nel settore del marketing grazie al suo potenziale di prendere posto nella tua attività. Può farlo emettendo una dichiarazione ufficiale che parla del prodotto o del servizio in questione in ogni media house e fornisce la consapevolezza del marchio e l’esposizione alla tua attività. Incorporare una solida strategia di PR è essenziale per trarre il massimo dai comunicati stampa e generare lead significativi e aumentare le conversioni, raggiungendo così i tuoi obiettivi di marketing digitale.

Questo articolo esplorerà i vantaggi specifici dell’utilizzo di un comunicato stampa come parte della tua campagna di marketing digitale.

  • Esposizione immediata

La creazione di una solida strategia di marketing digitale che incorpori i comunicati stampa ti consentirà di raggiungere un pubblico più ampio in una durata concisa. La condivisione di comunicati stampa sul prodotto e sui servizi forniti garantisce lo sviluppo di una profonda connessione con un cliente inesperto in questo mercato estremamente competitivo e anche quello, istantaneamente.

  • Uno stimolo al traffico in entrata

Fornire un comunicato stampa convincente genererà lead e assicurerà una quantità generosa di traffico in entrata al tuo sito poiché le persone amano esplorare Internet alla ricerca di storie o media coinvolgenti. L’aggiunta del collegamento al sito Web, le parole chiave mirate, le immagini del prodotto e la descrizione ed evitare qualsiasi collegamento fraudolento migliorerà il traffico in entrata del sito.

  • Controllare il tuo messaggio e la tua narrativa

I comunicati stampa ti consentono di controllare il messaggio relativo al tuo marchio e di regolare informazioni preziose sui tuoi prodotti e sui servizi offerti al pubblico di destinazione per generare conversioni migliori.

  • Una spinta alla visibilità del marchio e del business

Una solida strategia per i comunicati stampa attira l’attenzione delle case dei media e dei giornalisti, aumentando così la visibilità della tua azienda sul mercato.

  • Opportunità di creare un marchio di alta autorità

I comunicati stampa sono diventati una componente essenziale degli sforzi di marketing digitale poiché stabiliscono il marchio come un’attività di alta autorità e dominante nel mercato. Così la sua credibilità e il suo tasso di conversione aumentano.

  • Ottenere importanti investitori in modo efficiente in termini di costi

Un comunicato stampa ti aiuta ad attirare l’attenzione di importanti investitori che investirebbero nel tuo marchio attraverso uno strumento eccezionalmente efficiente in termini di costi.

Incorpora questa tattica di marketing altamente efficace per ottenere grandi ricompense dalle tue campagne di marketing digitale.

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ACN è la società giusta per te?

Stai pensando di iscriverti ad ACN ma esiti e non sai se è la società giusta per te? Se fosse cosi, allora devi leggere questo articolo. L’American Communications Network è solo una delle tante società di vendita diretta / marketing multilivello. Se stai per cercare online, noterai un lungo elenco di società di MLM. Con così tante aziende tra cui scegliere, cosa rende ACN quella giusta per te?

ACN fornisce prodotti e servizi di alta qualità. Ciò che l’azienda offre è una gamma di prodotti necessaria al mercato di oggi. Tutti hanno bisogno dell’elettricità. Quasi tutte le persone vogliono connettersi al mondo e quindi si avvalgono del servizio telefonico locale e interurbano. La connettività wireless e la televisione satellitare sono qualcosa che ogni casa moderna dovrebbe avere.

Perché dovresti scegliere ACN? È perché tutti i suoi prodotti attraggono il mercato. Non avrai difficoltà a commercializzarli.

ACN è un’azienda che si prende cura del benessere delle sue persone. È un business per le. Non è come qualsiasi altra società di MLM che guadagna la maggior parte dei soldi mentre i suoi distributori realizzano solo un piccolo profitto. Con ACN, gli imprenditori indipendenti hanno molti modi per fare soldi: dalla percentuale che guadagnano semplicemente commercializzando i prodotti e servizi, bonus di riferimento e reddito ricorrente / residuo. Non c’è limite a quanto puoi guadagnare. Il tuo reddito dipende da quanto sono intelligenti i tuoi sforzi di marketing.

Con ACN non sarai solo nel tuo viaggio. L’assistenza sara per te in ogni fase del percorso. Per non parlare del fatto che ACN organizza eventi di formazione ogni anno. Quindi, non crescerai solo come uomo d’affari ma come persona in generale.

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La prevenzione attraverso l’alimentazione e gli stili di vita

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La prevenzione attraverso l’alimentazione e gli stili di vita

L’Associazione AiFOS ha realizzato e reso disponibile “Mi tutelo mangiando”, un’indagine e un approfondimento sulla corretta alimentazione e sugli stili di vita sani come parte integrante della prevenzione di alcuni rischi lavorativi legati alla salute.

 

L’articolo 20 del Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (decreto legislativo 81/2008) inizia indicando che “ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza“.

È partendo da questo incipit che un gruppo di professionisti ha preso parte ad un progetto per la realizzazione di una survey, di una indagine tra i lavoratori inerente le abitudini alimentari e gli stili di vita adottati.

 

Il progetto – come indicato dalla referente Silvia Pellegrino – parte dal desiderio di comprendere se e come la scelta dell’alimentazione e dello stile di vita possano rientrare all’interno di quanto indicato proprio dall’articolo 20 del Testo Unico.

 

La prevenzione di alcuni rischi lavorativi legati alla salute può partire da un corretto stile alimentare?

 

Mi tutelo mangiando: una nuova survey su alimentazione e sicurezza

Proprio partendo da questa domanda alcuni professionisti iscritti all’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) hanno realizzato e reso disponibile gratuitamente il documento “Mi tutelo mangiando” che raccoglie i risultati di un’indagine sulla corretta alimentazione e sugli stili di vita sani come parte integrante della prevenzione di alcuni rischi lavorativi legati alla salute.

 

Avvalendosi della collaborazione e supporto di Matteo Fadenti, Ferdinando Folli e Giorgio Malvicini, il gruppo di professionisti ha elaborato un questionario volto a conoscere il parere di un campione eterogeneo di lavoratori relativamente al rapporto alimentazione /malattie e al loro stile di vita con lo scopo di individuare eventuali differenze di risposte in base all’età, al genere, alla nazionalità e/o alla mansione svolta.

 

L’opuscolo “Mi tutelo mangiando” contiene nella prima parte alcune considerazioni, a volte conosciute ma inapplicate, sull’alimentazione e, nella seconda parte, l’analisi delle risposte raccolte presso i lavoratori.

 

Per poter consultare “Mi tutelo mangiando” è possibile utilizzare questo link: http://bit.ly/Mi-tutelo-mangiando

 

Il rapporto tra alimentazione, stili di vita e malattie professionali

Le prime richieste di modifica delle abitudini e degli stili di vita hanno riguardato il divieto di fumo negli ambienti di lavoro e gli obblighi riguardo al tasso alcolico durante l’orario di lavoro. In particolare quest’ultimo punto si è reso necessario in quanto si è capito che la presenza di alcol nel sangue aumentava del 30% la possibilità di infortuni.

 

Tuttavia anche un pasto pesante porta a un calo dell’attenzione dopo la pausa pranzo e, il calo dell’attenzione può favorire un infortunio.

