Scienza e Tecnologia

Eni Progetto ISWEC: Energia dal mare nelle acque di Ravenna

Il progetto pilota Inertial Sea Wave Energy Converter realizzato da Eni con il Politecnico di Torino (PoliTO) e Wave for Energy (spin-off del PoliTO) avvicina al mercato la tecnologia per produrre energia dal mare

L’Inertial Sea Wave Energy Converter – Credit: Eni

L’Inertial Sea Wave Energy Converter – Credit: Eni

La sostenibilità per la produzione di energia è diventata nell’ultimo periodo una delle principali driving force che caratterizzano le politiche energetiche delle nazioni, spinta anche dalla crescente sensibilità verso il tema del Climate Change. Per ridurre le emissioni di gas serra, come noto, sarebbe necessaria una transizione energetica senza precedenti che sposti in pochi decenni il baricentro del sistema energetico dalle fonti fossili a quelle rinnovabili. Sole e vento sono al momento le risorse più utilizzate per centrare l’obiettivo; il mare possiede grandi potenzialità, ma è necessario ancora sviluppare una tecnologia in grado di sfruttarlo in maniera efficiente ed economicamente praticabile.

Energia dal mare: il progetto pilota di Eni al largo di Ravenna
In quest’ottica, Eni è da alcuni anni in prima fila nella ricerca e nella messa a punto di tecniche per lo sfruttamento dell’energia maremotrice. Dal Marzo di quest’anno, a Ravenna è in funzione un primo progetto pilota, l’Inertial Sea Wave Energy Converter (ISWEC) con capacità nominale di 50 kW. L’impianto si trova nel Mare Adriatico al largo di Ravenna ed è stato realizzato grazie al sodalizio tra Eni e il Politecnico di Torino (PoliTO) e Wave for Energyuno spin-off del Politecnico di Torino. L’iniziativa rientra in un più ampio piano di collaborazioni tra il gigante energetico e le principali università del Paese, tutte mirate a condividere competenza tecnologica, industriale e commerciale e favorire una concreta integrazione tra mondo accademico ed impresa.

Il mare è potenzialmente la più grande fonte di energia rinnovabile al mondo: le più recenti stime quantificano in 2.7-3 TW la capacità globale disponibile. Questa enorme quantità di potenza è tuttavia al momento sostanzialmente inutilizzata. L’innovativo sistema targato Eni si presenta come una struttura flottante ancorata al fondale ed è in grado – attraverso l’effetto inerziale reattivo di un giroscopio – di convertire il beccheggio oscillatorio dello scafo indotto dal moto delle onde. Questa sorta di “culla dell’energia” riesce ad adattarsi alle condizioni marine mantenendo una elevata efficienza nel non semplice processo di conversione energetica.
L’impianto inoltre, è integrato in un sistema ibrido smart grid che include fotovoltaico e batterie di stoccaggio energetico per una generazione contemporanea da solare e moto ondoso unica al mondo.

Eni insieme a CDP, Fincantieri e Terna per implementare il progetto su scala industriale. Nell’Aprile 2019 è stato poi firmato un accordo non vincolante tra i vertici di Eni, Cassa Depositi e Prestiti, Fincantieri e Terna per lo sviluppo ulteriore e la futura trasformazione di ISWEC in un progetto realizzabile su scala industriale. L’intesa mira ad unire le competenze di ciascuna delle società nei rispettivi ambiti: l’esperienza in campo energetico di Eni, le competenze economico-finanziarie di CDP e il know-how di Fincantieri e Terna in progettazione esecutiva, costruzione e ricerca di soluzioni energetiche sostenibili.

I termini dell’accordo prevedono una prima fase di studio ed ingegnerizzazione della costruzione partendo dal dispositivo ISWEC; da qui si dovrebbe arrivare alla progettazione e realizzazione (entro il 2020) di un primo sito operativo collegato alle piattaforme estrattive offshore Eni. È prevista parallelamente la valutazione dell’estensione del progetto ad alcuni siti di particolare interesse strategico nel Paese. Un esempio sono le aree marine in prossimità delle isole minori, energeticamente off-grid per definizione. Con l’aiuto di impianti come ISWEC, queste zone – la cui alimentazione energetica principale spesso è ancora rappresentata da gruppi elettrogeni diesel – vedrebbero finalmente erogare energia elettrica completamente rinnovabile per soddisfare il loro fabbisogno.

La buona riuscita del piano con una implementazione industry-wide del progetto pilota ISWEC, potrebbe contribuire alla decarbonizzazione delle attività Oil&Gas offshore di Eni, trasformando piattaforme a fine vita in hub per la produzione sostenibile di energia.

Rinnovabili.it
Redazione
http://www.rinnovabili.it

FonteRinnovabili.it

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Comunicati

La chiave della comunicazione d’impresa sono i video corporate aziendali

 

La comunicazione è una componente fondamentale che ogni azienda deve tenere in considerazione. Sapere comunicare adeguatamente è fondamentale per vendere, incrementare la brand awareness e migliorare l’immagine del brand.

Uno dei mezzi più utilizzati per trasmettere e divulgare messaggi sono i video. Si dice siano il futuro dei social networks.

Ma non solo: anche le imprese devono tenerli in considerazione e realizzare video corporate aziendale. I benefici di un filmato ben fatto sono numerosi e si può ad arrivare anche a ottenere un vantaggio competitivo.

Per essere certi di sviluppare un ottimo lavoro, affidarsi alle agenzie creative di comunicazione è la scelta giusta da compiere, poiché esse vantano professionisti ed esperti nella realizzazione video aziendali, utili a promuovere l’immagine, il business e i servizi/prodotti di un’azienda.

Video corporate d’impresa

I filmati di questo genere sono prodotti audiovisivi pensati e creati appositamente per essere utilizzati in contesti aziendali o istituzionali. Possono avere numerosi scopi, ma quello principale è presentare un determinato aspetto dell’impresa ed evidenziarlo al fine di farlo conoscere e diffondere a clienti, consumatori, fornitori, istituzioni, partner commerciali e in generale per tutti coloro che hanno o potrebbero avere una qualsiasi relazione con l’organizzazione stessa.

Rappresentano uno strumento di marketing molto efficace e potente e conseguentemente non devono essere ignorati o sottovalutati, ma inseriti all’interno delle strategie di comunicazione.

Devono essere filmati di qualità, curati nella grafica e negli effetti; per questo è assolutamente consigliabile affidarsi a esperti del settore che lavorano nelle varie agenzie di comunicazione creative. Improvvisare è rischioso e un filmato troppo artigianale denota una mancanza di professionalità che gli stakeholders notano immediatamente. Una scarsa cura nei video corporate può portare significativi danni di reputazione.

Le motivazioni della realizzazione di video corporate aziendali

·         Promuovono efficacemente l’azienda, la quale può essere sponsorizzata facendo uso di tutte le piattaforme convenzionali, come la televisione oppure attraverso le nuove risorse digitali come Facebook, YouTube, Instagram ecc.

·         Mettono in luce adeguatamente particolari aspetti dell’identità aziendale come la mission, la vision, i valori, l’etica ecc. Trasmettendo ideali e messaggi positivi, è possibile creare sul medio-lungo termine saldi legami commerciali e relazioni proficue, basati sulla comune condivisione di valori.

·         Rendono semplice la comprensione di tutti gli aspetti di una specifica attività da parte di soggetti esterni, spesso non inseriti pienamente nel contesto della vita lavorativa, come fornitori, istituzioni pubbliche/private e partner vari.

·         Nelle realtà medio-grandi permettono di informare o istruire il personale interno sulle novità riguardanti l’attività aziendale, come il lancio di un prodotto/servizio o la scelta di nuove strategie.

·         Permettono una comunicazione più fluida, facendo risparmiare notevoli somme di denaro, che altrimenti sarebbero utilizzate per la rimunerazione straordinaria del personale o per l’organizzazione di trasferte e convegni lavorativi.

Inoltre è giusto sottolineare che sono notevolmente più immediati e di impatto rispetto ad altre forme comunicative: è sufficiente pensare a un possibile compratore che vede su un sito web un video ben realizzato, che spiega tutte le caratteristiche e peculiarità di un determinato prodotto, rispetto a un altro che opta per una semplice descrizione con delle immagini.

Infine è bene ricordate, che con lo sviluppo di piattaforme gratuite come YouTube e Vimeo, tutti possono caricare contenuti.

 

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News

Promo Toner Pantum: Scegli il tuo regalo di Natale con Prink

Fino al 28 dicembre 2019, tutti i clienti che si fideranno della qualità delle cartucce Prink, dei toner Prink e dei toner per stampanti Pantum, potranno scegliere un regalo di Natale a scelta tra una borraccia in alluminio e un ombrello con apertura e chiusura inversa.

Promozione Scegli il tuo regalo di Natale acquistando cartucce Prink e Pantum

Siamo tutti abituati a ricevere omaggi e regali durante il periodo di Natale: calendari e agende riempiono le nostre scrivanie, anche la bottega sotto casa ci dona un mini panettone coi canditi. Decidere di fare un regalo di Natale ai clienti non basta, serve originalità e bisogna differenziarsi soprattutto in questo periodo dell’anno quando le informazioni e gli stimoli che i clienti ricevono sono molti e simili tra loro.

Come differenziarsi e stupire durante il periodo di shopping più convulsivo dell’anno in cui ci rifilano la solita penna in regalo?

Prink, la catena italiana leader in Europa specializzata nella vendita di cartucce Prink, toner Prink e stampanti da casa e ufficio ha deciso di fare la differenza e coinvolgere il cliente nella sua operazione a premio “Scegli il tuo regalo”.
L’idea innovativa consente, a fronte di uno scontrino minimo di 45 euro per l’acquisto di 2 o più cartucce inkjet o toner dello stesso marchio e per la stessa stampante tra Prink e Pantum, di mettere il cliente al centro dell’operazione di Natale.

Sarà il cliente infatti il protagonista dell’iniziativa, lui deciderà quale omaggio portarsi a casa tra due oggetti originali che aumentano il valore percepito del brand Prink.

Di cosa si tratta nel dettaglio? Acquistando due cartucce Prink o due toner Prink o toner per stampanti Pantum, entro il 28 dicembre 2019, tutti i clienti potranno scegliere un omaggio tra due oggetti di grande valore.

L’azienda infatti non si è limitata a decidere di fare un regalo di Natale a chi compra cartucce Prink; ha bensì pensato di identificare due doni tra cui il cliente potrà scegliere. I due omaggi possibili sono associati a due caratteristiche identificabili come forze del brand dei toner Prink. A disposizione ci sarà una borraccia rossa in alluminio da 600 ml, leggera e solida. Oltre a fare il suo dovere mantenendo a lungo l’acqua fresca, porta con sé un messaggio di ecologia e rispetto per l’ambiente. Il secondo è un ombrello con apertura e chiusura inversa e manico a C che rispecchia i valori di quanto sia utile preferire cartucce Prink e toner Prink per le stampanti di casa e ufficio perché “diverse dalla massa”, ovvero un ombrello che si chiude al contrario. Inoltre la particolare impugnatura a C consente di avere le mani libere per usare anche lo smartphone.

Quando un’azienda decide di differenziarsi nel mercato lo fa anche durante il periodo di Natale. Per questo Prink ha deciso di offrire a tutti i suoi clienti, al verificarsi di specifiche condizioni di acquisto, un regalo di Natale a scelta che aumenta il valore percepito del brand e lo associa nella mente delle persone a valori positivi come il rispetto per l’ambiente, l’utilità e la capacità di distinguersi dai competitor.

Fonte: marketinginformatico.it

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Salute e Benessere

Farmaco anticorpo-coniugato DS-8201: i risultati dello studio DESTINY-Breast01

Carcinoma mammario metastatico HER2 positivo: la risposta del tumore al DS-8201 di Daiichi Sankyo e AstraZeneca ha raggiunto il 60,9% nello studio registrativo globale di fase II

Oltre ad una risposta oggettiva del 60,9%, il farmaco anticorpo-coniugato DS-8201 di Daiichi Sankyo e AstraZeneca ha dimostrato una notevole durata mediana di risposta del tumore di 14,8 mesi e una sopravvivenza media libera da progressione di 16,4 mesi. I risultati dello studio DESTINY-Breast01 sono stati presentati alla stampa al San Antonio Breast Cancer Symposium (#SABCS19), e pubblicati sul The New England Journal of Medicine

San Antonio (Texas), 11 dicembre 2019 – Daiichi Sankyo e AstraZeneca hanno presentato nel dettaglio i risultati positivi di DESTINY-Breast01, lo studio registrativo globale di fase II a braccio singolo su DS-8201 ([fam]-trastuzumab deruxtecan), un farmaco anticorpo-coniugato che attacca l’HER2 in pazienti affette da carcinoma mammario metastatico HER2-positivo. I dati sono stati comunicati alla stampa durante il San Antonio Breast Cancer Symposium (#SABCS19) che si sta svolgendo in Texas, e pubblicati contemporaneamente online sul The New England Journal of Medicine.

Nello studio, l’endpoint primario della risposta oggettiva (ORR), confermato da una valutazione centrale indipendente, è stato del 60,9% con DS-8201 in monoterapia (5,4 mg/kg) in pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2-positivo che avevano ricevuto due o più precedenti trattamenti anti-HER2. Le pazienti hanno raggiunto una percentuale di controllo della malattia (DCR) del 97,3%, con una durata mediana della risposta (DOR) di 14,8 mesi (range 13,8 – 16,9) e una sopravvivenza mediana libera da progressione di 16,4 mesi (range 12,7 – non raggiunto). La sopravvivenza mediana globale (OS) non è stata ancora raggiunta, con una percentuale di sopravvivenza stimata per le pazienti trattate con DS-8201 dell’86% ad un anno. I risultati sono coerenti tra i sottogruppi di pazienti.

Le pazienti che hanno ricevuto DS-8201 nello studio DESTINY-Breast01 avevano una mediana di sei precedenti trattamenti (range 2-27) per la malattia metastatica, incluso ado-trastuzumab emtansine (T-DM1) (100%), trastuzumab (100%), pertuzumab (65,8%), altre terapie anti-HER2 (54,3%), terapie ormonali (48,9%) e altre terapie sistemiche (99,5%). La durata mediana del trattamento per DS-8201 è stata di 10 mesi (intervallo: 0,7 – 20,5 mesi) con una durata mediana del follow-up di 11,1 mesi (intervallo: 0,7 -19,9). Dal cut-off dei dati del 1° agosto 2019, il 42,9% delle pazienti è rimasto in trattamento.

Il profilo di sicurezza e tollerabilità di DS-8201 è stato coerente con quello osservato nello studio di fase I. Gli eventi avversi più comuni di grado 3 o superiore osservati nel corso del trattamento sono stati riduzione del numero dei neutrofili (20,7%), anemia (8,7%), nausea (7,6%), riduzione del numero dei leucociti (6,5%), riduzione del numero dei linfociti (6,5%) e spossatezza (6%).
Complessivamente, il 13,6% delle pazienti ha mostrato una malattia polmonare interstiziale (ILD) correlata al trattamento, come confermato da una valutazione indipendente. Rispetto alla gravità, gli eventi sono stati principalmente di grado 1 o 2 (10,9%), con uno di grado 3 (0,5%) e nessun evento di grado 4. È stato stabilito che quattro decessi (2,2%) sono stati causati da ILD.

La richiesta di valutazione prioritaria della domanda di autorizzazione all’immissione in commercio di DS-8201 per il trattamento di pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2 positivo è stata recentemente accettata dalla Food and Drug Administration (FDA)

“Questi risultati sono particolarmente significativi poiché DS-8201 ha comportato un elevato livello di riduzione duratura del tumore nelle pazienti, la maggioranza delle quali aveva esaurito la maggior parte, se non tutte, delle terapie standard per il trattamento del carcinoma mammario metastatico HER2 positivo”, ha commentato Ian E. Krop, MD, PhD, capo associato della Divisione Breast Oncology del ‘Susan F. Smith Center for Women’s Cancers, Dana-Farber Cancer Institute’. “Siamo entusiasti di questi risultati e del loro potenziale di aiuto alle pazienti affette da carcinoma mammario in questa fase avanzata”.

