In mostra “L’Oggetto Ritrovato” a cura di Cristina Gilda Artese e di Annalisa Rosso. Tema portante e unificatore delle opere d’arte e degli oggetti di design esposti nella mostra “L’Oggetto ritrovato” è la materia, non solo quella che compone le opere, quanto piuttosto quella che le genera, il magma creativo che, plasmato dagli artisti, acquista nuova vita e nuovi significati poetici ed estetici. La materia trasformabile, viva, base creativa imprescindibile viene rielaborata dagli artisti nelle opere in mostra ai fini della narrazione di una storia: si realizza così quella condizione unica per cui l’opera d’arte non è solo il frutto della volontà, delle possibili ragioni, delle peculiarità dell’artista e delle condizioni della materia, ma esprime un incontro sensoriale tra i creativi e le cose. Le potenti installazioni metalliche di Anna Turina, dalla forte componente materica, si sono piegate al tema del ciclo e del riciclo vitale con Librisca, una scultura/libreria suggestiva realizzata con oggetti di recupero. Arianna Carossa, capace di creare con pochi elementi grezzi interi universi di significato, rielabora l’impatto della sua opera in chiave di rinascita. È così che un libro consumato lancia il monito “è ora di leggere” diventando un orologio da tavolo, una vecchia sedia si trasforma nel “Bianconiglio” di Emanuela Bartolotti materializzandosi direttamente dalla fiaba di Alice nel Paese delle Meraviglie, un vecchio aspirapolvere prende nuova vita in light gadget aziendale perché “un Folletto è per sempre” e ancora vecchie poltrone diventano i tributi di Florencía Martínez a due donne speciali, la poetessa Amelia Rosselli e Ada Pivi, designer di tessuti.
Una mostra diversa ed interessante per i curiosi e gli appassionati, nell’area Ex Ansaldo, in Via Tortona 58 a Milano (INGRESSO LIBERO)
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