 

Un’errata alimentazione e un errato stile di vita possano causare malattie gravi come, ad esempio, problemi cardio circolatori, problemi respiratori e, in alcuni casi, favorire l’insorgenza di tumori. Svolgere una mansione che favorisca queste patologie e avere uno scorretto stile di vita aumentano dunque la probabilità della loro insorgenza? Non c’è il rischio che questi due aspetti insieme possa portare alla non idoneità allo svolgimento della propria mansione o, ancor più grave, alla morte del lavoratore?

 

Le risposte al questionario e la lettura della survey sull’alimentazione

La survey “Mi tutelo mangiando”, che contiene anche il “Questionario di indagine statistica sulle abitudini alimentari e gli stili di vita”, ha dunque l’obiettivo di incoraggiare il cambiamento degli stili di vita e di alimentazione per favorire nei lavoratori un maggior benessere psico-fisico e ridurre la probabilità di sviluppare patologie anche gravi.

 

Cambiare un’abitudine è difficile, serve una motivazione forte, e per questo motivo il documento dedica un intero capitolo al concetto di motivazione. Ed infatti la maggior parte delle scelte che compiamo ogni giorno, anche nell’alimentazione, non sono il frutto di riflessioni consapevoli, ma di abitudini che potremmo cambiare.

 

I dati raccolti dai questionari, alla risposta alla domanda “Secondo te l’alimentazione può incidere sull’insorgenza di malattie professionali?”, sono tuttavia abbastanza chiari: ben 224 lavoratori, su 287, credono che l’alimentazione possa incidere sull’insorgenza di malattie professionali.

 

Se la maggior parte dei lavoratori crede che vi sia una correlazione tra i due temi, il cambiamento è possibile. E per favorirlo sono necessarie nelle aziende idonee strategie di promozione di una sana alimentazione e di adeguati stili di vita.

 

Per poter consultare “Mi tutelo mangiando” è possibile utilizzare questo link: http://bit.ly/Mi-tutelo-mangiando

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected]

 

 

24 settembre 2020

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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“Sturzkampfflugzeug”, il nuovo singolo degli Stuka! – @whitedolphinrecords

Stuka Digital 45 - @whitedolphinrecords 

Sturzkampfflugzeug” é il ” rumore” del gruppo Post- industrial “Stuka“. Metalli, martelli, coltelli, compressori, ritmiche ipnotiche sequenziali, rievocano i tempi bellici dell’ epoca moderna, dove gli Stuka vogliono convertire il “ricordo” nefasto della guerra, in un diretto messaggio d’amore e un mistico annegamento dei sensi. Ispirandosi a gruppi storici come Throbbing Gristle e Einstürzende Neubauten, il singolo degli Stuka “Sturzkampfflugzeug“, esplora teoria e pratica dell’ eros ( sexum – merx – aliqua – evadit), sottolineando percorsi sonori musicali underground rumorosi in sequenze industriali di samples bordello dove innervano alla saggezza della pace e a riflettere alle forme di “Cupido” (Bidendum), alla propaganda, il destino, le storie e i luoghi comuni.

Licenziato della net label alternativa White Dolphin Records, prodotto e registrato dalla Ramkard, “Sturzkampfflugzeug” , il B/side “Mantra” + PLUS degli Stuka é disponibile in streaming e download negli store di musica digitale.

Digitroniks Corporation 2020

@whitedolphinrecords

@wdrpress

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Fabbro 24H per esigenze urgenti

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  • 23 Settembre 2020

A chi non è mai capitato, almeno una volta nella vita, di avere all’improvviso bisogno di un fabbro urgente? Solitamente, chi realizza di aver rapidamente necessità di usufruire dei servizi di un fabbro è chi scopre di aver chiuso la porta di casa dimenticando all’interno le chiavi, o chi le ha smarrite ed è dunque impossibilitato a rientrare. In situazioni di questo tipo, diventa molto importante poter disporre di un fabbro 24 che sia disponibile ad intervenire rapidamente, anche perché potremmo aver bisogno di rientrare immediatamente in casa nel caso in cui vi siano ad esempio dispositivi accesi e che vanno ad un certo punto spenti per evitare possano diventare causa di pericoli vari.

I motivi per i quali sarebbe bene avere sempre a portata di mano il recapito telefonico di un bravo fabbro non sono solo questi, ma la casistica è invece ampia e annovera situazioni nelle quali tutti siamo capitati almeno una volta nella vita. È questo il caso di serrature bloccate che non ne vogliono sapere di fare il proprio lavoro e che rendono dunque impossibile aprire porte o cancelli, così come serrature che vanno sostituite a seguito di rottura o che necessitano comunque dell’intervento di un esperto causa chiave spezzata all’interno, ad esempio. La casistica è talmente varia che include anche quei casi in cui ad avere bisogno di un intervento sono le serrature relative a porte di garage e box ad esempio, le quali vengono utilizzate più di rado e possono per questo incepparsi più frequentemente.

A bloccarsi non sono soltanto porte e cancelli ma anche finestre e serramenti di ogni tipo, nonché serrande e tapparelle. Anche in situazioni di questo genere un intervento rapido e risolutivo da parte di un fabbro esperto e competente è la soluzione migliore per porre rimedio in maniera rapida e senza dover perdere ore tentando di risolvere autonomamente, con il rischio di peggiorare le cose o comprometterne la funzionalità.

La situazione diventa ovviamente ancora più importante quando si parla di attività commerciali di ogni tipo che riscontrano problemi con l’apertura o la chiusura della saracinesca, oppure quando questa va a bloccarsi e non vuol più saperne di muoversi. Anche per i commercianti dunque, la tempestività dell’intervento è molto importante per limitare i disagi al minimo indispensabile, e consentire così a tutti di riprendere le regolari attività lavorative senza perdere tempo o rischiare di peggiorare la situazione.

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Borghi autentici: nuovi momenti esperienziali per esprimere il vero “senso” del luogo

Molti i progetti romagnoli che sostengono la ri-partenza ma, “Borghi: Destinazioni turistiche per il commercio locale e i piccoli negozi” promosso da CAT Ascom Servizi di Forlì e Circondario srl – centro di assistenza tecnica di Confcommercio Forlì con il contributo della Regione Emilia-Romagna,  è un progetto che contiene sicuramente le proposte più adatte per ripartire dai valori dell’ambiente, della tradizione, della storia, con l’obiettivo di valorizzare il territorio, supportare l’economia locale e sostenere la Comunità nel pieno rispetto dei principi di sostenibilità e responsabilità.

Alla presenza di operatori della Val Bidente, di Alberto Capacci per le Pro Loco, di Lia Cortesi responsabile di Slow Food, Gian Maria Manuzzi di IAS Tourist, si è svolto nella sala consiliare civitellese, l’incontro del gruppo con Claudio Milandri, sindaco di Civitella di Romagna (FC) ed Elisa Deo, sindaco di Galeata (FC). Focus del confronto con gli amministratori bidentini l’importanza di un’offerta economica che valorizzi i Borghi e il commercio nei piccoli negozi, in linea con la destinazione Visit Romagna. Dovranno avere nuovi contenuti, proporre soluzioni alternative, nuovi momenti esperienziali nell’ambito dei loro “saperi e sapori”, in grado di esprimere il vero “senso” del luogo. L’eductour nelle vallate forlivesi, organizzato da Fausto Faggioli, prosegue nella direzione di un turismo dolce e destagionalizzato, ponendo le basi per “comunicare” un ritorno equo e sostenibile ai Borghi di campagna e di montagna, tenendo presente che la sensibilità delle giovani generazioni in questo senso è molto promettente. Così, per i Borghi delle nostre vallate, ri-nascere sarà ora possibile.