“La forza di questi fondamentali risultati e la coerenza con i dati relativi a DS-8201 precedentemente riportati, sottolineano ulteriormente che questo farmaco anticorpo coniugato specificamente progettato come anti-HER2 sta riuscendo nello scopo di potenziare l’efficacia per le pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2 positivo”, ha spiegato Antoine Yver, MD, MSc, vicepresidente esecutivo e responsabile globale del dipartimento di Ricerca e Sviluppo in Oncologia di Daiichi Sankyo.

“Le risposte clinicamente significative e durature osservate in queste pazienti illustrano il potenziale di DS-8201 di stabilire un nuovo standard di cura”, ha dichiarato José Baselga, MD, PhD, Vicepresidente esecutivo, Ricerca e Sviluppo in Oncologia di AstraZeneca. “Questi risultati sono notevoli poiché le donne con carcinoma mammario in questo stadio avanzato hanno già sopportato diverse terapie precedenti per carcinoma mammario metastatico HER2 positivo”.

L’HER2 è una proteina recettore di membrana del tipo tirosin-chinasico presente sulla superficie di alcune cellule tumorali, ed è associata ad una malattia aggressiva con una prognosi infausta nelle pazienti affette da carcinoma mammario.i Per valutare la positività all’HER2, le cellule tumorali vengono solitamente testate con uno dei seguenti due metodi: immunoistochimica (IHC) o ibridazione fluorescente in situ (FISH). I risultati del primo test sono riportati come: 0, IHC 1+, IHC 2 + o IHC 3+. Un riscontro di IHC 3+ e/o amplificazione FISH è considerato HER2-positivo.

Carcinoma mammario HER2 positivo

Circa un cancro mammario su cinque è HER2-positivo. Nonostante I recenti progressi e l’approvazione di nuovi farmaci , permangono significative esigenze di trattamento non soddisfatte per pazienti affette da carcinoma mammario metastatico avanzato HER2 positivo. Questo tumore resta incurabile per pazienti in cui la malattia continua alla fine a progredire dopo l’utilizzo dei trattamenti disponibili.

DESTINY-Breast01
DESTINY-Breast01 è uno studio registrativo di Fase II, in aperto, globale, multicentrico, in due parti, che valuta la sicurezza e l’efficacia di DS-8201 in pazienti con carcinoma mammario HER2 positivo non resecabile e/o metastatico precedentemente trattato con ado-trastuzumab emtansine (T-DM1). L’endpoint primario dello studio è la risposta oggettiva, così come determinata da una valutazione centrale indipendente. Gli obiettivi secondari comprendono la durata della risposta, il controllo della malattia, il beneficio clinico, la sopravvivenza libera da progressione e la sopravvivenza globale. L’arruolamento di DESTINY-Breast01 è stato completato nel settembre 2018, con 253 pazienti in più di 100 centri in Nord America, Europa, Giappone e altri Paesi in Asia.

DS-8201
DS-8201 (fam-trastuzumab deruxtecan in U.S.A; trastuzumab deruxtecan in tutti gli altri Paesi del mondo) è il prodotto leader del franchise sperimentale sugli ADC di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise e il programma più avanzato nella piattaforma scientifica ADC di AstraZeneca.

A marzo 2019, Daiichi Sankyo e AstraZeneca hanno formalizzato una collaborazione a livello globale al fine di sviluppare congiuntamente e commercializzare DS-8201 come potenziale nuovo farmaco in tutto il mondo, eccetto che in Giappone, dove Daiichi Sankyo manterrà i diritti esclusivi. Daiichi Sankyo sarà unica responsabile per la produzione e la fornitura.

Un ampio e completo programma di sviluppo con [fam-] trastuzumab deruxtecan è attualmente in corso a livello globale con cinque studi registrativi per il carcinoma metastatico mammario e gastrico, incluso una trial su pazienti affetti da carcinoma mammario metastatico e bassi livelli di espressione di HER2 (HER2 basso), Studi di fase II sono in corso per carcinoma colorettale avanzato con espressione di HER2, così come per carcinoma polmonare non-squamoso con sovraespressione di HER2 o carcinoma polmonare non a piccole cellule con mutazione di HER2. Sono in corso, inoltre, trial clinici in combinazione con altri trattamenti anticancro come l’immunoterapia

La statunitense Food and Drug Administration (FDA) ha recentemente garantito la valutazione accelerata sulla concessione della Licenza Biologica a DS8201 per il trattamento del carcinoma mammario metastatico HER2- positivo: l’ADC aveva già in precedenza ottenuto la designazione di Breakthrough Therapy e di Fast Track. Una domanda di autorizzazione per DS-8201 come trattamento per il carcinoma mammario metastatico HER2-positivo è stata anche sottoposta al Ministero della Salute, del Lavoro e della Previdenza giapponese, che aveva precedentemente concesso la designazione di SAKIGAKE per il trattamento del carcinoma gastrico o della giunzione gastro-esofagea HER2-positivo in stadio avanzato.[Fam-] trastuzumab deruxtecan è una molecola in fase di sperimentazione non ancora approvata per alcuna indicazione in alcun Paese. La sicurezza e l’efficacia non sono state ancora determinate.

Daiichi Sankyo Cancer Enterprise
La vision di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise consiste nell’applicazione di conoscenze e capacità innovative guidate da un pensiero non convenzionale per sviluppare trattamenti significativi per i pazienti affetti da cancro. L’azienda è impegnata a trasformare la scienza in valore per il paziente, e questo impegno è presente in tutte le sue attività.
L’obiettivo è quello di mettere a disposizione dei pazienti sette nuove molecole nei prossimi otto anni, dal 2018 al 2025, avvalendosi dei risultati dei suoi tre pilastri: il Franchise di Farmaci Anticorpo-Coniugati, quello dedicato alla Leucemia Mieloide Acuta e quello di ricerca focalizzato sullo sviluppo delle nuove molecole.
I Centri di ricerca della Daiichi Sankyo Cancer Enterprise includono due laboratori di bio/immuno-oncologia e “small molecules” in Giappone e Plexxikon Inc. a Berkeley (California), e il centro di R&S sulla struttura delle “small molecules”. Tra i composti che si trovano nella fase cruciale di sviluppo figurano: [fam-] trastuzumab deruxtecan, un farmaco anticorpo-coniugato (ADC) per i carcinomi HER2-positivi della mammella, dello stomaco ed altri, il quizartinib, un inibitore orale selettivo di FLT3 per la leucemia mieloide acuta (AML) con mutazioni di FLT3-ITD di nuova diagnosi e recidivante/refrattaria, e il pexidartinib, un inibitore orale di CSF-1R per il tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT). Per maggiori informazioni, consultare http://www.DSCancerEnterprise.com

FonteDaiichi Sankyo Italia

Contatti
Daiichi Sankyo
Elisa Porchetti
Tel.+39 0685255-202
elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it

Valeria Carbone Basile
Tel: +39 339 1704748
valeria.carbonebasile@gmail.com

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Comunicati

BOUVET “CASA MIA, CASA TUA, CASA NOSTRA” è il secondo singolo del cantautore toscano

I fotogrammi di un’esistenza prendono vita in una canzone pop.

«“Casa Mia, Casa Tua, Casa Nostra”, come ogni mia canzone, parla di me, della mia storia. Il brano è nato in maniera totalmente naturale, senza alcun tipo di ragionamento dettato da dei canoni discografici da seguire, e il testo per me, così come l’arrangiamento per Mirko Mangano, non hanno fatto altro che sottolineare le nostre caratteristiche personali, il nostro percorso e perché no, anche le nostre influenze musicali». Bouvet 

“CMCTCN” è un frammento importante della vita di Bouvet, trasportato in musica e raccontato attraverso immagini popolari: il caffè simbolo per eccellenza dell’accoglienza, piuttosto che il divano, luogo di intrattenimento con l’ospitato ed elemento immancabile nell’arredamento di un’abitazione. Infine il cuore, che per molte persone resta un luogo invalicabile, difficile da conquistare o da aprire a chiunque. 

«Per la prima volta in vita mia, mi sono divertito a ideare e scrivere il mio primo videoclip e a co-dirigerelo con Davide Barducci (SBM Studio), questo mi ha dato la possibilità di sottolineare aspetti del testo e di rendere ancora più reale il racconto autobiografico che è racchiuso all’interno del brano. Un’esperienza unica». Bouvet

Il brano è stato registrato e mixato presso Media Wave Studio di Massa da Mirko Mangano. 

Il mastering è stato curato da Tommy Bianchi presso White Sound Mastering.

 

Radio date: 20 settembre 2019

Etichetta: Rusty Records

Edizioni: Rusty Records s.r.l. / Urban Sound srl

 

CHI È BOUVET?

Filippo Checchi classe 1989 viene da Pietrasanta (LU), nasce dal rap, ora è BOUVET.

«Nella mia famiglia non ci sono musicisti, né produttori o cantanti. Non fraintendetemi, in casa mia la musica è sempre esistita; ricordo ancora mia madre giù in cucina con la radio accesa a tutto volume, ma diciamo che in salotto non c’erano chitarre o altri strumenti musicali, né un microfono o un sequencer. Niente. Fino ai miei 16 anni, almeno, fino a quando mi innamorai del rap e della scrittura e decisi di buttarmi a capofitto in quelli che sarebbero stati i miei primi brani. Da lì, sono successe diverse cose: ci sono state soddisfazioni e delusioni, persone di passaggio e altre con cui mi confronto tutt’oggi. Durante questo percorso mi è capitato di esibirmi in giro per l’Italia, collaborare e crescere, cercando di dare sfogo alle mie idee e cercando di vivere a pieno e a cuore aperto la mia musica, la stessa musica che mi ha portato a conoscere Mirko Mangano, mio attuale arrangiatore e partner artistico; quello con Mirko è stato un incontro fondamentale per ciò che faccio e sono oggi. Con lui ho scoperto un altro lato della musica che non conoscevo, il lato più tecnico. Qualche anno più tardi, infatti, dopo aver appreso più nozioni possibili e frequentato corsi di approfondimento, ho iniziato a lavorare nel suo studio come tecnico del suono e questo mi ha dato la possibilità di conoscere artisti, grandi e piccoli, musicisti e tecnici e così mi sono trasformato in una spugna in grado di assorbire informazioni e consigli da chiunque passasse di lì. È stato un viaggio intenso che mi ha arricchito artisticamente e personalmente, un tragitto che mi ha condotto a riflettere e a reinventarmi, portandomi a sperimentare nuove sonorità e nuova musica, lasciando il passato ai ricordi e un futuro tutto da vivere». Bouvet

Contatti e social

Web: https://www.iosonobouvet.it
Facebook: https://www.facebook.com/iosonobouvet/
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Eventi

Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili: fiducia e competenza per affrontare il nuovo anno

Un Natale che celebra una professione sempre più vicina ai bisogni degli imprenditori e dei cittadini e che richiede sempre più specializzazione. Con questa premessa la Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, Simona Bonomelli, ha accolto gli iscritti all’albo alla tradizionale cena natalizia, martedì 10 dicembre alla Residenza “La Cantalupa” di Brusaporto.

«Una serata all’insegna della solidarietà – ha evidenziato la Presidente  sottolineando –  Abbiamo deciso di sostenere due realtà fortemente radicate nel territorio in cui operiamo: l’Opera Diocesana Patronato San Vincenzo, progetto “Pasto Caldo per i poveri”, coordinato da don Davide Rota e il Teatro Tascabile, gruppo storico di ricerca per il quale fare teatro non significa solamente produrre spettacoli, ma anche occuparsi dello sviluppo culturale del proprio territorio, prendendosi cura del luogo e della comunità, attraverso il sostegno del progetto “Teatro: un futuro possibile” finalizzato al recupero e alla valorizzazione del monastero del Carmine (bene storico della città, sede del TTB dal 1996).

Fiducia e competenza sono le parole al centro del discorso di auguri della Presidente ai suoi iscritti. «Essere presenti sul territorio, dare risposte alle esigenze che nascono dal mondo delle imprese, essere interlocutori aggiornati, per trasmettere professionalità e sensibilizzare verso valori assoluti e imprescindibili, quali fiducia e competenza. La fiducia è alla base del rapporto con l’assistito, la competenza è il valore aggiunto di chi si iscrive all’albo che, anche per il 2020, promuove corsi e momenti di specializzazione, per poter diventare professionisti esperti e competenti, a cui affidarsi con fiducia e tranquillità».

La serata è stata l’occasione per dare il benvenuto ufficiale ai 35 nuovi professionisti del 2019 e di fare il bilancio dell’albo che oggi conta 77 praticanti e 1720 gli iscritti, di cui 1146 uomini e 574 donne, con un incremento degli iscritti nel corso dei 10 anni del 12% (2009 1531 iscritti).

Infine, come da tradizione, sono stati premiati i commercialisti che hanno segnato importanti traguardi: per i 50 anni di carriera Zaverio Cortinovis, Rocco Gregis, Renato Salerno; per i 40 anni di carriera Pierfausto Finazzi, Eugenio Fratus, Severino Freti, Aurelio Mangili, Fausto Mario Orlandini, Carmine Pagano, Eliseo Pitzalis, Luigi Raimondi, Luigino Ruffini, Gianmario Salatin, Carlo Tropea, Pieradriano Vismara; per i 25 anni Gianpaolo Baroni, Andrea Baschenis, Denise Birolini, Luca Bonazzi, Alberto Angelo Brambati, Stefano Cantini, Marco Gaetano Angelo Carminati, Ivano Carrara, Massimo Ciancio, Giovanni Giuseppe Colombi, Ornella Colombo, Davide Conti, Guandelina Cornolti, Raffaella Delprato, Andrea Denti, Maddalena Di Landro, Ermanno D’Ignazio, Osvaldo Esposito, Enrico Facoetti, Guido Fontana, Maria Tania Gamba, Valerio Renato Gastoldi, Pina Adriana Geraci, Renzo Gervasoni, Luca Gherardi, Marco Ghidotti, Maria Elisa Giudici, Mattia Leidi, Carlo Liberio, Cinzia Liberio, Jader Locatelli, Paolo Giuseppe Maestroni, Marco Antonio Manzoni, Maria Manzoni, Giuseppe Marangi, Alessandra Marino, Stefano Mazzocchi, Adriano Melgari, Marcello Mora, Paolo Moro, Enzo Muzio, Barbara Negretti, Roberto Negretti, Severino Papini, Alberto Parcivalli, Luigi Attilio Pecchenini, Mauro Pegorini, Matteo Previtali, Graziella Remonti, Guido Alessandro Rho, Stefano Domenico Ronchi, Corrado Rovelli, Massimo Rundo, Carlo Scotti Foglieni, Luca Seminati, Filippo Sodo, Benedetta Stabilini, Danilo Tomasi, Umberto Tomasoni, Alberto Volpi, Paolo Zacchetti, Alberto Zapponi, Flavio Zauli.

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Comunicati Etica e Società Salute e Benessere

I risultati del monitoraggio sull’applicazione del D.Lgs. 81/2008

Comunicato Stampa

I risultati del monitoraggio sull’applicazione del D.Lgs. 81/2008

Presentati e pubblicati i risultati del monitoraggio che l’associazione AiFOS ha realizzato in relazione all’applicazione del D.Lgs. 81/2008: la norma in alcuni casi è applicata bene ma i punti inevasi e migliorabili restano ancora molti.

 

Capire come è applicata una legge, verificare i problemi degli operatori che devono applicarla, non è solo utile, ma è necessario per avere un quadro realistico dell’efficacia di una norma e comprendere come migliorarla.

Tuttavia, per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro, il primo ed unico monitoraggio è stato realizzato diversi anni fa dopo l’entrata in vigore del D. Lgs. 626/94. Un monitoraggio che – promosso dal Coordinamento tecnico delle Regioni, allora presieduto da Marco Masi – aveva permesso di constatare nel 2003, tra le altre cose, le carenze in materia di valutazione dei rischi. Ad oggi è invece ancora assente un monitoraggio istituzionale dell’attuale Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, il D.Lgs. 81/2008.

 

Ad undici anni dalla sua promulgazione qual è la situazione applicativa del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81?

 

Il monitoraggio del D.Lgs. 81/2008 realizzato dall’Associazione AiFOS

Se sono state più volte segnalate e riscontrate, in questi anni, difficoltà pratiche ed interpretative del D.Lgs. 81/2008, per comprendere la situazione attuale della normativa e fornire utili informazioni per un suo reale miglioramento, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha realizzato un vero e proprio monitoraggio relativo all’applicazione del Testo Unico.