 

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Il Parco Ittico Paradiso festeggia la nuova stagione con la Festa d’Autunno: un weekend per scoprire e conoscere da vicino gli animali del parco.

Al Parco Ittico Paradiso un weekend per grandi e piccini all’insegna del divertimento, della scoperta e della creatività: durante le giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre visite guidate, laboratori e ospiti speciali per vivere momenti immersi nella natura alla scoperta del Parco e delle sue specie!

Visite guidate della durata di un’ora e a ciclo continuo permetteranno ai presenti di scoprire tante curiosità sulle origini e sulle peculiarità di alcune delle specie ittiche del Parco: le colorate carpe koi, le anguille, i velocissimi siluri e i protagonisti del parco: gli storioni con l’esemplare femmina che con due metri di lunghezza è l’esemplare più grande osservabile nel Nord Italia. Le visite guidate comprenderanno anche gli animali della fattoria e porteranno i visitatori alla scoperta, in totale sicurezza, di alcune tra le più caratteristiche e affascinanti specie del Parco, tra cui l’ultimo arrivato: un tenerissimo cucciolo di cervo!

Per i più piccoli anche la possibilità di dar sfogo alla propria fantasia con due laboratori pensati per loro dove avranno la possibilità di creare bruchi o gufetti con materiale di recupero da portare a casa alla fine della giornata.

Nella zona adiacente alla voliera delle cicogne sarà possibile ammirare da vicino, sui loro trespoli rapaci diurni come aquile, poiane e falchi e rapaci notturni come gufi, civette e barbagianni. L’addestratrice mostrerà ai grandi e piccini questi misteriosi animali raccontandone le peculiarità e con la possibilità di avvinarsi a loro, a turno, sotto la sua supervisione.

Durante tutti gli appuntamenti delle due giornate, i visitatori saranno divisi in piccoli gruppi e sarà possibile iscriversi direttamente al Parco nella postazione dedicata. All’interno del Parco, sono rispettate tutte le norme di sicurezza vigenti per il protocollo Covid-19 che prevedono: l’utilizzo di dispenser igienizzanti disponibili all’ingresso e all’uscita, e nella zona dei laboratori, la sospensione del servizio navetta – con la possibilità di avvicinarsi al Parco in auto, percorrendo l’ultimo tratto a piedi –, e l’obbligo di mascherina.

In caso di maltempo gli eventi saranno sospesi. Per info: www.parcoittico.it 02/9065714 – [email protected]. Per rimanere aggiornati sui prossimi eventi visitare la pagina Facebook e Instagram del Parco.

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L’intervento di un fabbro24H

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  • 23 Settembre 2020

A chi non è mai capitato, almeno una volta nella vita, di avere all’improvviso bisogno di un fabbro urgente? Solitamente, chi realizza di aver rapidamente necessità di usufruire dei servizi di un fabbro è chi scopre di aver chiuso la porta di casa dimenticando all’interno le chiavi, o chi le ha smarrite ed è dunque impossibilitato a rientrare. In situazioni di questo tipo, diventa molto importante poter disporre di un fabbro 24 che sia disponibile ad intervenire rapidamente, anche perché potremmo aver bisogno di rientrare immediatamente in casa nel caso in cui vi siano ad esempio dispositivi accesi e che vanno ad un certo punto spenti per evitare possano diventare causa di pericoli vari.

I motivi per i quali sarebbe bene avere sempre a portata di mano il recapito telefonico di un bravo fabbro non sono solo questi, ma la casistica è invece ampia e annovera situazioni nelle quali tutti siamo capitati almeno una volta nella vita. È questo il caso di serrature bloccate che non ne vogliono sapere di fare il proprio lavoro e che rendono dunque impossibile aprire porte o cancelli, così come serrature che vanno sostituite a seguito di rottura o che necessitano comunque dell’intervento di un esperto causa chiave spezzata all’interno, ad esempio. La casistica è talmente varia che include anche quei casi in cui ad avere bisogno di un intervento sono le serrature relative a porte di garage e box ad esempio, le quali vengono utilizzate più di rado e possono per questo incepparsi più frequentemente.

A bloccarsi non sono soltanto porte e cancelli ma anche finestre e serramenti di ogni tipo, nonché serrande e tapparelle. Anche in situazioni di questo genere un intervento rapido e risolutivo da parte di un fabbro esperto e competente è la soluzione migliore per porre rimedio in maniera rapida e senza dover perdere ore tentando di risolvere autonomamente, con il rischio di peggiorare le cose o comprometterne la funzionalità.

La situazione diventa ovviamente ancora più importante quando si parla di attività commerciali di ogni tipo che riscontrano problemi con l’apertura o la chiusura della saracinesca, oppure quando questa va a bloccarsi e non vuol più saperne di muoversi. Anche per i commercianti dunque, la tempestività dell’intervento è molto importante per limitare i disagi al minimo indispensabile, e consentire così a tutti di riprendere le regolari attività lavorative senza perdere tempo o rischiare di peggiorare la situazione.

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Il Mago più richiesto del momento

I rituali magici sono tanti afferma il Mago Letterius. Vi sono riti Voodoo che hanno una certa potenza per realizzare l’ intento del nostro assistito. Poi ci sono i rituali magici diversi si spazia dalla santeria ai rituali della Wicca. Il Mago Letterius ci informa i costi cambiano in base al caso al tipo d’ intervento. Vi sono costi minori se’la situazione non è cosi grave. Mentre i costi maggiori quando la situazione richiede un un’intervento maggiore. Per il momento i rituali magici più richiesti sono: rituali di magia Salomonica, riti di origine brasiliana, riti di magia ebraica, rituali di magia africana etc..
Per chi vuole approfondire www.sensitivo.biz

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Acciaio: le operazioni di taglio più diffuse

Acciaio: facciamo chiarezza

Con il termine acciaio si identifica una lega tra due elementi, di cui uno metallico e uno no: ferro e carbonio.

L’acciaio è rinomato per essere un metallo resistente:

  • alla corrosione
  • alla trazione
  • all’usura
  • al calore

 

Taglio acciaio: le tipologie a disposizione

Sono diverse le tipologie di taglio dell’acciaio a disposizione dei professionisti. Tra le differenti tipologie, possiamo però individuare le principali in taglio al laser, taglio al plasma e ossitaglio.

  • Il taglio al laser consente di tagliare i materiali in base a tre diversi principi: vaporizzazione, fusione o combustione. Il taglio è conseguente alla concentrazione dell’energia in un unico punto e dalle dimensioni ridotte. Ecco perché permette tagli di precisione elevata, anche se parecchio costosi.
  • Il taglio al plasma utilizza un gas che, innescato con un arco elettrico, si trasforma in plasma e consente di tagliare lamiere con spessori che vanno da 2 a 22 mm. Il tutto con una buona qualità del taglio e una minore deformazione termica a differenza dell’ossitaglio.
  • L’ossitaglio è un processo che impiega la fiamma ossiacetilenica e consente di tagliare lamiere con spessori che vanno da 8 a 150 mm

Acciaio: le fasi del taglio

Tre sono le fasi principali in cui si articola l’operazione del taglio:

  • la progettazione
  • il taglio vero e proprio secondo le tecniche illustrate sopra
  • la lavorazione del particolare derivante dal taglio della lamiera per le attività di pulizia e levigazione del prodotto finito al fine di renderlo più resistente all’attacco di fattori esterni

 

Fertrans è leader nel trasporto acciaio a Piacenza grazie alla sua profonda conoscenza del mercato dei trasporti. La voglia di specializzarsi in un settore così importante ha rappresentato per l’azienda un impegno costante fino a raggiungere il 25% del fatturato totale.

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ASD Lallio Calcio e Associazione Emiliano Mondonico: una partnership in gioco

Si è svolta ieri, presso la sede Asd Lallio Calcio, società che da anni porta sul campo migliaia di giovani atleti con una scuola calcio riconosciuta dalla FIGC, la presentazione della partnership tra la nota società di Calcio e l’associazione Emiliano Mondonico.

Educare attraverso lo sport è un’impresa ancora possibile e la società ASD Lallio Calcio, attraverso questa partnership, lo dimostra. Essere al fianco dell’Associazione Mondonico significa portare in campo il pensiero e lo stile di Emiliano Mondonico, valorizzare l’aspetto del dare e darsi le giuste priorità nella vita senza farsi abbagliare dal successo, stando vicino agli ultimi. A maggior ragione nella realtà attuale nella quale lo sport non è più soltanto un’attività consolante o un semplice diversivo, bensì una vera e propria missione.

Lealtà, rispetto delle regole del gioco e dei suoi partecipanti, una competitività sana e una crescita personale, questi sono gli aspetti che caratterizzano lo spirito che anima le persone che fanno parte di questa collaborazione e che gratuitamente si offrono alla comunità. Questa la sfida che ASD Lallio Calcio e Associazione Mondonico hanno deciso di portare in campo con e tra i ragazzi della scuola calcio.

«Umanizzare il mondo del calcio di oggi, dare e darsi le giuste priorità nella vita senza farsi abbagliare dal successo e stare vicino agli ultimi.
In queste tre frasi è racchiuso il pensiero e lo stile di Emiliano Mondonico. La sfida che ci attende non è quella di ricordare questo pensiero o l’uomo che l’ha generato. La sfida che ci attende è quella di tenere vivo questo pensiero.» afferma Clara Mondonico presidente dell’associazione Emiliano Mondonico.

Presenti alla cerimonia, oltre al Presidente della società Luigi Antonio Brembilla e al Direttivo ASD Lallio Calcio, Clara Mondonico presidente dell’associazione Emiliano Mondonico e Gianfranco Finardi, ex giocatore di calcio e attualmente dirigente sportivo.

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Acqua il Bene che Potrebbe Diventare più Prezioso dell’Oro

Acqua una parola ampiamente sottovalutata non per la sua importanza ma perché dato per scontato che non mancherà mai.
Ma niente è eterno e nemmeno l’acqua sembra poter esserlo soprattutto con i livelli di spreco attuali che ci sono soprattutto nei paesi più sviluppati.
Attualmente si sta andando verso una necessaria razionalizzazione dell’acqua che nel futuro potrebbe diventare preziosa come l’oro.
Nel frattempo che anche l’acqua diventi preziosa come il prezioso metallo giallo, qualcuno ha già pensato bene di creare il primo future al mondo sull’acqua.
Diventando progressivamente sempre più scarsa, almeno nella forma utilizzabile per la vita umana, è solo questione di tempo che questa finisca per essere quotata in borsa proprio come l’oro.
La quotazione oro come quella di altri beni in borsa è palesemente influenzata dalla legge della domanda e dell’offerta che nel caso dei beni presenti sui mercati azionari è condizionata in modo continuo per la velocità delle operazioni.
In questo periodo la quotazione oro ha risposto in modo immediato ad ogni sollecitazione che nel caso di questo periodo di recessione è stata spinta ai massimi in pochi mesi.
Ciò che ha portato al massimo il prezzo oro è stata proprio l’aumento preponderante della domanda di investitori e risparmiatori che hanno acquistato etf o lingotti oro da rivendere in modo veloce presso i banchi metalli o i compro oro Firenze o di altre città.
Quello che è accaduto al prezzo oro in questo periodo potrebbe presto diventare il futuro destino anche dell’acqua che già è in larga parte privatizzata nell’economia reale.
Creare il primo future al mondo sull’acqua è solo il primo passo per arrivare ad essere anche questa un bene quotato in borsa che potrebbe aumentare nei periodi di maggiore scarsità d’acqua e diminuire invece quando ci saranno periodi di maggiore abbondanza.
Al di là delle considerazione morali ed etiche, che sicuramente non possano essere soddisfatte certo permettendo ad un bene così essenziale per la vita come l’acqua di entrare sui mercati azionari.
Il fatto che anche l’acqua finisca per diventare ostaggio di logiche finanziarie e commerciali deve essere dato per scontato, l’unica cosa che rimane da capire è quando questo succederà ma proprio momenti di grande confusione come quelli attuali potrebbero rivelarsi propizi per permettere che questo accada.

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CANNELLA: in radio e nei digital store il nuovo singolo “LA MIA ROMA”

“La mia Roma” è il titolo del nuovo singolo di Cannella fuori da venerdì 18 Settembre, su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica
Il brano, scritto dallo stesso Cannella e prodotto da Marta Venturini, è targato Honiro Rookies.Honiro Rookies
Cannella, cantautore dall’animo sensibile, riesce ancora una volta, in modo discreto e mai banale anche grazie al suo stile inconfondibile e senza compromessi, a raccontare le sue storie di vita.
«La mia Roma è forse il brano del mio nuovo disco – racconta Cannella – a cui sono maggiormente legato, probabilmente per la sua storia, per il periodo in cui è stata scritta e, per le emozioni che mi ha trasmesso e che mi trasmette ogni volta che la ascolto. 
Il pezzo è nato in treno, mentre tornavo da una data a Milano pochi giorni prima del lockdown. Marta Venturini, la mia producer, mi aveva mandato su whatsapp la bozza di una produzione che aveva portato avanti in quei giorni scrivendomi: teso’ questa è una bomba, ti lascio carta bianca ma sono sicura che ci puoi scrivere un pezzone, l’ho fatta apposta per te”. Avendo qualche ora di viaggio da affrontare – continua Cannella – ho messo in play ed ho ascoltato la base, dopo pochi ascolti avevo già scritto la prima strofa, poi l’ho risentita qualche altra volta e prima dell’arrivo a Roma sono riuscito a scrivere anche la seconda. Dopodiché non ci ho più messo mano per molto tempo, è arrivato il lock down, siamo stati tutti chiusi in casa e non ho trovato la giusta ispirazione. Finito il lockdown ho avuto modo di vedere di nuovo Roma, la mia ragazza e tutte quelle cose che mi erano mancate da morire, solo lì sono riuscito a scrivere il ritornello in cui associo la mia città alla mia metà. L’ho scritto veramente di getto dopo aver provato tutte quelle emozioni, due mesi mi erano sembrati un’eternità ed ancora ricordo che mentre lo scrivevo avevo gli occhi lucidi. “sei la mia Roma” è una frase fortissima, forse la cosa più bella che potessi dire ad una persona».
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Università degli Studi di Bergamo e consulenti del lavoro: sottoscritta convenzione quinquiennale di praticantato anticipato

L’Università degli studi di Bergamo e l’Ordine dei consulenti del lavoro di Bergamo giovedì 17 settembre hanno sottoscritto, a margine dell’assemblea annuale dell’Ordine svoltasi al Centro Congressi Giovanni XXIII di Bergamo, una nuova convenzione per il tirocinio che anticipa la pratica professionale.