Il monitoraggio ha coinvolto ben 2494 intervistati ed è stato possibile attraverso le risposte fornite a diversi questionari dai principali soggetti della sicurezza: lavoratori, Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), Addetti antincendio ed al Primo soccorso, Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), Coordinatori CSP/CSE e Formatori.

 

La presentazione e la pubblicazione del Rapporto AiFOS 2019

La ricerca, che parte dalla realtà quotidianamente vissuta dai soggetti coinvolti e non dalle analisi di esperti e studiosi, costituisce il Rapporto AiFOS 2019. Un Rapporto che è stato pubblicato sui “Quaderni della Sicurezza” ed è stato presentato nel convegno “Monitoraggio D.Lgs. 81/2008. Rapporto Aifos 2019” che si è tenuto il 4 dicembre 2019 a Roma.

Il monitoraggio assume grande rilevanza sia per l’alto numero di soggetti coinvolti, che per le successive analisi, presenti nel Rapporto, delle risposte relative a obblighi e adempimenti previsti dal D. Lgs. 81/2008.

I risultati della ricerca mostrano – come indicato da Rocco Vitale, Presidente di AiFOS – “come siamo lungi dal vedere i soggetti operanti a pieno regime all’interno del quadro normativo”. E le risposte segnalano “in alcuni casi, una buona applicazione della norma”, ma anche che “i punti inevasi sono e restano ancora molti”.

 

Il link per poter leggere il Rapporto AiFOS 2019 e i risultati del monitoraggio:

http://bit.ly/Monitoraggio-Testo-Unico-AiFOS

 

I problemi e le carenze della valutazione dei rischi

Per quanto riguarda i risultati ci soffermiamo brevemente sul tema della valutazione dei rischi, uno dei principali assi portanti di ogni politica e strategia di prevenzione.

 

Dal monitoraggio si evince che al di là degli RSPP, che per compito hanno proprio quello di contribuire alla valutazione dei rischi, esiste ancora una scarsa partecipazione degli attori della sicurezza aziendale alla valutazione dei rischi.

Riguardo agli RLS solo il 32% viene sempre coinvolto, mentre un altro 30% dichiara di venire coinvolto qualche volta ed il 10% dichiara di non essere mai coinvolto.

 

Il dato generale racconta poi che il 62% dei lavoratori non è minimamente coinvolto nella valutazione e il 21% dice di esserlo solo qualche volta. Pensando ai lavoratori con contratto a tempo indeterminato che operano in aziende di grandi dimensioni, si evince che la cosiddetta “partecipazione condivisa” nella valutazione dei rischi, che coinvolge per ora solamente il 17%, deve fare ancora molta strada.

 

La funzione e gli obiettivi del monitoraggio del D.Lgs. 81/2008

Concludiamo con le parole di Marco Masi, Presidente del Comitato Scientifico AiFOS, che ricorda come la ricerca non si proponga di modificare il D.Lgs. 81/2008, compito che spetta al legislatore, ma di fornire una lettura ed una interpretazione sull’andamento complessivo del decreto, al fine di poterne trarre utili indicazioni per un suo aggiornamento e revisione.

Anche perché “la profonda trasformazione del rapporto tra la produzione, sempre più on demand e sempre meno programmata, ed il mercato appare ormai un fatto strutturale che impone la necessità di adattare l’organizzazione del lavoro alle nuove esigenze non sempre perfettamente prevedibili. Le nuove forme contrattuali, l’ingresso e la rilevanza di nuove categorie di lavoratori, i processi di decentramento ed esternalizzazione di cicli o di interi segmenti produttivi, oltre a richiedere un’opera costante di monitoraggio e nuovi strumenti di analisi e di intervento anche normativo, hanno fatto emergere nuovi condizionamenti dovuti a fattori molteplici e complessi che si aggiungono ai rischi ‘tradizionali’ e ‘conosciuti’”.

In questo senso il miglioramento della normativa in materia di salute e sicurezza, nonché  le politiche di emersione e di contrasto al lavoro irregolare ed insicuro, nel binomio legalità e sicurezza, “debbono necessariamente passare attraverso la promozione e il sostegno ad un diffuso sistema di qualificazione delle imprese, anche attraverso lo strumento della certificazione sociale, e di una formazione professionale efficace, quali elementi fondanti e di crescita sostenibile per tutto il nostro Paese”.

 

Il link per poter leggere il Rapporto AiFOS 2019 e i risultati del monitoraggio:

http://bit.ly/Monitoraggio-Testo-Unico-AiFOS

 

 

Per informazioni sul Rapporto AiFOS 2019 e sulle attività dell’associazione

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

12 dicembre 2019

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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News

Anytime Fitness: siglato accordo di sponsorizzazione con l’Umana Reyer Venezia

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  • 13 Dicembre 2019

In concomitanza con la recente apertura del ventesimo club in Italia, a Marghera, nella città metropolitana di Venezia, il colosso del franchising Anytime Fitnessprimo franchising al mondo nel fitness, stipula un accordo di sponsorizzazione come partner sportivo, degli spazi del palasport “Taliercio”, casa di Umana Reyer.

Una collaborazione che si pone come ulteriore momento di radicamento al territorio veneziano da parte della catena di franchising: l’obiettivo è quello di contribuire alle attività della città metropolitana, dare visibilità al brand e di puntare sulla valorizzazione di realtà sportive come quella della società di basket. La Umana Reyer rappresenta, infatti, la principale società di pallacanestro della Venezia Metropolitana e milita in Serie A. Nel suo palmarès vanta quattro scudetti, conquistati nelle stagioni 1941-42, 1942-43, 2016-17, 2018-19 e la FIBA Europe Cup 2017-2018.

«Abbiamo scelto di puntare sulla sponsorizzazione di una società sportiva di questo livello in quanto rappresenta una realtà importante nel panorama nazionale e siamo certi ci saprà dare grandi soddisfazioni!» commentano Domenic Mercuri e Rino Centrella – Master Franchisee di Anytime Italia.

Il network di palestre arrivato in Italia tre anni fa e già formula di successo negli USA dal 2002, conferma il proprio posizionamento attraverso l’accordo con la società sportiva, che si articola nell’inserimento del marchio Anytime Fitness su un apposito led, posizionato sull’anello principale del Palasport “Taliercio” di Mestre. Si parla di 4 moduli per un totale di 36 metri, visibili durante tutte le gare casalinghe del girone di andata: 19 match, tra regular season, EuroCup maschile, regular season Serie A1 femminile e regular Season EuroCup femminile.

Un importante accordo che consolida la presenza dell’azienda leader internazionale del settore Fitness nel territorio veneziano e supporta la recente apertura del club Anytime Fitness a Marghera – Piazza Mercato 50.

IL MODELLO ANYTIME FITNESS

Anytime Fitness è il più grande franchising del fitness al mondo. Nato negli USA nel 2002, conta oltre 4.500 club in 37 Paesi – dal Canada al Giappone, dal Qatar all’Australia, dal Regno Unito al Cile – con più di 4 milioni di iscritti. In Italia è arrivato nel 2016, per volere di Domenic Mercuri e Rino Centrella, co-fondatori di Anytime Italia s.r.l, a cui si è aggiunto successivamente il terzo socio, Daniel Pagnoni. Nel giro di tre anni hanno già avviato ben 20 club lungo tutto lo Stivale. Il successo del modello proposto da Anytime Fitness è testimoniato anche da importanti riconoscimenti come il conseguimento, nel 2014 e per le tre edizioni successive, del primo posto nella classifica “Entrepreneur Franchising 500”, che ogni anno premia il “Miglior Franchising nel Mondo” per solidità finanziaria e tasso di crescita.

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Comunicati

SER KEY “DALL’ALBA” il singolo d’esordio del rapper che racconta il lato difficile del territorio foggiano

Un progetto musicale di sensibilizzazione volto ai giovani attraverso il linguaggio dei giovani.

Guarda il video su YouTube

La tematica che è al centro di “Dall’alba” è alquanto particolare se contestualizzata in un territorio (quello foggiano) da mesi al centro della cronaca nera. Una scelta mirata per arrivare dritti al cuore – e alla testa – dei giovani che guarderanno il videoclip e ascolteranno il brano. 

«Ho scelto il rap perché si fa ascoltare dai giovani, così da poter lanciare loro un messaggio che va controcorrente rispetto a quelli che sono i contenuti del genere di oggi. Il mio obiettivo è infatti è quello di far capire quanto è facile farsi affascinare da percorsi di vita sbagliati, dal soldo facile, dal finto rispetto ottenuto solo incutendo timore, salvo poi ritrovarsi a finire la propria vita dietro le sbarre o sotto la nera terra. Il beat nasce da un’idea di Stekkett, produttore campano, la musica è avvolgente, in tema con ciò che racconta il brano. Il tutto è stato registrato in home studio ed è stato mixato e masterizzato da Audiofollia. Il video è stato invece realizzato da “Jump Cut Gargano” in collaborazione col regista Samuele Silvestri, Gli attori del video sono tutti miei amici che si sono prestati volentieri al mio progetto di sensibilizzazione». Ser Key

 

Autoproduzione

Radio date: 20 SETTEMBRE 2019 

 

BIO

 

Carmine Vecchione, classe 1995, si avvicina alla musica rap sin dall’adolescenza, cimentandosi con il freestyle grazie al coinvolgimento di alcuni amici. Artigiano nella vita quotidiana con la passione per il rap, ha deciso di dedicarsi seriamente alla musica, continuando con il nome scelto sin da quando ha mosso i primi passi nel settore: Ser Key, ovvero colui che possiede le chiavi per aprire tutte le porte. La comprensibile presunzione dell’adolescenza tuttavia, non gli ha fatto perdere di vista le sue consapevolezze.

Raggiunta una certa maturità canora ed anagrafica decide di fare sul serio con il rap, lanciando il singolo “Dall’alba”, brano che ha subito riscosso un discreto successo nel territorio di Foggia e provincia, catturando l’attenzione di tutte le testate giornalistiche locali. Il 12 agosto viene chiamato ad esibirsi al Vieste Summer Festival, aprendo il concerto dei colleghi Luchè e Geolier. Il 17 novembre 2019 parteciperà al contest “Promuovi la tua musica” che si terrà al “Nuovo Teatro Posillipo” di Roma. Il 21 marzo 2019 giorno della memoria dei caduti per mano della mafia è stato invitato dall’istituto tecnico Oriani di Faenza a presentare il singolo “Dall’alba”.

 

Contatti e social

 

Facebook https://www.facebook.com/Esse.Kappa/?modal=admin_todo_tour

Canale YouTube https://www.youtube.com/channel/UC9btxLNhTKY4Q-L4JIWI19w?view_as=subscriber

Instagram: Serkey_official

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Comunicati

Esternalizzare il servizio clienti può essere la mossa vincente: ecco perché

 

Ogni giorno qualsiasi attività deve gestire al meglio e ottimizzare le limitate risorse che si possiedono.

Svolgere ogni singola mansione internamente è assai oneroso, per questo motivo spesso si decide di esternalizzare, ossia delegare a esterni determinati compiti, pagandoli per il servizio svolto.

I soggetti o le aziende esterne al quale ci si rivolge possiedono le competenze, conoscenze, tecnologie, impianti, strutture ad hoc che sarebbero molto costoso e controproducente acquisire. Sono presenti numerose realtà affermate nel settore dell’esternalizzazione, di elevata competenza, che ne aiutano altre affinché il processo avvenga in maniera ottimale; in questo modo si può ottenere notevole vantaggio competitivo, dati i numerosi benefici che l’outsourcing apporta. 

L’esternalizzazione customer service è una strategia al quale tutte le aziende dovrebbero pensare, visto che si tratta di una parte fondamentale che incide con decisione sulla reputazione delle imprese. 

 

Gli innumerevoli benefici dell’esternalizzazione  

Sono numerose le motivazioni per le quali le aziende decidono di attuare questa importante scelta strategica.

Delegando ad altri certe mansioni, ci si può concentrare sulle core competencies o task principali. In questo modo tutto il sistema funzionerà con maggiore efficienza e le performance subiranno un forte incremento.

La flessibilità è maggiore, dato che il rispondere ai cambiamenti è più semplice: cambiare il personale esterno in caso di nuove esigenze non è complesso; se si assumono nuovi dipendenti questo diventa molto complesso. 

Optando per l’outsourcing, si riesce a disporre del know-how specializzato, che porta a un incremento della qualità nello svolgimento dei compiti, perché il lavoro esternalizzato viene affidato a personale qualificato che ha le competenze necessarie e non viene improvvisato da persone interne, che difficilmente hanno le conoscenze adeguate. 

Vi è inoltre il fondamentale vantaggio del risparmio sui costi: le aziende esterne hanno un alto grado di specializzazione nei rispettivi servizi. Questo consente loro di lavorare in modo molto più efficiente in termini di costi, risultando una mossa vantaggiosa rispetto al reclutamento di un dipendente interno, il quale richiede ovviamente uno stipendio, che grava molto sul bilancio rispetto a remunerare qualcuno solamente per il servizio svolto. Di conseguenza i costi fissi vengono abbattuti. 

Infine si ottiene una diminuzione dei rischi, poiché ci si affida ad aziende o persone specializzati in determinati task, in grado di eseguire al meglio il ruolo per il quale sono preparati, invece che rischiare, se non si ha la certezza delle competenze dei propri dipendenti e una riduzione della complessità, visto che si elimina la gestione di determinati compiti. 

 

Esternalizzare il servizio clienti 

Il customer service non dovrebbe mai essere sottovalutato dai dirigenti o dai manager.

Disporre di un efficiente servizio clienti è essenziale poiché incide sul giudizio che in consumatori hanno verso una determinata impresa. 

È necessario avere lavoratori in grado di rispondere adeguatamente e rapidamente a tutte le domande e a tutte le richieste, senza mai perdere la pazienza anche di fronte a clienti molto esigenti. 

Improvvisare è assolutamente errato, poiché gli acquirenti notano subito la mancanza di professionalità. Persone insoddisfatte faranno un cattiva pubblicità che condiziona significativamente l’immagine del brand. 

Se svolto adeguatamente con personale gentile e cordiale in grado di assistere ottimamente le persone risolvendo tutte le loro necessità, si ha un positivo incremento sulla reputazione. Con un adeguato servizio clienti, si fidelizzano i consumatori e se ne acquisiscono di nuovi. 

Esternalizzando si eliminano le incombenze che la gestione del customer service, con la sicurezza di avvalersi di professionisti, competenti e specializzati in questo ambito, abili nel portare a termine i propri compiti ottimamente. 

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Salute e Benessere Volontariato e società

Make-A-Wish Italia e La Roche-Posay insieme per realizzare i sogni dei bambini

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  • 13 Dicembre 2019

Continuano le iniziative di Make-A-Wish® Italia, la Onlus con sede a Genova che dal 2004 opera capillarmente su tutto il territorio nazionale in favore dei bambini di età compresa tra i 3 e i 17 anni che soffrono di gravi patologie, donando loro gioia e speranza attraverso la realizzazione di un desiderio.

Nel 2019 l’associazione rinnova per il terzo anno la collaborazione con La Roche-Posay Laboratoire Dermatologique. Grazie ad una donazione potranno essere esauditi tanti sogni di bambini affetti da gravi patologie. Inoltre, in occasione della vendita di un’edizione limitata di prodotti Lipikar, La Roche-Posay racconterà ai propri consumatori dei progetti della Onlus e i consumatori riceveranno un Olio Lavante da 100ml in omaggio.

I prodotti Lipikar sono rivolti a tutta la famiglia, per il trattamento della pelle sensibile da secca a molto secca. Il primo prodotto in edizione limitata è il Lipikar Baume AP+, balsamo relipidante che aiuta a riequilibrare il microbioma riducendo la frequenza degli episodi di secchezza severa, ideale per la routine della pelle a tendenza atopica. Il secondo prodotto in edizione limitata è la novità 2019, il Lipikar Latte Urea 5+, destinato alla routine della pelle da molto secca a ruvida: regola la secchezza e la desquamazione cutanea aiutando il rinnovamento della superficie cellulare e alleviando gli arrossamenti e la sensazione di prurito.