Gli studenti avranno la possibilità di svolgere 6 dei 18 mesi del praticantato previsto per l’accesso alla professione di consulente del lavoro in concomitanza dell’ultimo anno di corso di studio per il conseguimento della laurea di primo livello o a ciclo unico in giurisprudenza.

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Università degli Studi di Bergamo e Ufficio scolastico provinciale: nei risultati del test di medicina la scuola bergamasca è eccellenza

Sono stati resi noti i risultati del test d’accesso ai corsi di laurea a numero programmato in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria, sostenuti lo scorso 3 settembre da 744 studenti di Bergamo e provincia (58.343 in tutta Italia, 11259 i posti disponibili per medicina e 1103 per odontoiatria).

Gli idonei, ovvero quelli che hanno totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili, sono stati il 68, 68,3% del totale (39.848 giovani) con un punteggio medio di 35,27.

Il punteggio medio più alto a livello di ateneo è di 39,44 registrato a Bergamo, così come la percentuale di idonei più alta (80,56%).

«Alla luce di tali risultati, conseguiti dalle nostre ragazze e dai nostri ragazzi, otteniamo un’ulteriore conferma che la scuola bergamasca è d’eccellenza e che inoltre, durante il lockdown e i mesi di chiusura delle scuole, la didattica a distanza ha permesso di tenere ben saldo il filo delle relazioni e garantire continuità al prezioso ruolo educativo e formativo della scuola – dichiara la Direttrice dell’Ufficio scolastico territoriale di Bergamo, Patrizia Graziani –. Questo ci incoraggia a proseguire sulle strade dell’innovazione e la comparazione oggettiva dei punteggi mostra ancora una volta, come spesso avviene in vari prestigiosi concorsi anche nazionali e internazionali, che i nostri studenti si collocano fra le eccellenze. Un plauso va a loro come all’intero sistema scuola, grazie alla professionalità e alla dedizione di tanti insegnanti in grado di motivare allo studio e di appassionare gli studenti alla propria materia. Una dote che hanno mostrato anche in questo eccezionale e terribile periodo della pandemia».

«Questo risultato – sottolinea il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo Remo Morzenti Pellegrini – è ancora più straordinario quest’anno, il primo anno in cui i candidati hanno dovuto sostenere il test nell’Ateneo più vicino alla loro residenza. È stata una sorpresa per noi, da un lato, e una ulteriore conferma, dall’altro, della qualità della scuola bergamasca che ripaga i nostri sforzi per come ci siamo dovuti organizzare in breve tempo per trovare una soluzione sicura e accessibile a tutti come il Lazzaretto. Qui si sono presentati un numero davvero significativo di studenti da cui ho raccolto diverse testimonianze, anche toccanti, sulla scelta di Medicina, comprensibile dopo quello che la nostra provincia ha passato. Racconti, numeri ed eccellenze che ci indicano una sola strada da seguire: far tesoro dei cervelli dei nostri ragazzi, delle competenze dei nostri presidi ospedalieri e dei nostri docenti e una ulteriore conferma dell’opportunità, da tanti auspicata, di avere presto a Bergamo un nuovo corso di laurea in Medicina»

Il punteggio più alto è stato conseguito a Padova 88,50. I primi 100 classificati sono concentrati in 37 atenei. Gli atenei con il maggior numero di candidati tra i primi 100 sono: Bologna (15), Insubria (9), Napoli Federico II (6), Torino (6) e Catania (6), Bergamo (5) e Milano (5).

*fonte: nota stampa del MUR

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SACE, l’AD Pierfrancesco Latini commenta i risultati del primo semestre

Solo attraverso Garanzia Italia, la società guidata da Pierfrancesco Latini ha garantito ad oggi volumi per oltre 10 miliardi di euro.

Piefrancesco Latini
Pierfrancesco Latini: “Operazioni con indotto su territorio, lavoratori e famiglie”

Durante l’emergenza sanitaria, SACE ha investito enormi risorse per la tutela e il rilancio dell’economia italiana. I risultati parlano chiaro: la società chiude infatti il primo semestre 2020 con circa 20 miliardi di volumi mobilitati e un utile pari a 64,5 milioni di euro. “Un chiaro segnale – ha dichiarato l’AD Pierfrancesco Latiniche SACE, soprattutto in questo momento difficile, è al fianco delle imprese italiane”. Rispetto agli inizi del 2019, la realtà è arrivata a quota 11 miliardi di euro, segnando un +37%, a sostegno di export e dell’internazionalizzazione delle imprese italiane. Da aprile è stato inoltre attivato Garanzia Italia, strumento figlio del cosiddetto “Decreto Liquidità”, che finora ha messo sul piatto oltre 10 miliardi di finanziamenti erogati per supportare la liquidità delle realtà in crisi a causa della pandemia. “Gli impatti di Garanzia Italia si estendono ben oltre gli importanti volumi erogati. Dietro ogni operazione, infatti, non c’è mai la sola azienda beneficiaria, ma tutto l’indotto generato sul territorio, i lavoratori, i fornitori, le famiglie. Un impatto – conclude Pierfrancesco Latiniche si moltiplica attraverso le filiere sostenute con quest’operatività: dall’agri-food alla moda, dall’automotive ai servizi turistici ad altri comparti cardine del tessuto imprenditoriale manifatturiero italiano”.

Formazione ed esperienze professionali di Pierfrancesco Latini

Alla guida di SACE da novembre 2019, Pierfrancesco Latini ha operato in Cassa Depositi e Prestiti tre anni prima in qualità di Chief Risk Officer. Prima della nomina, ha fatto parte anche dei Consigli di Amministrazione di realtà come Saipem e Airfirm. Originario di Montefiascone, in provincia di Viterbo, ha frequentato la LUISS Guido Carli di Roma, laureandosi in Economia e Commercio e collaborando successivamente presso l’Ufficio Studi Economici dell’Istituto. È stato inoltre Borsista del Ministero A.A.E.E. presso l’Università di Scienze Economiche di Budapest. Dopo un anno come Ufficiale di Complemento della Guardia di Finanza presso il IV Reparto del Comando Generale, diventa analista per la Commissione Europea, lavorando nella Direzione Generale Affari Economici e Finanziari. Nel 1998 BNL lo assume come Responsabile Ufficio Gestione Integrata dell’Attivo, ma l’anno seguente fa il suo ingresso in ItaInvest S.p.A.: in circa 5 anni ricopre i ruoli di Responsabile Risk Management & Asset Allocation, Direttore Attrazione Investimenti Esteri e Marketing Territoriale di Sviluppo Italia e infine Consigliere di Amministrazione del Fondo Pensione Dirigenti. È il 2007 quando, dopo una parentesi nel Gruppo Capitalia come Vice Direttore Centrale Responsabile Monitoraggio crediti, entra a far parte del Gruppo Unicredit, che lo vuole come Chief Risk Officer della Divisione Retail/Unicredit Banca per la Casa. Prima di iniziare la sua avventura con il Gruppo Cdp, Pierfrancesco Latini dà inizio ad una lunga collaborazione con il Gruppo BNP Paribas, arrivando a far parte del comitato di Direzione di BNL e del Risk Executive Committee del Gruppo.