Negli scorsi anni diversi sono stati i desideri realizzati grazie a questa importante iniziativa. Bambini come Denise, Nicolò, Oriana, Fabrizio, hanno visto il loro sogno realizzarsi: chi ha conosciuto le principesse delle proprie favole, chi ha incontrato il suo calciatore preferito, chi è diventata fotografa per un giorno, chi ha esplorato la città dei suoi sogni. Un desiderio che diventa realtà è un potente pensiero positivo, un’esperienza unica in grado di migliorare la qualità della loro vita rendendoli più forti nella loro battaglia contro la malattia.

Make-a-Wish® Italia e La Roche-Posay danno il proprio contributo per migliorare la qualità della vita di molti bambini gravemente malati realizzando i loro sogni.

Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (78% nel 2018). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, con 40 affiliate, 45.000 volontari e 480.000 desideri realizzati.

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Scienza e Tecnologia

Eni impianti gonfiabili, adattabilità e alto grado di sperimentabilità

Fotovoltaico organico tra celle stampabili e impianti gonfiabili

Eni impianti gonfiabili, adattabilità e alto grado di sperimentabilità

Dal Centro Ricerca Eni per le Energie Rinnovabili e l’Ambiente di Novara al MIT di Cambridge passando per il finlandese VTT: viaggio lungo strada dell’innovazione per il fotovoltaico organico

Fotovoltaico organico tra celle stampabili e impianti gonfiabili

Leggero, flessibile, economico, personalizzabile e a basso impatto: sulla carta il fotovoltaico organico (Organic PhotoVoltaics – OPV) ha caratteristiche invidiabili. E nonostante l’efficienza di conversione non sia ancora a livello delle tradizionali celle al silicio e delle altre tipologie di fotovoltaico a film sottile, da pochissimo tempo è riuscito a farsi strada nel mercato solare. Al netto dei problemi di resa e stabilità, infatti, la tecnologia organica offre benefici unici che continuano a nutrirne l’appeal anche sul fronte dei costi. Il settore ha messo a punto soluzioni che rendono estremamente semplice ed economica non solo la produzione ma anche il trasporto in zone impervie e l’installazione: lì dove il silicio mostra rigide e pesanti celle nere o blu, il fotovoltaico organico può contare su paste, pellicole, soluzioni liquide o veri e propri inchiostri solari, arrivando in alcuni casi a risparmiare fino al 90 per cento in peso di materiale rispetto la controparte inorganica.

L’adattabilità e l’alto grado di sperimentabilità rendono oggi questa tecnologia un popolare campo di ricerca. Campo a cui partecipa a pieno titolo anche l’Italia. Il Centro Ricerche Eni per le Energie Rinnovabili e l’Ambiente di Novara lavora dal 2007 sul solare avanzato in collaborazione con diverse accademie italiane ed estere, incluso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) statunitense. In questi anni il progetto condotto nell’Istituto piemontese – uno dei più prestigiosi centri di ricerca industriale in Europa –ha portato alla realizzazione di innovativi moduli fotovoltaici organici, grazie anche della collaborazione con il VTT Technical Research Centre of Finland, il CNR e numerose università italiane. L’obiettivo? Realizzare pannelli economici e versatili che facilitino da un lato l’integrazione del OPV in edilizia e dall’altro l’elettrificazione di aree remote e difficili da raggiungere.

Nel Centro ricerche Eni di Novara è appena entrato in produzione un impianto pilota per la stampa di rulli di OPV. Nel caso dell’Organic PhotoVoltaics, infatti, tutti gli strati della cella possono essere prodotti in soluzione ad atmosfera e temperatura ambiente, utilizzando tecniche di stampa roll to roll molto simili a quelle che si usano per le riviste a colori. In altre parole, questa tecnologia non richiede complicate fasi di deposizioni di vapore né particolari condizioni ambientali. Ciò offre dei diretti vantaggi economici ed ambientali e il risultato è un dispositivo flessibile, leggero, robusto e ultrasottile in grado di assumere qualsiasi forma e su cui è possibile progettare disegni illimitati: può essere stampato su sottili rotoli di plastica, che possono piegarsi o curvarsi attorno alle strutture, essere incorporato nei tessuti per indumenti o accessori o applicato sui materiali edilizi per trasformare finestre e facciate di un edificio in centrali solari integrate. Un’altra opzione, su cui sta lavorando il Centro Ricerche per le Energie Rinnovabili e l’Ambiente, interessa l’applicazione delle celle polimeriche nella sensoristica di un sistema elettrico, nell’ambito dell’Internet Of Things. La soluzione fa leva su una delle grandi capacità del fotovoltaico organico, ossia quella di riuscire a lavorare anche con la luce diffusa negli ambienti interni, rivelandosi pertanto una funzionale fonte d’alimentazione indoor.

Gli ultimi trend di settore hanno sfruttato la leggerezza e flessibilità del fotovoltaico organico per realizzare impianti d’emergenza mobili, facilmente trasportabili in quelle aree remote del pianeta senza accesso all’elettricità o in situazioni di emergenza al verificarsi di grandi calamità. In questo filone di ricerca si inserisce anche il lavoro svolto da Alessandra Cominetti presso il Centro piemontese. Cominetti, assieme al suo team, ha perfezionato la tecnologia dei pannelli solari organici (Organic PhotoVoltaics, OPV) applicandola a un sistema gonfiabile.

Il risultato è una struttura di forma prismatica, dal peso estremamente ridotto e dal facile utilizzo: basta trasportare il kit – inserito in uno zaino – dove necessario, aprirlo per attivare i moduli solari OPV, gonfiarlo con l’aria usando la pompa elettrica alimentata dai moduli stessi e orientarlo nella posizione migliore per la ricezione dei raggi solari e la produzione immediata di elettricità. L’impiego non richiede alcuna preparazione tecnica da parte degli utenti. Inoltre, la struttura gonfiabile è stata concepita per permettere all’impianto di essere ancorato a terra semplicemente inserendo un peso (sassi, sabbia, acqua) nella tasca di cui è dotato oppure, tramite ormeggio, può essere posto sull’acqua a galleggiare. La ricerca sul fotovoltaico organico gonfiabile ha fatto meritare alla scienziata il prestigioso premio dedicato ai giovani innovatori con meno di 35 anni promosso da MIT-Technology Review Italia e dalla Bologna Business School dell’Università di Bologna.

Rinnovabili.it
Redazione
http://www.rinnovabili.it

Fonte: Rinnovabili.it

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Comunicati

Industria e rapporti con la Cina: la riflessione di Gianpietro Benedetti (Danieli)

Alla guida della multinazionale Danieli, attiva nel settore della produzione di impianti siderurgici e riconosciuta a livello mondiale, Gianpietro Benedetti è stato intervistato da Telefriuli per parlare dei rapporti Italia-Cina e della situazione industriale del Paese asiatico.

Gianpietro Benedetti, presidente e amministratore delegato Danieli Spa

La Via della Seta secondo Gianpietro Benedetti

Al rientro dal Business Forum Italia-Cina di Roma, Gianpietro Benedetti, alla guida della multinazionale Danieli, ha registrato una video intervista per Telefriuli, esprimendo le sue impressioni sulla situazione generale e sui rapporti con il Paese asiatico. La grande cena al Quirinale con i Presidenti e i rappresentanti del Governo si è svolta in un clima positivo, ha dichiarato il manager. “La caratteristica dei cinesi è quella di pensare al futuro medio-lungo, per indole non sono portati a improvvisare day by day come invece tendiamo a fare noi”. Hanno ripetuto uno slogan più volte: “Abbiamo deciso di diminuire la velocità per l’aumento della produzione. Abbiamo deciso di aumentare la velocità per l’aumento della qualità e delle tecnologie, nonché per la tutela dell’ambiente”. Significa che “hanno iniziato a competere sull’alta tecnologia. Anche le università e i giovani studiosi stanno lavorando su quello”. Gianpietro Benedetti si è espresso riguardo il rapporto Italia-Cina, spiegando che questo può essere “win-win” se risulterà interessante dal punto di vista tecnologico e della competitività. Il primo contatto con i Cinesi risale al 1979: il Presidente e Amministratore Delegato di Danieli ha notato un miglioramento progressivo dei rapporti con le aziende straniere, della consapevolezza, della situazione generale e delle condizioni di vita in Cina: “Stanno facendo bene e creando una potenza economica che avrà il suo dire nei prossimi anni”.

Gianpietro Benedetti e la carriera in Danieli

Danieli S.p.A. è una multinazionale riconosciuta a livello mondiale e attiva nel settore della produzione di impianti siderurgici. Gianpietro Benedetti la guida in qualità di Presidente e Amministratore Delegato. Dal 2010 è anche Presidente della Fondazione “ITS – Istituto Tecnico Superiore nuove tecnologie per il Made in Italy, indirizzo per l’industria meccanica ed aeronautica” (Udine). Dopo aver concluso gli studi presso l’Istituto Tecnico “A. Malignani”, Gianpietro Benedetti ha iniziato la sua carriera in Danieli & C. nel 1961 con il ruolo di ingegnere progettista. In seguito a una promozione avvenuta nel 1968, ha assunto la direzione dell’Ufficio Tecnologie e Processo di Laminazione, dando il via a una crescita personale che lo ha portato ai vertici dell’azienda. È Co-Amministratore Delegato nel 1986 e Direttore Generale nel 1991. È Amministratore Delegato a partire dal 1999. Da settembre 2017 svolge l’incarico di Presidente del Consiglio di Amministrazione e dell’Executive Board in Danieli. Gianpietro Benedetti è una figura chiave all’interno della società e ha portato avanti negli anni il sistema valoriale dell’azienda, perseguendo una crescita e uno sviluppo costanti.

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Eventi

Max Solinas e la band I Luf protagonisti di “Crocevia, sentieri e autori che si incontrano”

Un’amicizia singolare e senza tempo, quella tra un uomo e un lupo e la riscoperta della propria natura e del proprio equilibrio. Sullo sfondo, la montagna, compagna di mille avventure e protagonista di questo racconto, frutto della fantasia di Max Solinas, scrittore e scultore, che nel suo ultimo libro dal titolo “Il Lupo e l’Equilibrista”, ha voluto rendere omaggio alle sue Dolomiti.

Proprio Max Solinas insieme alla band “I Luf” saranno dunque protagonisti dell’ultimo appuntamento dell’anno della rassegna d’alta quota “CROCEVIA, sentieri e autori che si incontrano”, giunta alla sua se- conda edizione. L’incontro – presentato dall’ormai padrone di casa Ruggero Meles, scrittore e alpinista – si svolgerà presso il Salone Bratti dell’Oratorio di San Paolo a Cantù (CO), giovedì 12 dicembre alle ore 21.

Nel corso della serata, gli spettatori potranno immergersi in una storia senza precedenti fatta di amicizia, amore, natura e arte. Max Solinas infatti, nel suo libro, racconta attimi di vita vissuta nel borgo di Cison di Valmarino, ai piedi delle Dolomiti, insieme alla fedele amica, una lupa di nome Arja.

Non solo libri quindi, ma anche musica grazie alla partecipazione di Dario Canossi e I Luf che proporran- no alcuni dei loro brani più famosi.

“Con questa serata si conclude la seconda edizione di Crocevia, rassegna che – con quasi 3.000 parte- cipanti in 7 serate – dimostra il grande attaccamento dei lombardi per la montagna e ci spinge, come istituzioni, a continuare il nostro impegno per tutelarne peculiarità e bellezza incontaminata, promuo- vendo un turismo sostenibile. Valorizzare le artigianalità, l’enogastronomia, i paesaggi montani, gli sport invernali ed estivi, dallo sci alle passeggiate, è oggi più che mai una priorità per incrementare i flussi turistici in queste località. Da grande appassionata di montagna però, credo sia fondamentale educare   ad un turismo consapevole, rispettoso e responsabile, e proprio manifestazioni come Crocevia, svolgono questa funzione in modo straordinario” sottolinea Lara Magoni, assessore al Turismo, Marketing Territo- riale e Moda della Regione Lombardia.

Arte e natura, ma anche sostenibilità e promozione di un turismo che tuteli la biodiversità, l’ambiente alpino e le peculiarità della montagna, saranno i temi di questo ultimo appuntamento organizzato dalla rivista Orobie in collaborazione con Regione Lombardia e inLombardia, e con main sponsor Italce- menti – HeidelbergCement Group.

«Si tratta di eventi di sicuro interesse che permetteranno di valorizzare ancora di più le nostre splendide montagne – sottolinea Lara Magoni, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda della Regione Lombardia – D’altronde l’obiettivo di Regione Lombardia è incrementare il turismo d’alta quota, esal- tando quei punti di forza che possono rendere le località montane attrattive tutto l’anno, dalle attività all’aria aperta alle bellezze paesaggistiche ed ambientali, sino all’enogastronomia e allo sport in libertà, come il cicloturismo e lo sci. A maggior ragione dopo la conquista delle Olimpiadi invernali del 2026 con Milano-Cortina. Sono convinta che questa rassegna sia un volano strategico per fare provare ad un pub- blico più vasto l’esperienza di vita in montagna, realtà fantastica che merita di diventare maggiormente attrattiva per i visitatori non solo lombardi ma anche internazionali».

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONE
L’incontro, organizzato dalla rivista Orobie con il supporto di Moma Comunicazione di Bergamo, con main sponsor Italcementi-HeidelbergCement Group, il supporto del CAI Sezione di Cantù, della Pastorale Giova- nile di San Vincenzo, del Comune di Cantù e della BCC Credito Cooperativo di Cantù, così come tutti quelli del ciclo «Crocevia», sarà a ingresso gratuito su prenotazione inviando una mail a [email protected], telefonando allo 035.240.666 oppure collegandosi a eventbrite.it. Per informazioni: www.orobie.it

BIOGRAFIA MAX SOLINAS
Max Solinas. nasce a Venezia nell’ottobre del 1963. La curiosità lo porta al mondo della scultura, alla Na-  tura in tutte le sue intime sfaccettature e all’Arte di Vivere. Frequenta corsi di disegno di nudo, in seguito si iscrive all’Accademia delle Belle Arti. La sua Arte rivolge l’attenzione allo studio della figura femminile e alla sua perfetta bellezza ed equilibrio, alla ricerca estrema e continua, metodica ed esasperata di linee e volumi essenziali e stilizzati. La Natura montana è la sua musa ispiratrice. Stimato ed affermato scultore, le sue opere presenti in mezzo mondo, raccontano della sua ricerca dell’essenziale.
Max Solinas è già autore dei libri: In Silenzio tra gli Alberi (Ed. Biblioteca dell’Imm.), L’Ordine della Lupa (Ed. MiMiSol), Viaggio Verticale (Ed. MiMiSol) e Il Lupo e l’Equilibrista (Garzanti Editore).
Vive e lavora nel suo atelier nel Borgo di Cison di Valmarino in Veneto, in mezzo alla Natura alla base delle montagne più belle, le Dolomiti. Insieme alla sua sempre presente sorella Arja la Lupa, proseguono il Gran- de Viaggio verso la scoperta e conoscenza della Vita Naturale.

BIOGRAFIA DELLA BAND “I LUF”

I Luf nascono da un’idea di Dario Canossi, nato sulle montagne della Val Camonica, in provincia di Brescia, terra che ispira quasi tutte le sue canzoni. Canzoni che parlano di vita comune e “camuna”, personaggi e storie vere, nel senso più poetico del termine. Piccole perle di dialetto, amore per la cultura, tradizione popolare e impegno sociale, tutti elementi che sono alla base della filosofia dei Luf. Da quelle parti “luf” vuol dire lupi e i Luf infatti sono un branco di musicisti che arrivano da esperienze diverse e che insieme riescono a creare un impatto sonoro forte, con una grande impronta folk-rock. I Luf muovono quindi, sostanzialmente da dove Van De Sfroos si è fermato con “Breva e Tivan”, disco al quale ha collaborato lo stesso Canossi e si collocano sul versante che, dai Modena City Ramblers in poi e su derivazione del calco internazionale dei Pogues, ha mischiato temi e musiche tradizionali rielaborate con ritmiche e meccani- che rock. Ne esce un impasto divertente e vitale che trascina e coinvolge.
Il gruppo prende forma all’alba del 2000: due anni di duro lavoro e finalmente arriva il primo disco: “Ocio ai Luf” che ottiene un buon successo sia popolare che di critica, bissato dall’ottima accoglienza ai concerti dal vivo l’ambito dove i Luf si esibiscono al meglio. Il camuno Dario Canossi, voce e leader de “I Luf”, ab- bandonata l’avventura De Sfroos, esperienza a cui aveva contribuito fortemente, decide di intraprendere la via del folk, con un repertorio di composizioni originali. Ecco quindi “I Luf”, musica vivace e dalla grande comunicativa, la vitalità del rock si incontra con la profondità e i ritmi della tradizione. Se le musiche de “I Luf” creano un’atmosfera gioiosa, i testi delle canzoni, taluni in dialetto della Val Camonica, sono ricchi di riferimenti all’attualità. Sempre maggiore è in questi ultimi tempi il seguito di pubblico de i Luf: lo testimoniano le decine di concerti spesso a sostegno di associazioni di volontariato e solidarietà internazionali. La musica dei Luf è intrisa di folk e bagnata di rock, è allegria e ballo, colpisce contemporaneamente al cuore e alle gambe senza comunque cadere nella banalità dei testi che, nella tradizione di Dario Canossi, sono pieni di riferimenti all’attualità e all’impegno sociale. Ogni concerto una festa di allegria e impegno nella migliore tradizione della musica d’autore

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Now Parking | Convenienza e Comodità

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  • 11 Dicembre 2019

Una delle comodità delle quali in assoluto i viaggiatori preferiscono usufruire è quella di partire raggiungendo l’aeroporto con il mezzo privato e parcheggiare comodamente nei pressi del terminal, così da poter tornare velocemente a casa al rientro.

Questo desiderio purtroppo si scontra spesso con la realtà delle tariffe dei parcheggi aeroportuali, le quali non di rado superano anche le €20 al giorno e per questo motivo inducono gli utenti a rinunciare. E ovviamente raggiungere l’aeroporto con i mezzi pubblici non è molto comodo, trattandosi di mezzi condivisi sui quali gli spazi sono limitati.

In realtà questo non è un problema per tutti quelli che viaggiano con partenza dall’aeroporto Orio al Serio di Bergamo, grazie all’eccellente servizio offerto da Now Parking. Qui infatti è possibile parcheggiare la propria auto in uno spazio privato e sorvegliato H24 che dista solo 900 metri dall’aeroporto. Prenotando in anticipo il proprio parcheggio a scelta tra parcheggio coperto e parcheggio scoperto è possibile usufruire di questo eccellente servizio che mette a disposizione degli utenti anche una navetta gratuita, che in soli 3 minuti copre l’intera distanza che c’è tra il parcheggio ed il terminal. La navetta parte ogni 10 minuti e dunque fa continuamente la spola per garantire a tutti di raggiungere velocemente il terminal una volta lasciata l’auto. A proposito, è bbne ene ricordare che vi sono anche alcuni servizi accessori tra i quali il valet ed il lavaggio dell’auto per il quale è possibile trovare l’auto ben pulita al proprio rientro

Le tariffe praticate sono particolarmente convenienti e offrono per questo agli utenti la possibilità di lasciare l’auto anche per più giorni, e risparmiare veramente tanto su quelle che sono le tariffe al momento proposte dai parcheggi interni all’aeroporto. Per informazioni o per prenotare un posto è possibile contattare il recapito telefonico 035534010 oppure effettuare l’operazione di prenotazione direttamente sul sito internet.

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Espositori pubblicitari natalizi per la comunicazione visiva

L’allestimenti degli eventi pubblicitari all’aperto e dei punti vendita con espositori personalizzati secondo tematiche natalizie e festive può comportare a una maggiore visibilità dei prodotti in quanto il pubblico risulta particolarmente ricettivo alla comunicazione nel periodo festivo. È tuttavia importante saper distinguersi dalla concorrenza che verosimilmente adotterà strategie di marketing simili… Vediamo di seguito alcuni esempi di allestimenti promozionali per il periodo natalizio realizzati con espositori pubblicitari Studio Stands!

Espositori pubblicitari natalizi per centri commerciali e punti vendita

Gli espositori pubblicitari con stampa su tessuto sono particolarmente indicati per dare slancio alla comunicazione natalizia in centri commerciali e punti vendita in quanto innovativi ma anche pratici da trasportare e allestire senza attrezzi: telai Textile Frame su misura, appendimenti a sospensione con telaio circolare ed espositori magnetici Wave Mag disponibili in vari moduli da abbinare tra loro per fondali personalizzati veramente unici.
Un maggiore impatto visivo può essere ottenuto abbinando alla stampa su tessuto un sistema di retroilluminazione come nel caso dei telai Textile Frame Lux, ideali per creare lightbox su misura destinati a vetrine e allestimenti indoor.

Altri espositori portatili come fondali grafici telescopici e roll up con stampa su banner pvc sono molto richiesti per l’installazione di aree promozionali e l’organizzazione eventi natalizi in centri commerciali. Per la gestione del flusso di pubblico nei corner promozionali è inoltre possibile utilizzare pratiche colonnine tendinastro.

Espositori pubblicitari natalizi per installazioni outdoor

In occasione di eventi all’aperto come mercatini di natale, sagre e feste, organizzati durante le festività del periodo invernale, vengono impiegate diverse soluzioni per coperture pubblicitarie che oltre ad offrire un riparo consentono di dare maggiore visibilità al messaggio promozionale.

I più comuni sono i gazebo in alluminio portatili, dotati di struttura richiudibile, facile da montare e da trasportare Un’altra opzione è rappresentata dai gazebo gonfiabili, ancora più pratici da allestire grazie agli appositi soffiatori. Le strutture gonfiabili sono dotate di camera d’aria perciò non è necessario un motore per mantenere l’allestimento.
I gazebo pubblicitari di Studio Stands possono essere personalizzati integralmente o parzialmente. Sono disponibili inoltre diversi optional come pareti, mezzepareti, zavorre, faretti, etc.

La comunicazione può essere completata integrando lo stand promozionale con altri espositori come bandiere, tavoli richiudibili con tovaglie personalizzate, banchetti, totem gonfiabili, roll up, portadepliant, etc.

Per scoprire tutti gli espositori pubblicitari portatili disponibili per la vostra comunicazione natalizia rimandiamo all’e-commerce di Studio Stands.

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Visioni – Esposizione di Federica Scoppa

VISIONI

ESPOSIZIONE PERSONALE DELL’ARTISTA: FEDERICA SCOPPA
A CURA DI: Sonia Mazzoli e Federica Scoppa

STAFF: Lorenzo Salinetti

La GARD Galleria Arte Roma Design presenta con estremo piacere, l’esposizione personale dell’Artista Federica Scoppa, che racchiude alcuni filoni del suo lavoro artistico, una selezione tra le opere più significative della serie Intrecci a testimonianza di un percorso artistico che è frutto di anni di creatività, sperimentazione e tecnica.

Nei lavori dell’artista Scoppa si notano riferimenti allo spirituale di Kandinskij, alla problematica sociale del femminicidio (gli intrecci come metafora delle relazioni). Chiaro è anche il riferimento, attraverso l’utilizzo del grigio, al grande maestro del contemporaneo Gerhard Richter.

Sarà possibile visitare l’esposizione sabato 14 dicembre durante la serata inaugurale dalle 17 alle 23. Domenica 15 dicembre dalle 11 alle 17 e durante il finissage l’11 gennaio 2020 dalle 11 alle 17, aperture straordinarie nei fine settimana su appuntamento chiamando al 329803490.
Le opere selezionate resteranno in mostra fino a sabato 11 gennaio 2020.

Cenni Biografici
Artista di nazionalità italo-tedesca nasce e cresce a Roma.
Sin da bambina mostra una spiccata predisposizione per il disegno. A 30 anni si trasferisce all’estero e si dedica alla pittura. Dopo un decennio, di ricerca tecnica e artistica, rientra in Italia, inizialmente a Roma dove si iscrive all’Accademia di Belle Arti che frequenterà e nella parte conclusiva a Venezia dove consegue il diploma Magistrale in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo, indirizzo Pittura. Nel 2019 sostiene con successo gli esami di antropologia e psicologia.
Vive e opera a Venezia. Ha esposto in Italia e all’estero in mostre collettive e personali.

Per maggiori informazioni: www.scoppafederica.com – www.artef19.com

Email: [email protected], L’artista è presente su: Facebook, Pinterest, Instagram, Linked’in.

Testo Critico:
di Arpinè Sevagian “Tra contemporaneità e classicismo”

Federica Scoppa lavora alle sue opere cercando di filtrare ogni intento di soggettività, evitando sistematicamente ogni ricorso a uno stile che la possa circoscrivere in modo definitivo. Non può essere classificata come artista figurativa per via del suo ampio repertorio di tecniche e generi. Potrebbe essere considerato eclettismo, invece è un allenamento continuo che le impedisce di ristagnare in un ambito limitato e protetto per evolvere costantemente. Ad esempio, le opere caratterizzate da note colorate regolari sembrano avere la funzione di un esercizio visivo e al contempo di raffreddare l’impulso irrefrenabile al gesto stesso.

Federica Scoppa ha fatto della natura un punto di riferimento a cui guardare sempre. La sua arte si può leggere infatti come una forma di paziente indagine sul mondo, tesa a stabilire nessi e a cercare risposte alle domande ultime che ogni circostanza porta con sé, prendendo spunto per i suoi soggetti dalle vicende che la storia o la società attuali offrono. È una pittura che scende in campo per interrogare e interrogarsi senza la pretesa di proclamare alcunché ma, al contempo, senza censurare nulla. Entrando in scena ci avverte dunque che l’ultima parola non è ancora stata detta e che nessun aspetto della realtà può essere trascurato ma va affrontato con lealtà e in profondità.

Federica Scoppa usa materiali eterogenei (naturali ed artificiali) che, persa la loro forma statica ed oggettuale originaria, sfrutta per le loro intrinseche possibilità di trasformazione. Considera infatti il tratto contemporaneamente cosa e segno, riaprendo così la via al rapporto dell’arte con una realtà che non è più quella gestuale dell’action painting, isolata ed individuale, né quella astratta dell’arte informale, ma che ha come riferimento la materia vera e propria.
La “poetica della materia” è alla base della pittura materica: l’artista applica sul quadro strati spessi e rugosi di colore in modo che l’effetto ottenuto possa assumere il carattere di una solidità quasi scultorea. Si tratta di un tipo di pittura dal procedimento complesso in cui si calcola attentamente l’equilibrio compositivo del quadro cercando di valorizzarne al massimo le caratteristiche della superficie. Il suo interesse non è rivolto tanto alla forma rappresentata o al gioco delle tinte, si focalizza piuttosto sulla trama e sul colore della materia, cercando al contempo di salvaguardare l’armonia complessiva dell’immagine. Con questo procedimento Federica Scoppa sonda le potenzialità energetiche ed evocative della materia nuda e cruda e del tutto autonoma, svincolata da un’immagine.
La sostanza pittorica che sembra sospesa nel vuoto diventa quindi metafora di una ricerca esistenziale. Una ricerca rivolta a scoprire qualcosa di genuino da poter opporre alla desolante mancanza di certezze.

Testo Critico:
di Laura Panetti sulle “Visioni”, nel suo testo critico “Tra sorpresa e movimento”

L’arte è il mezzo che al meglio riesce a colmare lo iato tra la cultura scientifica e umanistica, dando ad entrambe risposte riguardo l’esistenza umana. Il potere altamente comunicativo dell’arte, frutto del lavoro specializzato delle sinapsi neuronali, riesce a velocizzare il processo della memoria, fondamentale per la comprensione del mondo e della nostra identità personale: noi siamo così perché impariamo e ricordiamo.

La serie Intrecci di Federica Scoppa può essere ricondotta a un riduzionismo artistico in cui l’immagine è scomposta nei soli elementi essenziali di forma, linea, colore e luce e, come tutta l’arte del XIX secolo che rompe con la tradizionale visione del mondo, riesce a evocare nel rapporto reciproco di forme, spazi e colori un senso più immediato di serenità, di ansia e di esaltazione. La concezione di riduzionismo non banalizza la nostra percezione di prospettiva e di colore, ma ci consente di cogliere in modo isolato quella componente essenziale di un’opera che riesce a stimolare la nostra immaginazione. L’opera d’arte è incompleta senza il coinvolgimento percettivo ed emotivo dell’osservatore: siamo noi a interpretare ciò che vediamo sulla tela aggiungendo senso all’immagine; siamo noi grazie al lavoro sinaptico dei neuroni ad “intrecciarci” con il lavoro dell’artista.

Ogni immagine potente è anche intrinsecamente ambigua perché sorge dalle esperienze e dai conflitti del suo autore e chi le ammira li intreccia ai propri. Di fronte alle opere astratte la partecipazione dell’osservatore risulta di maggior impegno rispetto a un’opera figurativa. La difficoltà risiede proprio nel fatto che il cervello deve prendere l’informazione incompleta e decostruita che riceve dagli occhi e completarla, ricodificarla sulla base delle regole della propria esperienza di vita. Gli Intrecci di Federica, anche se apparentemente privi di significato, sono in grado di creare una ricca rete di significati che ognuno di noi può interpretare, confermando implicitamente quanto detto dallo storico dell’arte austriaco Ernst Gombrich, e cioè che “il mondo così come lo vediamo è un costrutto edificato lentamente da ognuno di noi in anni di esperienza”.

Come riuscire a entrare in contatto con gli Intrecci dipinti dall’artista? Questi lavori sono gesti che Federica Scoppa ha compiuto, le linee che governano le opere rappresentano per lei delle forze guida che a volte si trovano in opposizione nel corso della vita: il positivo e il negativo, la dinamica e la statica, il maschile e il femminile. Guardando queste opere, il turbinio di azioni compiute da queste forze opposte fanno sì che gli occhi dello spettatore siano costretti a muoversi intorno alla tela, senza trovare mai pace in un continuo senso di sorpresa e di movimento.

L’artista esprime così il proprio ideale di armonia universale. L’azione umana deve essere sempre spiegata in termini di interazione tra stati mentali e situazioni sociali, non può esserci divisione tra forma e contenuto: l’atto del vedere è condizionato dalle particolari circostanze in cui si è trovata l’artista e in cui ci troviamo noi. La possiamo chiamare memoria sociale poiché sia la mente dell’artista che quella dell’osservatore sintetizzano spontaneamente immagini e ricordi di forme preesistenti. Federica Scoppa ha ben contestualizzato le sue opere in un mondo così refrattario ai sentimenti e riluttante nel dimostrarli che l’unica via per arrivare al suo animo è proprio l’arte.
In queste opere trovano espressione gli intrecci di emozioni, di passioni ben radicate e di sensazioni che l’essere umano riesce molto spesso a nascondere anche a sé stesso. I sentimenti sono l’elemento essenziale che ci porta al fondamento dell’armonia universale: l’intreccio dell’umanità.