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La valutazione e la gestione delle emergenze in azienda

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La valutazione e la gestione delle emergenze in azienda

Il 16 ottobre 2020 si terrà a Brescia un corso di formazione per la valutazione e gestione delle emergenze e per acquisire la capacità previsionale degli eventi negativi in azienda e nel territorio.

 

In tutti i luoghi di lavoro la valutazione e gestione delle emergenze sono attività molto importanti che, se svolte correttamente e da operatori idoneamente formati, sono in grado di prevenire o, eventualmente, ridurre i danni alla salute e sicurezza dei lavoratori e all’integrità degli impianti aziendali dipendenti da “disastri” naturali o da emergenze causate dall’uomo.

 

Partendo dalla constatazione che “prevenire è meglio che curare” ogni azienda e ogni territorio deve riflettere su quali siano gli strumenti più idonei per affrontare le emergenze e per formare con efficacia il proprio personale riguardo alla loro valutazione e gestione.

 

Il corso di formazione per la valutazione e gestione delle emergenze

Per fornire agli operatori idonee competenze in materia di gestione delle emergenze, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 16 ottobre 2020 a Brescia un corso di 8 ore dal titolo “Se l’avessi saputo prima – valutazione e gestione delle emergenze in azienda”.

 

Il corso si pone l’obiettivo di far acquisire la capacità previsionale degli eventi negativi in azienda e nel territorio, avendo a disposizione un metodo per poterli misurare.

Al termine del percorso formativo il discente conoscerà il concetto di vulnerabilità e sarà in grado di applicarlo nei contesti in cui opera.

 

I docenti del nuovo corso in presenza:

  • Gregorio Barberi: formatore esperto in gestione delle emergenze
  • Massimiliano Longhi: emergency manager in ambito antincendio e nel settore prevenzione, pianificazione e gestione delle emergenze

 

La valutazione dei danni e gli strumenti offerti dalla tecnologia

Le cause dei rischi conseguenti alle emergenze possono essere molte e varie. I rischi non dipendono solo dalla possibilità che un eventuale evento catastrofico si verifichi, ma anche dalla vulnerabilità dell’area esposta e dal livello di antropizzazione del territorio esposto.

 

Per affrontare il problema correlato a emergenze ed eventi catastrofici ogni insediamento dovrebbe valutare innanzi tutto la pericolosità del territorio relativamente ai rischi ai quali è esposto. È poi possibile anche applicare precise metodologie statistiche ai dati ottenuti, magari determinando gli intervalli di tempo in cui un fenomeno tende a riproporsi. E la stima dei danni prevedibili, secondo la vulnerabilità del territorio, consente di fare una valutazione complessiva del rischio cui una comunità è esposta.

 

La scienza e la tecnologia possono poi offrire utili strumenti per migliorare la preparazione e la risposta ai disastri naturali e a quelli causati dall’uomo. In questo senso i sistemi di previsione e di allerta possono costituire un elemento essenziale per poter prendere le giuste decisioni: forniscono alle organizzazioni un tempo prezioso per intraprendere le misure di preparazione e per coordinare la gestione dell’emergenza.

 

Il programma e le informazioni per il corso di formazione

Per fornire idonee competenze su questi temi si tiene il corso di 8 ore in presenza “Se l’avessi saputo prima – valutazione e gestione delle emergenze in azienda” che avrà luogo il 16 ottobre 2020 a Brescia dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 presso AiFOS Service in via Branze 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

 

Questi gli argomenti affrontati durante il corso:

  • scienza dei disastri: disastri e catastrofi
  • le cause e la memoria storica, quale fondamento della cultura del rischio
  • valutare e parametrare il rischio (casi pratici contestualizzati in azienda)
  • la misurazione del rischio: come e perché saper misurarlo
  • il concetto di vulnerabilità
  • comunicazione interna (verso i colleghi) ed esterna (verso il pubblico): casi studio e modalità di attuazione
  • comunicazione istituzionale verso il 112 e i mass media: tempistiche, modalità, esempi
  • comunicazione non verbale: come attuarla in azienda e con quali specificità (esempi pratici). Gli “script” e i “frame”. I “landmark”.

 

La partecipazione al corso vale come 8 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 2) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere informazioni e iscriversi al corso è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/rischi-specifici/rischi-specifici/se_l_avessi_saputo_prima_-_valutazione_e_gestione_delle_emergenze_in_azienda

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

17 settembre 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Che cosa è lo Smartphone shredder

Vi porgo un piccolo indovinello, è relativamente piccolo, dicono che sia intelligente, ve lo portate sempre in tasca e squilla quando qualcuno vi cerca. Avete indovinato? Esatto, stiamo parlando proprio di lui, lo smartphone. Quante cose si fanno oggi con lo smartphone, puoi chiamare, puoi mandare messaggi, puoi fare ricerche su internet, puoi addirittura pagare con lo smartphone e con la crescente necessità di salvare sempre più dati, gli amrtphone diventano di anno in anno sempre più capienti, ricordo ancora quando agli albori reggevano massimo 2 GB mentre oggi abbiamo telefoni da 256 gb. Ma se un giorno dovessimo smaltire questi smartphone facendo in modo che i dati all’interno vadano eliminati per sempre (come spesso non accade) e che quindi non siano più recuperabili? Ecco che entra in campo lei, la nosta macchina tritatutto.

 

Cos’è la macchina tritatutto

In origine questo ormai dispensabile attrezzo da ufficio era stato pensato per svolgere un singolo compito, tanto basilare e semplice, quanto indispensabile: distruggere documenti. E lo faceva (e fa) al meglio, con precisione e dedizione, talmente bene che riesce a distruggere fino a 500 fogli alla volta, con diversi tipi di taglio in base alle proprie necessità e diversa gestione delle risorse energetiche e dello spazio di scarto. Ed è stato grazie alla sua performance che ha ottenuto la possibilità di evolversi ed arrivare a distruggere un altro tipo di dati: gli hard disk. A seguito del suo impiego industriale ci si accorse che si sarebbe potuto eseguire l’upgrade definitivo, in grado di ottimizzare ancora di più il suo utilizzo, ovvero l’implementazione della distruzione di supporti di memoria.

 

Dai documenti agli smartphone

 

Hard disk, solid state disk (SSD), usb, cd, dvd e tanto altro ancora non avevano scampato quando arrivava lei. Grandi quantità di supporti distrutti in pochi secondi, con tagli estremamente piccoli, da rendere irrecuperabile qualsiasi eventuale dato presente all’interno di tali supporti di memoria. E oltre all’impiego industriale questa macchina vede ancora oggi un impiego “statale” poiché grandi enti come l’NSA o l’FBI utilizzano questi “Shredder” per sbarazzarsi di documenti che contengono dati sensibili sia analogici che digitali. E quale strumento colmo di dati sensibili più dello smartphone? Ne cambiamo così tanti che ogni volta fare i vari passaggi, eliminare il superfluo, smaltirli, è un’operazione troppo lunga e faticosa, così il nostro distruttore prende e appunto “distrugge” tutto nel giro di un semplice “swoosh”. Gigabyte su Gigabyte eliminati in pochi istanti, con un taglio da 40 mm che non lascia via di scampo. E ovviamente tutte le misure di sicurezza possibili e inimmaginabili vengono installate nel nostro distruttore affinchè tutto avvenga al meglio, perché oltre che un lavoro efficace noi ricerchiamo un lavoro efficiente. E non solo smartphone, anche dispositivi digitali leggermente più grandi come i tablet ad esempio, possono essere smaltiti in modo facile e veloce. Insomma, non si sono più scuse, oggi sbarazzarsi del telefono non sarà più un problema, senza se e senza ma e mi raccomando di pensarci bene, perché poi non si torna più indietro.