Cenni Storici GARD, Galleria Arte Roma Design, nasce nel 1995 con una specifica attenzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e all’utilizzo di materiali di recupero e riciclo per un eco-design ed un’eco-arte che rispetti l’ambiente-mondo e l’ambiente-uomo. Dal 1997 GARD sceglie come ubicazione uno spazio di 600 mq. tra il Gazometro e la Piramide Cestia, ex zona industriale del vecchio porto fluviale di Roma. Spazio multifunzionale che si presta periodicamente per esposizioni ed eventi di arte, design e cultura, affiancando attività di promozione a laboratori creativi dedicati alla manualità, dedicando una specifica attenzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e all’utilizzo di materiali di recupero e riciclo. Il 20 ottobre 2011 la Galleria viene coinvolta nell’alluvione di Roma ed è costretta a chiudere. Ci vogliono tre anni per poter bonificare e riqualificare i locali, tamponare e far fronte ai molti danni, viene fatto un progetto e un intervento di riduzione spazi e nuova destinazione d’uso di alcune aree. Non manca mai in questi anni, la volontà e la grinta che l’ha sempre contraddistinta. Dopo un percorso di ricostruzione e di ripresa emotiva durato tre anni, GARD può finalmente riaprire nel novembre del 2014, con un numero minore di sale, ma con la qualità e l’originalità che da sempre la contraddistingue. E infatti, questo spazio torna con effetto immediato a rappresentare un importante punto nevralgico per gli artisti emergenti, un punto di raccordo e sperimentazione. Oggi sono circa mille le figure che operano nel settore artistico, tra architetti, designer, artisti e artigiani, che partecipano a rendere GARD unica a Roma.
DOVE: GARD Galleria Arte Roma Design – Via Dei Conciatori 3/i (giardino interno) M Piramide

INAUGURAZIONE: Sabato 14 Dicembre 2019 dalle ore 17.00

DURATA ESPOSIZIONE: Da sabato 14 Dicembre 2019 a sabato 11 Gennaio 2020

ORARI: Domenica 15 DICEMBRE 2019 orari 11,00 – 17,00, Finissage 11 GEN 2020 – orari 11,00 – 17,00
(aperture straordinarie nei fine settimana su appuntamento 3298033490)

INGRESSO: libero – Info tel: +39 340.3884778 – +39 3298033490
Info mail : [email protected], [email protected]

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Eni fotovoltaico organico, adattabilità e alto grado di sperimentabilità

Dal Centro Ricerca Eni per le Energie Rinnovabili e l’Ambiente di Novara al MIT di Cambridge passando per il finlandese VTT: viaggio lungo strada dell’innovazione per il fotovoltaico organico

Fotovoltaico organico tra celle stampabili e impianti gonfiabili

Leggero, flessibile, economico, personalizzabile e a basso impatto: sulla carta il fotovoltaico organico (Organic PhotoVoltaics – OPV) ha caratteristiche invidiabili. E nonostante l’efficienza di conversione non sia ancora a livello delle tradizionali celle al silicio e delle altre tipologie di fotovoltaico a film sottile, da pochissimo tempo è riuscito a farsi strada nel mercato solare. Al netto dei problemi di resa e stabilità, infatti, la tecnologia organica offre benefici unici che continuano a nutrirne l’appeal anche sul fronte dei costi. Il settore ha messo a punto soluzioni che rendono estremamente semplice ed economica non solo la produzione ma anche il trasporto in zone impervie e l’installazione: lì dove il silicio mostra rigide e pesanti celle nere o blu, il fotovoltaico organico può contare su paste, pellicole, soluzioni liquide o veri e propri inchiostri solari, arrivando in alcuni casi a risparmiare fino al 90 per cento in peso di materiale rispetto la controparte inorganica.

L’adattabilità e l’alto grado di sperimentabilità rendono oggi questa tecnologia un popolare campo di ricerca. Campo a cui partecipa a pieno titolo anche l’Italia. Il Centro Ricerche Eni per le Energie Rinnovabili e l’Ambiente di Novara lavora dal 2007 sul solare avanzato in collaborazione con diverse accademie italiane ed estere, incluso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) statunitense. In questi anni il progetto condotto nell’Istituto piemontese – uno dei più prestigiosi centri di ricerca industriale in Europa –ha portato alla realizzazione di innovativi moduli fotovoltaici organici, grazie anche della collaborazione con il VTT Technical Research Centre of Finland, il CNR e numerose università italiane. L’obiettivo? Realizzare pannelli economici e versatili che facilitino da un lato l’integrazione del OPV in edilizia e dall’altro l’elettrificazione di aree remote e difficili da raggiungere.

Nel Centro ricerche Eni di Novara è appena entrato in produzione un impianto pilota per la stampa di rulli di OPV. Nel caso dell’Organic PhotoVoltaics, infatti, tutti gli strati della cella possono essere prodotti in soluzione ad atmosfera e temperatura ambiente, utilizzando tecniche di stampa roll to roll molto simili a quelle che si usano per le riviste a colori. In altre parole, questa tecnologia non richiede complicate fasi di deposizioni di vapore né particolari condizioni ambientali. Ciò offre dei diretti vantaggi economici ed ambientali e il risultato è un dispositivo flessibile, leggero, robusto e ultrasottile in grado di assumere qualsiasi forma e su cui è possibile progettare disegni illimitati: può essere stampato su sottili rotoli di plastica, che possono piegarsi o curvarsi attorno alle strutture, essere incorporato nei tessuti per indumenti o accessori o applicato sui materiali edilizi per trasformare finestre e facciate di un edificio in centrali solari integrate. Un’altra opzione, su cui sta lavorando il Centro Ricerche per le Energie Rinnovabili e l’Ambiente, interessa l’applicazione delle celle polimeriche nella sensoristica di un sistema elettrico, nell’ambito dell’Internet Of Things. La soluzione fa leva su una delle grandi capacità del fotovoltaico organico, ossia quella di riuscire a lavorare anche con la luce diffusa negli ambienti interni, rivelandosi pertanto una funzionale fonte d’alimentazione indoor.

Gli ultimi trend di settore hanno sfruttato la leggerezza e flessibilità del fotovoltaico organico per realizzare impianti d’emergenza mobili, facilmente trasportabili in quelle aree remote del pianeta senza accesso all’elettricità o in situazioni di emergenza al verificarsi di grandi calamità. In questo filone di ricerca si inserisce anche il lavoro svolto da Alessandra Cominetti presso il Centro piemontese. Cominetti, assieme al suo team, ha perfezionato la tecnologia dei pannelli solari organici (Organic PhotoVoltaics, OPV) applicandola a un sistema gonfiabile.

Il risultato è una struttura di forma prismatica, dal peso estremamente ridotto e dal facile utilizzo: basta trasportare il kit – inserito in uno zaino – dove necessario, aprirlo per attivare i moduli solari OPV, gonfiarlo con l’aria usando la pompa elettrica alimentata dai moduli stessi e orientarlo nella posizione migliore per la ricezione dei raggi solari e la produzione immediata di elettricità. L’impiego non richiede alcuna preparazione tecnica da parte degli utenti. Inoltre, la struttura gonfiabile è stata concepita per permettere all’impianto di essere ancorato a terra semplicemente inserendo un peso (sassi, sabbia, acqua) nella tasca di cui è dotato oppure, tramite ormeggio, può essere posto sull’acqua a galleggiare. La ricerca sul fotovoltaico organico gonfiabile ha fatto meritare alla scienziata il prestigioso premio dedicato ai giovani innovatori con meno di 35 anni promosso da MIT-Technology Review Italia e dalla Bologna Business School dell’Università di Bologna.

Rinnovabili.it
Redazione
http://www.rinnovabili.it

FonteRinnovabili.it

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Salute e Benessere

Anytime Fitness, il più grande franchising al mondo per palestre, apre il suo primo centro a Bergamo

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  • 9 Dicembre 2019

La rivoluzione del fitness arriva a BergamoAnytime Fitness, il più grande franchising al mondo per palestre, ha aperto il suo primo club in città, il 20esimo in Italia, in via Broseta 56 in un’area di 500 mq distribuita su due piani con design ultramoderno.

Come da format, il centro sarà aperto tutti i giorni dell’anno, 24 ore su 24, festività comprese. Anytime Fitness, marchio del fitness nato nel 2002 negli Stati Uniti d’America, punta infatti sull’alta qualità della sua offerta e sulla massima flessibilità degli orari, per venire incontro in maniera efficace alle esigenze dei clienti. Il tutto con prezzi equilibrati, lontani dalle proposte high level dei club più sofisticati, ma anche dalle formule low cost delle palestre più economiche e iper-affollate.

Anytime Fitness è la palestra per tutti, sempre. Perché i centri Anytime Fitness sono pensati affinché tutti, a ogni età, possano trovare la risposta più efficace all’allenamento di cui hanno bisogno. I corsi spaziano quindi dal mondo aerobico a quello anaerobico: da zumba e total body alla ginnastica dolce e posturale.

A prendersi cura di ogni cliente sono personal trainer competenti e preparati, tutti laureati in scienze motorie e con lunga esperienza professionale. La loro presenza è fondamentale non solo come accompagnamento durante l’allenamento, ma anche per favorire la socializzazione di ogni nuovo iscritto. Entrare a far parte di un centro Anytime Fitness, infatti, significa accedere a un ambiente accogliente, con una community globale, in cui molto spesso vengono organizzate anche attività extra, come cene o feste.

Inoltre, grazie alla chiavetta magnetica che viene consegnata al momento dell’iscrizione, ogni iscritto può accedere a ogni centro nel mondo, in qualunque momento. Il tutto con la massima sicurezza: ogni club, anche quello di Bergamo, è infatti video sorvegliato h. 24.

Ma il vero fiore all’occhiello della palestra di via Broseta – in cui è possibile richiedere un allenamento di prova – sono i macchinari di ultima generazione che regalano una fitness experience altamente coinvolgente e interattiva. Una delle innovazioni più interessanti, ad esempio, è che i macchinari cardio, oltre ad essere connessi ad Internet e a Bluetooth, hanno uno schermo attraverso il quale è possibile vedere addirittura Netflix. E ogni macchina possiede un codice QR che mostra un video di esercizi da seguire per il proprio allenamento, utile nel caso in cui si vada fuori orario o il personal trainer non sia presente. Altra novità assoluta è l’Air Runner (anche nella versione Air Bike), tapis roulant ad aria che si adatta all’andatura del runner – a differenza di ciò che avviene solitamente. Lo stesso avviene con le bici, con la formula Air Bike. C’è poi l’app Anytime Fitness su cui gli iscritti possono inserire i dati personali e programmare il proprio allenamento avendo a disposizione video, esercizi, recuperi suggeriti e un archivio degli allenamenti già svolti. Un database personale con cui sia il corsista che il personal trainer possono sempre monitorare i progressi fatti.

E anche per l’allenamento a corpo libero c’è tutto ciò che serve: dalle palle mediche agli elastici a muro, dalle corde ai sacchi box, dalle battle ropes al rack multifunzionale al trx. Supporti indispensabili per allenare tutti i muscoli del corpo, da soli o in compagnia. La palestra mette infatti a disposizione un ricco calendario di corsi: dalla ginnastica dolce che lavora sulla postura, con specifica attenzione per gli over 50, alle attività AVQ, con esercizi a corpo libero che emulano attività quotidiane coinvolgendo tutti i muscoli del corpo.

Infine, per rilassarsi: spogliatoi privati e docce chiuse munite di bagnoschiuma, a dimostrazione della grande attenzione riposta nella privacy e nella cura della persona. E per chi avesse bisogno di reintegrare, dopo l’attività, sono disponibili le barrette Why Sport, snack ideale per coloro che desiderano aumentare l’apporto di proteine nell’organismo.

«Siamo molto felici di aprire a Bergamo il nostro nuovo centro, il sesto in Lombardia. Bergamo è una provincia in cui mancava un servizio di questo tipo: una palestra davvero flessibile, centrata sulla persona e accessibile a tutti. Siamo convinti, infatti, che la formula di Anytime Fitness, con apertura h. 24 ed esercizi pensati per tutti i target e per tutte le esigenze, possa avvicinare sempre più persone al mondo del fitness, con importanti benefici estetici, ma soprattutto psicofisici» – dichiara il COO Roberto Ronchi.

IL MODELLO ANYTIME FITNESS

Anytime Fitness è il più grande franchising del fitness al mondo. Nato negli USA nel 2002, conta oltre 4.500 club in 37 Paesi – dal Canada al Giappone, dal Qatar all’Australia, dal Regno Unito al Cile – con più di 4 milioni di iscritti. In Italia è arrivato nel 2016, per volere di Domenic Mercuri e Rino Centrella, co-fondatori di Anytime Italia s.r.l, a cui si è aggiunto successivamente il terzo socio, Daniel Pagnoni. Nel giro di tre anni hanno già avviato ben 20 club lungo tutto lo Stivale. Il successo del modello proposto da Anytime Fitness è testimoniato anche da importanti riconoscimenti come il conseguimento, nel 2014 e per le tre edizioni successive, del primo posto nella classifica “Entrepreneur Franchising 500”, che ogni anno premia il “Miglior Franchising nel Mondo” per solidità finanziaria e tasso di crescita.

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La SEO e il Digital Marketing: Startegia Integrata per Maggior Visibilità Online

Col passare del tempo il digitale sta toccando sempre più ambiti diversi diventando parte integrante della quotidianità di chiunque. I settori infatti stanno cambiando, evolvendosi sempre più verso la digitalizzazione delle attività che in precedenza erano svolte in modo tradizionale. Un esempio è l’e-commerce che ha preso piede rapidamente e che ora  viene ampiamente utilizzato. Come molti settori, anche quello del marketing utilizza al giorno d’oggi sempre più canali digitali per estendere la propria rete commerciale e creare efficaci offerte in base al target di riferimento. Per potersi destreggiare al meglio in questo mondo digitale è necessario avere competenze specifiche per poter raggiungere facilmente il cliente e offrire un’esperienza personalizzata secondo le esigenze dello stesso. Per un’agenzia di digital marketing il digitale risulta sicuramente un’opportunità per poter sviluppare e velocizzare i propri servizi attraverso molteplici piattaforme interconnesse e raggiungere rapidamente il cliente nel momento in cui emerge un bisogno da parte di quest’ultimo.

La SEO e Il Digital Marketing

Con l’ampio utilizzo dei dispositivi connessi tra loro risulta più rapido e immediato reperire dati e informazioni su ciò di cui abbiamo bisogno. Per le aziende presenti sul web diviene quindi indispensabile essere facilmente visibili online e a questo proposito interviene il digital marketing per ottimizzare la presenza e la promozione online delle aziende. Per quanto molte persone considerino la SEO e il digital marketing la stessa cosa, non è così. La SEO (o Search Engine Optimization) è solo una parte del digital marketing. Quest’ultimo infatti si occupa anche di banner advertising, viral marketing, video advertising, content marketing, social media marketing, e-mail marketing, SEM, SEO e molto altro. Ovviamente la SEO effettuata senza strategia, non porta a molti risultati, è necessario svolgere una strategia di digital marketing integrata per ottimizzare le risorse e portare a risultati concreti. Infatti se ad esempio si effettua la SEO senza aver strutturato bene il proprio sito, il cliente entrerà ed uscirà dalla landing page nell’immediato senza nemmeno soffermarsi su ciò che potrebbe interessargli. L’interconnessione tra i diversi dispositivi rende ancora più importante l’attuazione di un efficace marketing digitale per ottimizzare il posizionamento e la visibilità delle aziende sul web. Per poter far guadagnare visibilità alle aziende è necessario utilizzare determinate keywords per poter ottimizzare la SEO e migliorare il proprio posizionamento nei risultati organici dei motori di ricerca, soprattutto Google.

L’importanza della SEO

Le agenzie di digital marketing utilizzano la rete internet per studiare ed analizzare il mercato e mettere in atto strategie di promozione attraverso il posizionamento SEO e l’utilizzo dei Social Network. Tutto questo facendo attenzione ai contenuti e alla grafica dei siti web, che rendono la navigazione dell’utente finale scorrevole e coinvolgente. Come qualsiasi attività legata ad un sito web risulta centrale il ruolo dei motori di ricerca come Google che scansionano il web attribuendo valutazioni sulla qualità di ciascuna pagina presente in internet per ogni ricerca effettuata dall’utente. L’ottimizzazione del sito web segue tre principali fasi: l’ottimizzazione tecnica che permette a Google di accedere e indicizzare correttamente le pagine del sito di interesse; la creazione di contenuti di qualità contenenti anche le keyword appropriate; promozione dei contenuti adatti per poi essere condivisi in rete. Essere citati con un link da parte di siti autorevoli, è un aiuto fondamentale per il posizionamento di un sito. Durante tutti questi passaggi è indispensabile per una buona SEO, effettuare una ricerca preliminare delle parole chiave maggiormente utilizzate nell’ambito di interesse per poter capire meglio la domanda dei clienti e decidere quali contenuti creare e quali ottimizzare. Unito a ciò va attuata anche l’ottimizzazione dei link interni al sito per agevolare ulteriormente il posizionamento nei motori di ricerca. Meta title, meta description e URL infine giocano un ulteriore ruolo fondamentale per l’utente che sta cercando informazioni online: è sostanzialmente il proprio biglietto da visita come anche la landing page a cui rimanda il link. Attuare la SEO nel Digital Marketing assume quindi un ruolo essenziale nell’attuale realtà in cui la maggior parte delle aziende è presente sul web non solo attraverso un proprio sito internet, ma anche tramite molteplici Social Network e piattaforme emergenti.