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Dalla progettazione all’inizio dei lavori, tutto sulla ristrutturazione

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  • 16 Settembre 2020

Quando si decide di ristrutturare casa spesso non si sa da dove partire, quali gli step da seguire e come affrontare possibili problematiche. Qui di seguito proveremo a sintetizzare in 5 punti le fasi per progettare ed effettuare una ristrutturazione.

Quando si decide di fare un lavoro di ristrutturazione è importante tener presente che con un progetto ben definito e professionale sarà possibile migliorare l’efficienza della casa e aumentare il valore dell’immobile, cosa da non sottovalutare se in futuro si deciderà di affittare o vendere l’immobile. 

Pianificare

Pianificare una ristrutturazione significa stabilire quali sono le esigenze e quali i risultati che si vogliono ottenere. In questa fase va anche stabilito il budget per fissare un tetto di spesa che potrà variare leggermente in itinere ma non si discosterà comunque dal budget di partenza. 

Quando si esegue un lavoro di ristrutturazione innanzi tutto bisogna puntare a riqualificare gli spazi.

Gli spazi che definiscono gli ambienti in casa sono spesso legati a concezioni superate e finiscono per non rispecchiare le esigenze attuali. Un’idea potrebbe essere quella di rimuovere dei muri, come ad esempio quello che divide cucina e salotto, per creare un ambiente unico. 

Ristrutturare significa migliorare l’efficienza energetica della casa con una conseguente riduzione dei costi di gestione.

Per migliorare l’efficienza energetica della casa bisogna innanzitutto migliorare l’isolamento termico della struttura. Questo sarà possibile farlo in diversi modi anche a seconda dei lavori che si andranno ad eseguire. 

Se la ristrutturazione fosse totale si potrebbe pensare all’isolamento a cappotto, una tecnica per la coibentazione termica in cui si applica sulla superficie delle pareti un materiale isolante.

Se la ristrutturazione invece sarà meno drastica, sarà possibile optare per intonaci termoisolanti.

Cambiare gli infissi permetterà un miglior isolamento termico con un successivo risparmio sui costi del riscaldamento. 

Quando parliamo di efficienza energetica ci riferiamo anche ad altri interventi. 

L’installazione di impianti di domotica è utile per migliorare la sicurezza in casa, i sistemi di controllo a distanza evitano rischi per disattenzione o dimenticanza e inoltre abbattono i costi di gestione. 

Progettare

Prima ancora del progetto, c’è la scelta del tecnico che eseguirà la pianificazione della ristrutturazione.

È importante scegliere il tecnico con cura per far si che le esigenze e i desideri pianificati si trasformino in un progetto reale, soddisfacente e a norma. 

Di cosa si occupa il tecnico?

Il tecnico è innanzitutto necessario per presentare la pratica edilizia al Comune prima di iniziare qualsiasi tipo di lavoro. 

Oltre ad occuparsi della parte progettuale avrà anche il compito di stilare il preventivo dei lavori. Il tecnico inoltre farà anche da tramite nel caso insorgessero problematiche durante le varie fasi della ristrutturazione, o semplicemente come intermediario tra committente e impresa incaricata dei lavori.

Molte imprese di progettazione Torino offrono un servizio a 360 gradi, seguendo il lavoro dal progetto alla realizzazione affidandosi a professionisti già selezionati. Una soluzione di questo tipo permetterà sicuramente un risparmio di tempo e garantirà un servizio più puntuale ed efficace, evitando la fase successiva della scelta dell’impresa. 

La scelta dell’impresa

Importante è non fermarsi alla prima impresa edile ma cercare quella più vicina alle proprie esigenze. Spesso la scelta viene fatta in base al passaparola, non è sbagliato accogliere un suggerimento ma non si deve fare una scelta senza aver fatto un confronto con altre imprese del settore. 

Spesso si pensa che un’impresa edile debba essere in grado di fare tutto ma non è così, ogni impresa è specializzata in alcune tipologie di lavoro e di conseguenza potrebbe essere non adatta a fare quello di cui si ha bisogno.

Fase tecnico-burocratica

Come già accennato precedentemente, il tecnico dovrà presentare la pratica dei lavori al Comune e andrà inoltre preparata tutta la documentazione relativa alla sicurezza sul cantiere.

Inoltre, se a causa della ristrutturazione bisognerà occupare una parte di suolo pubblico, per caricare e scaricare i materiali, anche in questo caso sarà necessario fare richiesta di autorizzazione. 

Oltre alla burocrazia ordinaria per l’inizio dei lavori, in questi mesi si è molto parlato del Bonus Ristrutturazioni 2020 (Ecobonus). Per usufruire dell’Ecobonus bisognerà essere in possesso di una certificazione di un tecnico abilitato, o del direttore dei lavori, che dimostri che l’intervento è in possesso dei requisiti richiesti, di una scheda informativa relativa agli interventi conseguiti e dell’Attestazione di prestazione energetica (APE).

Con il Bonus Ristrutturazioni 2020 sarà possibile ottenere detrazioni fiscali del 110%, spalmate in cinque anni, per le spese sostenute per lavori di ristrutturazione e di interventi di risparmio energetico realizzate su proprietà condominiali o private (effettuati tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021).

Inizio dei lavori

Dopo aver ottenuto tutte le autorizzazioni è possibile procedere con i lavori. In questa fase bisognerà comunque essere presenti per essere certi che modalità e tempistiche vengano rispettate. 

Ma non solo potrebbero insorgere delle problematiche non considerate nelle fasi precedenti che potrebbero portare a modifiche del progetto o semplicemente ad uno slittamento della fase di consegna. 

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No profit per Digital Marketers

In un mondo in continua espansione, dove la componente digital dell’azienda risulta sempre più importante, anche quei business che non hanno fini lucrativi devono attrezzarsi per far sentire la propria presenza online; così la funzione delle agenzie di digital marketing risulta sempre più rilevante. Prima di addentrarci nella funzione del digital marketing per le organizzazioni no profit dobbiamo capire come esse siano strutturate e come funzionino.

 

No profit: come funziona

 

Un’organizzazione no profit, conosciuta anche come attività a scopo non lucrativo, è un’organizzazione che si dedica a perseguire una particolare causa sociale o un determinato punto di vista condiviso da più persone. In termini economici si tratta di un’organizzazione che usa il proprio utile per inseguire i propri obiettivi sociali piuttosto che distribuirli agli “stakeholders” ovvero i detentori di interesse., ai membri e ai proprietari. Quando queste organizzazioni vengono riconosciute dallo Stato ottengono tutta una serie di benefici che le aiutano nella loro “missione”, come ad esempio l’esenzione dalle tasse. Inoltre tali organizzazioni posono operare in vari ambiti, come quello religioso, quello scientifico, quello educativo, e tanto altro, al contrario di quello che si pensa non sono relegate solo all’ambito della beneficienza.  Gli aspetti chiave di tali organizzazioni no profit sono la fiducia, onestà, la trasparenza e l’apertura nei confronti di tutte quelle persone che hanno investito tempo, soldi e fede nell’organizzazione. Per quanto riguarda la trasparenza, le organizzazioni no profit devono rendicontare qualsiasi movimento di denaro ai propri donatori, ai propri fondatori e agli enti pubblici. Inoltre la profittabilità di una no-profit deriva da quanto può investire nei suoi progetti e questo dipende ovviamente da quanti donatori riesce ad attrarre, è un circolo virtuoso, più donatori una no-profit ha, più può investire e più cresce in credibilità e più aumenta il numero dei donatori. Non essendo guidate dai soldi, ma avendo comunque bisogno di soldi per i propri progetti, è fondamentale che le no-profit abbiano diversi canali di acquisizione del denaro oltre ai donatori privati, come ad esempio il merchandising, il finanziameto pubblico, le grandi aziende, ed altro ancora. E quale strumento migliore del digital marketing per aumentare le proprie acquisizioni?

 

Come sfruttare al meglio quest’opportunità

 

Dal lato dei digital marketer è fondamentale entrare in questo settore con la consapevolezza che anche se parliamo di temi “sensibili” le modalità con cui gestiamo le nostre campagne  di comunicazione sono le stesse, quello che cambia sono gli obiettivi, che risultano estremamente importanti. Gli obiettivi sono principalmente due: brand awareness, ovvero fare in modo che si conosca in giro la storia dell’organizzazione, i progetti, i traguardi, nella mente delle persone il brand deve risuonare e deve avere un impatto positivo; fundraising, ovvero portare il semplice utente ad essere fan e quindi donatore. Gli strumenti con il quale fare tutto ciò sono diversi, di seguito ne elencheremo alcuni tra i più importanti.

 

Email marketing

 

Attraverso la newsletter puoi raggiungere i tuoi fan e i possibili donatori tenendoli sempre aggiornati sulla situazione dell’organizzazione in termini di traguardi e progetti, inoltre questo strumento risulta molto economico rispetto a tanti altri e può essere utilizzato ripetitivamente all’interno dello stesso mese. Ovviamente il contenuto della mail è molto importante, sia in termini grafici che in termini di scrittura.

 

Social media

Se pensiamo che trascorriamo in media 6 ore al giorno sui social media risulta chiaro come sia fondamentale avere tutti gli account dell’organizzazione aperti, sistemati e con contenuti sempre aggiornati. Inoltre dai social media possiamo redirezionare gli utenti  da qualsiasi parte, che sia il sito o una pagina specifica di raccolta fondi.

 

Sito e pagina delle donazioni

Il sito è la vetrina digitale dell’azienda e se il sito è fatto male o è poco responsivo, tutta l’immagine digitale ne risente, inoltre è fondamentale dare la possibilità a chi visita il nostro sito di contattarci direttamente e di donare direttamente.

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Investitori fai da te, occhio alla trappola dei tassi di interesse bassi

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  • 16 Settembre 2020

Da anni ormai i report della UE fanno notare che l’Italia, che dovrebbe essere uno dei big d’Europa, ha un grado di educazione finanziaria terribile. Molti risparmiatori del nostro Paese si fermano ai concetti più elementari e non sanno andare oltre.
Una situazione del genere, nel contesto attuale di crisi, diventa una trappola per molti investitori fai da te.

La trappola del fixed income per gli investitori fai da te

investitori fai da tePrendiamo il caso più semplice, ovvero quello dei titoli di Stato. A causa dell’emergenza pandemica, governi e banche centrali hanno dovuto spingere al massimo il livello di sostegno all’economia. Tradotto: tassi di interesse bassi e fiumi di liquidità nell’economia. Ma questo significa rendimenti dei bond governativi a livelli estremamente bassi, anche zero.
In uno scenario simile, molti investitori hanno preferito evitare l’obbligazionario, perché ritengono che l’alpha generato coincida con il livello dei rendimenti dei titoli.

I bond governativi hanno ancora un senso

In realtà l’errore che commetto gli investitori fai da te è proprio qui. Non bisogna solo valutare il rendimento. Sono essenziali anche dispersione, volatilità e forma delle curve dei rendimenti. Se si tralasciano questi aspetti, e si trascura il fixed income solo a causa dei tassi di interesse, si commette un passo falso.
Malgrado l’epoca dei tassi bassi, c’è ancora un importante valore nei bond governativi. Le banche centrali infatti continuano ad essere un punto di ancoraggio importante per chi investe, specie per la parte a breve di quasi tutti i mercati obbligazionari sviluppati.
Tralasciare il fixed income per rifugiarsi in safe haven come gli etf oro in euro, quindi aumenta i rischi nell’allocazione del proprio portafoglio.

Occasioni (e rischi) nel corporate

Vale per i titoli di Stato, ma ancora di più per quelli corporate, che sono sicuramente più redditizi. Con qui gli investitori fai da te devono prestare le opportune attenzioni. Perché è certamente più rischioso. Ma, come tutti sappiamo, più rendimento equivale a più rischio. Sul mercato high yield, è interessante notare che che ci sono grandi occasioni tra i fallen angel – ovvero i titoli di grosse aziende che però sono stati declassate al di sotto del rating investment grade. In special modo appartengono al settore energetico e property. Chiaramente, questo tipo di impiego del proprio capitale non è adatto alle strategie di trading a breve termine. E comunque, bisogna stare in allerta sul rischio di default e ai tassi di recupero bassi. Ciò mette in evidenza ancora una volta l’importanza della selezione dei titoli.

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Rimedi contro le zanzare: quali scegliere?

I rimedi contro le zanzare sono tantissimi, e spesso non è semplice scegliere più adatto al proprio caso; certo è che le punture di questi insetti sono davvero molto fastidiose, dunque vale davvero la pena di prendere tutti gli accorgimenti del caso per scongiurarli al meglio.

Di seguito alcuni dei migliori consigli della ditta di disinfestazione a Roma AD Service 2009:

Nei mesi estivi, il rischio di essere punti da zanzare si accentua notevolmente, dunque è soprattutto nei periodi più caldi che è necessario prendere ogni tipo di precauzione da questo punto di vista. Ma quali sono, dunque, le più efficaci? Come si può evitare di essere punti con frequenza?

Anzitutto, bisogna scegliere i rimedi più elementari per mettere a protezione la propria casa, ovvero le zanzariere, dunque delle tele composte da una rete molto fina da applicare su tutte le finestre dell’abitazione, in modo da impedire l’accesso agli insetti pur mantenendo le imposte aperte.

Altri rimedi contro le zanzare piuttosto diffusi sono le disinfestazioni, insetticidi di vario tipo, gli accessori ad ultrasuoni, le lampade, gli ammazza zanzare elettrici, tutti accessori che è possibile acquistare anche presso la grande distribuzione, ed il cui costo è decisamente basso.

Altri rimedi contro le zanzare sono i prodotti che è possibile applicare direttamente sulla propria cute, come ad esempio i repellenti, gli oli, le creme antizanzare; applicare sulla pelle delle quantità di aglio, oppure di limone, può rivelarsi allo stesso modo un’ottima soluzione contro questo problema così diffuso in estate.

Per mettersi al riparo dalle punture, inoltre, non bisogna trascurare nemmeno i rimedi naturali, come ad esempio piantare in giardino delle piante antizanzare, oppure allevare in un laghetto dei pesci rossi, ovvero animali che si nutrono di zanzare che e possono rappresentare un validissimo aiuto da questo punto di vista.

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