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SHOPPER PERSONALIZZATE PER NEGOZI: SCEGLIERE RIFIPACK

Sono sempre più diffuse nei negozi di ogni tipo, dato che si tratta di un modo efficace per fare pubblicità alla propria azienda e che sono diversi i vantaggi che questo strumento di marketing offre. Per usufruirne, tuttavia, devi capire che le shopper personalizzate per negozi non servono solo a trasportare gli acquisti fatti, ma sono oggetti che finiscono in mano al cliente e permettono di stringere con lui una relazione stretta.

Infatti, il motivo per cui i negozi realizzano le borse personalizzate è mostrare il logo in città, usando come canale la persona che esce dal negozio, che diventa un testimonial gratuito agli occhi di passanti, amici e parenti. Tuttavia questo è solo uno dei vantaggi che la shopper porta alla tua azienda.

Shopper personalizzate per negozi: alcune domande iniziali da farsi

Oggi si trovano buste personalizzate di diversa forma, colore e materiale e decidere quali produrre è un passaggio importante, per questo ti consigliamo di rispondere ad alcune domande per la scelta della shopper personalizzata per negozio:

  • chi è il mio cliente?
  • quali sono i prodotti più acquistati?
  • quali sono le aspettative dei clienti?
  • come si può spingerlo a tornate in negozio?

Da queste brevi indicazioni avrai un quadro di marketing completo in cui muoverti, ma soprattutto avrai gli elementi per rispondere alla domanda principale: perché voglio produrre buste personalizzate per il mio negozio?

Solo tu, infatti, conosci la motivazione per cui affidare alle shopper bag personalizzate alcuni compiti del marketing, come il passaparola, ma non solo. Potrai, infatti:

  • rendere più visibile il tuo marchio;
  • pubblicizzare le novità;
  • far parlare del tuo brand con un messaggio provocatorio;
  • raccontare l’attenzione all’ambiente;
  • soddisfare la voglia di bellezza della gente con belle immagini;
  • comunicare sconti e saldi promozionali;
  • invitare i clienti a un’inaugurazione o ad un evento nel tuo negozio.

Buste personalizzate: le scelte da fare

Una volta che hai deciso di investire in una busta personalizzata, sono tante le decisioni da prendere. Vediamo quali sono.

  1. Materiale delle buste shopper personalizzate 

Parlare di materiale della busta personalizzata significa scegliere se utilizzare:

  • carta;
  • plastica;
  • tessuto TNT;
  • juta.

Prendere la migliore decisione significa allinearsi alla personalità del tuo negozio, dato che il packaging sarà diverso per un punto vendita casual, chic, da signora, da uomo o da bambino.

  1. Misura e formato delle shopper personalizzate per negozi

Ogni negozio avrà le sue shopper personalizzate economiche a seconda dell’oggetto e del prodotto che devono trasportare. Vediamo alcuni dei formati più diffusi:

  • 54×45 per scarpe e giacche;
  • 36×41 per pantaloni, maglie e la camiceria;
  • 26×35 cm per le maglie e i pantaloni dei più piccoli;
  • 22 x 29 cm per tutti gli accessori, l’intimo e i piccoli capi.
  1. Accessori e dettagli della shopper personalizzata per negozio

Ogni busta personalizzata va curata in ogni dettaglio e anche per quanto riguarda gli accessori, ad esempio i manici che possono essere più o meno robusti a seconda del prodotto da trasportare. Ad esempio, la busta per un supermercato deve essere tale da non rompersi in mezzo alla strada.

Molte ditte di cosmetici, invece, producono borse personalizzate con la zip ideali per il mare e conservare creme per il sole e doposole.

Non una, ma tante diverse shopper personalizzate per negozi

Ora che sai perché vuoi realizzare una shopper per il tuo negozio e come la vorresti, potrebbe interessarti la valutazione di alcuni dettagli particolari per differenziarti dai competitor.

Busta shopper bio

Sono le shopper più amate dai clienti che fanno attenzione alla sostenibilità ambientale, con le borse di cotone e il materiale più usato è la carta riciclata KRAFT. Queste buste personalizzate hanno costi accessibili a tutti e raccontano il valore dell’azienda.

Shopper di lusso

Sono perfette per le boutique ed i negozi più eleganti e si tratta di shopper caratterizzate da:

  • materiali di qualità;
  • cuciture rifinite;
  • accessori eleganti e grafica studiata nel minimo dettaglio.

Si tratta, in questo caso, di un investimento superiore ma necessario per parlare ai tuoi clienti nella loro lingua.

Shopper tematiche

Non mancano i negozi che puntano sulla creatività e realizzano buste a tema per Natale e per le altre festività oppure per i saldi, che possono essere comunicati sulla facciata in modo più efficace del volantino, dato che la busta sarà conservata più facilmente.

Ora che conosci tutte le opzioni possibili ti invitiamo a visitare il sito Rifipack per ordinare le tue shopper personalizzate per negozio.

Rifipack | Shopper online Personalizzate | Shopper Personalizzate

 

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Scienza e Tecnologia

Investigatore Privato : Come opera

Molti ci chiedono come svolge il suo lavoro un investigatore privato Roma e perché sia vantaggioso ricorrere ai suoi servizi quando si comincia ad avere dubbi o sospetti verso altre persone, sia in ambito familiare e in particolare nel caso di una presunta relazione extraconiugale, sia in ambito lavorativo.

Innanzitutto, prima di affidarsi ad un investigatore privato Roma è importante assicurarsi che sia un professionista realmente abilitato ed autorizzato ad operare sul territorio nazionale, ma soprattutto l’investigatore a cui ci si rivolge deve vantare un’esperienza pluriennale nel settore.

Solo in questo caso, infatti, le prove raccolte dall’investigatore privato nel corso delle indagini potranno essere usate in sede legale, a patto di essere ottenute nel rispetto della legge. Vediamo ora come agiscono gli investigatori privati.

Investigatore privato Roma: cosa può e non può fare

Al fine di avviare le indagini, un investigatore privato deve aver ricevuto il mandato investigativo, ovvero il documento in cui il cliente indica i suoi dati anagrafici e quelli di chi porterà a termine le investigazioni.

Inoltre in questa fase preliminare si concorda il tipo di indagine da effettuare e le informazioni che si vogliono ottenere, mentre la durata del mandato dipende dall’investigazione privata richiesta.

Durante la sua attività l’investigatore agisce in collaborazione con un avvocato per trovare prove a supporto dei sospetti e che si manifestano in dichiarazioni scritte, informazioni verbali, documenti, ma anche materiale video e fotografico.

Tuttavia, l’investigatore privato oltre che per reperire prove può essere impiegato anche per la ricerca di persone, ad esempio i debitori che fanno perdere le loro tracce in fase di recupero crediti.

Ricordiamo, tuttavia, che l’investigatore privato non può fornire servizi tipici della Polizia, come intercettazioni telefoniche che, se non svolte da soggetti autorizzati, sono perseguibili penalmente.

Investigatore privato Roma: come lavora

Sulla base del D.M. 269/2010 un investigatore privato può fare pedinamenti ed ottenere riprese video e materiale fotografico, anche se proprio a questo riguardo nascono i maggiori dubbi sulle possibilità di azione dell’investigatore.

Dobbiamo, inoltre, precisare che anche l’attività di pedinamento non rientra nelle azioni moleste come stabilito dall’art. 660 del codice penale, anche quando questa azione interferisce con la sfera della libertà altrui.

Il principale compito dell’investigatore privato è, infatti, scoprire la verità su potenziali sospettati in ambito familiare e aziendale e a tal fine la sua mansione principale è quella di raccogliere informazioni e prove per conto dei clienti.

Rivolgersi ad un investigatore privato Roma significa, quindi, rivolgersi ad una figura professionale con competenze specifiche e i suoi servizi aiutano a risolvere situazioni personali, legali o finanziarie anche complesse.

Quali sono, quindi, le fasi del lavoro degli investigatori? Tutto comincia dalla ricerca approfondita delle informazioni, per poi procedere alla loro raccolta e alla rielaborazione per poterle utilizzare a vantaggio del cliente anche in sede legale.

Rispetto ad altre professioni, il lavoro del detective privato Roma offre al professionista una grande autonomia di azione e spesso questa figura passa gran parte della giornata fuori dall’ufficio per raccogliere sul campo le informazioni di cui ha bisogno.

Nell’ambito del panorama delle investigazioni private a Roma, l’agenzia investigativa ARGO si pone come specialista di indagini privati e mette a disposizione dei clienti i suoi investigatori privati per risolvere questioni legali, finanziarie e personali di rilievo per il cliente.

Argo Investigazioni | Investigatore Privato a Roma

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Eventi

Fotografie di Matrimonio:Come si svolge il Servizio

Servizio fotografico di matrimonio: le varie fasi

Poche coppie di sposi sanno che il servizio fotografico che porterà alla realizzazione dell’album di matrimonio inizia con la vestizione della sposa, in cui il fotografo di matrimonio si concentra sui piccoli dettagli come scarpe, accessori e gioielli per raccontare l’inizio del giorno più importante della propria vita.

Successivamente, il Fotografo di Matrimonio a Roma e l’album matrimoniale seguono il flusso degli eventi con l’arrivo della sposa in chiesa, la cerimonia nunziale ed il trasferimento degli sposi e degli invitati nella location in cui si terrà il ricevimento di nozze. In molti casi il fotografo di matrimonio a Roma rimane fino alla fine della festa, immortalando non solo il taglio della torta, ma anche il party finale con gli amici della coppia.

Cosa comprende il servizio di realizzazione dell’album matrimoniale

Il consiglio che diamo a tutte le coppie è quello di scegliere il fotografo professionista a cui sarà affidato l’album del matrimonio confrontando più proposte e preventivi diversi e ricordandosi che un valido servizio comprende sempre:

  • presenza del fotografo professionista durante tutta la giornata, dalla vestizione della sposa alla festa finale del matrimonio;
  • realizzazione di almeno 100 fotografie, che verranno elaborate in post produzione con lo stile desiderato dalla coppia di sposi e tra cui saranno selezionate le migliori da inserire nell’album del matrimonio;
  • assistenza del fotografo durante il matrimonio, per dare consigli ed idee originali per la realizzazione di scatti dall’alto valore estetico e fotografico.

Realizzare un album matrimoniale perfetto è un compito davvero impegnativo e, oltre ai servizi offerti, la coppia deve affidarsi al fotografo di matrimonio Roma con cui si sente maggiormente a suo agio, dato che una buona parte del successo dell’album deriva proprio dal feeling e dalla relazione tra il fotografo e gli sposi.

Oltre a questo molti fotografi donano ancora maggiore bellezza e risalto alla foto con interventi che portano alla creazione di scatti tradizionali, reportage matrimoniali o elaborazioni con tecniche di pittura capaci di creare particolari effetti.

Fotografo di matrimoni Roma: l’album black&white

Alle coppie di sposi più esigenti proponiamo di valutare la scelta di creare determinati scatti in bianco e nero come segno distintivo del proprio album di matrimonio, che acquisirà subito carattere e personalità unici. In particolare, l’album black&white è perfetto per la sposa che si presenta con un abito vintage, per le coppie che amano lo stile retrò e per i matrimoni che si tengono in location da favola, come castelli e ville storiche.

Come vedi, le idee per realizzare un servizio fotografico di matrimonio e un album originale sono davvero tante e il consiglio è affidarsi al fotografo di matrimoni scelto per un risultato finale emozionante e capace di durare nel tempo.

Attilio Di Filippo | Fotografo Matrimonio Roma

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Comunicati

ISRAEL “JUST BE IN A GOOD MOOD” è il nuovo singolo del caleidoscopico artista

Un sound catchy trascinante dà nuova vita alla pop-dance anni ’90 nel brano del cantante e ballerino oriundo italiano.

 

Guarda il video su YouTube

 

Radio date: 18 ottobre 2019

Etichetta/Distribuzione digitale: IDM

 

BIO

Francesco Di Leone in arte Israel, oriundo italiano, nasce ad Addis Abeba (Etiopia) il 20 settembre del 1966. 

Vive sin dall’età di nove anni a Monterubiaglio, una frazione di Orvieto in provincia di Terni e, dopo sei anni, si trasferisce a Roma. Studia danza da autodidatta e nello stesso periodo si dedica alla scrittura di testi musicali, componendo e arrangiando canzoni presso vari studi di registrazione. È sempre stato influenzato da diversi generi musicali, tra cui: il soul, il funky, il reggae, l’R&B e l’afrobeat. Dopo una gavetta fatta di live in giro per l’Italia pubblica il singolo JUST BE IN A GOOD MOOD, in radio dal 18 ottobre 2019.

 

Contatti e social

Facebook https://www.facebook.com/israelfunky/

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Comunicati

Quando Chiamare un Pronto Intervento Idraulico è Urgente

Il servizio di pronto intervento idraulico può essere provvidenziale in tutti quei casi di guasto all’impianto idraulico in cui un intervento urgente può evitare o limitare i danni alla casa o a qualsiasi altro edificio o oggetto in essi presente.
Le aziende come HM Service che offrono un pronto intervento idraulico Pisa, Siena, Livorno e nel resto della Toscana sono organizzate per rispondere sempre alle richieste in ogni momento del giorno e della notte e in ogni giorno dell’anno compreso i festivi o i periodi di ferie-
Ogni chiamata di intervento urgente sarà gestita nel modo più veloce e professionale in modo che già da questa potranno essere annotate le informazioni necessarie a pianificare il pronto intervento idraulico nel modo più adatto alle specifiche esigenze di intervento.
Una volta ricevuta la richiesta e stabilito con il cliente l’intervento da fare ed un costo la azienda provvederà a mandare nel più breve tempo possibile un idraulico professionista a cui saranno già comunicate le informazioni ricevute in merito al guasto.
In questo modo l’idraulico che interverrà con la massima urgenza potrà già farsi un’idea e attrezzarsi in modo adeguato per risolvere il guasto nel modo più veloce possibile garantendo allo stesso tempo la qualità della riparazione.
Per quanto riguarda il costo il servizio di pronto intervento idraulico ha un costo fisso di chiamata maggiore a quello di un intervento programmato, per questo motivo al momento della chiamata sarà deciso insieme al cliente se la riparazione sia veramente urgente per il pericolo di eventuali danni alla casa o se potrà rientrare nella lista degli interventi programmati.
Per questo motivo è bene sapere quando è importante se non fondamentale attivare la procedura del pronto intervento idraulico: un intervento idraulico è veramente urgente nei casi in cui si abbia a che fare con specifiche situazioni che stanno provocando danni o ne possono provocare se non si interviene.
Nello specifico situazioni che si possono ritenere urgenti sono:
Perdita di acqua in corso dalle tubazioni dell’impianto
Tubi o scarichi intasati
Allagamenti o infiltrazioni
Elettropompa guasta
Bassa pressione dell’acqua
Nel caso si abbia a che fare con problematiche di questo genere può essere utile richiedere il servizio di pronto intervento idraulico urgente in quanto si potrebbero verificare danni imminenti alle strutture della casa o dell’edificio e agli oggetti presenti in essi.

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Notizie dal mondo

Leonardo Di Caprio risponde alle accuse di Bolsonaro su youtube

Leonardo Di Caprio versus Jair Bolsonaro

Leonardo Di Caprio risponde alle accuse di Bolsonaro su youtube

Ieri ho pubblicato un video che riporta che il presidente della repubblica Jair Bolsonaro ha accusato Leonardo Di Caprio di aver finanziato le organizzazioni responsabili dell’incendio nella foresta amazzonica che abbiamo avuto principalmente nel mese di agosto e che ha attirato l’attenzione di tutto il pianeta.

Bisogna ricordare che l’accusa di Jair Bolsonaro è il risultato della attività dello stesso Leonardo Di Caprio fondatore di una ONG chiamata alfalailce che è un’organizzazione non governativa.
Leonardo Di Caprio versus Jair BolsonaroLeonardo Di Caprioha promesso 5 milioni di dollari alle organizzazioni antincendio in Amazzonia e da agosto jair Bolsonaro e i suoi figli hanno accusato le ONG di aver spento gli incendi per guadagnare questa cifra che avevano esse stesse acceso.
Lo scopo sarebbe quindi di raccogliere donazioni e la scorsa settimana il centro delle critiche di parte del governo Bolsonaro è ricaduto su una persona, che è tra le più attente e attive in favore delle più grandi organizzazioni non governative del pianeta legate al problema dell’ambiente:
Le accuse sono sorte dopo accuse contro la Greenpeace un’altra ong e così tante altre persone che hanno a favore di tali organizzazioni specifiche in riferimento a chi elogia il popolo brasiliano che lavora per salvare il suo patrimonio culturale e naturale.
L’ufficio di Cabral ha negato le accuse di Jair Bolsonaro in una lunga nota ha anche definito una favola delirante per tutti coloro che lavorano nella lotta agli incendi boschivi, è bene ricordare che questi incendi tutte le indicazioni in riferimento alle indagini ufficiali indicano che i responsabili sono accaparratori di terra e taglialegna non ci sono prove ufficiali. che alcune organizzazioni non governative siano i responsabili e le uniche segnalazioni al riguardo sono quelle del presidente della repubblica
Leonardo Di Caprio è intenzionato a negare questa ipotesi e sostiene inoltre che le organizzazioni che le ONG non hanno contribuito in nessun modo e non fanno parte di questo gruppo accusato dai membri del governo brasiliano. Questa è la risposta di Leonardo Di Caprio e  in qualsiasi momento daremo ulteriori informazioni su questo  canale attivo tinkerbell.

FONTE: youtube.com

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Salute e Benessere

Basi Neutre per Sigaretta Elettronica

Basi Neutre per sigaretta elettronica : cosa sono le basi neutre, dove acquistarle e quanto costano.

Le basi neutre per sigaretta elettronica sono del semplice liquido neutro (ovvero senza alcun aroma aggiunto) composto principalmente da glicole propilenico e glicerolo vegetale (glicerina), a volte acqua in minima percentuale (10%) e nicotina variabile.

Le basi neutre vengono utilizzare per crearsi i liquidi per sigaretta elettronica aggiungendovi l’aroma a propria scelta. Solitamente l’utilizzo di basi neutre è consigliato a svapatori esperti, è importante utilizzare sempre guanti protettivi quando maneggiate. Perchè si acquistano le basi neutre per sigaretta elettronica? L’acquisto viene effettuato pricipalmente per motivi economici: è molto più economico crearsi da soli i propri liquidi utilizzando le basi neutre e aggiungendovi l’aroma. Si risparmia: con le basi si risparmia sempre, ecco perchè la maggior parte degli svapatori utilizza ormai solo le basi neutre.

Quanto costano le basi neutre per sigaretta elettronica? Il costo varia da pochi euro in base al formato, fino ad arrivare a 25-30 euro per i formati con nicotina più alta: il massimo di nicotina consentita è 20 mg in flaconcini da 10 ml (e non oltre!) tutte le basi neutre che trovi in formati piu’ grandi saranno per forza senza nicotina. Se trovi delle basi neutre già pronte con nicotina oltre i 10 ml sappi che sia tu che il venditore state compiendo una vendita illecita. E’ importante affidarsi a negozi autorizzati di sigarette elettroniche come CENTROSVAPO® per l’acquisto delle basi neutre sigaretta elettronica. In questo modo potrai star certo che le basi che acquisti sono a norma e autorizzate per l’utilizzo nelle sigarette elettroniche. Non guardare solo al risparmio, guarda anche alla salute: spendi qualcosa in più ma vai sul sicuro.

Se non sei certo di saper usare le basi neutre, acquista direttamente i liquidi pronti, questi sono già pronti per l’uso e non dovrai preoccuparti di effettuare miscelazioni varie come con le basi neutre.

Ora che hai le idee più chiare ti consigliamo di provare le basi neutre CentroSvapo® per sigaretta elettronica.

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Comunicati

La separazione ed il divorzio non sono mai facili per un figlio

La separazione ed il divorzio non sono mai facili per un figlio

Ci sono vari modi con cui i due coniugi si separano ma la via meno dolorosa, è di sicuro quella della separazione consensuale. Rivolgersi ad un avvocato diritto di famiglia Brescia, di Milano o Ancona, significa chiedere la consulenza di un esperto il cui compito, è quello di salvaguardare il benessere dei figli prima ancora del benessere dei due coniugi.

Molte volte i due partner ormai ai ferri corti, sembrano in una vera e propria gara provando sempre a danneggiare l’altro, dimenticandosi dei propri figli.

Quali sono i 4 principi che bisogna rispettare per il benessere dei bambini?

  • Il primo principio riguarda quello di ritenere le condizioni dei bambini e dei ragazzi prioritarie rispetto a quelle degli adulti. Il dovere della normativa di uno Stato deve essere quello di garantire questo diritto, già presente nella Convenzione ONU sui diritti del Fanciullo;
  • Il secondo principio riguarda il diritto di ogni bambino di crescere con la propria famiglia. Proprio per rispetto di questa norma è stato introdotto il concetto di “bigenitorialità”, che prevede entrambe i genitori responsabili in egual modo nella crescita di un minore. Di conseguenza, l’affidamento dei minori viene predisposto nella modalità “paritario alternato”. Il bambino passerà lo stesso numero di giorni con entrambi i genitori a settimane alternate, comportando quindi un mantenimento diretto;
  • Il terzo principio riguarda la protezione di un bambino il cui genitore non è in grado di garantirgli la soddisfazione dei bisogni di crescita. Se un genitore è carente dal punto di vista affettivo o può compromettere la crescita del minore, viene allontanato tramite l’affidamento esclusivo all’altro genitore;
  • Il quarto principio prevede il controllo sul rispetto delle normative che regolano il sistema di protezione dei minori.

Come funziona un divorzio?

In seguito ad una separazione, se i due coniugi non trovano un accordo, è necessario procedere per vie legali attraverso un processo legale di Divorzio. In tal caso, bisogna rivolgersi ad un avvocato di fiducia che li segua durante la convocazione in Tribunale.

In alcuni casi, è previsto il “divorzio breve”, che si effettua in Comune. È comunque una scelta saggia rivolgersi prima ad un legale, per evitare fraintendimenti e problematiche future.

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Notizie dal mondo

Ricetta del panforte di Siena secondo Rachel Roddy

Panforte di Siena

Ricetta del panforte di Siena secondo Rachel Roddy

Prova questo “pane forte” senese, ricco di frutta secca e spezie, in alternativa alla torta di Natale.

Il panforte di Rachel Roddy: “Non mi fa pensare tanto al pane come a un torrone incrociato con una torta di frutta densamente speziata”.
Fotografia: Rachel Roddy / The Guardian

Sono arrivati ​​la scorsa settimana: la parte superiore del frigorifero nel forno nella parte inferiore del mio edificio ora ha una corona di cartone, metà contenente pandoro , l’altra metà panettone. “Sono quelli di lunga durata”, mi ricorda Angela dietro la cassa, prima di scartare un dolce: “Dureranno fino al prossimo giugno.”

“Potrei essere morto entro giugno!” Dice una signora che paga un pacchetto di ceci. “Beh, dovresti aspettare e comprare uno di quelli che cuociamo a dicembre,” rise Angela. “Non dureranno fino a giugno, e sono migliori per questo.”

Il pandoro a forma di stella, o pane dorato, è originario di Verona, mentre il panettone a cupola è una specialità di Milano. Le origini di entrambi sono circondate da leggende urbane. Ciò che è certo, tuttavia, è che sono entrambi pani festivi che sono nati perché un cibo normale, vale a dire il pane, è stato arricchito con uova, burro, zucchero e forse spezie e frutta candita simile a un gioiello, che lo ha trasformato in un cibo celebrativo. Mentre i cibi hanno sempre viaggiato per i ricchi, fu l’unificazione dell’Italia nel 1861, insieme all’industrializzazione e ai trasporti, che vide la diffusione del cibo regionale per altre classi. Nel 1931, nella loro Guida Gastronomica d’Italia, il Touring Club d’Italia ha dichiarato il panettone di Milano il dolce natalizio nazionale. Questo non vuol dire che la lealtà ai pani festivi locali non è rimasta forte: i romani nei confronti del loro pangiallo (pane giallo) e del panpepato altamente pepato ; i toscani al loro panforte ; i bolognesi il loro panone . Ma, a Natale, anche le persone che potevano permetterselo acquistavano un panettone.

Un panettone ha fatto parte della nostra famiglia inglese di Natale come una torta di frutta fortemente iniettata dalla metà degli anni ’80. Una torta italiana gonfia che puoi strappare è come la ricordo per la prima volta, raccogliendo e togliendo i pezzi lasciati sul foglio. Ad un certo punto, è diventato il nostro Natale Torta per la colazione del giorno, un’abitudine che è rimasta: i bocconi mangiati tra i regali di apertura, l’involucro del panettone si aggrovigliano con la carta da imballaggio e le cinture della vestaglia. Ora il mio compito è di riportare un panettone (o tre) con me da Roma, il che significa che sono inevitabilmente un po ‘schiacciati. Sono fedele alla panetteria nella parte inferiore del nostro edificio e al loro classico panettone ricoperto di castagne. Inoltre, poiché non ho intenzione di morire prima di giugno, ne compro uno di lunga durata da mettere nell’armadio, che mangio a colazione per una settimana a marzo.

La sorpresa quest’anno sarà un panettone della Mammamassaia in Abruzzo, realizzato con i migliori ingredienti con metodi tradizionali, quindi ha permesso una lunga lievitazione e un invecchiamento di 100 giorni: questi panettoni iniziano la loro vita ad ottobre per essere pronti per Natale. L’etichetta suggerisce di lasciarli in un luogo caldo per alcune ore – vicino a un fuoco o una cucina calda – prima di tagliarli con un coltello seghettato. Oltre a colazione, mi piace il panettone per la cena del Santo Stefano, scaldato in forno per alcuni minuti, quindi servito con una grossa chiazza di mascarpone che si scioglie in modo compulsivo.

Avendo comprato il panettone, farò il panforte: un pane forte che non mi fa pensare al pane come un torrone incrociato con una torta di frutta densamente speziata. Le ricette classiche senesi, o almeno quelle non coperte dal segreto, richiedono 300 g di arancia candita e limone. Ne uso un terzo, quindi 100 g di frutta candita e poi 200 g di fichi secchi e prugne secche.

Panforte di SienaGrazie al miele, alle spezie e alla natura elastica della frutta secca e delle noci, il panforte durerà fino a quando la corona della scatola sopra il frigorifero, ma è meglio dopo due settimane. Conservare in una scatola e, poco prima di servire, spolverare generosamente con più glassa, prima di tagliare a fette forti.

Panforte

Prep 20 min
Cuocere 10 min
Produce 16 fette

200 g di miele
250
g di zucchero semolato 300 g di arancia candita, cedro, datteri snocciolati, prugne o uva sultanina
250 g di mandorle tostate o nocciole
 o un mix di due
100 g di farina semplice
½ cucchiaino di cannella in
polvere ½ cucchiaino di chiodi di garofano macinati
½ cucchiaino di noce moscata
in polvere Zucchero a velo , polvere

Fodera la base e i lati di una tortiera da 20 cm con carta da forno. Riscalda il forno a 220 ° C (ventola 200 ° C) / gas 7. In una padella a fuoco basso, riscalda il miele e lo zucchero fino a quando lo zucchero non si è completamente sciolto. Versare in una ciotola.

Tritare grossolanamente la frutta secca e le noci e aggiungere alla ciotola, seguita da farina e spezie, mescolando il più possibile.

Scape il composto nella latta foderata, quindi usa un coltello immerso in acqua calda per lisciare la parte superiore. Spolverare con zucchero a velo, quindi infornare per 10 minuti.

Lasciare raffreddare prima di rimuovere dalla scatola, quindi spolverare con più zucchero a velo e servire.

 

FONTE: www.theguardian.com
Fotografia: Rachel Roddy / The Guardian

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Eventi

Il convegno: Adriano Olivetti per un’impresa tra democrazia economica, etica, bellezza

Un uomo guidato da una forte ispirazione etica e religiosa, un imprenditore visionario, che ha promosso qualità e bellezza dei prodotti unitamente a efficienza e valorizzazione delle persone che lavorano, con un’idea innovativa d’impresa, non solo  fabbrica, ma luogo di cultura, aggregazione, formazione e comunità. Una figura la cui conoscenza può ispirare chi oggi si confronta con i drammatici problemi della compatibilità tra sviluppo economico e sostenibilità sociale e ambientale. Questo è quanto emerso nel convegno “ATTUALITÀ DI ADRIANO OLIVETTI, per un’impresa tra democrazia economica, etica, bellezza”, promossa dall’Associazione Etica Sviluppo Ambiente – Adriano Olivetti, in collaborazione con la Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, il Centro di Etica Ambientale e il Bio-Distretto dell’Agricoltura Sociale, tenutosi quest’oggi presso l’Auditorium di Piazza della Libertà a Bergamo.

L’iniziativa si è proposta di raccontare a un pubblico di giovani – la sala era affollata dagli studenti di alcuni istituti superiori di Bergamo e provincia –  una tra le figure più significative e attuali della storia civile e industriale italiana. Il convegno di oggi sarà seguito da attività di formazione nelle classi.

Nel corso del convegno sono intervenuti Marco di Marco (Direttore Associazione Etica Sviluppo Ambiente – Adriano Olivetti), Graziella Rota (Referente Cultura Scientifica e Ambiente U.S.T. Ambito di Bergamo), Marco Redolfi (Consigliere provinciale), Paola Morganti (Ordine degli ingegneri), Luciano Valle (Presidente Centro di Etica Ambientale e dell’Associazione Olivetti), Claudio Bonfanti (Presidente Bio-Distretto dell’Agricoltura Sociale di Bergamo), Francesco Lino Bianchi (Segretario generale della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo), e Nerio Nesi (Presidente della Fondazione Cavour).

La presenza e le parole di Nerio Nesi hanno suscitato grande emozione e interesse. A 94 anni compiuti, l’uomo che ha partecipato in posizioni chiave alla storia economica d’Italia, ha ricordato con lucidità e, in qualche passo commozione, Adriano Olivetti, del quale fu importante collaboratore e poi esecutore testamentario. Ha consentito ai presenti di avere una visione non solo professionale e pubblica, ma anche privata e umana della figura di Olivetti.  Nerio Nesi ha ricordato la sua esperienza nell’aziendale come la famiglia Olivetti e la storia dell’azienda siano stati fondamentali per il Canavese e Ivrea. Adriano Olivetti, per la sua visionarietà e le sue concrete realizzazioni nel conciliare industria società ambiente e territorio  è stato un precursore per l’Italia di allora e un modello per l’Italia di oggi. Il Presidente della Fondazione Cavour ha concluso il suo intervento con un accorato incoraggiamento: “Non abbandonate mai l’ottimismo, avete il dovere di essere ottimisti, di avere il coraggio di credere in ciò che fate e studiate”.

Luciano Valle, Presidente del Centro di Etica Ambientale e dell’Associazione Olivetti, ha sottolineato la grande attualità della figura di Olivetti anche nella società odierna, paragonando la lotta e i temi di Greta Thunberg alle parole e ai pensieri di Adriano Olivetti spiegando come “Già negli anni 50 Adriano Olivetti non parlava di ambiente, ma sosteneva che il mondo e la società stavano male, entrambe necessitavano di un’immensa rivoluzione mentale, culturale morale e spirituale. Adriano Olivetti, ingegnere nel mondo della scienza e della tecnica, ha messo al centro la sua fabbrica e chiama a sé il mondo per dichiarare che era arrivato il momento di cambiare e innovare.”

Parte della manifestazione ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo dell’impresa e delle professioni, impegnati a ragionare sull’attualità della lezione di Adriano Olivetti e a discutere sul rapporto tra etica e tecnica, tra società civile e impresa, anche con riferimento alla realtà sociale economica e culturale della provincia di Bergamo. Sono dunque intervenuti Alberto Brivio (Presidente di Coldiretti Bergamo), Angelo Carrara (Vicepresidente di Confartigianato Bergamo e Presidente di Bergamo Sviluppo), Gianpaolo Gritti (Presidente dell’Ordine degli Architetti di Bergamo), Massimo Monzani (Vicepresidente di Confcooperative Bergamo) e Erminio Salcuni (Direttore di ABF Bergamo).

A condurre l’evento – che ha avuto il patrocinio di Provincia di Bergamo, Comune di Bergamo, Coldiretti Bergamo, Ance Bergamo, Confartigianato Bergamo, Confcooperative Bergamo, Ordine degli Architetti di Bergamo, Bergamo Sviluppo e A.B.F. – Michele Marinini, che ha accompagnato i lavori leggendo brani di Adriano Olivetti.

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